#VeronaVenezia in anteprima: Verso l'82esimo derby coi lagunari senza passionalità ed entusiasmo con una proprietà assente, un allenatore ripetitivo e prevedibile e un andazzo che sta lentamente svuotando l'anima scaligera... Occhio perché gli arancioneroverdi rischiano di aver ben altre motivazioni al Bentegodi

Pubblicato da Smarso venerdì 1 marzo 2019 20:02, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaVenezia +   -   =

11 partite alla fine, 33 punti potenziali che possono ribaltare completamente l'attuale classifica ma personalmente non posso che considerare fallimentare anche questa stagione dopo quella disastrosa del 2017-18: Il VERONA (questo VERONA) non mi appassiona più, di certo non mi entusiasma e dubito che possa suscitare in me sentimenti di gioia da qui alla fine del torneo foss'anche se da Domenica, come per magia, i ragazzi guidati da GROSSO vincessero tutte le partite.
Perchè? Perchè non posso prescindere da tutto quello che è quanto visto (e vissuto) fin qui
 - con una squadra senza gioco, senza identità e, quel che è peggio, senza carattere,
 - con un presidente assente e comunque incapace di fare il presidente (e gli errori di gestione appena ripetuti stanno li a dimostrarlo),
 - con un allenatore che continua a ripetere i soliti refrain prima e dopo le partite ma che ultimamente, forse finalmente percependo di essere noiosamente ripetitivo e prevedibile anche nelle parole oltre che nello spocchioso tiqui-taque che impone ai suoi giocatori, cerca di evitare pure la sala stampa (peraltro nemmeno così critica come dovrebbe essere) potendolo fare...
 - con un andazzo che sta lentamente svuotando l'anima scaligera data la mancanza di piani strategici di rilancio in tutte le direzioni sia per il presente che per il futuro

Sinceramente credo di averne abbastanza (almeno per questa annata) e quindi, scusandomi per lo sfogo introduttivo da amante disilluso, cercherò da qui alla fine di riportare solo l'essenziale.

Precedenti
Derby veneto col VENEZIA numero 82 negli annali, HELLAS ancora in vantaggio nelle vittorie che sono 31 a fronte di 25 pareggi e pari sconfitte ma gli ultimi 3 match contro i veneziani sono sempre finiti in patta.
Spostando però l'obiettivo sul Binti, i gialloblù hanno vinto 23 volte e pareggiato 13, perdendo solo in 5 occasioni (l'ultima in C1 2007-08).
L'ultima volta che il VERONA riuscì a battere l'Unione al Binti risale a più di 14 anni fa; era infatti il 3 Febbraio 2005 quando la rete di ADAILTON risultava decisiva contro i lagunari.
In parità l' ultimo derby giocato a Verona nel 2 a 2 del 3 Maggio 2009 quando non bastò la doppietta di Julien RANTIER.

La prossima sfida sarà affidata alle cure del signor Fabio Piscopo della sezione AIA di Imperia.

3 Maggio 2009: VERONA 2-2 VENEZIA

QUI VERONA
ZACCAGNI infortunato al retto femorale del quadricipite sinistro ne avrà almeno per 2 settimane, rientra EMPEREUR dalla squalifica, sulle condizioni di MARRONE, DANZI e DI CARMINE nulla trapela dal bunker di Peschiera e men che meno dagli scarni comunicati a proposito dell'ultimo allenamento (ma non credo sia pretattica quanto scarsa attitudine di chi, in seno alla società, dovrebbe essere pagato per informare meno superficialmente i tifosi/clienti).

Convocati
DI CARMINE recupera.

1. Silvestri, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 8. Gustafson, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 13. Traoré, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 18. Lucas, 21. Laribi, 23. Di Gaudio, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Faraoni-Bianchetti-Dawidowicz-Vitale; Gustafson-Colombatto-Laribi; Di Gaudio-Pazzini-Lee.


QUI VENEZIA
Mister ZENGA più che mai sulla graticola dopo le zero vittorie nelle ultime quattro gare, la sconfitta interna nell'ultimo turno contro il PERUGIA e la deficitaria classifica: Una sconfitta al Bentegodi potrebbe costare cara al Walter nazionale con il quale patròn TACOPINA potrebbe perdere definitivamente la pazienza.
I lagunari avranno due assenze pesanti nel reparto arretrato dati i forfait certi di DOMIZZI e MODOLO al centro della difesa: Probabile l'impiego di FORNASIER e COPPOLARO al momento favorito su CERNUTO.
Attenzione massima al centro dell'attacco arancioneroverde a BOCALON che già una volta fece piangere amare lacrime ai tifosi scaligeri.

Convocati
1 Facchin, 3 Bruscagin, 4 Fornasier, 5 Coppolaro, 7 Bentivoglio, 8 Suciu, 11 St Clair, 12 Vicario, 14 Pinato, 15 Zennaro, 16 Besea, 17 Mazan, 18 Segre, 20 Di Mariano, 21 Schiavone, 22 Lezzerini, 23 Lombardi, 25 Cernuto, 27 Zampano, 28 Citro, 30 Bocalon, 32 Vrioni

Probabile formazione
4-3-3 con Vicario; Zampano-Coppolaro-Fornasier-Mazan; Segre-Bentivoglio-Pinato; Lombardi-Bocalon-Di Mariano.

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DICONO +   -   =

Mister GROSSO «Il campionato cadetto è equilibrato e lo dimostra anche la vittoria di questo pomeriggio del Cittadella a Brescia. Chi recupero per domani? Empereur dopo la squalifica e Di Carmine. Se ci sara bisogno, Samuel ci potrà dare una mano. La contestazione dei tifosi? Ci hanno detto quello che pensano di questo periodo e come non sono contenti loro, non lo siamo nemmeno noi. Ma siamo ancora in corsa per fare qualcosa di bello. Possiamo dire la nostra in questo campionato, ne sono sempre più convinto – ha dichiarato Fabio Grosso alla vigilia di Hellas Verona-Venezia – Partita difficile contro il Venezia ed insieme alla mia squadra domani vogliamo ottenere la vittoria. La sconfitta di Lecce? Ha lasciato tanta amarezza. Che Bentegodi mi aspetto domani? Noi sappiamo quello che serve, spetta solo a noi mettere in campo le nostre qualità» HellasLive.it

Mister ZENGA «Credo che sia un momento in cui se ragioniamo solamente con la testa rischiamo di perdere certezze. Noi, invece, dobbiamo scendere in campo con coraggio, cuore e soprattutto anima, perché questo non è uno sport individuale. Quando indossi la maglia arancioneroverde stai giocando per un club glorioso, per dei tifosi, per una città intera e poi anche per te stesso. L'Hellas Verona non sta vivendo un buon periodo? Penso che guardare in casa degli altri non sia la strategia migliore. Noi in questo momento abbiamo dei problemi e dobbiamo solamente pensare a risolverli quanto prima. Ritengo comunque che i ragazzi abbiano capito la lezione e anzi sono convinto siano tutti certi di poter uscire da questo periodo negativo» VeneziaFC.it

Fabrizio CAMMARATA al Corriere di Verona«I risultati non sono quelli attesi, anche un pubblico appassionato soffre, avverte un senso di delusione. Sono però certo che presto non sarà più così: la gente di Verona ama alla follia la propria squadra. Basta un attimo per riaccendersi. In questo momento pensare di salire direttamente in A è una cosa azzardata, ma non ci si deve arrendere. Il campionato di B svolta sempre in primavera, da marzo in avanti anche le gerarchie che paiono più consolidate possono venire sconvolte. E comunque si va su anche passando per i playoff. L’Hellas non mollerà» Hellas1903.it

Marco Davide FARAONI a L'Arena «... È un periodo sfortunato però ripartire subito dalla gara col Venezia. Sarà determinante. Il mio ruolo? Resto terzino, gioco dove serve e dove mi mette il mister. Da mezz’ala tocchi più palloni, perché sei proprio nel mezzo del gioco. Mi piace molto. È difficile perché devi avere una bella padronanza di palla. Devo migliorare in questo. Però, grazie a questa posizione, sono andato anche vicino al gol a Lecce, che peccato. Sarebbe bastato avere la cattiveria vista con la Salernitana. Il Lecce era più cattivo di noi. Qualche episodio ci ha detto pure male ma non abbiamo messo in campo, assenze a parte, quella cattiveria, che metteremo con il Venezia. Ci sta è un campionato equilibrato. Il Palermo va a perdere a Crotone ed il Brescia a momenti ci lascia le penne a Padova. Qui l’ultima può battere la prima. Non sono d’accordo con quelli che dicono che è un torneo livellato verso il basso, casomai il contrario. Scetticismo tra i tifosi? Noi invece ci crediamo. Non vogliamo mancare di rispetto a nessuno ma battendo il Venezia ci rimetteremo in corsa senza problemi. Pensate al finale di Lecce, abbiamo anche rischiato di pareggiare. Se avessimo centrato le occasioni di metà secondo tempo, avremo senza dubbio riacciuffato il punteggio. Certo le partite si assottigliano sempre più ma questa squadra può vincerne due di seguito. I conti li facciamo alla fine. Dobbiamo avere una giusta tensione addosso, perché è adesso che dobbiamo fare tre o quattro partite alla grande. Ora si deve spingere per centrare l’obiettivo. La contestazione? Hanno ragione. Li abbiamo ascoltato in silenzio. Devo dire che sono stati anche abbastanza moderati. L’abbiamo apprezzato. Ci hanno ricordato ancora una volta che cosa significa indossare la maglia gialloblù. Tocca a noi far si che lo facciano anche col Venezia. Abbiamo dimostrato di saperci e lo faremo. Ne sono sicuro» HellasLive.it

Joe TACOPINA proprietario del VENEZIA dopo la brutta sconfitta interna col PERUGIA «Zenga è ancora il nostro allenatore, se è questo che volete sapere. Non credo che sia un problema del tecnico, ma credo che manchi carattere a questa squadra. I giocatori devono trovare al loro interno le soluzioni per risolvere quello che sta succedendo, anche rapidamente. Alla squadra mancano gli attributi. La fiducia per Zenga è infinita? No, non è infinita, per nessuno la fiducia è infinita. Ma Zenga è ancora il nostro allenatore perché in questo momento ho ancora fiducia in lui» Hellas1903.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Prime convocazioni per la nazionale sarda che giocherà il 19 Marzo a Nuoro contro una rappresentativa di calciatori stranieri militanti nei vari campionati dell'isola; CalcioHellas.it segnala che anche LARIBI, sardo per parte di madre, è stato chiamato ma rimane da vedere se il VERONA lo lascerà libero per un'amichevole di una nazionale nemmeno riconosciuta oppure obbligherà il calciatore a rimanere con i compagni gialloblù per tentare di risalire la china in classifica...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: GILARDINO nuovo allenatore dei dilettanti del REZZATO, per Alberto inizia una seconda vita nel calcio... Intanto Emil HALLFREDSSON da svincolato/infortunato ha firmato un contratto quadrimestrale con l'UDINESE. Nereo BONATO nuovo diesse della CREMONESE. Lo svincolato Andrea COCCO si accasa al PADOVA.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
PRIMA SQUADRA
I convocati per Hellas Verona – Venezia FC
02 Marzo 2019

Sono 22 i giocatori che prenderanno parte al derby contro l’Hellas, in programma domani sera alle ore 21.00 presso lo stadio Marcantonio Bentegodi.

Questa la lista completa:
1 Facchin
3 Bruscagin
4 Fornasier
5 Coppolaro
7 Bentivoglio
8 Suciu
11 St Clair
12 Vicario
14 Pinato
15 Zennaro
16 Besea
17 Mazan
18 Segre
20 Di Mariano
21 Schiavone
22 Lezzerini
23 Lombardi
25 Cernuto
27 Zampano
28 Citro
30 Bocalon
32 Vrioni

PRIMA SQUADRA
Zenga: “Giochiamo con il cuore per il club e i tifosi”
02 Marzo 2019

Il derby è ormai alle porte e il tecnico arancioneroverde ha parlato in conferenza stampa, fornendo gli ultimi aggiornamenti prima di un match tanto importante:
“Credo che sia un momento in cui se ragioniamo solamente con la testa rischiamo di perdere certezze. Noi, invece, dobbiamo scendere in campo con coraggio, cuore e soprattutto anima, perché questo non è uno sport individuale. Quando indossi la maglia arancioneroverde stai giocando per un club glorioso, per dei tifosi, per una città intera e poi anche per te stesso.”

Domani sera di fronte ci sarà un Hellas Verona che, al pari dei lagunari, non sta vivendo un buon periodo:
“Penso che guardare in casa degli altri non sia la strategia migliore. Noi in questo momento abbiamo dei problemi e dobbiamo solamente pensare a risolverli quanto prima. Ritengo comunque che i ragazzi abbiano capito la lezione e anzi sono convinto siano tutti certi di poter uscire da questo periodo negativo”.

PRIMA SQUADRA
Derby da Leggende: l’Hellas Verona presentato da Poggi e Soligo
01 Marzo 2019

Domenica sera, con calcio d’inizio alle 21, allo stadio Marcantonio Bentegodi andrà in scena una partita diversa dalle altre. Il ventisettesimo turno di Serie BKT, infatti, metterà di fronte Hellas Verona e Venezia FC, due delle quattro squadre venete iscritte al campionato cadetto.

Un derby sentito da entrambe le parti, una rivalità difficile da spiegare se non si ha provato in prima persona cosa voglia dire. Dunque chi meglio di alcune leggende arancioneroverdi per prepararci a questo delicato match?

Paolo Poggi, che in carriera di derby ne ha giocati eccome, sa che quello con l’Hellas Verona è diverso da tutti gli altri:
Si tratta di una partita certamente sentita da entrambe le parti, ma a differenza di quando giochiamo contro il Padova l’atmosfera è più distesa. Tra le tifoserie dei gialloblu e del Venezia FC, infatti, c’è molto rispetto e questo è evidente durante i novanta minuti: si gioca sempre in un clima di festa, dove alla rivalità territoriale si contrappone una reciproca stima.
Rispetto o meno, quello con l’Hellas Verona è pur sempre un derby e già all’andata, nell’1 a 1 giocato sotto il diluvio del Penzo, il calore del pubblico non è mancato, tra il tifo degli scaligeri e la spinta dei tifosi lagunari.

Domenica si giocherà al Bentegodi, impianto da quasi quarantamila posti e che probabilmente sarà in gran parte esaurito. Un’arma a doppio taglio per i padroni di casa, che potrebbero anche risentire della pressione data da un match tanto importante:
L’Hellas – prosegue Poggi – ha una curva molto rumorosa, che non fa mai mancare il proprio appoggio e che domenica sarà stracolma. In un momento così delicato però, è possibile che la squadra senta ancora più responsabilità e noi dobbiamo essere bravi a sfruttare questa eventualità. I ragazzi non devono farsi condizionare dall’ambiente che troveranno domenica sera. Il mio consiglio è uno: appena entrano in campo, guardino a sinistra, verso il settore ospiti. Lo troveranno carico di tifosi arancioneroverdi pronti a supportarli.

Difficile fare previsioni in una gara indecifrabile come un derby. Come giocarsela quindi?
In queste partite non esistono pronostici . Ricordo un 1 a 0 per noi al Penzo, con gol dell’ultimo arrivato Drascek, che scaricò in rete un bolide da fuori area. Quel Venezia FC – Hellas si giocava in Lega Pro e non partivamo certo come favoriti, ma poi vincemmo.

Credo che in questi scontri sia importante non dare peso al risultato. Non bisogna pensare a giocare per vincere o per prendersi un punto, perchè gare come questa si decidono con il cuore. Se scendi in campo con lo spirito giusto puoi ottenere qualunque cosa, se al contrario non ci metti tutto te stesso allora ti devi preoccupare.
Certo, difficile pensare che domenica le due squadre giochino senza alcun pensiero. Sia i veronesi che i Leoni non vivono un buon momento e sanno che un successo nel derby potrebbe far svoltare le rispettive stagioni. Due piazze importanti come quelle dell’Hellas e del Venezia FC non possono essere soddisfatte dell’andamento nell’ultimo periodo e si aspettano miglioramenti.

Evans Soligo, che in carriera ha vestito sia la maglia gialloblu che quella arancioneroverde, sa cosa vuol dire questo derby, soprattutto per ciò che può significare in ottica classifica:
E’ una partita molto sentita e forse quest’anno più che mai. L’Hellas vuole tornare a lottare per la promozione diretta, noi invece abbiamo bisogno di recuperare qualche posizione e allontanare la zona retrocessione. Entrambe le squadre vogliono i tre punti e ritengo che le tante assenza rendano ancora più difficile un pronostico.

Match di cartello, che anche se non rappresenta il derby per eccellenza vale comunque tanto per i tifosi.
Si tratta di una rivalità territoriale importante – prosegue Soligo – anche se non è la più sentita. Per noi la partita della vita è quella con il Padova, mentre i gialloblu hanno nel Vicenza il “nemico” numero uno. Però si è visto anche all’andata come nessuno dei due club voglia perdere questo scontro, perchè vincere ti dà comunque una carica incredibile, utile per affrontare il resto della stagione.

Sarà una bellissima partita in una splendida cornice. Ovviamente speriamo di vincere, sarebbe importantissimo.

FONTE: VeneziaFC.it


EDITORIALE
Fuoco di paglia
28.02.2019 17:00 di Enrico Brigi Twitter: @enrico_brigi
Le due vittorie consecutive, ottenute rispettivamente contro Spezia e Salernitana, avevano assopito la contestazione e alimentato una nuova ventata di ottimismo. A dire la verità, il successo contro i salentini qualche strascico lo aveva lasciato. La rete del solito Pazzini aveva regalato i tre punti ma la prestazione nel suo insieme non era stata così convincente. Una delle tante occasioni dove il risultato conta più di tutto il resto. La trasferta di Lecce si presentava, quindi, come la classica “prova del nove”. Si trattava di capire se dopo tanta attesa era arrivato il momento del tanto atteso “cambio di marcia”. Il timore di trovarsi davanti all’ennesimo fuoco di paglia era un sentimento altrettanto tangibile. Il match sul prato verde di "Via del Mare" era pronto a sgomberare il campo da ogni dubbio.

Il risultato finale, seppur striminzito nel punteggio, è lo specchio di una serata da dimenticare. In campo si è vista una squadra compassata, incapace di imporre il proprio ritmo, povera di idee e priva di un minimo di aggressività. Il Lecce, inutile negarlo, ha ampiamente meritato la vittoria. Per delineare attentamente i tratti salienti della sconfitta è giusto anche ricordare il corposo numero di assenze con le quali ha dovuto fare i conti Fabio Grosso. Un numero così alto che probabilmente oltre agli undici in campo c’era un’altra squadra schierata in infermeria. Un alibi, tuttavia, da considerare sino ad un certo punto. La formazione scesa in campo ha mostrato evidenti limiti sul piano della personalità, del carattere e della determinazione. Negli spogliatoi Fabio Grosso ha liquidato la contesa con un laconico «siamo stati condannati da due episodi». Una conclusione sulla quale sono in molti a non essere d’accordo. I gialloblù, poco incisivi sin dall’inizio, non sono riusciti ad imporsi e dopo la seconda rete si sono progressivamente disuniti, La rete allo scadere, ottenuta con la palese complicità del portiere avversario, è parsa quasi una fatalità. Anzi, un piccolo ringraziamento è dovuto al portiere gialloblù Silvestri senza il quale, probabilmente, il passivo avrebbe potuto essere anche più pesante.

L’andamento del Verona in questo campionato si conferma essere ancora il solito “un passo avanti e due indietro”. Qualcuno, e non saranno pochi, tornerà a chiedere l'esonero di Grosso ma arrivati a undici giornate dal termine la cosa pare niente di più che una semplice chimera. Pensare ad un cambio di allenatore, giunti a questo punto, sembra onestamente un’utopia. Pensare di raggiungere una della due posizioni che danno diritto alla promozione diretta, per quanto visto sino ad ora, se non è un’utopia poco ci manca. Molto più semplice e più razionale ragionare su una qualificazione ai play off. Un obiettivo decisamente “pericoloso”, pieno di insidie e trabocchetti d’ogni genere. Secondo Laribi, intervistato a fine gara e autore della rete della bandiera « la squadra non ha alcuna intenzione di mollare la presa, I conti li faremo solo a fine campionato ». C’è da credergli?

FONTE: TuttoHellasVerona.it


28 FEB 2019
MA QUANTO VALE IL VERONA SE SI PERDE L’ASSET PRINCIPALE?
Qual è l’asset principale del Verona? Il patrimonio giocatori, azzerato in questi ultimi anni? Il settore giovanile che naviga anonimo? Il centro sportivo che è una chimera da anni? Lo stadio che, semmai venisse costruito, non sarà di proprietà della società?

Non c’è dubbio che la principale ricchezza del Verona, l’unica che ha un peso, e che conta è ancora la passione dei propri tifosi. Se il Verona ha una valenza “politica”, se viene considerata dalle televisioni a pagamento, se conta ancora qualcosa, è perchè gli spalti del Bentegodi non si sono mai svuotati. Sono stati i tifosi a salvare il Verona. Senza quell’eccezionale trasporto, l’Hellas sarebbe già scomparso. Le trasferte oceaniche della serie C, la trasferta di Busto Arsizio per non crollare in C2, gli abbonamenti di massa dopo la retrocessione. Non ci sarebbe marchio senza quella gente. Il marchio del Verona non l’hanno certamente “costruito” i vari gestori della società (compresi alcuni mascalzoni…) ma solo ed esclusivamente la gente di Verona.

Per questo la china che ha preso il Verona di Setti, la freddezza fino alla disaffezione di queste giornate sta creando un danno irreparabile. Il Verona sta perdendo la passione della sua gente, sta perdendo il suo principale asset. Setti ha spento l’entusiasmo, la scelta di collaboratori inadeguati ha allontanato la città, gli abbonati sono crollati in questi anni, il Bentegodi è sempre più vuoto. “Prima il bilancio” è stato il motto che ha tolto i sogni ai tifosi, il resto lo sta facendo Grosso con una squadra che non riesce a emozionare.

Senza gente, senza passione, allora quanto vale il Verona? Settanta milioni di euro come dice Setti? Cosa acquisterebbe un eventuale acquirente se non il valore di quel marchio che, come è dimostrato, ha valore solo perché ha avuto un incredibile seguito? Il Verona senza tifosi vale zero.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
Nazionale sarda, convocato anche Laribi del Verona. Adesso…
Prime convocazioni del tecnico Mereu in vista dell’esordio in un test a Nuoro contro una selezione di giocatori stranieri nei campionati sardi

di Redazione febbraio 28, 2019 - 20:20

Dopo la presentazione della nuova Nazionale Sarda, avvenuta in un Teatro di Cagliari e la successiva maglia da gioco, è arrivato il momento delle prime convocazioni in vista di uno storico esordio, che avverrà il 19 marzo a Nuoro, contro una rappresentativa di giocatori stranieri, che milita nei vari campionati dell’isola. “Prima delle convocazioni – si legge in una nota stampa – La FINS Federatzione Isport Natzionale Sardu ha provveduto nei giorni scorsi a inviare alle società interessate la lettera di convocazione”.

Tra i nomi di spicco chiamati dal CT Mereu, ci sono il terzo portiere del Cagliari Aresti, e il titolare nel Lecce Vigorito. Nella lista, tra gli altri, anche Murru della Sampdoria, Pisano dell’Olbia, Laribi dell’Hellas Verona, i fratelli Mancosu, rispettivamente al Lecce e alla Virtus Entella, Burrai del Frosinone, Deiola e Doratiotto del Cagliari. Non compaiono invece nella lista dei convocati Sirigu e Barella, perché verosimilmente impegnati con la Nazionale Italiana. Nei prossimi giorni saranno comunicati tutti i dettagli della manifestazione.

Da segnalare che, ovviamente, i giocatori convocati saranno liberi di accettare o meno la convocazione ed è lecito aspettarsi che molti big declinino l’invito. Nell’elenco figura anche Laribi per le origini sarde della madre. Vedremo se Laribi (ed il Verona) accetterà la convocazione o meno.

I CONVOCATI
Portieri. Aresti Cagliari Vigorito Lecce, Ruzittu Arzachena, Lai Latte Dolce
Difensori. Pisano Olbia, Idda Cosenza, Caracciolo Cremonese, Murru Sampdoria, Borges Potenza, Del Fabro Cremonese, Moi Arzachena, Sirigu Porto Tolle, Pinna Olbia, Cabeccia Latte Dolce, Boi Castiadas, Congiu Lanusei, Varrucciu Budoni, Dametto Feralpisalò
Centrocampisti. Carrus Castiadas, Deiola Cagliari, Laribi Hellas Verona, Mancosu Marco Lecce, Pani Sliema Wanderers, Feola Bari, Guberti Robur Siena, Giorico Virtusvecomp Verona, Dettori Potenza, Nuvoli Arzachena, Porcheddu Arzachena, Muroni Olbia, Burrai Pordenone, Bombagi Pordenone, Bianco Torres, Masia Sandonà, Ladu Lanusei, Bianchi Latte Dolce, Demontis Lanusei, Doratiotto Cagliari

Attaccanti. Sau Sampdoria, Mancosu Matteo Virtus Entella, Acquafresca FC Sion, Ragatzu Olbia, Cocco Svincolato, Sanna Arzachena, Scotto Mantova 1911, Virdis Savona, Mesina Castiadas, Spanu Budoni, Sarritzu Torres, Palmas Latte Dolce

FONTE: CalcioHellas.it


Grosso: “Partita difficile contro il Venezia. Insieme alla mia squadra domani vogliamo ottenere la vittoria”

“Il campionato cadetto è equilibrato e lo dimostra anche la vittoria di questo pomeriggio del Cittadella a Brescia. Chi recupero per domani? Empereur dopo la squalifica e Di Carmine. Se ci sara bisogno, Samuel ci potrà dare una mano. La contestazione dei tifosi? Ci hanno detto quello che pensano di questo periodo e come non sono contenti loro, non lo siamo nemmeno noi. Ma siamo ancora in corsa per fare qualcosa di bello. Possiamo dire la nostra in questo campionato, ne sono sempre più convinto – ha dichiarato Fabio Grosso alla vigilia di Hellas Verona-Venezia – Partita difficile contro il Venezia ed insieme alla mia squadra domani vogliamo ottenere la vittoria. La sconfitta di Lecce? Ha lasciato tanta amarezza. Che Bentegodi mi aspetto domani? Noi sappiamo quello che serve, spetta solo a noi mettere in campo le nostre qualità”.

Faraoni: “Battendo il Venezia ci rimetteremo in corsa. La contestazione dei tifosi? Hanno ragione”
marzo 1, 2019

“Sto molto bene a Verona. L’anno prossimo sarò ancora gialloblù. Se mi vorranno è chiaro. È un peccato che ci siano tutte queste defezioni, molte tra l’altro in un unico settore. Mi dispiace per tutti i miei compagni. Tutte assenze importanti, anche se “Zac” proprio non ci voleva. Andava a mille. È un periodo sfortunato però ripartire subito dalla gara col Venezia. Sarà determinante. Il mio ruolo? Resto terzino, gioco dove serve e dove mi mette il mister. Da mezz’ala tocchi più palloni, perché sei proprio nel mezzo del gioco – ha dichiarato Faraoni a L’Arena – Mi piace molto. È difficile perché devi avere una bella padronanza di palla. La squadra di Liverani, ad esempio, aveva molti giocatori dentro il campo tecnici. Devo migliorare in questo. Però, grazie a questa posizione, sono andato anche vicino al gol a Lecce, che peccato. Sarebbe bastato avere la cattiveria vista con la Salernitana. Il Lecce era più cattivo di noi. Qualche episodio ci ha detto pure male ma non abbiamo messo in campo, assenze a parte, quella cattiveria, che metteremo con il Venezia. Ci sta è un campionato equilibrato. Il Palermo va a perdere a Crotone ed il Brescia a momenti ci lascia le penne a Padova. Qui l’ultima può battere la prima. Non sono d’accordo con quelli che dicono che è un torneo livellato verso il basso, casomai il contrario. Scetticismo tra i tifosi? Noi invece ci crediamo. Non vogliamo mancare di rispetto a nessuno ma battendo il Venezia ci rimetteremo in corsa senza problemi. Pensate al finale di Lecce, abbiamo anche rischiato di pareggiare. Se avessimo centrato le occasioni di metà secondo tempo, avremo senza dubbio riacciuffato il punteggio. Certo le partite si assottigliano sempre più ma questa squadra può vincerne due di seguito. I conti li facciamo alla fine. Dobbiamo avere una giusta tensione addosso, perché è adesso che dobbiamo fare tre o quattro partite alla grande. Ora si deve spingere per centrare l’obiettivo. La contestazione? Hanno ragione. Li abbiamo ascoltato in silenzio. Devo dire che sono stati anche abbastanza moderati. L’abbiamo apprezzato. Ci hanno ricordato ancora una volta che cosa significa indossare la maglia gialloblù. I tifosi sono una componente importante del calcio. Ci hanno chiesto di metterci il massimo impegno e la giusta cattiveria. Loro vogliono le stesse nostre cose. Adesso tocca a noi riprovarci. Con la Salernitana, quando hanno visto che cercavano di andare in gol, ci hanno spinto alla grande. Dal campo sentiamo tutto. Tocca a noi far si che lo facciano anche col Venezia. Abbiamo dimostrato di saperci e lo faremo. Ne sono sicuro”.

Mancano solo 11 partite al termine della stagione regolare
febbraio 27, 2019

Sono 33 i punti ancora a disposizione dell’Hellas Verona di Fabio Grosso negli ultimi 990’ del campionato cadetto. Gialloblù che dopo la settima giornata del girone di ritorno occupano la sesta posizione a quota 39 punti, con un ritardo di quattro lunghezze dalla promozione diretta. Sei le sfide in programma davanti al pubblico amico per gli scaligeri, cinque invece quelle da giocare in trasferta. Al Bentegodi si presenteranno, a partire da domenica sera, Venezia, Ascoli, Brescia, Benevento, Livorno e Foggia, mentre lontano da Verona, l’Hellas sarà di scena in casa di Perugia, Cremonese, Palermo, Pescara, Cittadella. Undici gare dove in ballo c’è non solo il futuro dell’Hellas Verona.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
02 marzo 2019 - 09:09
Cammarata: “Verona non arrenderti, la A è possibile”
L’ex attaccante: “Tifosi delusi? Basta un attimo per riaccendere la passione. La gente ama l’Hellas”

di Redazione Hellas1903

Fabrizio Cammarata, ex attaccante del Verona, 42 gol in gialloblù, ha segnato la prima rete da professionista in un derby con il Venezia, nel 1994.

Intervistato dal “Corriere di Verona” oggi in edicola, Cammarata commenta il momento dell’Hellas e dice: “I risultati non sono quelli attesi, anche un pubblico appassionato soffre, avverte un senso di delusione. Sono però certo che presto non sarà più così: la gente di Verona ama alla follia la propria squadra. Basta un attimo per riaccendersi“.

Aggiunge: “In questo momento pensare di salire direttamente in A è una cosa azzardata, ma non ci si deve arrendere. Il campionato di B svolta sempre in primavera, da marzo in avanti anche le gerarchie che paiono più consolidate possono venire sconvolte. E comunque si va su anche passando per i playoff. L’Hellas non mollerà”.

NEWS
28 febbraio 2019 - 11:45
Venezia, tornado Tacopina: “Squadra senza attributi, ma Zenga…”
Il presidente verso Verona: “Fiducia infinita nell’allenatore? Non lo è per nessuno”

di Redazione Hellas1903

Joe Tacopina, patron del Venezia, non le ha mandate a dire dopo la sconfitta con il Perugia, con la squadra che è scivolata ancora più in basso.

Queste le sue parole: “Zenga è ancora il nostro allenatore, se è questo che volete sapere. Non credo che sia un problema del tecnico, ma credo che manchi carattere a questa squadra. I giocatori devono trovare al loro interno le soluzioni per risolvere quello che sta succedendo, anche rapidamente”.

Poi: “Alla squadra mancano gli attributi. La fiducia per Zenga è infinita? No, non è infinita, per nessuno la fiducia è infinita. Ma Zenga è ancora il nostro allenatore perché in questo momento ho ancora fiducia in lui”.

VISTO DA NOI
28 febbraio 2019 - 11:09
Squadra che non si diverte non vince
Laribi ha parlato di un Verona senza spensieratezza. A Lecce il solito ritornello. E ora?

di Lorenzo Fabiano, @lollofab

«Ci è mancata la spensieratezza» ha detto Karim Laribi subito dopo la sconfitta di Lecce. Sì avete capito bene. La spensieratezza ci è mancata. Basiti, a noi mancano invece le parole. Mah…Pensavamo sinceramente ad altro, magari a qualcosa di stampo decisamente più materialista meno filosofico. Sapete…cose tipo ritmo, corsa, attributi. Insomma quelle robe lì. Sottoponiamo la nostra incredulità a un amico: «Siamo alle categorie dello spirito» chiosa. Ecco, siamo a posto.

Il Verona di Lecce è un piatto già servito in abbondanza quest’anno: molle come lo squacquerone, è finito nella piada. Ci era piaciuto a La Spezia, a dispetto del risultato non ci aveva affatto convinto con la Salernitana. Ma si sa del resto come le vittorie siano la migliore delle tute mimetiche. La seratataccia di Via Del Mare ha offerto la solita solfa di passaggi e passaggini, un bolero che a differenza di quello di Ravel mai cresce e mai si eleva. Ciò che ne scaturisce sono la noia del durante e la frustrazione del dopo.

Quelli di Liverani sembravano undici doberman lasciati senza polpette per una settimana. Non appena li hanno liberati dalle gabbie, ci hanno azzannati. E così le polpette siamo stati noi. Ormai il Verona supponente e presuntuoso lo affronti così: ti chiudi e ti accorci, lo lasci specchiare nel narcisismo delle sue trame barocche, poi lo aggredisci, lo prendi a morsi e ceffoni, lo stendi e te lo pappi. Un boccone dopo l’altro. Il teorema della stagione è più o meno così. A onor del vero, questo era anche il filo conduttore che ha accompagnato lo scorso anno l’avventura di Fabio Grosso sulla panchina del Bari. Un’analogia che non sa di casuale coincidenza e sulla quale varrebbe la pena riflettere. L’allenatore del Verona si è giustificato snocciolando la solita filastrocca e asserendo come la sconfitta sia maturata da due episodi. Oddio, tutto su può dire a questo mondo, ma liquidare la faccenda su due episodi, ci riconduce dritti dritti alla mancanza di spensieratezza di Karim Laribi.

FONTE: Hellas1903.it


VERONA-VENEZIA, I PRECEDENTI IN B
Adailton decise l'ultimo derby in B col Venezia
01/03/2019 21:51
Grande tradizione in Serie B per il derby veneto tra Verona e Venezia, in riva all’Adige. La sfida si è giocata ben 29 volte ed il bilancio vede in vantaggio l’Hellas con 16 successi, 8 pareggi e 5 vittorie arancioneroverdi. Il primo match è stato disputato nel Campionato 1929/30 (8 giugno 1930) e a cogliere la vittoria sono stati gli scaligeri: 3-1 per effetto delle reti firmate da Biagini, Patuzzi e Dalfini. Nel 1930/31 e nel 1931/32, quando il Venezia assunse il nome di Serenissima, il Verona riuscì a rifilargli per 2 volte di fila un sonoro 5-0 (15 febbraio 1931 e 5 giugno 1932). Ancora vittorie gialloblù per 2-0 nei tornei cadetti 1932/33 e 1933/34. Nel 1934/35 la Serenissima, ricambiò il nome in Venezia e l’Hellas il 10 febbraio 1935 lo travolse 4-0: Patuzzi, Grolli (doppietta) e Bernardi, i marcatori. La prima “ics” fra le due formazioni si registrò il 3 aprile 1938 e l’incontro terminò a reti bianche. Combattuto il derby del 1948/49 (5 dicembre 1948) in cui il Verona vinse 3-2 (doppietta di Conti e gol di Lodi). La prima volta invece che il Venezia riuscì ad espugnare il campo veronese, risale al 1958/59 (19/10/1958): 1-2. Per i gialloblù segnò il grande Osvaldo Bagnoli. La stagione successiva (1959/60 – 01/11/1959), altra vittoria veneziana per 1-2. Terzo successo arancioneroverde nel 1963/64: 0-1 (15 dicembre 1963). Nuovo successo scaligero nel 1964/65 (27/09/1964) 1-0 con il gol di Maschietto. Il 1967/68 è stato l’anno in cui il Venezia espugnò il campo veronese per la quarta volta: 0-1. Dopo una pausa di 26 anni, le due squadre si riaffrontarono in Serie B negli anni ’90. Il derby del 1992/93 terminò 1-1, mentre quello del 1993/94 2-0 per il Verona, con entrambe le reti siglate da Pippo Inzaghi. Nel Campionato 1995/96 i gialloblù s’imposero 2-1 (gol di De Vitis su rigore e di Cammarata). Nel 1997/98 (21 marzo 1998), quinto e ultimo successo veneziano: 0-1. Poi solo vittorie veronesi per 3 stagioni di fila (2002/03, 2003/04, 2004/05) tutte per 1-0. Il 21 febbraio 2003 l’Hellas vinse grazie ad un gol di Max Vieri; il 6 gennaio 2004, il successo porta la firma di Cossu; infine il 3 febbraio 2005, a decidere il derby è stato un gol di Adailton.

Anche nel computo delle marcature realizzate, Verona in vantaggio 47 a 20.

Domenica 3 marzo alle ore 21, le due compagini incroceranno i guantoni per la 30^ volta in Serie B. Dopo lo stop di Lecce, l’Hellas ha necessariamente l’obbligo di rilanciarsi. I punti in classifica sono 39 e quelli che lo distanziano dalla A diretta sono 4 (Benevento a 43). Per quanto riguarda il Venezia, un solo punto nelle ultime 4 giornate (sconfitta a Benevento, pari casalingo col Lecce e k.o. con Livorno e Perugia). Dopo la “cura” somministrata dal nuovo tecnico Walter Zenga, che sembrava aver dato i suoi effetti positivi, ora i veneziani sono nuovamente invischiati nella lotta per non retrocedere.

VERONA-VENEZIA, I PRECEDENTI IN SERIE B

PARTITE GIOCATE: 29

VITTORIE VERONA: 16

PAREGGI: 8

VITTORIE VENEZIA: 5

GOL FATTI VERONA: 47

GOL FATTI VENEZIA 20

ANDREA FAEDDA

IL PROSSIMO MATCH
VENEZIA IN CRISI OCCASIONE VERONA
28/02/2019 10:37
Crisi profonda per il Venezia che ha perso 3-2 nel posticipo con il Perugia. La squadra di Zenga (zero vittorie nelle ultime quattro) arriva al Bentegodi con molta tensione e con Zenga che potrebbe anche saltare. L'occasione giusta per la squadra di Grosso per tornare alla vittoria dopo la sconfitta con il Lecce. Sarà in grado questo Verona di battere il Venezia?

FONTE: TGGialloBlu.it


#VERONAVENEZIA I CONVOCATI
03/MARZO/2019 - 12:20
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #VeronaVenezia, 27a giornata della Serie BKT 2018/19.

#VERONAVENEZIA

I CONVOCATI

1. Silvestri
3. Vitale
4. Henderson
5. Faraoni
8. Gustafson
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
13. Traoré
14. Colombatto
15. Balkovec
16. Lee
18. Lucas
21. Laribi
23. Di Gaudio
26. Berardi
27. Dawidowicz
28. Tupta
29. Almici
30. Bianchetti
33. Empereur

#VERONAVENEZIA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI LE CURIOSITÀ SULLA SFIDA
02/MARZO/2019 - 19:00
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Venezia, 27a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma domenica 3 marzo (ore 21) allo stadio 'Bentegodi'.

PRECEDENTI - I precedenti vedono il Verona in leggero vantaggio nel derby veneto contro il Venezia: 22 vittorie a 20. Completano il bilancio 17 pareggi, tra i quali l'1-1 dell'andata allo stadio 'Penzo'

2005 - Il Verona torna a giocare in casa contro il Venezia in Serie B dopo ben 14 anni: l'ultimo confronto nel 2005, quando i gialloblù vinsero per 1-0

BENTEGODI - Tra le mura amiche l'Hellas Verona ha la più lunga imbattibilità di questo campionato (8 gare) dopo quella del Brescia (12 gare)

PALLE INATTIVE - L'avversario di giornata, il Venezia, ha segnato il 52% delle sue reti in campionato su palla inattiva. Un fondamentale molto sfruttato dagli uomini di Zenga

486 - Da quando è arrivato in gialloblù, Davide Faraoni ha giocato tutte le 7 gare disputate, arrivando a giocare 486 palloni, più di chiunque altro nello stesso periodo

GROSSO: «VENEZIA? DIFFICILE, MA VOGLIAMO TORNARE A VINCERE. PRESSIONI PARTE DEL GIOCO, STIMOLO PER FARE SEMPRE MEGLIO»
02/MARZO/2019 - 18:45
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate in vista di Hellas Verona-Venezia, 27a giornata della Serie BKT 2018/19.

«La situazione del Verona in classifica alla vigilia del Venezia? Si sta dimostrando un campionato equilibrato in cui tutte le squadre alternano risultati positivi ad altri negativi, chi è in grado di avere più continuità riesce a recuperare più posizioni ed è quello il nostro obiettivo. Vogliamo continuare a fare quello che abbiamo fatto prima della partita di Lecce. In questo momento ci sono cinque squadre che ci precedono e che, quindi, hanno fatto meglio di noi, ma abbiamo ancora il tempo di raggiungerle e provare a superarle. Dobbiamo stringere i denti perché abbiamo tanti interpreti bravi che non sono a disposizione, ma ne abbiamo altri che possono mettere in mostra le loro qualità, dunque abbiamo tutte le capacità per dire la nostra in questo campionato equilibrato. La situazione degli indisponibili? Questa settimana c'è stato poco tempo per recuperare i giocatori infortunati, torna Empereur che ha scontato il turno di squalifica e stringe i denti Di Carmine che, anche se negli ultimi giorni non si è allenato con noi, viene comunque con la squadra e vedremo se ci sarà la possibilità di averlo a disposizione se ci dovesse essere l'esigenza di utilizzarlo. Come detto prima in ottica formazione non abbiamo grandissima scelta visto i tanti indisponibili, ma sicuramente quelli che potranno giocare saranno in grado di offrire una prova di livello, proverò a scegliere quelli che potranno fare la partita migliore sotto l'aspetto fisico e mentale. Crescenzi? Alessandro ha un problema particolare, un infortunio dovuto a un pestone forte sul malleolo che gli ha procurato un danno importante. Piano piano deve riprendere, ma finché non va via il dolore non può avere contrasti e questo nel calcio è inevitabile. Speriamo di riaverlo il prima possibile insieme a tutti gli altri, purtroppo siamo sfortunati perché abbiamo avuto tantissimi infortuni dovuti a dei traumi. I tifosi dopo l'ultima sconfitta? Come noi hanno affrontato un viaggio lungo per venire a Lecce e, come noi, avrebbero voluto un risultato diverso. Siamo i primi a non essere contenti di come è andata, dunque proveremo già dalla partita di domani a riprendere il cammino intrapreso nelle due gare precedenti. Come vivo la sfida? Sento la pressione come l'ho sempre sentita e come spero di sentirla sempre, è ciò che mi deve accompagnare per poter esprimere al meglio le nostre qualità. Questa partita non è diversa, rimane una gara difficile in cui io e i ragazzi vogliamo ottenere una vittoria».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
01/MARZO/2019 - 16:30
Peschiera - Venerdì di allenamento per l'Hellas Verona, che nella giornata odierna ha svolto lavoro in palestra, esercitazioni tattiche per reparti e di squadra. In chiusura, la partitella finale.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
28/FEBBRAIO/2019 - 18:15
Peschiera - Proseguono gli allenamenti dei gialloblù verso la gara contro il Venezia. Nella seduta odierna, dopo il riscadalmento, la squadra si è dedicata ai torelli, alle esercitazioni tecniche e tattiche e alla partitella conclusiva.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
27/FEBBRAIO/2019 - 16:45
Peschiera - Il Verona ha ripreso subito gli allenamenti dopo la trasferta di Lecce. Nella seduta odierna la squadra si è divisa in due gruppi: lavoro di scarico sul campo e in palestra per chi è sceso in campo ieri sera; mentre gli altri hanno svolto torelli, circuiti tecnici e lavoro atletico. Lavoro differenziato per Samuel Di Carmine, terapie per Andrea Danzi. Domani proseguiranno le sedute in vista della gara di domenica contro il Venezia.

Mattia Zaccagni, a causa del fastidio al quadricipite sinistro, è stato sottoposto a esami diagnostici che hanno evidenziato una lesione di grado moderato al retto femorale.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: GILARDINO nuovo allenatore dei dilettanti del REZZATO, per Alberto inizia una seconda vita nel calcio... Intanto Emil HALLFREDSSON da svincolato/infortunato ha firmato un contratto quadrimestrale con l'UDINESE. Nereo BONATO nuovo diesse della CREMONESE. Lo svincolato Andrea COCCO si accasa al PADOVA.
UFFICIALE - Calciomercato Udinese, torna Hallfredsson: contratto fino al 30 giugno
IL CENTROCAMPISTA ERA SVINCOLATO DOPO L'ESPERIENZA AL FROSINONE

Redazione Fantagazzetta | 01/03/2019 13:10 1'
Hallfredsson (Getty)

L'Udinese ha tesserato l'islandese Emil Hallfredsson fino al 30 giugno 2019. I bianconeri hanno offerto un nuovo contratto al centrocampista islandese che, nella prima parte di stagione, ha giocato con la maglia del Frosinone, prima di rescindere lo scorso 22 gennaio. Per Hallfredsson, che in Italia ha giocato anche con Reggina e Verona, è un ritorno a Udine, dove tra il 2016 e il 2018 ha collezionato 58 apparizioni in campionato.

Questo il commento del ds bianconero Daniele Pradè al sito ufficiale del club friulano: "Emil è un guerriero, lo sanno bene i tifosi dell’Udinese che l’hanno visto lasciare tutto in campo nei suoi anni qui, lo sanno bene tutte le persone che hanno avuto la fortuna di condividere con lui la vita di spogliatoio e di vedere il grande professionista che è. E quando un calciatore come lui si deve riprendere da una ferita lo fa tra amici, lo fa con il sostegno di una famiglia sportiva che gli vuole bene. Per questo siamo contenti che Emil stia recuperando dal suo infortunio al ginocchio qui con noi, seguito dal nostro staff medico e atletico. Una persona come lui porta un contributo incredibile in un ambiente, la sua ultima avventura è stata sfortunata ma sapeva che a Udine avrebbe trovato braccia aperte pronte ad accoglierlo in questo momento. Per questo il guerriero ferito lascerà presto il posto al guerriero perfettamente guarito che conosciamo, per questo lo accogliamo di nuovo in bianconero con la sua positività, la sua grinta e la sua energia. Forza Emil!"

FONTE: FantaGazzetta.com


NEWS
BONATO NUOVO DIRETTORE SPORTIVO
28 FEBBRAIO, 2019
L’U.S. Cremonese comunica di aver affidato l’incarico di direttore sportivo della società a Nereo Bonato. Originario di San Giovanni Lupatoto (Verona), Bonato ha iniziato la carriera di direttore sportivo alla fine degli anni Novanta a Brescello. Durante il suo percorso ha vissuto significative esperienze in Serie A e Serie B con Sassuolo, Modena, Hellas Verona e Udinese.
Il nuovo responsabile dell’area sportiva sarà presentato alla stampa domani, venerdì 1 marzo, alle ore 11.30 nella sala conferenze del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”.
Nel dare il benvenuto in grigiorosso al neo direttore sportivo, proprietà e società augurano buon lavoro.

FONTE: USCremonese.it


Ex gialloblù, Gilardino nuovo allenatore del Rezzato
marzo 1, 2019

Inizia ufficialmente la seconda vita calcistica dell’ex attaccante dell’Hellas Verona, Alberto Gilardino. Il campione del mondo 2006 è stato promosso allenatore del Rezzato, squadra che milita in Serie D. Farà il suo debutto in panchina il 3 marzo, quando affronterà l’Olginatese. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport a partire dalla prossima partita di campionato contro l’Olginatese Gilardino assumerà il ruolo di allenatore al posto del tecnico attuale, Prina, che invece diventerà direttore tecnico. Al momento nel girone B della Serie D il Rezzato si trova al quinto posto in classifica, a 17 distanze dalla vetta.

FONTE: HellasLive.it


Andrea Cocco è un giocatore del Calcio Padova

Il Calcio Padova informa che nel pomeriggio di oggi è stato perfezionato l’accordo che legherà il giocatore Andrea Cocco alla Società Biancoscudata. L’attaccante, classe 1986, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2019, con opzione di rinnovo per la stagione 2019/2020.

Andrea Cocco nasce a Cagliari l’8 aprile 1986, ed è un attaccante di 182 cm per 75 kg.

Cresce calcisticamente nella Primavera del Cagliari. Esordisce in Serie A il 21 dicembre 2005 in Parma-Cagliari (1-0), collezionando in quella stessa stagione 5 presenze. Segna la sua prima rete con il Cagliari nel dicembre 2005 in Coppa Italia contro la Sampdoria, la seconda ancora in Coppa Italia, in Verona-Cagliari (1-2). La sua prima rete in serie A arriva nel campionato 2006-2007, in Udinese-Cagliari del 17 dicembre 2006. Per consentirgli di giocare, il Cagliari lo cede in prestito semestrale al Venezia durante il mercato di gennaio 2007, nelle cui file realizza due reti in 9 presenze. Fa ritorno alla base nell’agosto del 2007 per poi essere ceduto in prestito alla Pistoiese; realizza una sola rete in 11 presenze causa alcuni infortuni. Torna al Cagliari per essere ceduto in comproprietà al Rovigo in Lega Pro Seconda Divisione, realizzando 4 gol in 21 partite. Nel 2009 passa all’Alghero, sempre in seconda divisione, dove realizza 15 reti in 29 presenze; il Cagliari lo riscatta e riporta alla base, per poi cederlo in comproprietà all’AlbinoLeffe, in Serie B, nell’affare che porta in Sardegna i giocatori Gabriele Perico e Simon Laner. Durante la stagione scende in campo 28 volte realizzando 5 reti. L’AlbinoLeffe successivamente cede la sua metà del cartellino alla società sarda, ottenendo che il giocatore militi nelle sue file anche durante la stagione 2011/2012 in prestito annuale. L’attaccante sardo realizza 12 gol in 31 presenze in Serie B, tra cui le doppiette contro Modena, e Padova. Nell’estate 2012 passa con la formula della compartecipazione al Verona: un infortunio muscolare ne pregiudica l’andamento nei primi mesi, debutta in campionato il seguente 14 ottobre nella partita vinta (2-0) contro il Grosseto, andando a segno la prima volta in campionato con la maglia gialloblu nella partita pareggiata 3-3 contro il Crotone, mentre il 27 novembre va a segno nella partita di Coppa Italia vinta per 2-1 contro il Palermo. Nell’agosto 2013, si trasferisce in prestito con diritto di riscatto alla Reggina, nell’anno del suo centenario: segna il suo primo gol in maglia amaranto nel secondo tempo della partita contro la Virtus Lanciano (1-1). Il 29 gennaio 2014 si trasferisce in prestito al Beira Mar, formazione portoghese militante nella seconda divisione dove realizza 4 reti in 12 presenze. Al termine della stagione il Verona lo riscatta definitivamente dall’Albinoleffe. L’8 agosto 2014 viene acquistato a titolo definitivo dal Vicenza Calcio, con un contratto biennale. Il 7 febbraio 2015 realizza una tripletta nella partita vinta per 3-1 in casa contro il Perugia. Conclude la sua prima stagione in biancorosso segnando 19 reti e guadagnando il titolo di capocannoniere della Serie B 2014-15 insieme ad Andrea Catellani (Spezia) e Pablo Granoche (Modena), mentre i biancorossi si qualificano per i playoff perdendo in semifinale contro il Pescara (andata 1-0, ritorno 2-2 con un gol proprio di Cocco all’81°). Il 31 agosto seguente si trasferisce proprio al Pescara, sempre in Serie B, scegliendo di indossare la maglia numero 19. L’attaccante sardo segna il suo primo gol il 16 gennaio 2016, nella vittoria interna 2-1 sul Livorno. Nell’aagosto 2016 viene ufficializzato il trasferimento in prestito con diritto di riscatto al Frosinone dove realizza 1 rete in 9 gare, prima del passaggio a gennaio in prestito secco al Cesena. Con i romagnoli sigla 5 reti in 18 gare, ma rimane infortuna a maggio durante una gara contro il Novara. Nell’estate 2017 torna al Pescara, ma trova poco spazio nel campionato cadetto 2017/2018. Nella stagione 2018/2019 realizza 2 gol in 8 presenze, sempre in Serie B a Pescara, svincolandosi nella sessione di calcio mercato invernale.

FONTE: PadovaCalcio.it

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