#SpeziaVerona in anteprima: Gara del tutto surreale quella che aspetta i gialloblù al Picchi perchè da quanto si è capito dal comunicato ufficiale di Via Francia, al tecnico scaligero verrebbe data un'ultima possibilità e poi si tirerebbero le somme con mister COSMI peraltro già abile e arruolato.

Pubblicato da Smarso venerdì 15 febbraio 2019 19:14, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#SpeziaVerona +   -   =

Gara assolutamente surreale quella che aspetta i gialloblù al Picchi: Da quanto si è capito dal comunicato ufficiale di Via Francia infatti, al tecnico scaligero verrebbe data un'ultima possibilità nella trasferta in Liguria e poi si tirerebbero le somme con mister COSMI già abile e arruolato.
Chiaro che il buonsenso comune imponga a questo punto alcune semplici domande: Che significato ha questa mossa di SETTI? Davvero si vuol far credere che 9 mesi di lavoro di GROSSO vengano giudicati in una sola gara? E se il VERONA vincesse al Picchi? Tutto perdonato? O se perdesse giocando alla grande?
Insomma il passato non ha insegnato assolutamente nulla al patròn scaligero che ha deciso di non decidere rimandando di un'ulteriore (inutile) settimana l'addio di GROSSO se infatti la fiducia nel tecnico c'era non v'era bisogno di consultare COSMI ma vale anche il discorso inverso: Se si è deciso di accordarsi con un nuovo tecnico che senso ha tardare ancora come se dalla trasferta al Picchi si dovesse con delle miracolose certezze finora peraltro mancanti?
Se Atene piange in ogni caso Sparta non ride di certo con la società ligure finita sotto i riflettori del GIP del Tribunale di La Spezia per violazioni sistematiche delle disposizioni in materia di immigrazione clandestina riguardanti la sistemazione di alcuni giocatori nigeriani in società dilettantistiche per ricavarne importanti plusvalenze...

Venendo finalmente al calcio giocato gli Aquilotti hanno appena sorpassato l'HELLAS posizionandosi al sesto posto in classifica a +1 dai gialloblù che stanno mettendo a rischio anche la permanenza nel treno playoff.
I liguri sono peraltro alla ricerca del decimo risultato utile consecutivo per alimentare la striscia di gare a punti che dura da quasi due mesi e mezzo.

Precedenti
Campo assolutamente sfaforevole quello del 'Picco' per i gialloblù che, oltre all'andata playout persa nel 2007 (era il 15 Giugno e quell'1-2 segnato dal clamoroso errore sottoporta di Aniello CUTOLO, come anticipato, costò carissimo poichè non bastò lo 0 a 0 del ritorno, in un 'Bentegodi da combattimento', ad evitare l'onta della retrocessione in C), sono stati sconfitti a La Spezia per altre 8 volte in 15 partite!
Solo 4 le vittorie del VERONA in Liguria: La prima coincide anche con la prima volta che le due compagini si affrontarono in cadetteria, era il campionato 1929-30 e gli scaligeri la spuntarono grazie al gol di DALFINI così come nell'annata successiva fu tale CIPRIANI il match-winner per i gialloblù.
A seguire, un trentennio di vittorie spezzine e (pochi) pareggi e, dopo l'ultima sconfitta subita nel campionato 1950-51, l'HELLAS ritrovò lo SPEZIA in Serie B dopo un salto temporale di più di 50 anni: Annata 2006-07, al 'Picco' gli aquilotti si imposero per 1 a 0 nella regular season e per 2 a 1 ai playout.
Gialloblù vincenti nelle ultime due gare in trasferta al 'Picco': Il 26 Gennaio 2013 e fu bomber CACIA, a 9 minuti dal termine, a regalare la terza vittoria della storia al VERONA con la quarta che arrivò il 5 Novembre 2016 grazie al sonante 4 a 1 con la doppietta di FOSSATI, il gol di ROMULO e un autorete degli avversari.

A dirigere la prossima gara è stato chiamato il signor Ivano Pezzuto della sezione AIA di Lecce.


QUI LA SPEZIA
Il difensore centrale CAPRADOSSI non sarà disponibile causa infortunio ma anche capitan TERZI è in dubbio date le non prefette condizioni fisiche.

Convocati
TERZI e VIGNALI recuperano, CAPRADOSSI, DA CRUZ e l'ex gialloblù DE COL no...

Portieri: 1.lamanna, 22.manfredini, 33.barone
Difensori: 2.brero, 3.augello, 4.crivello, 19.terzi, 20.ligi, 24.vignali, 28.erlic
Centrocampisti: 6.mora, 8.ricci, 15.crimi, 16.bartolomei, 18.de francesco, 25.maggiore, 29.acampora
Attaccanti: 7.pierini, 9.galabinov, 10.mastinu, 11.gyasi, 21.okereke, 26.bidaoui

Probabile formazione
4-3-3 con Lamanna; De Col-Crivello-Ligi-Augello; Mora-Ricci-Bartolomei; Okereke-Galabinov-Bidaoui.


QUI VERONA
Doppia tegola in casa gialloblù con MATOS che rientrerà tra un paio di mesi e MUNARI che dovrà andare sotto i ferri dopo nemmeno 13 minuti dal ri-esordio in gialloblù.
Fuori anche CRESCENZI del quale peraltro non si hanno più notizie da un po' e che continua a rimandare il rientro.

Convocati
1. Silvestri, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 6. Marrone, 8. Gustafson, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 23. Di Gaudio, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Faraoni-Dawidowicz-Marrone-Vitale; Gustafson-Danzi-Zaccagni; Lee-Di Carmine-Di Gaudio.

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DICONO +   -   =

Mister MARINO tecnico dello SPEZIA «In questa fase del campionato vincere è fondamentale per assestarsi in classifica e guadagnare terreno, ma il nostro atteggiamento non deve cambiare, bensì dobbiamo proseguire il nostro cammino giocando da Spezia, senza troppi pensieri o pressioni; se la squadra gioca un calcio propositivo, divertendosi, è anche merito della serenità che si respira nello spogliatoio e non dobbiamo intaccarla. Sicuramente sarebbe bello vedere un "Picco" pieno e speriamo che con i risultati positivi e le buone prestazioni anche chi è solito seguirci da casa, inizi a riempire gli spalti, ma in primis dobbiamo ringraziare tutti coloro che fin dall'inizio ci hanno dato fiducia e che settimana dopo settimana non ci hanno mai fatto mancare la loro passione, spingendoci a fare sempre di più. La condizione fisica dei ragazzi è molto buona, hanno lavorato bene anche durante le vacanze e le risposte sono sotto gli occhi di tutti; è un gruppo che vuole essere protagonista e che ci permette di alternare i ragazzi senza alcun problema, anche perchè il nostro obiettivo è quello di arrivare con una rosa fresca fino alla fine della stagione» ACSpezia.com

Mister GROSSO «Il dopo Crotone? Per me è stata una settimana come le altre, in cui ci siamo allenati nel migliore dei modi. Domani giocheremo contro una squadra che sta bene, ha poche pressioni e molto entusiasmo e sta facendo grandi risultati. Noi ci siamo preparati per affrontare questa partita al meglio e sperando di portare a casa il risultato migliore. Le mie sensazioni come allenatore? A La Spezia bisogna fare una grande prestazione: non abbiamo l’obbligo di vincere, abbiamo l’obbligo di fare bene perché se siamo in grado di farlo possiamo portare a casa i punti. Conosciamo il mondo in cui viviamo, e chiedo ai miei ragazzi di esprimersi come sanno. Abbiamo sbagliato due partite, a Brescia e a Padova, mentre in altre abbiamo fatto la nostra gara portando però a casa meno di quanto avremmo meritato. I punti? Quello che succede fuori mi interessa poco, a me interessa quello che accade dentro lo spogliatoio e in campo. Credo in questo gruppo che ha tanta qualita ed è molto giovane. Ai ragazzi posso rimproverare solo due partite e in quel caso mi metto io davanti a loro. So che i risultati condizionano, ma loro devono fare le prestazioni che conoscono, e devono credere nel lavoro che stiamo facendo. Giorni difficili? Mi metto in discussione quotidianamente. l'ho fatto fin dal primo giorno che sono arrivato in questa città, sapendo quale fosse la mia grande responsabilità e conoscendo la passione che metto in quello che faccio. Lo Spezia? E' una squadra dotata di qualità e brillantezza. Hanno tante potenzialità e sono scorbutici come molti altri avversari. Ma, con rispetto, dobbiamo fare la differenza. L'obbligo di vincere? Io vado avanti come ho sempre fatto. Lavoro cercando di fare il meglio con questo gruppo perché, quando l'abbiamo fatto, spesso abbiamo portato a casa il risultato. Se mi sento delegittimato? Assolutamente no. I giocatori indisponibili? Siamo in 21 e questi dovranno provare a fare il risultato. Le parole del direttore sportivo? Raramente giudico, ognuno si prende la responsabilita delle proprie azioni. Voglio sottolineare però l'ottimo lavoro che ha fatto il d.s. costruendo una squadra con giocatori di qualità. Credo che questa squadra stia pagando anche delle conseguenze di errori non fatti da noi. I contatti con altri allenatori? Fa parte del nostro mondo, bisogna saper accettare queste cose perché fa parte del gioco. Io sono convinto di quello che faccio» HellasVerona.it

Daniele CACIA a L'Arena «Mamma mia che gol. Lo ricordo ancora. Cross di Hallfredsson ed io che andando indietro, di testa la metto all’incrocio. E poi vado verso i ragazzi della curva. Grande quel Verona. Quella partita a La Spezia fu davvero difficile. Però avevamo un’alchimia pazzesca. Mandorlini aveva un gruppo che arrivava dalla serie C, completato da ottimi innesti. Fu un successo tirato. Segnai a non molto dalla fine, al termine di un incontro incerto. Noi a fare la partita e loro che cercavano di metterci in difficoltà sui calci piazzati. È stata una tappa importante. Non l’unica ma sicuramente una di quelle decisive. Il Verona di adesso? Non riesco a capirlo dovrebbe spaccare il campionato. Hanno squadra ricca di talento. Di Carmine è fortissimo e poi c’è il Pazzo. Ha giocato poco ed ha fatto due triplette. Dai è da folli non farlo giocare in B. Secondo me devono trovare il modo per farli stare insieme. Ma secondo voi Laribi, Pazzini e Di Carmine non fanno almeno un gol, durante i novanta minuti? Vi dico di più. Una rete la segnano nelle giornate storte, figuratevi quelle positive. Non so che dire. Non capisco come mai la squadra sia così distante dai primi posti in classifica. E soprattutto ripeto, non capirò mai perché rinunciare al Pazzo. L’ho visto far gol, credete a me, c’è dell’altro. È impossibile non schierarlo. C’è Di Carmine? E cosa sarà mai. Tocca all’allenatore trovare l’equilibrio giusto. E poi se prendi gol, questi due ne fanno sempre uno in più: matematico. Grosso? Me ne hanno parlato bene e qualche idea ce l’ha. Il problema è che a Verona devi vincere e salvarti bene in serie A. Questo vuole la gente. Non entro nel merito perché sono logiche che non conosco ma a La Spezia sarà dura. Marino è un buon allenatore e loro stanno facendo bene, poi questa fiducia a tempo per il mister, mah... Credo che sia un delitto avere una squadra così forte e non essere nei primi due posti. L’Hellas può ancora farcela. Adesso però deve rischiare e lo farei con le due punte, sempre» CalcioHellas.it

Mattia ZACCAGNI a L'Arena «Andiamo in ritiro per preparare al meglio una partita che puo` rimetterci in gioco per la serie A. E` solo colpa nostra, in campo ci andiamo noi. Abbiamo sbagliato delle gare che erano gia` nostre. Penso alla partita col Cosenza o quella di Carpi. Li` dovevamo vincerle. Avremmo gia` quattro punti ma se guardiamo ancora piu` indietro, c’e` veramente da arrabbiarsi. Il pari col Crotone e` un fallimento. Ed invece loro sono stati fortunati. Se segno dopo un minuto la partita prende un’ altra piega. E` un periodo che non ci dice bene. Siamo convinti che il lavoro alla fine paghera`. Dobbiamo superare questo momento come e` successo dopo Brescia. I tifosi hanno tutto il diritto di contestarci. Sta a noi calciatori capire dove possiamo dare qualcosa in piu` per uscire da questo momento. Spero che La Spezia ci dia la scossa» HellasLive.it

'Iron Nick' FERRARI a L'Arena «Noi eravamo cemento armato, un gruppo forgiato dalle sofferenze. Potevamo andare a sbattere contro tutto e contro tutti. L’unione però si alimenta col tempo. Noi ne abbiamo avuto, il Verona di oggi no. Il Verona di oggi? Ha talento e varianti. Può esplodere da un momento all’altro ma fatica a riuscirci. Strano, vista la rosa. La chimica però non s’inventa. E quella vale molto. Il primo difetto dell’Hellas? Non si riesce a tirar fuori il meglio dei giocatori. Talenti veri, di categoria, di alto profilo tutti. Ci sta di non essere al top a volte ma proprio in quei momenti in un modo o nell’altro la soluzione devi trovarla. Partita decisiva domenica per Grosso? Se conosci l’ambiente vai avanti dritto per la tua strada. Non c’è condizionamento che tenga, se sei un professionista punti solo ad arrivare a domenica per fornire la miglior prestazione possibile. Lo Spezia è favorito? Di certo adesso lo Spezia è più in fiducia del Verona. Immagino già lo stadio. Il pubblico lì è un fattore e la squadra lotta volentieri per i suoi tifosi. La classifica è lo specchio di questo ardore. Per il Verona sarà un grande esame. La contestazione a Setti? Il tifoso ragiona col cuore. Mette sul piatto i sentimenti prima di tutto. E la fede. Setti ha un campo di osservazione differente, lui è un uomo di calcio ma anche d’affari. Trovare un punto d’incontro non sarà così semplice. Peccato perché in questa fase muovere la leva della passione sarebbe fondamentale. L’errore da non ripetere? Far sembrare ogni stagione come la prosecuzione della precedente. Il Verona di oggi è questo, controproducente sovrapporlo a quello di Pecchia o di rimpiangere gli anni belli. Altrimenti si va a finire ai tempi della Serie A e ai gol di Toni. Senza però isolare il presente. Come dovrebbe essere» HellasLive.it

ANGELOZZI diggì dello SPEZIA «Siamo concentrati al cento per cento sul Verona, sappiamo il valore dell’avversario. Viviamo il pre partita senza particolari assilli, sapendo che non siamo obbligati a vincere. Pensiamo a divertirci, è una partita come le altre e come ce ne saranno altre in questa seconda parte di stagione. Il nostro percorso è improntato alla spensieratezza da inizio anno e la spensieratezza vogliamo mantenere» Hellas1903.it

CRIVELLO difensore dello SPEZIA «Il Verona non ha attraversato un buon momento, ma conosciamo a loro forza. In casa il nostro obiettivo è quello di vincere sempre e anche questa volta proveremo a vincere. Ad aprile si vedrà dove saremo arrivati, ancora è presto per porsi obiettivi. Non guardiamo la classifica, prima il Verona e poi tutte le altre. Giochiamo un ottimo calcio, sfruttiamo gli esterni offensivi e arrivano bene da dietro. E’ un gruppo unito, quelli che giocano di meno sono i migliori in allenamento. De Francesco e Acampora se li vedete a Follo ve ne rendete conto. E’ uno stimolo per tutti noi. Poi la qualità ci vuole sempre e quella ce la portano Gyasi, Okereke, Pierini e Bidaoui per citarne alcuni. Da Cruz l’avete visto, può spaccare le partite. Domenica il pubblico dev’essere il nostro dodicesimo uomo, il Picco se è pieno fa la differenza» Hellas1903.it




ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Intervento riuscito per MUNARI, ora il recupero previsto tra Marzo e Aprile...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Nel caos del PALERMO senza proprietà, l'ex diesse scaligero FOSCHI che aveva il medesimo incarico in rosanero è stato promosso a presidente allo scopo di cercare nuovi investitori.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
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#SerieBKT #SpeziaVerona : sono 23 i convocati aquilotti
Per la sfida ai veneti mister Marino potrà nuovamente contare su capitan Terzi e Vignali; non disponibili Capradossi, Da Cruz e De Col

LNPB - 16 feb 2019 - 15:45

Lo Spezia di mister Marino si prepara ad ospitare la sfida al Verona guidato da mister Grosso; l'incontro, valido per la 24a giornata di Serie BKT, è in programma domani, domenica 17 febbraio, alle ore 21:00, sul terreno dell' 'Alberto Picco'.

Dopo la rifinitura di questa mattina, il tecnico di Marsala ha diramato la lista dei convocati tra cui tornano il capitano Claudio Terzi e Luca Vignali; non disponibili Elio Capradossi, Alessio Da Cruz (fastidio tendineo) e De Col che, dopo un colpo ricevuto durante la sfida contro il Cittadella, si è allenato a parte durante la settimana.

Ecco la lista dei convocati aquilotti:

PORTIERI: 1.LAMANNA, 22.MANFREDINI, 33.BARONE

DIFENSORI: 2.BRERO, 3.AUGELLO, 4.CRIVELLO, 19.TERZI, 20.LIGI, 24.VIGNALI, 28.ERLIC

CENTROCAMPISTI: 6.MORA, 8.RICCI, 15.CRIMI, 16.BARTOLOMEI, 18.DE FRANCESCO, 25.MAGGIORE, 29.ACAMPORA

ATTACCANTI: 7.PIERINI, 9.GALABINOV, 10.MASTINU, 11.GYASI, 21.OKEREKE, 26.BIDAOUI

Marino: "Continuiamo a divertirci, senza pressioni, ma con serenità"
"Contro il Verona le difficoltà non mancheranno, pertanto dovremo essere bravi a limitare il loro gioco, imponendo il nostro; questo è un gruppo che vuole essere protagonista"

SQUADRA - 16 feb 2019 - 13:47

Alla vigilia del big match che vedrà le Aquile di Pasquale Marino affrontare sul terreno amico l'Hellas Verona di Fabio Grosso, è il tecnico aquilotto a presentarsi ai microfoni della stampa per analizzare il momento dei suoi "Nel finale della sfida del "Tombolato" siamo stati un po' troppo superficiali in alcune situazioni, rischiando di vanificare un'ottima prestazione, ma per fortuna tutto si è concluso per il meglio e cercheremo di non ripetere più certe ingenuità in futuro; devo dire però che rispetto all'inizio della stagione, ora i ragazzi sono più concreti e operano scelte migliori negli ultimi metri, ma i margini di miglioramento sono ancora ampi.

La squadra sta bene, abbiamo un paio di ragazzi che non hanno recuperato, ma il morale è alto e siamo pronti ad affrontare una sfida difficile come quella che domani ci vedrà affrontare il Verona, una formazione ambiziosa che forse non sta vivendo un momento particolarmente brillante, ma che è ben attrezzata e proverà a tornare a casa con un risultato positivo; domani le difficoltà non mancheranno, ma noi dovremo essere bravi a limitare il gioco dei nostri avversari, cercando come di consueto di imporre il nostro.

Galabinov? Sta vivendo una crescita costante, ma in generale davanti stiamo cercando di gestire al meglio il parco attaccanti, tenendo sempre tutti sulla corda. In difesa cercheremo di fare le scelte migliori, sicuramente aver trovato in buona condizione Ligi ed un Crivello che sa intrerpretare molto bene il ruolo di centrale ci agevola in vista degli impegni ravvicinati che ci attendono, soprattutto visto che Erlic e Capradossi non sono ancora al meglio.

In questa fase del campionato vincere è fondamentale per assestarsi in classifica e guadagnare terreno, ma il nostro atteggiamento non deve cambiare, bensì dobbiamo proseguire il nostro cammino giocando da Spezia, senza troppi pensieri o pressioni; se la squadra gioca un calcio propositivo, divertendosi, è anche merito della serenità che si respira nello spogliatoio e non dobbiamo intaccarla.

Sicuramente sarebbe bello vedere un "Picco" pieno e speriamo che con i risultati positivi e le buone prestazioni anche chi è solito seguirci da casa, inizi a riempire gli spalti, ma in primis dobbiamo ringraziare tutti coloro che fin dall'inizio ci hanno dato fiducia e che settimana dopo settimana non ci hanno mai fatto mancare la loro passione, spingendoci a fare sempre di più.

La condizione fisica dei ragazzi è molto buona, hanno lavorato bene anche durante le vacanze e le risposte sono sotto gli occhi di tutti; è un gruppo che vuole essere protagonista e che ci permette di alternare i ragazzi senza alcun problema, anche perchè il nostro obiettivo è quello di arrivare con una rosa fresca fino alla fine della stagione".

FONTE: ACSpezia.com


RASSEGNA
GdS - "Verona al bivio senza ritorno"
16.02.2019 08:30 di Anna Vuerich
Fonte: Gazzetta dello Sport
La Gazzetta dello Sport di oggi apre la sezione dedicata alla Serie B con un focus sulla partita di ieri al Barbera e sulle conseguenze che ne possono derivare per le altre squadre in lotta per la A.

Palermo-Brescia è finita 1-1 con un record di tifosi presenti: ben 22mila. Un "fiume di gente" mai visto prima in seconda categoria.
Ora ci sono due squadre che possono e devono approfittare di un risultato così: il Cittadella e il Verona. "Se Grosso perde a La Spezia, saluta", commenta amara la Gazzetta, "Ma se vince e la squadra si scalda...".

Esame di maturità, dentro o fuori per Fabio Grosso. Ora il tempo per fare vedere il vero carattere della squadra sta per scadere.

RASSEGNA
CdV - Verona vigile: Palermo rischio penalità e non solo
15.02.2019 12:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
A Palermo sono ore febbrili. Foschi sta contattando interlocutori per ristrutturare la compagine societaria e strappare il sì a nuovi sostenitori, pronti a intervenire sulla spesa corrente e tappare le numerose falle delle casse. Zamparini starebbe valutando di tornare a impegnarsi, con la retrocessione delle azioni, da depositare poi in una fiduciaria, cui farebbe riferimento proprio Foschi, insieme al direttore amministrativo della società, Daniela De Angeli. Ci sono stati degli approcci con diversi papabili acquirenti, in queste settimane, ma le trattative si sono sempre arenate quando erano poco più che in embrione. Non dovessero esserci avanzamenti, con il tempo che corre, il Palermo non soltanto incapperebbe in una prima, certa penalità, ma fronteggerebbe uno scenario ben più cupo: quello di ritrovarsi sul filo del crack a stagione in corso, per cui persino un risultato sportivo favorevole finirebbe per essere cancellato dal disastro finanziario. Le disgrazie altrui non possono mai far piacere, ma è naturale che anche il Verona (che prima di tutto deve riprendere a marciare a ritmo sostenuto sul campo) sia vigile.

RASSEGNA
CdV - Caos Palermo, i rosanero rischiano di scivolare in classifica
15.02.2019 11:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
Maurizio Zamparini aveva ceduto il Palermo, in questi mesi, a investitori inglesi, raccolti nella Sport Capital Group, ma la situazione non si è mai chiarita e gli accordi sono saltati. Sono arrivate le dimissioni del presidente designato, Clive Richardson, mentre ha traballato ed è stato vicino al licenziamento Rino Foschi, direttore dell’area tecnica. Tutto in mano all’amministratore delegato, Emanuele Facile, con il caos scatenato dal mancato pagamento degli stipendi ai giocatori, che, dopo un inizio del 2019 incerto, hanno risposto con orgoglio alle difficoltà, andando a vincere, sabato, in trasferta a Perugia. Il Palermo, così, rimane in alto, ma corre il forte pericolo di scivolare in basso. Le inadempienze nel versamento degli emolumenti per una cifra complessiva pari a 3,5 milioni di euro, infatti, costeranno, se non si arriverà a un immediato saldo, una penalizzazione che sarà, in prima istanza, di 4 punti.

RASSEGNA
CdV - Hellas, una speranza chiamata Palermo
15.02.2019 10:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
Se l’Hellas vuole sperare di reinserirsi nella lotta per la promozione diretta uno sguardo interessato deve darlo anche a quanto sta avvenendo a Palermo. La squadra rosanero è seconda in classifica con 41 punti, a più 8 sul Verona, con il Brescia primo a 42 (e nel prossimo turno è in programma proprio la sfida tra le due «lepri», allo stadio Barbera), un distacco che appare poco meno che incolmabile per i gialloblù, a prescindere dal possibile cambio in panchina, con Fabio Grosso all’ultima chiamata, domenica con lo Spezia. La classifica della Serie B, tuttavia, va verso uno scossone a causa dei guai che hanno investito il Palermo sul piano societario.

EDITORIALE
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum
13.02.2019 12:00 di Enrico Brigi Twitter: @enrico_brigi
L’ennesima prestazione incolore di questo campionato cosi avaro di soddisfazioni. La continua protesta della tifoseria nei confronti di società e tecnico. La tensione verbale esplosa in sala stampa da parte del direttore sportivo nei confronti di un giornalista di una nota emittente locale. Una classifica sempre più deficitaria con il distacco verso le prime due posizioni sempre più preoccupante. Una giornata, quella successiva al match, trascorsa all’insegna del continuo rincorrersi di voci su un presunto arrivo in panchina di Serse Cosmi. Le aspettative di un segnale di discontinuità tecnica erano concrete.

Cosa è successo ? Naturalmente nulla. Ancora una volta. Ancora come lo scorso anno quando, guarda caso la strana coincidenza, una sconfitta casalinga contro il Crotone innescò una vorticosa girandola di voci riguardo all’esonero di Fabio Pecchia. Oggi come allora il più classico dei “deja vu”.

La situazione in casa gialloblù assume ora contorni quasi paradossali. Secondo i bene informati sarebbe già pronto l’accordo con Serse Cosmi. Tutto già fatto. Staff, durata, ingaggio. Manca solo l’ultimo tassello, una semplice telefonata. Prima, però, bisogna attendere la partita di domenica prossima a La Spezia perché la società ha deciso di concedere a Fabio Grosso un’ultima disperata estrema possibilità per salvare in un solo colpo “capra e cavoli”. Il dubbio, tuttavia, nasce spontaneo. Un allenatore che in ventidue giornate non ha saputo ancora dare una precisa identità alla sua squadra, cosa mai riuscirà a fare in pochi giorni? Inoltre, con quale autorità potrà lavorare sulla mente dei propri giocatori sapendo che in caso di prestazione negativa troverebbe le valigie pronte sulla porta? Quale credibilità potrà mai mostrare alla squadra?

In altre piazze, facendo i dovuti distinguo, la società avrebbe già agito. In riva all’Adige si tentenna, sperando in chissà quale inversione di tendenza, in chissà quale miracolo divino. Il cambio dell’allenatore non porta sempre i benefici sperati ma giunti ad un certo punto rimane l’unica carta da giocare, la sola potenziale ancora di salvezza. I tifosi più pessimisti temono di rivedere il triste film dello scorso anno, dopo la sconfitta casalinga subita contro il Crotone. Dopo la conferma di Pecchia, i gialloblù vinsero a Firenze per quattro ad uno consentendo all’ex allievo di Benitez di salvare la panchina. Dopo quella “vittoria di Pirro” arrivarono quattro sconfitte consecutive ma le residue giornate rimaste da disputare scoraggiarono il tanto auspicato intervento a “gamba tesa” da parte della società. Il tempo trascorso rendeva a quel punto tutto inutile.Tutto studiato a tavolino? Non lo sapremo mai.

In una delle poche interviste concesse, il presidente Maurizio Setti, invitato a tornare sull’argomento, ha ammesso l’errore dell'anno precedente quando, tra mille e più tentennamenti, decise di lasciare l’allenatore al proprio posto, nonostante tutto e tutti. Come è andata a finire è facile ricordarlo. Perché, quindi, rischiare ostinatamente di commettere lo stesso errore? I latini dicevano “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Verona al bivio, Spezia ‘decapitato’ e Palermo disperato
12 Febbraio 2019
Foto tratta dal profilo Facebook dello Spezia

Tre avversarie del Benevento sono in queste ore alle prese con problemi che rischiano di avere grosse ripercussioni sul loro futuro. Si tratta di Hellas Verona, Spezia e Palermo. Ma andiamo con ordine.

Hellas Verona
Fabio Grosso per il momento resta alla guida dell’Hellas Verona, nonostante il deludente pareggio interno con il Crotone di domenica scorsa, ma Serse Cosmi è già sull’uscio avendo raggiunto un’intesa di massima con il presidente Maurizio Sensi e il direttore sportivo Tony D’Amico. Sarà quindi decisivo, come spiegato senza mezzi termini in un comunicato ufficiale diffuso dalla stessa società gialloblu, l’incontro di domenica prossima a La Spezia. O dentro o fuori.

Spezia
E proprio la società ligure, reduce da 9 risultati utili consecutivi (l’ultima sconfitta risale alla trasferta di Ascoli del 1° dicembre), è improvvisamente piombata nel caos rimanendo in un sol colpo senza presidente e amministratore delegato. Per Stefano Chisoli e Luigi Micheli, la procura della Repubblica ha infatti disposto la misura cautelare dell’interdizione per un anno; stesso provvedimento per Giovanni Plotegher, presidente della società dilettantistica spezzina Valdivara Cinque Terre. Secondo gli inquirenti, i tre avrebbero organizzato un vero e proprio sistema finalizzato a far giungere e poi permanere in Italia calciatori nigeriani promettenti, selezionati all’Accademia di Abuja, violando le disposizioni in materia di immigrazione clandestina. Insomma, un vero e proprio tsumani per lo Spezia che, ora, si ritrova senza vertice societario.

[..]

FONTE: BillyNuzzolillo.it


12/02/2019 DI SALVIO IMPARATO
Hellas Verona, in caso di esonero Grosso spunta anche Zeman

A Verona in casa Hellas è caos, molti vogliono la testa di Grosso e la conferma-ultimatum non convince i tifosi a cui non dispiacerebbe un Malesani-bis, in lizza anche Donadoni e Zeman.
Fabio Grosso sarebbe all’ultima spiaggia, la sfida contro lo Spezia al Poli sarebbe l’ultima occasione per rilanciarsi all’Hellas Verona. Il quotidiano L’Arena analizza la situazione e conferma che in pole per la sostituzione ci sarebbero Aglietti e Serse Cosmi. Sulle pagine del quotidiane è partito anche un sondaggio, Aglietti è al momento allo 0% mentre clamorosamente la piazza sembra orientata verso Malesani, che vola al 60%. Le indiscrezioni confermano anche i nomi di Zeman e Donadoni.

DONADONI E ZEMAN
Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona pare abbia fatto una telefonata di cortesia anche a Donadoni, che però risulta un profilo troppo impegnativo e soprattutto non interessato al club scaligero. Sempre secondo quanto riporta L’Arena, uno che accetterebbe l’offerta dell’Hellas è Zdenek Zeman. Il suo arrivo potrebbe rianimare il pubblico gialloblù, ma la sua storia recente parla di troppi fallimenti. Il mister comunque si era già incontrato a Pescara con il ds D’Amico in tempi non sospetti. Ora è tutto da verificare.

L’ARENA CONSIGLIA IL CAMBIO
Addirittura il quotidiano veronese da un consiglio al presidente dell’Hellas Verona: “Pensare di andare ai play-off con Grosso ancora in sella, sarebbe un errore madornale. Significherebbe dover superare l’avversario di turno ed anche l’ostilità di una piazza delusa dagli ultimi anni di gestione tecnica approssimativa. Se Grosso ha sbagliato molto e anche vero che il terreno era tutt’altro che fertile, ma già inquinato da chi c’era prima“. Vedremo come andrà a finire, intanto Spezia-Verona sarà decisiva.
SALVIO IMPARATO

FONTE: Zemaniano.com


NEWS
Cacia: “Non far giocare Pazzini in B è da folli
Il centravanti del Novara ha parlato del momento dei gialloblù e della partita di domani a La Spezia
di Redazione febbraio 16, 2019 - 13:23

L’ex attaccante dell’Hellas Verona, Daniele Cacia, ha parlato a L’Arena:

“Mamma mia che gol. Lo ricordo ancora. Cross di Hallfredsson ed io che andando indietro, di testa la metto all’incrocio. E poi vado verso i ragazzi della curva. Grande quel Verona”

NOVARA. “Qui sto bene, ho giocato per due o tre partite, per qualche problemino, a ora è tutto okay”

SPEZIA. “Quella partita a La Spezia fu davvero difficile. Però avevamo un’alchimia pazzesca. Mandorlini aveva un gruppo che arrivava dalla serie C, completato da ottimi innesti. Fu un successo tirato. Segnai a non molto dalla fine, al termine di un incontro incerto. Noi a fare la partita e loro che cercavano di metterci in difficoltà sui calci piazzati. È stata una tappa importante. Non l’unica ma sicuramente una di quelle decisive. A volte ne parlo qui a casa. La gente di Verona mi ha voluto bene, pure l’anno dopo la promozione, anche se giocavo poco. Mi ha fatto sentire un figlio. Mi hanno dato una targa i tifosi per le mie reti in quella stagione. La porto ovunque. Era con me a San Benedetto quando giocavo ad Ascoli ed ora è qui a Novara. Ho qualche piccolo interesse a Verona. Me lo cura un mio socio e con la bella stagione faccio un salto sul Lago di Garda. Mi auguro che l’Hellas si riprenda”.

VERONA. “Oh, Guarda che adesso lo vedo pure sul tablet, sono evoluto, non riesco a capirlo dovrebbe spaccare il campionato. Hanno squadra ricca di talento. Di Carmine è fortissimo e poi c’è il Pazzo. Ha giocato poco ed ha fatto due triplette. Dai è da folli non farlo giocare in B. Secondo me devono trovare il modo per farli stare insieme. Ma secondo voi Laribi, Pazzini e Di Carmine non fanno almeno un gol, durante i novanta minuti? Vi dico di più. Una rete la segnano nelle giornate storte, figuratevi quelle positive”.

ATTACCO. “Non so che dire. Non capisco come mai la squadra sia così distante dai primi posti in classifica. E soprattutto ripeto, non capirò mai perché rinunciare al Pazzo. L’ho visto far gol, credete a me, c’è dell’altro. È impossibile non schierarlo. C’è Di Carmine? E cosa sarà mai. Tocca all’allenatore trovare l’equilibrio giusto. E poi se prendi gol, questi due ne fanno sempre uno in più: matematico”.

GROSSO. “Me ne hanno parlato bene e qualche idea ce l’ha. Il problema è che a Verona devi vincere e salvarti bene in serie A. Questo vuole la gente. Non entro nel merito perché sono logiche che non conosco ma a La Spezia sarà dura. Marino è un buon allenatore e loro stanno facendo bene, poi questa fiducia a tempo per il mister, mah. Ho letto di Di Biasi, Zeman, Aglietti e Cosmi. Quest’ultimo ad Ascoli ha fatto molto bene e mi sembra un allenatore con esperienza. Mi auguro che Grosso ed i gialloblù possano vincere almeno tre o quattro delle prossime sei gare. Così facendo si rilancerebbero alla grande. Credo che sia un delitto avere una squadra così forte e non essere nei primi due posti. L’Hellas può ancora farcela. Adesso però deve rischiare e lo farei con le due punte, sempre”.

NEWS
Serve blindare la difesa: la legge della Serie B è fin troppo chiara
Solo tre volte con la porta chiusa, troppo poche per sperare nella promozione: deve cambiare la rotta in difesa

di Redazione febbraio 15, 2019 - 10:55

Grosso lo sa, ma ormai anche i muri lo sanno. Chi non blinda la difesa e non la rende solida, in Serie B non va da nessuna parte. E’ questo l’aspetto sul quale sta lavorando con più attenzione lo staff tecnico del Verona nel ritiro di Peschiera. La storia del campionato cadetto è chiara: chi prende pochi gol può ambire alla promozione. Ed il Verona, in questo campionato, ha chiuso la porta in sole tre occasioni. Pochissime, per chi ha ambizioni di Serie A. La fase difensiva è spesso rimasta incompiuta, scrive La Gazzetta dello Sport stamani in edicola. Al tecnico questi pochi allenamenti dovranno bastare per registrarla.

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Da Henderson a Laribi, l’ultima carta da giocarsi per Grosso: i piedi buoni
Recuperare la qualità nei piedi dei giocatori di maggior talento: è questa l’ultima carta che può giocarsi Fabio Grosso

di Redazione febbraio 15, 2019 - 10:41

La Gazzetta dello Sport in edicola stamani sottolinea come uno dei motivi che hanno portato il Verona fuori dalle prime posizioni (ed ha causato il traballamento di Grosso) è il costante declino dei giocatori di maggior talento della rosa. Ci sono giocatori che hanno qualità nei piedi, ma non riescono ad esprimerla. Almeno, fino ad oggi non ci sono riusciti. Gustafson, Laribi, Henderson e Colombatto sono solo quattro esempi di giocatori che non hanno reso per quanto ci si aspettava da loro. L’unica strada che può percorrere Grosso è quella di ritrovarli, a livello mentale e tecnico, per il bene suo e di tutto il Verona.

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L’Arena controcorrente: “Il nome più caldo per un post-Grosso è Aglietti”
Secondo il quotidiano veronese, in caso di esonero di Grosso, non ci sarebbe solo Cosmi in lizza

di Redazione febbraio 12, 2019 - 11:01

Da giovedì il Verona va in ritiro. E se domenica a La Spezia non dovessero arrivare i tre punti la posizione di Grosso potrebbe risultare definitivamente compromessa.

L’Arena oggi ricalca quelli che potrebbero essere gli scenari in caso di esonero del tecnico romano. A detta di quasi tutti infatti sarebbe Serse Cosmi il nome più quotato per un eventuale subentro, ma secondo il quotidiano veronese non è l’unico. Il favorito infatti sarebbe Alfredo Aglietti, ex gialloblù di fine anni novanta con una parentesi poi anche al Chievo.

DONADONI E ZEMAN. Una telefonata di cortesia Setti l’avrebbe fatta anche a Donadoni, che però risulta un profilo troppo impegnativo e soprattutto non interessato al club scaligero. Sempre secondo quanto riporta L’Arena, un che accetterebbe l’offerta dell’Hellas è Zdenek Zeman. Il suo arrivo potrebbe rianimare il pubblico gialloblù, ma la sua storia recente parla di troppi fallimenti. Il mister comunque si era già incontrato a Pescara con il ds D’Amico in tempi non sospetti. Ora è tutto da verificare.

POCA VOGLIA DI CAMBIARE. Il Verona però non vorrebbe cambiare. Colpa della questione economica e della troppa incertezza sulla possibilità di una promozione. E allora si posticipa la decisione, in attesa di domenica sera.

Il quotidiano veronese però dà anche un consiglio al presidente Setti: “Pensare di andare ai play-off con Grosso ancora in sella, sarebbe un errore madornale. Significherebbe dover superare l’avversario di turno ed anche l’ostilità di una piazza delusa dagli ultimi anni di gestione tecnica approssimativa. Se Grosso ha sbagliato molto e anche vero che il terreno era tutt’altro che fertile, ma già inquinato da chi c’era prima“.

FONTE: CalcioHellas.it


14 FEB 2019
COME UN GATTO IN TANGENZIALE
In quanto tifosi del Verona pensavamo di averle viste tutte. Invece no. Ci mancava Tony D’Amico e la sua simpatica band. L’attuale, mai presentato ds del Verona, si è immolato sull’altare delle brutte figure per salvare la panchina dell’amico Grosso. Il risultato ha prodotto uno dei pateracchi più incredibili della storia del Verona. Grosso resta, ma, come da dilettantesco comunicato, la gara con lo Spezia sarà “decisiva”. Nel frattempo è stato contattato Serse Cosmi, ma non solo. Cosmi ha trovato l’accordo, ma è in stand-by. In un colpo solo, insomma, si sono bruciati due allenatori.

Grosso è di fatto delegittimato. Che senso ha una fiducia a tempo con un altro allenatore che come un corvo aspetta sull’uscio? E cosa cambierà di sostanziale se il Verona vincesse con lo Spezia? Si pensa forse di ricucire con la piazza? Dopo quanto successo nell’ultima stagione, Setti non è più credibile. Non basta una gara per riportare entusiasmo a Verona. Quindi è presumibile che, anche andasse bene a La Spezia, poi Grosso avrebbe lo stesso destino di un gatto in tangenziale. Destino segnato anche per D’Amico, l’uomo che non ha paura di nulla. Neanche di affermare che il Verona non perde da dieci giornate dopo essere scivolato a nove punti dalla vetta. A D’Amico, infine, vorrei ricordare che l’unica gigantesca fake news riportata dalla nostra emittente in questi mesi e di cui ci scusiamo con i lettori e con i telespettatori, sono le sue dichiarazioni abbinate a quelle di Grosso in cui si annunciava di voler riportare entusiasmo tramite il gioco. Questa sì la più grande delle cavolate. Almeno fino alla prossima puntata.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Le curiosità di Spezia-Hellas Verona
febbraio 15, 2019

Lo Spezia non perde dal 1 dicembre scorso, Ascoli-Spezia 3-1. Dopo la sconfitta al “Del Duca” sono arrivati 9 risultati utili consecutivi, grazie a 4 successi e 5 pareggi. La squadra di Marino è una delle due cooperative del gol della Lega B 2018/19 dopo 23 turni, con ben 14 goleador diversi, alla pari del Palermo. I marcatori bianconeri sono stati finora, in ordine alfabetico: Augello, Batolomei, Bidaoui, Capradossi, Crimi, Da Cruz, De Francesco, Galabinov, Gyasi, Maggiore, Mora, Okereke, Pierini e Ricci. Lo Spezia è la squadra cadetta 2018/19 che ha segnato il maggior numero di gol con giocatori entrati dalla panchina dopo 23 giornate, 7 i gol di subentranti per gli “aquilotti” firmate da Pierini (2), Bidaoui, Da Cruz, Galabinov, Gyasi e Maggiore (1 a testa). Lo Spezia è la squadra cadetta 2018/19 che segna più di tutti nei primi 15’ di gara: ben 8 reti segnate sulle 33 totali di squadra. Allo stesso tempo, dal 16’ al 30’, la formazione ligure è quella che subisce più reti (7 gol incassati sui 25 totali). Pasquale Marino entra nel suo mese “nero” da allenatore. Il tecnico siciliano, nel mese di febbraio, ha collezionato finora 22 vittorie, 15 pareggi e 27 sconfitte in 64 partite giocate, con una media di 1,26 a partita, la sua più bassa da allenatore. Il Verona invece non vince da 5 turni, in cui ha messo insieme 4 pareggi e subito 1 sconfitta. Si tratta, nel 2018/19, della striscia negativa record per gli scaligeri, che hanno centrato la loro ultima vittoria il 27 dicembre scorso, 4-0 al “Bentegodi” sul Cittadella. Il Verona è una delle 5 squadre cadette 2018/19 che pareggia di più dopo 23 giornate. Nove partite nulle per gli scaligeri, come per Cittadella, Brescia, Cremonese e Cosenza.

Zaccagni: “È solo colpa nostra. I tifosi hanno tutto il diritto di contestarci”
febbraio 15, 2019

“Andiamo in ritiro per preparare al meglio una partita che puo` rimetterci in gioco per la serie A. E` solo colpa nostra, in campo ci andiamo noi. Abbiamo sbagliato delle gare che erano gia` nostre. Penso alla partita col Cosenza o quella di Carpi. Li` dovevamo vincerle. Avremmo gia` quattro punti ma se guardiamo ancora piu` indietro, c’ e` veramente da arrabbiarsi. Il pari col Crotone e` un fallimento. Ed invece loro sono stati fortunati. Se segno dopo un minuto la partita prende un’ altra piega. E` un periodo che non ci dice bene – ha dichiarato Zaccagni a L’Arena – Grosso? Lo vedo concentrato come tutti noi. Adesso con la testa siamo gia` a La Spezia. E` chiaro che quando le cose non vanno, la colpa ricada sull’ allenatore ma e` sbagliato. Siamo convinti che il lavoro alla fine paghera`. Dobbiamo superare questo momento come e` successo dopo Brescia. I tifosi hanno tutto il diritto di contestarci. Sta a noi calciatori capire dove possiamo dare qualcosa in piu` per uscire da questo momento. Spero che La Spezia ci dia la scossa. La gara d’andata? Ero entrato da poco in campo, segnare una rete determinante al Bentegodi era il mio sogno. Ci sono riuscito ma non e` stata una partita facile e non lo sara` domenica. Noi pero` dobbiamo andare in campo per vincere. Mi sento bene e sento la fiducia di tutti. Questa e` la cosa piu` importante per un giocatore. Volevo mandare un grosso in bocca al lupo a Gianni Munari. Contiamo di riaverlo presto con noi. Pure Di Gaudio e Vitale sono ottimi ragazzi che si sono inseriti subito bene nel nostro contesto. Ci daranno una mano ne sono sicuro. Il mister non sta passando un grande momento e` chiaro ma lo vedo sempre carico e sul pezzo. Spetta a noi tornare al successo e conquistare punti importanti. Noi ci stiamo preparando bene e soprattutto siamo carichi per ottenere questa benedetta vittoria”.

Ferrari: “Il tifoso ragiona col cuore. Mette sul piatto i sentimenti e la fede”
febbraio 14, 2019

“Noi eravamo cemento armato, un gruppo forgiato dalle sofferenze. Potevamo andare a sbattere contro tutto e contro tutti. L’unione però si alimenta col tempo. Noi ne abbiamo avuto, il Verona di oggi no. Avevamo più punti fermi noi. Ripenso al blocco con Maietta, Hallfredsson, Cacciatore, Cacia. Tutta gente da A. Più Jorginho che mi pare di strada ne abbia fatta un bel po’ da allora. In più c’era una linea continua, eri dentro un progetto che ti rendeva sicuro. Il Verona di oggi? Ha talento e varianti. Può esplodere da un momento all’altro ma fatica a riuscirci. Strano, vista la rosa. La chimica però non s’inventa. E quella vale molto. Il primo difetto dell’Hellas? Non si riesce a tirar fuori il meglio dei giocatori. Talenti veri, di categoria, di alto profilo tutti. Ci sta di non essere al top a volte ma proprio in quei momenti in un modo o nell’altro la soluzione devi trovarla – ha dichiarato Nicola Ferrari a L’Arena – Donnarumma più forte di Pazzini e Di Carmine? In questo momento è al loro livello, lo dicono anche i suoi numeri. Ma lui ormai da anni è un ottimo attaccante per la categoria. Hellas Verona vera delusione della Serie B? Non mi piacciono i bilanci a metà. Il cavallo che taglia il traguardo per primo si vede solo alla fine. Di sicuro mi aspettavo meno difficoltà a rimanere in alto. Si sa quanto sia dura vincere dei campionati. Farlo a Verona lo è il doppio. Capisco i tifosi ma capisco anche i giocatori. Loro danno il massimo, anche quando i risultati non arrivano, ci sono passato… Anche io fischiato? Mi rialzai quando capii che più in basso non sarei potuto scendere. Verona era un punto di arrivo per chi come me veniva dal Pergocrema e a un certo punto capitó quasi per magia nella società che fin da piccolo era diventata, grazie anche a quello che mi dicevano i miei amici, un vero è proprio riferimento. Fu una botta grande quando vidi che era più difficile del previsto la vita sul campo. Tirai fuori tutto quello che avevo. Senza mai risparmiarmi, come nella mia indole. Ma quella volta ancor di più. Partita decisiva domenica per Grosso? Se conosci l’ambiente vai avanti dritto per la tua strada. Non c’è condizionamento che tenga, se sei un professionista punti solo ad arrivare a domenica per fornire la miglior prestazione possibile. Lo Spezia è favorito? Di certo adesso lo Spezia è più in fiducia del Verona. Immagino già lo stadio. Il pubblico lì è un fattore e la squadra lotta volentieri per i suoi tifosi. La classifica è lo specchio di questo ardore. Per il Verona sarà un grande esame. La contestazione a Setti? Il tifoso ragiona col cuore. Mette sul piatto i sentimenti prima di tutto. E la fede. Setti ha un campo di osservazione differente, lui è un uomo di calcio ma anche d’affari. Trovare un punto d’incontro non sarà così semplice. Peccato perché in questa fase muovere la leva della passione sarebbe fondamentale. L’errore da non ripetere? Far sembrare ogni stagione come la prosecuzione della precedente. Il Verona di oggi è questo, controproducente sovrapporlo a quello di Pecchia o di rimpiangere gli anni belli. Altrimenti si va a finire ai tempi della Serie A e ai gol di Toni. Senza però isolare il presente. Come dovrebbe essere”.

Al peggio non c’è mai fine se tifi e ami l’Hellas Verona
febbraio 11, 2019

Incredibile ma vero. Hai l’ok dell’allenatore che hai contattato (Cosmi, ndr) ma decidi comunque di andare avanti con un tecnico, mai amato peraltro dalla piazza, che non riesce ad ottenere i risultati sperati. Nemmeno questo basta per cambiare e voltare pagina. Pazzesco. Come se bastasse mandare in ritiro anticipato la squadra. E se a La Spezia domenica l’Hellas Verona vince o pareggia, tutti i problemi magicamente saranno risolti? La società così facendo ha comunque delegittimato Grosso, dandogli l’ultimatum per la gara in programma allo stadio Picco. Ci aspettavamo finalmente una presa di posizione netta e decisa da parte del n.1 di via Francia ma ancora una volta non è arrivata.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
14 febbraio 2019 - 14:22
L’avversario: come gioca lo Spezia di Marino
Liguri in serie positiva da nove partite, non perdono da inizio dicembre

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi

Il Verona, reduce dal deludente pareggio interno con il Crotone, è atteso domenica sera sul campo dello Spezia.

La squadra del tecnico Marino non perde in campionato dai primi di dicembre, tanto che la serie di risultati positivi è arrivata a contare nove partite. I liguri, nel loro percorso, sono riusciti a pareggiare in casa con Palermo e Lecce, mentre in trasferta hanno fermato sul 4-4 il Brescia e hanno vinto l’ultima contro il Cittadella. Lo Spezia è motivato a continuare questa striscia di imbattibilità, anche perchè una vittoria contro i gialloblù permetterebbe di staccarli in classifica, lasciandoli a -4.

Pasquale Marino, con Capradossi infortunato e il capitano Terzi non al meglio, dovrà ricorrere alla coppia difesiva utilizzata l’ultima partita. Quindi spazio a Ligi, arrivato dal Carpi, e all’adattato Crivello (nel caso in cui Terzi non recuperasse), con a destra Vignali o De Col e a sinistra Augello che si sta dimostrando una spina nel fianco per più di una squadra. Centrocampo tipo con Mora, Ricci e Bartolomei (diffidato), mentre in attacco il bulgaro Galabinov sarà supportato dalla velocità e dalla tecnica di Bidaoui e del giovane Okereke, nel mirino dei migliori club di A.

Probabile formazione:
Spezia (4-3-3): Lamanna; De Col, Crivello, Ligi, Augello; Mora, Ricci, Bartolomei; Okereke, Galabinov, Bidaoui.

14 febbraio 2019 - 08:36
Spezia, Angelozzi: “Niente assilli col Verona, non siamo obbligati a vincere”
Il dg del club ligure: “Squadra spensierata, davanti un avversario di valore”

di Redazione Hellas1903

Guido Angelozzi, direttore generale dello Spezia, ha parlato della partita con l’Hellas, al via domenica.

Dice, come riporta il sito www.cittadellaspezia.com: “Siamo concentrati al cento per cento sul Verona, sappiamo il valore dell’avversario. Viviamo il pre partita senza particolari assilli, sapendo che non siamo obbligati a vincere. Pensiamo a divertirci, è una partita come le altre e come ce ne saranno altre in questa seconda parte di stagione. Il nostro percorso è improntato alla spensieratezza da inizio anno e la spensieratezza vogliamo mantenere”.

foto: cittadellaspezia.com

NEWS
12 febbraio 2019 - 20:39
Spezia, Crivello: “Verona non in un buon periodo, vinciamo con l’aiuto del pubblico”
Il difensore: “Il Picco nostro dodicesimo uomo”

di Redazione Hellas1903

Roberto Crivello, difensore dello Spezia, parla della partita col Verona di domenica prossima. “Il Verona – dice il calciatore – non ha attraversato un buon momento, ma conosciamo a loro forza. In casa il nostro obiettivo è quello di vincere sempre e anche questa volta proveremo a vincere. Ad aprile si vedrà dove saremo arrivati, ancora è presto per porsi obiettivi. Non guardiamo la classifica, prima il Verona e poi tutte le altre”.
“Giochiamo un ottimo calcio, sfruttiamo gli esterni offensivi e arrivano bene da dietro. E’ un gruppo unito, quelli che giocano di meno sono i migliori in allenamento. De Francesco e Acampora se li vedete a Follo ve ne rendete conto. E’ uno stimolo per tutti noi. Poi la qualità ci vuole sempre e quella ce la portano Gyasi, Okereke, Pierini e Bidaoui per citarne alcuni. Da Cruz l’avete visto, può spaccare le partite”.
“Domenica il pubblico dev’essere il nostro dodicesimo uomo, il Picco se è pieno fa la differenza”.

Fonte: cittadellaspezia.com

NEWS
12 febbraio 2019 - 18:22
Matos, stop di due mesi
Il giocatore brasiliano rientrerà intorno a metà aprile

di Redazione Hellas1903

Per Ryder Matos si annuncia uno stop di due mesi.
L’ala brasiliana, dopo l’infortunio riportato con il Crotone, inizierà un programma di recupero. Si rivedrà in campo per metà aprile.

NEWS
12 febbraio 2019 - 10:26
Munari, rischio operazione
Ultimi esami clinici per il centrocampista, menisco dolorante

di Redazione Hellas1903

Già in mattinata saranno effettuati ulteriori controlli per capire l’entità dell’infortunio riportato da Gianni Munari con il Crotone.
Il rischio è che ci sia un interessamento al menisco del ginocchio destro e che si debba ricorrere ad un intervento chirurgico.
Munari ha il cartellino di proprietà del Parma, per cui sarà comunque necessario per il Verona fare un passaggio con il club emiliano, ma l’ipotesi dell’operazione è, al momento, la più realistica.

VISTO DA NOI
11 febbraio 2019 - 20:55
Questo film lo conosciamo a memoria
Il Verona va avanti con Grosso, nonostante tutto. Un copione già letto

di Matteo Fontana, @teofontana

Il tranquillo lunedì di paura del Verona si chiude con la conferma di Fabio Grosso. Un altro ultimatum, in realtà, per lui, ma dai contorni bizzarri, visto che la dirigenza dell’Hellas ha già raggiunto l’accordo con Serse Cosmi. Comunque sia, alla fine, la montagna ha partorito il topolino, per cui i gialloblù andranno avanti così fino a La Spezia.

Questo film lo conosciamo a memoria. Nel 2015 il ciclo di Andrea Mandorlini si era esaurito, per fisiologica consunzione. Ci vollero 6 punti in 14 partite per decidere di cambiare guida tecnica. Gigi Delneri non riuscì nel miracolo, il Verona andò a fondo: fu Serie B, e l’inedito “paracadute” contribuì a evitare guai peggiori.

Con Fabio Pecchia, poi, ci abbiamo fatto il callo. Dopo un 2-3 con il Bologna in casa gli venne dato tempo per un’ultima prova. Il Verona sbancò Reggio Emilia: 2-0 al Sassuolo, complimenti a tutti. Pecchia “governava” una squadra costruita a zero euro, piena di equivoci e di scommesse, suppergiù una chiatta a rischio perenne d’avaria, non una corazzata che dovrebbe navigare con il vigore di una regina del mare della B, come quella di oggi. La rotta parve persa definitivamente quando il Crotone (vedi un po’ te) maramaldeggiò al Bentegodi, vincendo per 3-0. Francamente, era quello il momento per cercare di variare, per tentarci, perlomeno, per non dire non aver cercato di fare tutto il possibile.

Setti diede l’okay alla conferma di Pecchia, che poi fu bravissimo nella costruzione del 4-1 del Verona a Firenze, ma non invertì il senso della storia. Resta il fatto che l’Hellas, gruppo modesto e senza qualità, tra i più raffazzonati della Serie A nell’ultimo decennio – no money, no party –, a essere generosi, affondò in B, e che la tifoseria, arrabbiata per l’inazione della proprietà, s’inferocì contro il tecnico e Setti, che adesso paga, (anche) quei tentennamenti.

Ci tocca rileggere il medesimo copione. Non c’è due senza tre. Il finale sarà diverso? O meglio, se il Verona saprà vincere con lo Spezia raggiungerà, con Grosso, la promozione, diretta o via playoff? Ci permettiamo di essere perplessi, sebbene il calcio sia un mistero senza fine bello, perché il finale l’abbiamo già visto altre volte. Chissà che non sia diverso. I latini dicevano: “Spes ultima dea“. Il discorso è che siamo nel 2019…

FONTE: Hellas1903.it


PROTESTA HELLAS
Lo striscione dei tifosi contro Tony D’Amico
16/02/2019 12:15

Non si ferma la protesta contro la società. Dopo Maurizio Setti (blitz a Mantova con lo striscione "Setti Buffone" fuori dal Martelli e gli adesivi raffiguranti la faccia dell'imprenditore carpigiano, con il solito immancabile slogan "buffone", in tutta la Provincia) ora nel mirino dei tifosi è finito il Ds Tony D'Amico.

"Tony, ghera scrito fa’ el serio, no el semo!" firmato Curva Sud. E' lo striscione apparso nella notte tra venerdì e sabato fuori dal centro sportivo di Peschiera dove si allena l'Hellas.

POCHI PUNTI PER AMBIRE ALLA SERIE A
I numeri che inchiodano l'Hellas targato D'Amico
16/02/2019 07:51
Solamente 4 punti e 9 gol subiti nelle ultime 5 partite. E' questo il tema della domanda che voleva porre il nostro Giovanni Vitacchio al Ds Tony D'Amico prima di essere interrotto (e insultato, così come tutta la redazione sportiva di Telenuovo: GUARDA VIDEO) nella conferenza stampa al Bentegodi dopo il pareggio deludente col Crotone, in inferiorità numerica.

Certi numeri non sono interpretabili: riproducono semplicemente la realtà. D'Amico, alzando la voce ed impedendo ad un giornalista di fare una domanda, ha provato a portare l'acqua al proprio mulino, parlando di una sola sconfitta nelle ultime 10 partite. Tutto vero, a parte il "piccolo" dettaglio che non sono stati menzionati quanti punti sono arrivati nelle ultime 10 partite: solamente 15.

Una sconfitta sì, ma anche solamente tre vittorie e tantissimi (sei) pareggi con tutte squadre di bassa classifica, a parte il Palermo. Totale: 15 punti in 10 partite. Un buon bottino solamente per una squadra che vuole una salvezza tranquilla o arrivare a metà classifica a ridosso della zona play-off. In proiezione sono 50-55 punti in campionato (contando che ci sono 36 partite da disputare per squadra).

Numeri assolutamente insufficienti per la promozione in Serie A. Ma ancor più dei numeri (che non si possono contestare) preoccupano le prestazioni dell'Hellas di Grosso: una squadra che appare senza identità, priva di solidità difensiva e sprovvista di un gioco offensivo produttivo.

Dal mercato invernale i tifosi si aspettavano due giocatori che non sono arrivati: un difensore centrale affidabile (dopo l'addio del titolare Caracciolo) e un vero regista in grado di costruire buone trame offensive. Ma purtroppo non sono arrivati: la Serie A diventa sempre più una chimera con questo andamento e il settimo posto a quota 33 punti ne è la testimonianza inconfutabile.
L.VAL.

INFORTUNIO "PARTICOLARE"
Mistero Crescenzi, il terzino scomparso
15/02/2019 17:01
Nessuna spiegazione ufficiale, nessun comunicato medico. Sembrava un infortunio di poco conto ma si è rivelato più grave del previsto. Ormai Alessandro Crescenzi è fuori da più di due mesi e probabilmente non verrà convocato neanche per la partita di La Spezia.

Il terzino sta proseguendo con le terapie e gli allenamenti differenziati ma non riesce a tornare a completa disposizione per i continui fastidi al piede. L'ultima sua apparizione è del 9 dicembre contro il Benevento.

"Crescenzi ha un infortunio particolare, ha preso una botta sul malleolo che gli dà tanto dolore, a breve parlerò con il dottore per cercare una soluzione definitiva al problema, non sta recuperando come pensavamo" disse Grosso in conferenza stampa lo scorso 27 gennaio.

Il mistero Crescenzi però continua: non si è ancora allenato in gruppo e non è stata programmata nessuna operazione ad ora.

SPEZIA-VERONA, I PRECEDENTI IN B
In B, quattro vittorie per l'Hellas a La Spezia
15/02/2019 14:43
Spezia e Verona saranno di scena domenica prossima 17 febbraio (ore 21), allo stadio Picco per la 24^ giornata di Campionato. I gialloblù ancora in piena crisi e ai margini della zona playoff (7° posto a quota 33), proveranno a scavalcare in trasferta gli uomini di Marino (sesti a 34) che nel turno precedente hanno vinto per 0-1 al Tombolato di Cittadella. I liguri sono in serie positiva dalla 15^ giornata con 4 vittorie e 5 pareggi, tra i quali spicca il 4-4 contro la capolista Brescia, rallentata al Rigamonti il 27 gennaio scorso. Al contrario, l’Hellas arriva all’appuntamento dopo una serie di risultati deludenti (non vince dal 27 dicembre scorso, 4-0 al Cittadella) che hanno sconcertato ancor più la piazza, per la decisione del Presidente Setti di continuare comunque ad andare avanti con mister Grosso. Per l’allenatore però, la gara di La Spezia potrebbe significare veramente l’atto conclusivo sulla panchina scaligera.

La storia dice che le due squadre, in Serie B, si sono affrontate in Liguria per 14 volte, 15 se si considera il playout perso dall’Hellas nel 2007.

Il bilancio vede i padroni di casa in netto vantaggio con 9 vittorie, 2 pareggi e 4 successi scaligeri. Ma andiamo con ordine. La prima volta che spezzini e veronesi si sono incrociati nel Campionato cadetto risale addirittura alla stagione 1929/30 (9 marzo 1930) e l’Hellas al primo colpo espugnò il campo ligure per 0-1 (gol di Dalfini). Stesso risultato (0-1) l’annata dopo (1930/31, 21 giugno 1931) solo che a siglare la rete della vittoria veneta fu Cipriani. Il resto degli anni ’30, ‘40 fino agli inizi degli anni ’50, solo vittorie spezzine e pareggi. A cominciare dal sonante 4-0 del 3 gennaio 1932 (stagione 1931/32), per arrivare all’1-0 del 4 febbraio 1951 (stagione 1950/51). Da quella data, Spezia e Verona non si incontrarono più per ben 55 anni. Infatti il nuovo faccia a faccia avvenne nel Campionato 2006/07 quando i liguri non solo vinsero 1-0 nel torneo regolare, ma batterono i gialloblù anche all’andata del playout thrilling (15 giugno 2007, 2-1) per mantenere la categoria. A Sibilano che segnò al 22’, risposero in rimonta Saverino al 73’ su rigore e Do Prado all’87’. Lo 0-0 del ritorno (21 giugno 2007) al Bentegodi, decretò la retrocessione dell’Hellas nell’inferno della Lega Pro. Spezia e Verona si riaffrontarono in Serie B, 6 anni dopo (2012/13). Il 26 gennaio 2013, un gol di Cacia all’81’, permise agli scaligeri di vincere in casa spezzina per la 3^ volta in Serie B, ed al termine di quella stagione la truppa “mandorliniana” tornò in A. Il quarto e ultimo “2” arrivò nella stagione 2016/17 (5 novembre 2016) e fu un roboante 1-4. Per l’Hellas segnò Fossati al 16’, ma lo Spezia pareggiò con Granoche al 27’. Nuova vantaggio veneto al 32’ per effetto di un’autorete di Datkovic. Infine sempre Fossati calò il tris al 61’ e a chiudere i conti ci pensò Romulo all’89’. Anche alla fine di quel torneo, i gialloblù guidati da stavolta Pecchia, festeggiarono il ritorno nella massima serie.

Il computo dei gol fatti vede i padroni di casa in netto vantaggio con 24 reti a 13.

Poi Spezia-Verona 1-4 il 5 novembre 2016

SPEZIA-VERONA, I PRECEDENTI IN SERIE B:

PARTITE GIOCATE: 15 (UNA AI PLAYOUT)

VITTORIE SPEZIA: 9

PAREGGI: 2

VITTORIE VERONA: 4

GOL FATTI SPEZIA: 24

GOL FATTI VERONA: 13

ANDREA FAEDDA

IL CAPITANO SCALPITA
Pazzini, l'ultima àncora di salvezza per Grosso
15/02/2019 12:31
Un gol ad ogni match. Giampaolo Pazzini, che segna di media una rete ogni 89 minuti (8 in 708 giocati), è l'ultima àncora di salvezza per Grosso.

Il capitano gialloblù, paradossalmente, è stato escluso dal tecnico abruzzese moltissime volte: quando Di Carmine era in forma, il "Pazzo" andava sempre in panchina. Ora a rischiare di più la "panchina" è Fabio Grosso nella sfida di La Spezia, domenica alle 21.

Rinunciare ancora una volta, dal primo minuto, al capocannoniere della squadra sarebbe l'ennesima scelta autolesionista del tecnico ex Bari.

INFORTUNIO A MUNARI
Quando metti in campo un 35enne fuori forma
13/02/2019 16:18
Più di 12 anni (era il 2006 quando andò via) per tornare in gialloblù e solo 12 minuti per dire di nuovo "arrivederci". Il 35enne Gianni Munari, preso in prestito secco dal Ds Tony D'Amico, ha lasciato Parma dopo 5 minuti giocati in sei mesi (entrato all'89' per Scozzarella durante Parma-Spal) e alla prima partita con l'Hellas (contro il Crotone) si è subito infortunato.

Un giocatore fuori forma partita che inevitabilmente era più a rischio di altri. Anche se il problema ha riguardato il menisco, quindi un infortunio non di natura muscolare, si avvertiva davvero il bisogno di lanciare dal primo minuto un 35enne che non giocava da maggio una gara ufficiale? (Tra l'altro in un ruolo neanche al 100% suo, visto che non è un regista puro).

Secondo il Ds Tony D'Amico sì. L'ex braccio destro di Filippo Fusco ha detto, nella conferenza stampa post partita, che: "Non c'è stato azzardo, sono cose che possono accadere. Dite che è colpa mia e di Grosso? Allora dovremmo avere una sfera di cristallo a disposizione per capire se un giocatore si farà male".

Munari verrà operato (a Parma) e dovrebbe tornare in campo ad aprile (anche se il recupero al 100% sarà probabilmente più lungo).

IL PENSIERO DELL'ESPERTO DI MERCATO
PEDULLA': TENERE GROSSO CHE PROVOCAZIONE...
12/02/2019 10:54
Ecco cosa scrive Alfredo Pedullà, esperto di mercato, dopo la decisione di Setti di tenere Fabio Grosso sulla panchina del Verona.

"Ne abbiamo viste tante, ma evidentemente non ci sono limiti. Riepilogando: il Verona ha incontrato Cosmi a Carpi, trovando un accordo totale fino a giugno senza opzioni o vincoli, ma poi ha deciso di dare una chance a Grosso. Dal nostro punto di vista una provocazione, come se aspettasse le dimissioni di un allenatore sfiduciato in più occasioni e che non ha avuto la possibilità di rilasciare dichiarazioni, né alla vigilia della sfida col Crotone e neanche subito dopo. Noi crediamo sempre che alla base di un campionato vinto, perso o… pareggiato ci sia anche l’atteggiamento e l’equilibrio di una società. Ci hanno sempre insegnato che, quando un presidente incontra un altro allenatore rispetto a quello in carica, la svolta dovrebbe essere automatica. Il Verona decide di andare avanti fino a La Spezia, ci spiegheranno con quale stato d’animo Grosso riuscirà a lavorare fino al prossimo impegno".

IL CASO
Cosmi alla finestra
L'ultima follia di Setti

12/02/2019 09:14
Un allenatore pronto ad essere esonerato e un altro già "prenotato". Vai avanti tu che mi scappa da ridere ci sarebbe da dire. Il Verona è nel caos totale. Ormai lo si è capito da tempo. Dopo la conferenza stampa di Tony D'Amico, nel pieno di una crisi nervosa, Setti non ha avuto il coraggio di esonerare Grosso, anche se nel frattempo si è accordato con Cosmi. Che senso ha tutto questo? Che modo di gestire il Verona è? Il rischio è di giocare una gara dal destino già segnato e di "bruciare" contemporaneamente anche Serse Cosmi, l'uomo scelto per tentare di riacciuffare una serie A che ormai sembra andata.

E Cosmi come avrà preso questa scelta? Veramente è così "disperato" da accettare di fare il tappabuchi di Grosso?

E poi: cosa cambierebbe se Grosso vincesse a La Spezia? Successivamente si tornerà al Bentegodi dove ormai la situazione si è completamente guastata e l'ambiente non ne può veramente più di questa farsa.

La scelta di non decidere è l'ultima follia di Setti.
GIANLUCA VIGHINI

LA PROSSIMA AVVERSARIA
SPEZIA NEL CAOS IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
11/02/2019 16:44
Lo Spezia è nel caos. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale della Spezia, infatti, sta indagando la società per violazioni sistematiche delle disposizioni in materia di immigrazione clandestina.


Per questa ragione è stato interdetto per un anno l’amministratore delegato dello Spezia Luigi Micheli, il presidente Stefano Chisoli ed anche il numero uno della società dilettantistica spezzina Valdivara Cinque Terre. La Questura di Spezia ha diramato un comunicato ufficiale:“Il complesso dell’attività investigativa ha messo in luce l’esistenza di un vero e proprio “sistema” finalizzato a far giungere e poi permanere in Italia giovani promettenti atleti minorenni, di nazionalità nigeriana, selezionati nella scuola calcio di Abuja”. Secondo gli inquirenti ci sono stati dei tesseramenti fittizi in alcune squadre dilettantistiche per ricavare delle importanti plusvalenze da mettere poi a bilancio. Quindici persone sono state deferite alla Procura della Repubblica e rischiano tutti pene severe: dai cinque ai quindici anni di reclusione.

FONTE: TGGialloBlu.it


17.02.2019
Zeman a Carpi
C'è lui nel futuro del Verona?
La foto di un tifoso con Zeman

Zdenek Zeman avvistato venerdì mattina al casello di Carpi, cittadina sede del quartier generale di Maurizio Setti.

Il sospetto che Zeman fosse lì per un incontro con il patron dell’Hellas resta sempre credibile. In un momento, come questo, dove Grosso pare essere a forte rischio (oggi gara decisiva a La Spezia), la società deve per forza di cose chiarirsi le idee e lavorare su più alternative. Zeman, fino ad oggi, non partiva certo in pole position. E non è detto che lo sia. Ma il suo nome era uscito più volte in passato.

Aglietti e Cosmi, con Malesani ipotesi remota, gli altri nomi per un eventuale esonero di Grosso.
S.A.

FONTE: LArena.it


#SPEZIAVERONA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI LE CURIOSITÀ DELLA SFIDA
16/FEBBRAIO/2019 - 19:00
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Spezia-Hellas Verona, 24a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma domenica 17 febbraio (ore 21) allo stadio 'Picco'.

PRECEDENTI - Il Verona è in vantaggio, in Serie B, per quanto riguarda i precedenti. 14 partite su 29 sono infatti state vinte dai gialloblù, mentre lo Spezia ha 9 successi. 6 i pareggi

TIRI IN PORTA - Si affrontano 2 delle 4 squadre che hanno effettuato più tiri in porta in questa stagione: 110 lo Spezia, 101 il Verona

CURIOSITA' - Lo Spezia è la squadra che ha segnato più reti (8) nel primo quarto d’ora di gioco in questa Serie B; soltanto il Palermo, invece, ne ha incassati meno (0) del Verona (1) nello stesso parziale

GOL SU AZIONE - Il Verona ha segnato su azione tutti gli ultimi 6 gol del proprio campionato

ZACCAGNI - Lo Spezia è l'unica squadra di Serie B contro la quale Mattia Zaccagni sia riuscito a realizzare sia un gol che un assist

#SPEZIAVERONA I CONVOCATI
16/FEBBRAIO/2019 - 14:25
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #SpeziaVerona, 24a giornata della Serie BKT 2018/19.

#SPEZIAVERONA

I CONVOCATI

1. Silvestri
3. Vitale
4. Henderson
5. Faraoni
6. Marrone
8. Gustafson
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
14. Colombatto
15. Balkovec
16. Lee
20. Zaccagni
21. Laribi
23. Di Gaudio
26. Berardi
27. Dawidowicz
28. Tupta
29. Almici
30. Bianchetti
33. Empereur

GROSSO: «SONO CONCENTRATO SUL CAMPO E CREDO IN QUESTO GRUPPO. CON LO SPEZIA FONDAMENTALE UNA PRESTAZIONE CORAGGIOSA»
16/FEBBRAIO/2019 - 14:20
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate in vista di Spezia-Hellas Verona, 24a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Il dopo Crotone? Per me è stata una settimana come le altre, in cui ci siamo allenati nel migliore dei modi. Domani giocheremo contro una squadra che sta bene, ha poche pressioni e molto entusiasmo e sta facendo grandi risultati. Noi ci siamo preparati per affrontare questa partita al meglio e sperando di portare a casa il risultato migliore. Le mie sensazioni come allenatore? A La Spezia bisogna fare una grande prestazione: non abbiamo l’obbligo di vincere, abbiamo l’obbligo di fare bene perché se siamo in grado di farlo possiamo portare a casa i punti. Conosciamo il mondo in cui viviamo, e chiedo ai miei ragazzi di esprimersi come sanno. Abbiamo sbagliato due partite, a Brescia e a Padova, mentre in altre abbiamo fatto la nostra gara portando però a casa meno di quanto avremmo meritato. I punti? Quello che succede fuori mi interessa poco, a me interessa quello che accade dentro lo spogliatoio e in campo. Credo in questo gruppo che ha tanta qualita ed è molto giovane. Ai ragazzi posso rimproverare solo due partite e in quel caso mi metto io davanti a loro. So che i risultati condizionano, ma loro devono fare le prestazioni che conoscono, e devono credere nel lavoro che stiamo facendo. Giorni difficili? Mi metto in discussione quotidianamente. l'ho fatto fin dal primo giorno che sono arrivato in questa città, sapendo quale fosse la mia grande responsabilità e conoscendo la passione che metto in quello che faccio. Lo Spezia? E' una squadra dotata di qualità e brillantezza. Hanno tante potenzialità e sono scorbutici come molti altri avversari. Ma, con rispetto, dobbiamo fare la differenza. L'obbligo di vincere? Io vado avanti come ho sempre fatto. Lavoro cercando di fare il meglio con questo gruppo perché, quando l'abbiamo fatto, spesso abbiamo portato a casa il risultato. Se mi sento delegittimato? Assolutamente no. I giocatori indisponibili? Siamo in 21 e questi dovranno provare a fare il risultato. Le parole del direttore sportivo? Raramente giudico, ognuno si prende la responsabilita delle proprie azioni. Voglio sottolineare però l'ottimo lavoro che ha fatto il d.s. costruendo una squadra con giocatori di qualità. Credo che questa squadra stia pagando anche delle conseguenze di errori non fatti da noi. I contatti con altri allenatori? Fa parte del nostro mondo, bisogna saper accettare queste cose perché fa parte del gioco. Io sono convinto di quello che faccio».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
15/FEBBRAIO/2019 - 18:10
Peschiera - E' proseguita nel pomeriggio la preparazione in vista della gara di domenica sera contro lo Spezia. La squadra, dopo il riscaldamento, ha svolto esercitazioni tattiche e una partita 11 contro 11.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
14/FEBBRAIO/2019 - 18:00
Peschiera - Proseguono gli allenamenti del Verona verso la trasferta di La Spezia. Nella seduta di oggi spazio al riscaldamento tecnico, alle esercitazioni sul possesso palla e a quelle tattiche. Per chiudere, lavoro di forza.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
13/FEBBRAIO/2019 - 18:25
Peschiera - Sono ripresi gli allenamenti in vista della gara di domenica sera contro lo Spezia. I gialloblù hanno svolto, dopo il riscaldamento, una serie di possessi palla, partitina a metà campo e partitine a campo ridotto.


COMUNICATO MEDICO: RYDER MATOS E GIANNI MUNARI
12/FEBBRAIO/2019 - 15:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che l'attaccante Ryder Matos è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato un trauma distorsivo in iperestensione al ginocchio sinistro, con lesione osteocondrale sul piatto tibiale anteriore e una lacerazione parziale del legamento collaterale laterale. I tempi di recupero saranno valutati sulla base dell'evoluzione del quadro clinico.

Il Club comunica inoltre che il centrocampista Gianni Munari è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato la lesione al menisco mediale del ginocchio destro. Lo staff sanitario dell'Hellas Verona FC, in accordo con quello del Parma Calcio, ha valutato di procedere alla risoluzione tramite intervento chirurgico.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
11/FEBBRAIO/2019 - 16:20
Peschiera - Ha ripreso subito gli allenamenti il Verona, dopo il pareggio interno con il Crotone. La squadra si è divisa in due gruppi: lavoro defaticante per chi è sceso in campo ieri sera; riscaldamento tecnico, esercitazioni sulle conclusioni in porta e sul possesso palla, partitella a campo ridotto per gli altri. Non si sono allenati Gianni Munari e Ryder Matos, in attesa degli accertamenti in seguito agli infortuni subiti durante Hellas Verona-Crotone.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Nel caos del PALERMO senza proprietà, l'ex diesse scaligero FOSCHI che aveva il medesimo incarico in rosanero è stato promosso a presidente allo scopo di cercare nuovi investitori.
15 febbraio 2019 - 10:43
Caso Palermo, Foschi nuovo presidente, il club spera
Scatta la ricerca a nuovi investitori, ipotesi ingresso per Preziosi

di Redazione Hellas1903

Ore caldissime per il Palermo, in piena crisi societaria e ad alto rischio penalizzazione.

Le quote del club sono state cedute dal gruppo di investitori inglese che le aveva rilevate da Maurizio Zamparini.

Intanto il club verrà gestito dal direttore amministrativo Daniela De Angeli, con Rino Foschi presidente. Entrambi sono alla ricerca di nuovi finanziatori. Si fa largo l’ipotesi di un ingresso di Enrico Preziosi, proprietario del Genoa.

Questo il comunicato diffuso dalla società dopo la nuova svolta, che non scongiura, al momento, il possibile -4 in classifica che verrebbe decretato in caso di mancato versamento degli stipendi arretrati, per un valore pari a 3.5 milioni di euro, entro lunedì prossimo.

“Daniela De Angeli e Rino Foschi annunciano di aver definito nella scorsa notte e nella giornata odierna un accordo relativo al passaggio di proprietà della Palermo Football Club S.p.A., che detiene le azioni dell’Unione Sportiva Città di Palermo.

L’operazione si è resa necessaria a seguito delle note difficoltà della Sport Capital Group nel dar corso al progetto di rilancio della USCP ed è prodromica all’intervento di un nuovo importante investitore che sta completando la redazione del proprio progetto industriale per la società. Nel frattempo, la gestione è stata affidata a due soggetti di garanzia (il direttore Amministrativo Daniela De Angeli e il direttore dell’Area Tecnica Rino Foschi) che condurranno la Società, con trasparenza e piena indipendenza, nella fase di traghettamento al nuovo investitore.

Il direttore dell’Area Tecnica Rino Foschi, che assumerà la carica di Presidente dell’Unione Sportiva Città di Palermo, si rallegra per la conclusione dell’operazione che darà una spinta propulsiva alla squadra per il raggiungimento dei suoi principali obiettivi”.

FONTE: Hellas1903.it

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