#VeronaCampione +   -   =
...Che VERONA quel VERONA!
Immaginate quella squadra gialloblù, che già da tre anni dopo il ritorno in Serie A col 'mago' BAGNOLI, partecipava costantemente alle competizioni europee, vista con gli occhi di un ragazzino di 13 anni che proprio allora, grazie alla fede incrollabile del padre, si avvicinava alla passione (diventata poi sfrenata) per i colori scaligeri.

Partita dopo partita, da quel 17 Settembre 1984 d'esordio contro il NAPOLI del fenomeno Diego Armando MARADONA, gomito a gomito col mio papà a sentire Roberto Puliero narrare le imprese scaligere dai microfoni di Radio Adige, ecco dipanarsi il campionato di un HELLAS outsider assoluto, che aveva perso STORGATO, GUIDOLIN (quanto s'incazzò l'Osvaldin de la Bovisa nel vedere andar via il suo alter ego sul campo!) e soprattutto bomber IORIO autore di 21 gol tra campionato e Coppa Italia nella stagione precedente, e che si trovava a dover fare per l'ennesima volta di necessità virtù nel campionato più bello e difficile del mondo dove arrivavano solo i più grandi fuoriclasse stranieri come MARADONA, ZICO e PLATINI (limitati ad un massimo di due per squadra).
Dal calciomercato estivo erano arrivati tre emeriti Carneade come MARANGON II (sponsorizzato dal fratello Luciano), DONÀ e TURCHETTA nonché i due stranieri d'ordinanza ELKJAER e BRIEGEL messisi in luce (ma nemmeno più di tanto) ai recenti campionati europei in Francia.


...Pronti-via e i gialloblù sono subito davanti ma nessuno crede nell'effettivo valore di questa provinciale (a parte quel ragazzino di cui sopra e altri sognatori come lui) che sarebbe presto stata ricondotta nei ranghi di appartenenza, o almeno così pensavano i soliti 'parrucconi impolverati' e invece l'HELLAS, che pure secondo mister BAGNOLI avrebbe fatto fatica a salvarsi (questo ovviamente si sarebbe saputo solo molto dopo grazie ad una rivelazione di GARELLA), a fine Novembre è a +2 su SAMPDORIA e TORINO dirette inseguitrici e perde per la prima volta solo a metà Gennaio, nella gara in trasferta ad Avellino.
Alla prima di ritorno il VERONA pareggia al San Paolo di Napoli e l'INTER ne approfitta per agganciare i gialloblù in testa alla classifica ma è un fuoco di paglia e alla 17esima la squadra scaligera è ancora davanti dopo la vittoria sull'ASCOLI al Bentegodi seguita dal magnifico 5 a 3 in trasferta al Friuli di Udine!

Quell'incredibile HELLAS è davvero una gioia per gli occhi col grandissimo capitan TRICELLA a dirigere una difesa granitica e a rilanciare l'azione appena se ne presenta l'occasione e quel DI GENNARO, 'esiliatò' da Firenze in quanto chiuso dall'icona gigliata ANTOGNONI, direttore di un centrocampo mixato alla perfezione con la possente forza di Hans Peter, la devastante velocità di Pierino FANNA ed il preziosissimo jolly VOLPATI mentre in attacco lo scaltro Nanu GALDERISI combina alla perfezione con l'irriverente Preben (si... Quello del gol senza scarpa alla JUVE!).


Soltanto a metà Aprile arriva la seconda sconfitta stagionale e fa malissimo al Bentegodi contro la diretta concorrente TORINO che con SERENA e SCHACHNER rischiava di rovinare tutto... Ma i gialloblù non mollano e ripartono a testa bassa: Pari a San Siro col MILAN, vittoria di misura in casa con la LAZIO, altro pari casalingo col COMO e finalmente l'1 a 1 di Bergamo griffato ELKJAER che sancisce, il 12 Maggio '85, la conquista del primo, storico tricolore con una giornata d'anticipo!

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Verona Campione d'Italia 1984/85

12 MAGGIO 1985 CAMPIONI D'ITALIA
35° ANNIVERSARIO

16 Settembre 1984 Verona vs Napoli
Verona - Trentacinque anni fa l'Hellas Verona realizzava un’impresa che è rimasta indelebilmente impressa nella storia del calcio e nel cuore dei tifosi gialloblù. Iniziamo oggi, venerdì 8 maggio, un percorso all’interno della nostra Favola Senza Fine. Ogni giorno, per celebrare tutti insieme quell'impresa, pubblicheremo sui nostri canali contenuti esclusivi, che ci accompegneranno sino al 12 maggio 2020.

Si parte proprio dalla prima giornata, ovvero dalla prima volta in cui il Verona mostrò di avere il DNA della grande squadra.

16/9/84 | Hellas Verona-Napoli
Prima giornata: al Bentegodi arriva il Napoli di un certo Diego Armando Maradona, alla sua prima stagione in Italia e al debutto assoluto in Serie A. Quella è stata la prima volta, di una lunga serie, in cui i valori di una squadra unica nel suo genere hanno prevalso sulle maggiori credenziali dell’avversario. Quel giorno, indimenticabile come tutta la cavalcata gialloblù, è iniziata la nostra Favola Senza Fine.



HELLAS VERONA-NAPOLI 3-1
Marcatori: 25' pt Briegel, 32' pt Galderisi, 13' st Bertoni, 20' st Di Gennaro.

SERIE A 1984/85
CLASSIFICA 1a GIORNATA

Verona 2

Fiorentina 2

Sampdoria 2

Torino 2

Milan 1

Udinese 1

Atalanta 1

Inter 1

Avellino 1

Como 1

Juventus 1

Roma 1

Ascoli 0

Cremonese 0

Lazio 0

Napoli 0


14 Ottobre 1984 Verona vs Juventus
Verona - Prosegue il viaggio nella nostra ‘Favola Senza Fine’, quella dell’inimitabile scudetto del 1985. Oggi, sabato 10 maggio, ecco un altro doppio appuntamento con la storia gialloblù. Il primo già online con un’immagine bellissima e iconica, nel pomeriggio, sempre sui nostri canali, un contenuto video che ci farà immergere nelle emozioni di Verona-Juventus dell’ottobre 1984.

4/10/84 | Hellas Verona-Juventus
Dopo la bellissima vittoria con il Napoli nel turno inaugurale di campionato, la nostra narrazione si focalizza sulla quinta giornata: al Bentegodi arriva la Juventus. Il Verona si presenta al big match primo in classifica, con 7 punti, frutto delle vittorie con Napoli, Ascoli e Udinese e del pareggio con l’Inter a Milano. La Juve però dista solo 2 lunghezze e può contare su campioni del calibro di Platini, Scirea, Tardelli, e Boniek. Il Verona, però, dimostra ancora una volta di essere una squadra vera, presentando al mondo le qualità eccelse di Preben Larsen Elkjaer, che in quella partita segna la rete simbolo della nostra Favola Senza Fine.



Hellas Verona-Juventus 2-0
Marcatori: 17’ st Galderisi, 31’ st Elkjaer.

SERIE A 1984/85
CLASSIFICA 5a GIORNATA

Verona 9

Sampdoria 8

Torino 7

Milan 7

Fiorentina 6

Inter 6

Juventus 5

Avellino 5

Como 5

Roma 4

Napoli 4

Atalanta 4

Udinese 3

Cremonese 3

Lazio 3

Ascoli 1


10 Febbraio 1985 Udinese vs Verona
Verona - Nuovo episodio nel nostro racconto di una ‘Favola Senza Fine’. Oggi, domenica 10 maggio, altri due contenuti esclusivi per raccontare Udinese-Hellas Verona: online la foto dell’abbraccio di uomini veri e nel pomeriggio, sui nostri canali, un video imperdibile.

10/2/85 | Udinese-Hellas Verona
Siamo arrivati alla 18a giornata di campionato e in classifica sono cambiate tante cose: il Verona, però, è sempre davanti a tutti, con Inter e Torino che sono i primi inseguitori della squadra di Bagnoli. Il 10 febbraio, l’Hellas scende in campo contro l’Udinese a Udine. La squadra di Zico è quartultima, e dopo 20 minuti la pratica sembra già archiviata, coi gialloblù avanti 3-0 e con la partita sotto controllo. Ma i bianconeri, guidati da mister Luis Vinicio, reagiscono e in soli 15 minuti riescono a recuperare lo svantaggio. La sfida cambia inerzia, l'Inter sta vincendo e raggiungerebbe il Verona in vetta alla classifica, sembra una occasione sprecata, ma il Verona, anzi quel Verona ha mille risorse. Con la determinazione e la consapevolezza che appartengono alle grandi squadre, i gialloblù trovano la forza per tornare avanti e portare a casa 2 punti fondamentali per il prosieguo della ‘Favola Senza Fine’. Quella partita rimarrà negli annali come una delle sfide più belle della storia del calcio.



Udinsese-Hellas Verona 3-5
Marcatori: 3’ pt Briegel, 10 pt’ Galderisi, 20’ pt Elkjaer, 45’ pt Edinho, 8’ st Carnevale, 14’ st Mauro, 16’ st Elkjaer, 18’ st Briegel

SERIE A 1984/85
CLASSIFICA 18a GIORNATA

Verona 27

Inter 26

Torino 23

Roma 23

Juventus 22

Sampdoria 21

Milan 21

Fiorentina 19

Napoli 17

Atalanta 17

Como 16

Avellino 15

Udinese 14

Ascoli 11

Lazio 9

Cremonese 7


17 Marzo 1985: Fiorentina vs Verona
Verona - La nostra ‘Favola Senza Fine’ fa tappa nella splendida Firenze per l’ennesima prova di forza del Verona di mister Bagnoli. Mancando sempre meno alla storica data del 12 maggio, oggi, nella vigilia del 35esimo anniversario dello Scudetto gialloblù, sono in programma diverse sorprese. Oltre ai consueti appuntamenti con la foto storica (è già online quella che ritrae Briegel in azione) e con il video che ci farà rivivere le emozioni di #FiorentinaVerona, ci sarà anche un giveaway dedicato a tutti i tifosi. Questa sera, invece, saremo LIVE sui nostri canali Instagram e Facebook con due grandi protagonisti della nostra ‘Favola Senza Fine’: Tricella e Volpati.

PARTECIPA AL GIVEAWAY
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17/3/85 | Fiorentina-Hellas Verona
Il Verona si lascia alle spalle la splendida partita di Udine e riprende la sua marcia, dapprima pareggiando con l’Inter al Bentegodi, poi con la Juventus a Torino e infine superando la Roma in casa. Un trittico di partite che porta alla sfida di Firenze. In contemporanea si giocano il derby di Milano e Torino-Sampdoria, terza contro quarta in classifica. Insomma, giornata da circoletto rosso nella corsa allo Scudetto. La Fiorentina di Socrates è una squadra di spessore e mette in difficoltà il Verona, tanto che la prima frazione si chiude con i viola avanti per 1 a 0. Nella ripresa, però, c’è la veemente reazione gialloblù e l’entusiasmante rimonta. In cattedra sale il più piccolino di tutti (ma solo di statura). Stiamo naturalmente parlando di ‘Nanu’ Galderisi, che - dopo il pareggio di Fontolan - sigla una doppietta e regala altri 2 punti ai gialloblù. Arrivano buone notizie anche dagli altri campi: Inter e Torino pareggiano, e così il Verona è sempre più capolista, con 3 punti di vantaggio sui nerazzurri e 5 su granata e blucerchiati. La nostra ‘Favola Senza Fine’ continua…



Fiorentina-Hellas Verona 1-3
Marcatori: 11’ pt Monelli, 12’ st Fontolan, 25’ st (rig.) e 38’ st Galderisi

SERIE A 1984/85
CLASSIFICA 22a GIORNATA

Verona 33

Inter 30

Torino 28

Sampdoria 28

Milan 28

Juventus 26

Roma 24

Napoli 22

Fiorentina 21

Atalanta 20

Avellino 19

Udinese 18

Como 18

Ascoli 16

Lazio 12

Cremonese 9


12 Maggio 1985: Atalanta vs Verona
Verona - Oggi è il 12 maggio, oggi si celebra il lieto fine della nostra ‘Favola Senza Fine’. Una giornata storica come questa la celebriamo in maniera speciale con tante pubblicazioni: sui nostri social, la foto d’epoca del giorno dello Scudetto, un video emozionale fra presente e passato col Bentegodi centro di gravità permanente, il video-racconto della gioia dei nostri campioni e di tutto il popolo gialloblù a Bergamo, il ‘fumetto dello Scudetto’, le promozioni dedicate alla giornata tricolore da scoprire su hvstore.it e, questa sera, un lunghissimo LIVE sui nostri canali con tanti ospiti speciali e d’eccezione. Insomma, #staytuned.

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Oggi è il 12 maggio, un data speciale per tutti i tifosi del Verona, per questo anche l’Hellas Store ha pensato a 3 diverse promozioni dedicate a quella ‘Favola Senza Fine’. Protagonista assoluta è la maglia replica Copa, presente in tutte le promo, ma ci sono anche i puzzle dedicati a quella squadra indimenticabile e ai nostri tifosi, il borsone Canon con i mastini e le T-Shirt con stampe celebrative. Ogni promozione offre abbinamenti diversi a prezzi scontati.

FREE SHIPPING. Inoltre, in aggiunta alle promozioni dedicate allo Scudetto, con una spesa minima di 49 € anche la spedizione sarà gratuita in tutta Italia.

12/5/85 | Atalanta-Hellas Verona
Siamo alla 29a e penultime giornata di Serie A: il Verona di Bagnoli scende in campo a Bergamo, contro l’Atalanta. L’obiettivo dei gialloblù è quello di non perdere. Basta infatti un pareggio per laurearsi Campioni d’Italia con un turno d’anticipo sulla naturale conclusione del campionato. Giornata grigia a Bergamo e il peso della partita si fa sentire: i gialloblù vanno al riposo sotto 1 a 0. Ma, come sempre in questa stagione, la famelica determinazione della truppa di mister Bagnoli si dimostra d’acciaio: al 6’ del secondo tempo Preben Elkjaer Larsen, in mischia, pareggia i conti per l’1-1 finale. Al triplice fischio, è tutto vero: l’Hellas Verona è Campione d’Italia e la festa può iniziare. La realtà è una favola mervagliosa e senza fine, perché verrà tramandata di generazione in generazione, riempiendo di orgoglio - ancora oggi - tutti i cuori gialloblù.



Atalanta-Hellas Verona 1-1
Marcatori: 43’ pt Perico, 6’ st Elkjaer

SERIE A 1984/85
CLASSIFICA 29a GIORNATA

Verona 41

Torino 37

Inter 36

Juventus 35

Sampdoria 35

Milan 35

Roma 34

Napoli 31

Fiorentina 29

Atalanta 28

Udinese 25

Avellino 25

Como 24

Ascoli 22

Lazio 14

Cremonese 13




Una volta nella vita.

Chiedete a un bambino cosa c'è dietro una vittoria, dietro a un gol o ad una parata. Non vi parlerà di impegno, non citerà la dedizione, il sudore, la fatica o la forza di volontà.

Non accennerà nemmeno alla sorte, al destino o alla fortuna. Quel bambino vi dirà una sola cosa, una parola di cinque lettere.

Gioia. Unica e incontenibile, da urlare al cielo, da consegnare agli abbracci dei compagni di squadra. Gioia pura, come il gioco e le sue regole, come la vita e i suoi scherzi. Come la voglia di provarci sempre, andando in campo a testa alta, a giocarsela sino in fondo, senza mollare mai, fino all'ultimo secondo dell'ultimo minuto.

La gioia non è un sentimento individuale. È piuttosto un'emozione collettiva, l'orgoglio profondo e il senso di appartenenza di un'intera comunità.

La gioia è una vertigine, un brivido che scivola lungo la schiena sino alla punta delle scarpe, o, meglio, degli scarpini, a ricordarci che ognuno può trovare il suo posto in
campo, come in squadra. Una cosa unica e irripetibile.

Come l'incantata stagione 1984-85 dell'Hellas Verona, quella dello scudetto. Come quell'incredibile striscia di risultati, quella scia di emozioni, cresciute lentamente, passo
dopo passo, punto dopo punto, a cavallo tra l'autunno e la primavera. Uno scudetto così non si vince grazie a qualche episodio o per un colpo fortuito di destrezza. Quelle cose lì le lasciamo volentieri alle cronache e ai freddi registri delle versioni ufficiali.

Perché il suo incredibile scudetto l'Hellas lo ha conquistato un giorno dopo l'altro, con naturalezza e disarmante serietà, con la serenità della propria forza e la coscienza di tutte le proprie debolezze, con l'idea di essere un gruppo unito prima che una squadra e con la consapevolezza di avere il mondo contro, di essere davvero "soli contro tutti!"

Quello scudetto è maturato nel sudore dei ritiri, nell'ombra dello spogliatoio, negli allenamenti all'antistadio, nelle dichiarazioni del mister e nel suo temperamento, nello
stupore di una classifica che, a dispetto delle speranze e della crescente insofferenza dei grandi club e della stampa nazionale, non si modificava, lasciando il Verona lassù in cima, da solo in testa, dall'inizio alla fine.

È cresciuto negli sguardi lucidi della gente, nelle battute a mezz'aria sulle scalette del Bentegodi, negli stretti legami dei giocatori, nelle inconfessabili e strampalate
scaramanzie che si rinnovavano di domenica in domenica, nelle rauche e ansimanti radiocronache, nei vicoli di Via Mazzini, nell'urlo della curva, nei sogni dei bambini, nel
fango dei campetti, negli scongiuri e nei fioretti, nelle sfide a Subbuteo, nelle bandiere che salivano alte al cielo e nelle lacrime commosse che stringevano in un ideale abbraccio intere famiglie e generazioni di tifosi, di appassionati o, anche solo, di comuni e distratti cittadini.

Quello scudetto è stato tutto quello che il calcio poteva ancora regalare, tutto quello che nemmeno il più audace cronista avrebbe mai potuto lontanamente immaginare.

Quel calcio non era fatto di eroi preconfezionati. In quel calcio non c'era spazio per il salotto, la conferenza stampa, la celebrazione o la leggenda.

Quel calcio era fatto di uomini e giocatori, di sudore e sentimenti, di cenni silenziosi e di poche parole, di classe e abnegazione, di carattere, emozioni e sacrifici. Era davvero il calcio dell'anima, l'essenza intima del gioco, lo specchio dei suoi valori profondi, quelli che ancora ci portiamo dentro, anche se ormai temiamo di averli smarriti.

Quello scudetto non è passato. Quello scudetto è oggi. Ci rimane attaccato. È ancora lì, a rammentarci che non bisogna mai smettere di sognare, che a lavorare con serietà, talento e intuizione poi ti può anche capitare di stracciare il Napoli di Maradona o la Juve di Platini, magari con una bruciante cavalcata e un gol da cineteca, realizzato addirittura senza una scarpa. Può accadere di farsi rimontare tre gol in un umido pomeriggio friulano, salvo poi rifilarne imperiosamente altri due nel giro di pochi minuti,
ammutolendo uno stadio sbigottito. Può succedere che tra i pali ti ritrovi non un portiere ma una specie di mago, che quando è il momento giusto non lascia passare nemmeno un
alito di vento. Può pure avvenire che finisci per vincere anche quando gli avversari non meritano di perdere. Può infine capitare a un attaccante danese, che tutti vorrebbero
sindaco, di trovarsi sul piede giusto la palla giusta per gonfiare la rete avversaria sul prato di Bergamo in una piovosa domenica di metà maggio, giusto in tempo per guardare
finalmente il cielo sorridere alla più incredibile e fantasmagorica delle certezze: quella di essere arrivati primi, di essere finalmente sul tetto d'Italia e di esserci giunti, a dispetto di ogni previsione, con lo stesso indomito spirito che avrebbe guadagnato la salvezza all'ultimo secondo dell'ultima giornata.

Ecco, lo scudetto dell'Hellas Verona 1984-85 è tutto questo e anche molto di più. La sua storia, quella stupefacente teoria di risultati e vittorie, costruita giornata dopo giornata, è la nostra storia, un infinito intreccio di traiettorie umane che hanno respirato quelle emozioni nella consapevolezza che non si sarebbero mai più ripetute.

Perché sarebbe stato solo per una volta, una sola volta nella vita.




Diego Alverà

FONTE: HellasVerona.it


Associazione Calcio Hellas Verona 1984-1985
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Calcio Hellas Verona nelle competizioni ufficiali della stagione 1984-1985.

Stagione

«Oggi non ci rendiamo conto di quale impresa abbiamo realizzato, ma sarà il corso del tempo a farcelo capire.»
(Domenico Volpati)

L'estate 1984 segnò l'ingaggio di 2 stranieri: il terzino-marcatore Briegel e l'attaccante Preben Elkjær Larsen, emersi in occasione del campionato d'Europa. Il centravanti si fece subito notare, con una tripletta in Coppa Italia: la fase preliminare venne superata con 9 punti. Il campionato vide subito i veneti protagonisti, con il comando in solitaria ottenuto già al secondo turno. Il gioco «operaio» espresso dalla squadra portò buoni risultati: a fine novembre il pareggio con la Sampdoria e la vittoria sul Torino, dirette inseguitrici, portarono un margine di 2 lunghezze che confermò l'inattesa candidatura al titolo. Il Verona chiuse il girone di andata con una sconfitta in casa dell'Avellino: il primo stop stagionale non compromise la conquista del titolo invernale, complice anche il crollo dei granata in casa della Roma.

Alla 16ª giornata, pareggiando contro il Napoli, subì l'aggancio dell'Inter. La coabitazione in vetta durò appena una domenica, in quanto il 27 gennaio i gialloblu risultarono di nuovo primi. Nel mese di febbraio mantennero il primato, eliminando anche il Genoa in coppa. Un passo decisivo verso lo scudetto fu compiuto il 24 marzo, con la vittoria per 3-0 sul fanalino di coda Cremonese: il positivo cammino aveva già condotto ai massimi livelli il morale di una squadra che, soltanto a metà aprile, rimediò dal Torino la seconda sconfitta del torneo. I 2 pareggi contro Milan e Como - con in mezzo la vittoria sulla Lazio -, avvicinarono la certezza del 1º posto. Con 2 giornate rimaste e 4 punti di vantaggio, l'unico possibile pericolo venne dal Torino: un eventuale arrivo in parità, comunque, non avrebbe prodotto più dello spareggio. L'ipotesi, tenuta "in vita" soltanto dall'aritmetica, svanì il 12 maggio: pareggiando per 1-1 sul campo di un'Atalanta ormai salva, la squadra si assicurò uno storico Scudetto. Chiuse il campionato con 43 punti: schierò 17 calciatori (2 dei quali portieri), mandandone in gol 9. Si qualificò - in tal modo - per la Coppa dei Campioni: il successo rappresentò il culmine di un'ascesa partita 3 anni prima, con il ritorno in A seguito dall'immediato approdo in Europa. Al termine di una stagione rimasta negli annali, fu sconfitta dall'Inter in coppa mancando la semifinale, raggiunta nel biennio precedente.


Maglie e sponsor
Vengono confermati sponsor tecnico (Adidas) e ufficiale (Canon) introdotti nel 1982: la maglia subisce una leggera modifica, con l'introduzione del logo della squadra.

CasaTrasferta


Organigramma societario
Area direttivaArea tecnica
  • Presidente: Celestino Guidotti
  • General manager: Emiliano Mascetti
  • Segretario: Enzo Bertolini


Rosa
N.
Ruolo Giocatore

Italia P Claudio Garella

Italia P Sergio Spuri

Italia D Mauro Ferroni (I)

Italia D Silvano Fontolan (I)

Italia D Fabio Marangon (II)

Italia D Luciano Marangon (I)

Italia D Roberto Tricella (capitano)

Germania Ovest C Hans-Peter Briegel

Italia C Luciano Bruni
N.
Ruolo Giocatore

Italia C Antonio Di Gennaro

Italia C Dario Donà

Italia C Pietro Fanna

Italia C Luigi Sacchetti

Italia C Antonio Terracciano

Italia C Franco Turchetta

Italia C Domenico Volpati

Danimarca A Preben Elkjær Larsen

Italia A Giuseppe Galderisi


Calciomercato
Acquisti
R. Nome da Modalità
D Hans-Peter Briegel Kaiserslautern
D Fabio Marangon (II) Alessandria
C Dario Donà Bologna
A Preben Elkjær Larsen Lokeren
A Franco Turchetta Varese
Cessioni
R. Nome a Modalità
D Władysław Żmuda Cremonese
D Mario Guidetti Ancona
D Massimo Storgato Lazio
C Francesco Guidolin Venezia
A Joe Jordan Southampton
A Maurizio Iorio Roma


Risultati
Verona
16 settembre 1984
1ª giornata
Verona Verona 3 – 1 Napoli NapoliStadio Marcantonio Bentegodi (41.000 spett.)
Arbitro: Mattei (Macerata)
Briegel Gol 26’MarcatoriGol 58’ Bertoni
Galderisi Gol 33’ 
Di Gennaro Gol 75’ 



Ascoli Piceno
23 settembre 1984
2ª giornata
Ascoli Ascoli 1 – 3 Verona VeronaStadio Cino e Lillo Del Duca (20.093 spett.)
Arbitro: Magni (Bergamo)
Hernández Gol 75’MarcatoriGol 53’ Di Gennaro
 Gol 60’ Briegel
 Gol 70’ Elkjær Larsen



Verona
30 settembre 1984
3ª giornata
Verona Verona 1 – 0 Udinese UdineseStadio Marcantonio Bentegodi (35.368 spett.)
Arbitro: Agnolin (Bassano del Grappa)
Galderisi Gol 33’ (rig.)Marcatori



Milano
7 ottobre 1984
4ª giornata
Inter Inter 0 – 0 Verona VeronaStadio Giuseppe Meazza (63.205 spett.)
Arbitro: Longhi (Roma)



Verona
14 ottobre 1984
5ª giornata
Verona Verona 2 – 0 Juventus JuventusStadio Marcantonio Bentegodi (41.955 spett.)
Arbitro: Bergamo (Livorno)
Galderisi Gol 62’Marcatori
Elkjær Larsen Gol 81’ 



Roma
21 ottobre 1984
6ª giornata
Roma Roma 0 – 0 Verona VeronaStadio Olimpico (60.909 spett.)
Arbitro: Mattei (Macerata)



Verona
28 ottobre 1984
7ª giornata
Verona Verona 2 – 1 Fiorentina FiorentinaStadio Marcantonio Bentegodi (40.945 spett.)
Arbitro: Ciulli (Roma)
Moz Gol 25’ (aut.)MarcatoriGol 58’ Pecci
Galderisi Gol 40’ 



Cremona
11 novembre 1984
8ª giornata
Cremonese Cremonese 0 – 2 Verona VeronaStadio Giovanni Zini (21.571 spett.)
Arbitro: Redini (Pisa)
MarcatoriGol 74’ (rig.) Galderisi
 Gol 84’ Briegel



Verona
18 novembre 1984
9ª giornata
Verona Verona 0 – 0 Sampdoria SampdoriaStadio Marcantonio Bentegodi (36.681 spett.)
Arbitro: D'Elia (Salerno)



Torino
25 novembre 1984
10ª giornata
Torino Torino 1 – 2 Verona VeronaStadio Comunale (49.725 spett.)
Arbitro: Bergamo (Livorno)
Dossena Gol 24’MarcatoriGol 20’ Briegel
 Gol 60’ Marangon I



Verona
2 dicembre 1984
11ª giornata
Verona Verona 0 – 0 Milan MilanStadio Marcantonio Bentegodi (41.870 spett.)
Arbitro: Mattei (Macerata)



Roma
16 dicembre 1984
12ª giornata
Lazio Lazio 0 – 1 Verona VeronaStadio Olimpico (53.107 spett.)
Arbitro: Pieri (Genova)
MarcatoriGol 60’ (aut.) Podavini



Como
23 dicembre 1984
13ª giornata
Como Como 0 – 0 Verona VeronaStadio Giuseppe Sinigaglia (18.612 spett.)
Arbitro: Ballerini (La Spezia)



Verona
6 gennaio 1985
14ª giornata
Verona Verona 1 – 1 Atalanta AtalantaStadio Marcantonio Bentegodi (32.703 spett.)
Arbitro: Paparesta (Bari)
Bruni Gol 35’MarcatoriGol 85’ Pacione



Avellino
13 gennaio 1985
15ª giornata
Avellino Avellino 2 – 1 Verona VeronaStadio Partenio (23.857 spett.)
Arbitro: Redini (Pisa)
Volpati Gol 32’ (aut.)MarcatoriGol 38’ Marangon I
Colombo Gol 84’ 




Girone di ritorno


Napoli
20 gennaio 1985
16ª giornata
Napoli Napoli 0 – 0 Verona VeronaStadio San Paolo (81.798 spett.)
Arbitro: Pairetto (Nichelino)



Verona
27 gennaio 1985
17ª giornata
Verona Verona 2 – 0 Ascoli AscoliStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro: D'Elia (Salerno)
Galderisi Gol 29’Marcatori
Sacchetti Gol 33’ 



Udine
10 febbraio 1985
18ª giornata
Udinese Udinese 3 – 5 Verona VeronaStadio Friuli (42.676 spett.)
Arbitro: Casarin (Milano)
Edinho Gol 45’MarcatoriGol 3’, Gol 63’ Briegel
Carnevale I Gol 53’ Gol 10’ Galderisi
Mauro II Gol 59’ Gol 20’, Gol 61’ Elkjær Larsen



Verona
17 febbraio 1985
19ª giornata
Verona Verona 1 – 1 Inter InterStadio Marcantonio Bentegodi (40.008 spett.)
Arbitro: Agnolin (Bassano del Grappa)
Briegel Gol 48’MarcatoriGol 39’ Altobelli



Torino
24 febbraio 1985
20ª giornata
Juventus Juventus 1 – 1 Verona VeronaStadio Comunale (45.799 spett.)
Arbitro: Bergamo (Livorno)
Briaschi I Gol 74’MarcatoriGol 76’ Di Gennaro



Verona
3 marzo 1985
21ª giornata
Verona Verona 1 – 0 Roma RomaStadio Marcantonio Bentegodi (36.795 spett.)
Arbitro: Casarin (Milano)
Elkjær Larsen Gol 75’Marcatori



Firenze
17 marzo 1985
22ª giornata
Fiorentina Fiorentina 1 – 3 Verona VeronaStadio Comunale (48.895 spett.)
Arbitro: Lo Bello (Siracusa)
Monelli Gol 11’MarcatoriGol 57’ Fontolan I
 Gol 70’ (rig.), Gol 83’ Galderisi



Verona
24 marzo 1985
23ª giornata
Verona Verona 3 – 0 Cremonese CremoneseStadio Marcantonio Bentegodi (39.751 spett.)
Arbitro: Paparesta (Bari)
Di Gennaro Gol 49’Marcatori
Elkjær Larsen Gol 61’ 
Briegel Gol 90’ 



Genova
31 marzo 1985
24ª giornata
Sampdoria Sampdoria 1 – 1 Verona VeronaStadio Luigi Ferraris (41.405 spett.)
Arbitro: Casarin (Milano)
Renica Gol 11’MarcatoriGol 6’ Galderisi



Verona
14 aprile 1985
25ª giornata
Verona Verona 1 – 2 Torino TorinoStadio Marcantonio Bentegodi (42.794 spett.)
Arbitro: Lombardo (Marsala)
Briegel Gol 77’MarcatoriGol 53’ Serena
 Gol 65’ Schachner



Milano
21 aprile 1985
26ª giornata
Milan Milan 0 – 0 Verona VeronaStadio Giuseppe Meazza (66.829 spett.)
Arbitro: Longhi (Roma)



Verona
28 aprile 1985
27ª giornata
Verona Verona 1 – 0 Lazio LazioStadio Marcantonio Bentegodi (36.478 spett.)
Arbitro: Casarin (Milano)
Fanna Gol 78’Marcatori



Verona
5 maggio 1985
28ª giornata
Verona Verona 0 – 0 Como ComoStadio Marcantonio Bentegodi (36.933 spett.)
Arbitro: Esposito (Torre del Greco)



Bergamo
12 maggio 1985
29ª giornata
Atalanta Atalanta 1 – 1 Verona VeronaStadio Comunale (39.039 spett.)
Arbitro: Boschi (Parma)
Perico Gol 16’MarcatoriGol 51’ Elkjær Larsen
 



Verona
19 maggio 1985
30ª giornata
Verona Verona 4 – 2 Avellino AvellinoStadio Marcantonio Bentegodi (45.860 spett.)
Arbitro: Testa (Prato)
Fanna Gol 9’MarcatoriGol 42’ Faccini
Garuti Gol 40’ (aut.) Gol 46’ Díaz
Galderisi Gol 61’ (rig.) 
Elkjær Larsen Gol 90’ 


Coppa Italia

- Fase a gironi

Verona
22 agosto 1984
1ª giornata
Verona Verona 4 – 2 Benevento BeneventoStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro: Testa (Prato)
Elkjær Larsen Gol 7’, Gol 13’, Gol 35’MarcatoriGol 36’ Lunerti
Di Gennaro Gol 10’ (rig.) Gol 74’ Orati



Campobasso
26 agosto 1984
2ª giornata
Campobasso Campobasso 0 – 0 Verona VeronaStadio Giovanni Romagnoli
Arbitro: Ballerini (La Spezia)



Verona
30 agosto 1984
3ª giornata
Verona Verona 5 – 0 Casarano CasaranoStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro: Leni (Perugia)
Briegel Gol 16’, Gol 19’Marcatori
Di Gennaro Gol 42’ 
Secchi Gol 45’ (aut.) 
Donà Gol 72’ 



Siracusa
2 settembre 1984
4ª giornata
Catania Catania 2 – 3 Verona VeronaStadio Nicola De Simone
Arbitro: Bianciardi (Siena)
Ermini Gol 29’MarcatoriGol 28’ Galderisi
Luvanor Gol 87’ Gol 41’ Di Gennaro
 Gol 77’ Tricella



Verona
4 settembre 1984
5ª giornata
Verona Verona 1 – 0 Ascoli AscoliStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro: Ciulli (Roma)
Bruni Gol 34’Marcatori


- Fase a eliminazione diretta

Genova
13 febbraio 1985
Ottavi di finale - Gara di andata
Genoa Genoa 0 – 1 Verona VeronaStadio Luigi Ferraris
Arbitro: Bianciardi (Siena)
MarcatoriGol 46’ Elkjær Larsen



Verona
27 febbraio 1985
Ottavi di finale - Gara di ritorno
Verona Verona 2 – 1 Genoa GenoaStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro: Pirandola (Lecce)
Di Gennaro Gol 70’, Gol 76’MarcatoriGol 79’ Policano



Verona
12 giugno 1985
Quarti di finale - Gara di andata
Verona Verona 3 – 0 Inter InterStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro: Agnolin (Bassano del Grappa)
Sacchetti Gol 32’Marcatori
Galderisi Gol 71’ (rig.) 
Bruni Gol 87’ 



Milano
19 giugno 1985
Quarti di finale - Gara di ritorno
Inter Inter 5 – 1 (d.t.s.) Verona VeronaStadio Giuseppe Meazza
Arbitro: Mattei (Macerata)
Rummenigge Gol 18’, Gol 25’MarcatoriGol 107’ Elkjær Larsen
Altobelli Gol 50’ 
Causio Gol 96’ 
Brady Gol 117’ 


Statistiche

- Statistiche di Squadra

Competiz. P.ti In casa In trasferta Totale D.R. Q.R.
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 43 15 9 5 1 22 8 15 6 8 1 20 11 30 15 13 2 42 19 23 2.21
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 5 5 0 0 15 3 4 2 1 1 6 8 9 7 1 1 21 11 10 1.90
Totale - 20 14 5 1 37 11 19 8 9 2 26 19 39 22 14 3 63 30 33 2.1



- Statistiche dei giocatori

Giocatore Serie A Coppa Italia Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Briegel, P. P. Briegel 279??92??3611??
Bruni, L. L. Bruni 271??82??353??
Di Gennaro, A. A. Di Gennaro 294??95??389??
Donà, D. D. Donà 120??61??181??
Elkjær Larsen, P. P. Elkjær Larsen 238??95??3213??
Fanna, P. P. Fanna 292??70??362??
Ferroni (I), M. M. Ferroni (I) 200??80??280??
Fontolan (I), S. S. Fontolan (I) 281??50??331??
Galderisi, G. G. Galderisi 2911??72??3613??
Garella, C. C. Garella 30-19??5-3??35-22??
Marangon, F. F. Marangon (II) 30??70??100??
Marangon, L. L. Marangon (I) 292??70??362??
Sacchetti, L. L. Sacchetti 151??31??182??
Spuri, S. S. Spuri 10??5-7??6-7??
Terracciano, A. A. Terracciano ----10??100+0+
Tricella, R. R. Tricella 300??71??371??
Turchetta, F. F. Turchetta 160??70??230??
Volpati, D. D. Volpati 300??80??380??

FONTE: Wikipedia.org