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Campione del mondo da giocatore ma in panchina ha forse anche meno esperienza di mister PECCHIA: Dopo la penosa stagione scorsa tutti si apettavano qualcosa di diverso a partire dalla panchina e invece SETTI ha scelto la via della continuità, per questo motivo Fabio GROSSO è arrivato tra la perplessità generale...


Nato a/il:Roma il 28/11/1977
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino al
30 Giugno 2020 (+opzione)
Ruolo da giocatore:Terzino sinistro
Altezza:190 Cm
Peso:82 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/VICE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartite  
Hellas Verona2018 - Mag. 2019B36 (+2CI)  
Bari2017 - 2018B42 (+1Po +3CI)  
Juventus2016 - 2017Primavera28 (+1CIP +7UYL +4TdV)  
Juventus2015 - 2016Primavera29 (+8CIP +6UYL +7TdV)  
Juventus2014 - 2015Primavera27 (+4CIP +6UYL)  
JuventusMar. 2014 - 2014Primavera8  
JuventusLug. 2013 - Mar. 2014Primavera (Vice)-  
LEGENDA: Po=Play Off, CI=Coppa Italia, CIP=Coppa Italia Primavera, UYL=UEFA Youth League, TdV=Torneo di Viareggio

Gol di Grosso in Italia-Germania mondiali 2006Il rigore decisivo di Fabio Grosso a Germania 2006

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Juventus2011 - 2012A20 
Juventus2010 - 2011A19 (+2CI)0 (+0) 
Juventus2009 - 2010A26 (+2CI +6CL + +2EL)2 (+0 +0 +0) 
LioneAgo. 2009 - 2009L110 
Lione2008 - 2009L122 (+1CdF +6CL + 1SF)1 (+0 +0 +0) 
Lione2007 - 2008L130 (+4CdF +1CF +7CL + 1SF)1 (+0 +0 +0 +0) 
Inter2006 - 2007A23 (+5CI +6CL +1SI)2 (+1 +0) 
Palermo2005 - 2006A33 (+6CI +8CU)0 (+0 +0) 
Palermo2005 - 2006A36 (+2CI)1 (+0) 
PalermoGen. 2004 - 2004B211 
Perugia2003 - Gen. 2004A13 (+4CI +8I +3CU)2 (+0 +0 +0) 
Perugia2002 - 2003A30 (+5CI)4 (+0) 
Perugia2001 - 2002A24 (+4CI)1 (+0) 
Chieti2000 - 2001C2319 
Chieti1999 - 2000C2254 
Chieti1998 - 1999C2124 
Renato Curi1994 - 1998Ecc.124 
Giovanili Renato Curi1994 - 1997-124 
LEGENDA: Ecc.=Eccellenza, CI=Coppa Italia, I=Intertoto, CU=Coppa UEFA, CL=Champions League, SI=Supercoppa italiana, L1=Ligue 1 (Serie A Francese), EL=Europa League, Cdf=Coppa di Francia (Torneo al quale partecipano tutte le squadre di Francia), SF=Supercoppa Francese, CF=Coppa di Lega Francese

NEWS E CURIOSITÀ +   -   =

Dopo la penosa stagione scorsa culminata in una sacrosanta retrocessione ci si aspettava una rivoluzione immediata a partire dal Direttore Sportivo e dalla guida tecnica e invece tutto lascia presupporre che SETTI abbia percorso la linea della continuità scegliendo il braccio destro dell'ex FUSCO come nuovo diesse e un allenatore dall'esperienza molto limitata; per questo motivo Fabio GROSSO è arrivato tra la perplessità generale e quasi di sottecchi essendo stato presentato con molto ritardo rispetto al suo ingaggio.
In effetti sono tanti i punti di contatto tra il nuovo mister e PECCHIA: Entrambi ottimi professionisti come calciatori ma dall'esperienza esigua come capo-coach prima di sedere sulla prestigiosa panchina scaligera.
E se Fabio Primo ha collaborato da vice BENITEZ in squadre di prestigio mondiale, Fabio Secondo è probabilmente ancor meno avvezzo alle pressioni che una piazza come VERONA può portare: GROSSO è stato eliminato subito ai playoff col BARI alla sua seconda satgione in panchina dopo aver guidato la Primavera della JUVENTUS... Con alcuni (non pochi) che dicono che era lecito aspettarsi di più data la rosa a disposizione.
Non un buon biglietto da visita dunque soprattutto in un campionato come questo nel quale la squadra allestita è forse tecnicamente migliore di quella della Serie A un'annata fa!
In ogni caso il lavoro delle persone va giudicato dopo averle viste all'opera quindi: In bocca al lupo a Fabio ma soprattutto all'HELLAS.

TERZINO COI PIEDI DA TREQUARTISTA
Fino al suo approdo al PERUGIA nel 2001 GROSSO giocava da trequartista, fu Serse COSMI ad intravvedere in Fabio delle doti da esterno di centrocampo prima e da terzino poi: Facilità di corsa, gran cross era anche abile nella battuta dei calci di punizione; il nuovo tecnico scaligero è da considerarsi a pieno titoli fra i più abili difensori esterni sinistri degli anni 2000...

RIVELAZIONE NELLA PRIMAVERA BIANCONERA, TRA LUCI ED OMBRE A BARI
Corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria - UEFA Pro a Coverciano da Dicembre 2012 a Luglio 2013, poi la Primavera juventina come vice di ZANCHETTA per poi prenderne il posto otto mesi più tardi.
Con i giovani bianconeri vince un Torneo di Viareggio nel 2016 anno in cui raggiunge anche le finali di Coppa Italia e Campionato Primavera perse contro i pari età di INTER e ROMA.
Col BARI in Serie B nella passata stagione la prima esperienza importante fra i Pro, un'esperienza fra luci ed ombre nella quale ad un certo punto sembra ad un passo dall'esonero, poi il recupero, il raggiungimneto dei playoff e l'uscita al primo spareggio.
Ora è stato chiamato da SETTI sull panchina gialloblù per riscattare doverosamente una delle stagioni peggiori della storia scaligera, quella appena passata.


Fabio Grosso Sfide

ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =

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Fabio Grosso
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Fabio Grosso (Roma, 28 novembre 1977) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore o centrocampista, tecnico del Verona. È stato campione del mondo con la nazionale nel 2006.

Biografia
La sua famiglia è originaria di San Giovanni Lipioni, in provincia di Chieti. È sposato con Jessica, figlia di Giorgio Repetto (dirigente calcistico ed ex giocatore di calcio), dalla quale ha avuto due figli.

Caratteristiche tecniche
- Giocatore
Terzino sinistro e mancino, all'occorrenza poteva essere schierato come esterno di centrocampo; era abile anche nei calci di punizione. È stato considerato uno dei migliori interpreti italiani del ruolo negli anni 2000.
Tra i dilettanti della Renato Curi e in Serie C2 con il Chieti ha giocato stabilmente come trequartista. Successivamente Serse Cosmi, negli anni al Perugia, vista la sua abilità nella corsa e nel cross lo ha trasformato con successo in terzino.

Carriera
- Giocatore

CLUB
Chieti, Perugia e Palermo
La carriera di Grosso cominciò nel campionato di Eccellenza, dove vestì la maglia della Renato Curi, che all'epoca era la seconda squadra di Pescara, con cui segnò 47 gol in poco più di 100 presenze. Il debutto tra i professionisti avvenne con il Chieti nel campionato di Serie C2, con il quale in tre stagioni registrò 17 reti in 68 partite, 9 delle quali nella stagione 2000-2001 che sancì la promozione della squadra abruzzese in Serie C1.
Grazie a quanto messo in mostra con i neroverdi, Grosso venne notato dagli osservatori del Perugia e così, nell'estate del 2001, passato alla squadra umbra allora allenata da Serse Cosmi, cominciò a giocare dapprima come esterno di centrocampo nel modulo 3-5-2, e poi come terzino sinistro, disputando tre stagioni in Serie A e cominciando a imporsi a livello nazionale.
Il 30 gennaio 2004 fu ingaggiato dal Palermo allora militante in Serie B, con il quale conquistò subito il ritorno nella massima divisione (21 presenze e un gol in campionato) e l'anno seguente l'accesso alla Coppa UEFA, dopo aver conquistato il 6º posto contribuendo con 36 presenze e una rete. Restò legato ai rosanero per un altro anno, con un totale di 90 presenze e 2 gol in campionato, 8 presenze in Coppa Italia e 8 presenze in Coppa UEFA. Le prestazioni con il Palermo – che lo resero uno dei migliori terzini del campionato italiano – gli permisero di ottenere la convocazione per i Mondiali 2006, vinti dagli azzurri.

Inter e Lione
Al termine del Mondiale 2006, in cui fu protagonista, il 13 luglio 2006 fu ufficializzata la sua cessione all'Inter (per 6,5 milioni di euro) e, al contempo, l'arrivo a titolo definitivo di Paolo Hernán Dellafiore al Palermo. Nonostante l'esordio in UEFA Champions League e la vittoria della Supercoppa italiana 2006 e del suo primo scudetto, all'Inter non trovò la continuità avuta in Sicilia. Con i nerazzurri raccolse 23 presenze con due reti in campionato e una in Coppa Italia.
Nell'estate seguente fu ceduto all'Lione per 7,5 milioni di euro; vinse la Supercoppa di Francia, la Coppa di Francia e, al culmine di una stagione da titolare, fu determinante per la conquista del settimo titolo francese consecutivo per la sua squadra, segnando il gol partita nel match contro lo Strasburgo. Restò a Lione anche la stagione seguente, collezionando in due anni 71 presenze e 3 gol tra campionato e coppe. Nell'estate del 2009, dopo l'arrivo del giovane terzino Aly Cissokho dal Porto, Grosso decise di lasciare il club.

Juventus
Il 31 agosto 2009, con un accordo raggiunto nell'ultimo giorno della sessione di calciomercato, Grosso tornò in Italia trasferendosi alla Juventus, che versò al Lione circa due milioni di euro; al giocatore fu assegnata la maglia n. 6 che fu, tra gli altri, di Gaetano Scirea. Debuttò con la Juventus il 12 settembre allo Stadio Olimpico di Roma contro la Lazio (0-2), mentre segnò il primo gol il 22 novembre contro l'Udinese, su cross di Martín Cáceres, marcatura peraltro decisiva per la vittoria della sua squadra (1-0). Altrettanto importante fu la rete realizzata il 6 marzo 2010 nella gara vinta 2-1 in trasferta contro la Fiorentina. Chiuse la prima stagione alla Juventus con 26 presenze e 2 gol in campionato, 2 presenze in Coppa Italia, 8 presenze nelle coppe europee (6 in Champions League e 2 in Europa League) per un totale di 36 presenze e 2 gol.
Non rientrando più nei piani della società, in seguito alla mancata cessione nel calciomercato estivo del 2010 Grosso fu messo fuori rosa. Tornò in gruppo nei primi giorni di settembre, debuttando come titolare non prima del 7 novembre 2010 contro il Cesena (3-1 per la Juventus) e ciò per effetto dei molti infortuni che colpirono la squadra e nonostante la contrarietà di qualche dirigente. Tornato una riserva e rimasto ai margini della rosa per due mesi, fu nuovamente utilizzato, da titolare, nella trasferta contro la Roma del 3 aprile 2011, in cui fu l'autore degli assist per i due gol con cui la sua squadra vinse. Chiuse la stagione con 19 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia.
La stagione successiva fu relegato nuovamente ai margini della squadra in quanto non facente più parte dei piani tecnici di Antonio Conte. Nonostante ciò il 18 settembre 2011 giocò da titolare nella partita esterna contro il Siena terminata 0-1. Firmò la seconda presenza in questa stagione il 25 settembre contro il Catania, dopodiché non venne più preso in considerazione dal tecnico Antonio Conte. A fine anno vinse lo scudetto con una giornata d'anticipo; nonostante ciò fu l'unico della rosa juventina a non partecipare alla cerimonia di premiazione avvenuta allo Juventus Stadium il 13 maggio 2012. A fine stagione rimase svincolato, per poi ritirarsi dall'attività agonistica il 5 dicembre successivo.


NAZIONALE
Inizi
Esordì in nazionale il 30 aprile 2003, nella partita amichevole Svizzera-Italia (1-2). Sotto la gestione del commissario tecnico Giovanni Trapattoni fu poi utilizzato in altre due occasioni. A partire dal 2005 fu inserito stabilmente nel gruppo degli Azzurri da Marcello Lippi, che dopo poche partite lo promosse a terzino sinistro titolare, spostando Zambrotta sulla fascia destra. Grosso segnò il suo primo gol in nazionale il 3 settembre 2005 a Glasgow, contro la Scozia (1-1).

Mondiali 2006
Grosso integrò il gruppo dei 23 calciatori italiani vincitori del campionato del mondo 2006. Inizialmente impiegato come riserva, divenne titolare a cominciare dalla terza partita del torneo, contro la Rep. Ceca, dimostrandosi da lì in poi determinante per la squadra. Al 3' di recupero degli ottavi di finale contro l'Australia si procurò un rigore poi realizzato da Francesco Totti, che permise all'Italia di passare il turno, pur avendo giocato quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.
Il 4 luglio, nella semifinale contro la Germania segnò il gol che sbloccò la partita al 119' dei tempi supplementari, quando da un calcio d'angolo di Del Piero, il pallone arrivò sui piedi di Andrea Pirlo, che servì Grosso smarcato dentro l'area di rigore avversaria; quest'ultimo s'inventò un tiro a giro d'interno sinistro, di prima intenzione, che superò Jens Lehmann sul palo più lontano siglando l'1-0 a un minuto dalla fine della partita. Al 120' arrivò il 2-0 di Alessandro Del Piero e l'Italia conquistò la finale contro la Francia.
Il 9 luglio, nella finale di Berlino risoltasi ai tiri di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e di quelli supplementari, Grosso entrò nella storia del calcio italiano realizzando il quinto e ultimo tiro della sua squadra, chiudendo la partita sul punteggio di 5-3 d.c.r. con cui l'Italia conquistò il suo quarto successo nella competizione, a 24 anni di distanza dall'ultimo.

Dopo la vittoria del Mondiale
All'inizio della gestione tecnica di Roberto Donadoni, Grosso non fu convocato a causa di alcuni infortuni. Tornò a essere selezionato nel 2007, e il 13 ottobre a Genova realizzò il suo terzo gol in Nazionale in occasione di Italia-Georgia (2-0), partita valida per le qualificazioni a Euro 2008.
Grosso fu quindi convocato per il campionato d'Europa 2008e, all'esordio contro i Paesi Bassi (vittoriosi per 0-3), cominciò come riserva subentrando nel secondo tempo. In seguito guadagnò la titolarità per le restanti gare del girone, contro Romania e Francia, giocando ancora positivamente. L'Italia raggiunse i quarti di finale che la videro opposta alla Spagna, e Grosso realizzò il primo tiro di rigore nella serie necessaria per assegnare la vittoria, allorché la partita si protrasse oltre i tempi regolamentari e supplementari sullo 0-0; tuttavia i successivi errori dei suoi compagni fecero sì che a passare il turno fossero gli avversari, in forza del punteggio di 4-2.
In seguito Grosso fu chiamato a far parte della nazionale anche da Lippi, tornato alla guida della squadra, disputando così la FIFA Confederations Cup 2009, dove l'Italia non superò il girone eliminatorio. Poche settimane dopo, il 9 settembre 2009, Grosso realizzò un gol nella partita Italia-Bulgaria (2-0), valida per le qualificazioni al Mondiale 2010 e tenutasi a Torino.
L'anno seguente fu incluso nella lista preliminare dei 30 giocatori scelti per partecipare al Mondiale, tuttavia il 17 maggio fu depennato assieme all'allora compagno di squadra Antonio Candreva.

- Allenatore
Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria - UEFA Pro, ottenendo la qualifica il 5 luglio 2013.
L'11 luglio ritorna alla Juventus, nominato vice allenatore della formazione Primavera, affiancando in panchina Andrea Zanchetta; l'11 marzo 2014 viene nominato capo allenatore, a seguito dell'esonero di Zanchetta. Confermato sulla panchina per la stagione seguente, nel marzo del 2016 vince con i giovani bianconeri il Torneo di Viareggio, superando in finale i pari età del Palermo; nella stessa stagione raggiunge con la squadra le finali di Coppa Italia Primavera e Campionato Primavera, perse rispettivamente contro Inter e Roma.
Il 13 giugno 2017 si accorda con il Bari, in Serie B. Chiude la stagione al sesto posto finale, in seguito declassato al settimo causa due punti di penalizzazione inflitti al club; qualificato ugualmente ai play-off, viene eliminato nel turno preliminare dal Cittadella, dopo un pareggio (2-2), proprio per il peggior piazzamento in classifica maturato dai pugliesi nella stagione regolare.
Il 18 giugno 2018 rescinde il suo contratto con il Bari, e tre giorni dopo passa alla guida dei pari categoria del Verona.
Il 1° maggio 2019, subito dopo la sconfitta per 2-3 subita in casa contro il Livorno e con la squadra al limite della zona play-off, viene esonerato.

Palmarès
Giocatore
- Club
Competizioni nazionali
Campionato italiano di Serie B: 1 Palermo: 2003-2004
Supercoppa italiana: 1 Inter: 2006
Campionato italiano: 2 Inter: 2006-2007 Juventus: 2011-2012
Supercoppa francese: 1 Olympique Lione: 2007
Campionato francese: 1 Olympique Lione: 2007-2008
Coppa di Francia: 1 Olympique Lione: 2007-2008

Competizioni internazionali
Coppa Intertoto UEFA: 1 Perugia: 2003

- Nazionale
Campionato mondiale: 1 Germania 2006

Allenatore
Competizioni giovanili
Torneo di Viareggio: 1 Juventus: 2016

Onorificenze
Collare d'oro al Merito Sportivo — Roma, 23 ottobre 2006.
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana — 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Fabio Grosso
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Fabio Grosso, Ufficiale OMRI (Italian pronunciation: [ˈfaːbjo ˈɡrɔsso]; born 28 November 1977) is an Italian professional football manager and a former player, who played as a left-back. He is the current manager of Hellas Verona.
After playing for several smaller Italian clubs, such as Renato Curi, Chieti and Perugia, he made his breakthrough during his two seasons with Palermo, which earned him a move to defending Serie A champions Internazionale in 2006. During his only season with Inter, he helped the club defend the Serie A title and win the Supercoppa Italiana. He later also won titles with Lyon in France and with Juventus. Grosso retired in 2012 after winning the Scudetto with Juventus.
At international level, Grosso made 48 appearances for Italy and scored the decisive late first goal against Germany in the 2006 World Cup semi-final. He also scored the winning penalty in the penalty shootout against France in the final of the tournament which enabled the Azzurri to win the trophy for the fourth time in their history. He also represented Italy at UEFA Euro 2008 and at the 2009 FIFA Confederations Cup.

Club career
Renato Curi
Grosso was born in Rome but hails from Chieti, Abruzzo, where his family soon returned to. Grosso joined Renato Curi Angolana in 1994 and played in the club's youth system until 1995. He was promoted to the senior squad for the 1995–96 season and soon became a key part of the first team. Following the 1997–98 season, he left the Eccellenza club to join Chieti for an undisclosed transfer fee. Grosso made 108 official appearances for Renato Curi, scoring a very impressive 47 goals as an attacking midfielder and left winger.

Chieti
In summer 1998, Grosso transferred to Chieti of Serie C2. An attacking midfielder at the time, he again impressed in his three-season spell with Chieti. He scored 17 goals in 68 league appearances. Following several impressive performances, he was scouted by Serie A club Perugia in 2001, and in mid-summer, Grosso officially transferred to the club.

Perugia
In July 2001, Grosso officially joined Perugia. In his debut Serie A season, he made 24 appearances and scored one goal. By now, he had been converted into a left wing-back by head coach Serse Cosmi and in his second season in Perugia, he maintained a starting position and made 30 league appearances, scoring four goals. In his third season with Perugia, Grosso made just 12 appearances in the first six months of the 2003–04 season. To some surprise, Grosso transferred from Perugia in January 2004 to Palermo, which at the time played in Serie B. In 2003, during his time with Perugia, Grosso earned his first Italy cap.

Palermo
During the winter transfer window in January 2004, Grosso transferred to the Sicilian side and they earned promotion at the conclusion to the season. Grosso made 21 appearances for his new club in the latter portion of the 2003–04 season, scoring one goal, as the club won the Serie B title.
Palermo's first season in Serie A was very successful as the club managed a very impressive sixth-place finish, losing just nine matches and also qualifying for the UEFA Cup. Grosso contributed as a regular starter, making 36 league appearances, also scoring a single goal. During the 2005–06 Serie A season, Grosso made 33 appearances for his club as Palermo impressed, finishing eighth in Serie A. He was one of four Palermo players who made Marcello Lippi's 2006 FIFA World Cup-winning squad, but at the conclusion of the tournament, Grosso was sold to Internazionale.

Internazionale
On July 2006, Grosso joined Inter for a reported €5 million transfer fee (plus Paolo Dellafiore). However, Grosso was in-and-out of the club's starting line-up and was mostly used as a substitute. He made just 23 appearances for Inter in the league, and scored two goals, as the team captured the 2006 Supercoppa Italiana and the Serie A title. Following the disappointing season with Inter, Grosso opted to move abroad and was sold to Olympique Lyonnais in the summer of 2007, just one year after his move to Inter.

Lyon
In July 2007, Grosso moved abroad and signed a four-year contract with Lyon of the French Ligue 1 after passing a medical and agreeing personal terms. The transfer fee was €7.5 million He was issued the number 11 shirt. His first season with proved a successful one as he was a key part of the club's starting line-up in both the UEFA Champions League and Ligue 1, and saw him win the league title, the Coupe de France, and the Trophée des Champions. In his second season with Lyon, Grosso was limited to just 22 league appearances, partially due to injury, but was heavily linked with a move back to Italy during the 2009 summer transfer window. In August 2009, he officially returned to Italy, joining Juventus.


Juventus
On 31 August 2009, it was confirmed Grosso had returned to Serie A to join Juventus following his two-year spell in France. After chasing the defender all summer long, the parties struck a deal on the final day of the transfer market at a €2 million fee plus bonus up to €1 million. He was instantly inserted into Juventus' starting XI and began the season in good form. He scored his first goal in a league game against Udinese in November 2009. He made 28 appearances during the season and scored two goals.
In the 2010–11 season, Juventus released several elder players, but Grosso reportedly refused any transfer. Juve youth product Paolo De Ceglie took back the starting place and Grosso was frozen from the start of season and excluded from 25-men squad for 2010–11 UEFA Europa League. However, after Juventus lost numbers of players due to injury, Grosso and Hasan Salihamidžić were recalled for the first time, on 6 November. He made two appearances in his final season, the 2011–12 season, as new head coach Antonio Conte either preferred De Ceglie or had a winger or wide midfielder deputize as a fullback or wingback in a 3–5–2 formation. Juventus won the title undefeated that season. Grosso's contract ended in the summer of 2012 and he opted to retire from professional football.

International career
Early career
Grosso made his international debut with the Italy national team on 30 April 2003 in a 2–1 friendly away win over Switzerland, under head coach Giovanni Trapattoni. He scored his first goal for Italy in a 1–1 away draw against Scotland, on 2 September 2005, in a 2006 FIFA World Cup qualifying match.

2006 World Cup
From 2005 onwards, Grosso became a regular member of the starting line-up at left-back under Marcello Lippi, and was called up to represent Italy at the 2006 FIFA World Cup by Lippi, playing a key role throughout the tournament as the Italians went on to win the title.
In injury time of the round of 16 fixture against Australia, with the score tied at 0–0, Grosso advanced with the ball into the box from the left flank and was fouled in the penalty area by Lucas Neill, who went to ground, causing Grosso to stumble. Francesco Totti subsequently converted the decisive penalty issued by referee Luis Medina Cantalejo, as a ten-man Italy won the match 1–0 to advance to the quarter-finals. However, Grosso was accused of diving by some media outlets. In 2010, Grosso sat down with an Australian media outlet where he said he did not stay on his feet because he was exhausted and "didn’t have the strength to go forward", he said he "felt contact, so I went down" and "maybe I accentuated it a little bit", but insisted that after reviewing the replay that Neill did commit a foul.
On 4 July 2006, Grosso scored the first goal against hosts Germany in the 119th minute of the World Cup semi-finals with a curling left-footed strike beyond the reach of Jens Lehmann into the Germans' net from the edge of the box, which commentator John Motson would describe as "magnificent", while Grosso ran about screaming "Non ci credo!" ("I don't believe it!") as his teammates celebrated. In the World Cup final, five days later, he scored the winning penalty against France in a 5–3 victory in the resulting shoot-out after a 1–1 draw following extra-time, which allowed the Italy national team to win their fourth World Cup title.

Later career
Grosso was also included in Roberto Donadoni's 23-man Italy squad for UEFA Euro 2008. He made a substitute appearance in Italy's opening match of the tournament, a 3–0 defeat to the Netherlands, but was subsequently started in the remaining two group matches, a 1–1 draw against Romania, and a 2–0 win over France, and was praised in the Italian media for his performances along the left flank as Italy advanced from the group in second place. In the quarter-final match against eventual champions Spain, he helped the team keep a clean sheet and converted Italy's first penalty in the resulting shoot-out, which Spain won 4–2.
Following the tournament, Grosso was also first choice left-back in returning Italy manager Marcello Lippi's Azzurri squad for the 2009 FIFA Confederations Cup and the 2010 World Cup qualifying campaign. For the 2010 World Cup, he was called-up to the pre-World Cup training camp alongside Juventus teammates Gianluigi Buffon, Giorgio Chiellini, Fabio Cannavaro, Nicola Legrottaglie, Mauro Camoranesi, Antonio Candreva, Claudio Marchisio and Vincenzo Iaquinta on 4–5 May, and was included in the 30-men preliminary squad announced on 11 May. However, in the second training camp, he was dropped, alongside Candreva.

Managerial career
At the start of the 2013–14 season, it was announced Grosso would take up a coaching position in the Juventus youth system. On 11 March 2014, he was appointed as the new manager of the Juventus Primavera (U-19) youth team following a string of poor performances under manager Andrea Zanchetta, who was transferred to another position within the youth system.
On 13 June 2017, Grosso was named head coach of Bari.
On 21 June 2018, Grosso was appointed manager of Hellas Verona.

Style of play
A former attacking midfielder, Grosso was a physical, quick, and energetic player, who was sound both defensively and offensively, due to his work-rate, attacking prowess, and stamina. A versatile footballer, regarded as one of the top Italian full-backs of his generation, he was also adept with accurate crossing ability, which even allowed him to be deployed as a winger or as an attacking wing-back on either flank throughout his career, despite being naturally left-footed. Unusually for a defender, he was also a free kick, penalty and corner kick specialist, responsibilities usually held by a striker or midfielder.

Honours
- Internazionale
Serie A: 2006–07
Supercoppa Italiana: 2006

- Lyon
Ligue 1: 2007–08
Coupe de France: 2007–08
Trophée des champions: 2007

- Juventus
Serie A: 2011–12

- International
Italy
FIFA World Cup: 2006

- Orders
CONI: Golden Collar of Sports Merit: 2006
4th Class / Officer: Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana: (2006)

FONTE: Wikipedia.org

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