PADOVA 3-0 HELLAS VERONA: I biancoscudati impartiscono lezioni di grinta, umiltà e concretezza ad un VERONA timido e svagato; salvano l'onore solo i 1430 in trasferta all'Euganeo che esprimono il loro orgoglio con una sciarpata gialloblù in faccia agli 11 fantasmi con la casacca scaligera sulle spalle.


#PadovaVerona +   -   =

RECAP
Tutti in campo a parte LOLLO i nuovi acquisti del PADOVA di mister BISOLI che fa esordire da subito il nuovo portiere MINELLI, CHERUBIN sul centrosinistra, TREVISAN e ANDJELKOVIC in difesa nel 3-5-2 che vede anche CALVANO e LONGHI a centrocampo dove sarà un altro ex gialloblù come PULZETTI a fare da regista/trequartista a seconda della situazione di gioco.
Coppia d'attacco formata da BONAZZOLI e MBAKOGU.
4-3-3 con capitan PAZZINI confermato al centro dell'attacco per il VERONA, FARAONI dal primo minuto sulla destra con BALKOVEC dalla parte opposta.
In mediana COLOMBATTO parte dalla panchina sostituito in mezzo da GUSTAFSON che agirà tra HENDERSON e ZACCAGNI; sulla fascia mancina del fronte offensivo riecco LARIBI dal primo minuto (a causa degli impegni internazionali di LEE) e MATOS dalla parte opposta.

I giocatori indossano magliette speciali sopra la divisa da campo con la scritta 'Padova vi aspetta' e l'immagine dedicata a Luca Tacchetto e Edith Blais scomparsi in Burkina Faso e sulla cui sorte non si sa ancora nulla.
Grande cornice di pubblico all'Euganeo, 1430 i tifosi scaligeri sugli spalti dello stadio padovano a festeggiare la 100esima presenza in gialloblù per capitan PAZZINI, dirigerà la gara il signor Luigi Nasca della sezione AIA di Bari.

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PADOVA AVANTI TRA LA NOIA...
Partono subito aggressivi i padroni di casa la pericolosa incursione di MBAKOGU che sfugge al controllo dei centrali scaligeri e in area da destra prova il tiro: SILVESTRI respinge in tuffo ma non trattiene, la palla viene riconquistata dai biancoscudati con TREVISAN che dalla fascia sinistra crossa sul secondo palo dove il tiro al volo di BROH esce di pochissimo!
All'11° ci prova LARIBI da fuori dopo che il suo calcio di punizione è stato ribattuto ma la sua botta per quanto potente non è precisa...
Un minuto più tardi la squadra di BISOLI passa: Sul centrodestra lo scaltro MBAKOGU ruba palla a BALKOVEC in uscita e la da a BONAZZOLI che a sua volta lascia a PULZETTI, la palla cambia completamente lato da destra a sinistra dove LONGHI affonda e mette sul palo lontano, MBAKOGU salta anticipando MARRONE cogliendo SILVESTRI in controtempo!

...VERONA TIMIDO E IMPACCIATO
Al 18° calcio di punizione da sinistra sul secondo palo dove TREVISAN incorna di testa: SILVESTRI si accartoccia e para ma i padroni di casa vanno ancora vicini al raddoppio.
La reazione del VERONA si 'concretizza' con le conclusioni dalla distanza di BALKOVEC (di controbalzo) e ZACCAGNI ma la porta rimane ampiamente fuori bersaglio...

NELLA RIPRESA SOLO PADOVA
In apertura di ripresa il PADOVA è scatenato e crea 3 occasioni in 3 minuti! Prima si crea una mischia paurosa davanti a SILVESTRI che si butta sui piedi di PULZETTI e MBAKOGU sventando a rischio della propria incolumità.
Passano una manciata di secondi ed è CALVANO che dalla distanza impegna severamente il guardapali scaligero con una staffilata tremenda!
Al 48°, sul successivo calcio d'angolo, MBAKOGU colpisce sporco e crea un assist per TREVISAN che calcia a mezzo metro da SILVESTRI ma il miracolo del portiere gialloblù evita il peggio...
Quattro minuti più tardi LARIBI mette una buona palla da sinistra nel cuore dell'area dove la girata di PAZZINI non inganna MINELLI.

BIS E TRIS PADOVA!
Al 53° BONAZZOLI scende a destra, supera agilmente in tunnel BALKOVEC ed entra in area, la difesa retrocede in linea ma DAWIDOWICZ dimentica alle sue spalle MBAKOGU che, servito di esterno sinistro dal compagno, bolla la doppietta con un tap-in vincente!
GROSSO ridisegna l'HELLAS inserendo TUPTA al posto di un fischiatissimo HENDERSON e vira sul 4-2-3-1 col neoentrato sulla trequarti sinistra, MATOS dalla parte opposta e LARIBI che si mette tra loro ma la deriva della gara purtroppo non cambia e un minuto più tardi è BROH, posizionato sul secondo palo, ad incornare un cross dalla mancina sul quale SILVESTRI compie un altro mezzo miracolo! Sugli sviluppi c'è pure la conclusione debole e centrale di PULZETTI ma il VERONA dov'è?
Minuto 67: BONAZZOLI dal limite conclude angolatissimo su SILVESTRI che si rifugia in corner, sulla successiva battuta GUSTAFSON libera l'area di testa ma sulla palla che esce c'è solo MORGANELLA che ha tutto il tempo di correre verso la sfera, prendere la mira e sparare in rete con tutta la forza di cui dispone; nulla da fare per il portiere scaligero a cui non resta che raccogliere dal sacco per la terza volta.

L'HELLAS SI SVEGLIA TARDI, IL PAZZO FALLISCE DAGLI 11 METRI
All'80° fallo su PAZZINI sulla trequarti, alla battuta va TUPTA che, con una palla tesa, fa volare MINELLI che smanaccia sul fondo.
Un minuto più tardi altra fiammata del VERONA: Cross dalla sinistra di LARIBI per PAZZINI strattonato in area da LONGHI, per il signor Nasca è calcio di rigore. Alla battuta va lo specialista PAZZINI che una volta tanto però si fa ipnotizzare dal portiere: MINELLI si tuffa dalla parte giusta e con la manona di richiamo devia la palla fuori dalla porta...
Al 91° contropiede condotto da PULZETTI che imbuca una palla splendida per BONAZZOLI ma l'attaccante arriva sfiancato al tiro e sbaglia ampiamente lo specchio.
Gara che si chiude al 94° con la ripartenza di FARAONI che pesca ottimamente LARIBI in area ma il tiro dell'ex CESENA riesce solo a fare la barba al palo.



IMPRESSIONI
VERONA scandaloso oggi al cospetto di una squadra rivoluzionata dal mercato che ha giocato con la bava alla bocca.
L'11 messo in campo da GROSSO ha peccato in tutto dall'atteggiamento timido e impacciato alla costruzione del gioco sempre lento e confuso; l'unico a salvarsi e paradossalmente SILVESTRI nonostante i 3 gol subiti.
Il mister imputa il brutto scivolone di oggi alla sosta che avrebbe tarpato le ali ad un HELLAS in gran forma fino al 2 a 2 dello Zaccheria ma in realtà è dall'inizio della stagione che i gialloblù alternano poche gare convincenti a partite in cui sembrano giocare quasi controvoglia ed in un campionato duro e difficile come quello della Serie B è un atteggiamento suicida.

...Sul tutto sorvola poi una domanda: È valsa la pena rinunciare ad un difensore ringhiante come il CHERUBIN visto oggi su PAZZINI e ad un centrocampista di carattere come CALVANO per tenersi la coppia MARRONE-DAWIDOWICZ e gente come GUSTAFSON o HENDERSON?
Secondo 'testa superiore' GROSSO, D'AMICO e SETTI evidentemente sì ma a me (e non solo immagino) rimangono parecchi dubbi!
Nel frattempo il PALERMO capolista pur perdendo rimane a +7 e il BRESCIA che ha vinto sul campo del PERUGIA a +5...



VOTI

  • SILVESTRI Senza dubbio il migliore in campo quest'oggi e anche l'unico ad ottenere un voto (più che) sufficiente: Senza Marco tra i pali che ha sventato almeno due palle gol il passivo sarebbe stato senz'altro più pesante. Voto 7
  • FARAONI Esordio rivedibile... Affidiamo tutte le speranze a quell'ultimo assist che LARIBI al 94° non ha sfruttato, voto: 5
  • DAWIDOWICZ Sul secondo gol di MBAKOGU non s'avvede che il nigeriano gli sfila dietro in maniera barbina: Un centrale difensivo non può fare errori del genere! Voto: 4,5
  • MARRONE MBAKOGU gli sfugge due volte e la seconda è letale nell'anticipo di testa, alla fine del primo tempo gli scappa per la terza volta e lo falcia beccandosi un giusto cartellino giallo: Sempre in ritardo, mai sul pezzo, semplicemente non basta... Voto: 4,5
  • BALKOVEC Dalla sua parte arrivano le azioni che portano ai primi due gol dei padroni di casa, per il resto una prestazione da peggiore in assoluto in campo: Voto 4 (gli da il cambio all'83° CISSÉ n.g.)
  • HENDERSON Mai preciso nell'impostazione, grinta zero, dov'è finito il mastino che ad inizio campionato, dopo un esordio così così, aveva emozionato? Voto 4,5 (gli da il cambio al 57° TUPTA: Il VERONA passa al 4-2-3-1 con scarsi risultati ma almeno Lubo lascia traccia con quel calcio di punizione che meritava miglior sorte. Voto 5,5)
  • GUSTAFSON Primo tempo timido nel quale ha pure provato a dare geometrie, ripresa in cui è completamente sparito dal campo, nervoso e impacciato: Voto 5
  • ZACCAGNI ...Forse il meno peggio dei giocatori di moevimento, Mattia ha provato un paio di affondo poi ha dovuto arrendersi alle motivazioni superiori degli avversari (vedi CALVANO): Voto 5,5
  • MATOS Ha toccato palla oggi? Chissà... Voto: 4,5 (gli da il cambio all'89°, con una sostituzione francamente poco comprensibile da parte di GROSSO, COLOMBATTO n.g.)
  • PAZZINI Non gli arrivano palloni e allora prova a cercarli sulla trequarti ma CHERUBIN (gara splendida per lui oggi) lo segue fin la e gli mette la museruola. Ha la possibilità di incrementare il bottino personale di gol ma sbaglia, dopo tanto tempo, un calcio di rigore: Voto 5
  • LARIBI Un pesce eternamente fuor d'acqua dato che da esterno sinistro è ininfluente e da mezzala è inutile, ha la possibilità di rendere meno amara la giornata ai 1430 tifosi gialloblù giunti all'Euganeo ma riesce solo a fare la barba al palo: Voto 5,5
  • GROSSO Forse non è colpa sua se dei professionisti lautamente pagati offrono prestazioni come quella odierna ma dare spunti motivazionali e tenere fuori chi non da sensazioni positive (anche) in termini di atteggiamento sì e quando gli si chiedono spiegazioni ha la stessa credibilità di Sbirulino: Voto 3 anche per aver avallato le cessioni di CHERUBIN e CALVANO

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DICONO +   -   =

Mister BISOLI tecnico del PADOVA «Abbiamo giocatori importantissimi, tante volte è più importante il fattore umano che le qualità tecniche. Da oggi e fino al 16 maggio scaleremo questa montagna irta di ostacoli e con grande fatica, come andare in cima all’Everest. Ho detto ai ragazzi di attaccare la profondità, potevamo farne anche di più. Hanno recepito il messaggio, dovevano giocare da squadra. Non abbiamo fatto ancora niente, abbiamo messo il primo mattoncino. Il segreto? Sono arrivati giocatori di assoluto spessore umano, che guardano e pensano al collettivo e non al personale. Abbiamo messo la prima corda per la scalata dell’Everest, e Mbakogu è stato il nostro primo capocorda… Oggi poteva essere anche una vittoria più ampia del 3-0, ma non abbiamo ancora fatto niente! Lo spirito è diverso, ma c’è ancora da pedalare… Bene aver vinto, ma guardiamo già avanti! Dobbiamo avere grande pazienza, oggi possiamo gioire tutto insieme ma per l’impresa che ne vuole ancora… Vogliamo scalare la montagna per vedere il mare» PadovaCalcio.it

Mister GROSSO «È stata una brutta partita, conoscevamo l’avversario e non abbiamo usato le armi che servivano. Abbiamo fatto la partita nella maniera sbagliata, sofferto duelli e tutto quello che poteva metterci in difficoltà. Non abbiamo messo in campo le qualità che servono per vincere questo campionato. Peggio di Brescia? I paragoni sono inutili, abbiamo sofferto dalle ripartenze ai duelli facendo anche errori grossolani nei gol. Mi auguro possa servire da lezione a partire dalla prossima gara. Il centrocampo? Non sono queste le caratteristiche che ti fanno fare risultato, questa sconfitta brutta ce la dobbiamo portare dietro perché non possiamo prescindere da cattiveria e rabbia. Le nostre motivazioni devono essere sempre più grandi degli avversari, e questa per me è una delusione. Non basta provare a giocare se dentro il campo non metti la determinazione pr provare a vincere i duelli contro un avversario che ha fatto meglio di noi. Io sono responsabile della squadra e sono il primo che si sente colpevole della prestazione: rappresento questi ragazzi nel bene e nel male e sono convinto delle loro qualità che però non bastano da sole in un campionato come questo. Crollo nella ripresa? Nell’intervallo ci siamo detti che eravamo sotto ritmo e avevamo sofferto per nostri errori, invece già nei primi cinque minuti del secondo tempo se possibile abbiamo fatto ancora peggio. Conoscevamo bene le insidie e ci siamo fatti sorprendere da quelle. La vittoria del Padova arriva dalla loro maggiore determinazione e questa è la cosa negativa per noi» HellasVerona.it

BisoliGrosso

Capitan PAZZINI «Cosa è andato storto? È stato il peggior modo per ricominciare, abbiamo sbagliato la prestazione e il fatto che siamo andati subito sotto l'ha resa ancora più complicata, perché loro si difendevano in otto. Nel secondo tempo volevamo fare diversamente ma è stata tutta in salita, una giornata storta. Peccato perché ci eravamo preparati per fare tutt'altra prestazione, ci dispiace per i nostri tifosi che erano qua e per tutti perché non è stata una bella partita. I punti persi? Se vogliamo ambire a qualcosa di importante dobbiamo avere più continuità di rendimento e risultati, purtroppo possiamo solo rimboccarci le maniche e cercare di ripartire. Le 100 presenze? Oggi ero contento, per me è un traguardo importante e avrei preferito festeggiarlo meglio» HellasVerona.it

D'AMICO diesse gialloblù «Un brutto inizio? Una cattiva prestazione, non certo quella che volevamo e dovevamo fare, anche se sapevamo di incontrare una squadra che avrebbe dato tutto e noi dal punto di vista caratteriale siamo venuti meno. Ora possiamo solo ripartire e capire che il tempo passa, bisogna essere veloci perché il campionato non ci aspetta e le altre squadre corrono. Noi dobbiamo tornare a correre come abbiamo fatto nell'ultimo periodo prima della sosta. Noi abbiamo grande fiducia in questo gruppo, questa è una squadra che ha tutto il potenziale per fare bene e raggiungere l'obiettivo però bisogna che tutti facciano di più. Rimaniamo fiduciosi, sappiamo che ci sono ragazzi che possono esprimere ancora tanto e che finora hanno fatto forse meno delle aspettative, ma crediamo in questa squadra e sappiamo che con la giusta convinzione si possono raggiungere gli obiettivi. Rimanere sulla scia delle prime due in classifica? Noi dobbiamo guardare di partita in partita, il campionato è lungo e solitamente in Serie B i mesi decisivi sono marzo e aprile. Ovviamente noi dobbiamo rimanere attaccati al treno delle prime e arrivare al momento clou pronti a fare uno sprint, ma non bisogna guardare troppo lontano perché questo campionato nasconde insidie ogni giornata. Pensiamo a noi, alle nostre partite e alla prossima partita con il Cosenza. Sul mister? Ha le capacità, come noi, di capire cosa è successo in campo oggi. Da domani affronterà la settimana sapendo che oggi è stata fatta una brutta partita: ci vuole più anima. Un esterno d'attacco? L'obiettivo è valorizzare i giocatori che abbiamo, dopodiché il mercato si muoverà in base alle opportunità che ci saranno. Credo che questa squadra abbia gli elementi per un campionato di vertice, con il giusto atteggiamento ce la possiamo fare» HellasVerona.it

Parla BONETTO presidente del PADOVA «Oggi abbiamo riportato il grande pubblico da noi. Ringrazio i tifosi che ci stanno vicino, uniti si vince. Non mi aspettavo questo Verona. Oggi, però, hanno trovato un grande Padova e per questo magari sono rimasti un po’ sorpresi. Nonostante il brutto scivolone, mi auguro che il Verona si riprenda in fretta. L’Hellas ha una grande squadra, una grande società e molti tifosi. Gli ex del Verona oggi hanno fatto bene. Sono contento che siano qua con noi e gli auguro che facciano un bel campionato» Hellas1903.it



LE ALTRE DI B +   -   =

Colpaccio anche della SALERNITANA che batte il PALERMO al 'Barbera' per 2 a 1, vittorie esterne anche per BRESCIA e FOGGIA che espugnano rispettivamente i campi di PERUGIA e CARPI.
Pareggio a reti inviolate fra CROTONE e CITTADELLA, 1 a 1 tra LECCE e BENEVENTO.



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

2 a 0 dei ragazzi di PORTA ai pari età del PADOVA



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: CARACCIOLO si presenta alla CREMONESE '...Ora certamente più maturo e consapevole. Lascio Verona, cui devo molto, per affrontare al meglio questa nuova avventura'. JORGINHO con la maglia dell'HELLAS nella #10yearschallenge 'Chi lo avrebbe mai detto che sarei arrivato fin qui.. bisogna sempre credere nei propri sogni e non mollare mai'. Leandro GRECO lascia la CREMONESE dopo mezza stagione e torna al FOGGIA, contratto fino al 2021.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Padova-Hellas Verona, le pagelle Biancoscudate: prestazione corale mostruosa, e che coppia Mbakogu e Bonazzoli…
Gabriele Fusar Poli 20 Gennaio 2019 17:51
Minelli 8: La parata sul rigore di Pazzini è da manuale del calcio. E da rivedere più e più volte…

Andelkovic 7.5: Mette tutta la propria esperienza a disposizione dei compagni. E là dietro non sbaglia una virgola…

Cherubin 7.5: Torna in campo dopo mesi. Contro la sua ex squadra. E si deve marcare Pazzini. Risultato? Un solo varco concessogli in 96 minuti. Che difensore…

Trevisan 7.5: Di testa le prende tutte. Ma tutte tutte. E sfiora pure due gol. Imperioso, davvero…

Morganella 8: Un’iradiddio sulla fascia destra, che macina dialogando coi compagni. E il gol è una vera e propria ciliegina sulla torta Biancoscudata…

Calvano 7.5: Sfodera una prestazione di grande intelligenza tattica. Dimostrando che in cabina di regia ci può stare benissimo…

(Cappelletti S.V.)

Broh 7.5: La solita prestazione tutta cuore e corsa. Al completo servizio della squadra…

(Lollo S.V.)

Longhi 7.5: Pennella cross su cross su cross, mettendo in mostra il suo sinistro fatato. Come in occasione dell’1-0: Mbakogu dovrà pagargli almeno uno spritz…

Pulzetti 7.5: La caparbietà dei giorni migliori. La grinta dei giorni migliori. La determinazione dei giorni migliori. Il Pulzetti dei giorni migliori, insomma. Che serve, eccome se serve…

Mbakogu 8.5: Devastante. Semplicemente devastante. E decisivo. Semplicemente decisivo. Jerry is back. E che bella quella corsa sotto la Fattori in festa…

(Capello S.V.)

Bonazzoli 8: Prende letteralmente per mano la squadra, trascindandola alla vittoria. Anche senza segnare. Mostruoso…

FONTE: PadovaGoal.it


Calcio, è un altro Padova: 3-0 al Verona
Derby bellissimo, tifosi entusiasti dei nuovi arrivi: doppietta di Mbakogu al suo ritorno in biancoscudato


Stefano Volpe
20 GENNAIO 2019
PADOVA. Il Padova risorge all’improvviso e fa vivere ai 9mila dell’Euganeo la giornata più entusiasmante della stagione.

Se il buongiorno si vede dal mattino la rivoluzione del mercato di gennaio sembra essere servita, visto che alla prima partita del 2019 i biancoscudati schiantano la corazzata Hellas Verona con un perentorio 3-0.

È il derby di Jerry Mbakogu che all’esordio dopo il suo ritorno a Padova timbra la doppietta decisiva.

L’attaccante nigeriano sblocca il risultato al 13’ del primo tempo, di testa su cross di Longhi, e segna il raddoppio all’8’ della ripresa, mettendo in rete da due passi l’assisti di Bonazzoli, quest’ultimo probabilmente il migliore in campo.
A completare la festa un altro nuovo acquisto, Morganella, in rete al 23’ del secondo tempo con un destro da fuori. Il Verona si fa pericoloso solo nel finale, ma per l’Hellas non è proprio giornata visto che al 37’ Minelli para un calcio di rigore a Pazzini. Il Padova torna così a vincere all’Euganeo dopo quasi cinque mesi, abbandonando l’ultimo posto in classifica e balzando a un solo punto dai playout.

FONTE: MattinoPadova.Gelocal.it


Il Padova vince il derby con l'Hellas Verona: 3-0 con doppietta di Mbakogu
Il Padova si rialza e fa fuori l'Hellas con un secco 3-0, con gli scaligeri che sbagliano anche un rigore con Pazzini. Nell'altra gara del pomeriggio è 0-0 tra Cosenza e Ascoli.

Di LaPresse.it
Padova-Hellas Verona 3-0 (12’ e 54’ Mbakogu, 69’ Morganella)
Il Padova torna al successo e lo fa a spese dell’Hellas Verona in un derby incredibile. La squadra di Bisoli cala il tris all'Euganeo e conquista tre punti fondamentali per la corsa salvezza. Si interrompe, invece, la striscia positiva dei gialloblù di Grosso, che sono a -5 dal Brescia secondo in classifica. È Mbakogu, di testa su cross di Longhi, a sbloccare il risultato al 12'. Nella ripresa è ancora l'attaccante numero 9 a firmare il raddoppio, su assist di Bonazzoli al 54'. Morganella chiude i giochi al 69' con una conclusione dalla distanza sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel finale il Verona ha la possibilità di accorciare le distanze, ma Minelli respinge il rigore calciato da Pazzini. Il Padova incassa così tre punti d'oro e sale a quota 15 punti, agganciando al penultimo posto il Livorno.

[...]

FONTE: It.EuroSport.com


Cronaca
Padova-Verona senza eccessi: una trentina di tifosi accenna allo scontro ma nessun tafferuglio
Duecentotrenta operatori della polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza e polizia locale, oltre ad unità cinofile ed un elicottero della polizia hanno controllato la situazione delle due fazioni


Redazione
20 gennaio 2019 18:28
Duecentotrenta operatori della polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza e polizia locale, oltre ad unità cinofile ed un elicottero della polizia. Questo l’imponente dispositivo messo in campo dalla questura in occasione della partita Padova-Verona, cui l’Osservatorio della Manifestazione Sportive aveva attribuito “Rischio 3”, ovvero quello immediatamente inferiore al livello massimo, ma sulla quale erano puntati gli occhi del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

La task force
Numerosi i punti di osservazione e presidio delle forze di polizia istituiti sia presso le aree di servizio autostradale Limenella Est ed Ovest che lungo gli itinerari urbani percorsi dai 1430 sostenitori scaligeri. Solo una decina di essi hanno utilizzato treni regionali e sono stati scortati dallo scalo ferroviario fino all’Euganeo. All’interno dei bus utilizzati il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica ha installato decine di telecamere, che hanno scongiurato il verificarsi di danneggiamenti.

Il tentativo di "avvicinamento"
I percorsi utilizzati dalle opposte tifoserie sono stati mantenuti nettamente separati anche durante il deflusso. Vano un flebile tentativo di avvicinarsi al cancello separatore di via Rocco inscenato da una trentina di tifosi padovani prima dell’inizio della gara. Pattuglie della polizia Stradale e personale di Veneto Strade hanno che agevolato l’immissione in tangenziale dei padovani a fine partita. «Lavoravamo da due mesi su questa partita - dice il Questore -. Ringrazio le forze dell’ordine e gli addetti alla sicurezza per lo straordinario impegno profuso che ha scongiurato anche stavolta il verificarsi di criticità».

FONTE: PadovaOggi.it


Sala Stampa Padova-Verona, Bisoli: “Non abbiamo fatto ancora niente, abbiamo messo il primo mattoncino”

Conferenza stampa Pierpaolo Bisoli nel post Padova-Verona: “Abbiamo giocatori importantissimi, tante volte è più importante il fattore umano che le qualità tecniche. Da oggi e fino al 16 maggio scaleremo questa montagna irta di ostacoli e con grande fatica, come andare in cima all’Everest. Ho detto ai ragazzi di attaccare la profondità, potevamo farne anche di più. Hanno recepito il messaggio, dovevano giocare da squadra. Non abbiamo fatto ancora niente, abbiamo messo il primo mattoncino. Il segreto? Sono arrivati giocatori di assoluto spessore umano, che guardano e pensano al collettivo e non al personale. Abbiamo messo la prima corda per la scalata dell’Everest, e Mbakogu è stato il nostro primo capocorda… Oggi poteva essere anche una vittoria più ampia del 3-0, ma non abbiamo ancora fatto niente! Lo spirito è diverso, ma c’è ancora da pedalare… Bene aver vinto, ma guardiamo già avanti! Dobbiamo avere grande pazienza, oggi possiamo gioire tutto insieme ma per l’impresa che ne vuole ancora… Vogliamo scalare la montagna per vedere il mare”.

FONTE: PadovaCalcio.it


20 GEN 19
NIENTE DI NUOVO ALL’ORIZZONTE
La striscia positiva del Verona prima della sosta mi aveva lasciato molti dubbi. Mi sembrava obiettivamente presto per affermare che la squadra fosse scesa dall’altalena per salire sul treno giusto, dall’andamento più o meno costante, diretto verso la vetta della classifica. A Padova sono riaffiorati tanti problemi che hanno portato al successo meritatissimo degli avversari. Ma soffermarsi su quanto visto in campo sarebbe riduttivo.

In un momento cruciale della stagione, la rosa di Grosso doveva ripresentarsi rinforzata e in grande condizione. Invece la società non è riuscita a sostituire Ragusa, sapeva della partenza di Lee per la Coppa d’Asia, ma non ha fatto nulla. Le cessioni dei giocatori in esubero o fuori dai piani non sono state accompagnate dai necessari acquisti. Tutto questo è sinonimo di debolezza societaria. Il presidente preferisce giocare con il fuoco, prendersi rischi altissimi, sperando in qualche bel colpo di fortuna. Alle volte ti può andare bene, spesso la storia finisce in dramma.

Adesso qualcuno dirà che c’è ancora tempo, che tutte le pretendenti alla promozione fanno fatica, che il tempo per risalire c’è ecc… A mio avviso un club forte, che vuole davvero tornare in A per restarci, agisce in altro modo. Qui invece si naviga a vista, sperando e pregando. Una strategia (se così possiamo definirla) che mette a nudo la pochezza di questa società e del suo presidente. E quando non ci saranno i soldi del paracadute cosa dobbiamo aspettarci?
Luca Fioravanti

20 GEN 19
SETTI UNICO RESPONSABILE
Non serve Einstein per capire che Grosso è un allenatore inadeguato per Verona e che con lui alla guida si rischia seriamente di andare in serie A. Ma per non ripetere la manfrina dell’anno scorso e per regalare ulteriori alibi alla società (è sempre colpa dell’allenatore, prima di Pecchia, ora di Grosso), bisogna dire le cose come stanno. Loro sono i meno colpevoli perché il responsabile numero uno, l’unico, di partite indegne come quella di Padova è Maurizio Setti da Carpi. Non c’è dubbio.

La società, così costruita, con mezze figure e ambiguità, con suggeritori che poi vanno a fare i ds della società satellite, con un direttore sportivo senza esperienza e quindi con giocatori scarsi e un allenatore senza mordente, è solo lui. E’ incredibile, ma veramente, che un presidente assistendo oggi ad una gara come quella con il Padova non abbia un rigurgito di lucidità e non decida di esonerare un allenatore che sta barcamenandosi in un campionato mediocre che dovrebbe vederlo quantomeno nelle prime due posizioni.

Il Verona è un’accozzaglia di giocatori, non ha un minimo di grinta, quando vince lo fa più per demeriti degli avversari che per meriti propri. Mi piacerebbe leggere nella testa di Setti, sapere che cosa gli passa per la mente, quanto sia autonomo nel suo pensiero, quanto condizionato dal suo entourage, capace di raccontargli probabilmente una realtà parallela e il cui unico scopo e obiettivo nella vita è abbattere la critica, pilotarla, delegittimarla come ha più volte tentato di fare con noi. Il risultato è che se la cantano e se la suonano ma poi, siccome il calcio come la vita, non ti concede sconti, lo schifo emerge forte in gare come quella odierna. Setti è l’unico responsabile, cerchiamo di non fare l’errore dell’anno scorso con Pecchia. Il problema non è chi allena il Verona ma chi gli permette di allenare il nostro Hellas Verona.
Gianluca Vighini

20 GEN 19
BLABLABLA
Ora, ci parleranno ancora dello stadio, o del centro sportivo, o - fantasia per fantasia – pure delle piramidi (Faraoni già ce l’abbiamo), perché no?

Trucco evergreen: la consueta arte di parlar d’altro, i soliti blablabla privi da tempo di ogni credibilità. Armi di distrazione di massa, nei secoli dei secoli sempre quelle. Che palle! Siete un libro aperto, prevedibili come gli accordi di Ligabue. Giusto qualche reggi-microfono può innalzarvi. Ecco le vostre (misere) soddisfazioni.

Setti ha dichiarato che lascerà il Verona con lo stadio e il centro sportivo. Campa cavallo…Insomma le buone notizie non vengono mai sole.

Il responsabile di due retrocessioni indecorose, le peggiori della storia del Verona, è lui. Il responsabile di una squadra fuori dalla zona A da mesi, nonostante il dovere (economico e morale) di salire, è ancora lui. Il responsabile di una società senza investimenti degni di nota e di un progetto tecnico è sempre lui, Maurizio Setti. Colui che con enfasi solenne e sicumera aveva promesso il consolidamento in A. Obiettivo fallito ieri e oggi, e (presumibilmente) anche domani se come scrive Verona col Cuore (fino a oggi mai smentita nel merito), che ha analizzato anche l’ultimo bilancio (chiuso in perdita), “mancano le risorse per l’effettivo consolidamento della squadra”.

Possiamo pure inscenare teatrini su Grosso, come l’anno scorso su Pecchia. O infierire sull’inesperienza di D’Amico, come la passata stagione sull’inadeguatezza di Fusco. Ma, pur con mille ragioni, gireremmo a vuoto.

Il responsabile sta sopra, tra Carpi, Mantova, Milano e (poco) Verona. Mi chiedo se la presidenza di Setti abbia ancora senso.
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Batosta nel derby dal fanalino di coda Padova
By Redazione - 20 Gennaio 2019

Amaro rientro dalla sosta natalizia, con l’Hellas costretto a leccarsi le ferite nel derby con il Padova. Fin dalle prime battute, i gialloblù sono stati presi a pallonate dai cugini degli ex Calvano e Cherubin. Una scoppola che fa male perché allontana i ragazzi di Grosso dall’obiettivo promozione, di questo passo una chimera.

Padova vs H. Verona 3-0

Reti: 13′ e 53′ Mbakogu, 68′ Morganella

Formazioni

PADOVA (3-5-2): Minelli; Andelkovic, Trevisan, Cherubin; Morganella, Calvano, Pulzetti, Broh, Longhi; Bonazzoli, Mbakogu. A disposizione: Favaro, Merelli, Ceccaroni, Lollo, Zambataro, Mazzocco, Marcandella, Cappelletti, Belingheri, Capello, Clemenza. All.: Bisoli.

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Faraoni, Marrone, Dawidowicz, Balkovec; Henderson, Gustafson, Zaccagni; Matos, Pazzini, Laribi. A disposizione: Berardi, Ferrari, Eguelfi, Di Carmine, Colombatto, Cissé, Kumbulla, Tupta, Almici, Bianchetti, Empereur. All.: Grosso.

Arbitro: Luigi Nasca (sez. AIA di Bari).

Assistenti: Giuseppe Opromolla (sez. AIA di Salerno) e Pasquale Cangiano (sez. AIA di Napoli).

FONTE: HellasNews.it


Fiducia a Fabio Grosso
gennaio 21, 2019

La pesante sconfitta di Padova ha ridimensionato e non poco l’ambiente dell’Hellas Verona. Da quanto appreso da Hellas Live, il club gialloblù ha piena fiducia nell’allenatore Fabio Grosso. Spetterà quindi al campione del mondo 2006, grazie anche ad alcuni interventi in sede di mercato, risollevare le sorti della squadra gialloblù.

Terzo rigore sbagliato in carriera da Pazzini
gennaio 21, 2019

Il capitano dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, al 37’ del secondo tempo allo Stadio Euganeo di Padova, si è procurato il calcio di rigore che si è poi visto neutralizzare dal portiere Minelli. È il terzo errore dagli undici metri in carriera per Pazzini. L’ultimo sbaglio dagli undici metri era datato 3 dicembre 2011. Sono invece 32 i rigori realizzati in carriera dal Pazzo, 15 con l’Hellas Verona.

Una squadra senza attributi e gioco
gennaio 21, 2019

Al triplice fischio finale, Pazzini e compagni hanno provato ad andare a salutare i 1430 tifosi gialloblù presenti nel Settore Ospiti dello stadio Euganeo, ma i butei senza tanti giri di parole li hanno subito respinti, apostrofandoli col coro “senza coglioni, voi siete senza coglioni” ed altri improperi che hanno nuovamente scalfito un solco tra società, squadra e tifoseria. Spetta ora al presidente Maurizio Setti farsi sentire, con le buone o con le cattive, perché quanto visto a Padova è tutt’altro che ben augurante per il prosieguo della stagione. Siamo solo alla prima giornata del girone di ritorno, ma quanto visto contro la modesta squadra, peraltro rivoluzionata dal mercato, allenata da Bisoli è più che un campanello d’allarme.

Pagelle
gennaio 20, 2019

Silvestri 6, Faraoni 4.5, Dawidowicz 4.5, Marrone 4.5, Balkovec 4 (Cissè sv); Gustafson 4, Henderson 4.5 (Tupta 5.5), Zaccagni 5.5; Matos 4.5 (Colombatto sv) Pazzini 5, Laribi 4.5. All: Grosso 4

Finale, Padova-Hellas Verona 3-0
gennaio 20, 2019

Lento, macchinoso, mai pericoloso, con poche idee e gioco. Una sconfitta, la quinta in campionato, più che meritata. Questo è l’Hellas Verona che ha aperto il girone di ritorno allo stadio Euganeo di Padova. I gialloblù di Grosso confermano il 4-3-3 con Silvestri, Faraoni, Dawidowicz, Marrone, Balkovec; Gustafson, Henderson, Zaccagni; Matos, Pazzini, Laribi. Per il bomber gialloblù, presenza n.100 con la maglia gialloblù (49 in Serie A, 45 in cadetteria e 6 in Coppa Italia, ndr). La squadra di Bisoli manda subito in campo i nuovi arrivati, eccezione fatta per Lollo, compresi gli ex gialloblù Cherubin e Calvano. Padova subito pericoloso al 4’ prima con Mbakogu e poi con Broh che mette i brividi alla difesa gialloblù. L’Hellas Verona fatica troppo ed i patavini ne approfittano al 13’: traversone da sinistra e colpo di testa vincente di Mbakogu che non dà scampo a Silvestri. Padroni di casa ancora pericolosi, sempre di testa, con Trevisan che si libera facilmente del diretto avversario ma sbatte sull’estremo difensore gialloblù. Timida la reazione dei gialloblù col tiro dalla distanza di Balkovec che non inquadra lo specchio della porta, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Buono lo scambio Henderson-Pazzini, pallone a Matos ma la conclusione dell’esterno gialloblù termina alta. Inutile tiro-cross di Henderson al 35’, gialloblù che non riescono mai ad impensierire la retroguardia del Padova. Zaccagni da oltre venti metri ci prova un minuto più tardi, pallone che si perde però sul fondo senza recare problemi a Minelli. Primo tempo che si chiude con l’occasione al 42’ per i gialloblù: angolo di Laribi e colpo di testa di Gustafson a lato di poco — Parte forte anche ad inizio ripresa il Padova, con Mbakogu prima e poco dopo con Calvano. Silvestri c’è sulla conclusione ravvicinata di Trevisan dopo appena 2’ e 40’’. Hellas Verona ancora in apnea fino al 7’ quando Laribi trova in area patavina Pazzini ma il colpo di testa del capitano viene bloccato da Minelli. Padova che raddoppia all’8’: Balkovec si fa soffiare l’ennesimo pallone sulla sinistra, cross di Bonazzoli per Mbakogu che sigla da comoda posizione la sua doppietta personale. Primo cambio per i gialloblù, con Tupta al posto di Henderson al 12’, ma è ancora la squadra di Bisoli pericolosa con Broh. Al 22’ gran sinistro in diagonale di Bonazzoli che trova l’ottima risposta di Silvestri, portiere gialloblù che chiude in angolo. Ma è il Padova a calare il tris al 23’ grazie alla rete di Morganella con una conclusione da fuori area dove Silvestri non può nulla. Al 35’ Tupta su punizione obbliga Minelli a salvarsi in calcio d’angolo, mentre due minuti più tardi Pazzini si procura e si fa parare un calcio di rigore da Minelli. Secondo cambio per i gialloblù, con Cissè che al 38’ prende il posto di Balkovec, con Grosso che effettua il terzo ed ultimo cambio al 44’, con Colombatto al posto di Matos. Una sconfitta pesante che ridimensiona, e non poco, le ambizioni del club scaligero. Una prestazione imbarazzante, il giusto tributo della squadra di Grosso ai 1430 tifosi gialloblù a seguito dell’amato Hellas Verona.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
23 gennaio 2019 - 08:34
Difesa Hellas, è di nuovo tilt
Con il Padova sono tornati i soliti problemi: in una partita incassato lo stesso numero di gol di dicembre

di Redazione Hellas1903

Sembrava che il Verona avesse trovato una quadratura difensiva, dopo dicembre, mese in cui l’Hellas, per tre partite su cinque, non aveva preso reti.
Con il Padova, invece, il ritorno al passato: tre gol subiti, gli stessi incassati il mese scorso.
Continuano le difficoltà in fase di copertura per i gialloblù, che hanno fatto registrare, fin qui, 22 reti al passivo, più di una a giornata. Troppe per avere ambizioni di vertice: fondamentale sarà trovare quella solidità che, di fatto, si è vista pochissimo nel corso dei questa stagione.

VISTO DA NOI
21 gennaio 2019 - 14:03
Il Verona si accende e si spegne da solo. La maturità che manca
A Padova nessuna traccia di una squadra che sa lottare per il vertice

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Non si finisce mai di imparare, si dice. Ma qui forse non si vuole imparare. Dopo la pesante sconfitta di Brescia, il Verona è riuscito a far peggio, facendosi mettere sotto, e di brutto, dal Padova, che fino ad oggi aveva ottenuto i tre punti una sola volta. Certo il mercato ha dato ragione ai biancoscudati: Mbakogu e Morganella decisivi, bene Longhi, Andelkovic e i due ex Calvano e Cherubin. Ma non possiamo trasformare questi calciatori in fuoriclasse, è l’Hellas ad aver toppato clamorosamente l’appuntamento con una gara che era l’occasione per confermare che la squadra aveva imparato dalle lezioni passate e che era maturata. Niente di tutto ciò. In campo con le gambe molli e il cervello spento, i gialloblù sono ricaduti nel tic e toc che non produce nulla. Nessuna reazione efficace dopo lo svantaggio. Nessun leader in campo a dare la sveglia. Nessuna traccia della squadra che aveva messo sotto Benevento, Pescara e Cittadella.


C’è il mistero, poi, di calciatori, come Henderson e Laribi, che richiamati in causa hanno fatto peggio di prima. Forse è il caso di pensare a qualche ulteriore uscita in sede di calciomercato. Urge inoltre l’arrivo di un esterno di ruolo, che sia Sprocati o Di Gaudio. E’ bastata l’assenza di Lee per diventare nuovamente e noiosamente prevedibili in avanti.

Anche la sorte non ha aiutato: Di Carmine venerdì si era fermato di nuovo, Empereur doveva giocare a sinistra ma ha avuto nella notte l’influenza intestinale, Cissé la febbre, Danzi era fuori causa, Lee negli Emirati Arabi. Ma non è sufficiente a spiegare il black-out di ieri. La capacità di lottare viene prima delle qualità, pur fondamentali.


I margini di errore sono strettissimi, e col Padova il Verona se ne è già giocati molti. L’Hellas perde terreno dal secondo posto e ridà fiato a tutti i dubbi, leciti, sulle reali capacità di questo gruppo di essere all’altezza della promozione. Dopo sei risultati utili si può anche perdere una partita, ma senza uscire dal campo così: a testa bassa e mostrando preoccupanti limiti anzitutto caratteriali.

Al solito, il campo darà le prossime risposte. Col Padova, certamente, il responso è stato molto chiaro: la A diretta così rimane un sogno, questa squadra oggi non sa lottare per tenerlo vivo. Lo accende e poi se lo spegne da sola. La crescita deve essere esponenziale ora, nessuno aspetta più. “Oggi non ho tempo, oggi voglio stare spento” può cantarlo Vasco Rossi, ma non può esistere che a recitarlo siano i gialloblù, che dovrebbero sempre andare al massimo, a gonfie vele. Ve pòssino… si direbbe da qualche altra parte.

VISTO DA NOI
20 gennaio 2019 - 18:02
Il veglione di Capodanno è finito (ma qualcuno non lo sa)
Un Verona disastroso a Padova: Hellas fantozziano, eppure il maestro Canello è già andato via

di Matteo Fontana, @teofontana

Il Verona è rimasto al veglione di Capodanno. Alla maniera del ragionier Ugo Fantozzi e dei suoi colleghi di lavoro con rispettive consorti, l’Hellas si è fatto fregare dalla propria ingenuità. Pierpaolo Bisoli, come il mitico maestro Canello che barava bassamente sull’orario, in modo da spostarsi ad un’altra festa di San Silvestro e incassare doppio cachet, ha ridicolizzato il Verona, che forse non ha capito che la Serie B non è un paese per vecchi, ossia per giocatori che si ritengano superiori, che persistono nel non comprendere che questo campionato impone di mettersi l’elmetto e scendere in battaglia. Il possesso palla gialloblù è stato talmente inefficace da risultare patetico, mentre il Padova tagliava a fette la difesa dell’Hellas, messa in ridicolo da Federico Bonazzoli, gettata nel panico da Jerry Mbakogu, bucata dalle percussioni dell’ex Calvano, mentre Cherubin, un altro che ha appena lasciato il Verona, si metteva in tasca l’intero attacco di Fabio Grosso.

La mezzanotte del 31 dicembre è passata da venti giorni, signori. Neanche il succitato Canello riuscì a spostare tanto avanti le lancette. Il vecchio detto “Sveglia che è tardi” ha stufato il colto e l’inclita, ma ancor di più l’ha fatto, all’Euganeo, un Hellas che, proprio come Fantozzi, sembra stia ancora ballando con la signorina Silvani. Ricordate quella scena? Il subissato ragioniere finì spiaccicato contro una vetrata. Stessa sorte che ha avuto il Verona a Padova.

In quella stessa cena, peraltro, Fantozzi si era ritrovato con i pantaloni riempiti di cibo, rovesciato da un maldestro cameriere. Lenticchie, la pietanza, nello specifico. Per consolare Ugo, chi gli è a fianco gli dice: “So’ soldi, ragionie’, so’ soldi”. Ma la frase è tanto scontata quanto lo sono stati i gol che hanno umiliato il primo Hellas del 2019. Il maestro Canello se n’è andato da un pezzo, al Verona lo zampone è restato sullo stomaco. Urgono digestivi seri, perché quelle ingerite a Padova sono polpette alla Cambronne, e se non vi intendete di storiografia napoleonica, vi basterà un click su Wikipedia per farvi un’idea di quanto aspro (eufemismo) sia il sapore del boccone ingoiato.

NEWS
20 gennaio 2019 - 17:57
Padova, Bonetto: “Grande Padova oggi, Verona sorpreso”
Il presidente dei biancoscudati: “Verona grande squadra, gli auguro la Serie A”

di Redazione Hellas1903
www.padovasport.tv

Roberto Bonetto, presidente del Padova, ha commentato la vittoria con l’Hellas: ”Oggi abbiamo riportato il grande pubblico da noi. Ringrazio i tifosi che ci stanno vicino, uniti si vince. Non mi aspettavo questo Verona. Oggi, però, hanno trovato un grande Padova e per questo magari sono rimasti un po’ sorpresi. Nonostante il brutto scivolone, mi auguro che il Verona si riprenda in fretta. L’Hellas ha una grande squadra, una grande società e molti tifosi. Gli ex del Verona oggi hanno fatto bene. Sono contento che siano qua con noi e gli auguro che facciano un bel campionato”.

NEWS
20 gennaio 2019 - 17:12
Pagelle, è un Verona da sottozero
Gialloblù disastrosi e senza alibi, Silvestri evita una lezione persino più severa

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6
Non ci fosse lui il Verona andrebbe a finire in ghiacciaia ben prima di quanto avvenga. Cambia poco, dato che l’Hellas si schianta da solo. Perlomeno si guadagna la classica pagnotta, ma sai che consolazione.

FARAONI 4,5
Bucato sistematicamente, in difficoltà fin dall’inizio. Comincia male e non si riprende più. La prima in gialloblù è una faticaccia.

MARRONE 4
Errore gravissimo, in cooperazione con Dawidowicz, sul gol di Mbakogu che apre la mattanza dell’Euganeo. Mai sicuro, lento, impacciato. Gli si chiede di avere il carisma di comandare la difesa, ma con il Padova è una comparsa.

DAWIDOWICZ 4
Disintegrato dalle frecce d’attacco del Padova, subisce costantemente la corsa avversaria, smarrisce marcature, sbaglia piazzamenti. Malissimo.

BALKOVEC 4
Bonazzoli gli fa cucù, scappandogli via con elementare facilità nell’occasione che porta alla seconda rete del Padova. Impreciso, non si vede mai nella metà campo avversaria. Altro iscritto di diritto alla lista di chi, all’Euganeo, non si è visto.

HENDERSON 4
Grosso lo toglie quando i buoi hanno già lasciato la stalla. Fa tanto fumo. Pare la controfigura del giocatore eclettico e pieno di talento che si è visto nella passata stagione a Bari e, sia pure a strappi, a Verona.

GUSTAFSON 4,5
Rumina stancamente calcio, senza mai accendere neanche una scintilla. Qualcosa di buono – per modo di dire – lo esprime nei primi 45’, ma sono inezie. Poi si riduce alla scena muta.

ZACCAGNI 5,5
Almeno lui ci prova, a dare quel pizzico di dinamismo all’azione dell’Hellas. Per un tempo è l’unico a cercare di combinare qualcosa, dopo deve arrendersi anche lui.

MATOS 4
Dov’è finito? A Padova se ne smarriscono le tracce immediatamente. Mai un dribbling riuscito, mai uno scatto, mai una levata d’ingegno. La difesa del Padova se lo beve come fosse un decaffeinato.

PAZZINI 5
E arrivò anche il giorno in cui il Pazzo sbagliò un rigore. Detta con franchezza, è bravissimo Minelli a ribattergli il tiro. Comunque la partita era già più che chiusa, e per lui era stata dura, con l’ex compagno di squadra Cherubin che l’ha sempre controllato, togliendogli ogni spazio.

LARIBI 4,5
Fa poche cose, e non bene. Involuto. Era dalla partita persa per 4-2 a Brescia che non giocava da titolare, il suo rientro è conciso con una prestazione persino peggiore. Non che la responsabilità sia soltanto sua, e ci mancherebbe, ma di certo non è così che può guadagnarsi un maggior minutaggio.

TUPTA 5,5
Cerca di punzecchiare Minelli su punizione, ma è soltanto un attimo.

CISSÉ ng

COLOMBATTO ng

GROSSO 4
Tutto quello che poteva non funzionare non ha funzionato. Verona che fa quattro o cinque capriole all’indietro, respinto in malo modo da un Padova che ha più coraggio, più rabbia, più organizzazione di gioco rispetto a questo Hellas. La risalita di dicembre è già dimenticata. Scelte discutibili, castigo severo e senza scusanti.

N.B.: parafrasando quanto ci disse la nostra leggendaria professoressa di greco ai tempi del liceo, Angiolina Martucci Lanza, dopo che un compito in classe non era stato particolarmente “brillante”, si precisa che i 4 sono da ritenersi di “incoraggiamento”. Sarebbero tutti dei 2, a essere generosi.

NEWS
20 gennaio 2019 - 17:00
Verona preso a pallonate, il Padova ride con 3 gol a 0
Pessima gara dell’Hellas all’Euganeo. Pazzini sbaglia anche un rigore

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Parte malissimo il 2019 per il Verona, sconfitto a Padova per 3-0. I gialloblù di Grosso sfigurano di brutto di fronte ad un avversario ultimo in classifica ma pieno di desiderio di riscatto. Una batosta che mette fine alla striscia positiva di sei risultati utili e che torna a rimettere in discussione le capacità di questa squadra di insediarsi pienamente nella zona promozione diretta. L’unico a salvarsi è Silvestri, e questo dice tutto della prova dei gialloblù apparsi molli, privi di idee e di mordente. Una sconfitta peggiore di quella di Brescia, che almeno è una formazione che si dimostra forte. Il Padova vince con la grinta e con tre uomini: Mbakogu, Bonazzoli e Morganella.

FORMAZIONI
4-3-3 per il Verona Con Pazzini al centro dell’attacco. Ai suoi fianchi Matos e Laribi. Nella linea dietro debutta Faraoni terzino destro, Marrone e Dawidowicz i centrali, a sinistra c’è Balkovec. A centrocampo torna dal primo minuto Henderson, in mezzo Gustafson e mezzo sinistro Zaccagni.

Bisoli getta nella mischia i nuovi arrivati. 3-4-1-2 con Minelli in porta. I tre centrali sono: Andelkovic, Cherubin e Trevisan. In mezzo al campo Morganella, Calvano, Broh e Longhi, Pulzetti agisce dietro le punte Mbakogu e Bonazzoli.

Arbitra Nasca di Bari. All’Euganeo sono presenti 1.430 tifosi dell’Hellas

PRIMO TEMPO, VERONA MOLLE E IMPRECISO, PADOVA DECISO
L’Hellas gioca in maglia nera. Dopo 5 minuti il Padova sfiora il vantaggio con un tiro a volo di Broh su una palla partita da sinistra. E’ il Verona, tuttavia, a fare gioco, cercando gli esterni. Il Padova si chiude in 10 e gioca di rimessa. All’11’ Laribi guadagna una punizione, poi sugli sviluppi cerca la conclusione dalla distanza che va sul fondo.

VANTAGGIO PADOVA, A SEGNO MBAKOGU
Al 12’ il Padova passa in vantaggio. Longhi imbeccato da Pulzetti va sul fondo a sinistra e mette all’indietro il pallone sulla testa di Mbakogu che con un pallonetto supera Silvestri.

I biancoscudati iniziano a macinare, corrono di più e partono in contropiede. Al 18’ Trevisan va vicino al raddoppio con un colpo di testa schiacciato fuori di poco. Grosso si infuria coi suoi, che sono lenti e trovano lo sbarramento degli avversari a chiudere ogni linea di passaggio.

ENTRATA KILLER DI CALVANO
Brutto episodio al 24’ quando Calvano entra a gamba tesa con piede a martello su un pallone prendendo in pieno Zaccagni. Ammonizione per l’ex Verona da pochi giorni passato al Padova. Il centrocampista viene ammonito, gli ex compagni chiedono il rosso.

Il Verona gioca male, Laribi ed Henderson perdono barbinamente palloni mostrando scarsa concentrazione. Matos dal limite calcia alto al 29’. Pazzini non vede un pallone buono da spingere dentro, al 31’ gliene arriva uno ma viene murato. Zaccagni è l’unico a dare vivacità in avanti. La manovra è però lenta e imprecisa e va a imbrigliarsi nella ragnatela avversaria. Faraoni chiude un contropiede del Padova al 39’.

Al 40’ Morganella abbatte Balkovec lanciato a sinistra e viene ammonito. C’è punizione dal limite, va Laribi e la barriera mette in corner, dal quale Gustafson di testa va vicino al pareggio. Marrone stende Mbakogu nel secondo di recupero, giallo anche per lui.

SECONDO TEMPO, DI MALE IN PEGGIO PER L’HELLAS
Dopo un minuto di gioco Silvestri esce e salva su un pallone a un metro dalla porta. Un tiro di Calvano da fuori è deviato e poi messo in corner dal portiere gialloblù, che para ancora coi piedi sugli sviluppi. Il Padova va a tutta, quello che dovrebbe fare l’Hellas, che invece non riesce a cambiare passo e tenta la via della porta con dei cross telefonati. Si vede Pazzini al 52’. L’attaccante va di testa su un cross dalla sinistra, impatta bene ma piano e Minelli si tuffa in presa.

MBAKOGU FA DOPPIETTA, VERONA AL TAPPETO
Al 10’ il Padova raddoppia. Bonazzoli a destra supera Balkovec e irride Marrone con un cross di esterno sinistro che trova Mbakogu, su cui è in ritardo Dawidowicz, pronto da un passo a insaccare.

Grosso toglie Henderson (prova ampiamente negativa la sua) e mette Tupta. Le giocate restano prevedibili e il Padova, scatenato, sfiora il tris con Pulzetti su cui salva Silvestri. Balkovec guadagna alcuni corner facendosi respingere dei cross malfatti. Alcuni vanno direttamente sul fondo. Il Verona non morde nemmeno un po’, i biancoscudati, invece, di grinta ne mostrano: Bonazzoli al 67’ chiama Silvestri a una grande parata in angolo con un potente sinistro da fuori.

TRIS DI MORGANELLA
E’ il 69’ quando Morganella raccoglie dal limite e spara di esterno un rasoterra che si infila in porta. Il match si chiude lì, un match in verità mai in discussione nel risultato. Il Verona è l’ombra di se stesso.

Tupta ci prova su punizione all’81’ e Minelli si supera togliendo la palla dal sette.

PAZZINI SBAGLIA IL RIGORE
All’82’ Longhi trattiene leggermente Pazzini in area, Nasca concede un rigore generoso, che il Pazzo calcia non bene, facendosi parare il tiro dall’ottimo Minelli.

Entra Cissé al posto di Balkovec all’84’. La curva del Verona trapiantata all’Euganeo canta “Io credo risorgerò”. Laribi nel recupero sfiora il palo.

All’Euganeo finisce una partita con un Verona irriconoscibile. Grave colpa quella di non essersi fatti trovare preparati a un match che doveva confermare il momento positivo, e che invece si è trasformato in un incubo che rimette tutto in discussione.

FONTE: Hellas1903.it


SETTI E D'AMICO VANNO AVANTI COSI'
Grosso non si tocca c'è massima fiducia
22/01/2019 09:50
Si va avanti così: Grosso non si tocca. Setti, D'Amico e Barresi non hanno messo minimamente in discussione il tecnico che rimane saldo sulla panchina gialloblù. Il clamoroso 3-0 di Padova non ha minato la fiducia verso Grosso.

L'Hellas non ha mai convinto in questo campionato. Prestazioni sempre altalenanti, scelte tecniche discutibili, fase difensiva assente e soprattutto si avverte ancora la mancanza di un'impronta di gioco. La squadra appare senza identità.

I dirigenti gialloblù però sono fiduciosi: secondo loro Grosso è l'uomo giusto e la rosa a disposizione è di altissimo livello. A giugno prevedono la promozione in Serie A: avranno fatto i conti giusti?

IL PUNTO SULLA B
Brescia attacca Palermo
Pescara terza forza

21/01/2019 23:00
Nella prima giornata di ritorno di Serie B, non son mancate di certo le sorprese. La più clamorosa è senza dubbio il tonfo casalingo del Palermo capolista contro la Salernitana. I rosanero sono stati sconfitti per 1-2, dopo essere passati in vantaggio al 17’ con Jajalo. Gli uomini di Gregucci però non hanno demorso, ottenendo prima il pari con Andrè Anderson al 41’, per poi “gelare” il Barbera con il gol di Casasola al 3’ di recupero del secondo tempo. I siciliani restano a quota 37, mentre i granata campani entrano in zona playoff (27 punti).

A due lunghezze di distanza dal Palermo, c’è il Brescia (35 punti). I lombardi hanno espugnato il Curi di Perugia per 0-2, ed al momento restano loro i veri antagonisti per il primato, con una striscia positiva che dura ormai 7 turni. Al 5’ è Torregrossa a portare in vantaggio “le rondinelle”, il quale al 76’ si rende ancora protagonista confezionando l’assist a Donnarumma per lo 0-2 definitivo. Per quest’ultimo, 15 gol segnati in totale e primo posto nella classifica cannonieri. Il ko incassato invece, determina per gli umbri (26 punti) l’attuale uscita dalla zona playoff.

Al 3° posto, ecco il Pescara di Bepi Pillon che all’Adriatico, contro la Cremonese, non va oltre lo 0-0. Risultato inaspettato per “i delfini” che però raggiungono quota 33. Per i grigio-rossi di Massimo Rastelli, si consolida la zona tranquillità (23 punti a +6 dai playout).

Altro big-match al Via del Mare di Lecce, tra gli uomini allenati da Fabio Liverani ed il Benevento guidato da Cristian Bucchi. La gara termina 1-1 ed è Mancosu per i padroni di casa a sbloccare il punteggio al 62’. Le “streghe” però rispondono poco dopo (71’) con Coda, al suo 9° gol stagionale e 3° posto in classifica marcatori. Il Lecce occupa la 4^ piazza con 31 punti, mentre il Benevento, sotto di un gradino è a 30.

I punti del Benevento, sono gli stessi del Verona di Fabio Grosso, clamorosamente sconfitto per 3-0 nel derby dell’Euganeo contro il Padova, che prima della partita era il fanalino di coda del torneo (ora penultimo a quota 15). I gialloblù restano in zona playoff, ma laddove c’è da mostrare il salto di qualità, “ciccano” pesantemente. Sono stati tanti i limiti mostrati in terra bianco scudata, sia nell’atteggiamento che nel gioco. Quello spirito guerriero che in determinate circostanze dovrebbe manifestarsi (palesato invece dalle altre compagini in lotta per la A), manca totalmente.

Subito dietro agli scaligeri, ci sono Salernitana, Cittadella e Spezia (27 punti), che chiudono la zona playoff. Dei campani si sono già cantate le lodi per la vittoria a Palermo; mentre gli uomini di Venturato raccolgono un punto a reti bianche, in casa dell’ultima in classifica, Crotone(a quota 14 e sempre più in crisi). Nel monday-night del 21 gennaio, 1-1 tra Spezia e Venezia al Picco. A mettere la freccia per i veneti, ci ha pensato Domizzi al 60’, ma al 64’ è Da Cruz a riequilibrare le sorti dell’incontro. Il pari permette agli arancioneroverdi di portarsi a 22 punti, a +5 dai playout.

Punticino anche per l’Ascoli, al San Vito Marulla di Cosenza. Gli uomini di Braglia e quelli di Vivarini si dividono la posta pareggiando 0-0 e se i padroni di casa salgono a quota 20 a +3 dai playout, fanno ancora meglio gli ospiti stando a quota 25 (a +8 dalle sabbie mobili).

La prima squadra a giocarsi i playout, attualmente sarebbe il Carpi (17 punti) proprio contro il Foggia (a quota 16) che l’ha appena battuto in Campionato. Al Cabassi è finita 0-2 per “i satanelli” grazie alla doppietta di Iemmello (9’ e 83’). All’82’ il Carpi avrebbe potuto pareggiare, ma Vitale s’è fatto parare un rigore dal portiere Noppert. Dall’azione successiva, è nato il raddoppio che ha sancito lo 0-2 definitivo.

In questa giornata ha riposato il Livorno.

Per effetto di questi risultati, ecco la nuova classifica di Serie B:

Palermo 37; Brescia 35; Pescara 33; Lecce 31; Benevento e Verona 30; Cittadella, Salernitana e Spezia 27; Perugia 26; Ascoli 25; Cremonese 23; Venezia 22; Cosenza 20; Carpi 17; Foggia 16; Livorno e Padova 15; Crotone 14.

ANDREA FAEDDA

MARRONE "LEADER DELLA DIFESA" NON CONVINCE
Una difesa che fa acqua da tutte le parti
21/01/2019 12:01
Non solo inoffensivi davanti ma anche statue di sale dietro. Il bilancio dopo la sconfitta di Padova è disastroso. Questa volta neanche "San Pazzo" è riuscito a togliere le castagne dal fuoco. L'Hellas è stato preso a pallate dall'ultima in classifica che grazie a questa vittoria è salita al penultimo posto.

La difesa preoccupa sempre di più. Solamente con Benevento, Livorno e Cittadella (tutte partite a dicembre), l'Hellas non ha subito gol. Nelle altre 16 partite il Verona ha sempre incassato almeno un gol a match e questo nonostante abbia in porta uno dei migliori portieri del campionato: Marco Silvestri. L'ex Leeds, oltre a parare rigori, ha compiuto interventi decisivi che hanno portato punti pesanti al Verona (e consentono ai gialloblù di essere dentro la zona play-off).

Nonostante palesi limiti della difesa, la società di via Francia ha venduto il suo difensore centrale titolare Caracciolo (inamovibile in Serie A): anche lui non aveva brillato nella prima parte della stagione ma non è stato ancora sostituito e probabilmente non arriverà nessuno. Grosso ha deciso di puntare sul centrocampista Marrone come leader della difesa. Ma l'ex Bari, che in carriera ha fatto sempre il mediano e al limite ricopriva il ruolo di difensore che imposta in una difesa a tre, non appare adatto a questo ruolo.

Giocare in una difesa a quattro è un'altra cosa rispetto ad un trio di centrali. In coppia devi saper marcare e Marrone palesa ancora limiti evidenti in questa "disciplina". Affidargli le chiavi della difesa non sembra una scelta molto saggia. Così come "l'assortimento" con Dawidowicz non pare adeguato: entrambi sono alti, macchinosi e lenti. Messi ancor più in difficoltà se in rosa ci sono terzini di spinta che non sanno difendere molto bene: Crescenzi, Faraoni e Almici (piede destro) e Balkovec (unico mancino).

Ma Setti e D'Amico hanno deciso così: per loro questa squadra merita la Serie A. Non si interverrà più sul mercato: a meno che non si riesca a prendere un esterno offensivo che prenda il posto di Ragusa. Di Gaudio, Nalini e Sprocati sono i nomi più ricorrenti ma servono soldi per portarli a Verona...

CHERUBIN E CALVANO TRA I MIGLIORI IN CAMPO
Quando vendi giocatori a chi devi sfidare...
21/01/2019 10:45
L'Hellas esce con le ossa rotte dal derby di Padova. Una partita a senso unico dall'inizio alla fine: la doppietta di Mbakogu e il gol di Morganella hanno affossato il Verona di Grosso. I gialloblù, oltre a non riuscire a tirare in porta sono stati "bucati" più volte in difesa. Il Padova ha mostrato un altro spirito: lottava su ogni pallone e correva il doppio rispetto all'Hellas.

Calvano e Cherubin sono stati tra i migliori in campo. Un "regalo" del Verona ai cugini. Tony D'Amico non è stato molto lungimirante: vendere due giocatori all'avversario che si deve affrontare in settimana non è sembrata una scelta intelligente. Giocatori finiti praticamente fuori rosa che hanno mostrato voglia di rivalsa: non era forse meglio venderli dopo la partita col Padova?

PADOVA VINCE IL DERBY
Ultima in classifica umilia l'Hellas (3-0)
20/01/2019 14:59
Un Hellas imbarazzante perde in casa del Padova che vince agevolmente il derby (3-0) grazie alla doppietta di Mbakogu e al gol di Morganella. Il Padova, che era ultimo in classifica, ora grazie al Verona è penultimo: superato il Crotone che è in fondo a 14, euganei a 15. Il Verona rimane a 30 punti. La promozione è sempre più lontana: distante sei punti. Il Brescia, secondo a 35, ha lo scontro diretto a favore. Prossima sfida per Grosso è in casa col Cosenza. Nel Padova ottima la prova di Cherubin e Calvano, venduti dalla società pochi giorni prima del match.

Finisce qui: Padova-Verona 3-0.

94' Un tiro di Laribi sfiora il palo. Palla sul fondo.

91' Bonazzoli sfiora il poker: palla fuori. De profundis Hellas.

Quattro minuti di recupero

89' Verona aspetta solo fischio finale. L'ultima mossa di Grosso? Colombatto per Matos.

84' Grosso fa un cambio: entra Cissè per Balkovec. Nel Padova entra Lollo per Broh.

82' Il capitano sbaglia il rigore: gran parata di Minelli.

81' Pazzini, ultimo ad arrendersi, si guadagna un rigore.

80' Punizione di Tupta: Minelli vola e devia la palla in corner.

75' Il Padova aspetta e difende senza fatica. Verona senza idee: Grosso non fa altri cambi.

68' GOL PADOVA Morganella realizza il terzo gol (che era nell'aria) del Padova: conclusione violenta da fuori area che batte Silvestri. 3-0.

67' Bonazzoli sfiora il tris: Silvestri si rifugia in angolo.

65' Il Verona non reagisce. Si rimane 2-0 col Padova che fa quello che vuole.

59' Broh, con un colpo di testa, sfiora il tris: palla non entra e la difesa gialloblù spazza via. C'è solo il Padova in campo.

58' Il Verona è alle corde: entra Tupta per Henderson.

53' GOL PADOVA Bonazzoli entra indisturbato in area e serve Mbakogu che non perdona: l'ex Juve Stabia, tutto solo, segna la doppietta. 2-0 Padova.

52' Prima occasione da gol del Verona è firmata Pazzini: dal nulla gira di testa, in porta, un cross innocuo. Minelli para per la prima volta nel match.

48' Il Verona ha lasciato la testa negli spogliatoi. Trevisan sfiora raddoppio: Silvestri salva il risultato con una parata coi piedi in stile Garella.

47' Subito pericoloso il Padova con Calvano: Silvestri respinge.

Parte la ripresa

Un bruttissimo Verona è sotto 1-0 a Padova dopo 45 minuti. Decide un gol di Mbakogu. Hellas non pervenuto: Minelli finora è spettatore non pagante.

Finisce qui il primo tempo

47' Silvestri para una punizione debole di Bonazzoli.

46' Ammonito Marrone per un fallo scomposto su Mbakogu.

Due minuti di recupero

41' Dopo una grande giocata di Pazzini il Verona sfrutta un bel contropiede che termina con un fallo al limite dell'area. Laribi batte la punizione: palla alta sopra la traversa.

35' Henderson cerca un'improbabile conclusione con un tiro-cross. Palla fuori. Ci prova 30 secondi dopo Zaccagni: nessun pericolo per Minelli. Padova in controllo.

30' Primo squillo del Verona con Matos: conclusione alta. Guantoni ancora freddi per Minelli.

25' Il Verona non ha ancora tirato in porta. Padova (ultimo in classifica) sembra superiore.

23' Calvano sente particolarmente il match e viene ammonito per un brutto fallo su Zaccagni.

18' Trevisan sfiora il raddoppio con un colpo di testa: Silvestri evita il peggio bloccando in due tempi la palla. Padova scatenato.

17' Contropiede Padova: Bonazzoli viene fermato all'ultimo.

14' Padova prova ancora a colpire: Silvestri blocca la conclusione di Pulzetti.

13' GOL PADOVA Azione manovrata del Padova. Longhi serve in area Mbakogu (Marrone in ritardo) che di testa trafigge Silvestri. 1-0 Padova.

12' Ci prova Laribi: la conclusione, ampiamente a lato, si spegne sul fondo.

10' Match equilibrato: le squadre si equivalgono. Il Padova, ultimo in classifica, tiene testa al Verona.

5' Il Padova sfiora il gol con Broh dopo un cross di Trevisan. Il tiro del centrocampista mette i brividi a Silvestri ma finisce sul fondo. Padova pericoloso.

Parte il match

Prima giornata di ritorno per il Verona che è di scena a Padova (ultimo in classifica) per il derby. Grosso non può esimersi dal mettere in campo Pazzini, visto che sta segnando gol a raffica (Di Carmine in panchina). Sulle fasce, nel 4-3-3 ci sono Matos e Laribi. A centrocampo c'è Gustafson in regia con Henderson e Zaccagni (Colombatto in panchina). In difesa esordio di Faraoni. Bisoli si affida agli ex gialloblù Cherubin e Calvano. Davanti spazio a Bonazzoli con Mbakogu.

Le Formazioni
PADOVA (3-5-2): Minelli; Andelkovic, Trevisan, Cherubin; Morganella, Calvano, Pulzetti, Broh, Longhi; Bonazzoli, Mbakogu. A disposizione: Favaro, Merelli, Ceccaroni, Lollo, Zambataro, Mazzocco, Marcandella, Cappelletti, Belingheri, Capello, Clemenza. All.: Bisoli.

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Faraoni, Marrone, Dawidowicz, Balkovec; Henderson, Gustafson, Zaccagni; Matos, Pazzini, Laribi. A disposizione: Berardi, Ferrari, Eguelfi, Di Carmine, Colombatto, Cissé, Kumbulla, Tupta, Almici, Bianchetti, Empereur. All.: Grosso.

Arbitro: Luigi Nasca (sez. AIA di Bari).

Assistenti: Giuseppe Opromolla (sez. AIA di Salerno) e Pasquale Cangiano (sez. AIA di Napoli).

FONTE: TGGialloBlu.it


D’AMICO: «IL CAMPIONATO NON CI ASPETTA, DOBBIAMO SUBITO DARE TUTTI DI PIÙ»
20/GENNAIO/2019 - 18:45
Padova - Le principali dichiarazioni del Direttore Sportivo gialloblù Tony D'Amico, rilasciate al termine di Padova-Hellas Verona, 20a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Un brutto inizio? Una cattiva prestazione, non certo quella che volevamo e dovevamo fare, anche se sapevamo di incontrare una squadra che avrebbe dato tutto e noi dal punto di vista caratteriale siamo venuti meno. Ora possiamo solo ripartire e capire che il tempo passa, bisogna essere veloci perché il campionato non ci aspetta e le altre squadre corrono. Noi dobbiamo tornare a correre come abbiamo fatto nell'ultimo periodo prima della sosta. Noi abbiamo grande fiducia in questo gruppo, questa è una squadra che ha tutto il potenziale per fare bene e raggiungere l'obiettivo però bisogna che tutti facciano di più. Rimaniamo fiduciosi, sappiamo che ci sono ragazzi che possono esprimere ancora tanto e che finora hanno fatto forse meno delle aspettative, ma crediamo in questa squadra e sappiamo che con la giusta convinzione si possono raggiungere gli obiettivi. Rimanere sulla scia delle prime due in classifica? Noi dobbiamo guardare di partita in partita, il campionato è lungo e solitamente in Serie B i mesi decisivi sono marzo e aprile. Ovviamente noi dobbiamo rimanere attaccati al treno delle prime e arrivare al momento clou pronti a fare uno sprint, ma non bisogna guardare troppo lontano perché questo campionato nasconde insidie ogni giornata. Pensiamo a noi, alle nostre partite e alla prossima partita con il Cosenza. Sul mister? Ha le capacità, come noi, di capire cosa è successo in campo oggi. Da domani affronterà la settimana sapendo che oggi è stata fatta una brutta partita: ci vuole più anima. Un esterno d'attacco? L'obiettivo è valorizzare i giocatori che abbiamo, dopodiché il mercato si muoverà in base alle opportunità che ci saranno. Credo che questa squadra abbia gli elementi per un campionato di vertice, con il giusto atteggiamento ce la possiamo fare».

GROSSO: «SONO DELUSO, LE NOSTRE MOTIVAZIONI DEVONO ESSERE SEMPRE SUPERIORI»
20/GENNAIO/2019 - 18:35
Padova - Le principali dichiarazioni dell'alllenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate al termine di Padova-Hellas Verona, 20a giornata della Serie BKT 2018/19.

«È stata una brutta partita, conoscevamo l’avversario e non abbiamo usato le armi che servivano. Abbiamo fatto la partita nella maniera sbagliata, sofferto duelli e tutto quello che poteva metterci in difficoltà. Non abbiamo messo in campo le qualità che servono per vincere questo campionato. Peggio di Brescia? I paragoni sono inutili, abbiamo sofferto dalle ripartenze ai duelli facendo anche errori grossolani nei gol. Mi auguro possa servire da lezione a partire dalla prossima gara. Il centrocampo? Non sono queste le caratteristiche che ti fanno fare risultato, questa sconfitta brutta ce la dobbiamo portare dietro perché non possiamo prescindere da cattiveria e rabbia. Le nostre motivazioni devono essere sempre più grandi degli avversari, e questa per me è una delusione. Non basta provare a giocare se dentro il campo non metti la determinazione pr provare a vincere i duelli contro un avversario che ha fatto meglio di noi. Io sono responsabile della squadra e sono il primo che si sente colpevole della prestazione: rappresento questi ragazzi nel bene e nel male e sono convinto delle loro qualità che però non bastano da sole in un campionato come questo. Crollo nella ripresa? Nell’intervallo ci siamo detti che eravamo sotto ritmo e avevamo sofferto per nostri errori, invece già nei primi cinque minuti del secondo tempo se possibile abbiamo fatto ancora peggio. Conoscevamo bene le insidie e ci siamo fatti sorprendere da quelle. La vittoria del Padova arriva dalla loro maggiore determinazione e questa è la cosa negativa per noi».

PAZZINI: «OGGI TUTTO STORTO, SERVE PIÙ CONTINUITÀ SE VOGLIAMO PUNTARE IN ALTO»
20/GENNAIO/2019 - 18:30
Padova - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Giampaolo Pazzini, rilasciate al termine di Padova-Hellas Verona, 20a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Cosa è andato storto? È stato il peggior modo per ricominciare, abbiamo sbagliato la prestazione e il fatto che siamo andati subito sotto l'ha resa ancora più complicata, perché loro si difendevano in otto. Nel secondo tempo volevamo fare diversamente ma è stata tutta in salita, una giornata storta. Peccato perché ci eravamo preparati per fare tutt'altra prestazione, ci dispiace per i nostri tifosi che erano qua e per tutti perché non è stata una bella partita. I punti persi? Se vogliamo ambire a qualcosa di importante dobbiamo avere più continuità di rendimento e risultati, purtroppo possiamo solo rimboccarci le maniche e cercare di ripartire. Le 100 presenze? Oggi ero contento, per me è un traguardo importante e avrei preferito festeggiarlo meglio».

SERIE BKT: PADOVA-HELLAS VERONA 3-0
20/GENNAIO/2019 - 14:00
Padova - Termina 3-0 per il Padova la prima giornata del girone di ritorno. Per i biancoscudati doppietta di Mbakogu e rete di Morganella, mentre nel finale Minelli para un rigore a Pazzini. Prossimo impegno il 28 gennaio (ore 21) al Bentegodi contro il Cosenza.

PADOVA-HELLAS VERONA: 3-0
Marcatori: 13' pt e 8' st Mbakogu, 23' st Morganella.


Grazie per aver seguito con noi la diretta di questo match, arrivederci al prossimo turno di Serie B.

Per la prossima giornata il Padova sarà in trasferta a Venezia, il Verona ospiterà invece il Cosenza.

Il Padova rivoluzionato dal mercato convince e giganteggia. Mbakogu è una furia, il centrocampo funziona a meraviglia e Minelli promette benissimo. Con questa formazione si può cercare di risalire la classifica. Il Verona incappa in una giornata no, fallendo anche un rigore con Pazzini.

FINE PARTITA: PADOVA-VERONA 3-0. Decidono i nuovi arrivati Mbakogu e Morganella.
90+4'
OCCASIONE VERONA! Laribi controlla in area e conclude in diagonale: la palla sfiora il palo.
90+3'
CARTELLINO GIALLO PER IL PADOVA. Ammonito Longhi.
90+2'
Conclusione imprecisa di Gustafson.
90+1'
Gran palla di Pulzetti per Bonazzoli che, un po' frettolosamente, colpisce al volo: palla alta.
90+1'
Quattro minuti di recupero.
89'
SOSTITUZIONE PER IL VERONA. Fuori Matos, dentro Colombatto.
86'
SOSTITUZIONE PER IL PADOVA. Fuori Broh, dentro Lollo.
85'
Capello conclude altissimo.
83'
SOSTITUZIONE PER IL VERONA. Fuori Balkovec, dentro Cissé.
82'
RIGORE FALLITO! Strepitoso Minelli con la mano sinistra a intercettare il tiro dal dischetto di Pazzini.
81'
RIGORE PER IL VERONA! Longhi atterra Pazzini in area.
80'
Grande parata di Minelli su punizione di Tupta.
78'
SOSTITUZIONE PER IL PADOVA. Fuori Mbakogu, dentro Capello.
75'
CARTELLINO GIALLO PER IL VERONA. Ammonito Dawidowicz per il fallo su Trevisan.
72'
SOSTITUZIONE PER IL PADOVA. Fuori Calvano, dentro Cappelletti.
68'
GOL! PADOVA-Verona 3-0. Rete di Morganella. Respinta corta di Gustafson, da fuori Morganella lascia partire un destro rasoterra su cui Silvestri non può nulla.
67'
OCCASIONE PADOVA! Sinistro violento e angolatissimo di Bonazzoli, grande parata di Silvestri.
65'
Il Verona colleziona calci d'angolo, ma il Padova giganteggia in avanti grazie a un ispiratissimo Bonazzoli.
61'
Il Padova ha conquistato i due terzi dei suoi punti tra le mura amiche.
58'
Broh pescato sul secondo palo di testa non trova la porta, poi Pulzetti centrale.
57'
SOSTITUZIONE PER IL VERONA. Fuori Henderson, dentro Tupta.
56'
Il Padova arriva da una striscia di sei partite senza vittorie. Il Verona non perde invece da sei partite.
53'
GOL! PADOVA-Verona 2-0. Rete di Mbakogu. Bonazzoli salta Balkovec e di esterno sinistro serve Mbakogu che non fallisce il tap-in.
52'
Girata aerea precisa ma debole di Pazzini su cross dalla sinistra: Minelli senza problemi.
51'
Padova scatenato in questi primi minuti di secondo tempo.
48'
OCCASIONE PADOVA! Mbakogu sporco per Trevisan che, a due passi dal gol, viene neutralizzato da Silvestri.
47'
Destro di Calvano deviato, Silvestri intercetta con qualche difficoltà.
46'
INIZIO SECONDO TEMPO DI PADOVA-VERONA. Si riparte, senza sostituzioni, dall'1-0 della prima frazione.

Il Padova dovrà mantenere la stessa fame di successo e la stessa energia anche nella seconda frazione. Il Verona dovrà far circolare meglio la palla e avanzare anche con il supporto dei centrocampisti.

Primo tempo intenso ed equilibrato tra due squadre alla ricerca di obiettivi diametralmente diversi. Mbakogu è una furia, mentre nel Verona Laribi è il più attivo. Bene anche Pazzini, molto cercato dai suoi compagni.
Int.
FINE PRIMO TEMPO: PADOVA-VERONA 1-0. Rete di Mbakogu.
45+3'
Bonazzoli su punizione allo scadere: nessun problema per Silvestri.
45+2'
CARTELLINO GIALLO PER IL VERONA. Ammonito Marrone per il fallo su Mbakogu.
45+1'
Due minuti di recupero.
42'
Sugli sviluppi del calcio d'angolo Gustafson di testa mette in difficoltà la retroguardia padovana, ma Pazzini non arriva in tempo per il tap-in.
41'
Punizione di Laribi deviata in angolo.
40'
CARTELLINO GIALLO PER IL PADOVA. Ammonito Morganella per un fallo su Balkovec.
39'
Bravo Faraoni a interrompere una buona manovra del Padova orchestrata da Bonazzoli.
36'
Zaccagni non inquadra lo specchio della porta dai venti metri.
35'
Improbabile conclusione di Henderson da posizione molto defilata: palla fuori.
35'
Calvano nel mezzo per Mbakogu che non aggancia.
32'
Fase un po' spezzettata tra falli e interruzioni.
29'
Quattro conclusioni fino a questo momento per il Padova, tre per il Verona.
29'
Tacco di Pazzini per Matos che, dal limite, spedisce altissimo.
26'
Conclusione da fuori di Balkovec: palla alta.
23'
CARTELLINO GIALLO PER IL PADOVA. Ammonito Calvano per un brutto fallo su Zaccagni.
18'
Schiacciata di testa di Trevisan in area, attento Silvestri.
16'
Quarantunesimo gol in Serie B per Mbakogu.
14'
Su invito dalla destra, Pulzetti conclude debolmente e centrale.
13'
GOL! PADOVA-Verona 1-0. Rete di Mbakogu. Cross perfetto di Longhi dalla sinistra: Mbakogu di testa in area infila Silvestri.
11'
Conclusione insidiosa al volo di Laribi: palla fuori.
9'
Punizione di Laribi, Cherubin allontana.
5'
Cross dalla trequarti per Broh che spunta sulla destra e al volo non inquadra la porta: prima occasione del match.
4'
Prima partita senza la maglia del Brescia per Minelli.
3'
Spinge il Verona in queste primissime fasi.
1'
COMINCIA PADOVA-VERONA. Prima palla per gli ospiti.

Tanti nuovi interpreti per mister Bisoli: Mbakogu partirà subito titolare alla sua prima con la maglia biancorossa, ma spazio anche per l'altro nuovo acquisto Morganella e per il neo titolare Minelli in porta. Grosso deve rinunciare a Tozzo, Crescenzi, Lee, Danzi e Ragusa.

Le panchine sono così composte: Clemenza, Zambataro, Ceccaroni, Merelli, Belingheri, Lollo, Mazzocco, Favaro, Marcandella, Capello e Cappelletti per il Padova. Di Carmine, Cissé, Berardi, Eguelfi, Tupta, Bianchetti, Colombatto, Empereur, Kumbulla, Ferrari e Almici per il Verona.

4-3-3 per il Verona: Silvestri - Faraoni, Dawidowicz, Marrone, Balkovec - Henderson, Gustafson, Zaccagni - Matos, Pazzini, Laribi.

Modulo 3-4-1-2 per il Padova: Minelli - Cherubin, Trevisan, Andjelkovic - Morganella, Longhi, Broh, Calvano - Pulzetti - Bonazzoli, Mbakogu.

Il Verona sta proseguendo invece la sua scalata verso le zone alte della classifica: i momenti delle due squadre sono dunque decisamente opposti.

I padroni di casa sono alla ricerca disperata di punti in virtù di un ultimo posto in classifica che non può non preoccupare.

Benvenuti alla diretta del match tra Padova e Verona.


PADOVA: Minelli, Cherubin, Trevisan, Pulzetti, Calvano (dal 27' st Cappelletti), Mbakogu (dal 33' st Capello), Broh (dal 41' st Lollo), Morganella, Bonazzoli, Longhi, Andelkovic.
A disposizione: Favaro, Merelli, Ceccaroni, Lollo, Zambataro, Mazzocco, Marcandella, Belingheri, Clemenza.
All.: Bisoli.

HELLAS VERONA: Silvestri, Faraoni, Marrone, Dawidowicz, Balkovec (dal 38' st Cissé), Henderson (dal 12' st Tupta), Gustafson, Zaccagni, Matos (dal 44' st Colombatto), Pazzini, Laribi.
A disposizione: Berardi, Ferrari, Eguelfi, Di Carmine, Kumbulla, Almici, Bianchetti, Empereur.
All.: Grosso.

Arbitro: Luigi Nasca (sez. AIA di Bari).
Assistenti: Giuseppe Opromolla (sez. AIA di Salerno) e Pasquale Cangiano (sez. AIA di Napoli).

NOTE. Ammoniti: Calvano, Morganella, Marrone, Dawidowicz. Spettatori: 8.930.

PRIMAVERA 2: HELLAS VERONA-PADOVA 2-0
19/GENNAIO/2019 - 14:20

Verona - Dopo 85 minuti di attacchi, il Verona riesce a far cadere il muro del Padova e porta a casa tre punti importantissimi nella prima giornata del girone di ritorno. Il derby veneto, che anticipa quello di domani della prima squadra, vede infatti l'Hellas condurre l'incontro dal punto di vista del gioco e delle occasioni, un impegno premiato dalla rete a 5 minuti al 90' di Fiumicetti, rientrante dall'infortunio e subito in rete. Dopo il vantaggio il Padova si sbilancia in avanti e subito offre una ghiotta occasione al Verona, che va sul 2-0 con Amayah. In precedenza molti giocatori si erano avvicinati al gol, da Sane a Saveljevs a Peretti, quest'ultimo autore di una perfetta prova difensiva. Da segnalare anche il rientro in campo dopo quasi un anno di stop di Corradini. Prossimo impegno mercoledì in casa del Torino, per i quarti di finale di Coppa Italia.

HELLAS VERONA-PADOVA 2-0
Marcatori: 40' st Fiumicetti, 46' st Amayah.

HELLAS VERONA: Chiesa, Righetti, Galazzini, Peretti, Dal Cortivo (dall'8' st Corradini), Brandi, Amayah, Felippe, Sane, Saveljevs, Sinior (dall'8' st Fiumicetti; dal 45' st Traore).
A disposizione: Ciezkowski, Hudzik, Plaka, Martinez, Nardi, Jemal, Lisi, Caon, Fontana.
All.: Porta.

PADOVA: Gavagnin, Antonowicz (dal 36' st Bnou Rida), Baltrunas (dal 17' st Polazzon), Calgaro, Lovato, Ruggero, Lordkipanidze, Duse, Moro, Timpanaro (dal 21' st Gerthoux), Menato (dal 17' st Lovato).
A disposizione: Dalle Monache, Carletti..
All.: Centurioni.

Arbitro: De Santis (sez. AIA Lecce).
Assistenti: Pacifico (sez. AIA Taranto) e Trinchieri (sez. AIA Milano).

NOTE. Espulso: Duse.


FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: CARACCIOLO si presenta alla CREMONESE '...Ora certamente più maturo e consapevole. Lascio Verona, cui devo molto, per affrontare al meglio questa nuova avventura'. JORGINHO con la maglia dell'HELLAS nella #10yearschallenge 'Chi lo avrebbe mai detto che sarei arrivato fin qui.. bisogna sempre credere nei propri sogni e non mollare mai'. Leandro GRECO lascia la CREMONESE dopo mezza stagione e torna al FOGGIA, contratto fino al 2021.


Greco torna rossonero
18-01-2019 | Area Comunicazione Foggia Calcio

Il Foggia Calcio comunica di aver acquisito a titolo definitivo dalla Società US Cremonese le prestazioni sportive del centrocampista Leandro Greco.
Per Greco, che ha firmato un contratto fino al giugno 2021, è un ritorno in maglia rossonera dopo le 17 presenze fatte registrare nella scorsa stagione quando arrivò a Foggia a gennaio risultando tra i protagonisti dello splendido girone di ritorno. Romano, nato il 19 luglio del 1986, Greco vanta 118 presenze in Serie A (Roma, Verona, Genoa e Livorno), 24 nella Souper Ligka Ellada, la Serie A greca, con l’Olympiacos, con cui ha conquistato scudetto e Coppa di Grecia, e 92 in Serie B (Verona, Pisa, Piacenza, Bari, Foggia e Cremonese). C’è anche la UEFA Champions League nella sua carriera con le maglie della Roma, 3 presenze e 1 gol, e dell’Olympiacos, 6 presenze e 1 gol. A Leandro Greco, che si unirà alla squadra in serata direttamente nel ritiro di Carpi, va il benvenuto di tutta la famiglia rossonera.

Area Comunicazione Foggia Calcio

FONTE: FoggiaCalcio1920.it


NEWS
“LA CREMO RITROVA UN CALCIATORE PIÙ MATURO”: PAROLA DI CARACCIOLO
18 GENNAIO, 2019

“Sono felicissimo: per la fiducia che mi è stata accordata dalla società e dai direttori e per essere tornato a Cremona”. Antonio Caracciolo torna in grigiorosso dopo quattro anni e mezzo dall’esperienza in Lega Pro e con un curriculum che si è irrobustito grazie ad una costante militanza in Serie B ed A. “All’epoca – dice – ero molto giovane. Ora certamente più maturo e consapevole. Lascio Verona, cui devo molto, per affrontare al meglio questa nuova avventura. L’approccio è stato ottimo, qui c’è una gran voglia di far bene: è un’operazione che ho voluto e il fatto che si sia concretizzata mi rende felice”.
“Fisicamente – prosegue Caracciolo – sto benissimo e in questi anni credo di essere migliorato molto anche sotto l’aspetto della concentrazione. Qui a Cremona trovo compagni molto forti e questo è un motivo di orgoglio in più in quanto significa che si può ancora imparare. Io sono a disposizione della squadra. E in un campionato difficile come questo, dove c’è parecchia qualità, la differenza la farà proprio il concetto di squadra: dovremo cercare di sbagliare il meno possibile per fare più punti possibili”. Intanto la Cremo sta preparando il ritorno in campo con il Pescara. “Nelle prima partite del girone di ritorno affronteremo squadre forti. Ma siamo forti anche noi”, conclude Caracciolo.


FONTE: USCremonese.it

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