
#18AnniDiVitaGialloblù + - =
15 AGOSTO 2025 il BLOG B/=\S È MAGGIORENNE! ...Ed è un gran bel traguardo per l'unico blog sull'HELLAS VERONA (di siti web condotti da professionisti del settore ce ne sono tanti) scritto e seguito in toto da un tifoso gialloblù, che nella vita lavorativa fa altro e non ha mai preteso di più che condividere le proprie opinioni sulle vicende scaligere con chi freme, soffre (magari ha anche pianto) ed esulta per la medesima passione che ci accomuna tutti!
È davvero un grosso impegno (non ne avete idea), dal quale non ricavo nulla di concreto ma attraverso il quale, sbagliando a volte e indovinando altre, assicurare una completa onestà intellettuale dato che le mie opinioni (ammesso e non concesso che a qualcuno interessino o che arrivino chissà come alle orecchie di chi può veramente decidere) non sono condizionate da questo o quell'interesse per il semplice fatto che ('e fortunatamente per te' penserà qualcuno 😅 ), mi mantengo con altro.
Tutto ciò premesso, auguro buona lettura, a chi avrà la bontà e la pazienza di farlo, sul sunto di questi 18 anni in cui ne abbiamo viste davvero di cotte e di crude, prima di arrivare all'era SETTI che tutti immaginavano più provvida per la crescita del club gialloblù (e nei primi anni lo era anche stata a dire il vero) salvo poi venire smentiti e delusi nel comprendere che, se crescita c'era, sarebbe riguardata solo lo stipendio dell'ormai ex proprietario che almeno negli ultimi anni, se non altro, era stato chiaro e trasparente nel dire che soldi per un progetto serio legato all'HELLAS VERONA non ce n'erano (tralasciando di dire che i pochi che c'erano erano destinati a sé e famiglia).
Chiarezza e trasparenza che fino a questo momento i soloni di 'Presidio Investors' non hanno avuto (supercazzole di ZANZI a parte) e che appunto, come dice il titolo, hanno fatto barcollare il poco entusiasmo (mai la fede!) che tutti i tifosi scaligeri hanno
- Presentandosi con la cessione del talentino BELAHYANE
- Proseguendo con una conferenza stampa di presentazione in cui si è parlato senza dire nulla soprattutto sui progetti di crescita del club
- Realizzando un'altra plusvalenza nella stagione precedente con COPPOLA
- E infine (per ora) cedendo in questa GHILARDI prima che sia necessaria anche quella di TCHATCHOUA (più probabile) o di SUSLOV
Ecco... Nessuno pretendeva di diventare il COMO, forse nemmeno il PARMA (che ha tenuto il punto fino a ricevere 35 milioni dal LIVERPOOL per LEONI e ha già venduto a 25 BONNY che alla prima stagione in A come MOSQUERA ha segnato un solo gol in più del Bufalo) ma di lasciarci dietro in questo senso almeno le neopromosse PISA e CREMONESE sì!
Di non dover sempre calar le braghe quando hai un'offerta per un giocatore sì!
Di investire un (bel) po' dei soldi che hai incassato per rinforzare la squadra (come peraltro ZANZI aveva annunciato) sì... E invece anche quest'anno, nonostante le vagonate di milioni incassati dall'insediamento dei nuovi proprietari ad oggi, sembra ci siano problemi nell'investire 7/8 milioni per una punta da Serie A da doppia cifra! Sembra quasi che 'Presidio Investors' voglia rientrare immediatamente della cifra spesa per comprare l'HELLAS o che perlomeno voglia usare tutto il surplus per coprire i debiti senza investire una beata fava!
Insomma 'mericani: Fondamentalmente da una nuova proprietà era d'obbligo aspettarsi di cominciare a non essere più un mero trampolino di lancio per future stelle o un palcoscenico per il rilancio di promesse non mantenute anche! Mettetetevi una mano sulla coscienza (e l'altra magari sul portafoglio) e, se non altro, raccontate a quelli per cui il VERONA non è solo una squadra di calcio, cosa siete venuti a fare dal Texas!
In attesa di vostre ringrazio sentitamente per l'attenzione (tearè).
Se mi guardo indietro non posso dire di aver mantenuto lo stesso immacolato sentimento di questo bambino che fotografai sugli spalti del 'Bentegodi' circa un mese dopo la nascita di questo blog, non lo posso dire perché il mondo è cambiato e con esso il calcio (in peggio)... E sì che allora la squadra del mio cuore, quella con la quale condividevo un pezzo di vita importante, era appena precipitata in Serie C e, anche se era stata acquisita da un pazzo d'amore per l'HELLAS come il conte ARVEDI (il Pres che ho amato di più e l'ultimo, insieme a MARTINELLI, per cui acquisire il club gialloblù significava ben più che un mero acquisto dal quale cavar più soldi possibile) avrei/avremmo presto imparato che l'amore e la passione per i nostri colori, per quanto grandi fossero stati, non sarebbero bastati nemmeno in terza divisione per fare un campionato dignitoso. E fu così che 'la JUVENTUS della Serie C', come ebbe a dire a inizio stagione il poco rimpianto diesse Peppe CANNELLA, passando attraverso un altro Direttore Sportivo più o meno improvvisato come GALLI e tre allenatori come COLOMBA, SARRI (si proprio lo stesso che è arrivato ad allenare NAPOLI, ha vinto l'Europa League col CHELSEA, un campionato con la JUVENTUS e poi è approdato alla panchina della LAZIO) e 'San' PELLEGRINI che alla fine con (maDoveCassoValo) CAVERZAN, tanta umiltà e una bella dose di culo, centrò la salvezza (nientemeno!) agli spareggi con la PRO PATRIA di Busto Arsizio a pochi secondi dalla C2!
...Chissà come reagì quel bambino, che ora avrà più di 20 anni, a quel gol salvifico di ZEYTULAEV, se anche per lui cominciò allora quel legame speciale e indissolubile con i colori della sua città o si 'bruciò' molto prima cedendo ai consigli degli amichetti che seguivano le ben più vincenti strisciate!
Per quanto mi riguarda, quella partita non fece altro che caricarmi di aspettative ancora di più per la nuova stagione in cui ARVEDI, resosi conto di essere alla mercé di un mondo di squali in cui la nobiltà e la signorilità (nel senso più profondo del termine) valevano tanto quanto si potevano acquistare al mercato, chiese aiuto al provvidenziale Leonardino PREVIDI che, affiancato dal fido braccio destro PRISCIANTELLI, ricominciò a dare un po' di ordine a squadra e società rivolgendosi ad un allenatore 'di categoria' come REMONDINA, a gente che sentiva davvero il peso dei colori che indossava, a qualche marpione adeguato e giovani argentini di belle speranze che sparirono presto come DA DALT, finito chissà dove, e Juanito GOMEZ TALEB che non fu subito profeta in patria (ma quella è un'altra storia).
Fattostà che anche in quell'annata non solo andò male ma addirittura peggio dato che a Dicembre, con un HELLAS maledettamente impelagato nei guai finanziari, il Conte fu travolto sulla piazzola di sosta dell'autostrada di ritorno dalla trasferta di Cesena andò in coma e tutti i discorsi sportivi finirono forzatamente e giustamente in secondo piano. A Gennaio arrivò il nuovo patròn Giovanni MARTINELLI, fino ad allora imprenditore nel ramo tessile sconosciuto ai più, che si affidò alla consulenza tecnica di FICCADENTI ma ormai il treno era in corsa e a Maggio il VERONA terminava al settimo posto ben lontano anche dai playoff (e per me finiva nel peggiore dei modi la frequentazione della Sud quando in troppi, a mio gusto, si unirono ai cori in favore degli 8 ultras arrestati per il pestaggio in Piazza Viviani in cui perfino una ragazza non fu risparmiata).
Stagione nuova e nuovo entusiasmo nel 2009-10 quando mister REMONDINA è confermato e finalmente, con l'arrivo di BONATO alla direzione sportiva, si appronta una squadra veramente competitiva per la categoria: Ai CECCARELLI e ai RANTIER si aggiungono i BERRETTONI, i COLOMBO ma anche i SELVA, i RUSSO e i PENSALFINI, in porta c'è il veterano RAFAEL che prende sotto la sua ala il giovane FARIAS e a Gennaio arrivano pure DALLA BONA e DI GENNARO: Quella squadra è uno schiacciasassi ad inizio campionato (dal leggendario match con la TERNANA in poi), a Dicembre frena ma è comunque Campione d'Inverno, poi ad Aprile, sconfitto a Marcianise e fermato dal PESCARA, l'HELLAS viene raggiunto dal PORTOSUMMAGA e poco dopo dal PESCARA.
La squadra che prima spadroneggiava su ogni campo è ora quasi irriconoscibile e soprattutto impaurita: La beffa che arriva così a fine campionato proprio al 'Bentegodi' è quasi naturale; il VERONA vincendo sarebbe promosso direttamente ma, coi minuti che passano inesorabili, crolla al cospetto di quasi 30mila persone e, al 91esimo scoccato, tale BOCALON gela il popolo gialloblù. Si va ai playoff da terzi ed è il PESCARA a festeggiare (nonostante l'arrivo del 'sergente di ferro' VAVASSORI avesse riacceso qualche speranza): Il prossimo anno sarà ancora Serie C (e anche il main sponsor ci mette 'elegantemente' il carico).
Eh.... Devo ammettere che quella fu una bella mazzata per tutti anche se durò il tempo tecnico di smaltire la delusione, ritrovarsi attorno ad una birra e superare il lutto sportivo: Via l'AD SICILIANO (o forse no), via BONATO, VAVASSORI in C non rimane; il nuovo diesse è GIBELLINI che chiama in panca 'Il principe' GIANNINI (grandissimo giocatore in giallorosso che ha in mente 'il piccolo BARCELLONA'), è un nuovo anno zero che però porta giocatori interessanti come HALLFREDSSON, PICHLMANN (futuro campione di motocross) e soprattutto bomber LE NOCI autore di 18 gol l'anno prima col PERGOCREMA che porta con sé, quasi 'sul prezzo', anche il brutto anatroccolo FERRARI (destinato a trasformarsi poi in uno stupendo cigno) ma la squadra stenta e ad inizio Novembre GIANNINI è già out!
L'ambiente è depresso i cuori in tempesta ma quando tutto sembra perduto ecco MANDORLINI, l'uomo del destino: Il nuovo tecnico parte pianissimo con 5 pareggi (e nel frattempo il buon GOMEZ TALEB incanta in prestito al GUBBIO) ma poi ingrana e, grazie ad un finale sprint, aggancia i playoff da ultimo e dopo quattro incredibili gare riconquista l'agognata Serie B dopo quattro anni di sofferenza! Momento fantastico per tutti i butei, per me in maniera particolare dato che al 90esimo di SALERNITANA 1-0 VERONA piansi per la maglia (proprio così e non mi vergogno di ammetterlo nonostante vidi coi miei occhi i gialloblù conquistare lo scudetto nel 1984-85 con la festa in Brà e tutto il resto).
L'entusiasmo è tantissimo, tifare gialloblù è tornato stupendo anche per quelli che si erano allontanati, MANDORLINI è un vulcano ed essendo arrivato in una società ancora in convalescenza, allarga le sue competenze a ruoli da manager e uomo-riferimento senza essere minimamente ripreso, in un mondo HELLAS che lo adora a prescindere anche quando esagera sbottando contro GIBELLINI o ad inizio stagione al campetto di Via Sogare quando, davanti a 2.500 tifosi pazzi di gioia alla presentazione della nuova squadra, avvia un coro che non viene preso bene dai meridionali: La gogliardia viene trasformata in discriminazione, i media ci sguazzano e l'HELLAS è atteso in tutti i campi del Sud col coltello fra i denti... Nonostante tutto i gialloblù disputano una grande stagione, con HALLFREDSSON, JORGINHO (si quello che poi andrà in Premier League via NAPOLI), FERRARI, GOMEZ, MAIETTA e RAFAEL su tutti, sfiorano la doppia promozione (se solo il signor Massa non avesse pesantemento condizionato gara 2 a Varese) e nel frattempo tale Maurizio SETTI, vecchia conoscenza di MARTINELLI che al BOLOGNA non trova abbastanza spazio, diventa azionista di maggioranza rilevando dall'ex patròn l'80% delle azioni del club.
Dal 2012-13 inizia l'era SETTI (e SOGLIANO) e, con essa probabilmente, il mio calo d'entusiasmo o, per meglio dire la presa d'atto che un'epoca è tramontata per sempre, l'epoca dei proprietari-mecenati che spesso non ci guadagnavano e a volte ci rimettevano di tasca propria ma permettevano alle piazze di continuare a sognare, forse anche a illudersi perché no? In un mondo dove la passione per il giuoco del calcio era in gran parte incontaminata (almeno dalle nostre parti) da numeri e interessi economici che prevalevano su (quasi) tutto il resto (anche se a dire il vero la prima stagione settiana non fu proprio all'insegna del dio denaro): La stagione inizia con un nuovo scandalo calcio scommesse, a farne le spese sono FERRARI (nel frattempo diventato 'IronNick') e il nuovo acquisto PESOLI che in difesa prometteva bene poi gli schifosi cori contro MOROSINI a Livorno dove qualche 'fenomeno' trascina tutti gli altri e la tifoseria scaligera è additata da tutta Italia, a Cesena altri cori vigliacchi contro PANTANI (ma stavolta il fatto è derubricato perché a quanto pare rilevato solo dai media locali in un calcio marcio dentro e fuori dal campo) ma, faticosamente restando ai fatti di campo, il VERONA trova in CACIA un bomber micidiale e a Maggio è promozione in Serie A giusto in tempo per festeggiare in Arena il 110° compleanno dell'HELLAS VERONA!
Dopo 11 anni il VERONA torna in Serie A per la stagione 2013-14 e come ciliegina sulla torta a fine mercato arriva un bomber troppo presto dimenticato dal calcio italiano, tale Luca TONI che, insieme alla catena di destra ITURBE-RÔMULO, diventerà l'incubo di tante difese avversarie! L'HELLAS viaggia ampiamente sopra la quota salvezza, tanto che a Gennaio cede il goiello JORGINHO al NAPOLI in comproprietà (ed è l'inizio del SETTI affarista che vende appena può) ma è una cessione che, seppur dolorosa, passa in secondo piano dato che l'HELLAS ammazza-grandi fa divertire tutti e a Roma contro la LAZIO per poco non acciuffa l'Europa! La sbornia prosegue anche nella stagione successiva quando TONI, fermatosi a 2 gol dalla vetta dei bomber della Serie A nell'annata precedente, si laurea capocannoniere della Serie A a 38 anni suonati! Ininfluenti se non addirittura dannose le annate de El Gran Capitán che fu Rafa MÁRQUEZ e dell'ex fuoriclasse Javier SAVIOLA che vide pochissimo il campo.
Nel 2015-16 SOGLIANO è sostituito da BIGON ma TONI chiama il fraterno amico PAZZINI in provincia e la fantasia dei tifosi scaligeri tutti sogna ad occhi aperti una coppia devastante in attacco ma l'equilibrio della squadra di MANDORLINI ne risente, i due non giocano mai insieme, poi si fanno male e il VERONA precipita: A Novembre l'esonero (non senza polemiche) di un tecnico amatissimo fino ad allora, l'arrivo di DELNERI, un mercato di Gennaio con pochi soldi e tante idee confuse ed ecco il patatrac! Il VERONA è retrocesso già a fine Aprile con tre giornate d'anticipo ritoccando in negativo la peggior annata di sempre in massima serie e cominciano i processi (soprattutto contro la proprietà rea di aver allontanato SOGLIANO e aver tenuto un tecnico che in cinque stagioni e mezza di HELLAS mai ha saputo (o voluto) trovare un'alternativa credibile alla strenua difesa interrotta saltuariamente dal lancio lungo sul centrale d'attacco)... Com'è, come non è l'HELLAS torna in B e comincia la mia personale avversione al calcio moderno e al modo di fare calcio alla SETTI (ed era solo l'inizio purtroppo).
Segue l'annata in Serie B dove fortunatamente PAZZINI non è illegale: Il VERONA parte a razzo, tanto che alcuni tifosi si annoiano col 'vincere facile' ma sono purtroppo presto accontentati, i gialloblù subiscono un poker al 'Bentegodi' da un NOVARA qualunque seguito da altre 5 pappine (tutte da palla inattiva) al 'Tombolato' di Cittadella! A quel punto i gialloblù tornano sulla terra, la squadra si unisce tra 1000 dubbi e paure e alla fine, con PECCHIA confermato in panchina, l'HELLAS ritorna in Serie A da secondo dietro la SPAL peccato che a valere la Serie A siano solo tre giocatori... Urgono rinforzi!
Ma SETTI, braccato dalla Guardia di Finanza, ha ben altri pensieri per la testa e mentre quel mattacchione di CASSANO non sa se smettere o no trascinando nel ridicolo sé stesso e purtroppo il diesse FUSCO e la dirigenza tutta, dalla Procura di Como si asserisce che il VERONA è in realtà del petroliere VOLPI e SETTI sarebbe poco più che un prestanome.
L'indagine prosegue a lungo e anche se il patròn scaligero smentisce il contenzioso con il proprietario dello SPEZIA c'è eccome, intanto 'Il Pazzo' rimane a languire in panchina mentre la squadra non gira, lo spogliatoio è una bomba pronta a esplodere con ALBERTAZZI che accusa la società di mobbing e BESSA, che già a inizio stagione voleva andarsene, a Gennaio viene mandato al GENOA mentre un VERONA con grossi problemi in attacco (il titolare è il 17enne KEAN) rinuncia anche al giocatore di maggiore esperienza PAZZINI che viene prestato in Spagna al LEVANTE e il 5 Maggio l'HELLAS viene relegato in Serie B: Dopo 27 Sconfitte, 78 gol subiti e 25 miseri punti finalmente termina l'agonia.
Stagione nuova e, per cambiare, si riparte da zero o quasi, l'ex braccio destro di FUSCO D'AMICO (mai presentato ufficialmente) è il nuovo diesse che porta sulla panchina gialloblù il simpaticissimo GROSSO e la rosa appare adeguata alla Serie B, nel frattempo SETTI rileva anche il MANTOVA convinto di poterlo trasformare in una sorta di squadra B del VERONA (pensiero completamente errato) ma si accorge ben presto che anche da quelle parti il pubblico non gli è amico: Parte la stagione ma la squadra gialloblù non decolla e l'HELLAS del nuovo tecnico somiglia in maniera inquietante a quello del vecchio.
La proprietà assicura che non ripeterà gli errori del passato ma intanto conferma GROSSO e i butei (ignorati da setti) proclamano lo sciopero del tifo: A fine Gennaio la squadra non è né carne né pesce e il problema è... Grosso.
Il VERONA propone un noioso giropalla e davanti è spuntato: Dopo la sconfitta interna col LIVORNO ne ha abbastanza anche SETTI che esonera il tecnico e punta tutto sull'ex gialloblù AGLIETTI che incredibilmente, grazie anche all'esclusione del PALERMO (squadra più candidata alla promozione da terza), riesce ad acciuffare la Serie A e il presidente non trova niente di meglio da fare che ribaltare la realtà! E aggiunge pure il carico 'Grosso? Ha avuto il merito di dare al Verona un calcio di livello altissimo'.
Tutti si aspettano la conferma di mister AGLIETTI dopo tutti gli errori commessi a partire da un allenatore come GROSSO tanto adatto (a voler essere buoni) quanto simpatico e invece il Dynamic Duo D'AMICO-SETTI fa uno scherzone a tutti e per la nuova stagione in Serie A dell'HELLAS chiama JURIĆ uno che non ha combinato molto, soprattutto in massima Serie, e invece, udite-udite, il miracolo accade: Il nuovo tecnico crea col diesse alle prime armi una magica simbiosi che porterà a Verona gli sconosciuti AMRABAT, RRAHMANI e PESSINA, uomini di fiducia di Ivan quali VELOSO e LAZOVIĆ...
La miscela è esplosiva: Giovani della cantera come KUMBULLA e ZACCAGNI incrementano a dismisura il loro rendimento col 3-4-2-1 da guerra di JURIĆ, FARAONI è inarrestabile sulla destra quanto Darko sulla sinistra e a Gennaio arrivano pure DIMARCO (che al tecnico di Spalato dovrà quasi tutta la carriera) e l'esiliato dal MILAN BORINI a dare una (grossa) mano: Risultato? Il VERONA, dato per maggior candidato alla retrocessione ad inizio campionato, viaggia da subito a ritmi inaspettati e se non fosse scoppiata una pandemia a bloccare tutto... Chissà!
Naturale che per la stagione seguente (pandemia permettendo) tutti s'interessino ai gioielli gialloblù e sul tema SETTI gongola da par suo con plusvalenze milionarie: Via KUMBULLA, via AMRABAT e RRAHMANI (ovviamente il prezzo lo fa l'acquirente ma va sempre bene al nostro presidentiSSimo che incassa per sé lasciando le briciole alla sua ormai primaria azienda HELLAS 😉 ), via anche BORINI sul quale il club non ha controllo (e comunque il giocatore è abituato a ben altri ingaggi): inizia la peggior era dell'imprenditore carpigiano all'HELLAS dopo la cessione similare di JORGINHO al NAPOLI.
Il terrore è che se ne vada anche JURIĆ, principale fautore dell'ultima splendida stagione e uomo perfetto per Verona squadra e Verona piazza ma, nonostante le varie sirene di mercato che lo vogliono altrove, Ivan decide di rimanere per un altro anno (forse illudendosi di poter aprire un ciclo a dispetto di 'prima il mio stipendio' SETTI) conquistando una buona salvezza.
Altro giro in Serie A e altro no ai sogni di gloria di JURIĆ che stavolta, dopo l'ultima, doverosa, stagione passata all'HELLAS per gratitudine (più che per altro), capendo di non poter essere più utile di quanto è stato a causa di un SETTI tarpatore d'ali professionista, si trasferisce al TORINO (dove non troverà altro che rimpianti ma questa è un'altra storia) lasciando il suo gioiello nelle mani di mister DI FRANCESCO, allenatore a lungo emergente che non può aver smesso di capire di calcio tutt'a un tratto ma che al contempo ha un suo disegno tattico non confacente con quello che il VERONA è ormai diventato: Una squadra tutta aggressione alta e duelli uno VS uno a tutto campo; morale?
L'allenatore corprovinciale di D'AMICO (anche un po' sfortunato, va scritto) dura lo spazio di tre sconfitte poi viene esonerato: La stagione comincia in maniera pessima per l'HELLAS (e per il 'Difra' che infila l'ennesimo esonero e continua nella sua parabola discendente ma anche questa è un'altra storia).
Tra dubbi e malumori della piazza arriva in panchina un altro spalatino come TUDOR, forse consigliato a D'AMICO proprio da JURIĆ e certamente il tecnico nelle disponibilità scaligere che più si avvicina al calcio di Ivan: La stagione (ri)comincia splendidamente con la vittoria sulla ROMA griffata FARAONI e procede al meglio grazie ai 'tre tenori' SIMEONE-CAPRARI-BARÁK che realizzano insieme ben 41 gol e regalano grandissime soddisfazioni al popolo gialloblù ma, come sempre, SETTI e le sue plusvalenze sono gia pronti a rovinare il miglior giocattolo costruito dallo stesso padre-padrone da Carpi (come se la maglia bianco-verde in stile AVELLINO non fosse stata abbastanza 😂 ).
...Peccato! Peccato davvero enorme smembrare la miglior squadra dalla quale il VERONA di SETTI avrebbe potuto partire per il famoso salto di qualità tanto atteso e mai arrivato ma questa sarà solo uno dei prossimi smantellamenti che attendono il club scaligero (anche se forse il più importante) e quel che è peggio il club scaligero vende male, accettando i pochi sporchi e subito, come il nuovo diesse MARROCCU (persona perbene ma pure lui assolutamente inadatto alla piazza veronese e a tenere minimimamente testa a un patròn come MaurizioMaiContento) impara presto a fare: Via dunque SIMEONE, CAPRARI e BARÁK per quattro spiccioli ma via anche CASALE 'figliol prodigo' dalle giovanili che pure era riuscito a dimostrare appieno il suo valore (al contrario di CANCELLIERI o, prima di lui, anche di UDOGIE o JORGINHO per dire).
In panchina 'Il predestinato' CIOFFI (a detta di MARROCCU almeno) che viene mandato a casa dopo quattro brutti ko e per fortuna che il prestigiatore di Carpi si ricorda ancora di comandare e, prima che l'altro mago dei Direttori Sportivi chiami LÓPEZ, promuove BOCCHETTI dalla Primavera e poi, visto che Totò non ha il patentino per allenare in A, gli associa mister ZAFFARONI (profeta del palla lunga su ĐURIĆ e speriamo bene): Il VERONA perde anche il confronto diretto con lo SPEZIA al Bentegodi, i liguri volano a +8 lasciando il terz'ultimo posto ai gialloblù a tre partite dal giro di boa del campionato dopo sei sconfitte di fila!
Le cose non vanno bene nemmeno per il patròn che, poverino, dopo essere passato dai 202mila Euro del 2017-18, ai 3 milioni e 788mila del 2020-21, nell'ultima stagione ha dovuto 'accontentarsi' di poco più di 2,7 milioni...
Nella completa disperazione il vero coup de théâtre: SOGLIANO fa la pace col proprietario (mettendo da parte le polemiche del passato innescate manco a dirlo dallo sborone carpigiano) e torna a dirigere un mercato senza budget proprio nel momento del massimo bisogno, estraendo dal cilindro il coniglio NGONGE che risulterà decisivo nel recuperare il terreno perduto (come nella vittoria in trasferta al 'Via del Mare' dopo più di un anno in cui non si conquistavano i 3 punti lontani dal 'Bentegodi') e agganciare lo SPEZIA allo spareggio poi vinto sul neutro di Reggio Emilia.
Per la stagione 2023-24 le uniche buone notizie sono la permanenza di SOGLIANO e NGONGE ma la parola d'ordine è sempre quella: Ridurre ancora un monte ingaggi già ridotto all'osso e fare mercato con zero budget (o quasi) cercando di pescare qualche altro jolly che garantisca una buona plusvalenza: A dirigere dalla panchina arriva mister BARONI, ex difensore gialloblù che sulla panchina scaligera si era già seduto da secondo di MALESANI: A fine Novembre, dopo 5 sconfitte di fila e 2 punti nelle ultime 10 partite, la squadra è senza identità, fragile e timorosa come appare il suo allenatore durante conferenze stampa che sembrano fatte con lo stampino: La soluzione del mister? Cambiare finalmente modulo! Senza fretta Marco eh?
Intanto in Via Olanda arrivano le Fiamme Gialle si parla di vecchie ruggini con VOLPI magnate del petrolio ed ex patròn dello SPEZIA; che sfiga... Proprio quando una nuova proprietà si sta materializzando molto lontana all'orizzonte!
Con la FIORENTINA arriva una (pessima) vittoria dopo 4 mesi d'astinenza e anche a 'San Siro', a casa dei futuri campioni d'Italia, un risultato che sembra scritto viene messo ampiamente in discussione nei fatti: Il VERONA che meriterebbe la vittoria finisce incredibilmente per perdere grazie al VAR a orologeria e SOGLIANO (sacrosantemente) sbrocca!
A Gennaio altra rivoluzione che non coinvolge il solo NGONGE ma anche giovani con scarsa esperienza in Serie A come TERRACCIANO e AMIONE, vi tra gli altri anche HIEN, ĐURIĆ e DOIG: I butei, preoccupati che il presidente abbia finito i soldi, organizzano il 'Setti Bazar' ai cancelli della Sud ma tra il serio e il faceto ci risiamo!
Smantellamento senza pietà mascherato da 'erano i giocatori' - Tutti? Anche i giovani? 'a non voler più rimanere' con il beneplacito dello yes-man (suo malgrado) BARONI: Che il VERONA, nonostante le frasi di facciata, stia preparando la squadra per la B evitata per un pelo nella passata stagione?
L'HELLAS continua a galleggiare nei bassifondi della classifica ma è in crescita rispetto al 2022-23 (🤣) e a fine Marzo si annuncia che è stata chiusa ogni controversia tra SETTI e VOLPI.
A metà Maggio il VERONA, in vantaggio e matematicamente salvo, fallisce il doppio colpo del ko e subisce l'uno-due del TORINO che al 'Bentegodi' rimonta e vince ma i gialloblù hanno sette vite come i gatti e, attesi all'Arechi da una SALERNITANA ormai retrocessa ma (da sempre) col coltello fra i denti quando deve affrontare l'HELLAS, vanno incredibilmente a battere i campani a domicilio: Sarà ancora Serie A ma ci si sbrighi a raccattare le ultime plusvalenze che il tempo corre (ed è moneta sonante per la gente come SETTI).
...E si arriva così all'annata 2024-25 in cui anche NOSLIN (altro coniglio dal cilindro di SOGLIANO che, come Eta-Beta riesce sempre a trovare ciò che fa al caso della causa gialloblù) deve essere sacrificato prima del 30 Giugno per mettere a referto un'altra bella plusvalenza prima che il 2023-24 chiuda definitivamente i battenti; d'altro canto a Verona è severamente vietato sognare!
L'unica, ultima, flebile speranza di liberarsi del 'Nosferatu di Carpi' è legata alle voci di vendita del club che si sono molto affievolite durante la battaglia a suon di carte bollate tra SETTI e VOLPI ma non si sono mai spente del tutto.
Nuova stagione, nuovo allenatore nella persona del vicentino Paolo ZANETTI (che se non altro, rispetto a BARONI, è di tutt'altra pasta: Passionale, sanguigno, senz'altro più vicino a quello che dovrebbe significare l'orgoglio nell'allenare il glorioso HELLAS).
Tra alti e bassi (il VERONA non sa pareggiare) arriva Novembre: Dopo 6 sconfitte nelle ultime 7 partite ZANETTI avrà capito che prima di correre il VERONA dovrà imparare a camminare? (volare con SETTI non sarà mai possibile).
Dopo l'ATALANTA che ha chiuso la pratica HELLAS in un quarto d'ora con un sonante 6 a 1 a Bergamo, altro disastro con l'INTER: I gialloblù buscano 3 gol in 8 minuti, 4 in meno di un quarto d'ora e il quinto viene dolorosamente da sé... Male, male, male! ZANETTI parla a cuore aperto in conferenza stampa prima prima dello scontro diretto col CAGLIARI.
Anche dall'EMPOLI arrivano 4 pappine al Bentegodi: HELLAS in caduta libera dopo 7 sconfitte negli ultimi 8 match e 37 gol subiti in 15 partite!
L'unica cosa che salva i ragazzi di ZANETTI dopo i pesanti tonfi sono i repentini picchi come la vittoria a Parma in trasferta e al Dall'Ara di Bologna contro squadre teoricamente molto più in forma del bistrattato HELLAS.
A Gennaio attesissimi arrivano i nuovi proprietari: Sono americani del Texas dov'è collocato il fondo d'investimenti 'Presidio Investors' ma qualcosa non torna, nessuno parla per spiegare i nuovi progetti, la vision e anzi i texani vendono BELAHYANE e DA SILVA azzerando in un colpo il centrocampo scaligero oltre all'entusiasmo dei tifosi, ne approfitta SETTI che perde l'ennesima buona occasione per starsene zitto.
Al 'Bentegodi' è di scena l'ATALANTA e grandina ancora una volta! Ma anche stavolta allo scivolone corrisponde una risalita I gialloblù ottengono 3 punti pesantissimi al 'Binti' battendo un'UDINESE che non perdeva da sei turni.
Col CAGLIARI un grandissimo match-point salvezza che il VERONA non sa cogliere e i sardi sbancano il 'sacro suolo scaligero' dopo 53 anni: Che delusione grande...
Il VAR è ancora decisivo a Milano con l'INTER, l'HELLAS spreca un'altra buonissima occasione ma a Lecce arriva almeno un (preziosissimo) punticino che viene bissato contro il COMO: A Empoli due risultati su tre (o no?) quanto rammarico per aver sprecato il +7 che ad un certo punto sembrava aver chiuso ogni discorso salvezza!
Al 'Castellani' arriva la vittoria e con essa la sesta salvezza consecutiva per un VERONA evidentemente intruso in questo calcio delle grandi potenze e infatti, come a voler mettere la firma su un calcio che speravamo fosse passato con il licenziamento in tronco del 'Senior Avisor' SETTI, ecco un'altra plusvalenza da realizzare entro il 30 Giugno! Trattasi di COPPOLA che nel frattempo ha pure esordito nella nazionale maggiore; 10 infami milioni per un ragazzo 21enne che, per quel che è dato sapere, Via Olanda è costretta (?!?) ad accettare per il bene finanziario del club! E avanti col modello settiano peggiore...
Quante ne son successe! Quante ne abbiam passate e anche se l'entusiasmo è profondamente intaccato dal calcio alla Chiagni e fotti di SETTI (vuoi vedere che 'sti americani riescono dove persino Maurizio ha fallito? Sia mai!) il blog B/=\S è pronto più che mai a raccontarvi un nuovo anno di HELLAS! Un nuovo anno di NOI: Buon compleanno BONDOLA💛💙 🇸🇪SMARSA!
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