HELLAS VERONA 2-1 BRESCIA: Altra partita dove i gialloblù raccolgono più di quanto meritano cominciando però a tornare in pari con la fortuna dopo i numerosi pali e traverse centrati. Episodio di razzismo su BALOTELLI? Stavolta non s'è sentito nulla al contrario di quanto successe col MILAN...


#VeronaBrescia +   -   =

RECAP & IMPRESSIONI
Sotto la pioggia incessante il VERONA soffre molto più del solito contro un BRESCIA pimpante che nel primo tempo crea le occasioni più nitide con la tripla conclusione di BISOLI, BALOTELLI e TONALI al 16° ed il palo ancora di BALOTELLI su calcio di punizione al 25°.
L'HELLAS reagisce a sprazzi e come al solito si incarta al momento del dunque: SALCEDO vivace ma spesso pecca d'egoismo.

Nella ripresa CORINI toglie MANGRAVITI e inserisce NDOJ per un BRESCIA che sembra comunque rimanere col 3-5-2 col nuovo entrato in mediana e SABELLI che arretra in difesa.
Il VERONA va in vantaggio col primo gol in Serie A di SALCEDO e meno di un minuto dopo BALOTELLI sbrocca quando stà difendendo palla sulla linea di fondo sotto la Curva Sud, prende il pallone con le mani e lo calcia far il pubblico: Cori razzisti? Il (pesante) dubbio rimane come rimane perplessità sul fatto che abbia esagerato Mario...
La gara riprende col VERONA che insiste e il BRESCIA pure alla ricerca del pari, all'81° PESSINA raddoppia e meno di 5 minuti dopo gli ospiti accorciano col gran gol di BALOTELLI.
Si chiude col forcing finale delle Rondinelle bene contenute dalla retroguardia scaligera.


Altra gara in cui il VERONA raccoglie più di quanto meritava ma è un sollievo, dopo molte partite sfavorevoli ai gialloblù a causa di pali e traverse che potevano avere esiti opposti con qualche centimetro di differenza, vedere che finalmente anche la Dea Bendata si accorge della sorprendente e combattiva squadra di JURIĆ.
Poco prima della partita GÜNTER viene colto dalla febbre e KUMBULLA è KO dopo meno di un quarto d'ora: Chiaro che la dietro si sia perso qualche equilibrio e si sia sofferto più del solito aldilà dei meriti dell'ottima squadra diretta da CORINI.
Fortunato EMPEREUR dopo il fallo su SABELLI che porteva tranquillamente portare al secondo cartellino giallo e anche DAWIDOWICZ a volte troppo irruente in area come al 94° quando il signor Mariani e probabilmente più attratto dal tuffo di MATRI che dal potenziale fallo del polacco.
Scelte forti da parte di JURIĆ che estromette sia DI CARMINE (per scelta tecnica) che STĘPIŃSKI relegato in panchina segno che anche gli attaccanti 'titolari' devono stare sul pezzo e oltrepassare i propri limiti o almeno essere spinti a farlo.
Sicuramente meglio i gialloblù del secondo tempo quando JURIĆ catechizza i suoi con l'ingresso di NDOJ: Cosa avrà detto? Fattostà che il VERONA ha conquistato 3 punti forse fondamentali contro una diretta concorrente e tutto il resto... Lascia il tempo che trova.
L'HELLAS con 15 punti guadagna la parte sinistra della classifica e si piazza al nono posto come la FIORENTINA e a 3 punti dal milionario NAPOLI.

Da chiarire la vicenda legata alla 'sceneggiata' di BALOTELLI: Se il giocatore ha reagito così probabilmente un motivo ci sarà stato ma dall'altra parte se chi di dovere non ha sentito nulla e, al contrario dell'episodio accaduto ai danni di KESSIE nella partita contro il MILAN, nemmeno dalla TV si è sentito alcunché, è chiaro che qualche perplessità rimane (e d'altronde è utopico pensare che qualche cretino non sia sempre presente in mezzo alla folla).



LA PARTITA
Fra i convocati non risulta DI CARMINE e, dal momento che Samuel non è afflitto da nessun acciacco, trattasi di scelta tecnica.
In avanti al centro dell'attacco figura SALCEDO (con STĘPIŃSKI inizialmente in panca) sostenuto qualche metro dietro da VERRE e ZACCAGNI.
L'altra sorpresa nel 3-4-2-1 di JURIĆ riguarda EMPEREUR titolare al posto di GÜNTER sul centrosinistra: Per Koray attacco febbrile.
Consueto 3-5-2 per le Rondinelle di mister CORINI con pochè novità rispetto alle ultime apparizioni: Tra i pali torna JORONEN dal primo minuto col giovane MANGRAVITI tra CISTANA e MATEJU.
In mediana ecco l'ex ROMULO alla destra del talentuoso TONALI, in attacco ovviamente DONNARUMMA fa coppia con BALOTELLI.

Pioggia insistente sul Bentegodi ma il campo appare in buone condizioni, 1600 i tifosi ospiti, si parte agli ordini del signor Maurizio Mariani della sezione AIA Aprilia.

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BRESCIA PERICOLOSISSIMO
Al 16° con KUMBULLA a bordo campo a causa di un problema al flessore destro tripla occasione per il BRESCIA: MARTELLA traversa da sinistra per il colpo di testa di BISOLI deviato sulla linea di porta da RRAHMANI che di testa la manda sulla traversa, il rimpallo premia BALOTELLI che di collo pieno ad un paio di metri dalla porta sbatte sul corpo di AMRABAT in tackle disperato, la palla è raccolta allora da TONALI che al volo spara sopra la traversa da buona posizione. KUMBULLA non ce la fa, al suo posto entra DAWIDOWICZ.
Fallo di VELOSO su TONALI al 25° qualche metro fuori dall'area in posizione decentrata a sinistra. Alla battuta va BALOTELLI che con un gran destro coglie in pieno il palo a sinistra di SILVESTRI e sulla ribattuta CISTANA arriva fortunatamente con un pizzico di ritardo.

IL VERONA PROVA A REAGIRE
27° SALCEDO crossa dal lato sinistro per ZACCAGNI che sukl secondo palo arriva con un pizzico di ritardo e di testa riesce solo a spizzare la palla a porta praticamente vuota!
31° Palla profondissima di VERRE per SALCEDO che parte dietro ma in velocità si beve MANGRAVITI che in area lo tocca, il signor Mariani si consulta col guardalinee poi indica il dischetto ed estrae il secondo cartellino giallo per il difensore ospite poi consulta il VAR e annulla tutto: Si riparte come niente fosse successo (ma con qualche dubbio in più).

OSPITI ANCORA VIVACI, L'HELLAS SOFFRE
33° ROMULO con un coast-to-coast ma giunto al limite spara altissimo (fischiato dai butei)...
43° VELOSO cerca la porta direttamente dal calcio d'angolo sul fronte offensivo destro scaligero: JORONEN salta su SABELLI e respinge con i pugni.
45° SALCEDO all'improvviso dai 25 metri: Palla a lato con deviazione (generosa) di JORONEN...
47° MARTELLA in area con un cross da destra, al volo BISOLI cerca la porta alzando di poco la mira.
48° ROMULO penetra e protesta per un contatto ma il VAR sentenzia: Il fallo se c'è è fuori dalla riga d'area.

VERONA AVANTI COL PRIMO SIGILLO IN A DI SALCEDO!
50° VERRE dal limite murato sul fondo, alla battuta va il solito VELOSO che pennella al meglio in area per lo stacco di SALCEDO che schiaccia anche sulla testa di MARTELLA: La palla acquista una traiettoria strana che inganna JORONEN e il VERONA è in vantaggio col primo gol in Serie A del 18enne genovese di origini colombiane!

BALOTELLI SBROCCA
54° BALOTELLI sbrocca e vicino al fondo prende il pallone con le mani e tira in curva accompagnando il gesto con un bel vaffanculo alla Curva Sud! Cosa sia successo non si capisce, Mario voleva addirittura lasciare il campo... Il signor Mariani chiarisce tutto: Cori razzisti, se si ripeteranno la gara verrà interrotta. Gran brutto episodio (se verificato), si prosegue.

HELLAS VICINO AL RADDOPPIO MA ANCHE IL BRESCIA C'È
ZACCAGNI ubriaca di finte il diretto avversario al 59°, cross sul primo palo dove SALCEDO anticipa JORONEN ma non controlla: Palla sul fondo.
59° Velo di BALOTELLI per DONNARUMMA che, decentrato a sinistra, non impatta al meglio: SILVESTRI si distende e para la palla lenta.
Fallo di VERRE su BALOTELLI al 66° al limite dell'area in zona leggermente spostata a destra; alla battuta BALOTELLI con un missile che SILVESTRI intercetta ma non trattiene e DAWIDOWICZ libera a lato, l'azione prosegue con BALOTELLI che dal limite tira alto.
70° LAZOVIĆ lancia VERRE in contropiede, l'ex SAMP aspetta fino all'ultimo SALCEDO che gli taglia davanti ma Valerio prova il tiro a giro che scivola di poco a lato sul palo destro...
73° LAZOVIĆ con un gran cross da sinistra per il neoentrato STĘPIŃSKI che, invece di attaccare il primo palo, si decentra e prova la sponda per VERRE anticipato.
75° NDOJ da sinistra sul secondo palo per SABELLI che rimette dentro, palla ribattuta al limite per l'accorrente ROMULO che dal limite spara in Curva Sud.
Calcio di punizione da sinistra di VERRE al 76°, palla in area sul secondo palo dove RRAHMANI di testa la rimette sul palo opposto tra la conclusione e il cross che STĘPIŃSKI non raccoglie perchè in ritardo (per cambiare).
80° BISOLI da destra in mezzo per la girata di BALOTELLI che fortunatamente cicca!

2 A 0 HELLAS
ZACCAGNI soffia palla a ROMULO che sembrava in possesso sulla trequarti all'81°, Mattia attacca l'area da sinistra, palla dentro per PESSINA che con la palla fa un passo di lato verso il compagno e incrocia sull'angolino lontano dove JORONEN non può arrivare! Bravo (e fortunato) Matteo a far passare il pallone sotto le gambe di MATEJU e CISTANA...
84° STĘPIŃSKI in contropiede solitario col BRESCIA sbilanciato, attende l'aiuto dei compagni poi si fa ingolosire ma dal vertice destro sparacchia sui difensori ospiti!

IL BRESCIA ACCORCIA COL GRAN GOL DI BALO
85° BALOTELLI riceve da ROMULO al limite dell'area e di prima la mette sotto l'incrocio dei pali! Gran gol di Mario che accorcia le distanze. 96° Dopo un corposo (ma giustificato) recupero il signor Mariani fischia la fine mentre il neoentrato MATRI dopo aver cercato inutilmente il fallo da rigore va a trovare il cartellino rosso per proteste...


Radiografia del Gol gialloblù 2019/2020
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
VELOSO022
PESSINA022
FARAONI011
KUMBULLA011
LAZOVIĆ011
SALCEDO011
EMPEREUR101

VOTI

  • SILVESTRI Sul calcio di punizione di BALOTELLI al 66° guadagna anche oggi la pagnotta in una gara in cui per il resto non è particolarmente stimolato 6
  • RRAHMANI Altra gara sontuosa del centrale kosovaro unico sopravvissuto della difesa titolare: Al 16° salva un gol fatto sulla linea di posrta e al 76° cerca gloria in avanti. Puntuali le sovrapposizioni con FARAONI nelle quali si spinge in avanti senza paura 7
  • KUMBULLA Dopo meno di un quarto d'ora accusa un dolore al flessore destro dopo un contrasto con BALOTELLI ed è costretto ad uscire: Non giudicabile (gli da il cambio DAWIDOWICZ al 16°: Pawel entra bene in gara e suggella la sua bella gara con una gran lettura sul cross di MARTELLA quando al 46°, da centrale consumato, indovina la traiettoria della palla in anticipo su tutti. Un pizzico di fortuna su MATRI al 94°: Gli va bene che l'arbitro è più attirato dal tuffo non sincronizzato di MATRI che dalla sua irruenza 6,5)
  • EMPEREUR In perenne difficoltà con la palla che viaggia a mille a causa della pioggia (mezzo pasticcio nella gestione della stessa al 3° ad esempio). Graziato da Mariani per un fallo a gamba tesa su SABELLI: La seconda ammonizione ci stava tutta, Alan deve imparare ad essere più concentrato quando è chiamato in causa 5,5
  • FARAONI Gara un po' sottotono rispetto al solito da parte di Davide che oggi non lascia segno anche se non sbaglia nulla 6
  • VELOSO In precarie condizioni fisiche cerca il gol dal corner in un paio di occasioni e prima di uscire mette sulla testa di SALCEDO la palla dell'1 a 0 in mezzo alla consueta autorevolezza nella direzione delle operazioni: Un gigante a centrocampo per l'HELLAS 7 (gli da il cambio PESSINA al 53°: Entra in campo con la consegna di limitare fisicamente il folto centrocampo avversario e lui ringhia anche in difesa come al 63 con quella gran chiusura su ROMULO. Bravo Matteo premiato anche dalla fortuna sul gol del 2 a 0 che è decisivo per la vittoria 7)
  • AMRABAT L'olandese originario del Marocco è a tratti commovente: Va su tutti i palloni in ogni zona del campo e nel finale è schierato a uomo sul vivace NDOJ. Peggio di Renegade! Un osso duro per davvero 7
  • LAZOVIĆ Dopo un primo tempo così così si riscatta ampiamente nel secondo tempo quando è una costante spina nel fianco del BRESCIA sulla mancina e si da da fare anche i difesa al 92° con quella gran chiusura su ROMULO in area gialloblù 6,5
  • VERRE Il solito Valerio nel bene e nel male: Palloni geniali e scelte fallimentari soprattutto nei pressi dell'area avversaria quando non alza gli occhi e decide di far da sé ignorando i compagni. Brutto il fallo di mano volontario che al 90° interrompe l'azione d'attacco degli avversari: Fortunatamente Mariani e il suo assistente di linea non vedono nulla 6-
  • ZACCAGNI Si sbatte per tutta la partita sulla trequarti e quando innesta il dribbling difficilmente viene fermato. Gran parte del raddoppio è merito suo con quella palla rubata a ROMULO all'81°. Prezioso il calcio di punizione che al 94° guadagna nell'uno contro uno contro TONALI 7
  • SALCEDO Spreca tutto ignorando VERRE alla sua sinistra all'8°, tira all'improvviso dai 25 metri al 45° ignorando ancora la sovrapposizione del collega trovando solo una generosa deviazione di JORONEN insomma spesso è troppo egoista e compie la peggior scelta possibile ma trova il suo primo gol in A e la davanti fa praticamente reparto da solo: A 18 anni non potrebbe essere altrimenti 6,5 (gli da il cambio STĘPIŃSKI al 73°: Anche per Mariusz la solita partita con la differenza che oggi non fa in tempo ad arrivare alla sufficienza grazie all'impegno nel tenere alta la squadra. Meno di un minuto dopo il suo ingresso sul cross di LAZOVIĆ si sposta a destra per la sponda invece di attaccare il primo palo come farebbe una punta, anche al 76° non è pronto sul colpo di testa di RRAHMANI che gli rimbalza davanti, all'84° parte in contropiede solitario, attende l'aiuto dei compagni ma poi si fa ingolosire e dal vertice sinistro sparacchia sui difensori ospiti... Bocciato su tutta la linea! 4,5)
  • JURIĆ Privo di due terzi della difesa titolare dopo meno di un quarto d'ora e con VELOSO e AMRABAT a mezzo servizio riesce col suo carisma a mandare i suoi oltre l'ennesimo ostacolo e continua a cavar sangue da una rapa (più o meno). Probabilmente diventerà uno dei migliori allenatori nella storia scaligera nel cuore dei tifosi (che hanno sopportato tre anni di panzane da PECCHIA e GROSSO) lo è già da tempo 7

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DICONO +   -   =

Mister JURIĆ «La vittoria? Siamo soddisfatti, li volevamo fortemente e li abbiamo ottenuti. Per noi è stata anche una partita critica: Gunter stava male e anche Amrabat che era in camera con lui, mentre Veloso aveva alcuni problemi fisici. Su tutto è stato ottimo il secondo tempo. Cosa ha fatto la differenza? I ragazzi oggi si sono spinti oltre il limite, con tantissime ripartenza di sessanta metri di scatti: sono stati splendidi. Ci tenevamo tantissimo a chiudere così questo ciclo di tre partite. La catena di sinistra? Lì sembrava avessimo più giocatori, abbiamo creato maggiore densità per poi andare a concludere sull'altro lato. Sia Zaccagni che Verre ma anche Lazovic hanno fatto benissimo. Il Verona a 15 punti? Stiamo lavorando bene, è stata una vittoria che ha premiato il gruppo. I ragazzi stanno, pian piano, raccogliendo i loro frutti, grazie al duro lavoro settimanale. Salcedo? È un grande talento, sta facendo vedere il suo carattere e la sua forte determinazione. Kumbulla? Aveva avuto già qualche problema alla schiena quando era andato in Nazionale, in questi casi dobbiamo fare meglio noi nella cura dei giocatori. Credo comunque si tratti di un infortunio muscolare. Di Carmine? È una scelta non tecnica ma di principio, penso che rifletterà. La reazione di Balotelli? Non ho paura di dirlo: oggi non c'è stato niente. Tantissimi fischi e sfottò nei confronti di un grandissimo giocatore, ma non c'è stato altro. Anche io ho preso tanti insulti negli anni, so cosa significa, ma oggi non c'è stato nulla. Sul perché della reazione dovete chiedere a lui. Quando ci saranno cori razzisti non avrò nessun problema a dirlo perché mi fanno schifo anche se provengono dai miei tifosi, ma oggi non ne ho sentito neanche uno. Non creiamo un caso dove non c'è, sarebbe una bugia!» HellasVerona.it

Mister CORINI «Le squadre si sono affrontate a viso aperto, è stata combattuta. Abbiamo fatto qualcosina in più nel primo tempo, hanno trovato poi gol su corner. Mi è piaciuta la squadra sul due a zero, non era facile restare in partita. Abbiamo spesso creato i presupposti per pareggiarla. C'è rammarico, purtroppo in questo momento non riusciamo a portare a casa risultati positivi. Mi aspettavo in campo uno tra Di Carmine e Stepinski. Ho scelto tre centrali veloci perché il Verona gioca attaccando la profondità: per caratteristiche credo la scelta sia stata giusta. Il Verona fa bene le sue cose. Nel primo tempo non ricordo situazioni pericolose, sapevamo che loro sulle palle inattive sono forti, in una di queste hanno trovato l'1-0. Balotelli oggi ha reagito rabbiosamente ai cori razzisti? Mario è un bravo ragazzo, oggi può aver percepito qualcosa, sono stati bravi i compagni a consigliarlo. L'ha letta bene anche l'arbitro sospendendo la partita, da lì in poi è stata più difficile, ma è stata una partita godibile» CorriereDelloSport.it

Primo gol in Serie A per Eddie SALCEDO «Come mi sento? Sono molto soddisfatto per la vittoria della squadra, per i 3 punti guadagnati e, certamente, per il mio gol. Scontro salvezza? Questa è stata una partita molto importante dove abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo. Il primo tempo? Il Brescia è partito molto forte, ma anche noi non abbiamo mai mollato. Il gol? Ho staccato con tutta la forza che avevo, ho impattato bene il pallone e poi ho visto la palla entrare, che gioia. A chi lo dedico? Lo dedico ai miei nonni che sono mancati tempo fa, loro mi dicevano sempre di non mollare mai. 15 punti in 11 partite? È un ottimo biglietto da visita per la sfida di settimana prossima contro l'Inter. Rispettiamo tutti, ma non abbiamo paura di nessuno, affronteremo l'Inter a viso aperto con la consapevolezza che abbiamo le qualità per metterli in difficoltà» HellasVerona.it

PESSINA con il gol del 2 a 0 decisivo ai fini della vittoria «l mio gol? Ero felicissimo, quando segni è sempre un bel momento. Sono contento soprattutto per il risultato finale, siamo ad un buon punto per il nostro obiettivo. Sappiamo che il campionato è ancora lungo, dobbiamo rimanere umili, ma siamo anche consci delle nostre capacità. Le defezioni last minute di Gunter e Kumbulla dimostrano che siamo un grande gruppo: chiunque entra dà il massimo, e questo si vede nelle prestazioni della squadra. Il mio ingresso al posto di Veloso? Quando sono entrato ho cercato di sotituire al meglio Miguel, facendo al massimo sia la fase difensiva che quella offensiva, sono contento di aver aiutato la squadra. Nell'occasione del gol mi sono inserito perchè vedevo la possibilità di concludere, mi è andata bene. Classifica positiva? Ce la stiamo sudando partita dopo partita: guardarla ci permette di capire che siamo sulla strada giusta. Non ci accontentiamo però, l'obiettivo è ancora lontano. La festa finale? Il pubblico era caldissimo: dopo il gol si è sentito un vero e proprio 'boato' da parte dei nostri tifosi. È stato stupendo» HellasVerona.it

Il presidente SETTI «Balotelli? Confermo che noi non abbiamo percepito nulla. Sono arrivato a Verona 8 anni fa e ho subito potuto vedere come i tifosi veronesi siano sì ironici ma assolutamente non razzisti, come è accaduto 6 anni fa al nostro debutto contro il Milan proprio di Balotelli. Quando ci sono episodi di razzismo siamo i primi a condannarli, lo abbiamo sempre fatto, ma è sbagliato generalizzare, parlando di cori e tifoseria razzisti, se su 20.000 persone fra il pubblico un paio possono, magari, aver detto qualcosa. Quelle due-tre persone, se ci sono, siamo pronti a prenderle e punirle perché condanno fortemente qualsiasi episodio di questo tipo. Ma parlare di Verona come fossimo fermi a 30 anni fa è sbagliato: noi siamo un Club e una tifoseria che ha solo lo sport nel proprio DNA. Sono tantissimi i ragazzi di colore che vestono gialloblù dalle Giovanili alla Prima Squadra, il razzismo è un discorso che per noi non esiste e Verona non è il posto giusto per simili generalizzazioni. Su 8 anni della mia presidenza, potete constatarlo, l'atteggiamento dei nostri tifosi è stato assolutamente corretto. Balotelli l'ho incontrato e mi sono scusato nell'eventualità che qualcuno gli possa aver detto qualcosa» HellasVerona.it


SalcedoJuricPessina

LE ALTRE DI A +   -   =

Negli anticipi di ieri la ROMA ha battuto il NAPOLI per 2 a 1 (partenopei sfortunati con una traversa e un rigore sbagliato e gara sospesa a causa di cori a discriminazione territoriale), 2 a 1 anche per l'INTER al Dall'Ara di Bologna.
JUVE di misura nel derby col TORINO disputatosi all'Olimpico Grande Torino
Colpo gobbo del CAGLIARI che a Bergamo batte 2 a 0 l'ATALANTA e sale al quarto posto in attesa che giochino le altre: ILICIC espulso alla fine del primo tempo per fallo di reazione, all'autogol di PASALIC è seguita la rete di OLIVA per i sardi.
L'UDINESE ha un sussulto d'orgoglio dopo l'esonero di TUDOR: 3 a 1 a domicilio al GENOA.
2 a 2 tra LECCE e SASSUOLO.



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Bum bum AMAYAH e la Primavera di mister CORRENT le suona anche al CITTADELLA!


CorrentVerona-Cittadella highlightsCiezkowski

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

SERIE A: L'UDINESE esonera TUDOR, così il diesse dei friulani MARINO a Udinese TV 'Per me è una giornata molto triste perché abbiamo dovuto prendere un provvedimento che è quello dell'esonero di Tudor. E' un provvedimento molto doloroso però necessario per dare una svolta e una spinta'



RASSEGNA STAMPA +   -   =







Una grande vittoria, un grande gruppo. /=\ #DaiVerona #df5

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Che bella vittoria , questa è la strada giusta , tutti insieme !🌕🔵 #vamosverona

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Le pagelle di Verona-Brescia 2-1: Salcedo brilla, Balotelli non basta
L'Hellas vola sulle ali del classe 2001, autore del gol del vantaggio. Bene anche Zaccagni e Lazovic. Nelle Rondinelle, in cui spicca la prestazione di Supermario, Donnarumma è opaco.

Di Stefano Silvestri

Le pagelle del Verona
Marco SILVESTRI 6 - Lo salvano i legni e l'imprecisione di Romulo, lo supera Balotelli. In mezzo, deve lavorare concretamente solo su una punizione di Supermario.

Amir RRAHMANI 6,5 - In collaborazione con la traversa toglie dalla porta il colpo di testa di Bisoli. Dietro sbaglia poco.

Marash KUMBULLA s.v. (dal 18' Pawel DAWIDOWICZ 6 - Entra a freddo per l'infortunio di Kumbulla, ma se la cava. Nel recupero, però, rischia con un intervento sospetto su Matri)

Alan EMPEREUR 5,5 - Protagonista di più di un impaccio iniziale, tanto che sbaglia cose semplici, si fa ammonire e rischia perfino il rosso. Si tranquillizza nel corso del match.

Davide FARAONI 6 - Presidia la fascia destra del Verona, tentando qualche sortita offensiva ma facendosi preferire nella fase di copertura.

Sofyan AMRABAT 6 - Come sempre svolge un lavoro prezioso sui portatori di palla avversari. E alla fine viene pure lui ripagato dalla vittoria.

Miguel VELOSO 6,5 - Non al meglio, fa quel che può in mezzo al campo e dalla bandierina è come al solito mortale: sfiora il gol e mette sulla testa di Salcedo la palla dell'1-0 (dal 54' Matteo PESSINA 6,5 - Entra con il piede giusto, mettendosi a disposizione della squadra e trovando il punto del raddoppio)

Darko LAZOVIC 6,5 - Cresce di tono con il passare dei minuti, trovando sempre più continuità. Mentre gli altri perdono lucidità e brillantezza, lui pare acquistarne.

Valerio VERRE 6 - Apprezzabile la sua continuità nel portar su palloni su palloni, anche se non sempre con la giusta lucidità. Sfiora la rete del raddoppio.

Mattia ZACCAGNI 6,5 - Primo tempo così così, senza troppi spunti, e finale in assoluto crescendo. Sulla sinistra si rende protagonista di tante buone iniziative, entrando pure nel tabellino degli assist.

Eddie SALCEDO 7 - Ogni tanto commette qualche peccato di gioventù, tra scelte sbagliate e un pizzico di egoismo, però che verve, che grinta, che brillantezza. Tiene in ambasce da solo la difesa bresciana e realizza il gol del vantaggio. Esce tra l'ovazione del Bentegodi (dal 73' Mariusz STEPINSKI 5,5 - Ha sulla coscienza un paio di palle gol sciupate. Per sua fortuna, ininfluenti sul risultato)

All. Ivan JURIC 7 - Con il suo calcio tutto pressing e ritmo ha già conquistato 15 punti. E pure certe intuizioni, come quella di schierare Salcedo unica punta, si stanno rivelando azzeccate.

Eddie Salcedo, Verona-Brescia, Getty images

Le pagelle del Brescia
Jesse JORONEN 6 - Non ha particolari responsabilità sui due gol veronesi. Così come Silvestri, lascia il proscenio ad altri.

Ales MATEJU 6 - Corini lo sposta dalla posizione di terzino a quella di centrale di una difesa a tre. Risposte non così negative, nonostante la sconfitta.

Andrea CISTANA 6 - Guida una difesa completamente inedita, senza riuscire a mettere una pezza agli attacchi veronesi. Non soltanto per colpa sua.

Massimiliano MANGRAVITI 5,5 - Confermato da Corini nei tre di difesa, soffre la vivacità di Salcedo e viene salvato dalla VAR. Esce all'intervallo (dal 46' Emanuele NDOJ 6 - Vivace. Gran parte delle azioni bresciane nel secondo tempo passa dai suoi piedi)

Stefano SABELLI 5,5 - Gioca un tempo da esterno, dove non incide granché, e un altro da terzo di difesa. Protagonista in negativo, assieme a Romulo, nell'azione del raddoppio veronese.

Dimitri BISOLI 6,5 - Utile sia da mezzala, dove cuce e si inserisce, che da esterno. Solo la traversa, nel primo tempo, gli impedisce di trovare il gol del vantaggio.

Sandro TONALI 5,5 - Ben chiuso dai centrali di centrocampo del Verona, fatica a proporre il suo solito gioco. Non la sua miglior prestazione.

ROMULO 5 - Grande ex (fischiato) dell'incontro, è protagonista di continui inserimenti dalle retrovie, ma pecca in due episodi decisivi: si divora l'1-1 e perde la palla che porta al raddoppio di Pessina.

Bruno MARTELLA 5 - Dalla sua zona di campo il Brescia crea pochissimo. Viene sovrastato da Salcedo nell'azione che porta in vantaggio il Verona (dall'86' Felipe CURCIO s.v.)

Mario BALOTELLI 7 - Uomo copertina, in tutti i sensi. Sia in termini strettamente calcistici, con un palo clamoroso e bellissimo gol, che extra. Il suo destro all'incrocio non basta al Brescia, ma che perla.

Alfredo DONNARUMMA 5 - Non trova praticamente mai l'intesa con Balotelli e, in questo modo, non ha opportunità per far male. Anonimo. Non a caso non conclude la partita (dal 71' Alessandro MATRI 5,5 - Si fa notare solo per l'episodio del 94', venendo successivamente espulso da Mariani. Sarà squalificato)

All. Eugenio CORINI 6 - Conferma la difesa a tre, mantenendola per tutti i 90 minuti e ottenendo buoni riscontri nel primo tempo. Il gol di Salcedo manda all'aria ogni piano.

Il Verona vola alto e inguaia Corini: Balotelli non basta, 2-1 al Brescia
Successo fondamentale per i veneti, che conquistano i 3 punti nella ripresa grazie alle reti di Salcedo e Pessina. Inutile un super gol dell'attaccante bresciano, protagonista di una polemica con i tifosi di casa per presunti "buu" razzisti nei suoi confronti.

Di Stefano Silvestri

Il Verona vola altissimo, il Brescia deve nuovamente inchinarsi. Secondo successo di fila per i veneti di Ivan Juric, che conquistano altri 3 punti grazie alle reti messe a segno nella ripresa dal classe 2001 Salcedo e da Pessina. Inutile il definitivo 2-1 di Balotelli: gol super, ma ininfluente ai fini del punteggio. Un ko che pone ancor più a rischio la posizione sulla panchina bresciana di Eugenio Corini, sul quale le voci di una possibile sostituzione sono destinate a crescere d'intensità nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Mentre i veneti, accreditati dai più a inizio campionato come una delle principali candidate a un rapido ritorno in B, si divertono a smentire qualsiasi pronostico. Nel pomeriggio del Bentegodi, infine, c'è spazio per il solito lato triste della medaglia: i presunti "buu" razzisti indirizzati al 10' della ripresa dalla curva di casa a Balotelli, che prende in mano il pallone e lo spara verso i tifosi. Un episodio che macchia parzialmente l'ennesima gioia dell'Hellas.


Il Verona vola alto e inguaia Corini: Balotelli non basta, 2-1 al Brescia
Di Stefano Silvestri
Ieri alle 17:04Aggiornato Ieri alle 17:41
Successo fondamentale per i veneti, che conquistano i 3 punti nella ripresa grazie alle reti di Salcedo e Pessina. Inutile un super gol dell'attaccante bresciano, protagonista di una polemica con i tifosi di casa per presunti "buu" razzisti nei suoi confronti.
Il Verona vola altissimo, il Brescia deve nuovamente inchinarsi. Secondo successo di fila per i veneti di Ivan Juric, che conquistano altri 3 punti grazie alle reti messe a segno nella ripresa dal classe 2001 Salcedo e da Pessina. Inutile il definitivo 2-1 di Balotelli: gol super, ma ininfluente ai fini del punteggio. Un ko che pone ancor più a rischio la posizione sulla panchina bresciana di Eugenio Corini, sul quale le voci di una possibile sostituzione sono destinate a crescere d'intensità nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Mentre i veneti, accreditati dai più a inizio campionato come una delle principali candidate a un rapido ritorno in B, si divertono a smentire qualsiasi pronostico. Nel pomeriggio del Bentegodi, infine, c'è spazio per il solito lato triste della medaglia: i presunti "buu" razzisti indirizzati al 10' della ripresa dalla curva di casa a Balotelli, che prende in mano il pallone e lo spara verso i tifosi. Un episodio che macchia parzialmente l'ennesima gioia dell'Hellas.


Il tabellino
Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla (16' Dawidowicz), Empereur; Faraoni, Veloso (54' Pessina), Amrabat, Lazovic; Verre, Zaccagni; Salcedo (73' Stepinski). All. Juric

Brescia (3-5-2): Joronen; Mateju, Cistana, Mangraviti (46' Ndoj); Sabelli, Bisoli, Tonali, Romulo, Martella (86' Curcio); Donnarumma (71' Matri), Balotelli. All. Corini

Arbitro: Maurizio Mariani di Roma

Gol: 50' Salcedo (V), 81' Pessina (V), 85' Balotelli (B)

Assist: Veloso (V, 1-0), Zaccagni (V, 2-0), Romulo (B, 2-1)

Ammoniti: Martella, Mangraviti, Empereur, Mateju, Balotelli, Tonali

Note: espulso Matri dopo il fischio finale


La cronaca in 10 momenti chiave
16' – Colpo di testa di Bisoli contro la traversa, sulla ribattuta arriva Tonali che da ottima posizione alza troppo la mira.

26' – Punizione calciata magistralmente a giro da Balotelli e palla che colpisce il legno più lontano, con Cistana che non riesce a coordinarsi e di testa non trova la porta vuota.

27' – Cross lungo di Salcedo e colpo di testa fuori in scarsa coordinazione di Zaccagni, libero a pochi passi dal secondo palo.

31' – L'arbitro Mariani assegna un calcio di rigore al Verona per presunto fallo di Mangraviti su Salcedo, espellendo il difensore bresciano, poi cambia idea dopo aver visto il replay.

50' – GOL DEL VERONA. Colpo di testa vincente di Salcedo dall'angolo di Miguel Veloso e primo gol in Serie A per il baby classe 2001. 1-0 Verona.

Eddie Salcedo, Verona-Brescia, Getty images

55' – Gesto di stizza di Balotelli, che prende il pallone con le mani e lo spara verso la curva veronese! Il centravanti bresciano quasi minaccia di abbandonare la partita, poi viene riportato alla calma da compagni e avversari.

75' – Bisoli rimette al centro per Romuloo, che arriva da dietro ma dal dischetto spara alto. Grande occasione sciupata.

81' – GOL DEL VERONA. Zaccagni ruba palla e tocca all'indietro per il neo entrato Pessina, che da pochi passi fa partire un sinistro incrociato lento ma precisissimo. 2-0.

85' – GOL DEL BRESCIA. Tocco al limite di Romulo e stupendo destro a giro di Balotelli che si infila sotto l'incrocio di Silvestri. 2-1 e partita riaperta.

94' - Matri chiede un rigore per un contatto in area che Mariani giudica regolare. L'ex attaccante di Juventus e Milan sarà poi espulso dopo il triplice fischio.


MVP
Salcedo. Ogni tanto commette qualche peccato di gioventù, tra scelte sbagliate e un pizzico di egoismo, però che verve, che grinta, che brillantezza. Tiene in ambasce da solo la difesa bresciana e realizza il gol del vantaggio. Esce tra l'ovazione del Bentegodi.

Fantacalcio
Promosso – Balotelli. Lasciando da parte le questioni extracalcistiche, dimostra di essere in forma. Splendido il gol all'incrocio che riapre il match nel finale.

Bocciato – Donnarumma. Non trova praticamente mai l'intesa con Balotelli e, in questo modo, non ha opportunità per far male. Anonimo. Non a caso non conclude la partita.


Il momento social del match

FONTE: It.EuroSport.com


SPORT
L'Hellas in campo vince 2-1 col Brescia, ma sugli spalti...
Una battaglia combattuta per 101 minuti quella che l'Hellas ha vinto sul campo per 2-1 contro il Brescia grazie alle reti di Salcedo al 50' e di Pessina all'81', ma la gara è stata sospesa per alcuni minuti dal 54' al 57' in seguito alle proteste di Balotelli per ingiurie nei suoi confronti da parte dei tifosi. Dell'ex nazionale (che aveva colpito il palo su punizione al 26') il gol delle Rondinelle all'85'. Espulso Matri per proteste dopo il fischio di chiusura.

03/11/2019 di Alberto Margoni

Ma davvero qualcuno quest'estate pensava realisticamente che Mario Balotelli avrebbe potuto entrare a far parte della rosa dell'Hellas Verona? Chi scrive non ci ha mai creduto neppure per un solo istante, visto la completa, assoluta e al momento insanabile idiosincrasia tra l'ex giocatore della Nazionale e i tifosi gialloblù. E oggi se ne è avuta un'ulteriore riprova. Dopo i fischi assordanti indirizzati al numero 45 delle Rondinelle ogni volta che toccava il pallone, l'episodio più eclatante si è verificato al 54' quando, palla al piede sulla linea di fondo sinistra della zona d'attacco del Brescia, si è fermato, ha preso la sfera in mano, l'ha scagliata in direzione della curva sud, dove stazionano gli ultrà dell'Hellas, ed è passato dietro la porta come se stesse per andarsene, stanco di sentire anche in questa partita (come già martedì scorso al Rigamonti dal settore occupato dagli interisti) ingiurie di ogni genere, bordate di fischi ed espressioni di discriminazione razziale. I suoi compagni, col capitano Gastaldello (che era in panchina) in testa, ma anche gli avversari gli si sono avvicinati per farlo desistere dall'abbandonare il campo. L'arbitro Mariani ha ritirato l'ammonizione che avrebbe sanzionato l'aver preso la palla in mano durante il gioco e ha fatto leggere allo speaker dello stadio il messaggio che avvertiva gli spettatori che ai prossimi cori discriminatori la gara sarebbe stata definitivamente sospesa. Dopo tre minuti l'incontro riprendeva giungendo regolarmente a termine. Prevedibile come minimo una multa salata per l'Hellas.

Sul campo il Verona ha avuto la meglio mostrandosi più concreto rispetto alle Rondinelle, giunte alla terza sconfitta consecutiva e con Corini a rischio di esonero. Con tre conclusioni nello specchio della porta e due gol la squadra di Juric è stata in grado di capitalizzare al meglio il proprio lavoro, in una partita molto accorta sul piano tattico, con veloci ripartenze e capovolgimenti di fronte, su un campo battuto dalla pioggia per tutto il primo tempo. Insomma un'autentica battaglia come sempre avviene nel derby del Garda. Il Brescia ha effettuato un maggior numero di conclusioni complessive (nove contro cinque) ma si è mostrato più impreciso e anche sfortunato, visto il palo colpito da Balotelli su punizione al 26', a Silvestri battuto. In precedenza al 16' il Verona si era salvato grazie al salvataggio di testa sulla linea di porta di Rrahmani, ad impedire che la conclusione di testa di Bisoli da dentro l'area varcasse la linea di porta. Subito dopo Juric era costretto a sostituire Kumbulla, vittima di un risentimento muscolare, con Dawidowicz. Dopo il palo di Balotelli il Verona si faceva vivo dalle parti di Joronen, ma il cross di Salcedo dalla linea di fondo sulla destra scavalcava il portiere finlandese ma era leggermente lungo per Zaccagni che, piazzato sul secondo palo colpiva male e la sfera terminava a lato. Al 31' il solito Salcedo fuggiva a Mangraviti e appena dentro l'area cadeva a terra: l'arbitro decretava il rigore ma, dopo aver rivisto l'azione alla Var, vedeva che il difensore bresciano aveva anticipato Salcedo toccando il pallone e quindi si rimangiava sia l'assegnazione del rigore, sia il secondo giallo a Mangaviti che ne avrebbe decretato l'espulsione. Sul finire del tempo prima un destro di Salcedo veniva deviato in corner da Joronen in tuffo, quindi l'estremo difensore delle Rondinelle smanacciava un velenoso cross a rientrare di Veloso da calcio d'angolo, quindi Bisoli calciava al volo di poco alto su cross di Martella.

A inizio ripresa Corini toglieva Mangraviti, in oggettiva difficoltà sul guizzante Salcedo, per inserire Ndoj, riportando in terza linea Sabelli. Ma al 50' il Verona passava. Calcio d'angolo di Veloso, Salcedo di testa anticipava tutti e la sfera si infilava sotto la traversa alle spalle di Joronen. Al 53' Juric toglieva Veloso (il solito pericolo sui calci da fermo) per inserire Pessina. La reazione del Brescia si limitava al gesto eclatante di Balotelli già descritto, mentre sul campo al 66' batteva una punizione dal limite che Silvestri bloccava a terra in due tempi. Al 70' azione personale di Verre conclusa con un destro a giro fuori di un metro. Nel Brescia Matri rilevava uno spento Donnarumma (scarsa l'intesa con Balotelli), mentre Stepinski prendeva il posto dell'esausto Salcedo, migliore in campo. Al 74' Lazovic crossava dal fondo sulla sinistra, Stepinski sul secondo palo faceva da torre ma a centro area era bravo Cistana ad anticipare Verre. Al 75' al termine di un'azione corale orchestrata prima a sinistra, quindi a destra, Romulo tirava dal limite con palla di poco alta sopra la sbarra della porta di Silvestri. Un minuto dopo in seguito a calcio di punizione Stepinski di testa a centro area mandava la palla a lato. All'80' altra bordata di fischi all'indirizzo di Balotelli per una sua girata al volo di destro… da dimenticare. Ma dopo un minuto l'Hellas metteva al sicuro il risultato: Zaccagni sulla sinistra lasciava Romulo sul posto e serviva corto in area Pessina che si sistemava la sfera sul sinistro e con un bel diagonale infilava Joronen. Il Brescia reagiva arrivando al gol all'85' con il suo uomo simbolo, Balotelli, che riceveva da Romulo e ai 25 metri faceva partire un destro a giro che si infilava nel sette mettendo a zittire la curva sud. Ma ormai era tardi per arrivare al pareggio, nonostante l'ingresso di Curcio al posto di Martella e i sei minuti di recupero assegnati dal discreto Mariani, ben supportato dal Var nell'evitare un duplice errore (rigore ed espulsione).

Detto di Salcedo migliore in campo, nel Brescia a Balotelli la palma del migliore, mentre Tonali è emerso solo alla distanza, efficacemente controllato dalla ragnatela di centrocampo disposta da Juric. La palma del peggiore la attribuiamo a Mangraviti. Oltre al rosso a Matri, quattro ammoniti in casa bresciana (Mateju, Mangaviti, Tonali e Martella), il solo Empereur tra i padroni di casa. Con questa vittoria l'Hellas sale al nono posto in classifica con 15 punti e prima della sosta è atteso dalla delicata trasferta a San Siro in casa Inter. Il Brescia resta invece al penultimo posto con una partita in meno (contro il Sassuolo), ma Spal e Sampdoria devono ancora giocare. Si prevede una settimana calda per mister Corini, atteso dalla gara interna contro un'altra squadra in crisi, il Torino di Mazzarri.

FONTE: VeronaFedele.it


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Salcedo ripaga la fiducia di Juric: primo gol in A e tre punti per gli scaligeri
Salcedo segna il suo primo gol in A

KARIM DAFIRBILLAH 03.11.2019 17:41

Era il 29 settembre ed Eddie Anthony Salcedo Mora faceva il suo esordio in Serie A, con la maglia dell'Hellas, facendo impazzire la retroguardia Sarda. A distanza di poco più di un mese ecco il primo goal nella massima Serie. Italiano da genitori colombiani, classe '01, nasce a Genova, a pochi chilometri dall'abitazione di un altro talento, Pietro Pellegri, e crescendo calcisticamente con i Grifoni, con i quali esordirà nel massimo campionato all'età di 15 anni, contro il Sassuolo, il 20 agosto del 2017 con Juric in panchina. L'anno scorso viene preso in prestito, con diritto di riscatto, dall'Inter totalizzando 33 presenze e mettendo a segno 13 reti e anche 3 assist. L'estate scorsa la Beneamata lo riscatta per ben otto milioni, girandolo poi in prestito secco ai gialloblu negli ultimi giorni di mercato. Ora, oltre ai Veneti, che possono contare sù un'arma in più in fase offensiva, essendo lui un'ala sinistra che può giocare anche a destra e come punta, oltre che su altri talenti della propria Primavera, sempre più capolista nel Primavera 2, è l'Inter a godersi un'altra valorizzazione del proprio vivaio e per un'eventuale, speriamo di no, cessione futura o per una permanenza sotto la Madonnina.

FONTE: MondoPrimavera.com


03 novembre 2019 - 17:41
Il Verona fa suo il derby del Garda, ma il protagonista è ancora una volta il razzismo
I gialloblu superano per il Brescia per 2-1, al termine di un match in bilico fino alla fine. Ancora una volta però è il razzismo il protagonista in negativo.

di Marco Varini
VERONA, ITALY - NOVEMBER 03: Mario Balotelli #45 of Brescia Calcio reacts to racist chants from Verona fans during the Serie A match between Hellas Verona and Brescia Calcio at Stadio Marcantonio Bentegodi on November 3, 2019 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Era il derby del Lago di Garda, la sfida che contrappone le due squadre di Brescia e Verona, situate sulle sponde dell’omonimo lago, ma era soprattutto il derby di Mario Balotelli. L’attaccante bresciano infatti tornava in quel di Verona, da sempre terreno ostico per l’attaccante, sulla scia del tanto odiato razzismo. E i protagonisti, ancora una volta, sono stati propri i tifosi del Verona. E’ il minuto 56’ quando Balotelli calcia il pallone verso la curva del Verona, dopo aver udito dei brutti cori contro di lui. A quel punto Mario è pronto ad abbandonare il terreno di gioco, ma compagni e avversari lo convincono a restare in campo.

Da qui la sospensione del match, con l’arbitro Mariani che chiede allo speaker l’ormai noto annuncio contro i cori razzisti. Ancora una volta il pubblico di Verona macchia con episodi di questo tipo una buona prestazione della squadra, che sul campo fa suo il sentitissimo derby. Un match che i gialloblu vincono per 2-1, grazie alle reti di Salcedo al 50’ e di Pessina al minuto 81’. All’85’ arriva la rete del Brescia per il definitivo 2-1, proprio a firma di Mario Balotelli, il cui gol risulterà inutile ai fini del risultato finale.

Per i gialloblu un successo fondamentale, che li porta a 15 punti in classifica, allontanandosi cosi dalla zona calda. Un brutto ko invece per il Brescia, alla sua terza sconfitta consecutiva dopo quelle contro Genoa e Inter, che diventano 5 se consideriamo gli ultimi 6 incontri disputati (nel mezzo un misero pareggio). Le rondinelle restano ferme a quota 7 punti, (gli stessi della Spal), in piena zona retrocessione. Domenica contro il Torino sarà una sfida chiave, con gli stessi granata anch’essi in un periodo tutt’altro che roseo.

FONTE: DerbyDerbyDerby.com


SERIE A
Verona-Brescia, VAR protagonista: cancella rigore ed espulsione di Mangraviti
Redazione Goal Italia
getty images

Mangraviti interviene su Salcedo lanciato a rete: l'arbitro assegna rigore e secondo giallo al difensore, poi consulta il VAR e cancella tutto.
Primo tempo ricco di emozioni al Bentegodi nella sfida salvezza tra Verona e Brescia: poco dopo la mezz'ora di gioco l'arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per un intervento di Mangraviti su Salcedo lanciato a rete, con conseguente secondo giallo al difensore ospite: dopo aver consultato il VAR torna però sui propri passi cancellando tutto.

Dalle immagini si vede infatti chiaramente che il difensore delle Rondinelle tocca in modo pulito il pallone senza commettere fallo: l'intervento era inoltre nettamente fuori area, dunque prezioso in questo caso l'intervento del VAR.

Un episodio che poteva decisamente compromettere la partita per gli uomini di Corini: l'arbitro ha subito cancellato il penalty e il secondo cartellino per Mangraviti, che dunque ringrazia il supporto del VAR e tira un grosso sospiro di sollievo.

FONTE: Goal.com


Il derby è dell’Hellas Verona: 2-1 per i gialloblù. Cori contro Balotelli
3 Novembre 201948

Il Brescia esce sconfitto dal confronto con l’Hellas Verona. La squadra di Juric batte quella di Corini per 2-1 al termine di una sfida nella quale i biancoazzurri non hanno demeritato. Ma le pacche sulle spalle non producono punti, non ti portano in alto in classifica. Gli scaligeri ringraziano e colpiscono con Salcedo di testa su calcio d’angolo nella ripresa e da Pessina in occasione di una clamorosa incomprensione tra Romulo e Cistana. Il gol di Balotelli a cinque minuti dalla fine aumenta il rammarico per le occasioni da gol mancate, per le potenziali situazioni da realizzare non concretizzate. Anche la sfortuna ci ha messo del suo: la tripla occasione del Brescia con Bisoli, Balitelli e Tonali, quelle di Super Mario non sfruttata nella ripresa pesano sull’economia della sfida e del mancato punto o vittoria conquistata. Tanto nervosismo in campo anche a fronte di un presunto rigore non concesso a Matri nel finale con lo stesso attaccante espulso per proteste dopo il fischio finale. Brescia che non vincere da sei giornate: un periodo troppo lungo sul quale vale la pena riflettere.

Altro neo della giornata i cori razzisti nei confronti di Mario Balotelli. Il giocatore per tutta la partita è stato oggetto di cori discriminatori e offese da parte di una parte del pubblico di Verona. Super Mario è scoppiato di rabbia lanciando il pallone in curva all’indirizzo dei supporter veronesi. Era il 55′ della sfida con il numero 45 del Brescia determinato ad abbandonare il campo. Dapprima ammonito per condotta antisportiva Balotelli era intenzionato a lasciare il campo. Dalla panchina l’intervento di Gastaldello e la collaborazione dei 21 in campo era provvidenziale per far desistere Balotelli dal suo intento. Solo dopo la plateale protesta l’arbitro fermava il gioco chiedendo allo speaker (poi fischiato) di desistere dal suo intento.

FONTE: ELiveBrescia.tv


04 NOV 2019
IL PIACERE
Il Verona viaggia. Di rado si è vista una neopromossa giocare con tale intelligenza e senso chirurgico del momento. Il Verona sa gestire la partita e affondare negli attimi decisivi. E’ quadrato, solido, organizzato, con molta qualità dietro (la novità di ieri è l’ottima prova delle riserve, su cui avevo dei dubbi) e a centrocampo. Il Verona dispone di un vegliardo leader (Veloso) in mezzo a giovani veterani. Perché quando hai personalità e talento non conta l’età o l’esperienza. Sei predestinato e da predestinato mastichi concretezza fin dagli esordi. Vale per Kumbulla (speriamo non stia fuori molto), vale per Rrahmani e Amrabat, che sono al debutto solo in Italia ma vantano già un discreto curriculum internazionale.

Vale anche per Salcedo e qui permettetemi una piccola parentesi autoreferenziale: negli ultimi articoli ho insistito e mi sono esposto per lui. L’ho fatto dopo la sconfitta con il Sassuolo chiedendone a Juric l’utilizzo, mi sono ripetuto dopo l’insufficiente prestazione del ragazzo a Parma. Ma chi in estate mi parlava di Salcedo aveva gli occhi luccicanti (idem Pessina, notoriamente altro mio pupillo) e nella penuria offensiva che ha l’Hellas non si può prescindere da un talento innato come il suo. Che poi, intendiamoci, solo in Italia abbiamo un limite intellettuale sui giovani, ogni volta etichettati a prescindere “non pronti” o “da far crescere con calma” e balle varie.

Amenità. Luoghi comuni. Fortunatamente il nostro brillante allenatore non è condizionato dai cliché e soprattutto continua a smentire quello che pendeva pesantemente su di lui. “Talebano” gli dicevano. In realtà Juric sta dimostrando di essere bravo anche a mescolare le carte e a cercare sempre nuove soluzioni, pur nell’equilibrio di squadra.

15 punti in 11 partite sono un bottino di tutto rispetto. E se Salcedo si conferma non è detto – dato l’impianto di squadra che abbiamo – che ci si debba accontentare per forza di una risicata salvezza. Ma al di là della classifica c’è qualcosa in più. Il sentimento. E’ tornata la “febbre” da Verona. Ieri erano in 16 mila al Bentegodi con un tempo infame e non certo per una partita di cartello. E’ un piacere vedere il nostro Verona. Che bello. Alè.
Francesco Barana

03 NOV 2019
BALOTELLI NON PUO’ OFFUSCARE UN GRANDISSIMO VERONA
L’ondata mediatica è già partita. In pieno main-stream razzista colpevolista. Obiettivo facile: Verona città e i tifosi del Verona. Di mezzo c’è Mario Balotelli e la sua incredibile sclerata. Mani sulla palla, gioco fermo, l’accostamento ai cori razzisti. Mai visto prima. Ci sono stati? Tutti quelli che c’erano allo stadio dicono di no. L’inviata di Sky a bordo campo ha detto di non aver sentito nulla. L’inviato di Telenuovo ha confermato: nessun coro, sceneggiata di Balotelli. Il collega Giovanni Vitacchio ha chiesto persino a due agenti di polizia che hanno detto di non aver percepito nulla. Tutti quelli che erano allo stadio confermano. Balotelli è stato praticamente ignorato nel primo tempo, nel secondo tempo invece ha ricevuto fischi e il coro “Mario Mario”, quello che lui stesso aveva detto di “averlo destabilizzato più di ogni altro”.

L’arbitro, sorpreso dal gesto di Balotelli, dice chiaramente in campo di non aver sentito nulla. Poi, forse per lavarsi la coscienza fa leggere un messaggio allo speaker, giusto per essere politicamente corretti.

Balotelli ci aveva già provato anni fa quando con la maglia dell’Inter giocò contro il Chievo. Questa gente mi fa schifo, disse allora. I tifosi del Chievo sono notoriamente e all’unanimità i più corretti d’Italia. E l’accusa cadde nel vuoto.

Il fatto ha purtroppo offuscato l’impresa del Verona. Si parla di razzismo, non si nota che il nuovo idolo del Bentegodi è Salcedo, ragazzino italo-colombiano di 18 anni che Juric ha educato a calci in culo e carezze. Forse abbiamo trovato un attaccante o almeno uno che quantomeno quando ha la palla prova a fare gol. Il Verona è bellissimo. Dico proprio bellissimo alla faccia del tiki taka e di altre masturbazioni del genere. Difesa rocciosa, centrocampo di lotta e di governo, attacco essenziale e lavoratore.

Il Verona ha vinto con merito, issandosi a quota quindici, Balotelli è lontano perché lontano è quel sentimento da Verona e dai veronesi. Certo, i cretini ci sono ovunque, sugli spalti e anche in campo. Juric non è un cretino: è un “hombre vertical” che non ha problemi a dire quello che pensa. Ha lasciato a casa Di Carmine, ha lasciato in panchina Stepinski. E ha vinto con la sofferenza che è l’unico sentimento che appartiene a ogni tifoso del Verona. Ha detto che non ci sono stati cori razzisti. Viva il Verona.
Gianluca Vighini

03 NOV 2019
IL PAGELLONE DI VERONA-BRESCIA
SILVESTRI 7 Preciso nelle uscite, alte o basse che siano, e tra i pali. Quando non ci arriva lui (sulla bellissima punizione di Balotelli) ci pensa il palo a proteggerlo. Una crescita costante e, soprattutto, un adattamento che più naturale non si può con la serie A.

RRAHMANI 7 Che sia Donnarumma o Balotelli, il kosovaro non guarda in faccia nessuno. Nonostante Mario lo colpisca duramente durante uno scontro di gioco. Con Kumbulla costretto ad uscire, diventa lui il senatore della difesa. Pensate che il ruolo gli sia pesato? Mancava solo che si accendesse una cicca, vista la disinvoltura dimostrata.

KUMBULLA s.v. Esce per un problema muscolare. Con la speranza che non sia qualcosa di eccessivamente grave.

DAWIDOWICZ (dal 16′ p.t.) 6.5 Entra senza un minimo di riscaldamento e prende il posto dell’infortunato Kumbulla. Mai in affanno, mai fuori posizione. Detta i tempi di salita della retroguardia e tiene a bada gli attaccanti del Brescia con grande personalità.

EMPEREUR 6.5. Inizia con un po’ di timore, in un paio di azioni si fa saltare, si becca anche un giallo. Nulla di promettente. E invece ricompone le idee, rialza la testa e confeziona una gran bella prestazione. Bravo anche quando bisogna uscire palla al piedi. Ma lui quelle qualità lì le ha tutte.

FARAONI 6.5 Timbra il cartellino con la calma di un ragioniere mai in ritardo sul posto di lavoro. Vanga la fascia con la solita tenacia, senza perdere la sua proverbiale lucidità. Qualcuno ha dato il suo numero di telefono al commissario tecnico della Nazionale Mancini?

AMRABAT 7 Si rassegni, continuando così non avrà mai un momento di respiro, una giornata di riposo. Impossibile per Juric pensare di tenerlo fuori. Anche quando qualcuno pensa che sia in debito di ossigeno. Ogni volta ci si aspetta un calo e lui risponde con la solita prestazione da fenomeno. Si illude di poter segnare quando si trova solo davanti alla porta del Brescia, nei minuti finali. Peccato che Stepinski non gliela passi…

VELOSO 6.5 Il solito prezioso crocevia del Verona, catalizzatore di palloni. Da fermo, poi, è la solita sentenza. Anche oggi l’assist per il gol è suo. Con quel piede lì potrebbe fare qualsiasi cosa. Mi espongo: secondo me entro la fine della stagione farà gol direttamente da calcio d’angolo.

PESSINA (dall’8′ s.t.) 7 Abbiamo capito, i gol che contano per lui sono quelli più difficili. Due ne ha fatti in questo campionato e conti alla mano hanno portato sei punti al Verona. Mi piace come accarezza il pallone con quel sinistro fatato. Ha qualità da vendere. Quando inizierà a diventare ancora più cattivo sotto porta, sarà un piccolo fenomeno. Bravo.

LAZOVIC 6.5 Si accende a fiammate e quando lo fa regala giocate strappa applausi. Che poi, parliamo sempre di lui in chiave offensiva, ma si tralascia spesso il gran lavoro che riserva alla copertura, all’aiuto ai compagni di retroguardia. Si sacrifica con grande umiltà e disponibilità verso il mister e verso la squadra.

VERRE 6 In almeno due, tre occasioni, fa smoccolare i tifosi del Verona. Impreciso nell’ultimo passaggio, compensa con una grande intensità, senza mai nascondersi nelle pieghe del gioco. Ci prova, non sempre ci riesce, ma certamente non si tira mai indietro. Qualcosa in più da lui, comunque, è legittimo aspettarselo.

ZACCAGNI 6.5 Lampi di Zaccagni visto nelle prime partite. Corre come un dannato e affianca con decisione le giocate di Salcedo. Fino alla fine si getta su ogni pallone gli capiti a tiro. E questo, pensando alla condizione, è una gran bella notizia.

SALCEDO 7.5 A Parma a Juric non era piaciuto. Non poteva buttare al cesso anche questa. E infatti ha pensato bene di ripagare il mister con il primo gol in serie A e con una prestazione mostruosa. Secondo me, Mangraviti se lo sognerà per qualche notte e forse anche nei suoi peggiori incubi non riuscirà a fermarlo. Gioca con la testa libera, beata gioventù…

STEPINSKI (dal 28 s.t.) 5.5 Tra i piedi gli capito due palloni per altrettante occasioni che avrebbero ucciso la partita. Le ha gestite entrambe nella maniera più sbagliato, rischiando di vanificare quanto di buono fatto dai compagni fino a quel momento. Poi è innegabile che si dia un gran da fare e che nei pochi minuti a disposizione cerchi di spaccare il mondo.

JURIC 7 Una dichiarazione d’intenti ancora prima che le squadre entrino in campo. Nemmeno convocato Di Carmine per scelta tecnica, in panchina Stepinski Butta ancora dentro Salcedo, che aveva bastonato dopo 45 minuti di Parma. Alla fine ha ragione lui, come sempre ha avuto in questo inizio di stagione. La squadra non lo molla un secondo e continua a pendere dalle sue labbra. Essere a 15 punti, dopo questo primo scorcio di campionato, sono convinto non fosse nemmeno nei suoi sogni più pruriginosi.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


L’Hellas si aggiudica il Derby del Garda battendo il Brescia 2 a 1
By Stefano Pozza - 3 Novembre 2019

L’undicesima giornata del campionato di Serie A vede scendere in campo Hellas Verona e Brescia.

Derby del Garda molto importante un chiave salvezza tra due compagini neopromosse, con i gialloblù che vantano sino ad ora un buon bottino di punti mentre gli ospiti sono leggermente più in crisi con la panchina di Corinto che traballa molto.

Ivan Juric deve rinunciare a Gunter a causa di un attacco di febbre e si affida a Empereur, mentre davanti spazio a Salcedo con Stepinski che si accomoda in panchina e Di Carmine addirittura in tribuna per scelta tecnica.

Sotto una pioggia battente inizia il match e in campo sembra regnare l’equilibrio con le due compagini che provano a studiare i rispettivi avversari. Il Verona cerca di creare qualcosa ma il Brescia appare abbastanza aggressivo neo contrasti subendo due ammonizioni nei primi dieci minuti (Martella – Mangraviti).

Al 13esimo Kumbulla resta a terra dopo un contrasto ed è costretto ad uscire; al suo posto entra Pawel Dawidowicz.

La partita pian piano si apre e al 26esimo Mario Balotelli con un potente calcio di punizione dalla trequarti costringe alla paratona Silvestri bravi a deviare la palla sul palo. Alla mezz’ora bel lancio di Rrahmani a cercare Salcedo che supera in velocità il difensore bresciano e viene atterrato. Dapprima l’arbitro concede il rigore, ma consultando il VAR lo annulla.

Nel finale di primo tempo ci prova Salcedo dal limite ma Joronen è attento. Si chiude la prima frazione di gara.

Iniziano i secondi quarantacinque minuti di gioco e dopo 4 minuti io Verona passa in vantaggio: calcio d’angolo battuto da Veloso è bellissima incornata di Salcedo che porta in vantaggio i gialloblù.

Secondo cambio per Juric al 7 minuto: esce Veloso ed entra Pessina.

La partita è molto maschia e ne beneficia lo spettacolo. Il Brescia cerca di schiacciare in area gli scaligeri che cercano di ripartire con velocità ogni qualvolta ne abbiano la possibilità. Ultimo cambio per Juric al minuto 27: esce Salcedo ed entra Stepinski.

Al minuto 35 bella azione di Zaccagni sulla fascia sinistra che serve la biglia a Matteo Pessina che insacca l’importantissima rete del 2 a 0.

4 minuti più tardi il Verona con troppi giocatori avanti manca una clamorosa occasione e nella ripartenza il Brescia accorcia con un bel gol di Balotelli. Un gol che si poteva benissimo evitare, un regalo da parte dei gialloblù che fanno tornare le rondinella in partita.

I gialloblù guadagnano così altri 3 punti importantissimi con una prestazione molto positiva.

FONTE: HellasNews.it


Ma quale razzismo!
novembre 3, 2019

Al 9’ del secondo tempo, protagonista in negativo al Bentegodi è stato l’attaccante del Brescia, Balotelli. Innervosito si vede dalla sua prestazione e di quella opaca della squadra di Corini, Mario ha deciso di scagliare senza alcun motivo il pallone direttamente in Curva Sud. Un gesto di stizza che non trova alcuna giustificazione. Se non per qualche illustre testata, nemmeno presente peraltro allo stadio Bentegodi. Troppo facile nascondersi dietro al razzismo, anche perché al Bentegodi non si è verificato oggi alcun episodio increscioso, come i più invece hanno già scritto. Meglio documentarsi prima di riportare fatti inesatti per evitare così di infangare, ancora una volta, la città scaligera e tutti i cittadini veronesi.

Pagelle
novembre 3, 2019

Silvestri 7, Rrahmani 7, Kumbulla sv (Dawidowicz 6), Empereur 6.5; Faraoni 6, Veloso 6 (Pessina 7), Amrabat 7, Lazovic 6.5; Verre 6; Zaccagni 6.5, Salcedo 7 (Stepinski 6). All: Juric 7

Finale, Hellas Verona-Brescia 2-1
novembre 3, 2019

Chi l’avrebbe mai detto che dopo 11 giornate, l’Hellas Verona avrebbe già potuto vantare in classifica ben 15 punti? Contro il Brescia, quarta vittoria in campionato, la seconda consecutiva per la squadra di Juric.

L’Hellas Verona conferma così il momento positivo e lo fa nel migliore dei modi, nel derby del Garda.

I gialloblù di Juric si presentano al Bentegodi col 3-4-1-2 composto da Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Verre; Zaccagni, Salcedo.

Primi 10’ di studio, dove le squadre non riescono ad aprire le difese avversarie, come al 12’ quando Verre guadagna il fondo, pallone dentro l’area ospite ma nessuno in maglia gialloblù si fa trovare pronto. Al 15’, Juric è costretto al primo cambio per l’infortunio muscolare di Kumbulla, al suo posto Dawidowicz. Col Brescia che va vicino al vantaggio con Balotelli, conclusione del n.45 che viene però ribattuta da Amrabat. Al 23’ Lazovic cerca e trova Salcedo, ma Mangraviti chiude in calcio d’angolo. Tre minuti dopo, Balotelli su punizione obbliga Silvestri al miracolo, portiere gialloblù che devia il pallone quel che basta per farlo finire sul palo alla sua sinistra. Hellas Verona che si fa vedere al 27’ con Salcedo, pallone per la testa di Zaccagni, ma la conclusione del centrocampista si perde sul fondo. Al 31’ protagonista l’arbitro Mariani: prima estrae per la seconda volta il cartellino giallo a Mangraviti, col Brescia che rimane così in dieci, con calcio di rigore a favore dell’Hellas Verona per fallo su Salcedo. Il direttore di gara però, dopo aver visionato il VAR, annulla la sua decisione. Ci prova allora Verre al 33’, ma il suo tiro viene bloccato da Joronen. Al 45’ il tiro di Salcedo dalla trequarti impegna il portiere bresciano, mente Veloso al 47’ ci prova direttamente da calcio d’angolo, mentre Bisoli un minuto più tardi calcia alto al volo, ultima occasione del primo tempo che si chiude dopo 4’ di recupero.

La ripresa si apre con l’Hellas Verona che sblocca il risultato al 5’ grazie al primo gol tra i professionisti di Salcedo, abile di testa nel mandare in rete l’assist su calcio d’angolo di Veloso. Esplode il Bentegodi. Secondo cambio per i gialloblù all’8’, Pessina al posto di Veloso. Ma un minuto dopo, è Mario Balotelli il protagonista in negativo al Bentegodi quando calcia il pallone in Curva Sud. Il direttore di gara sanziona l’attaccante del Brescia con un cartellino giallo ed il gioco riprende dopo oltre 4’ di interruzione. Al 22’ Balotelli impegna su punizione Silvestri che si salva in due tempi, mentre tre minuti più tardi è Verre ad andare vicino al raddoppio, destro a giro che termina di poco a lato. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 28’, con Stepinski al posto di Salcedo, attaccante che cerca subito il tap in vincente, senza fortuna, per Verre. Amrabat, instancabile, decisivo al 30’ sul tiro ravvicinato dell’ex Romulo. Gialloblù ancora pericolosi su punizione, destro di Verre che trova Rrahmani, colpo di testa però a lato. Al 35’ Balotelli liscia in area veronese, Hellas Verona che tiene e anzi, trova anche il 2-0 al 37’ col secondo gol in maglia gialloblù di Pessina, su assist di Zaccagni. Ma la squadra di Juric al 40’ si fa sorprendere in contropiede ed il Brescia accorcia grazie al gran gol dal limite dell’area di Balotelli, pallone che si infila sotto il sette e non dà scampo a Silvestri. Sono 6’ di recupero, il Bentegodi trattiene il fiato ed al triplice fischio finale, tutti sotto la Curva Sud a festeggiare un’altra importante vittoria.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
04 novembre 2019 - 18:04
Verona-Brescia, gli appunti. Raccontiamola giusta
Hellas macchina da guerra, Rrahmani è inquietante, e ora si va a Inter

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi
Getty Images 3.11.19

15 punti in 11 gare e più 8 dal terzultimo posto, aspettando stasera Spal-Sampdoria. Si esce dal Bentegodi con la certezza che il Verona è una squadra che stupisce, e che continua a farlo. La rivelazione del campionato, assieme al Cagliari.

Macchine da guerra. Juric taglia fuori Di Carmine e lo invita a riflettere molto (motivi anche disciplinari, si deduce), lascia in panchina Stepinski. Perde Gunter per l’influenza e Kumbulla va ko dopo 15 minuti. Risposte: Salcedo, 18 anni, mostra i gradi di un veterano, segna e insegna agli altri come si fa. Empereur e Dawidowicz si inseriscono alla perfezione. A Juric piace l’odore delle difficoltà al mattino. I suoi lo seguono come discepoli e sono pronti a gettarsi nel fuoco per lui.

Silvestri. Colpisce l’arrabbiatura che gli prende quando Balotelli gli infila il sette. Strepita contro i suoi difensori, rei di averlo lasciato tirare. Perfezionista, ma così si fa. Il numero 1 gialloblù ha messo in ogni gara un pezzo di sé per arrivare al risultato, ed è pedina fondamentale di questo Verona. Bravissimo.

Rrahmani è inquietante. Sarà anche perché di difensori così bravi non ne abbiamo visti negli ultimi anni, ma questo è un’ “Iradiddio”. E arriverà anche il gol, lo sfiora in ogni gara. Spaventoso.

Balotelli: . Si è detto e si sta dicendo anche troppo. Un anno di silenzio. Aspettando, domani, il giudice sportivo. Una sola cosa però: sono stati pochi, pochissimi, i colleghi giornalisti che hanno raccontato e scritto le cose come sono andate: se cori di un certo (riprovevole) tipo ci sono stati, non si sono sentiti dal settore stampa, e nemmeno da altri settori del Bentegodi. Questa è la verità da cui partire.

Si va a Inter. Rattoppati, fasciati, azzoppati, ma per nulla disposti a cedere. Gli stramilioni contro i piccolini. Che però mordono, e sanno giocare a calcio. E venderanno carissima la pelle.

NEWS
03 novembre 2019 - 18:48
Balotelli non parla, poi esce dallo stadio con Pazzini
L’attaccante, dopo l’episodio, percorre il tunnel col numero 11 dell’Hellas

di Redazione Hellas1903
hellas1903.it 3.11.19

Ha scatenato un putiferio in campo e sugli spalti, calciando, al 10′ della ripresa, la palla verso la Curva Sud dell’Hellas durante Verona-Brescia, terminata 2-1 per i gialloblù. Sul parte del web si è subito parlato di cori razzisti contro Balotelli. Cori che non ci sono stati, quantomeno in maniera udibile dal resto dello stadio e dagli arbitri (fischi e canti di scherno sì) come ribadito con forza anche da Ivan Juric. Anche Corini ha smorzato l’episodio, parlando di un gesto impulsivo del giocatore (“che forse ha sentito qualcosina”), poi tranquillizzato da compagni e avversari in campo.

Tutti lo aspettavano, nel post gara, per chiedere spiegazioni, ma lui ha tirato dritto: “Non parlo”. Uscito dagli spogliatoi attorniato dagli accompagnatori del Brescia, Balotelli ha percorso il tunnel del Bentegodi assieme a Giampaolo Pazzini, già compagno di squadra al Milan. Dialogo tra i due, sorrisi del Pazzo, volto rabbuiato di Balo.

NEWS
03 novembre 2019 - 17:51
Pagelle, questo Verona è uno spettacolo
Splendido Salcedo, Rrahmani è un kolossal, Pessina entra e segna

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6,5
Fa una gran parata deviando una punizione di Balotelli quel tanto che basta per mandare il pallone sul palo. Sempre attento, non può nulla sulla pennellata che sempre Balotelli spedisce nell’angolo alto.

RRAHMANI 7
Un gigante con i piedi per nulla d’argilla. Uomo di ferro, si prende in carico la guida della difesa, privata presto delle certezze garantite da Kumbulla. Alza un muro poco meno che invalicabile. Kolossal.

KUMBULLA ng
Va ko dopo una manciata di minuti per un problema muscolare. Nei prossimi giorni se ne saprà di più.

EMPEREUR 6,5
Al debutto in Serie A, rischia qualcosa, perché viene ammonito in avvio di gara, dopo regola l’irruenza e assicura impermeabilità al reparto arretrato. Buona la prima.

FARAONI 6
Meno efficace del solito, soffre la corsa di Martella e deve indietreggiare. Tuttavia, compreso che la giornata non gli permetterà di veleggiare sulla fascia di competenza, si preoccupare di muoversi in copertura.

AMRABAT 7
Un leone, di nuovo. Abbonato alle grandi prestazioni, sembra non andare mai ad esaurimento, come quella famosa pila che dura di più. Immenso giocatore.

VELOSO 6,5
Non è al pieno della forma, inoltre a Parma ha speso molto. Eppure se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Juric lo gestisce, gli fa giocare poco più di un tempo, finché non ne ha più. Sufficiente per vedergli disegnare la traiettoria su corner che porta al gol di Salcedo.

LAZOVIC 6,5
Inizia piano, ma via via apre il turbo. In contropiede dilaga, a tratti è imprendibile. Nel finale delizia il pubblico con dribbling e preziosismi che conquistano applausi.

VERRE 6
Fa tante cose buone, altre di meno, come se gli mancasse un centesimo per arrivare a una lira. Quel che è certo che, un passo per volta, la monetina la troverà, e allora sì che sarà decisivo.

ZACCAGNI 6,5
Cresce di minuto in minuto, controlla palloni pesanti, consegna a Pessina, dopo un’iniziativa personale, il tocco che poi si tramuterà nel gol del bis gialloblù. Partita di cuore e testa.

SALCEDO 7,5
Determinante. Segna la prima rete tra i professionisti con un balzo da attaccante purissimo e talentuoso. A diciotto anni, le prospettive che ha sono inesplorate. Juric lo lancia da titolare, da punta centrale, e viene premiato con una prova brillantissima.

DAWIDOWICZ 6
Entra al posto di Kumbulla e non traballa.

PESSINA 7
Inserito per Veloso, comanda il centrocampo e dà ritmo alla manovra. Poi, è bravissimo a controllare e piazzare in porta il pallone del raddoppio.

STEPINSKI 6
Il copione si ripete: faticatore utilissimo, il gol resta lontano.


JURIC 8
Un voto in più per riconoscere tutta la bontà del lavoro che sta svolgendo con questo Verona. Una squadra che gioca e che lotta, che ha un’identità chiara e forte e che, dopo undici giornate, è a 15 punti. Giù il cappello.

NEWS
03 novembre 2019 - 17:14
Ecco l’attaccante che fa gol! Salcedo apre, Pessina chiude, Verona-Brescia 2-1. Balotelli furioso
Vittoria esaltante dell’Hellas che si sacca dalla zona pericolosa. Lacrime per l’attaccante diciottenne

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi
Getty Images

Eddie Salcedo, nato a Genova il primo ottobre del 2001, è il primo attaccante del Verona a segnare in campionato. Lo fa, all’11’ giornata con un gol bellissimo in stacco aereo e apre il varco per una vittoria di straordinaria importanza per il Verona, poi corre a esultare e piange per la gioia. Pessina raddoppia nel finale ma non basta a stare tranquilli, perchè Balotelli infila un gol dei suoi dopo aver scatenato una clamorosa sceneggiata in campo. Gara vibrante, sofferenza finale ma tre punti che lanciano il Verona a 15 lunghezze. La nota stonata è l’infortunio muscolare a Kumbulla, che deve lasciare il campo dopo un quarto d’ora.

FORMAZIONI
Sorprese in casa Hellas. Gunter, colto da attacco febbrile, dà forfait e al suo posto c’è Empereur. Accanto al brasiliano gli inamovibili Kumbulla e Rrahmani. Confermato il centrocampo con Faraoni, Veloso, Amrabat e Lazovic, mentre in avanti c’è Salcedo, aiutato da Verre e Zaccagni. Di Carmine va in tribuna e Stepinski in panchina, gli indisponibili sono Bocchetti, Bessa e Tupta. Torna a disposizione, seduto in panca, Giampaolo Pazzini.

Corini si affida al nuovo 3-5-2. Davanti a Joronen ci sono Cistana, Mangraviti e Mateju. La linea a cinque è composta da Sabelli, Bisoli, Tonali, Romulo e Martella, in attacco Balotelli e Donnarumma.

Buona la cornice di pubblico nonostante l’acqua a catinelle che scende da ore. Sugli spalti 16 mila 525 spettatori, 1600 i tifosi del Brescia. Arbitra Mariani di Aprilia.

PRIMO TEMPO, INFORTUNIO A KUMBULLA DOPO 15 MINUTI
Sotto la pioggia l’avvio è a velocità ridotta. Martella maltratta Salcedo e viene ammonito al 5′. La palla corre veloce, non è semplice calibrare la potenza nei passaggi. Dopo una decina di minuti il Verona prende le redini. Amrabat innesca il turbo. Al 13′ Salcedo non aggancia un cross di Verre dalla sinistra. Al 14′ Kumbulla accusa un fastidio muscolare, probabilmente al flessore e deve uscire, pessima notizia per Juric. Col Verona in dieci, il Brescia sfiora il gol nella stessa azione per tre volte. Prima Rrahmani salva sulla linea da colpo di testa di Bisoli, poi Balotelli calcia e viene rimpallato da Amrabat, infine si inserisce Tonali che col piatto spara alto. Entra Dawidowicz al posto di Kumbulla. Empereur finisce sul taccuino di Mariani al 20′. Balotelli gioca da fermo in attesa di palloni. Salcedo è anticipato su cross di Lazovic, poi un contropiede pericoloso di Tonali è fermato in fuorigioco al 25′.

PALO DI BALOTELLI
Clamorosa legno colpito da Mario Balotelli al 26′. Da calcio di punizione ai 30 metri dalla porta un destro poderoso a giro dell’attaccante si stampa sull’incrocio dei pali, appena sotto la traversa. Sul ribaltamento di fronte Zaccagni di testa manda alto su cross di Salcedo.

RIGORE SI, RIGORE NO
Splendida corsa di Salcedo al 31′ su lancio di Verre. L’attaccante ci crede e ruba il tempo a Mangraviti che recupera, con Salcedo che va a terra. Mariani assegna il rigore ed espelle Mangraviti, poi va al video: il difensore interviene sulla palla (e al limite dell’area). Niente rigore e niente espulsione. La partita è equilibrata e il gol sembra nell’aria, da una parte o dall’altra. Romulo manda la palla incurva, poi giallo anche per Mateju al 36′. Veloso punge da corner, con Joronen e Balotelli che fanno scudo.

Salcedo carica il destro dalla distanza al 45′ e Joronen mette in corner. Salcedo è un pericolo, guadagna corner e applausi. Il Brescia chiude poi in avanti con un piattone alto di Bisoli e un tuffo di Romulo che protesta chiedendo il rigore.

SECONDO TEMPO, SUCCEDE DI TUTTO, MA IL VERONA VINCE
Ad inizio ripresa Corini toglie Mangraviti e manda dentro Ndoj, abbassando Sabelli nei tre. La pioggia dà finalmente tregua. Verre conquista un angolo al 5′, deviata la sua conclusione da fuori.

SALCEDO!! VERONA IN VANTAGGIO
Il corner lo batte Veloso, che col sinistro pennella. Salcedo sale in cielo e incorna con la palla che si infila all’incrocio. Un gol bellissimo di un ragazzo che vede premiata la sua grande prova fino a quel momento.

BALO IMPAZZISCE E CALCIA LA PALLA IN CURVA SUD
Al 10′ Balotelli compie un gesto eclatante dei suoi. Probabilmente infastidito da alcuni fischi nei suoi confronti (attenzione, fischi, non altro), dopo che la palla esce sulla linea di fondo, la prende in mano e la calcia verso la curva, l’arbitro lo ammonisce. Il Bentegodi si scalda, nasce un mezzo parapiglia in campo. Il gioco resta fermo per tre minuti, tutti sono attorno a Balotelli. Poi la gara riprende.

Silvestri blocca un tentativo di Donnarumma al 16′, il Brescia non molla. Amrabat torna a macinare chilometri e a spezzare gioco, mentre Veloso, stanco, esce lasciando posto a Pessina.

Balotelli riceve palla sul vertice e parte, Verre lo arpiona, c’è punizione dai 19 metri. Balotelli calcia forte e centrale, Silvestri con qualche fatica respinge.

Verre spreca un contropiende cercando il tiro in solitaria, conclusione che va sul fondo al 25′.

Corini toglie Donnarumma e inserisce Matri al 26′.

Tutto lo stadio applaude Salcedo quando al 28′ è sostituito da Stepinski. Il polacco si rende subito pericoloso con un’incornata dal fondo con cui tenta di servire un compagno.

Il Brescia non demorde, al 30′ Romulo si inserisce in area ma calcia alto. Rrahmani, un minuto dopo sfiora di testa il 2-0. L’Hellas in velocità potrebbe essere più preciso per chiudere la gara, ma non smette di provarci.

Al 35′ Balotelli tenta la sforbiciata in area, l’occasione è buona ma liscia la palla e il Verona si salva.

PESSINA! 2 A 0
Grandissima azione personale di Pessina al 37′. Il centrocampista si incunea a sinistra e col mancino infila il palo più lontano, il Bentegodi esplode.

Stepinski poi spreca un contropiede volendo a tutti i costi calciare (male) senza servire i compagni che erano piombati in area.

BALOTELLI SEGNA: 2-1. Al limite dell’area Balotelli riceve palla e scarica un destro all’incrocio che trafigge Silvestri e riapre la gara nel risultato ma non nel gioco. Il Brescia non riesce a rendersi più pericoloso nonostante un recupero di 6 minuti. Il Verona controlla e festeggia col suo pubblico una vittoria di strategica importanza per il futuro del campionato.

FONTE: Hellas1903.it


Hellas Verona, le pagelle di CM: Salcedo giornata da sogno. Faraoni poco nel vivo del gioco
del 03 novembre 2019 alle 17:14
di Alessandro Righelli

Silvestri 6: poche vere difficoltà durante tutta la gara, ma sempre attento quando chiamato in causa.

Rrahmani 6,5: grande propensione in avanti, crea spesso la superiorità numerica.

Kumbulla 6: qualche distrazione soprattutto quando entra Matri per il Brescia, lasciando troppo spazio di manovra all'attaccante avversario.
(16' p.t. Dawidowicz: s.v.)

Empereur 6: tanta forza fisica e bei duelli con Balotelli.

Faraoni 5,5: poteva fare sicuramente qualche cosa in più, soprattutto in fase di ripiegamento.

Veloso 7: grande assist da calcio d'angolo per il gol del compagno e partita giocata con un alto tasso tecnico.
(9' s.t. Pessina 6,5: gara giocata ad alta velocità e gol importantissimo che chiude definitivamente la partita.)

Amrabat 6,5: ancora molta corsa per il giovane gialloblù, che in questa partita si mette molto a servizio dei compagni.

Lazovic 6: alcuni errori di misura sporcano una prestazione comunque positiva.

Verre 6,5: serve più precisione sotto porta. La sua corsa e la sua velocità sono quasi spesso un pericolo per la difesa avversaria.

Zaccagni 6: fa a sportellate con il reparto difensivo avversario, dando un grande aiuto a tutto il comparto offensivo dei suoi.

Salcedo 7: primo gol in serie A e partita giocata con grande ritmo. Qualche errore di scelta, ma alla sua età, 18 anni, tutto è perdonabile.
(34' Stepinski 5,5: ancora poco preciso sotto porta, spesso non legge le potenziali occasioni da rete.)

All. Juric 6,5: Hellas che vince e convince anche quando deve soffrire. Juric non lascia che i suoi mollino la concentrazione e la vittoria così è anche merito suo.

Il Verona inguaia il Brescia: Juric, che coraggio. Balotelli, un gol al razzismo
del 03 novembre 2019 alle 19:05
di Pasquale Guarro

Il Verona vince 2-1 lo scontro salvezza e inguaia il Brescia, che si ferma ancora e rimane a 7 punti in classifica, mentre i gialloblu si portano a quota 15. Al Bentegodi scorre via una partita piacevole fin dalle prime battute, con entrambe le squadre pronte a replicare colpo su colpo. Partono un po’ meglio gli ospiti, che provano a far gioco con Bisoli e Tonali e al 15’ sono ben tre le occasioni da rete costruite dagli uomini di Corini in una singola azione: colpo di testa di Bisoli salvato sulla linea, tap-in di Balotelli respinto e conclusione dell’accorrente Tonali che finisce alta sulla traversa. Al 26’ è ancora il Brescia a rendersi pericoloso, questa volta su calcio da fermo di Balotelli, che colpisce l’incrocio dei pali.

IL VAR CORREGGE - Il Verona reagisce, ci prova con Zaccagno che arriva con un pizzico di ritardo all’appuntamento con il gol e su cross dalla destra si tuffa in ritardo e di testa manda a lato un bel pallone da aggredire con maggiore convinzione. C’è tempo anche per l’intervento del Var, che corregge l’errore dell’arbitro Mariani, che ammonisce per la seconda volta Mangraviti e assegna un rigore al Verona per fallo del difensore bresciano su Salcedo. In realtà il Var dimostra come l’intervento di Mangraviti sia pulito sul pallone e il fischietto torna sui suoi passi. Si va all’intervallo sullo 0-0.

FURIA BALOTELLI, PRIMO GOL IN A PER SALCEDO - Al rientro dagli spogliatoi subito grandi emozioni. Il Verona passa subito in vantaggio sull’asse Veloso-Salcedo: il centrocampista batte magistralmente il calcio d’angolo e il classe 2001 incorna mettendo il pallone alle spalle di Joronen. Al 50’ un episodio che farà discutere: Balotelli, in possesso del pallone, si ferma improvvisamente e scaglia la sfera contro la curva di casa perché offeso da cori a sfondo razzista. Seguono attimi concitati con l’attaccante bresciano che minaccia di lasciare il campo. Mariani ferma la partita e lo speaker ammonisce il pubblico minacciando la sospensione del match.

LA REGOLA DEL CALCIO - Il Brescia spinge sull’acceleratore, il Verone riparte in contropiede. Balotelli su punizione impegna Silvestri, Romulo spreca una grande occasione per il pareggio e Verre in contropiede calcia a giro sul secondo palo ma non trova la porta. Al minuto 80’ è Balotelli a sprecare la palla gol più ghiotta, lisciando il pallone a pochi passi dalla porta. La regola del calcio non si smentisce: gol mangiato-gol subito: Pessina, entrato per Veloso, incrocia il mancino che sfila sotto le gambe di Cistana e si spegne in porta per il 2-0. Ci sarà tempo per l’ultima reazione d’orgoglio degli ospiti, con Balotelli, ancora lui, che questa volta trova una gran conclusione che si infila all’incrocio. Al triplice fischio è 2-1 per i padroni di casa.

IL CORAGGIO DI JURIC, LA SFORTUNA DI CORINI - Sfortunato Corini, la sua squadra spreca tantissime occasioni e non raccoglie quanto dovrebbe. La posizione del tecnico è sempre più a rischio, la squadra gioca un buon calcio e produce molto, ma i risultati non sono dalla sua parte. Può invece gioire Juric, il suo Verona era dato per spacciato a inizio campionato e invece la squadra mette in campo la grinta e il coraggio del suo tecnico, che oggi ha affidato l’attacco a un classe 2001, quel Salcedo che ha aperto le danze e dato un contributo decisivo per la vittoria e i conseguenti tre punti.

FONTE: CalcioMercato.com


VERONA E LA SOLITA ACCUSA DI RAZZISMO
CASO BALOTELLI: PARTITA L'ONDATA MEDIATICA
03/11/2019 18:00
E' già partita l'ondata di sdegno mediatico contro Verona dopo la sceneggiata di Balotelli che ha interrotto la gara Verona-Brescia. Nonostante i cronisti presenti allo stadio, l'arbitro, le forze dell'Ordine stiano confermando che non vi è stato nessun coro razzista nei confronti di Balotelli, praticamente tutti i siti italiani stanno parlando di cori razzisti nei confronti del giocatore bresciano.
Netta la presa di posizione di Juric, tecnico del Verona, il primo a parlare della squadra scaligera- "Non c'è stato nessun coro razzista nei confronti di Balotelli. Non avrei problemi a dirlo perchè sono cose che mi fanno schifo. Non c'è stato nulla. Chiedete a Balotelli perchè si è comportato così".

SERIE A
L’Hellas batte il Brescia di Balotelli: finisce 2-1
03/11/2019 14:57
Grande vittoria del Verona che batte il Brescia 2-1 grazie ai gol di Salcedo e Pessina (inutile il gol di Balotelli nel finale). Succede tutto nella ripresa: al 50’ Salcedo porta in vantaggio il Verona e poi ci pensa Pessina all’81’ a mettere il sigillo sul match. Balotelli segna nel finale ma non serve a niente. Vince il Verona che sale a 15 punti in classifica. Polemiche ad inizio ripresa per Balotelli che è uscito dal campo per alcuni secondi perché a suo avviso c’erano stati dei cori pesanti contro di lui (non sentiti dalla tribuna stampa). Alla fine vince l’Hellas col coro ironico dello stadio: “Mario! Mario!”.

Finisce qui: 2-1 per il Veronaaaa!!!!!

95’ Espulso Matri per proteste

94’ Assalti finali del Brescia.

92’ Il muro del Verona tiene.

Sei minuti di recupero

90’ Assalti finali Brescia

85’ Gol Brescia. Contropiede Brescia su errore Stepinski. Balotelli calcia da fuori area e la mette sotto l’incrocio. 2-1. Finale incandescente.

84’ Stepinski entra in area ma non serve i compagni liberi: tira addosso ad un difensore.

81’ Gooool Veronaaaaaaaaa!!!! Pessina raddoppia dopo un’azione personale dentro l’area iniziata da Lazovic. 2-0 Hellas! Continuano i cori ironici “Mario! Mario!”.

80’ Balotelli sbaglia la conclusione a pochi metri da Silvestri.

77’ Occasione per Rrahmani: palla fuori di pochissimo.

76’ Romulo sfiora il pareggio. Palla alta sopra la traversa.

74’ Ultimo cambio per Juric: entra Stepinski, esce Salcedo. Standing ovation dello stadio per il giovane che decide il match ad ora.

70’ Verre scende fino in area ma invece di servire il compagno libero (Amrabat) calcia in porta: palla fuori di poco.

66’ Punizione di Balotelli velenosa: Silvestri respinge con fatica.

60’ Il gioco riprende. Cori ironici dal pubblico: “Mario, Mario” come contro il Milan anni fa.

56’ Balotelli ammonito dopo che esce per alcuni secondi dal campo in protesta col pubblico. Non ancora chiaro perché Balotelli sia uscito (dal suo punto di vista cori pesanti contro di lui, non avvertiti dalla tribuna stampa). Poi è rientrato in campo. Riprende il gioco dopo 5 minuti: attimi di confusione allo stadio. L’arbitro, da protocollo, ha fermato il gioco: annuncio dello speaker di evitare cori.

53’ Esce Veloso (non al 100%) entra Pessina.

50’ GOOOOL DEL VERONAAAAAAA!!!! Su calcio d’angolo, battuto (sempre) magistralmente da Veloso, Salcedo anticipa tutti e batte Joronen. 1-0 Hellas! Finalmente segna un attaccante!

46’ Corini corre ai ripari: fuori Mangraviti (sempre in difficoltà su Salcedo) dentro Ndoj.

Parte la ripresa

Dopo 45 minuti è 0-0 tra Verona-Brescia. Partita equilibrata, occasioni da entrambe le parti.

Finisce qui il primo tempo

47’ Il Verona accelera ed è pericoloso sui corner.

Quattro minuti di recupero

44’ Bel tiro di Salcedo da fuori area: Joronen si rifugia in angolo con un ottimo intervento.

39’ Bella palla a giro di Tonali che serve Donnarumma con un mezzo pallonetto: Silvestri è bravo ad uscire dalla porta e bloccare la palla, anticipando l’ex Empoli e Salernitana.

34’ Azione coast to coast di Romulo che si fa 60 metri di campo e poi calcia alle stelle. Fischiato dal Bentegodi l’ex gialloblù.

32’ Ci prova Verre: blocca Joronen senza difficoltà.

30’ Mariani dà un rigore al Verona ma poi cambia decisione. Prima concede il penalty ed espelle Mangraviti per un fallo su Salcedo lanciato a rete. Poi, al Var, Massa interviene e fa cambiare idea a Mariani che riguarda l’azione: niente rigore e niente espulsione. Valutato corretto l’intervento del difensore ex Gozzano.

28’ Il Verona risponde con una bella azione di Salcedo che pesca in area Zaccagni. Il centrocampista romagnolo non centra la porta.

26’ Super occasione del Brescia con Balotelli che prende la traversa su una punizione calciata da 25 metri.

21’ Salcedo prova ad andare in porta su contropiede: Joronen blocca la palla, uscendo e anticipando l’attaccante.

16’ Kumbulla si fa male (sembra problema muscolare) ed esce: entra Dawidowicz.

14’ Tripla occasione per il Brescia: su un cross da sinistra, impatta bene di testa Bisoli, ma Rrahmani salva sulla linea. Poi, è Balotelli a provarci, ma Amrabat respinge. Alla fine, sopraggiunge Tonali che calcia alto.

10’ Match molto fisico: ammoniti in pochi minuti Mangraviti e Martella del Brescia.

5’ Partita equilibrata: le squadre si studiano. Campo scivoloso per via della pioggia.

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Sotto una pioggia battente il Verona affronta Il Brescia di Corini al Bentegodi. Juric stupisce tutti: in mattinata non convoca Di Carmine per scelta tecnica e poi decide di mandare Stepinski in panchina (dove c’è anche Pazzini che torna dopo l’infortunio). Punta centrale sarà Salcedo supportato da Verre e Zaccagni. Novità anche in difesa: forfait di Gunter per febbre, al suo posto gioca Empereur. Centrocampo confermato con Veloso in regia. Corini invece si affida alla coppia Balotelli-Donnarumma in attacco.


Verona-Brescia 2-1 (50’ Salcedo, 81’ Pessina, 85’ Balotelli)

Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Verre, Zaccagni; Salcedo. A disposizione: Berardi, Radunovic, Vitale, Henderson, Stepinski, Pazzini, Danzi, Dawidowicz, Wesley, Pessina, Tutino, Adjapong. All.: Juric.

Brescia (3-5-2): Joronen; Mangraviti, Cistana,
Mateju; Sabelli, Romulo, Tonali, Bisoli, Martella; Donnarumma, Balotelli. A disposizione: Alfonso, Gastaldello, Ndoj, Spalek, Zmrhal, Curcio, Aye, Matri. All.: Corini.

Arbitro: Maurizio Mariani (sez. AIA Aprilia)
Assistenti: Valentino Fiorito (sez. AIA Salerno) e Giorgio Schenone (sez. AIA Genova).

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
La difesa dell'Hellas meglio della GDS. I dati dietro l'exploit del Verona
03.11.2019 18:33 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Un successo, quello odierno dell'Hellas Verona contro il Brescia, che ha e forse avrà un significato enorme nell'economia della stagione del club scaligero. Perché la squadra di Juric sembra aver trovato la giusta quadratura e perché quella di oggi è la seconda vittoria consecutiva. La classifica oggi sorride e racconta di un 9° posto a quota 15 punti, sopra a Milan e Torino tanto per fare due paragoni.

9 punti in 5 partite - Una media decisamente importante, per una neopromossa che per ammissione dei protagonisti lotta per conquistarsi la salvezza. Nella ultime 5 partite infatti i ragazzi di Juric hanno conquistato 3 vittorie, contro Brescia, Parma e Sampdoria. Potenzialmente 3 concorrenti dirette per la corsa salvezza. Perdendo solo col Sassuolo e col Napoli. Un tris di successi che potrebbe quindi valere doppio, al termine della stagione. Anche se ad oggi le medie punti del Verona racconterebbero di una squadra in grado di arrivare alla quota salvezza senza particolari affanni. E quindi con buon anticipo.

La forza di Juric è la difesa - Non senza sorpresa, la forza dell'Hellas è la difesa. La squadra infatti in 11 partite giocate è riuscita ad incassare solo 9 reti, meglio di tutti in serie A (al pari solo della Juventus capolista). Un numero che racconta bene la forza di questa squadra e la base da cui nascono i suoi successi e la sua invidiabile classifica. In stagione sono 4 i clean sheet, la partite finite con la porta inviolata. E solo contro Inter e Juventus, le due prime della classe, l'Hellas ha subito più di un gol.

SERIE A
L'intensa giornata di Balotelli: il gol oltre all'episodio di razzismo
03.11.2019 18:15 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna

Hellas Verona-Brescia 2-1 (50' Salcedo, 82' Pessina, 85' Balotelli)

Giornata decisamente intensa, quella vissuta da Mario Balotelli. Il suo Brescia ha perso 2-1 in casa dell'Hellas Verona nonostante la sua bella rete nel finale (e un incrocio colpito nel primo tempo su punizione). Ma a tenere banco, durante la partita ma soprattutto nel post gara, è ancora una volta il tema del razzismo. Là in quello stadio, il Bentegodi, che avrebbe potuto essere il suo viste le insistenti e reali voci di mercato circolate durante l'estate.

I FATTI - Poco dopo il 50', sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, Supermario ha interrotto volutamente un'azione di gioco prendendo il pallone in mano e calciandolo verso il settore dello stadio da cui aveva sentito piovere i cori razzisti. Una reazione forte, seguita dalla minaccia di lasciare il campo. L'arbitro Mariani, con l'aiuto dello speaker dello stadio, è riuscito a riportare la calma in pochi minuti, seppur il 45 delle Rondinelle non paresse particolarmente convinto. La gara, giusto sottolinearlo, a quel punto è arrivata a conclusione senza particolari intoppi con addirittura la rete nel finale proprio di Supermario.

LE REAZIONI - A fine partita, ha raccontato Sky Sport, lo stesso Balotelli non ha parlato della questione. Lo hanno fatto invece i due tecnici, Eugenio Corini e Ivan Juric, con due posizioni piuttosto diverse. O almeno due letture, diverse. "Mario è un bravo ragazzo, oggi può aver percepito qualcosa, sono stati bravi i compagni a consigliarlo. L'ha letta bene anche l'arbitro sospendendo la partita", il pensiero di Corini in merito. Mentre ben più diretto è stato Juric, uno che in passato è stato spesso al centro di insulti a sfondo razzista: "Non ho paura di dirlo. Oggi non c'era niente, nessun buu razzista. Tanti fischi e tanti sfottò contro un grande giocatore, ma oggi non c'era proprio niente di razzista. Io ho sentito spesso 'zingaro di merda', tutta italia va verso questa direzione, ma oggi non c'era proprio niente". Un pensiero che contrasta in modo deciso con la plateale reazione dell'attaccante del Brescia, autore peraltro di un'ottima gara nonostante il ko. Ma a prescindere dai pensieri singoli, la sensazione è che la questione sia tutt'altro che chiusa. Purtroppo.

SERIE A
Verona-Brescia, i voti ai tecnici: ottimo Juric. Corini troppo coperto
03.11.2019 17:35 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Hellas Verona-Brescia 2-1 (50' Salcedo, 82' Pessina, 85' Balotelli)

Partita intensa e combattuta, quella del Bentegodi fra Hellas Verona e Brescia. Il risultato alla fine premia gli uomini di Juric, bravi a trovare un doppio vantaggio che poi il Brescia non riesce più a recuperare. Un passo avanti importante in classifica per il Verona che sale a quota 15, mentre il Brescia resta fermo a 7 punti ed in terzultima posizione.

IVAN JURIC 7 - Il suo Verona piace, vince e convince. La difesa resta il punto di forza, solo 9 i gol incassati in tutto il campionato, nonostante le svariate assenze odierne (su tutti Gunter e Kumbulla, out nei primi minuti di gara). Veloso e Amrabat sono le guide tecniche e morali della squadra, bravo il tecnico a dar fiducia a Salcedo il quale lo ripaga con il primo gol in Serie A.

EUGENIO CORINI 5,5 - Un Brescia forse troppo 'protetto', quello sceso in campo al Bentegodi. Corini sceglie un 3-5-2 che forse è più un 5-3-2. La squadra c'è e lo segue, ma la fragilità difensiva è evidente così come sono palesi le difficoltà nel trovare la via della rete. La classifica piange e dopo le voci dei giorni scorsi ora la sua panchina non è più così sicura.

SERIE A
La pagelle del Brescia - Balotelli gol dopo gli insulti. Romulo spento
03.11.2019 17:24 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Hellas Verona-Brescia 2-1 (50' Salcedo, 82' Pessina, 85' Balotelli)

Joronen 6 - Sui gol del Verona non ha particolari responsabilità. In generale guida la difesa con buona personalità, regalando sicurezza soprattutto sulle prese alte nei calci d'angolo battuti da Veloso.
Cistana 5,5 - Comunque una discreta partita da parte del prodotto del settore giovanile delle Rondinelle. Peccato che in occasione del raddoppio dell'Hellas potesse provare a chiudere meglio e con più cattiveria sull'autore del gol Pessina.
Mangraviti 6 - A inizio partita esce malissimo su Amrabat e prende il giallo. Si fa perdonare alla grande con la clamorosa chiusura su Salcedo, con l'arbitro che inizialmente fischia rigore salvo poi rivedere la decisione grazie al VAR. (dal 46' Ndoj 6 - Entra bene in partita, con qualità nelle giocate. Peccato che la squadra riesca a beneficiarne solo in parte).
Mateju 5,5 - Schierato nell'inedito ruolo di terzo a destra nella difesa a 3 (o a 5, a seconda di fasi di gioco e interpretazioni), alterna buone chiusure a disattenzioni viziate probabilmente anche dal campo particolarmente scivoloso.
Sabelli 5,5 - Dopo le ultime ottime prestazioni, un piccolo passo indietro per l'esterno destro di Corini. Spinge meno del solito e la manovra delle Rondinelle a tratti ne risente.
Bisoli 6 - Altra prestazione di grande corsa e carattere. Alterna come tutta la squadra cose buone ad errori evitabili, sfiora la rete nel primo tempo e si mette spesso a disposizione dei compagni.
Tonali 5,5 - Meno qualità rispetto al solito, colpa probabilmente di uno spazio di manovra limitato a causa della densità della linea mediana di Juric. Si cede solo a tratti.
Romulo 5 - Il raddoppio dell'Hellas nasce da un suo errore, o meglio una sua leggerezza sulla trequarti. Bello il duello a centrocampo con Amrabat, ma oggi sono più le cose sbagliate che quelle giuste.
Martella 5 - Spinge spesso e bene durante il primo tempo, arrivando spesso e volentieri al cross. Ma ha il demerito di farsi saltare in testa da Salcedo in occasione del vantaggio scaligero. (dall'86' Curcio sv).
Donnarumma 5,5 - Nel primo tempo è pimpante e cerca spesso il dialogo coi compagni. Nella ripresa si vede pochissimo, non costruisce occasioni da gol e Corini lo toglie per far posto a Matri. (dal 71' Matri 6 - Entra con buona verve in partita, creando un paio di situazioni pericolose. Reclama un rigore nei minuti di recupero, finendo per essere espulso immediatamente dopo il fischio finale).
Balotelli 7 - Nel primo tempo calcia una straordinaria punizione e colpisce l'incrocio dei pali. Nella ripresa litiga col pubblico per i soliti ignobili insulti razzisti, minaccia di lasciare il campo e segna la bellissima rete del 2-1. Peccato che non basti per portare punti ai suoi.

SERIE A
Le pagelle del Verona - La prima gioia di Salcedo. Che impatto di Pessina
03.11.2019 17:15 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Hellas Verona-Brescia 2-1 (50' Salcedo, 82' Pessina, 85' Balotelli)

Silvestri 6 - Sul gol di Balotelli ha poche colpe. Non commette errori particolari, porta a casa la prestazione pur non mantenendo la porta inviolata
Rrahmani 6,5 - Colpito duro a metà del primo tempo, stringe i denti e chiude un'altra buona prestazione. Decisivo il suo salvataggio sulla linea su Bisoli nel primo tempo.
Kumbulla sv - . (dal 16' Dawidowicz 6 - Entra a freddo ma si fa trovare pronto. Aggressivo quanto basta per non eccedere).
Empereur 6 - A inizio partita sbaglia l'uscita su Bisoli e prende un giallo che rischia di pesare. Invece gioca con personalità e chiude spesso e bene sugli attaccanti bresciani, crescendo in rendimento nella ripresa quando Balotelli e compagni spingono.
Faraoni 6 - Prestazione meno appariscente del solito, ma fatta di grande sostanza. Corre avanti e indietro su un campo reso pesante dalla pioggia caduta e alla fine il suo lavoro è importante per le sorti del risultato.
Veloso 6,5 - Altra ottima prestazione del capitano scaligero. Personalità e tanta qualità in mezzo al campo ad ogni tocco del pallone. Come dimostra il perfetto assist su corner per il gol di Salcedo. (dal 54' Pessina 7 - Entra alla grande in partita. Prima interrompendo un paio di azioni pericolose del Brescia, poi segnando la rete del momentaneo 2-0 che al 90' risulterà decisiva).
Amrabat 6,5 - Mette in scena un duello rusticano con Romulo. Un po' più di confusione rispetto al solito, con qualche errore di appoggio di troppo. Ma il suo dinamismo e la sua cattiveria agonistica sono fondamentali in questo Verona.
Lazovic 6 - Spinge tanto, non sempre con lucidità. Ma regala un apporto comunque positivo in entrambe le fasi di gioco. Nella ripresa ottime un paio di chiusure difensive.
Verre 5,5 - Galleggia fra centrocampo e attacco, senza però mai trovare lo spunto giusto. Nella ripresa cestina una clamorosa palla gol che andava certamente sfruttata meglio.
Zaccagni 6,5 - Corsa, tanta. E qualità diffusa nell'arco dei 90'. Gioca una prestazione convincente, facendosi vedere spesso e bene in zona gol. Bravo sull'assist a Pessina in occasione del 2-0.
Salcedo 7 - Il primo gol in Serie A non si scorda mai. Soprattutto se arriva dopo una buona prestazione a livello generale. Bello lo stacco in occasione della rete che permette ai suoi di passare in vantaggio. (dal 73' Stepinski 5,5 - Entra per dare peso all'attacco scaligero e tenere su qualche pallone. Spreca clamorosamente un contropiede 4 contro 2 che rischia di costare caro a fine partita).

SERIE A
TMW - Brescia, ore calde per Corini
03.11.2019 17:06 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Una partita ben giocata, ma la prestazione potrebbe non bastare ad Eugenio Corini per salvare la panchina. L’allenatore è un po’ a sorpresa in discussione da qualche settimana, Cellino ha già avuto una serie di incontri e contatti sia con Prandelli che con Davide Nicola e qualche contatto indiretto c’è stato anche per Iachini.
Oggi la sconfitta contro il Verona per 2-1, le prossime saranno ore di riflessione importanti.
La società valuta se continuare con Eugenio Corini o se cambiare allenatore. Ore calde a Brescia, Cellino riflette...

SERIE A
L'Hellas Verona vince ancora. Brescia battuto 2-1, nonostante Balotelli
03.11.2019 17:04 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Partita bella e combattuta, quella andata in scena al Bentegodi fra Hellas Verona e Brescia. 2-1 il risultato finale in favore degli uomini di Juric, avanti col doppio vantaggio grazie a Eddie Salcedo e Matteo Pessina. Di Mario Balotelli, invece, il gol degli ospiti. Proprio Supermario, intorno al 55esimo, è stato suo malgrado protagonista dell'ennesimo episodio di razzismo in Serie A.

BRESCIA PIU' PERICOLOSO - Nella prima parte di secondo tempo è il Brescia a farsi vedere con maggiore pericolosità. Prima con una tripla occasione nella stassa azione: il tiro di Bisoli viene fermato sulla linea da Rrahmani, la respinta di Balotelli da Amrabat con la schiena, mentre il tiro di Tonali finisce alto. Dieci minuti dopo, è il 26esimo, l'occasione più clamorosa: punizione bellissima di Mario Balotelli e incrocio colpito con Silvestri comunque sulla traiettoria.

VAR PROTAGONISTA - Al 31esimo VAR protagonista: l'arbitro Mariani assegna rigore per presunto fallo di Mangraviti su Salcedo, con relativo rosso per il difensore del Brescia. Ma dopo un check all'on field review la decisione viene rivista, certificando la bontà dell'intervento difensivo del numero 19 delle Rondinelle.

VANTAGGIO HELLAS CON SALCEDO - Il secondo tempo inizia nel migliore dei modi per la squadra di Juric, che al 50' trova il vantaggio col classe 2001 Eddie Salcedo. Angolo di Veloso, il numero 29 salta più alto di tutti e beffa l'incolpevole Joronen portando il risultato sull'1-0.

BALOTELLI AL CENTRO DI INSULTI RAZZISTI - Al 55' nuovo deprecabile episodio di razzismo sui campi di Serie A con al centro Mario Balotelli. L'attaccante del Brescia, durante un'azione, prende il pallone in mano e lo calcia verso uno spicchio di tifoseria veronese da cui erano piovuti cori a sfondo razzista. Il numerop 45 inoltre minaccio di lasciare il campo se la situazione fosse continuata. L'arbitro Mariani, con l'ausilio dello speaker del Bentegodi, impiega circa 5 minuti per riportare la calma ma alla fine la partita riprende. Anche se la gravità dell'episodio rimane.

FINALE INFUOCATO - L'episodio innervosice, comprensibilmente, Balotelli. Ma allo stesso tempo carica il 45 di Corini che nei 10 minuti dopo si costruisce due occasioni da gol. Ma il gol arriva dal'altra parte, con l'Hellas che sfrutta bene una disattenzione di Romulo per portarsi sul 2-0: assist di Zaccagni, Matteo Pessina riceve dentro l'area e fulmina Joronen col sinistro. Il Brescia però non è ancora ko e all'85' trova il gol della speranza proprio con Mario Balotelli, bravissimo a disegnare una parabola perfetta dal limite dell'area col destro che batte Silvestri e porta il risultato sul 2-1. Ma dopo un finale caldissimo, con 6 minuti di recupero e le proteste del Brescia per un presunto rigore non fischiato, l'arbitro manda tutti negli spogliatoi.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SERIE A TIM: HELLAS VERONA-BRESCIA 2-1
03/NOVEMBRE/2019 - 14:00
Verona - Termina qui la partita: Verona batte Brescia per 2-1, con i gialloblù che ottengono un'importantissima vittoria in chiave salvezza. Il primo tempo ha visto entrambe le squadre lottare su ogni pallone, vivendo l'incontro soprattutto a centrocampo. Nel secondo tempo, invece, il Verona trova il vantaggio al 5' del secondo tempo grazie al primo gol in maglia gialloblù per Eddie Salcedo. Al 36' arriva il meritato raddoppio dell'Hellas firmato da Matteo Pessina. Il Brescia prova a riaprire la gara accorciando le distanze al 40' con un gol di Balotelli . Il Verona si tiene stretto questi 3 punti fondamentali in vista del prossimo match di sabato 9 novembre, a San Siro, contro l'Inter.

HELLAS VERONA-BRESCIA 2-1
Marcatori: 5' st Salcedo, 36' st Pessina, 40' st Balotelli.


Grazie per avere seguito con noi la diretta di questo match. Arrivederci al prossimo turno di Serie A.

Vola a 15 punti in classifica il Verona, che scava già un solco significativo tra sè e la zona retrocessione. Prima della sosta, i gialloblù viaggeranno alla volta di Milano, per sfidare l'Inter. Si preannuncia molto delicato, invece, il confronto con il Torino che attende i ragazzi di Corini.

Uno-due micidiale dei padroni di casa nel secondo tempo: il diciottenne Salcedo, al primo gol in A, e Pessina regalano la seconda vittoria consecutiva a Juric. Al Brescia non basta il bel gol di Balotelli.
90+7' ROSSO A MATRI, per proteste dopo il fischio finale.

FINE PARTITA: VERONA-BRESCIA 2-1. Reti di Salcedo, Pessina e Balotelli.
90+4' AMMONITO TONALI, per fallo su Zaccagni. Il Verona guadagna una punizione nei pressi della bandierina e allenta la pressione avversaria.
90+4' Sponda di petto di Balotelli per Matri, che va a contatto in area con Dawidowicz. Per Mariani è tutto regolare.
90+2' Romulo per Matri, chiuso in extremis da Lazovic.
90+1' Saranno sei i minuti di recupero. Il Brescia ormai è interamente all'interno della metà campo avversaria.
87' PILLOLA STATISTICA: Mario Balotelli ha preso parte attiva ad un gol in ciascuna delle sue tre sfide di Serie A contro il Verona: assist nell’agosto 2013 e gol nel gennaio 2014, prima di oggi. L'ex Nizza ritrova una rete da fuori area in Serie A che gli mancava da febbraio 2014.
86' Sostituzione BRESCIA: esce Martella; dentro Felipe Castaldo Curcio.
85' GOL! Verona-BRESCIA 2-1! Rete di Balotelli. Romulo invita al tiro centralmente Balotelli, che infila un meraviglioso destro a giro alle spalle di Silvestri. Il Brescia accorcia le distanze dopo aver rischiato il colpo del KO.
84' OCCASIONE VERONA! Stepinski scappa in una prateria lasciata sguarnita dalla difesa bresciana, ma si fa murare al momento del tiro. Ghiottissima chance scaligera.
81' GOL! VERONA-Brescia 2-0! Rete di Pessina. Zaccagni sfonda a sinistra e crossa basso per Pessina, il cui sinistro radente è un colpo da biliardo che non lascia scampo a Joronen.
81' Cross di Bisoli; Balotelli cerca la mezza girata ma colpisce male.
78' Partita avvincente in queste battute centrali del secondo tempo: il Brescia cerca di intensificare il proprio forcing alla ricerca del pareggio. Ma il Verona può essere letale in contropiede.
76' OCCASIONE VERONA! Colpo di testa di Rrahmani: palla di poco a lato.
76' OCCASIONE BRESCIA! Azione avvolgente della squadra di Corini, che porta Romulo alla conclusione: palla di poco alta.
74' OCCASIONE VERONA: Cross di Lazović da sinistra; Stępiński preferisce la sponda di testa alla conclusione a rete. Verre non ci arriva.
73' Sostituzione VERONA: fuori Salcedo; dentro Mariusz Stępiński.
72' Giocata di Ndoj, che invita al tiro Balotelli. Palla deviata e poi preda di Silvestri.
71' Sostituzione BRESCIA: esce Donnarumma; tocca ad Alessandro Matri.
70' OCCASIONE VERONA! Verre fugge in campo aperto e prova il tiro a giro, fuori di un metro.
67' OCCASIONE BRESCIA! Destro secco del numero 45. Silvestri se la cava. Poi, sugli sviluppi dell'azione, Balotelli va di nuovo al tiro, che finisce altissimo.
66' Romulo serve di tacco Balotelli, che va giù al limite dell'area sulla pressione di Verre. Punizione interessante per il Brescia.
64' Bello spunto di Faraoni, ma il suo cross si perde nell'area del Brescia.
61' Sinistro di Donnarumma, bloccato a terra da Silvestri.
60' Il gioco riprende dopo l'annuncio di rito dello speaker in materia di cori di discriminazione razziale.
57' L'ex Milan e Manchester City sembrava addirittura intenzionato ad abbandonare il campo. Poi, i compagni lo hanno dissuaso. Mariani ha ritirato il cartellino giallo che gli aveva sventolato in faccia in un primo momento.
55' Gesto di stizza improvviso di Balotelli, che arresta la propria azione e scaraventa la palla in tribuna. Probabilmente, l'attaccante del Brescia ha reagito a qualche coro o insulto proveniente dagli spalti del Bentegodi.
54' Sostituzione VERONA: fuori Miguel Veloso; dentro Matteo Pessina.
52' PILLOLA STATISTICA: Eddie Salcedo è il secondo marcatore più giovane di questa Serie A, dietro solo a Amad Diallo Traore (classe 2002).
50' GOL! VERONA-Brescia 1-0! Rete di Salcedo. L'ex Primavera dell'Inter svetta nel mucchio in area bresciana e, di testa, mette dentro un corner di Veloso.
48' Nonostante il cambio, il Brescia non ha cambiato assetto tattico: Bisoli diventa cursore di destra, con Sabelli che scala sulla linea dei difensori. Ndoj si sistema in mediana.
46' INIZIO SECONDO TEMPO DI VERONA-BRESCIA. C'è Ndoj in campo per le Rondinelle.
46' Sostituzione BRESCIA: rimane negli spogliatoi Mangraviti; dentro Emanuele Ndoj.

Juric ha dovuto già utilizzare un cambio, ma ha ancora risorse importanti in panchina, per provare a scardinare la difesa del Brescia. Corini può essere soddisfatto, anche se ai suoi è mancato qualcosa in fase di finalizzazione.

Bella partita al Bentegodi di Verona, dove le due squadre si stanno affrontando a viso aperto. L'Hellas ha tenuto più a lungo il pallino del gioco, ma sono stati gli ospiti a rendersi più pericolosi: due legni colpiti per loro (era da aprile 2011- contro il Milan - che il Brescia non colpiva un legno in Serie A).
Int.
FINE PRIMO TEMPO: VERONA-BRESCIA 0-0.
45+4' Romulo va giù al momento dell'ingresso in area veronese. Tutto buono per Mariani.
45+3' OCCASIONE BRESCIA! Bisoli colpisce di piatto al volo un cross di Martella. Sfera fuori non di molto.
45+2' Ancora bravo Joronen, che smanaccia un insidioso tiro dalla bandierina di Veloso.
45+1' Saranno quattro i minuti di recupero.
45' SALCEDO! Il numero 29 riceve sulla trequarti e tira in porta. Joronen si tuffa e respinge un pallone, destinato a terminare comunque fuori.
43' E' rientrato in campo Empereur.
42' Ottimo spunto di Lazovic, che sfonda a sinistra e crossa. Chiude bene Martella.
41' Empereur rimane a terra dopo uno scontro di gioco. Lo staff medico entra in campo per soccorrerlo.
39' Palla morbida di Tonali. Silvestri esce in presa plastica e anticipa Bisoli.
38' Altro break di Romulo, che invita Bisoli al cross. Palla allontanata dal Verona.
36' AMMONITO MATEJU, per fallo su Zaccagni.
33' Romulo si mette in proprio, ma il suo tiro termina molto alto.
31' OCCASIONE VERONA! Secondo giallo e rosso per Mangraviti, che non tiene Salcedo in velocità e lo stende da dietro in area. Mariani comanda anche il penalty. Poi, l'arbitro va a verificare. Il Var smentisce la sua prima decisione. Rigore annullato ed espulsione ritirata.
27' OCCASIONE VERONA! Salcedo va al cross da destra; Zaccagni si inserisce e prova a mandare in rete di testa da pochi metri. Palla alta.
26' PALO DEL BRESCIA! Siluro di Balotelli, direttamente da calcio di punizione: la palla si stampa sul montante sinistro della porta di Silvestri.
24' Nulla di fatto sul calcio d'angolo. Il Brescia può ripartire in un contropiede potenzialmente pericoloso, vanificato dal fuorigioco di Romulo, su passaggio filtrante in area di Tonali.
23' Lunghissimo giro palla dell'Hellas, che però non riesce trovare varchi. Poi, Lazović prova a concretizzare l'azione con un cross basso dalla sinistra, ma la difesa del Brescia chiude in corner.
21' Fallo di mano di Balotelli, sugli sviluppi di una punizione calciata da Tonali.
19' AMMONITO EMPEREUR, per fallo su Bisoli.
16' Sostituzione VERONA: non ce la fa Kumbulla; dentro Paweł Dawidowicz.
16' OCCASIONE BRESCIA! Tripla chance per le Rondinelle: su un cross da sinistra, impatta bene di testa Bisoli, ma Rrahmani salva sulla linea in collaborazione con la traversa. Poi, è Balotelli a provarci, ma Amrabat respinge. Alla fine, sopraggiunge Tonali che calcia alto.
14' Qualche problema per Kumbulla, che sembra essersi stirato. Necessario, per lui, l'intervento dello staff medico.
12' Doppio spunto interessante del Verona, che prova a sfondare sugli esterni con Lazovic e Faraoni. Impeccabile, entrambe le volte, la difesa bresciana, che mette gli avversari in off-side.
10' Il match è iniziato sotto il segno dell'agonismo. Le due squadre sembrano molto attente in fase difensiva.
9' AMMONITO MANGRAVITI, per un tackle in ritardo su Amrabat.
5' AMMONITO MARTELLA, per un'entrata a gamba tesa su Salcedo.
4' Punizione per il Brescia: Tonali mette in mezzo un pallone allontanato dalla difesa scaligera.
2' Ambiente uggioso e tipicamente autunnale allo stadio Bentegodi. I padroni di casa vestono il completo blu con numerazione gialla, mentre il Brescia gioca in bianco con "V" blu.
1' Inizio primo tempo di VERONA-BRESCIA. L'arbitro è il signor Maurizio Mariani di Aprilia.

Corini conferma il tandem Balotelli-Donnarumma. Gli esterni saranno Martelli e Sabella, mentre la difesa a tre è composta da Cistana, Mangraviti e Mateju. Fuori Gastaldello.

Nella difesa gialloblù c'è Empereur al posto di Gunter. Confermato il centrocampo, mentre, nel trio offensivo, c'è Zaccagni al posto di Stępiński. Fuori causa Di Carmine.

In panchina ci sono Alfonso, Gastaldello, Ndoj, Spalek, Zmrhal, Curcio, Aye e Matri.

Corini dovrebbe riproporre il 3-5-2 visto contro l'Inter: Joronen - Mangraviti, Cistana, Martella - Sabelli, Bisoli, Tonali, Romulo, Mateju - Donnarumma, Balotelli.

Sulla panchina scaligera siedono Berardi, Radunovic, Vitale, Henderson, Stepinski, Pazzini, Danzi, Dawidowicz, Wesley, Pessina, Tutino e Adjapong.

Juric sceglie il 3-4-2-1: Silvestri - Rrahmani, Kumbulla, Empereur - Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic - Verre, Zaccagni - Salcedo.

Le due squadre sono separate da cinque punti in classifica. Può sorridere l'Hellas, reduce dalla vittoria corsara di Parma e attualmente miglior difesa del campionato. Più delicata la situazione delle Rondinelle: Corini non vince dal 21 settembre e ha urgente bisogno di punti, anche per puntellare la propria panchina.

L'undicesimo turno di Serie A propone un interessante Verona-Brescia, match che offrirà indicazioni sul futuro della lotta salvezza.


HELLAS VERONA: Silvestri, Rrahmani, Kumbulla (dal 16' pt Dawidowicz), Empereur, Faraoni, Veloso (dal 6' st Pessina), Amrabat, Lazovic, Verre, Zaccagni, Salcedo (dal 28' st Stepinski).
A disposizione: Berardi, Radunovic, Vitale, Henderson, Pazzini, Danzi, Wesley, Tutino, Adjapong.
All.: Juric.

BRESCIA: Joronen, Sabelli, Mateju, Tonali, Donnarumma (25' st Matri), Cistana, Mangraviti (dal 1' st Ndoj), Bisoli, Martella, Romulo, Balotelli.
A disposizione: Alfonso, Gastaldello, Spalek, Zmrhal, Curcio, Aye.
All.: Corini.

Arbitro: Maurizio Mariani (sez. AIA Aprilia).
Assistenti: Valentino Fiorito (sez. AIA Salerno) e Giorgio Schenone (sez. AIA Genova).

NOTE. Ammoniti: Martella, Mangraviti, Empereur, Mateju, Balotelli. Espulso: al 45' st Matri Spettatori: 16.525.

PRIMAVERA: HELLAS VERONA-CITTADELLA 2-0
02/NOVEMBRE/2019 - 14:30
Verona - Non si ferma più la Primavera di mister Nicola Corrent, che batte all'Antistadio il Cittadella mantenendo ben salda la testa della classifica. La decide chi, del tridente offensivo, non aveva ancora messo la firma in campionato: Precious Amayah. Gara perfetta la sua, soprattutto nella prima frazione quando decide di infilare quella che poi si è rivelata la doppietta decisiva dell'incontro. Il numero 11 apre le marcature al 12' dall'interno dell'area piccola, uscendo dalla selva dei difensori del Cittadella con una spaccata imprendibile. E' sempre lui, dieci minuti più tardi, a inventarsi un destro a giro fantastico sul secondo palo dalla parte sinistra dell'area. Un Hellas che sfrutta poi al meglio il ritorno in cabina di regia di Lucas, unico nell'impreziosire le giocate più significative del coro. All'Antistadio si sono visti ottimo spunti anche da parte di Jocic così come di Turra, che sta crescendo gara dopo gara in mezzo al campo, oltre al ritrovato Ciezkowski che tra i pali ha risposto presente nelle poche ma insidiose volte in cui è stato chiamato in casa. Gialloblù che con queste premesse guardano ora allo scontro diretto di sabato prossimo, quando sul cammino si presenterà il Milan secondo in classifica e forte della vittoria odierna acciuffata all'ultimo minuto sul campo della SPAL.

CorrentHighlightsCiezkowski

HELLAS VERONA-CITTADELLA 2-0
Marcatore: 12' pt e 22' st Amayah.

HELLAS VERONA: Ciezkowski, Bernardinello, Agbugui (dal 40' Gresele), Dal Cortivo, Felippe, Calabrese, Turra, Brandi, Sane, Jocic (dal 33' Jemal), Amayah (dal 22' st Yeboah).
A disposizione: Aznar, Esajas, Bracelli, Squarzoni, Nicolau.
All.: Corrent.

CITTADELLA: Plechero, Rossi D. (dal 16' st Munaretto), Zanella, Tomasi, Rosa, Varotto, Pezzuti (dal 16' st Pizzinato), Saggionetto, Fiorese, Rossi K., Borgo (dal 42' Sguotti)
A disposizione: Milan, Smajlaj, Memushi, Ghion, Omoregie, Scapin.
All.: Rossi.

Arbitro: Maggio (sez. AIA Lodi)
Assistenti: Lazzaroni (sez. AIA Udine) e Miniutti (sez. AIA Maniago)

NOTE. Ammonito: Tomasi.

FONTE: HellasVerona.it




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Igor Tudor sollevato dalla guida tecnica
La società comunica di aver sollevato dall'incarico il tecnico


Udinese Calcio comunica di aver sollevato dalla guida tecnica della prima squadra Igor Tudor ed il suo collaboratore Jurica Vucko.
La società ringrazia Tudor e Vucko per il lavoro svolto.
La squadra viene temporaneamente affidata a mister Luca Gotti che dirigerà questo pomeriggio alle ore 15.00 il primo allenamento.

FONTE: Udinese.it

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