#VeronaBenevento in anteprima: Primi tre posti andati e anche i playoff a rischio per un VERONA che, raggiunti gli spareggi, dovrà fare una sorta di impresa per raggiungere la promozione in una stagione che già adesso può essere bollata come fallimentare...


#VeronaBenevento +   -   =

...Dopo il riposo il VERONA vede come un miraggio anche il terzo posto (ora a +8 con 5 match ancora da giocare) e anzi deve cominciarsi, da sesto, a guardarsi alle spalle con molta attenzione dato che lo SPEZIA è solo a 2 punti ed il CITTADELLA è appaiato al PERUGIA a -3: Come dire che da qui alla fine, nel minitorneo che oltre all'HELLAS riguarderà oltre alle succitate anche PESCARA e BENEVENTO, i gialloblù dovranno trovare tutta la grinta, la voglia di vincere e le motivazioni che sono mancate fino ad ora!
Vieppiù considerando che, dopo la sfida coi sanniti, seguiranno anche gli scontri diretti con gli abruzzesi e con il 'Cìtta' (entrambi in trasferta).
Bella impresa che dovrà essere ripetuta con gli interessi in caso di raggiungimento dei playoff in una stagione che già adesso può essere bollata come fallimentare checché ne pensi SETTI tardivamente intervenuto a cercare di spronare l'ambiente e comunque in maniera niente affatto convincente visto che il 9 Febbraio aveva promesso (parole sue) non voglio commettere gli stessi errori dell’anno scorso.
E invece eccoci ancora qui dopo un campionato a tratti imbarazzante e 3 punti conquistati nelle ultime 4 partite...

Precedenti
Terza gara ufficiale al Bentegodi tra VERONA e BENEVENTO per una gara 'giovane' ma già significativa a partire dal 2 a 2 del 3 Febbraio 2017 con le due squadre che si trovavano di fronte per la prima volta in assoluto in un campionato ed i sanniti disputarono un gran primo tempo costringendo i gialloblù alla doppia rimonta.
La seconda sfida si disputò invece in Serie A il 17 Ottobre successivo ed il VERONA la spuntò di misura dopo una gara in sofferenza ed un calcio pessimo (e alla fine retrocesse proprio insieme alle Streghe).
Nessun altro precedente in campionato tra le due compagini al Bentegodi esiste però 'succoso' 4-2 nell'84-85: Era il 22 Agosto della stagione tricolore e la gara era un turno di Coppa Italia e Preben Larsen ELKJAER si presentava con una tripletta sulla quale Antonio DI GENNARO mise il cappello col quarto centro!

Prossima sfida assegnata a Luigi Nasca sezione AIA di Bari.

Vittoria di misura al Binti il 17 Ottobre 2017

QUI VERONA
Sicuramente fuori mister GROSSO espulso e multato in quel di Palermo per avere, al 23° del secondo tempo, a seguito di una decisione arbitrale, entrando sul terreno di giuoco, rivolto ad un calciatore avversario espressioni insultanti; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale al suo posto in panca siederà il secondo CARRETTA ex vice di PORTA nella Primavera scaligera.
Non sarà della gara nemmeno GUSTAFSON ammonito una volta di troppo anche lui al Barbera: Sarà interessante vedere chi prenderà il suo posto in cabina di regia visto che COLOMBATTO è sparito dai radar da un po' mentre altri, leggi DANZI e volendo MUNARI, nei radar non sono mai entrati oppure, come MARRONE, hanno deciso di giocare in altri ruoli con scarsi risultati, oppure ancora (altro errore targato D'AMICO/GROSSO) come FOSSATI prima e CALVANO sono stati bellamente epurati...
Le buone notizie riguardano MATOS pronto al rientro dal primo minuto e la coppia CRESCENZI-VITALE che hanno ripreso Martedì a lavorare parzialmente in gruppo (ma non saranno pronti per lo scontro diretto col BENEVENTO).

Convocati
1. Silvestri, 2. Munari, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 6. Marrone, 7. Matos , 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 17. Crescenzi, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 23. Di Gaudio, 25. Danzi, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Bianchetti-Dawidowicz-Empereur-Balkovec; Faraoni-Colombatto-Zaccagni; Matos-Di Carmine-Lee;


QUI BENEVENTO
L'attaccante ASENCIO è stato fermato dal giudice sportivo e non sarà della partita, qualche lieve dubbio sul rientro del talentuoso centrocampista VIOLA.

Convocati
12 Montipò, 22 Gori, 32 Zagari, 18 Gyamfi, 5 Antei, 35 Caldirola, 13 Tuia, 15 Costa, 14 Volta, 7 Di Chiara, 3 Letizia, 11 Maggio, 25 Bandinelli, 4 Del Pinto, 8 Tello, 10 Viola, 36 Vokic, 34 Crisetig, 21 Goddard, 9 Coda, 16 Improta, 19 R. Insigne, 17 Buonaiuto, 27 F. Ricci, 33 Armenteros.

Probabile formazione
4-3-1-2 con Montipò; Maggio-Antei-Caldirola-Improta; Del Pinto-Viola-Tello; F. Ricci; Coda-Insigne.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister GROSSO «La gara d'andata? Fu una delle prestazioni più importanti del campionato, anche se siamo inciampati diverse volte e così facendo ci troviamo nella posizione di classifica attuale, assieme a tante altre squadre che lottano come noi per raggiungere un sogno grandissimo che noi abbiamo e vogliamo realizzare. Il dopo Palermo? Ho detto ai ragazzi che lunedì dobbiamo fare una prestazione importante, perché siamo una squadra che ha qualità per proporre gioco e quando riesce a farlo per lunghi tratti all'interno della partita è in grado di ottenere il risultato che vuole. A Palermo abbiamo fatto l'errore di rallentare i ritmi, non avendo la caratteristica di saper gestire la gara dobbiamo invece farla. Abbiamo tante qualità, io sono fiducioso che questo gruppo abbia le potenzialità per giocarsi tutte le carte a disposizione in questo rush finale. Le parole del presidente? Lui vuole che questa squadra ottenga il risultato che è anche il nostro obiettivo, dal primo giorno. Per riuscire a raggiungerlo c'è bisogno di tanta fatica e di esprimere le nostre potenzialità. Non dobbiamo sperare che gli altri inciampino per raggiungere il nostro traguardo, dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e di riuscire a esprimerla. Matos? Purtroppo in determinati momenti della stagione ci siamo ritrovati a dover fare a meno di alcuni giocatori che erano al top della condizione proprio come Ryder. Farà parte della gara, è una delle risorse che abbiamo per fare risultato. I tifosi? Solamente con i fatti possiamo farli ricredere, perché non voglio convincere le persone con le parole. Il mio è un gruppo con dei valori tecnici importanti, e anche umani: per questo a volte meriterebbe una soddisfazione importante ma l'unico modo per ottenerla è lavorando forte» HellasVerona.it

Mister BUCCHI tecnico del BENEVENTO «Le sconfitte non mi preoccupano. In questa stagione con Brescia, Verona e Lecce abbiamo avuto episodi non a nostro favore che avrebbero spostato la bilancia. Quei punti non presi in queste partite confido che nelle dinamiche di un campionato possano tornarci. Non mi preoccupa non aver fatto punti col Palermo, perché le prestazioni sono state di qualità. Quando arrivi ai play-off poi, lo sappiamo, tutto cambia. Buonaiuto mezzala può esser riproposto, così come Letizia. Non mi preoccupa il numero di giocatori offensivi in campo. Vogliamo far prevalere la nostra propensione. Ci sono tanti giocatori che scalpitano, ci sono partite molto belle all’orizzonte e giocheremo praticamente in ogni giorno. L’Hellas è forte e, forse, con noi e il Brescia ha la rosa più ampia, il Palermo lo metto un gradino superiore. Il Verona come noi gioca di squadra e dovremo esser bravi ad essere migliori in questa partita. Andiamo a fare la nostra partita» TGGialloBlu.it

Ryder MATOS a L'Arena «Dall’inizio dell’anno si diceva che il Verona fosse uno dei principali candidati alla promozione, e ciò ci ha caricati di grande pressioni, ma questo lo sapevamo sin da subito. L’Hellas di oggi è squadra di qualità, ma chi ci sta davanti ha dimostrato di saper sbagliare di meno. Brescia, Lecce e Palermo più forti di noi? Riconosco il valore degli avversari, ma penso che noi avessimo il dovere di fare qualcosa in più: purtroppo le nostre esitazioni ci hanno però rallentato. Io comunque nella Serie A ci credo ancora, anche se ovviamente ora la strada si è allungata. Niente è ancora stato scritto, ma ora dobbiamo far uscire il nostro talento, e con l’aiuto dei tifosi penso che riusciremo a trovare la via per la Serie A. Visto che siamo in ritardo, ora dobbiamo sbagliare il meno possibile, perché da qui in avanti ogni errore può essere fatale. Il Benevento al momento viaggia davanti a noi, e quindi già il prossimo match sarà importantissimo. I play-off? Lì conta tanto la testa, ed è un aspetto che noi dobbiamo cambiare. Ci serviranno lucidità, cattiveria e zero errori, dovremo battere la paura e rimanere sereni» CalcioHellas.it

...Con la promozione diretta andata e anche i , finalmente parla anche Maurizio SETTI (quello che non avrebbe ricommesso gli errori del passato) a L'Arena senza tuttavia dire niente «Presuntuoso io? Mah, a chi lo pensa dico che non è vero. Chi mi conosce sa che sono da pane e salame tutta la vita. Mia mamma mi ha fatto così. Sembro arrogante? Forse si, ma è un’impressione. Una cordata avrebbe incontrato Volpi in Croazia per la cessione dell’ Hellas? Non lo so. Anche perchè c’è un problema di base. Perchè incontrano Volpi? Devono parlare con me. Io con Gabriele per anni sono andato d’accordo ed abbiamo condiviso progetti insieme. La realtà è che non c’ è nessuna relazione con l’Hellas. Chi vuole il club deve parlare con me, ammesso che voglia vendere la società. Con Volpi e Fiorani c’è stato un investimento fatto insieme. Quando sarà il momento, Volpi verrà rimborsato come da accordi presi. Poi ci sono altre cose che me le tengo per me. Cosa è costato il Verona 2018/19? Credo sui 7 milioni per il mercato e 15 per il monte ingaggi. Siamo la terza o quarta squadra della serie B. A questo ci vanno aggiunti costi più o meno stabili. Come quasi 3 milioni per il settore giovanile, 7 milioni per la sede, affitto campi, stadio e spese collegate. E resto anche basso per difetto. Pensate che solo per l’affitto di Peschiera vanno via 500mila euro all’ anno. Lasciare il Verona per il Mantova? Sarebbe un’ assurdità lasciare l’Hellas. È la prima squadra che ho avuto da presidente ed alla quale sono legato. Il Mantova ha la sua funzione. Si valorizzano tanti giocatori. Sviluppare i giovani in Italia è costoso. Per questo avevamo bisogno di una piazza importante ed una società dove sono meno attivo rispetto all’Hellas, ma possiamo incidere. Se sto trattando la vendita del Verona? Ad oggi no. Se qualcuno lo vuole per far meglio di me, sono pronto. Ai "banditi", mi sia permessa la parola, non vendo. Hellas Verona in grave ritardo? Speravo di no. Mi aspettavo di meglio. La possibilità però di acciuffare la serie A c’ è, in un altro modo. Dobbiamo spingere tutti in un’altra direzione. I bilanci si fanno a fine anno, a bocce ferme. Faccio anch’ io errori ma la squadra è stata impostata nel modo giusto. Con giocatori di proprietà, altri giovani di prospettiva. Mi auguro che abbia un po’ di fortuna in più, rispetto a quella che abbiamo avuto finora. I play off possono farci raggiungere l’obiettivo. Come mai non si è fra le prime della classifica? Credo che il Palermo abbia qualcosa in più per esperienza e fisicità. Ma il secondo posto poteva essere nostro. Ora, senza farci illusioni, cerchiamo di fare più punti e poi magari centrare la A con i play off. Colpa del tecnico? Abbiamo avuto un momento, non lo nego, molto difficile. Tante riunioni e riflessioni perchè le cose non andavano. Ma lo sapete non sono per il cambio dell’ allenatore. Grosso ha qualità e la squadra lo segue. Lotteremo fino alla fine. Gli allenatori sono dei testardi. A partire da Mandorlini per arrivare fino a Grosso. Tanti confronti tra me e loro. Quel che conta è il lavoro. Cosa gli imputo, la serie B è un torneo dove ci sono campi brutti ed il calcio viene interrotto più spesso rispetto alla A. Certe gare non le avrei giocate, avrei preferito più la spada che il fioretto. Le mie aziende sono in difficoltà e per questo investo nel calcio? Questo lo dicono i maligni o quelli poco informati. Ho varie aziende ma la mia che è questa di Carpi dove lavoro giorno e notte, è solida. Non è un grande momento per l’abbigliamento però presto aprirò in Corso Portoni Borsari. Giusto per dire. Per fortuna abbiamo sbocchi di mercato nuovi e sono soddisfatto. Pure con la Garelli» HellasLive.it

LEE Seung-Woo al Corriere di Verona «Quando sono arrivato qui ho firmato un contratto di quattro anni col Verona. Il Barcellona è stato una grande famiglia per tanti anni e, chissà, un sogno per il futuro, ma il mio unico pensiero è l’Hellas. C’è tanto da fare per riportarlo dove merita. In diverse gare avremmo potuto essere più incisivi. Io stesso avrei dovuto segnare qualche gol in più, le occasioni non sono mancate. Dobbiamo migliorare sotto questi punti di vista. Son? È un punto di riferimento: è stato un piacere e un onore giocare con lui in nazionale. Il nostro Paese sta sfornando molti ottimi calciatori. Tutto il movimento è in grande crescita. So che devo maturare sul piano tattico. Sono migliorato, e per questo sono riconoscente a Fabio Grosso, che è stato fondamentale: mi ha dato fiducia, mi ha permesso di esprimere le mie capacità» TuttoMercatoWeb.com

Mister DELNERI «Sto seguendo i gialloblù... Verona ama l'Hellas, è la squadra della città, con un potenziale di pubblico fisso di 25 mila persone. La gente pretende la serie A, normale che il clima non sia dei migliori. Il Verona negli ultimi anni ha avuto troppa discontinuità, A e B, B e A, difficile poter far risultati così e strutturarsi. Setti è un presidente calcisticamente giovane, forse non riesce a trovare la giusta sintonia con la piazza. Campionato è decisamente sotto le aspettative? Il Verona è inferiore al Palermo, che ha più esperienza, ma con Brescia e Lecce se la sarebbe potuta giocare. Ma il Lecce ha l'entusiasmo, la leggerezza e la spregiudicatezza mentale della matricola, mentre il Brescia con Corini propone un calcio di grande qualità tecnica. 'Genio' schiera sempre due punte e una mezza punta... Grosso invece alterna Di Carmine e Pazzini che con me giocherebbero assieme, io ho sempre giocato con due punte fisse. Ma ogni allenatore ha le sue idee. Che tipo è Grosso? Io l'ho conosciuto come calciatore e non come allenatore. Da giocatore era un ragazzo mite, serio, disponibile ed educato... E' sempre stato uno che esterna poco. Io spero possa farcela ai play off, Verona merita almeno una squadra in A» TGGialloBlu.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: PierGigi GOLLINI verso il rinnovo con l'ATALANTA 'Non esiste posto migliore di Bergamo'. Bruno ZUCULINI a La Nacion 'La mia esperienza in Europa? Non ero preparato. Ero molto giovane, avevo 20 anni, pensavo di aver fatto qualcosa qui e invece non avevo fatto nulla. Mi sono rilassato, non mi sono allenato al 100%, credevo che vivere in Europa potesse bastare. E ho sbagliato, è per questo che non è andata come speravo'. Franco DA DALT 'Una piazza simile a quella di Avellino dove ho giocato? All’Hellas Verona. Una piazza che pretendeva, un tifo caldo, un pubblico appassionato, due piazze simili che mi hanno davvero colpito per la loro ambizione e la passione nel vivere il calcio'. Antonio CASSANO indagato per resistenza a pubblico ufficiale: Fermato per eccesso di velocità reagiva in malo modo al vigile strappandogli di mano il libretto delle contravvenzioni.

SERIE A: Il CHIEVO perde al Binti e con sei giornate di anticipo rispetto al termine del campionato è matematicamente retrocesso... Gode (con poco a dire il vero) il portale TuttoNapoli.net che vede un prossimo derby in cadetteria col VERONA non dando così chance promozione agli scaligeri.

SERIE B: È ufficiale l'adozione del VAR durante playoff e playout...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
21 APR
#HELLASVERONABENEVENTO: I CONVOCATI DI MISTER BUCCHI

Benevento - Al termine dell'odierna seduta di rifinitura, il tecnico Cristian Bucchi ha diramato l’elenco dei 25 calciatori convocati per la gara di domani 22 aprile, ore 15:00, presso lo stadio "M. Bentegodi”, contro l'Hellas Verona:

PORTIERI: 12 Montipò, 22 Gori, 32 Zagari;

DIFENSORI: 18 Gyamfi, 5 Antei, 35 Caldirola, 13 Tuia, 15 Costa, 14 Volta, 7 Di Chiara, 3 Letizia, 11 Maggio;

CENTROCAMPISTI: 25 Bandinelli, 4 Del Pinto, 8 Tello, 10 Viola, 36 Vokic, 34 Crisetig, 21 Goddard;

ATTACCANTI: 9 Coda, 16 Improta, 19 R. Insigne, 17 Buonaiuto, 27 F. Ricci, 33 Armenteros.

#forzastrega

FONTE: BeneventoCalcio.it


NEWS
Matos a L’Arena: “Dovevamo fare di più. Ora però basta errori”
L’attaccante brasiliano riconosce che la stagione dell’Hellas sia stata ben al di sotto delle aspettative, ma afferma di credere ancora nella Serie A

di Tommaso Badia aprile 20, 2019 - 09:56

Una stagione tribolata quella di Ryder Matos, fatta di gol, assist ma anche fastidiosi infortuni che hanno privato Fabio Grosso di una delle sue armi potenzialmente più efficaci.


Adesso che il numero 7 è tornato, però, il tecnico gialloblù potrà fare affidamento su di lui per riuscire a centrare l’obiettivo del quarto posto che varrebbe una partita in meno ai play-off (i quali tra l’altro non sono ancora matematicamente raggiunti).

Ed è proprio di questi argomenti che i colleghi de L’Arena hanno parlato con il brasiliano, il quale durante l’intervista comparsa oggi sul quotidiano scaligero ha fatto il punto sulla stagione dell’Hellas, spendendo poi due parole anche sul rush finale e sulla propria annata.

Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

LA STAGIONE DEL VERONA. «Dall’inizio dell’anno si diceva che il Verona fosse uno dei principali candidati alla promozione, e ciò ci ha caricati di grande pressioni, ma questo lo sapevamo sin da subito. L’Hellas di oggi è squadra di qualità, ma chi ci sta davanti ha dimostrato di saper sbagliare di meno. Brescia, Lecce e Palermo più forti di noi? Riconosco il valore degli avversari, ma penso che noi avessimo il dovere di fare qualcosa in più: purtroppo le nostre esitazioni ci hanno però rallentato. Io comunque nella Serie A ci credo ancora, anche se ovviamente ora la strada si è allungata. Niente è ancora stato scritto, ma ora dobbiamo far uscire il nostro talento, e con l’aiuto dei tifosi penso che riusciremo a trovare la via per la Serie A».

RUSH FINALE E PLAY-OFF. «Visto che siamo in ritardo, ora dobbiamo sbagliare il meno possibile, perché da qui in avanti ogni errore può essere fatale. Il Benevento al momento viaggia davanti a noi, e quindi già il prossimo match sarà importantissimo. I play-off? Lì conta tanto la testa, ed è un aspetto che noi dobbiamo cambiare. Ci serviranno lucidità, cattiveria e zero errori, dovremo battere la paura e rimanere sereni».

MATOS. «La mia stagione è stata caratterizzata da due infortuni, dall’attesa e dal ritorno. Quando c’ero ho dato tutto me stesso, e penso di essere stato utile. Ora spero di esserci fino in fondo».

FONTE: CalcioHellas.it


EDITORIALE
L'ultimo treno
17.04.2019 12:00 di Enrico Brigi Twitter: @enrico_brigi
Il recente turno di campionato, che ha visto il Verona “spettatore interessato non pagante” ha già sancito uno dei primi verdetti. La promozione diretta in serie A, tanto auspicata fin dai primi giorni di ritiro, è diventata oramai una corsa a tre dove i velocisti in gara portano il nome di Brescia, Lecce e Palermo con le rondinelle bresciane in leggero vantaggio. A ruota segue il Benevento che potrebbe approfittare del fatto che i salentini di Fabio Liverani devono ancora osservare il turno di riposo. Benevento che giusto in occasione del turno in programma nel giorno di Pasquetta sarà di scena proprio al Bentegodi contro i gialloblù. In caso di vittoria, infatti, la compagine di Bucchi potrebbe tener viva la speranza di acciuffare in extremis una delle due prime posizioni.

La partita del Bentegodi si presenta, quindi, tutt’altro che facile e scontata. Detto dei giallorossi campani, il match diventa fondamentale per i gialloblù per non mettere a rischio addirittura la partecipazione ai play off. Nel giro di tre punti ci sono, infatti, ben quattro squadre e una di loro dovrà sicuramente guardarli dal divano di casa. L’atmosfera in riva all’Adige, nel frattempo, non è sicuramente delle migliori perchè nessuno avrebbe mai voluto trovarsi in questa situazione. Anche perchè dopo l’incontro con il Benevento la squadra di Grosso dovrà far visita prima al Pescara - campo dove i gialloblù ci hanno spesso lasciato le penne - e successivamente sarà attesa dalla trasferta di Cittadella alla penultima, partita che definire piena di insidie è sin riduttivo. In mezzo le sfide casalinghe rispettivamente con Livorno e Foggia. Un calendario a metà tra il complicato e il fattibile.

In questi giorni di pausa hanno tenuto banco anche le dichiarazioni del presidente Maurizio Setti che ha ammesso candidamente di aver commesso errori ma di non aver mai smesso di credere nella promozione in serie A. Ha confessato di aver trascorso momenti estremamente difficili quando la panchina di Grosso era in forte pericolo ma di essere altrettanto consapevole che la squadra abbia tutte le qualità per lottare fino alla fine. Tra i tifosi, inutile negarlo, serpeggia il solito scetticismo alimentato anche dalla contestazione della stessa tifoseria nei confronti del numero uno gialloblù, diventata oramai una costante di questa stagione.

Gli ingredienti della vigilia sono, pertanto, tutt’altro che rassicuranti. La partita contro il Benevento rappresenta il classico match da vincere a tutti i costi, dove nemmeno il pareggio è ammesso. Dal punto di vista prettamente tecnico Grosso avrà a disposizione quasi l’intera rosa con la sola esclusione del lungodegente Ragusa e dello squalificato Gustafson. Si sono aggregati al gruppo Crescenzi e Vitale che potrebbero accomodarsi in panchina. Panchina dove ci sarà Carretta vista la squalifica di Grosso in seguito all’espulsione rimediata nella trasferta di Palermo. Lo spartito tattico, tuttavia, conterà fino ad un certo punto perchè i gialloblù dovranno tirare fuori gli artigli e gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Per salire sul treno dei play off, l’unico rimasto per tenere quantomeno vive le speranze di promozione, serve staccare quanto prima il biglietto di viaggio necessario per andare a giocarsi la serie A. Rimanere a piedi sarebbe un fallimento ancora più grosso di quello di una successiva eliminazione, a cui nessuno vuole per ora nemmeno pensare.

RASSEGNA
CdV - "L'Hellas e la 'sindrome' di Pac-Man. La lotta per i playoff diventa tonnara"
14.04.2019 12:00 di Anna Vuerich
Fonte: Corriere di Verona
CdV - "L'Hellas e la 'sindrome' di Pac-Man. La lotta per i playoff diventa tonnara"
Il numero odierno del Corriere di Verona paragona l'Hellas di Fabio Grosso al personaggio del noto videogame che ha accompagnato la gioventù di molte generazioni: i gialloblù infatti sarebbero un Pac-Man "con i 'mostri' attaccati ai talloni", dove i mostri sarebbero quindi le altre squadre in lotta per i playoff.
L'articolo si concentra poi sulla situazione del Verona e sulle partite delle dirette avversarie alla corsa per la promozione in Serie A.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


17 APR 2019
L’UOMO CHE NON SBAGLIAVA MAI
Fateci caso: più o meno ogni anno di questo periodo, quando hai la sensazione che la stagione sia ormai compromessa, arriva un’esternazione di Setti. Per dire che? Solitamente e in ordine sparso questi concetti. 1) Stiamo uniti. 2) Tutti insieme ce la possiamo fare. 3) I conti sono a posto. 4) Volpi mi ha prestato dei soldi ma non per il Verona (questa svolta in varie forme, mai una uguale alla versione precedente). 5) La squadra è fortissima. 6) L’allenatore è bravo. Tra una riga e l’altra leggi anche: anch’io faccio degli errori. Olà… Allora tu lettore spossato e ormai disincantato dici: dai che ci siamo. Forse stavolta ammette di aver sbagliato. E invece niente. Perché in realtà Setti si assolve sempre. Cosa può aver sbagliato l’infallibile uomo di Carpi? L’allenatore? No perché Grosso, come Pecchia è bravissimo. La squadra? No perché è stata costruita con grande dispendio di mezzi. E poi, come al solito, come quando sei assediato in area di rigore, eccolo rifugiarsi in calcio d’angolo con il più classico degli argomenti: se qualcuno vuole il Verona si faccia avanti. Una specie di ricatto che già l’abile Pastorello usava a ogni piè sospinto e per la verità con tutta altra classe (che a distanza di anni gli va riconosciuta). Cosa vuol dire “chi vuole il Verona si faccia avanti”? Che Setti vende? E chi acquista cosa acquista? Delle fiduciarie sparse per il globo in paradisi fiscali di cui non si conosce la composizione? E a quanto? E l’eventuale acquirente deve riacquistare anche il marchio che il Verona si è venduto ad un’altra società collegata? E soprattutto: a quanto? Settanta milioni di euro, la quotazione data dallo stesso Setti, è sufficiente ad allontanare anche il più appassionato imprenditore. Ecco magari queste domande andrebbero fatte all’uomo che non sbaglia mai.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Il ritorno di Ryder Matos
aprile 17, 2019

Al Barbera di Palermo, il suo ritorno in campo dopo l’infortunio al ginocchio era stata l’unica nota positiva di quella serata. Lunedì pomeriggio al Bentegodi contro il Benevento, Ryder Matos è pronto a dare il suo contributo, anche dal 1’ se Grosso lo riterrà opportuno. Proprio all’andata, di Matos il gol vittoria che regaló la vittoria ai gialloblù allo stadio Vigorito. In campionato si contano 19 presenze e 3 reti.

Il Bari di Grosso come l’Hellas Verona di oggi
aprile 16, 2019

Il Fabio Grosso dell’Hellas è, nei risultati, lo stesso di Bari, ma adesso inizia un’altra partita è il tecnico gialloblù prova a scrivere un finale diverso. A distanza di un anno è un déjà vu per Grosso, che nello scorso campionato aveva visto svanire le possibilità di salire senza i playoff con netto anticipo – si legge sul Corriere di Verona – Il Bari dopo trentuno partite disputate era quinto ed aveva 47 punti. Dunque uno in meno dell’Hellas di oggi. Il Bari di Grosso uscì al primo turno della roulette degli spareggi promozione.

Setti: “Faccio anch’io degli errori. I playoff possono farci raggiungere l’obiettivo. Hellas Verona e Mantova sono club solidi”
aprile 16, 2019

“Hellas Verona in grave ritardo? Speravo di no. Mi aspettavo di meglio. La possibilità però di acciuffare la serie A c’ è, in un altro modo. Dobbiamo spingere tutti in un’altra direzione. I bilanci si fanno a fine anno, a bocce ferme. Faccio anch’ io errori”. I valori della squadra sono gli stessi delle prime tre? “Sì. Una squadra impostata nel modo giusto. Con giocatori di proprietà, altri giovani di prospettiva. Mi auguro che abbia un po’ di fortuna in più, rispetto a quella che abbiamo avuto finora. I play off possono farci raggiungere l’obiettivo. Se noi siamo convinti che questa squadra può arrivare all’ obiettivo, pure i tifosi debbono sostenerla. Possiamo farcela”. E allora come mai non si è fra le prime della classifica? “Credo che il Palermo abbia qualcosa in più per esperienza e fisicità. Ma il secondo posto poteva essere nostro. Ora, senza farci illusioni, cerchiamo di fare più punti e poi magari centrare la A con i play off”. Colpa del tecnico? Prima di La Spezia, lei ha contattato Zeman e Cosmi. Vero? “Abbiamo avuto un momento, non lo nego, molto difficile. Tante riunioni e riflessioni perchè le cose non andavano. Ma lo sapete non sono per il cambio dell’ allenatore. Grosso ha qualità e la squadra lo segue. Lotteremo fino alla fine”. Cosa imputa al suo mister? “Gli allenatori sono dei testardi. Ne ho avuto pochi rispetto a Zamparini, ma ne ho avuti – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a L’Arena – A partire da Mandorlini per arrivare fino a Grosso. Tanti confronti tra me e loro. Quel che conta è il lavoro. Cosa gli imputo, la serie B è un torneo dove ci sono campi brutti ed il calcio viene interrotto più spesso rispetto alla A. Certe gare non le avrei giocate, avrei preferito più la spada che il fioretto”. Verona e Mantova sono club solidi? “Molto solidi. Conti a posto e forse anche per quello che ad oggi non ho offerte per il Verona. Spiego. Qualche "balubba" si è avvicinato ma poi si è dileguato. Lo ripeto non abbiamo debiti”. Le sue aziende sono in difficoltà. Forse per questo sta investendo nel calcio… ”Questo lo dicono i maligni o quelli poco informati. Ho varie aziende ma la mia che è questa di Carpi dove lavoro giorno e notte, è solida. Non è un grande momento per l’abbigliamento però presto aprirò in Corso Portoni Borsari. Giusto per dire. Per fortuna abbiamo sbocchi di mercato nuovi e sono soddisfatto. Pure con la Garelli”.

Setti: “Non sono un buffone. Grande rispetto per i tifosi dell’Hellas Verona. Mi piacerebbe parlare con la Curva Sud”
aprile 16, 2019

Setti è buffone? (il presidente sorride, ndr) “Io mi guardo allo specchio e dico che non vedo quello che c’è scritto sugli adesivi appiccicati in tutto il mondo. Non mi offendo, buffone non c’entra niente però visto il successo ci pensino i tifosi, di cui ho grande rispetto. Lo scriva, anche se mi danno del buffone”. Lei appare presuntuoso. Lo è? “Mah, a chi lo pensa dico che non è vero. Chi mi conosce sa che sono da pane e salame tutta la vita – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona allo storico quotidiano cittadino – Mia mamma mi ha fatto così. Sembro arrogante? Forse si, ma è un’impressione”. Con la Curva Sud ha contatti? ”No. All’inizio qualcosa c’è stato. Ci sono delle norme che noi tesserati non possiamo scavalcare ed i ragazzi lo sanno. Mi piacerebbe parlare con loro. Se sono qua mi devo prendere delle responsabilità. Non posso piacere a tutti. Se qualcuno vuole il Verona sono qua”

Setti: “Ad oggi non sto trattando la cessione dell’Hellas Verona. Centro sportivo in provincia, sullo stadio…”
aprile 16, 2019

Una cordata avrebbe incontrato Volpi in Croazia. Tema dell’ incontro, la cessione dell’ Hellas? “Non lo so. Anche perchè c’ è un problema di base. Perchè incontrano Volpi? Devono parlare con me. Io con Gabriele per anni sono andato d’accordo ed abbiamo condiviso progetti insieme. La realtà è che non c’ è nessuna relazione con l’Hellas. Chi vuole il club deve parlare con me, ammesso che voglia vendere la società”. È corretto dire che lei ha un debito con Volpi e Fiorani? “No. È corretto dire che c’è stato un investimento fatto insieme. Quando sarà il momento, Volpi verrà rimborsato come da accordi presi. Poi ci sono altre cose che me le tengo per me”. Rimborso che deve preoccupare ? ”No. Risponde Setti come privato e non può danneggiare il Verona. Volpi è un grande imprenditore ma ora ha altri problemi. Tutto scritto e tutto tracciato in regola”. Cosa è costato il Verona 2018/19? “Credo sui 7 milioni per il mercato e 15 per il monte ingaggi. Siamo la terza o quarta squadra della serie B. A questo ci vanno aggiunti costi più o meno stabili. Come quasi 3 milioni per il settore giovanile, 7 milioni per la sede, affitto campi, stadio e spese collegate – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a L’Arena – E resto anche basso per difetto. Pensate che solo per l’affitto di Peschiera vanno via 500mila euro all’ anno”. Perché lo fa? “Per passione. Me lo chiedono tutti in famiglia, ma sanno anche la risposta”. Dai che ci guadagna… “Potrò farmi rimborsare la benzina. Almeno quello”. Setti ha l’amante? Scusi? Lei dice che è sposato col Verona ed il Mantova che cos’ è? “Sarebbe un’ assurdità lasciare l’Hellas. È la prima squadra che ho avuto da presidente ed alla quale sono legato. Il Mantova ha la sua funzione. Si valorizzano tanti giocatori. Sviluppare i giovani in Italia è costoso. Per questo avevamo bisogno di una piazza importante ed una società dove sono meno attivo rispetto all’Hellas, ma possiamo incidere”. Setti non sta trattando la vendita del Verona? ”Ad oggi no. Se qualcuno lo vuole per far meglio di me, sono pronto. Ai "banditi", mi sia permessa la parola, non vendo”. Nuovo stadio e nuovo centro sportivo… “Noi ci siamo. Ed il rapporto con la politica è normale. Abbiamo perso del tempo per il centro sportivo, non per colpa nostra ma ora cominciamo a vedere la luce. Andremo in provincia (Vigasio, ndr). Sul nuovo Bentegodi, seguiamo con interesse i passi dell’amministrazione comunale”.

I numeri dell’Hellas Verona a cinque giornate dal termine della stagione regolare
aprile 15, 2019

I gialloblù allenati da Fabio Grosso, occupano la 6ª posizione in classifica con 48 punti quando mancano appena 450’ alla chiusura dell’anomalo campionato cadetto a 19 squadre. Aspettando poi i verdetti che arriveranno tramite playoff e playout. In 31 giornate, l’Hellas Verona ha vinto in 12 occasioni, 7 volte davanti al pubblico amico del Bentegodi. Sono 7 i pareggi, come le sconfitte, solo una (Lecce, ndr) rimediata a Verona. Quarantaquattro i gol all’attivo (26 al Bentegodi, ndr) mentre sono ben 35 quelli subiti (20 in trasferta).

La volata alla Serie A
aprile 15, 2019

Brescia, Lecce e Palermo si contendono i primi due posti che valgono la promozione diretta nel massimo campionato italiano. Ancora da definire tutta la griglia dei playoff a cinque giornate dal termine della stagione regolare. I calendari a confronto, info grafica Corriere dello Sport

FONTE: HellasLive.it


NEWS
17 aprile 2019 - 14:31
L’avversario: il Benevento di Bucchi
L’analisi della squadra giallorossa, in campo lunedì a Verona

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi

Il Verona torna allo stadio Bentegodi, dopo una settimana di riposo, per affrontare il Benenvento nel match che si giocherà il lunedì di Pasqua.

I giallorossi hanno avuto un rendimento altalenante nella prima parte della stagione, oscillando tra l’ottava e la terza posizione in classifica, ma poi sembrano aver trovato la loro dimensione e da due gare mantengono il quarto posto, con 50 punti, +2 sull’Hellas (sesto).

La gara di andata, giocata il 9 dicembre scorso, aveva visto vincitore il club gialloblù: 0-1 allo stadio Vigorito, gol di Matos. Quel Benevento giocava con un 3-5-2, un modulo “contenitivo”, scelto per contrastare la velocità degli esterni e gli inserimenti del Verona. Questa volta la scelta potrebbe cadere su uno schema più offensivo come il 4-3-3, il preferito dal tecnico Bucchi.

In porta il titolare Montipò, difesa a quattro con Antei e Caldirola – arrivato a gennaio dal Werder Brema – centrali, a destra l’ex Napoli Maggio e a sinistra Improta, ormai da un paio di gare adattato in retroguardia. Centrocampo con Del Pinto e i due goleador Viola e Bandinelli, già con 6 e 5 gol a referto. In attacco spazio a Ricci, Armenteros e al bomber Coda (16 gol in campionato). Assente, invece, lo squalificato Asencio.

Il Benevento è una squadra ostica da affrontare, che dopo due vittorie con Carpi e Perugia, è stata fermata dal Palermo nell’ultimo turno di campionato. Una partita in cui i giallorossi, però, hanno messo in difficoltà i rosanero, andando al tiro ben 27 volte contro le 17 degli avversari. Attenzione, quindi, in primis a Coda e alla sua abilità in area di rigore, ma anche alle incursioni dell’esperto Maggio e a Ricci, senza dimenticare che Bucchi ha in panchina un certo Roberto Insigne, già autore di 8 gol.

Probabile formazione (4-3-3): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Improta; Bandinelli, Del Pinto, Viola; Ricci, Coda, Armenteros.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE B
Hellas Verona, Lee: "Dobbiamo essere più incisivi. Barça? Chissà..."
18.04.2019 14:12 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Mentre un sudcoreano (Son del Tottenham) conquista la semifinale di Champions League ce n'è un altro che punta a riportare l'Hellas Verona in Serie A. Si rtratta di Lee Seung-woo che ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere di Verona. "Quando sono arrivato qui ho firmato un contratto di quattro anni col Verona - spiega -. Il Barcellona è stato una grande famiglia per tanti anni e, chissà, un sogno per il futuro, ma il mio unico pensiero è l’Hellas. C’è tanto da fare per riportarlo dove merita. In diverse gare avremmo potuto essere più incisivi. Io stesso avrei dovuto segnare qualche gol in più, le occasioni non sono mancate. Dobbiamo migliorare sotto questi punti di vista. Son? È un punto di riferimento: è stato un piacere e un onore giocare con lui in nazionale. Il nostro Paese sta sfornando molti ottimi calciatori. Tutto il movimento è in grande crescita. So che devo maturare sul piano tattico. Sono migliorato, e per questo sono riconoscente a Fabio Grosso, che è stato fondamentale: mi ha dato fiducia, mi ha permesso di esprimere le mie capacità".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PARLA IL TECNICO DEI SANNITI
Bucchi: L'Hellas è forte sconfitte non preoccupano
20/04/2019 16:02
"Le sconfitte non mi preoccupano. In questa stagione con Brescia, Verona e Lecce abbiamo avuto episodi non a nostro favore che avrebbero spostato la bilancia. Quei punti non presi in queste partite confido che nelle dinamiche di un campionato possano tornarci. Non mi preoccupa non aver fatto punti col Palermo, perché le prestazioni sono state di qualità. Quando arrivi ai play-off poi, lo sappiamo, tutto cambia". Così Cristian Bucchi, allenatore del Benevento, in vista della sfida di lunedì pomeriggio contro l’Hellas.

Il tecnico dei sanniti ha parlato delle scelte in vista della gara del Bentegodi: "Buonaiuto mezzala può esser riproposto, così come Letizia. Non mi preoccupa il numero di giocatori offensivi in campo. Vogliamo far prevalere la nostra propensione. Ci sono tanti giocatori che scalpitano, ci sono partite molto belle all’orizzonte e giocheremo praticamente in ogni giorno".

Bucchi ha concluso: "L’Hellas è forte e, forse, con noi e il Brescia ha la rosa più ampia, il Palermo lo metto un gradino superiore. Il Verona come noi gioca di squadra e dovremo esser bravi ad essere migliori in questa partita. Andiamo a fare la nostra partita".

LA COMUNICAZIONE
Verona, persino i comunicati sono noiosi
18/04/2019 11:14
Quanti di voi hanno letto negli ultimi tempi un comunicato che parla degli allenamenti del Verona? Probabilmente in pochi, visto l'inutilità delle informazioni in esso contenute. Facciamo una piccola analisi su quello di ieri per esempio: "Prosegue la preparazione dei gialloblù in vista della gara di lunedì con il Benevento. Durante l'allenamento mattutino allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera del Garda la squadra ha svolto, dopo il riscaldamento, una parte di forza in palestra, passando poi al campo con una fase dedicata ai possessi, alcune esercitazione tecnico-tattiche e infine delle partite a tema. Domani è in programma una nuova seduta. Luigi Vitale ha svolto l’intera seduta con il gruppo". Ecco, forse l'unica informazione degna di nota è che Vitale sia tornato in gruppo. Il resto è pura fuffa. Non vi è contenuta una sola notizia, tantomeno vengono indicati orari e soprattutto se l'allenamento è a porte aperte o chiuse. Perchè in realtà è sempre a porte chiuse. Grosso è chiuso nel suo bunker, i tifosi stanchi di questo modo di fare, nemmeno vanno più a Peschiera. L'Hellas è lontanissimo, sempre di più, dalla sua gente.

SERIE B
Colombatto, il regista diventato fantasma
18/04/2019 10:54
Tocca a lui prendere il posto di Gustafson squalificato? Probabilmente sì. Santiago Colombatto è uno degli enormi equivoci di questa stagione. Un giocatore arrivato in prestito da Cagliari a cui è stato affidato il ruolo più delicato della squadra. Colombatto non ha (quasi) mai dimostrato di aver capito cosa Grosso voleva da lui. Colpa anche delle rotazioni a vanvera del tecnico che non hanno mai creato equilibrio e affiatamento. Ma sicuramente il centrocampista non ha nelle sue dotti quella di far correre la palla e tantomeno la capacità di interdire. Il risultato è stato un fallimento (uno dei tanti...) tecnico. Colombatto è stato relegato in panchina, divenendo un "orpello" da inserire solo quando proprio c'è la necessità. Ora torna, forse per dimostrare di non essere proprio un brocco.

ALLENATORE SQUALIFICATO COL BENEVENTO
Grosso, panchina vietata comanda Mauro Carretta
17/04/2019 11:10
Fabio Grosso non sarà in panchina a Pasquetta, al Bentegodi, per la sfida col Benevento di Bucchi. Il tecnico abruzzese, dopo l'espulsione a Palermo, è stato squalificato dal giudice sportivo per: "avere, al 23° del secondo tempo, a seguito di una decisione arbitrale, entrando sul terreno di giuoco, rivolto ad un calciatore avversario espressioni insultanti; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”. Grosso è stato anche multato con un'ammenda di 3 mila euro.

Così in panchina ci sarà il suo vice: Mauro Carretta. Ma chi è Carretta? Il secondo di Grosso l'anno scorso era il vice di Antonio Porta, nella Primavera gialloblù.

Dopo l'amara retrocessione dei giovani, come braccio destro del tecnico campano portato dal tandem Fusco-D'Amico, Carretta è stato promosso in prima squadra perché Grosso non ha portato i suoi collaboratori storici in riva all'Adige: Valeriano Recchi, suo vice, e Giuseppe Zappella. Evidentemente non ritenuti adeguati dalla società per l’avventura veronese.

Carretta, prima di arrivare all'Hellas due anni fa per fare il vice di Porta, ha passato una "vita" a Vicenza. Nella società biancorossa è stato inizialmente istruttore di calcio per i più piccoli, poi allenatore delle giovanili fino all'Under 17 e per un breve periodo ha fatto anche il vice della prima squadra nella disastrosa stagione 2016/17, stando alle spalle prima di Bisoli, poi di Lerda ed infine di Torrente.

L'INTERVISTA
DELNERI: IL CHIEVO IN B? MI FA MALE AL CUORE
16/04/2019 18:33
“Mi fa male al cuore vedere retrocedere il Chievo. Domenica ero emozionato. Provavo dispiacere, ma anche orgoglio per quello che il Chievo ha rappresentato per vent'anni. Ho ripensato a quello che abbiamo fatto, al rapporto che ho con il presidente, che sento spesso...”.

Gigi Delneri risponde dalla sua casa di Aquileia. In questi giorni si sprecano gli epitaffi: “La fine della favola” è il tema ricorrente sui giornali nazionali. E allora logico pensare a Delneri che quella “favola” - così si scriveva all'epoca - l'ha narrata in prima persona tra il 2000 e il 2002. “Gli anni più belli. Tracciammo una strada. Allora tutti davano due mesi di vita al Chievo in serie A... Eravamo una banda di sconosciuti, il club di quartiere che diventa grande tra i grandi”. Delneri ritornerà sulla panchina clivense anche nel 2006-2007, stagione della prima retrocessione: “Ma allora fu diverso, retrocedemmo a 39 punti, lottando fine alla fine...”

Oggi invece si respira un clima da fine impero...
“Invece voglio sperare che il Chievo possa tornare subito in alto, perché ormai è un patrimonio della serie A. Certo, allora il Chievo si ritrovò in B con giocatori fuori categoria. Oggi magari deve sistemare delle cose, ma deve provarci immediatamente”.

Ma i bilanci sono in rosso...
“Ho letto, ma non ho approfondito queste questioni. Io guardo al calcio e credo che, lavorando in un certo modo, si possa risalire comunque”.

Si parla del ritorno di Sartori. Ci crede?
“Nel calcio mai dire mai, ma Sartori sta facendo un grande lavoro all'Atalanta, non è che sia in ritiro sul lago Maggiore. Non penso possa accadere”.

Lei ritornerebbe?
“Guardi, credo che la mia storia con il Chievo appartenga al passato e penso che Di Carlo sia l'allenatore giusto per ripartire. Poi, ripeto, nel calcio mai dire mai, le cose nel nostro ambiente cambiano in fretta”.

Ma lei è ancora in pista, giusto?
“Dipende, se arriva una società che mi propone qualcosa di interessante sì, sennò resto anche qui a casa mia”.

Ha avuto una parentesi anche all'Hellas di Setti. Qui la gente è arrabbiata, lo sa?
“Sì sto seguendo. Verona ama l'Hellas, è la squadra della città, con un potenziale di pubblico fisso di 25 mila persone. La gente pretende la serie A, normale che il clima non sia dei migliori”.

Lei che idea si è fatto?
“Il Verona negli ultimi anni ha avuto troppa discontinuità, A e B, B e A, difficile poter far risultati così e strutturarsi. Setti è un presidente calcisticamente giovane, forse non riesce a trovare la giusta sintonia con la piazza”.

Ma vista la forza economica del paracadute, il campionato è decisamente sotto le aspettative...
“Il Verona è inferiore al Palermo, che ha più esperienza, ma con Brescia e Lecce se la sarebbe potuta giocare. Ma il Lecce ha l'entusiasmo, la leggerezza e la spregiudicatezza mentale della matricola, mentre il Brescia con Corini propone un calcio di grande qualità tecnica. 'Genio' schiera sempre due punte e una mezza punta”.

Grosso invece alterna Di Carmine e Pazzini. Con lei giocherebbero assieme?
“Sì, io ho sempre giocato con due punte fisse. Ma ogni allenatore ha le sue idee”.

Grosso lei lo ha allenato a Palermo e alla Juve. Che tipo è?
“Io l'ho conosciuto come calciatore e non come allenatore. Da giocatore era un ragazzo mite, serio, disponibile ed educato”.

Pare non brillare in empatia...
“E' sempre stato uno che esterna poco. Io spero possa farcela ai play off, Verona merita almeno una squadra in A”.

Prima accennava a Corini. Contento di vederlo finalmente un allenatore compiuto?
“Molto. Lui è bravo sia nella gestione che nell'insegnamento. Credo che certi passaggi a vuoto gli siano serviti. Ma guardi che in quel Chievo almeno 7-8 sono diventati allenatori, compreso chi in seconda, chi dei portieri. Infatti ogni volta che li risento ai ragazzi dico sempre la stessa cosa...”

Cioè?
“'Adesso che grazie a me allenate tutti lasciate un pezzo di torta anche al vostro vecchio mister. Che sennò non alleno più' (risata fragorosa, ndr)”
FRANCESCO BARANA

I DUBBI DEL TECNICO
Gustafson fuori, Grosso alla ricerca del regista
16/04/2019 16:32
Fabio Grosso, nella sfida di Pasquetta contro il Benevento, dovrà rinunciare al suo regista preferito. Samuel Gustafson è stato squalificato dopo l'ammonizione rimediata a Palermo (era diffidato).

Il centrocampista svedese è in prestito secco a Verona (cartellino di proprietà del Torino). E' una mezzala che negli ultimi tre mesi è stato spostato a fare il regista perché Grosso non è riuscito a trovare l'uomo giusto in cabina di regia. Marrone, che sarebbe forse il più adatto al ruolo, è stato schierato sempre difensore centrale (con scarsi risultati). Colombatto era partito inizialmente titolare ma partita dopo partita è stato accantonato dal progetto. Infine, Danzi ha fatto qualche apparizione ma i tanti infortuni muscolari non lo hanno aiutato a mantenere la forma giusta.

Trovare il regista quest'anno per Grosso è stato difficile. Nessun giocatore portato da Tony D'Amico si è dimostrato all'altezza del ruolo. E pensare che in rosa il Verona aveva Fossati, messo fuori lista per volere della società (oltre a Calvano, titolare con Pecchia in Serie A).

Al posto di Gustafson, considerato inamovibile, Grosso sfoglia la margherita. Marrone, Danzi o Colombatto contro il Benevento? Senza sottovalutare l'opzione dell'esperto Munari, anche lui regista adattato. Quest'anno "ammirato" per 12 minuti prima di infortunarsi e finire in infermeria per due mesi. Munari è molto apprezzato dal tecnico abruzzese. Ma dopo l'opzione Faraoni a centrocampo e quella Bianchetti terzino, Grosso potrebbe stupire ancora tutti con le sue scelte.

UNA STAGIONE DELUDENTE
Hellas, sul campo non sei nemmeno da play-off
16/04/2019 11:20
Una stagione deludente. Il Verona di Grosso, a cinque giornate dal termine, deve dire addio alla Serie A diretta e ora deve conquistare un posto nei play-off. L'Hellas è attualmente sesto a quota 48 punti e ha solamente tre punti di vantaggio sul Perugia, nono.

Il Verona si gioca tutto negli scontri diretti (con Benevento, Pescara e Cittadella). Questi play-off rischiano di essere conquistati solo all'ultima giornata. Ancor più incredibile è che sul campo la squadra di Grosso avrebbe gli stessi punti del Perugia (attualmente fuori). I punti conquistati correndo sul rettangolo verde sono 45 (perché tre sono frutto dello 0-3 a tavolino di Cosenza). Sul campo questa squadra ha dimostrato di non essere neanche da play-off.

CLASSIFICA LOTTA PROMOZIONE
Brescia 60, Lecce 57, Palermo 56, Benevento 50, Pescara 49, Verona 48, Spezia 46, Cittadella e Perugia 45.

CLASSIFICA LOTTA PROMOZIONE SUL CAMPO
Brescia 60, Lecce 57, Palermo 56, Benevento 50, Pescara 49, Spezia 46, Cittadella, Perugia e Verona 45 (con una partita in meno da disputare al San Vito col Cosenza).

VERONA IN CRISI DI RISULTATI
Setti muto, il silenzio che fa tanto rumore
15/04/2019 16:04
Il grande obiettivo della stagione è sfumato: l'Hellas non sarà promosso direttamente in Serie A (a meno che le tre in fuga non compiano un suicidio calcistico). Il Verona si lecca le ferite e ora dovrà combattere per entrare, almeno, nei play-off. Intanto, alla squadra sono stati concessi parecchi giorni di riposo nell'ultima settimana. Nonostante la vittoria non arrivi da più di un mese (3 punti nelle ultime quattro partite) e l'incertezza regni sovrana, nessuno della società ha parlato.

Un silenzio che fa parecchio rumore. Setti non ha detto nulla e si è limitato a bere del vino, nella sua unica apparizione pubblica, al Vinitaly. I dirigenti Barresi e D'Amico sono muti e non vanno davanti ai microfoni. Cosa che, peraltro, hanno fatto per tutta la stagione: a parte una volta quando il Ds, ex braccio destro di Fusco, ha insultato Telenuovo in conferenza stampa (GUARDA VIDEO).

Setti sembra preso più dal Mantova in questo momento. I virgiliani sono stati superati dal Como e probabilmente rimarranno tra i dilettanti perché mancano tre giornate al termine del campionato e i lariani hanno un calendario relativamente facile. Setti rischia in una sola stagione un doppio fallimento sportivo: Verona che resta in B e Mantova in D.

LA SQUADRA DI GROSSO IN "VACANZA"
Hellas verso rush finale ben 4 giorni di riposo...
15/04/2019 10:23
Il turno di riposo forzato ha staccato ulteriormente il Verona dalla vetta. Ora sono nove i punti di distacco dalla Serie A diretta, e 8 dal terzo posto occupato dal Palermo di Stellone. L'Hellas ora deve guardarsi alle spalle perché il nono posto occupato dal Perugia, ora fuori dai play-off, è lontano solo tre punti.

I gialloblù avranno tre scontri diretti: a Pasquetta affronteranno il Benevento di Bucchi al Bentegodi, poi andranno a Pescara e, dopo la sfida con il Livorno, ci sarà l'altro "spareggio" a Cittadella con un avversario diretto per i play-off. Infine, ultima giornata col Foggia.

La squadra di Grosso, intanto, è ancora a riposo. Gli allenamenti a Peschiera riprenderanno solamente martedì. I gialloblù negli ultimi sette giorni hanno passato più tempo a casa che in campo: 4 giorni in vacanza e 3 ad allenarsi.

Vista dall'esterno non sembra una grande programmazione verso gli ultimi decisivi scontri di campionato. Per una squadra, oltretutto, che non vince da un mese (tre pareggi e una sconfitta)...

FONTE: TGGialloBlu.it


#VERONABENEVENTO I CONVOCATI
21/APRILE/2019 - 18:45
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #VeronaBenevento, 34a giornata della Serie BKT 2018/19.

#VERONABENEVENTO

I CONVOCATI

1. Silvestri
2. Munari
3. Vitale
4. Henderson
5. Faraoni
6. Marrone
7. Matos
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
14. Colombatto
15. Balkovec
16. Lee
17. Crescenzi
20. Zaccagni
21. Laribi
23. Di Gaudio
25. Danzi
26. Berardi
27. Dawidowicz
28. Tupta
29. Almici
30. Bianchetti
33. Empereur

#VERONABENEVENTO: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
21/APRILE/2019 - 18:00
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Benevento, 34a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma lunedì 22 aprile (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

PRECEDENTI - Bilancio in equilibrio tra Verona e Benevento nei tre confronti disputati finora in Serie B, con una vittoria per parte; un pareggio chiude il parziale. L'ultimo confronto, quello dello scorso dicembre, ha visto prevalere i gialloblù per 1-0 con gol di Matos.

GOL AL BENTEGODI - Il Verona va a bersaglio da 11 gare casalinghe di fila: è la striscia aperta più lunga tra le squadre di questa Serie B.

IMBATTIBILITA' - Il Verona è imbattuto in casa da 11 partite di campionato (5 vittorie, 6 pareggi); soltanto il Lecce vanta una serie più lunga (12) di match casalinghi consecutivi senza sconfitte, tra le squadre che partecipano a questo torneo cadetto.

BENEVENTO - L’avversario di giornata, il Benevento, è la squadra che ha segnato più reti (9) su rigore, mentre il Verona è l’unica a non avere ancora subito gol dagli undici metri in questa Serie B.

DOPPIETTA - Marco Faraoni ha realizzato una doppietta con il Verona nella sua ultima presenza allo stadio 'Bentegodi': tanti gol quanti ne ha firmati nelle 66 partite giocate in Serie B con le maglie di Crotone, Novara e Perugia.

GROSSO: «BENEVENTO? UNA SFIDA BELLA DA GIOCARE. HO TANTA FIDUCIA IN QUESTO GRUPPO»
20/APRILE/2019 - 18:15
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate in vista di Hellas Verona-Benevento, 34a giornata della Serie BKT 2018/19.

«La gara d'andata? Fu una delle prestazioni più importanti del campionato, anche se siamo inciampati diverse volte e così facendo ci troviamo nella posizione di classifica attuale, assieme a tante altre squadre che lottano come noi per raggiungere un sogno grandissimo che noi abbiamo e vogliamo realizzare. Il dopo Palermo? Ho detto ai ragazzi che lunedì dobbiamo fare una prestazione importante, perché siamo una squadra che ha qualità per proporre gioco e quando riesce a farlo per lunghi tratti all'interno della partita è in grado di ottenere il risultato che vuole. A Palermo abbiamo fatto l'errore di rallentare i ritmi, non avendo la caratteristica di saper gestire la gara dobbiamo invece farla. Abbiamo tante qualità, io sono fiducioso che questo gruppo abbia le potenzialità per giocarsi tutte le carte a disposizione in questo rush finale. Le parole del presidente? Lui vuole che questa squadra ottenga il risultato che è anche il nostro obiettivo, dal primo giorno. Per riuscire a raggiungerlo c'è bisogno di tanta fatica e di esprimere le nostre potenzialità. Non dobbiamo sperare che gli altri inciampino per raggiungere il nostro traguardo, dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e di riuscire a esprimerla. Matos? Purtroppo in determinati momenti della stagione ci siamo ritrovati a dover fare a meno di alcuni giocatori che erano al top della condizione proprio come Ryder. Farà parte della gara, è una delle risorse che abbiamo per fare risultato. I tifosi? Solamente con i fatti possiamo farli ricredere, perché non voglio convincere le persone con le parole. Il mio è un gruppo con dei valori tecnici importanti, e anche umani: per questo a volte meriterebbe una soddisfazione importante ma l'unico modo per ottenerla è lavorando forte».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
19/APRILE/2019 - 16:00
Peschiera - Proseguono allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera del Garda, dopo il test di ieri con la Luparense, gli allenamenti dei gialloblù in vista della gara di lunedì contro il Benevento. La squadra, concluso il riscaldamento, ha svolto una lunga fase di esercitazioni sulle palle inattive. Domani è in programma un nuovo allenamento.

Alessandro Berardi ha preso regolarmente parte alla seduta.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
18/APRILE/2019 - 18:30
Peschiera - E' proseguita con un test amichevole la preparazione in vista della sfida contro il Benevento di lunedì pomeriggio. Contro la Luparense, fresca di promozione in Serie D, il risultato finale è stato di 10-1: per i gialloblù sono andati a segno Di Carmine (tripletta), Danzi, Lee, Munari Faraoni, Tupta, e Pazzini. Per la Luparense in gol Baido. Non ha preso parte all'amichevole Alessandro Berardi, a causa di una lombalgia.

SAVELJEVS: «PLAYOFF PRIMAVERA? IL MOMENTO GIUSTO PER FARE IL SALTO DI QUALITÀ»
18/APRILE/2019 - 17:00

Verona - La maglia numero 10 sulle spalle è sua, così come la maglia da centrocampista titolare. Sono i numeri a parlare per Aleksejs Saveljevs, per tutti "Alex", vero stakananovista della Primavera gialloblù: 18 gare da titolare su 18 convocazioni e tanta qualità in mezzo al campo per il classe 1999 proveniente dalla Lettonia. Proprio nel paese natale, da quando è in gialloblù, ha avuto modo di tornare più volte: tante le convocazioni sia con la Nazionale Under 19 che, più di recente con l'Under 21. L'ultima volta a marzo, quando Saveljevs è stato eletto miglior centrocampista dell'Antalya Cup, torneo riservato appunto alle Nazionali Under 21. Circa un anno fa è arrivato il primo contratto da professionista con l'Hellas, un Club che lo ha accolto nel 2017 e subito reso perno della Primavera, della quale è oggi il membro più "anziano". Esperienza internazionale e qualità, due caratteristiche che saranno fondamentali nella post-season della Primavera, al via il 4 marzo. Ma, prima, c'è un'ultima gara da vincere, a Salerno...

«Come sto? Mi sento bene, anche se non sono pienamente soddisfatto della mia stagione. Rispetto alla scorsa annata mi è mancato il gol, una caratteristica che sento di avere ma che quest'anno non ho ancora saputo esprimere. Tra poco, però, iniziano i playoff e sarà il momento giusto per provare a fare, io per primo, il salto di qualità che serve per arrivare fino in fondo. C'è anche la gara di Salerno di sabato da giocare, il nostro obiettivo è vincere e vedere poi cosa fa lo Spezia, per vedere se disputeremo gli spareggi da quarti o quinti in classifica. Al momento le avversarie possibili sono Ascoli e Lazio, e io penso che abbiamo una squadra abbastanza forte da poterle battere entrambe. Nazionale? Dopo tanta Under 21 mi piacerebbe esordire con i "grandi", così come ho il sogno di arrivare alla prima squadra del Verona».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
16/APRILE/2019 - 18:00
Verona - Seduta d'allenamento nel pomeriggio presso lo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera del Garda, per proseguire la preparazione in vista della sfida di lunedì 22 aprile contro il Benevento. I gialloblù hanno svolto, dopo il riscaldamento e alcuni torelli, una fase di possesso, una parte dedicata alle esercitazioni tattiche e infine una partitella.

Alessandro Crescenzi e Luigi Vitale hanno svolto parte del lavoro con il gruppo.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: PierGigi GOLLINI verso il rinnovo con l'ATALANTA 'Non esiste posto migliore di Bergamo'. Bruno ZUCULINI a La Nacion 'La mia esperienza in Europa? Non ero preparato. Ero molto giovane, avevo 20 anni, pensavo di aver fatto qualcosa qui e invece non avevo fatto nulla. Mi sono rilassato, non mi sono allenato al 100%, credevo che vivere in Europa potesse bastare. E ho sbagliato, è per questo che non è andata come speravo'. Franco DA DALT 'Una piazza simile a quella di Avellino dove ho giocato? All’Hellas Verona. Una piazza che pretendeva, un tifo caldo, un pubblico appassionato, due piazze simili che mi hanno davvero colpito per la loro ambizione e la passione nel vivere il calcio'. Antonio CASSANO indagato per resistenza a pubblico ufficiale: Fermato per eccesso di velocità reagiva in malo modo al vigile strappandogli di mano il libretto delle contravvenzioni.

SERIE A: Il CHIEVO perde al Binti e con sei giornate di anticipo rispetto al termine del campionato è matematicamente retrocesso... Gode (con poco a dire il vero) il portale TuttoNapoli.net che vede un prossimo derby in cadetteria col VERONA non dando così chance promozione agli scaligeri.

SERIE B: È ufficiale l'adozione del VAR durante playoff e playout...

MULTA CONTESTATA
CASSANO, RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE
17/04/2019 16:35
Antonio Cassano è indagato a Genova per resistenza a pubblico ufficiale. La vicenda risale allo scorso anno quando l'ex attaccante, alla guida della sua auto, venne fermato da una pattuglia della polizia locale per eccesso di velocità a Nervi. Secondo l'accusa Cassano sarebbe sceso dall'auto e avrebbe insultato i vigili, strappando dalle mani di un agente che stava verbalizzando il libretto delle multe. A quel punto è scattata la denuncia.

Il procuratore aggiunto Francesco Pinto nei prossimi giorni invierà il decreto di citazione a giudizio. Il legale di Cassano, l'avvocato Pietro Bogliolo, ha già fatto opposizione contro la multa.

FONTE: TGGialloBlu.it


NEWS
17 aprile 2019 - 18:15
Serie B, ufficiale la Var ai playoff e playout
Sperimentazione in campionato nella prossima stagione

di Redazione Hellas1903

Mauro Balata, presidente della Lega Serie B, annuncia a gran voce l’arrivo della tecnologia in campo nel campionato cadetto. Queste le sue parole all’uscita dalla sede della Figc dove il Consiglio federale ha approvato all’unanimità l’utilizzo della Var: “Avremo la Var per tutti i playoff e per il playout di Serie B “. Si tratta di una svolta epocale per il campionato cadetto, che porta una maggiore credibilità e trasparenza nelle fasi clou del campionato.

Balata conclude: “Siamo molto soddisfatti anche se dobbiamo aspettare ancora l’autorizzazione del protocollo Ifab. È un motivo d’orgoglio per me, credo che siamo il primo campionato di seconda divisione nel mondo ad avere la tecnologia in campo. Inoltre, nella prossima stagione partirà un periodo di sperimentazione in campionato”.

FONTE: Hellas1903.it


NEWS
Ex gialloblù, Zuculini: “Verona esperienza unica. Non ero pronto per il calcio europeo”
Il classe 1993 campione del Sud America con il River ha parlato della sua esperienza poco fortunata nel calcio del vecchio continente

di Redazione aprile 14, 2019 - 12:45

Bruno Zuculini, centrocampista del River Plate ed ex Hellas Verona, ha parlato al portale argentino La Nacion. Queste alcune sue dichiarazioni:

LA CHIAMATA DEL RIVER PLATE. “Non me l’aspettavo. Ero all’Hellas Verona, con mio fratello ed è stata un’esperienza unica. Abbiamo lottato per non retrocedere, ma ci andava bene a entrambi. Mi hanno chiamato mentre eravamo in ritiro e mi hanno detto che Gallardo voleva parlarmi. Non sapevo cosa dirgli. È stato un bel momento e la decisione è stata un successo”.

EUROPA. “Non ero all’altezza. Non ero preparato mentalmente a giocare in Europa. La colpa era mia. Sono il mio primo critico e so che non si è vista la mia versione migliore. Ma, se lo guardo da un altro lato, è stato positivo. Non mi era mai successo di non giocare o di non essere convocato e ciò mi ha fatto crescere. Ho sbagliato, ho avuto degli infortuni ed era una mia responsabilità, ma è stato quando sono cresciuto e ho imparato di più. Non ero preparato. Ero molto giovane, avevo 20 anni, pensavo di aver fatto qualcosa qui e invece non avevo fatto nulla. Mi sono rilassato, non mi sono allenato al 100%, credevo che vivere in Europa potesse bastare. E ho sbagliato, è per questo che non è andata come speravo. Ho cercato di guardare il lato positivo nelle esperienze negative e adesso lo apprezzo: è come se fosse un vantaggio per me”.

FONTE: CalcioHellas.it


CALCIO
16 aprile 2019 - 8:30
Calcio Avellino – Franco Da Dalt: “Campionato in mano al Lanusei, non sono primi per caso. Vorrei avere un’opportunità in Serie C”
L’esterno dell’Avellino, ospite alla trasmissione Tifare Avellino è uno stile di vita, ha parlato del momento in casa biancoverde

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

[...]

Una piazza simile a quella di Avellino dove ho giocato? All’Hellas Verona. Una piazza che pretendeva, un tifo caldo, un pubblico appassionato, due piazze simili che mi hanno davvero colpito per la loro ambizione e la passione nel vivere il calcio.

[...]
Marco Costanza

FONTE: SportAvellino.it


SERIE A
Futuro Gollini: “Non esiste posto migliore di Bergamo”
Futuro Gollini, le parole del giovane portiere dell'Atalanta circa la sua futura permanenza alla corte della squadra bergamasca


14 Aprile, 2019 | Pasquale Barbato
Futuro Gollini, con il portiere dell’Atalanta, che durante un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha parlato della sua permanenza nella squadra bergamasca.

Futuro Gollini, le parole del giovane portiere dell’Atalanta
“Non mi piace parlare di situazioni extra-Atalanta, indossare questa maglia rappresenta una chance prestigiosa. Poi, come tanti, sogno di giocare in Nazionale e magari in una big, ma oggi non esiste un posto migliore di Bergamo“, ha dichiarato il portiere ex Manchester United e Hellas Verona

FONTE: TuttoCalcioNews.it


15 aprile 2019 - 23:30
Il Verona e l’ultimo biglietto per la A: come vincere i playoff (arrivandoci)
Salutata la promozione diretta, l’Hellas non ha ancora conquistato gli spareggi. Il ruolo di Matos

di Michele Tossani, @MicheleTossani

A cinque giornate dal termine del campionato, il destino del Verona sembra già deciso. A meno di clamorosi ribaltoni la squadra gialloblù dovrà vincere i playoff se vorrà accedere al prossimo campionato di Serie A.
In realtà, la partecipazione alla post-season non è ancora certa, dato che ad oggi il vantaggio dell’Hellas sul Perugia (la prima degli esclusi) è di soli tre punti. Tuttavia, proprio perché i playoff non sono ancora assicurati e dato che arrivarci da terza non è come farlo da ottava, è questo il momento di fare quadrato attorno a Fabio Grosso e ai suoi ragazzi.
C’è ancora la possibilità di conquistare la massima serie, panacea di ogni rimostranza. Nel malaugurato caso in cui la A non venisse ottenuta, si potranno muovere appunti alla gestione tecnica di una squadra che comunque, alla vigilia del campionato, era considerata fra le più attrezzate per raggiungere la promozione diretta.

Per affrontare al meglio il rush finale, Grosso avrà a disposizione anche Ryder Matos. Il ritorno del brasiliano consentirà al tecnico gialloblù di poter disporre di un esterno d’attacco in più, utile a far risalire il campo alla squadra in transizione ma anche adatto a tagliare centralmente per creare spazio per i movimenti ad allargarsi degli interni di centrocampo. Inoltre, Matos potrà far rifiatare Lee, apparso un po’ al di sotto dei suoi standard nelle ultime uscite. Una ulteriore alternativa sarebbe quella di schierarli entrambi, dirottando il coreano a sinistra.

Utilizzare una coppia di esterni veloci potrebbe aiutare non solo in contropiede, come già accennato, ma anche contribuire a velocizzare una manovra spesso troppo lenta e che ha fin qui finito per ingolfare la fase offensiva gialloblù.

Per migliorare il possesso il Verona dovrà però cercare di aumentare i ritmi del giro palla fin dalla fase di costruzione bassa. Vedremo se nelle ultime cinque giornate di stagione regolare si vedranno questi miglioramenti in una squadra che ha per ora faticato in situazione di attacco posizionale. In questo senso, la partita col Benevento, avversario ostico, potrebbe paradossalmente aiutare. I Sanniti infatti sono squadra che gioca e questo potrebbe consentire al Verona di avere degli spazi a disposizione da poter sfruttare una volta conquistata palla.

15 aprile 2019 - 00:19
Serie A, primi verdetti: Chievo in B, Frosinone quasi
Il Napoli vince per 3-1, la squadra di Di Carlo retrocede con sei turni d’anticipo

di Redazione Hellas1903

Giornata di verdetti per la Serie A.
Il Chievo perde per 3-1 in casa con il Napoli ed è matematicamente in B con sei turni d’anticipo.
Con il Bologna che conquista un punto a Firenze e sale a 31, il Frosinone, penultimo, vede ridursi le speranze di salvezza: sconfitta allo stadio Stirpe dal’Inter (3-1 il risultato a favore dei nerazzurri), la retrocessione per la squadra ciociara si avvicina.

FONTE: Hellas1903.it


BREVI
UFFICIALE - Chievo retrocesso in serie B: buon derby con l’Hellas
Squadra clivense condannata anche dalla matematica

14.04.2019 19:48 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter: @tuttonapoli
La sconfitta contro il Napoli decreta la matematica retrocessione del Chievo Verona. Con 11 punti in classifica (3 punti di penalizzazione decisi dalla Federazione ad inizio anno) i clivensi dicono addio al massimo campionato quando mancano ancora sei gare da giocare. Il prossimo anno la squadra di Campedelli potrà così riabbracciare l’Hellas Verona nel campionato cadetto. Buon Derby alle veronesi!

FONTE: TuttoNapoli.net


CHIEVO
Chievo, altro che lacrime: la retrocessione porta 25 milioni!
L'entità del premio paracadute rende meno amaro il ritorno in serie B dopo 11 anni


lunedì 15 aprile 2019 13:07
VERONA - Il gong suona a 6 giornate dalla fine, epilogo annunciato ma non per questo meno amaro: il Chievo torna in serie B nella stagione in cui festeggia i novant'anni di storia. Undici di fila tra i grandi del calcio, sommati ai sei del primo blocco – a inizio millennio – fanno 17: meglio non ricordarlo al presidente Campedelli, scaramantico com'è. L'inchiesta per le plusvalenze fittizie, tema tornato a galla settimana scorsa con tutte le conseguenze del caso, rammenta la genesi dei problemi. Quasi un peccato originale che, visto, così, ha solo rimandato di qualche mese la sentenza del campo.

PIOGGIA DI SOLDI - Di Carlo 10 anni fa aveva fatto il miracolo, prendendo il Chievo ultimo in classifica e strappandolo dalla B: illusione e basta, questa volta. Il verdetto arriva in un pomeriggio uggioso, però "frutterà" 25 milioni di euro che è l'entità del premio da paracadute per un Chievo che retrocede. Con le nuove norme, se il budget di 60 milioni non sarà assegnato per intero, quello che resta finisce sulla prossima stagione di serie B. Il Chievo e la solidità non sono stati due concetti di pari passo, ultimamente. Dall'addio di Giovanni Sartori, plenipotenziario del club, sono passati cinque anni: raccoglierne il testimone è stata la cosa più difficile. Basti pensare alla decisione di prendere Ventura come allenatore: un mese esatto, per poi sconfessare la scelta. Tutto da vedere se i senatori come Pellissier - 40 anni compiuti venerdì - e Sorrentino ripartiranno dalla B. Una promessa di fedeltà compiuta da Giaccherini, con altri 2 anni di contratto, nella settimana pre-Napoli.

FONTE: CorriereDelloSport.it

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