Le schede di B/=\S: Miguel VELOSO

Nato a/il:Coimbra (Portogallo) il 11/05/1986
Nazionalità:Portoghese
Contratto:Definitivo fino al 30 Giugno 2020
Ruolo:Centrocampista
Altezza:173 Cm
Peso:71 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2019 - 2020A-- 
GenoaOtt. 2018 - 2019A21 (+1CI)0 (+0) 
Genoa2017 - 2018A22 (+1CI)1 (+0) 
Genoa2016 - 2017A23 (+2CI)0 (+1) 
Dinamo Kiev2015 - 2016PLU20 (+4KU +5CL +1SU)2 (+1 +0 +0) 
Dinamo Kiev2014 - 2015PLU14 (+5KU +9EL)1 (+2 +3) 
Dinamo Kiev2013 - 2014PLU20 (+4KU +8EL)1 (+0 +1) 
Dinamo Kiev2012 - 2013PLU24 (+1KU +10CL +2EL)2 (+1 +0) 
Genoa2011 - 2012A29 (+2CI)2 (+0) 
Genoa2010 - 2011A20 (+2CI)0 (+0) 
Sporting Lisbona2010 - Ago. 2010PL0 (+1EL)0 (+0) 
Sporting Lisbona2009 - 2010PL25 (+3TL +3TP +4CL +10EL)3 (+2 +2 +1 +3) 
Sporting Lisbona2008 - 2009PL21 (+1TL +7CL +1ST)0 (+0 +1 +0) 
Sporting Lisbona2007 - 2008PL29 (+2TL +6CL +5CU +1ST)1 (+0 +0 +0 +0) 
Sporting Lisbona2006 - 2007PL23 (+5CL)0 (+0) 
Olivais e Moscavide2005 - 2006SD287 
Giovanili Sporting Lisbona2000 - 2005--- 
Giovanili Clube Atlético e Cultural1999 - 2000--- 
Giovanili Benfica1994 - 1995--- 
LEGENDA: SD=Segunda Divisão (Serie B Portoghese), PL=Primeira Liga (Serie A Portoghese), CL=Champions League, CU=Coppa UEFA, ST=SuperTaça Cândido de Oliveira (Supercoppa di Lega Portoghese), TL=Taça da Liga (Coppa di Lega Portoghese), TP=Taça de Portugal (Trofeo Calcistico Portoghese), EL=Europa League, CI=Coppa Italia, PLU=Prem"jer-liha (Serie A Ucraina), KU=Kubok Ukraïny (Coppa di Lega Ucraina), SU=Superkubok Ukraïny (Supercoppa di Lega Ucraina)

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 20 Luglio 2019
Di indole lenta e compassata, il pupillo di JURIĆ è apparso un po' sovrappeso e un po' giù di forma ma non ha certo sfigurato alla prima uscita del VERONA nel ritiro di Primiero contro i dilettanti locali: Piede fino, ottima visione di gioco, se la condizione fisica lo sosterrà (pare che il play portoghese sia piuttosto soggetto agli infortuni) e il nuovo tecnico scaligero riuscirà a coinvolgerlo e farlo sentire parte importante del progetto scaligero, i gialloblù potrebbero avere ingaggiato un giocatore di qualità in mezzo al campo, sicuramente più in la con gli anni rispetto al desiderata GUSTAFSON ma altrettanto rapido (nel senso che anche VELOSO non è mai stato un fulmine di guerra) e probabilmente più forte dal punto di vista tecnico...

GIOVANE STELLA DAL BENFICA ALLO SPORTING
Partito dalle fila del BENFICA all'età di 8 anni, lascia le Águias dopo 5 annate per approdare al CLUBE ATLÉTICO E CULTURAL (società satellite dello SPORTING) e sbocciare 14enne coi Leões Verde e Brancos che lo inseriscono definitivamente nelle giovanili dove quattro anni più tardi, con Paulo BENTO in panchina, vince il campionato nazionale di categoria (e incrocia un giovanissimo Cristiano RONALDO).
Divenuto professionista nel 2005-06 viene girato in prestito all'OLIVAIS E MOSCAVIDE che milita nella C portoghese e si distingue insaccando ben 7 gol in 28 presenze.
Tornato allo SPORTING, trova ancora l'ex tecnico delle giovanili BENTO che nel frattempo ha fatto carriera e ora dirige la prima squadra e lo inserisce spesso da titolare in difesa; lo spostamento verso la mediana avverrà per Miguel (Luis Pinto) solo dal 2006-07 quando giocherà spesso in coppia con João MOUTINHO ed è da quella data che la crème della Premier League si interessa a VELOSO partendo dl MANCHESTER UNITED e, passando per l'ARSENAL, arrivare al TOTTENHAM ma il giocatore rimane in pianta stabile allo SPORTING anche in Europa sino all'estate del 2010 quando, fra i tre litiganti FIORENTINA, ARSENAL e MILAN, a spuntarla è il GENOA che ingaggia il regista dai piedi di velluto per una cifra totale di circa 9 milioni, il cartellino di ZAPATER e il 20% su un'eventuale rivendita.

IN SERIE A COL GENOA
La prima stagione col Grifone è un mezzo fiasco nonostante la rosa, oltre al neoarrivato VELOSO, conti altri nomi importanti come ad esempio Luca TONI ma anche EDUARDO e RAFINHA: GASPERINI viene esonerato dopo 10 partite, patròn PREZIOSI non risparmia al play frustate verbali ('Non ha ancora capito cosa significa giocare a Genova', 'meglio asini che corrono che cavalli fermi, qui non si fanno passeggiatine e tocchetti, anche se si è nazionali. Stiamo soffrendo a centrocampo: o si svegliano i nostri o si cambia') e anche la stampa locale infierisce (il Secolo XIX 'vis pugnandi da aumentare, peso da diminuire'); con l'arrivo di BALLARDINI Miguel finisce in panca a Gennaio.
Nella seconda stagione in Liguria il giocatore sembra offrire prestazioni di livello più elevato con MALESANI in panca e una forma ritrovata (ad inizio stagione confida a Repubblica 'Il segreto del mio successo? Semplice: 10 chili in meno') ma è un fuoco di paglia e sul finale di campionato il portoghese cala nettamente insieme ai compagni, la piazza è in subbuglio (gli ultras interrompono la partita contro il Siena e invitano i giocatori a togliersi la maglia) e anche se il GENOA si salva VELOSO, che nella sua nazionale brilla anche agli Europei, viene bersagliato dalle critiche.

QUATTRO STAGIONI ALLA DINAMO KIEV
Terminato il campionato europeo in Polonia-Ucraina nell'estate 2012, dove il PORTOGALLO si ferma solo in semifinale con la SPAGNA (che poi batterà proprio l'ITALIA di mister PRANDELLI in finale), Miguel viene ingaggiato con un quadriennale dalla DINAMO KIEV per 7 milioni di Euro + 1 e mezzo di bonus vari.
Con gli ucraini 127 presenze e 14 gol in un quariennio ma soprattutto due coppe di lega e due vittorie in campionato ma il 30 Giugno 2016, a poco più di 30 anni, VELOSO rimane senza contratto.

RITORNO AL GENOA
L'8 Luglio seguente Miguel ottiene il permesso di allenarsi col GENOA nel ritiro austriaco di Neustift im Stubai ma, come non manca di sottolineare la società, si tratta soltanto di un’opportunità per allenarsi e non di un ritorno in pianta stabile con tanto di tesseramento. Mister JURIĆ intanto preme per un suo rinnovo... Che avviene prontamente alla fine di Luglio a poco più di tre settimane dal suo secondo arrivo in rossoblù: Il giocatore firma un biennale.
Svincolatosi ancora il 30 Giugno 2018 torna ad essere un giocatore del Grifone ad Ottobre, il resto è storia recente: Altro svincolo e a 33 anni nuova avventura insieme a JURIĆ in gialloblù.

Qui trovate il profilo Instagram ufficiale del calciatore che ha un altro account ufficiale su Facebook.
Questo è invece l'account Twitter (ma l'ultimo aggiornamento risale a più di tre anni fa).

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
Miguel Veloso - Portuguese Genius

Miguel Veloso
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Miguel Luis Pinto Veloso, noto semplicemente come Miguel Veloso (Coimbra, 11 maggio 1986), è un calciatore portoghese, centrocampista del Verona.

Biografia
È figlio dell'ex calciatore António.
È sposato con Paola Preziosi, figlia di Enrico Preziosi presidente e proprietario della squadra di calcio italiano del Genoa.
Il 12 settembre 2016 nasce il loro primo figlio, Leonardo.

Caratteristiche tecniche
Regista di centrocampo mancino, forte fisicamente e bravo tecnicamente, è dotato di buona visione di gioco.

Carriera
- Club
In Portogallo
Comincia la sua carriera calcistica con il Clube Atlético e Cultural, una società giovanile di Lisbona.
Nel 2000, quattordicenne, si trasferisce allo Sporting Lisbona; con la squadra giovanile guidata da Paulo Bento vince il campionato nazionale di categoria nella stagione 2004-2005.
Nel 2005, divenuto professionista, viene girato in prestito all'Olivais e Moscavide, squadra di terza serie portoghese, con la quale colleziona 28 presenze e 7 reti in campionato.
Nel 2006 viene richiamato allo Sporting da Paulo Bento, divenuto nel frattempo l'allenatore della prima squadra. Nella stagione 2006-2007 è spesso titolare in difesa, mentre a partire dall'annata seguente va a formare la coppia del centrocampo bianco-verde insieme a João Moutinho.

Genoa
Il 30 luglio 2010 lo Sporting Lisbona, attraverso il proprio sito ufficiale, ne comunica la cessione al Genoa in cambio di Alberto Zapater (valutato 2 milioni di euro) più un conguaglio economico di 9 milioni; il calciatore portoghese firma un contratto da 1,5 milioni di euro a stagione e sceglie la maglia numero 42. Il 27 febbraio 2011, durante la partita di Serie A contro il Catania, sbaglia un calcio di rigore che poteva risultare il suo primo gol nella massima serie. Il 20 marzo seguente, durante la partita giocata allo Stadio Dall'Ara contro il Bologna, è costretto al cambio e ad un periodo di stop di circa un mese e mezzo. Torna in panchina l'8 maggio 2011, in occasione del derby contro la Sampdoria vinto per 2 a 1 dal grifone. Torna in campo, invece, il 14 maggio seguente, durante la penultima giornata di campionato giocata allo Stadio Olimpico di Roma contro la Lazio (4-2), subentrando nel corso del secondo tempo. Termina la stagione 2010-2011 con 22 presenze, di cui 20 in campionato e 2 in Coppa Italia.
L'11 settembre 2011, durante la seconda giornata del campionato 2011-2012 (prima partita effettiva a causa dello sciopero indetto dall'AIC) giocata contro l'Atalanta e terminata sul punteggio di 2-2, segna il suo primo gol in Serie A. In totale, in questa stagione, disputa 29 partite in Serie A ed altre 2 in Coppa Italia, segnando 2 reti.

Dinamo Kiev
Il 4 luglio 2012, tramite un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito, la Dinamo Kiev annuncia l'acquisizione di Miguel Veloso per 7 milioni di euro più 1,5 milioni di bonus. Il calciatore portoghese firma un contratto quadriennale fino al 30 giugno 2016 con la società ucraina.
Il 18 settembre segna la prima rete con la maglia della Dinamo nella prima partita del gruppo A di Champions League persa dalla squadra ucraina per 4-1 al Parco dei Principi contro i padroni di casa del Paris Saint-Germain. Tre settimane dopo, il 7 ottobre, segna nei minuti di recupero la sua prima rete in Prem'er-Liha nella trasferta persa dalla Dinamo contro il Dnipro con il risultato di 2-1. Conclude la prima stagione in Ucraina con 24 presenze in campionato e due gol.
Dal 30 giugno 2016 rimane senza squadra essendo terminato il contratto con la società ucraina, dopo quattro stagioni con 112 presenze e 10 gol.

Ritorno al Genoa
L'8 luglio si aggrega al ritiro del Genoa a Neustift im Stubaital (Austria) dopo aver rifiutato il suo trasferimento al Monaco. Il 30 luglio decide di firmare per i rossoblù tornando così ufficialmente al Genoa dopo i quattro anni passati in Ucraina. Fa il suo esordio stagionale il 12 Agosto 2016 nel terzo turno di Coppa Italia contro il Lecce segnando anche il suo primo gol e contribuendo alla vittoria finale per 3-2 e al passaggio del turno. A causa di un paio di infortuni nel girone di ritorno, chiude la stagione con sole 23 presenze.
Il 29 aprile 2018 torna al gol in Serie A, siglando il gol nella sconfitta per 3-1 contro l'Atalanta. A fine stagione si svincola.
Il 19 ottobre 2018 torna tuttavia alla squadra rossoblu per la terza volta. Torna a giocare nella partita persa contro il Milan per 2-1 del 31 ottobre seguente (recupero della prima giornata), subentrando a Romulo.

Hellas Verona
Rimasto svincolato, il 20 luglio 2019 si trasferisce al Verona dove firma un contratto annuale.

- Nazionale
Nel 2003, con la nazionale Under-17, vince da capitano il campionato europeo di categoria disputato proprio in Portogallo. Continua il suo cammino con le nazionali giovanili con delle convocazioni in Under-19 e, di seguito, per l'Under-21, partecipando, con quest'ultima, all'Europeo del 2007.
Esordisce in nazionale maggiore il 13 ottobre 2007, in occasione della partita giocata contro l'Azerbaigian; nel 2008, invece, viene convocato per la fase finale di Euro 2008, scendendo in campo nel terzo incontro del girone contro la Svizzera. Il 14 ottobre 2009, nella gara di qualificazione al Mondiale 2010 contro Malta, segna il suo primo gol in nazionale. Nel 2010, dopo aver terminato al secondo posto del gruppo 1, partecipa alla fase finale dei Mondiali 2010 in Sudafrica, scendendo in campo negli ultimi minuti della seconda e della terza partita della fase a gironi.
Il 15 novembre 2011, durante i play-off di qualificazione all'Europeo 2012, segna il suo secondo gol (il momentaneo 5-2) con la maglia della nazionale nella partita giocata contro la Bosnia ed Erzegovina, match terminato sul punteggio di 6-2 per i lusitani. Durante la fase finale, che vede il Portogallo eliminato in semifinale dalla Spagna dopo i tiri di rigore, Veloso disputa tutti match.

Palmarès
 - Club
   Competizioni nazionali
      Coppa del Portogallo: 2
         Sporting: 2006-2007
         Sporting: 2007-2008

      Supercoppa di Portogallo: 2
         Sporting: 2007
         Sporting: 2008

      Coppa d'Ucraina: 2
         Dinamo Kiev: 2013-2014
         Dinamo Kiev: 2014-2015

      Campionato ucraino: 2
         Dinamo Kiev: 2014-2015
         Dinamo Kiev: 2015-2016


Miguel Veloso
From Wikipedia, the free encyclopedia

This name uses Portuguese naming customs. The first or maternal family name is Pinto and the second or paternal family name is Veloso.

Miguel Luís Pinto Veloso (Portuguese pronunciation: [miˈɣɛɫ ˈlwiʃ ˈpĩtu vɨˈlozu]; born 11 May 1986) is a Portuguese professional footballer who plays for Italian club Hellas Verona. Mainly a defensive midfielder, he can also operate as an attacking left back.
He started his career with Sporting, for which he appeared in 165 games all competitions comprised, and also spent two years with Genoa before joining Dynamo Kyiv in 2012. After winning four domestic honours in Ukraine, he returned to Genoa in 2016.
A full international since 2007, Veloso earned over 50 caps for Portugal, appearing at two World Cups and as many European Championships.

Club career
Born in Coimbra, Miguel Veloso started his football career at S.L. Benfica, but was rejected for being slightly overweight at the time, entering Lisbon neighbours Sporting CP's youth system at the age of 14. There, he was promoted to the first team for the 2004–05 pre-season, which took place mainly in England; he started out as a central defender.

In order to give him more playing time, Sporting loaned Veloso to C.D. Olivais e Moscavide in the third division, and he helped them promote to the second level with a career-best seven goals. As a result, he was recalled by the Lions – though it appeared difficult for him to grab a place in the starting team, because of the presence of players with much more experience such as Ânderson Polga, Tonel, Marco Caneira or Custódio – and ended up playing 23 Primeira Liga matches during the campaign as his team (again) finished second. He was equally impressive in his debut in the UEFA Champions League, a 1–0 home win against Inter Milan where he stopped Patrick Vieira and Luís Figo from playing effectively, earning Man of the match accolades in the process.

In 2007–08, Veloso was ever-present in Sporting's central midfield, alongside fellow youth graduate João Moutinho. The club again lost the league to FC Porto, and the same befell in the following season, with the player being involved in some run-ins with manager Paulo Bento; in the previous off-season and following January transfer window, he attracted interest from several Premier League sides, but nothing materialized.

Veloso helped Sporting reach the last-16 in the 2009–10 UEFA Europa League, after scoring in both legs of the 4–2 aggregate win against Everton;[10][11] the club could only, however, finish fourth in the domestic league.

On 30 July 2010, Veloso was sold to Genoa C.F.C. in Italy. On 4 July 2012 he moved teams and countries again, signing a four-year contract with FC Dynamo Kyiv in the Ukrainian Premier League.

On 31 July 2016, after 127 games across all competitions (14 goals) and four major titles, including the double in the 2014–15 campaign, 30-year-old Veloso returned to Genoa. He left the Stadio Luigi Ferraris two years later, but returned shortly after agreeing to a new deal.

On 20 July 2019, Veloso signed with Hellas Verona a one year contract.

FONTE: Wikipedia.org

Miguel Veloso ● Sporting CP ● All 13 GoalsMIGUEL VELOSO ● Génova ● Goals & Skills

STAGIONE 2019-20 +   -   =


Si torna a lavorare con il gruppo! 🔛💥#Peschiera @hellasveronafc

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L'ANALISI
QUANTO MANCHERA' VELOSO AL VERONA?
07/11/2019 10:09
"Non c'è un altro giocatore come Veloso, c'è poco da fare. Non lo abbiamo. Ma abbiamo altri giocatori con altre caratteristiche che possono fare bene". Così Juric prima della gara contro il Sassuolo, la prima saltata dal centrocampista portoghese diventato leader, capitano e anima del Verona. Dopo quel match (perso) Juric aggiunse: "E' mancato tanto soprattutto sui calci piazzati". Insomma, l'assenza di Veloso (le previsioni sono di uno stop di due/tre settimane) rischia di essere una tegola pesantissima per il Verona. Inutile ricordare qui la parabola in ascesa di questo giocatore che in molti davano per finito dopo che il Genoa non ha voluto rinnovargli il contratto e che Juric ha invece fortemente voluto. Veloso ha i piedi buoni, intelligenza tattica, ma anche quel carisma che solo alcuni giocatori possiedono. A Verona ha dimostrato anche doti di altruismo e di sacrificio che non erano in cima alla lista delle sue qualità. Segna e come dice Juric, calcio punizioni e angoli che sono quasi sentenze. Ovvio, dunque, che uno così mancherà molto nelle prossime gare. Ma attenzione: perchè se è vero che Pessina non ha le stesse doti, è anche vero che il ragazzino dell'Atalanta ha un'intelligenza fuori dal comune, una saggezza che va oltre la giovane età, la voglia di emergere e anche doti tecniche e fisiche notevoli. Come Veloso ha segnato due gol fondamentali per il Verona e dopo la rete contro il Brescia la sua autostima è in netta crescita. Insomma, Veloso mancherà ma Pessina farà di tutto per non farlo rimpiangere.

FONTE: TGGialloBlu.it




16 ottobre 2019 - 23:39
Hellas Verona, Veloso: “Non prendere gol è importante, ma il campionato è ancora lungo”
Il centrocampista dell’Hellas Verona ha parlato in vista della ripresa del campionato: i gialloblù saranno impegnati nella sfida contro il Napoli

VERONA, ITALY - AUGUST 25: Miguel Veloso of Hellas Verona scores his goal during the Serie A match between Hellas Verona and Bologna FC at Stadio Marcantonio Bentegodi on August 25, 2019 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

L’Hellas Verona riparte dal Napoli.
Dopo la vittoria con la Sampdoria e la sosta per le Nazionali, i gialloblù torneranno in campo contro gli azzurri in occasione dell’ottava giornata di Serie A: gli uomini di Juric andranno alla ricerca di punti importanti per tenere lontana la zona retrocessione.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport giorni prima della gara il capitano del Verona, Miguel Veloso, ha parlato della voglia di continuare a lottare per raggiungere l’obiettivo salvezza: “Non ci possiamo permettere di non lavorare come squadra, dobbiamo fare quello che ci chiede il mister e andare avanti tutti uniti. Le cose stanno andando bene ma non possiamo abbassare la guardia. L’obiettivo che vogliamo raggiungere è difficile. Seconda migliore difesa del campionato? Molto parte da quello. Non prendere gol è importante, poi in qualche modo riusciamo a farlo. Abbiamo dimostrato di avere un grande spirito di squadra. Voglio fare la migliore stagione da quando sono in Italia. L’età non conta, per me la cosa più importante è aiutare i compagni. Negli ultimi anni hanno giocato il miglior calcio in Italia, hanno grandi campioni con grande qualità. Vogliamo competere contro questi campioni attraverso l’intensità. Juric? La cosa buona è che io e altri conoscevamo già il mister. Io ho lavorato tanto con lui, so cosa vuole dalla squadra. Ci sono i suoi meriti in questo avvio convincente, ma anche quello dei miei compagni. Il campionato è lungo, non dobbiamo abbassare la guardia“.

Mediagol52

FONTE: MediaGol.it


NEWS
12 ottobre 2019 - 14:22
Verona, indovina chi corre di più? Veloso “maratoneta” dell’Hellas
Il portoghese copre più di 11 chilometri di media a partita. Dietro di lui Faraoni e Amrabat

di Redazione Hellas1903

Un “maratoneta” per l’Hellas.
Miguel Veloso non solo disegna le trame del gioco gialloblù, segna e porge assist ai compagni. Il portoghese, infatti, è anche l’uomo che nel Verona copre più chilometri di media a partita.
In totale, la distanza percorsa da Veloso per gara è pari a 11,085 chilometri. Dietro di lui ci sono Davide Faraoni (10,905) e Sofyan Amrabat (10,817).

FONTE: Hellas1903.it


RISCHIA DI FIRMARE PER UN'ALTRA SQUADRA A GENNAIO
Veloso regista decisivo ma gli scade il contratto
10/10/2019 12:15
Miguel Veloso è il faro del centrocampo dell’Hellas. Insieme ad Amrabat forma una coppia di centrocampisti centrali che sta trascinando il Verona verso prestazioni ogni settimana più convincenti. Un giocatore fondamentale per Juric. Ma un dettaglio non trascurabile è il contratto del portoghese che dovrebbe far suonare un grosso campanello d'allarme.

A Veloso è stato fatto un contratto annuale, che scade il 30 giugno 2020. A meno che non ci siano clausole "segrete",nel contratto, che non state comunicate ufficialmente, il regista portoghese rischia già a gennaio di essere un potenziale obiettivo di mercato per le altre squadre: potrebbe così anche firmare a parametro zero per un'altra società e cambiare casacca a fine anno.

Veloso ha 33 anni, non è più giovanissimo, ma sta dimostrando di essere fondamentale per questo Hellas. Il suo stipendio è sicuramente uno dei più elevati della rosa ma perderlo così, solamente dopo un anno, sarebbe veramente spiacevole. Un rinnovo del contratto prima che finisca il 2019 è un'opzione da tenere in seria considerazione.

FONTE: TGGialloBlu.it




IL REGISTA SEMPRE DECISIVO
Miguel Veloso, il Re Mida dell'Hellas
07/10/2019 12:35
Decisivo. Non ci sono altre parole per definire meglio Miguel Veloso. Da lui parte la manovra: tutti i palloni passano dai suoi piedi ed è essenziale nel dettare i tempi di gioco e organizzare le trame offensive. Il portoghese è il faro del centrocampo gialloblù, supportato da uno strepitoso "mastino" come Amrabat.

L'ex Genoa è un giocatore fondamentale per Juric: era da anni che a Verona non si vedeva uno specialista (l'ultimo Adailton) nelle punizioni e nei corner: sempre preciso per i compagni e nello stesso tempo velenoso per le retroguardie avversarie. Veloso, diventato subito capitano del Verona, è come Re Mida: tutto quello che tocca si trasforma in oro.

Nelle sei reti, realizzate finora dal Verona in campionato, ci ha messo spesso lo zampino. Col Bologna colpisce subito con una punizione magistrale che vale il pareggio in 10 contro 11. Poi in casa della Juventus tira fuori dal cilindro un eurogol per il momentaneo vantaggio. Con la Sampdoria è ancora decisivo: prima batte un corner perfetto per il gol di testa di Kumbulla, e dopo segna il raddoppio con una punizione, grazie anche alla deviazione decisiva di Murru (assegnato l'autogol). Le reti che non portano direttamente la sua firma (anche se era sempre in campo) sono quelle di Pessina a Lecce (una bella azione corale) e Faraoni a Cagliari, con l'assist "regalato" dall'errore grossolano di Pisacane.

VERONA-SAMPDORIA
Gol di Veloso? No, Lega assegna autogol a Murru
Veloso (foto Grigolini)

06/10/2019 17:02
La rete del 2-0 dell’Hellas contro la Sampdoria non è stata assegnata a Miguel Veloso. La punizione del portoghese è stata deviata in porta da una spizzata di testa all’indietro di Nicola Murru.

Gol del portoghese o autorete del terzino? La Lega Calcio ha assegnato l’autogol a Murru perché considerata “intenzionale” nella giocata.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
Le pagelle di Veloso - Il Re Mida di Verona: quel che tocca diventa oro
06.10.2019 13:48 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Batte il corner dell'1-0 e la punizione del 2-0. Chiamatelo "Re Mida", perché ormai quasi tutto quel che tocca diventa oro. Miguel Veloso, alla fine di Hellas Verona-Sampdoria, non finisce sul tabellino dei marcatori (il raddoppio dei gialloblù porta infatti la sfortunata firma di Murru, che trafigge di testa il portiere sbagliato), ma è come se ci fosse. L'esperto centrocampista portoghese è rinato proprio alla corte di Juric, confermandosi una sentenza su tutti i calci piazzati e un elemento fondamentale nella corsa salvezza dei suoi. Ampia sufficienza in pagella e anche oltre, dunque, per il Professor Veloso, che questa mattina oscilla tra il 7,5 di TMW e il 6,5 di Tuttosport.

TMW: 7,5

La Gazzetta dello Sport: 7

Corriere dello Sport: 7

Tuttosport: 6,5

TuttoHellasVerona.it: 7

FONTE: TuttoMercatoWeb.com








Un sinistro magico a Verona
settembre 22, 2019

Due gol di pregevolissima fattura. Due pennellate d’autore, contro Bologna e Juventus. Una punizione da PlayStation alla prima giornata ed una botta da fuori area, dritta sotto il sette, che non ha dato scampo al portiere considerato più forte del mondo sino a pochi anni fa. Lui è Miguel Veloso. Portoghese classe 1986. Regista gialloblù che insieme ad Amrabat forma un’ottima coppia in mezzo al campo. Anche su di lui (mai come per Juric, ndr) c’era scetticismo al suo arrivo in gialloblù, ma l’ex Genoa a suon di prestazioni e giocate di classe, ha conquistato tutti. I gradi di capitano hanno poi elevato la sua autostima, un giocatore arrivato a Verona col chiaro obiettivo di fare la differenza, e sino ad ora ci sta riuscendo alla grande. A proposito, chissà quanti titoli e per quanti giorni si parlerebbe del suo gran gol all’Allianz Stadium se l’autore fosse stato invece il suo connazionale CR7…

FONTE: HellasLive.it


SERIE A
Le pagelle di Veloso: golazo, traversa e un peso evidente in mediana
22.09.2019 13:03 di Pierpaolo Matrone Twitter: @pieromatrone
E' Miguel Veloso il migliore in campo dell'Hellas Verona, squadra autrice di una grande prestazione malgrado la sconfitta in casa della Juventus. Il centrocampista portoghese è autore di un gol da favolo, al volo da fuori area. Tocca 74 palloni, ne recupera 10, fa sentire il suo peso in mediana. E per La Gazzetta dello Sport è da 7, così come per il Corriere della Sera, che ne elogia il coraggio da capitano. Per il Corriere dello Sport il suo talento è indiscutibile e la sfilza di 7 continua su Tuttosport, che ricorda come abbia scheggiato anche una traversa.

PAGELLE:
Tuttomercatoweb.com: 7
La Gazzetta dello Sport: 7
Corriere dello Sport: 7
Tuttosport: 7
Corriere della Sera: 7

SERIE A
Miguel Veloso e una prestazione inaspettata. L'Hellas ha la sua stella
21.09.2019 21:06 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Juventus-Hellas Verona 2-1 (21' Veloso, 31' Ramsey, 49' Ronaldo)
Ai punti, probabilmente il Verona di mister Juric avrebbe meritato molto di più nella sfida dell'Allianz Stadium contro la Juventus. Una prestazione, quella degli scaligeri, che fin dalle prime battute del match è stata impostata su ritmo, intensità, organizzazione e copertura degli spazi. Uno spartito ripetuto qusi a memoria per tutta la gara e che ha visto in Miguel Veloso il perfetto direttore d'orchestra.
A 33 anni il portoghese ha ancora diverse stagioni avanti a se, ma nelle ultime due annate era sembrato a tanti un giocatore in fase calante. Juric lo ha voluto con forza nella sua avventura al Bentegodi e il portoghese lo sta ripagando nel miglior modo possibile, ovvero con le prestazioni sul campo. E quella di oggi contro la Juventus, gol a parte, è stata di livello assoluto. A chi scrive il gol odierno ha ricordato la rete che Veloso segnò nei preliminari di Champions contro la Fiorentina di Prandelli con la maglia dello Sporting Lisbona. Una vita fa, quando il lusitano era uno dei talenti in rampa di lancio dal club di Lisbona. Lasciando da parte i paragoni, nella gara di oggi contro la Juve di Veloso c'è un po' di tutto: corsa, lanci millimetrici, tempi di gioco, difesa e attacco, calci piazzati pennellati e una traversa. E un gol, ovviamente.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


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11 settembre 2019 - 12:20
Veloso: “Grinta e cuore, così ci si salva”
Il centrocampista gialloblù: “Questo Verona è un gruppo, siamo partiti bene, andiamo avanti”

di Redazione Hellas1903

Miguel Veloso parla, intervistato da “La Gazzetta dello Sport” per lo speciale sul Verona oggi in edicola.

Dice il centrocampista portoghese: “Cosa serve per la salvezza? Grinta e cuore tutto l’anno, perché sappiamo bene quanto sia difficile da neopromossa salvarsi, nonostante la grande storia dell’Hellas. C’è bisogno della voglia di fare“.
Poi: “La partenza con 4 punti in due partite cosa significa? Che siamo un gruppo, sia contro il Bologna in inferiorità numerica sia contro il Lecce. Ci credevamo“.

FONTE: Hellas1903.it


IL PORTOGHESE E' ESSENZIALE
Veloso, il faro del centrocampo Hellas
11/09/2019 09:01
Da lui parte la manovra, tutti i palloni passano dai suoi piedi. Miguel Veloso è il faro del centrocampo dell’Hellas. Essenziale nel dettare i tempi di gioco e organizzare le trame offensive.

Un giocatore fondamentale per Juric. Un altro dettaglio non trascurabile sono i calci piazzati: da anni non si vedeva a Verona un giocatore specialista nelle punizioni e sempre preciso battendo i corner.

Forse il problema in rosa è che non esiste un vero sostituto del portoghese: Badu, Amrabat e Pessina hanno altre caratteristiche, mentre Henderson potrebbe ricoprire quel ruolo anche se non è un vero playmaker. L’unico regista in rosa è il giovane Danzi. Veloso è unico e fondamentale per il Verona di Juric e non a caso gli è stata affidata la fascia di capitano.

FONTE: TGGialloBlu.it


VELOSO: «UNA LEZIONE CHE DEVE SERVIRE PER IL NOSTRO OBIETTIVO»
18/AGOSTO/2019 - 23:25
Verona - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Miguel Veloso, rilasciate al termine di Hellas Verona-Cremonese, III Turno della Coppa Italia 2019/20.

«La partita? Penso che abbiamo fatto un gran primo tempo, su cui possiamo ancora migliorare e in cui abbiamo avuto tantissime palle gol non sfruttate, mentre nella ripresa non siamo stati in grado di gestire il gioco e siamo calati fisicamente. A che punto è il Verona? Il nostro grande obiettivo è la salvezza e vogliamo imparare dai nostri errori, guarderemo con il mister questa partita e ciò che non abbiamo fatto bene. Da domenica inizia la nostra grande avventura per la salvezza. Badu? Dispiace a tutto il gruppo, è un grande giocatore e una grande persona: speriamo possa recuperare in fretta per darci una mano».

VELOSO: «VERONA, IDEA PERFETTA PER ME. VOGLIO FARE UNA GRANDE STAGIONE»
06/AGOSTO/2019 - 18:40
Peschiera - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Miguel Luis Pinto Veloso, rilasciate durante il Media Event dedicato alla sua presentazione.

«La trattativa? Mi ha chiamato il mister alla fine dello scorso campionato ma non era ancora nulla di concreto, poi più avanti ci siamo sentiti con il direttore per poter venire all’Hellas. Le prime impressioni? Mi sono fatto una bella idea, un bel gruppo formato da un mix tra giovani ed esperti e questo è la base per raggiungere un obiettivo. Rinforzi sul mercato? Il mister vuole sempre il meglio per i giocatori e per la squadra, ma io sono certo che Juric ci aiuterà sempre al cento per cento. Abbiamo buoni giocatori a centrocampo, io e Badu abbiamo tanta esperienza ma ci sono anche tanti giovani e tutti devono lavorare con l’intento di contribuire al gruppo. Cosa porta Veloso al Verona? Provo a mettere a disposizione la mia volontà, quest’anno voglio dimostrare anche a me stesso di poter fare la migliore stagione da quando sono in Italia. Voglio portare la mia esperienza, aiutare i giovani secondo le idee del mister e dare una mano a livello tecnico. Gli insegnamenti di mio padre Antonio? Nella mia famiglia c’è sempre stato uno spirito lavorativo. Mio padre ha giocato fino a 38 anni da terzino allenandosi tutti i giorni e ha avuto cura di se stesso: ho sempre voluto imparare da lui, perché magari da giovani non si capisce l'importanza dell'impegno costante, ma dopo è fondamentale. Come affrontare le grandi? È importante iniziare bene il campionato, possiamo rifinire la preparazione con la partita di Coppa, ma anche contro le grandi vogliamo provare a fare bene pur sapendo che sono gare davvero difficili. Iniziamo il campionato con fiducia e credendo sempre nel nostro gioco, perché possiamo raggiungere questo obiettivo. Dobbiamo affrontare tutte le avversarie con grinta e giocando a pallone. A livello fisico? Mi sento bene, avevo solo avuto una piccola lesione a metà dicembre. Ora sto meglio che mai e sono pronto per questa stagione. Il sinistro da punizione? Spero che possa aiutare se ci sarà qualche occasione. Tanto Genoa in questo Verona? È importante conoscere chi è in campo con te, può essere qualcosa di positivo. Danzi? È un bravissimo giocatore e mi piace molto come gioca, è un ragazzo importante per il gruppo e so che è venuto dal settore giovanile: come lui anche Kumbulla».

FONTE: HellasVerona.it




BENVENUTO MIGUEL VELOSO
20/LUGLIO/2019 - 14:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, le prestazioni sportive del calciatore Miguel Luis Pinto Veloso. Il centrocampista portoghese ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2020.

Il nuovo calciatore dell'Hellas, che ha partecipato a quasi tutto il ritiro di #Primiero2019, arriva a Verona dopo una lunga carriera internazionale con maglie prestigiose come quelle di Sporting Lisbona e Dinamo Kiev. Vanta 57 presenze con la Nazionale Portoghese e più di 100 in Serie A con la maglia del Genoa e, da oggi, vestirà gialloblù.

#BENVENUTOMIGUEL

FONTE: HellasVerona.it


PRIMA DI VERONA +   -   =
Verona, in arrivo Veloso dal Genoa
Serie A

10/07/19 17:38 | News calcio | Autore: Redazione
L'Hellas Verona mette le mani su Miguel Veloso. L'ormai ex centrocampista del Genoa (attualmente svincolato) ha trovato un accordo con la squadra allenata da Ivan Juric, suo ex allenatore proprio al Genoa. Per lui è pronto un contratto annuale fino a giugno 2020, l'accordo è ormai stato raggiunto e il suo arrivo è ad un passo. Acquisto d'esperienza per il Verona, che dopo aver riportato in Italia Bocchetti punta su un altro giocatore con tanta esperienza per puntare alla salvezza.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE A
Veloso racconta Cristiano Ronaldo 14enne: "Alle undici di sera in palestra ad allenarsi"
Miguel Veloso ricorda Cristiano Ronaldo ai tempi dello Sporting: "Lo cercavamo alle undici di sera e lo trovavamo in palestra". Poi difende Preziosi.

Redazione Goal Italia
11:58 24/03/19

Domenica scorsa il suo Genoa ha battuto la Juventus di Cristiano Ronaldo ma Miguel Veloso, compagno di CR7 sia nello Sporting che in Nazionale, è subentrato solo nel finale mentre l'attaccante non era neppure stato convocato da Allegri.

Ora però, intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', Veloso ricorda il periodo trascorso insieme a Lisbona quando Cristiano Ronaldo era ancora solo una giovane promessa del calcio portoghese e non sembra sorpreso dal suo impatto sulla Serie A.

"Quando abitava nel centro sportivo dello Sporting, aveva quattordici anni. Alle undici di sera il responsabile, quando controllava che tutti fossero a dormire perché il giorno dopo bisognava andare a scuola, trovava Cristiano in palestra ad allenarsi. Ora capite perché non sono stupito?".

Veloso ovviamente festeggia la vittoria contro la Juventus ma avvisa il Genoa in vista dei prossimi impegni.

"Abbiamo giocato una bellissima gara, ma quella più importante dell’anno sarà domenica prossima a Udine. Prandelli? È arrivato in un momento difficile, ci ha dato tranquillità, poi nella pausa invernale ha cambiato sistema di gioco e sono arrivati punti importanti".

Infine il centrocampista porghese difende Preziosi, spesso accusato dai tifosi del Genoa di investire poco sul mercato e suocero di Veloso che ha sposato sua figlia Paola.

"Tutti parlano, ma alla fine i soldi sono sempre i suoi. Perché nessuno dice che ha reinvestito i soldi di Piatek nella società? E, ancora: qualcuno forse conosceva il polacco e Romero?".

FONTE: Fiorentina.it


News
Galli: “Basterebbe un Miguel Veloso per giocarsi l’Europa”
Di Redazione Fiorentina.it - 11/02/2019 19:32

L’ex portiere e dirigente viola ha commentato il cammino della Fiorentina in campionato
L’Europa adesso è distante 6 punti con la Fiorentina che ha pareggiato 3 delle ultime 4 giornate di campionato, forse per qualche carenza della rosa.

Secondo Giovanni Galli, ex portiere e dirigente della Fiorentina, a Lady Radio punta il dito sul centrocampo viola: “Con un centrocampista sono convinto che la squadra avrebbe fatto davvero un salto di qualità.

Non parlo di grandi nomi ma bastava ad esempio Miguel Veloso del Genoa per permettere alla Fiorentina di giocarsi un posto in Europa League“.

FONTE: Fiorentina.it


SERIE A
09 dicembre 2018 - 22:05
Genoa, tifosi espongono striscione con offese a sfondo sessuale contro Preziosi e sua figlia
I tifosi rossoblu’ alzano il tiro e stavolta lo striscione esposto prende di mira anche la figlia del patron Preziosi

di Redazione ITASportPress

Stavolta i tifosi del Genoa sono andati oltre con la contestazione al presidente Enrico Preziosi. Nel match al Ferraris contro la Spal, i tifosi della Gradinata Nord hanno esposto un nuovo striscione di contestazione nei confronti del patron ma anche nei confronti della figlia. Nel lungo lenzuolo bianco apparso nell’intervallo della partita vi era scritto:
“Enrico il Genoa, Paola i pom…i. Famiglia Preziosi quanti quattrini”. Chiaro il riferimento alla figlia Paola, moglie del centrocampista Miguel Veloso, uno dei giocatori più bersagliati dai fischi dei sostenitori rossoblù proprio a causa del suo legame di parentela con il presidente. La partita è iniziata con qualche minuto di ritardo nella ripresa ha causa dello striscione che è stato poi subito tolto.

FONTE: ITASportPress.it


CALCIO
Marco D'Ottavi
27 novembre 2018 10'
La complicata storia d’amore tra Miguel Veloso e il Genoa
Gli addii e i ritorni del centrocampista portoghese alla corte di Enrico Preziosi.

Foto di Emilio Andreoli / Getty Images

1991, Antonello Venditti si siede davanti al suo pianoforte bianco e compone una delle sue liriche più celebri: “certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”. Ventisette anni dopo il Genoa Cricket and Football Club ufficializza di aver messo sotto contratto Miguel Veloso, per la terza volta in 8 anni, dando definitivamente un senso a quella frase (un senso anche piuttosto letterale, se consideriamo che il centrocampista è sposato con la figlia di Enrico Preziosi).

🔴🔵Il Genoa Cricket and Football Club comunica di aver formalizzato l’acquisizione dei diritti alle prestazioni sportive del centrocampista Miguel #Veloso.

Clicca qui ➡️ https://t.co/NvBHXEMWPF pic.twitter.com/qBsEYOXulg

— Genoa CFC (@GenoaCFC) 19 ottobre 2018

Una storia, se non di successo, quantomeno curiosa, con Miguel Veloso che torna per dare una mano al suocero in difficoltà dopo aver deciso di non rinnovare il contratto a giugno.

Nell’attesa di scoprire che impatto avrà sul campionato dei Grifoni (finora ha giocato 203 minuti, con due partite da titolare), vale la pena provare a ricostruire il rapporto tra Genoa e Miguel Veloso, che non sarà un rapporto estremamente proficuo, ma è sintomatico di come vanno le cose nel sottobosco della Serie A, nella vita di tutti quei giocatori che per un motivo o per un altro non riescono davvero a sfondare come ci si aspetta e rimangono sempre fermi sull’uscio delle narrazioni che contano.

Miguel Veloso è l’unico giocatore ad avere più tutorial sul taglio di capelli che di skills and goals.


Miguel Veloso I
Il Genoa acquista Miguel Veloso per la prima volta nell’estate del 2010. Il centrocampista portoghese è conteso da mezza Europa dopo un’ottima stagione allo Sporting, in cui ha segnato 11 gol. Per strapparlo alla concorrenza Enrico Preziosi mette sul piatto 14 milioni (9 + il cartellino di Alberto Zapater) e il 20% su una eventuale cessione futura.

Dalla prima intervista in rossoblù – rilasciata alla Gazzetta – si intuisce che con il presidente del Genoa c’è un legame immediato: «Lui mi ha voluto in maniera totale e questo ha fatto sì che sparissero tutti gli ostacoli». Sulle sue tracce c’erano Fiorentina, Arsenal e Milan, ma Veloso sceglie Genova perché «ho capito che questo club è guidato da una persona che vuole investire e progredire», una previsione che vista oggi appare disastrosa, ma che in quell’esatto momento era sensata: dopo due stagioni concluse tra le prime dieci (un quinto ed un nono posto), Preziosi decide di investire per mantenere il Genoa nella parte alta della classifica.

Oltre a Veloso arrivano anche Eduardo, Rafinha, Kevin-Prince Boateng (che però il giorno dopo viene ceduto al Milan) e Luca Toni. L’idea è dare a Gasperini una squadra in grado di tornare in Europa, dopo la partecipazione all’Europa League della scorsa stagione conclusa un po’ mestamente nei gironi, influenzando anche l’andamento in campionato.


Invece sia la stagione di Miguel Veloso che quella del Genoa finiscono per essere un mezzo fiasco. Gasperini viene esonerato dopo 10 giornate, sostituito proprio da Ballardini. Le prime partite di Veloso sono un disastro. In un centrocampo a due (Gasperini gioca con il 3-4-3) si notano tutte le sue difficoltà in fase di copertura: senza due giocatori ai lati a coprirgli le spalle, Veloso è lento e macchinoso. Un furente Enrico Preziosi non gli risparmia qualche bordata: «Non ha ancora capito cosa significa giocare a Genova», «meglio asini che corrono che cavalli fermi, qui non si fanno passeggiatine e tocchetti, anche se si è nazionali. Stiamo soffrendo a centrocampo: o si svegliano i nostri o si cambia». Anche i giornali in città non sono da meno, per il Secolo XIX Veloso ha «vis pugnandi da aumentare, peso da diminuire».

Con Ballardini la situazione di Veloso peggiora ulteriormente: anche se è lui il fiore all’occhiello del mercato, a gennaio finisce in panchina, a favore di una mediana composta da Kucka e Milanetto. Si parla subito di una possibile cessione, alla Fiorentina, dove c’è Corvino che lo segue da sempre, ma non se ne fa nulla. Veloso resta al Genoa, che conquista una tranquilla salvezza, non proprio come nei piani iniziali, ma riuscendo a mandare la Sampdoria in Serie B grazie a un gol all’ultimo minuto della meteora Boselli. Il portoghese assiste a quel momento di grazia dalla panchina. Basta una statistica per far capire la sua stagione: Veloso tira in porta 37 volte in 20 partite giocate, e non segna nemmeno un gol.

In estate arriva Malesani, mentre Miguel Veloso perde 10 chili. Lo dice proprio lui in un’intervista a Repubblica dopo un ottimo inizio di stagione: «Il segreto del mio successo? Semplice: 10 chili in meno». È forse il suo momento più felice, una sua prodezza nei minuti finali – un tiro di destro da fuori area – permette al Genoa di abbattere la resistenza del Novara pur giocando con l’uomo in meno. Avendo al suo fianco interni dalle grandi doti aerobiche come Kucka e Rossi, il gioco di Miguel Veloso sale di livello.

A una buona partenza, però, non corrisponde un finale altrettanto buono. Il portoghese si perde all’interno di una squadra che sprofonda, che cambia tre allenatori e finisce per salvarsi per un pelo. Veloso è in campo la sera della disfatta col Napoli (6-1), con Hamsik e Pandev che lo sverniciano come se di chili in più ne avesse venti. Partecipa attivamente alle 14 partite consecutive senza vittorie della squadra, ma vive solo dalla panchina il momento più buio della storia recente del Genoa, quando, con i rossoblù sotto di quattro gol, gli ultras interrompono la partita contro il Siena e invitano i giocatori a togliersi la maglia. Il Genoa si salva, ma Veloso non viene risparmiato da pesanti critiche.

Il paradosso è che tutti i suoi problemi sembrano scomparire quando indossa la maglia della Nazionale. In estate gioca da titolare tutto l’Europeo in Polonia e Ucraina, fermandosi solo in semifinale ai calci di rigore contro la Spagna. È una strana condizione la sua: da panchinaro inespresso in una squadra da zone basse della Serie A a titolare inamovibile in una nazionale tra le migliori al mondo. Dopo l’Europeo saluta Genova: «In Italia sono stato bene, con il Genoa ho fatto una bella esperienza: non c’è nulla che non va, semplicemente sento che è arrivato il momento di cambiare e di misurare il mio valore da un’altra parte». L’altra parte è Kiev, la Dinamo, che acquisisce le sue prestazioni il 4 luglio 2012 senza che nessuno tra i tifosi si strappi le vesti.

Miguel Veloso II
In Ucraina, Miguel Veloso scompare. Riappare a Genova 1464 giorni dopo, come se non se ne fosse mai andato, ma fosse rimasto chiuso in una cassapanca negli uffici di Villa Lomellini Rostan. Scrive la Gazzetta all’improvviso: «Tra i giocatori che torneranno a sudare per inseguire la forma migliore ci sarà anche Miguel Veloso, ex regista rossoblù e genero del presidente». È l’8 luglio 2016. Il centrocampista portoghese è però solo un ospite, un lontano parente in visita «in attesa del chiarimento sulla sua nuova destinazione», in quanto svincolato.

Pur da “ospite”, Miguel Veloso gioca la prima amichevole stagionale, la prima partita di Juric sulla panchina del Genoa. Il tecnico croato sembra volere il portoghese a tutti i costi, ammaliato dalle qualità tecniche del giocatore, praticamente assenti nella mediana del Genoa e perfette come completamento di Rincón. Preziosi frena: «Per ora si allena qui perché è mio genero, ma non resta: costa troppo».

Invece, alla fine, Miguel Veloso resta. Il 29 luglio lo annuncia lui stesso sulla sua pagina Facebook: «Sono sicuro di aver fatto la scelta più giusta, e non solo a livello sportivo. Farò il mio meglio per aiutare la Società e i miei compagni».


Come per Juric, è un ritorno a casa (il ritorno è un tema caro a Preziosi). Una scelta di cuore, «non solo a livello sportivo»: la moglie aspetta un figlio ed è probabilmente anche per questo che rifiuta i 2 milioni a stagione offerti dal Monaco, per accettarne la metà a casa Preziosi. Eppure se Veloso fa una scelta di cuore, il rapporto con la città rimane complicato.

Juric sembra l’unico a Genova ad amare veramente Veloso (oltre alla moglie, immagino). Deve difenderlo dai tifosi, sempre un po’ tiepidi verso il centrocampista portoghese, che non è in grado di vestire i panni del lottatore: «Mi spiace che al Genoa sia criticato. È un giocatore che è fra i primi tre del campionato per chilometri percorsi e poi leggo che è compassato. Mi piacerebbe che si giudicasse in base a ciò che si vede, non in base al Veloso di quattro anni fa». Ma anche dalla stampa, che lo accusa di far giocare peggio Rincón quando i due vengono schierati insieme. Per farlo Juric finisce per andare anche contro il miglior giocatore di quella squadra: «Non si può criticare un giocatore come lui ed è senza senso sostenere che Rincón giochi peggio quando c’è lui al suo fianco. Diciamo allora che Rincón ha disputato gare importanti, ma ci sono state volte che da lui mi sarei aspettato di più».

A mettersi di traverso, poi, è anche la salute: Veloso salta 12 delle ultime 20 partite di campionato, si perde tutta la parentesi Mandorlini, chiamato da Preziosi a sostituire Juric ma rimasto in plancia di comando solo per 6 partite prima di riconsegnare le chiavi allo stesso allenatore croato, che ovviamente torna a dargli fiducia. Veloso la ripaga facendo l’unica cosa che sembra venirgli davvero bene: da un suo calcio di punizione arriva il primo dei due gol che servono al Genoa per battere il Torino e ottenere a una giornata dalla fine un’altra stentata salvezza.


È forse la miglior stagione di Veloso in maglia rossoblù: mette insieme 4 assist grazie alla precisione del suo sinistro, ma finisce ancora una volta per non segnare neanche un gol. A 30 anni il campo sembra troppo lungo per il suo incedere pesante, ma in un mare di limiti Miguel Veloso continua a restare una delle opzioni più sfruttate del centrocampo del Genoa.

Anche nella stagione 2017/18 il binomio Juric-Veloso guida la truppe rossoblù. Partito Rincón, il partner a centrocampo diventa Bertolacci, una perfetta mediana per interpretare la parabola del figliol prodigo, molto meno per dare un’adeguata copertura alla difesa. Juric resiste per 12 giornate, poi viene esonerato dopo una sconfitta per 2-0 nel derby.

È il turno di Ballardini, che aggiusta il Genoa restituendogli equilibrio e solidità difensiva. I rossoblù imboccano una serie di risultati utili culminati con tre vittorie consecutive contro Lazio, Chievo e Inter che li fanno allontanare dalla zona retrocessione. Veloso salta per infortunio proprio il momento migliore della squadra per tornare in campo a fine campionato. Segna un gol inutile all’Atalanta, gioca 45 minuti contro il Torino nell’ultima giornata di campionato, immaginando probabilmente che potessero essere gli ultimi con la maglia del Genoa.

Miguel Veloso III
In estate Veloso non esercita il diritto di rinnovo e si svincola dal Genoa. Come quando era passato alla Dinamo Kiev, Veloso scompare, ma questa volta all’interno del focolare domestico: «Avevo bisogno di pensare, di staccare un po’ dal calcio», «Sono stato con la mia famiglia, mia figlia è nata a marzo ed è stato bello trascorrere più tempo con lei». Una dichiarazione nobile, ma che ci sembra stonata se accostata a un calciatore di 32 anni capace bene o male di essere un titolare in Serie A.

Probabilmente Veloso è andato alla ricerca di offerte migliori da un punto di vista economico, o delle ambizioni, ma queste non sono arrivate. Nel frattempo il Genoa falliva l’assalto a Bertolacci, rimasto al Milan, e bocciava Esteban Rolón, arrivato per essere la riserva di Sandro, ma mai sceso in campo. Con l’infortunio dell’ex Tottenham e Benevento, Ballardini si trova subito scoperto: cambia modulo, eliminando il regista davanti alla difesa, mentre Veloso se ne sta seduto in pantofole a pochi chilometri di distanza.

Curiosamente il centrocampista portoghese si riavvicina al Genoa proprio in concomitanza col rientro dall’infortunio di Sandro. Il 28 settembre torna ad allenarsi a Pegli, che dopotutto è il giardino del suocero. La squadra è ancora nelle mani di Ballardini, che non sembra contarci molto, pur senza mostrarsi contrario al suo ritorno in squadra. Il 9 ottobre l’allenatore viene esonerato e il 19 Veloso firma per il Genoa. Cosa è successo in questi dieci giorni? Al Genoa è tornato Juric.

Ivan Jurić & Miguel Veloso #ForzaGenoa pic.twitter.com/zEGq9GtYLX

— Veloso 🇪🇸 (@Mata8HD) 31 ottobre 2018

A distanza di 8 anni, Miguel Veloso è ancora la risposta ai problemi del Genoa. Almeno per l’allenatore croato. Dopo aver fatto panchina contro l’Udinese, Veloso ha giocato qualche minuto contro Milan e Inter, per poi trovarsi titolare per la prima volta contro il Napoli. Buttato nella mischia in una delle partite più difficili della stagione dopo mesi di inattività.

📋 La formazione del Grifone per #GenoaNapoli 🔴🔵 pic.twitter.com/v03GvwJPl8

— Genoa CFC (@GenoaCFC) 10 novembre 2018

Al momento della lettura delle formazioni, i tifosi hanno fischiato Veloso, l’unico a subire questo trattamento oltre al presidente Preziosi, forse proprio per la parentela tra i due. In campo il portoghese ha giocato un calcio molto conservativo, probabilmente per paura di commettere errori troppo gravi. Ha completato il 94,7% dei suoi passaggi (nessuno dei suoi compagni è andato oltre l’81%), ma effettuandone solo 19 in quasi 60 minuti (anche meno di Piatek).

A metà del primo tempo Koulibaly l’ha superato palla al piede senza neanche accorgersi di lui, in maniera così brutale che sarebbe di cattivo gusto mettere il video. Eppure davanti alla difesa ha dato equilibrio e fino alla sua sostituzione, dovuta a un calo evidente, il Genoa era in vantaggio e lui era stato tra i più brillanti in fase difensiva. Omeonga, entrato al suo posto, è stato disastroso, perdendosi Fabián Ruiz nell’azione del gol e dimostrando di essere meno pronto per questi livelli.

Anche una volta tornato Sandro a disposizione, nella partita più importante dell’anno – il derby – Miguel Veloso è stato schierato come titolare nel ruolo di centrocampista davanti alla difesa. Una scelta coraggiosa da parte di Juric: se il Genoa avesse perso e il portoghese giocato male, come avrebbe giustificato l’impiego di un giocatore appena arrivato dopo un lungo periodo di inattività? Inoltre parte della tifoseria vede Veloso prima di tutto come “il genero di Preziosi”, una posizione che rende difficile avere dei giudizi obiettivi. Il centrocampista portoghese invece è stato ancora una volta tra i più positivi. Senza strafare è riuscito a dare equilibrio ad una squadra dal gioco molto intenso, facendosi trovare quasi sempre al posto giusto. Contro la Sampdoria ha intercettato più palloni di tutti, 4, e giocato 3 passaggi chiave, grazie alla precisione del suo sinistro. Due volte su punizione è anche andato vicino al gol.

I pregi e i difetti di Miguel Veloso sembrano rimasti immutati: lento e compassato, ma con piedi e tempi di gioco rari in rose non di primo piano. In un ruolo difficile – quello di regista davanti alla difesa – il Genoa non ha trovato nessun altro in grado di dare abbastanza garanzie, neanche Sandro.

Per quanto abbiano provato ad allontanarsi, Veloso e il Genoa sono destinati a stare insieme. Un matrimonio tra una squadra che non riesce a trovare una sua identità tattica, sballotatta tra stravolgimenti di mercato e allenatori a tempo, e un giocatore che non è mai riuscito a scrollarsi di dosso i propri limiti. Che la terza volta sia quella buona?


Marco D'Ottavi è nato a Roma, dove vive e lavora. Ha una laurea umanistica (presa a Roma) ed è cofondatore del progetto Bookskywalker. Ha collaborato con Dude e Crampi Sportivi.

FONTE: UltimoUomo.com


GENOA, IL TERZO RITORNO DI MIGUEL VELOSO: “VOLEVO STARE CON LA MIA FAMIGLIA, ORA SONO CARICO”

“Venivo da una serie di infortuni, che mi avevano lasciato mezzo e mezzo. Non ho rinnovato, sono stato con la mia famiglia, ma il calcio mi mancava“. Miguel Veloso, 32 anni, racconta al Secolo XIX e alla Gazzetta il suo terzo matrimonio con il Genoa dopo la risoluzione estiva del contratto.

“Avevo bisogno di una pausa – continua Veloso – di staccare un po’ dal pallone. Mia figlia è nata a marzo, è ho trascorso un po’ di tempo con suo fratello e mia moglie, ma il calcio mi mancava. C’è stata anche qualche altra offerta, ma non si è concretizzata, non c’erano le condizioni. Non pensavo sarei più tornato al Genoa, ma dopo la partita con la Lazio mi ha chiamato Preziosi chiedendomi se ero disponibile a rientrare. Ora sono di nuovo carico“.

Il Genoa non vive un momento facile, dopo la cacciata di Ballardini e le sconfitte con Milan e Inter. “Non eravamo abituati a giocare tre gare in una settimana – ammette il portoghese -, non è neanche stato facile per Juric proporre le sue idee in così poco tempo“. E sabato a Marassi arriva il Napoli, “squadra solida e compatta, con grandissima qualità, contro il Paris Saint Germain hanno fatto una grandissima partita. Piatek? Ci può stare un po’ di stanchezza. Non ha segnato con l’Udinese e può darsi che ci sia rimasto male, ma non ha bisogno di tante occasioni per segnare“.

Miguel Veloso è cresciuto nello Sporting Lisbona, che lo prese a soli tredici anni dalle giovanili del Benfica. Nel 2010 per 9 milioni inizia la prima avventura con la maglia genoana, che dura due anni. Passa agli ucraini della Dinamo Kiev per 7,5 milioni e alza due scudetti e due Coppe d’Ucraina, per poi tornare a parametro zero al Genoa nell’estate 2016. A giugno aveva deciso di non rinnovare il contratto biennale che lo legava al club.
Stefano Francescato

NOV 8, 2018/DA STEFANO FRANCESCATO

FONTE: AgentiAnonimi.com




Sport
Genoa, torna Veloso: è ufficiale

Andrea Schiappapietra
19 OTTOBRE 2018
Genova - Il club rossoblù ha ufficializzato il ritorno di Miguel Veloso, svincolato dallo scorso giugno. Per il portoghese si tratta della terza avventura con il Genoa, con cui ha già giocato 92 gare e segnato 3 gol.

Difficile però che venga già inserito nella lista dei convocati per la gara dello Stadium, probabile sia pronto per il match con l’Udinese.

FONTE: UltimoUomo.com


Qualità per il Bologna dagli svincolati? Ormai resta solo Veloso
Marco Vigarani 04/09/2018
Miguel Veloso è l’unico innesto possibile dalla lista degli svincolati (ph. Zimbio)


In un Bologna privo di qualità potrebbe servire l’innesto di uno svincolato. Veloso resta l’unica pista percorribile, per l’attacco si propone Cassano

– di Marco Vigarani –

Poco più di una settimana fa il direttore sportivo Bigon si è espresso chiaramente sul tema: “Non sono previsti arrivi di calciatori ora svincolati, nè adesso nè più avanti“. Basterebbero in teoria queste parole a chiudere ogni riflessione ma intanto il Bologna continua a non fare gol, a produrre un gioco qualitativamente scarso e ad evidenziare problemi in particolare a centrocampo.

Ecco perchè fra i tifosi aumenta costantemente la speranza che il club possa porre rimedio magari intervenendo ancora sul mercato sfruttando qualche occasione offerta dall’elenco dei calciatori svincolati. Con la sosta del campionato in corso, questo sarebbe il momento giusto per operare un innesto nella rosa di Inzaghi a maggior ragione sapendo che la lista presentata alla Lega Serie A offre ancora un posto disponibile.

Inoltre iniziano a scarseggiare anche i giocatori in teoria in grado di innalzare il tasso tecnico della squadra rossoblù [...]

Il nome giusto allora potrebbe essere forse soltanto quello di Miguel Veloso, 32enne portoghese non confermato dal Genoa in estate ma protagonista di ben 375 gare in diciotto anni di carriera accumulando un bottino di 31 gol e 46 assist tra Portogallo, Italia ed Ucraina. Autore anche di una ricca carriera in Nazionale terminata tre anni fa, Veloso è un centrocampista mancino di qualità dotato magari non di un passo rapidissimo ma certamente capace di far viaggiare con precisione e velocità il pallone ma dotato anche di un bel tiro dalla distanza. Nella mediana di Inzaghi potrebbe certamente ricoprire il ruolo di regista ma consentire anche di passare ad una linea con due centrali.

[...]

FONTE: IlPalloneGonfiato.com


Calciomercato
Il Milan ha pensato anche a Miguel Veloso
Retroscena di mercato: i rossoneri volevano il portoghese

di Alessandro Legnazzi - 30 Gennaio 2017
Ivan Juric e Miguel Veloso (da Genoacfc.it)

Sondaggio di mercato del Milan per Miguel Veloso. Il club rossonero avrebbe sondato – senza esito positivo – il terreno per il centrocampista lusitano del Genoa: era la figura utile a rimpiazzare l’infortunato Giacomo Bonaventura. A rivelarlo è Alfredo Pedullà.

FONTE: PianetaGenoa1893.net


Sport
Festa in casa Genoa, è nato Leonardo Veloso, il nipotino di Preziosi
Il centrocampista portoghese è sposato con Paola Preziosi, figlia del presidente del Grifone


Valerio Arrichiello
12 SETTEMBRE 2016
Genova - Dopo la pioggia arriva la festa. Il lunedì del Grifone è allietato da una bella notizia. Paola Preziosi, figlia del presidente del Genoa, e moglie di Miguel Veloso, centrocampista rossoblù, ha dato alla luce il suo primogenito, Leonardo.

A dare la notizia, tramite il suo profilo Facebook, è stato il professore Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano, che ha postato una foto scattata con il neopapà Veloso, subito dopo il parto della moglie Paola.

«You'll never walk alone», scrive Zangrillo sotto la prima foto. Per poi aggiungere: «Auguri a Paola, Leonardo e perché no, a Miguel».

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


M.VELOSO HA FIRMATO PER IL GENOA
31 luglio 2016, 09:17

Il Genoa Cricket and Football Club comunica di aver acquisito il diritto alle prestazionI sportive del centrocampista portoghese Miguel Veloso.

Miguel Veloso è nato a Coimbra l’11 maggio 1986. Figlio d’arte inizia la carriera nel Clube Atlético e Cultural di Lisbona. All’età di 14 anni si trasferisce allo Sporting Lisbona dove comincia la sua ascesa. Vince un campionato nazionale giovanile nella squadra allenata da Paulo Bento. La prima stagione come professionista si materializza nell’Olivais e Moscavide. L’anno seguente torna allo Sporting alternando più ruoli prima di diventare punto fermo del centrocampo. Vince per due volte la Coppa del Portogallo e per altrettante la Supercoppa del suo Paese. Nel 2010 il Genoa se lo assicura con un investimento importante. Indossa la maglia del club più antico in Italia per due annate. Il trasferimento alla Dinamo Kiev risale al 2012. Con gli ucraini conquista due titoli in campionato e due coppe nazionali. In tutto partecipa a sei edizioni della Champions League, cinque di Europa League e una di Coppa Uefa. Con la nazionale Under 17 ha vinto un Campionato Europeo, timbrando tutta la trafila prima dell’approdo nella rappresentativa maggiore. Con la Under 21 ha disputato un Europeo. Ha partecipato al Mondiale del 2010 in Sudafrica. Tra i protagonisti all’Europeo del 2012.

FONTE: GenoaCFC.it


Il Genoa ricomincia dal genero del presidente
Miguel Veloso torna in rossoblù dove aveva già giocato tra il 2010 e il 2012: pochi mesi dopo il trasferimento alla Dinamo Kiev sposò Paola Preziosi, figlia del presidente del Grifone.

Fonte: Screenshot tratto da Twitter

Il calciomercato del Genoa sta proseguendo su binari inattesi rispetto alle abitudini del presidente Preziosi. Niente rivoluzione come al solito, bensì acquisti mirati e poche cessioni. Sarà per merito dell’arrivo in panchina di Ivan Juric, ex “delfino” di Gian Piero Gasperini, ma pur sempre al debutto in Serie A dopo la promozione con il Crotone e quindi tecnico da agevolare senza stravolgere l’organico che nel girone di ritorno dello scorso campionato aveva tenuto un rendimento da Europa League, archiviando con anticipo il discorso salvezza.

Congedato Gasperini approdato all’Atalanta, il colpo mercato del Genoa è stato per ora l’acquisto di Lucas Ocampos, talento argentino prelevato in prestito dal Marsiglia. Ma da oggi in poi è facile immaginare che la copertina se la prenderà il ritorno di Miguel Veloso, ufficializzato dallo stesso centrocampista portoghese classe ’86: "Sono sicuro di aver fatto la scelta più giusta, e non solo a livello sportivo. Farò il mio meglio per aiutare la Società e i miei compagni” ha scritto Veloso su Facebook.

La società non ha ancora ufficializzato l’affare, sul quale però non sembrano esserci più dubbi, considerando che il giocatore si allenava da alcune settimane agli ordini di Juric. Veloso ha già giocato nel Genoa tra il 2010 e il 2012, prima della cessione alla Dinamo Kiev. Tutto normale, se non fosse che Miguel è il genero del presidente Preziosi.

La scintilla tra Veloso e Paola, figlia del numero 1 rossoblù, scoppiò proprio durante la parte finale della prima esperienza rossoblù del giocatore e i due sono convolati a nozze nel 2013 a Lisbona. Ovviamente con l’attuale datore di lavoro di Miguel ad accompagnare la figlia all’altare.

Le cronache di mercato tornano quindi a intrecciarsi con quelle del gossip, per quello che diventa comunque un caso senza precedenti in Italia almeno nel calcio di vertice: diverso infatti è il caso di Manuel Turchi, giocatore del Lanciano sposato con Valentina Maio, presidentessa del club frentano ora però sparito dalla geografia del pallone dopo la retrocessione in Lega Pro.

Famosa la lovestory tra Pato e Barbara Berlusconi, poi naufragata dopo l’addio del brasiliano al Milan, mentre all’estero fece rumore nel 2007 il matrimonio tra Michel Salgado, terzino del Real Madrid e della nazionale spagnola, con Malula Sanz, figlia dell’allora presidente dei blancos

FONTE: SuperEva.it


SERIE A
Miguel Veloso, l'imbucato di lusso sogno (quasi) proibito di Juric
20.07.2016 12:39 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Miguel Veloso e il ritorno in Italia. Il portoghese, dopo l'esperienzia alla Dinamo Kiev è attualmente svincolato e, per mantenersi in forma, ha deciso di chiedere al Genoa di potersi allenare con la squadra di Juric. Il giocatore ha iniziato il ritiro inisieme ai rossoblu e oggi scenderà in campo per l'amichevole contro il SudTirol nonostante non sia stato ancora tesserato.

Sì perché al momento il suo futuro resta quanto mai in bilico, con il tecnico croato che sogna di poterlo avere per tutto l'arco della stagione, ma con Preziosi che dovrà fare i conti con il suo lauto ingaggio. A fine giugno era a un passo dal Monaco, che poi ha virato su altri obiettivi lasciando a piedi il centrocampista.

Nell'amichevole del Grifone si metterà a disposizione come uno della rosa, in attesa che qualcosa si smuova avendo comunque già dato il via libera per un suo ritorno al Marassi.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Veloso Genoa, ritorno da svincolato: aggregato al ritiro
Di Stefano Migheli - 08/07/2016
Miguel Veloso © Getty Images

GENOVA – Veloso Genoa, possibile atto secondo. L’ex regista della nazionale portoghese torna in Italia ma solo per allenarsi, visto che il suo status di svincolato lo permette anche se in questo momento non ci sono trattative che lo riguardino direttamente.

Veloso Genoa, ritorno da svincolato
Dopo l’addio alla Dinamo Kiev ed il mancato accordo nella trattativa con il Monaco, Miguel Veloso si trova disoccupato e alla ricerca di una sistemazione per il futuro. Per mantenersi in forma, Preziosi l’ha invitato a Pegli per allenarsi in attesa di una sistemazione grazie alla mediazione della figlia, sposa del giocatore. La società ha comunque fatto sapere che si tratta soltanto di un’opportunità per allenarsi e non di un ritorno in pianta stabile con tanto di tesseramento. Lo riporta ‘Il Secolo XIX’. Staremo a vedere…

FONTE: CalcioMercatoWeb.it


Paola Preziosi lavora con papa'
13 Aprile 2016
Paola Preziosi è stata intervistata da Enrica Brocardo per "Vanity Fair".

E così abbiamo saputo tante cose della figlia del presidente del Genoa.
Lavora con il padre. Nella Giochi Preziosi cura una linea di prodotti per bambini.
Vive con la madre, la prima moglie di Enrico Preziosi.
E' sempre sposata con l'ex rossoblù Miguel Veloso, portoghese, che ora ha 29 anni (lei ne ha 25).
Matrimonio civile nel febbraio del 2013, cerimonia religiosa in Sardegna durante l'estate.
Veloso dal Genoa era passato alla Dynamo Kiev. E all'inizio l'aveva seguito. Ma non si trovava bene in Ucraina e così dopo un anno se n'è tornata in Italia.
Sfruttando la laurea in comunicazione aveva trovato lavoro in una concessionaria di pubblicità. Poi il papà l'ha convinto a entrare nell'azienda di famiglia.
Dopo alti e bassi, ora ha trovato l'intesa con il marito. Lo raggiunge tutti i fine settimana. Non perde una partita.
Il contratto con la Dynamo scade a giugno. Paola spera che riesca a trovare una sistemazione in Italia. Per tornare a vivere insieme e programmare il futuro. Si sentono maturi per diventare genitori.

FONTE: Genova3000.it


Che fine ha fatto… Miguel Veloso?
Marzo 17, 2015 da Andrea Cherici

In Portogallo era considerato uno dei registi più forti del continente e prima dell’ arrivo in Italia sono state molte le squadre accostate a Miguel Luis Pinto Veloso, classe 1986: Real Madrid, Barça, Manchester United, Arsenal, Juve, Inter e anche la Fiorentina furono vicine al suo ingaggio, mezza Europa pronta ad ingolosire ed arricchire le casse dello Sporting Lisbona. Invece il portoghese dalla capigliatura rivoluzionaria e il sinistro magico è sbarcato a Genova, sponda Grifone nell’estate del Mondiale sudafricano; in patria, allo Sporting Lisbona, si dimostrò abile a mandare in rete i suoi compagni, evidenziando anche una discreta confidenza con il gol. Memorabili i suoi calci piazzati e i suoi tiri da fuori, come il bellissimo gol alla Fiorentina nel preliminare di Champions nell’Agosto 2009 al Josè Alvalade. In coppia con Joao Moutinho, altro centrocampista lusitano seguito da diverse big prima di approdare al Monaco, Veloso ha formato una delle coppie più complete ed efficaci di tutta Europa.

A Genova il portoghese però non carburò del tutto, i presupposti erano buoni e la qualità di certo non mancava, ma dopo qualche mese i primi tifosi rossoblu cominciarono a storcere il naso, criticando Veloso e chi lo volle. Troppe partite in chiaro scuro, evidentemente troppo poco da uno accompagnato dalla fama di ragazzo prodigio e di “craque” del calcio portoghese, così dopo soli 2 anni a Genova Veloso lascia la corte di Preziosi con all’attivo 50 partite col Grifone e 2 gol, deludendo le aspettative risposte su di lui.

Nuovamente sul mercato non ci sono più Real e Barça a contendersi il suo cartellino, ma la Dinamo Kiev che, offrendo 7 milioni, si accaparra il centrocampista. Veloso e il Genoa accettano l’ offerta degli ucraini e il portoghese si trasferisce a Kiev, intanto sposa la figlia del presidente Preziosi.

Sbarcato in Russia nel 2012 il portoghese, che ha continuato ad esser nel giro della propria nazionale, con la squadra della capitale ad ora ha realizzato 4 gol in 54 match, tra cui uno al Parco dei Principi nella fase a gironi della Champions 2012/2013 contro il Paris Saint-Germain, una magra consolazione per uno considerato tra i più brillanti e promettenti registi del calcio europeo.

FONTE: FootballPassion24.Altervista.org


Veloso e la figlia di Preziosi sposi
Lo riferisce la stampa portoghese

11 dicembre 2012
Miguel Veloso, Facebook

Galeotto fu il Genoa. E' infatti scoppiato l'amore tra l'ex centrocampista rossoblù Miguel Veloso e la figlia del presidente del Genoa Paola Preziosi. Secondo il giornale portoghese 'Correio da Manha' presto verranno celebrate le nozze, tanto che Paola avrebbe già fatto conoscenza dei genitori del calciatore a Lisbona, dove i due sono stati beccati mentre cenavano in un noto ristorante. Veloso è stato ceduto l'estate scorsa per sette milioni più 1,5 di bonus alla Dinamo Kiev, con cui ha firmato un contratto quadriennale. Ma la figlia di Preziosi è rimasta affascinata dalla città portoghese, altro che fredda Ucraina...

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


SERIE A
UFFICIALE: Genoa, Veloso alla Dinamo Kiev
05.07.2012 12:22 di Cristina Guerri
Fonte: Sito ufficiale Genoa
La Dinamo Kiev attraverso il proprio sito ufficiale ha confermato di aver perfezionato le pratiche per l'acquisto dei diritti sportivi inerenti il nazionale portoghese Miguel Veloso, in evidenza nell'ultimo Campionato Europeo conclusosi domenica scorsa. Il centrocampista di Lisbona, che stamane è passato a Pegli per salutare, chiude così dopo due anni l'esperienza in maglia rossoblù, dove ha fatto intravedere doti tecniche fuori dal comune. L'operazione è stata definita con soddisfazione di tutte le parti. Tra le fila del Grifone, Veloso ha raccolto complessivamente 49 presenze in campionato, suddivise in 20 nella prima stagione e 29 nell'ultima (due le reti realizzate).

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Dieta ferrea e fiducia così è rinato Veloso
Il centrocampista portoghese, autore del gol vittoria con il Novara, ha una marcia in più rispetto alla passata stagione: ''Il segreto? Ho perso dieci chili. Ho capito che non potevo permettermi di perdere un altro anno e ho iniziato ad allenarmi da solo prima del ritiro''

di GESSI ADAMOLI
22 novembre 2011
GENOVA - "Il segreto del mio successo? Semplice: 10 chili in meno". Miguel Veloso non nasconde cosa c'è realmente dietro la sua trasformazione, anche se poi puntualizza che i chili persi sono "soltanto" otto: da 86 a 78. "Ho capito che non potevo permettermi di perdere un altro anno - racconta - così ho iniziato ad allenarmi da solo prima del ritiro. E fondamentale è stato anche avere la fiducia del mister, poi, di conseguenza, è arrivata anche quella dei compagni di squadra".

Il gol che domenica, a quattro minuti dal novantesimo, ha permesso di battere il Novara è il suggello della trasformazione da brutto, o meglio da grasso anatroccolo a cigno: "Ma sono sincero quando dico che il gol per uno che fa il mio ruolo è importante ma non determinante. Io devo far giocare la squadra, un compito impegnativo ma che mi stimola".

Tesser, tecnico del Novara, è rimasto sorpreso perché il gol Veloso l'ha segnato di destro. Evidentemente era tra i pochi a non conoscere la storia del bambino che fu obbligato dal papà Antonio, capitano e bandiera del Benfica, a calciare per ore con il sinistro contro il muro della loro villa di Eoiras, splendida zona residenziale tra Cascais e Lisbona, perché voleva che il figlio che usava solo il destro imparasse ad usare tutti e due i piedi. "E papà - dice Miguel - ancora adesso è il mio critico più severo. Guarda le mie partite in televisione, poi mi telefona e mi dice dove devo migliorare". Domenica però papà Antonio l'ha chiamato per dirgli bravo. E per Miguel, che era andato in gol anche il martedì con la nazionale nello spareggio con la Bosnia, non è stata la sola telefonata di complimenti. Sono arrivate anche quelle di Nani del Manchester United ("è come se fosse mio fratello") e di Cristiano Ronaldo ("lui è un fenomeno, è il più forte di tutti: ha tecnica, velocità, elevazione"). Proprio Cristiano Ronaldo, nella partita che valeva la qualificazione agli Europei, gli ha lasciato calciare la punizione del gol. "Tira tu che la butti dentro...".

Domenica Moratti aveva mandato Mariolino Corso per vedere all'opera Kucka, candidato a passare in nerazzurro a gennaio. Malesani però ha tenuto Kucka in panchina. "Poco male - ha commentato Corso lasciando il Ferraris - ho visto un giocatore come Veloso che all'Inter farebbe sicuramente molto comodo". Ma Veloso assicura che certe lusinghe non lo distraggono: "A me interessa fare bene nel Genoa e se giochiamo come sappiamo batterci è difficile per tutti".

FONTE: Repubblica.it


Stipendi Genoa:| Toni è il più ricco
del 08 settembre 2010 alle 13:23
di M.O.
Chi sono i più ricchi di Genoa e Samp? Semplice: il bomber rossoblu Luca Toni (4 milioni di euro all'anno, eppure ancora in dubbio per la gara di domenica con il Chievo). Subito alle spalle di Toni, nella classifica dei 'paperoni' rossoblù si piazzano una serie di nuovi acquisti: Rafinha e Veloso (1,5 milioni a stagione) e Kaladze (1,2), poco sopra Eduardo (1). L'ingaggio del portiere portoghese coincide con quelli di due vecchie conoscenze come Dainelli e Criscito.

Si ferma ad 800.000 euro Zuculini, considerato una grande promessa. Milanetto (400.000 euro) forse avrebbe potuto ottenere qualcosa di più dal Torino. I più 'poveri' del Genoa? I giovani Destro, Tomovic e Zigoni (200.000 euro) ed il secondo portiere Alessio Scarpi (100.00).

(Il Giornale - Edizione Genova)

FONTE: CalcioMercato.com


Calcio. Genoa, il primo giorno di Miguel Veloso: “Ringrazio Preziosi”
Pubblicato il 4 agosto 2010 1:00 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2010 1:00

Primo giorno da genoano per Miguel Veloso, uno dei colpi di mercato di Enrico Preziosi per un Genoa sempre più ambizioso. Oggi il centrocampista portoghese è arrivato sul terreno di gioco quando la squadra era già in campo. Per lui gli applausi dei 2.500 tifosi presenti Pegli e il primo allenamento con i nuovi compagni di squadra.

“Ringrazio il presidente Preziosi e il tecnico Gasperini che mi hanno voluto”, le prime parole del nazionale portoghese, reduce dal Mondiale sudafricano. Il popolo rossoblù punta molto su Veloso, ma lui non ha paura delle pressioni. “Non sono tipo da sottrarsi alle responsabilità. Sono venuto al Genoa con la voglia di fare bene, aiutare il club e continuare la crescita professionale. Giocare in Italia, in un club pieno di storia, è importante per me – ha dichiarato l’ex Sporting Lisbona -. Quando ho sentito Eduardo, prima della stretta decisiva, mi ha raccontato di un bel gruppo e di tifosi passionali. La scelta di venire a Genova l’ho maturata dopo aver incontrato il presidente. L’aspetto economico? Non è determinante. In campo non ne faccio una questione di ruolo, centrocampo a tre o quattro è lo stesso. Non ho mai avuto dei veri modelli da seguire, ma sono stato un grande estimatore di Zidane. Prenderò il numero 42, visto che il 24 è assegnato. Con il 2 giocava mio padre, il 4 è il mio preferito”.

[...]

FONTE: BlitzQuotidiano.it


30/07/2010
Sporting con principio secondo Genova
Lo Sporting ha raggiunto un accordo di massima con Genova per il trasferimento dei diritti sportivi di Miguel Veloso e per l'acquisizione dei diritti sportivi di Alberto Zapater, con il consenso di entrambi.

FONTE: Sporting.pt


Il calciatore più bello dei Mondiali di calcio 2010 è Miguel Veloso
Di Roberto Russo domenica 11 luglio 2010

Miguel Veloso vince il titolo di Mr Mondiali 2010 secondo i lettori di Queerblog. Con il 52% dei voti ha battuto Bojan Jokic della Slovenia diventando così il più bel calciatore dei mondiali di calcio sudafricani.
Miguel Veloso - il cui nome completo è Miguel Luis Pinto Veloso – è nato a Lisbona l'11 maggio 1986 e gioca come centrocampista nello Sporting Lisbona.

[...]

FONTE: QueerBlog.it


EUROPA
Sporting Lisbona, anche United e Tottenham su Veloso
21.06.2010 10:52 di Antonio Vitiello
Miguel Veloso (24) è il nome tornato prepotentemente alla ribalta al Milan, tanto da "scomodare" emissari del club per una sortita repentina in Sudafrica. Il promettente centrocampista lusitano, non vanta solo estimatori in Italia (Milan e l'Inter che lo cercò tempo fa per volere di Mourinho), ma gode di ottima considerazione anche oltremanica. Il Manchester Utd di Alex Ferguson lo sta seguendo da mesi, monitorando la crescita compiuta nello Sporting Lisbona, ma ad oggi non si è ancora mosso ufficialmente, per trattare il 24enne nazionale portoghese. Indiscrezioni parlano anche del Tottenham quale antagonista delle pretendenti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


27 gennaio 2010
Chi è Miguel Veloso, ultimo obiettivo di mercato dell'Inter
Il 23enne centrocampista dello Sporting Lisbona, già seguito in passato da Manchester United e Real Madrid, è l'obiettivo primario del mercato di gennaio dell'Inter: ottima visione di gioco e un mancino notevole.

Miguel Veloso, centrocampista dello Sporting Lisbona nel mirino dell'Inter

Miguel Luis Pinto Veloso, 23enne centrocampista dello Sporting Lisbona, è l'obiettivo primario del mercato di gennaio dell'Inter. Sfumata la pista Ledesma, sembra essere proprio Veloso il centrocampista che Mourinho vorrebbe per rinforzare una linea mediana tormentata dagli infortuni. Senza sottovalutare il fatto che il portoghese nasce difensore centrale, il che offrirebbe allo Special One un giocatore giovane e versatile: visione di gioco, senso della posizione, grande resistenza e un mancino notevole, che i tifosi della Fiorentina ricorderanno dalla gara dei preliminari di Champions League disputata al Franchi. Oltre che sul piano tecnico, il giocatore dimostra di essere valido anche su quello caratteriale, avendo guidato la propria nazionale Under17 alla conquista del campionato Europeo di categoria. Ha esordito in nazionale maggiore nel 2007, partecipando all'Europeo del 2008.

Per le sue qualità il giocatore è stato accostato negli ultimi anni ai maggiori club europei: per primo si era interessato il Manchester United, che avrebbe volentieri fatto seguire a Veloso le orme di Cristiano Ronaldo e Nani. Anche Schuster segnalò il giocatore alla dirigenza del Real Madrid. Veloso era stato seguito anche dall'Inter, con Mancini allora allenatore che lo fece osservare e ricevette indicazioni molto positive. Ora, dopo che anche Milan e Fiorentina si erano interessate, il giocatore sembra essere a un passo dal giocare in Italia, con la maglia nerazzurra.

FONTE: Sport.Sky.it


EUROPA
Miguel Veloso: "Penso solo allo Sporting"
08.05.2009 10:02 di Andrea Losapio
Miguel Veloso è certamente uno dei tanti calciatori che sono costantemente accostati ai club inglesi. Il calciatore portoghese, che a marzo aveva detto di voler lasciare lo Sporting Lisbona, ha dichiarato di volere rimanere nella società lusitana: "Io penso solo allo Sporting. Tra uno o due anni questa cosa non cambierà".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Spurs eye Lisbon's Veloso to bolster their midfield options
David Hytner
@DaveHytner

Fri 29 Aug 2008 00.01 BST First published on Fri 29 Aug 2008 00.01 BST
Tottenham Hotspur are considering a move for Miguel Veloso, the highly rated Sporting Lisbon defensive midfielder, before the closure of the transfer window on Monday night.

Juande Ramos, the manager, has Tom Huddlestone, Jamie O'Hara and Didier Zokora at his disposal but believes that the Portugal international would add steel in the position. The arrival of Veloso, who is also known for his passing ability, would enable Ramos to play a 4-1-4-1 formation, which might get the best out of the creative talents in his line-up.

Veloso, 22, was part of Luiz Felipe Scolari's Portugal squad at the European Championship but was kept out of the favoured starting line-up by his club-mate Joao Moutinho, who is wanted by Everton. Sporting, who value Moutinho at £20m, which has thus far thwarted Everton, and Veloso at slightly less, are not prepared to lose both at the same time.

Tottenham are expected to be active in the final days of the transfer window. They have agreed a £12m deal with Spartak Moscow for the striker Roman Pavlyuchenko, despite the fact that he will be cup-tied in the Uefa Cup, and they also hope to complete their protracted pursuit of Andrei Arshavin, the £20m-rated attacking midfielder.

FONTE: TheGuardian.com


Arsenal chase Sporting Lisbon's Miguel Veloso
On his way: Miguel Veloso has expressed his desire to play abroad

By Emily Benammar and agencies 1:39PM BST 26 Jun 2008
Arsenal have entered the race to sign Sporting Lisbon midfielder Miguel Veloso, according to the player's agent.
The Portugal international has courted interest from a number of top clubs around Europe, with Manchester United as well as Italian giants AC Milan and Juventus linked with the player.

Veloso's agent, Paulo Barbosa has said that Arsenal have added their name to that list after contacting him about the 22-year-old midfielder.
"Actually, we did not have normal contact from the Arsenal board, but from a member of the technical staff at the club," Barbosa said.
"At the moment there is not a formal offer yet, but it is possible that will happen soon as Juventus and AC Milan have shown an equal interest in the player."

A potential stumbling block in the sale of Veloso is the fact he has a contract with Sporting until 2013, although the player claimed earlier this month that he is open to offers to move abroad.
And Barbosa believes Sporting are willing to sell one of the most prized assets if the price is right.
He added: "He (Veloso) is on holiday, now. Sporting Lisbon has not commented just yet, but until a formal offer is made that is perfectly normal.
"As long as there is a good offer for both parties - the club and Veloso - then negotiation can be done for sure. It is not secret to anyone that he wants to play abroad."

Reports suggest that Sporting Lisbon have set a 30 million euros buy-out clause in Veloso's contract. Despite that, Barbosa does not believe the club will stand in the way of a young player leaving the club.
Sporting have already shown a willingness to sell their best young talent following the departures of Cristiano Ronaldo and Nani to Manchester United in recent seasons.
"The buy-out clause is another issue," Barbosa said. "If they argue that value that would mean the youngsters would never the club."

Miguel Veloso wants Man United move
Dream ticket: Miguel Veloso has impressed for Sporting Lisbon

By Giles Mole 6:56AM GMT 28 Nov 2007
Manchester United target Miguel Veloso has handed Sir Alex Ferguson a major boost by admitting he wants a move to Old Trafford.
The Sporting Lisbon midfielder has drawn the attention of a number of top European clubs, including Real Madrid and Inter Milan.
However, United have first refusal on the 21-year-old, who is keen to join up with fellow Portugal internationals Cristiano Ronaldo and Nani.

Veloso, who played for Sporting in last night's 2-1 Champions League defeat against United, said: "It's normal that I want to progress and even more so as I am young.
"If a great offer came from England it would be impossible to turn it down, but for now my head is 100 per cent focussed on Sporting.
"Yet I'm not going to hide the fact that playing alongside Cristiano and Nani is one of my dreams."

Reports suggest a deal could be done as early as January, with the player valued at around £17 million.
Ferguson is determined not to lose out on one of the most talked-about young players in Europe, although talks between both parties have yet to begin.
United assistant coach Carlos Queiroz said: "It is impossible to ignore good players and we are following the evolution of some top players. One is Veloso. He would be hard to ignore
"Big clubs such as Manchester United, Barcelona and Arsenal have a scouting system that looks at players throughout the year.
"Players like Miguel Veloso, Joao Moutinho, Ricardo Quaresma, Bosingwa or Bruno Alves are on the list."

FONTE: Telegraph.co.uk


HORROR HAIR: MIGUEL VELOSO, SPORTING LISBON
28th, November 2007
Sporting Lisbon midfielder Miguel Veloso was one player especially hoping to catch Sir Alex Ferguson’s eye when he played against Manchester United last night, and he certainly picked a haircut to do just that.

The 21-year-old holding player is reportedly a target for Fergie who wants to add him to the Old Trafford Portuguese contingent before next season.

Whether his Horror Hair was adopted purely for practical reasons (ie to keep the hair out of his eyes) we do not know, but we are sure there is no excuse for those weird scraped-in partings all the way round.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Traduzione a cura di Google traduttore (con rimaneggiamento B/=\S)
12 agosto 2005, 17:20
Sporting: Miguel Veloso prestato all'Olivais e Moscavide
Irene Palma

Il difensore centrale sarà convocabile per la partita di sabato contro l'Atletico Madrid e, dopo la partita di Badajoz, lascerà l'accademia di Lisbona e passerà all'Olivais e Moscavide dove giocherà fino alla fine della stagione nella II Division Series D.

FONTE: maisfutebol.iol.pt

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