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Roberto TRICELLA, giovane capitano coraggioso di quell'HELLAS Campione d'Italia 1984-1985, rappresentava une vero e proprio regista arretrato in quel VERONA: Titolare inamovibile in difesa fin dal suo arrivo, toccava a lui rilanciare per centrocampisti o attaccanti o portarsi avanti in percussione quand'era il caso...

Roberto tricella

Data di nascita:18/03/1959
Luogo di nascita:Cernusco sul Naviglio (MI)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Libero
Altezza:183 Cm
Peso:75 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Bologna1991 - 1992B00 
Bologna1990 - 1991A230 
Juventus1989 - 1990A190 
Juventus1988 - 1989A330 
Juventus1987 - 1988A282 
Hellas Verona1986 - 1987A280 
Hellas Verona1985 - 1986A300 
Hellas Verona1984 - 1985A300 
Hellas Verona1983 - 1984A300 
Hellas Verona1982 - 1983A301 
Hellas Verona1981 - 1982B360 
Hellas Verona1980 - 1981B372 
Hellas Verona1979 - 1980B340 
Inter1978 - 1979A40 
Inter1977 - 1978A10 
InterFino al 1977Giovanili-- 

NEWS E CURIOSITÀ +   -   =
Nativo di Cernusco sul Naviglio (come Gaetano SCIREA un altro grandissimo interprete del ruolo di 'libero' e come GALBIATI del resto) Roberto cresce nelle giovanili dell'INTER e arriva ad esordire in Serie A a nemmeno vent'anni: Da uno così è naturale aspettarsi grandissime cose e invece, in due stagioni, mette assieme appena 5 presenze...
Nel 1979 il passaggio all'HELLAS in Serie B dove il ragazzo diventa inamovibile pilastro della difesa scaligera con GENTILE, BRILLI, GUIDOTTI o ODDI o ROVERSI il play della difesa è sempre e solo lui e da lui parte l'azione verso la porta avversaria: Due anni dopo arriva il 'messia' Osvaldo BAGNOLI colui che porterà gli scaligeri dalla cadetteria al tricolore in quattro annate con TRICELLA capitano in campo e fuori.

Nel 1987 la JUVE ha bisogno di sostituire proprio SCIREA e, non potendo rivolgersi a Franco BARESI (ormai bandiera del MILAN in un'epoca in cui la fedeltà alla maglia significava ancora qualcosa), punta tutto sul difensore gialloblù a quel tempo considerato terzo miglior libero dopo i due mostri sacri biancorossoneri.
Ma con la maglia bianconera le soddisfazioni arrivano solamente due stagioni più tardi anche se la maggiore visibilità di cui gode la 'Vecchia Signora' permette all'ex giocatore scaligero qualche presenza in Nazionale in più (sempre e comunque dietro all'intoccabile BARESI) e cioè nell'annata 1989-90 quando i piemontesi conquistano la Coppa UEFA.
A fine stagione Roberto, ormai 31enne, se ne va al BOLOGNA ma i felsinei, ultimi a fine stagione, vengono retrocessi in Serie B dove il 'Trice' non scende mai in campo e, dopo un'ulteriore annata, decide di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo...

Questa la pagina dei suoi fans su FaceBook

Roberto Tricella in una recente intervista

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Dopo la debacle interna col CARPI che ha quasi sancito la retrocessione per il VERONA e lo sfogo di capitan TONI, TRICELLA critica il Campione del Mondo: 'Ha le sue ragioni, chiarisco: innegabile che se la situazione è questa ci siano dei difetti gravi nell’organico. E che tanti errori siano stati commessi. Però una figura come Toni dovrebbe controllare l’istinto che l’ha portato a rilasciare queste dichiarazioni. Mi spiego meglio: certe cose avrebbe dovuto rimarcarle prima, o farlo dopo. Adesso non ha molto senso, non ci vedo una logica. Se il suo voleva essere un segnale, sarebbe stato utile darlo durante il mercato. Per far capire che c’era da porre rimedio a un tasso complessivo modesto. Così si va fuori tempo massimo, si alza il polverone delle polemiche e questo non fa bene a nessuno'
  • Attualmente nel settore immobiliare Il più forte libero scaligero di tutti i tempi è tornato a vivere a Cernusco sul Naviglio dove si occupa di mediazioni immobiliari...
  • 'Libero' de che? Per venire incontro ai più giovani, che di certo sentendo parlare di terzini, mezzali e 'mediani di spinta' si chiederanno di cosa stiamo scrivendo, è utile ricordare che il 'libero' era un difensore centrale che giocava davanti al portiere e, libero (appunto) da compiti di marcatura fissa, poteva aiutare i compagni della retroguardia in caso di necessità e far ripartire la squadra appena ne aveva la possibilità tramite passaggi filtranti o percussioni coast-to-coast palla al piede (in stile MAIETTA tanto per capirci e rimanere in ambito gialloblù)...
  • Roberto Tricella ricorda i vecchi tempi in una delle rare interviste concesse dopo il ritiro
  • 'Gai' il migliore di sempre! Con SCIREA alla JUVE Roberto ricorda '...Una persona ed un amico indimenticabile, un esempio: perché è stato il più grande libero di sempre. A volte si fanno paragoni fra lui e Baresi, io sostengo che Franco è stato un gradino sotto “Gai”'
  • Il 'Trice' per i butèi... Così tutti lo chiamavamo negli anni '80 quando sembrava troppo faticoso anche solo pronunciare un intero cognome per cui nacque la moda di 'accorciare' nomi, cognomi e perfino soprannomi!

Roberto Tricella
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Roberto Tricella (Cernusco sul Naviglio, 18 marzo 1959) è un ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Biografia
Abbandonati i campi da gioco, lascia completamente il mondo del calcio, tornando a vivere nel paese natio e lavorando nel settore immobiliare.

Caratteristiche tecniche
Giocava come libero.

Carriera
- Club
Cresce calcisticamente nell'Inter, dove esordisce in Serie A non ancora ventenne.
Dopo due anni passati in prima squadra con un totale di 5 presenze, passa all'Hellas Verona in Serie B.
Nel 1981, con il nuovo allenatore Osvaldo Bagnoli, inizia un periodo positivo per la squadra che vedrà il suo culmine nella vittoria del campionato 1984-1985. Tricella era capitano della squadra quell'anno.
Nel 1987 passa alla Juventus per 4,5 miliardi di lire prendendo il posto del suo concittadino Gaetano Scirea: anche lui di Cernusco sul Naviglio. La squadra arriva al 6º posto in campionato e si ferma ai sedicesimi in Coppa UEFA. L'anno seguente è ancora titolare e la squadra arriva al 4º posto in campionato. Il primo successo juventino arriva nella stagione 1989-1990, quando vince Coppa Italia e Coppa UEFA. A fine stagione lascia Torino per accasarsi al Bologna: la squadra rossoblù retrocede arrivando ultima.
Decide così di lasciare l'attività agonistica.

- Nazionale
Vanta 11 presenze con la maglia della Nazionale italiana, prevalentemente giocate in amichevoli (l'Italia, campione in carica, non aveva bisogno di qualificarsi per il Mondiale). Fu selezionato da Enzo Bearzot nella rosa dell'Italia che partecipò ai Mondiali di Messico 1986, ma non scese mai in campo perché Bearzot preferì rinnovare la fiducia a Gaetano Scirea. Col passaggio dall'era Bearzot all'era Azeglio Vicini, Tricella non rientrò nei piani di questi, che puntò sul rilancio di Franco Baresi.
Nel 1987 ebbe tuttavia la possibilità di sostituire il libero rossonero, infortunato[4], in cinque occasioni:
1) Germania Ovest - Italia (0-0) (amichevole giocata a Colonia il 18 aprile);
2) Norvegia - Italia (0-0) (Oslo, 28 maggio - amichevole)[6];
3) Svezia - Italia (1-0) (Stoccolma, 3 giugno - incontro per la qualificazione ad Euro 88);
4) Italia - Argentina (3-1) (Zurigo, 10 giugno - amichevole);
5) Italia - Jugoslavia (1-0) (Pisa, 23 settembre - amichevole).

Rientrato Baresi dall'infortunio, Vicini non concesse più spazio a Tricella.

Palmarès
- Competizioni nazionali
Campionato italiano: 1 Hellas Verona: 1984-1985
Coppa Italia: 2 Inter: 1977-1978 Juventus: 1989-1990

- Competizioni internazionali
Coppa UEFA: 1 Juventus: 1989-1990

FONTE: Wikipedia.org