Una cosa, assolutamente senza ironia, vorrei chiedere su tutte le altre: Pres mi può spiegare in quale modo GROSSO avrebbe dato alla squadra un calcio di livello altissimo? - Pur non ringraziando mai abbastanza AGLIETTI il dado è stato ormai tratto - SETTI come GARONZI e AGLIETTI come LIEDHOLM?


#HellasWeeklyNews +   -   =

Il presidente esterna ancora a fine stagione e lo fa a 'La Gazzetta dello Sport' dicendo fra l'altro 'Cosa mi ha insegnato l’ultima serie A? Una cosa importante. Non rifarò più l’errore di trascinare una decisione oltre il tempo limite. Questo lo prometto a me stesso, alla squadra, ai tifosi. Regalo per la promozione? Un giocatore che accenda la fantasia e abbia anche tanta fame. Un giocatore, in scala ovviamente, con le caratteristiche di Suarez. Pochi giorni fa ho incrociato Buffon. Gli faccio: “Perché non vieni da noi?”. Lui mi ha sorriso e cortesemente fatto capire di avere altre sfide in mente. Se ho sentito Grosso? Gli ho scritto, l’ho ringraziato. Ha avuto il merito di dare alla squadra un calcio di livello altissimo. È un allenatore che arriverà molto in alto. Aglietti? Una persona fantastica, un toscano ironico, sereno e spensierato. È un allenatore che richiameresti nella tua squadra dieci volte'

Premesso che ormai siamo abituati al SETTI personaggio e sappiamo quanto prendere con le pinze certe affermazioni e promesse (tipo quella del 'Non rifarò più l’errore di trascinare una decisione oltre il tempo limite' Dov'è che l'ho già sentita questa?) ma una cosa, assolutamente senza ironia, vorrei chiedere su tutte le altre: Pres mi può spiegare in quale modo GROSSO avrebbe dato alla squadra un calcio di livello altissimo? No perchè io (e tantissimi altri le assicuro) abbiamo visto un'altro campionato e un livello di calcio a tratti davvero infimo: Mi (ci) illumini... La prego... Sono davvero curioso!
Ah e poi: In nome della tanto decantata coerenza, non le sembra leggermente incoerente esonerare un tecnico che proponeva del calcio di livello altissimo? Robe da matti!


...Dopo aver esonerato GROSSO a due giornate dal termine del campionato, il presidente SETTI ingaggia AGLIETTI per almeno due partite (probabilmente nessuno, nemmeno in Via Francia, crede più alla promozione) così, mentre Aglio ne busca 3 all'esordio al Tombolato, il patròn scaligero inizia a guardarsi attorno per contattatare un nuovo tecnico per la stagione 2019-20: Al Binti si vede l'ex Pippo INZAGHI prendere appunti, poi si inizia a parlare di JURIĆ ma nel frattempo Alfredo inizia ad ingranare, conquista i playoff, il PALERMO arrivato terzo viene penalizzato e, partita dopo partita, la rocambolesca promozione scaligera diventa realtà in un Bentegodi gremito il 2 Giugno.

Il resto è storia... O almeno quanto ci viene raccontato: Meno di due settimane di riflessione in Via Francia per confermare Aglio o scegliere JURIĆ e alla fine la (scontata) scelta del tecnico croato in barba alle aspettative di un'intera tifoseria già ampiamente 'scottata' dalle gestioni PECCHIA-GROSSO.
In ogni caso il dado è stato ormai tratto e, pur non ringraziando mai abbastanza AGLIETTI e il lavoro svolto dal suo staff, il dovere di ogni tifoso scaligero degno di questo nome, sarà quello di sostenere la maglia indipendentemente da chi la indossa!
Tenendo bene a mente chi ha fatto cosa e quando in maniera che non ci si rigiri la frittata tentando di cambiare la storia...


La vicenda AGLIETTI ne richiama alla memoria una simile accaduta 51 anni fa quando al posto di SETTI c'era GARONZI, al posto di Alfredo il Barone LIEDHOLM e CADÈ a fare il JURIĆ... Altri interpreti, altro film, ma tuttavia questo articolo su CronacaDiVerona.com analizza in maniera gustosa gli inevitabili corsi e ricorsi storici anche nel calcio...

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Bomber ZIGONI a 'La Gazzetta dello Sport' «Quello che è successo in questa stagione è stato incredibile. Lo confesso: non riuscivo più a credere che il Verona potesse essere promosso. Nei playoff è cambiato tutto, finalmente si è visto tutto il potenziale di questa squadra. Ma la sconfitta all’andata con il Cittadella mi ha spaventato. E invece al ritorno c’è stato l’effetto del Bentegodi. So che cosa accade in certi momenti, in quello stadio: i gialloblù diventano leoni, gli avversari sono terrorizzati. E quando va così non ce n’è per nessuno. Parlo per esperienza. Il mio Verona, in casa, poteva battere chiunque. In trasferta faticavamo, io per primo non avevo le motivazioni che mi dava il fatto di giocare davanti alla nostra gente... Juric? È uno bravo. Tramite le parole di Gianmarco (figlio di Zigogol anche lui calciatore professionista n.d.S), che l’ha avuto come allenatore nella Primavera del Genoa. Di lui mi ha sempre detto ottime cose. È un uomo vero e un tecnico con le idee chiare. All’Hellas dovrà entrare nel cuore dei tifosi. Per com’è fatto Juric, è la persona giusta: non si risparmia, è un grintoso. Certo, a fare la differenza sono i risultati. Saprà farsi apprezzare. A Verona c’è un rapporto profondo con la squadra, per la tifoseria è un credo essere dell’Hellas» CalcioHellas.it

STORGATO, ex difensore HELLAS, a 'Radio Sportiva' «Con Grosso le cose non stavano andando bene nell’ultimo periodo e Aglietti era l’allenatore giusto per centrare un’insperata promozione. Avranno valutato, però, che la sua esperienza non sia adatta per la Serie A. Vedendo la rosa, però, credo che questa squadra qualche problemino in Serie A potrebbe incontrarlo» CalcioHellas.it

COLOMBATTO all’emittente argentina 'Club Octubre 947 FM' «Abbiamo terminato la stagione in Serie B con la promozione in Serie A, vediamo se posso continuare lì anche nel prossimo campionato. Voglio continuare in Europa. La Serie B in Italia è molto difficile. Ci sono molti buoni giocatori e un buon livello di gioco, ma credo che ci sia molta differenza con la Serie A. Gli italiani sono molto tattici, molto pazzi. All’Hellas Verona si parla anche di Caniggia, Troglio e Cirigliano» CalcioHellas.it

L'ex GUIDOLIN, dalle colonne de L'Arena, manda messaggi d'amore all'HELLAS «Penso sia l’emozione che cerco e che potrei trovare solo lì. Nove anni all’Hellas non si dimenticano, fanno parte della mia storia. In questo momento rifiuterei tante chiamate, non quella del Verona. In Italia mi hanno chiamato in tanti fino a tre mesi fa, ma io sono alla ricerca di qualcosa che mi arrivi al cuore. Sono carico, pensare all’Hellas mi regala grande entusiasmo e venire lì vorrebbe dire chiudere come un cerchio: lo considererei un cioccolatino» CalcioHellas.it

L'ex cittì della nazionale italiana ed ex tecnico scaligero VENTURA «Come ha fatto Aglietti a cambiare le sorti del Verona in così poco tempo? Innanzitutto credo che vada presa come base di partenza la grandissima qualità dell’organico del Verona. La squadra, come hai giustamente ricordato, ha disputato un torneo molto ad di sotto delle aspettative presentandosi agli spareggi promozione in una posizione che oggettivamente non rispecchia le proprie potenzialità tecniche. Non so cosa non abbia funzionato con la gestione Grosso sinceramente, ma credo che il merito di Aglietti sia stato quello di riuscire a dare serenità all’ambiente. Quella scaligera è una piazza storica ed allo stesso tempo molto esigente, ed è chiaro che quando i risultati cominciano a mancare la pressione per i giocatori sale. In questo come detto è stato molto efficace l’ex tecnico dell’Entella nel dare certezze e consapevolezza dei propri mezzi ai suoi ragazzi. Avendo avuto così poco tempo a disposizione presumo che più che curare l’aspetto tecnico o tattico, si sia concentrato sulla testa dei giocatori. Ha raggiunto l’obiettivo e gliene va riconosciuto il merito» PianetaSerieB.it

...Anche Davide NICOLA è stato accostato alla panchina scaligera e intervistato da L'Arena dice «Sono allievo di Bagnoli, che con il Verona ha fatto qualcosa di speciale. La piazza è fantastica, e la Serie A ritrovata porta entusiasmo. Essere accostati all’Hellas fa piacere, lì si può fare calcio di un certo tipo e l’ambiente ti aiuta a dare tutto» CalcioHellas.it



RASSEGNA STAMPA +   -   =
16 GIU 2019
Il MONDO PARALLELO
Chiudete gli occhi… rilassatevi e………. benvenuti nel mondo parallelo dell’Hellas Verona.

Un mondo effimero, affascinante dove il concetto di colpa non esiste e tanto meno il sentimento della vergogna. È tutto bellissimo. Se le cose vanno male le responsabilità sono sempre di altri, se vanno bene gli osanna autoreferenziali sono pari alla santificazione di nuovi beati in Vaticano.

Io da questo mondo non voglio uscire. Si sta troppo bene. Pensate, il Verona di Grosso gioca un calcio di altissimo livello, Marrone centrale difensivo, Dawidowicz centrocampista, Empereur e Bianchetti terzini e Faraoni interno di centrocampo sono stati presi ad esempio al corso allenatori di Coverciano. Qui nel mondo parallelo il rischio di non centrare i playoff pensate che è dovuto ad una serie di “intoppi” capitati durante la stagione. Avete capito maldicenti? Se lo dice D’Amico è vangelo.

C’è chi come il presidente ha intuito che Aglietti non ha affatto compiuto un miracolo, perché il merito è tutto di Grosso e del suo calcio ad altissimo livello che egli ha solo saputo indirizzare nel modo giusto. Non è una scoperta straordinaria? Poverino Alfredo, e dire che pensava di essere confermato. Ma in che mondo vive?

È bellissimo scoprire da Barresi che chi ama il Verona sono i 25mila della finale col Cittadella e non coloro che hanno mangiato merda per tutta la stagione, sobbarcandosi trasferte da incubo per assistere a prestazioni da schifo. Per non parlare di coloro che si nascondono dietro tastiere e blog e attaccano per tornaconto personale. Ma come si permettono. Il “tornaconto personale è roba da mondo parallelo. Restino in quello reale dove i tifosi pagano e basta e non solo soldi ma anche fegato spappolato per ansia e stress.

Qui, nel mondo parallelo, non solo non paga nessuno, ma chi sbaglia pensate viene addirittura premiato…Non è fantastico?

Questo mondo è l’apoteosi della gioia… dove il Verona vale 100 milioni in quanto dotato di Stadio di proprietà, Centro Sportivo ultra moderno e un modello Borussia che non solo abbiamo copiato ma pure superato con un consolidamento in Serie A secondo il nuovo stile lanciato da Setti dell’altalena (A-B-A-B e così via).

Il marchio dell’Hellas Verona fa concorrenza al Biscione interista, alla J bianconera e al Diavolo rossonero nei mercati di mezzo mondo.

Il merchandising va a gonfie vele e a breve saranno aperti altri Hellas Store visto il pienone a tutte le ore del giorno che si registra nell’unico attualmente aperto.

Io sto bene qui… in mezzo ad una marea di crack che affollano la rosa gialloblù. Almici, Balkovec, Di Gaudio, Lee, Marrone, Empereur, Vitale, Tuptà, Kumbulla, Cissè, Henderson, Danzi, sono al centro delle più importanti trattative di mercato con grandi club italiani ed europei interessati a loro. Esploderanno le plusvalenze grazie a D’Amico, non vi sembra fantastico tutto questo? Altro che mondo reale, dove si offende un grandissimo allenatore che farà sicuramente una splendida carriera nonostante i due fallimenti su due stagioni. Dove si attaccano volantini contro il grande presidente che ci ha regalato tutto questo. Ingrati.



Il mondo parallelo è davvero fantastico. Peccato solo che esista nella mente di poche persone, per l’esattezza tre.

La vita è un’altra cosa. La verità è un’altra cosa. L’amore per l’Hellas Verona è un’altra cosa. NOI SIAMO UN’ALTRA COSA.
Mauro Micheloni

FONTE: Blog.Telenuovo.it


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: ...Anche MANDORLINI in lizza per la panchina dello SPEZIA. Dario DAINELLI e la decisione di dire basta col calcio giocato 'Ho passato più tempo con TONI, GILARDINO e GOBBI che con mia moglie!'.
ADAILTON riparte dalla Serie D, sarà il nuovo allenatore della VIGOR CARPANETO dove ritroverà l'ex compagno di squadra RANTIER.
JORGINHO racconta di quando viveva a Verona con 20 Euro a settimana ingrassando il suo agente, l'amicizia con RAFAEL e MANDORLINI che non lo voleva...
PAVANEL non riesce a riportare la TRIESTINA in Serie B, il PISA vince al Rocco e stacca il bieglietto per la cadetteria. L'amaro commento dell'ex tecnico della Primavera scaligera 'Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla, abbiamo fatto il massimo e il fatto di aver riportato tanta gente a Trieste è la nostra soddisfazione più bella. Dobbiamo voltare pagina e riprovarci'. Juan Manuel ITURBE torna in Serie A? L'esterno d'attacco, dopo la stagione al PUMAS in Messico, sarebbe al centro delle attenzioni del PARMA.
Valeri BOJINOV sul mercato: L'allenatore del LEVSKI SOFIA ne chiede la cessione.
CAGLIARI verso il riscatto di CACCIATORE.

SERIE B: La SALERNITANA rimane in Serie B dopo la lotteria dei rigori col VENEZIA che recrimina per un arbitraggio discutibile nell'andata dei playout e per quell'incredibile ribaltamento della sentenza che inizialmente castigava il PALERMO e salvava sia i campani che i lagunari... Così il tecnico arancioneroverde COSMI '...Chi voleva vedere il sangue lo ha avuto. Io non sono amareggiato, ho il vomito. A quest’ora sarei dovuto essere già in spiaggia, ho fatto uno sforzo a rimanere. In spogliatoio i ragazzi stanno piangendo... Penne importanti che abbiano parlato contro questo playout non le ho viste. I giornalisti sono conniventi di questo sistema'



RASSEGNA STAMPA +   -   =

#Verona, dove il vostro amore è nato e dove, oggi, è stato coronato. Congratulazioni a Matteo #Bianchetti e alla sua Debora 😍💛💙 pic.twitter.com/InKshozQyh

— Hellas Verona FC (@HellasVeronaFC) 15 giugno 2019




“Grazie mister Aglietti”
By Stefano Pozza - 15 Giugno 2019

“Grazie mister Aglietti” questo lo striscione appeso fuori dal Bentegodi dopo la decisione della società di affidare la panchina a Ivan Juric.

FONTE: HellasLive.it


Sport
Aglietti come Liedholm – la calda estate del ’68
La vicenda Juric restituisce alla memoria le scelte di don Saverio e del saggio Fiumi

Di Cronaca di Verona - 12 Giugno 2019

Non c’è niente da inventare, neppure nel calcio. Juric come Cadè, Aglietti come Nils Liedholm e questo può essere anche un augurio per l’uomo che ha restituito un sogno alla città per poi svegliarsi in un incubo. Tranquillo, Aglietti, non è la prima volta che succede, non sarà neppure l’ultima. La vicenda-Juric, nuovo allenatore del Verona, restituisce alla memoria, la calda estate del ’68. Hellas promosso in A, dopo l’1-0 di Ferrara (campo neutro) col Padova. In panchina c’è Nils Liedholm, che poi diventerà il Barone e che Saverio Garonzi aveva scelto per i sogni gialloblù. Don Saverio e Liedholm, la strana coppia. Tanto flemmatico e…svedese il tecnico, quanto sanguigno e…veronese, il Commenda. Il quale, a tre/quattro giornate dalla fine, quando il Verona ha il fiatone e sembra perdere colpi, dice al saggio Fiumi, segretario tuttofare e uomo di fiducia: “Fiumi, el me ciama Cadè, con questo non se va ‘n serie A”. Dunque, Fiumi chiama Giancarlo Cadè, allenatore emergente alla guida del Mantova.

Garonzi e Cadè s’incontrano, trovano l’accordo, si stringono la mano. Liedholm non sa niente, nè lo strano nervosismo di Garonzi lo preoccupa. “Presidente – gli dice prima della decisiva trasferta di Bari – le ho promesso la serie A e porterò il Verona in serie A”. Garonzi annuisce. Il Verona passa a Bari, in una bolgia infernale, dove elimina i Galletti dalla corsa promozione e torna a un passo dal sogno. Quando Bonatti batte il Padova e l’Hellas conquista davvero la A, la città esplode di gioia. E’ la seconda volta che succede, immaginatevi l’entusiasmo. Bastano poche ore, tuttavia, perchè i conti non…tornino.

Mentre tutti danno per scontata la riconferma di Liedholm, Garonzi fa il…Setti della situazione. Prende stranamente tempo. Gira al largo. Evita domande insidiose. Si confronta con Fiumi per capire come fare. Ha un allenatore che l’ha portato in A, ma ha una stretta di mano che vale una firma, con un altro allenatore. E don Saverio è uomo di parola. Allora, che succede? “Fiumi, el me ciama Liedholm”. I due s’incontrano in segreto, ma Liedholm ha già capito tutto. Garonzi la prende alla larga, “…el sa, no ghe credèa più” dice a Liedholm. Svedese che capisce benissimo il dialetto e soprattutto capisce di uomini. “Presidente, non si preoccupi” gli risponde. E Garonzi: “…ho parlato con Cadè, ma se lu el vol restar, il Verona è ancora suo”.

A quel punto, Nils Liedholm, autentico gentiluomo, spiazza Garonzi. “No, presidente, non posso restare, non sarebbe giusto. Lei ha dato la parola a Cadè e lei non può tradire la parole data”. Giancarlo Cadè divenne così il nuovo allenatore del Verona, Liedholm stringe la mano a Garonzi senza serbare rancore. Cadè porterà in alto il Verona di Bui e Traspedini (i Pazzini&Di Carmine dell’epoca, anche questo è un augurio…), che darà spettacolo in una bellissima stagione. Liedholm comincerà il suo giro d’Italia che ne farà un protagonista assoluto e lo riporterà poi a Verona quasi al tramonto. Questo accadeva esattamente 51 anni fa. Stessa città e stessa maglia. Restò allora l’amarezza per Liedholm, così come resta oggi quella per Aglietti. Cadè fu accolto con un po’ di scetticismo, lo stesso che (forse) accompagna oggi Juric. Poi il campo spazzò via ogni ombra. E se succedesse anche oggi?

FONTE: CronacaDiVerona.com


MIRACOLI, COMUNICATI E ALTRE AMENITA'
Amami Alfredo e l’irriconoscenza
16/06/2019 12:04
Sette righe di un freddo comunicato. Sette-righe-sette. Nascoste dalla distrazione generale di un venerdì pomeriggio afoso di inizio estate pre-weekend. Così il Verona, inteso come società, ha ringraziato Alfredo Aglietti. L'uomo a cui una città intera deve la promozione più clamorosa e per certi versi più bella (emozionalmente) della storia congedato come un “la qualunque” a caso di passaggio. Un saluto in sordina, cortese, breve e glaciale, con Setti che, da par suo (non bastasse il resto), ci ha messo il carico d anovanta con il suo personalissimo “omaggio” ad Aglio: “La grandezza del mister è stata quella di riproporre con maggiore efficacia le giocate di Grosso”. Ecco, quello che si dice un complimento...Grosso poi magnificato dal presidente più dello stesso Aglietti: “Con lui si è giocato un gran calcio”. Beffa su beffa.

L'impressione è che Aglietti sia stato quasi un “intruso” nei gangli di questa società. E da vincente ancora più “scomodo”. Colpa d'Alfredo, insomma, che come cantava Vasco “con i suoi discorsi seri e inopportuni mi fa sciupare tutte le occasioni...”. Un Aglietti per animus pugnandi, umanità, immediatezza molto vicino ai veronesi tanto quanto sono lontani Setti e i suoi pretoriani incravattati. Un Aglietti pane e salame, poco mediatico (per come funzionano i media oggi) e genuino e spiccio. Tutto il contrario della triste e lunare “commedia” di parole vuote, stravaganti alibi e balle (intese come amenità) che ci siamo sorbiti in questi quattro anni di grande mediocrità (perché al netto di Aglietti anche l'ultima annata resta tale e in mezzo ci sono le due retrocessioni più vergognose della storia).

Sia chiaro, chi scrive non discute la mancata conferma di Aglietti che, anzi, per quel che conta mi trova pure d'accordo. E Juric non c'entra nulla. Qui si parla di stile, metodo, signorilità. Tutte qualità che Setti ha ancora una volta dimostrato di non possedere. Perché Aglietti, ca va sans dire, andava celebrato e ringraziato diversamente. Ma del resto per dirla con il mio amato Totò: “Signori si nasce e io modestamente nacqui”. Loro, invece, no.
FRANCESCO BARANA

FONTE: TGGialloBlu.it


RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Hellas guerriera, squadra da corsa con l'elmetto"
14.06.2019 08:53 di Sebastian Donzella
Il Corriere di Verona, quest'oggi in edicola, dedica un pezzo della propria prima pagina alla squadra scaligera neopromossa in Serie A: "Hellas guerriera, squadra da corsa con l'elmetto". Nella titolazione all'interno, troviamo anche diversi dettagli interessanti sul mercato dei veneti: "Il timbro sull'era Juric. Oggi l'ufficialità del nuovo tecnico e punto sul mercato col ds D'Amico e il patron Setti. L'idea di fondo: niente spese pazze, interventi mirati e un 'botto' sul fronte d'attacco".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sta per iniziare una nuova avventura, ma prima... il Verona si presenta al Bentegodi con 2 gol da recuperare. Il resto è già nella storia... #BrividiGialloblù


FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Complimenti a mister ITALIANO che ha portato in Serie B il suo TRAPANI!
...Anche MANDORLINI in lizza per la panchina dello SPEZIA. Dario DAINELLI e la decisione di dire basta col calcio giocato 'Ho passato più tempo con TONI, GILARDINO e GOBBI che con mia moglie!'.
ADAILTON riparte dalla Serie D, sarà il nuovo allenatore della VIGOR CARPANETO dove ritroverà l'ex compagno di squadra RANTIER.
JORGINHO racconta di quando viveva a Verona con 20 Euro a settimana ingrassando il suo agente, l'amicizia con RAFAEL e MANDORLINI che non lo voleva...
PAVANEL non riesce a riportare la TRIESTINA in Serie B, il PISA vince al Rocco e stacca il bieglietto per la cadetteria. L'amaro commento dell'ex tecnico della Primavera scaligera 'Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla, abbiamo fatto il massimo e il fatto di aver riportato tanta gente a Trieste è la nostra soddisfazione più bella. Dobbiamo voltare pagina e riprovarci'. Juan Manuel ITURBE torna in Serie A? L'esterno d'attacco, dopo la stagione al PUMAS in Messico, sarebbe al centro delle attenzioni del PARMA.
Valeri BOJINOV sul mercato: L'allenatore del LEVSKI SOFIA ne chiede la cessione.
CAGLIARI verso il riscatto di CACCIATORE.

SERIE B: La SALERNITANA rimane in Serie B dopo la lotteria dei rigori col VENEZIA che recrimina per un arbitraggio discutibile nell'andata dei playout e per quell'incredibile ribaltamento della sentenza che inizialmente castigava il PALERMO e salvava sia i campani che i lagunari... Così il tecnico arancioneroverde COSMI '...Chi voleva vedere il sangue lo ha avuto. Io non sono amareggiato, ho il vomito. A quest’ora sarei dovuto essere già in spiaggia, ho fatto uno sforzo a rimanere. In spogliatoio i ragazzi stanno piangendo... Penne importanti che abbiano parlato contro questo playout non le ho viste. I giornalisti sono conniventi di questo sistema'

Il Trapani di Italiano in Serie B
giugno 15, 2019

È festa allo stadio Provinciale. La squadra siciliana dopo due stagioni in Serie C torna a confrontarsi nel campionato cadetto. Dopo il pareggio a reti inviolate nella finale d’andata dei playoff contro il Piacenza, questa sera il Trapani di Vincenzo Italiano si è imposto 2-0 grazie alle reti di Nzola e Taugourdeau.

FONTE: HellasLive.it


CALCIOMERCATO
Il Cagliari riscatterà Cacciatore
Il futuro del terzino classe ’86 sarà ancora in Sardegna

di Redazione giugno 14, 2019 - 09:26

Dopo diversi giorni di valutazioni e riflessioni il Cagliari ha deciso di far valere il diritto di riscatto per Fabrizio Cacciatore. Il difensore, era arrivato nello scorso mercato di gennaio, su richiesta del tecnico rossoblù Rolando Maran, in prestito dal Chievo Verona, retrocesso poi a fine stagione. Cacciatore, nell’ultimo campionato di Serie A ha disputato 15 presenze, di cui 8 con la maglia degli isolana e 7 con quella dei clivensi. A riportarlo è l’edizione odierna de L’Unione Sarda.

FONTE: CalcioCasteddu.it


SERIE A
Jorginho: "Vivevo con 20 euro a settimana. E il mio agente guadagnava"
15.06.2019 17:19 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Diventare Jorginho. Mica facile. Il centrocampista italo-brasiliano del Chelsea ha raccontato ai canali ufficiali del club come è arrivato ad alti livelli. Rivelando anche di aver giocato per 20 euro a settimana, e di essere stato sfruttato dal suo agente dell'epoca. Si parte dagli inizi: "Giocavo un torneo in Brasile e un agente mi ha notato. Mi ha portato alla sua scuola, a 200 km da dove vivevo. Ci sono stato per due anni, l'idea era che quando pensava che qualche ragazzo fosse abbastanza bravo lo mandava in Italia. Con me è successo a 15 anni, mi ha organizzato un provino al Verona e mi hanno preso.

Trasferirmi in Italia all'inizio è stato facile, stavo vivendo il mio sogno. Poi è iniziata la routine: allenamento, scuola, casa, scuola, allenamento. È tutto quello che ho fatto per 18 mesi, avevo 20 euro per vivere in settimana e non potevo fare altro. Mi allenavo e andavo a scuola, e basta.

Giocavo nella Berretti del Verona, lì ho conosciuto Rafael e siamo diventati amici. Mi ha chiesto come me la passassi e gli ho detto che vivevo con 20 euro a settimana. Ha detto 'Aspetta un attimo, qualcosa non torna'. Ha fatto alcune ricerche e ha scoperto che il mio agente prendeva soldi senza che io ne sapessi niente.

A quel punto volevo mollare, ero completamente devastato. Ho chiamato casa in lacrime e mia madre mi ha detto che ero così vicino al traguardo, che non dovevo tornare, che dovevo tenere duro. Così sono rimasto, ho continuato ad allenarmi con la prima squadra. Potevo rimanere nella Berretti, ma a quel punto sono voluto andare in prestito, in C2, alla Sambonifacese.

Quando l'anno dopo sono tornato al Verona, nel frattempo promosso in Serie B, il tecnico Mandorlini mi ha detto che non avevano bisogno di me, che avevo giocato soltanto in C2. Uno dei dirigenti che conoscevo si è impuntato per me, ha discusso col tecnico. A ottobre non avevo ancora mai giocato e pensavo di andarmene a gennaio, poi il titolare nel mio ruolo si è infortunato e anche la sua riserva naturale era out. Il tecnico non sapeva se improvvisare o scegliere me. Ho giocato io e ho fatto bene, sono rimasto e da allora lui mi ha aiutato molto e ha fatto tanto per me".

ALTRE NOTIZIE
Dainelli: "Ho passato più tempo con Toni e Gilardino che con mia moglie"
14.06.2019 11:33 di Patrick Iannarelli Twitter: @@patrick_iannare
Dario Dainelli ha appeso gli scarpini al chiodo dopo aver contribuito alla salvezza del Livorno. L'ex difensore, di Fiorentina e ChievoVerona tra le altre, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport del suo futuro e della possibilità di rimanere nel calcio: "È un’opportunità, come allenatore o come dirigente non ho ancora ben chiarito con me stesso. Vorrò fare ciò che mi garantisca una gratificazione".

Tra i tanti temi toccati anche quello relativo all'importanza del calcio nella sua vita: "Cosa mi ha dato il calcio? La possibilità di conoscere persone nuove, ogni anno. La possibilità di aiutare il prossimo, di sostenere un gruppo, di sentirsi parte di una famiglia. Non ho fatto i conti, ma credo di aver passato più tempo con gente come Toni, Gilardino, Gobbi che con mia moglie".

Spazio anche ai motivi che hanno portato ormai l'ex difensore a smettere con il calcio: "Non per il fisico. Ma il calo della voglia di confrontarsi con gli avversari. Quando capisci che “devi violentarti”, significa che è il momento di smettere"

SERIE B
Spezia, anche Mandorlini in corsa per la panchina
11.06.2019 12:42 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Si allunga la lista dei tecnici vagliati dallo Spezia per prendere il posto di Pasquale Marino. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX il dg Angelozzi ha iniziato a prendere in esame anche la candidatura di Andrea Mandorlini, ex tecnico di Cremonese ed Hellas Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Calciomercato Dilettanti - Carpaneto: incontro con Adailton, c'è l'ok per la panchina
Calciomercato Dilettanti - Carpaneto: Adailton è il nuovo tecnico. «Dobbiamo essere una squadra che gioca sempre per vincere»
Trattativa maturata attraverso Rantier, ex compagno di squadra del brasiliano conosciuto per i suoi trascorsi da giocatore in Serie A

Redazione
11 giugno 2019 11:35

Cambio al timone tecnico della Vigor Carpaneto, che oggi ufficializza l’avvicendamento in panchina della prima squadra biancazzurra militante per il terzo anno consecutivo in serie D. La società del presidente Giuseppe Rossetti dà il benvenuto al tecnico Martins Adailton, brasiliano con una gloriosa carriera in serie A e internazionale da attaccante, mentre da allenatore è reduce dall’esperienza come vice alla Virtus Verona, prima vincendo la serie D (2017-2018) e poi affrontando la Lega Pro nella stagione appena conclusa.

Adaliton riceve il testimone da Marco Veronese, tecnico milanese che aveva concluso positivamente la scorsa annata calcistica subentrando a sua volta a marzo a Stefano Rossini. Lo scorso 28 maggio Veronese (già vice di Gianni de Biasi sulla panchina della nazionale maggiore dell’Albania) era stato ufficialmente confermato sulla panchina della Vigor, ma nelle scorse ore avrebbe ricevuto una proposta dalla serie B come allenatore in seconda. Così, il presidente Rossetti ha deciso di percorrere altre strade, cogliendo al volo l’occasione della pista tecnica che portava ad Adaliton.

“Non è stato proprio un fulmine a ciel sereno – spiega il presidente Rossetti - sapevamo che Veronese avrebbe potuto ricevere da un momento all’altro una proposta allettante da categorie superiori; in tal caso, eravamo d’accordo che entro una certa data avrei potuto scegliere io sul futuro in biancazzurro. Non siamo stati colti impreparati, ho avuto modo di conoscere Adailton e ora siamo molto contenti di averlo con noi. Prima, però, non posso che ringraziare Veronese per il lavoro fatto a Carpaneto, due mesi dove si è fatto conoscere e apprezzare al punto, non a caso, di essere stato confermato per la prossima stagione prima di questo epilogo. A lui va il grazie e l’in bocca al lupo per la nuova, stimolante avventura e abbiamo anche un pizzico d’orgoglio nel vedere come anche la nostra piccola realtà possa essere sotto gli occhi di tutti e contribuire a essere un trampolino di lancio per la carriera”.

Quindi aggiunge. “Ora inizia un nuovo ciclo, la carriera da calciatore di Adailton parla da sola e non voglio entrare sui suoi meriti sportivi evidenti. Ha calcato palcoscenici importanti, ha un’esperienza invidiabile e ci potrà essere tantissimo di aiuto. Riempie d’orgoglio e fa quasi emozionare pensare di avere un nome così altisonante a Carpaneto dove soltanto nel 2012 partivamo dalla Seconda categoria”.

LE DICHIARAZIONI DI ADAILTON – “La trattativa è maturata tramite Julien Rantier, mio ex compagno di squadra a Verona e che ora ritrovo alla Vigor. Ha fatto il mio nome al presidente, avevamo svolto insieme il corso federale a Coverciano, poi mi ha parlato benissimo della società, del presidente e di tutto l’ambiente di Carpaneto. Questa proposta mi ha entusiasmato, sapevo come potesse essere una chance importante in una società che vuole far bene. La serie D è un campionato importante, sono contento di aver raggiunto un accordo e penso che occorra fare sempre meglio: la Vigor ha già fatto bene, ha una base da cui partire, il presidente ha lavorato per mantenere uno zoccolo duro della squadra e questo è fondamentale. Cercheremo di fare meglio, crescere, migliorare”. Quindi aggiunge. “La mia primissima impressione è positiva, ho conosciuto un presidente serio, che ha voglia di far bene e che lascia la libertà di lavoro tecnico al suo allenatore; anche come persona ho avuto un’ottima impressione e i rapporti sono importanti: nell’ambiente bisogna avere un’unica intesa”. Infine alcune anticipazioni del suo “credo” calcistico. “Come allenatore non aspetto che succedano le cose: dobbiamo essere una squadra che gioca sempre per vincere, con voglia di aggredire e rubare il pallone e avere qualità nel gioco”.

LA CARRIERA DI ADAILTON – Adailton Martins Bolzan, più conosciuto come Adailton, è nato a Santiago (Brasile) il 24 gennaio 1977 e da attaccante ha avuto una brillante carriera a livello internazionale. Nell’estate del 1997 si è messo in luce nel Mondiale Under 20 con la maglia del Brasile, risultando il capocannoniere con dieci reti. Lo sbarco nel campionato italiano è avvenuto con la maglia del Parma (stagione 1997-1998, 13 presenze e 2 gol), prima di approdare al Paris Saint Germain nell’annata successiva (19 presenze, 2 reti). Lunghissimo, invece, il ciclo a Verona, con 50 gol in 175 partite tra serie A e serie B. Nel 2006-2007 è approdato al Genoa conquistando la promozione dalla B alla A anche con l’aiuto dei suoi gol (11). Poi il triennio a Bologna (86 presenze, 22 reti), prima di chiudere la carriera con le esperienze al Vaslui (Romania) e Juventude, squadra brasiliana che lo ha visto crescere.

IL PUNTO SULLA NUOVA VIGOR – Il tecnico Martins Adailton è il primo volto nuovo della Vigor nella stagione 2019-2020 in serie D, visto che fin qui sono state ufficializzate solo conferme: in campo, sono cinque (i difensori Matteo Rossini, Davide Zuccolini, Samuele Barba, il centrocampista Dario Mastrototaro e l’attaccante Julien Rantier), mentre nello staff tecnico e medico sono stati confermati il preparatore fisico Pablo Lischetti, il preparatore dei portieri Francesco Cavi e il fisioterapista Matteo Burgazzi.

FONTE: SportPiacenza.it


Valeri Bojinov cacciato dal Levski Sofia, l’allenatore chiede la sua cessione
Tempi duri per una vecchia conoscenza del calcio italiano. Valeri Bojinov ex bomber di Lecce, Fiorentina, Juventus, Parma, Verona, Vicenza e Ternana sarà costretto a cercarsi una nuova squadra. La sua avventura con il Levski Sofia, si è conclusa e non per volontà del calciatore classe 1986. Secondo la stampa bulgara il club avrebbe deciso di interrompere il rapporto con l’esperto centravanti per volontà dell’allenatore Peter Hubchev.
CALCIOMERCATO 10 GIUGNO 2019 15:28 di Marco Beltrami
Tempi duri per una vecchia conoscenza del calcio italiano. Valeri Bojinov ex bomber di Lecce, Fiorentina, Juventus, Parma, Verona, Vicenza e Ternana sarà costretto a cercarsi una nuova squadra. La sua avventura con il Levski Sofia, si è conclusa e non per volontà del calciatore classe 1986. Secondo la stampa bulgara il club avrebbe deciso di interrompere il rapporto con l'esperto centravanti per volontà dell'allenatore Peter Hubchev.

in foto: https://www.instagram.com/p/BxvbjWWnQM9/ 

Il Levski Sofia caccia Bojinov, ecco il perché
Valeri Bojinov dovrà cercarsi un'altra squadra. La sua esperienza con il Levski Sofia, secondo quanto riportato da Sportal.bg, è destinata a concludersi. Il club avrebbe comunicato già al calciatore la scelta di interrompere il rapporto lavorativo con l'ex Lecce con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto in programma nel 2020. Perché la società bulgara ha deciso di salutare Bojinov nonostante gli 11 gol in 23 partite? Alla base della scelta ci sarebbe la volontà dell'allenatore Peter Hubchev che non ha voluto il calciatore nella rosa a disposizione per la prossima stagione. 

Bojinov sorpreso e amareggiato dalla scelta del Levski Sofia
Una scelta che ha sorpreso Bojinov che era pronto a vivere la seconda stagione della sua lunga e variegata carriera nel club di Sofia. Queste le sue parole che confermano il dispiacere per la chiusura anticipata del rapporto: "Sono molto triste di lasciare la squadra in questo modo. Questo club sarà sempre nel mio cuore". Adesso bisogna capire quale sarà il futuro dell'attaccante che nella sua avventura professionistica ha vestito ben 15 maglie e sogna di poter inserire a questo punto un'altra squadra nel suo curriculum.

Quale futuro per Bojinov
E chissà che il bomber classe 1986 che si mise in mostra giovanissimo con la maglia del Lecce, e che in carriera ha giocato anche con Fiorentina, Juventus, Manchester City, Parma, Sporting Lisbona, Verona, Vicenza, Ternana, Partizan, Meizhou Hakka, Losanna, Rijeka, Botev Vraca e Levski Sofia, non torni utile proprio per un club italiano. La possibilità di un ingaggio a zero potrebbe rivelarsi un vantaggio, con Bojinov che ha ancora voglia di giocare ad alti livelli magari in Serie A.

FONTE: Calcio.FanPage.it


Serie C, il Pisa vince contro la Triestina e vola in B. Il Venezia dice addio ai cadetti: k.o. ai rigori, la Salernitana si salva
I toscani hanno conquistato con cinismo e maturità il biglietto per i cadetti, abbandonati invece dal Venezia che cade ai rigori contro la Salernitana e retrocede in C. Vantaggio nerazzurro al 28esimo con Masucci, poi il pari di Granoche e nei supplementari segnano Masucci e Gucher. La prossima settimana si completa il quadro di promozione e retrocessi con Piacenza-Trapani
di Cristiano Vella | 9 Giugno 2019
Torna in Serie B dopo due anni il Pisa, vincendo al Nereo Rocco ed eliminando la Triestina, favorita dopo il 2-2 dell’andata in Toscana. Nella doppia sfida i nerazzurri hanno dimostrato di avere qualcosa in più: due volte in svantaggio in casa è riuscita a raddrizzare la sfida col solito Moscardelli, 39 anni, ex di turno e ancora voglia di stupire tra gol e barbe, addirittura rischiando di vincerla nel finale.

Nel ritorno di oggi, in uno stadio vestito di biancorosso e rumoroso, i toscani hanno conquistato con cinismo e maturità il biglietto per la B, abbandonata invece dal Venezia che cade ai rigori contro la Salernitana e retrocede in C. Vantaggio nerazzurro al 28esimo del primo tempo toscani con un gol capolavoro per furbizia e determinazione: Di Quinzio inventa un cross da posizione impossibile, complice l’avversario che non gli chiude il fondo, Marconi anticipa tutti con una splendida sponda di testa e Masucci la mette dentro sorprendendo la retroguardia triestina.

I biancorossi accusano il colpo ma restano in partita sostenuti dalla bolgia del Nereo Rocco: nel secondo tempo si rimettono in gara con un rigore segnato dal solito Diablo Granoche. Ma la formazione di casa è troppo nervosa e infatti rimane in dieci per l’espulsione di Lambrughi. Ai supplementari i nerazzurri dilagano: subito in vantaggio con Marconi, nel finale vanno sul 3-1 in contropiede con gol di Gucher. Suggestivo lo spettacolo del Nereo Rocco, con i tifosi di casa che applaudono i giocatori di casa in lacrime.

Di queste semifinali playoff il Pisa era l’ unica squadra terza classificata visto che Triestina, Trapani e Piacenza (0-0 sabato, il ritorno è in programma la prossima settimana) erano arrivate seconde nei rispettivi gironi. I toscani sono arrivati alla gara con la Triestina dopo 21 risultati utili consecutivi (non perdevano dal derby con l’Arezzo a gennaio). Sono due poi i playoff vinti in tre anni dai toscani che si dimostrano specialisti degli spareggi: l’ultima volta era stato Ringhio Gattuso (che in settimana è tornato in città, festeggiatissimo dai tifosi) a vincerli, battendo in finale il Foggia di un altro allenatore destinato ad altri palcoscenici, Roberto De Zerbi, in un doppio confronto infuocato.

I nerazzurri sono la quarta squadra che accede alla B dalla serie C, le altre, Juve Stabia, Entella e Pordenone hanno guadagnato l’accesso diretto vincendo i relativi gironi. Manca ora la vincente tra Trapani e Piacenza per completare il quadro delle promozioni e la composizione del prossimo campionato di Serie B.

FONTE: IlFattoQuotidiano.it


SERIE A
Parma, il club ducale continua a seguire Iturbe
09.06.2019 19:14 di Daniel Uccellieri
Juan Iturbe, da un paio di settimane, è uno dei nomi accostati al Parma in vista del mercato estivo. L'attaccante argentino, naturalizzato paraguaiano, come riporta la Gazzetta dello Sport, continua a essere seguito con attenzione dai gialloblù. Il classe '93, nella sua ultima stagione, ha militato nelle file dei messicani del Pumas. Per lui, quindi, possibile un rientro in Italia dopo le esperienze con Hellas Verona, Roma e Torino. Lo riporta Parmalive.com

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Triestina – Pisa, Pavanel: “Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, la partita è girata sugli episodi: la conferma? Ne parliamo dopo…”
domenica 9 Giugno 2019 - Ore 21:56 - Autore: Dimitri Canello

Queste le dichiarazioni di Massimo Pavanel dopo la conferenza stampa di Mauro Milanese: “La conferma di Milanese? Ne parliamo dopo (poi però non tornerà in argomento ndr). Stasera vorrei dire ai miei ragazzi che abbiamo fatto il massimo. La partita è girata sugli episodi. Il mancato rigore al 91′, l’arbitro ha visto così e dobbiamo andare avanti e l’espulsione di Lambrughi hanno cambiato la partita. Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla, abbiamo fatto il massimo e il fatto di aver riportato tanta gente a Trieste è la nostra soddisfazione più bella. Dobbiamo voltare pagina e riprovarci”

Venezia-Salernitana, Cosmi: “Chi voleva il sangue lo ha avuto”
domenica 9 Giugno 2019 - Ore 21:29 - Autore: Andrea Martucci

Ecco le dichiarazioni a fine gara di mister Cosmi. “Per analizzare quanto accaduto devono essere valutate entrambe le partite, oggi si giocava un secondo tempo. La Salernitana ha tirato in porta complessivamente tre volte. All’andata ha segnato due volte, una noi. Poi qui siamo riusciti a siglare un goal e siamo andati vicini a realizzare il secondo. Abbiamo avuto anche delle occasioni limpide. La Salernitana ha giocato per andare ai rigori, mentre mentalmente i miei ragazzi hanno involontariamente pensato che andare agli undici metri fosse una cosa negativa. Incredibile l’epilogo, un dramma sportivo. Chi voleva vedere il sangue lo ha avuto. Io non sono amareggiato, ho il vomito. A quest’ora sarei dovuto essere già in spiaggia, ho fatto uno sforzo a rimanere. In spogliatoio i ragazzi stanno piangendo, non possiamo prendercela con Bentivoglio e Coppolaro”. Poi una stoccata ai giornalisti. “Penne importanti che abbiano parlato contro questo playout non le ho viste. I giornalisti sono conniventi di questo sistema”. Sul futuro: “A me piace stare in campo. Se andassi a fare l’opinionista prenderei più soldi”.

FONTE: TrivenetoGoal.it

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