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Le schede di B/=\S: Gianpaolo PAZZINI


Nato a/il:Pescia (PT) il 02/08/1984
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2020
Ruolo:Attaccante
Altezza:180 Cm
Peso:74 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2019 - 2020A15 (+1CI)4 (+0) 
Hellas Verona2018 - 2019B24 (+5PO +2CI)10 (+2 +1) 
LevanteGen. 2018 - 2018PD31 
Hellas Verona2017 - Gen. 2018A19 (+1CI)4 (+0) 
Hellas Verona2016 - 2017B35 (+2CI)23 (+0) 
Hellas Verona2015 - 2016A30 (+1CI)6 (+0) 
Milan2014 - 2015A26 (+2CI)4 (+1 +0) 
Milan2013 - 2014A18 (+1CI +2CL)2 (+1 +0) 
Milan2012 - 2013A30 (+2CI +5CL)15 (+1 +0) 
Inter2011 - 2012A33 (+6CL)5 (+3) 
InterGen. 2011 - 2011A17 (+3CI)11 (+0) 
Sampdoria2010 - Gen. 2011A19 (+1CI +2CL +3EL)6 (+1 +3 +2) 
Sampdoria2009 - 2010A37 (+2CI)19 (+2) 
SampdoriaGen. 2009 - 2009A19 (+4CI)11 (+4) 
Fiorentina2008 - Gen. 2009A12 (+2CL)1 (+0) 
Fiorentina2007 - 2008A31 (+4CI +12CU)9 (+3 +0) 
Fiorentina2006 - 2007A24 (+2CI)7 (+2) 
Fiorentina2005 - 2006A27 (+5CI)5 (+3) 
FiorentinaGen. 2005 - 2005A14 (+1CI)3 (+0) 
Atalanta2004 - Gen. 2005A12 (+4CI)3 (+3) 
Atalanta2003 - 2004B39 (+1CI)9 (+0) 
Giovanili Atalanta1999 - 2003--- 
Giovanili Margine Coperta1998-1999--- 
Giovanili Montecatini1995 - 1998--- 
LEGENDA: CI=Coppa Italia, CU=Coppa UEFA, CL=Champions League, EL=Europa League, PD=Primera División (Serie A Spagnola), PO=Play Off

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 3 Luglio 2015
Colpaccio di mercato come da tempo non se ne vedevano in casa HELLAS, su PAZZINI gravano praticamente tutte le speranze future dei tifosi scaligeri convinti di aver trovato l'erede naturale del grandissimo TONI (Dio ce lo conservi a lungo) con il quale, magari non sempre, ma sperabilmente almeno nella maggioranza delle gare casalinghe, sarà chiamato a dividere le fatiche in attacco: Ora tutto stà nella testa e nella volontà di mister MANDORLINI, noto 'talebano' del 4-3-3, far convivere i due (grandi amici anche fuori dal campo tanto da passare regolarmente le ferie estive insieme) ed evitare un caso-SAVIOLA atto secondo...
Ma personalmente sono fiducioso prima perchè il mister conosce benissimo il nuovo centravanti per averlo avuto alle dipendenze ai tempi dell'ATALANTA e poi perchè non stipuli un quinquennale ad un giocatore 31enne se non sei strasicuro di fare la cosa giusta!

...Del resto sono banali anche le presentazioni per uno che a lungo è stato tra i migliori attaccanti italiani e ha giocato per squadre del calibro di INTER e MILAN prima di conquistare la maglia azzurra: Attaccante 'leggero' ma veloce e letale PAZZINI è pericolosissimo nei colpi di testa ma anche di piede non scherza dribblando e trovando lo specchio della porta anche da posizioni impensabili... Prima o seconda punta? Poco importa se non ai puristi del genere, Il Pazzo ritroverà la verve (e magari di nuovo la maglia azzurra) con l'HELLAS dimenticando gli ultimi grami mesi al MILAN squadra senza capo né coda guidata dall'agnello sacrificale INZAGHI troppo fedele alla causa rossonera per riconoscere e accettare i propri limiti.


GIOVANILI ALL'ATALANTA POI CON MANDORLINI...
Nativo di Pescia in provincia di Pistoia ma da sempre residente a Monsummano Terme, PAZZINI comincia a giocare a calcio prima nel MONTECATINI, dove milita per tre stagioni, poi al MARGINE COPERTA prima di passare poco più che quindicenne nelle floridissime scuole calcio dell'ATALANTA che in quel periodo addocchiano ed ingaggiano pure un certo MONTOLIVO.
Nel 2003-04 il primo contratto da professionista nelle fila della 'Dea' in Serie B: Titolare da subito con MANDORLINI Gianpaolo infila 9 gol in 31 presenze e trascina gli orobici in Serie A.
Nella tribolata stagione successiva il mister viene esonerato ma il giovane attaccante gioca ancora da titolare fino a Gennaio quando la FIORENTINA investe su di lui 6,5 milioni e lo porta in viola.

FIORENTINA CON PRANDELLI E TONI
Anche per il resto della stagione 2004-2005 Gianpaolo è protagonista in campo con 14 presenze e 3 gol (i tifosi della Viola ricorderanno in particolar modo quello nel 3 a 3 contro la JUVE del 9 Aprile 2005).
Nell'annata successiva ZOFF viene rimpiazzato da mister PRANDELLI (fermo da un anno a causa della moglie gravemente malata e poi purtroppo scomparsa) che sceglie spesso il modulo tattico col nuovo acquisto TONI unica punta e PAZZINI con BOJINOV a dividersi spezzoni di gara in cui Cesare decide di attaccare a 2 davanti: Il risultato è che il Pazzo gioca raramente dal primo minuto ma mette comunque insieme 27 presenze.
L'annata 2006-2007 parte male per il centravanti che s'infortuna ad inizio Settembre con la Nazionale Under 21: Rientrerà alla grande 2 mesi dopo regalando ai viola il successo sull'ATALANTA con una doppietta nei minuti finali.
Nell'estate successiva rinnovo quadriennale con la squadra dei DELLA VALLE poi l'esordio in Coppa UEFA seguito nell'Agosto del 2008 da quello nei preliminari di Champions League prima di trasferirsi alla SAMP nel Gennaio 2009: Con il club gigliato Gianpaolo ha messo insieme un totale di 134 presenze e 33 gol.

ALLA SAMP IN CAMBIO DI 9 MILIONI PIÙ BONAZZOLI MA CHE COPPIA CON CASSANO!
Mercato d'inverno del 2009: La DORIA ingaggia PAZZINI lasciando alla FIORENTINA l'intero cartellino di Emiliano BONAZZOLI e circa 9 milioni di Euro ma l'idea di formare un tandem d'attacco PAZZINI-CASSANO è per GARRONE troppo ghiotta!
Mister MAZZARRI è ovviamente al settimo cielo e sul campo i due richiamano alla memoria gli anni in cui erano i grandissimi VIALLI e MANCINI a mandare i tifosi in delirio... Peccato per quella finale di Coppa Italia persa ai rigori con la LAZIO!
Ma la verve dell'ex viola non si ferma certo qui: Nella stagione seguente il Pazzo insacca 19 gol in 37 gare (alla terrificante media di quasi una rete ogni due partite) e trascina la SAMP alla conquista dei preliminari di Champions che i genovesi si giocano senza fortuna contro il WERDER BREMA.
Non male anche la prima metà di stagione per PAZZINI alla SAMP: 25 presenze e 12 gol tra campionato e coppe poi arriva l'INTER.


ALL'INTER IN CAMBIO DI 12 MILIONI PIÙ BIABIANY: ESORDIO DA FENOMENO!
A fine Gennaio 2011, dopo un totale di 87 presenze e 48 gol a partita nei blucerchiati (più di un gol ogni 2 match), PAZZINI firma un quadriennale per l'INTER che in cambio paga la SAMP con 12 milioni e l'intero cartellino di BIABIANY.
L'esordio del Pazzo è da urlo a San Siro: Con 2 gol ed un rigore procurato dal nuovo acquisto i nerazzurri battono il PALERMO in rimonta!
A Febbraio in trasferta a Firenze Gianpaolo fa valere ancora la legge dell'ex e segna al Franchi la 100esima rete tra i professionisti nella vittoria dell'INTER contro la FIORENTINA.
A fine stagione col Biscione arriva anche il primo titolo in carriera per Gianpaolo che coi compagni conquista la Coppa Italia 2010-11 nella finale contro il PALERMO.
Nella seconda (e ultima) stagione nerazzurra PAZZINI viene quasi completamente ignorato dal nuovo tecnico GASPERINI, con l'arrivo RANIERI invece va meglio ma solo come presenze in campo mentre come gol la stagione non è all'altezza delle sue anche se a lungo ricorderà il 27 settembre 2011 data in cui va a segno per la prima volta in Champions League in occasione della vittoria esterna a Mosca contro il CSKA; chiude l'esperienza nerazzurra con 19 gol in 60 presenze.

AL MILAN PER CASSANO + 7,5 MILIONI
Relegato ai margini della squadra nerazzurra, il Pazzo viene ingaggiato dal MILAN in cambio del cartellino di CASSANO e 7,5 Milioni di Euro mentre il giocatore firma un triennale fino al 30 Giugno 2015 da 2,7 milioni a stagione.
Buona la media gol/presenze che torna a livelli eccellenti ma la sfortuna è dietro l'angolo: PAZZINI subisce un intervento al ginocchio destro e rimette piede in campo solo a fine Dicembre 2013 dopo circa 6 mesi e quando torna al gol a metà Gennaio è costretto a fermarsi ancora una volta... La stagione 2013-2014 è perciò deficitaria con solo 3 gol in 11 presenze.
Anche l'ultimo anno di contratto coi rossoneri è da dimenticare: Con mister INZAGHI che gli preferisce regolarmente MENEZ il feeling è molto scarso e per Gianpaolo solo scampoli di partita nei quali riesce comunque a raggiungere il 100esimo gol in Serie A il 24 maggio su rigore A San Siro contro il TORINO con la fascia da capitano al braccio.


Molto attivo il Pazzo su internet, ecco:
- Il suo sito web ufficiale
- Il profilo Facebook ufficiale del calciatore
- L'account Instagram ufficiale del Pazzo

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Addio al Pazzo... Oggi pomeriggio in conferenza stampa il Capitano di mille battaglie ha annunciato l'addio alla maglia scaligera dopo 5 anni 'Sono molto emozionato, solo due giorni fa mi sono reso conto che sarebbe finita anche se il direttore mi aveva detto due mesi fa che le loro idee erano diverse. Solo vedendo la partita al Bentegodi contro la Lazio ho capito che era la fine. Sono stati cinque anni intensi tra alti e bassi. Verona è più di una semplice squadra o una semplice esperienza. E' stato un percorso bello dove ho dato tutto. Ringrazio i tifosi che mi sono stati sempre vicino, soprattutto nei momenti più difficili. Verona rimarrà sempre nel mio cuore. Sono orgoglioso di aver vinto due campionati di B ma il Verona non merita questa categoria, non dovrebbe mai scendere dalla Serie A. I 5 anni di contratto erano stati un grande complimento nei miei confronti e sentivo l'esigenza di ripagare le aspettative. Io ho dato tanto ma Verona e i suoi tifosi mi hanno dato molto di più. Sassolini nella scarpa? Ce li ho ma dicendoli ora cosa aggiungerei? Io ho la coscienza a posto. Pensiamo solo alle cose belle che sono state tantissime. Il momento più bello? La promozione a Cesena e lo stadio pieno col Cittadella e poi la ciliegina sulla torta è stata la vittoria con la Juventus, col mio gol'










  • Media gol migliore d'Europa! Nessuno segna come il Pazzo in Europa: 8 gol in 5 gare alla media di una rete segnata ogni 45 minuti! Da SUAREZ a LEWANDOWSKI, da CAVANI a GRIEZMAN, da MESSI a RONALDO: Nessuno dei bomber europei sta tenendo testa alla paurosa media-gol di PAZZINI...
  • TONI 'incensa' PAZZINI alla Gazzetta dello Sport «Le sue qualità non sono mai state in discussione. Bisognava convincerlo che il Verona in B è di passaggio. S’è preso una bella responsabilità, con coraggio: siamo sulla buona strada. Ha entusiasmo. E sta molto bene, non come l’anno scorso. Si è sbloccato subito, gli è tornata la voglia di segnare. Entra di più nel vivo del gioco, prima era abituato ad aspettare. Ha capito che il gol è solo la ciliegina: deve trascinare ed aiutare e può solo migliorare. Questa estate abbiamo parlato parecchio. Verona in B non poteva prescindere da lui, gli ho fatto una testa così, questa piazza con l’entusiasmo giusto ti fa sentire importante. E siccome smettevo io, doveva toccare a lui riportarci in A... Offerte? Qualche chiacchiera c’era stata, anche dall’estero. Ma gli dicevo che erano squadre che non facevano per lui... Mi da sempre del tu, c’è rispetto dei ruoli, tra ragazzi intelligenti ci si capisce: il lavoro è una cosa, fuori un’altra. Mi dice che lo stresso, ma gli parlo con entusiasmo e lui lo sa. Prossimo capocannoniere della B? Lo aspettano tutti. Ogni difensore lo vuole fermare. Ma sono sfide che lo devono caricare. E’ capocannoniere, vuole migliorare: un atteggiamento giusto. I rigori c'erano tutti, a parte uno... Però bisogna segnarli: c’è chi ha perso un Mondiale ai rigori. Lui segna perché sta bene. Visto col Brescia? Il primo gol è stato da centravanti vero. Giampaolo capocannoniere? Sì, tornerebbe in A da protagonista. Ma se fa 30 gol e non andiamo in A, sarebbe un disastro! Se invece vinciamo il campionato con lui capocannoniere, beh, mi deve offrire una settimana di vacanza...»
  • Tripla doppia... Partenza al fulmicotone per capitan 'Pazzo' in cadetteria: La terza doppietta consecutiva regala a Gianpaolo l'ottavo gol in campionato e l'allungo sul trono dei capocannonieri della B ma soprattutto raddrizza una gara che col BRESCIA s'era fatta difficile


  • Mastino del Bentegodi 2015-16 Il 'Pazzo' vince il premio 'Il Mastino del Bentegodi' 2015/2016 (anche perchè Emil Hallfredsson, arrivato primo con 163 voti, è adesso un giocatore dell'Udinese). Pazzini, per 4 volte eletto migliore in campo dai tifosi, chiude con 125 voti e precede Moras, secondo con 89 consensi e 1 successo di tappa; sul gradino più basso dell’ideale podio Wszolek, con 81 preferenze e 2 primi posti
  • Vittoria con gol dell'ex al 'suo' MILAN ma i 3 punti non salvano l'HELLAS dalla retrocessione che, a tre giornate dal termine, arriva anche dal punto di vista matematico... Magra consolazione per il pazzo (anche) la dedica della moglie Silvia Slitti via Instagram in occasione di una gita fra i due nella romantica Venezia «Tu sorridi ed io non posso che essere felice perché la tua gioia vale più della mia...»
  • Festa del papà un po' amara dopo la sconfitta interna col CARPI che segna la retrocessione praticamente certa dell'HELLAS ma Gianpaolo si può parzialmente consolare con la dedica della moglie alla festa del papà anzi... Del super Papà!
  • Rimango anche in B! Il VERONA torna alla vittoria in campionato dopo ben 262 giorni quando il treno salvezza sembra ormai lontano ma la squadra scaligera sembra crederci ancora e dopo il gol da 3 punti contro l'ATALANTA il Pazzo assicura 'Io a giugno ho fatto una scelta, non torno indietro. Verona è una piazza importantissima: chiaro che se dovesse essere Serie B, deve essere solo di passaggio'
  • Dopo 8 giornate il primo gol in gialloblù... Superato un periodo poco fortunato, anche per via di un infortunio alla caviglia, Gianpaolo trova il primo gol scaligero grazie al calcio di rigore vincente contro l'UDINESE; con questa rete il bomber ha segnato con 6 maglie diverse nel massimo campionato italiano!
  • Testimone di Abate Il 19 Giugno scorso, poco prima di svincolarsi dal MILAN, Gianpaolo fa da testimone al difensore compagno di squadra al matrimonio organizzato da sua moglie Silvia...




  • Media gol impressionante alla SAMP con CASSANO: Gianpaolo infila in rete 48 palloni in 87 gare tra campionato e coppe alla media di più di un gol ogni 2 partite
  • Un gol ogni due partite o poco meno, questa la terrificante media tenuta dal Pazzo nella stagione alla SAMPDORIA in coppia con CASSANO nel 2009-10...
  • Esordio in Europa contro gli olandesi del GRONINGEN in Coppa UEFA il 4 Ottobre 2007 ed in Champions League quasi un anno dopo quando la FIORENTINA, nei preliminari, gioca contro lo SLAVIA PRAGA il 12 agosto 2008
  • 2 Mesi di stop dopo l'infortunio con l'Under 21 azzurra all'inizio della stagione 2006-2007 ma al rientro Gianpaolo è subito protagonista con la doppietta nei minuti finali che vale la vittoria della FIORENTINA al 'Franchi' contro l'ATALANTA il 11 novembre 2006: Gran vendetta dell'ex in un'annata tutto sommato grigia anche se nel finale sarà un crescendo con 7 centri in 9 gare da titolare
  • Miglior giovane nella stagione 2004-2005 nonostante il cambio di maglia dall'ATALANTA alla FIORENTINA quando conquista l'Oscar di specialità secondo l'AIC battendo 'Oba Oba' MARTINS dell'INTER e Mirko VUCINIC del LECCE
  • Ragioniere diplomato quando non gioca o si allena gli piacciono TV e Playstation: Almeno fino al 2006 perchè ora con moglie e figlio molto sarà cambiato...
  • Il Pazzo! Con questo simpatico nomignolo, curiosamente vicino al modo di dipingere i veronesi secondo un famosissimo detto veneto, chiaramente derivante dal cognome i tifosi di calcio chiamano il giocatore...
  • Figlio e fratello d'arte! Il padre ed il fratello di Gianpaolo hanno giocato a calcio a medi livelli raggiungendo la Serie C

Citazioni di Giampaolo Pazzini
„[Riferito allo scambio con Cassano] Con Antonio abbiamo un bel rapporto dai tempi della Sampdoria. Quando ho letto di questa trattativa sulla prima pagina di un quotidiano l'ho chiamato e gli ho detto con una battuta: "Vedi, ormai hai bisogno di me per andare in prima pagina...“

„Il più ostico è Chiellini, tra l'altro un mio amico. È una cosa fuori dal comune, io lo chiamo un "osso clamoroso" perché non avendo grandi doti tecniche sopperisce con la sua grande fisicità.“

„Ormai questa maglia comincio a sentirla sulla pelle. Quando sono arrivato a Milano mi è cresciuta la voglia di vincere, mi è venuta una fame mai avuta sin lì.“

„La svolta? Quando sono passato alla Sampdoria: a Firenze venivo da mesi di sofferenza, mi sentivo ai margini del progetto. Arrivato a Genova, ho trovato tutto un ambiente pronto a circondarmi di attenzioni, dai compagni, Cassano in primis, al mister Mazzarri che mi ha dato fiducia. Nel giro di una settimana ho t
rovato le certezze che mi erano mancate. Dopo aver lasciato la Fiorentina, dove feci un solo gol, ne segnai 11.“

„[Su Massimo Moratti] Non è un presidente qualunque, lui ha avuto tantissimi cannonieri. Quando mi ha chiamato ero felice e sorpreso, emozionato e stupito.“

FONTE: Le-Citazioni.it


Giampaolo Pazzini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giampaolo Pazzini (Pescia, 2 agosto 1984) è un calciatore italiano, attaccante dell'Hellas Verona. È soprannominato Il Pazzo.

Biografia
L'8 luglio 2011 si sposa con Silvia Slitti, con la quale era fidanzato da 10 anni. Il 21 dicembre seguente nasce il loro primo figlio, di nome Tommaso. Il 19 giugno 2015 fa da testimone di nozze al compagno di squadra Ignazio Abate al suo matrimonio celebrato a Fasano e organizzato da sua moglie Silvia.

Campagne pubblicitarie
È stato protagonista di uno spot per la Nike insieme ad un altro calciatore, Riccardo Montolivo. Altra pubblicità di cui è stato protagonista è stata quella realizzata per la campagna abbonamenti 2011-2012 Mediaset Premium, insieme a Clarence Seedorf e Claudio Amendola. Inoltre è uno dei calciatori, tutti sotto contratto con la Nike, co-protagonisti della campagna pubblicitaria del cestista Kobe Bryant, intitolata "Milano Kalibro Kobe".
Nell'edizione 2012 della serie di videogiochi calcistici FIFA, viene scelto come uomo-copertina per l'edizione italiana, insieme a Philippe Mexès e Wayne Rooney.

Carriera
- Club
Giovanili e Atalanta
Nato in una famiglia dedita al calcio (suo padre Romano e suo fratello Patrizio hanno militato nella loro carriera anche in Serie C) e da sempre residente a Monsummano Terme, la sua prima squadra è stata il Montecatini, dove disputa 3 stagioni. Cresce poi calcisticamente nel Margine Coperta. Viene successivamente acquistato dall'Atalanta, per disputare le giovanili del club bergamasco insieme al suo futuro compagno di Nazionale e di squadra Riccardo Montolivo.
Inizia la sua carriera professionistica nel campionato di Serie B 2003-2004 con gli orobici, disputando 39 partite e segnando 9 gol. La squadra nerazzurra ottiene la promozione in Serie A e l'anno successivo il giovane attaccante colleziona 12 presenze e 3 gol nella prima metà di campionato.

Fiorentina
Nel gennaio del 2005 è acquistato dalla Fiorentina per una cifra intorno ai 6,5 milioni di euro. In quella metà di campionato disputa 14 presenze segnando 3 gol, di cui uno contro la Juventus nel match del 9 aprile seguente pareggiato per 3-3.
Nel campionato 2005-2006 non trova molto spazio, in quanto il tecnico viola Cesare Prandelli predilige spesso il modulo ad un'unica punta (Toni), e Pazzini si alterna spesso con Valeri Bojinov nel ruolo di seconda punta, collezionando in totale 6 gol stagionali, di cui 5 (in 27 partite) in campionato ed uno in Coppa Italia ancora contro la Juventus. Nel 2006 ha vinto l'Oscar del calcio AIC come miglior giovane del 2004-2005, battendo la concorrenza dell'interista Obafemi Martins e del leccese Mirko Vucinic.
La stagione 2006-2007 non inizia nel migliore dei modi: dopo la doppietta al Giarre nel primo turno di Coppa Italia del 19 agosto seguente, si infortuna con la Nazionale italiana Under-21. Rientrato 2 mesi dopo, sigla due gol nei minuti finali di Fiorentina-Atalanta dell'11 novembre 2006, regalando la vittoria ai viola contro la sua ex squadra. Dopo un campionato più in panchina che in campo, il finale di stagione è in crescendo: segnerà alla fine 7 gol (su un totale di 9 partite da titolare disputate).
Il 20 agosto 2007 rinnova il suo contratto con i viola, allungando il termine dello stesso fino al 30 giugno 2011.
Nella stagione 2007-2008 esordisce nelle competizioni UEFA per club, in occasione della partita di Coppa UEFA del 4 ottobre 2007 vinta per 5-4 dopo i tiri di rigore contro gli olandesi del Groningen. In totale, in questa annata, mette a segno 13 gol su 46 partite, di cui 9 in campionato e 4 in Coppa Italia.
Nella prima parte della stagione seguente Pazzini gioca 12 partite in campionato (di cui 3 da titolare) e mette a segno 1 gol su calcio di rigore nella partita del 18 ottobre 2008 vinta per 3-0 contro la Reggina; l'attaccante toscano riesce anche ad esordire in Champions League, nel match del 12 agosto 2008 contro lo Slavia Praga terminato sul punteggio di 2-0 per la squadra viola.
Termina la sua esperienza quadriennale alla Fiorentina con 134 presenze e 33 reti, di cui 108 (25) in campionato, 12 (8) in Coppa Italia, 12 in Coppa UEFA e 2 in UEFA Champions League.


Sampdoria
Il 14 gennaio 2009 si trasferisce a titolo definitivo alla Sampdoria in cambio del cartellino di Emiliano Bonazzoli e una cifra intorno ai 9 milioni di euro. Segna il suo primo gol con la maglia blucerchiata nella sfida di Coppa Italia contro l'Udinese del 21 gennaio seguente, terminata 1-1 e poi vinta ai rigori per 5-2 dai blucerchati. Il primo gol in campionato arriva invece il 1º febbraio 2009, in occasione della partita pareggiata per 1-1 contro il Chievo allo Stadio Marcantonio Bentegodi. Assieme al suo compagno di squadra Antonio Cassano, il Pazzo forma una coppia d'attacco ottima, tanto da richiamare alla memoria gli anni dei gemelli del gol Vialli-Mancini. La nuova coppia offensiva aiuta la squadra genovese ad arrivare in finale di Coppa Italia, giocata e persa il 13 maggio 2009 contro la Lazio; in questo match (terminato 7-6 dopo i tiri di rigore per la squadra biancoceleste) Pazzini segna anche un gol, che però non basta ai blucerchiati a conquistare il trofeo.
La stagione successiva inizia con un gol per il Pazzo: segna infatti nella 1ª giornata di campionato contro il Catania al Massimino, partita terminata sul punteggio di 2-1 per i blucerchiati. Pazzini, con i suoi gol (19 in 37 partite di A), aiuta la squadra a raggiungere l'obiettivo della qualificazione ai play-off della Champions League, arrivata aritmeticamente il 16 maggio 2010 (ultima giornata di campionato) grazie alla vittoria contro il Napoli per 1-0, proprio con un gol di Pazzini.
All'inizio della stagione seguente gioca entrambe le partite che separano la Sampdoria dalla fase a gironi della Champions League contro il Werder Brema, segnando sia nel match di andata al Weserstadion del 18 agosto seguente (3-1 per i padroni di casa) che nella partita di ritorno del 24 agosto vinta per 3-2 dopo i tempi supplementari a Marassi (doppietta). La Samp, dunque, non riesce a passare il turno. Pazzini chiude la sua terza annata con la maglia blucerchiata con 19 presenze e 6 reti in campionato, 1 (1) in Coppa Italia, 2 (3) nei play-off di Champions e 3 apparizioni e 2 gol in Europa League, che vede la Sampdoria eliminata alla fase a gironi.

Inter
Il 28 gennaio 2011 viene acquistato a titolo definitivo dall'Inter per 12 milioni di euro circa e il cartellino di Jonathan Biabiany; il giocatore toscano firma quindi un contratto quadriennale fino al 30 giugno 2015. In occasione del suo esordio in maglia nerazzurra, nel match contro il Palermo valevole per la 22ª giornata del campionato di Serie A, mette a segno una doppietta e procura un rigore firmando così la vittoria finale in rimonta per 3-2.
Il 16 febbraio seguente segna il suo 100º gol in carriera, arrivato nella vittoria esterna per 2-1 contro la Fiorentina, sua ex squadra. Chiude l'annata 2010-2011 con un bottino totale di 17 gol in campionato (11 in nerazzurro e 6 in blucerchiato). Il 29 maggio 2011 vince il suo primo titolo con la maglia dell'Inter e il primo in assoluto della sua carriera, la Coppa Italia, ottenuta grazie alla vittoria in finale contro il Palermo per 3-1.
Nella stagione seguente, con l'avvento del nuovo allenatore Gian Piero Gasperini, viene relegato pressoché in panchina fino all'arrivo di Claudio Ranieri, giocando quindi da titolare nella trasferta del 24 settembre seguente vinta per 3-1 contro il Bologna, match in cui segna anche una rete. Segna il suo primo gol in Champions League con la maglia dell'Inter il 27 settembre 2011, in occasione della vittoria esterna per 3-2 contro il CSKA Mosca. Chiude la sua seconda ed ultima stagione nerazzura con 40 presenze e 8 gol.
Tornato dalla tournée in Indonesia a fine maggio 2012, viene relegato ai margini della rosa insieme al compagno di squadra Júlio César.


Milan
Stagione 2012-2013: Il 22 agosto 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento al Milan nell'ambito dello scambio che ha portato Antonio Cassano, suo ex compagno di squadra alla Sampdoria, all'Inter, più un conguaglio di 7,5 milioni in favore dei nerazzurri; il giocatore firma un contratto triennale fino al 30 giugno 2015 da 2,7 milioni di euro a stagione e sceglie di indossare la maglia numero 11. Esordisce con la casacca rossonera il 26 agosto seguente, nel match casalingo perso per 1-0 proprio contro la Samp. Il 1º settembre seguente mette a segno una tripletta, in occasione della partita vinta per 3-1 in casa del Bologna, mentre il 2 marzo 2013 realizza una doppietta, nel corso del match vinto per 3-0 contro la Lazio a San Siro, che permette al Milan di superare la stessa Lazio in classifica e di raggiungere per la prima volta in stagione il terzo posto solitario in campionato.
Stagione 2013-2014: Al termine della stagione, conclusa con all'attivo 37 presenze e 16 gol, si è sottoposto a un'operazione al ginocchio destro, che l'ha tenuto fuori dai campi di gioco per circa 6 mesi. Ritorna a giocare in partite ufficiali il 22 dicembre 2013, in occasione del Derby di Milano contro l'Inter perso per 1-0, mentre realizza la sua prima rete dopo l'infortunio il 15 gennaio 2014, nel corso della partita di Coppa Italia contro lo Spezia (vinta a San Siro per 3-1). Durante questa partita subisce un infortunio all'adduttore della coscia destra che lo costringe a fermarsi nuovamente. Termina la stagione con 21 presenze e 3 gol in tutto.
Stagione 2014-2015: Nella stagione 2014-2015 non trova molto spazio e segna la sua prima rete il 13 gennaio 2015 nella gara di Coppa Italia vinta per 2-1 contro il Sassuolo. Segna il suo primo gol in campionato il 22 febbraio nella sfida interna contro il Cesena (2-0) su calcio di rigore nei minuti finali. Va in rete anche contro l'Udinese il 25 aprile e il Torino il 24 maggio su rigore arrivando così a quota 100 gol in Serie A indossando peraltro la fascia da Capitano in quest'ultima partita.

Verona e Levante
Rimasto svincolato, l'11 luglio 2015 firma per l'Hellas Verona. Fa il suo esordio ufficiale con gli Scaligeri a Verona il giorno di Ferragosto, vittoria in rimonta sul Foggia (3-1), gara valevole per il Terzo Turno Eliminatorio di Coppa Italia. Segna 6 gol in 30 partite di campionato non riuscendo a salvare il club dalla retrocessione.
La stagione successiva, con i veronesi in Serie B, inizia siglando un numero considerevole di reti, realizzando tre doppiette di fila. Trascina il Verona al ritorno in serie A realizzando 23 reti in 35 presenze e divenendo così capocannoniere della serie B.

Il 31 gennaio 2018, nell'ultima giornata di calciomercato si trasferisce in prestito al Levante, in Primera División. Fa il suo esordio in Liga il 3 febbraio seguente nel match casalingo contro il Real Madrid, nel quale realizza la rete del definitivo 2-2.

A fine stagione fa rientro al Verona, nuovamente caduto in serie cadetta. Nominato capitano dei gialloblu, segna 10 reti nella stagione regolare e due negli spareggi promozione (entrambe al Perugia), vinti in finale in rimonta sul Cittadella, sancendo il ritorno immediato degli scaligeri in massima divisione.

La prima parte di campionato non lo vede protagonista: molte partite in panchina, anche a causa di problemi fisici. Torna al gol in Serie A il 15 dicembre 2019, nel corso del match Verona-Torino 3-3 contribuendo alla rimonta gialloblu trasformando un rigore. Segna anche nel match successivo, il 5 gennaio 2020 (primo gol dei gialloblù nel nuovo anno): il suo stacco di testa sblocca la partita contro la Spal, terminata 0-2 per gli scaligeri. È decisivo anche il 26 gennaio contro il Lecce, segnando il penalty del 3-0, chiudendo definitivamente la partita. L'8 febbraio, invece, realizza la rete che decide la partita contro la Juventus: dal dischetto segna la rete del definitivo 2-1. Sono quindi 4 le reti segnate in questa stagione di Serie A per un totale di 50 gol segnati in 135 partite con la maglia del Verona. A fine stagione annuncia la separazione dagli Scaligeri.

- Nazionale
Ha giocato in tutte le nazionali giovanili. Con l'Under 19 nel 2003 ha vinto l'Europeo U-19 disputato in Liechtenstein.
Dal 2004 al 2007 ha militato nella Nazionale Under-21, con la quale ha realizzato 5 gol in 22 presenze. Ha partecipato a 2 Europei U-21, nel 2006 con il tecnico Gentile, e nel 2007 con il tecnico Casiraghi.
Il 24 marzo 2007 partecipa alla partita di inaugurazione del nuovo Wembley, una sfida tra le rappresentative Under-21 di Italia e Inghilterra. In quella occasione segna il primo gol nella storia del nuovo stadio, dopo appena 30 secondi dal fischio d'inizio dell'incontro. Successivamente segnerà altri due gol nella stessa partita e uscirà a 15 minuti dalla fine salutato con una ovazione dai 55.000 spettatori presenti. A fine partita, data la tripletta, suo fu il pallone con gli autografi di tutti i giocatori, come è consuetudine in Inghilterra.
Il 28 marzo 2009, a 24 anni, esordisce in Nazionale con il c.t. Lippi nella partita Montenegro-Italia (0-2) valida per le qualificazioni ai Mondiali 2010; subentrato a Iaquinta, dopo quindici minuti realizza il suo primo gol in Nazionale con un colpo di testa. Quattro giorni dopo a Bari viene schierato titolare contro l'Irlanda: la sua partita termina però al 4' del primo tempo, quando viene espulso a causa di una gomitata sul volto al difensore John O'Shea. Alla sua terza presenza sbaglia un rigore contro l'Irlanda del Nord.
Viene convocato per i Mondiali 2010 in Sudafrica, dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Pazzini fa il suo debutto nella seconda partita del girone contro la Nuova Zelanda (1-1), subentrando nel secondo tempo.
Il 3 giugno 2011, due anni dopo la sua prima rete, realizza il suo secondo gol in Nazionale nella partita di qualificazione a Euro 2012 contro l'Estonia (3-0) disputata a Modena. Il 6 settembre seguente realizza a Firenze il gol decisivo nella partita vinta 1-0 contro la Slovenia che permette all'Italia di raggiungere la qualificazione aritmetica a Euro 2012; è inoltre la rete numero 700 della Nazionale in terra italiana. Si ripete l'11 novembre in amichevole contro la Polonia, a Breslavia siglando il gol del definitivo 0-2. Dopo non essere stato convocato per la Confederations Cup 2013 scivola fuori dal giro della nazionale.

Palmarès
- Club
Coppa Italia: 1 Inter 2010-2011

- Nazionale
Campionato d'Europa Under-19: 1 Liechtenstein 2003

- Individuale
Oscar del calcio AIC: 1 Migliore calciatore giovane 2005

FONTE: Wikipedia.org




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