RECAP & IMPRESSIONI
VERONA punito alla prima occasione con un'azione che iniziano ad insegnarti dalla categoria Pulcini e BERNABÉ lasciato liberissimo di stoppare palla sulla trequarti e prendere ben bene la mira prima che NIASSE iniziasse a pensare di scalare e AL-MUSRATI dal canto suo invitasse il collega a farlo, fattostà che il talentuoso centrocampista spagnolo spara a fil di palo e brucia MONTIPÒ a sua volta in ritardo: Tutto molto bello... Ma non quanto l'espulsione di ORBAN all'11° reo di espressione irriguardosa verso l'arbitro che non aveva fischiato un fallo subito dal nigeriano: L'attaccante avrà pure esagerato ma con questo metro di giudizio le partite dovrebbero finire con squadre decimate! Possibile rovinare subito una partita con decisioni così? In Italia si a quanto pare; fortuna che sul finire di primo tempo CIRCATI si fa giocare in area da un numero di BOWIE e lo stende provocando la massima punizione in favore dei gialloblù.
Dagli 11 metri HARROUI spiazza CORVI e trova il pari.
Nella ripresa ritmi subito più alti rispetto al primo tempo ma i padroni di casa non trovano varchi grazie ad un HELLAS di nuovo abbastanza quadrato in difesa fino al 62° quando SAMMARCO, in maniera piuttosto incomprensibile, richiama in panchina BOWIE che fino a quel momento aveva destato ottime impressioni a prescindere dal calcio di rigore conquistato, inserendo SARR: Il VERONA si abbassa immediatamente subendo a ripetizione i colpi degli avversari che trovano il jolly al 92esimo con PELLEGRINO anche lui dimenticato in area dalla difesa scaligera.
'GESÙ GUARDA IN ZO' recitava un due aste nello spicchio che conteneva i 1300 e tanti tifosi giunti da Verona: Invocazione che non è servita a nulla (quasi come dedicare la quarta maglia a San VALENTIno da poarte di una proprietà incommentabile che pensa al marketing spiccio in un momento sportivamente drammatico nell'ultracentenaria storia scaligera), almeno fino all'11° quando l'espulsione di ORBAN ha condizionato fortemente la partita dei gialloblù; l'attaccante nigeriano avrà anche esagerato con le parole, ma buttare fuori uno dopo 10 minuti abbondanti per una reazione (probabilmente pure giustificata) vuol dire non aver capito che il tuo ruolo non deve essere quello del protagonista e, di fatto, rovinare una partita di calcio a prescindere (e d'altra parte se erano 20 partite che un giocatore non veniva espulso così presto un motivo ci sarà pure! Tutti santi fino ad oggi negli ultimi vent'anni o magari l'arbitro avrà esagerato un cicinìn?).
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
Premetto che ieri, per la prima volta, non avevo nessuna voglia di guardare il VERONA, memore dello scempio calcistico col PISA, dell'incredibile menefreghismo di questa proprietà completamente assente e avulsa dalla città di Verona che, imperterrita, tramite la persona di ZANZI, continua a propinarci le solite supercazzole e aggiungo che dopo 10 minuti, con l'espulsione a dir poco scandalosa di ORBAN, avrei voluto spegnere tutto e guardarmi un po' di sano spirito olimpico invernale all'opera ma sono resistito anche se non vedebdo l'ora che la partita finisse.
Aggiungo anche che, per il rispetto che i miei genitori mi hanno insegnato ad avere nei confronti di tutti, se fossi stato al posto del signor Pairetto magari mi sarei comportato allo stesso modo però... Io non faccio l'arbitro professionista e, per l'esperienza che ho maturato in circa 40 anni di calcio tra giocato, visto e poi commentato da questo piccolo pulpito, sono certo che se ogni arbitro applicasse domenicalmente la stessa misura applicata dal direttore di gara di PARMA-VERONA, le partite finirebbero forse 7 contro 7 (ma solo perché, non fosse così, la partita verrebbe vinta o persa a tavolino)! E a ben vedere il signor Pairetto non ha applicato la stessa misura lui stesso nella stessa partita non valutando CIRCATI ultimo uomo nel fallo da rigore su BOWIE ad esempio o comminando ad AKPA-AKPRO un'ammonizione letteralmente inventata visto che il giocatore all'86° prende netto il pallone prima di qualsiasi altra cosa nella dinamicità dell'azione...
Insomma, potremmo parlare delle scelte di SAMMARCO prima e durante la partita, potremmo parlare di un avversario sempre fortunato al contrario di quanto ormai troppo spesso succede ed è successo all'HELLAS o dire che l'annata è stregata e invece tutto DEVE lasciare spazio alla mossa di Pairetto che ha, di fatto, cambiato la deriva del match: Forse il VERONA avrebbe perso ugualmente o magari pareggiato, oppure chissà, persino vinto, il problema fondamentale qui è quel forse iniziale che potrebbe invalidare una stagione intera se ad esempio i gialloblù arrivassero a 3 punti o meno dalla salvezza!
In questo senso bene ha fatto la dirigenza a rifiutare le interviste post-gara e diramare quel comunicato in cui si parla di gravi mancanze di rispetto nei confronti di una squadra, di una società, di una tifoseria e di una città che si gioca la Serie A (come se quelli di 'Presidio Investors' avessero poi avuto rispetto a loro volta ma facciamo finta di sì) ma forse anche dopo la partita con l'INTER e la mancata espulsione di BISSECK da parte di Doveri si doveva far notare la cosa (e invece si è risposto a precisa domanda che tanto protestare con gli arbitri non serve a nulla) e negli altri numerosi casi col signor Fabbri protagonista assoluto per dire... E invece, solo quando la goccia fa traboccare il vaso, si capisce che il calcio in Italia è ben altra cosa dall'NFL e dall'NBA: Che dire? Meglio tardi che mai! E nel frattempo per 'La Gazzetta dello Sport' principale quotidiano 'sportivo' nazionale, al sior Pairetto si da un bel 6 perché ORBAN (che pure aveva subito il fallo) doveva semplicemente stare zitto; forse perché non gioca nelle strisciate? Anche questo non lo sapremo mai...
Torna alla difesa a tre mister CUESTA con DELPRATO, CIRCATI e VALENTI davanti al portiere CORVI, BRITSCHGI e VALERI esterni ai lati di BERNABÉ, KEITA e SØRENSEN con STREFEZZA a fare da cerniera fra il centrocampo e l'attaccante PELLEGRINO. SAMMARCO conferma ancora il 3-5-2 con MONTIPÒ fra i pali, NELSSON ancora nel mezzo della difesa scaligera fra BELLA-KOTCHAP che rientra dal primo minuto e EDMUNDSSON mentre BELGHALI torna a fare il quinto dopo ben nove partite tra Coppa d'Africa e infortunio con BRADARIĆ dalla parte opposta e NIASSE, AL-MUSRATI e HARROUI mezzali. BOWIE confermato in tandem d'attacco con ORBAN.
Dirige il signor Luca Pairetto della sezione AIA di Nichelino.
PRIMO TEMPO 4° BELGHALI sbaglia malamente un rinvio, KEITA intercetta e la da di poco fuori area a BERNABÉ lasciato colpevolmente libero sia da NIASSE che da AL-MUSRATI che evidentemente pensavano ad altro, il talentuoso centrocampista dei ducali non ci pensa due volte e scocca un tiro che non sembra forte ma è molto angolato a sinistra di MONTIPÒ che forse si butta pure con un pizzico di ritardo... Sia come sia il PARMA va subito in vantaggio
11° Cartellino rosso per ORBAN che forse ha reagito male ad un fallo dell'avversario, Pairetto non spiega nulla le immagini nemmeno, fattostà che il VERONA gioca in inferiorità numerica senza nemmeno sapere perché: A prescindere da come andrà a finire non è possibile che un direttore di gara infici così una partita! Magari il giocatore si sarà lasciato scappare una parola di troppo ma da lì a cacciarlo fuori ce ne vuole... Sono basito, mai visto una cosa del genere!
17° BELGHALI a terra chiama il cambio, partita stregata!
20° AKPA-AKPRO da il cambio a BELGHALI, NIASSE si sposta a destra lasciando il proprio posto al neoentrato.
21° Altro tiro da fuori area di BERNABÉ, AL-MUSRATI devia e MONTIPÒ si tuffa sulla destra a bloccare.
27° STREFEZZA direttamente dal corner in porta: MONTIPÒ respinge con qualche difficoltà e il VERONA riparte.
30° BOWIE in contrasto aereo con VALERI sul centrodestra dell'area, lo scozzese cade di schiena sulla gamba dell'avversario e per Pairetto è fallo: Ma che calcio è?
32° BRITSCHGI col destro dal limite: MONTIPÒ toglie la palla da sotto la traversa! L'azione prosegue con la conclusione morbida di STREFEZZA bloccata senza difficoltà dal portiere gialloblù.
37° BRITSCHGI da destra per PELLEGRINO che anticipa BELLA-KOTCHAP ma cicca la palla di testa ad un passo dalla porta...
38° VALENTI con un diagonale da sinistra: Palla a lato di poco sul secondo palo.
41° BELLA-KOTCHAP per BOWIE che in area si libera di CIRCATI il quale gli frana addosso: Anche per Pairetto è calcio di rigore netto (e ammonizione per il difensore emiliano). 43° Alla battuta HARROUI che spiazza CORVI a sinistra e trova il pari.
45°+2 VALENTI stende BOWIE, Pairetto estrae il secondo cartellino giallo per un giocatore del PARMA.
45°+3 Il signor Pairetto termina il primo tempo.
SECONDO TEMPO
46° Fuori VALENTI, dentro ONDREJKA e PARMA che passa al 4-3-3.
47° Problema all'occhio destro per Pairetto che si è scontrato in maniera fortuita con NIASSE... Si riprende dopo qualche minuto.
50° HARROUI che manda BRADARIĆ sulla sinistra, palla dentro per BOWIE che forse subisce fallo da KEITA ma Pairetto dice di no dopo un consulto con quelli del VAR.
57° VALERI da sinistra per PELLEGRINO: EDMUNDSSON di testa oltre il fondo.
61° ONDREJKA da vertice sinistro: Sull'esterno della rete ma MONTIPÒ c'era...
62° Cambia il PARMA con NICOLUSSI CAVIGLIA al posto di KEITA, dall'altra parte SAMMARCO richiama in panca BOWIE e inserisce SARR.
68° STREFEZZA dall'interno dell'area su una ribattuta: Palla alta!
71° STREFEZZA si libera alla grande e dal vertice sinistro prova un gran tiro a giro che stampa sulla traversa!
72° NICOLUSSI CAVIGLIA trova ONDREJKA in area, BELLA-KOTCHAP in ritardo ma il tiro dell'avversario è respinto da MONTIPÒ.
77° Sponda di testa di VALERI per PELLEGRINO tallonato da dietro da AL-MUSRATI: Colpo di testa in caduta che va direttamente sul fondo.
78° Doppio cambio HELLAS: SLOTSAGER e SERDAR al posto di HARROUI e NIASSE.
79° ONDREJKA a giro dal vertice sinistro: MONTIPÒ respinge un'altra volta.
82° Ancora ONDREJKA dal vertice piccolo a destra di MONTIPÒ ma BELLA-KOTCHAP mura!
85° BERNABÉ da fuori area: Doppia deviazione e palla sul fondo sfiorando il palo a sinistra di MONTIPÒ.
86° Fallo di AKPA-AKPRO sulla trequarti destra d'attacco dei ducali: Il centrocampista va nettamente sulla palla anche se l'intervento è duro ma Pairetto ritiene di estrarre un altro cartellino giallo che farà saltare al giocatore gialloblù la prossima partita visto che era diffidato.
88° ORISTANIO da fuori area: Palla in curva.
90°+1 NICOLUSSI CAVIGLIA dalla distanza: Palla in curva. 90°+2 Appena scoccato: Crolla il VERONA sul settimo centro stagionale di PELLEGRINO che festeggia alla grande il rinnovo fino al 2030 (non come da noi dove il migliore lo vendono in anticipo a prescindere)... Sul cross in verticale di NICOLUSSI CAVIGLIA che riprende una respinta di pugno di MONTIPÒ, il centravanti argentino infilatosi alle spalle di NELSSON e davanti a BELLA-KOTCHAP, incorna dove il portiere scaligero non può arrivare.
90°+7 Primo corner dei gialloblù buttato in area da BRADARIĆ, il PARMA respinge e Pairetto cala il sipario; sconfitta numero 14 per l'HELLAS e seconda vittoria consecutiva per i padroni di casa.
VOTI
MONTIPÒ Forse è in leggero ritardo sul primo gol del PARMA (e non sembrava particolarmente coperto dai compagni), toglie le castagne dal fuoco al 21°, al 27° e soprattutto al 32° sulla conclusione di BRITSCHGI. Si rivede a metà del secondo tempo quando apre una sorta di sfida personale con ONDREJKA che lo insidia altre due o tre volte. Non esente da colpe nemmeno al 92° quando respinge di pugno liberando l'area ma proprio sui piedi di NICOLUSSI CAVIGLIA che serve PELLEGRINO per il gol-vittoria (ma non possiamo crocifiggerlo per quando non esce e per il contrario)... Continua a non dare garanzie necessarie in Serie A nonostante compia anche qualche intervento di rilievo 5,5
NELSSON Match più o meno sufficiente da parte di Victor che trae grosso giovamento anche dal rientro di BELLA-KOTCHAP ma sul gol al 92° anche lui non ha la coscienza pulitissima 6-
BELLA-KOTCHAP Al 37° PELLEGRINO lo anticipa ma fortunatamente cicca di testa ad un passo dalla porta. Bellissima l'intuizione e la misura del lancio in area al 41° per BOWIE che poi si conquista la massima punizione. In ritardo anche al 72° su ONDREJKA in area, bravissimo quando all'82° mura lo stesso avversario. Anche lui al 92° perde di vista PELLEGRINO che decide il match... Ottimo ritorno nella difesa giallbolù anche se ormai era già tardi prima di oggi 6-
EDMUNDSSON Bravo al 57° ad anticipare PELLEGRINO sul fondo. Nel nulla il lancio al 67°. Non è certo tra i peggiori nella difesa gialloblù 6
BELGHALI Tocca due palloni: Sul primo viene intercettato e il PARMA trasforma il gol, sul secondo cerca un compagno ma la palla gli esce a lato all'8° e al 17° si accascia al suolo e chiede il cambio... Una farsa! 4 (gli da il cambio AKPA-AKPRO al 20°: In un centrocampo come quello odierno doveva giocare nettamente dall'inizio perché sembra almeno metterci la garra e sbaglia sicuramente meno. All'86°, secondo l'allucinato Pairetto, commette un fallo da ammonizione pur essendo andato nettamente sulla palla: Era diffidato e salterà la prossima trasferta a Reggio Emilia contro il SASSUOLO 6+)
NIASSE Ho come l'impressione che al 4° non capisca che cosa ci faccia BERNABÉ lontano da lui e che nemmeno quando lo capisca si precipiti... Ad un certo punto ho smesso di contare i suoi errori in appoggio. Dopo 20 minuti si sposta sulla destra e sparisce definitivamente dalla partita 4,5 (gli da il cambio SERDAR al 79°: Il solito Suat che gioca infortunato in teoria per scelta sua senza che chi lo paga abbia niente da dirgli... 4 perché è vero che entra solo nel finale ma lui è pure capitano e de non può dare quel che dovrebbe deve alzare la la mano e farlo presente ma avrebbe dovuto farlo da mo' proprio)
AL-MUSRATI Colpevole come NIASSE per aver lasciato libero di agire indisturbato BERNABÉ sul primo gol una marea di errori in mezzo ad un paio di cose giuste tra cui quella al 77° su PELLEGRINO in area quando, a dire il vero, ho temuto che causasse un calcio di rigore... 5-
HARROUI Calcio di rigore perfetto quello con cui batte CORVI per il pareggio e, ad inizio ripresa, quella palla in corridoio per BRADARIĆ sono le uniche cose positive che nell'ennesima partita concessagli per provare a tornare quello di un tempo (che noi abbiamo visto peraltro una sola volta): Lui ci prova, forse nella prossima stagione ci potrà riuscire, sempre se nel frattempo non s'infortunerà un'altra volta 6- (gli da il cambio SLOTSAGER al 79°: Difficile dargli un voto ma anche lui sta un po' a guardare quando PELLEGRINO incorna il gol vittoria 5,5)
BRADARIĆ ...Anche lui il fantasma di sé stesso al rientro dall'infortunio: Non salta mai l'uomo, sembra timoroso a volte impacciato 5-
BOWIE Tiene su da solo tutta la squadra e al 41° è splendido il suo controllo sul lancio di BELLA-KOTCHAP e la difesa della palla su CIRCATI che lo stende. Ad inizio ripresa rischia di fare il bis sul traversone di BRADARIĆ per me il miglior gialloblù in campo oggi 6,5 (gli da il cambio SARR al 63°: Assolutamente nullo! L'ho visto toccare una sola palla e l'ha data pure indietro... Boh... Non è una punta centrale ma forse non è nemmeno più un attaccante, qualcosa di imbarazzante 4)
ORBAN Non ha nemmeno il tempo di scaldarsi dato che si lascia sfuggire una parola di troppo dopo un fallo subito e non rilevato dal pessimo signor Pairetto e viene cacciato in maniera scandalosa Non giudicabile perché non può aver detto nulla di così terribile che possa giustificare un'espulsione letteralmente inventata dal pessimo Pairetto
SAMMARCO Mi spiace ma oggi non mi è piaciuto niente per la scelta di partire con un BELGHALI improponibile e già evidentemente non in grado di partire dall'inizio se dopo un quarto d'ora questo si butta a terra per un calcetto subito e non ne vuol sapere di rientrare: Perché CHAM non gioca più? Perché non si è provato a metter li BRADARIĆ ad esempio? Perché non partire con AKPA-AKPRO al posto di uno tra NIASSE e AL-MUSRATI? Perché, perso per perso non giocare con un'altra punta vicino a BOWIE con MOSQUERA, SARR e ISAAC in panchina? Quel SARR dopo un'ora, e il niente in una partita dove il pareggio non serve a nulla, è la stessa cosa ma almeno fai di tutto per vincerla rischiando di perderla (come peraltro è successo alla fine) 5
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Mister CUESTA «E' una della situazioni più difficili quando devi attaccare un blocco basso nel calcio, quando c'è tanta densità. Anche noi abbiamo dovuto farlo, sappiamo quanto è difficile per l'avversario. Siamo stati noi ad attaccare fino alla fine, con combinazioni dal limite, andando forte nella riaggressione. Sappiamo che dovevamo avere pazienza, non era facile. Alla fine l'insistenza e la maturità dei ragazzi di attaccare questo blocco così bene organizzato da loro, ha pagato e siamo contenti. Non pensavo che fosse diversa, dopo quello che ha cambiato la strada della gara è stato il rosso. Questo ci ha portato ad avere molto di più la palla, giocare molto di più nella metà campo avversaria. Sapevamo che anche loro qualsiasi duello, in qualsiasi palla lunga potevano cercare la profondità e farci male. Alla fine si è creato così il rigore. E dopo bisogna avere l'equilibrio che bisogna stare protetti e nello stesso modo devi attaccare per sbloccare quel blocco. Il top player di questa squadra è il gruppo. Ognuno di loro, lo spirito che hanno, come nella difficoltà sono capaci di andare oltre. Sono due partite che vinciamo oltre il 90', la resilienza e la mentalità di questa squadra. Sappiamo che manca tantissimo, ora abbiamo una partita difficilissima a San Siro e dobbiamo andare con umiltà a cercare punti. Alziamo il livello delle nostre prestazioni perché dobbiamo essere consistenti. I ragazzi sono stati bravi e maturi oggi, hanno provato fino alla fine» ParmaCalcio1913.it
Adrian BERNABÉ che ha marcato il primo vantaggio parla a DAZN «E' stato difficile, il pareggio è arrivato quando non ce lo aspettavamo, eravamo in undici contro dieci. Ma questo è già capitato in stagione, che abbiamo preso gol con un uomo in più, quindi dobbiamo lavorare, non può capitare. Certe situazioni vanno sfruttare e devi cercare di chiudere la partita il prima possibile. E invece noi ci siamo complicati la vita, poi però nel secondo tempo abbiamo approcciato bene e siamo rimasti nella loro metà campo tutto il tempo. E alla fine il lavoro ci ha ripagato. Il gol? Volevo stopparla bene però mi ha rimbalzato davanti, Pellegrino mi ha chiamato che ero solo, mi ha parlato bene e sono riuscito a calciare in porta e sono contento per il gol» TuttoMercatoWeb.com
Mateo PELLEGRINO match winner per il PARMA «Nel secondo tempo la partita si è un po' complicata perché loro si chiudevano bene e abbiamo trovato pochi spazi con i loro difensori che ci hanno messo in difficoltà. Credo che la chiave sia stata avere pazienza e alla fine per fortuna siamo stati premiati, abbiamo conquistato tre punti davvero molto importanti. In più erano anni che il Parma non vinceva due partite di fila in Serie A quindi siamo ancora più orgogliosi del risultato di oggi. L'esultanza? Ci tenevo particolarmente perché oggi c'erano la mia famiglia e degli amici che non vedo tanto spesso. Il gol all'ultimo con loro in tribuna è stato davvero emozionante. Sono felice anche di aver rinnovato, di rimanere in questa società che non mi fa mancare niente e di continuare a crescere insieme. La salvezza? Il campionato è ancora lungo, noi pensiamo di partita in partita ma siamo sulla strada giusta» ParmaCalcio1913.it
Nell'anticipo di Venerdì un PISA tignosa ha mollato il 2 a 1 al MILAN solo all'85esimo mentre ieri la giornata è iniziata male per i colori gialloblù con il sorprendente harakiri interno del COMO che dopo meno di un'ora era sotto di due gol con la FIORENTINA grazie alle segnature di FAGIOLI e KEAN dagli 11 metri! L'autogol di PARISI al 77esimo rimetteva in partita i padroni di casa ma alla fine i viola la portavano a casa con un 2 a 1 preziosissimo per i gigliati in chiave salvezza.
Vittoria esterna per 2 a 0 dell'ATALANTA sulla LAZIO; nel derby d'Italia fra INTER e JUVENTUS, CAMBIASO ha prima regalato un autogol ai nerazzurri per segnare poco dopo il pari, nel finale di primo tempo Zebre in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di KALULU, poi i padroni di casa hanno provato di nuovo il sorpasso con ESPOSITO al 76esimo ma sono stati ripresi solo sette minuti dopo da LOCATELLI e al 90esimo ZIELIŃSKI l'ha decisa per il Biscione.
Nel lunch-match di oggi tra l'UDINESE e il SASSUOLO i padroni di casa sono partiti al meglio col gol di SOLET soffrendo poco gli emiliani che però in due minuti ad inizio secondo tempo, realizzavano il pari e il vantaggio decisivo con LAURIENTÉ e PINAMONTI.
0 a 0 fra CREMONESE e GENOA.
Alle 18.00 TORINO-BOLOGNA e alle 20.45 il derby del sud tra il NAPOLI e la ROMA.
Domani il posticipo fra il CAGLIARI e il LECCE chiuderà la 23esima giornata di Serie A.
#PRIMAVERA 1 La doppietta immediata di VERMEȘAN non basta a fermare la capolista che riacciuffa il pari al 75esimo ma grande prestazione da parte dei ragazzi di mister MORO che dice 'Abbiamo dimostrato di essere un gruppo coeso, la squadra ha risposto bene alle difficoltà'; gli fa eco il difensore FEOLA 'Abbiamo approcciato la gara con grande carattere, conosciamo le nostre potenzialità'.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI PARMA-VERONA
Sport, 15 February 2026
MONTIPO’ 6 Attento su un paio di conclusioni del Parma, attento anche nelle uscite. Bernabè lo supera con un bel tiro da fuori, non potente ma angola e di controbalzo. Nel raddoppio è impossibile fermare Pellegrino che segna un gol facile facile. Forse poteva respingere meglio qualche secondo prima, ma non è una situazione agevole.
BELLA KOTCHAP 7 Quanto è mancato questo giocatore. Leader assoluto, tecnico e morale. Dirige la difesa, a dispetto di un semi addormentato Nelsson che continua a scivolare in basso. Fisicamente rimane una montagna da scalare a piedi nudi, praticamente impossibile. Salva anche un gol, praticamente sulla linea di porta, su Ondrejka. Sempre una garanzia.
NELSSON 5 Sta immobile a guardare Bernabè che segna il gol del vantaggio del Parma. Si rimette un po’ in carreggiata, controllando senza grandi problemi Pellegrino, che all’andato lo aveva fatto diventare matto. Nel momento un cui i padroni di casa torna a soffrire e si fa trovare totalmente fuori posizione proprio sul raddoppio di Pellegrino, che si conferma sua bestia nera. Il copione rimane purtroppo sempre lo stesso.
EDMUNDSSON 6 Dopo il buon debutto contro il Pisa, sembra finire anche lui inghiottito dal grigiore del Verona. Un po’ passivo, sbaglia tanti appoggi facili e anche il linguaggio del corpo confonde. Ma nella ripresa cresce alla distanza e i suoi interventi di testa, in area di rigore, sono spesso determinanti. In area è un fattore non da poco.
BELGHALI s.v. Rimane in campo un quarto d’ora e poi la caviglia sinistra lo tradisce nuovamente. Mah.
AKPA AKPRO 7 (dal 20°) Con Bella Kotchap il migliore del Verona. Al punto che ci si domanda come mai non sia partito dal primo minuto. Grande corsa, grande volontà e innumerevoli tentativi di svegliare la squadra da un torpore infinito. Se in fase offensiva non riesce a incidere, ma più per colpa dell’andazzo generale che per altro, difensivamente è il valore aggiunto. Neutralizza tantissime occasioni dei padroni di casa, con tempismo e precisione. Bravo nei contrasti, si prende un giallo vergognoso da Pairetto.
HARROUI 6 Torna nel campo sul quale ha dato il meglio di sé, per poi, però, spaccarsi il ginocchio. C’è un senso di rivalsa che rimane però un po’ solo nelle intenzione. In un primo tempo col Verona sotto di un gol e di un uomo, fatica a crearsi uno spazio. Ma il suo grande merito è di aver segnato il rigore del pareggio. Nella ripresa ci mette gamba, ma poco altro. Comunque un passo avanti.
SERDAR 5 (dal 79°) Niente da fare.
AL MUSRATI 5.5 L’unica cosa che si salva della sua partita è la corsa. Non da centometrista, sia chiaro, ma più da fondista. E’ quello che macina più chilometri, ma la posizione del corpo mi sembra sempre scomposta. Messo davanti alla difesa, prova a fare schermo, ma viene spesso saltato. In fase di costruzione non c’è, è inutile dire mille cose.
NIASSE 5.5 Un partita di discreta sofferenza, soprattutto nel primo tempo. Pur con un Parma tutt’altro che arrembante, viene costantemente superato dagli avversari. Lento è lento, e lo sappiamo. Ma non è mai in grado di fare qualche blocco. No parliamo del dialogo con Al Musrati, per parlano davvero due lingue diverse. Cresce un po’ nella ripresa, ma le gambe non vanno a pieno regime.
SLOTSAGER 5.5 (dal 79°) Entra discretamente, ma anche lui non difende bene nel raddoppio del Parma.
BRADARIC 5 Preferito a Frese, continua anche lui il periodo nero della sua stagione. La sua forza è sempre stata la velocità, ma l’impressione è che vada a due cilindri. Non salta mai l’uomo, non riesce mai a innestarsi. Ha qualche spiraglio di campo nella ripresa, ma non ci si infila con la giusta determinazione. Poca, poca roba.
ORBAN s.v. Viene cacciato dal campo per un insulto a Pairetto. Arbitro mediocre, indisponente e permaloso oltre ogni logica. Un cartellino giallo sarebbe stato sufficiente e invece questo direttore di gara che in otto partite in A in questo campionato ha tirato fuori tre cartellini rossi diretti.Fate voi.
BOWIE 6 Bravissimo a prendersi un calcio di rigore che avrebbe meritato anche l’espulsione di Circati. E’ un gesto tecnico da attaccante vero e lo aiuta a sbloccarsi. Nella ripresa bene nella gestione di diversi palloni, coi quali aiuta la squadra a sollevarsi. C’è lui anche in un altro episodio sospetto da rigore e anche in quel caso con un bellissimo movimento. A meno che non sia stato lui a chiedere il cambio, la sostituzione ha poco senso.
SARR 5 (dal 62°) Ha giocato?
ALL. SAMMARCO 5 Dopo il Pisa ha avuto una settimana per preparare l’ennesima ultima spiaggia. Piazza Nelsson su Pellegrino, al posto di Bella Kotchap ed è già la prima cosa che fa storcere il naso. Belghali alza bandiera bianca dopo un quarto d’ora e quindi ci si domanda se fosse davvero pronto. Per contro, entra Akpa Akpro, il migliore con Bella Kotchap, che non si capisce perché fosse in panchina. Una volta sotto doveva dare una scossa, cambiare qualcosa. Rimango convinto che mettere Sarr al fianco di Bowie, sacrificando un centrocampista, fosse la scelta giusta. Totalmente sbagliata quella di togliere lo scozzese. Una volta uscito lui, il Parma ha preso campo, l’ha vinta e ha messo un altro chiodo sulla bara dell’Hellas.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
La moviola della Gazzetta: “Direzione positiva per Pairetto”
La Rosea descrive come "evidentemente inevitabie" l'espulsione ricevuta da Orban...
di Andrea Molinari
16 Febbraio 2026 09:30
Secondo la moviola pubblicata da La Gazzetta dello Sport, la direzione di gara di Pairetto per Parma-Verona è stata positiva. L’arbitro ha valutato correttamente l’intervento di Circati su Bowie, assegnando il calcio di rigore al Verona. Nessun penalty, invece, nell’episodio del 6’ del secondo tempo: Keita interviene su Bowie in area ducale, i gialloblù chiedono il rigore ma il contatto è netto sulla sfera.
La Gazzetta ignora il rosso a Orban e non solo: la moviola sulla direzione di Pairetto
Il rosso a Orban viene definito come “evidentemente inevitabile”, mentre non è nemmeno citata l’ammonizione gratuita sventolata ad Akpa Akpro nel finale, entrambe situazioni che hanno portato al silenzio stampa in casa Hellas.
Voto finale a Pairetto? 6.
Parma-Verona, i tre episodi contestati dall’Hellas
Oltre all'espulsione di Orban, l'Hellas contesta un presunto rigore non concesso su Bowie e l'ammonizione ad Akpa Akpro
di Tommaso Badia
15 Febbraio 2026 19:46
Parma–Verona si chiude con un Hellas sconfitto e soprattutto in aperta polemica per l’operato di Pairetto, come emerge anche dal messaggio che ha accompagnato silenzio stampa post-partita.
A far infuriare le alte sfere gialloblù sono stati in particolare tre episodi che ora vi riportiamo nel dettaglio.
11′: l’espulsione di Orban
A spiccare su tutti è ovviamente il cartellino rosso a Orban: l’attaccante gialloblù, dopo un fallo a favore non fischiato, si è infatti girato in modo piuttosto veemente verso Pairetto, il quale l’ha immediatamente espulso.
Come emerso nel post-partita, il giocatore avrebbe proferito un’esclamazione non particolarmente entusiasta, ma senza insultare l’arbitro. Questo, unito al fatto che il cartellino rosso è arrivato dopo poco più di dieci minuti di gara (pregiudicandola quindi pesantemente), ha quindi mandato su tutte le furie il Verona.
51′: l’intervento su Bowie
Non convince l’Hellas anche un episodio accaduto a inizio primo tempo, vale a dire l’atterramento in area di Bowie da parte di Keita.
Secondo il Verona ci sarebbero stati gli estremi per un calcio di rigore, o quantomeno per una chiamata all’on field review da parte del VAR.
84′: l’ammonizione ad Akpa Akpro (che salta Sassuolo-Verona)
L’ultima scelta (in ordine cronologico) contestata dal club gialloblù è quella di ammonire Akpa Akpro. Il centrocampista gialloblù nel finale di partita ha infatti fermato Britschgi con un intervento in scivolata da dietro, prendendo tuttavia nettamente prima il pallone.
L’ammonizione, con relativa squalifica per sopraggiunto numero di cartellini gialli, ha perciò ulteriormente esacerbato gli animi in casa Hellas.
Parma-Verona 2-1, le pagelle gialloblù di CH
Bene Edmundsson, Harroui e Bowie. Malissimo Orban che pregiudica tutto con un'espulsione evitabilissima
di Tommaso Badia
15 Febbraio 2026 17:35
Il Verona lotta nonostante l’inferiorità numerica ma alla fine cade a Parma: sotto di un gol dopo nemmeno tre minuti e in dieci dall’11’, i gialloblù sono infatti riusciti ad acciuffare il pareggio nel finale di primo tempo, salvo poi cadere in pieno recupero.
Prova di sofferenza per l’Hellas, tra le cui fila spicca ancora una volta l’ottimo Edmundsson. Bene anche Harroui, il quale finalmente offre una prova di livello, così come Bowie, autore di una prestazione di sacrificio e bravo a procurarsi il rigore del momentaneo 1-1.
Malissimo ovviamente Orban, espulso per un urlaccio in faccia al permaloso Pairetto, ma le insufficienze nel Verona sono diverse.
Parma-Verona, le pagelle di CalcioHellas
MONTIPÒ: 5,5
Non esente da colpe: prima è poco reattivo sull’1-0 firmato Bernabé, poi sceglie di smanacciare al posto di bloccare un pallone non particolarmente insidioso in occasione del 2-1. In mezzo un paio di buone parate, però…
BELLA-KOTCHAP: 6
Partita ordinata e impreziosita dal lancio per Bowie in occasione del rigore procurato. Da valutare quante colpe abbia in occasione del gol di Pellegrino, lasciato completamente solo da tutta la retroguardia gialloblù: tra quelli che lo guardando saltare, c’è pure lui…
NELSSON: 5
Nel complesso non disputa una brutta gara, ma è lento a chiudere su Bernabé e anche lui riesce solo a fare da spettatore sul colpo di testa di Pellegrino che costa la sconfitta.
EDMUNDSSON: 6,5
Incolpevole sui gol, dalle sue parti non si passa. Altra prova solida del faroese.
BELGHALI: 5,5
La sua partita dura un quarto d’ora, il tempo di sbagliare il passaggio da cui nasce il vantaggio del Parma, poi esce per infortunio. Evidentemente non era ancora pronto al rientro…
NIASSE: 5,5
Schierato nel suo ruolo per poco più di dieci minuti, poi viene dirottato a destra per l’espulsione di Orban (e per la scarsa fiducia in Cham). Fa quel che può.
AL-MUSRATI: 5,5
Discreta prova in copertura, fatica quando c’è da impostare. Va detto che, con la squadra in dieci per ottanta minuti più recupero, non era neanche facile creare grandi cose.
HARROUI: 6,5
Da Parma a Parma: lì dove si era fatto male dopo aver regalato i due assist nella vittoria del dicembre 2024, il marocchino regala la prima prova convincente da quando è tornato a disposizione. Oltre a trasformare il rigore, regala un paio di spunti interessanti.
BRADARIC: 5,5
Non può permettersi grandi folate offensive e si limita a contenere.
ORBAN: 4
Non sappiamo cos’abbia detto a Pairetto e verosimilmente l’arbitro è pure un po’ permaloso, ma era davvero il caso di girarsi in quel modo? Tradito dai nervi, lascia l’Hellas in dieci per praticamente tutta la partita. Da capire ora cosa deciderà il Giudice Sportivo. Nel frattempo, il Verona ha un’idea piuttosto chiara del fatto…
BOWIE: 6,5
Dopo il difficile debutto, un’ottima prova. Ritrovatosi solo là davanti a causa dell’espulsione di Orban, lo scozzese si sbatte, lotta e rientra con generosità, procurando anche il rigore dell’1-1.
AKPA AKPRO: 6
Entra praticamente a freddo e disputa una prova attenta in fase di copertura, cercando anche di proporsi in avanti.
SARR: 5,5
Ingresso che non dà granché alla squadra.
SERDAR: s.v.
SLOTSAGER: s.v.
SAMMARCO: 6
Cosa poteva fare di più? Già le condizioni sono disperate, in più dopo nemmeno un quarto d’ora si trova sotto di un gol, con un uomo in meno e con Belghali nuovamente infortunato. Accanirsi su di lui sarebbe ingiusto.
FONTE: CalcioHellas.it
15 febbraio 2026 19:41 | Alberto Fabbri Parma-Hellas Verona 2-1. Mi vesto da… Davide Casentini
Allo stadio Tardini, gli unici a vincere sono stati i tifosi scaligeri. I 1363 presenti nel Settore Ospiti si sono presentati vestiti da Carnevale.
Un tifoso veronese ha deciso di dedicare il suo vestito allo storico fotografo di Hellas Live, con tanto di pettorina e macchina fotografica. Originalità e umorismo da applausi.
15 febbraio 2026 18:33 | HELLAS LIVE Pagelle gialloblù. Parma-Hellas Verona 2-1
15 febbraio 2026 17:58 | Alberto Fabbri Silenzio stampa Hellas Verona: “Gravissima mancanza di rispetto verso società, squadra, comunità, città e tifoseria”
”Oggi c’è stata una gravissima mancanza di rispetto nei confronti di una squadra, una città, una comunità ed una tifoseria.
Accettiamo come sempre gli errori, come ne commettiamo anche noi tantissimi ma riteniamo che l’espulsione (Orban, ndr) dopo 10’ di gioco per quello che si è visto in campo e per quello che ci è stato riferito, sia stata una mancanza di rispetto verso società, squadra, città, comunità e tifoseria.
Per questo motivo abbiamo preferito restare in silenzio. Vi chiedo di rispettare il messaggio che vi ho trasmesso.
Qui nessuno mette in dubbio eventuali errori che come sempre, da tanti anni che siamo in Serie A, accettiamo.
Riteniamo invece che oggi sia stata perpetuata una clamorosa mancanza di rispetto e allora a volte è meglio stare zitti” ha comunicato il responsabile del club scaligero dopo il ko del Tardini.
FONTE: HellasLive.it
SERIE A Rosso a Orban, Cesari: "Difetto di personalità di Pairetto". E spunta il labiale dell'arbitro
17/02 ALLE 11:53
DANIELE NAJJAR
X @DANIELE_NAJJAR
Non solo Inter-Juventus: nell'ultimo weekend che ha portato grandi polemiche dal punto di vista arbitrale, ci sono stati episodi discussi anche in altri campi. Come in Parma-Verona, dove l'attaccante scaligero Gift Orban è stato espulso dopo una decina di minuti per proteste.
Dagli studi di Pressing su Canale 5 l'ex arbitro Graziano Cesari ha ricostruito la vicenda, svelando anche cosa abbia portato alla sanzione inflitta al nigeriano. "Quando non si fischiano falli così plateali - perché qui Valenti trattiene per il braccio Orban - ci può scappare una parolina" - fa notare Cesari - ". Montipò chiede a Pairetto: 'Cosa ti ha detto per mandarlo fuori?'. E lui risponde: 'Mi ha mandato a quel paese'. E tutti reagiscono dicendo: 'Ma come, non parla italiano, come ha fatto?'. A quel punto Pairetto riferisce che gli ha detto 'fuck off' (offesa in inglese, n.d.r.)". Poi aggiunge È un difetto di personalità (di Pairetto): tu devi parlare, devi dialogare".
Una tesi sostenuta anche dall'ex difensore dell'Inter, Andrea Ranocchia: "Non capisco perché gli arbitri degli ultimi 5-6 anni non parlano con i giocatori. Anche se ti ha detto quello che ti ha detto, dopo 10 minuti ci devi andare a parlare, non puoi tirare fuori subito il cartellino rosso. Così ti vai a complicare la vita da solo".
Il giornalista Riccardo Trevisani, presente in studio, spiega: "Questo è fallo tutta la vita, quindi (Orban) è passato da avere fallo e avere ragione all'essere cacciato dopo 10 minuti. Io sono veramente senza parole. La personalità? Tu ci puoi anche andare a parlare con il giocatore, ma il rispetto si guadagna, non è che te lo regalano i giocatori".
Continuano a tenere banco le polemiche che sono nate dopo la disputa di Inter-Juventus. L'ex arbitro Giancarlo Carmagnini ha detto la sua in merito agli episodi più discussi a TuttoMercatoWeb.com.
La designazione di La Penna è stata inadeguata?
"Mi aveva fatto pensare, non lo ritenevo adatto a questa partita. Conosco Rocchi e dico questo: gli arbitri vanno provati. Non è che quando c'era Collina, arbitrasse sempre lui Inter-Juventus. Si parla di Doveri che faceva il quarto uomo, ma non possono fare tutte le partite gli stessi. La Penna è fra i migliori della 'seconda fascia'. Se avesse arbitrato Doveri e fosse successo a lui quell'episodio, te lo saresti bruciato per il resto del campionato".
C'è chi invoca le dimissioni di Rocchi: che ne pensa?
"Che senso ha? È come se un giocatore sbaglia un rigore: che colpa ne ha l'allenatore? Io ho la sensazione che sarà il designatore anche dal prossimo anno. 10-15 anni fa la classe arbitrale era messa meglio e penso sia questo il problema. Oggi Tagliavento, per esempio, sarebbe il numero uno indiscusso. I suoi competitor erano del livello di Rizzoli. L'AIA è lo specchio del calcio italiano, che fatica ad andare al Mondiale".
Sul rosso a Orban in Verona-Parma: è stato eccessivo?
"Se Pairetto è andato diretto con il rosso, significa che avrà sentito qualche parola di troppo. Delle volte si può anche sorvolare, ma dipende se la cosa avviene fra me e te. Se un giocatore mi mandava a quel paese mentre gli parlavo, potevo fare finta di nulla, ma se lo sentono tutti è diverso. Dipende quindi da questo fattore che non possiamo conoscere da fuori".
SERIE A Rosso a Orban, l'ex arbitro Tagliavento: "Mi auguro fosse dovuto a parole offensive"
16/02 ALLE 15:08
DANIELE NAJJAR
X @DANIELE_NAJJAR
Il tema arbitrale continua a far discutere nel calcio italiano. Inter-Juventus è soltanto l'ultima partita nella quale le scelte dei direttori di gara finiscono nel mirino di stampa e tifosi, ma anche in questo weekend gli episodi da moviola non mancano.
Come quello del cartellino rosso mostrato all'attaccante del Verona, Gift Orban, dopo appena undici minuti di gara, nella sfida salvezza contro il Pisa: protesta del nigeriano, Pairetto non ci ha pensato due volte nel mandarlo fuori dal campo. Una scelta che ha inevitabilmente condizionato la gara, facendo infuriare il club scaligero.
L'ex arbitro Paolo Tagliavento nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com ha parlato anche di questo dicendo la sua in merito.
In Parma-Verona viene espulso Orban all'11'. Al di là di cosa abbia detto il giocatore, non serviva il buonsenso per capire il momento?
"Bisogna capire la frase cosa ha detto. Se è stato espulso mi auguro che abbia detto qualcosa di pesante, che abbia usato parole estremamente offensive e che non fosse dovuto solo alla gestualità. Se invece avesse detto qualcosa di offensivo e accetti una cosa del genere al 10° minuto, dai adito a tutti quanti di poterti trattare in quella maniera".
Non pensa invece che sarebbe stato meglio usare il buonsenso, vista l'importanza della gara e che era solamente il 10'?
"Se è solo un rosso causato solo dalla platealità nella gestualità, allora è inaccettabile. Ma come dicevo, secondo me ha sicuramente detto qualcosa di offensivo".
RASSEGNA STAMPA Pellegrino mette ko il Verona al 93'. La Gazzetta di Parma: "Cuesta allunga verso la salvezza"
16/02 ALLE 07:53
NICCOLÒ RIGHI
Pellegrini fa esplodere il Tardini in extremis e regala al Parma la seconda vittoria consecutiva e tre punti importantissimi in chiave salvezza contro un Hellas Verona che resta ultimo. Con questa vittoria i ducali salgono al dodicesimo posto in classifica a +8 sulla zona retrocessione.
Si mette subito in discesa la gara per i padroni di casa, in vantaggio nel punteggio e negli uomini dopo meno di 15 minuti: al 4' minuti sblocca la gara Bernabé e sette minuti più tardi le proteste di Gift Orban lasciano gli scaligeri in dieci. Poco prima dell'intervallo, però, Circati è troppo irruento in una trattenuta su Bowie e Pairetto concede un rigore che Harroui non sbaglia. Nella ripresa i padroni di casa le provano tutte per tornare in vantaggio: Bernabé sfiora la doppietta, Strefezza va ad un passo dal primo gol colpendo la traversa con una conclusione bellissima ma alla fine è il solito Pellegrino ad incornare su cross perfetto di Nicolussi Caviglia.
Un successo commentato così da Cuesta nel post partita: "Secondo me nelle valutazioni dobbiamo capire il contesto. Non è facile giocare contro una squadra in dieci e in blocco basso. Alla fine a volte il contesto ti porta al fatto che una cosa capita di più o di meno. Noi vorremmo giocare sempre nella metà campo avversaria, di fare tante riaggressioni e giocare lì: a volte riusciamo, altre no. Ma dobbiamo essere consapevoli del contesto e delle varie situazioni di partita. Giochiamo sempre per vincere. Era un contesto difficile oggi, dove dovevamo essere equilibrati e dove le caratteristiche dei giocatori ti portano a sfruttare certe situazioni. Sono contento della mentalità dei ragazzi".
Il quotidiano L'Arena oggi in edicola in prima pagina dedica ampio spazio al calcio e in particolar modo all'Hellas Verona, sconfitta dal Parma nella sfida giocata al Tardini. Una gara aperta dopo appena quattro minuti da Bernabe, che ha mandato in vantaggio i ducali. Il Verona tuttavia all'undicesimo ha incassato l'espulsione di Orban, tornando comunque in partita alla fine del primo tempo grazie al calcio di rigore trasformato da Harroui.
L'Hellas però ha ceduto al 93', complice la rete di Pellegrino che ha regalato il successo al Parma. Un'altra sconfitta per il Verona, che resta sul fondo della classifica con 15 punti, gli stessi del Pisa. La zona salvezza è distante sei lunghezze per gli scaligeri anche se il margine potrebbe aumentare dopo Cagliari-Lecce, posticipo in programma questa sera.
Tanto dispiacere anche per i numerosi tifosi dell'Hellas, giunti al Tardini in maschera proprio in occasione di Carnevale. Il percorso del Verona, che ha incassato la quattordicesima sconfitta in campionato ed è ancora fermo a quota due successi, adesso proseguirà nei prossimi giorni in casa del Sassuolo. L'Hellas infatti venerdì prossimo aprirà la ventiseiesima giornata di Serie A, facendo visita ai neroverdi al Mapei e cercando chiaramente un risultato positivo per risalire la classifica.
La domenica pomeriggio di Serie A si chiude con una vittoria al fotofinish del Parma, che grazie a una rete di Pellegrino nel finale porta a casa i tre punti, in una gara giocata dai crociati in superiorità numerica dal 12' contro l'Hellas Verona. Bernabè porta avanti i ducali dopo 4 minuti che dopo altri 4 rimangono 11 vs 10: Orban si fa cacciare per un insulto a Pairetto dopo un mancato fischio, un'offesa che per il direttore di gara è meritevole di rosso. Un ingenuo fallo di Circati su Bowie manda Harroui sul dischetto, è 1-1 e poi solo monologo Parma. Fino al gol vittoria di Pellegrino.
Queste le parole di Carlos Cuesta al termine del successo contro l'Hellas: "Penso che abbiamo un gruppo forte e competitivo. Tutti sono pronti a creare un impatto. I nuovi ci stanno aiutando molto, perché hanno già tutti giocato, hanno contribuito molto. Sicuramente si stanno trovando bene nel gruppo, con un adattamento veloce. Su Pellegrino: un attaccante deve avere pazienza, lottare per 90' e nel momento in cui arriva la palla fare la differenza. Lui ce l'ha fatta oggi e sono contento per lui. Sicuramente è un esempio e un'ispirazione per i compagni. dobbiamo avere in testa che il lavoro di qualità ti porta i risultati. Ora pensiamo di andare a San Siro per fare punti. Vogliamo migliorare per fare risultati, apprezzando giornate come Bologna dove vinci allo scadere e oggi che è una vittoria bella per la città, con lo stadio. Sono sensazioni nuove e speriamo di poterle vivere ancora, magari non sempre all'ultimo minuto".
Nuovo volto del Parma, molto più offensivo del solito.
"Dobbiamo capire i contesti. Non è lo stesso giocare contro una squadra bassa, rispetto a quando giochi in 11 vs 11, con gli avversari più propositivi. Il contesto ti porta a fare un certo tipo di partite. Vorremmo fare più riaggressione e giocare più in avanti. A volte riusciamo, a volte no. Noi giochiamo sempre per vincere e oggi era difficile dove dovevamo essere equilibrati. Alla fine l'insistenza ci ha portato al risultato". Il Verona rimane invece in silenzio stampa per l'episodio del rosso, ritenuto un affronto per club e città.
Carlos Cuesta come Cristian Chivu, che tra l'altro è stato suo predecessore a Parma: all'allenatore dei ducali nella conferenza stampa subito dopo la vittoria arrivata in extremis contro l'Hellas Verona, è stato chiesto conto a proposito del cartellino rosso rimediato dagli avversari. E se a San Siro era stato Kalulu, espulso per doppia ammonizione, al Tardini è stato lo scaligero Gift Orban ad essere cacciato dal campo, con cartellino rosso diretto.
In conferenza stampa Cuesta ha fornito una risposta piuttosto diplomatica. Ha detto nello specifico, l'allenatore del Parma: "Non posso valutarlo perché non ne so il motivo. Non valuto le scelte degli arbitri. Posso solo dire che abbiamo trovato una squadra molto organizzata, che si difendeva molto bene e che ha provato a crearci problemi nei modi in cui poteva. Faccio i complimenti a loro per la prestazione".
Queste invece le parole (contestatissime) di Chivu sulla seconda ammonizione a Kalulu in Inter-Juventus 3-2: "Per me è un tocco leggero, ma è un tocco. Bisogna dirlo, bisogna ammetterlo. Io quando ho subito errori così in Champions, ho sempre detto che non bisogna mettere l'arbitro in condizione di decidere... Il tocco è il tocco, anche se leggero perché questo bisogna ammetterlo. Il mio giocatore sente la mano perché lo ha anticipato, la decisione dell'arbitro è stata un secondo giallo su un giocatore di esperienza come lui che bisogna che le mani in certe circostanze le tenga a casa...".
Hellas Verona in silenzio stampa, al Tardini non parlerà né Sammarco né la dirigenza dopo il 2-1 maturato al 92'. La motivazione di questa scelta è stata spiegata a microfoni spenti: gli scaligeri sostengono sia stata perpetrata un'ingiustizia nei confronti non solo del club, ma anche di tifosi e città.
Il riferimento è ovviamente al rosso sventolato a Orban dopo dieci minuti: l'attaccante ha protestato in modo scomposto per un fallo non concesso e subito il sig. Pairetto ha estratto il cartellino rosso.
PARMA
Corvi 6 - Spettatore non pagante al Tardini, fino al rigore perfetto calciato da Harroui: non sceglie l'angolo giusto dove buttarsi.
Delprato 6 - Diligente nel presidiare la propria zona di competenza, stavolta non si rivela un fattore sugli sviluppi di palla inattiva.
Circati 5 - Leggerezza imperdonabile nella marcatura su Bowie, lo scozzese lo aggira come se fosse un pivello alle prime armi.
Valenti 6 - Non si limita a coprire, ma si concede anche ampie libertà in avanti. Rimane negli spogliatoi per ragioni tattiche. Dal 46' Ondrejka 6 - Dentro per aggiungere un po' di qualità, vive di fiammate improvvise: in una di queste sfiora il guizzo risolutivo.
Britschgi 5,5 - Prestazione costellata di alti e bassi, si affaccia in zona tiro impegnando Montipò ma gli errori sono parecchi.
Bernabé 7 - Il piede mancino torna caldo, dopo tredici partite ritrova la rete smarrita: giocata d'autore per sbloccarla, sfiora il bis.
Keita 6,5 - La solita quantità industriale di intercetti, ma anche la lucidità per capire in tempi brevi cosa farne: assist per l'1-0. Dal 62' Nicolussi Caviglia 6,5 - Velocizza le operazioni, sveltisce la manovra con dei tocchi di prima: deliziosa la palla offerta a Pellegrino.
Sorensen 6 - Più utile che appariscente, si muove nell'ombra assicurando il contributo necessario di intensità e dinamismo. Dal 70' Oristanio 6 - Estemporaneo nelle iniziative, non spacca la partita con il suo ingresso ma porta vivacità nel forcing finale.
Valeri 6,5 - Interpretazione del ruolo votata all'attacco, va all'arrembaggio sfruttando al massimo lo sprint: serie infinita di cross.
Strefezza 6,5 - Cerca il gol olimpico dalla bandierina, Montipò glielo nega. La traversa non rende giustizia alla sua genialata. Dal 90'+4' Ordonez sv
Pellegrino 7 - Il gol in casa gli mancava ormai da diversi mesi, lo trova sul più bello dopo un paio divorati: imperioso lo stacco da tre punti.
Carlos Cuesta 6,5 - Tra vantaggio immediato e superiorità numerica le cose si mettono subito bene, ma è solo un'illusione: la seconda vittoria consecutiva è tanto sofferta quanto preziosa perché vale una seria ipoteca sulla salvezza.
VERONA
Montipò 6,5 - Bucato al primo colpo, non sembra molto reattivo sulla stoccata di Bernabé. Nella ripresa salva due volte il risultato.
Bella-Kotchap 6 - Pellegrino è un avversario scorbutico da controllare, nel complesso riesce a limitarlo soprattutto sui palloni alti.
Nelsson 5,5 - Guida senza grossi scossoni la retroguardia, tra mille difficoltà. Si fa fregare da Pellegrino nell'episodio decisivo.
Edmundsson 6,5 - Baluardo nel gioco aereo. Rispetto alle prime uscite accompagna un po' meno l'azione, ma è logico che sia così.
Belghali 5 - Rientro traumatico, sbaglia in costruzione spianando la strada al vantaggio. Poi si fa male di nuovo: pomeriggio da incubo. Dal 20' Akpa-Akpro 6 - Gettato nella mischia per cause di forma maggiore, in condizioni emergenziali: si cala discretamente nel contesto.
Niasse 6 - Corre tanto appresso al palleggio prolungato degli avversari, a volte lo fa a vuoto ma senza andare in debito d'ossigeno. Dal 79' Slotsager sv
Al-Musrati 6 - Essenziale nello svolgimento dei compiti assegnati, fa densità davanti alla difesa per impedire gli inserimenti da dietro.
Harroui 6,5 - Non si vede granché, ma gli va riconosciuto il merito enorme di prendersi la responsabilità del penalty per il pari provvisorio. Dal 79' Serdar sv
Bradaric 6 - Le intenzioni bellicose di Britschgi e l'inferiorità numerica gli impongono una condotta prudente, spinge poco ma tiene.
Gift-Orban 4 - Pairetto ha il rosso facile e forse esagera, ma lui ci mette del suo: tradito dai nervi, compromette tutto con un gesto folle.
Bowie 6,5 - Privato della spalla, si carica sulle spalle l'intero peso dell'attacco. Da manuale del centravanti la protezione del pallone. Dal 62' Sarr 5,5 - Ingresso soft, resta ai margini.
Paolo Sammarco 6 - Partenza choc, le attenuanti non mancano ma la squadra non si rifugia negli alibi dimostrando di essere viva: il pareggio probabilmente non sarebbe servito a molto, ma la beffa maturata negli ultimi secondi è atroce.
Serve il "Parma time" alla squadra di Cuesta per avere ragione dell'Hellas Verona: la squadra di casa batte quella di Sammarco in una gara pazza risolta solo nel recupero da un colpo di testa di Pellegrino. E' un 2-1 che vale un bel pezzo di salvezza per i ducali, che salgono a quota 29 punti.
I ducali si portano subito in vantaggio con un fendente mancino di Bernabè, che buca Montipò dopo appena 4 minuti, mettendo la gara in discesa per i padroni di casa. Una discesa che diventa ancor più ripida pochi minuti, quando Orban si fa cacciare per un insulto a Pairetto dopo un mancato fischio, un'offesa che per il direttore di gara è meritevole di rosso. La gara si trasforma in un monologo ducale, con Strefezza e Britschgi che vanno vicini al raddoppio senza trovarlo. Così l'Hellas si rifà sotto grazie ad un pezzo di bravura di Bowie, che sposta Circati e in area di rigore cade per trattenuta del centrale: Pairetto indica il dischetto e Harroui fa 1-1 sotto gli occhi degli attoniti sostenitori crociati.
Ripresa che si gioca ad una metàcampo: Cuesta inserisce Ondrejka e Oristanio ma continua a manifestare grossi limiti nel fare gol, nonostante una prova sicuramente positiva di Strefezza, il più pericoloso dei suoi con un tiro a girare che si stampa sulla traversa. Ci provano Ondrejka e Bernabè in diverse occasioni, ma la difesa scaligera regge, almeno fino al tempo di recupero, il famoso "Parma time". Come a Bologna, è ancora una volta un argentino a regalare i tre punti ai ducali quando le speranze sembravano aver abbandonato le tribune del Tardini: cross di Nicolussi Caviglia da destra, Pellegrino si coordina e di testa fa 2-1 in pieno recupero. Tre punti importantissimi per i ducali, una mezza condanna per gli scaligeri.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
15 febbraio 2026 Serie A Enilive 2025/26 | #ParmaVerona 2-1
Parma – Si è conclusa 2-1 Parma-Hellas Verona, 25a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Al 4’ passa in vantaggio il Parma. Keita approfitta dell’errore di Belghali e recupera palla, trovando Bernabé, che si coordina e dalla distanza realizza il vantaggio.
Al 12’ il Verona resta in dieci uomini per l’espulsione di Orban.
Al 21’ si rende ancora pericoloso Bernabé che, servito da Delprato, tenta la conclusione ancora una volta dalla distanza. Montipò si allunga e blocca.
Al 32’ occasione per il Parma da corner. Bernabé crossa rasoterra verso il limite dell’area nella zona di Britschgi, che tenta il tiro di prima intenzione: Montipò risponde con un grande intervento. Sulla respinta ci prova Strefezza, con il numero 1 gialloblù che blocca.
Al 42’ arriva il pareggio dell’Hellas. Bowie prende bene posizione su Circati in area, subendo fallo, e guadagnando il calcio di rigore. Dal dischetto realizza Harroui, che insacca il pallone all’angolino spiazzando Corvi.
Dopo tre minuti di recupero, il primo tempo termina sull’1-1.
Nella ripresa, al 61’ Ondrejka riceve l’assist di Valeri e tenta il tiro da fuori, colpendo l’esterno della rete.
Al 69’ Circati serve Strefezza al limite dell’area di rigore. Il numero 7 si gira e conclude con il destro, colpendo la traversa.
Al 72’ Nicolussi Caviglia pesca Ondrejka in area, che conclude di prima intenzione trovando la respinta con i piedi di Montipò.
Al 90’+3’ il Parma segna la rete del 2-1. Nicolussi Caviglia crossa dalla destra in area per Pellegrino, che di testa firma il secondo gol dei ducali.
Dopo cinque minuti di recupero, la partita termina 2-1.
Il prossimo impegno del Verona sarà venerdì 20 febbraio alle 20.45, quando i gialloblù affronteranno il Sassuolo al Mapei Stadium nella sfida valida per la 26a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
#ClubAnnouncement #Men'sFirstTeam #IgorTudor Men’s Head Coach Update – Igor Tudor
X @SpursOfficial
Sat 14 February 2026, 12:00 | Tottenham Hotspur
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We are pleased to confirm the appointment of Igor Tudor as Men’s Head Coach until the end of the season, subject to work permit.
Igor joins us with a clear focus: to improve performances, deliver results and move us up the Premier League table. His mandate is straightforward – bring organisation, intensity and competitive edge to the squad at a decisive stage of the campaign.
Speaking about his arrival, Igor said: “It is an honour to join this Club at an important moment.
“I understand the responsibility I have been handed and my focus is clear. To bring greater consistency to our performances and compete with conviction in every match.
“There is strong quality in this playing squad, and my job is to organise it, energise it and improve our results quickly.”
On the appointment, Sporting Director Johan Lange said: “Igor brings clarity, intensity and experience of stepping into challenging moments and producing impact.
“Our objective is straightforward – to stabilise performances, maximise the quality within the squad and compete strongly in the Premier League and Champions League.”
A Serie A title-winner with Juventus as a player and former Croatia international, Igor has regularly delivered improvements following mid-season appointments.
After spells with a range of clubs including Galatasaray, Udinese, Hajduk Split and Hellas Verona, Igor led Marseille to a third-place Ligue 1 finish in 2022/23, securing Champions League qualification.
In March 2024, he joined Lazio, delivering a strong finish to their Serie A campaign to secure Europa League qualification, and most recently at Juventus, guided them to the Champions League having arrived in March 2025.
FONTE: TottenhamHotspur.com
La società comunica di avere affidato la guida tecnica della squadra ad Andrea Mandorlini.
Andrea Mandorlini, ravennate, dopo una brillante carriera da calciatore cui spicca lo scudetto dei record dell’Inter 88/89, ha mosso i suoi primi passi in panchina come allenatore in seconda della squadra giallorossa tra il 1994 e il 1998, contribuendo alla storica promozione in Serie B del 1996.
Nel corso della sua carriera da allenatore ha guidato numerosi club ai vertici dei rispettivi campionati, ottenendo promozioni e partecipazioni ai playoff. Tra i risultati più significativi figurano la promozione in Serie A con l’Atalanta, la vittoria del campionato di Serie C1 con lo Spezia e il doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A alla guida dell’Hellas Verona. A livello internazionale ha inoltre conquistato il campionato rumeno con il CFR Cluj.
Tecnico di grande esperienza, Mandorlini vanta un percorso caratterizzato da numerosi piazzamenti nelle zone alte della classifica e dal raggiungimento di obiettivi sportivi di rilievo.
La società rivolge al mister un caloroso bentornato a Ravenna, con l’auspicio che possa incidere fin da subito sul percorso della squadra e contribuire, con la propria esperienza e competenza, al raggiungimento degli obiettivi sportivi del club.
FONTE: RavennaFC.it
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