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Tutti lo ricordano per quel gol-capolavoro contro la STELLA ROSSA in Coppa UEFA ma Luigi SACCHETTI era molto di più: Intelligenza tattica, piedi buoni, gran tiro... Purtroppo come tanti ecclettici (bravi in tutto ma specialisti in niente) ebbe dalla carriera probabilmente meno di quanto avrebbe meritato...

Luigi Sacchetti

Data di nascita:22/03/1958
Luogo di nascita:Reggio Calabria (RC)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Centrocampista
Altezza:178 Cm
Peso:74 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/DIRIGENTE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteRuolo 
ZevioDa Ott. 2012Promoz.-Allenatore 
Zevio2009 - 20121^ Cat.-Allenatore 
Novara2006 - 2007C1-Allenatore 
Hellas Verona2005 - 2006Primavera-Allenatore 
Carpi1998C1-Allenatore 
Hellas Verona1997 - 1998Allievi-Allenatore 

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
TMG San Massimo1991EV80 
Alessandria1989 - 1990C180 
Catanzaro1988 - 1989B262 
Hellas Verona1987 - 1988A10 (+6CI)0 (+0) 
Brescia1986 - 1987A171 
Hellas Verona1985 - 1986A28 (+8CI)1 (+1) 
Hellas Verona1984 - 1985A15 (+3CI)1 (+1) 
Hellas Verona1983 - 1984A16 (+5CI)2 (+1) 
Hellas Verona1982 - 1983A28 (+11CI)2 (+0) 
Fiorentina1981 - 1982A221 
Fiorentina1980 - 1981A252 
Fiorentina1979 - 1980B262 
Fiorentina1978 - 1979A80 
Fiorentina1977 - 1978A50 
Fiorentina1976 - 1977A100 
AstiOtt. 1975-1976D210 
Goiese1975-Ott. 1975D50 
Giovanili GoieseFino al 1975--- 
LEGENDA: CI=Coppa Italia, EV Eccellenza Veneta

28 Settembre 1983: Sintesi STELLA ROSSA 2-3 HELLAS VERONA di Coppa UEFA, gol di SACCHETTI e GALDERISI

NEWS E CURIOSITÀ +   -   =
...Come tutti gli ecclettici, bravi un po' in tutto ma specialisti in niente, Luigi (per tutti i tifosi 'Gigi') SACCHETTI si portò dietro per tutta la carriera la croce e delizia del jolly di centrocampo: In mediana era utile sia in mezzo che da esterno e poteva essere impiegato sia nell'interdizione che da veloce contropiedista.

Gran tiro, piedi buoni, intelligenza tattica ma le sue doti sono forse state un po' sottovalutate in quanto nella professione calcistica, come in altri campi lavorativi, ci si accorge di quanto siano preziosi gli ecclettici solo quando gli specialisti, per un motivo o per un altro, vengono a mancare (magari proprio nelle partite-chiave).

Forse fu proprio quello il limite nella carriera di Gigi nel ricchissimo calcio italiano degli anni '80, l'accettare il lavoro invisibile e poco gratificante da mediano pur avendo la tecnica e la visione di gioco del playmaker/mezzala...

Ma si prese di certo le sue rivincite come ad esempio quel goooolaso per cui lo ricordano tutti: Tiro dai 30 metri a scavalcare il portiere della STELLA ROSSA e l'HELLAS che vince la gara di Coppa UEFA! Una gioia per gli occhi, spettacolo puro...

DALLA CALABRIA CON FURORE...
Partito dalla GIOIESE appena 17enne il giovanissimo SACCHETTI viene notato dall'ASTI che gli fa disputare quasi un intero campionato di Serie D prima che gli emissari della FIORENTINA lo notino e lo portino in viola nella stagione 1976-1977.
Con il club gigliato il giocatore rimane per ben sei stagioni senza mai trovare un ruolo da titolare anche se, ogni volta che era chiamato in causa, era in grado di fornire il suo; 'Gigi' sente il bisogno di crescere e di mettersi alla prova in un'altra piazza, magari meno titolata di quella fiorentina ma altrettanto ambiziosa e affamata di calcio: L'occasione giusta arriva dall'HELLAS VERONA appena promosso in Serie A nella stagione 1982-1983.

L'EUROPA E LO SCUDETTO CON L'HELLAS
In quel VERONA che avrebbe sorpreso il calcio italiano, SACCHETTI trovò il suo ex compagno alla FIORENTINA Luciano BRUNI (altro rincalzo di lusso) ed in panca un 'guru' come Osvaldo BAGNOLI che, tutto genio e pragmatismo, sapeva ricavare il meglio dalle sue risorse: Fù in gialloblù che Gigi ebbe le massime soddisfazioni in carriera con quel fantastico gol in Coppa UEFA alla STELLA ROSSA di Belgrado ed il tricolore nel'84-85 poi un brutto infortunio che lo costringe ad un lungo stop e ad imboccare forse anzitempo la parabola discendente della sua carriera...

BRESCIA, CATANZARO, ALESSANDRIA E RITIRO
Per trovare più spazio nella stagione 1986-1987 viene prestato al BRESCIA ancora in Serie A ma dopo 17 presenze in chiaroscuro torna a casa nella stagione successiva, l'ultima con la maglia scaligera.
Nel 1988-89 gioca costantemente nel CATANZARO dove va in rete un paio di volte prima di chiudere col calcio giocato con l'ALESSANDRIA in C1.
Dopo una breve parentesi in Eccellenza coi dilettanti della TMG SAN MASSIMO nel 1991, dirige l'AC ZEVIO da allenatore dal 2009 ed è diventato un apprezzato broker assicurativo.

'84-'85: Verona 2-0 Ascoli (Galderisi-Sacchetti)'86-'87: Verona 4-1 Brescia (Verza, De Agostini, Di Gennaro, Sacchetti)

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Bravo anche in panca mister SACCHETTI porta i dilettanti dello ZEVIO dalla Prima Categoria alla Promozione poi 'stacca' per qualche mese ma torna a guidare i binaconeri ad Ottobre del 2012...
  • Dalla parte di SAVIOLA... Il fuoriclasse argentino, neoacquisto per l'Hellas Verona 2014-15, non è ancora stato impiegato dopo 10 giornate di campionato; SACCHETTI scettico fin da subito su un possibile collocamento del 'Conejo' nel 4-3-3 di MANDORLINI dice la sua «Il calciatore è ottimo, ma conoscendo il gioco di Mandorlini è difficile trovargli un ruolo. Credo che i problemi della squadra nascano anche dal fatto che il tecnico deve trovare nuovi equilibri con i nuovi giocatori a disposizione. Se prima giocava con due ali e Toni al centro, ora deve cambiare. Saviola dovrebbe giocare da trequartista dietro le punte, così potrebbe essere determinante. Se viene impiegato sulle fasce viene limitato. Del resto, rispetto all'anno passato è un Verona ibrido, non si capisce fino in fondo cosa sia: gioca all'attacco ma si scopre, mentre Mandorlini ha sempre saputo coprirsi. Se Saviola potrà realisticamente essere rilanciato? Me lo auguro e spero che possa essere utilizzato non solo per quindici minuti, perché calciatori del genere hanno bisogno dei novanta minuti per incidere»
  • 'Bambini senza confini' Come rappresentante dell'ASD Ex Calciatori Hellas Verona ha chiesto e ottenuto la collaborazione della dirigenza gialloblù nel Maggio scorso per portare 30 bambini palestinesi per una settimana agli 'Hellas Camp' «L'importanza del progetto? Per la nostra associazione è stata fondamentale riuscire a coinvolgere l'Hellas Verona, che ci ha dato una grande disponibilità. Questo permetterà all'iniziativa di avere molta più visibilità, i bambini palestinesi vivono in un paese simile ad una prigione a cielo aperto. Insieme a loro, pronti a vivere l'esperienza degli Hellas Camp, ci saranno anche i ragazzi italiani, per un confronto tra due culture diverse. Tutti noi speriamo che i bambini palestinesi capiscano di avere la possibilità di cambiare le cose nel loro paese e di trasferire messaggi di pace alla future generazioni. Per questo ringraziamo ancora l'Hellas Verona, affinché questa iniziativa sia prolungata negli anni»
  • Talento precocissimo, SACCHETTI ha giocato in tutte le nazionali giovanili azzurre sino all'Under 23, con la maglia della FIORENTINA ha poi vinto due tornei 'Viareggio' consecutivi nel 1978 e nel 1979...

Luigi Sacchetti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Luigi Sacchetti (Reggio Calabria, 22 marzo 1958) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico dello Zevio.

Carriera
Dopo la gavetta nella Gioiese e nell'Asti, Sacchetti esordì in Serie A con la Fiorentina, disputando sei stagioni da comprimario e facendosi apprezzare per il rendimento costante e continuo e la disponibilità a un lavoro oscuro di centrocampo. Nel 1982-83 passò al Verona neopromosso in Serie A.

Tra gli scaligeri ritrovò il suo ex compagno Bruni e fu utilizzato con più continuità. Si rivelò un giocatore prezioso per la duttilità che gli permetteva di ricoprire diversi ruoli a seconda delle esigenze tattiche, sobbarcandosi un faticoso lavoro di interdizione e raccordo a centrocampo, senza disdegnare anche pericolosi inserimenti in fase offensiva (con un potente tiro da 30 metri segnò un gol nella vittoria in Coppa UEFA contro la Stella Rossa a Belgrado). Paradossalmente, fu proprio per questa sua pregevole caratteristica di saper interpretare i più svariati ruoli, che venne sacrificato a giocare in posizioni poco congeniali che gli impedirono di manifestare al meglio il suo enorme talento calcistico. Fece parte della formazione gialloblù che vinse lo storico scudetto nel 1984-85. Un infortunio lo constrinse poi a giocare più saltuariamente e, dopo una parentesi al Brescia, a chiudere la carriera nelle serie minori.

In carriera ha totalizzato complessivamente 210 presenze e 12 reti in Serie A e 26 presenze e 2 reti in Serie B.

Ha poi intrapreso l’attività di allenatore nelle giovanili del Verona. Ha allenato anche le prime squadre di Carpi e Novara.
Dal 2009 allena la formazione dilettantistica veronese dello Zevio, che milita in Promozione.

Palmarès
- Club
Campionato italiano: 1 Hellas Verona: 1984-1985

- Titoli giovanili
Torneo di Viareggio: 2 Fiorentina: 1978, 1979

FONTE: Wikipedia.org