HELLAS VERONA 1-1 PALERMO: Solito HELLAS solito risultato che contro i primi in classifica non sarebbe nemmeno da buttare non fosse che dopo 12 partite e la farsa di Cosenza ancora non si vede un carattere ed un'identità di squadra... Curva Sud deserta? Non credo che in Via Francia abbiano capito la profondità della frattura...

Pubblicato da Smarso sabato 24 novembre 2018 00:39, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaPalermo +   -   =

RECAP
...Anche oggi mister GROSSO non risparmia le sorprese nonostante il ritorno al 4-3-3 con CRESCENZI e EMEPEREUR sulle fasce difensive ma al centro è DAWIDOWICZ (ex di turno) ad affiancare CARACCIOLO, mentre MARRONE si pone in cabina di regia al posto dell'infortunato COLOMBATTO con GUSTAFSON che 'ruba' sul centrodestra il posto a HENDERSON e dalla parte opposta è il turno ZACCAGNI.
Prima presenza da titolare nella stagione per il sudcoreano LEE da una parte e ritorno da titolare per MATOS; tra di loro è DI CARMINE il prescelto mentre l'attuale capocannoniere e capitano gialloblù PAZZINI partirà ancora una volta dalla panca.
Dall'altra parte c'è la capolista PALERMO che con STELLONE in panchina, attualmente imbattuto, ha ottenuto ben cinque vittorie ed un pari ed un probabile 4-2-4 con MOREO e NESTOROVSKI attaccanti centrali supportati ai lati da TRAJKOVSKI e FALLETTI.
Bomber PUSCAS partirà dalla panchina...

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Curva Sud deserta dove campeggia lo striscione 'ECCO IL TUO BILANCIO!' evidentemente rivolto alla proprietà scaligera, ampi gli spazi vuoti in Tribuna Ovest e nel resto del Binti a causa dell'annunciato sciopero del tifo scaligero, circa 300 i tifosi ospiti, si parte agli ordini del signor Aleandro Di Paolo della sezione AIA di Avezzano.


IL PALERMO COSTANTEMENTE NELLA METACAMPO GIALLOBLÙ
L'HELLAS parte molto basso e timido in un'atmosfera surreale nella quale si sentono solo i tifosi rosanero, dopo 3 minuti è JAJALO ad aprire le danze con una conclusione dal limite che finisce a lato sul palo a destra di SILVESTRI.
BELLUSCI abbatte lo spunto di ZACCAGNI al 9°, calcio di punizione di LEE respinto con i pugni da BRIGNOLI.
La pioggia aumenta d'intensità e al 23° gli ospiti pressano ancora costantemente: Sono 5 a 0 in favore dei rosanero i calci d'angolo.
Al 25° MATOS parte in solitario contropiede circondato da quattro avversari ma giunto al limite è sfiancato e prova un diagonale che esce di molto sul palo opposto...

ROSANERO PERICOLOSI
Occasionissima PALERMO al 27° con ALEESAMI che scende sulla fascia sinistra e mette in mezzo per la pronta conclusione del liberissimo TRAJKOVSKI: Bravissimo è SILVESTRI a respingere coi piedi!
Due minuti più tardi ZACCAGNI commette fallo sui 25 metri in una zona decentrata a sinistra, alla battuta va TRAJKOVSKI che scalda le mani a SILVESTRI ma nulla più.

DI CARMINE PORTA AVANTI IL VERONA DOPO MEZZ'ORA
HELLAS in vantaggio alla prima vera occasione: È il 31° quando LEE sguscia in mezzo agli avversari in uno slalom che da sinistra s'accentra, il sudcoreano appoggia a MATOS che penetra in area attirando su di sé RAJKOVIC e BELLUSCI in raddoppio ma la difesa ospite non s'avvede che DI CARMINE è libero di ricevere sul vertice sinistro dell'area piccola e infatti Ryder lo serve... Per l'attaccante ex PERUGIA è quasi uno scherzo prendere bene la mira e di piatto destro piazzarla sul palo opposto dove per BRIGNOLI è impossibile arrivare!

Il VANTAGGIO GALVANIZZA L'HELLAS CHE CHIUDE IN CRESCENDO
ZACCAGNI riceve da CRESCENZI al 39° e penetra in area per concludere in tunnel su un difensore avversario: BRIGNOLI si butta e respinge.
Tre minuti dopo, azione confusa del VERONA nell'area avversaria che si conclude con un avventuroso 1-2 tra LEE e CRESCENZI che viene anticipato all'ultimo ad un passo dalla porta avversaria!

RIPRESA A RITMI BASSI, RAJKOVIC FA 1 a 1
Sul calcio d'angolo gialloblù è DAWIDOWICZ ad incornare con una bella torsione ma purtroppo non inquadra la porta al 51°.
Tentativo dalla distanza di NESTOROVSKI al 58° facile abbrancare la palla a mezza altezza per SILVESTRI.
Al 67° NESTOROVSKI anticipa CARACCIOLO e appoggia di testa al limite per la conclusione di TRAJKOVSKI deviata in angolo dalla difesa gialloblù: Palla battuta dagli avversari nel cuore dell'area scaligera dove DAWIDOWICZ si fa scavalcare e RAJKOVIC come un falco ne approfitta incornando il pareggio ospite.

MOREO E PUSCAS CI PROVANO MA IL RISULTATO NON CAMBIA
Entrano RAGUSA per MATOS, poi LARIBI per ZACCAGNI ma l'HELLAS gioca molto basso preoccupatissima dal gol subito, al 78° MOREO parte in ritardo ma riesce a recuperare su CARACCIOLO ed in girata acrobatica per poco non inganna SILVESTRI...
All'85° arriva anche il turno di PAZZINI che entra al posto dello stanchissimo LEE ed il VERONA si schiera col 4-4-2 con LARIBI e RAGUSA esterni di centrocampo.
Gara che si chiude col tentativo del PALERMO un minuto dopo: SALVI da destra crossa in mezzo all'area dove MOREO svirgola ma la palla rimbalza bene per la conclusione volante del neoentrato PUSCAS: Palla a lato ma che paura!



IMPRESSIONI
In circostanze normali, con una squadra di combattenti dalle idee più chiare, questo pari non sarebbe nemmeno da buttare ma il guaio è che dopo un punto in tre partite, lo sciopero del tifo e tutto quanto vissuto negli ultimi dodici giorni, era ben altra la prestazione da fornire per dare un segnale di speranza alla piazza e invece... Abbiamo assistito alla solita gara né carne né pesce dell'HELLAS che per mezz'ora è stato annichilito dal possesso palla e dal pressing del 4-2-4 disegnato da STELLONE, poi è cresciuto passando in vantaggio con una pregevole azione di contropiede salvo poi regalare due punti sul solito errore difensivo su palla inattiva.

Volendo trarre buoni spunti a forza da questa prestazione c'è da sperare che pure il tecnico abbia finalmente capito che DAWIDOWICZ e MARRONE lavorano meglio invertiti anche se il pari ospite è arrivato proprio su un errore del polacco e Luca non ha certo brillato in mezzo al campo.
Per il resto abbiamo visto le solite discutibili scelte, PAZZINI escluso in quella che poteva essere la sua gara (volenti o nolenti il capitano è il giocatore con più carisma ed esperienza in rosa e di sicuro quello che può giocare un ruolo fondamentale nel riavvicinare il pubblico), ZACCAGNI tolto anche se in mezzo al campo era stato fin li il più propositivo, l'esclusione di HENDERSON per un GUSTAFSON evanescente, ALMICI che dopo l'infortunio sembra scivolato ai margini della squadra ed un difensore come CHERUBIN messo forse con troppa fretta fuori rosa...

Un'ultima chiosa? Non so quanto squadra, allenatore e dirigenza abbiano capito quanto è profonda la frattura con il popolo gialloblù e lasciar intendere che basti qualche risultato favorevole per recuperare stima e fiducia (vedasi GROSSO nella conferenza stampa prepartita e DI CARMINE in quella dopo) denotano come minimo scarsa conoscenza della piazza in cui si sta lavorando.


GrossoDi Carmine

VOTI

  • SILVESTRI Tutta ordinaria amministrazione oggi ma mezzo punto in più è da assegnare a Marco per quell'intervento di piede sul tiro di TRAJKOVSKI al 27°, niente da fare sul gol subito: Voto 6,5
  • CRESCENZI GROSSO imposta tutto su sofferenza e ripartenze ma Alessandro ancora una volta non spinge come al solito, in compenso non rischia moltissimo in fase di difesa, bella anche se laboriosa la combinazione con LEE al 42° dove serviva un pizzico di rettività in più... Voto 6
  • CARACCIOLO Tra luci (soffuse) e qualche ombra di troppo (anche oggi MOREO lo brucia anche se Aldo è in netto vantaggio al 78°): Voto 5,5
  • MARRONE Meglio a centrocampo che in difesa anche se non si ricordano lanci o aperture di gioco degne di nota da parte di Luca: Voto 6 (per la diga che ha fornito davanti alla difesa)
  • EMPEREUR Perde nettamente il duello con RISPOLI nella prima mezz'ora poi la catena di destra dei rosanero cala e Alan controlla meglio, nessun affondo: Voto 5
  • GUSTAFSON Cosa ha fatto? Ah già quel tiro rasoterra deviato in angolo... Troppo poco, voto 5
  • DAWIDOWICZ Vedi MARRONE a ruoli invertiti; forse la miglior partita del polacco da quando è a VERONA. Pawel lotta di fisico e s'impone di mestiere perchè pur essendo lento è difficile da spostare e prende un sacco di spazio... Peccato per la palla che lo scavalca netto prima di andare sulla testa di RAJKOVIC per il pareggio ospite e gli costa mezzo punto: Voto 5,5
  • ZACCAGNI Il più in palla in mezzo al campo, ha un passo nettamente più dinamico dei colleghi e quando c'è da fa legna non si tira certo indietro anche col fallo quando ci sta. Imprescindibile a mio avviso nell'attuale mediana scaligera: Voto 6,5
  • MATOS Non è ancora a pieno servizio ma anche così fa la differenza con la palla tra i piedi, perfetta la scelta di tempo con cui riceve dal furetto LEE e scarica su DI CARMINE per il gol del vantaggio ma Ryder oggi è autore di tanti buoni spunti: Voto 6,5
  • DI CARMINE Un'occasione un gol (tra l'altro di pregevole fattura)... Non male: Voto 6,5
  • LEE Ha una voglia matta di dimostrare a tutti quanto vale, peccato per quel fisico un po' troppo esile per il calcio moderno ma quando parte in velocità è una furia! Ottimo lo spunto con cui avvia l'azione del vantaggio gialloblù: Voto 6,5
  • GROSSO Solita conferenza stampa pre e post partita, in mezzo le solite scelte a sorpresa (che abbia capito finalmente capito dove rendono meglio MARRONE e DAWIDOWICZ?)... Una brava persona ma come allenatore è nel posto sbagliato nel momento sbagliato con una rosa più giusta di quanto lui non la faccia rendere: Rimarrà alla guida del VERONA fino al termine del campionato perchè ha santi importantissimi in paradiso... E intanto il VERONA arranca e non vince più! Voto: 5,5
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DICONO +   -   =

Mister GROSSO «La gara? E' stata quella che ci aspettavamo, contro una squadra in fiducia. A tratti siamo stati timorosi e abbiamo subito la fisicità del Palermo, ma la generosità da parte della squadra non è mancata ed è questa la cosa più importante in un momento così difficile per noi. Lo stadio? Rispetto la decisione dei tifosi, noi non potevamo che restare concentrati sulla gara. In questo momento non siamo nel pieno della nostra fiducia e abbiamo tanti calciatori che non hanno ancora potuto o saputo esprimere appieno le proprie qualità. Io per primo sto imparando a conoscere appieno gli elementi della rosa, ci sono tanti valori tecnici e umani che sono convinto alla lunga verranno fuori. I ragazzi avrebbero voluto vincere, teniamo questa voglia per la prossima sfida di campionato» HellasVerona.it

Mister STELLONE tecnico del PALERMO «E' stata una bella partita, in cui abbiamo mostrato personalità e buon palleggio in un campo difficile e sotto una pioggia che ha reso arduo il controllo del pallone. Siamo andati in svantaggio nell'unico errore commesso, ma tutto sommato è stata una gara ben giocata dalla mia squadra". Queste le parole del tecnico del Palermo, Roberto Stellone, al termine del match pareggiato al Bentegodi contro il Verona per 1-1. Continua il mister rosanero: "I ragazzi a fine match erano molto scontenti, volevano vincere. Questo è molto bello da parte loro. Ciò denota quanto tenevano a questa gara e ciò che si respira nello spogliatoio. C'è una mentalità vincente e quando non si vince, serpeggia un po' di malumore e delusione. Tutto questo fa ben sperare per il proseguo del torneo. La squadra "ha fame" e lo fa vedere. Cosa è mancato? solo il guizzo vincente, ma ai miei non posso rimproverare nulla» TGGialloblù.it

DI CARMINE «La partita e il morale? È stata una partita particolare ma penso che lo spirito sia stato quello giusto, peccato per il gol subito perché potevamo fare risultato. Noi siamo stati bravi a livello caratteriale e credo che questa partita possa essere un passo avanti sotto questo punto di vista. Noi conosciamo il nostro valore e dobbiamo rimboccarci le maniche per vincere, è quello che ci chiede la società, che ci chiede il mister e che vogliamo noi come calciatori. I tifosi? Sicuramente è una cosa che dispiace alla squadra, dobbiamo fare di tutto per riportarli dalla nostra parte perché essere uniti è fondamentale per fare un buon campionato. Segnare deve diventare più semplice? Dobbiamo cercare più spesso la via del gol, ma credo sia una cosa che riguarda anche le conoscenze fra i calciatori. Ora i compagni iniziano a conoscermi e a conoscere le mie caratteristiche dopo l'infortunio all'inizio, spero di fare ancora tanti gol. L'abbraccio con Calvano? Quando ho esultato sono andato da lui perché prima della partita mi aveva detto che avrei segnato» HellasVerona.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

#CalcioMercatoHellas Lo svedese GUSTAFSON gira poco nelle rotazioni di mister GROSSO e, stando a quanto scrive 'Il Resto del Carlino', sarebbe entrato nelle mire del CARPI per Gennaio...
Vale più o meno lo stesso per l'esterno sinistro EGUELFI di proprietà ATALANTA: Il terzino viene dietro a CRESCENZI, BALKOVEC e anche EMPEREUR nelle gerarchie scaligere e, secondo SalernitanaNews.it, potrebbe lasciare presto la società gialloblù per accasarsi alla SALERNITANA dove si cerca un sostituto a VITALE. L'ex portiere della LAZIO MARCHETTI ora al GENOA dopo un anno e mezzo di inattività non trova spazio in rossoblù ecco perchè, secondo un'indiscrezione rivelata da SerieBNews.com, potrebbe scegliere di avvicinarsi a casa (l'estremo difensore è Veneto) e sbarcare all'HELLAS in uno scambio con l'attuale portiere titolare del VERONA SILVESTRI. In realtà il rumor non è nuovo... Il 'guardapali' era già stato associato al club di Via Francia in passato.

Contenzioso SETTI-VOLPI, dalle colone de 'La Nazione' arriva la notizia che il patròn scaligero ha perso entrambe le cause (l'una al tribunale di Genova e l'altra in Lussemburgo) in corso con l'ex amico petroliere e che dovrà sborsare un totale di 19 milioni di Euro! Ovviamente siamo solo al primo grado di giudizio e SETTI farà sicuramente ricorso ma intanto il primo round è perso.
Non si è fatta attendere la replica del presidente che, attraverso il sito web dell'HELLAS VERONA ha chiarito, 'Mi vedo costretto a ribadire, ancora una volta, come l'Hellas Verona FC non sia coinvolto in nessuna controversia e non abbia alcuna posizione debitoria verso Gabriele Volpi o società a lui riconducibili. È importante sottolineare, inoltre, come non esista ad oggi alcuna sentenza di condanna del Tribunale di Genova in merito ai fatti citati: la causa, infatti, è ancora in corso e comunque non riguarda l'Hellas Verona. Appare quindi chiaro che ci troviamo di fronte ad articoli costruiti ad arte e contenenti informazioni false ed approssimative, per i quali gli autori risponderanno di fronte alle autorità competenti. Articoli che, come è abitudine in questi anni, vengono puntualmente pubblicati in momenti particolarmente delicati e importanti per l'Hellas Verona, con l'intento evidente di destabilizzare ulteriormente l'ambiente. Chiudo dicendo che le vicende riportate dagli organi di stampa, delle quali si stanno occupando i miei legali, non riguardano l'Hellas Verona FC che, come ho già ribadito più e più volte, è una società sana, che dà lavoro a centinaia di famiglie'
Su HellasLive.it la nota dei legali di SETTI.



RASSEGNA STAMPA +   -   =


Un punto da cui ripartire 💪💛💙⚽️ #hellasverona 2️⃣0️⃣

Un post condiviso da Mattia Zaccagni (@mattiazaccagni20_) in data:



24 NOVEMBRE 2018
HAAS: “LA SQUADRA HA CARATTERE E LA GIUSTA MENTALITÀ”

24 NOVEMBRE 2018
STELLONE: "OTTIMA REAZIONE DA PARTE DELLA SQUADRA”

FONTE: PalermoCalcio.it


Palermo
GRANDE DELUSIONE ANCHE NEGLI SPOGLIATOI PER I DUE PUNTI PERSI ....
Hellas Verona-Palermo 1-1 occasione persa
di Mario Giglio

24 novembre 2018
Finisce con un pareggio un incontro che ha visto il Palermo fare la peggiore scelta, quella di giocare con la difesa a 4 con la quale non si vince mai e snaturare così il gioco di molti di quelli che sono scesi in campo.
Che siano stati schierati molti attaccanti è vero ma poi quando come il peggior Tedino li abbiamo visti tornare indietro a difendere, passare indietro il pallone invece di pensare a fare assist. tagli e lanci per le punte e permettergli di tirare in porta abbiamo subito pensato che non sarebbe finita bene.

La solita presa in giro per dire ma abbiamo messo 4 attaccanti in campo cosa volete di più? Vogliamo che facciano davvero gli attaccanti e non i terzini così non fanno bene ne le punte nè i difensori visto che non è il loro ruolo.

Se ci aggiungi che giocava a centrocampo Jajalo che non è mai stato un regista e mancava Muravski che come ha detto il campo in tutte le altre partite è il giocatore fondamentale per muovere la manovra con agilità e precisione è diventato tutto difficile.

Per favore non ditemi poi che abbiamo avuto noi il possesso palla perchè la nostra paura è proprio questa come con Tedino si continui a giocare per non prendere gol e fare possesso palla e poi non fare un punto o solo 1 come è avvenuto questa sera.

Lo ripetiamo da sempre preferiamo al posto di due partite pareggiate e nostro il possesso palla in alternativa una vittoria ed una sconfitta che vorrebbe dire che al posto di prendere 2 punti in ogni caso ne abbiamo presi 3.

Che senso ha schierare Rispoli e poi come con Tedino vederlo arrivare a metà campo e passare il pallone indietro invece di puntare la porta avversaria per fare un cross un assist o convergere al centro per uno scambio veloce al limite dell’area e così ritrovarsi davanti al portiere e tirare e fare gol.

Poi che diciamo che era lui che non era in forma oggi mentre è vero che il suo gioco glielo hanno snaturato così come senza ricevre una palla gol Nestorovski oggi non ha fatto gol e che la colpa è sua ? Quando abbiamo fatto una vera azione d’attacco con un bel cross in area come conferma di quel che diciamo per la quarta volta ha preso la palla di testa non bene ma benissimo Rajkovic e l’ha messa in fondo al sacco.

Ed invece fasce bloccate …. tanto giro palla e nessun passaggio, assist o cross per potere tirare in porta per nessuno , fra l’altro Falletti e Moreo a momenti hanno fatto pure i terzini e così ci vengono alla memoria i 33 punti persi lo scorso anno da Tedino che ci sono costati la promozione in serie A accomunati ai 4 persi anche con Stellone sempre lo scorso anno e ne sarebbero bastati solo due per raggiungere la promozione diretta.

Non sappiamo più come dirlo , visto che, per noi, lo dicono il campo ed i risultati, questa squadra gioca benissimo con il 3-4-3 e con questo modulo si vince per cui adesso venerdì prossimo per favore mandiamo Jajalo in panchina e nessuno gli contesta comunque il suo impegno ma rimettiamo nei loro ruoli naturali i giocatori con gli attaccanti che fanno gli attaccanti , i centrocampisti fanno i centrocampisti ed in difesa con Sziminsky a destra, Rajkovic al centro e Bellusci a sinistra ed in difesa siamo a posto e non ci fa gol nessuno.

E poi ricominciamo a spingere sulle fasce con Rispoli a destra e per ora Salvi a sinistra lasciando rifiatare Aleesami e lasciamo il pallino della regia a Muravski e così con il Benevento sarà certamente vittoria.

Sintomatica la tristezza negli spogliatoi del Palermo dei giocatori per la consapevolezza di avere dilapidato per scelte tecnico tattiche sbagliate due punti che si aggiungono agli altri persi quando Tedino diciamo che faceva lui l’allenatore.

Che dire altro? alla fine visto come si erano messe le cose meno male che non abbiamo preso un secondo gol e che abbiamo pareggiato ma sono sempre due punti persi.
Adesso una bella vittoria che ci riconcilia con il bel calcio ed il Palermo venerdì sera con il Benevento.Si può con le scelte giuste.

Hellas Verona-Palermo 1-1 (primo tempo 1-0)
Marcatori: 31′ Di Carmine (V), 67′ Rajkovic (P)

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Dawidowicz, Caracciolo, Empereur; Gustafson, Marrone, Zaccagni (74′ Laribi); Matos (71′ Ragusa), Di Carmine, Lee (85′ Pazzini). All. Grosso

Palermo (4-3-1-2): Brignoli; Rispoli (61′ Salvi), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Falletti, Jajalo, Haas; Trajkovski (87′ Embalo); Nestorovski (77′ Puscas), Moreo. All. Stellone

Arbitro: sig. Di Paolo di Avezzano
Ammoniti: 9′ Bellusci (P), 59′ Lee (V)

FONTE: IlSicilia.it


23 novembre 2018
Verona Palermo 1-1, Rajkovic risponde a Di Carmine. L’Hellas non vince più, rosanero ancora primi
Nell’anticipo della 13^ giornata di Serie B finisce pari la sfida tra Verona e Palermo. Nel primo tempo sblocca Di Carmine per l'Hellas al 32' su assist di Matos. Pari di Rajkovic a metà ripresa di testa da corner. Grosso non riesce a ripartire e non vince per la quarta gara di fila. Stellone è ancora primo, e imbattuto, ma il Pescara è in agguato


VERONA-PALERMO 1-1
32' Di Carmine (V), Rajkovic (P)

Verona (4-3-3): Silvestri; Empereur, Caracciolo, Dawidowicz, Crescenzi; Zaccagni (74' Laribi), Marrone; Gustafson; Matos (71' Ragusa), Di Carmine, Lee (85' Pazzini). Allenatore: Grosso

Palermo (4-2-4): Brignoli; Rispoli (61' Salvi), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Jajalo, Haas; Falletti, Moreo, Nestorovski (78' Puscas), Trajkovski (87' Embalo). Allenatore: Stellone

Ammoniti: Bellusci (P), Lee (V)

Nel clima surreale del Bentegodi il Palermo frena e il Verona non si rilancia. Un 1-1 che non lascia contento praticamente nessuno e ancor meno i pochissimi puntini sulle tribune dello stadio, così rari quasi da riuscirli a contare. La protesta dei tifosi gialloblù per la crisi di risultati (una vittoria nelle ultime sette) ha avuto i suoi effetti sull’ambiente (400 biglietti venduti di cui 300 per gli ospiti rosanero), ma non sul campo. Di Carmine illude ma Rajkovic pareggia in un secondo tempo soporifero, dove la rete poteva arrivare soltanto da palla inattiva. Stellone, invece, continua a non perdere: sette panchine, cinque vittorie, e due pari, che lo espongono al potenziale recupero del Pescara (impegnato in casa contro l’Ascoli domenica), e che può azzerare le distanze impattando pari a quota 25.

Nella prima frazione meglio i rosanero più motivati e reduci da tre vittorie di fila, ma senza grandi chance, se non con un mancino di Trajkovski respinto da Silvestri. Il Verona invece soffre ma poi graffia: Matos e Crescenzi ci provano ma è Di Carmine a segnare al 42’ senza, ovviamente, suscitare alcun boato in uno stadio quasi più palermitano che veronese. Nella ripresa la falsariga è allora la stessa, con la squadra di Grosso più motivata e che sfiora di testa il raddoppio da corner con Dawidowicz. Il destino è però beffardo e quella palla esce, mentre l’azione quasi fotocopia al 67’, nell’area opposta, vede l’inzuccata vincente, e il pari, di Rajkovic. Altre emozioni non ce ne saranno, come per gran parte dei novanta minuti. Palermo ancora primo (per ora solitario) e Verona che sale al sesto posto, ma è nel mirino di almeno quattro squadre con ben due partite in meno.

FONTE: Sport.Sky.it


Serie B, pari tra Verona e Palermo: finisce 1-1
Gli scaligeri frenano la capolista: Di Carmine sblocca la partita, ma Rajkovic pareggia nel secondo tempo

Verona-Palermo (LaPresse)

23/11/2018
Si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive del Palermo che, nell'anticipo della 13a giornata di Serie B, pareggia 1-1 contro il Verona di Grosso. Al 31' Di Carmine sblocca a sorpresa il match del Bentegodi, poi al 67' l'incornata di Rajkovic salva i rosanero, ancora in vetta con 25 punti, ma che domani rischiano di essere raggiunti dal Pescara in caso di vittoria sull'Ascoli. Il Verona, invece, avanza a 19 punti.

Dopo 15 stagioni, torna a giocarsi in Serie B Verona-Palermo, big match che apre la tredicesima giornata del campionato cadetto. Al Bentegodi (i cui spalti sono semi deserti in segno di protesta da parte dei tifosi locali nei confronti di società e squadra) è sfida tra i padroni di casa dell’Hellas, che non vincono da tre turni, e gli ospiti guidati da Stellone primi in classifica a quota 24 e reduci, invece, da tre successi di fila. Sfida amarcord per Fabio Grosso, tecnico degli scaligeri, che affronterà proprio la squadra con cui giocò dal 2004 al 2006. Grosso lascia a sorpresa fuori Pazzini. Stellone si affida al 4-4-2 a trazione offensiva: Moreo al fianco di Nestorovski in avanti. Ospiti subito pericolosi dopo appena quattro giri di lancette con il sinistro, da fuori, di Jajalo: palla svirgolata e che termina larga. Il Palermo gioca meglio, ma il Verona tiene botta e risponde al 25’ con la conclusione a ridosso dell’area di rigore di Matos con la sfera che finisce a lato. Poi occasionissima per i siciliani al 27’: gran pallone di Nestorovski per Aleesami che arriva sul fondo e la mette al centro per Trajkovski che calcia di prima intenzione, ma Silvestri compie un intervento super. Gol sbagliato, gol subito. Stavolta a beneficiare della vecchia legge del calcio è stato il Verona con Di Carmine che, di interno destro su assist di Matos, batte Brignoli (31’). La formazione veronese ci riprova al 39’ con il sinistro di Zaccagni, ma è troppo centrale. È questa l’ultima fiammata del primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi il Verona va vicino al raddoppio: angolo di Gustafson, stacco perentorio di Dawidowicz con la sfera che termina di un soffio a lato. Gol che, invece, trova il Palermo al 67’ con l’incornata di Rajkovic sull’angolo di Trajkovski. Altra chance per i rosanero con la semi rovesciata di Moreo finita di poco alto. All’85’ entra Pazzini tra gli applausi. Un minuto più tardi Puscas sfiora il gol con una traiettoria beffarda. Al triplice fischio è 1-1: il Palermo capolista avanza a 25, ma domani rischia di essere raggiunto dal Pescara nel caso in cui vincesse contro l'Ascoli. Invece il Verona va a 19 punti.

FONTE: Sportmediaset.Mediaset.it


SPORT
23 NOV 2018
Pareggio a Verona, il Palermo rimane in testa alla classifica
Nell'anticipo della tredicesima giornata, i rosanero di Stellone pareggiano al Bentegodi per 1-1 e vanno a 25 punti in classifica, difendendo per il momento la prima posizione in Serie B.

di Manlio Mezzatesta
Nel primo tempo, al Bentegodi, il Palermo parte forte, dominando il campo e facendo la partita contro il Verona. Al ventisettesimo minuto la prima occasione nitida con Trajkovski, abile a raccogliere un cross di Aleesami. La conclusione del macedone viene respinta da Silvestri. Dopo quattro minuti, però, passa in vantaggio la squadra di Grosso. Matos in contropiede libera in area di rigore Di Carmine, che non sbaglia la conclusione e batte Brignoli con un rasoterra sul secondo palo. Al trentanovesimo, ancora veneti vicino al gol con Zaccagni, la sua conclusione però viene neutralizzata da Brignoli.
Nel secondo tempo, al cinquantunesimo minuto, ancora Verona pericoloso. Su calcio d'angolo, Dawidowicz colpisce di testa, la palla esce di pochissimo e sfiora il gol dell'ex. Al sessantunesimo, Stellone mette in campo Salvi al posto di Rispoli. In questa fase i rosanero osano di più e sembrano ritrovare fiducia. Al sessantasettesimo grande occasione per Trajkovski, dal vertice destro dell'area di rigore scarica un gran tiro, deviato in corner. Sul calcio d'angolo che ne segue, cross del macedone, in area nessuno chiude su Rajkovic che realizza di testa il gol del pareggio per il Palermo. 1-1 al sessantottesimo. Nove minuti dopo altro cambio, esce Nestorovski, al suo posto Puscas. Proprio il rumeno all'ottantasettesimo va vicinissimo al gol partita, su un cross da destra di Salvi prova la girata, ma la palla finisce sul fondo sfiorando la porta del Verona. Poi entra anche Embalo al posto di Trajkovski, ma nonostante l'assalto finale, il Palermo non ribalta il risultato. Finisce in pareggio, un gol per parte.

HELLAS VERONA: 1 Silvestri, 17 Crescenzi, 6 Marrone, 2 Caracciolo (cap.), 33 Empereur, 20 Zaccagni, 27 Dawidowicz, 8 Gustafson, 7 Matos, 10 Di Carmine, 16 Lee.
A disposizione: 12 Ferrari, 32 Chiesa, 4 Henderson, 9 Ragusa, 11 Pazzini, 15 Belkovec, 19 Cissé, 21 Laribi, 23 Calvano, 25 Danzi, 28 Tupta, 29 Almici.
Allenatore: Fabio Grosso.

PALERMO: 1 Brignoli, 3 Rispoli, 2 Bellusci, 5 Rajkovic, 19 Aleesami, 20 Falletti, 8 Jajalo, 32 Haas, 10 Trajkovski, 30 Nestorovski (cap.), 9 Moreo.
A disposizione: 12 Avogadri, 22 Pomini, 4 Accardi, 11 Embalo, 14 Salvi, 18 Chochev, 21 Fiordilino, 24 Szyminski, 27 Mazzotta, 29 Puscas, 31 Pirrello, 35 Murawski.
Allenatore: Roberto Stellone.

FONTE: RaiNews.it


Verona-Palermo 1-1, Rajkovic replica a Di Carmine. L'Hellas non sa più vincere
Redazione Picenotime
23 Novembre 2018
Foto da Palermocalcio.it

Termina in parità l'anticipo della 13esima giornata di Serie B tra Verona e Palermo allo stadio "Bentegodi". Gli ospiti partono forte ma non riescono a concretizzare dalle parti del portiere Silvestri che al 27' è ottimo sul tentativo di Trajkovski. Poco dopo la mezzora l'Hellas passa in vantaggio con un puntuale destro di Di Carmine splendidamente servito da Matos. A metà della ripresa i siciliani trovano il pari con un colpo di testa di Rajkovic su corner di Trajkovski. Finale sotto una pioggia battente, Grosso inserisce anche Pazzini ma il Verona non riesce a trovare una vittoria che manca ormai da un mese. Il Palermo consolida il primo posto in classifica ora a quota 25 punti in vista del prossimo match interno contro il Benevento.

TABELLINO
VERONA-PALERMO 1-1

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Marrone,Caracciolo, Empereur; Zaccagni (74' Laribi), Dawidowicz, Gustafson; Matos (71' Ragusa), Di Carmine, Lee (85' Pazzini). A disposizione: Ferrari, Chiesa, Henderson, Belkovec, Cissé, Calvano, Danzi, Tupta, Almici. Allenatore: Grosso

PALERMO (4-4-2): Brignoli; Rispoli (61' Salvi), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Falletti, Jajalo, Haas, Trajkovski (87' Embalo); Nestorovski (79' Puscas), Moreo. A disposizione: Avogadri, Pomini, Accardi, Chochev, Fiordilino, Szyminski, Mazzotta, Puscas, Pirrello, Murawski. Allenatore: Stellone

Arbitro: Di Paolo di Avezzano
Reti: 31' Di Carmine, 67' Rajkovic

FONTE: PicenoTime.it


26 NOV 2018
LETTERA APERTA AI DIRETTORI “NON VEDENTI”
Gentili Direttori dei maggiori quotidiani sportivi nazionali,

Vi pongo una semplice domanda: Cosa sarebbe successo di fronte a un San Siro completamente vuoto e i tifosi di Inter o Milan fuori a contestare civilmente proprietà e dirigenza? E ad un Olimpico vuoto con i tifosi di Lazio o Roma fuori o a casa per protesta? Ma basterebbe anche un Marassi lasciato vuoto dai tifosi di Genoa e Samp.

Ve lo dico io: Titolone in prima pagina con foto gigante dello stadio deserto.

Se però la protesta, per quanto inedita ed eclatante è di una squadra meno blasonata o come si dice “di provincia” (benché con 115 anni di storia e un titolo tricolore) bastano due righe e chi si è visto si è visto.

No Signori Direttori. Non è questo il modo corretto di fare il bene del calcio.

Voi (inteso come testate), sempre probi ad esaltare i valori dello sport, l’etica sportiva, la non violenza negli stadi, la difesa del gioco del calcio da tutte quelle storture che il business televisivo e non, ha prodotto… voi che che da anni assistete inermi alla sparizione di club (e quindi tifosi, città, tradizioni e storia), cancellati da gestioni di proprietà scellerate… il tutto nell’indifferenza di organi quali la Covisoc che incapace di prevenire attraverso i controlli, si limita a dare l’estrema unzione quando ormai non c’è più nulla da fare, e sempre Voi, che come un medico legale, ne comunicate pubblicamente il decesso… COME POTETE VOI IGNORARE UNA PROTESTA FORTE E DECISA E PER DI PIÙ CIVILE DI UN’INTERA TIFOSERIA?

Era forse meglio una bella guerriglia con tanto di scontri e feriti?

Serve un rigurgito di dignità e di onestà intellettuale a prescindere dalla fama e notorietà degli attori in campo, non l’atteggiamento delle 3 scimmiette (non vedo, non sento, non parlo).

Per la prima volta Signori Direttori si è consumato uno sciopero collettivo di un’intera tifoseria (e non come accaduto in passato di una curva di ultrà). Ve ne siete forse accorti? Non era forse da sottolineare come evento senza precedenti?

Col vostro silenzio vi siete aggiunti allo schifo della Rai che ha inquadrato gli spalti vuoti e lo striscione di protesta giusto un paio di volte in quasi due ore di diretta, andando sui quattro gatti presenti pur di non parlare della contestazione.

Sono deluso, cari Direttori, perché avete perso un’occasione d’oro per testimoniare al Paese che il tifoso non è solo folclore e passione o peggio violenza e odio… il tifoso non è un burattino, e la sua dignità non è calpestabile, da nessuno, men che meno da chi ha creato una disaffezione e una sfiducia mai vista il oltre un secolo di storia calcistica

NOSSIGNORI… Se amate davvero il calcio, avete il dovere di “vedere” e “capire” e smettere di stare sempre e solo da una parte, quella del Sistema.

Ignorare le proteste civili ed eclatanti dando voce a quelle violente (dite, se poi ci scappa il morto sai come schizzano le vendite?), non è affatto cosa buona.

SE UNO STADIO DESERTO NON FA RUMORE… È SOLO COLPA VOSTRA E DEL VOSTRO COLPEVOLE SILENZIO.
Mauro Micheloni

25 NOV 2018
SIAMO SOLO NOI
Il pensiero di (quasi) tutti è inconfessabile: si può anche perdere, anzi forse non è poi un male. Per un giorno tornare a vincere, ma soprattutto a essere il Verona. Senza di lui. Perché il nostro Verona, non è il suo Verona. Non è questo Verona che lui ha scolorito, annacquato, fino a renderlo una brodaglia indigesta.

Quando un’intera tifoseria si ribella (con intelligenza e civiltà) a te, significa che sei…altra cosa, che hai passato il segno, che hai trasformato un patrimonio (di storia, di sentimenti) di tutti in roba solo tua. E allora è giusto che giochi da solo, che te la canti e te la suoni. E che magari perdi, resti in B, ché prima o poi i paracaduti finiscono e magari si aprono le condizioni per vendere. Ma puoi anche vincere, buon per te, ma è il tuo gioco, solo il tuo, e allora noi lì ci fermiamo, non vogliamo essere coinvolti, non ci interessa più.

Ora l’unica linea della salvezza è l’identità e l’appartenenza della comunità gialloblu. Rimangono solo quelle migliaia di tifosi là fuori, incazzati, ma uniti e consapevoli. Il Verona, il nostro Verona, è quello. Non è morto, lui là in alto lo ha solo momentaneamente messo in soffitta. Ma se la piazza rimane unita, consapevole e incazzata tornerà, eccome se tornerà. In attesa che anche qualcuno là in alto, in città, nel Palazzo della politica, cambi marcia, senza più foto insieme, sorrisi e inaugurazioni.

Una volta si era “soli contro tutti”. Oggi mi viene in mente Vasco: siamo solo noi. Ma non è poco. Accidenti se non è poco.
Luca Barana

24 NOV 2018
MISERIE
Che tristezza, che pena, che miseria. Sentire Grosso a fine partita accampare scuse su scuse, dopo uno stentatissimo pareggino con un Palermino e sottovalutare la “ferita” profonda che si è aperta con la tifoseria, mentre gli aedi di regime cercavano disperatamente di vedere il bicchiere mezzo pieno. Miserie, come quel Pazzini relegato in panchina, zittito e umiliato e Grosso stizzito se qualcuno gli fa la domanda più banale ma anche più normale della storia: perchè non gioca?

Questo pareggio congela la situazione. Setti non ha cambiato dopo lo schifo di Brescia, perchè dovrebbe cambiare dopo un punto con il Palermo? Sicuramente sarà convinto che stasera la squadra ha fatto una mezza impresa. Se si vuole veramente bene al Verona, mettere la sabbia sotto il tappeto non serve a nulla. E’ ormai tre anni che si cerca di creare una realtà parallela evitando di raccontare la verità del campo. E la verità è terribilmente chiara, nitida, davanti a tutti noi. Questa squadra non ha personalità, non ha identità, non ha gioco. La tredicesima formazione diversa in tredici partite dimostra una confusione inversamente proporzionale alla conoscenza che Grosso aveva di Dawidowicz come da sua ammisione: pari a zero.

Quel che è peggio è che stiamo scivolando in classifica, ormai alla periferia dei play-off e non vi è traccia alcuna di una riscossa. Si va avanti nel piattume, convinti di aver avuto sfortuna, convinti di aver sbagliato “solo la gara con il Brescia”. Ora Grosso, dopo un’estate passata a promettere di riconquistare Verona con il bel gioco e con i risultati, parla di una squadra ancora “giovane” e quindi da comprendere nelle difficoltà. Stesso identico copione del duo Fusco-Pecchia che l’anno scorso spiegavano i loro fallimenti sportivi con la “terribile” pressione della piazza veronese.

Ed infatti siamo già al meraviglioso “i conti si fanno alla fine mica a dicembre” che è un po’ come rifugiarsi in corner al campetto.

Tutto già scritto, tutto già sentito. Setti ovviamente starà riflettendo. E martedì riconfermerà Grosso. Miserie, appunto.
Gianluca Vighini

24 NOV 2018
BLACK FRIDAY GIALLOBLÙ
La serata tipicamente invernale è stata un preludio al Venerdì nero dell’Hellas Verona.

La protesta del popolo gialloblù al presidente-padrone Maurizio Setti può dirsi riuscita nonostante quattro sfigati che hanno scelto di entrare comunque, pur sapendo l’importanza di restarsene fuori.

Persone alle quali evidentemente nulla importa del futuro del Verona e dovrebbero vergognarsi per aver anteposto i loro diritti in quanto abbonati, al dovere di dire “basta” a colui che ha saputo farsi odiare come mai nessuno prima in 115 anni di storia. Non hanno capito? Non hanno voluto? Non cambia nulla. Sono dei poverini, indegni di indossare un qualsiasi vessillo gialloblù.

Il popolo gialloblù tutto, ha invece vinto. E mi schifa la stampa intera nazionale e locale che poco risalto ha dato ad una forma di protesta di cui non ho memoria nel calcio italiano. Non è rimasta a casa una curva o i soliti ultrà, ma uno stadio intero.

Mi schifa la Rai, per non aver dato il giusto risalto alla protesta, non inquadrando quasi mai lo striscione “Questo è il tuo bilancio” esposto nella Sud contro Setti.

Si è giocata una partita? Davvero? Non è cambiato nulla e nulla cambierà… quindi a che serve parlarne.

Ora è necessario non mollare. Setti deve lasciare Verona perché Verona non lo vuole.

Il Black Friday gialloblù va in archivio. La contestazione invece è solo all’inizio.

Setti è all’angolo (e non solo per la contestazione), e con il suo immobilismo sembra preferire affondare con la nave piuttosto che provare a salvarla.

Sa che è finita. Che si è passato il punto di non ritorno. Sa che è solo.

Inviso da città e tifosi, braccato da processi che rischiano di minare in modo irreparabile il patrimonio personale.

Squadra alla deriva che scivola lentamente nella mediocrità di un campionato che aveva l’obbligo di dominare.

È l’inizio della fine.
Mauro Micheloni

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Verona-Palermo 1-1, in un Bentegodi deserto va in scena la partita fantasma: a Di Carmine risponde Rajkovic
venerdì 23 novembre 2018 - Ore 22:59 - Autore: Staff Trivenetogoal

VERONA – In un Bentegodi deserto per la protesta compatta della tifoseria gialloblù, che raccoglie adesioni in massa per la diserzione allo stadio, il Verona pareggia col Palermo e non risolve i suoi problemi pesantissimi, soprattutto dal punto di vista ambientale. Atmosfera spettrale, in uno stadio irriconoscibile, “certificata” in qualche modo da uno striscione eloquente contro il presidente Maurizio Setti, “Ecco il tuo bilancio”. Per ventisette minuti non succede praticamente nulla, poi c’è la prima chance per il Palermo, che tiene costantemente il pallino del gioco in mano: assist di Nestorovski per Aleesami che arriva sul fondo e mette al centro per Trajkovski, che colpisce a botta sicura trovando un super – Silvestri. Il Palermo gioca, il Verona però segna: magnifica giocata di Lee per Di Carmine, che non sbaglia e fulmina Brignoli. Stellone urla, il Palermo cerca la reazione, ma è l’Hellas a sfiorare il raddoppio al 39′ con Zaccagni. Ed è ancora Verona al 7′, con l’ex Dawidowicz ad accarezzare con un magnifico Terzo Tempo il possibile 2-0. Ma è il Palermo che trova il pareggio su calcio d’angolo battuto da Trajkovski, che innesca Rajkovic, bravissimo di testa a battere Silvestri. Il Verona ondeggia, Moreo con una giocata da applausi va a un capello dal 2-1.

HELLAS VERONA-PALERMO 1-1
Marcatori: 32′ pt Di Carmine, 22′ st Rajkovic.

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Dawidowicz, Empereur, Gustafson, Marrone, Zaccagni (dal 29′ st Laribi), Lee (dal 40′ st Pazzini), Di Carmine, Matos (dal 26′ st Ragusa). A disposizione: Ferrari, Chiesa, Henderson, Balkovec, Cissé, Calvano, Danzi, Tupta, Almici. All.: Grosso.

PALERMO (4-4-2): Brignoli, Rispoli (dal 16′ st Salvi), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Falletti, Jajalo, Haas, Trajkovski (dal 42′ Embalo); Nestorovski (dal 32′ Puscas), Moreo. A disposizione: Avogadri, Pomini, Accardi, Chochev, Fiordalino, Szyminski, Mazzotta, Pirrello, Murawski. All.: Stellone.

Arbitro: Di Paolo (sez. AIA Avezzano).
Assistenti: Lanotte (sez. AIA di Barletta), Capaldo (sez. AIA di Napoli).

Ammoniti: Bellusci, Lee.
Recupero: pt 4′, st 3′

FONTE: TrivenetoGoal.it


Calciomercato Genoa, Marchetti ai saluti: ipotesi di scambio in Serie B
Da RedazioneSB - 21/11/2018
Federico Marchetti (Getty Images)

Il portiere del Genoa Federico Marchetti, complice anche un infortunio ha perso il posto da titolare e potrebbe lasciare il club già a gennaio.

Il Genoa sta riflettendo sulle possibili mosse di calciomercato in vista della sessione invernale che aprirà i battenti a gennaio. Oltre ai diversi nomi in entrata, la dirigenza del Grifone sta valutando le operazioni in uscita, tra le quali potrebbe esserci quella dell’estremo difensore Federico Marchetti. Il portiere trentacinquenne è sceso nelle gerarchie del tecnico Ivan Juric, il quale ha deciso di promuovere tra i pali il giovane Ionut Radu. Quest’ultimo, in prestito dall’Inter, si è conquistato la maglia da titolare e giocando con continuità ha condannato alla panchina Marchetti. L’ipotesi di un addio a gennaio per l’ex Lazio si fa, dunque, più concreta.

Calciomercato Genoa: il Verona potrebbe pensare a Marchetti
A gennaio, dunque, il numero 1 del Genoa potrebbe salutare il capoluogo ligure per trovare una nuova società dove giocare con continuità. Un’ipotesi per Marchetti potrebbe essere un club di Serie B, come il Verona che potrebbe bussare alla porta del Genoa, proponendo uno scambio con il portiere Marco Silvestri. Gli Scaligeri potrebbero decidere di rinnovare la porta, visto anche il rendimento attuale che non rispecchia le aspettative di inizio stagione e i 15 gol subiti. Inoltre il tecnico Fabio Grosso pochi giorni fa ha perso per infortunio il secondo portiere Andrea Tozzo, il quale dovrà operarsi alla spalla. Per Marchetti l’ipotesi Verona e la Serie B potrebbero essere una chance per tornare in campo e ritrovare la condizione ottimale.
Marco Spartà

FONTE: SerieBNews.com


CALCIOMERCATO
Il Verona vuole un attacco di Serie A
Hellas pronto a investire a gennaio per la promozione: girano nomi grossi per il reparto avanzato.


Il nuovo Verona di Fabio Grosso, ripartito dopo le macerie della retrocessione, non ingrana. La proprietà ha deciso di rinnovare la fiducia all’ex tecnico del Bari, che pure può disporre di una rosa di primo piano soprattutto in attacco, dove la scorsa estate si è investito su Samuel Di Carmine e dove in organico c’è anche un certo Giampaolo Pazzini, che sembra però ai margini del progetto tecnico.

L’ex di Milan e Inter sembra destinato alla cessione a gennaio, come confermato dal fatto che l’Hellas è alla caccia di un’altra punta centrale. I profili che interessano sarebbero dei veri e propri lussi per la categoria: Alessandro Matri e Alberto Paloschi.

L’attaccante del Sassuolo potrebbe scendere in B dopo undici stagioni consecutive di A di fronte a un progetto serio e la prospettiva di una maglia da titolare, ma non va trascurata neppure la pista che porta alla punta della Spal, che a Ferrara deve fronteggiare la temibile concorrenza di Antenucci e Petagna. Per Paloschi, però, si prospetta un derby con il Chievo, deciso a gennaio a tentare l’impossibile per arrivare ad una salvezza che oggi sembra lontanissima, classifica alla mano.

SPORTAL.IT | 21-11-2018 11:10

FONTE: Sport.Virgilio.it


“Per noi è fare squadra!”
By Redazione - 24 novembre 2018

“Non è stato facile lasciare vuoto il proprio posto, non varcare quel cancello e gridare il “dai Verona”…
Ma era la maniera più simbolica per dimostrare l’unità e la compattezza…
Per qualcuno non sarà facile capirlo… per noi è parte della nostra storia! Per noi è fare squadra!”
Coordinamento Calcio Clubs Hellas Verona

Pari con il “silenziatore”
By Redazione - 23 novembre 2018

Di Stefano Pozza
La 13^ giornata del campionato di Serie B vede scendere in campo l’Hellas Verona contro il Palermo.

Clima incredibile, stadio completamente vuoto è solo uno striscione appeso in Curva Sud: “...Ecco il tuo bilancio!”.

Tra le scelte di formazione di mister Grosso fa notizia il fatto che Dawidowicz sia passato in difesa e che invece Marrone sia andato a centrocampo.Escluso Pazzini con Di Carmine attaccante supportato da Matos e Lee.

Inizia la partita ed è il Palermo il padrone del campo, velocità e concretezza i punti cardine dei rosanero. Veronesi invece preoccupati a difendere, e servono 8 minuti per vedere la prima azione offensiva da parte dei nostri.

Con il passare dei minuti i nostri prendono coraggio e cercano almeno di sorprendere con le ripartenze i palermitani. Sono gli ospiti a fare la partita dimostrando al momento di essere superiori. Al 31 bella azione del Verona con Lee che serve palla a Matos io quale fornisce un pallone d’oro a Di Carmine che con facilità infila la biglia alle spalle di Brignoli. Bella azione e bel gol degli Scaligeri.

I gialloblù hanno decisamente preso coraggio e la prestazione e vistosamente migliorata. Sul finire del primo tempo occasionissima per Crescenzi ma il difensore Bellusci compie un ottimo intervento senza fallo e nega ai nostri la seconda gioia.

Nei secondi 45 minuti i gialloblù entrano in campo con grinta e determinazione mentre gli ospiti sembrano ancora in difficoltà. Al 5 bella incornata di Dawidowicz che svetta di testa ma spedisce fuori dallo specchio la biglia. L’Hellas riesce a mantenere un buonissimo possesso di palla e cerca di rallentare il più possibile il ritmo. Seung-Woo Lee è il giocatore che sta facendo la differenza mettendo spesso e volentieri in difficoltà i rosanero.

Ma al 21 gli ospiti agguantano il pareggio: calcio d’angolo Dawidowicz perde Rajkovic che insacca il pareggio. Al 25 esce Matos ed entra Ragusa. Tre minuti più tardi tocca a Zaccagni abbandonare il terreno di gioco, al suo posto entra Laribi. A -6 più recupero dal termine Grosso manda nella mischia Pazzini che subentra a Lee. I gialloblù tentano il colpaccio.

Si chiude sull’1 a 1 una discreta partita per i gialloblù che hanno giocato contro un Palermo che è partito bene ma calato drasticamente al gol subito. Un match che era da vincere per dare un segnale, ma giocato contro una diretta concorrente per la Serie A.

Formazioni ufficiali:
Hellas Verona: Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Empereur, Gustafson, Dawidowicz, Zaccagni (28 2t Laribi), Lee (39 2t Pazzini), Di Carmine, Matos (25 2t Ragusa). Allenatore: Grosso.

Palermo: Brignoli, Bellusci, Rispoli (15 2t Salvi), Rajkovic, Jajalo, Moreo, Trajkovski (41 2t Embalo), Aleesami, Falletti, Nestorovski (32 2t Puscas), Haas. Allenatore: Stellone.

Arbitro: Di Paolo (sez. AIA Avezzano).

Assistenti: Lanotte (sez. AIA di Barletta), Capaldo (sez. AIA di Napoli).

598 i biglietti venduti
By Redazione - 23 novembre 2018

Sono 598 i biglietti venduti per la sfida che sta andando in scena al Bentegodi Gra Hellas Verona e Palermo.

Se si considera che sono qualche centinaia i tifosi ospiti presenti al Bentegodi si può tranquillamente confermare che tutta la tifoseria gialloblù ha aderito alla protesta.

La protesta del tifo gialloblù
By Redazione - 23 novembre 2018

Questa la protesta del pubblico gialloblù nel pre gara di Hellas Verona e Palermo




FONTE: HellasNews.it


Pagelle
novembre 23, 2018

Silvestri 6, Crescenzi 6, Caracciolo 6, Dawidowicz 5.5, Empereur 6; Gustafson 5.5, Marrone 6, Zaccagni 6 (Laribi 5.5); Lee 6.5 (Pazzini sv), Di Carmine 6.5, Matos 6 (Ragusa 5.5). All: Grosso 6

Prosegue la protesta dei tifosi gialloblù all’esterno del Bentegodi
novembre 23, 2018

Al termine di Hellas Verona-Palermo 1-1, la Curva Sud ha espresso nuovamente il suo dissenso verso la società di Maurizio Setti

Finale, Hellas Verona-Palermo 1-1
novembre 23, 2018

Quarto pareggio in tredici giornate per l’Hellas Verona, gialloblù che salgono in classifica a quota 19 punti. In un clima surreale, con lo stadio Bentegodi deserto (venduti 598 biglietti, circa 300 quelli acquistati dai tifosi rosanero, ndr) per la protesta di massa dei tifosi dell’Hellas Verona nei confronti della società di Maurizio Setti, la squadra di Fabio Grosso si presenta con l’ennesima formazione diversa, 4-3-3 con Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Dawidowicz, Empereur; Gustafson, Marrone, Zaccagni; Lee, Di Carmine, Matos. Primo tentativo del match a favore del Palermo, al 4’, col sinistro di Jajalo che si perde a lato. Siciliani pericolosi anche all’11’ con la botta di Trajkovski murata da Marrone, stesso copione cinque minuti più tardi sul tentativo di Lee. Al 25’ diagonale innocuo di Matos che si perde sul fondo, Hellas Verona che rischia grosso al 27’ con la conclusione di Trajkovski respinta da Silvestri. L’Hellas Verona si porta in vantaggio al Bentegodi contro il Palermo al 31’ grazie alla seconda rete in campionato di Samuel Di Carmine con la maglia gialloblù. Squadra di Grosso che al 31’ crea la prima vera azione da gol e passa in vantaggio: Lee palla al piede semina il panico tra le maglie rosanero, appoggio per Matos che serve l’ex bomber del Perugia che in diagonale batte Brignoli. Secondo gol in campionato con la maglia gialloblù per Di Carmine. Al 39’ bel fraseggio tra Crescenzi e Zaccagni, con la conclusione di quest’ultimo che impegna Brignoli. Chiusura decisiva di Bellusci su Crescenzi al 42’, gialloblù che chiudono in vantaggio ed in attacco la prima frazione di gioco —

La ripresa si apre con la bella azione sulla destra promossa da Zaccagni e Crescenzi al 5’, ma nell’azione seguente è sulla di testa di Dawidowicz il pallone del possibile raddoppio, ottimo l’impatto del polacco con la sfera che esce di un nulla alla sinistra del portiere del Palermo. Primo cartellino giallo per l’Hellas Verona sventolato in faccia a Lee per proteste al 15’. Palermo che trova il pareggio al 22’ grazie al colpo di testa vincente, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di Rajkovic che si libera della marcatura a dir poco leggera di Dawidowicz e batte così Silvestri. È la quattordicesima partita consecutiva, Coppa Italia compresa, che l’Hellas Verona subisce gol. Al 26’ primo cambio per i gialloblù, con Ragusa al posto di Matos. Tre minuti dopo è il turno di Laribi al posto di Zaccagni. Al 33’ Caracciolo e Dawidowicz non si capiscono, ne approfitta Moreo che in rovesciata sfiora il vantaggio. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Pazzini al posto di Lee al 40’, ma dopo 3’ di recupero arriva il triplice fischio finale. Hellas Verona che non vince da quattro partite, gialloblù che nel prossimo fine settimana rispetteranno il turno di riposo.

Articolo La Nazione, la replica dei legali di Maurizio Setti
novembre 22, 2018

Il Presidente Setti non è direttamente coinvolto in nessuna causa; il Tribunale di Genova non ha pronunciato alcuna sentenza; è tuttora pendente la causa promossa da San Rocco Immobiliare in liquidazione S.p.A. contro HV7 S.p.A. e Falco Investments (ora diventata H23 S.p.A.), in cui viene chiesto il rimborso anticipato (rispetto alla scadenza naturale) di un presunto prestito obbligazionario di € 5 milioni; la causa è stata sospesa dal Giudice in attesa della decisione della Corte di cassazione, che dovrà dire se il Tribunale di Genova è competente a deciderla; pertanto, San Rocco non ha vinto la causa e non c’è nessuna condanna di HV7 S.p.A. e/o H23 S.p.A. a pagare la somma di € 5 milioni; in questa causa il Tribunale di Genova, respingendo per ben due volte le istanze cautelari di San Rocco Immobiliare, ha rilevato che H23 S.p.A. non ha debiti verso San Rocco Immobiliare; la società Lonestar S.A. aveva promosso una causa in Lussemburgo contro Falco Investments, domandando la restituzione di un residuo prestito di circa € 6 milioni; Falco Investments si era difesa sostenendo: a) di non conoscere la società Lonestar S.A. e di non avere mai avuto rapporti con essa; b) di avere sottoscritto un accordo con una banca a fronte del quale ha ricevuto un finanziamento dalla stessa; c) di averlo in parte già rimborsato alla medesima banca e di essere pronta a rimborsare alla banca anche il residuo prestito; il Tribunale lussemburghese ha sentenziato che Falco Investments è tenuta a rimborsare il residuo prestito a Lonestar S.A., quale titolare delle obbligazioni collocate autonomamente dalla banca sul mercato; il Giudice lussemburghese ha, peraltro, respinto la domanda di Lonestar S.A di autorizzare l’immediata esecuzione della sentenza; la controversia è ancora pendente e dovrà essere decisa dalla Corte d’appello lussemburghese.

Volpi ha vinto la causa contro Setti. Il n.1 del club gialloblù dovrà (circa 19 milioni di euro) risarcirlo
novembre 22, 2018

Il contenzioso era stato annunciato ufficialmente quasi un anno fa, alla cena di Natale alla quale avevano partecipato sia Volpi che Fiorani. Un prestito che il presidente onorario dello Spezia Calcio aveva fatto quasi tre anni fa – si legge su La Nazione – Conti alla mano, interessi compresi, Volpi dovrebbe riavere indietro una somma non molto lontana dai 19 milioni di euro. Scontato, ovviamente, che Maurizio Setti farà opposizione alle due sentenze.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
29 novembre 2018 - 09:06
Dawidowicz-Marrone, scambio da registrare
Poco ha funzionato col Palermo nell’inversione dei ruoli dei due calciatori

di Michele Tossani, @MicheleTossani

Nel pieno della sosta che separa i due scontri diretti del Verona con Palermo e Benevento, se qualcosa è rimasto sui cui ragionare, a livello tattico, della partita con i siciliani (e in vista proprio della sfida con la squadra di Bucchi) sono le difficoltà mostrate dagli uomini di Fabio Grosso in fase di prima costruzione.

Contro i rosanero, infatti, il tecnico scaligero ha sorpreso un po’ tutti invertendo le posizioni di Dawidowicz e Marrone, col polacco schierato da difensore centrale e con l’ex Bari riportato al ruolo di centrocampista.

Entrambi i giocatori hanno palesato delle difficoltà nel tornare a ricoprire i vecchi ruoli. Lo si è visto, come detto, proprio analizzando la fase di costruzione dell’Hellas, che è risultata essere poco fluida.

La conseguenza di questa mancanza di fluidità portava spesso il blocco 2+1 costituito dai due difensori centrali Dawidowicz e Caracciolo e dal play basso Marrone a non sfruttare la superiorità numerica nei confronti degli attaccanti rosanero Nestorovski e Moreo, che avevano proprio il compito di ostacolare la fase di costruzione gialloblù.

Così facendo, la fase offensiva della squadra di Grosso veniva veicolata verso l’esterno dove si annullava la superiorità numerica che il Verona aveva naturalmente in mezzo al campo schierando tre centrocampisti centrali contro i soli due utilizzati dal Palermo. L’aggressività degli ospiti finiva poi per acuire queste difficoltà di manovra.

Esempio delle difficoltà del Verona in fase di costruzione bassa:

Entrambi i giocatori hanno pagato le conseguenze di questa scelta: Marrone ha chiuso con appena il 77% di passaggi riusciti (34/44) mentre Dawidowicz, pur col 91% di completi (40/44), non è praticamente mai riuscito a muovere palla su linee di passaggio che avrebbero potuto impensierire maggiormente il sistema difensivo palermitano.

Le difficoltà del 23enne ex Benfica in fase difensiva sono poi state ulteriormente confermate anche in occasione del gol subito dal Verona.


È vero che l’azione in questione era una situazione di calcio piazzato ma, in tale circostanza, è stato proprio Dawidowicz a staccarsi da Rajkovic per andare ad impattare la palla con una scelta di tempo sbagliata che ha concesso poi al difensore serbo di andare a impattare e battere Silvestri, segnando così la rete del definitivo pareggio.

Sono, tutte queste, situazioni sulle quali Grosso dovrà meditare, in vista della delicata sfida col Benevento, a maggior ragione alla luce del forfait di Colombatto, che difficilmente sarà recuperabile per la trasferta nel Sannio.

24 novembre 2018 - 08:35
Verona senza vittorie: da un mese manca il successo
Quattro partite, due pareggi, due sconfitte. L’Hellas resta in frenata

di Redazione Hellas1903

Il pareggio con il Palermo permette all’Hellas di tirare il fiato, ma non risolve i problemi dei gialloblù, che ora andranno ancora in pausa (torneranno in campo con il Benevento, il 9 dicembre).

Il Verona non vince da quattro turni. Dopo il 2-1 al Perugia del 27 novembre, infatti, la squadra di Grosso ha perso con l’Ascoli e il Brescia, risultati negativi inframmezzati dall’1-1 con la Cremonese.

Stesso punteggio ieri col Palermo. In totale, due punti in un mese. Che, sommati a quanto avvenuto dalla quinta giornata in poi, parlano di un bilancio di 6 in otto gare. Davvero troppo poco.

NEWS
24 novembre 2018 - 00:49
Pagelle Verona, Lee scatta e va, Dawidowicz sbaglia
Di Carmine fa centro. Marrone dà ordine in mezzo. Matos, rientro okay

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6
Compie un ottimo intervento su Trajkovski, mentre sulla botta di testa di Rajkovic, favorita dalla dormita di Dawidowicz, non può nulla. Pasticcia con i piedi nel finale, non è impeccabile.

CRESCENZI 6
Resta bloccato in difesa, con il Verona che gioca in maniera sparagnina in avvio, quando la squadra sale si fa vedere in avanti. Viene anticipato a un passo dalla possibilità del raddoppio. Copre in fascia.

CARACCIOLO 6
Tiene la barra nei minuti iniziali, con il Palermo che ha il pallino della partita in mano. Poi controlla senza penare, ma dopo il pari anche lui va in apprensione.

DAWIDOWICZ 5
Buco secco nello stacco sulla rete di Rajkovic. Si perde il difensore del Palermo, che punisce l’Hellas con troppa facilità. Peccato, perché aveva ben interpretato il ruolo di centrale, che gli si attaglia molto di più di quello di mediano.

EMPEREUR 6
Ancora schierato da terzino sinistro, cosa già accaduta con la Cremonese, e per attitudine non gli si può chiedere di spingere. Mostra attenzione, Trajkovski non lo salta quasi mai.

GUSTAFSON 5,5
Titolare per la terza volta in campionato, è macchinoso, non cambia passo. La sua prova non convince appieno.

MARRONE 6
Infine collocato nel ruolo di interno di regia, quello che gli è sempre stato naturale, prima della “conversione” a difensore. Dà ordine alla manovra, senza mai strafare.

ZACCAGNI 6
Alcune sterzate che piacciono, sebbene con poca continuità. A centrocampo è il più brillante tra i gialloblù.

MATOS 6,5
Pregevolissimo assist per il gol di Di Carmine. La sua assenza si era fatta sentire, averlo ritrovato è un vantaggio significativo per il Verona.

DI CARMINE 6
Infila l’1-0 di giustezza, da attaccante cinico. Seconda marcatura con l’Hellas, terza se si considera la Coppa Italia. Non ha molte chance per pungere.

LEE 6,5
Tutto l’estro che esprime il Verona viene dai suoi piedi. Accelerazioni, dribbling, e pure quel pizzico di rabbia agonistica che un giocatore dell’Hellas dovrebbe sempre avere. Determinante nell’azione del gol gialloblù.

RAGUSA 5,5
Ingresso inefficace.

LARIBI ng
PAZZINI ng

GROSSO 6
Ricompone, perlomeno in parte, il cubo di Rubik di un assetto in cui gli uomini non parevano essere ai posti giusti. Veniva da settimane complicate, si prende un punto che ha il sapore di un brodino, ma che vale per rimettersi a ragionare. Le risposte che servono, però, sono tutte da scrivere.

NEWS
23 novembre 2018 - 22:58
Pareggio nel silenzio, 1 a 1 tra Verona e Palermo
Segna Di Carmine, pareggia Rajkovic nel deserto del Bentegodi

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Di questi tempi un pareggio con la capolista Palermo non si può buttare via, anche se la speranza, in casa Verona, era quella di sterzare più decisamente dalle secche in cui era caduta la squadra. Segna Di Carmine, pareggia Rajkovic nello scontro coi rosanero dopo la debacle di Brescia. Di più i gialloblù non sono stati in grado di fare, anche se ci hanno provato. Grosso mantiene la panchina e la squadra respira dopo due settimane infuocate.

È la giornata della clamorosa protesta della curva e del centro coordinamento Calcio Clubs Hellas Verona, uniti nel “tutti fuori”. Il Bentegodi è deserto, 598 i biglietti venduti in prevendita, 300 dei quali nel settore ospiti. Larghissima parte degli abbonati è rimasta a casa, alcuni si sono uniti alla Sud che dalle 19 (inizio gara alle 21) è fuori dallo stadio. In curva, in mezzo ai gradoni, campeggia lo striscione “…Ecco il tuo bilancio”, rivolto a Maurizio Setti. Il clima è surreale, cantano i 300 da Palermo, risponde un silenzio assordante.

FORMAZIONI
Novità, e non fa notizia, in formazione Hellas. A cominciare dalla difesa che vede per la prima volta Dawidowicz centrale, assieme a Caracciolo. Crescenzi sta a destra ed Empereur a sinistra. Centrocampo a tre con Gustafson, Marrone (scambiato con Dawidowicz) e Zaccagni. Il trio d’attacco è composto da Matos, Di Carmine e Lee. Colombatto è out per una lussazione alla spalla rimediata in settimana.

Stellone schiera un 4-4-2 ultra offensivo. In porta Brignoli, dietro ci sono Rispoli, Bellusci, Rajkovic e Aleesami. Centrocampo con le punte Falletti e Trajkovski esterni, Jajalo e Haas in mezzo. In avanti il duo Nestorovski-Moreo.

PRIMO TEMPO, SOFFERENZA INIZIALE HELLAS, POI SEGNA DI CARMINE
Il Verona va in sofferenza subito, col Palermo che preme e costringe i gialloblù nella loro metà campo.

Al minuto 9 il Verona mette fuori la testa, e Bellusci abbatte Zaccagni rimediando un giusto giallo dall’arbitro Di Paolo. Una botta di Lee dal limite è respinta da un difensore rosanero al 17’. Il terreno è scivoloso, piove. Caracciolo rimedia in angolo un errore in copertura di Empereur che soffre come un dannato Falletti. Matos si fa apprezzare per una corsa solitaria al 25’, poi, solissimo, tenta un tiro da fuori in diagonale che non ha né forza né precisione. Trajkovski sbaglia un gol che sembra fatto al 27’ calciando addosso a Silvestri che respinge di piede, parte il contropiede con Matos che scappa e viene fermato forse con una manata. Lascia correre l’arbitro, incerto in più di un’occasione.

DI CARMINE! 1-0 VERONA
Il Verona, in difficoltà nel costruire, confeziona al 32’ una grande azione. La comincia Lee che in velocità serve Matos a destra. Il brasiliano taglia la difesa e vede Di carmine libero a sinistra. L’attaccante riceve e in diagonale fredda Brignoli. L’Hellas prende coraggio sospinta dalle iniziative del numero 16 coreano. Matos, sempre imbeccato da Lee, parte ancora al 36’, ma arrivato in area si fa recuperare dalla difesa del Palermo. Zaccagni scambia con Crescenzi al 39’ e calcia un po’ coperto. Brignoli para a terra.

Grande occasione per l’Hellas per andare sul 2-0 al 42’. Lee scappa ancora sulla trequarti. Di Carmine scambia con Crescenzi che si libera ma davanti a Brignoli è chiuso in corner da Bellusci a un secondo dal gol. Il Palermo si incarta, Dawidowicz dietro risolve. Silvestri prende una botta in faccia al 45’. Serve l’intervento dei sanitari. Il portiere si rialza dopo tre minuti e poco dopo finisce il primo tempo.

SECONDO TEMPO
Crescenzi, liberato da Zaccagni sul fondo, guadagna un corner al 6’. Sul cross svetta Dawidowicz che sfiora il colpo grosso. Il Palermo prova a rispondere ma l’Hellas dietro è compatto. L’1-0 non dà, tuttavia, la minima garanzia. Per questo il Verona non rinuncia a giocare tentando il raddoppio, anche se con tentativi troppo leggeri. Lee viene ammonito per proteste dal modestissimo Di Paolo.

Cambio di Stellone al 16’. Salvi sostituisce Rispoli sulla corsia di destra. Ci prova Falletti da fuori, il tiro è deviato in angolo al 22’.

1-1 DI RAJKOVIC
Dal corner nasce il pari. Parte il cross di Trajkovski e Rajkovic salta indisturbato: la palla finisce alle spalle di Silvestri. Reazione Verona: Di Carmine porta su una palla e serve all’indietro Gustafson, il tiro da fuori è deviato in corner al 25’. Entra Ragusa per Matos al 26’. Poi, altro cambio di Grosso due minuti dopo: dentro Laribi per Zaccagni. Hellas a trazione anteriore col 4-2-3-1. Contromossa di Stellone: al 32’ è Puscas a entrare, fuori Nestorovski. Bambola in area tra Caraccolo e Dawidowicz al 33’ con Moreo che quasi ne approfitta. Nel finale di gara entrambe cercano l’episodio vincente. Il Palermo sembra averne di più. Entra Pazzini al 40’. Puscas calcia sul fondo di stinco da centro area, brivido. Nel recupero non accade nulla. Finisce 1 a 1. Risultato giusto, per un riscatto solo a metà dei gialloblù.

NEWS
22 novembre 2018 - 11:27
Volpi vince la causa con Setti: 19 milioni di euro per pagare il debito
Il presidente del Verona farà ricorso, il prestito risalirebbe a tre anni fa

di Redazione Hellas1903

Gabriele Volpi vince la causa con Maurizio Setti, che ora dovrebbe saldare un debito di circa 19 milioni di euro, interessi compresi, con il patron dello Spezia.
Questo, riferisce “La Nazione,” è quanto stabilito dai tribunali competenti in materia. Setti, naturalmente, presenterà ricorso.
Il prestito personale fatto da Volpi a Setti risalirebbe a tre anni fa. A dare ragione all’imprenditore ligure sono stati sia il foro di Genova che quello del Lussemburgo.

FONTE: Hellas1903.it


CONTROPIEDI NON CAMBIANO LA SOSTANZA
Pagelle Hellas: Grosso e una squadra senza gioco
24/11/2018 00:23
Queste le pagelle del Verona dopo il pareggio (1-1) in casa col Palermo.

Silvestri 5.5 - Nel primo tempo respinge le conclusioni rosanero. Poi fa il compitino anche perchè gli attaccanti del Palermo non appaiono in giornata. Qualche uscita lascia ancora perplessi: sbaglia spesso i tempi, valutando male i cross. Non dà sicurezza alla retroguardia gialloblù.

Crescenzi 5.5 - In fase offensiva fa meno del solito, in fase difensiva lascia i soliti buchi. Tanta corsa, poche idee. Deve ringraziare Falletti, pupillo di Fusco, che non è mai veramente incisivo e spreca tutti i palloni che gli arrivano.

Dawidowicz 6 - Solido ma ancora lento. Messo nella sua posizione naturale di difensore centrale rende al massimo. Il polacco è decisamente meglio in difesa che a centrocampo. Questo è il suo ruolo naturale. Sperando che Grosso non lo sposti di nuovo...

Caracciolo 5 - Rispetto alla prestazione sconcertante di Brescia, concede poco nel primo tempo, vincendo qualche duello uno contro uno. Ma nella ripresa, con due svarioni, regala un'occasione d'oro al Palermo, che fortunatamente non viene sfruttata. Deconcentrato.

Empereur 5 - Rispoli e Salvi lo mettono sempre in difficoltà. Lui, fuori ruolo, è costretto a restare bloccato: praticamente non supera mai la metà campo. Se il Verona ha due terzini sinistri (più Crescenzi che può essere adattato) perchè un centrale, con piedi discutibili, deve giocare in fascia?

Marrone 5.5 - Non fa nulla di trascendentale ma almeno, dopo tre mesi, viene schierato nel suo ruolo e l'ex Juventus si trova finalmente più a suo agio. In fase di contenimento, soprattutto negli ultimi minuti, fa poca densità davanti alla difesa. Inoltre, deve essere più preciso nella costruzione del gioco: ma dopo mesi relegato in difesa gli serve ancora tempo.

Zaccagni 6 - Buone percussioni, ottimi inserimenti. Se il centrocampo, inizialmente, appare finalmente dinamico è grazie a lui. Nel secondo tempo si spegne un po'. Grosso lo cambia e il Verona regredisce ancora. Dal 73' Laribi 5 - Non dà nulla di concreto.

Gustafson 5.5 - Fa il gregario, contrastando gli avversari in mezzo al campo e facendo sponde per i compagni. Meglio in fase d'interdizione che quando ha la palla tra i piedi. Più di così forse non può fare.

Matos 6 - Uno dei pochi a rendersi pericoloso. E' suo l'assist per il gol del vantaggio. Fa comunque il minimo sindacale e, complice la forma non ancora al top, non è ancora in grado di fare la differenza. Dal 70' Ragusa 5 - Evanescente. Un'altra prova incolore.

Di Carmine 5.5 - Per mezz'ora non tocca un pallone. Poi, in occasione del gol, sfrutta la buona azione Lee-Matos e tutto solo davanti a Brignoli non può certo sbagliare. Nella ripresa, ancora una volta, non è propositivo ed è un fantasma sotto porta. Non si capisce perchè Pazzini debba essere sempre sacrificato per un attaccante che non fa mai davvero la differenza e si limita al compitino.

Lee 6 - Buoni spunti: mette in difficoltà la difesa rosanero soprattutto nei primi 45 minuti. Ha fiato anche in fase di copertura. Qualche dribbling di troppo ma in mancanza di schemi offensivi la sua velocità è manna dal cielo. Dall'85' Pazzini s.v.

Grosso 4.5 - Doveva essere la partita della svolta dopo due settimane di tensioni e proteste. Ma la reazione non c'è stata: complice un Palermo sottotono il Verona si è reso pericoloso, non perchè ha imposto il gioco, ma perchè ha sfruttato due contropiedi. Non si vede ancora un gioco, la squadra è senza identità e appare senza anima, staccata completamente dall'ambiente che la circonda. Solamente gli "strappi" estemporanei di Lee e Matos hanno impensierito Brignoli. Troppo poco: ora c'è il turno forzato di riposo e il Verona, inevitabilmente, scenderà ancora in classifica. Ma Grosso non rischia: Setti continuerà ancora con lui in panchina. Contro tutto il popolo gialloblù che ha scioperato: la situazione in casa Hellas è sempre più surreale.
LUCA VALENTINOTTI

IL MISTER ROSANERO
Stellone: Ragazzi delusi volevano vincere
23/11/2018 23:12
"E' stata una bella partita, in cui abbiamo mostrato personalità e buon palleggio in un campo difficile e sotto una pioggia che ha reso arduo il controllo del pallone. Siamo andati in svantaggio nell'unico errore commesso, ma tutto sommato è stata una gara ben giocata dalla mia squadra". Queste le parole del tecnico del Palermo, Roberto Stellone, al termine del match pareggiato al Bentegodi contro il Verona per 1-1. Continua il mister rosanero: "I ragazzi a fine match erano molto scontenti, volevano vincere. Questo è molto bello da parte loro. Ciò denota quanto tenevano a questa gara e ciò che si respira nello spogliatoio. C'è una mentalità vincente e quando non si vince, serpeggia un po' di malumore e delusione. Tutto questo fa ben sperare per il proseguo del torneo. La squadra "ha fame" e lo fa vedere. Cosa è mancato? solo il guizzo vincente, ma ai miei non posso rimproverare nulla".
A.F.

VERONA-PALERMO 1-1
"Brodino" per l'Hellas, col Palermo è 1-1
23/11/2018 20:38
VERONA-PALERMO 1-1 Finale

Fine del match

concessi 3' di recupero

88', nel Palermo, entra Embalo al posto di Trajkovski.

87', Salvi dalla destra mette in mezzo per Moreo che serve Puscas: conclusione al volo e palla a lato.

85', nei gialloblù terzo e ultimo cambio: dentro Pazzini e fuori Lee.

78', un malinteso fra Silvestri e Caracciolo, favorisce l'attaccante Moreo che in area si esibisce in un'acrobazia, spedendo però il pallone fuori.

78', cambio per Stellone: fuori Nestorovski e dentro Puscas.

74', secondo cambio per Grosso: dentro Laribi e fuori Zaccagni.

71', nel Verona entra Ragusa ed esce Matos.

68', GOL-PALERMO: dallo stesso angolo, svetta di testa Rajkovic, lasciato tutto solo al centro dell'area, e Silvestri è battuto.

67', botta di Trajkoviski dal limite, Caracciolo devia in corner col corpo.

61', nel Palermo, primo cambio per Stellone: dentro Salvi e fuori Rispoli.

60', Lee ammonito tra le fila scaligere.

59', punizione dai 25 metri di Nestorovski, para senza problemi Silvestri.

51', primi minuti equilibrati, ma è il Verona a sfiorare il gol con Dawidowicz: angolo dalla destra, testa del polacco e palla che lambisce la traversa.

Via al secondo tempo

Hellas chiude in vantaggio il primo tempo, ma per una buona mezz'ora di gioco è stato il Palermo a condurre le danze. I gialloblù infatti sono apparsi troppo timidi e gli avversari ne hanno approfittato, brillando in personalità e palleggio. Al 25', i siciliani vanno vicinissimi alla rete con Trajkovski (bravo Silvestri a negargli il gol, respindo coi piedi) e al 31' i padroni di casa sbloccano il risultato con Di Carmine, dopo una bell'azione corale in contropiede che ha visto impegnato tutto il suo reparto offensivo. Da qui solo Hellas che al 42' avrebbe potuto anche siglare il raddoppio con Crescenzi, anticipato davanti alla porta da un avversario.

Fine primo tempo

42', Crescenzi, uno-due con Lee, si presenta davanti a Brignoli e poco prima del suo tiro, viene anticipato da un avversario in angolo.

39', Zaccagni scambia con Crescenzi sulla destra e s'accentra: mancino insidioso, bloccato a terra da Brignoli.

36', contropiede per vie centrali del Verona con Matos, il quale s'intestardisce e non dà l'assist a Di Carmine sulla sinistra. Il brasiliano viene "ripreso" dagli avversari e l'azione offensiva scaligera sfuma.

31', GOL-VERONA: Hellas a sorpresa in vantaggio. Percussione di Lee che centralmente serve Matos in area, assist sulla sinistra per Di Carmine che la piazza dall'altra parte alle spalle di Brignoli.

27', Silvestri salva il Verona: conclusione ravvicinata di Trajkovski (assist dalla sinistra di Aleesami), ma il portiere dell'Hellas ci mette i piedi e respinge.

25', dopo 25' ecco la prima conclusione in porta del Verona (pur non inquadrando la porta): Matos s'invola per vie centrali e dal limite prova la conclusione rasoterra che si spegne sul fondo.

23', il Palermo continua a collezionare corner. Sono ben 5 finora i calci dalla bandierina per gli uomini di Stellone, zero invece per i gialloblù, palesemente in difficoltà.

20', Rispoli dalla destra "sfonda" superando Empereur con un tunnel, cross in mezzo, ma Caracciolo devia in angolo.

17', reazione gialloblù con Lee che dalla sinistra prova un destro dalla distanza, sulla cui traiettoria trova Rispoli che ribatte.

15', trascorso il primo quarto d'ora di gioco: Hellas assolutamente nullo fino a questo momento. E' il Palermo a fare la gara.

11', in contropiede, Rispoli sulla destra tira da posizione defilata, Silvestri respinge sui piedi di Trajkovski, il cui tiro viene murato da un gialloblù.

9', giallo a Bellusci per fallo su Zaccagni lanciato sulla fascia sinistra.

6', rosanero insistono e ottengono il primo angolo, però senza esito.

4', Palermo a trazione anteriore e Verona in difficoltà: Jajalo dalla distanza prova la botta che si spegne fuori.

Via al primo tempo

In un Bentegodi desolatamente deserto per le proteste dei tifosi nei confronti della società capeggiata da Setti (nella Curva Sud completamente vuota campeggia solo uno striscione con la scritta "...Ecco il tuo bilancio"), Verona e Palermo in campo per la 13^ giornata di B. La formazione gialloblù decisa da Grosso, non presenta Pazzini fra i titolari, al suo posto come punta centrale, c'è Di Carmine, sostenuto da Matos e Lee. A Dawidowicz, affidate le chiavi del centrocampo (Colombatto out per infortunio), e sempre in mediana da una parte c'è Zaccagni e dall'altra c'è Gustafson (Henderson in panchina). In difesa, Crescenzi gioca a destra, mentre Empereur è a sinistra. In mezzo, Caracciolo e Marrone. In porta, Silvestri. Il Palermo capolista invece, guidato da Stellone, si schiera con un offensivo 4-2-4, con Jajalo e Haas a centrocampo, a sostegno dei temibilissimi attaccanti: Nestorovski, Moreo, Falletti e Trajkovski.

TABELLINO:
VERONA-PALERMO 1-1
MARCATORI: 31' Di Carmine, 68' Rajkovic.

HELLAS VERONA Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Empereur, Gustafson, Dawidowicz, Zaccagni, Lee, Di Carmine, Matos.
A disposizione: Ferrari, Chiesa, Henderson, Ragusa, Pazzini, Balkovec, Cissé, Laribi, Calvano, Danzi, Tupta, Almici.
All.: Grosso.

PALERMO: Brignoli, Rispoli, Bellusci, Rajkovic, Aleesami, Falletti, Jajalo, Haas, Trajkovski, Nestorovski (cap.), Moreo.
A disposizione: Avogadri, Pomini, Accardi, Embalo, Salvi, Chochev, Fiordalino, Szyminski, Mazzotta, Puscas, Pirrello, Murawski.
All.: Stellone.

Arbitro: Di Paolo (sez. AIA Avezzano).
ANDREA FAEDDA

IL CONTENZIOSO SETTI-VOLPI
IL CORRIERE: SEQUESTRO CAUTELATIVO PER HV7
23/11/2018 08:58
Il Verona, dice Setti, non c'entra nulla con i debiti. E in effetti è così. Perchè HV7 una delle tante società contenitore della galassia "settiana" da qualche mese non ha più il controllo della società scaligera. E' in pratica una "scatola vuota".

Ed è vero anche, come riportano i legali del presidente, che la causa intentata da Volpi per riavere il denaro prestato a questa società tramite la San Rocco Immobiliare, è pendente in Cassazione per un conflitto di territorialità. Ma come ha scoperto il Corriere di Verona, con un articolo di Alessio Corazza che già un anno fa si era occupato della vicenda, svelando il contenzioso al Tribunale di Genova, per ben due volte i giudici hanno accolto la richiesta della San Rocco, divenuta nel frattempo "Santa Benessere", nei confronti di HV7 sequestrano cautelativamente beni mobili e immobili per cinque milioni di euro. Esattamente la cifra che HV7 deve a Volpi.

Il Corriere ha anche appurato l'altro contenzioso, quello lussemburghese, che proprio un anno fa al quotidiano Setti smentiva seccamente. E qui esiste anche la sentenza di primo grado della corte del Lussemburgo favorevole alla Lonestar di Volpi per 6,3 milioni (anche se il credito totale sarebbe maggiore, appunto 11 milioni).

LA CAUSA AL TRIBUNALE DI GENOVA
SETTI DEVE A VOLPI 19 MILIONI DI EURO
22/11/2018 10:38
Diciannove milioni di euro. Da restituire. Il presidente del Verona Maurizio Setti è stato condannato a pagare questa imponente cifra a Gabriele Volpi, patron dello Spezia. E' il frutto di due contenziosi aperti da Volpi, uno al Tribunale di Genova e un altro in Lussemburgo, esattamente un anno dopo le dure parole di Fiorani, braccio destro di Gabriele Volpi, patron dello Spezia, dette nel corso della cena di Natale della società spezzina ("C'era una simpatia personale tra Volpi e il presidente del Verona e in questo senso c'è stato un investimento che il signor Volpi ha ritenuto di fare pur senza avere alcuna partecipazione in quella società o alcun ruolo decisionale. Ma come nascono le simpatie nascono anche le tensioni e i litigi quando non si rispettano le intese". Ed aggiungeva sibillino: "Ma il presidente del Verona Calcio non si è rivelato la persona che sembrava").

Setti dapprima smentì, ma poi dopo uno scoop del Corriere di Verona fu costretto ad ammettere che c'era in effetti una contenzioso tra la San Rocco Immobiliare Spa di Volpi e la sua HV7. Un prestito obbligazionario per 10 milioni di euro sottoscritto nell'ottobre 2015 dalla San Rocco ed emesso dalla HV7 che nelle ultime evoluzioni societarie dell'Hellas (come ha dettagliatamente spiegato la ricerca di Verona col cuore) ora non è più la controllante del Verona. Ora Setti dovrà restituire 5 milioni di euro di quel prestito. Non solo: come riporta la Nazione un altro contenzioso era stato aperto in Lussemburgo: per 11 milioni di euro. Anche in questo caso, Setti ha perso la causa. In totale, quindi, sommati gli interessi Setti dovrà restituire qualcosa come 19 milioni di euro. Una cifra, appunto, imponente. Setti presenterà opposizione a questa sentenza. Volpi, per ora, ha vinto il primo round.
GIANLUCA VIGHINI

Guarda anche:

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellas Verona, le pagelle di CM: bene Lee e Zaccagni, stecca l'ex Dawidowicz
del 23 novembre 2018 alle 22:58

di Nicola Corona
Hellas Verona-Palermo 1-1

Silvestri 5,5
Crescenzi 6,5
Dawidowicz 5
Caracciolo 5,5
Empereur 5,5
Gustafson 6
Marrone 5,5
Zaccagni 6,5 (74' Laribi 5,5)
Lee 6,5 (85' Pazzini sv)
Di Carmine 6,5
Matos 6,5 (71' Ragusa 5,5)

All. Grosso 6

Rajkovic risponde a Di Carmine: Verona-Palermo è 1-1, rosanero a +3 sul Pescara
del 23 novembre 2018 alle 22:59

Si è aperto questa sera il lungo weekend della 13esima giornata di Serie B. Al Bentegodi di Verona è andata in scena la sfida tra Hellas - contestato dai tifosi nel prepartita - e Palermo. 1-1 il risultato finale, con Rajkovic che nel secondo tempo risponde a Di Carmine e porta momentaneamente la squadra di Stellone a tre punti di vantaggio sul Pescara.

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas soffre ma strappa un pari con il Palermo, guidato da Zaccagni e Lee
Alla rete di Di Carmine ha risposto Rajkovic, ma i migliori per i gialloblu sono stati l'italiano e l'ala coreana. Ancora tante ombre sulla prestazione della squadra di Grosso, messa a dura prova dai rosanero di Stellone

Luca Stoppele 23 novembre 2018 23:07
Mattia Zaccagni - Foto d'archivio

Allo stadio Bentegodi la capolista Palermo è stata costretta al pareggio dall'Hellas Verona, nella tredicesima giornata di Serie B, che torna così a fare punti dopo la brutta sconfitta di due settimane fa contro il Brescia.

La prima parte di partita è stata un vero incubo per i gialloblu, schiacciati dagli avversari nella propria metà campo e senza il sostegno dei propri tifosi, impegnati nella contestazione annunciata nei giorni scorsi. La squadra di Stellone è partita subito molto forte, prendendo in mano il pallino del gioco e cercando di sfruttare le fasce, soprattutto la destra, dove Rispoli nei primi minuti ha trovato grandi spazi. Con Marrone riportato a centrocampo e Dawidowicz in difesa, i padroni di casa hanno badato innanzitutto a serrare i ranghi, senza però riuscire ad attaccare: timida ed impacciata, la formazione di Grosso ha subito mostrato tutti i difetti delle scorse settimane. Poco movimento senza palla e spesso sbagliato, che produce inevitabilmente un possesso di palla sterile, ed un pressing molte volte mal coordinato, hanno fatto pensare al peggio i pochi tifosi scaligeri presenti e probabilmente anche Fabio Grosso (la cui panchina ancora traballa). Il fortino scaligero però non si è arreso e ha continuato a respingere gli attacchi avversari, rischiando anche relativamente poco, almeno fino al 27', quando Silvestri d'istinto ha allontanato la conclusione di Trajkovski.
Qualche piccola fiammata i galloblu però l'avevano provata, accesa soprattutto da Lee e Zaccagni (oggi i migliori in campo, almeno per chi scrive) e al 31' è stato proprio il coreano a partire in velocità nel cuore della trequarti rosanero e a mettere in moto Matos, abile a servire il solitario Di Carmine, che non si è fatto pregare per piazzare la sfera sul secondo. Da lì è iniziata una partita diversa: il Palermo infatti ha continuato a fare gioco, senza però avere quella fluidità di manovra dei primi minuti, mentre gli scaligeri attendevano per poi lanciarsi in azioni e scambi in velocità, che in due occasioni hanno rischiato di portarli al raddoppio alla fine del primo tempo, complice forse anche la doccia gelida subita dagli ospiti alla mezzora.

La ripresa è poi iniziata sulla falsa riga della prima frazione, con i gialloblu che in un paio di occasioni si sono fatti sentire dalle parti di Brignoli. I siciliani nel frattempo hanno continuato a macinare gioco, servendosi spesso delle corsie laterali, trovando però una difesa scaligera sempre attenta e pronta a salvarsi, anche con qualche affanno. Alla prima distrazione però, ci ha pensato Rajkovic a rimettere il risultato in parità (67'), incornando la sfera su calcio d'angolo dopo essere stato colpevolmente lasciato solo dalla difesa.
Negli ultimi 20 minuti è partita la girandola dei cambi, che ha modificato lo schieramento delle squadre, entrambe alla ricerca della vittoria. Nella confusione che spesso si è creata sul terreno di gioco, sono stati gli ospiti ad avere la meglio, nonostante l'Hellas abbia cercato di tenere maggiormente la sfera, con Moreo prima e Puscas poi che hanno peccato di mira in due importanti opportunità. A triplice fischio dell'arbitro Di Paolo dunque, le due formazioni si sono dovute accontentare di un punto a testa.

Sono ancora più le ombre che le luci in casa Hellas Verona. La formazione di Fabio Grosso ha affontato una delle dirette concorrenti alla promozione in una sfida dall'alto tasso di difficoltà anche per le condizioni ambientali, ma resta il fatto che la prestazione non è stata convincente. La prima mezzora dei gialloblu è stata letteralmente sconcertante, con i giocatori quasi impauriti nel cercare di proporre gioco e una mancanza d'intesa, anche tra i reparti, lampante. Nonostante questo però, qualche folata c'è stata, qualche luce è stata accesa, merito soprattutto di un giocatore che in pochi si aspettavano in campo dal primo minuto, Lee, e di uno che invece qualche volta dall'inizio è partito, ovvero Zaccagni. È stata principalmente la loro velocità ed imprevedibilità a scuotere la squadra e a creare problemi agli avversari, con il solito Matos comunque sempre pronto ad accendersi e Di Carmine costretto ad un'altra partita di grande sacrificio. E Pazzini? Il capitano è stato mandato sul terreno di gioco nell'ultimo scampolo di partita, probabilmente per cercare di azzannare qualche palla vagante.
Grosso, se resterà in panchina, ha ancora moltissimo sui cui lavorare e potrà anche sfruttare il turno di riposo introdotto quest'anno: l'Hellas infatti tornerà in campo il 9 dicembre contro il Benevento.

Sport
Hellas Verona. Setti condannato a pagare 19 milioni di euro a Volpi
A riportare la notizia è il quotidiano La Nazione, secondo il quale i tribunali di Genova e Lussemburgo hanno dato ragione al presidente della Pro Recco. Quasi certamente però ci sarà il ricorso del patron gialloblu

La Redazione
22 novembre 2018 12:49

Un'altra questione rischia di far salire la tensione in casa Hellas Verona. Dopo i deludenti risultati delle ultime partite e l'annuncio dello sciopero della tifoseria per la partita di venerdì sera contro il Palermo (arrivato dopo la conferma in panchina di Grosso), è arrivata la notizia della condanna del presidente Maurizio Setti nella causa contro Gabriele Volpi, presidente della Pro Recco e dello Spezia Calcio, oltre ad imprenditore nel settore della logistica legata la petrolio.

A riportare la notizia è l'edizione spezzina del giornale La Nazione, secondo il quale il numero uno gialloblu non avrebbe rispettato un debito concesso da Volpi. Un tempo amici, il rapporto tra i due si sarebbe incrinato proprio a causa di tale questione.
A dare ragione a Volpi in sede civile, nella giornata di mercoledì, sarebbero stati i tribunali di Genova e Lussemburgo, che hanno condannato il patron dell'Hellas a pagare una cifra vicina ai 19 milioni. La vicenda però non è ancora conclusa, dal momento che Setti quasi certamente farà ricorso in appello.

FONTE: VeronaSera.it


SERIE B
Giornale di Sicilia: "Il Palermo rimonta agguanta il Verona"
24.11.2018 10:53 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Pareggio al Bentegodi del Palermo contro l'Hellas Verona nell'anticipo di Serie B andato in scena ieri. "Il Palermo rimonta agguanta il Verona" è il titolo scelto dal Giornale di Sicilia per raccontare quanto accaduto in Veneto sulla propria prima pagina. "Rajkovic risponde a Di Carmine - si legge -: 1-1 l'anticipo" si legge ancora.

SERIE B
L'Arena: "Hellas contestato dai tifosi. Solo pari nello stadio deserto"
24.11.2018 10:27 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
E' finito in parità il big match di Serie B fra Hellas Verona e Palermo. Un 1-1, quello del Bentegodi, che trova spazio sulla prima pagina de L'Arena anche per quanto riguarda lo sciopero del tifo scaligero andato in scena ieri sera contro la proprietà del club. "Hellas contestato dai tifosi. Solo pari nello stadio deserto" è il titolo scelto dal quotidiano veneto che parla di "clima surreale al Bentegodi".

SERIE B
Hellas Verona, stadio vuoto e striscione eloquente dei tifosi
23.11.2018 23:23 di Tommaso Maschio
Come promesso e annunciato lo stadio Bentegodi di Verona questa sera era desolatamente vuoto a causa della protesta dei tifosi contro il proprietario Maurizio Setti e la dirigenza gialloblù. Un attrito che dura dalla scorsa stagione e che questa sera ha toccato l'apice con tutti i tifosi (appena 600 i biglietti venduti), non solo gli ultras, che hanno lasciato la squadra di Fabio Grosso senza sostegno. In Curva Sud, il cuore del tifo veronese, capeggiava un unico ed eloquente striscione rivolto a Setti che recitava "Ecco il tuo bilancio".

Mg Verona 23/11/2018 - campionato di calcio serie B / Hellas Verona-Palermo / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: striscione tifosi Hellas Verona © foto di www.imagephotoagency.it

Mg Verona 23/11/2018 - campionato di calcio serie B / Hellas Verona-Palermo / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: striscione tifosi Hellas Verona © foto di www.imagephotoagency.it

SERIE B
Hellas, Setti dovrà risarcire Volpi (Spezia) per 19 milioni di euro
22.11.2018 12:34 di Tommaso Maschio
Il contenzioso fra Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona, e Gabriele Volpi, patron dello Spezia, si è risolto a favore del secondo. Come riporta La Nazione Volpi aveva avviato il contenzioso a causa della mancata restituzione da parte di Setti di un prestito, con relativi interessi, che aveva concesso tre anni fa attraverso una delle sue società (La San Rocco Immobiliare Spa). Una vicenda che ha visto il patron dello Spezia vincere ben due cause, una a Genova e una in Lussemburgo, coi giudici che hanno stabilito un risarcimento da parte del numero uno gialloblù di circa 19 milioni di euro. Da parte veronese è già stato annunciato il ricorso in appello per provare a ribaltare la sentenza.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


GROSSO: «GARA GENEROSA, MA CI SONO ANCORA TANTI PREGI CHE DEVONO EMERGERE»
23/NOVEMBRE/2018 - 23:50
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate al termine di Hellas Verona-Palermo, 13a giornata della Serie BKT 2018/19.

«La gara? E' stata quella che ci aspettavamo, contro una squadra in fiducia. A tratti siamo stati timorosi e abbiamo subito la fisicità del Palermo, ma la generosità da parte della squadra non è mancata ed è questa la cosa più importante in un momento così difficile per noi. Lo stadio? Rispetto la decisione dei tifosi, noi non potevamo che restare concentrati sulla gara. In questo momento non siamo nel pieno della nostra fiducia e abbiamo tanti calciatori che non hanno ancora potuto o saputo esprimere appieno le proprie qualità. Io per primo sto imparando a conoscere appieno gli elementi della rosa, ci sono tanti valori tecnici e umani che sono convinto alla lunga verranno fuori. I ragazzi avrebbero voluto vincere, teniamo questa voglia per la prossima sfida di campionato».

DI CARMINE: «IMPORTANTE AVER SEGNATO, MA VOLEVAMO VINCERE»
23/NOVEMBRE/2018 - 23:45
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Hellas Verona-Palermo, 13a giornata della Serie BKT 2018/19.

«La partita e il morale? È stata una partita particolare ma penso che lo spirito sia stato quello giusto, peccato per il gol subito perché potevamo fare risultato. Noi siamo stati bravi a livello caratteriale e credo che questa partita possa essere un passo avanti sotto questo punto di vista. Noi conosciamo il nostro valore e dobbiamo rimboccarci le maniche per vincere, è quello che ci chiede la società, che ci chiede il mister e che vogliamo noi come calciatori. I tifosi? Sicuramente è una cosa che dispiace alla squadra, dobbiamo fare di tutto per riportarli dalla nostra parte perché essere uniti è fondamentale per fare un buon campionato. Segnare deve diventare più semplice? Dobbiamo cercare più spesso la via del gol, ma credo sia una cosa che riguarda anche le conoscenze fra i calciatori. Ora i compagni iniziano a conoscermi e a conoscere le mie caratteristiche dopo l'infortunio all'inizio, spero di fare ancora tanti gol. L'abbraccio con Calvano? Quando ho esultato sono andato da lui perché prima della partita mi aveva detto che avrei segnato».

SERIEBKT: VERONA-PALERMO 1-1
23/NOVEMBRE/2018 - 20:00
Verona - Si chiude con il punteggio di 1-1 Hellas Verona-Palermo, 13a giornata della Serie BKT 2018/19. Al 'Bentegodi' i gialloblù affrontano degli avversari da subito determinati a fare male, ma il primo a infilare la rete è Di Carmine, che alla mezzora sfrutta alla perfezione la chance a tu-per-tu con Brignoli. La ripresa sembra essere meno ricca di opportunità da gol, Rajkovic capitolizza quella che gli capita sulla testa al 22' del secondo tempo da situazione di calcio d'angolo e fissa il risultato sul definitivo pareggio.

HELLAS VERONA-PALERMO 1-1
Marcatori: 32' pt Di Carmine, 22' st Rajkovic.

HELLAS VERONA: Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Dawidowicz, Empereur, Gustafson, Marrone, Zaccagni (dal 29' st Laribi), Lee (dal 40' st Pazzini), Di Carmine, Matos (dal 26' st Ragusa).
A disposizione: Ferrari, Chiesa, Henderson, Balkovec, Cissé, Calvano, Danzi, Tupta, Almici.
All.: Grosso.

PALERMO: Brignoli, Bellusci, Rispoli (dal 16' st Salvi), Rajkovic, Jajalo, Moreo, Trajkovski (dal 42' Embalo), Aleesami, Falletti, Nestorovski (dal 32' Puscas), Haas.
A disposizione: Avogadri, Pomini, Accardi, Chochev, Fiordalino, Szyminski, Mazzotta, Pirrello, Murawski.
All.: Stellone.

Arbitro: Di Paolo (sez. AIA Avezzano).
Assistenti: Lanotte (sez. AIA di Barletta), Capaldo (sez. AIA di Napoli).

NOTE. Ammoniti: Bellusci, Lee.

HELLAS VERONA FC - COMUNICAZIONE UFFICIALE
22/NOVEMBRE/2018 - 16:35
Verona - In merito alle notizie riportate in data odierna su alcuni organi di informazione, il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti intende chiarire quanto segue:

«Mi vedo costretto a ribadire, ancora una volta, come l'Hellas Verona FC non sia coinvolto in nessuna controversia e non abbia alcuna posizione debitoria verso Gabriele Volpi o società a lui riconducibili. È importante sottolineare, inoltre, come non esista ad oggi alcuna sentenza di condanna del Tribunale di Genova in merito ai fatti citati: la causa, infatti, è ancora in corso e comunque non riguarda l'Hellas Verona. Appare quindi chiaro che ci troviamo di fronte ad articoli costruiti ad arte e contenenti informazioni false ed approssimative, per i quali gli autori risponderanno di fronte alle autorità competenti. Articoli che, come è abitudine in questi anni, vengono puntualmente pubblicati in momenti particolarmente delicati e importanti per l'Hellas Verona, con l'intento evidente di destabilizzare ulteriormente l'ambiente. Chiudo dicendo che le vicende riportate dagli organi di stampa, delle quali si stanno occupando i miei legali, non riguardano l'Hellas Verona FC che, come ho già ribadito più e più volte, è una società sana, che dà lavoro a centinaia di famiglie. Rimango concentrato sull'unica certezza che riguarda il Verona, ovvero la delicata e difficile sfida di domani contro il Palermo».

FONTE: HellasVerona.it

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