HELLAS VERONA 1-1 CROTONE: Terzo pareggio consecutivo contro un CROTONE sicuramente messo meglio in campo che detta legge nella parte centrale del primo tempo e passa nella ripresa, i gialloblù reagiscono solo alla superiorità numerica e acciuffano gli ospiti con la disperazione ma il punto non serve a nessuno

Pubblicato da Smarso lunedì 11 febbraio 2019 07:41, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaCrotone +   -   =

SBRAGO TOTALE IN VIA FRANCIA
In un'azienda normale, uno sfogo come quello fatto dal diesse D'AMICO contro la testata giornalistica TgGialloblu.it nella conferenza stampa al termine di #VeronaCrotone, a prescindere dalle motivazioni e dalle ragioni di ogniuno, non verrebbe perdonato o ignorato ma si procederebbe con il licenziamento in tronco (probabilmente) per giusta causa dal momento che quando un dipendente apre bocca in occasioni simili è come se a parlare fosse l'azienda stessa ma l'HELLAS VERONA tutto è tranne che un'azienda normale nel bene e nel male...

In un mondo normale tutti i giornalisti presenti all'incontro avrebbero dovuto alzarsi e andarsene come segnale solidale nei confronti di un loro collega trattato in una maniera così barbara e fuori luogo ma tant'è, per il poco che l'ho vissuto io, vi posso assicurare che pure il mondo del giornalismo sportivo non è per niente normale (e in questo senso ho letto con molto piacere l'articolo di HellasLive.it anche se tardivo).

I grandi uomini sanno ammettere di aver sbagliato ed eventualmente chiedono scusa ma purtroppo in via Francia di questi tempi, oltre a mancare le grandi figure, sembra mancare pure il minimo sindacale di buona educazione e rispetto, per questo, nel mio piccolo, non posso che esprimere la mia solidarietà da tifoso scaligero nei confronti di Giovanni Vitacchio di TgGialloblu.it e sperare che con l'uscita di ieri sera si sia almeno toccato il fondo...


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RECAP
Mister GROSSO fa esordire MUNARI in mediana nel 4-3-3 che vede ZACCAGNI e GUSTAFSON interni e DI CARMINE in attacco in mezzo a DI GAUDIO e MATOS, la coppia centrale di difesa è formata da BIANCHETTI e MARRONE con i nuovi arrivi FARAONI e VITALE ad agire sulle fasce.
Risponde con il 3-5-2 mister STROPPA: L'esperto SPOLLI guiderà la difesa ospite mentre BENALI dirigerà le operazioni a centrocampo. In attacco sarà MACHACH a far coppia con PETTINARI.

Piove sul pubblico, 112 i tifosi ospiti presenti al Bentegodi, HELLAS col lutto al braccio in memoria del piccolo Elia, tifosissimo dei gialloblù scomparso all'improvviso qualche giorno fa, e di Maria Teresa mamma di Alberto ALMICI anche lei venuta a mancare; si parte agli ordini del signor Marco Piccinini della sezione AIA di Forlì.

ZACCAGNI SI DIVORA IL VANTAGGIO
Pronti-via percussione di GUSTAFSON sulla sinistra, palla sul primo palo dove DI GAUDIO fa sponda in mezzo per il liberissimo ZACCAGNI ma Mattia non riesce a rimanere abbastanza freddo e alza sopra la traversa una palla più difficile da sbagliare che da buttar dentro!
La partita di MUNARI dura meno di 13 minuti, l'esperto mediano appena arrivato dal PARMA deve dare forfait per problemi al ginocchio destro, entra COLOMBATTO.
Affondo di ROHDEN al 26°: Ottima la conclusione del centrocampista ospite che impegna severamente SILVESTRI, il portiere gialloblù alza la minaccia sopra la traversa.
Calcio d'angolo di ZACCAGNI al 46°: MARRONE è liberissimo di incornare ma la sua mira non è delle migliori.

SORPASSO CROTONE
Passano 5 minuti nella ripresa e gli ospiti passano: Palla profonda di GOLEMIC destinata sul palo lontano dove SAMPIRISI indisturbato la incorna su ROHDEN li vicino, lo svedese non ci pensa su due volte e prova la rasoiata in diagonale che toccata accidentalmente da PETTINARI sottomisura si insacca nell'angolino opposto! MATOS intanto abbandona il campo a causa di un infortunio, gli da il cambio TUPTA.
Il VERONA risponde come può, al 60° altro calcio d'angolo battuto da ZACCAGNI sul quale prova ancora la conclusione di testa MARRONE: CORDAZ si tuffa a lato e blocca facile a mezza altezza.

ROHDEN ESPUSO, DI CARMINE LA RADDRIZZA CON LA DISPERAZIONE...
ZACCAGNI prova la percussione sul centrosinistra, ROHDEN non lo tiene ed è costretto ad abbatterlo, il signor Piccinini vede tutto ed estrae il secondo cartellino giallo in faccia al centrocampista ospite.
È l'episodio che svolta la gara per i gialloblù che si buttano avanti con la forza della disperazione, al 70° GROSSO richiama in panchina DI GAUDIO e gioca la carta PAZZINI con TUPTA e ZACCAGNI che si allargano sulle esterne d'attacco.
Arriva al 78° il pareggio scaligero: FARAONI imbuca al meglio per DI CARMINE che taglia in area e si fionda come un razzo all'appuntamento, il suo calcio alla palla è anche fortunato con la stessa che passa tra le gambe di CORDAZ in disperata uscita.
Il VERONA insiste alla ricerca del vantaggio ma l'unico vero perciolo che crea alla porta ospite è all'88° con TUPTA che mette in verticale per GUSTAFSON che col portiere in uscita non trova soluzioni migliori della piazzata che spara contro CORDAZ.
Piccinini chiude il match dopo 5 minuti di recupero.




IMPRESSIONI
...Anche quest'oggi il VERONA parte timido e dopo il gol clamoroso sbagliato da ZACCAGNI ad un passo dalla porta la squadra si intimorisce e si disunisce.
Col passare dei minuti cresce il CROTONE che soprattutto nella parte centrale del primo tempo gioca con più personalità costringendo l'HELLAS a correre a vuoto.
Nella ripresa gli ospiti passano meritatamente in vantaggio grazie alla solita dormita difensiva degli scaligeri che accusano lo schiaffo ma riescono a reagie solamente dall'espulsione di ROHDEN per doppia ammonizione, da lì l'assalto all'arma bianca ed il gol del pari di DI CARMINE bravo nell'imbucata servita da FARAONI.

Terzo pareggio consecutivo che cambia nulla e che anzi sa molto di sconfitta contro gli Squali terzultimi in classifica ma a far più male è la scarsità di idee e la latitanza di identità della squadra di GROSSO fischiatissima dal pubblico del Bentegodi.
Se per sopperire al nulla calcistico almeno l'atteggiamento fosse all'altezza delle ambizioni di tutti, si potrebbe sperare di rimanere agganciati al treno playoff ma ora, anche sperare in quelli è diventato proibitivo: Serve ben altra determinazione e spessore o i gialloblù saranno destinati ad un campionato completamente anonimo, discorsi triti e ritriti che ahinoi ricalcano però la triste attuale realtà scaligera.


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DICONO +   -   =

Il diesse D'AMICO ha parlato ai giornalisti al termine della gara al posto di mister GROSSO «Ci si prova a vincere, poi dipende da molti fattori. Oggi alla squadra non posso dire niente. Abbiamo pareggiato e siamo qui a mangiarci le mani. Ci dispiace perché siamo andati sotto alle nostre possibilità, ma continuiamo a lavorare per ottenere i risultati. Non parliamo della conferma del mister. Oggi con il Presidente abbiamo parlato solo della partita sotto il punto di vista tecnico. Della posizione del tecnico avremo modo di parlarne domani. Nel calcio ci sono anche gli avversari. Subendo un tiro siamo andati sotto, siamo stati bravi a riprenderla. Noi combattiamo finché c’è la possibilità. Accettiamo tutte le critiche corrette e oneste. La difficoltà maggiore è quella di avere maggiore serenità. Giocare essendo obbligati a vincere non è facile. Sono convinto che continuando a lavorare riusciremo a ritrovare la vittoria» Hellas1903.it

Mister STROPPA tecnico del CROTONE «Volevamo fare una partita di personalità e ci siamo riusciti. Tra primo e secondo tempo mi sono arrabbiato perché abbiamo fatto bene, però abbiamo tirato troppo poco. Nell’arco dei novanta minuti ci sono alcune decisioni del direttore di gara che, a mio avviso, sono da rivedere. Nel secondo tempo potevamo essere più bravi e incisivi. Quanto siamo rimasti in dieci abbiamo dato troppe possibilità al Verona, ma questa sera ho visto un bel Crotone» Hellas1903.it

URSINO diesse del CROTONE «Grande Crotone? Si abbiamo fatto la migliore partita di quest’anno. Oggi la squadra meritava la vittoria, alcuni episodi ci hanno penalizzato, quest’anno gira così. Nel primo non c’è stata partita, la squadra era ben messa in campo e abbiamo sbagliato 3 gol. Nel secondo tempo l’espulsione ha condizionato la gara. Verona da A? Bisogna vedere perché il Verona non ha giocato bene stasera, e la risposta è che il Crotone ha fatto una grande partita. Il Verona ha le qualità per andare in serie A, il Crotone ha le qualità per salvarsi» HellasNews.it

DI CARMINE parla ai microfoni di Dazn a fine gara «Dovevamo vincere, siamo delusi. Non abbiamo approcciato bene il match, dopo l'1-0 loro abbiamo dato tutto. Peccato perché dovevamo vincere. In questo momento le cose ci girano male, dobbiamo rimboccarci le maniche, facciamo fatica. Non riusciamo a vincere e ci dispiace perché è quello che dobbiamo fare.La classifica non è bella per come è iniziato l'anno, ma dobbiamo tornare a vincere altrimenti la promozione si allontanerà sempre di più» TuttoMercatoWeb.com



LE ALTRE DI B +   -   =

Nell'anticipo di Venerdì il BENEVENTO ha vinto di misura in trasferta a Salerno.
Ieri colpo dello SPEZIA sul campo del CITTADELLA per 1 a 0, vittoria esterna anche per il PALERMO a Perugia per 2 a 1.
Pari con gli occhiali tra CREMONESE e PADOVA e 3 a 1 del BRESCIA sul CARPI con doppietta di DONNARUMMA.


Radiografia del Gol gialloblù 2018/2019
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI189
DI CARMINE156
MATOS134
CARACCIOLO123
ZACCAGNI022
HENDERSON022
TUPTA022
ALMICI011
LARIBI011
COLOMBATTO011
DANZI011
LEE011

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

La Primavera di PORTA impatta 1 a 1 a Brescia: Rondinelle in vantaggio su rigore nel primo tempo, pari di TRAORE per i gialloblù nel secondo...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
SERIE B0
Serie B, Verona-Crotone 1-1: Di Carmine rovina i piani rossoblu
I pitagorici passano in vantaggio nella ripresa con Pettinari, poi Rohden viene espulso. Quinto gol in stagione per l'attaccante fiorentino, gialloblu migliori nel finale

LAPRESSE

domenica 10 febbraio 2019 22:57
VERONA - Quello tra Verona e Crotone è il classico pareggio che non accontenta nessuno: i calabresi sognavano l'insperata vittoria esterna (e ci sono andati vicini), mentre i veneti non interrompono il digiuno di vittorie. Già al primo minuto il Verona va vicino al gol: Gustafson mette in mezzo per Di Gaudio che spizza: Zaccagni, tutto solo a un metro da Cordaz, spedisce clamorosamente alto di testa. Al 13' Munari alza bandiera bianca: al suo posto entra Colombatto per gli scaligeri. Undici minuti dopo, è il turno di Vaisanen: il finlandese, infortunatosi, lascia per Curado. Rohden prova a far male ai padroni di casa, trovando però la respinta con i pugni di Silvestri. Quando manca poco alla fine del primo tempo, Marrone da solo in area spedisce a lato di testa: occasionissima per i veneti, sciupata.

IL SECONDO TEMPO - Inizio perfetto della ripresa per i pitagorici: al 50' Sampirisi fa torre per Rohden, il cui diagonale schiacciato viene raccolto in area dal polpaccio vincente di Pettinari. Lo svedese, tra i più propositivi nella prima frazione ma già ammonito per un fallo su Di Gaudio, viene mandato sotto la doccia: il suo intervento su Zaccagni gli costa il secondo giallo. Di Carmine cerca il gol per la formazione gialloblu, ma al 65' in area non riesce a calciare. Grosso si gioca la carta Pazzini, ma a regalargli la gioia del pareggio è Sproprio Samuel Di Carmine, su assist di Faraoni: l'ex Perugia si inserisce bene e infila Cordaz mettendo la palla rasoterra tra le sue gambe. Cordaz salva i suoi neutralizzando Gustafson in area a 2' dalla fine: davvero sciagurato lo svedese, che aveva il match point sul piede. Al secondo dei 5' di recupero, i padroni di casa protestano per un presunto rigore non dato, vedendosi però fischiare contro una punizione. Al triplice fischio Stroppa e Grosso si dividono la posta in palio.

FONTE: CorriereDelloSport.it


11 FEB 2019
IL PAGELLONE DI VERONA-CROTONE
SILVESTRI 6. Non è che quelli del Crotone lo bombardino a destra e sinistra. Nel primo tempo si fa trovare pronto sull’unico tiro degno di nota dei calabresi e regala una bella parata, spettacolare, di quelle che fanno felici i fotografi appollaiati dietro la porta. Sul gol non può nulla e deve semplicemente constatare l’ennesima dormita della sua difesa.

FARAONI 5,5. In qualche occasione è bravo a chiudere gli avversari e a ripartire. Ha gamba, e questo pare evidente. Quello che ancora gli manca è la lucidità proprio nella ripartenza, quando può distendersi. Certo, i compagni non lo aiutano, soprattutto Matos col quale, pare anche normale, l’intesa è ancora da trovare.

BIANCHETTI 5. Torna al suo ruolo naturale, al centro della difesa, in una coppia comunque inedita con Marrone. Sbaglia sul gol di Pettinari, così come sbaglia il suo compagno di reparto. In generale non appare mai sicuro. Da un capitano ci si aspetta molto di più. Soprattutto se gioca dove vorrebbe e non relegato a fare il terzino destro.

MARRONE 4.5. Per lui “idem con patate” sul gol. Con Bianchetti si perde misteriosamente Pettinari. Il mezzo voto in meno se lo “guadagna” perché va sempre in affanno nell’uno contro uno, rincorre invece di anticipare e questa è una costante dall’inizio del campionato. Inoltre, di testa, si divora un gol già fatto, quando salta solo soletto in mezzo all’area del Crotone per colpire un angolo al bacio di Vitale.

VITALE 5. Per non far soffrire di solitudine i compagni nell’errore sul gol, ci si mette anche lui a non migliorare le cose, perdendo la marcatura. Un passo indietro rispetto a qualche spunto interessante visto a Carpi. Manca totalmente la sincronia di movimenti col il compagno che forma la catena di sinistra, Di Gaudio. La nota positiva, credo, sia la qualità dei cross. Però deve trovare molto altro, quello non basta.

GUSTAFSON 4,5. C’è poco da dire, non si rende mai utile, non entra in partita, non brilla per corsa e agonismo. Ma fin qui, ci può anche stare una partita storta. Non ci sta che da trenta centimetri da Cordaz non metta dentro il gol del 2-1. Proprio uno di quei casi in cui era più difficile sbagliarlo che segnarlo. Mah.

MUNARI s.v. Grosso lo getta nella mischia dal primo minuto e gli affida le chiavi del centrocampo. E’ sfortunato perché dopo una manciata si fa male al ginocchio.

COLOMBATTO 5. Per cortesia, restituiteci il talentino che nella prima parte del campionato ci aveva fatto sperare in qualcosa di più. Mai dentro il gioco, non riesce a dettare i tempi, non riesce ad innescare chi gli sta lontano un paio di metri, figuriamoci gli attaccanti. Involuzione preoccupante. Non a caso era partito dalla panca.

ZACCAGNI 6. Per distacco è il migliore dei suoi, per qualità delle giocate, perché si butta sempre dentro, perché prova a creare qualcosa nel piattume più totale. Però quella capocciata scellerata, a Cordaz battuto, quando la lancetta dell’orologio è partita da pochi secondi, è imperdonabile. Lui non si è fatto condizionare dall’errore. Ma la partita lo è stata, eccome.

MATOS 5. Si, qualche sgroppata sulla destra, si qualche effetto speciale, ma tutto sommato poca roba. Non riesce a dialogare con Faraoni ed è costretto ad uscire prima del dovuto, per un malanno, anche lui al ginocchio come Munari.

DI CARMINE 6. Per lunghi tratti sembra quasi che giochi a nascondino, ma non per paura. Più che altro per la difficoltà ad azzeccare i movimenti giusti, in armonia con gli schemi offensivi. Cambia tutto, ma guarda un po’, quando in campo entra Pazzini. Forse la pressione della quale aveva parlato in settimana un po’ si allenta e sull’unico vero movimento da bomber, imbeccato perfettamente da Faraoni, segna e illude il Verona. Ma perché non può giocare dal primo minuto con Pazzini?

DI GAUDIO 5. Anche lui fa un passo indietro rispetto a Carpi. Entra meno nel gioco e le sue tipiche azioni “ti punto e poi rientro sul destro” si inceppano subito. Come per la fascia destra, anche in questo caso il feeling con Vitale è al momento non pervenuto.

TUPTA 5,5. Se uno come lui gioca da esterno è anche normale che non incida. La buona volontà non basta per rivitalizzare l’attacco gialloblù.

PAZZINI 6. Il “sei” è frutto di quello che fa vedere come leader, come vero capitano che incita i compagni, uno ad uno, provando a scuoterli. La sua presenza in campo aiuta anche Di Carmine, lo fa giocare più spensierato, lo deresponsabilizza. Vi pare poco?

GROSSO 4,5. Talmente trasformista nelle scelte iniziali, da far sembrare il bravissimo Arturo Brachetti un novellino. Continua a cambiare le formazioni, impedendo così ai suoi ragazzi di trovare la continuità necessaria, i meccanismi. Il problema è che non siamo alla terza giornata di campionato, abbiamo abbondantemente superato il giro di boa. Cosa stia cercando ancora, non si sa. Di sicuro, visti i risultati (quattro punti nelle ultime cinque partite, di cui quattro con le squadre più in difficoltà della cadetteria e nove gol subiti) non l’ha ancora trovato.

D’AMICO 2 (di incoraggiamento). Il direttore sportivo, finora rimasto nell’ombra, viene in sala stampa caldo come una stufa, determinato a far sapere a Verona e provincia che lui è un duro, uno che non le manda a dire. Grosso è afono e quindi ci pensa lui a farla “grossa”, la voce. Tre, due, uno, comincia ad attaccare e insultare me (sottolineo che con questa persona non avevo mai scambiato mezza parola, al punto che, prima del mio tentativo di fare una domanda, mi sono educatamente presentato), il mio responsabile Gianluca Vighini (sì direttore, si chiama così, VI-GHI-NI, e non “come cazzo si chiama”), Telenuovo (no direttore, non è Tele Vicenza). Mi sono bastati 30 secondi per restituire il microfono e rinunciare al “piacere” di partecipare allo spettacolo. Mi piace il confronto con gli altri, la dialettica, sono il sale della vita. Mi piacciono un po’ meno le persone che sbraitano, che provano a sovrastare gli altri, alzando la voce. Direttore, cito Vighini, che a sua volta ha citato Renzi (lo so, lo perdoni per la fonte di ispirazione): stia sereno. E ricordi che Telenuovo è al suo posto da quasi 40 anni, con la schiena dritta. Lei, domani, sarà solo uno dei tanti del quale magari non sentiremo nemmeno la mancanza. Coraggio.

ARBITRO PICCININI 6. I calabresi vorrebbero l’espulsione di Di Carmine per l’entrata “scomposta” su Vaisanen, che viene sostituito con la testa ricoperta di sangue, ma sarebbe stata una punizione decisamente esagerata. Per il resto fa il suo.
Giovanni Vitacchio

11 FEB 2019
FIGURACCIA
Un direttore sportivo con il prosciutto sugli occhi, un allenatore in confusione, una società-barzelletta e una squadra che rimedia l’ennesima figuraccia. Oggi il Verona è tutto questo. Sostenere che i gialloblù hanno giocato una grande partita contro il volenteroso Crotone vuol dire non vedere le cose con lucidità. Una formazione che vuole vincere il campionato non può accontentarsi di una palla gol sbagliata ad inizio partita e di un colpo di testa sballato a fine primo tempo. Una formazione che vuole vincere il campionato dovrebbe giocare con ben altra intensità, creare molto di più, dare segnali diversi contro una squadra che lotta per salvarsi.

Invece il Verona ha mostrato limiti enormi, ha lasciato per lunghi tratti il pallino del gioco agli avversari, ha fatto una fatica tremenda a creare azioni decenti e si è svegliato solo nel secondo tempo, dopo essere andato sotto e soprattutto dopo l’espulsione di Rodhèn. Troppo poco. Il diesse D’Amico, anziché ammettere tutto questo, ha preferito spostare il tiro su Telenuovo, come se il problema principale fossero Vighini, Vitacchio e qualche articolo giustamente critico nei confronti di una società al limite del ridicolo.

I toni usati dal signor D’Amico si qualificano da soli, non servono altri commenti. E intanto le altre, che prima balbettavano, ora parlano in maniera più sciolta. La serie A diretta è lontana otto punti, il primo posto nove. Lo Spezia, prossimo avversario, è balzato al sesto posto davanti al Verona.
Luca Fioravanti

11 FEB 2019
UN UOMO SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
Antonio Tony D’Amico, un passato calcistico di alto livello (ha giocato nel Chieti, nella Cavese, nel Foggia, nell’Empoli, nel Gela e nel Lecco), attuale ds del Verona, ha pensato bene di presentarsi finalmente alla città. Nella sua prima conferenza stampa al Bentegodi invece di parlare dell’ennesimo incolore pareggio della squadra da lui allestita e guidata dal tecnico che lui ha scelto, nonostante un ricchissimo plafond di 25 milioni, ha pensato bene di attaccare l’unica voce che in questi mesi ha fatto qualche critica al suo operato. Lo ha fatto con metodi che si giudicano da soli e che qualificano il personaggio.

Voleva farci paura per l’ennesima volta, intimidirci dopo le querele pretestuose? Non ci conosce. Se invece la sua è una strategia comunicativa per alzare l’ennesima cortina fumogena e per evitare di mettere lo sguardo su una squadra che sta fallendo tutti gli obiettivi, beh lì basta guardare la classifica per avere le risposte.

Come diceva Renzi a Letta: stia sereno signor d’Amico.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Ecco perché è giusto cambiare tecnico
By Redazione - 11 Febbraio 2019

D’Amico a fine gara ci mette la faccia: “Accettiamo tutte le critiche corrette e oneste”, dice. Bene, cerchiamo di essere più onesti possibile nel dire che contro il Crotone, il Verona messo in campo da Grosso non ha avuto nessuna idea di gioco.

Nel primo tempo, tolta l’occasionissima in avvio di Zaccagni, l’Hellas ha giocato 45 minuti vuoti, senza idee e senza un tiro nello specchio della porta. La ripresa è iniziata peggio e soltanto l’espulsione di Rohden e il crollo fisico del Crotone hanno fatto risorgere un Verona che ha prima pareggiato e poi quasi vinto. Ma appunto, quasi.

Se questa disamina tecnica non bastasse per far capire quanto il film Hellas sia carente del regista, nonostante i suoi moltissimi buoni attori, andiamo a riascoltare le parole del diesse D’Amico a fine gara: “La difficoltà maggiore è quella di avere serenità”. E la serenità di ambiente, tifosi, addetti ai lavori, giornalisti, dirigenti e giocatori la danno i risultati. Se i risultati non arrivano per i più svariati motivi, che ora non ci interessano, è più che mai necessario avere sia nella stanza dei bottoni che in panchina, personaggi di polso, capaci di reggere le critiche, anche feroci, le pressioni che non portano la serenità sperata, capaci di fare da scudo per i giocatori, in grado di metterci la faccia con responsabilità e autorevolezza. Figure così in questo Verona mancano e allora è ancora più difficile sperare di risollevarsi. Senza gioco e senza il carattere e l’esperienza per reggere il peso dell’esigente piazza scaligera, non ha davvero senso continuare.

D’Amico accetti che Grosso è stato un grosso errore e riparta con un condottiero dalle spalle larghe, anche più larghe delle sue. Per far sì che il film di questa stagione prenda la svolta giusta verso il lieto fine.
Damiano Conati

D’Amico: “Voglio fare io polemica stasera. Al vaglio la mia posizione e del mister, contro tutto e tutti”
By Stefano Pozza - 10 Febbraio 2019

Queste le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù Tony D’Amico al termine della partita pareggiata con il Crotone. Animi molto caldi in sala stampa, momenti concitati in cui il Direttore non si è risparmiato commenti contro alcuni esponenti della stampa locale.

“È sempre obbligatorio vincere, ci si prova e dipende da tanti fattori. Stasera alla squadra non posso dire nulla, tiri in porta e non riesci a segnare, gli altri tirano e segnano. Siamo al di sotto delle nostre potenzialità, e siamo convinti che arriveranno i risultati.

Questa sera non si conferma ne si caccia nessuno, stasera con il Presidente abbiamo parlato della partita, domani si faranno le valutazioni. Al vaglio la mia posizione e quella del mister, contro tutto e tutti!

Io salito sul pullman dei tifosi in trasferta? Mi è stato chiesto di salire e sono salito visto che è gente che paga il biglietto, e mi andava di salire e rispondere alle domande.

La partita di stasera? Il Verona dopo un minuto ha sbagliato un gol ad un metro dalla linea, al 45esimo del secondo tempo ha sbagliato da 3 metri. Poi il Verona è stato bravo a riprendere la partita.

Siamo contro tutto e tutti, contro a chi dice che a gennaio Pazzini e Di Carmine vanno a Benevento senza poi smentire.

Munari? Nessun azzardo, ha avuto un problema al menisco, e poteva succedere dopo venti secondi o alla fine della partita. Anche questo è colpa dell’allenatore e del direttore sportivo. Voglio fare io polemica stasera , vi chiedo scusa.”.

Ursino: “Il Verona ha le qualità per andare in serie A, il Crotone ha le qualità per salvarsi”.
By Stefano Pozza - 11 Febbraio 2019

Queste le dichiarazioni del Direttore Sportivo del Crotone Giuseppe Ursino rilasciate in mixed zone: “Grande Crotone? Si abbiamo fatto la migliore partita di quest’anno. Oggi la squadra meritava la vittoria, alcuni episodi ci hanno penalizzato, quest’anno gira così.

Nel primo non c’è stata partita, la squadra era ben messa in campo e abbiamo sbagliato 3 gol. Nel secondo tempo l’espulsione ha condizionato la gara.

Verona da A? Bisogna vedere perché il Verona non ha giocato bene stasera, e la risposta è che il Crotone ha fatto una grande partita. Il Verona ha le qualità per andare in serie A, il Crotone ha le qualità per salvarsi”. Foto. Zimbio

Pareggite acuta. Grosso problema per il Verona
By Stefano Pozza - 10 Febbraio 2019

La 23^ giornata del campionato di Serie BKT vede scendere in campo nel posticipo della domenica sera, l’Hellas Verona contro il Crotone.

Si torna al Bentegodi dopo un periodo alquanto deludente, sopratutto per dei risultati che sembrano non arrivare. La capolista Brescia dista ben 10 punti da noi ed è fondamentale cominciare a tornare a galla. Nella vigilia è intervenuto il presidente Maurizio Setti, che ha voluto dapprima parlare alla squadra ricordando loro (come se ce ne fosse stato bisogno) che l’obiettivo è tornare in serie A; si è poi rivolto alla piazza Verona ribadendo tale obiettivo e spiegando alcune sue recenti scelte.

Di fronte a noi stasera il Crotone che tanto sta deludendo in questa stagione, che attualmente occupa la penultima posizione in classifica. Fondamentale è non abbassare la guardia considerando che proprio le ultime in griglia hanno creato più di qualche grattacapo ai nostri, mettendo a segno qualche sgambetto.

Inizia la contesa e dopo solo 1 minuto e Mattia Zaccagni a fallire una clamorosa occasione di testa solo davanti al portiere Cordaz. Mister Grosso è costretto al primo cambio dopo solo 12 minuti: esce Gianni Munari ed entra Santiago Colombatto.

I gialloblù sembrano spaventati e non troppo sicuri e lasciano larga parte di campo ai rossoblù. Dopo 25 minuti la partita risulta soporifera e senza alcuna emozione. A dirla tutta sono gli avversari ad osare di più e rischiano di essere premiati con un bel tiro dal limite di Rohden che costringe agli straordinari Silvestri. Alla mezz’ora viene ammonito Matos che essendo già in diffida salterà la sfida di domenica prossima a La Spezia.

I fischi coprono le inconcludenti giocate veronesi. Sale il nervosismo e anche Luca Marrone viene ammonito per un fallo a centrocampo su Pettinari. Nel finale della prima frazione Marrone sciupa una ghiotta occasione da corner, lasciato libero in area di testa spedisce la biglia a lato.

Senza cambi inizia il secondo tempo. Dopo 2 minuti in seguito ad un intervento di gioco resta a terra Matos che non riuscendo a proseguire deve essere sostituito. Nel frattempo gli ospiti passano in vantaggio con Pettinari. Fuori Matos e dentro Tupta.

Manca gioco, si creano solo azioni individuali che porta spesso e volentieri ad un nulla di fatto. Per quanto visto sono ad ora il vantaggio degli ospiti non è certamente rubato. Al 62esimo il Crotone resta in dieci per doppia ammonizione di Rohden. Gli scaligeri ora provano il tutto per tutto, cercando di servire più palloni possibili in area. Arriva il turno del Pazzo osannato dai tifosi, subentra al 25esimo a Di Gaudio. Ci sono venti minuti per provare a ribaltare il risultato.

Il Crotone in difesa è molto compatto e massiccio e riesce a tenere alta la muraglia difronte la propria porta. Ci riesce ma fino al 32esimo: bella biglia dentro di Faraoni per Di Carmine che con un tunnel a Cordaz infila la palla in rete. Ora è sfida vera in campo con le due squadre che provano a mettere a segno la zampata decisiva. Zampata cannata in pieno da Gustafson che spreca una occasione clamorosa a tu per tu con il portiere avversario.

Si chiude sull’1 a 1 un match che è l’ennesima occasione sprecata. Il Verona non sa più vincere rischiando spesso e volentieri di perdere.

Formazioni ufficiali:

HELLAS VERONA: Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale, Gustafson, Munari (12 Colombatto), Zaccagni, Matos (5 2t Tupta), Di Carmine, Di Gaudio (25 2t Pazzini). Allenatore: Grosso.

CROTONE: Cordaz, Golemic, Rohden, Spolli, Benali, Machach (15 2t Mraz), Milic, Barberis, Vaisanen (23 Curado), Pettinari (20 2t Molina), Sampirisi. Allenatore: Stroppa.

Arbitro: Marco Piccinini (sez. AIA di Forlì)

Assistenti: Niccolò Pagliardini (sez. AIA di Arezzo) e Luigi Rossi (sez. AIA di Rovigo).

Note: 62 espulso Rohden.

FONTE: HellasNews.it


Accordo per 6 mesi senza opzione per Cosmi. Spetta ora solo a Setti decidere
febbraio 11, 2019

L’incontro tra Maurizio Setti e Serse Cosmi si è tenuto a Carpi. L’accordo tra le parti è totale, come conferma Pedullà. Cosmi non ha chiesto opzioni, ha accettato la proposta di 6 mesi ed è convinto di poter lottare per la promozione diretta. Ora spetta solo al presidente dell’Hellas Verona decidere se dare l’ultima possibilità a Grosso a La Spezia o ripartire subito, da mercoledì alla ripresa degli allenamenti, con Cosmi.

Ritiro ed ultimatum a Grosso contro lo Spezia o panchina a Cosmi
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Contattato Serse Cosmi
febbraio 11, 2019

Il futuro di Fabio Grosso è sempre più in bilico. Da quanto appreso da Hellas Live, Maurizio Setti ha contattato Serse Cosmi. L’ex allenatore del Perugia si trova a Milano in queste ore. Da valutare anche la posizione del ds D’Amico.

Hellas Verona, 3 punti nelle ultime quattro partite. Sono 7 i punti in meno rispetto all’andata
febbraio 11, 2019

Nei primi 360’ del 2019, la squadra di Fabio Grosso ha raccolto solo tre punti in quattro gare, vittoria in casa gialloblù che manca dallo scorso 27 dicembre, al Bentegodi contro il Cittadella. Rispetto alle prime quattro giornate del girone d’andata, l’Hellas Verona ha conquistato ben 7 punti in meno.

Dove siamo arrivati
febbraio 11, 2019

È il momento di decidere. Difficile andare avanti così. Anche contro il Crotone, l’Hellas Verona ha dimostrato dopo ben 23 giornate di non essere ancora una squadra. E ciò è inammissibile. Il 2019 è iniziato nel peggiore dei modi per la truppa di Fabio Grosso, gialloblù capaci di raccogliere appena 3 punti in quattro partite, contro le modeste Padova, Cosenza, Carpi e Crotone. Un misero bottino per una squadra che ha come obiettivo finale la promozione in Serie A. L’uscita infelice del ds D’Amico, dopo il nono pareggio in campionato, ha poi evidenziato i limiti di questo club. Spetta ora solo al presidente Maurizio Setti decidere se continuare a percorrere questa strada. In giornata sono attese novità.

L’uscita infelice di D’Amico
febbraio 10, 2019

Colpa non solo dei risultati che non arrivano. Ma a tutto c’è un limite. Va bene la delusione e la rabbia, ma il rispetto deve esserci sempre. Ed oggi è venuto a dir poco meno. La conferenza stampa del direttore sportivo Tony D’Amico, presente al posto dell’allenatore Fabio Grosso, è iniziata con un attacco ad una testata giornalistica veronese, occasione non certo consona per esprimere davanti alle telecamere il disappunto del dirigente gialloblù. Specie quando ad ascoltarti ci sono centinaia di tifosi davanti alla televisione, delusi per l’ennesima prestazione sottotono del loro amato Verona. Così non si va da nessuna parte. E lunedì intanto è attesa la decisione del club veronese sul futuro di Grosso.

Pagelle
febbraio 10, 2019

Silvestri 6, Faraoni 6, Bianchetti 5.5, Marrone 5.5, Vitale 5.5; Gustafson 4.5, Munari sv (Colombatto 5.5), Zaccagni 5.5; Matos 5.5 (Tupta 5.5), Di Carmine 6, Di Gaudio 5 (Pazzini 5.5). All: Grosso 4.5

Fabio Grosso fai le valigie
febbraio 10, 2019

È il coro che i tifosi dell’Hellas Verona hanno rivolto durante ed al termine della partita contro il Crotone, all’allenatore gialloblù

Finale, Hellas Verona-Crotone 1-1
febbraio 10, 2019

Obiettivo non raggiunto. L’Hellas Verona di Fabio Grosso anche contro il Crotone si deve accontentare solo di un punto. A nulla è servito il discorso tenuto ieri dal presidente Maurizio Setti alla squadra. Nono pareggio dopo la 23ª giornata per la truppa veronese. Obiettivo stagionale (promozione in Serie A, ndr) che si fa sempre difficile viste le prestazioni ed i risultati. Hellas Verona che non vince più dallo scorso 27 dicembre. Contro il Crotone i gialloblù si presentano col 4-3-3 con Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale; Gustafson, Munari, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Di Gaudio. “Gli angeli non hanno colori… ciao Elia” lo striscione esposto dai tifosi del Crotone, squadre che sono scese in campo col lutto al braccio per ricordare il giovane tifoso dell’Hellas Verona prematuramente scomparso all’età di 11 anni e la mamma di Almici. Bastano sessanta secondi agli scaligeri per creare la prima azione da gol: cross da destra di Gustafson e colpo di testa alto sopra la traversa di Zaccagni, da comoda posizione. Primo cambio obbligato per i padroni di casa al 13’, con Colombatto al posto dell’infortunato Munari (problema ginocchio destro, ndr). Al 18’ Matos verticalizza per Di Carmine ma il pallone è troppo lungo per l’attaccante. Il Crotone ci prova al 26’ con la conclusione da fuori area di Rohden che obbliga Silvestri a rifugiarsi in calcio d’angolo. Ammonito Matos al 30’, attaccante diffidato che sarà così costretto a saltare la trasferta di La Spezia. La Curva Sud sul finale di primo tempo ha esposto lo striscione “Tony fa el serio e sta’ lontan dai pullman!” in riferimento al discorso tenuto dal ds dell’Hellas Verona al calcio club di Pescantina dopo il pareggio di Carpi. Al 46’ Marrone ha sulla testa il gol del vantaggio ma indirizza di poco il pallone a lato, alla destra di Cordaz — La ripresa si apre sotto una pioggia ancora più battente, doccia gelata per il pubblico scaligero che arriva al 5’ con Pettinari: indisturbato sul limite dell’area piccola, su invito da destra, il n.29 calabrese batte Silvestri e regala così il meritato vantaggio alla squadra di Stroppa. L’allenatore gialloblù al 10’ è obbligato ad effettuare il secondo cambio per l’infortunio di Matos, al suo posto Tupta. “Fabio Grosso fai le valigie” canta tutto il Bentegodi, gialloblù che non riescono a tornare in partita nemmeno dopo l’espulsione di Robert al 18’. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 23’, con Pazzini al posto di Di Gaudio, Hellas Verona che chiude col 4-2-4 in fase offensiva, ma anche questo non basta per strappare almeno un punto al Crotone. Tiro-cross di Di Carmine che obbliga Cordaz al calcio d’angolo, numero dieci gialloblù che al 34’ trova il pareggio: verticalizzazione di Faraoni per il numero dieci gialloblù che riesce a far passare il pallone sotto le gambe di Cordaz ed a gonfiare così la rete sotto la Curva Sud. Al 43’ Gustafson ha sul destro il gol vittoria ma calcia in bocca al portiere da ottima posizione e dopo 5’ di recupero, sono i fischi ad accompagnare ancora una volta l’Hellas Verona negli spogliatoi.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
11 febbraio 2019 - 09:43
Verona, in mattinata confronto con la squadra poi summit Setti-D’Amico
Dopo il pareggio col Crotone l’Hellas riflette sul futuro, anche di Grosso

di Redazione Hellas1903

Dopo il pareggio di ieri sera col Crotone, che ha lasciato delusi i vertici societari, il Verona oggi deciderà come andare avanti.
In mattinata è previsto un confronto con la squadra e Fabio Grosso a Peschiera. Poi il ds Tony D’Amico incontrerà il presidente Maurizio Setti. Argomento della discussione sarà se cambiare o meno la guida tecnica della squadra. Ore decisive dunque, di nuovo, come dopo la sconfitta a Brescia, per Fabio Grosso.

NEWS
11 febbraio 2019 - 13:15
Verona, piove sul bagnato: Matos e Munari preoccupano
Usciti per infortunio con il Crotone, per entrambi c’è il rischio di uno stop non breve

di Redazione Hellas1903

Nel pieno della bufera tecnica, per il Verona non vanno meglio sul piano dei riscontri dall’infermeria.
Usciti per infortunio nella gara con il Crotone, Ryder Matos e Gianni Munari rischiano di doversi fermare per un periodo per nulla breve.
Preoccupa soprattutto la situazione del brasiliano, ko per una torsione al ginocchio. Per Munari, invece, si tratta di un problema al menisco.
Nelle prossime ore le verifiche.

NEWS
10 febbraio 2019 - 23:50
D’Amico: “Noi ci siamo e combattiamo. Grosso? Domani valutiamo”
Il direttore sportivo gialloblù: “C’è rammarico, ci stiamo mangiando le mani”

di Redazione Hellas1903

Tony D’Amico commenta il pareggio contro il Crotone: “Ci si prova a vincere, poi dipende da molti fattori. Oggi alla squadra non posso dire niente. Abbiamo pareggiato e siamo qui a mangiarci le mani. Ci dispiace perché siamo andati sotto alle nostre possibilità, ma continuiamo a lavorare per ottenere i risultati. Non parliamo della conferma del mister. Oggi con il Presidente abbiamo parlato solo della partita sotto il punto di vista tecnico. Della posizione del tecnico avremo modo di parlarne domani. Nel calcio ci sono anche gli avversari. Subendo un tiro siamo andati sotto, siamo stati bravi a riprenderla. Noi combattiamo finché c’è la possibilità. Accettiamo tutte le critiche corrette e oneste. La difficoltà maggiore è quella di avere maggiore serenità. Giocare essendo obbligati a vincere non è facile. Sono convinto che continuando a lavorare riusciremo a ritrovare la vittoria”.

NEWS
10 febbraio 2019 - 23:31
Pagelle Verona, Gustafson e Zaccagni, gol mangiati. Di Carmine e Pazzini okay
Difesa gialloblù incerta, il centrocampo non funziona. Di Gaudio senza scatto

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6
Al primo affondo pericoloso della partita è pronto a deviare la botta da fuori di Rohdén. Beffato dal tocco di giustezza di Pettinari, bravo a sorprenderlo.

FARAONI 6
Uno dei pochi a tentare di fare qualcosa. Alcune buone chiusure in copertura, è bravo a fornire a Di Carmine l’assist trasformato nel gol dell’1-1.

BIANCHETTI 5,5
In coppia con Marrone si perde Pettinari, che puntualmente punisce il Verona. Non assicura la necessaria solidità al reparto.

MARRONE 5
Ha sulla testa il pallone che potrebbe dare il vantaggio al Verona: è impreciso. Fatica in difesa, dorme pure lui sulla rete del vantaggio del Crotone.

VITALE 5,5
Assente in fase di spinta, non prende mai un’iniziativa che dia la sensazione di poter cambiare il corso appiattito della partita. Quanto alla fase difensiva, non è irreprensibile.

GUSTAFSON 4,5
Cerca di avanzare per dettare l’impostazione, ma procede alla moviola, soffrendo la mobilità di Benali. Si divora in modo inconcepibile il gol del 2-1. Un errore grave, di quelli che pesano come macigni sulla valutazione di una gara.

MUNARI ng
Pochi minuti da titolare, non ce la fa ed esce.

ZACCAGNI 5
Reattivo in interdizione, di meno in fase d’appoggio. Ha la chance per sbloccare subito il risultato, ma non inquadra la porta: sbaglio di rilievo, e di qui la bocciatura.

MATOS 5,5
Ammonito, era in diffida e salterà la partita con lo Spezia. Cosa che, probabilmente, avrebbe dovuto fare lo stesso, visto che esce con un ginocchio malconcio. Partita anonima.

DI CARMINE 6
Fa molta fatica, rimane a lungo in penombra. Ha il merito di infilare la rete del pareggio, ragion per cui si guadagna la sufficienza. Va meglio quando ad affiancarlo c’è Pazzini.

DI GAUDIO 5
Prova opaca: mai uno scatto, mai un dribbling, mai un’azione in cui salti l’uomo per creare la superiorità numerica. Spento.

COLOMBATTO 5,5
Non riesce a dare ordine al centrocampo. Conferma di attraversare un periodo di calo che non ne vuole sapere di interrompersi.

TUPTA 5,5
Non dà consistenza all’attacco, finisce presto, per esigenze tattiche, confinato sulla fascia destra. Inefficace.

PAZZINI 6
Si sbatte in su e in giù, ci mette l’anima, sebbene non sia mai innescato. Dà supporto a Di Carmine.

GROSSO 5
Siamo alle solite. Il Verona non gira, anzi, fa sempre più passi indietro di quanti riesca a farne in avanti. Rischia Munari e gli va male, ma questo è un dettaglio se messo in confronto con la pochezza di idee di questo Hellas.

NEWS
11 febbraio 2019 - 00:04
Stroppa: “Partita di personalità. Mancata precisione”
Il tecnico rossoblù: “In dieci troppo spazio concesso al Verona”

di Redazione Hellas1903

Stroppa commenta il prezioso punto ottenuto dalla sua squadra al Bentegodi: “Volevamo fare una partita di personalità e ci siamo riusciti. Tra primo e secondo tempo mi sono arrabbiato perché abbiamo fatto bene, però abbiamo tirato troppo poco. Nell’arco dei novanta minuti ci sono alcune decisioni del direttore di gara che, a mio avviso, sono da rivedere. Nel secondo tempo potevamo essere più bravi e incisivi. Quanto siamo rimasti in dieci abbiamo dato troppe possibilità al Verona, ma questa sera ho visto un bel Crotone”.

NEWS
10 febbraio 2019 - 23:04
Il Verona arranca, cade e si rialza, ma col Crotone è solo 1-1
Un Hellas insufficiente per 60 minuti si sveglia nel finale, a Pettinari risponde Di Carmine

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Un altro pareggio non può far gioire il Verona né rilanciare le ambizioni di promozione diretta, che, anzi, si spengono forse definitivamente sotto l’acqua che cade sul prato del Bentegodi. Col Crotone finisce 1-1. Di Carmine rimedia al vantaggio di Pettinari dopo una gara che i gialloblù accendono solo dopo l’espulsione di Rohden, avvenuta al 63’ coi calabresi in vantaggio. Prima dense nubi avevano avvolto l’Hellas di Grosso che pareva ai titoli di coda. Poi finalmente la buona volontà, tirata fuori però troppo tardi, con Gustafson che si mangia il 2-1 nel finale.

FORMAZIONI
Nell’Hellas debutta Munari in regia. A centrocampo, con lui, coi sono Gustafson e Zaccagni. Davanti a Silvestri Faraoni, Bianchetti, Marrone e Vitale. Tridente d’attacco Matos, Di Carmine e Di Gaudio.


3-5-2 di Stroppa con Cordaz tra i pali, Vaisanen, Spolli e Golemic i tre centrali, linea a cinque con Samprisi, Rodhen, Benali, Barberis e Milic, in avanti Pettinari e Machach.

IL TRIBUTO AD ELIA, COMMOZIONE AL BENTEGODI
Alle 20.45, un quarto d’ora prima dell’inizio, tutta la squadra del Verona si reca dotto la curva Sud dove campeggia lo striscione “CIAO ELIA” per deporre una maglia e dei fiori in omaggio al giovanissimo tifoso di 11 anni scomparso da pochi giorni. L’Hellas gioca col lutto al braccio per lui e per la madre di Alberto Almici, Maria Teresa.

I 100 tifosi del Crotone espongono lo striscione “GLI ANGELI NON HANNO COLORE” , ricevendo l’applauso dello stadio.

Piove, il terreno è scivoloso. Il dato dice 8.814 spettatori, ma tiene conto degli abbonati, molti dei quali sono rimasti a casa. Arbitra Piccinini di Forlì

PRIMO TEMPO, ZACCAGNI SBAGLIA L’IMPOSSIBILE
Dopo due minuti Zaccagni, servito da Di Gaudio, sbaglia il più clamoroso dei gol a un metro dalla porta, spalancata, mandando incredibilmente alto di testa. Il Crotone reagisce, cerca di aggredire mentre l’Hellas arretra.

MUNARI SUBITO FUORI
Corre il minuto 13 e Gianni Munari deve già abbandonare il match. Il centrocampista, preso dal Parma dove ha giocato in un sola occasione nel corso della stagione, lascia il posto a Colombatto.

Il Crotone, intanto, fa la partita, pur non creando pericoli. La gara è brutta, i gialloblù non riescono a far gioco, il Crotone appare più solido in campo pur sparacchiando in avanti palloni poco precisi. Vaisanen sanguina dalla testa in seguito ad uno scontro e viene sostituito da Curado al 24’

Rohden, nazionale svedese, al 26’ impegna Silvestri da fuori: è il primo tiro in porta della partita. Gustafson al 31’ sguscia bene sul fondo imbeccato da Colombatto, il cross per Di Carmine viene intercettato. L’Hellas recupera metri in avanti ma quelli del Crotone si chiudono a riccio, usando le maniere forti a centrocampo. Piccinini è permissivo, il solo ammonito è Matos per un fallo tattico. Rohden si incunea pericolosamente in area al 38’ non riuscendo a concludere davanti a Silvestri. Gli esterni gialloblù non trovano i giri del motore necessari, i terzini non si muovono, la manovra è chiusa dal pressing avversario. Di Gaudio è l’unico che cerca di dare la sveglia. Marrone, nel primo dei 3 minuti di recupero assegnati, è solo per battere a rete di testa da corner, la palla dopo un buon terzo tempo, esce mestamente tra i fischi. Si chiude un primo tempo con nulla da ricordare, se non l’errore di Zaccagni in apertura.

SECONDO TEMPO, VERONA PRIMA SOTTO ACQUA POI COL SALVAGENTE

In avvio di ripresa il Verona deve fare i conti con un altro infortunio, l’ennesimo, occorso a Matos che cade male in corsa dopo un contrasto con Barberis e deve uscire. Prima del cambio, arriva il gol del Crotone.

PETTINARI SEGNA, 0 A 1
Col Verona momentaneamente in dieci Pettinari al 5’ devia col polpaccio una conclusione di Rohden defilato sulla destra e la palla entra sul palo opposto. Piove sul bagnato, con l’acqua che scende a catinelle. Entra Tupta.

L’Hellas tenta una reazione, il Crotone ha buon gioco nel coprirsi per ripartire. Marrone va di testa da corner al 15’, Cordaz si tuffa più per i fotografi. Esce Machach, entra Mraz al 16’.

CROTONE IN 10, ESPULSO ROHDEN

Zaccagni parte verso la trequarti al 18’, Rohden , il migliore dei suoi, lo attera e prende il secondo giallo. Tupta calcia la punizione che viene deviata in corner. L’Hellas si getta in avanti sotto l’acqua, mentre Stroppa toglie Pettinari per Molina. Grosso chiama Pazzini, che entra al 25’ al posto di Di Gaudio.

Tupta scappa in area al 31’, all’ultimo è fermato in angolo.

DI CARMINE! 1-1
Sembra tutto debba girare storto, ma al 34’ il Verona pareggia. Faraoni trova l’imbucata giusta per il taglio perfetto di Di Carmine che a tu per tu con Cordaz lo supera in spaccata con la palla che passa sotto le gambe del portiere.

Il Verona si getta in avanti, la curva chiede la vittoria. Marrone sbaglia un facile appoggio al 37’, il Crotone riparte e conquista punizione ai 30 metri dalla porta. La palla calciata va altissima. I gialloblù premono, il Crotone sbanda ma i cross in area calabrese non sono precisi.

Gustafson ha un’occasione gigantesca al 43’ liberato in area. In corsa lo svedese calcia addosso a Cordaz divorandosi il 2-1.

Ci sono cinque minuti di recupero dopo un sospetto fallo in area di un difensore del Crotone, ma il risultato non cambia .

Siamo alle solite, serviva una vittoria, arriva un pareggio seppur in rimonta.

Resta una gara insufficiente, con le prime che prendono il largo.

NEWS
09 febbraio 2019 - 20:07
Donnarumma trascina il Brescia, Carpi battuto e primo posto
Doppietta dell’attaccante e lombardi in orbita

di Redazione Hellas1903

Il Brescia travolge per 3-1 il Carpi con una doppietta di Donnarumma nell’ultima gara del sabato della 23ma giornata di B.

Il cannoniere delle Rondinelle che ha segnato sinora la bellezza di 21 gol in 19 partite disputate, ha aperto le marcature al 18′ su rigore. Al Rigamonti, poi, pareggio del Carpi con Rolando al 18′, nuovo vantaggio del Brescia al 37′ con Ndoj e rete finale di Donnarumma al 91′. Il Carpi ha fallito il calcio di rigore del possibile 2-2 con Arrighini (parata di Alfonso) al 41′ del primo tempo.

Il Brescia si riprende dunque il primo posto in classifica, che il Palermo oggi vincente a Perugia aveva per poche ore occupato. Di seguito le gare della 23ma giornata e la classifica.

09 febbraio 2019 - 16:58
Blitz Spezia a Cittadella: Verona sorpassato
Il Palermo si rialza, vince a Perugia e torna in testa

di Redazione Hellas1903

Il Verona, in attesa della partita con il Crotone, viene sorpassato dallo Spezia.

La squadra ligure ha vinto in trasferta a Cittadella: 1-0, a decidere una rete siglata da Galabinov. La formazione guidata da Pasquale Marino, che domenica sfiderà proprio l’Hellas, sale così a 34 punti ed è quarta.

Il Palermo va oltre la crisi societaria e sbanca Perugia, con una doppietta di Puscas che vale il primo successo del 2019 per i rosanero, per adesso tornati in testa, davanti al Brescia, in campo alle 18 con il Carpi. Non basta la segnatura di Melchiorri nel finale per cambiare le sorti della gara: 2-1, il risultato per la squadra di Roberto Stellone.

La Cremonese viene bloccata sullo 0-0 in casa dal Padova.

FONTE: Hellas1903.it


Hellas Verona, le pagelle di CM: Marrone in difficoltà, Di Carmine cecchino
del 10 febbraio 2019 alle 23:03

di Nicola Corona
Hellas Verona-Crotone 1-1

Silvestri 5,5
Faraoni 6
Bianchetti 5,5
Marrone 5
Vitale 5,5
Gustafson 5,5
Munari sv (13' Colombatto 5,5)
Zaccagni 5,5
Matos 5 (51' Tupta 5,5)
Di Carmine 6,5
Di Gaudio 5 (70' Pazzini 6)

All. Grosso 5

FONTE: CalcioMercato.com


ATTACCO ALLA REDAZIONE DI TELENUOVO
D'Amico e gli insulti,
solidarietà Assostampa
11/02/2019 16:05
Assostampa Verona prende posizione dopo gli insulti, in diretta Tv, di Tony D'Amico contro tutta la redazione sportiva di Telenuovo (GUARDA VIDEO). L'associazione, che critica il comportamento verbalmente violento del Ds dell'Hellas Verona, chiede un incontro alla società di via Francia affinchè si ristabilisca il rispetto dei ruoli:

"Assostampa Verona esprime la propria solidarietà nei confronti dei colleghi di Telenuovo, oggetto di un ingiustificato quanto verbalmente violento attacco da parte del direttore sportivo dell’Hellas Verona Tony D’Amico, durante la conferenza stampa che ha seguito la partita di domenica - si legge nel comunicato -. I toni e le espressioni usate dal Ds non solo diffamano la professionalità dei colleghi, ma vanno a fomentare un clima di ostilità nei confronti di una categoria che, anche a Verona, di recente è stata pubblicamente presa di mira da chi non apprezza o non vuole un’informazione libera".

La nota si conclude: "Per questo Assostampa Verona ribadisce il proprio sostegno a tutti i colleghi ingiustamente attaccati, condanna l'episodio e chiede un incontro con la società Hellas Verona affinchè si ristabilisca il rispetto reciproco delle persone e dei ruoli".

SETTI DEVE ANCORA DECIDERE COSA FARE
Grosso rimane o va via? La solita attesa...
11/02/2019 10:40
Un altro giorno d'attesa. Dopo l'ennesima prova incolore, un pareggino a fatica contro un Crotone (a rischio C) in 10, sarà un nuovo lunedì di riflessione in via Francia. Grosso è nuovamente in bilico: Setti dovrà decidere cosa fare.

C'è grande fiducia verso il tecnico abruzzese nonostante mesi di prestazioni di basso livello: il presidente del Verona chiuderà ancora una volta gli occhi? Voltando le spalle alla realtà?

Come è successo tantissime volte si potrebbe minimizzare tutto appellandosi alla "sfortuna" e Grosso potrebbe ancora essere confermato con un comunicato ufficiale sfornato all'ora di cena. L'alternativa è dare un taglio netto e ripartire con un nuovo allenatore (e magari un nuovo Ds).

La decisione finale, si spera, entro stasera. C'è tutto il popolo gialloblù che aspetta una risposta.

IL DS TONY D'AMICO IN CONFERENZA
"Grosso senza voce, parlo io: avete rotto il c...”
11/02/2019 00:10
"Grosso non c'è: è senza voce, non può parlare, per questo ci sono io in conferenza. Col presidente abbiamo parlato della partita da un punto di vista tecnico. Andremo avanti contro tutto e tutti. Grosso in discussione? Lunedì ci confronteremo e valuteremo. Col Crotone ci abbiamo provato: alla squadra non posso dire nulla". Questo in sintesi il commento di Tony D'Amico, Ds del Verona, dopo la sfida col Crotone che ha visto il Verona non vincere (1-1) nonostante la superiorità numerica.

Dopo la domanda del nostro Giovanni Vitacchio che presentava in maniera pacata e corretta i dati delle ultime 5 partite dell'Hellas (cioè solo 4 punti e 9 gol subìti) D'Amico non lo lascia parlare e urla: inveisce contro di lui e tutta la nostra redazione dicendo testualmente che: "Rompiamo il cazzo" (GUARDA VIDEO).

Non bisogna aggiungere altro: l'ex braccio destro di Fusco si è qualificato da solo davanti a tutta Verona. I tifosi, poi, giudicheranno il suo lavoro a fine anno.

FINISCE 1-1
Hellas, altro pareggino con il Crotone in dieci
10/02/2019 20:57
Ennesima prova incolore del Verona che strappa un pareggio in casa al Bentegodi contro il Crotone (in 10) che era andato anche in vantaggio. Finisce 1-1: nella ripresa Di Carmine ha replicato a Pettinari con un gol che è finito sotto le gambe di Cordaz. Una partita pareggiata grazie alla superiorità numerica dovuta all'espulsione di Rohden. Ora il Verona va a 33 punti in classifica, dentro alla zona play-off ma solo per pochi punti. Intanto, le prime due (Brescia e Palermo) hanno superato quota 40 punti. Prossima sfida domenica sera a La Spezia. Grosso e tutta la squadra sono ancora usciti dal campo tra i fischi.

Finisce qui: 1-1

93' Tentativi finali per vincere: ma sono velleitari da parte dei gialloblà fino ad ora.

Cinque minuti di recupero

88' L'Hellas questa volta si crea una bella palla-gol davanti a Cordaz: ma Gustafson tira in faccia all'ex portiere dello Spezia.

86' Il Verona non si sta rendendo pericoloso davanti a Cordaz nonostante la superiorità numerica.

84' Il Crotone non si arrende e con Barberis cerca di rendersi pericoloso: punizione sopra la traversa.

80' Il Verona ancora in area: la palla viene spazzata via all'ultimo dalla retroguardia calabrese.

79' GOL VERONA Pareggia l'Hellas con Di Carmine (in 11 contro 10). L'ex Perugia si inserisce in area e calcia in porta: la palla finisce sotto le gambe di Cordaz e si deposita in rete. 1-1.

73' Prima palla buona per il Pazzo: il capitano quasi fa gol con un bel colpo di testa: palla fuori.

70' Entra Pazzini per uno spento Di Gaudio.

65' Mischia in area del Crotone: la difesa rossoblù spazza la palla davanti alla linea di porta.

62' Seconda ammonizione per Rohden che fa un fallo su Zaccagni: espulso. Il Verona ha l'oppurtunità di ribaltarla in 11 contro 10.

60' Verona sottotono: non riesce a tirare in porta. Reazione timida.

59' Entra Mraz per Machach.

53' Ci prova Zaccagni: palla ampiamente a lato.

51' Prima mossa di Fabio Grosso: entra Tupta per Matos (che si fa male). Pazzini in panchina.

50' GOL CROTONE Azione offensiva del Crotone. La difesa del Verona è immobile: Rohden tira e Pettinari devia col polpaccio sorprendendo Silvestri. 0-1 del Crotone.

46' Nessun cambio all'intervallo.

Parte il secondo tempo

Dopo 45 minuti è 0-0. Il Verona come al solito sta deludendo. Il Bentegodi ha fischiato Grosso e la squadra al termine del primo tempo. Hellas senza identità, tattica e cuore.

Finisce il primo tempo

46' Un colpo di testa di Marrone si spegne sul fondo.

Tre minuti di recupero

42' Il Verona è nervoso, arriva in ritardo sulla palla e fa spesso fallo. Tre ammoniti in pochi minuti: Matos, Zaccagni e Marrone.

38' Rohden salta la difesa gialloblù ma quando arriva solo davanti a Silvestri non riesce a concludere. Brividi al Bentegodi.

36' La partita è equilibrata ma oggettivamente il Verona sta faticando molto. Non riesce a rendersi pericoloso. Fischi allo stadio.

31' Ammonito Rohden.

30' Gustafson entra in area e mette in mezzo: Cordaz esce e blocca la palla. Di Carmine in ritardo.

26' Azione pericolosa del Crotone: Rohden scende nella metà campo gialloblù e calcia forte dal limite dell'area. Grande intervento di Silvestri che salva i gialloblù.

21' Di Carmine è nervoso: sbaglia passaggi in fila e compie un fallaccio su Vaisanen (maschera di sangue) che costinge Stroppa al cambio. Entra Curado. Nessun cartellino punitivo per l'ex Perugia.

20' Corner pericoloso di Barberis: la palla finisce sulla parte alta della rete, vicino alla traversa. Silvestri controlla.

13' Grosso deve aver valutato male la condizione fisica del 35enne Munari (che non gioca da molti mesi). L'ex Parma non sta bene fisicamente per problemi al ginocchio destro: entra Colombatto. Fischi al Bentegodi.

10' Il Crotone non ha paura e attacca, il Verona aspetta e quando ha la palla tra i piedi non riesce a verticalizzare.

2' Il Verona parte in attacco: Gustafson serve in area Zaccagni che non riesce, a pochi metri dalla porta, a ribadire in rete: un brutto colpo di testa che finisce sopra la traversa.

Live

L'Hellas di Grosso ha bisogno di vincere per restare stabilmente nella zona play-off. Al Bentegodi c'è il Crotone a rischio retrocessione che deve rinunciare ai titolari Simy e Nalini. Grosso cambia ancora formazione con il rientro di Marrone in difesa con Bianchetti (escluso Dawidowicz). A centrocampo esordio di Munari con Gustafson e Zaccagni. In attacco ancora esclusione per Pazzini: gioca Samuel Di Carmine.

Le formazioni

Verona (4-3-3): Silvestri; Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale; Gustafson, Munari, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Di Gaudio. A disposizione: Berardi, Ferrari, Henderson, Pazzini, Colombatto, Balkovec, Lee, Laribi, Dawidowicz, Tupta, Almici, Empereur. All.: Grosso.

Crotone (3-5-2): Cordaz; Golemic, Spolli, Vaisanen; Sampirisi, Rohden, Benali, Barberis, Milic; Machach, Pettinari. A disposizione: Festa, Curado, Cuomo, Firenze, Tripaldelli, Gomelt, Kargbo, Marchizza, Molina, Zanellato, Valietti, Mraz. All.: Stroppa.

Arbitro: Marco Piccinini (sez. AIA di Forlì) Assistenti: Niccolò Pagliardini (sez. AIA di Arezzo) e Pietro Dei Giudici (sez. AIA di Latina).

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
Le pagelle del Verona - Di Carmine decisivo, Di Gaudio deludente
Risultato finale Hellas Verona-Crotone 1-1

10.02.2019 23:03 di Giorgia Baldinacci
Silvestri 6.5 - Risponde presente quando serve. Disinnesca Rohdén deviando sopra la traversa nel primo tempo. Non ha responsabilità sul gol di Pettinari.

Faraoni 6.5 - Spinge sulla corsia esterna, sfornando cross in mezzo. Vince il duello con Milic, mettendoci corsa e qualità. Confeziona l'assist del pareggio.

Marrone 6 - Gioca con serenità, alzando il muro difensivo senza affanni. Pericoloso nel gioco aereo, sfiora il gol con un bel colpo di testa.

Bianchetti 6 - Presidia senza incertezze la retroguardia e non corre grossi pericoli. E' sempre attento ad andare in chiusura su Machach.

Vitale 6 - Dalla sua parte trova l'ostico Sampirisi ma se la cava egregiamente. Si preoccupa di difendere ma si propone anche bene in avanti.

Gustafson 5.5 - Potrebbe fare di più con gli inserimenti e il dialogo con Matos. Si divora letteralmente la palla del 2-1, con un tiro da dimenticare.

Munari s.v. (Dal 13' Colombatto 6 - A freddo subentra all'infortunato compagno. Si piazza in cabina di regia e svolge il suo compito senza infamia e senza lode).

Zaccagni 6 - Ha subito sui piedi l'occasione del vantaggio, che spara sopra la traversa. A volte in ritardo negli interventi, si infila in area e prova il tiro.

Matos 5.5 - Un paio di buone imbucate ma poco altro. Si mostra troppo nervoso: prende l'ammonizione e rischia la seconda, giocando condizionato dal cartellino. (Dal 52' Tupta 5.5 - In sostituzione dell'infortunato Matos, non va oltre qualche accelerazione).

Di Carmine 6.5 - Si impegna nello scatto per ricevere le verticalizzazioni. Si sacrifica per la squadra e fa a sportellate. Con un bel movimento, trova il pareggio.

Di Gaudio 5 - Non è mai entrato in partita, ha fatto mancare i suoi soliti strappi e idee in avanti. Lascia una prestazione opaca, non da lui. (Dal 70'
Pazzini 6 - Entra con il giusto piglio e si rende subito pericoloso, seppur senza fortuna).

SERIE B
H.Verona, Di Carmine al 90': "Siamo delusi, dovevamo vincere"
10.02.2019 22:59 di Giorgia Baldinacci
Un gol per salvare almeno l'onore, ma il pareggio contro il Crotone non può certo soddisfare un Verona in crisi di risultati: gli scaligeri, infatti, non hanno ancora mai vinto in un 2019 avaro di soddisfazione per la squadra di Grosso. A cercare di spiegare le sensazioni nello spogliatoio gialloblù ci ha provato Samuel Di Carmine, autore del gol del pari: "Dovevamo vincere, siamo delusi. Non abbiamo approcciato bene il match, dopo l'1-0 loro abbiamo dato tutto. Peccato perché dovevamo vincere. In questo momento le cose ci girano male, dobbiamo rimboccarci le maniche, facciamo fatica. Non riusciamo a vincere e ci dispiace perché è quello che dobbiamo fare.La classifica non è bella per come è iniziato l'anno, ma dobbiamo tornare a vincere altrimenti la promozione si allontanerà sempre di più" ha spiegato l'attaccante ai microfoni di Dazn.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


10.02.2019
Striscione per Elia sul campo della Salernitana
Lo striscione per Elia della Salernitana

Venerdì sera in occasione del derby campano Salernitana-Benevento, è stato esposto dai tifosi di casa uno striscione dedicato a Elia, piccolo tifoso dell’Hellas Verona prematuramente scomparso a 11 anni.

FONTE: LArena.it


HELLAS VERONA FC - NOTA UFFICIALE
11/FEBBRAIO/2019 - 18:45
Verona - L'Hellas Verona FC, nell'informare che la squadra anticiperà a giovedì il ritiro pre partita, comunica di aver confermato Fabio Grosso e il suo staff alla guida della prima squadra in vista della decisiva gara contro lo Spezia.

10/FEBBRAIO/2019 - 19:53
Verona - Termina 1-1 la sfida contro il Crotone: al vantaggio ospite firmato da Pettinari al 6’ della ripresa ha risposto al 34’ Di Carmine. Per il Crotone, espulso per somma di ammonizioni Rohden al 18’ del secondo tempo. Il prossimo appuntamento dei gialloblù è fissato per domenica 17 febbraio (ore 21) al ‘Picco’ di La Spezia.

HELLAS VERONA-CROTONE 1-1
Marcatore: 6' st Pettinari, 34' st Di Carmine.


Grazie per aver seguito con noi la diretta di questo match, arrivederci al prossimo turno di Serie B.

Il Verona giocherà in trasferta contro lo Spezia nella prossima giornata, il Crotone ospiterà il Pescara.

Il Verona non sa più vincere: terzo pareggio consecutivo con squadre che lottano per non retrocedere. Il Crotone fa un altro piccolo passo, ma importante, in ottica salvezza: altro risultato utile.

FINE PARTITA: VERONA-CROTONE 1-1. Finisce tra i fischi a Grosso la partita.
90+2' Cinque minuti di recupero.
90' La mette in calcio d'angolo Spolli, che gioca con una gamba sola.
88' OCCASIONE VERONA! Gustafson da dentro l'area si lascia neutralizzare da Cordaz.
88' Faraoni rientra in tempo su Mraz che tardava la conclusione.
86' 51 a 49 la percentuale di possesso palla a favore del Verona.
84' Barberis troppo alto da calcio di punizione.
80' Telefonata centrale di Tupta a Cordaz.
80' Quinto gol stagionale per Di Carmine.
78' GOL! VERONA-Crotone 1-1. Rete di Di Carmine. Assist di Faraoni per il taglio di Di Carmine che infila Cordaz mettendo la palla rasoterra tra le sue gambe.
74' CARTELLINO GIALLO PER IL CROTONE. Ammonito Cordaz per proteste.
70' SOSTITUZIONE PER IL VERONA. Fuori Di Gaudio, dentro Pazzini.
70' Cross violento e troppo lungo di Zaccagni per Tupta, che era libero da marcature.
66' SOSTITUZIONE PER IL CROTONE. Fuori Pettinari, dentro Molina.
65' OCCASIONE VERONA! Di Carmine in area non riesce a calciare.
63' 2° Giallo/Rosso per Rohdén che ha commesso fallo su Zaccagni.
61' SOSTITUZIONE PER IL CROTONE. Fuori Machach, dentro Mráz.
60' Marrone di testa sugli sviluppi dell'angolo, Cordaz plastico.
57' Spolli giganteggia in difesa, vita dura per il Verona.
54' Destro di Gustafson fuori misura.
53' CARTELLINO GIALLO PER IL CROTONE. Ammonito Milić per il fallo su Faraoni.
51' SOSTITUZIONE PER IL VERONA. Fuori Matos, dentro Tupta.
50' GOL! Verona-CROTONE 0-1. Rete di Pettinari. Torre di Sampirisi per Rohden il cui diagonale schiacciato viene raccolto in area dal polpaccio vincente di Pettinari.
46' INIZIO SECONDO TEMPO DI VERONA-CROTONE. Si riparte dallo 0-0 della prima frazione.

Tre ammoniti per il Verona: Grosso potrebbe cambiare qualcuno di loro nella ripresa, complice un campo ormai pregno di acqua. Il Crotone gioca bene e con personalità, ma Pettinari è completamente da rivedere.

Poche emozioni al Bentegodi tra due squadre più o meno alla pari. L'uscita dai blocchi premia il Verona, poi emerge anche il Crotone. Zaccagni e Rohden i migliori.
Int.
FINE PRIMO TEMPO: VERONA-CROTONE 0-0. Nulla di fatto al Bentegodi.
45+2' CARTELLINO GIALLO PER IL CROTONE. Ammonito Rohdén per il fallo su Di Gaudio.
45+1' OCCASIONE VERONA! Terzo tempo perfetto di Marrone che da solo in area spedisce a lato di testa.
41' CARTELLINO GIALLO PER IL VERONA. Ammonito Marrone per l'ennesimo intervento scomposto.
40' CARTELLINO GIALLO PER IL VERONA. Ammonito Zaccagni.
38' Rohden si inserisce bene in area ma si allunga il pallone: Silvestri recupera.
36' Squadre un po' imprecise, complice un campo non in perfette condizioni.
31' CARTELLINO GIALLO PER IL VERONA. Ammonito Matos per il fallo su Rohden.
30' Si vive un po' di fiammate in questa fase.
26' Gran destro di Rohden da fuori, Silvestri vola e respinge.
24' SOSTITUZIONE PER IL CROTONE. Fuori l'infortunato Väisänen, dentro Curado.
22' Vaisanen a terra a causa di un intervento scomposto di Di Carmine.
18' Cordaz anticipa Di Carmine lanciato in profondità.
16' Zaccagni passa Vaisanen e conquista un calcio d'angolo.
14' Zaccagni strozza troppo con il destro, palla comoda per Cordaz.
13' SOSTITUZIONE PER IL VERONA. Fuori l'infortunato Munari, dentro Colombatto.
9' Ritmi bassi in questi primi minuti di match.
5' Matos perde l'equilibrio in area, l'arbitro lascia correre.
1' OCCASIONE VERONA! Gustafson nel mezzo per Di Gaudio che spizza: Zaccagni, tutto solo a un metro da Cordaz, spedisce clamorosamente alto di testa.
1' COMINCIA VERONA-CROTONE. Prima palla per gli ospiti.

Di Carmine la spunta ancora su Pazzini nel Verona, Matos sfila il posto da titolare a Lee. Il Crotone deve fare a meno di Nalini, Tripicchio e Simy: Machach ha la meglio su Mraz come partner di Pettinari, Milic torna in campo dopo un anno.

Le due panchine: Dawidowicz, Laribi, Empereur, Tupta, Lee, Ferrari, Almici, Colombatto, Balkovec, Berardi, Pazzini e Henderson per il Verona. Molina, Cuomo, Valietti, Tripaldelli, Mraz, Festa, Kargbo, Zanellato, Curado, Firenze, Gomelt e Marchizza per il Crotone.

3-5-2 per la formazione ospite: Cordaz - Vaisanen, Spolli, Golemic - Sampirisi, Rohden, Barberis, Benali, Milic - Pettinari, Machach.

Grosso opta per un 4-3-3: Silvestri - Faraoni, Marrone, Vitale, Bianchetti - Zaccagni, Munari, Gustafson - Di Gaudio, Di Carmine, Matos.

Il Crotone, sedicesimo in classifica, lotta invece per rimanere in Serie B: nel 2019 è però ancora imbattuto.

La squadra di Grosso, settima con 32 punti, non vince da quattro turni ma coltiva ancora il sogno di sbarcare in Serie A.

Benvenuti alla diretta del match tra Verona e Crotone.


HELLAS VERONA: Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale, Gustafson, Munari (dal 13' pt Colombatto), Zaccagni, Matos (dal 6' st Tupta), Di Carmine, Di Gaudio (dal 25' st Pazzini).
A disposizione: Berardi, Ferrari, Henderson, Balkovec, Lee, Laribi, Dawidowicz, Almici, Empereur.
All.: Grosso.


CROTONE: Cordaz, Golemic, Rohden, Spolli, Benali, Machach (dal 16' st Mraz), Milic, Barberis, Vaisanen (dal 24' pt Curado), Pettinari (dal 21' st Molina), Sampirisi.
A disposizione: Festa, Cuomo, Firenze, Tripaldelli, Gomelt, Kargbo, Marchizza, Zanellato, Valietti.
All.: Stroppa.


Arbitro: Marco Piccinini (sez. AIA di Forlì)
Assistenti: Niccolò Pagliardini (sez. AIA di Arezzo) e Luigi Rossi (sez. AIA di Rovigo).


NOTE. Ammoniti: Matos, Zaccagni, Marrone, Rohden, Milic, Cordaz. Espulso: Rohden per somma di ammonizioni. Spettatori: 8.814

PRIMAVERA 2: BRESCIA-HELLAS VERONA 1-1
09/FEBBRAIO/2019 - 14:30
Brescia - Buon punto in trasferta per la Primavera, che torna da Brescia con un 1-1 di rimonta firmato da Traore, che ha risposto all'iniziale vantaggio siglato da Lucca su rigore. Anche qualche rimpianto, con il penalty sbagliato da Lucas sullo 0-0. Tra una settimana i giovani gialloblù ospiteranno la capolista Bologna.

BRESCIA-HELLAS VERONA 1-1
Marcatori: 23' pt Lucca (rig.), 9' st Traore.


Secondo tempo
48' Termina qui la gara
31' Azione pericolosa di Sane, anticipato all'ultimo dal portiere su un inserimento in area su assist di Vigolo
27' Tiro-cross di Semprini, Chiesa alza sopra la traversa
26' Azione personale di Vigolo che arriva fino al cuore dell'area di rigore, Abbrandini para in uscita
25' Lucas ci prova dal limite, ma il suo tiro è ribattuto
14' Traversa del Brescia con Guerini, decisiva la deviazione di Chiesa
12' Il Verona prende coraggio e ci prova di testa con Vigolo, palla alta di poco
9' GOL! Il Verona trova il pari con Traore, abile ad infilarsi tra le maglie della difesa avversaria a raccogliere un assist di Saveljevs
1' Partiti

Primo tempo
46' Termina qui il primo tempo
43' Tiro di Lucca da posizione defilata, para Chiesa
40' Tiro-cross di Amayah dalla destra, alto
37' Cross di Corradini, esce Abbrandini
37' Tiro di Doumbouya, alto
30' Il Verona prova a farsi in avanti, il Brescia si difende
23' GOL Sull'azione successiva viene assegnato un rigore al Brescia, che Lucca non sbaglia
21' L'arbitro assegna un rigore al Verona, sul dischetto va Lucas che però si fa parare il penalty
10' Nessuna conclusione fino a questo momento
1' Partiti


BRESCIA: Abbrandini, Semprini, Capoferri, Viviani, Carminati, Papetti, Doumbouya (dal 10' st Lussignoli), Marazzi, Ruocco, Guerini (dal 26' st Pellegrini), Lucca.
A disposizione: Botti, Lancini, Cazzago, Torchio, Andreoli, Torregrossa, Ghezzi.
All.: Pavesi.

HELLAS VERONA: Chiesa, Meneghini, Corradini, Peretti, Dal Cortivo (dal 33' st Righetti), Martinez (dal 1' st Sane), Amayah (dal 23' st Sinior), Lucas, Vigolo, Saveljevs, Traore.
A disposizione: Ciezkowski, Hudzik, Plaka, Brandi, Nardi, Lisi, Caon, Jemal.
All.: Porta.

Arbitro: Marini (sez. AIA Trieste).
Assistenti: Lenarduzzi (sez. AIA Merano) e Montagnani (sez. AIA Salerno).

NOTE. Ammonito: Dal Cortivo.

FONTE: HellasVerona.it

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