Nato a/il:Bari (BA) il 12/07/1982
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2018
Ruolo:Centrocampista
Altezza:175 Cm
Peso:80 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Hellas Verona2017 - 2018A--
Sampdoria2016 - 2017A00
Sampdoria2015 - 2016A24 (+1CI)2 (+0)
Parma2014 - Gen. 2015A19 (+1CI)5 (+0)
Parma2013 - 2014A34 (+2CI)12 (+1)
Inter2012 - 2013A28 (+2CI +9EL)7 (+1 +1)
Milan2011 - 2012A16 (+3CL)3 (+1)
MilanGen. 2011 - 2011A17 (+4CI)4 (+0)
Sampdoria2010 - Gen. 2011A7 (+2CL +3EL)4 (+1 +0)
Sampdoria2009 - 2010A32 (+1CI +6CU)9 (+2 +2)
Sampdoria2008 - 2009A35 (+4CI +6CU)12 (+1 +2)
Sampdoria2007 - 2008A22 (+2CI +1CU)10 (+0 +0)
Real Madrid2006 - 2007PDS7 (+1CR +4CL)1 (+1 +0)
Real MadridGen. 2006 - 2006PDS12 (+4CR +1CL)1 (+1 +0)
Roma2005 - Gen. 2006A5 (+2CU)2 (+1)
Roma2004 - 2005A31 (+8CI +3CL)9 (+1 +1)
Roma2003 - 2004A33 (+6CU)14 (+4)
Roma2002 - 2003A27 (+5CI +11CL)9 (+1 +4)
Roma2001 - 2002A22 (+3CI +5CL)5 (+1 +0)
Bari2000 - 2001A27 (+2CI)3 (+0)
Bari1999 - 2000A213
Bari1997 - 1999Primavera--
Giovanili Bari1996 - 1997---
Giovanili Pro Inter1994 - 1996---
LEGENDA: CI=Coppa Italia, CL=Champions League, CU=Coppa UEFA, PDS=Primera División Spagnola (Serie A Spagnola), CR=Copa del Rey (Coppa Nazionale Spagnola), EL=Europa League



NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 25 Luglio 2017
Da dove cominciare a scrivere per un calciatore-personaggio come Antonio CASSANO? Questa era la domanda che mi ero fatto per la prima volta da quando curo le schede di questo blog: C'era talmente tanta roba da scrivere che mi volevo limitare più che potevo alla 'fredda cronaca' e agli aneddoti più succosi perchè per uno come Fantantonio, come si suol dire, si lavora per forza a togliere in una vita di eccessi nel bene e (purtroppo per la sua carriera) nel male...
Uno che davvero con i piedi ci potrebbe probabilmente anche scrivere e che, per una serie di circostanze a volte anche indipendenti dalla sua volontà, ha raccolto molto meno di quanto ci si aspettava da lui dal giorno in cui incantò l'Italia con quel numero incredibile con stop di tacco al volo a saltare BLANC e poi anche PANUCCI prima di battere FERRON... Era il 18 dicembre 1999 e il 17enne CASSANO vinceva col suo BARI contro l'INTER in un San Nicola in tripudio, in panca a lanciarlo l'ex allenatore tanto caro ai tifosi gialloblù Eugenio FASCETTI.

18 anni dopo eccolo al VERONA a illudere un po' tutti (da ZIGONI al più giovane dei tifosi gialloblù) ma in due settimane, come neve che si scioglie al primo sole, il bluff di Antonio diventa evidente: Prima gli manca la famiglia e convoca una conferenza stampa in cui vuole dare l'addio al calcio (a otto giorni dalla firma con l'HELLAS) ma in questa conferenza spiega che è stato un momento di debolezza e che in realtà è pronto a ripartire più risoluto che mai, sei giorni dopo lascia anzitempo il ritiro di Primiero con un permesso speciale accordatogli dalla società e il pomeriggio del 24 Luglio gela di nuovo tutti dall'account twitter della moglie 'Mi ritiro, a Verona non ho stimoli' salvo poi correggere il tiro (forse per paura che non gli venga concessa la rescissione e la possibilità di giocare a Genova vicino alla famiglia?) ed Esternare che 'Cassano ci ha riflettuto bene: Lascia il calcio non il Verona' come aveva detto nella conferenza stampa del 18 Luglio, insomma idee poche e ben confuse!
Sedotti e abbandonati da un uomo davvero piccolo ma, tutto considerato, meglio ora che a stagione in corso...

El pibe de Bari Vecchia ha un sacco di account Twitter ufficiali ma, come abbiamo visto, ama scrivere da quello della moglie Carolina Marcialis che trovate clickando Qui.

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Una sceneggiata di cui non si sentiva davvero il bisogno! +   -   =
Web scatenato sulla vicenda CASSANO (che a quanto pare già pensa di tornare a giocare in una sorta di triste e noiosa telenovela), le migliori:





[Lercio.it]

[YouBari.net]

...Queste invece arrivano dritte dall'account Twitter di Carlina Marcialis, moglie di Antonio:


ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Il 'solito' CASSANO a Sky Sport 'CStramaccioni? La peggior persona incontrata nel calcio, giusto venire alle mani'... Un gran professionista il fu FantAntonio, non c'è che dire!
  • A 'Tiki Taka' va in onda l'ultimo schiaffo di CASSANO al VERONA '...Me ne sono andato anche perchè a 35 anni non me la sentivo di fare un campionato di sofferenza nella lotta per retrocedere': Premettendo che sono tra quelli a cui il CASSANO fuori dal rettangolo verde non è mai piaciuto, non sono d'accordo con i tifosi scaligeri che pensano che 'FantAntonio' abbia lasciato l'HELLAS in maniera così eclatante e repentina a causa della forza tecnica (vera o presunta tale) della squadra. L'ormai ex calciatore CASSANO, adilà di qualsiasi suo stesso pensiero (che è peraltro perfettamente in grado di contraddire e ribaltare nello spazio di pochissimo tempo come abbiamo ahinoi visto recentemente) e da perfetto opportunista qual'è sempre stato, coglie la palla al balzo per farsi indiretta pubblicità alle spalle della situazione complicata della squadra scaligera... Anche e soprattutto in questo, a mio avviso, dimostra di aver ormai già staccato la spina col mondo del calcio, che lo voglia ammettere a sé stesso oppure no.
    Peccato perchè anche in questa occasione le sue parole non rendono onore né alla verità ne alla carriera di grande calciatore che ha avuto.
  • Pronti-Via e arriva la prima cassanata! Poco prima delle 14.00 la Gazzetta dello Sport spara sul proprio portale web una notizia scioccante per i tifosi scaligeri (e non solo) 'A otto giorni dalla firma del contratto col Verona Antonio Cassano decide di chiudere col Calcio! Il motivo? Sembra che alla base della decisione ci sia la nostalgia verso la famiglia'. Passano poco più di due ore e alla conferenza stampa lo stesso giocatore ritira tutto 'È stato un momento di debolezza, ho fatto una cazzata, ringrazio la società per avermi fatto incontrare mia moglie ed i miei figli, ora ho le idee più chiare e voglio vincere questa sfida! Chiedo scusa ai tifosi se si sono sentiti offesi...' Beh caro Antonio credo proprio che ci vorranno ben più di un paio di giocate per riappacificarti col pubblico gialloblù: Le cassanate e le pazzie lasciale lontane dalla nostra maglia e d'ora in poi testa bassa, lavorare duro e zero parole, a parlare dovranno essere i fatti e prima di tutto il rispetto per il nostro blasone!
  • Tre metri sopra il cielo... Alla presentazione all'INTER un giornalista chiede conto ad Antonio delle frasi altisonanti spese solo una stagione e mezza prima al MILAN quando disse che quello rossonero era il club più titolato al mondo e che sopra al MILAN non c'era più nulla tranne il cielo: La risposta dell'interista CASSANO è geniale quanto tagliente per gli ex tifosi 'Embè? Qual'è il problema? Dopo il cielo c'è l'INTER'. La battuta ovviamente non piace in casa MILAN e viene tenuta presente anche nella stagione successiva quando El pibe de Bari passa al PARMA (definendo l'ex allenatore MAZZARRI falso e bugiardo); commenta così BONERA compagno di Antonio in rossonero 'L'Inter per lui era sopra il cielo. Magari, adesso, a Parma troverà dei satelliti'
  • Problemi di cuore... Ma di quelli per cui si rischia la vita! Sabato 29 Ottobre 2011 appena dopo l'atterraggio a Malpensa di ritorno dalla trasferta di Roma, Antonio accusa un lieve malore alzandosi dal seggiolino dell'aereo; pensando che fosse uno sbalzo di pressione fa subito presente la cosa al medico sociale del MILAN che lo obbliga all'immediato ricovero a causa di un difetto cardiaco congenito mai rilevato prima: La diagnosi è ischemia, pochi giorni dopo l'intervento condotto dal professor Mario Carminati e la sua equipe, il problema è risolto in poco più di mezz'ora...
  • Nomignoli a go-go Come tutti i personaggi e i grandi campioni ad Antonio hanno affibbiato tanti sopranomi ha partire dall'esperienza alla ROMA dove lo chiamavano 'El Pibe di Bari Vecchia' o 'FantAntonio' (scomodando impegnative memorie con fuoriclasse assoulti e addirittura veneratissimi santi), passando poi per il 'Gordito' (grassone in spagnolo) assegnato dai tifosi del REAL MADRID a causa dei kili di troppo che CASSANO si porto quando emigrò nella capitale spagnola insieme al suo tecnico in giallorosso CAPELLO... Ultimo in ordine di tempo fu quel 'Cappellaio Matto' con cui il telecronista di Mediaset Carlo Pellegatti lo battezzò dopo un passaggio a sombrero stupendo in un CAGLIARI-MILAN del Gennaio 2011
  • Matrimonio... Misto con Carolina Marcialis (pallanuotista del NERVI) il 19 Gugno 2010, i due sono fidanzati da un paio d'anni ma Antonio è ateo, nonostante sia battezzato, abbia ricevuto il sacramento della comunione e abbia ammesso di aver portato a lungo appesa al collo una medaglietta di Padre Pio, quindi è servita un'autorizzazione speciale dal vescovo a don Alessandro e don Fortunato per sposare la coppia nella chiesa dell'incantevole Portofino. Il frutto dell'amore di Antonio e Carolina sono Christopher nato il 14 Aprile 2011 e Lionel (in omaggio al fuoriclasse blaugrana Lionel MESSI) il 18 Marzo 2013
  • Fuori rosa per 'comportamento gravemente offensivo e irrispettoso' nei confronti del presidente GARRONE alla SAMP nell'autunno del 2010 (perchè rifiuta di presenziare col patròn blucerchiato alla consegna di un premio) ma anche al REAL MADRID Antonio è messo ai margini della squadra dopo una lite con mister CAPELLO 'reo' di averlo relegato in panchina...
  • Preso di mira dalla parodie a causa di atteggiamenti non certo degni di un atleta professionista, di quel modo di fare spesso strafottente e soprattutto di quei kili di troppo: A Roma diventa presto 'vittima' preferita di Lallo Circosta durante la trasmissione 'Guida al Campionato'. Al Real CASSANO diventa El Gordito (RONALDO era già El Gordo) e su di lui s'avventa Carlos Latre uno degli imitatori spagnoli più popolari e specializzati in questo in Spagna. Ad Agosto 2016 ci risiamo: FERRERO presidente della SAMP dichiara che il giocatore non rientra più nei piani blucerchiati e viene messo fuori squadra ancora ma Antonio rifiuta tutte le destinazioni e rimane a Genova ad allenarsi con la formazione Primavera
  • Come a Cassano è il titolo del cortometraggio che il regista Pippo Mezzapesa ha dedicato al talento di Bari vecchia nel 2006...
  • Alla ROMA per 60 miliardi! All'epoca (estate 2001) fu l'ottavo acquisto calcistico più costoso, al BARI andarono 50 miliardi delle vecchie lire in contanti più il cartellino di D'AGOSTINO del valore di altri 10, e al giocatore che come regalo dei 18 anni aveva chiesto ai Matarrese una Golf GTI ne andarono ben 36 in 5 anni... Abbastanza naturale il primo pensiero di mamma Giovanna 'Abbiamo vinto al Superenalotto' ma, aldilà delle cifre economiche astronomiche, per CASSANO fu il realizzarsi di un sogno il giocare con Francesco TOTTI suo idolo assoluto...


CASSANATE +   -   =
Ovviamente non è possibile scrivere di Cassano ignorando le Cassanate, termine coniato da Fabio Capello ed entrato nei neologismi catalogati Treccani nel 2008, e le due combinate da Antonio a soli 14 giorni dall'aver firmato un contratto col VERONA (annunciando il ritiro ai giornalisti della Gazzetta dello Sport, forse prima che alla società, salvo poi fare marcia indietro e tirarsi ancora indietro a causa di mancanza di stimoli giusti al VERONA, poi riannunciare il ritiro salvo poi ripensarci il giorno dopo la risoluzione consensuale col VERONA) sono le ultime di una lunghissima serie di cassanate:
  • Lite con Stramaccioni 1 Marzo 2013 il tecnico dell'INTER promosso dalla Primavera interrompe anzitempo la partitella mandando tutti sotto la doccia, la decisione non piace ad Antonio che commenta 'Ecco, Mourinho ha fischiato la fine'; la frase è captata dalle orecchie del mister e i due cominciano una discussione che degenera negli spogliatoi quando i due non vengono alle mani solo perchè separati da altri componenti della squadra
  • Alla Juve ci sono soltanto soldatini 15 Ottobre 2012 CASSANO è appena andato all'INTER nello scambio che ha coinvolto PAZZINI ma, ospite da Fabio Fazio, rivela che anche la Juventus lo aveva cercato (per ben tre volte) ma lui aveva rifiutato perchè in bianconero prendono soltanto soldatini che eseguono pari pari gli ordini e invece lui, spirito libero, ha bisogno di 'uscire dai binari' nel caso ne avesse voglia... Naturale la risposta piccata da parte juventina con mister CONTE che gli da del Quaraquaqua e dichiara che 'Chi parla troppo non è da Juve' e BONUCCI che twitta 'Più che soldatini... professionisti!' come a dire che Antonio non lo è.
  • Milan, tutto fumo e niente arrosto 25 Agosto 2012 alla prima conferenza stampa da interista 'FantAntonio' si toglie più di qualche sassolino dalla scarpa... Parte piano poi è un fiume in piena e, come spesso gli è accaduto, finisce anche per parlarsi addosso 'Non ho sbagliato io ma qualcuno al Milan che sta sopra i giocatori e sopra l'allenatore mi ha preso in giro, promettendo senza fare i fatti. Qualcuno ha fatto il furbo e a me non è piaciuto' - il riferimento è all'AD rossonero GALLIANI - 'Prometteva, faceva tanto fumo e poco arrosto... Faceva il furbo e sono dovuto andare via'
  • Scivolone antigay... 12 Giugno 2012 prima di cominciare glie Europei in Polonia e Ucraina si sentiva proprio il bisogno di un'esternazione di CASSANO riguardo alla rivelazione del conduttore TV Cecchi Paone secondo il quale, nella nazionale azzurra, ci sarebbero almeno due calciatori gay non dichiarati: I giornalisti non vedono l'ora di ascoltare l'idea di CASSANO in merito e lui, nonostante sia stato avvisato a dovere dagli addetti stampa, non si sottrae 'Froci in nazionale? Problemi loro ma spero di no...' Poco dopo arrivano le scuse ma ormai la frittata (o meglio l'ennesima cassanata) è fatta e la UEFA gli commina una multa di 15mila Euro per frasi discriminatorie
  • GARRONE vecchio di merda! 26 Ottobre 2010 A pochi mesi dal suo matrimonio con Carolina Marcialis 'El Pibe de Bari Vecchia' non vuole presenziare al ritiro di un premio col presidente blucerchiato GARRONE che insiste facendo infuriare Antonio, tra un vaffanculo e l'altro 'La Gazzetta dello Sport' riporta anche un bassissimo Vecchio di merda sparato in faccia dal calciatore al patròn prima di sbattere la porta e andarsene, passato il solito momento di rabbia Antonio chiede scusa ma ormai il rapporto è compromesso e, nonostante l'essere messo fuori rosa, la multa e la decurtazione di stipendio, a Gennaio è inevitabile il trasferimento al MILAN...
  • Lite con DELNERI (bis) 21 Gennaio 2010 escono voci circa una presunta lite tra il calciatore di Bari Vecchia e mister DELNERI, non sarebbe la prima visto che i due bisticciarono anche alla ROMA, fattostà che l'allenatore di Aquileia smentisce tutto e con lui la società ma i dubbi rimangono e nella successiva gara a Udine Antonio rimane in panca ufficialmente per scelta tecnica, il calciatore deve riposare...
  • Arbitro Pierpaoli ti aspetto qui! 2 Marzo 2008 alla SAMPDORIA in coppia con PAZZINI Antonio da sei mesi sta cercando di convincere tutti di essere cresciuto anche mentalmente dopo le bizze al REAL MADRID ma, durante la gara dei blucerchiati al 'Marassi' contro il TORINO, il signor Pierpaoli ammonisce il fantasista che non la smette di protestare subendo così il secondo giallo e la conseguente espulsione: CASSANO sbrocca! Prima si leva la maglia e la scaglia contro il direttore di gara poi lo minaccia con un bel 'Ci vediamo dopo, ti aspetto qui' e una sfilza di altri simpatici nomignoli che la giacchetta nera non apprezza per niente... Scattano cinque giornate di squalifica, a nulla valgono le solite scuse al mondo intero.
  • Fammi imitare il mister va... A Gennaio 2006 tutti intravedevano un futuro luminosissimo per CASSANO REAL MADRID, in coppia col miglior RAUL, Antonio doveva fare sfracelli e invece anche in Spagna è un flop e, oltre al Gordo RONALDO, i tifosi iberici devono fare i conti con le bizze del Gordito. Le Merengues soffrono una stagione travagliata e poco cambia col passaggio da mister LUXEMBURGO a mister LÓPEZ CARO... Antonio continua a giocare poco e anche quando in estate arriva Fabio CAPELLO il fantasista è spesso relegato in panca: Il 28 Ottobre segna per CASSANO l'inizio della fine quando Don Fabio esclude il calciatore a Terragona e i due hanno una discussione molto accesa, due giorni più tardi Antonio è messo fuori rosa e quando il 22 Dicembre un video lo pizzica al Bernabeu intento ad imitare l'allenatore friulano prendendolo in giro si capisce come andrà a finire anche se a Gennaio El Gordito viene reintegrato
  • Alla Roma liti un po' con tutti e corna all'arbitro Rosetti 'reo' di averlo espulso il 31 Maggio 2003 ma partiamo dall'inizio: Il presidente SENSI sgancia al BARI 60 miliardi delle vecchie lire per CASSANO ma il rapporto del giocatore con mister CAPELLO (destinato a deteriorarsi ancor più quando i due si riincontreranno in Spagna) non è dei migliori tra qualche plateale mandata a quel paese di Antonio al tecnico, l'abbandono dell'allenamento il 9 Gennaio 2004 e varie sfuriate negli spogliatoi, come quella volta in cui l'allenatore venne pure alle mani col calciatore barese (la cosa si seppe molto più tardi), si arriva alla finale di Coppa Italia 2002-03 quando FantAntonio lancia un Vaffa in faccia al signor Rosetti che lo caccia, segue una delle più famigerate sbroccate del barese e il gesto delle corna...
    Nella nuova stagione DELNERI rileva CAPELLO che passa alla JUVE e la situazione, se possibile, peggiora: Il 31 Ottobre 2004 CASSANO non gradisce la sostituzione e al tecnico di Aquileia sembra abbia detto 'Tu non conti niente, non sei un uomo e io parlo solo con gli uomini veri', via DELNERI con SPALLETTI non si registrano fiammate particolari ma nel frattempo anche l'amicizia con capitan TOTTI va a farsi benedire così Antonio viene ceduto al REAL MADRID per 'soli' 5,5 milioni di euro...
  • Il buon giorno si vide dal mattino quando, il 24 marzo 2001, il 18enne CASSANO venne lasciato in panca dall'allora cittì dell'Under 21 GENTILE contro la ROMANIA: Antonio non sopporta l'affronto e abbandona il ritiro azzurro. Il commissario tecnico minimizza, gli addetti ai lavori cercano di ricucire lo strappo ma alla fine con gli azzurrini El Pibe De Bari disputa solo 4 gare...

18.12.99 Antonio Cassano e i gol della storica partita Bari-Inter che lo rese famosoAntonio Cassano NumeriAntonio Cassano - Best Skills & Goals Ever - Serie A History

Antonio Cassano
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Antonio Cassano (Bari, 12 luglio 1982) è un calciatore italiano, attaccante del Verona. Con la nazionale italiana è stato vice-campione d'Europa agli Europei 2012.

Cresciuto nel Bari, dopo la sua esplosione nel capoluogo pugliese viene riconosciuto da alcuni come l'erede di Roberto Baggio. Nel 2001, a 19 anni, si trasferisce alla Roma, con cui vince la Supercoppa italiana 2001 e disputa, nella stagione 2003-2004, l'annata più prolifica della sua carriera: 18 gol in 39 presenze, 14 solo in campionato. A 23 anni, nel gennaio 2006, passa al Real Madrid: nonostante la grande opportunità di giocare con i Blancos, il barese si presenta in Spagna completamente fuori forma, tanto da guadagnarsi il soprannome di El Gordito ("il grassottello", sulla falsariga del nomignolo El Gordo, attribuito al compagno di squadra Ronaldo). In una stagione e mezza non riesce più a ritornare in condizione, segnando appena 4 reti in 29 incontri e vincendo la Liga 2007 da comprimario.

Tornato in Italia, veste la maglia della Sampdoria: a Genova trascorre i suoi anni migliori, dispensando 42 assist e segnando 41 reti in 115 sfide tra campionato, Coppa Italia, Coppa UEFA/Europa League e Champions League. Alla Samp forma un'ottima coppia offensiva con l'attaccante Giampaolo Pazzini, tanto che i due sono paragonati ai «gemelli del gol» degli anni novanta, Roberto Mancini e Gianluca Vialli. Al termine della stagione 2009-2010, Cassano e Pazzini contribuiscono in modo decisivo a riportare la Sampdoria in Champions League dopo diversi anni. Negli anni seguenti, Cassano vive momenti altalenanti vestendo le maglie prima del Milan - dove vince lo scudetto 2011 e un'altra Supercoppa italiana - poi dell'Inter, dimostrando sempre ottime qualità da assist-man. In seguito gioca anche col Parma, dove ritorna a esprimere un buon gioco, quindi, svincolatosi a gennaio 2015 dal Parma che non gli pagava lo stipendio da sei mesi, dopo qualche mese da svincolato, fa il suo ritorno alla Sampdoria.

Esordisce nella Nazionale italiana nel 2003, con la quale partecipa a tre Europei (2004, 2008 e 2012) e al Mondiale 2014. È il miglior marcatore dell'Italia al campionato europeo (3 gol complessivi, a pari merito con Mario Balotelli).

Nel corso della sua carriera, Cassano ha avuto diversi soprannomi: Peter Pan da giovane, Il Pibe di Bari Vecchia ai tempi della Roma, il già citato El Gordito dopo il suo passaggio al Real Madrid e Fantantonio con la maglia della Sampdoria.

Biografia
Cassano è originario della zona popolare del quartiere San Nicola, nucleo originale della città di Bari. Quand'è ancora giovane, il padre abbandona lui e sua madre. Vivendo in una realtà complicata, Cassano da un certo momento in poi non va più a scuola, stringendo amicizie negli ambienti della malavita: nel 2002 qualcuno rubò la sua Porsche, restituita poi presso la casa della madre di Cassano a neanche un giorno dal furto.

Dopo due anni di fidanzamento, il 19 giugno 2010 Antonio Cassano ha sposato, con matrimonio misto in quanto ateo, la pallanuotista del Nervi Carolina Marcialis, presso la chiesa di San Martino di Portofino. La coppia ha due figli: Christopher e Lionel (il cui nome è stato scelto in omaggio a Lionel Messi).
Il 19 novembre 2008 ha pubblicato la sua autobiografia, Dico tutto, scritta con il giornalista e amico Pierluigi Pardo.

Caratteristiche tecniche
Attaccante forte fisicamente, è capace di giocare in qualsiasi ruolo dell'attacco, a partire dalla posizione di trequartista, fino ad arrivare a quella di ala sinistra, seconda punta, e alla posizione di centravanti. Cassano è dotato anche di un eccellente controllo di palla, anche in velocità e negli spazi stretti.

Forte tecnicamente e dotato di un'ottima tecnica individuale, risulta essere molto abile nel dribbling, e nei calci piazzati. Inoltre è molto abile nel servire assist ai compagni con precisi passaggi filtranti o con giocate dettate da pura fantasia. Egli stesso afferma infatti di preferire l'assist al gol.

La sua carriera è stata fortemente limitata da comportamenti non sempre ineccepibili, divenuti noti come "cassanate".

Carriera
- Club
Bari
Iniziò a tirare i primi calci a un pallone nella Pro Inter, società giovanile della periferia barese, nel quartiere Carbonara. Nel 1995, a 12 anni, fece un provino per il Casarano, chiamato dall'allora direttore sportivo dei pugliesi Pantaleo Corvino, che però ebbe esito negativo. Dopo due provini con l'Inter e uno con il Parma tutti senza esito positivo, il giocatore fu notato proprio dagli osservatori del Bari e ben presto indossò la maglia della squadra Primavera della società pugliese. L'allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti, notò il suo talento e decise di farlo esordire in Serie A l'11 dicembre 1999 a 17 anni, in un derby contro il Lecce, perso dal Bari per 1-0.
Nella giornata di campionato seguente fu schierato titolare contro l'Inter e realizzò all'88º minuto la sua prima marcatura in Serie A, il gol decisivo del 2-1.
Cassano chiuse la prima stagione al Bari con 21 presenze e 3 reti e in quella seguente disputò 27 partite segnando ancora 3 gol, restando tra i giocatori più popolari per la tifoseria barese.

Roma
Nell'estate del 2001, dopo una lunga trattativa con la Juventus, a 19 anni Cassano passò alla Roma per un importo di 60 miliardi di lire (50 miliardi in contanti più la comproprietà di Gaetano D'Agostino).
Nella prima stagione in maglia giallorossa Cassano esordì in UEFA Champions League l'11 settembre 2001 in occasione di Roma-Real Madrid, partita terminata 1-2 per la squadra spagnola. Il primo gol in Champions League arrivò nella stagione successiva in occasione di Genk-Roma del 2 ottobre 2002 (0-1).
Nella sua terza stagione nella Roma esordì anche in Coppa UEFA il 15 ottobre 2003 nella gara Vardar-Roma terminata 1-1. In questa competizione riuscì a realizzare il suo primo gol il 6 novembre 2003 in occasione di Roma-Hajduk Spalato, terminata 1-0 per la squadra giallorossa.
Il rapporto con la società giallorossa iniziò a logorarsi quando Cassano, in scadenza di contratto, rifiutò una prima proposta di rinnovo a 3,2 milioni di euro annui.
Nel 2006 il regista Pippo Mezzapesa ha girato un cortometraggio dal titolo "Come a Cassano", ispirato alla carriera del giocatore barese.

Real Madrid
Nel gennaio 2006, dopo una lunga trattativa e continue voci di mercato che lo accostavano a Juventus e Inter, a 23 anni Cassano passò al Real Madrid per 5 milioni di euro.
Subito gli fu accostato l'epiteto di "El Gordito" ("Il Grassottello"), per i suoi chili di troppo e per distinguerlo dal compagno di squadra Ronaldo, soprannominato "El Gordo" ("Il Grasso"). Dai primi giorni a Madrid, avendo giocato pochissimo nella prima parte della stagione a Roma, Cassano dovette intraprendere una durissima serie di allenamenti e una dieta ferrea, per riportare all'allenatore madridista López Caro il giocatore in una forma più accettabile. In Spagna, a causa dell'eccessivo peso corporeo e degli atteggiamenti irriverenti, è stato parodiato con successo da un popolare comico televisivo, Carlos Latre.
Esordì con la maglia del Real Madrid il 18 gennaio 2006 in un incontro di Coppa del Re contro il Betis, entrando intorno al ventesimo minuto della ripresa e segnando il gol della vittoria dopo appena tre minuti dal suo ingresso. Da lì in poi, però, l'allenatore del Real Madrid gli preferì spesso altri giocatori, sicché Cassano scese in campo in altre 16 partite di cui solo 4 da titolare (3 in campionato e una in coppa del Re).
Durante l'estate del 2006, con l'arrivo del suo ex allenatore della Roma Fabio Capello, Cassano migliorò la sua forma fisica e mostrò buone prestazioni, tanto da riguadagnare un posto nella Nazionale guidata, dopo il trionfo mondiale, da Donadoni, che preparava la qualificazione a Euro 2008. Tuttavia ulteriori screzi con Capello portarono Cassano a essere messo fuori rosa dal Real Madrid già alla fine del mese di ottobre del 2006, salvo poi essere reintegrato nel febbraio del 2007.
Con il Real Madrid Cassano ha vinto la Liga 2006-2007, nella quale ha disputato 7 partite segnando un gol.

Sampdoria
Il 13 agosto 2007 a 25 anni, Cassano fu ceduto alla Sampdoria in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 5,5 milioni di euro; la Sampdoria pagò 1,2 milioni di stipendio al calciatore, mentre i restanti 3 milioni furono versati dal Real Madrid.
Fece il suo esordio con la maglia della Sampdoria il 23 settembre seguente nel derby contro il Genoa (finito 0-0) La domenica successiva, nella partita casalinga contro l'Atalanta, Cassano siglò, a pochi minuti dal suo ingresso in campo nel secondo tempo, il suo primo gol con la nuova squadra che fissò il risultato finale sul 3-0. Alla fine della stagione i gol furono 10 in 22 presenze, oltre a diversi assist per i compagni.
Il 29 maggio 2008 la Sampdoria raggiunse l'accordo con il Real Madrid per l'acquisto definitivo di Cassano, che firmò un contratto con il club ligure fino al 2013, con un ingaggio da circa 2,8 milioni di euro a stagione. Per il cartellino del calciatore la Sampdoria non pagò nulla, obbligandosi però a versare al Real Madrid 7 milioni di euro in caso di cessione del giocatore nell'estate 2008 o 5 nel caso di cessione nei tre anni successivi.
La stagione 2008-2009 vide la Sampdoria raggiungere la finale di Coppa Italia, persa contro la Lazio ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari. Cassano sbagliò il primo tiro dal dischetto della serie. In campionato realizzò 12 gol e la Sampdoria si classificò tredicesima.
Nella stagione 2009-2010, il 24 marzo 2010, Cassano tornò a giocare a Bari dopo nove anni, allo stadio San Nicola, segnando un gol dopo il quale decise di non esultare per rispetto della sua ex squadra e per questo fu applaudito dalla tifoseria avversaria. Ha concluso la stagione con 11 reti totali realizzate, di cui 9 in campionato e 2 in Coppa Italia. La Sampdoria si è classificata al quarto posto, potendo così giocare i preliminari, poi persi contro il Werder Brema, della Champions League 2010-2011.
Durante la stagione 2010-2011, il 29 ottobre 2010, Cassano è stato messo fuori rosa per "comportamento gravemente offensivo e irrispettoso" tenuto tre giorni prima nei confronti del presidente Riccardo Garrone, che ha deciso di appellarsi al collegio arbitrale per poter sanzionare di conseguenza il giocatore. Il tribunale il 16 dicembre 2010 ha deciso, benché ve ne fossero gli estremi, di non disporre la risoluzione contrattuale tra la Sampdoria e Cassano, poiché si era trattato di un singolo episodio, ma ha imposto nei confronti di Cassano la sospensione dagli allenamenti e dello stipendio dal 29 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011 e una decurtazione dell'ingaggio pari al 50% a partire dal 1º febbraio 2011 fino al 30 giugno 2013, data della scadenza del contratto con la società genovese.

Milan
Il 27 dicembre 2010 Cassano, con il permesso della Sampdoria, si è aggregato al Milan per partecipare al ritiro invernale della squadra a Dubai in attesa che la società milanese potesse tesserare il giocatore alla riapertura del calciomercato. Il 3 gennaio 2011, primo giorno utile per il calciomercato invernale 2011, è stato depositato negli uffici della Lega Serie A il contratto firmato da Cassano con il Milan. La Sampdoria, lo stesso Cassano e il Milan hanno deciso di dividere in tre parti uguali i 5 milioni di euro da dare al Real Madrid, cifra stabilita al momento della cessione di Cassano alla Sampdoria. Il giocatore, che ha scelto come quando era alla Sampdoria la maglia numero 99, non ha potuto giocare la Champions League 2010-2011 con il Milan, poiché aveva già preso parte alla stessa con la Sampdoria nei preliminari.
Il 6 gennaio seguente ha esordito con la maglia del Milan nella partita esterna vinta 1-0 contro il Cagliari, effettuando l'assist per il gol-partita del compagno Rodney Strasser. Ha segnato il primo gol col Milan il 12 febbraio 2011 a San Siro contro il Parma su assist di Gennaro Gattuso al 17º minuto di gioco. Il 7 maggio successivo ha vinto il suo primo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.
Il 6 agosto 2011 ha vinto, senza scendere in campo, la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1.
Il 29 ottobre seguente, al ritorno dalla trasferta del Milan a Roma, Cassano ha accusato un malore all'Aeroporto di Milano-Malpensa ed è stato ricoverato al Policlinico di Milano, dove gli è stata diagnosticata una sofferenza cerebrale su base ischemica causata dalla presenza di un difetto interatriale. È stato operato per chiudere il forame ovale pervio nella mattinata del successivo 4 novembre presso l'Unità di Cardiologia del Policlinico di Milano. Il 3 aprile del 2012, a cinque mesi dall'operazione, Cassano ha riottenuto l'idoneità medico sportiva, potendo così tornare ad allenarsi regolarmente con i compagni di squadra e a giocare. È tornato a giocare il 7 aprile seguente entrando al 39º minuto del secondo tempo di Milan-Fiorentina, partita terminata sul punteggio di 1-2. Il 29 aprile 2012, dopo poco meno di 6 mesi dall'intervento al cuore e a distanza di 206 giorni dall'ultima marcatura realizzata, è tornato al gol nella partita di campionato vinta per 4-1 in casa del Siena, in cui Cassano ha segnato la prima rete e ha fornito due assist per la doppietta di Zlatan Ibrahimović.

Inter
Il 22 agosto 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento all'Inter, nell'ambito dell'operazione che ha portato Giampaolo Pazzini, suo compagno di squadra alla Sampdoria, al Milan con un conguaglio di 7,5 milioni a favore dei nerazzurri; il giocatore firma un contratto biennale fino al 30 giugno 2014 da 3 milioni di euro a stagione, più bonus.
Debutta da titolare in Pescara-Inter 0-3 fornendo l'assist a Diego Milito per il secondo gol. Segna il primo gol in nerazzurro alla seconda giornata di Serie A contro la Roma a San Siro il 2 settembre 2012, partita persa per 3-1.
Il pugliese conclude la sua prima e unica stagione da interista con 39 presenze collezionate, 15 assist e 9 gol segnati complessivamente.

Parma
Il 3 luglio 2013 diventa ufficiale il suo trasferimento al Parma a titolo definitivo dove firma il contratto per tre anni, nell'ambito della trattativa che ha portato Ishak Belfodil in maglia nerazzurra. Segna il suo primo gol con la nuova maglia al debutto nel 4-0 al Lecce in Coppa Italia. Il 23 novembre, contro il Napoli, segna la sua 100ª marcatura nella prima divisione italiana. Il 30 novembre segna il suo 100o gol in Serie A nel pareggio casalingo contro il Bologna (1-1). In tutta la stagione Cassano mette a segno 12 gol e 7 assist in campionato contribuendo in maniera significativa al sesto posto del Parma.
Il 23 gennaio 2015 viene rivelato che Cassano avrebbe chiesto la messa in mora del Parma per il mancato pagamento degli stipendi arretrati; tuttavia la società smentisce con un comunicato, parlando di semplice invito di pagamento. Viene convocato per la gara contro il Cesena del 25 gennaio persa 1-2 dopo essere subentrato a Francesco Lodi a inizio ripresa e a fine partita la squadra, ultima in classifica e indebitata nonostante la nuova proprietà, viene contestata sotto la curva e Cassano ha un duro confronto in campo con un ultras. Il giorno dopo rescinde anticipatamente il suo contratto con il Parma. La stessa sera in collegamento a Tiki Taka su Italia 1 spiega di aver deciso di lasciare il club per lo stipendio non pagato da luglio 2014, per la poca chiarezza che la vecchia proprietà ha avuto nei riguardi di tutti i giocatori e per l'inconcludenza e la poca presenza di quella nuova.
Nel suo anno e mezzo al Parma ha collezionato complessivamente 56 presenze, 18 gol e 9 assist.

Il ritorno alla Sampdoria
Il 9 agosto 2015 la Sampdoria ufficializza il ritorno di Cassano in blucerchiato dopo 4 anni e mezzo. Firma un contratto biennale da 680 000 euro più bonus. Il suo arrivo comporta da subito un forte aumento degli abbonamenti e il crescente entusiasmo dei tifosi blucerchiati. Debutta in campionato il 23 agosto giocando gli ultimi 15 minuti di Sampdoria-Carpi 5-2. Il 10 gennaio 2016 torna al gol in blucerchiato nella sconfitta interna per 1-2, subita ad opera della Juventus.

Il 5 luglio 2016 il presidente dei blucerchiati, Massimo Ferrero, afferma che Cassano non rientra più nei piani tecnici della Sampdoria ed il giorno dopo gli propone il ruolo di dirigente della squadra, ma Cassano rifiuta l'offerta. A inizio agosto avviene la rottura definitiva con il presidente blucerchiato, che decide di metterlo fuori squadra e sul mercato. Il giocatore rifiuta tutte le offerte propostegli e, ottenuto il permesso di allenarsi con la formazione Primavera, resta alla società genovese fino al 25 gennaio 2017, giorno in cui il contratto viene consensualmente risolto.

Verona
Il 10 luglio 2017 diventa ufficialmente un nuovo giocatore del Verona, scegliendo di indossare nuovamente la maglia numero 99 e ritrovando l'ex compagno di reparto Giampaolo Pazzini, con cui aveva instaurato un'ottima intesa ai tempi della Sampdoria.

- Nazionale
Giovanili
Cassano esordisce nelle nazionali giovanili nel 1998 con l'Under-15 contro i pari età della Nuova Zelanda, segnando un gol. Nello stesso anno, dopo 9 presenze e due reti con l'Under-15, gioca due partite amichevoli con l'Under-16 contro la Germania.
Il 20 settembre 1999 esordisce nella nazionale Under-18 in una partita contro la Svizzera valida per le qualificazioni all'Europeo di categoria del 2000.
Nel 2000 con la nazionale Under-20 prese parte al Torneo Internazionale di Madeira, dove colleziona 3 presenze e un gol contro la Turchia, e al Torneo di Tolone, in cui scese in campo in 4 occasioni segnando una rete nella prima gara contro la Costa d'Avorio. In totale con l'Under-20 ha disputato 8 gare nelle quali ha segnato 2 gol.
Sempre nel 2000 esordisce con la nazionale italiana Under-21 contro il Messico e nella successiva gara contro l'Ungheria, valida per le qualificazioni all'Europeo Under-21 2002; mette a segno le prime reti con gli Azzurrini segnando una doppietta nel 3-0 finale. Dopo l'arrivo di Claudio Gentile al posto di Marco Tardelli come selezionatore dell'Under-21 Cassano trova poco spazio per i rapporti conflittuali con il nuovo allenatore, disputando solo 4 partite. Anche per questo Cassano non viene inserito da Gentile nei convocati per la fase finale dell'Europeo Under-21 2002. In totale tra il 2000 e il 2002 il giocatore barese gioca 9 gare e segna 3 reti in Under-21.

Maggiore
Cassano ha esordito nella nazionale maggiore a 21 anni, il 12 novembre 2003 nella partita amichevole Polonia-Italia (3-1), segnando un gol al suo debutto. Il CT Giovanni Trapattoni, che lo aveva fatto esordire, lo convoca per l'Europeo 2004, dove Cassano risultò il miglior giocatore della spedizione italiana, segnando 2 gol nelle 3 partite del primo turno. Dopo gli Europei viene convocato solo in due occasioni dal nuovo CT Marcello Lippi. Il giocatore perde quindi la possibilità di essere convocato per i Mondiali 2006, poi vinti dalla Nazionale italiana.
Nel 2006, dopo più di un anno di assenza, Cassano ritorna in Nazionale con il CT Roberto Donadoni, che lo impiega nelle prime 2 partite di qualificazione agli Europei 2008. Dopo queste partite Cassano non viene più convocato, anche per via della stagione 2006-2007 al Real Madrid in cui ha giocato poco. Autore di una buona stagione al suo ritorno in Italia con la Sampdoria, il CT lo inserisce nella lista dei convocati per l'Europeo 2008. Fa quindi il suo ritorno in Nazionale a Firenze il 30 maggio 2008 entrando nel secondo tempo di Italia-Belgio (3-1), l'ultima amichevole prima della competizione. Viene impiegato in tutte le partite disputate dalla nazionale durante l'Europeo, collezionando quindi 4 presenze. Sia contro i Paesi Bassi sia contro la Romania entra nel secondo tempo, mentre contro la Francia fu titolare e contribuisce alla vittoria italiana per 2-0. Nei quarti di finale contro la Spagna esce al 79° minuto per fare spazio ad Antonio Di Natale.
Il tecnico Lippi, ritornato alla guida della nazionale dal 2008 al 2010, non lo convoca mai.
Dopo due anni Cassano torna in nazionale con il nuovo CT Cesare Prandelli, che il 10 agosto 2010 lo impiega come titolare nella partita amichevole Italia-Costa d'Avorio (0-1) disputata a Londra.
Il 10 agosto 2011 ha indossato per la prima volta la fascia di capitano in occasione dell'incontro amichevole contro la Spagna (vinto per 2-1), disputato nella sua Bari. Con 6 gol segnati è stato il capocannoniere del Girone C di qualificazione all'Europeo 2012, vinto dall'Italia con 26 punti.
Dopo l'avvenuto recupero dai problemi cardiaci, è stato convocato per l'Europeo 2012, dove ha vestito la maglia numero 10. Nella terza giornata del girone eliminatorio è andato a segno nella vittoria per 2-0 ai danni dell'Irlanda conseguendo il premio come Migliore in campo, risultato che ha consentito agli Azzurri di raggiungere i quarti di finale come seconda nel girone, dietro alla Spagna. Durante la semifinale contro la Germania terminata sul punteggio di 2-1, Cassano ha fornito l'assist per il gol di testa di Balotelli valido per il momentaneo 1-0 in favore dell'Italia. Nel corso della manifestazione, chiusa dall'Italia al secondo posto dopo la sconfitta per 4-0 in finale contro la Spagna, Cassano ha disputato da titolare tutte le 6 partite degli Azzurri, venendo però sempre sostituito.
Grazie alla sua ottima prestazione nel Parma nella stagione 2013-2014, è stato inserito nella lista di 30 calciatori pre-convocati in vista dei Mondiali 2014. Il 31 maggio subentra nel secondo tempo a Ciro Immobile nell'amichevole pareggiata 0-0 contro l'Irlanda, tornando a vestire la maglia azzurra a quasi due anni di distanza dalla finale persa contro la Spagna. Il 1º giugno viene confermato nella lista definitiva dei 23 convocati per il Mondiale in Brasile.
Durante la manifestazione iridata, dopo aver saltato la prima gara con l'Inghilterra (vinta 2-1 dagli Azzurri), scende in campo nel secondo tempo sia con la Costa Rica che con l'Uruguay. Tuttavia non riesce a incidere, anche per via del poco tempo a disposizione, e l'Italia viene eliminata al primo turno.

"Cassanate"
Cassano non si è contraddistinto solamente per le sue capacità tecniche e sportive, ma talvolta anche per il suo comportamento al di fuori delle regole, estroverso sino ad arrivare agli eccessi e all'indisciplina, nonché per il carattere a volte particolarmente esuberante. Tali atteggiamenti sono stati definiti "cassanate", termine coniato da Fabio Capello e poi entrato nel gergo comune del giornalismo sportivo.
Una delle prime avvenne nel 2001, quando il tecnico Claudio Gentile lo lasciò in panchina per tutta la durata dell'incontro Under-21 Italia-Romania: il giorno successivo Cassano abbandonò il ritiro della squadra. Trasferitosi alla Roma, si rese protagonista di una serie di insulti all'arbitro Roberto Rosetti, a cui rivolse anche il gesto delle corna, dopo l'espulsione ricevuta nel corso della finale di Coppa Italia 2002-2003.
Nel 2006, al Real Madrid, fu inquadrato da una emittente televisiva spagnola durante una sua imitazione, a mo' di presa in giro, del proprio allenatore Fabio Capello: da quel giorno cessò di giocare con continuità. Nel 2008, dopo essere stato espulso per proteste dall'arbitro Nicola Pierpaoli all'87º minuto della partita Sampdoria-Torino, Cassano rivolse minacce allo stesso arbitro, a cui lanciò contro anche la propria maglietta di gioco. Questo episodio gli costò 5 giornate di squalifica con diffida e una multa di 15 000 euro. Durante la stagione successiva litigò sia con il proprio allenatore Luigi Delneri (che lo escluse dalla rosa per sei partite), sia con il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone. Proprio quest'ultimo diverbio gli costò l'essere messo fuori rosa ed il dimezzamento dello stipendio. Per la gravità dell'accaduto, lo stesso Garrone dichiarò che il giocatore non avrebbe più indossato la maglia della Sampdoria; Cassano venne ceduto dopo poco tempo al Milan.
Nel luglio 2012 è stato sanzionato dalla UEFA con una multa di 15 000 euro, per aver rilasciato "dichiarazioni discriminatorie alla stampa" (in violazione dell'articolo 11 bis del Regolamento disciplinare UEFA) nei confronti di eventuali giocatori omosessuali presenti in rosa.
L'8 maggio 2016, alla fine del derby di Genova perso per 3 a 0, ha una discussione accesa con l'avvocato Antonio Romei, braccio destro del presidente blucerchiato Massimo Ferrero, che porta all'invio da parte della società di una lettera di licenziamento che viene però poco dopo stracciata da parte della stessa.
Nell'estate dello stesso anno la Samp propone a Cassano la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, ma Cassano si oppone preferendo restare a Genova, anche se fuori rosa, piuttosto che trasferirsi in altri club.

Controversie giudiziarie
Nel giugno 2015 viene indagato per evasione fiscale per non aver dichiarato al fisco una parte di stipendio percepito al Real Madrid nel 2006 pari a 3 milioni di euro sugli 8 totali.

Palmarès
- Club
Campionato spagnolo: 1 Real Madrid: 2006-2007
Campionato italiano: 1 Milan: 2010-2011
Supercoppa italiana: 2 Roma: 2001, Milan: 2011

- Individuale
Oscar del calcio AIC: 2 Miglior giovane 2001 e 2003

FONTE: Wikipedia.org