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Hans-Peter BRIEGEL soprannominato non a caso il 'Panzer tedesco', incarnava la potenza pronta a travolgere chiunque si parasse tra lui e la porta avversaria; davvero impressionante quando partiva in progressione nonchè negli inserimenti aerei in area, il terzino teutonico fu re-interpretato dal grandissimo Osvaldo BAGNOLI come un vero e proprio jolly nella manica dell'HELLAS...

Hans-Peter Briegel

Data di nascita:11/10/1955
Luogo di nascita:Rodenbach (Germania)
Nazionalità:Tedesca
Ruolo:Terzino e Centrocampista
Altezza:188 Cm
Peso:77 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/DIRIGENTE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteRuolo 
Ankaragücü2007 - Ott. 2007SL3Allenatore 
Bahrain2006 - 2007--Comm. Tecnico 
Albania2002 - 2006--Comm. Tecnico 
Kaiserslautern2002 - 2003-20Dirigente 
Trabzonspor2001 - 2002SL-Allenatore 
Besiktas1999 - 2000SL-Vice All./Allenatore 
Eintracht Trier 051998 - 1999R W/S-Dirigente 
Wattenscheid 091994 - 1995R W/S-Allenatore 
Edenkoben1992 - 1994R W/S-Allenatore 
Glarus1989 - 1992?-Allenatore/Giocatore 

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Sampdoria1987 - 1988A273 
Sampdoria1986 - 1987A246 
Hellas Verona1985 - 1986A283 
Hellas Verona1984 - 1985A279 
Kaiserslautern1983 - 1984EB333 
Kaiserslautern1982 - 1983EB338 
Kaiserslautern1981 - 1982EB3213 
Kaiserslautern1980 - 1981EB346 
Kaiserslautern1979 - 1980EB337 
Kaiserslautern1978 - 1979EB314 
Kaiserslautern1977 - 1978EB224 
Kaiserslautern1976 - 1977EB151 
Kaiserslautern1975 - 1976EB71 
Kaiserslautern1974 - 1975Primavera-- 
Rodenbach1972 - 1974Giovanili-- 
LEGENDA: SL Super League (Serie A Turca), R W/S= Regionalliga West/Südwest (Serie C2 Tedesca), EB=Erste Bundesliga (Serie A Tedesca)

16 Settembre 1984: Verona 3-1 Napoli

NEWS E CURIOSITÀ +   -   =
Se Preben ELKJAER rappresentava la vivacità e l'agilità in attacco in quel VERONA '84-'85 destinato a vincere lo scudetto, Hans Peter BRIEGEL, soprannominato non a caso il 'Panzer tedesco', incarnava la potenza pronta a travolgere chiunque si parasse tra lui e la porta avversaria (proprio come facevano i carrarmati tedeschi durante la seconda guerra mondiale)
Davvero impressionante quando partiva in progressione nonchè negli inserimenti aerei in area, il terzino teutonico fu re-interpretato dal grandissimo Osvaldo BAGNOLI come mediano 'di spinta' (nel senso più autentico del termine), regista arretrato o centrocampista avanzato a seconda delle situazioni tattiche richieste in gara, insomma un vero e proprio jolly nella manica dell'HELLAS...
A dispetto del fisico da lottatore e della corsa goffa e caracollante, BRIEGEL era anche molto veloce essendo cresciuto come decatleta nel giro della nazionale germanica con un personale non lontano dai 10 secondi nei 100 metri piani ed un 7,5 metri nel salto in lungo ottenendo ottimi risultati fino ai 17 anni, quando lasciò definitivamente l'atletica per dedicarsi al calcio, anche nel salto triplo e nel giavellotto...

'Il GORILLA'
Dopo tre anni passati nella squadra della sua città natale il potente giocatore tedesco viene notato dal KAISERSLAUTERN, squadra di livello medio della Bundesliga, che lo ingaggia inizialmente con risultati poco incoraggianti: Il vigore fisico atletico c'è (e non potrebbe essere altrimenti) ma Hans Peter deve crescere molto sotto l'aspetto tecnico se vuole diventare un calciatore professionista e poi... Con quel modo non certo graziato di correre il giovane BRIEGEL non può non essere dileggiato dai suoi stessi tifosi che lo chiamano 'Il Gorilla'!
Ma questo è niente per uno che, figlio di un contadino, lotta da tutta la vita col mondo per dimostrare agli altri quanto si sbagliano così il tempo passa, il giocatore da attaccante viene via via retroceduto fino alla difesa ed il nostro incrementa la sua tecnica fino ad essere convocato nella nazionali tedesche giovanili e a vincere l'Europeo del 1980 con la GERMANIA OVEST.

DAL KAISERSLAUTERN ALL'HELLAS
Ma il campionato tedesco è avaro di soddisfazioni è così che BRIEGEL, dopo 47 gol in 240 presenze col KAISERSLAUTERN, la finale mondiale del 1982 persa a Madrid contro l'Italia e la deludente mancata qualificazione alle semifinali di Euro 1984 (dove in Francia passarono SPAGNA e PORTOGALLO con GERMANIA OVEST e ROMANIA non qualificate), sceglie il 'campionato più bello del mondo' vestendo la maglia scaligera per la stagione 1984-1985: Come andò è storia nota e grande fu anche l'affetto della gente veronese per lo 'schiacciasassi' tedesco che in quel campionato annullò MARADONA nella partita d'esordio contro il NAPOLI prendendosi pure il lusso di andare a segno per primo in quel 3 a 1 finale e fece urlare di gioia tutti i tifosi scaligeri che a Udine, dopo aver visto la loro squadra rimontata dall'iniziale 3 a 0, esultarono alla fine grazie al 3 a 5 con cui la compagine di mister BAGNOLI sconfisse l'UDINESE di ZICO anche grazie alla doppietta dell'iradiddio teutonica!

ALLA SAMP IL FINALE DI CARRIERA...
Che tempi! Che magie! Ma come tutte le cose belle anche le epiche partite con la maglia gialloblù di Hans-Peter finiscono... Così, dopo due stagioni impreziosite da 12 gol, uno scudetto e la partecipazione alla Coppa dei Campioni, BRIEGEL approda alla SAMPDORIA in cambio di 4 miliardi delle vecchie lire (era arrivato a molto meno).
Con i liguri il calciatore tedesco vince la Coppa Italia 1987-1988, rimane un altro anno e poi va a chiudere la carriera da giocatore-allenatore al GLARUS in Svizzera.
Dopo aver guidato da tecnico squadre minori, viene ingaggiato dal BESIKTAS e poi dal TRABZONSPOR in Turchia, viene assunto dal 2002 al 2006 come cittì dell'ALBANIA e dal 2006 al 2007 come omologo per la nazionale del BAHRAIN.
L'ultimo incarico come allenatore risale al 2007 sulla panchina dell'ANKARAGÜCÜ, attualmente è tornato a vivere nelle campagne vicino Kaiserslautern e lavora come rappresentante per il totocalcio tedesco.

Qui trovate il suo sito web, questa invece una delle sue pagine Facebook ufficiali...

Hans Peter BRIEGEL: Semplicemente... Inarrestabile!

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =

Hans-Peter Briegel
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Hans-Peter Briegel (Rodenbach, 11 ottobre 1955) è un allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco.

Carriera da giocatore
- Club
Intraprese la carriera di calciatore alle soglie della maggiore età, dopo anni di buoni risultati nell'atletica leggera (decathlon).
Nel ruolo di terzino e di esterno sinistro ha giocato nel Kaiserslautern, nell'Hellas Verona, che lo acquistò a basso costo[1] e con cui ha vinto lo storico scudetto del 1984-1985, e nella Sampdoria, che lo acquista per 4 miliardi di lire.[2]

- Nazionale
Esordì nella Nazionale della Germania Ovest nel 1979 contro il Galles, prendendo parte ai Mondiali del 1982 e del 1986, raggiungendo in entrambi i casi la finale e venendo sconfitto rispettivamente dall'Italia e dall'Argentina. Con la Nazionale tedesco-occidentale ha collezionato in totale 72 presenze, segnando 4 gol e vincendo il campionato europeo di calcio del 1980.

Carriera da allenatore
È stato l'allenatore dell'Albania e del Bahrain.

Palmarès
- Club
Campionato italiano: 1 Verona: 1984-1985
Coppa Italia: 1 Sampdoria: 1987-1988

- Nazionale
Germania Ovest: Campionato d'Europa: 1 1980

- Individuale
Calciatore tedesco-occidentale dell'anno: 1 1985

Hans-Peter Briegel
From Wikipedia, the free encyclopedia

Hans-Peter Briegel (born 11 October 1955 in Rodenbach, West Germany) is a former German football player and manager.
One of the most popular players in his days, Hans-Peter Briegel's original sport was athletics, being successful in various events such as long jump (personal best: 7 metres 50 cm), triple jump and specifically in heptathlon-forerunner pentathlon. Briegel gained his best result as an athlete in Decathlon, but the son of a farmer struggled to compete properly in javelin throw and the high jump. So at the age of 17 he left athletics behind him, playing club football with hometown side SV Rodenbach near Kaiserslautern.

- Club career
Two years after that he was picked up by Erich Ribbeck and Ribbeck took him to training with 1. FC Kaiserslautern, being impressed by the power and stamina the youngster had to offer. Ribbeck was aware that Briegel struggled to combine football need with his physical power and presence, but as practice makes perfect, Briegel was improving. Failing to cope the needs as striker, he did a lot better as defender. On 10 April 1976, Ribbeck brought him on as a sub in a 4–3 win over FC Bayern Munich. Until 1984 he stayed with local side 1. FC Kaiserslautern before he moved on to Hellas Verona in Italy. It should be seen as one of the best efforts of his career that he also gained his sort of reputation and importance in a league such as the Italian Serie A, largely seen as one of the most technical in Europe. Briegel was an immediate key to success for his new club, surprisingly capturing the Serie A title in 1985 with the Gialloblu. The same year Briegel was named Fußballer des Jahres (Footballer of the Year) in Germany, remarkable as he was the first foreign-based awardee in the history of the award.
Subsequent to the end of his contract at Hellas Verona, Briegel changed clubs to join fellow Italian top division outfit U.C. Sampdoria of Genoa with whom he won the Coppa Italia before his retirement as a player in 1988. Hans-Peter Briegel's success in football, based on his physical constitution, his speed and his tireless running, made him the clearest symbol for the soldier-like reputation of German football in between the years. His nickname Die Walz von der Pfalz (literally "The steamroller from Palatinate") is referring to both, his playing style as well as to his origin. Briegel, who scored 47 goals in 240 Bundesliga matches, was a keen proponent of the idea of playing without shin pads and did not wear any in his career.

- Germany career
A Euro 1980 qualifying fixture against Wales in October 1979 gave Briegel his first chance to shine for West Germany and he did, enjoying his final breakthrough for his country in the mentioned tournament. He was, then, part of the runner-up campaign of West Germany at the 1982 FIFA World Cup and featured alike in the less successful Euro 1984, all under the coaching of Jupp Derwall. In the 1982 World Cup final, he was responsible for conceding a penalty early in the game by fouling Bruno Conti. Luckily, the penalty was missed but it did not save Germany from losing the final. Derwall's successor Franz Beckenbauer kept him in his squads and, so, Briegel was able to take part in his second successive World Cup in Mexico in 1986. He was a regular, still, but finally the key to Argentina's winning goal in the final. Three minutes past Rudi Völler's equaliser and seven minutes short of the proposed extra-time, Briegel was, alongside his defending colleagues, hovering near the centre circle of the Estadio Azteca pitch on 29 June when Diego Maradona's pass was going to get on its way to striker Jorge Burruchaga. With his team-mates aware, all moving forward quickly before that pass happened (to put the Argentinian striker offside), Briegel's hesitation worked as backfire for the West Germans, giving Burruchaga the chance to pounce decisively on them. Power-house Briegel tried to catch Burruchaga up in an attempt to dispossess him, indeed, but Burruchaga game-winning shot happened before Briegel's desperate tackle came to happen. With Beckenbauer not a true fan of his way of playing and him not having any intention to stand in the way of the coach to build a new team ahead of Euro 1988, to be held in West Germany, the tall defender quit Die Nationalmannschaft with this, his 72nd, appearance.

- Managerial career
His first job in coaching Briegel did at FC Glarus, a second tier club from Switzerland. He then took the ropes of German lower league side SV Edenkoben before he was given the role of manager at then relegated Bundesliga side SG Wattenscheid 09 in 1994, a stay that didn't work out well. As a consequence he turned his back on coaching, re-joining 1. FC Kaiserslautern as sporting director in 1996. He resigned from that job in October 1997 following a hefty question of authority with the team's manager, Otto Rehhagel. He, later on, returned as a director to the club, a decision that saw him being involved in a financial scandal.
He accepted the offer of the Football Association of Albania to become head coach of Albania in December 2002. Before accepting the role Briegel had had various other job offers as his coaching experience, however limited, had been that of assistant to Karl-Heinz Feldkamp at Beşiktaş J.K. in Turkey, and the successor of Feldkamp at Beşiktaş J.K. (from September 1999 to 30 June 2000) and further on top of coaching at fellow Turkish Super League team Trabzonspor (7 November 2001 – 30 June 2002). However he went ahead and accepted the Albania job with very much success for four years (2002–2006). To date he is the most successful coach of Albania of all times because of the number of points per match in the two qualifiers UEFA Euro 2004 Qualifications and the FIFA World Cup 2006 Qualification. He resigned from the role on 9 May 2006, after the extension of the contract offered him by the Albanian Federation was linked to the results that would be obtained.
In June 2006 he agreed to a deal with the Football Association of Bahrain, taking over the Bahrain squad from Luka Peruzović. However, he was dismissed on 20 January 2007 during the 2007 Gulf Cup.
Briegel's most recent engagement was coaching Turkish Super League side Ankaragücü, before leaving his post by the end of the 2006–07 season.

FONTE: Wikipedia.org