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JURIĆ e l'HELLAS: Solo due stagioni sulla panca gialloblù ma... Come da tempo non se ne vedevano!


Data di nascita:25/08/1975
Luogo di nascita:Spalato (Croazia)
Nazionalità:Croata
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2023
Ruolo:Centrocampista
Altezza:175 Cm
Peso:68 Kg
Posizione:

CARRIERA DA ALLENATORE/PREPARATORE +   -   =
 
SQUADRA
STAGIONE
SERIE
PARTITE
RUOLO
Hellas Verona
2020-21
A
-
Allenatore
Hellas Verona
2019-20
A
38 (+1CI)
Allenatore
Genoa
Ott.2018-Dic.2018
A
7 (+1CI)
Allenatore
Genoa
Apr.2017-Nov.2017
A
12 (+1CI)
Allenatore
Genoa
2016-Feb.2017
A
32 (+3CI)
Allenatore
Crotone
2015-16
B
42 (+3CI)
Allenatore
Mantova
2014-15
LP
38 (+3CILP)
Allenatore
Genoa
Set.2013-2014
Primavera
25
Allenatore
Palermo
Feb.2013-Mar.2013
A
-
Vice All.
Palermo
Set.2012-Feb.2013
A
-
Vice All.
Inter
2012-Set.2012
-
-
Ass. Tecnico
Inter
Set.2011-2012
-
-
Ass. Tecnico
Inter
Lug.2011-Set.2011
A
5
Ass. Tecnico
Genoa
2011-Lug.2011
Primavera
-
Preparatore
Genoa
Lug.2010-11
Primavera
-
Preparatore
LEGENDA: Ass. Tecnico Assistente tecnico, Vice All. Vice allenatore, LP Lega Pro, CILP Coppa Italia Lega Pro, CI Coppa Italia
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 
SQUADRA
STAGIONE
SERIE
PARTITE
GOAL
Genoa
2009-10
A
19 (+1CI +5EL)
0 (+0 +0)
Genoa
2008-09
A
33 (+2CI)
0 (+0)
Genoa
2007-08
A
34 (+1CI)
0 (+0)
Genoa
2006-07
B
25 (+5CI)
1 (+0)
Crotone
2005-06
B
38 (+2CI)
2 (+2)
Crotone
2004-05
B
28 (+3CI)
0 (+1)
Crotone
2003-04
C1
24 (+4PO)
3 (+0)
Crotone
2002-03
C1
25 (+1CI +1CIC)
1 (+0 +0)
Crotone
2001-02
B
33 (+3CI)
4 (+0)
Albacete
Gen.2001-2001
SD
20
1
Siviglia
2000-Gen.2001
SD
3
0
Siviglia
1999-00
PD
12
2
Siviglia
1998-99
SD
22
2
Siviglia
1997-98
SD
32
2
Hajduk Spalato
1996-97
PHNL
25
6
Hajduk Spalato
1995-96
PHNL
24
2
Hajduk Spalato
1994-95
PHNL
6
0
Giovanili Hajduk Spalato
1993-94
-
-
-
LEGENDA: PHNL Prva Hrvatska Nogometna Liga (Serie A Croata), SD Segunda División (Serie B Spagnola), PD Primera División (Serie A Spagnola), CI Coppa Italia, CIC Coppa Italia Serie C, PO Play Off, EL Europa League

28 MAGGIO 2021, ARRIVA ANCHE L'UFFICIALITÀ mister JURIĆ e l'HELLAS VERONA si separano, dopo due indimenticabili stagioni in seguito alle quali tutti i tifosi speravano nell'apertura di un ciclo che riportasse i gialloblù agli antichi fasti, il tecnico spalatino cede alle avances del TORINO che gli assicura un triennale da un paio di milioni a stagione ma soprattutto la possibilità di realizzare le più che legittime ambizioni europee: A Ivan un grandissimo in bocca al lupo!

MANCANZA DI RISPETTO DA PARTE DELLA SOCIETÀ ...Ad inizio Maggio, a salvezza ampiamente conquistata, arriva un altro scazzo tra il mister e la proprietà rea a suo dire di non apprezzare abbastanza il suo lavoro e di non programmare il futuro 'Qua a Verona abbiamo fatto un ottimo lavoro in due anni. Ci sono rimasto male che finora con la società non c’è stato nessun confronto per il futuro e nemmeno una… ‘carezza’ per il lavoro svolto che è stato eccezionale. Ritengo che questo sia irrispettoso e per me è indice di brutti segnali. Ad ogni modo si va avanti, mancano 3 partite alla fine di questo Campionato e poi si vedrà. Noi daremo sempre il massimo. Però ci vuole onestà fino in fondo. Voglio un discorso serio da parte della società. In classifica siamo sopra a molte squadre che hanno speso molto di più rispetto a noi, eppure eccoci a guardarle dall’alto. Vedi il Cagliari che l’abbiamo battuto pure in casa sua'.

IL MISTER DELUSO DAL MERCATO risponde chiaramente a chi gli chiede un giudizio in proposito 'Leggo cifre che non stanno nè in cielo nè in terra. Potevamo e dovevamo fare molto di più sul mercato. Avevamo un'occasione d'oro. Potevamo veramente crescere. Speravo che la società credesse di più in me. Invece siamo partiti bene ma poi siamo tornati alla solita politica dei passettini. Troppi prestiti. La verità è che qui abbiamo fatto un miracolo, una stagione irripetibile con plusvalenze da favola. Leggo e sento che ci siamo rinforzati. Ma una squadra che si rinforza è una squadra che non vende nessuno e che mette in organico tre, quattro giocatori forti. Noi abbiamo venduto tutto quello che c'era da vendere e cambiato tanto. Lo dico per fare chiarezza, perchè la chiarezza del passato è stata la nostra forza. Nessuno va illuso. Dobbiamo parlare solo di salvezza. Vuol dire che la squadra non mi piace? No. Questa squadra mi piace tantissimo, Tony ha lavorato bene, ho dato il mio sì a tutte le operazioni. Ci sono delle buone idee, soprattutto in prospettiva ma ripeto serviva più coraggio'

CON LA ROMA ALL'ESORDIO IN CAMPIONATO il mister è squalificato ma paradossalmente, con lo stadio vuoto a causa delle norme anticovid, si sente più lui dalla tribuna stampa che il vice PARO in panchina! I giornalisti presenti hanno senz'altro apprezzato la possibilità di vivere la gara di fianco al mister mentre il giudice sportivo ha comminato una sanzione al tecnico spalatino per aver 'in più occasioni durante l'incontro impartito disposizioni alla propria squadra nonostante fosse soggetto a provvedimento di squalifica'. È andata senz'altro peggio agli opposti giallorossi ai quali è stato inflitto il 3 a 0 a tavolino a causa di un'irregolarià in lista.

PRIMA CONFERENZA STAMPA DELLA STAGIONE per JURIĆ che non parlava dalla vigilia dell'ultima gara del campionato scorso col GENOA 'L'avvio di campionato? Sarà complesso: sapevamo sarebbe stato così perché la 'rosa' è da completare. La Società sta lavorando duramente giorno dopo giorno per completare l'organico, il Direttore Sportivo, Tony D'Amico, sa perfettamente di che tipo di calciatori abbiamo bisogno. Diversi elementi sono già arrivati e altri stanno arrivando ma, come è naturale che sia, per il pieno inserimento servirà qualche tempo, sia fisicamente che per adattarsi all'idea di gioco di questa squadra. La società però è cresciuta, da fuori siamo visti in modo diverso rispetto a un anno fa. Stiamo lavorando bene perché rispetto all'anno scorso ci sono già diverse alternative importanti e maggiore profondità di 'rosa'. Pandur e Rüegg sono giocatori di proprietà con grande prospettiva futura, e questa è un'ottima cosa... Ripartire senza pubblico aggiunge difficoltà, avere un impatto visivo e sonoro come quello del 'Bentegodi' dà una spinta incredibile specie ai nuovi arrivati, che capiscono subito in che tipo di piazza sono arrivati. I nuovi? Sono tutti profili giusti per l'Hellas Verona, per la nostra idea di gioco, chiaramente c'è del lavoro da fare per inserirli al meglio. Sono comunque fiducioso, la squadra presto sarà completata e crescerà molto. La nostra identità è chiara, ma lo scorso anno va lasciato alle spalle e bisogna guardare solo alla nuova stagione. Le idee sono molto chiare. Benassi? Ha ancora bisogno di qualche giorno per inserirsi, perché non ha ancora recuperato pienamente da un infortunio al polpaccio nel finale della scorsa stagione. Dimarco? Sta crescendo molto bene, sono contento di lui e viene da un finale di stagione importante. Empereur? E' uno degli elementi migliorati maggiormente nel corso dell'ultimo anno, e anche domani sarà della partita. Zaccagni? Da una settimana ha ripreso ad allenarsi, ha però bisogno di trovare continuità'


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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =






NEWS E CURIOSITÀ DALLA STAGIONE 2019-20 +   -   =
  • Ivan JURIĆ è il nuovo allenatore del VERONA: ...Convinto di allenare in Serie B prima dello scoppio (in mano a Via Olanda) della 'bomba' AGLIETTI che ha portato la squadra ad un'insperata promozione, mister JURIĆ è il primo a sorprendersi dell'enorme occasione che gli piomba dal cielo: La piazza scaligera è in forte subbuglio a seguito di un'umiliante retrocessione con 'siamo in crescita' PECCHIA, mesi di supercazzole da parte di GROSSO e l'allontanamento dell'eroe Aglio... Il lavoro del nuovo tecnico non si preannuncia facile!
    La sua squadra è data per retrocessa da tutti gli addetti ai lavori che la danno per spacciata ancora prima dell'inizio del campionato ma l'uomo di Spalato è uno che bada al sodo, parla chiaro e non si perde in inutili chiacchiere: Parte a testa bassa e da vero manager instaura un'ottima sinergia col diesse D'AMICO che, pure con limitatissime risorse economiche (e nonostante il flop STĘPIŃSKI giocatore più pagato nella storia del club ma inadatto per caratteristiche a quanto richiede JURIĆ), gli procura i 'pupilli' VELOSO e LAZOVIĆ e quelli che saranno due veri e propri crack come AMRABAT e RRAHMANI; il resto è pura farina del sacco di Ivan che ti organizza una squadra spietata dove ogni componente sa esattamente cosa fare e come, che morde ogni pallone con una fame come da tempo non si vedeva da queste parti e capace di mettere in difficoltà chiunque.
    L'ovvio risultato sono partite memorabili in cui magari il VERONA esce con un pugno di mosche in mano pur meritando più degli avversari ma dando sempre l'impressione di giocare alla morte, proprio come piace ai tifosi, ciliegina sulla torta-salvezza il 2 a 1 al Bentegodi contro la JUVENTUS futura campionessa d'Italia per la nona volta consecutiva ma anche la spettacolare rimonta casalinga col TORINO, lo 0 a 0 all'Olimpico in casa di una LAZIO che fin lì aveva messo paura a chiunque o l'1 a 1 contro lo schiacciasassi ATALANTA del mentore GASPERINI...