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Le schede di B/=\S: Giovanni VAVASSORI

Giovanni Vavassori (Photocredits Hellas Verona)

Data di nascita:16/01/1952
Luogo di nascita:Arcene (BG)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Allenatore (ex difensore)
Altezza:185 Cm.
Peso:76 Kg.
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE +   -   =
 SquadraStagionePartite  
Hellas VeronaMag. 20104  
CesenaNov. 2007/200814  
Avellino2006/20078  
Genoa2005/200629  
Ternana2004/20052  
Atalanta1999/2003135  
Giovanili Atalanta1990/1999-  
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagionePartiteGoal 
Campania1984/1986-- 
CagliariGen. '83220 
Atalanta1977/19831724 
Napoli1972/1977941 
Atalanta1970/1972630 
Giovanili nell'AtalantaPrima del 1970-- 

NEWS E CURIOSITÀ +   -   =
Arriva a sostituire l'esonerato REMONDINA e fa capire la sua 'filosofia' fin da subito: schema tattico 4-4-2 'variabile' ("il 4-3-3 lo conoscono già a memoria" - dice VAVASSORI - "in questa decina di giorni che ho a disposizione mi interessa che imparino altre soluzioni in maniera da poter variare le cose anche a partita in corso"), professionalità assoluta da parte della squadra ("uno dev'essere calciatore 24 ore su 24 e non solo durante le 2/3 ore di allenamento o i partita"), assunzione di responsabilità ("io mi assumo le mie ed esigo che ogniuno in squadra si assuma le proprie"), mentalità vincente ("30.000 persone che ti spingono ad ottenere un risultato non possono essere un ostacolo ma semmai un grande vantaggio!"), nessun preconcetto ("No... Non ho parlato con REMONDINA, prima voglio passare un settimana con i giocatori per farmi un'idea senza farmi condizionare") e massimo rispetto per il lavoro fatto in precedenza ("massima stima per chi mi ha preceduto, ci sarà un confronto all'inizio e poi si andrà avanti tutti insieme").


Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino direi proprio che ci siamo: sono convinto che al momento ai calciatori dell'HELLAS serva sopratutto un motivatore/psicologo che sappia riportare in squadra l'orgoglio (e anche l'umiltà) che per quasi tutto l'arco della stagione ha fatto del VERONA la dominatrice assoluta del Girone B. Non guardiamo indietro - aggiunge il VAVA - tutto è ancora possibile... E ha ragione da vendere: Inutile piangere sul latte versato! Rimanere con la testa agganciati alla promozione persa proprio sul più bello dopo una cavalcata (a tratti) esaltante non avrebbe senso e, anzi, sarebbe molto pericoloso.. L'imperativo categorico è voltare pagina e giocarsi i play-off con la testa sgombra, consci dei propri mezzi, dando il massimo, poi... Que sera sera!

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- Il 'VAVA' su Wikipedia... (fonte: Wikipedia.it)
Giovanni Vavassori
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giovanni Vavassori (Arcene, 16 gennaio 1952) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Giocatore
Ha esordito in Serie B nella stagione 1970-1971 nell'Atalanta, con cui ha disputato anche il successivo campionato di Serie A. Dal 1972 al 1977 ha giocato nel Napoli (5 stagioni in Serie A, e la vittoria della Coppa Italia 1975-1976); nella stagione 1977-1978 è tornato all'Atalanta, con cui ha partecipato a due campionati di Serie A, due di Serie B e uno di Serie C1. Dopo una stagione passata al Cagliari (1982-1983), ha militato nel Campania fino al 1986, quando venne squalificato per tre anni e quattro mesi a seguito dello Scandalo del calcio italiano del 1986.

Conta inoltre 5 presenze in Nazionale giovanile e 9 gettoni in Nazionale B.

Allenatore
Vavassori inizia ad allenare nel 1990 nel fiorente settore giovanile dell'Atalanta, fino alla formazione Primavera, con cui vince numerosi trofei. Nel 1999 viene promosso allenatore della prima squadra che porta subito in Serie A; rimane a Bergamo anche nella stagione 2000-2001 (in cui l'Atalanta è una delle rivelazioni della A, arrivando settima) e in quella successiva (nona in classifica), mentre nel 2003 viene esonerato a poche giornate dal termine, con la squadra negli ultimi posti in classifica.

Nel 2004 viene chiamato alla Ternana, in Serie B, per sostituire Corrado Verdelli, ma si dimette dopo poche gare a causa di alcune incomprensioni con i giocatori.

Nella stagione 2005-2006 allena il Genoa (Serie C1): durante la stagione viene esonerato e sostituito da Attilio Perotti; viene richiamato però a fine stagione e porta il Genoa alla promozione in Serie B, vincendo i play-off.

Dal 18 aprile 2007 allena l'Avellino (Serie C1). Il 17 giugno 2007 sulla panchina della formazione irpina, allo Stadio Partenio, vince la finale dei play-off contro il Foggia (0-1, 3-0 dts) e porta la compagine biancoverde in Serie B. Il 16 luglio 2007 però si dimette, pochi giorni prima dell'inizio del ritiro pre-campionato.

Il 12 novembre 2007, diventa il nuovo allenatore del Cesena, subentrando a Fabrizio Castori. L'avventura sulla panchina romagnola termina il 25 febbraio 2008, con l'esonero del tecnico, ed il ritorno in panchina di Castori.

Il 10 maggio 2010 passa alla guida dell'Hellas Verona al posto di Gian Marco Remondina per disputare il play off del Girone B di Prima Divisione.[1]