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Arrivato all'HELLAS appena 24enne ma già frettolosamente 'scartato' dal calcio che contava, Pierino FANNA fu rilanciato alla grande dalla cura BAGNOLI tanto che sulla fascia destra riscrisse i limiti dell'ala tornante ad un livello forse mai visto prima! E da quel giorno fu per tutti Pierino Turbo...

Pietro Fanna

Data di nascita:23/06/1958
Luogo di nascita:Grimacco (UD)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Ala
Altezza:178 Cm
Peso:72 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/DIRIGENTE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartite  
Venezia2001 - 2002B-Vice Allenatore 
Venezia2000 - 2001B-Vice Allenatore 
Hellas Verona1999 - 2000A-Vice Allenatore 
Hellas Verona1998 - 1999B-Vice Allenatore 

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona1992 - 1993B241 
Hellas Verona1991 - 1992A253 
Hellas Verona1990 - 1991B301 
Hellas Verona1989 - 1990A242 
Inter1988 - 1989A130 
Inter1987 - 1988A281 
Inter1986 - 1987A283 
Inter1985 - 1986A280 
Hellas Verona1984 - 1985A292 
Hellas Verona1983 - 1984A285 
Hellas Verona1982 - 1983A287 
Juventus1981 - 1982A211 
Juventus1980 - 1981A295 
Juventus1979 - 1980A223 
Juventus1978 - 1979A162 
Juventus1977 - 1978A132 
Atalanta1976 - 1977B354 
Atalanta1975 - 1976B202 
Giovanili UdineseFino al 1975--- 

NEWS E CURIOSITÀ +   -   =
Soprannominato dal popolare radiocronista veronese Roby Puliero 'Pierino Turbo', FANNA era la tipica ala tornante (erano detti così nel calcio degli anni '80 gli esterni di centrocampo che erano i primi a lanciare le manovre d'attacco ma erano anche preziosissimi per aiutare in fase di difesa) preferibilmente destra, ma capace di disimpegnarsi anche dalla parte opposta, sempre pronta ad innescare il fulmineo contropiede nell'HELLAS di quel tempo.
Giocatore generoso e atleta vero, come solo i tornanti sapevano essere dovendo correre avanti e indietro per tutta la gara, fu forse limitato dal carattere non adatto alle pressioni che nei top club possono rivelarsi insopportabili anche ai più grandi fuoriclasse.
Pietro arrivò alla corte di BAGNOLI come 'scarto' della JUVE (al pari di GALDERISI e altri compagni di quegli anni) e, sotto la guida di un grande maestro ed un fine intenditore del calcio e dei suoi interpreti quale l'Osvaldin de la Bovisa era, trovò nell'ambiente di provincia la sua 'età dell'oro'...


TROPPO 'ACERBO' PER LA JUVE
Dalle giovanili dell'UDINESE arriva 17enne nel vivaio dell'ATALANTA (che praticamente da sempre sforna i migliori prospetti del calcio italiano) e si rivela subito importante mettendo insieme la bellezza di 20 presenze e 2 gol in Serie B: Il talento è 'sbocciato' e nella stagione successiva trascina i bergamaschi alla promozione in Serie A da titolare inamovibile e conquista anche una maglia fissa con l'Under 21 azzurra, naturale che la 'Vecchia Signora' regina del mercato italiano si interessi a lui.
Nell'annata '77-'78 Pierino viene ingaggiato dai bianconeri che per tre anni cercano di cambiarne le caratteristiche facendolo giocare addirittura come seconda punta, il carattere del calciatore fa il resto e quegli anni si rivelano per FANNA davvero difficili tra il peso ogni giorno maggiore di paragoni importanti (fu presentato come il nuovo CAUSIO) e un allenatore (TRAPATTONI) che fra tanti campioni consacrati lo vedeva come uno di cui poter fare tranquillamente a meno.
Le cose sembrano cambiare nella stagione '80-'81 quando il calciatore mette insieme diverse presenze ma sopratutto nella stagione successiva quando, con qualche gol e un bel po' di assist, contribuisce alla vittoria del campionato.

IL TRIENNIO A VERONA E LA CONQUISTA DELLA NAZIONALE
Nell'estate dell'82, per un miliardo e mezzo del vecchio conio e quattro trofei conquistati a Torino senza mai essere vero protagonista, Pierino passa all'ambizioso HELLAS dove mister BAGNOLI sta già interrando quei semi che produrranno lo scudetto tre anni dopo.
Lo schema era semplice ma efficace: 4-4-2 aggressivo con un portiere (GARELLA) in stato di grazia permanente, difesa implacabile ma propositiva con la spinta di MARANGON terzino fluidificante sulla mancina e TRICELLA, tra i più grandi interpreti nel ruolo di libero moderno capace di controllare la fase difensiva dei compagni ma anche di impostare sul 'cervello' DI GENNARO o di innescare, come anticipato, le micidiali ripartenze di FANNA che poi sceglieva di crossare al centro invitando alla conclusione le punte, mettere palla al limite per le potenti bordate dal limite di BRIEGEL oppure di tentare la sortita personale...
Dopo un annata in gialloblù il tornante conquista la prima convocazione e via via più spazio anche nella Nazionale maggiore con la quale giocherà per 14 volte tra il 1983 ed il 1985.

ALL'INTER DA CAMPIONE D'ITALIA
Anni incredibili e ricchi di emozioni con la casacca scaligera dove FANNA si rivela per il campione che è, l'INTER lo vuole a Milano insieme a MARANGON ed il tornante viene ceduto per quasi tre volte e mezzo il prezzo d'acquisto.
Le premesse sono buone ma Pierino Turbo mica è fatto per i grandi palcoscenici: Il quadriennio milanese si chiude per lui con la conquista di un altro scudetto con la grandissima INTER del 'Trap' arrivato un paio d'anni ma Pietro gioca a sprazzi, altra cosa rispetto a Verona squadra e città...

IL RITORNO ALL'HELLAS
Pietro torna 31enne in gialloblù ma del VERONA che aveva lasciato ritrova solo il vecchio allenatore in panchina ed una squadra rapidamente calata dopo l'exploit tricolore sia in tasso tecnico che in disponibilità economiche: Quasi inevitabile (persino per un mago come BAGNOLI) la retrocessione a fine stagione con una squadra nettamente inferiore a quasi tutte le altre che solo all'ultima giornata a Cesena si arrese all'ineluttabile.
FANNA ritornerà subito nella massima Serie con gli scaligeri al termine del campionato successivo ma, nonostante le illusioni e gli investimenti della famiglia MAZZI nel portare in riva all'Adige il promettentissimo RADUCIOIU (rivelatosi poi ahinoi tanto bravo a crearsi le occasioni quanto a sciuparle) ed il fuoriclasse STOJKOVIC (sempre 'rotto'), retrocederà di nuovo quasi come in una catarsi a riflettere le 'montagne russe' che hanno costellato la sua carriera che chiudera con l'HELLAS al termine della stagione '92-'93

Qui trovate una delle tante pagine Facebook dedicate al calciatore

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Pierino è il nome con cui FANNA è registrato all'anagrafe di Grimacco, i vari Pietro e/o Piero sono arrivati in seguito...
  • Enrico Ruggeri racconta Osvaldo Bagnoli e il miracolo dell'Hellas Verona: Enrico Ruggeri per la puntata odierna de "Il Falco e il Gabbiano" in onda dalle 15.30 su Radio 24, intervista l'ex centrocampista del Verona Pietro Fanna ripercorrendo la storia di Osvaldo Bagnoli storico mister dell'Hellas vincitore dello scudetto nel 1985
  • Pierino ricorda la seconda 'fatal Verona', in campo c'era anche lui 'Mi ricordo che il Milan ci stuzzicava, in primis van Basten che si mise a provocare Lo Bello che, a sua volta, forse non aspettava altro. Lui ha fischiato quello che ha visto'...
  • L'Hellas 2012-2013? Simile al mio dei primi anni '80... Così la vede FANNA che spiega «Questo Verona somiglia al primo Verona di Bagnoli, dove arrivai anche io dalla Juve. Era un gruppo che nasceva dalla B e forse un po' prima. Eravamo in 5-6 a portare esperienza e si creò un gruppo che arrivò quarto in classifica. Questa squadra ricorda la mia in questo aspetto. Ora, centrare un posto in Europa è difficilissimo, l'obiettivo dopo tanti anni di purgatorio è la salvezza»
  • Commentatore a 'Radio Hellas' nella stagione 2012-2013 ma per il buon Pierino non è certamente nuova questa esperienza dato che affiancava il telecronista di 'Radio Easy Network' nel 2008 in C1 nell'unica stagione in cui una radio diversa dalle storiche 'Radio Verona' e 'Radio Adige' sia riuscita a 'soffiare' i diritti radiocronistici sulle gare disputate dagli scaligeri
  • Con PRANDELLI nel bene e... 'nel male' FANNA allenò a lungo nelle giovanili scaligere per poi diventare il vice dell'attuale CT della Nazionale azzurra che ai tempi era allenatore del VERONA; quando Claudio, in aperta polemica con GB PASTORELLO, abbandonò quell'HELLAS per andare al VENEZIA in cadetteria alla fine dell'annata 1999-2000 Pierino lo seguì 'tradendo' le aspettative dei tifosi gialloblù che in ogni caso mai potranno portare rancore all'ala che così tanto ha dato ai colori che amiamo...
  • Profezia Scudetto Pierino 'Turbo' ha sempre esaltato il clima che si respirava nella squadra che nell'annata '84-'85 sorprese le squadre più forti del calcio italiano (e mondiale visto che in quegli anni in Serie A venivano a giocare le stelle più splendenti del calcio) «Eravamo un gruppo molto unito» ricorda Pietro Fanna in un articolo de L'Arena «Ci sono vari aneddoti che potrebbero testimoniarlo. Il più curioso è certamente quello relativo al Capodanno trascorso da ben 13-14 giocatori di quel Verona a Cavalese. In quell'occasione il gruppo parlò per la prima volta apertamente di scudetto. Personalmente in quella circostanza mi lasciai scappare anche un sibillino: "Sarà il nostro anno”. Fu una giusta intuizione»
  • Due gol fondamentali nell'anno dello scudetto, pesantissimo in termini di punti ma anche di morale quello che segnò alla già retrocessa LAZIO al 'Binti' che fino al 72° era riuscita a bloccare il VERONA
  • Legatissimo alle 'sue' donne Pierino passava i Lunedì di riposo con la moglie Laura e le figlie oppure tornando a casa dalla madre, la nonna e le sorelle che in Friuli lo ritempravano
  • Suo figlio Marco ha seguito le orme paterne come centrocampista nelle giovanili scaligere per poi giocare al PARMA, al PORTOGRUARO, alla REGGIANA e in squadre di categoria minore...

Pietro Fanna
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Pietro Fanna (Grimacco, 23 giugno 1958) è un ex calciatore italiano, di ruolo ala.
È uno dei 5 calciatori italiani (insieme a Giovanni Ferrari, Sergio Gori, Aldo Serena e Attilio Lombardo) ad aver conquistato lo scudetto con tre società differenti

Caratteristiche tecniche
Ala destra in grado di svariare su ambo i fronti del campo Era dotato di tecnica, velocità e fantasia.
Negli anni alla Juventus fu utilizzato anche come seconda punta, pur non essendo quello un ruolo adatto alle sue caratteristiche. Rese al meglio in compagini di medio livello, dove poteva essere spesso coinvolto nel gioco della squadra, mentre soffrì molto a causa del suo carattere la pressione delle grandi piazze

Carriera da giocatore
- Club
Arrivato all'Atalanta a diciassette anni, Fanna esordisce nella serie cadetta con 20 presenze e due gol. Nella stagione 1976-1977 l'ala friulana è una pedina fondamentale della squadra e ottiene la promozione con i bergamaschi.
Nel 1977 approda alla Juventus. Fanna nei primi tre anni non si esprime al meglio, penalizzato da ruoli non adatti alle sue caratteristiche e anche dal suo carattere introverso. Nelle stagioni 1980-1981 e 1981-1982 trova spazio tra i titolari e contribuisce con alcuni gol e numerosi assist alla conquista dello scudetto. Nell'annata successiva si ritrova di nuovo in panchina: passa quindi all'Hellas Verona, squadra neopromossa, a cui viene ceduto per la cifra di un miliardo e mezzo.[4] Due anni dopo con l'Hellas Verona conquista uno storico scudetto.
Nei suoi anni a Verona, Fanna rappresenta un'importante pedina tattica nello sviluppo del contropiede, creando gli spazi e i presupposti per una rapida ripartenza senza palla da parte di Roberto Tricella. La scelta di tempo di questi due giocatori determinava lo spostamento e l'inserimento di un compagno che finalizzava l'azione.
Nell'estate del 1985 passa all'Inter per 5,2 miliardi di lire. Nel 1988-1989, con 13 partite, è uno dei comprimari nello scudetto dei record[8] vinto sotto la guida di Giovanni Trapattoni.
Nella stagione 1989-1990 torna al Verona di Osvaldo Bagnoli che finisce il campionato con la retrocessione in Serie B. L'anno dopo riconquista la Serie A. Nella stagione 1991-1992 il Verona retrocede di nuovo in B e al termine dell'annata successiva Fanna lascia l'attività agonistica.

- Nazionale
Nel 1977 esordisce nella Nazionale Under-21. Con la Nazionale maggiore totalizza 14 presenze.

Carriera da allenatore
Si è occupato del settore giovanile veronese per qualche anno e, con l'arrivo di Cesare Prandelli nell'estate 1998, è stato allenatore in seconda. Seguì poi Prandelli al Venezia.

Palmarès
Campionato italiano: 5
- Juventus: 1977-1978, 1980-1981, 1981-1982
- Hellas Verona: 1984-1985
- Inter: 1988-1989

Coppa Italia: 1
- Juventus: 1978-1979

FONTE: Wikipedia.org