#VeronaLecce in anteprima: Da undici anni i salentini sono assenti dal Bentegodi, esattamente dalla seconda gara di andata del campionato 2006-07, il Conte ARVEDI si presentava quale nuovo ed unico proprietario dell'HELLAS VERONA dopo la controversa era pastorelliana e l'ottimismo sugli spalti era alle stelle...

Pubblicato da Smarso mercoledì 3 ottobre 2018 21:38, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaLecce +   -   =

Il VERONA è ancora in testa alla classifica grazie al PADOVA che, nel posticipo rinviato a Martedì causa pioggia intensa, sotto per due a zero al 50esimo, ha riacciuffato il Delfino dal minuto 90 al minuto 95... Come dire: Ciò che il PADOVA toglie (2 punti al VERONA all'esordio in campionato) il PADOVA da (1 punto a sè stesso e 2 tolti agli abruzzesi che se no a quest'ora saluterebbero tutti dall'alto) in una sorta di giustizia sportiva alla biancoscudata!
Bene così per gli uomini di mister GROSSO che, dopo cinque risultati utili consecutivi (al succitato pareggio all'avvio del campionato è seguito il 3 a 0 a tavolino di Cosenza e altri tre successi con CARPI, CROTONE e SPEZIA), hanno subito la prima sconfitta all'Arechi e se la dovranno vedere col neopromosso LECCE.
I salentini dal canto loro viaggiano sull'onda dell'entusiasmo con 7 punti conquistati nelle ultime tre gare ed una posizione di classifica a ridosso delle prime: Venerdì al Binti ci sarà senz'altro da divertirsi tra due compagini che giocheranno a viso aperto in un clima che fu molto amichevole tra le tifoserie prima della rottura del gemellaggio.
Sono attesi circa 800 tifosi ospiti.

Precedenti
L'ultima gara che vide gialloblù e giallorossi sfidarsi al Bentegodi risale alla stagione 2006-07: Era la seconda di andata e il Conte ARVEDI si presentava quale nuovo ed unico proprietario dell'HELLAS VERONA dopo la controversa era pastorelliana.
Terminò pari con il vantaggio del 20enne PEDRELLI con un gran destro dal limite ed il pari di ANGELO nel secondo tempo.
19 i match tra le due compagini tra Serie A, B e C.
Il primo incontro a Verona risale al campionato cadetto del 1929-30 con i Mastini a perdere battuti di misura come nel 1994-95, per il resto sono 10 i match in cui ha prevalso l'HELLAS a fronte di 7 pareggi.
Da ricordare per i colori scaligeri il 5 a 1 del 1998-99 con mister PRANDELLI in panca: Al termine di quel campionato il VERONA conquistò la promozione anche grazie ai 15 gol di CAMMARATA e gli 8 di GUIDONI con una squadra che poteva contare anche su Totò DE VITIS, AGLIETTI, ITALIANO, CORINI, MELIS, MARASCO, Chicco BROCCHI e Leo COLUCCI senza dimenticare i FALSINI, i LAURSEN, i GONNELLA e i LUCCI nel reparto arretrato e Graziano con BATTISTINI tra i pali... Insomma anche quella era una signora squadra!

Prossima sfida affidata al signor Luca Massimi della sezione AIA di Termoli

16 Settembre 2006 al Bentegodi finì 1 a 1 l'ultimo match tra VERONA e LECCE

QUI VERONA
Con DI CARMINE tornato in gruppo ad inizio settimana (e fortemente indiziato per partire dall'inizio contro i salentini) rimangono i soli ALMICI e BIANCHETTI nell'infermeria gialloblù ma se del primo si sa qualcosa in più, scarse sono le notizie sul recupero del secondo: Matteo è stato vittima di un infortunio all'anca sinistra per il quale si era reso necessario un intervento chirurgico a metà dello scorso Luglio ma, da quella data a ora, nulla è più trapelato da Via Francia sulle condizioni del difensore scaligero.

Convocati
Rientra DI CARMINE...

1. Silvestri, 2. Caracciolo, 3. Eguelfi, 4. Henderson, 6. Marrone, 7. Matos, 8. Gustafson, 9. Ragusa, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 17. Crescenzi, 19. Cissè, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 22. Tozzo, 23. Calvano, 24. Kumbulla, 25. Danzi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 31. Saveljevs, 33. Empereur

Probabile formazione
In conferenza stampa mister GROSSO ha ammesso che DI CARMINE ancora non è pronto per giocare dall'inizio quindi probabile parta PAZZINI nell'11 titolare tra MATOS e LARIBI di nuovo dal primo minuto dopo il necessario riposo...

4-3-3 con Silvestri; Crescenzi-Caracciolo-Marrone-Balkovec; Henderson-Dawidowicz-Colombatto; Matos-Pazzini-Laribi


QUI LECCE
Tutti a disposizione per mister LIVERANI che in settimana ha recuperato il centrocampista PETRICCIONE e il portiere VIGORITO: Ai box rimane il solo difensore ex gialloblù RICCARDI.
Occhio all'attaccante di scuola LAZIO PALOMBI che dopo le doppiette con VENEZIA e LIVORNO è l'attuale capocannoniere del torneo e verrà sicuramente a cercar gloria anche al Binti.
Il LECCE è messo bene anche in mezzo al campo con MANCOSU che ha assicurato fino ad ora tre gol ed un assist ed il fantasista FALCO che da trequartista nel 4-3-1-2 pugliese è già andato a segno un paio di volte fornendo l'ultimo passaggio in tre: Insomma formazione da prendere con le pinze questo LECCE.

Convocati
Mister LIVERANI recupera PETRICCIONE e VIGORITO mentre l'ex difensore gialloblù RICCARDI non ce la fa...

1. Bleve, 4. Petriccione , 5. Cosenza, 6. Arrigoni, 8. Mancosu, 10. Lepore, 11. Torromino, 13. Haye, 14. Palombi, 15. Marino, 16. Meccariello, 17. Pettinari, 18. Dubickas, 19. La Mantia, 20. Falco, 21. Tsonev, 22. Vigorito, 23. Tabanelli, 24. Venuti, 27. Calderoni, 28. Fiamozzi, 29. Armellino, 30. Scavone, 31. Bovo, 32. Milli

Probabile formazione
VIGORITO recuperato torna tra i pali così come PETRICCIONE sulla mezzala sinistra, in attacco probabile rientro per PETTINARI (lasciato a riposo contro il CITTADELLA) al fianco di PALOMBI.

4-3-1-2 con Vigorito; Fiamozzi-Cosenza-Meccariello-Calderoni; Mancosu-Arrigoni-Petriccione; Falco; Palombo-Pettinari

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DICONO +   -   =

Mister GROSSO «Salernitana indolore? Le sconfitte non sono mai indolore, ma dobbiamo sempre analizzarle per saper riemergere e continuare a fare bene come è successo nelle prime partite e per lunghi tratti a Salerno. Il dispiacere è quello di aver lasciato sul campo tre punti in una gara che poteva concludersi in tutt'altro modo, ma dobbiamo prendere spunto da questa sconfitta e provare a ripetere la prestazione migliorando ancora qualche dettaglio. Tutte le partite saranno difficili, ma noi abbiamo tanti elementi in rosa per fare sempre bene. Ora il Lecce, avversario insidioso? Conosciamo il loro percorso, è una squadra che gioca con entusiasmo e verrà a Verona con serenità per proporre il proprio gioco. Finora ha messo in difficoltà tante avversarie, all'inizio non ha raccolto quello che avrebbe meritato ma poi ha trovato punti importanti anche fuori casa. Per noi questo deve essere un campanello d'allarme, ma dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità e dimostrarle in campo, affrontando le difficoltà che ci saranno durante la partita. Che sfida sarà? Loro sono bravi a stare vicini, a lasciare poco spazio e a ripartire. Noi dobbiamo sfruttare le nostre caratteristiche, sarà una partita tosta, in cui servirà una prova da grande squadra, compatta e coesa. Come giocheremo? Ogni componente in squadra ha le sue caratteristiche, ma è sempre più importante il modo in cui si fanno le cose e saper occupare bene gli spazi. Guardando gli allenamenti cerco di mettere in campo i ragazzi che stanno meglio fisicamente e mentalmente e sono contentissimo della disponibilità di questi ragazzi. Ognuno avrà il suo spazio e quando scenderà in campo non dovrà sentirsi sotto una lente d'ingrandimento, perché al di là degli errori è fondamentale uscire dopo aver fatto una partita piena, come a Salerno. Avere quindi l'amaro in bocca per la sconfitta, ma essere consapevoli di avere fatto bene e convinti di fare ancora meglio la successiva. Sono tutti a disposizione tranne Almici, che dovremmo rivederlo dopo la sosta, e Bianchetti, che sta proseguendo nel programma di recupero. Di Carmine? Ha ripreso in settimana ad allenarsi con la squadra, sarà difficile vederlo dall'inizio, ma ha tanto entusiasmo e voglia di dimostrare il suo valore come tutti quanti. Pazzini? Si sta allenando molto bene, facciamo tanto affidamento sulle sue qualità sia in campo che fuori» HellasVerona.it

Mister LIVERANI tecnico del LECCE «Arriviamo alla gara di domani con il Verona un po’ delusi per quello che è stata il risultato dell’ultima gara, ma anche con la consapevolezza di poterci giocare questa sfida in modo sereno, confrontandoci con una squadra, che a detta di tutti, è una corazzata. Mi aspetto un bel confronto, che si giocherà in uno stadio storico. In questo momento abbiamo una classifica più serena e questo ci può permettere di giocare a calcio alla ricerca della vittoria senza assilli particolari. Solitamente quando si affrontano due squadre che giocano a calcio ci sono più spazi e possibilità di far gol. Noi sappiamo di non poter concedere nulla agli attaccanti del Verona, che sono in grado anche con una mezza occasione di far male» USLecce.it

Mister Osvaldo BAGNOLI al Quotidiano di Puglia «È giusto che due piazze così belle e due così prestigiose società aspirino a riprendersi la serie A, Verona è riuscita a conservarla per merito del Chievo per il quale ho grande ammirazione e faccio anche il tifo. Il versante del Verona, dove la retrocessione brucia ancora, c’è una grande voglia di riscatto immediato. Liverani? Non lo conosco. È stato un calciatore importante. I risultati dicono che sta facendo molto bene da allenatore. Il Verona ha Grosso come allenatore, uno che da calciatore è stato campione del mondo. La partita? La classifica parla di due squadre di valore. Tifo Verona, ma in A ci può essere posto anche per il Lecce» TuttoCalcioPuglia.it

Mister COSMI allenò al PERUGIA sia GROSSO che LIVERANI ma si schernisce a La Gazzetta dello Sport «Grosso e Liverani? Non credo di avere fatto scuola, nessuno nelle interviste dice che si ispira a Cosmi. Entrambi esprimevano concetti da allenatore già giocando. Come ricordo Grosso al suo arrivo a Perugia, dal Chieti nel 2001? Non aveva grande scuola, faceva mezzala e trequartista, non era giovanissimo. Era da valutare in ritiro. Cercavamo un esterno sinistro, in prova c’era un brasiliano improponibile, così adattammo Fabio, anche perché in A nel suo ruolo non avrebbe potuto giocare. Ha fatto bene nelle amichevoli, anche un gol alla Real Sociedad. Si è dimostrato un ragazzo molto intelligente, il piede ce l’aveva ed è diventato Fabio Grosso. Quando l’ho visto diventare campione del mondo? Un’emozione particolare, commentavo i Mondiali in tv e vedere lui e Materazzi protagonisti, mi ha dato gioia: un po’ ho contribuito anch’io… Ora Grosso può consacrarsi a Verona. Cerca di proporre il 4-3-3 molto offensivo anche se come sempre è la scelta dei giocatori che determina il gioco» HellasLive.it

Mister PRANDELLI è un doppio ex ed era in panca al VERONA in quel fantastico 5 a 1 del '98-'99 «...Una stagione straordinaria quella, abbiamo trovato uomini veri e ragazzi che volevano emergere. Il resto l’ha fatta la realtà di Verona. La curva, i tifosi e la città. Tutti ti fanno sentire importante e ti sostengono. Abbiamo fatto un bel calcio, questo è poco ma sicuro. Falsini voleva lasciare, Brocchi non voleva giocare in quel ruolo... Risolto tutto perchè c’era un gruppo molto forte e poi i giocatori mi seguivano. Al termine dell’allenamento parlavamo molto tutti insiem ed anch’io prendevo da loro. Leo Colucci? Un grande capitano. Lui si annotava tutto quello che facevamo su un quadernetto. Era naturale che Leo diventasse un allenatore, una volta smesso. Mi diceva: «mister è qualche settimana che non facciamo quell’esercizio, che dice lo facciamo oggi?». E poi altri grandi come Totò De Vitis, Guidoni, Aglietti. Pensate che avevo quattro punte. Le alternavo. Con «Aglio» avevo un patto. Se lo vedevo portare palla, lo toglievo. Si incazzava da morire ma poi mi diceva che avevo fatto bene. Anche lui aveva già qualità da tecnico. Cammarata? Lui era un generoso. Non vi dico la festa quando segnò la doppietta vincente alla Juve, anche perchè la finta sull’uomo l’avevamo provata insieme... Mister Grosso? La curiosità è capire come può trasmettere le proprie idee ad una squadra che deve vincere il campionato. Dalla sua ha una buona società e soprattutto un ambiente che spinge e sa anche proteggerti. Chi viene a fare calcio a Verona è stimolato al 100%. Hellas favorito per la promozione? Da come è partito si. Però attenzione perchè mantenere questa etichetta per tutte le settimane non è facile. Era successo anche a noi dopo le otto vittorie di seguito. Io avevo il Leo Colucci della situazione, mentre che ne so, Grosso può avere quest’anno Pazzini. Il Pazzo può e deve dare una mano al tecnico, non solo in campo.» LArena.it

...Anche Sebastiano SIVIGLIA è un doppio ex «La società veneta mi ha prelevato dalla Nocerina, proiettandomi dalla C alla A - rammenta l’ex difensore - Con Cagni in panchina, ho disputato 32 incontri su 34. Sul piano personale è stata una annata positiva. Purtroppo, però, siamo retrocessi in B. Nel Salento, invece, mi sono rilanciato dopo alcune stagioni tormentate a causa del fatto che ho cambiato troppo spesso squadra. Sarei rimasto in maglia giallorossa, ma il Parma, titolare del mio cartellino, mi ha ceduto alla Lazio, con la quale ho poi disputato sei campionati... Arrivando all'oggi il Lecce sta affrontando la B da neo promosso, ma si sta comportando bene ed esprime un buon calcio, ben guidato da Liverani, mio ex compagno di squadra nella Lazio, che è un tecnico molto preparato. Nella prima giornata, a Benevento, contro un’altra big designata del torneo, ha sfiorato il colpaccio e penso che possa farsi apprezzare anche sul terreno del Verona, indipendentemente da quello che sarà l’esito finale della contesa, che sarà determinato come sempre da più fattori. Gli scaligeri, dal canto loro, sono al comando della graduatoria, ci vogliono restare sino in fondo e dispongono di un organico di grande spessore. Penso quindi che ci siano i presupposti per assistere ad una gara di alto livello» LaGazzettaDelMezzogiorno.it

Andrea LA MANTIA attaccante del LECCE ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa «Il Bentegodi? Ci ho giocato una volta un paio di anni fa, non ho segnato e abbiamo perso... Però è un campo storico, bellissimo e questo ci aiuterà a tirare fuori il massimo per vincere questa partita. Il Verona è una squadra che, per come è stata composta, è obbligata a vincere il campionato, sicuramente sanno di essere una squadra forte e sanno giocare. Ovviamente il campionato di Serie B è un campionato in cui non c'è niente di scritto e questo lo si vede ogni settimana e quindi noi andremo la con le nostre idee e il nostro gioco a cercare di prendere dei punti importantio» USLecce.it

Manuel SCAVONE centrocampista del LECCE «In queste tre gare in pochi giorni abbiamo fatto un percorso in crescendo conquistando sette punti. Ora dobbiamo continuare senza aver paura. Verona è un esame difficile, ma non impossibile» SoloLecce.it


GrossoLiverani

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: ...Dopo aver rescisso col MONTREAL IMPACT, Marco DONADEL torna alla FIORENTINA in qualità di collaboratore tecnico del settore giovanile di tutte le squadre nazionali ad esclusione della Primavera. Strano record per CACIA che diventa l'unico giocatore al mondo ad aver segnato alla prima squadra della JUVE e anche all'Under 23 della 'Vecchia Signora' che milita nel girone A della Serie C. Gennarino TROIANIELLO annunciato ufficialmente al NOLA. La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo respinge il ricorso di MUTU: Permane il debito di 17 mln dell'attaccante romeno col CHELSEA. Niente MONZA per CASSANO 'In C solo per l'ENTELLA...'.



RASSEGNA STAMPA +   -   =






LIVERANI: "GIOCARE IN MODO SERENO"
04.10.2018 12:05

“Arriviamo alla gara di domani con il Verona un po’ delusi per quello che è stata il risultato dell’ultima gara, ma anche con la consapevolezza di poterci giocare questa sfida in modo sereno, confrontandoci con una squadra, che a detta di tutti, è una corazzata. Mi aspetto un bel confronto, che si giocherà in uno stadio storico. In questo momento abbiamo una classifica più serena e questo ci può permettere di giocare a calcio alla ricerca della vittoria senza assilli particolari. Solitamente quando si affrontano due squadre che giocano a calcio ci sono più spazi e possibilità di far gol. Noi sappiamo di non poter concedere nulla agli attaccanti del Verona, che sono in grado anche con una mezza occasione di far male.”


I CONVOCATI PER VERONA - LECCE
04.10.2018 11:36

Il tecnico Fabio Liverani ha convocato 25 giocatori per la gara Hellas Verona - Lecce, 7^ giornata del Campionato BKT, in programma venerdì 5 ottobre alle ore 21.00. Questa la lista dei convocati, in ordine di numerazione di maglia:

1. Bleve
4. Petriccione
5. Cosenza
6. Arrigoni
8. Mancosu
10. Lepore
11. Torromino
13. Haye
14. Palombi
15. Marino
16. Meccariello
17. Pettinari
18. Dubickas
19. La Mantia
20. Falco
21. Tsonev
22. Vigorito
23. Tabanelli
24. Venuti
27. Calderoni
28. Fiamozzi
29. Armellino
30. Scavone
31. Bovo
32. Milli

FONTE: USLecce.it


Hellas Verona - Lecce, le probabili formazioni | Di Carmine va in panchina
Il tecnico gialloblu recupera l'attaccante per il recupero di venerdì sera ma annuncia che difficilmente partirà dall'inizio. Davanti quindi ballottaggio Pazzini-Cissè, per scegliere la punta che dovrà scardinare la difesa di Liverani

Luca Stoppele 04 ottobre 2018 16:54

L'anticipo del venerdì sera, della settima giornata di Serie B, vede l'Hellas Verona sfidare il Lecce alle ore 21 allo stadio Bentegodi.

Dopo la caduta dello stadio Arechi per mano della Salernitana, ci si aspetta una reazione da parte dei gialloblu, che occupano ancora la vetta della classifica del campionato cadetto. Sospinti dal proprio pubblico, i ragazzi di Fabio Grosso andranno quindi in cerca dei tre punti, indispensabili per riprendere la marcia verso la promozione.
Guidati da Fabio Liverani, i pugliesi arrivano dal pareggio casalingo contro il Cittadella, che li ha confermati nel pieno della zona playoff. Il gruppo però è compresso in pochissimi punti e un risultato positivo conquistato in terra scaligera potrebbe alla fine risultare determinante.

I PRECEDENTI - In Serie B, le due formazioni si sono confrontate allo stadio Bentegodi in 12 occasioni, 6 delle quali hanno visto la vittoria dei padroni di casa. I giallorossi sono riusciti ad imporsi solamente 2 volte, mentre nelle restati 4 la sfida è terminata in parità.

QUI HELLAS VERONA - "Salernitana indolore? Le sconfitte non sono mai indolore, ma dobbiamo sempre analizzarle per saper riemergere e continuare a fare bene come è successo nelle prime partite e per lunghi tratti a Salerno. Il dispiacere è quello di aver lasciato sul campo tre punti in una gara che poteva concludersi in tutt'altro modo, ma dobbiamo prendere spunto da questa sconfitta e provare a ripetere la prestazione migliorando ancora qualche dettaglio. Tutte le partite saranno difficili, ma noi abbiamo tanti elementi in rosa per fare sempre bene. Ora il Lecce, avversario insidioso? Conosciamo il loro percorso, è una squadra che gioca con entusiasmo e verrà a Verona con serenità per proporre il proprio gioco. Finora ha messo in difficoltà tante avversarie, all'inizio non ha raccolto quello che avrebbe meritato ma poi ha trovato punti importanti anche fuori casa. Per noi questo deve essere un campanello d'allarme, ma dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità e dimostrarle in campo, affrontando le difficoltà che ci saranno durante la partita. Che sfida sarà? Loro sono bravi a stare vicini, a lasciare poco spazio e a ripartire. Noi dobbiamo sfruttare le nostre caratteristiche, sarà una partita tosta, in cui servirà una prova da grande squadra, compatta e coesa. Come giocheremo? Ogni componente in squadra ha le sue caratteristiche, ma è sempre più importante il modo in cui si fanno le cose e saper occupare bene gli spazi. Guardando gli allenamenti cerco di mettere in campo i ragazzi che stanno meglio fisicamente e mentalmente e sono contentissimo della disponibilità di questi ragazzi. Ognuno avrà il suo spazio e quando scenderà in campo non dovrà sentirsi sotto una lente d'ingrandimento, perché al di là degli errori è fondamentale uscire dopo aver fatto una partita piena, come a Salerno. Avere quindi l'amaro in bocca per la sconfitta, ma essere consapevoli di avere fatto bene e convinti di fare ancora meglio la successiva. Sono tutti a disposizione tranne Almici, che dovremmo rivederlo dopo la sosta, e Bianchetti, che sta proseguendo nel programma di recupero. Di Carmine? Ha ripreso in settimana ad allenarsi con la squadra, sarà difficile vederlo dall'inizio, ma ha tanto entusiasmo e voglia di dimostrare il suo valore come tutti quanti. Pazzini? Si sta allenando molto bene, facciamo tanto affidamento sulle sue qualità sia in campo che fuori".
Queste le parole di Fabio Grosso, riportate dal sito ufficiale della società, alla vigilia del match di venerdì. Privo di Almici e Bianchetti, il tecnico per il resto può dunque attingere a piene mani dalla sua rosa. La difesa dovrebbe restare la stessa della scorsa settimana, con Crescenzi, Caracciolo, Marrone e Balkovec, mentre a centrocampo dovrebbro partire dall'inizio Colombatto ed Henderson, con uno tra Dawidowicz, Zaccagni e Gustafoson al loro fianco. In attacco invece l'unico sicuro del proprio posto sembra essere Matos, mentre sono in ballottaggio Pazzini e Cissè, così come Laribi e Ragusa.

QUI LECCE - "Arriviamo alla gara di domani con il Verona un po’ delusi per quello che è stata il risultato dell’ultima gara, ma anche con la consapevolezza di poterci giocare questa sfida in modo sereno, confrontandoci con una squadra, che a detta di tutti, è una corazzata. Mi aspetto un bel confronto, che si giocherà in uno stadio storico. In questo momento abbiamo una classifica più serena e questo ci può permettere di giocare a calcio alla ricerca della vittoria senza assilli particolari. Solitamente quando si affrontano due squadre che giocano a calcio ci sono più spazi e possibilità di far gol. Noi sappiamo di non poter concedere nulla agli attaccanti del Verona, che sono in grado anche con una mezza occasione di far male".
Così Fabio Liverani, in conferenza stampa, ha messo in guardia i suoi dalle insidie del Bentegodi. L'allenatore giallorosso dovrebbe affidarsi ad una formazione simile a quella scesa in campo contro il Cittadella, con Petriccione che potrebbe tornare in mezzo al campo.

ARBITRO - Luca Massimi di Termoli.


FONTE: VeronaSera.it


SERIE B
Siviglia, la parola al doppio ex
«Lecce alla pari col Verona»
«L’Hellas è più forte ma su gara secca può accadere di tutto»

ANTONIO CALO’

04 Ottobre 2018
LECCE - «Vedo un Lecce con le armi giuste per giocare alla pari con il Verona nella gara di domani, anche se nel lungo periodo gli obiettivi di partenza delle due squadre sono notevolmente differenti. L’Hellas punta dichiaratamente al ritorno in serie A, come si conviene ad una squadra appena retrocessa, mentre il complesso salentino mira innanzitutto a salvarsi e poi magari ad alzare l’asticella delle proprie aspirazioni, ma tenendo sempre i piedi per terra». È questo il pensiero di Sebastiano Siviglia sulla sfida tra Verona e Lecce in cartellone al “Bentegodi”. L’ex difensore, attuale allenatore della Primavera della società giallorossa, da calciatore ha indossato sia la casacca del sodalizio scaligero, nel 1996/1997 e nel 1997/1998, che quella del club salentino, nel 2003/2004.

«Il Lecce sta affrontando la B da neo promosso, ma si sta comportando bene ed esprime un buon calcio, ben guidato da Liverani, mio ex compagno di squadra nella Lazio, che è un tecnico molto preparato - nota Siviglia - Nella prima giornata, a Benevento, contro un’altra big designata del torneo, ha sfiorato il colpaccio e penso che possa farsi apprezzare anche sul terreno del Verona, indipendentemente da quello che sarà l’esito finale della contesa, che sarà determinato come sempre da più fattori. Gli scaligeri, dal canto loro, sono al comando della graduatoria, ci vogliono restare sino in fondo e dispongono di un organico di grande spessore. Penso quindi che ci siano i presupposti per assistere ad una gara di alto livello».

Siviglia è legato da ottimi ricordi sia all’esperienza vissuta con l’Hellas che a quella vissuta con il Lecce. «La società veneta mi ha prelevato dalla Nocerina, proiettandomi dalla C alla A - rammenta l’ex difensore - Con Cagni in panchina, ho disputato 32 incontri su 34. Sul piano personale è stata una annata positiva. Purtroppo, però, siamo retrocessi in B. Nel Salento, invece, mi sono rilanciato dopo alcune stagioni tormentate a causa del fatto che ho cambiato troppo spesso squadra. Sarei rimasto in maglia giallorossa, ma il Parma, titolare del mio cartellino, mi ha ceduto alla Lazio, con la quale ho poi disputato sei campionati».

Ora è tornato a Lecce per guidare la Primavera. «Mia moglie è leccese, quindi siamo a casa - sottolinea - Per la squadra è l’anno zero, in quanto è composta da ragazzi che giocano il campionato per la prima volta, confrontandosi con rivali spesso più esperti, ma lavorano tanto e bene. Siamo destinati a crescere».

NOTIZIARIO Oggi, in mattinata, il Lecce sosterrà la seduta di rifinitura, a porte chiuse, al Via del Mare. Ieri tutti i componenti della rosa si sono allenati regolarmente ad eccezione del difensore Davide Riccardi. A Verona sarà ancora indisponibile per squalifica l’altro difensore Fabio Lucioni.

FONTE: LaGazzettaDelMezzogiorno.it


LECCE
Bagnoli su Verona-Lecce: "Due grandi piazze, meritano la serie A"
04.10.2018 12:30 di Gianluca Sasso
Guida del Verona campione d'Italia nel 1985, Osvaldo Bagnoli continua a seguire le sorti del club scaligero, impegnato nel prossimo turno contro il Lecce: "È giusto che due piazze così belle e due così prestigiose società aspirino a riprendersi la serie A - afferma l'ex allenatore al Quotidiano di Puglia -, Verona è riuscita a conservarla per merito del Chievo per il quale ho grande ammirazione e faccio anche il tifo. Il versante del Verona, dove la retrocessione brucia ancora, c’è una grande voglia di riscatto immediato. Liverani? Non lo conosco. È stato un calciatore importante. I risultati dicono che sta facendo molto bene da allenatore. Il Verona ha Grosso come allenatore, uno che da calciatore è stato campione del mondo. La partita? La classifica parla di due squadre di valore. Tifo Verona, ma in A ci può essere posto anche per il Lecce".

LECCE
Pazzini e Palombi, tra passato e futuro: venerdì è sfida da bomber
01.10.2018 11:00 di Dennis Magrì Twitter: @MagriDennis
C'è chi ha già vissuto i suoi anni migliori, anche indossando le maglie di Milan e Inter, e chi vuole regalarsi un futuro altrettanto impotante. Gianpaolo Pazzini contro Simone Palombi, da una generazione all'altra. E venerdì sera saranno uno contro l'altro allo stadio "Marcantonio Bentegodi", per quella che sarà una sfida nella sfida. In due hanno realizzato già ben sette reti: la giovane punta del Lecce, insieme a Donnarumma, guida la classifica marcatori con quattro gol; tre, invece, quelle del centravanti dell'Hellas Verona, siglate tutte nella stessa partita contro il Carpi (due su rigore).

Possibile ritorno dal 1' anche per Pettinari, lasciato tutto il tempo in panchina da Liverani nella gara contro il Cittadella. Fin qui l'ex Pescara ha deluso ogni aspettativa e va a caccia del riscatto: potrebbe essere lui il partner di Palombi nell'anticipo della settima giornata del campionato di Serie B, anche se non è da escludere un possibile ritorno al 4-3-2-1 dei salentini.

FONTE: TuttoCalcioPuglia.com


A Verona trasferta libera per i tifosi del Lecce
In vendita (€ 14,00+d.p. e € 1,00 ridotti) i biglietti per la gara di venerdì sera allo stadio "Bentegodi" contro gli scaligeri.

Di Redazione 30 settembre 2018

LECCE - Sono in vendita i biglietti del Settore Ospiti per la gara di campionato BKT 2018/2019 Hellas Verona-Lecce in programma venerdì 5 ottobre, presso lo Stadio “Bentegodi di Verona, con inizio alle ore 21:00.

Questi i prezzi: Curva Nord Ospiti (capienza 1.600 posti) intero € 14,00 + diritti di prevendita, ridotto Under 14 € 1,00. Vendita libera senza obbligo di Tessera del Tifoso o Fidelity Card, entro le ore 19:00 di giovedì 4 ottobre presso i punti vendita del circuito Vivaticket ed online sul sito www.vivaticket.it.

Non sarà disponibile la vendita dei biglietti per il settore ospiti il giorno della gara presso lo stadio. È assolutamente sconsigliato recarsi a Verona senza aver preventivamente acquistato il biglietto d’ingresso; con riferimento a quanto disposto dalle determinazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive n. 14/2007 dell’8 marzo 2007 (introduzione striscioni e simili negli impianti sportivi), è possibile inoltrare richiesta all’indirizzo striscioni@hellasverona.it entro i termini fissati riportati nel link seguente: http://www.hellasverona.it/stadiostriscioni.php

[...]

FONTE: LeccEzionale.it


Lecce, due in differenziato: la situazione
Da La Redazione - @ 04:00 am, 1 ottobre 2018


Al termine della gara di domenica pomeriggio con il Cittadella, mister Liverani ha dato appuntamento ai calciatori per ieri mattina presso la Cittadella dello Sport di Martignano dove è iniziata la settimana di lavoro che porta alla partita con il Verona (venerdì ore 21.00).
Hanno lavorato in differenziato Petriccione e Riccardi.
Oggi è in programma un allenamento, a porte chiuse, al mattino al Via del Mare.

FONTE: PianetaLecce.it


Lecce, ripresi gli allenamenti in vista del match contro l’Hellas Verona
Da Simone Puricella il 30 settembre 2018 alle 19:59

LECCE HELLAS VERONA – Il giorno dopo il pareggio interno contro il Cittadella, il Lecce è tornato al lavoro. Mister Liverani ha infatti richiamato subito tutti all’ordine in vista della complicata trasferta di Venerdì sera contro la capolista Hellas. A Martignano tutti presenti, con Riccardi e Petriccione che hanno continuato a lavorare in differenziato per tornare a disposizione il prima possibile. In programma domanianche un allenamento a porte chiuse al ‘Via del Mare’

FONTE: PianetaSerieB.it


RASSEGNA
CdV - Grosso e Liverani: amici contro
03.10.2018 10:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
A Perugia si sfiorarono apppena. Uno arrivava, l’altro stava partendo. In comune hanno avuto un maestro (Serse Cosmi) e l’identico passaggio per una gavetta dura. Venerdì sera alle 21, al Bentegodi, si incontreranno, divenuti allenatori, in una sfida che li metterà di fronte. Due Fabio faccia a faccia: Grosso e Liverani, amici contro in Verona-Lecce, con i gialloblù ancora in vetta dopo il rocambolesco 2-2, ieri pomeriggio, tra Padova e Pescara.

EDITORIALE
Sconfitta indolore da non sottovalutare
02.10.2018 17:30 di Enrico Brigi Twitter: @enrico_brigi
In occasione della trasferta di Salerno è arrivata la prima sconfitta di questo campionato. Il caldo terreno dell’Arechi non è mai stato particolarmente benevolo nei confronti dei gialloblù che da queste parti raramente hanno raccolto punti. Anche nell'anno dello spareggio play off che sancì la promozione in B, infatti, i ragazzi di Mandorlini, per loro fortuna senza particolari conseguenze, ci lasciarono le penne. Questa volta, dopo le positive prestazioni ottenute contro Crotone in trasferta e Spezia in casa, coincise entrambe con una vittoria, le aspettative erano quelle di tornare anche dalla Campania con un risultato positivo. E’ arrivata, invece, una battuta d’arresto che non significa nulla o quasi ma che non deve per questo essere presa – come dire – sottogamba. Di questi tempi, due anni addietro, quando sulla panchina scaligera sedeva il mai rimpianto Fabio Pecchia, fu proprio una doppia sconfitta, anche se decisamente diversa nelle proporzioni, la causa di una crisi di identità che arrivò a minare da vicino le certezze di un gruppo che viaggiava già a vele spiegate. Le due situazioni sono oggettivamente molto diverse l’una dall’altra, tuttavia il monito serve per evitare pericolosi errori di valutazione. Contro la compagine di Stefano Colantuono, i giocatori gialloblù sono scesi in campo con un pizzico di presunzione di troppo, forse a torto convinti di poter uscire indenni dal terreno di gioco con il minimo sforzo, dimenticando che quando si è “primi delle classe” ti aspettano tutti al varco. La Salernitana, con la gentile complicità di Silvestri, ha fatto bottino pieno con l’unico vero tiro in porta dell’incontro ma i gialloblù hanno fatto decisamente poco per cambiare l’inerzia del match. Se togliamo la conclusione sottomisura di Laribi – miracolosamente respinta dall’estremo difensore ospite – e un tiro senza molte pretese di Matos, non si ricordano altre iniziative degne di nota. La sconfitta non complica i piani ma come tutte le sconfitte offre qualche spunto di riflessione. La fase difensiva presenta ancora ampi margini di miglioramento. Le incertezze mostrate in qualche occasione da Silvestri – specialmente sulle palle alte – e la scelta di puntare su Marrone come difensore centrale , abito non proprio “su misura” per l’ex centrocampista fra le altre di Bari e Juventus, continuano a suscitare più di una perplessità. Serve sicuramente una maggior dose di attenzione , inoltre, nella gestione del mai amato turnover che, se male utilizzato, rischia di diventare quasi controproducente ( Pecchia docet). Infine l’annoso dilemma relativo all’impiego a singhiozzo di Giampaolo Pazzini gettato nella mischia quando la partita volgeva al tramonto. Nel calcio la riprova non esiste tuttavia la rinuncia al capitano gialloblù, almeno in questi termini, non finirà mai di sollevare opinioni contrastanti. Il pallino rimane alla fine sempre in mano a Fabio Grosso, unica figura deputata a “far quadrare i conti”. Maggior solidità difensiva e maggior concretezza sotto porta sembrano essere sin da subito le principali priorità. Già da venerdì quando, prima della sosta, i gialloblù riceveranno tra le mura amiche il neopromosso Lecce.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Le ultime da Lecce
By Redazione - 5 ottobre 2018

Attenzione all’attacco atomico dei salentini. Il Lecce è l’unica squadra ad avere in rosa il primo nella classifica cannonieri ad oggi, Palombi, con 4 gol, il secondo, Mancosu, con 3, e il terzo, Falco, con 2. Senza contare che due attaccanti di razza come Pettinari e La Mantia scalpitano e si candidano per l’ultima maglia da titolare rimasta.

Il Lecce arriva a Verona con l’umiltà, la spavalderia e l’entusiasmo della neopromossa, ma anche con una rosa da playoff e un allenatore, l’ex pupillo di Cosmi, Fabio Liverani, tra i migliori della B.

Non c’è dubbio che quella di stasera potrebbe essere la sfida più impegnativa dell’inizio di stagione dell’Hellas.

Probabile formazione del Lecce: (4-3-1-2) Vigorito; Venuti, Bovo, Meccariello, Calderoni; Petriccione, Arrigoni, Mancosu; Falco; Pettinari, Palombi.

FONTE: HellasNews.it


Grosso-Liverani, esordio con la maglia del Perugia al Bentegodi contro l’Hellas Verona
ottobre 5, 2018

Fabio Grosso e Fabio Liverani sono stati per pochi mesi ad inizio stagione 2001/02 compagni di squadra nel Perugia in Serie A, giocando assieme 3 partite, la prima delle quali proprio in casa dell’Hellas Verona, oggi allenato dall’ex tecnico del Bari, sfida che terminò 1-1. Fonte: LegaB

Cosmi: “Grosso può consacrarsi a Verona”
ottobre 4, 2018

“Grosso e Liverani? Non credo di avere fatto scuola, nessuno nelle interviste dice che si ispira a Cosmi. Entrambi esprimevano concetti da allenatore già giocando. Come ricordo Grosso al suo arrivo a Perugia, dal Chieti nel 2001? Non aveva grande scuola, faceva mezzala e trequartista, non era giovanissimo (23 anni, ndr). Era da valutare in ritiro. Cercavamo un esterno sinistro, in prova c’era un brasiliano improponibile, così adattammo Fabio, anche perché in A nel suo ruolo non avrebbe potuto giocare. Ha fatto bene nelle amichevoli, anche un gol alla Real Sociedad. Si è dimostrato un ragazzo molto intelligente, il piede ce l’aveva ed è diventato Fabio Grosso – ha dichiarato Cosmi a La Gazzetta dello Sport – Quando l’ho visto diventare campione del mondo? Un’emozione particolare, commentavo i Mondiali in tv e vedere lui e Materazzi protagonisti, mi ha dato gioia: un po’ ho contribuito anch’io… Ora Grosso può consacrarsi a Verona. Cerca di proporre il 4-3-3 molto offensivo anche se come sempre è la scelta dei giocatori che determina il gioco”.

Hellas Verona-Lecce, l’esordio in campionato con lo scudetto sul petto dei gialloblù di Bagnoli
ottobre 4, 2018

Stadio Bentegodi, 8 settembre 1985, l’Hellas Verona si presenta davanti ai propri tifosi per la prima volta con lo scudetto cucito sulle maglie. È la prima giornata di campionato della stagione 1985/86, risultato finale 2-2, con reti di Elkjær e Di Gennaro per i gialloblù

Attesi più di 800 tifosi del Lecce venerdì sera al Bentegodi
ottobre 3, 2018

La squadra di Liverani si presenterà al Bentegodi dopo due vittorie ed un pareggio, accompagnata da più di 800 tifosi giallorossi. Dopo i circa 1000 di Benevento ed i 700 di Ascoli, nuova trasferta di massa per i tifosi del Lecce in casa della capolista. Foto Instagram

Cena a Verona per l’ex gialloblù Bessa, in compagnia di Caracciolo e Fossati
ottobre 2, 2018

Il calcio regala anche amicizie. Come nel caso di Daniel Bessa che dopo il trasferimento al Genoa, ha mantenuto i rapporti con gli ex compagni ai tempi dell’Hellas Verona, Antonio Caracciolo e Marco Ezio Fossati. Accompagnati dalle rispettive consorti, i tre hanno cenato ieri sera all’Antica Bottega del Vino. “L’amicizia non consiste nell’essere inseparabili, ma nell’essere in grado di separarsi senza che nulla cambi”. Questo il messaggio e la foto pubblicati da Fossati su Instagram

FONTE: HellasLive.it


NEWS
03 ottobre 2018 - 18:10
Tifosi Lecce, in 800 a Verona
Numerosi i sostenitori giallorossi attesi al Bentegodi

di Redazione Hellas1903
Venerdì saranno 800 i tifosi del Lecce presenti al Bentegodi.
Massiccia presenza di sostenitori giallorossi, quindi, per la partita con il Verona.
Nell’ambiente dei salentini c’è grande entusiasmo dopo il favorevole avvio di campionato. Quella con l’Hellas è una gara molto attesa anche per valutare le possibili ambizioni della squadra di Fabio Liverani.

NEWS
03 ottobre 2018 - 17:34
L’avversario: il Lecce di Liverani
Biancorossi a trazione anteriore, difesa da rivedere

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi
Simone Palombi, capocannoniere della Serie B con 4 reti

Venerdì sera, ore 21, il Lecce sarà ospite del Verona allo stadio ‘Bentegodi’, gara che aprirà il settimo turno di Serie B.

La squadra pugliese, arriva da un ottimo periodo di forma: nelle ultime tre gare ha raccolto 7 punti e ora si ritrova sesta in classifica, a 9 lunghezze, avendo battuto Venezia, Livorno e pareggiato con il Cittadella.

Il punto di forza della squadra di Liverani è sicuramente la fase offensiva, visto che può contare sull’attuale capocannoniere della Serie B. Simone Palombi finora ha segnato quattro reti, frutto di due doppiette che hanno affossato prima il Venezia e poi il Livorno. L’attaccante, scuola Lazio, autore di 55 reti in 92 presenze con la Primavera biancoceleste, è partito subito alla grande in questa stagione e con le sue abilità da rapace d’area sta mettendo in difficoltà le difese avversarie.

Insieme al centravanti ci sono due centrocampisti che si stanno mettendo in mostra nel 4-3-1-2 di Liverani: Mancosu e Falco. Il primo, mezzala e rigorista, finora è stato autore di tre gol e un assist, mentre il secondo è il trequartista dei pugliesi, andato a segno due volte e con ben tre assistenze ai compagni.

Tanti gol (11 totali), ma anche una difesa non sempre perfetta, come dimostrano le 8 reti subite. Solo a Livorno il Lecce ha mantenuto la porta inviolata, in 6 giornate di campionato. Meccariello è il titolare sicuro al centro della difesa, di solito accompagnato dall’esperto Bovo, mentre sulle fasce ci sono i più giovani Fiamozzi (o Venuti) e Calderoni, molto più propositivi in fase offensiva che attenti in difesa.

NEWS
02 ottobre 2018 - 08:59
Di Carmine è okay: con il Lecce può essere titolare
Filtra fiducia sulle condizioni dell’attaccante, che si candida a una maglia dal via venerdì

di Redazione Hellas1903
Foto Grigolini-Fotoexpress

Ieri è rientrato in gruppo, l’obiettivo è essere titolare con il Lecce, venerdì.
Samuel Di Carmine ha recuperato la condizione dopo l’infortunio muscolare accusato tre settimane fa, prima della gara con il Carpi.
Filtra fiducia per un suo impiego dall’inizio già nel prossimo turno. Resta da verificare come si sentirà l’attaccante nei prossimi allenamenti, ma le chance per lui sono in aumento.

VISTO DA NOI
01 ottobre 2018 - 16:22
È un Verona tutto Matos. Il brasiliano sempre tra i più pericolosi fra i gialloblù
L’analisi tattica di Michele Tossani sull’attaccante dell’Hellas

di Michele Tossani, @MicheleTossani

Esterno a destra, a sinistra, anche riferimento offensivo più avanzato. Ryder Matos ha certamente dato il suo contributo a questo buon inizio di stagione del Verona. Già da gennaio scorso nella squadra scaligera, il giocatore classe 1993, ripreso in prestito con diritto di riscatto dell’Udinese, prosegue in cadetteria la sua avventura con l’Hellas.

Dal punto di vista tattico è un giocatore che sembra adattissimo per il 4-3-3 del tecnico Grosso, grazie alle sue qualità nel dribbling e, soprattutto, nell’attacco alla profondità.

Finora Matos ha sempre giocato, realizzando una rete e producendo un assist, entrambi nella partita contro lo Spezia. Analizzando le sue prestazioni dal punto di vista statistico notiamo come il brasiliano sia andato finora in crescendo. Infatti, se nelle prime partite (con Padova e Carpi) il suo apporto offensivo si era limitato ad appena un tiro, per un dato di 0.15 in termini di expected goals (xG), nella trasferta di Crotone e nell’ultima partita contro lo Spezia il suo rendimento in fase di possesso è migliorato sensibilmente.

In Calabria, Matos ha registrato tre conclusioni per 0.23 xG, con una precisione totale nei passaggi del 94% che arriva al 100% (2/2) nei lanci lunghi. L’80% dei dribbling hanno prodotto un esito positivo e, a questi dati, si devono aggiungere anche i tre palloni intercettati in fase difensiva, uno dei quali di testa a liberare l’area su azione di calcio da fermo da parte dei crotonesi.

Nella vittoria con lo Spezia al Bentegodi Matos, oltre al gol e all’assist citati in apertura, un altro 94% di precisione nei passaggi effettuati con il secondo 100% (2/2) nei passaggi lunghi e il 57% dei duelli vinti (inferiore al 71% col Crotone ma sempre sopra il 50%). La sua pericolosità è stata confermata dal dato delle xG, ulteriormente accresciuto rispetto alle uscite precedenti (0.64).

Nella sconfitta contro la Salernitana il brasiliano ha lo stesso disputato una buona partita, producendo un 6/6 in termini di dribbling riusciti, anche se la sua percentuale di passaggi riusciti è diminuita (86%) ed è calata anche la sua pericolosità in zona gol con appena 0.12 xG.

In generale, l’esterno offensivo si è mostrato utile nell’offrire ampiezza agli sviluppi offensivi del Verona, andando a creare buone combinazioni con gli altri giocatori della catena laterale. Matos ha però stupito anche per il suo contributo in fase di non possesso. Non esattamente conosciuto per le sue doti difensive, il brasiliano ha comunque mostrato una certa abnegazione nei rientri nella propria metà campo, dando un contributo anche in termini di palloni recuperati.

Certamente è ancora presto per dire come si svilupperà la stagione del 25enne di Seabra. Tuttavia, l’inizio è stato incoraggiante e, anche se il campionato di Serie B non è paragonabile a quello di Serie A, Matos sembra un giocatore in grado di dare un contributo migliore di quello fornito nell’ultima stagione del Verona nella massima serie.

La heat map che indica le zona di campo più battute da Matos

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE VERONA
Dubbio in regia, davanti torna il Pazzo
05/10/2018 12:14
L'Hellas ospita il Lecce al Bentegodi questa sera alle 21. La squadra di Grosso vuole riscattare la deludente sconfitta di Salerno tornando alla vittoria. Confermato il 4-3-3 con Silvestri in porta e con Crescenzi, Caracciolo, Marrone e Balkovec in difesa. A centrocampo c'è il ballottaggio Dawidowicz-Zaccagni con il polacco favorito in cabina di regia e Colombatto sul centrosinistra (completa il reparto Henderson). Davanti, sulle fasce, spazio ai titolarissimi Matos e Laribi. La punta centrale, con Di Carmine non ancora al 100%, sarà Pazzini che torna titolare dopo l'esclusione di Salerno. Panchina per i giovane slovacco Tupta.

Verona (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Dawidowicz, Henderson, Colombatto; Matos, Pazzini, Laribi. All: Grosso.

FORMAZIONE LECCE
Pericolo Falco per la difesa del Verona
05/10/2018 10:38
Il Lecce vuole fare lo sgambetto al Verona spinto anche dall'esodo dei suoi tifosi dalla Puglia (quasi 1300 tifosi salentini). Gli uomini di Liverani hanno il miglior attacco esterno del campionato (6 gol in 3 gare). Molto probabilmente sarà ancora 4-3-1-2 con Vigorito in porta, Fiamozzi, Meccariello, Cosenza e Calderoni in difesa. A centrocampo spazio a Mancosu, Arrigoni e Petriccione. Davanti, il talentuoso ex Bologna Falco agirà alle spalle di Palombi e Pettinari.

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Fiamozzi, Cosenza, Meccariello, Calderoni; Mancosu, Arrigoni, Petriccione; Falco; Palombi, Pettinari. Allenatore: Liverani.

VERONA-LECCE, I PRECEDENTI IN B
Col Lecce, quel 5-1 nel 1998/99 e poi fu Serie A
03/10/2018 16:48
Verona e Lecce in Serie B, si sono affrontate in riva all’Adige 12 volte. Il bilancio vede i padroni di casa in vantaggio con 6 successi, 4 ics e 2 vittorie ospiti. L’Hellas è superiore anche nel computo delle reti realizzate: 23 a 10. La prima volta che le due squadre furono di fronte in cadetteria, risale al lontanissimo torneo 1929/30 (24 novembre 1929) e finì con la vittoria giallorossa: 0-1. Gli scaligeri però si rifecero l’anno successivo (1930/31 – 26 aprile 1931), trionfando 3-0 per effetto delle reti di Tommasi, Bonesini e Cipriani. Nel 1931/32 (27 settembre 1931), 2° successo veneto, ancora per 3-0 (doppietta Andreoli e gol di Maurin). Il primo pareggio si è registrato nel 1948/49 (17 ottobre 1948): 1-1 e per il Verona segnò Sega su rigore. Da quest’ultima data, veneti e pugliesi si riaffrontarono in Serie B dopo altri 31 anni, ovvero nel 1979/80 (23 marzo 1980) ed i gialloblù raccolsero la loro 3^ vittoria: 1-0 con il gol di Oddi. Nel 1980/81 (7 dicembre 1980), 4° successo scaligero: 3-1 (Scaini, Venturini e D’Ottavio); mentre il 5° arrivò nel Campionato successivo (1981/82 – 21 marzo 1982): 2-0 (Guidolin e Gibellini, gli autori dei gol). Infine, negli anni ’90 (torneo 1994/95), si registrò la 2^ vittoria del Lecce: 0-2 (28 maggio 1995); ma anche, nel 1998/99,la 6^ e roboante vittoria dell’Hellas con il punteggio quasi tennistico di 5-1 (dopo i gol gialloblù di Guidoni, Melis, Italiano, Cammarata e Brocchi, inutile la rete della bandiera leccese di Conticchio). Quel Verona all’epoca allenato da Cesare Prandelli, alla fine della stagione, tornò in Serie A. L’ultima gara invece s’è disputata nel 2006/07 (16 settembre 2006) e terminò in parità: 1-1 (al gialloblù Pedrelli al 2’, rispose Angelo al 53’). Venerdì prossimo 5 ottobre (ore 21), Verona e Lecce incroceranno nuovamente i guantoni. La gara è valida per la 7^ giornata di Campionato. Gli scaligeri sono reduci dal ko di Salerno (1-0), ma sono in testa alla classifica con 13 punti. I giallorossi di Liverani, invece, nel turno precedente hanno pareggiato al Via Del Mare per 1-1 col Cittadella. Per loro 9 punti in classifica e 4° posto in coabitazione con Salernitana e Spezia.

VERONA-LECCE, I PRECEDENTI IN B
PARTITE GIOCATE: 12
VITTORIE VERONA: 6
PAREGGI: 4
VITTORIE LECCE: 2
GOL FATTI VERONA: 23
GOL FATTI LECCE: 10
ANDREA FAEDDA

L'ANTICIPO DI VENERDì
Esodo da Lecce per la sfida con l'Hellas
03/10/2018 15:37
Dopo la promozione e il buon avvio in campionato c'è entusiasmo in casa Lecce. La squadra di Liverani si presenterà al Bentegodi accompagnata da più di 800 tifosi (potrebbero essere anche più di mille con i salentini residenti a Verona).
Un esodo insolito per una distanza così proibitiva, contando il fatto che si gioca venerdì sera.

HELLAS VERONA
Che fine ha fatto Matteo Bianchetti?
02/10/2018 16:15
Tra tutti i reparti che Grosso non ha mai stravolto in questo inizio campionato c'è la difesa. Sempre titolare la coppia Caracciolo-Marrone, anche per la mancanza di alternative: con il polacco Dawidowicz preferito come mediano e il brasiliano Empereur fuori per squalifica (tornato disponibile da poco).

Ma c'è un altro difensore centrale in rosa di cui non si hanno più notizie: Matteo Bianchetti. Dopo il terribile infortunio alla schiena del luglio del 2017 che gli impedì di giocare per 8 mesi, l'ex Como si è infortunato di nuovo durante l'ultima preparazione estiva nel ritiro di Primiero. Anca k.o. e operazione chirurgica annunciata il 16 luglio.

Da quella data non si hanno più avute notizie del calciatore. Nessun report giornaliero che lo citasse durante gli allenamenti a Peschiera, rigorosamente a porte chiuse. Che fine ha fatto Bianchetti? Quando tornerà disponibile? Ad oggi l'unica cosa certa è che in rosa, ufficialmente in lista, con il numero 22. A differenza degli esclusi Fossati e Cherubin.

IL 4-3-3 HA DI CARMINE FAVORITO
La punta solitaria, le tre opzioni di Grosso
02/10/2018 11:53
Si avvicina sempre di più la sfida col Lecce di Liverani al Bentegodi (venerdì sera). Grosso ha recuperato Di Carmine, che si allena già col gruppo. Considerando che non dovrebbe cambiare modulo con una sola prima punta (4-3-3), l'ex Bari ha tre scelte contro i giallorossi: Di Carmine, Pazzini o Tupta.

In questo momento l'ex Perugia appare in vantaggio per giocare dal primo minuto. Si profila una nuova panchina per il capitano gialloblù che a Salerno era stato sorpassato, nelle gerarchie, da Tupta.

FONTE: TGGialloBlu.it


PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Hellas Verona-Lecce - Scaligeri all'assalto
Fischio d'inizio alle 21.00. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

05.10.2018 06:15 di Andrea Carlino
L'Hellas Verona è ancora capolista, ma la sconfitta contro la Salernitana brucia ancora. Contro il Lecce (ore 21.00), la formazione di Grosso ha l'occasione per mettersi alle spalle la caduta dell'Arechi. Sospinti dal proprio pubblico, gli scaligeri vogliono i tre punti. I salentini di Liverani, però, vogliono tenersi in zona playoff. In Serie B, le due formazioni si sono confrontate a Verona in 12 occasioni, 6 delle quali hanno visto la vittoria dei padroni di casa. I giallorossi sono riusciti ad imporsi solamente 2 volte, mentre nelle restati 4 la sfida è terminata in parità. L'arbitro è Massimi della sezione di Termoli.

COME ARRIVA L'HELLAS VERONA - La squadra di Grosso prova a rimettersi in marcia dopo il primo ko stagionale. Sarà 4-3-3 per gli scaligeri con Silvestri in porta, Crescenzi, Caracciolo, Marrone e Balkovec in difesa. Henderson, Colombatto e Zaccagni in mediana. Matos, Pazzini e Laribi in attacco.

COME ARRIVA IL LECCE - Il Lecce invece va a caccia di un importante successo che lo rilancerebbe ulteriormente in classifica. I salentini hanno il miglior attacco esterno del campionato (6 gol in 3 gare). Sarà 4-3-1-2 con Vigorito in porta, Fiamozzi e Calderoni in difesa, Meccariello e Cosenza in mezzo. Mancosu, Arrigoni e Petriccione in difesa. Falco alle spalle di Palombi e Pettinari.

LE PROBABILI FORMAZIONI

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Henderson, Colombatto, Zaccagni; Matos, Pazzini, Laribi. Allenatore: Grosso.

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Fiamozzi, Cosenza, Meccariello, Calderoni; Mancosu, Arrigoni, Petriccione; Falco, Palombi, Pettinari. Allenatore: Liverani.

ARBITRO: Massimi della sezione di Teramo.

SERIE B
Lecce, Scavone: "Hellas? Esame difficile, ma non impossibile"
01.10.2018 11:53 di Tommaso Maschio
Intervistato da Sololecce.it il centrocampista Manuel Scavone ha parlato dopo il pareggio con il Cittadella guardando già alla sfida di Verona contro l'Hellas: “Abbiamo giocato con maturità contro una squadra che negli ultimi due anni ha fatto sempre meglio. Ci è mancato il colpo del 2-0 anche perché la stanchezza si è fatta sentire, con un po' più di malizia forse non avremmo subito il loro gol. Ma analizzeremo tutto col mister. - continua Scavone – In queste tre gare in pochi giorni abbiamo fatto un percorso in crescendo conquistando sette punti. Ora dobbiamo continuare senza aver paura. Verona è un esame difficile, ma non impossibile”.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


02.10.2018
INTERVISTE
«Hellas favorito per la serie A? Dovrà reggere alla pressione»
Cesare Prandelli

Il suo nome è Prandelli, Cesare Prandelli. Un personaggio nel mondo del calcio internazionale che non ha bisogno di presentazioni. Come allenatore la sua carriera è iniziata a Lecce ma è decollata al Verona. Venerdì prossimo, il calendario propone proprio la sfida fra queste squadre. Dopo il giallorosso, il gialloblù e poi tanti colori per Prandelli. Parma, Fiorentina e la fuga dalla Roma per gravi motivi familiari e poi l’azzurro. Prandelli è stato l’unico tecnico al governo del calcio a dimettersi dopo una sconfitta. Magari andasse così anche nei palazzi della politica. L’ultima sua avventura è stata negli Emirati Arabi, con l’Al Nasr.

Mister, oggi, è un campione a golf?
Magari. No sono solo un podista del golf perchè lo swing lascia desiderare. Cammino molto e basta.

Visto Chicco Molinari cos’ha fatto alla Ryder Cup?
Fantastico. L’avevo conosciuto anni fa a Torino. Grande persona, sono molto felice per lui, l’Italia e l’Europa del golf.

Prandelli allenatore iniziò a Lecce...
Tanti anni fa. Fu il primo contratto vero dopo la gavetta nelle giovanili. Ma non era l’ambiente giusto. Alla fine del girone d’andata ho dato le dimissioni. Poi per loro andò peggio

La chiamò Giambattista Pastorello?
Il giorno dopo le mie dimissioni dal Lecce mi arrivò la sua telefonata. Rimasi molto colpito dalla rapidità e dalla stima che ripose subito in me. Nelle settimane successive mi chiamarono altri club. Io avevo già dato la parola al Verona e poi Pastorello mi aveva conquistato.

Una stagione straordinaria quella del 1988/’99...
Abbiamo trovato uomini veri e ragazzi che volevano emergere. Il resto l’ha fatta la realtà di Verona. La curva, i tifosi e la città. Tutti ti fanno sentire importante e ti sostengono. Abbiamo fatto un bel calcio, questo è poco ma sicuro.

Falsini voleva lasciare, Brocchi non voleva giocare in quel ruolo...
Ci fu qualcosa del genere. Brocchi non voleva fare quel ruolo a metà e sulla fascia, mentre Falsini aveva delle sue fragilità. Risolto tutto perchè c’era un gruppo molto forte e poi i giocatori mi seguivano. Al termine dell’allenamento parlavamo molto tutti insiem ed anch’io prendevo da loro

Un esempio, mister...
Leo Colucci. Un grande capitano. Lui si annotava tutto quello che facevamo su un quadernetto. Era naturale che Leo diventasse un allenatore, una volta smesso. Mi diceva: «mister è qualche settimana che non facciamo quell’esercizio, che dice lo facciamo oggi?». E poi altri grandi come Totò De Vitis, Guidoni, Aglietti. Pensate che avevo quattro punte. Le alternavo. Con «Aglio» avevo un patto. Se lo vedevo portare palla, lo toglievo. Si incazzava da morire ma poi mi diceva che avevo fatto bene. Anche lui aveva già qualità da tecnico

E Cammarata?
Liborio? (ride Prandelli ndr). Quello è il suo vero nome e si arrabbiava molto quando lo chiamavo così. Lui era un generoso. Non vi dico la festa quando segnò la doppietta vincente alla Juve, anche perchè la finta sull’uomo l’avevamo provata insieme. Solo grandi ricordi.

Quale gialloblù l’ha delusa e quale l’ha sorpresa?
Nessuno mi ha deluso. Emiliano Salvetti fu limitato dal carattere. Era un talento. Fu aiutato come gli altri l’anno della serie A da Morfeo. Se non avesse avuto qualche «freno» personale, Salvetti, avrebbe giocato stabilmente in un grande club. E poi Marasco. Quel gol promozione al Napoli e la sua carriera. Con la volontà è riuscito ad arrivare

E Pastorello?
Ci siamo parlati più di una volta. Forse qualcosa ho sbagliato con lui ma non volevo essere io quello che garantiva davanti ai tifosi del Verona.

Il tatuaggio ce l’ha ancora mister?
Certo. Come gli altri amici dell’Hellas che erano con me a Parma quando nacque il patto per la salvezza del 2000.

Grosso lo conosce?
Chi non conosce il terzino mondiale. La curiosità è capire come può trasmettere le proprie idee ad una squadra che deve vincere il campionato. Dalla sua ha una buona società e soprattutto un ambiente che spinge e sa anche proteggerti. Chi viene a fare calcio a Verona è stimolato al 100%.

Resta il favorito?
Da come è partito si. Però attenzione perchè mantenere questa etichetta per tutte le settimane non è facile. Era successo anche a noi dopo le otto vittorie di seguito. Io avevo il Leo Colucci della situazione, mentre che ne so, Grosso può avere quest’anno Pazzini. Il Pazzo può e deve dare una mano al tecnico, non solo in campo.

Prandelli su una panchina in Italia, vero?
Si, mi auguro presto. No all’estero ho già dato. Attendo ed intanto cammino su un campo dal golf.

FONTE: LArena.it


HELLAS VERONA - LECCE
CONVOCATI
05/OTTOBRE/2018 - 12:40
Peschiera - Al termine della rifinitura mattutina, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #VeronaLecce, 7a giornata della Serie BKT 2018/19.

#VERONALECCE

I CONVOCATI

1. Silvestri
2. Caracciolo
3. Eguelfi
4. Henderson
6. Marrone
7. Matos
8. Gustafson
9. Ragusa
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
14. Colombatto
15. Balkovec
16. Lee
17. Crescenzi
19. Cissè
20. Zaccagni
21. Laribi
22. Tozzo
23. Calvano
24. Kumbulla
25. Danzi
27. Dawidowicz
28. Tupta
31. Saveljevs
33. Empereur

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
04/OTTOBRE/2018 - 19:30
Peschiera - Penultimo allenamento dei gialloblù, alla vigilia della sfida contro il Lecce in programma domani al 'Bentegodi'. La squadra, agli ordini di mister Fabio Grosso, si è radunata questo pomeriggio allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, dove ha svolto riscaldamento, lavoro di rapidità, esercitazioni tattiche e partitella.

#VERONALECCE: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
04/OTTOBRE/2018 - 19:15
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Lecce, 7a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma venerdì 5 ottobre (ore 21) allo stadio 'Bentegodi'.

- Grande equilibrio nei 24 precedenti in Serie B tra le due squadre, con 9 vittorie per il Verona, 8 per il Lecce e 7 pareggi. In generale sono ben 11 stagioni che gialloblù e giallorossi non si incontrano: dalla B 2006/07.

- PERCENTUALE REALIZZATIVA: Il Lecce e il Verona sono due delle tre squadre con la migliore percentuale realizzativa del campionato, 22% per i pugliesi e 15% per i gialloblù.

- PASSAGGI RIUSCITI: 85% la percentuale di passaggi riusciti del Verona, nessuno ha fatto meglio in Serie B.

- LA STORIA: Hellas Verona-Lecce è stata la prima gara di campionato giocata dai gialloblù con il tricolore cucito sul petto, l'8 settembre 1985. I Campioni d'Italia pareggiarono 2-2, con le reti di Elkjaer e Di Gennaro

GROSSO: «CON IL LECCE SERVIRÀ UNA PROVA DA GRANDE SQUADRA, COMPATTA E COESA»
04/OTTOBRE/2018 - 15:10
Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate in vista di Hellas Verona-Lecce, 7a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Salernitana indolore? Le sconfitte non sono mai indolore, ma dobbiamo sempre analizzarle per saper riemergere e continuare a fare bene come è successo nelle prime partite e per lunghi tratti a Salerno. Il dispiacere è quello di aver lasciato sul campo tre punti in una gara che poteva concludersi in tutt'altro modo, ma dobbiamo prendere spunto da questa sconfitta e provare a ripetere la prestazione migliorando ancora qualche dettaglio. Tutte le partite saranno difficili, ma noi abbiamo tanti elementi in rosa per fare sempre bene. Ora il Lecce, avversario insidioso? Conosciamo il loro percorso, è una squadra che gioca con entusiasmo e verrà a Verona con serenità per proporre il proprio gioco. Finora ha messo in difficoltà tante avversarie, all'inizio non ha raccolto quello che avrebbe meritato ma poi ha trovato punti importanti anche fuori casa. Per noi questo deve essere un campanello d'allarme, ma dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità e dimostrarle in campo, affrontando le difficoltà che ci saranno durante la partita. Che sfida sarà? Loro sono bravi a stare vicini, a lasciare poco spazio e a ripartire. Noi dobbiamo sfruttare le nostre caratteristiche, sarà una partita tosta, in cui servirà una prova da grande squadra, compatta e coesa. Come giocheremo? Ogni componente in squadra ha le sue caratteristiche, ma è sempre più importante il modo in cui si fanno le cose e saper occupare bene gli spazi. Guardando gli allenamenti cerco di mettere in campo i ragazzi che stanno meglio fisicamente e mentalmente e sono contentissimo della disponibilità di questi ragazzi. Ognuno avrà il suo spazio e quando scenderà in campo non dovrà sentirsi sotto una lente d'ingrandimento, perché al di là degli errori è fondamentale uscire dopo aver fatto una partita piena, come a Salerno. Avere quindi l'amaro in bocca per la sconfitta, ma essere consapevoli di avere fatto bene e convinti di fare ancora meglio la successiva. Sono tutti a disposizione tranne Almici, che dovremmo rivederlo dopo la sosta, e Bianchetti, che sta proseguendo nel programma di recupero. Di Carmine? Ha ripreso in settimana ad allenarsi con la squadra, sarà difficile vederlo dall'inizio, ma ha tanto entusiasmo e voglia di dimostrare il suo valore come tutti quanti. Pazzini? Si sta allenando molto bene, facciamo tanto affidamento sulle sue qualità sia in campo che fuori».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
03/OTTOBRE/2018 - 19:30
Peschiera - Seduta pomeridiana per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Grosso, ha svolto riscaldamento, torelli, possesso palla e partitella.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
02/OTTOBRE/2018 - 19:00
Peschiera - Prosegue la preparazione dei gialloblù in vista del match contro il Lecce. La squadra, agli ordini di mister Fabio Grosso, si è radunata questo pomeriggio allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera dove ha svolto riscaldamento, lavoro di forza ed esercitazioni tecnico-tattiche.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
01/OTTOBRE/2018 - 16:45
Peschiera - Tornano in campo i gialloblù in vista del match contro il Lecce, in programma venerdì 5 ottobre allo stadio 'Bentegodi'. La squadra, agli ordini di mister Fabio Grosso, ha iniziato la seduta con il riscaldamento prima di passare alle esercitazioni tattiche. A seguire, spazio al possesso palla e alle partitelle a campo ridotto, prima di concludere la seduta con il lavoro atletico.

E' tornato ad allenarsi con il gruppo Samuel Di Carmine.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: ...Dopo aver rescisso col MONTREAL IMPACT, Marco DONADEL torna alla FIORENTINA in qualità di collaboratore tecnico del settore giovanile di tutte le squadre nazionali ad esclusione della Primavera. Strano record per CACIA che diventa l'unico giocatore al mondo ad aver segnato alla prima squadra della JUVE e anche all'Under 23 della 'Vecchia Signora' che milita nel girone A della Serie C. Gennarino TROIANIELLO annunciato ufficialmente al NOLA. La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo respinge il ricorso di MUTU: Permane il debito di 17 mln dell'attaccante romeno col CHELSEA. Niente MONZA per CASSANO 'In C solo per l'ENTELLA...'.




L'ATTACCANTE CALABRESE
Cacia primo nella storia a segnare a due Juventus
01/10/2018 16:34
Daniele Cacia entra nella storia. L'ex attaccante del Verona è il primo giocatore al mondo ad aver segnato a due Juventus. Ieri sera la punta calabrese ha segnato il gol del momentaneo vantaggio con il suo Novara nell'incontro con la Juventus U23 nel girone A della Serie C (finita poi 1-1).

Cacia è l’unico giocatore ad aver segnato ad entrambe le squadre della Vecchia Signora: in Serie A aveva dato un dispiacere ai bianconeri nel 2008 quando vestiva la maglia del Lecce, realizzando il momentaneo 1-1 (poi aveva vinto la Juve con un gol di Amauri).

FONTE: TGGialloBlu.it


Corte Europea: respinto il ricorso di Mutu, deve 17 milioni al Chelsea
del 02 ottobre 2018 alle 13:15

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha respinto l'appello di Adrian Mutu contro una decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport, accusato dall'ex attaccante rumeno di mancanza di indipendenza. Trovato positivo alla cocaina nel 2004, Mutu è stato condannato dal Tas a pagare 17,1 milioni di euro al Chelsea, suo ex club. Considerati i giudici di Losanna privi di indipendenza e imparzialità, l'ex attaccante di Inter, Parma, Fiorentina e Juventus, con un bottino di 35 gol in 77 presenze nella nazionale romena, aveva fatto appello in un tribunale federale svizzero, che ha però respinto la sua richiesta. Anche la Cedu si è espressa nella medesima direzione: "Con una sentenza ampiamente motivata e senza rivelare alcuna traccia di arbitrarietà, la Corte federale ha concluso che il signor Mutu non aveva dimostrato le sue accuse. Tuttavia, nessuna ragione seria porta la Corte a sostituire la propria opinione a quella del Tribunale federale".

FONTE: CalcioMercato.com


Cassano rifiuta il Monza: “Posso ancora giocare in Serie A, in categorie più basse solo all'Entella"
Di Agenti Anonimi

Dal nostro partner Agenti Anonimi
Silvio Berlusconi e Adriano Galliani hanno appena rilevato il Monza e uno dei primi giocatori accostati al club della Brianza è stato nientemeno che Antonio Cassano. L'attaccante barese, 36 anni, è fermo da maggio 2016 dopo la sua seconda esperienza alla Sampdoria. Poco più di un anno fa Fantantonio aveva firmato con l’Hellas Verona, neopromosso in Serie A, ma la sua avventura nella squadra di Pecchia era durata solamente due settimane. L'ex giocatore di Milan e Inter, però, ha smentito le ultime voci su di lui in un'intervista del quotidiano genovese Il Secolo XIX.

"E’ sempre un onore quando due persone di spessore come Berlusconi e Galliani pensano a te, ma mi sento ancora un giocatore di Serie A, a maggior ragione dopo aver visto in televisione alcune partite del campionato italiano. La qualità globale è davvero modesta. Sia chiaro, la mia priorità, anche per questo, resta sempre la serie A, dove sono convinto di poter fare ancora la differenza [A. Cassano]"

Ma Cassano ha aperto anche alla possibilità di giocare in un campionato di livello inferiore, con un'unica, possibile destinazione: “Se proprio devo scendere di categoria, a questo punto in Serie B o in Serie C, andrei in una sola squadra: l’Entella. Lo farei soprattutto per il rapporto di grande stima e amicizia che coltivo da tempo con il presidente Gozzi e anche con l’ambiente. Chiavari mi piace molto, ci vado spesso con la mia famiglia. E mi piacerebbe scrivere un pezzetto di storia dell’Entella. Sono convinto di potercela fare, assieme a Gozzi, una persona stupenda e squisita. È una di quelle sfide che mi intrigano. Offrire il mio contributo per scrivere la storia di una società come l’Entella. C o B non fa differenza per me“.
Raffaele Campo

FONTE: It.EuroSport.com

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