HELLAS VERONA 0-2 LECCE: Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di GROSSO che sbattono contro una squadra corta e quadrata che gioca a memoria attorno a MANCOSU. Gialloblù anche sfortunati nel primo tempo ma nel secondo gli ospiti raddoppiano e vincono con merito contro gli scaligeri che si disuniscono e non ragionano: Batosta che preoccupa non poco!

Pubblicato da Smarso venerdì 5 ottobre 2018 23:59, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaLecce +   -   =

RECAP
Altra piccola rivoluzione attivata da mister GROSSO nell'HELLAS di stasera con ben tre esordi dal primo minuto in questo campionato, si tratta di EGUELFI che a sinistra prenderà il posto di BALKOVEC (con CRESCENZI che continuerà a giocare a destra in difesa), EMPEREUR davanti a SILVESTRI a far coppia con MARRONE con la 'strana' esclusione di CARACCIOLO e infine LEE come esterno sinistro al posto di LARIBI che tornerà sulla posizione di mezzala sinistra.
Capitan PAZZINI torna dal primo minuto al centro dell'attacco con MATOS che lo supporterà a destra mentre in cabina di regia tocca ancora a DAWIDOWICZ (parte in panca anche HENDERSON).
Conferma del 4-3-1-2 per mister LIVERANI che rispetto, alle previsioni della vigilia, inserisce VENUTI e BOVO in difesa ma soprattutto deve rinunciare alla fantasia di FALCO (che non è nemmeno in panchina) sulla trequarti dove giocherà il talentuoso MANCOSU.
Il deludente PETTINARI di questo inizio stagione partirà ancora dalla panchina, sarà infatti LA MANTIA il partner del capocannoniere del campionato PALOMBI.

Prima della gara premiato con una targa il Team Manager Sandro MAZZOLA, LECCE miglior attacco della cadetteria in trasferta, come da previsioni tifosi in massa da Lecce: Al Bentegodi presenti 1254 sostenitori ospiti!

Si parte sotto una pioggia leggera al Binti agli ordini del signor Luca Massimi della sezione AIA di Termoli.

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VERONA ARREMBANTE LECCE CHE SI SALVA
I gialloblù partono in tromba nonostante il pressing alto dei pugliesi, al 4° COLOMBATTO su calcio d'angolo la mette sul primo palo dove MARRONE incorna alto.
Risponde il LECCE con SCAVONE che al 7° dai 25 metri la mette a lato.
Occasionissima per il VERONA al 14°: MATOS in percussione sul corridoio destro rientra e mette in mezzo per LARIBI che arriva a centro area in velocità e prova a piazzarla a colpo sicuro ma è purtroppo bravissimo VIGORITO a deviarla fuori!
Un minuto più tardi è ancora LARIBI, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, a provarci dal vertice sinistro ma riesce a trovare solo l'esterno della rete sul primo palo.
Altra occasione per l'HELLAS al 20°: EMPEREUR verticalizza all'improvviso per PAZZINI che non aggancia ma la palla viene buona per LARIBI che s'inserisce perfettamente ma in area tira facendo la barba al palo!

CRESCONO I GIALLOROSSI CHE PUNGONO IN RIPARTENZA
Il VERONA è in controllo e per metà abbondante del primo tempo non corre mai rischi dietro ma il LECCE non demorde ed è sempre pronto a ripartire.
Al 28° MARRONE perde palla in uscita dall'area sul pressing di TABANELLI che però arriva con troppa veemenza in area e cicca la conclusione sul più bello, SILVESTRI blocca a terra senza patemi.
Risponde subito il VERONA con CRESCENZI che da destra cerca PAZZINI appostato a centro area, il capitano sponda per COLOMBATTO che purtroppo non inquadra lo specchio...
Occasionissima ospite al 34° con MANCOSU che inventa un liftato improvviso da sinistra sul secondo palo dove TABANELLI è colpevolmente dimenticato dalla retroguardia gialloblù ma il suo colpo di testa è fortunatamente bloccato dal grande intervento d'istinto di SILVESTRI.

LECCE AVANTI SUL CONSUETO REGALINO DELLA DIFESA SCALIGERA
MATOS ko al 39° esce in barella toccandosi l'inguine sinistro, al suo posto entra CISSÉ.
Sul finire del primo tempo il LECCE sorprende i gialloblù: MANCOSU dal vertice sinistro supera con un po' di fortuna CRESCENZI e la mette col telecomando sul palo lontano dove LA MANTIA sfugge facilmente a EGUELFI e insacca liberamente!

VERONA PRECIPITOSO
EGUELFI cerca il jolly dalla distanza in apertura di primo tempo: Palla in Curva Nord...
Un minuto più tardi LEE ci prova dal vertice destro: VIGORITO si accartoccia e para.
...Al 51° è LARIBI a forzare con palla che vola alta sopra la traversa: Il VERONA è scollato e confuso, la lettura di GROSSO vede ZACCAGNI al posto di LEE con LARIBI che sale a fare l'esterno di destra e il neoentrato che si mette nella consueta posizione di mezzala.
ZACCAGNI entra in area di prepotenza dal corridoio destro e la tocca a PAZZINI il cui tiro è deviato sul fondo dopo un'ora di gioco.

MANCOSU RADDOPPIA
Prodezza balistica del trequartista ospite al 68°: MANCOSU riceve palla da destra sulla trequarti offensiva e decide di affondare blandamente seguito da ZACCAGNI che non lo affronta e temporeggia, giunto al limite il centrocampista cagliaritano vede SILVESTRI forse un po' troppo fuori dai pali e lo castiga con un terra-aria che non lascia scampo!

INUTILE FORCING FINALE DELL'HELLAS
Il VERONA non demorde e con CRESCENZI, poco più di un minuto dopo, è già dall'altra parte a scaldare le mani a VIGORITO dal vertice destro: Il portiere ospite si salva anche stavolta! Sul successivo calcio d'angolo è DAWIDOWICZ ad incornare ma alza troppo la mira.
Il LECCE è corto è ben messo in campo, non è certo il VERONA che si sta vedendo ora a poter creare grattacapi agli avversari!
Ripartenza fulminea di PALOMBI all'81° col VERONA sbilanciatissimo in avanti dopo l'ingresso di RAGUSA e l'uscita di EGUELFI: L'attaccante di scuola LAZIO supera in velocità MARRONE ma a tu per tu con SILVESTRI non ha più la lucidità per essere pericolo e il portiere scaligero riesce a salvarsi deviando a lato.
Due minuti dopo è ancora DAWIDOWICZ a cercare di bucare VIGORITO di testa ma la sua mira è come la precedente...
Sul calcio d'angolo di COLOMBATTO ZACCAGNI insacca di testa ma l'arbitro aveva già fermato l'azione.
Dopo quattro minuti di recupero il signor Massimi cala il sipario: Seconda sconfitta di fila per l'HELLAS.



IMPRESSIONI
Numerosi gli episodi sfavorevoli ai colori gialloblù, qualcuno di essi è anche piuttosto sospetto ma non ci si può attaccare a quelli per spiegare la sconfitta di oggi: Il VERONA nel primo tempo è stato all'altezza e forse con un pizzico di fortuna in più poteva anche passare ma il LECCE non ha certo demeritato, si è difeso con ordine ed è rimasto concentrato e in agguato a sfruttare quanto i gialloblù hanno concesso (e su quel gol di LA MANTIA qcora una volta la fase difensiva ha lasciato parecchio a desiderare).
Nel secondo tempo poi l'HELLAS ha deluso: Gli uomini di GROSSO si sono disuniti non reagendo da squadra alla difficoltà della gara, naturale la conseguente confusione ed il raddoppio ospite con ZACCAGNI e SILVESTRI spettatori non paganti.
KO che personalmente mi preoccupa perchè non vedo il carattere e la tigna che una squadra che punta a conquistare la promozione dovrebbe avere... La qualità dell'organico non si discute ma forse anche stasera è mancata quella garra e quella determinazione che in cadetteria fanno spesso la differenza.
Le scelte del mister? Anche quelle perplimono non poco: CARACCIOLO lasciato in panca per presunte condizioni fisiche problematiche, EGUELFI, LEE e lo stesso CISSÉ buttati dentro un po' a casaccio, ZACCAGNI e HENDERSON ignorati per non parlare della cattiveria agonistica di CALVANO che GROSSO non vede e che forse oggi come non mai sarebbe stata utile... Grosse nubi sembrano addensarsi all'orizzonte scaligero


GrossoCrescenzi

VOTI

  • SILVESTRI Il primo intervento di rilievo del portiere è al 34° sul colpo di testa ravvicinato di TABANELLI, l'ultimo all'81° quando riesce a chiudere lo specchio a PALOMBI, nel mezzo il gol di MANCOSU sul quale Marco mi sembra colpevolmente lontano dai pali... Voto 6
  • CRESCENZI Solita gara generosa del terzino di scuola ROMA che corre dal primo al 94esimo minuto ma sul primo vantaggio ospite non è impeccabile nella chiusura su MANCOSU che lo dribbla e serve a LA MANTIA l'assist vincente, voto 5,5
  • EMPEREUR Gara d'esordio sicuramente sufficiente per il centrale brasiliano che al 20esimo si produce in una verticalizzazione che meritava miglior sorte... Tra i meno colpevoli: Voto 6
  • MARRONE Grave errore sull uscita dall'area al 28esimo, mentre sul finire di gara si fa irridere in velocità da PALOMBI... Non da sempre l'impressione di essere sul pezzo, voto 5,5
  • EGUELFI Bravo e fortunato MANCOSU su CRESCENZI ma è probabilmente di EGUELFI la maggiore responsabilità sul gol subito perchè il terzino si strattona con l'avversario e poi finisce a terra perdendo nettamente il duello fisico... Non vedo particolari colpe dell'avversario se non quella di essere più furbo del nostro: Voto 5 nonostante una buona spinta sulla mancina (gli da il cambio al 74° RAGUSA: Altra gara incolore per l'esterno d'attacco ex SASSUOLO in questo per lui sicuramente deludente inizio di stagione, voto 5,5)
  • COLOMBATTO Meno dentro la partita del solito, ogni tanto da l'impressione di perdersi sul centrosinistra, 'corona' anche oggi una prestazione non esaltante con l'ennesimo giallo... Brutta partita la sua: Voto 5,5
  • DAWIDOWICZ All'inizio non sbaglia un colpo ma col passare dei minuti la sua consueta lentezza condiziona in negativo il giro palla del VERONA rendendolo lento e imprevedibile: Voto 5
  • LARIBI Oggi è il più pericoloso al tiro e cerca il gol con insistenza ma, come con la SALERNITANA, il dio del calcio non ritiene si sbatta abbastanza per premiarlo con un golletto anche di rimpallo... Verranno tempi migliori anche per il buon Karim (o almeno sperasi): Voto 6,5
  • MATOS Un paio di cambi di passo dei suoi ed una palla soffiata all'11esimo a CALDERONI, poi deve bbandonare causa infortunio all'inguine: Speriamo non sia nulla di grave perchè il VERONA attuale non può prescindere dal miglio esterno d'attacco in rosa per tecnica e condizione: Voto 6 (gli da il cambio al 39° CISSÉ che anche oggi non trova il bandolo... Eppure GROSSO si ostina a buttarlo dentro sicuro che prima o poi il guineno uscira dal guscio: Speriamo abbia ragione lui, per ora Karamoko è lento, non corre e fondamentalmente non fornisce nessun apporto! Voto 4,5)
  • PAZZINI Un po' in ombra quest'oggi... A volte, come novello Don Chisciotte, sembra prendersela coi mulini a vento... Non che i compagni lo favoriscano con giocate strepitose ma anche lui può e deve fare di meglio: Voto 5,5
  • LEE Il trottolino sudcoreano parte con lo spirito giusto entrando in tutte le azioni sporche e pungendo gli avversari come una zanzara impazzita ma col passare dei minuti si perde nelle pieghe della partita finchè GROSSO non decide di toglierlo: Voto 5 (gli da il cambio al 56° ZACCAGNI: Il buon Mattia ha un ottimo impatto sulla gara con quel fallo conquistato pochi secondi doo il suo ingresso e quella percussione prepotente al 60° ma perchè lascia tirare MANCOSU senza nemmeno provare a dargli fastidio? Grosso errore come abbiamo visto... Voto 5,5)
  • GROSSO Il suo VERONA è già alla seconda sconfitta di fila ma se quella di Salerno può essere considerata particolarmente sfortunata, quella di oggi non può non preoccupare perchè dimostra al campionato come affrontare i gialloblù. Le scelte iniziali possono starci, insistere con CISSÉ a tutt'oggi no, voto 5
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DICONO +   -   =

Mister GROSSO «La gara? Tante occasioni, un ottimo primo tempo e nonostante questo usciamo dal campo a mani vuote. Abbiamo fatto degli errori, subendo dei contropiedi, bisognava leggere meglio delle situazioni che ci avrebbero permesso quantomeno di chiudere in parità il primo tempo. Da salvare c'è il fatto di non essere mai usciti dalla gara e le tante occasioni create: guardiamo avanti per fare sempre meglio. Matos? Giocatore importante, si è fatto male in uno degli episodi dubbi della gara, ne abbiamo visti tanti oggi, purtroppo. Lavoreremo per migliorare, c'è tanto su cui riflettere, abbiamo perso qualche pallone di troppo. Dobbiamo crescere molto nella mentalità e nella freddezza in zona gol, sicuramente avremmo meritato qualcosa di diverso per le tante occasioni create. Le insidie del campionato sono tante, ripartiamo dal nostro primo tempo provando a migliorare nelle cose che non hanno funzionato» HellasVerona.it

Mister LIVERANI tecnico del LECCE «Abbiamo giocato questa partita con grande voglia e grande intensità. Il Verona ci ha creato dei problemi nel primo tempo. Non riuscivamo a chiudere il passaggio tra le linee. Dopo ci siamo riusciti costringendoli ad allungare l’azione. Dopo il secondo gol potevamo chiuderla ma non ci siamo riusciti. Loro hanno avuto un po’ di occasioni, ma il nostro portiere è stato bravo» Hellas1903.it

Alessandro CRESCENZI «La sconfitta con il Lecce? La prestazione c'è stata e abbiamo creato tante occasioni, ma potevamo sicuramente fare meglio sia in fase offensiva che difensiva. Analizzeremo in settimana gli errori commessi per capire dove abbiamo sbagliato. Abbiamo cercato di fare gol fino all'ultimo secondo, ma purtroppo non ci siamo riusciti nonostante le occasioni create, dobbiamo essere più concreti. Usciamo da questa partita con zero punti ma consapevoli che questa squadra c'è. Verso Venezia? Avremo il tempo per analizzare questa gara e per lavorare molto sul campo, ma siamo fiduciosi perché siamo un gruppo unito, di qualità e non molliamo mai, per questo cercheremo di fare meglio le prossime partite e portare i tre punti a casa» HellasVerona.it

Marco MANCOSU mattatore della serata parla a Dazn «Tutto bello, una bella vittoria davanti a tanti tifosi. Già 4 gol? Beh, magari mio fratello Matteo mi ha insegnato qualcosa. Noi sorpresa del campionato? Troppo presto per dirlo. Siamo un gruppo coeso e vogliamo fare bene. Ci divertiamo anche se Liverani è un martello, molto esigente» TuttoMercatoWeb.com



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Il Pescara vola in testa, rabbia Salernitana
La squadra di Pillon batte il Benevento e supera il Verona. Continua l'ascesa del Foggia.

Cambio della guardia in testa alla Serie B. Il Pescara approfitta della sconfitta interna del Verona contro il Lecce nell’anticipo della settima giornata, piega di misura il Benevento e vola al comando.

Scatta quindi la crisi per le due retrocesse dalla A, indicate alla vigilia come le favorite per la promozione diretta. La classifica è invece cortissima e per fortuna di chi sta davanti che il Foggia partiva penalizzato: la squadra di Grassadonia centra contro l’Ascoli la quarta vittoria in stagione e, senza l’handicap degli otto punti, sarebbe al terzo posto insieme al Lecce.

Pescara unica imbattuta insieme alla Cremonese, che si salva contro la Salernitana tra le proteste dei granata per un rigore non concesso allo scadere.

Domenica i posticipi Brescia-Padova, Livorno-Spezia e Palermo-Crotone.

Risultati partite sabato pomeriggio 7/a giornata Serie B
Carpi-Cosenza 1-1
47’ Pasciuti (Ca); 89’ Baez (Cs)

Cremonese-Salernitana 0-0

Foggia-Ascoli 3-2
5’ Brosco (A); 10’ Deli (F); 14’ Galano (F); 29’ Ganz (A); 72’ Gerbo (F)

Perugia-Venezia 1-0
53’ Melchiorri (P)

Pescara-Benevento 2-1
37’ Mancuso (P); 51’ Viola (B); 53’ Machin (P)

Classifica: Pescara 15; Hellas Verona 13; Lecce 12; Cremonese 11; Benevento, Cittadella, Salernitana 10; Spezia 9; Palermo, Perugia 8; Brescia, Crotone 7; Ascoli, Padova 6; Carpi 5; Foggia (-8), Venezia, Cosenza 4; Livorno 2

SPORTAL.IT | 06-10-2018 20:05

FONTE: Sport.Virgilio.it


Verona-Lecce: Falco in tribuna. Perchè?
Da La Redazione - @ 12:47 pm, 7 ottobre 2018

Filippo Falco, regolarmente convocato per la vittoriosa trasferta di Verona, non appariva neanche in panchina. In molti ci hanno chiesto le reali motivazioni della presenza del giocatore in tribuna, poco convinti della scelta operata dall’allenatore.

In realtà Falco ha avvertito un problema al quadricipite e gli esami strumentali hanno rilevato una piccola contrattura. Di comune accordo tra staff tecnico e quello medico si è deciso di non rischiarlo a scopo precauzionale ed ecco spiegata la sua presenza sugli spalti al Bentegodi.

Certamente l’exploit di Mancosu ha reso la scelta di Liverani molto più leggera in questo momento del campionato e Falco ha la possibilità, grazie anche alla sosta prevista, di poter recuperare e tornare ad essere un’altra freccia nella faretra del tecnico.

FONTE: PianetaLecce.it


Serie B, Verona: la crisi di Pazzini preoccupa. Altro turno favorevole per gli scaligeri?
Pubblicato il 06 Ott 2018 - 12:06 autore: Giacomo Luigi Uccheddu
Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Una settimana fa il Verona aveva mantenuto la testa del campionato di B nonostante la sconfitta di Salerno, lo aveva fatto ringraziando sentitamente il Foggia per la sorprendente vittoria al Vigorito contro il Benevento, e il Padova che quando il match sembrava concluso aveva rimontato il Pescara sul punteggio di 2-2. Gli scaligeri però nella serata di ieri sono incappati nel secondo ko di fila peraltro senza segnare nemmeno una rete, una sconfitta che lascia l’amaro in bocca forse ancor più di quella subita una settimana fa allo Stadio Arechi non fosse altro che nel pomeriggio si disputerà allo Stadio Adriatico il big match tra Pescara e Benevento ed un pari in questa sfida unita a un successo del Verona avrebbe potuto far volare la squadra di Grosso che invece ora si ritrova a dover tifare a tutti gli effetti per un pari.

I tifosi possono toccare ferro, i precedenti non aiutano
Due sconfitte consecutive e senza segnare nemmeno un gol, un qualcosa che i tifosi gialloblu avevano quasi dimenticato. Il Verona è al suo 54^ torneo cadetto ma se l’ultima volta la doppia sconfitta fu indolore considerata la promozione finale nella stagione 2012-13, nel complesso in sole 5 circostanze su 32 gli scaligeri sono riusciti a ottenere la promozione in Serie A dopo aver subito due sconfitte senza riuscire a segnare; in due occasioni c’era stata addirittura la retrocessione nel terzo campionato italiano.

Cercasi Pazzini disperatamente
Che l’ex attaccante tra le altre di Inter e Milan non avesse iniziato bene lo si era capito dai numeri: cinque partite disputate con tre gol segnati di cui due dal dischetto e tutti contro il Carpi nel successo interno per 4-1. Un gol ogni 85′ per l’attaccante toscano che nei precedenti campionati cadetti disputati con le maglie di Atalanta e lo stesso Verona mai era partito tanto male. A Grosso il compito di rivitalizzarlo, a Pazzini il compito di riportare subito in A il Verona e mettere a tacere quei fischi uditi ieri contro il Lecce.

FONTE: News.SuperScommesse.it


Brutto scivolone dell'Hellas Verona al Bentegodi con il Lecce
06/10/2018 00:55 - by Gaudio_Pedalino
Non si riscatta l’Hellas Verona che, dopo Salerno, subisce un’ulteriore sanguinosa sconfitta, al Bentegodi, con il Lecce. Grosso stupisce apportando numerose variazioni alla formazione che, immeritatamente, aveva perso all’Arechi. Perdurando l’assenza di Almici, Crescenzi trasloca ancora una volta a destra con il debutto, dal primo minuto, di Eguelfi, a sinistra, con Marrone che tiene a battesimo Empereur, per Caracciolo non al meglio della condizione. Colombatto e Dawidowicz, davanti alla difesa, Matos, Laribi e Lee alle spalle di Pazzini. Quindi cinque novità rispetto alla formazione iniziale della scorsa giornata. I gialloblù partono subito forte e, soprattutto sulla fascia destra, creano ripetuti pericoli alla squadra di Liverani. Già al quarto minuto, dopo due angoli consecutivi, Marrone di testa mette alto. Il Lecce aspetta e parte con rapidi contropiedi e, per fermare uno di questi, Lee è costretto al fallo tattico e al conseguente giallo. Al quarto d’ora Matos, che sta imperversando sulla sua fascia, porge una palla d’oro a Laribi ma il tiro è deviato miracolosamente dal portiere. Passano pochi minuti e, sempre Laribi, con un rigore in movimento, sfiora il palo. Prima della mezzora è Colombatto, sempre servito da Matos a non inquadrare la porta. Subito dopo anche Eguelfi finisce sul taccuino dell’arbitro per un intervento falloso nel cerchio di centrocampo e, proprio nella stessa zona, c’è l’episodio che condizionerà la partita. Matos scatta in contropiede e, proprio poco oltre la linea di metà campo, viene a contatto con un avversario. Per il modestissimo arbitro tutto regolare ma Ryder rimane a terra ed è costretto a uscire in barella. A bordo campo si rialza fa qualche passo quindi prende, fra gli applausi, la via degli spogliatoi, al suo posto entra Cissé. L’Hellas fa fatica a riorganizzarsi e, in pieno recupero capitola. Mancosu approfitta di una scivolata di Crescenzi per traversare, in area Eguelfi è trattenuto vistosamente, e La Mantia sbuca alle spalle di tutti e insacca. Anche in quest’occasione per l’ineffabile Massimi tutto regolare. Si va quindi al riposo sotto di una rete, con due ammoniti, con sette angoli a tre a favore, mentre il Lecce può rallegrarsi del risultato e del fatto che la tattica del fallo quasi sistematico non è presa nella giusta considerazione dal direttore di gara. La ripresa vede i gialloblù spingersi in avanti, anche se con minor vigore, mentre i salentini sono arroccati in difesa, anche con dieci uomini dietro la palla, ma prontissimi a ripartire con velocissimi contropiedi. Grosso richiama Lee per Zaccagni. Poco prima del venticinquesimo il Lecce raddoppia. Mancosu arriva poco fuori l’area di rigore e scaglia un missile terra aria che s’insacca alle spalle dell’incolpevole Silvestri. Immediata replica scaligera e il portiere ospite diventa Superman per deviare una botta di Crescenzi. Alla mezzora terza sostituzione fuori Eguelfi, che dopo uno splendido primo tempo è calato notevolmente, per Ragusa. L’Hellas adesso attacca con la forza della disperazione ma, la poca precisone, il trans-agonistico del portiere e alcuni episodi molto dubbi nell’area salentina non modificano il risultato pesante numericamente ma non del tutto meritato. Adesso la sosta permetterà a Grosso di riordinare le idee e valutare le condizioni di Matos certamente l’uomo in più di questa squadra che ha un bisogno enorme del suo gioco e della sua capacità di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica.

FONTE: RadioRCS.it


Hellas Verona-Lecce 0-2. Largo ai sogni d'alta quota e ora i giallorossi studiano da grandi
È un Lecce che fa sognare. Un uno a due micidiale al Bentegodi e seconda vittoria esterna consecutiva. La Mantia e Mancosu spingono i giallorossi ai piani alti della classifica. Domenica riposo e poi big match contro il Palermo.

Scritto da Antonio Donno Creato: 06 Ottobre 2018
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Ebbene sì, diciamola tutta. Questo é un Lecce che fa sognare, un Lecce che con lo 0-2 a domicilio al Bentegodi ha dato un segnale chiaro e forte al campionato. Mister Liverani, nella rituale conferenza stampa della vigilia, aveva espresso propositi positivi per questa trasferta, contro una compagine definita dai più una corazzata. E ha avuto ragione. I suoi ragazzi hanno sfoderato una prestazione da squadra matura, capace di difendersi e soffrire nella prima frazione, grazie anche ad un Vigorito formato super, non rinunciando a ficcanti azioni di contropiede, per poi colpire proprio nel finale, grazie ad una caparbia azione di Mancosu che trova il piedino di La Mantia, abile a smarcarsi dal proprio avversario. La ripresa, sin da subito, vede i gialloblù di casa provare a cambiare ritmo alla gara, nella speranza di recuperare quanto prima lo svantaggio. Ma i salentini si rintanano nella propria metà campo, serrano le fila tra i reparti, pronti a ripartire quando si presenta l’occasione. E l’occasione per chiudere la gara la pesca dal cilindro Mancosu con un gran sinistro dal limite dell’area, che mette il suggello alla vittoria del Lecce e ad una sua prestazione davvero da applausi. Il Verona prova a riaprire i giochi, ma deve pagare dazio ad un Vigorito davvero impeccabile tra i pali. Termina tra gli abbracci e la corsa sotto lo spicchio di curva occupata dai circa 1500 sostenitori giallorossi, ai quali il Lecce ha regalato una serata bellissima. E proprio dal Bentegodi, dove nel lontano 2012 i giallorossi avevano salutato mestamente la serie A, con gli impagabili tifosi al seguito che, nonostante la retrocessione, continuarono ad applaudire la squadra, proprio da Verona il Lecce prova a ripartire alla rincorsa di un sogno. L’esame Verona é stato superato a pieni voti, ed ora la truppa di Liverani comincia a guardare tutti dall’alto in basso. Il campionato la prossima settimana si ferma per dare spazio agli impegni della nazionale. Alla ripresa c’è un Lecce-Palermo che comincia ad assomigliare ad una sfida per il vertice, contro un’altra corazzata del campionato. Le premesse per assistere ad un grande spettacolo ci sono tutte, ed il Via del Mare è pronto a mettersi l’abito della festa per quello che sarà un vero e proprio esame di laurea per i ragazzi di mister Liverani. Sognare è bello, e soprattutto non costa nulla. Il Lecce sta cominciando a prenderci gusto, i suoi tifosi anche. Il campo darà ragione o meno: intanto godiamoci questo momento magico, la strada sino a fine maggio é ancora lunga. Ma il Lecce c’è, eccome se non c’é.

FONTE: PortaLecce.it


Sport
Il Lecce stupisce ancora e sbanca il Bentegodi. Tripudio per 1500 tifosi
Con gol di La Mantia e Mancosu, il migliore in campo, i giallorossi vincono in casa della capolista Verona e si proiettano nella parte più alta della classifica. Vigorito autore di parate provvidenziali

Gabriele De Giorgi 05 ottobre 2018 22:01

LECCE – Strepitosa vittoria del Lecce al Bentegodi contro l’Hellas Verona, superato per 2 a 0 con reti di La Mantia e Mancosu. Alla vigilia mister Liverani aveva definito la sua una squadra matura e la prestazione in terra veneta lo ha confermato. Tre punti pesanti per i giallorossi che regalano una serata bellissima ai circa mille e cinquecento tifosi al seguito: la squadra salentina sale a quota 12, nei quarteri alti della classifica ad una sola lunghezza proprio dai gialloblu giunti a questa partita con le credenziali della capolista.

Nel primo tempo l’Hellas detta i ritmi, sfiora in due circostanze il vantaggio con Laribi – strepitosa la parata di Vigorito al 14’ - e sviluppa una buona manovra. Il Lecce, dopo un buon inizio, accusa la personalità e la qualità degli scaligeri, ma resta compatto e non perde la testa rimediando a qualche errore di troppo e riproponendosi quando può. I salentini vanno vicinissimi al vantaggio con un colpo di testa di Tabanelli al 34’ su cross di Mancosu che si ripete al 46’ mettendo La Mantia, bravo a sbarazzarsi del diretto avversario sul secondo palo, nella condizione di spingere il pallone in rete.

Nella ripresa i padroni di casa provano a pigiare sull’acceleratore con Colombatto più presente nella manovra rispetto alla prima frazione. Il Lecce si rintana tutto nella sua metà campo, tiene stretti i reparti e quando riparte fa capire che può fare molto male: alcune volte ci sono errori nelle scelte, altre il gioco riesce come al 68’ quando Mancosu insacca con un tiro di sinistro che si infila sotto il sette e che Silvestri a stento vede.

L’Hellas macina molto, mette pressione ma non capitalizza il possesso come dovrebbe: al 69’ però Vigorito si supera di nuovo deviando un tiro di Crescenzi la cui traiettoria era stata involontariamente corretta da un avversario. Il risultato potrebbe essere ancora più netto, ma Palombi, dopo un bel dribbling in velocità, calcia a colpo sicuro trovando il piede destro dell’estremo scaligero. Con Armellino per Scavone e Pettinari per La Mantia l’allenatore del Lecce inserisce forze fresche per reggere al forcing finale, portato con grande generosità ma foriero solo di un paio di mischie forsennate.

Dopo la pausa di campionato al Via del Mare sarà di scena il Palermo per un altro atteso big match.

Il tabellino di Hellas Verona-Lecce 0 a 2
VERONA (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Empereur, Marrone, Eguelfi (74’ Ragusa); Lee (55’ Zaccagni), Colombatto, Dawidowicz; Matos (40’ Cissè), Pazzini (cap.), Laribi. A disposizione: Ferrari, Tozzo, Caracciolo, Henderson, Gustafsson, Di Carmine, Balkovec, Calvano, Kumbulla. Allenatore: Grosso

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Bovo, Meccariello, Calderoni; Tabanelli (88’ Fiamozzi), Petriccione, Scavone (84’ Armellino); Mancosu (cap.); La Mantia (84’ Pettinari), Palombi. A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev. Allenatore: Liverani

Marcatori: 46’ La Mantia, 68’ Mancosu

Ammoniti: 11’ Lee, 29’ Eguelfi, 53’ Scavone, 64’ Petriccione, 81' Palombi, 86’ Colombatto, 93' Meccariello
Arbitro: Massimi di Terni; assistenti: Muto di Torre Annunziata e Margani di Latina; quarto ufficiale: Ros di Pordenone

FONTE: LeccePrima


È una notte magica al “Bentegodi”: il Lecce si impone sulla capolista Verona. La Mantia e Mancosu firmano il successo giallorosso
Postato da: adminil: 06 ottobre, 2018

LECCE- È un Lecce strepitoso quello che si impone al “Bentegodi”, in casa dell’Hellas Verona capolista, con un secco 0-2. I giallorossi dimostrano mentalità da grande squadra, riuscendo a contenere gli avversari (miglior attacco del campionato), soffrendo nei momenti più difficili del match e al contempo a produrre una gran mole di gioco che ha portato alla realizzazione di due gol bellissimi e decisivi, entrambi con protagonista un Mancosu in formato XXL. I ragazzi di Liverani conquistano in trasferta tre punti pesantissimi che li proiettano direttamente al secondo posto in classifica, ad un solo punto proprio dall’undici di Grosso.

Il Verona parte bene e conduce i ritmi dell’incontro per oltre trenta minuti durante la prima frazione di gioco. I gialloblù creano tanto ma concretizzano poco. E nel primo minuto di recupero il Lecce passa: Mancosu è una furia, elude la marcatura di Crescenzi e scodella sul secondo palo per La Mantia, il centravanti ex Entella insacca la sfera (a porta vuota) per il vantaggio dei giallorossi, dopo un bel movimento volto ad eludere la

Sorveglianza dei difensori padroni di casa.

Nella Seconda parte di gara si riprende con una minore intensità di gioco rispetto al primo tempo da parte del Verona. Da un’azione manovrata sulla trequarti al minuto 68 porta la palla sul mancino Mancosu, che fulmina Silvestri con un tiro potente sotto l’incrocio dei pali: il Lecce batte 2-0 la prima della classe, il Verona, e torna nel Salento con una vittoria importantissima.

Il campionato di B riposa settimana prossima, il Lecce tornerà in campo ospitando il Palermo domenica 21 al “Via del Mare”.

TABELLINO: VERONA-LECCE 0-2
Hellas Verona (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Empereur, Marrone, Eguelfi (dal 74’ st Ragusa); Laribi, Colombatto, Dawidowicz; Matos (dal 39’ pt Cissè), Pazzini, Lee (dal 55’ st Zaccagni). Allenatore: Fabio Grosso.

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Bovo, Meccariello, Calderoni; Tabanelli (dall’87’ st Fiamozzi), Petriccione, Scavone (dall’84’ st Armellino); Mancosu; Palombi, La Mantia (dall’84’ st Pettinari). Allenatore: Fabio Liverani.

Marcatori: La Mantia 46’, Mancosu al 68’ Ammoniti: 11’ pt Lee, Scavone 53’ st, Petriccione 64’ st, 76′ st Palombi.

Note: minuti di recupero 2′ pt e 4′ st.
Stadio: Marc’Antonio Bentegodi.
Arbitro: Luca Massimi della sezione di Termoli

Oronzo Cristian Guarino

FONTE: IlPaeseNuovo.it


Serie B: il Lecce batte 2-0 il Verona al Bentegodi
Seconda sconfitta consecutiva per la capolista, che si arrende ai gol di La Mantia (46') e Mancosu (68'): pugliesi al secondo posto

Il Verona si ferma ancora dopo il ko di Salerno, questa volta in casa contro il Lecce. Nel primo tempo gli scaligeri hanno fallito almeno tre grosse occasioni da rete, e proprio nel recupero è arrivato il vantaggio leccese con La Mantia (46'), ben servito da Mancosu. Nel secondo tempo i salentini riescono a non farsi schiacciare, e proprio il capitano al 68' firma il raddoppio con un gran sinistro all'incrocio dai venti metri.

Nell'anticipo della settima giornata di serie B, la capolista Verona cerca il riscatto dopo la sconfitta di Salerno contro un Lecce che ha perso solo ad Ascoli. I salentini partono pressando alto, gli scaligeri cercano molto la profondità verso le punte. Al 4' un colpo di testa di Marrone, da angolo, finisce di pochissimo alto. La squadra di Liverani è tutt'altro che rinunciataria, e non pensa soltanto a difendersi. Ma al 14' è il Verona a sfiorare il gol con Laribi: cross da destra di Matos, l'attaccante impatta bene ma Vigorito è miracoloso nell'intervento. Al 20' altra palla gol sempre per Laribi: un assist non controllato da Pazzini diventa buono per il tunisino, che scappa verso Vigorito ma calcia a lato di destro. Al 28' Colombatto conclude da ottima posizione ma la palla finisce ancora fuori. I veneti aumentano i giri, i pugliesi vanno in affanno, ma al 34' deve intervenire miracolosamente Silvestri per sbarrare la strada al colpo di testa di Tabanelli, ben pescato in area da Mancosu. Ed al 1' di recupero arriva vantaggio del Lecce: Mancosu fugge via a Crescenzi sulla sinistra e mette un pallone al centro che chiede solo di essere spinto in rete, e La Mantia non si fa pregare.

Nel secondo tempo il Verona avanza decisamente il baricentro ma pecca di precisione, e il Lecce riparte appena può senza schiacciarsi troppo all'indietro. Al 68' ci pensa il capitano dei salentini Mancosu, migliore in campo, a raddoppiare: gran sinistro dai 20 metri all'incrocio, Silvestri non può arrivarci. È il quarto gol per l'ex Cagliari in questo campionato. E dopo un minuto altro miracolo di Vigorito, che alza sulla traversa una conclusione di Crescenzi, resa insidiosa da una deviazione. Nel finale il Verona attacca con disperazione, il Lecce con Palombi all'81' sfiora il 3-0 poi Vigorito è ancora bravo su Laribi. Ma è troppo tardi: finisce con il Lecce in trionfo.

FONTE: Sportmediaset.Mediaset.it


LECCE
Il Lecce dà lezioni di trasferta: in 1400 al Bentegodi, ma l'accoglienza è da incubo
05.10.2018 20:51 di Matteo Bottazzo Twitter: @teobottazzo
Sono oltre 1400 i tifosi giallorossi che hanno seguito allo stadio "Bentegodi" di Verona la formazione giallorossa. Il settore ospiti rappresenta semplicemente uno spettacolo di colore e di passione per tutti gli amanti del gioco del calcio, peccato che l'accoglienza sia stata veramente da incubo: il primo coro dei sostenitori gialloblu è degno di una sanzione da parte della Lega.

IL PUNTO DI VISTA
Mancosu calciatore da Serie A, contro il Verona la miglior partita del Lecce.
06.10.2018 00:32 di Dennis Magrì Twitter: @MagriDennis
Dennis Magrì, classe '95, giornalista pubblicista. Responsabile di TUTTOcalcioPUGLIA.com, firma di TUTTOmercatoWEB.com e Corriere dello Sport (ed. Puglia).

Marco Mancosu in Serie B: qualcuno ci deve delle spiegazioni. Contro l'Hellas Verona la decide ancora lui, sempre lui: assist al bacio per La Mantia e gol fantastico, da fuori area, sul palo del portiere. Un bolide, una rasoiata imparabile. Per l'ennesima volta giganteggia in mezzo al campo e porta a lezione di calcio gli avversari. Sta trascinando il Lecce, a cui vanno fatti i complimenti per non aver ceduto alle sirene di mercato in estate. Lo sta facendo con la sua immensa qualità e caparbietà. Da leader, con i piedi buoni. Quasi incomprensibile non vederlo all'opera nella massima serie: ci arriverà sicuramente, magari con la maglia giallorossa addosso. È chiaramente un sogno, ma che i tifosi quasi cominciano ad accarezzare non appena l'occhio cade sulla classifica.

Che dice Lecce secondo. Col miglior attacco del torneo dopo aver battuto la capolista, appena cinque mesi fa in Serie A. Contro il Verona è stata la vittoria del gruppo, anche senza Falco: nessuna dipendenza, il gruppo prima di ogni cosa. Ed una squadra che lotta così può solo ambire a traguardi importanti. Difesa impeccabile, portiere e centrocampo al top: la miglior partita stagionale.

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LECCE
Un super Lecce espugna il Bentegodi: 0-2 al Verona e secondo posto
05.10.2018 23:45 di Matteo Bottazzo Twitter: @teobottazzo
Il primo squillo dell’incontro arriva al secondo minuto di gioco: sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva a colpire di testa Marrone, il suo tentativo finisce alto sopra la traversa. La risposta del Lecce arriva quattro minuti più tardi con Scavone che dai ventri metri non trova lo specchio della porta con una bella conclusione mancina. Al quarto d’ora il Verona va vicinissimo al gol, con una folata offensiva di Matos, bravo a servire in mezzo Laribi che calcia un rigore in movimento, Vigorito però dice di no con una parata bella ed efficace. Ancora Laribi vicino al gol al 20’, il calciatore tunisino si presenta a tu per tu con l’estremo difensore salentino, la sua conclusione però si perde sull’esterno della rete. Al 34’ minuto di gioco il Lecce va vicinissimo al gol: Mancosu crossa in mezzo e trova Tabanelli che di testa impegna per la prima volta Silvestri che si rifugia in calcio d’angolo. Al 37’ Matos esce dal terreno di gioco: primo cambio al suo posto entra Cisse. Al 43’ Calderoni serve a rimorchio Mancosu, il suo tentativo però viene rimpallato da La Mantia che si aggiunge alla difesa del Verona. Al 46’ il gol del Lecce: Mancosu dal vertice sinistro dell’area di rigore disegna per La Mantia che a due passi dalla porta trafigge Silvestri.

Nella ripresa il Verona ci prova, al 51’ c’è subito materiale per la moviola: contatto Venuti – Cissè non c’è nulla per il direttore di gara. Il pressing del Verona è sterile, perché il Lecce arriva vicino al raddoppio, Palombi però non riesce ad arrivare a concludere quasi a botta sicura. Al 69’ arriva il raddoppio del Lecce con un bolide di Marco Mancosu che piazza il pallone sotto l’incrocio. Nel finale inizia il Vigorito show, con le parate in successione del portiere dei giallorossi che hanno blindato il successo del Lecce.

FONTE: TuttoCalcioPuglia.com


EDITORIALE
A lezione da Liverani
Grosso s'ingarbuglia da solo. Vince la linearità di Liverani

06.10.2018 20:34 di Lorenzo Fabiano
Male, anzi malissimo. Non uno, ma due passi indietro. Il Verona cade per la seconda volta di fila, ma questa volta il tonfo è ben più pesante. Intanto il Pescara fa fuori il Benevento nello scontro diretto, e spicca il volo. L’Hellas saluta il primato. Se a Salerno tutto sommato la squadra aveva fatto la sua parte e avrebbe meritato di uscire dall’Arechi con in mano qualcosa di più che un pugno di mosche, lo stesso non possiamo certo dire della legnata subita al Bentegodi dal Lecce.

Premessa: quella di Liverani è una gran bella squadra sia sotto il punto di vista organizzativo che atletico. Il Lecce è venuto a giocarsela come doveva: ha chiuso gli spazi senza rinunciare ad offendere; quando lo ha fatto, le fiondate si sono rivelate letali. Fosforo e i piedi buoni di Mancosu hanno messo in grave difficoltà un Verona giù di tacco che ha palesato, ahinoi, serie lacune soprattutto nella seconda parte di gara quando la squadra nel tentativo di raddrizzare la baracca si è infilata in un buco nero dal quale non è più riuscita ad emergere.

Morale: meritata vittoria del Lecce e dolorosa sconfitta sulla quale il Verona ha di che meditare. Ne avrà tempo, visto che ci attende la sosta. Tuttavia, meglio non perdersi in ciancerie e iniziare subito. L’impressione è che il Verona la partita l’abbia persa ancor prima di scendere in campo, o se non altro ci abbia messo parecchio del suo. Fabio Grosso ha colto tutti in contropiede e rivoluzionato la squadra. Ci chiediamo il perchè di un rimescolamento che ha stravolto gli equilibri: con davanti la pausa, il Verona non giocava da una settimana, mica da due giorni. Era quindi proprio necessario correre un simile rischio?

Se in difesa le scelta di dare spazio a Empereur ed Eguelfi, ci può stare, più di una perplessità ha suscitato la decisione di rinunciare a Liam Henderson in un centrocampo dove Colombatto soffre se non ha la possibilità di agire da playmaker. Il ragazzo ha bisogno di sentire e respirare la squadra, di essere motore nel fulcro della manovra: se gli togli questa possibilità finisci col soffocarlo. Così è stato. L’idea di affiancarlo a Dawidowicz in mediana non ha pagato, e a patirne maggiormente è stato proprio l’argentino, apparso insofferente, nervoso, e imprigionato nell’incapacità di trovare il flusso. Il furetto Lee ha tradito le attese scomparendo nel fumo da lui stesso prodotto. In avanti i nodi legati alla condizione di Pazzini, spiace dirlo, son venuti tutti puntualmente al pettine. L’infortunio di Matos, il più in palla della truppa (speriamo non sia così grave e possa tornare presto), ha fatto il resto. La rosa del Verona ha tuttavia molte frecce nell’arco e c’era quindi la possibilità di porre rimedio in corsa. Se possibile, le cose son peggiorate: Cissè è in evidente ritardo, Zaccagni non ha inciso più di tanto, così come Ragusa il cui ingresso è stato tardivo.

In panca per tutta la serata è invece rimasto Di Carmine il cui rientro, sia pur a partita in corso, era stato annunciato dallo stesso Fabio Grosso il giorno prima nella conferenza stampa della vigilia. Perlomeno curioso che, vista la piega che la partita aveva preso, non sia stato chiamato alle armi nemmeno per uno scampolo di battaglia. Il Verona in estate ha investito molto su di lui. Paura di rischiarlo? Bé, tanto valeva allora dirlo a chiare lettere prima, risparmiandoci così di arrovellarci le meningi nei vicoli ciechi. Il tutto a dimostrazione una volta di più della totale inutilità delle conferenze stampa pre-partita nel calcio attuale.

Passiamo ad altro. Ora viene la sosta. Quanto mai opportuna, aggiungiamo pure. Ci auguriamo sia l’occasione per un’analisi attenta e profonda della situazione. Siamo convinti che questo Verona rimanga forte, a patto che sappia utilizzare e capitalizzare le armi di cui dispone senza complicarsi la vita da solo. Si guardi dentro, impari la lezione e rialzi la testa già a Venezia alla ripresa. Alibi non ce ne sono. Detto questo, complimenti al buon vecchio calcio lineare di Fabio Liverani e alla geometria del suo Lecce.

RASSEGNA
L'Arena - Ancora un ko, allarme Hellas
06.10.2018 17:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Spazio a centro pagina su L'Arena alla sconfitta del Verona rimediata ieri nell'anticipo di Serie B per mano del Lecce. “Ancora un ko, allarme Hellas” è il titolo del quotidiano a corredare la foto della delusione degli scaligeri che ora vedono il primo posto a rischio.

NEWS
SoloLecce contro i tifosi del Verona: "Curva Sud dell'Hellas lasciata a quattro idioti"
06.10.2018 16:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
C'è una polemica dietro la sfida di ieri sera tra Verona e Lecce. A lanciarla è il portale salentino sololecce.it che accusa la tifoseria del Verona di cori e insulti contro i tifosi del Lecce. Il coro in questione sarebbe questo: "sporchi terroni, voi siete sporchi terroni, sporchi terroni", lanciato dalla curva dell'Hellas contro i tifosi giallorossi. Un coro, si legge sul sito dedicato al Lecce, che mostra la triste fine che ha fatto il grande tifo del Verona. Se ci fossero ancora, le storiche "Brigate Gialloblù" si rifiuterebbero di riconoscere i loro figli e nipoti in quella Curva Sud". Ma non si fermano qui, proseguendo definiscono i tifosi della Curva Sud come "quattro idioti".

LE PAGELLE
Le pagelle del Verona: la rivoluzione di Grosso non paga. I gialloblù cadono in casa con il Lecce
05.10.2018 23:45 di Enrico Brigi Twitter: @enrico_brigi
Silvestri 6,5 Respinge in angolo con bravura una conclusione di testa sotto misura di Mancosu al 33’. Chiude bene su Palombi sfuggito al controllo di Marrone. Appare esente da responsabilità sulle due reti.

Crescenzi 6 il solito stantuffo inesauribile. Nella ripresa Vigorito gli nega la gioia del gol che avrebbe riaperto l’incontro. In affanno in occasione del primo vantaggio leccese quando si fa saltare da Mancosu.

Marrone 6 Perde in maniera improvvida alcuni palloni in uscita. Controlla con sufficiente esperienza Palombi e La Mantia, due gran brutti clienti.

Empereur 6,5 Scontate le cinque giornate di squalifica trova una maglia da titolare. Attento e preciso. Gradevole sorpresa, merita la riconferma.

Eguelfi 5,5 Esordio e prima maglia da titolare per il difensore di proprietà Atalanta. Si mette in luce nel primo tempo con alcuni buoni inserimenti. Nella ripresa si spegne rapidamente (dal 74’ Ragusa 5 Tenta spesso l’azione solitaria. Non incide)

Dawidowicz 6 Cerca di farsi valere in fase di impostazione anche se la velocità non è il suo forte. Arriva alla conclusione di testa in un paio di occasioni ma conclude alto.

Colombatto 5,5 Impegno lodevole in un ruolo non suo, e si vede.

Laribi 5,5 Primo tempo spumeggiante dove sfiora la rete in un paio di occasioni. Nella ripresa scompare dai radar per emergere solo nei minuti finali.

Matos 6 Appare in serata ispirata. Un infortunio muscolare lo toglie dai giochi troppo presto quando mancano pochi minuti alla fine del primo tempo. (Dal 39’ Cissè 5 Ancora in fase di recupero dal lungo infortunio appare lento e macchinoso. Reclama un rigore per una trattenuta in area.)

Lee 5,5 Tanto fumo ma poco arrosto. Spende un giallo per bloccare Mancosu lanciato a rete, (dal 55’ Zaccagni 5,5 Sembra entrare con il giusto piglio. Serve una palla invitante a Pazzini al termine di una bella percussione. Si spegne, poi, anche lui come gli altri.. P

azzini 5,5 Riceve pochi palloni giocabili ma fa poco o nulla per cambiare il corso degli eventi. Si vede annullare un gol per un millimetrico fuorigioco. Non basta per raggiungere la sufficienza. Grosso 5 Sceglie di rivoluzionare la squadra ma il risultato del campo non gli dà ragione. L’infortunio di Matos gli complica i piani ma lui non riesce comunque a trovare l’intuizione vincente. Da rivedere anche la lettura dei cambi.

FONTE: TTuttoHellasVerona.it


08 OTT 2018
SPAESATO E CONFUSO
Lo sono io dopo aver visto il Verona perdere in casa contro il Lecce: spaesato e confuso. Le tre vittorie di fila (quelle conquistate sul campo) mi avevano dato segnali positivi, togliendomi una parte di scetticismo che mi aveva accompagnato in estate. Il successo sul Cosenza sembrava un segnale di buonasorte. Se vinci partite così difficili – pensiero mio e di tanti altri -, soffrendo e rischiando, vuol dire che la stagione è partita sotto una buona stella.

Ora l’effetto di quelle piccole iniezioni di fiducia è svanito, lasciandomi pieno di nuovi e vecchi dubbi. Perché Grosso continua a ruotare uomini e ruoli? Perché la difesa mostra enormi titubanze e poca solidità? Questione di giocatori, di atteggiamento o di lavoro? E’ piuttosto evidente che l’impostazione dell’allenatore porta la squadra a cercare di fare gioco con una manovra ragionata per poi affondare il colpo, sfruttando lo spazio concesso dall’avversario. In quest’ottica il Verona ha giocatore più votati all’attacco che al contenimento. Ci può stare, ma se davanti non concretizzi, tutto diventa molto difficile e rischi sempre di essere bucato in contropiede.

Il problema del Verona non è Marrone difensore centrale. Il problema del Verona è più ampio, di squadra. La solidità difensiva passa dal centrocampo e dal sacrificio delle punte. Certo, se poi hai giocatori che sbagliano una diagonale o si addormentano anziché mordere le caviglie altrui, tutto si complica. Possiamo dilungarci in analisi, considerazioni, processi (i vostri commenti competenti sono sempre graditi), ma preferisco soffermarmi su un concetto a me caro. Le grandi stagioni, le grandi vittorie, si costruiscono su un’ossatura di squadra ben precisa, senza troppe variazioni di uomini e ruoli. I giovani allenatori invece tendono a cambiare, modificare, ruotare titolari e riserve in continuazione per sfruttare la rosa e – dicono – tenere tutti sulla corda. Forse è una tattica che viene studiata nei corsi per allenatori, forse sono io retrogrado. Fatto sta che questo modo di gestire una squadra non mi convince proprio.
Luca Fioravanti

06 OTT 2018
AIUTO: IL VERONA SI E’ GIA’ SMARRITO
Il Verona si è già perso. In un turbinio di moduli, giocatori, centrocampisti, doppioni. Perso nei meandri delle scelte astruse del proprio allenatore, capace di far diventare fenomeni due discrete squadre di serie B. Un Verona anestetizzato da dichiarazioni politicamente corrette, ma che non accendono più la passione. Il Verona si è perso a Salerno e non ha ritrovato la strada contro il Lecce. Dobbiamo migliorare, ripete come un mantra Fabio Grosso (nuovo tormentone che sostituisce il “siamo in crescita” di Pecchia), i cui limiti di lettura della partita stanno diventando macigni sulla strada della serie A, in cui l’abbondanza della rosa fa a pugni con le scelte, in cui più in generale, manca l’atteggiamento, la rabbia, la cattiveria. Chiamare in causa la sfortuna è da perdenti.

Il Verona deve piangere perché non segna e perché prende gol da polli. Perché fa una fase difensiva all’acqua di rose, perché soffre le verticalizzazioni degli avversari, perché crossa cento volte ma nessuno di quei cross è di qualità e perché tiene i suoi uomini migliori in panchina. Grosso stasera doveva venire in sala stampa con la bava alla bocca, doveva farci vedere la sua rabbia, quella che dovrebbe trasmettere ai suoi giocatori. Invece la sua conferenza sembra tarata sulla modalità “dobbiamo migliorare” “abbiamo creato molto” e non dà una spiegazione che sia una al perché il Verona che dovrebbe “ammazzare” il campionato grazie al suo paracadute milionario (certo lo ricordiamo perché è impossibile dimenticarlo nel metro del giudizio…) perde due a zero in casa contro il Lecce.

Il Verona non ha anima, che è dote differente dal gioco, non ha cattiveria, non ha il sacro fuoco. Grosso ha voluto imporre il suo metodo di lavoro. Allenamenti lontani dalla gente, praticamente tutti a porte chiuse (da quando l’Hellas è tornato dal ritiro le sedute a porte aperte si contano sulle dita di una mano) privandosi del valore aggiunto che una provinciale come il Verona può vantare: l’entusiasmo dei suoi meravigliosi tifosi. Che non si crea con le parole, gli slogan inglesizzati, i media event di plastica e solo con la stampa amica ammessa.

Si chiedeva a Setti quest’estate una netta dicotomia con lo schifo che ci era stato propinato. Lo chiedeva la Sud a cui venne ribattuto che nessuno avrebbe imposto le scelte. E così è stato promosso come ds il braccio destro di Fusco, l’invisibile Tony D’Amico ed è arrivato il suo amico Grosso da Bari, eliminato ai play off dal Cittadella. Sufficiente per dimenticare il passato? No: perché lo schema di lavoro è esattamente lo stesso della precedente gestione. Sono cambiati solo i nomi, ma tutto è riconducibile a ciò che ha creato la più grande disaffezione che si sia mai vissuta a Verona. La coppia di amici Fusco-Pecchia è stata sostituita dalla coppia D’Amico-Grosso. Questo è ciò che è accaduto, in mezzo c’è stata una campagna acquisti al risparmio (i migliori sono tutti parametri zero, arrivati dai fallimenti di Cesena e Bari) e molte plusvalenze. Nel frattempo Setti che solo qualche mese prima aveva umilmente spiegato ai veronesi di essere unicamente mosso da passione calcistica, ha acquistato il Mantova. Un cortocircuito comunicativo che non ha eguali.

Nonostante questo per la bassa qualità del campionato di serie B, il Verona è competitivo. Ma non è una squadra. Non ancora. La gara con il Crotone, a questo punto, va letta come una felice eccezione. In mezzo tante partite confusionarie, una vinta a tavolino, due perse in modo sciagurato. Eppure ritrovare la diritta via non deve essere così difficile. Basta fare mosse logiche, abbandonare le rotazioni insensate, trovare e mantenere un’identità di uomini e di moduli, mettere in campo quelli bravi. E trovare una testa, una società, uomini che ci rimettano passione. Quella vera. Quella per l’Hellas Verona.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Corsi e ricorsi storici: quando manca l’entusiasmo dei tifosi
By Redazione - 6 ottobre 2018

Era il 28 maggio 1995, era il Verona di Lino Mutti, squadra giovane e composta perlopiù da sconosciuti interpreti della B. Il Lecce, matematicamente retrocesso, espugnava per la penultima volta il Bentegodi (l’ultima è stata ieri sera). Gol di Notaristefano e tutti a casa.

Era il Verona dei Fattori e dei Lamacchi e dei vari Cammarata, Ficcadenti, Valoti, Manetti e Fermanelli. Squadra che arrivò decima in Serie B, senza infamia e senza lode. Quella partita con il Lecce segnò il minimo stagionale di presenze al Bentegodi: poco più di 5500 persone, in un clima surreale, dove la disaffezione del pubblico aveva raggiunto minimi storici.

Oggi non è così nei numeri e nemmeno nell’amore verso i colori gialloblù. Manca l’entusiasmo che può tornare o con i risultati o con quel sacro fuoco che il tifoso scaligero chiede ai giocatori. Elementi che ieri, come 23 anni fa, sono mancati.
Damiano Conati

Hellas in caduta libera
By Redazione - 5 ottobre 2018

La 7^ giornata del campionato di serie B vede scendere in campo nell’anticipo del venerdì sera, l’Hellas Verona contro il Lecce.

I gialloblù del patron Setti occupano attualmente la prima posizione in classifica, ma arrivano da una sconfitta dalla trasferta di Salerno.

Fabio Grosso stravolge così la formazione: spazio dal primo minuto ad Eguelfi, Lee ed Empereur. Davanti torna Pazzini. Dall’altra parte invece il Lecce di mister Liverani, attualmente a 9 punti in classifica, e candidata a fare bene in questa stagione, è una compagine che può creare più di qualche grattacapo ai veronesi.

Bel primo tempo per il Verona che sembra aver ben rodato il fraseggio. Un paio di nette occasioni per Laribi che a tu per tu con Vigorito lo costringe una volta al miracolo e successivamente spedisce di poco fuori dallo specchio la biglia.

Con lo scorrere dei minuti gli errori in fase offensiva diventano un po’ troppi, imprecisioni che nell’economia della partita rischiano di fare la differenza. Al 35esimo il Verona può sfruttare una bellissima ripartenza, ma Matos cade a terra e purtroppo di infortunio. Fortunatamente il giocatore si rialza ma non riesce a continuare, al suo posto entra Cissè.

Troppe le occasioni sprecate, bisogna essere più decisi. Ma nel recupero ecco la beffa: passa in vantaggio il Lecce con gol di Lamantia dimenticato dalla difesa gialloblù.

Nella ripresa la contesa di infiamma. Gli ospiti adottano la tattica del fallo sistematico con l’intento di innervosire gli Scaligeri. L’impressione è che la manovra abbia perso la fluidità vista nei primi 45, diventando più macchinosa. Al 22esimo del secondo tempo gli ospiti allungano: bellissimo tiro dal limite di Mancosu che infila la biglia alle spalle di Silvestri.

Grosso poco prima della mezzora si gioca il tutto per tutto: fuori Eguelfi dentro Ragusa, con la difesa che passa a 3.

Nulla da fare per l’Hellas Verona che incassa la seconda sconfitta di fila. Momento ora di guardarsi dentro e capire cosa non stia funzionando.

Formazioni ufficiali:
Hellas Verona: Silvestri – Eguelfi (28 2t Ragusa) – Marrone – Matos (38 Cissè) – Pazzini – Colombatto – Lee (9 2t Zaccagni) – Crescenzi – Laribi – Dawidowicz- Empereur. Allenatore: Fabio Grosso

Lecce: Vigorito – Petriccione – Mancosu – Palombi – Meccariello – La Mantia (38 2t Pettinari) – Tabanelli (43 2t Fiamozzi) – Venuti – Calderoni – Scavone (38 2t Armellino) – Bovo. Allenatore: Fabio Liverani

Direttore di gara: Massimi
Assistenti: Muto – Margani
IV uomo: Ros
Reti: 46 Lamantia – 67 Mancosu –
Spettatori: 11.993

Stefano Pozza

FONTE: HellasNews.it


Astinenza da gol negli ultimi 180’. Incassata almeno una rete a partita nelle prime sette giornate
ottobre 6, 2018

L’Hellas Verona di Fabio Grosso contro il Lecce ha subito la seconda sconfitta consecutiva, gialloblù che dopo la settima giornata rimangono bloccati in classifica a quota 13 punti. Pazzini e compagni nelle ultime due gare non sono andati in rete, mentre hanno sempre subito almeno un gol nelle prime sette giornate. Sono 7 le reti incassate dai gialloblù nei primi 630’ della Serie BKT 2018/19

Pagelle
ottobre 5, 2018

Silvestri 6.5, Crescenzi 4.5, Marrone 4.5, Empereur 5, Eguelfi 5.5 (Ragusa sv); Colombatto 4.5, Dawidowicz 4.5; Matos 6.5 (Cissè 4.5), Laribi 5, Lee 5 (Zaccagni 5.5); Pazzini 4.5. All: Grosso 4.5

Finale, Hellas Verona-Lecce 0-2
ottobre 5, 2018

Seconda sconfitta consecutiva per l’Hellas Verona di Fabio Grosso. Questa volta più che meritata. Senza alcun alibi. Il passo falso di Salerno si ripete purtroppo anche davanti al pubblico amico. Un’involuzione che inizia a preoccupare. Gialloblù che contro il neopromosso Lecce creano poco e difendo anche peggio. Luci al Bentegodi per l’anticipo della settima giornata della Serie BKT che illuminano solo il Lecce e metto in evidenza invece i limiti della compagine veronese. Contro la squadra di Liverani, gli scaligeri passano al 4-2-3-1 con Silvestri, Crescenzi, Marrone, Empereur, Eguelfi; Colombatto, Dawidowicz; Matos, Laribi, Lee; Pazzini. Hellas Verona a trazione anteriore, con Marrone che al 4’ di testa, su invito di Laribi, manda il pallone alto sopra la traversa, Lecce che replica subito col sinistro di Scavone due minuti più tardi. All’11’ Matos sulla destra semina il panico ma gli ospiti si salvano. Arriva il primo cartellino giallo del match, assegnato a Seung-Woo Lee. Ma è ancora Matos il protagonista al 14’ quando fulmina sulla corsa Calderoni e serve Laribi che di prima intenzione calcia verso il portiere Vigorito che chiude però bene in calcio d’angolo. Laribi al 20’ sbaglia un gol che pareva già fatto, non finalizzando l’ottima e fortunosa verticalizzazione di Empereur che lo mette a tu per tu con Vigorito, ma l’ex Cesena calcia di poco a lato. Tabanelli soffia palla a Marrone al 28’ ma la sua conclusione è debole e centrale. Un minuto dopo il sinistro di Colombatto si perde sul fondo, mentre anche Eguelfi finisce sul taccuino del direttore di gara. Al 33’ Matos su assist di Lecce non trova la porta, rimpallo che favorisce Laribi ma la sua conclusione è centrale e preda di Vigorito, mentre Tabanelli al 34’ chiama al miracolo Silvestri. Al 39’ cambio obbligato per i gialloblù, con l’ infortunato Matos che lascia spazio a Cissè. Sono 2’ i minuti di recupero e nel primo, il Lecce si porta in vantaggio con la rete di La Mantia che approfitta della dormita generale della difesa gialloblù per battere Silvestri dentro l’area piccola ——

Il secondo tempo si apre col sinistro di Eguelfi al 4’ che si perde in curva, con Lee che nell’azione seguente calcia centralmente. Episodio dubbio in area del Lecce al 5’ quando Cissè viene strattonato in area ma per il direttore di gara è tutto regolare. L’Hellas Verona deve inseguire e Grosso al 10’ effettua il secondo cambio, con Zaccagni al posto di Seung-Woo Lee. Tatticamente non cambia l’assetto dei gialloblù, Hellas Verona che subisce meritatamente anche lo 0-2 grazie al sinistro al 23’ di Mancosu da fuori che non dà scampo a Silvestri, dopo essersi fatto venti metri palla al piede. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Ragusa al posto di Eguelfi al 29’, Hellas Verona che chiude con la difesa a tre. Al 40’ Palombi si beve Marrone e obbliga Silvestri a chiudere agli straordinari. Dopo 4’ di recupero i fischi del Bentegodi accompagnano tra gli applausi i gialloblù negli spogliatoi, Hellas Verona che rimane bloccato in classifica a 13 punti dopo 7 giornate. Prossima sfida, dopo la sosta, domenica 21 ottobre a Venezia.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
06 ottobre 2018 - 08:52
Troppi errori, caro Verona: così non va
L’attacco che sbaglia, la difesa che buca, il centrocampo anonimo, le scelte di Grosso. Con il Lecce una sconfitta esemplare

di Matteo Fontana, @teofontana

Il Verona perde di nuovo, ma se la sostanza non cambia (sempre zero sono i punti incamerati), la forma sì, e conta molto, rispetto a Salerno.

I rammarichi dell’Arechi non trovano spazio nella prova dell’Hellas con in Lecce. In settimana si è riflettuto a lungo sui rischi insiti in una partita contro una squadra che viene da un campionato vincente, propositiva, talentuosa, colma di buone idee e di giocatori capaci di cambiare passo alla gara in ogni istante. I giallorossi di Fabio Liverani hanno qualcosa del Sassuolo di stanza nel feudo di Dezerbilandia, e ieri sera si sono notate tutte queste qualità. Toccava al Verona mettere in campo le proprie, che sono molte, e invece si è visto poco.

A emergere sono stati gli sbagli in attacco e gli errori marchiani in difesa, mentre il centrocampo ha recitato un copione modesto, da teatro di quart’ordine. Tanta leggerezza, caro Verona, che è costata carissima. Il Lecce è andato in vantaggio, ma non per caso, come vorrebbe certa vulgata, perché già nel primo tempo aveva dimostrato di essere più pericoloso di un crotalo in un giardino d’infanzia.


Sotto accusa, inevitabilmente, vanno le scelte di Fabio Grosso, stavolta sì per nulla convincenti. D’accordo la rosa ampia – che va sfruttata in maniera adeguata, ma senza voler variare pur non essendoci la necessità stretta di farlo: l’identità non deve essere mia persa di vista -, però lasciare fuori Caracciolo ed Henderson, in una partita così delicata, è stato un azzardo grave. Non inserire Di Carmine, ancora di più. Ci voleva maggior coraggio, anche a fronte di un Pazzini poco o niente supportato e ancora meno ispirato.

La sconfitta è stata esemplare. Ci si augura che sia salutare. Dopo la sosta, in meno di due settimane, si giocano quattro turni, con Venezia, Perugia, Ascoli e Cremonese. Uscirne anche soltanto zoppicando tarerebbe al ribasso questo Verona, che per le risorse che ha a disposizione può, invece, fare filotto (o quasi). Basta utilizzarle e non, al contrario, restare a metà del guado: il fiume della B è pieno di correnti insidiose. Mai tuffarcisi per spirito d’avventura.

NEWS
06 ottobre 2018 - 00:35
Pagelle Verona, tutti bocciati a parte Silvestri e Matos
Il Lecce punisce un Hellas troppo incerto, lezione per i gialloblù al Bentegodi
di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6,5
Salva con una gran parata su Tabanelli, ma il suo intervento rinvia di pochi minuti il primo gol del Lecce, su cui nulla può fare. Qualche dubbio sulla botta di Mancosu che chiude il conto, ma risparmia al Verona (non che sia un vanto per l’Hellas) la batosta, ribattendo su Palombi.

CRESCENZI 5
Quando avanza si fa sentire, ma nel momento in cui l’attaccano va in difficoltà. Il Lecce, con Calderoni, e non solo, aggredisce sulla sua fascia e colpisce. Da quel lato, infatti, nasce l’1-0. Da quell’istante in poi si esaurisce anche la sua veemenza offensiva.

EMPEREUR 5
Male la prima. All’esordio con il Verona, soffre le qualità dell’attacco di Liverani, composto da gente tecnica e di movimento. Dopo un inizio incoraggiante, svanisce e lascia ampi spazi ai ribaltamenti di fronte dei giallorossi.

MARRONE 5
Una serata balorda. Si nota che gli manca la bussola rappresentata da Caracciolo, al netto dello sbaglio collettivo di Salerno. Indietreggia, allargando uno spazio eccessivo, in occasione della botta secca con cui Mancosu affonda il Verona con la rete del 2-0, ma non è l’unica incertezza della sua partita.

EGUELFI 5,5
Gettato in campo a sorpresa, visto che Balkovec accusa un problema fisico, non patisce l’impatto, ma alla lunga si sfibra, con Venuti che sale a raddoppiare la corsa di Scavone. Non appena le batterie si esauriscono anche lui va in in riserva.

DAWIDOWICZ 5
Stavolta cicca anche lui, di solito presenza fisica in mezzo al campo. Invece, passato il primo tempo, sparisce, concedendo corridoi facili alla spinta del Lecce, che puntualmente li sfrutta.

COLOMBATTO 4,5
Il piccolo maestro, stavolta, deve tornare sui banchi degli alunni. Lo ingabbiano, non gli danno mai modo di impostare. Appena prova a togliersi di dosso la pressione, peraltro, non indovina le geometrie che gli sono congeniali. Involuzione improvvisa, da arginare alla svelta.

MATOS 6,5
Parte a gran ritmo, crea occasioni, allarga la difesa del Lecce. Quando esce lui (e il Verona spera ardentemente che l’infortunio sia una cosa da nulla) la squadra si smarrisce, smette di giocare, perde il senso dell’azione. Che sia fondamentale si sapeva, ma Grosso ha l’obbligo di trovare delle alternative.

LARIBI 5
Bravo Vigorito sulla prima palla che scaraventa in porta, impreciso lui sulla seconda, quella che potrebbe indirizzare la partita in un senso diverso. Non è soltanto una questione di episodi: illuminato nelle scorse settimane, prima di andare incontro a un calo, col Lecce ha la lampadina troppo fioca.

LEE 5
Non lascia tracce di sé. Alcuni scatti promettenti, un paio di discrete accelerazioni, ma sono attimi dispersi nell’ambito di una prestazione che non può in nessun modo essere sufficiente.

PAZZINI 4,5
Ovviamente gli si può trovare l’alibi dello scarso sostegno ricevuto, ma in 95′ non si costruisce un’occasione che sia una (anche se, a onor del vero, pare regolare il suo allungo nel caso del gol annullato). Da una punta della sua esperienza ci si deve attendere molto di più. Grosso gli dà piena fiducia, ma anche per lui la luna è storta.

CISSÈ 4,5
Prende il posto di Matos e non ne becca una. Reclama per un rigore che, francamente, non sarebbe stato insensato.

ZACCAGNI 5,5
Ci prova, ma non va.

RAGUSA ng

GROSSO 4,5
Le scelte che non convincono sono molte. Troppe. La formazione di partenza modificata in abbondanza, la rinuncia a Caracciolo, Henderson che rimane in panchina, Di Carmine che non entra. Anche i cambi effettuati lasciano notevoli perplessità. E il Verona che scompare nel secondo tempo è da bocciatura secca.

NEWS
06 ottobre 2018 - 00:24
Liverani: “Da parte nostra grinta e intensità, Verona pericoloso”
Il tecnico della squadra pugliese: “Potevamo chiuderla. Molte azioni dell’Hellas, bravo il portiere”

di Redazione Hellas1903

Fabio Liverani commenta l’importante vittoria fuori casa del Lecce: “Abbiamo giocato questa partita con grande voglia e grande intensità. Il Verona ci ha creato dei problemi nel primo tempo. Non riuscivamo a chiudere il passaggio tra le linee. Dopo ci siamo riusciti costringendoli ad allungare l’azione. Dopo il secondo gol potevamo chiuderla ma non ci siamo riusciti. Loro hanno avuto un po’ di occasioni, ma il nostro portiere è stato bravo“.

NEWS
05 ottobre 2018 - 23:03
Doppio Lecce e Verona ko. Seconda sconfitta di fila per l’Hellas
0-2 al Bentegodi, a segno La Mantia e Mancosu.

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Il Verona incassa col Lecce un pesante 0-2 che non lascia spazio a equivoci: tenaci e concreti i pugliesi, che, mentre i gialloblù giocano, segnano. L’assenza di un bomber di razza è lampante. Se il primo gol arriva nel recupero del primo tempo dopo 45 minuti infuocati, è la ripresa dell’Hellas che delude. Senza Matos uscito per infortunio i gialloblù diventano prevedibili e beccano il secondo. Di Carmine non entra, Pazzini non incide. E chi segna? Il Lecce, appunto, con La Mantia e Mancosu.

FORMAZIONI
Mini-rivoluzione quella di Fabio Grosso che lancia dal primo minuto Alan Empereur e Fabio Eguelfi. Il primo sotituisce Caracciolo e fa compagnia a Marrone al centro della difesa. Il terzino sostituisce Balkovec a sinistra, a destra c’è Crescenzi.


Due davanti alla difesa: Davidowicz e Colombatto. In avanti Pazzini è la punta, dietro a lui Matos, Laribi e Lee. Fuori, dunque, anche Henderson.

Liverani è costretto a fare a meno di Falco e schiera Vigorito in porta, Venuti, Bovo, Meccariello e Calderoni dietro, Tabanelli, Petriccione e Scavone a centrocampo, Mancosu dietro alle punte Palombi e La Mantia.

Sono in 1254 i tifosi del Lecce, 12 mila gli spettatori totali. Dirige l’incontro Luca Massimi.

PRIMO TEMPO, RITMI ELEVATI E GARA APERTA. MATOS KO
Parte bene l’Hellas, con Eguelfi che guadagna un corner al 4’. Di testa Marrone mette alto. Il Lecce è determinato e risponde. Al 7’ Scavoni spara sul fondo da fuori. Venuti spinge a destra, Mancosu in mezzo: i giallorossi non stanno a guardare. Matos, all’11’, salta l’uomo e va sul fondo, il cross è messo in corner. Sulla battuta Marrone va giù in area dopo un abbraccio galeotto e chiede il rigore, Massimi fa proseguire, parte il contropiede e Lee prende un giallo ci

Al 15’ tre passaggi e il Verona va vicino al gol: apertura per Matos, cross all’indietro per l’accorrente Laribi che calcia forte in corsa ma Vigorito si supera e mette in angolo.

La gara è bella. Il Lecce contro-scatta e Silvestri esce bene ma la palla resta lì, pericolosa, prima che l’arbitro fischi un mani in attacco. Molto bravo Eguelfi a seminare avversari a sinistra al 18’, sul traversone Pazzini viene anticipato. Lo stesso Pazzo sbaglia uno stop in verticale, il liscio involontariamente serve Laribi il cui tiro va a fil di palo da buona posizione. Dopo 25 minuti tirati il ritmo cala, anche se di poco. Una bella azione, innescata da Matos al 29’, porta Colombatto, liberato da Pazzini a calciare verso la porta: mira sbagliata. Eguelfi rimedia un giallo per una gamba tenuta alta. Crescenzi è uno stantuffo a destra. Ringhia, recupera e parte.

Tabanelli al 34’ mette i brividi all’Hellas. Un cross dalle retrovie lo mette solo davanti a Silvestri che salva la porta.

Al 37’ Matos parte come un razzo in contropiede e viene abbattuto da Calderoni (incredibile che non venga ammonito) che va sulle gambe. Nella caduta il brasiliano si infortuna. Per fortuna, dopo essere stato portato fuori in barella, si rialza, ma non ce la fa a proseguire. Entra Cissé al 39’. Il guineano si mette a sinistra, Lee va a destra. La Mantia devia un tiro di Mancosu molto pericoloso e salva Silvestri al 44’, poi il Verona spreca un contropiede e quasi il Lecce passa con Calderoni. Un minuto dopo, però, passa per davvero.

LA MANTIA A SEGNO, 0-1
Al primo di recupero del primo tempo il Lecce segna. E’ La Mantia a raccogliere sotto-porta e insaccare un pallone perfetto di Mancosu che a sinistra prima fa secco Crescenzi in dribbling e poi piazza l’assist. Doccia fredda un istante prima che l’arbitro mandi le squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO, IL VERONA NON RIESCE A SEGNARE
Al 5’ Cissé cade in area dopo che Venuti lo tiene per la spalla. Massimi è certissimo nel far proseguire. Il Verona attacca a testa bassa. Al minuto 8 l’arbitro sventola il giallo in faccia a Scavone. Il Lecce non va per il sottile.

Il secondo cambio di Grosso arriva al 10’: esce Lee (poco incisivo) per far posto a Zaccagni che subito ruba palla e prende un fallo sulla trequarti. Zaccagni parte verso il fondo, Pazzini c’è ma è chiuso al 15’. La gara si fa difficile per l’Hellas, col Lecce che stringe le maglie tra centrocampo e difesa e i gialloblù che non riescono a trovare la porta. Grosso attende per il terzo cambio che pare tardivo. E il Lecca castiga.

MANCOSU, 0 A 2
La fase di stanca e di carenza di idee dei gialloblù viene oltremodo punita. Al 23’ è Mancosu a sparare sotto la traversa un pallone servitogli appena dentro l’area.

Reazione Verona: Crescenzi ci prova subito, Vigorito devia il suo tiro. Tutti aspettano Di Carmine, ma entra Ragusa al posto di Eguelfi. Grosso passa al 3-4-3. Pazzini segna ma il guardialinee alza la bandierina: fuorigioco Laribi e Ragusa mettono palloni, il Lecce difende molto bene.

Silvestri evita il terzo gol parando in uscita un tiro di Palombi che aveva lasciato sul posto Marrone in contropiede. Dawidowicz colpisce di testa da corner, la palla va alta al 39’. Nel forcing finale Marrone segna ma facendo fallo. Generosamente i gialloblù ci provano fino alla fine, ma non va.

Il Verona esce sconfitto, col secondo ko di fila sul groppone. Troppe cose non hanno funzionato. E alcune domande sarà necessario porsele. Lascia il campo, la squadra gialloblù, con l’incoraggiamento della curva, ma ridimensionata dalla sconfitta, anche se avvenuta contro l’avversario più tosto incontrato finora e probabilmente la più in forma del torneo.

Ma per stare in alto serve vincere. Il resto non vale nulla.

FONTE: Hellas1903.it


Hellas Verona - Lecce 0-2 | Una rete per tempo: gialloblu ancora KO
La Mantia nella prima frazione e Mancosu nella ripresa castigano la squadra di Fabio Grosso, che fatica ancora a concretizzare l'enorme mole di gioco e trova così la seconda sconfitta consecutiva del suo campionato

La Redazione
05 ottobre 2018 20:06

Doveva essere la partita del riscatto dopo la battuta d'arresto di Salerno, invece l'Hellas Verona trova la seconda sconfitta consecutiva nell'anticipo della settima giornata di Serie B, con il Lecce che vince per 2-0 allo stadio Bentegodi.

Partita fin da subito con la chiara intenzione di fare la partita, la squadra di Fabio Grosso si è trovata di fronte ad un avversario organizzato ed aggressivo, che ha provato (almeno fino al 2-0) a ribattere colpo su colpo ai padroni di casa. I gialloblu hanno cercato di aggirare il fortino costruito da Liverani con la propria manovra, sfruttando soprattutto le fasce, ma il giro di palla in numerosi frangenti si è dimostrato troppo lento e prevedibile, permettendo così agli ospiti di schierarsi nella maniera più opportuna per respingere gli assalti scaligeri. Solamente quando sono riusciti a combinare in velocità, o a cambiare gioco improvvisamente, i gialloblu ha creato pericoli alla porta avversaria, trovando però un Vigorito in grande forma, quando non è riuscito ad arrivare Bovo in chiusura. Come nel match dell'Arechi quindi, l'Hellas ha pagato l'imprecisione e la frenesia negli ultimi 30 metri: quando poi Matos è uscito per infortunio, Grosso ha perso il suo attaccante più in forma e lo stesso gioco ne ha inevitabilmente risentito.
Il Lecce, dal canto suo, è riuscito a rendersi pericoloso nella prima frazione sfruttando una linea difensiva scaligera non ancora perfetta e trovando poco prima della pausa la rete del vantaggio.

Con il Lecce sempre ben compatto, nella ripresa il Verona ha provato ad accelerare le giocate e ad innescare Pazzini, per la verità quasi mai servito in maniera opportuna dai suoi compagni. Ma la beffa per i padroni di casa è arrivata al 68', quando Mancosu, molto ispirato per tutto il match, ha approfittato dei metri concessi al limite dell'area per battere Silvestri con un tiro violento e preciso. La reazione della capolista non si è fatta attendere, trovando però sempre un baluardo insormontabile nell'estremo difensore di Liverani. Grosso allora ha provato a giocarsi le sue carte schierando una formazione a trazione anteriore, sfiorando la rete e trovandola per ben due volte, ma in entrambe le occasioni è arrivato il fischio dell'arbitro ad annulare tutto. Arbitro che per tutto il match non ha ritenuto fosse il caso di sanzionare una singola trattenuta in area leccese, utilizzando sempre lo stesso metro ma intepretando il regolamento come in un match di lotta greco-romana: numerose infatti le situazioni da rivedere, con i gialloblu spesso innervositi dall'eccessiva libertà concessa agli avversari.

Episodi arbitrali a parte, l'Hellas Verona ha mostrato anche questa volta i difetti riscontrati in altre precedenti partite: spesso troppo lento e prevedibile, mentre quando arriva sotto porta manca a volte di quel killer instinct necessario per mettere le gare sul giusto binario. Caratteristica che di certo non manca a Giampaolo Pazzini, che però, come accennato in precedenza, difficilmente viene sfruttato a dovere dai compagni.
Grosso ora ha due settimane di tempo per trovare le giuste soluzioni: il campionato dei gialloblu infatti ripartirà il 21 ottobre, con la trasferta di Venezia.

PRIMO TEMPO - I padroni di casa partono forte. Al 4' il colpo di testa di Marrone termina sopra la traversa. I pugliesi però non restano a guardare e al 7' la conclusione da fuori di Scavone termina a lato. Contatto dubbio su Marrone in area all'11'. Miracolo di Vigorito al 14' su Laribi, che ha calciato a botta sicura dall'interno dell'area, servito da Matos. Rimpallo pericoloso in area gialloblu al 16' sulla respinta di Silvestri, ma i padroni di casa se la cavano. L'Hellas colleziona corner, ma il destro di Laribi al 18' non trova la porta. Il Verona prova a fare possesso, ma il Lecce non rinuncia a giocare quando entra in possesso della sfera. È ancora Laribi al 20' ad inserirsi in area sul liscio di Pazzini, ma anche questa volta non trova lo specchio della porta da ottima posizione. Tabanelli al 28' recupera la sfera e prova a concludere, ma il tiro è debole. Sponda di Pazzini per Colombatto al 29', ma il suo destro dall'interno dell'area non trova il bersaglio. Lecce perde qualche pallone sanguinoso sulla trequarti, ma il Verona non riesce ad approfittarne e il tiro del solito Laribi al 33' diventa preda di Vigorito. Un minuto dopo invece è Silvestri a dire di no all'incornata di Tabanelli. Matos, lanciato in contropiede, finisce a terra in un contrasto contro Calderoni al 35', ma Massini lascia correre. Infortunio per Matos, entra Cissé. Ancora una situazione al limite in area Pugliese al 43', stavolta con Crescenzi protagonista, ma per l'arbitro non ci sono gli estremi del penalty. Al 44' il tiro di Petriccione viene deviato in area, spiazza Silvestri, ma la sfera esce. La Mantia sblocca il match al 46', sorprendendo la difesa scaligera su assist di Mancosu.

SECONDO TEMPO - L'Hellas riparte dal possesso palla. Al 48' Lee non riesce ad approfittare della sponda di Pazzini. Centrale il destro del coreano al 49'. Al 50' Venuti usa le mani su Cissé in area, ma Massimi non si lascia convincere. Ritmi alti ora, con il Lecce che cerca di pungere in velocità. Altra trattenuta su corner in area giallorossa: tutto regolare. Il Verona fatica a sfondare nella difesa di Liverani. Zaccagni al 60' entra in area da destra e premia il movimento di Pazzini, ma il tiro viene deviato in corner. I padroni di casa non riescono a trovare la velocità di manovra necessaria a sorprendere gli avversari. Al 68' Mancosu, lasciato libero al limite, fa partire un gran sinistro che fulmina Silvestri. Gli scaligeri provano a reagire subito: Crescenzi sfonda a destra e calcia, il tiro viene deviato e Vigorito d'istinto mette in corner. Dalla bandierina viene pescato in area Dawidowicz, ma il suo colpo di testa termina a lato. Al 76' Pazzini ma in rete, ma l'arbitro annulla per un fuorigioco dubbio. Con Ragusa in campo è un Verona ancora più offensivo che cerca il forcing nel finale. Al 78' Ragusa prova ad innescare Pazzini, ma l'attaccante non riesce a deviare a rete. Bovo chiude in spaccata all'80' sull'assist di Laribi. Un minuto dopo Silvestri ipnotizza Palombi arrivato a tu per tu. All'85 Vigorito salva ancora su Laribi. Trattenute e spinte in area leccese, ma per Massimi non è mai rigore: vibranti proteste dei gialloblu. Ultimi assalti dell'Hellas. Secondo gol annullato per i padroni di casa al 90': Zaccagni incorna e segna, ma per il guardalinee la sfera era uscita sulla traiettoria dell'angolo.

HELLAS VERONA - LECCE 0-2

MARCATORI: La Mantia (L) al 46' pt, Mancosu (L) al 68'

HELLAS VERONA: Silvestri, Eguelfi (dal 76' Ragusa), Marrone, Matos (dal 40' Cissé), Pazzini, Colombatto, Lee (dal 56' Zaccagni), Crescenzi, Laribi, Dawidowicz, Empereur.

A disposizione: Ferrari, Tozzo, Caracciolo, Henderson, Gustafson, Di Carmine, Balkovec, Calvano, Kumbulla. Allenatore: Grosso.

LECCE: Vigorito, Petriccione, Mancosu, Palombi, Meccariello, La Mantia (dall'84' Pettinari), Tabanelli (dall'89' Fiamozzi), Venuti, Calderoni, Scavone (dall'84' Armellino), Bovo.

A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev. Allenatore: Liverani.

Arbitro: Massimi (sez. AIA Termoli).
Assistenti: Muto (sez. AIA Torre Annunziata) e Margani (sez. AIA Latina).

AMMONITI: Lee, Eguelfi, Scavone, Petriccione, Palombi, Colombatto, Meccariello.

FONTE: VeronaSera.it


IL TECNICO DEL LECCE
Liverani: Dovevamo chiuderla prima
05/10/2018 23:36
“Grosso? Lo conosco da quando giocavamo insieme. E' preparato, ci vogliono almeno dieci partite per capire bene come sviluppare la tattica giusta e usare i giocatori a disposizione al massimo. Abbiamo giocato questa partita con grande voglia e grande intensità. Dopo il secondo gol potevamo chiuderla ma non ci siamo riusciti. Il Verona ha una rosa di assoluta qualità ma non so dove possa arrivare, io devo pensare alla mia squadra“. Così Fabio Liverani dopo la vittoria del Lecce al Bentegodi.

SERIE B
Due colpi del Lecce, Bentegodi gelato (0-2)
05/10/2018 20:59
Seconda sconfitta consecutiva del Verona che perde male in casa contro il Lecce di Liverani, vincente grazie alle reti di La Mantia e Mancosu (0-2). L'Hellas ha creato occasioni nel primo tempo mentre nella ripresa la reazione è stata sterile. Il Lecce è stato più reattivo e concreto e vola a 12 punti, ad un solo punto dal Verona. Adesso c'è la pausa di due settimane prima della trasferta di Venezia. C'è bisogno di cambiare passo per cercare di puntare alla promozione.

Finisce qui: Verona-Lecce 0-2

48' Punizione da dimenticare di Colombatto.

Quattro minuti di recupero

45' Annullato gol al Verona: la palla del cross di Colombatto era uscita dal campo. Inutile il gol di Zaccagni di testa.

40' Laribi viene respinto da Vigorito che blocca ancora la palla dopo un "flipper" in area. Si rimane 0-2 per il Lecce.

36' Palombi sfiora il tris: supera con una facilità imbarazzante Marrone e calcia in porta. Silvestri si oppone col corpo e para con i piedi.

30' Il Verona non riesce più a tirare in porta: Hellas sulle gambe. Reazione che è durata solo un minuto.

27' Entra Ragusa per Eguelfi. Grosso cambia ancora modulo: difesa a tre.

25' Reazione veemente del Verona: Crescenzi e Marrone sfiorano il gol in meno di un minuto. Vigorito è reattivo.

23' GOL LECCE Mancosu è lasciato troppo libero in mezzo al campo così il centrocampista sardo si accentra e calcia in porta: Silvestri battuto. 0-2, Bentegodi gelato.

15' Inserimento di Zaccagni in area di rigore. Il romagnolo serve Pazzini in mezzo: il tiro del capitano gialloblù è deviato in corner da un difensore salentino. L'Hellas fatica a tirare in porta.

10' Esce Lee, entra Zaccagni. Laribi torna alto nel 4-3-3.

5' Il Verona ci prova con Eguelfi e poi con Lee da fuori: nessun problema per Vigorito.

Parte la ripresa

Dopo 45 minuti decide un gol di La Mantia. La partita è equilibrata: molte occasioni da entrambe le parti.

Finisce qui il primo tempo

45' GOL LECCE Doccia fredda per il Verona: Crescenzi perde male un pallone nella sua zona e ne approfitta Mancosu che serve La Mantia in area. L'ex Pro Vercelli trafigge Silvestri: 0-1 per il Lecce.

44' Mancosu calcia in area indisturbato, a botta sicura. La Mantia si mette di mezzo e "blocca" involontariamente la conclusione. Si rimane 0-0.

40' Matos si fa male durante uno scontro di gioco ed è costretto ad abbandonare il campo: entra Cissè.

35' Il Lecce sfiora il vantaggio: Silvestri salva su un colpo di testa ravvicinato di Tabanelli.

33' Sempre Laribi pericoloso: la sua conclusione viene bloccata da Vigorito.

28' Ancora azione in attacco del Verona: Colombatto non finalizza su assist di Pazzini, non inquadrando la porta.

21' Ancora grande occasione per Laribi che sfrutta una disattenzione della difesa salentina. La conclusione si spegne sul fondo.

20' L'Hellas tiene palla e cerca di fare la partita: il Lecce è pericoloso in contropiede.

15' Grande occasione per il Verona con Laribi che calcia violentemente in porta, da dentro l'area, dopo un assist di Matos: Vigorito salva il Lecce deviando la palla in corner.

10' Partita equilibrata giocata a buoni ritmi. Il Lecce lotta su ogni pallone e non si fa intimidire dal possesso palla dell'Hellas.

8' Ci prova Scavone da fuori: palla sul fondo.

5' Verona parte aggressivo: il colpo di testa di Marrone finisce alto sopra la traversa.

Live

Parte la sfida tra Verona e Lecce: Grosso rivoluziona la rosa inserendo titolari Empereur, Lee ed Eguelfi. Pazzini torna punta centrale. Liverani si affida alla coppia d'attacco Palombi-La Mantia.

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Marrone, Empereur, Eguelfi; Dawidowicz, Colombatto, Laribi; Matos, Pazzini, Lee. A disposizione: Ferrari, Tozzo, Caracciolo, Henderson, Gustafson, Ragusa, Di Carmine, Balkovec, Cissé, Zaccagni, Calvano, Kumbulla. All.: Grosso.

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Bovo, Meccariello, Calderoni; Scavone, Petriccione, Mancosu; Tabanelli, Palombi, La Mantia. A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Pettinari, Dubickas, Tsonev, Fiamozzi, Armellino. All.: Liverani.

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellas Verona, le pagelle di CM: Laribi ci prova, difesa disattenta
del 05 ottobre 2018 alle 23:01
di Nicola Corona

Hellas Verona-Lecce 0-2

Silvestri 6
Crescenzi 5,5
Marrone 5,5
Empereur 6
Eguelfi 5,5 (74' Ragusa 5,5)
Dawidowicz 6
Colombatto 5,5
Laribi 6
Matos 6 (39' Cissé 5)
Pazzini 6
Lee 5,5 (56' Zaccagni 5,5)

All. Grosso 5,5

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE B
La Gazzetta dello Sport sulla B: “Verona, dove sei?”
06.10.2018 10:42 di Tommaso Maschio
Spazio alla sconfitta interna dell'Hellas Verona nell'anticipo di Serie B contro il Lecce nella pagine interne de La Gazzetta dello Sport che titola: “Verona, dove sei?”. “Secondo ko di fila, l'Hellas è confuso. Il Lecce in orbita. - si legge ancora – La Mantia più Mancosu, pugliesi a -1 dalla vetta. Grosso frena ancora, troppo turnover e Matos out”.

RASSEGNA STAMPA
La Gazzetta del Mezzogiorno titola: "Impresa Lecce a Verona"
06.10.2018 08:28 di Pierpaolo Matrone Twitter: @pieromatrone
Nell'anticipo di Serie B a sorridere è il Lecce, che trova un insperato successo sul campo della capolista Hellas Verona e adesso è secondo in classifica. "Impresa Lecce a Verona: 2-0. Oggi il Foggia, domani il Bari", è il titolo che si legge sulla prima pagina de La Gazzetta del Mezzogiorno.

SERIE B
Lecce, Mancosu al 90': "Che serata magica. Noi sorpresa? Ancora presto"
05.10.2018 23:35 di Andrea Carlino
Tre punti pesanti per il Lecce contro l'Hellas Verona. Al Bentegodi decidono La Mantia e Mancosu. Il numero 10 dei giallorossi, a Dazn, parla così dopo l'impresa: "Tutto bello, una bella vittoria davanti a tanti tifosi. Già 4 gol? Beh, magari mio fratello Matteo mi ha insegnato qualcosa. Noi sorpresa del campionato? Troppo presto per dirlo. Siamo un gruppo coeso e vogliamo fare bene. Ci divertiamo anche se Liverani è un martello, molto esigente".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas Verona - Pazzini ci prova, mediana opaca
Risultato finale: Hellas Verona-Lecce 0-2

05.10.2018 23:17 di Andrea Carlino
Silvestri 6.5 - Due parate degne di rilievo. Limita il passivo.

Crescenzi 5 - Si fa irridere da Mancosu nell'occasione del gol. Non irreprensibile in altre circostanze, si butta con poco costrutto in avanti.

Empereur 5.5 - Serata non facile con La Mantia e Palombi: un po' legnoso e poco lucido.

Marrone 5.5 - Ruvido in alcune circostanze, incisivo in altre. Prestazione in chiaro-scuro per il prodotto scuola Juventus.

Eguelfi 6 - Spinge con discreta continuità sulla fascia. Alcune sbavature, ma tiene. (Dal 74' Ragusa s.v.- )

Laribi 5.5 - Parte bene con più di un'occasione creata. Meno scintillante nella ripresa, ben presto i suoi avversari gli sbarrano i rifornimenti.

Colombatto 5 - In mediana si limita al compitino senza alzare di tono il suo ritmo. Troppo compassato

Dawidowicz 5 - Un tiro pericoloso, ma anche tanta confusione. Perde i duelli con i mediani del Lecce.

Matos 6 - Gioca 40', ci prova, ma non lascia il segno. Poi fuori per infortunio. (Dal 51' Cissé 5 - Non c'è il cambio di passo.)

Pazzini 6 - Il Pazzo si danna l'anima per segnare, ma non è la serata giusta. Un gol annullato, sponde, ma non basta. Troppo solo contro i difensori avversari.

Lee 5 - Non convince. Troppo scolastico in marcatura. C'è poco da slavare.. (Dal 56' Zaccagni 5.5- Spezzone di gara dedito alla rimonta, ma la sua presenza non cambia le sorti del match.)

SERIE B
Verona-Lecce 0-2, La Mantia e Mancosu espugnano il Bentegodi
05.10.2018 23:01 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Lecce corsaro al Bentegodi. Nell'anticipo del settimo turno di Serie B i pugliesi si impongono infatti sull'Hellas Verona grazie alle reti di La Mantia (46') e Mancosu (68'). Con questo risultato il Lecce si porta a un solo punto di distanza proprio dalla capolista Verona, rispettivamente con 12 contro 13 lunghezze in classifica.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#CENTOQUINDICI: SANDRO MAZZOLA, PER SEMPRE GIALLOBLÙ!
08/OTTOBRE/2018 - 13:30

#Centoquindici
216 presenze e 4 reti. 'Una vita da mediano', 18 anni insieme all’Hellas Verona, prima come calciatore e poi come dirigente. Da Varese a Piacenza, passando da Reggio Emilia ma con il gialloblù sulla pelle e nel destino. Sandro Mazzola è stato premiato prima del fischio d'inizio di Hellas Verona-Lecce con la targa 'Per sempre gialloblù', accompagnato dalla moglie Donatella e dai figli Camilla e Jacopo (nella foto). Un riconoscimento ricevuto dalle mani del presidente Maurizio Setti, che nei mesi scorsi è stato consegnato anche ad altri grandi nomi della storia gialloblù come Osvaldo Bagnoli, Hans-Peter Briegel, Preben Larsen Elkjaer, Pierino Fanna, Nico Penzo e Franco Nanni.

GROSSO: «CREATO MOLTO SENZA RACCOGLIERE PUNTI: LAVORIAMO SUI NOSTRI ERRORI»
05/OTTOBRE/2018 - 23:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate al termine di Hellas Verona-Lecce, 7a giornata della Serie BKT 2018/19.

«La gara? Tante occasioni, un ottimo primo tempo e nonostante questo usciamo dal campo a mani vuote. Abbiamo fatto degli errori, subendo dei contropiedi, bisognava leggere meglio delle situazioni che ci avrebbero permesso quantomeno di chiudere in parità il primo tempo. Da salvare c'è il fatto di non essere mai usciti dalla gara e le tante occasioni create: guardiamo avanti per fare sempre meglio. Matos? Giocatore importante, si è fatto male in uno degli episodi dubbi della gara, ne abbiamo visti tanti oggi, purtroppo. Lavoreremo per migliorare, c'è tanto su cui riflettere, abbiamo perso qualche pallone di troppo. Dobbiamo crescere molto nella mentalità e nella freddezza in zona gol, sicuramente avremmo meritato qualcosa di diverso per le tante occasioni create. Le insidie del campionato sono tante, ripartiamo dal nostro primo tempo provando a migliorare nelle cose che non hanno funzionato».

CRESCENZI: «DOBBIAMO ESSERE PIÙ CONCRETI, MA LA SQUADRA C’È»
05/OTTOBRE/2018 - 23:25
Verona - Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Alessandro Crescenzi, rilasciate al termine di Hellas Verona-Lecce, 7a giornata della Serie BKT 2018/19.

«La sconfitta con il Lecce? La prestazione c'è stata e abbiamo creato tante occasioni, ma potevamo sicuramente fare meglio sia in fase offensiva che difensiva. Analizzeremo in settimana gli errori commessi per capire dove abbiamo sbagliato. Abbiamo cercato di fare gol fino all'ultimo secondo, ma purtroppo non ci siamo riusciti nonostante le occasioni create, dobbiamo essere più concreti. Usciamo da questa partita con zero punti ma consapevoli che questa squadra c'è. Verso Venezia? Avremo il tempo per analizzare questa gara e per lavorare molto sul campo, ma siamo fiduciosi perché siamo un gruppo unito, di qualità e non molliamo mai, per questo cercheremo di fare meglio le prossime partite e portare i tre punti a casa».

SERIE BKT: HELLAS VERONA-LECCE 0-2
05/OTTOBRE/2018 - 20:00
Verona - Termina 0-2 Hellas Verona-Lecce, 7a giornata della Serie BKT 2018/19. Decidono La Mantia nel primo tempo e Mancosu nel secondo, nonostante gli svariati tentativi i gialloblù non trovano la via del gol.

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HELLAS VERONA-LECCE 0-2
Marcatore: 46' pt La Mantia, 23' st Mancosu.

Dal Bentegodi è tutto, buon proseguimento di serata. Alla prossima.

Dopo la sosta, la squadra di Grosso è attesa in Laguna, nel derby con il Venezia; mentre i ragazzi di Liverani ospiteranno il Palermo.

Continua la striscia vincente - quarto risultato utile di fila - dei giallorossi capaci di espugnare il Bentegodi con una prestazione solida, Mancosu sugli scudi; tanta foga e confusione per i gialloblu, pericolosi ma inefficaci con guizzi dei singoli, al secondo ko consecutivo.

FINITA! Verona-Lecce 0-2, triplice fischio di Massimi.
90+4' Batte Colombatto, punizione alle stelle.
90+3' AMMONITO Meccariello.
90+2' Pazzini si guadagna una punizione dal limite, fallo di Meccariello.
90' Quattro minuti di recupero.
90' Zaccagni segna a gioco fermo, fischiato fallo su Petriccione.
90' Percussione di Zaccagni, Cissè è fermato in area da Bovo.
89' ULTIMO CAMBIO LECCE. Liverini inserisce Fiamozzi, esce Tabanelli.
86' AMMONITO Colombatto per proteste.
85' Da corner, mischia in area gialloblu, Vigorito blocca a terra.
85' OCCASIONE VERONA! Laribi da posizione defilata impegna Vigorito.
84' SOSTITUZIONE LECCE. Armellino prende il posto di Scavone.
84' SOSTITUZIONE LECCE. Finisce la gara di La Mantia, spazio a Pettinari.
83' Da corner, Dawidowicz di testa, oltre il montante.
83' Filtrante di Cissè per Zaccagni, Bovo spazza in angolo.
82' AMMONITO Palombi per perdita di tempo.
81' OCCASIONE LECCE! Palombi supera in velocità Marrone, Silvestri salva lo specchio.
80' Laribi scende sulla destra, Bovo provvidenziale in scivolata.
79' Traversone di Laribi, troppo alto per Cissè.
78' Ragusa crossa teso, Pazzini manca la zampata.
76' GOL ANNULLATO VERONA! Pazzini di piatto infila Vigorito in uscita, l'arbitro non convalida per fuorigioco dubbio.
75' Calderoni centra dalla sinistra, Marrone libera l'area.
74' ULTIMO CAMBIO VERONA. Grosso richiama proprio Eguelfi e si gioca la carta Ragusa.
73' Eguelfi sbaglia a calibrare il cross, fischi dalle tribune.
71' Scavone dal limite, piatto teso, agguantato da Silvestri.
70' Da corner, colpo di testa di Dawidowicz, fuori di poco.
69' OCCASIONE VERONA! Reazione immediata, Crescenzi si accentra, sinistro deviato, Vigorito in controtempo riesce ad alzare sopra la traversa.
68' GOL! Verona-LECCE 0-2! Rete di Mancosu. Tabanelli tocca per Mancosu che avanza fino al limite facendo esplodere un sinistro all'incrocio, imparabile per Silvestri.
67' Eguelfi in profondità per Pazzini, controllato da Bovo.
65' Cross di Laribi, Pazzini impatta male di testa.
64' AMMONITO Petriccione, trattenuta su Laribi.
63' Petriccione scambia in area con La Mantia, Marrone chiude.
62' Traversone di Calderoni, La Mantia sbaglia il controllo al limite.
60' Zaccagni arriva sul fondo, girata di Pazzini deviata in angolo da Bovo.
58' Incursione di Tabanelli sulla destra, Dawidowicz concede il corner.
56' SOSTITUZIONE VERONA. Grosso ritorna al 4-3-3, fuori Lee, dentro Zaccagni.
53' AMMONITO Scavone, in ritardo su Lee.
52' Colombatto allarga per Cissè, cross messo in angolo da Bovo.
51' Anche Laribi ci prova da fuori, conclusione da dimenticare.
50' Cissè crolla in area, sfiorato da Venuti, l'arbitro gli fa cenno di rialzarsi.
49' Lee si fa spazio ai 25 metri, rasoterra debole, nessun problema per Vigorito.
49' Eguelfi dalla distanza, palla in curva.
48' Pazzini in area per Lee che, raddoppiato, non passa.
46' COMINCIA LA RIPRESA. Verona-Lecce 0-1, nessun cambio durante l'intervallo.

Grosso deve fare chiarezza tattica e soprattutto sfruttare meglio la presenza di Pazzini, cercato solo con costanti lanci lunghi dalle retrovie; per i ragazzi di Liverani, vantaggio da sfruttare, in contropiede, con maggiore efficacia negli ultimi metri rispetto alla prima frazione.

Gara equilibrata, padroni di casa più propositivi, giallorossi più ordinati. Occasioni da ambo le parti, Laribi spreca, Silvestri salva su Tabanelli ma non può nulla su La Mantia. Infortunio per Matos.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. Verona-Lecce 0-1, La Mantia sblocca nel recupero.
45+1' GOL! Verona-LECCE 0-1! Rete di La Mantia. Mancosu lascia sul posto Crescenzi, tiro a giro deviato sottoporta da La Mantia.
45' Due minuti di recupero.
45' Ripartenza di Palombi, palla per Calderoni, fermato da Marrone.
45' Lancio di Crescenzi, Vigorito esce dalla propria area per anticipare Pazzini.
44' Mancosu riceve al limite da Scavone, tiro smorzato a lato da La Mantia.
43' Crescenzi cade in area su pressione di Calderoni, l'arbitro fa proseguire.
42' Da corner, colpo di testa impreciso di Empereur.
41' Cross di Lee, Meccariello si rifugia in angolo.
39' SOSTITUZIONE VERONA. Matos si avvia verso gli spogliatoi, Grosso manda in campo Cissè.
37' Il brasiliano esce in barella, si scalda Cissè.
35' Matos a terra, gioco fermo.
34' OCCASIONE LECCE! Mancosu scodella in area, Tabanelli incorna da posizione ravvicinata, vola Silvestri.
33' Altro errore difensivo del Lecce, Laribi dal vertice non impensierisce Vigorito.
33' Errore di La Mantia, Meccariello ferma Crescenzi in angolo.
31' Ritmi rallentati, le due squadre si affrontano sulla mediana.
29' AMMONITO Eguelfi, fuori tempo su Petriccione.
29' Crescenzi centra da destra, Pazzini appoggia per Colombatto che strozza a lato.
28' Tabanelli ruba palla a Marrone, destro debole, facile preda di Silvestri.
27' Mancosu apre per Calderoni, cross bloccato da Silvestri.
25' Il Verona si affida ai lanci di Empereur e Marrone ma Pazzini fatica ad essere innescato.
23' Cross di Matos, Mancosu anticipa Laribi, pronto alla conclusione.
22' Lancio per Pazzini a cui non riesce il controllo in corsa.
20' OCCASIONE VERONA! Empereur verticalizza, Pazzini non aggancia, Laribi si trova a tu per tu con Vigorito e non inquadra la porta.
19' Traversone di Calderoni, Palombi impatta malamente di testa.
18' Da angolo, destro di Laribi, sul fondo.
17' Eguelfi scende sulla fascia, Bovo concede il corner.
16' OCCASIONE LECCE! Cross di Calderoni, Silvestri respinge contro Marrone, La Mantia non ne approfitta.
15' Sugli sviluppi del corner, tentativo dalla distanza di Eguelfi, ampiamente a lato.
14' OCCASIONE VERONA! Matos centra per l'accorrente Laribi, piatto a colpo sicuro, Vigorito reattivo.
13' Traversone di Venuti, Crescenzi allontana di testa.
11' AMMONITO Lee, fallo tattico su Palombi.
11' Calderoni si addormenta, Matos entra in area, Meccariello chiude in angolo.
9' Ripartenza di Mancosu, passaggio troppo profondo per Palombi.
8' Venuti sfonda a destra ma non riesce a crossare prima che la palla esca.
7' Sinistro dai 25 metri di Scavone, a lato.
5' I padroni di casa mantengono il possesso, i giallorossi attendono nella propria metà campo.
4' Da corner, colpo di testa di Marrone, alto.
3' Matos spinge sulla destra, Calderoni concede il primo angolo della gara.
2' Lee serve la sovrapposizione di Eguelfi, Meccariello è in vantaggio.
2' Lancio di Marrone, Pazzini è pescato in fuorigioco.
1' INIZIA Verona-Lecce, palla ai giallorossi.

Terminano le fasi di riscaldamento, a breve l'inizio della gara diretta dall'arbitro Massimi.

Liverani ripropone Venuti sull'out di destra e Tabanelli in regia, con Petriccione e Scavone a completare il centrocampo. In attacco, fiducia alla coppia La Mantia-Palombi, supportata da Mancosu.

Grosso rivoluziona, cambiando mezza squadra rispetto alla trasferta di Salerno: panchina per Henderson, Caracciolo e Cissè, oltre a Di Carmine. Matos-Laribi-Lee dietro a Pazzini, unica punta. In difesa Empereur in coppia con Marrone.

4-3-1-2 per il Lecce: Vigorito - Venuti, Bovo, Meccariello, Calderoni - Petriccione, Tabanelli, Scavone - Mancosu - La Mantia, Palombi.

Ecco le formazioni. Verona con il 4-2-3-1: Silvestri - Crescenzi, Empereur, Marrone, Eguelfi - Colombatto, Dawidowicz - Matos, Laribi, Lee - Pazzini.

I gialloblu, capoclassifica nonostante la sconfitta subita a Salerno, ospitano i giallorossi in striscia positiva da tre giornate (2V, 1N).

Al Bentegodi tutto pronto per Verona-Lecce, anticipo della settima giornata di Serie B.

HELLAS VERONA: Silvestri, Eguelfi (dal 29' st Ragusa), Marrone, Matos (dal 39' pt Cissé), Pazzini, Colombatto, Lee (dall'11' st Zaccagni), Crescenzi, Laribi, Dawidowicz, Empereur.
A disposizione: Ferrari, Tozzo, Caracciolo, Henderson, Gustafson, Di Carmine, Balkovec, Calvano, Kumbulla.
All.: Grosso.

LECCE: Vigorito, Petriccione, Mancosu, Palombi, Meccariello, La Mantia (dal 39' st Pettinari), Tabanelli (dal 43' Fiamozzi), Venuti, Calderoni, Scavone (dal 39' st Armellino), Bovo.
A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev, Fiamozzi.
All.: Liverani.

Arbitro: Massimi (sez. AIA Termoli).
Assistenti: Muto (sez. AIA Torre Annunziata) e Margani (sez. AIA Latina).

NOTE. Ammoniti: Lee, Eguelfi, Scavone, Petriccione, Palombi, Colombatto, Meccariello. Spettatori: 11.993.

FONTE: HellasVerona.it

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