LEGENDA: POut=Playout, CI=Coppa Italia, CU=Coppa UEFA, QCL=Qualificazioni Champions League, Int.=Coppa Intertoto, QCU=Qualificazioni Coppa UEFA, Prim.=Primavera, EL=Europa League, CIC=Coppa Italia Serie C
NEWS E CURIOSITÀ + - =
Dopo l'allontanamento del capro espiatorio ZANETTI e la rinuncia da parte di D'AVERSA andato poi ad occupare la panchina del TORINO (in seguito all'esonero di BARONI avvenuto tre settimane più tardi), SOGLIANO promuove SAMMARCO dalla Primavera alla sua prima esperienza in Serie A ma, si tiene a precisare sul comunicato del club, 'ad interim' (per andare incontro alle regole FIGC che permettono agli allenatori con patentino UEFA A di allenare solo da vice Serie B e A e da capo allenatori solo per periodi limitati) probabilmente delegittimando prima di cominciare un tecnico che si è distinto con la squadra Under 19 e conosce al meglio l'ambiente ma che, catapultato in una realtà diversa formata peraltro da caratteri difficilmente plasmabili in senso di squadra, come quelli che attualmente formano lo spogliatoio del VERONA, potrebbe risentire dell'enorme salto; potrebbe aiutare il nuovo allenatore dei gialloblù il professionismo della gente che allena ma anche quello, come abbiamo avuto ahinoi modo di vedere, ho paura lascia molto a desiderare.
Personalmente, pur dispiacendomi non poco per ZANETTI e pure per il club che aveva finalmente trovato qualcuno per cui il VERONA rappresentasse un punto di arrivo (tra i tanti che lo ritengono e l'hanno invece sfruttato come mero trampolino di lancio o di rilancio a seconda dei casi), ritengo che fosse purtroppo arrivato il momento di cambiare per provare a dare un'ultima disperata frustata alla squadra e magari spingerla ad overperformare ma anche qui, dal punto di vista della determinazione e la voglia di lottare, sembra sia cambiato poco soprattutto perché, in un Gennaio in cui tutto era davvero in gioco, la proprietà per prima ha mandato alla squadra un preciso segnale di resa vendendo il giocatore tecnicamente più forte in rosa (alias GIOVANE), non ha investito come doveva preferendo aspettare gli ultimi giorni per usare parte di quanto ricavato dalla sola vendita del talentuoso CISSÉ (che per la Serie B dell'anno prossimo poteva tornare molto utile visto quanto stava facendo in prestito al CATANZARO in cadetteria) e costringendo una volta di più il pur bravo diesse scaligero a fare le nozze con i pochi fichi secchi che aveva a disposizione col risultato che è purtroppo sotto gli occhi di tutti...
CENTROCAMPISTA IMPORTANTE IN SERIE A CON CHIEVO E SAMPDORIA, DUE PROMOZIONI COL FROSINONE...
Cresciuto nelle giovanili del MILAN, viene presto addocchiato da quell'autentico genio di Giovanni SARTORI che lo porta 20enne di belle speranze al CHIEVO in comproprietà per girarlo immediatamente al PRATO a 'farsi le ossa' in un torneo probante come la C1 di allora; un anno più tardi lo riporta a Verona per inserirlo gradualmente fra i Gialloblù della Diga: 15 presenze il primo anno, 24 nel 2004-2005 quando il CEO arriva quarto in Serie A e si qualifica alla UEFA (che si sarebbe poi tramutata in Champions League per le vicende relative a Calciopoli) e infine 32 nell'annata successiva in cui il club di CAMPEDELLI viene però retrocesso in B.
A quel punto i rossoneri lo riscattano completamente dal CHIEVO ma solo per girarlo in prestito alla SAMPDORIA di mister MAZZARRI nella quale diventa subito imprescindibile in mediana, mette a segno il record personale di gol in campionato (5) e viene riscattato dai blucerchiati che arrivano al sesto posto in classifica e il diritto di partecipare alla Coppa UEFA; titolarissimo in campionato anche per il 2008-2009 raggiunge la finale di Coppa Italia vinta però dalla LAZIO.
Con l'arrivo di DELNERI sulla panchina della SAMP, Paolo diventa un esubero e viene ceduto in prestito all'UDINESE, ancora in Serie A, ma le zebrette hanno qualche problema di troppo in stagione e a fine annata non lo riscattano rispedendolo perciò alla base blucerchiata che nel frattempo è a sua volta retrocessa, ma lo stesso il centrocampista viene tenuto ai margini per mezza stagione finché a Gennaio si fa vivo il CESENA dalla massima serie e lo ingaggia in prestito secco per rinforzarsi nella corsa salvezza alla quale concorre anche SAMMARCO con un gol in 15 presenze.
Rimasta ancora in Serie B, la SAMPDORIA lo gira ancora al CHIEVO in cambio di BENTIVOGLIO e il giocatore si distingue fra i titolari contribuendo a un dignitosissimo 10 posto finale in Serie A; tornato a Genova a fine stagione viene ceduto, stavolta in maniera definitiva, allo SPEZIA squadra con la quale rimane in Serie B per altre due stagioni e mezza, fino a Gennaio 2015 quando si trasferisce al FROSINONE con cui conquisterà la prima storica promozione in Serie A del club giallo-azzurro.
Con i ciociari rimane da protagonista anche nel 2016-2017 quando sfiora ancora la promozione e da comprimario nelle due successive conquistando un'altra promozione in Serie A.
Svincolatosi dal FROSINONE ormai 36enne, SAMMARCO si unirà alla VIRTUS VERONA in Serie C per un'altra stagione prima di tornare titolarissimo fra i dilettanti dell'ARZIGNANO VALDICHIAMPO per il 2020-21 e chiudere così una grande carriera da calciatore.
...E POI SUBITO IN PANCHINA DA ALLENATORE
Appesi gli scarpini al chiodo, Paolo riparte subito dai dilettanti dell'AMBROSIANA di Sant'Ambrogio di Valpolicella facendo da secondo a Gepy PUGLIESE al quale subentra il 23 Novembre 2021 senza però riuscire ad evitare ai playout la retrocessione in Eccellenza dei rossoneri.
Per il 2022-23 entra nelle giovanili dell'HELLAS VERONA come tecnico dell'Under 18 e a Settembre consegue il patentino UEFA A che abilita ad allenare formazioni giovanili e squadre fino alla Lega Pro e consente di essere allenatore in seconda in massima serie e in cadetteria ma il 17 Ottobre prende il posto di BOCCHETTI alla guida della formazione Primavera vista la promozione di Salvatore in prima squadra dove sarà in breve affiancato da ZAFFARONI (ancora per questione di regolamenti UEFA).
Dopo 3 anni e mezzo di costante crescita con gli Under 19 che si distinguono nel loro campionato e forniscono costantemente giocatori (e soprattutto plusvalenze) alla prima squadra, SAMMARCO viene chiamato ancora una volta a subentrare, ma stavolta in Serie A a mister ZANETTI che, rimasto col cerino in mano, viene esonerato il 2 Febbraio 2026.
[Puoi commentare in fondo alla pagina oppure continuare la discussione su X | Facebook; i contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Allenatore a Verona (e provincia) da inizio carriera: SAMMARCO ha cominciato ad allenare in Serie D all'AMBROSIANA di Sant'Ambrogio di Valpolicella come vice di Gepy PUGLIESE prima di approdare alle giovanili dell'HELLAS VERONA passando presto dall'Under 18 (e l'ottenimento del patentino UEFA A) alla Primavera al posto di BOCCHETTI e ora alla Serie A al posto di ZANETTI ma 'solo' ad interim per non contravvenire alle norme UEFA che non permetterebbero altrimenti all'attuale tecnioc gialloblù di guidare una squadra di Serie A da capoallenatore.
Due promozioni in Serie A da calciatore col FROSINONE nel 2014-15 e nel 2017-18 ma anche tre ottime annate al CHIEVO con cui conquista la qualificazione in Europa nel 2005-2006 e altre due alla SAMPDORIA che trascina al sesto posto in Serie A con 5 gol nel 2007-2008
Paolo Sammarco
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Paolo Sammarco (Como, 17 marzo 1983) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano di ruolo centrocampista, tecnico del Verona.
Carriera
- Giocatore
CLUB
Gli inizi, Milan e vari prestiti
Tira i primi calci nel U.S. Sagnino per poi passare nelle giovanili del Milan. Inizia la carriera alla Viterbese, in Serie C1, (2002-2003) per lui 24 partite giocate.
L'anno successivo lo acquista in compartecipazione il ChievoVerona, che lo cede poi in prestito al Prato, in Serie C1, con cui totalizza 30 presenze corredate di un gol.
Chievo
Per la stagione 2004-2005 torna al Chievo, con cui esordisce nella massima serie all'età di 21 anni il 10 novembre 2004 nella vittoria per 1-0 contro l'Atalanta. La sua prima stagione in gialloblu termina con 17 presenze. Rimane in gialloblu anche per le due stagioni successive, esordendo sia in Champions League (contro il CSKA Sofia) sia in Europa League (contro il Braga) nel 2006. Proprio in quell'anno, il 20 dicembre, segna il suo primo gol in massima serie, nel 3-2 interno contro la Reggina.
Sampdoria e vai prestiti
Il 22 giugno 2007 il Milan lo riscatta dal Chievo, cedendolo in prestito alla Sampdoria. Durante la sua prima stagione in blucerchiato realizza addirittura 5 reti, per cui il 3 giugno 2008, la Sampdoria lo ha riscattato dal Milan per 2,4 milioni di euro.
Nella stagione 2008-2009, sua seconda stagione in blucerchiato, ha realizzato 2 gol, di cui uno solo in campionato contro il Torino. Gioca la prima partita del campionato seguente, il 23 agosto 2009 nella vittoria per 2-1 contro il Catania subentrando all'85º a Tissone.
Il 25 agosto 2009 viene ceduto all'Udinese in prestito con diritto di riscatto della compartecipazione. Durante la stagione si infortuna gravemente al ginocchio destro, e a fine stagione l'Udinese non lo riscatta. Colleziona comunque 30 presenze con i friulani e a fine stagione non viene riscattato.
Fa quindi ritorno alla Sampdoria, dove nella stagione 2010-2011 è ai margini della rosa, collezionando solamente due panchine nel novembre 2010 e una presenza in Europa League contro il Debrecen.
Il 3 gennaio 2011 si trasferisce in prestito al Cesena. Il 20 febbraio 2011 segna la sua prima e unica rete con i romagnoli, nel pareggio per 2-2 contro il Parma e a fine stagione, terminato il prestito, ritorna alla Sampdoria dove svolge il ritiro precampionato. Con i blucerchiati torna a segnare nell'agosto 2011 in Coppa Italia nella vittoria per 3-2 contro l'Alessandria, giocando anche poi la gara contro l'Empoli, persa per 2-1 che sancì l'eliminazione dei blucerchiati dal torneo.
Il 24 agosto 2011 viene ceduto in prestito al Chievo in cambio di Simone Bentivoglio, tornando così in Veneto dopo 4 anni. Con i gialloblu sigla 2 reti, contro le due siciliane Catania e Palermo e a fine stagione torna nuovamente ai blucerchiati.
Spezia e Frosinone
Il 9 agosto 2012 viene ufficializzato il trasferimento a titolo definitivo allo Spezia, squadra appena promossa in Serie B dopo 4 anni. Sceglie la maglia numero 23. Il 28 marzo 2013, in occasione della gara in casa del Crotone vinta per 2-0, mette a segno la sua prima rete con la maglia degli aquilotti. Rimarrà il suo unico gol segnato con la squadra ligure, con cui si vede legato fino al gennaio 2015.
Il 21 gennaio 2015 passa al Frosinone. Il 31 maggio 2015, in seguito alla prima storica promozione in Serie A del club giallo-azzurro, diventa cittadino onorario di Frosinone insieme al resto della squadra. Il 28 ottobre seguente segna la rete del definitivo 2-1 contro il Carpi, tornando al gol in Serie A dopo oltre tre anni. Troverà altre 3 volte la via della rete, tuttavia non riuscirà a salvarsi e il club retrocederà in seconda serie dopo appena un anno di permanenza.
Pilastro del centrocampo nella stagione successiva con 42 presenze, si vede eliminata la possibilità di tornare in massima serie nella sconfitta contro il Carpi in semifinale dei playoff, promozione che ottiene l'anno seguente, riportando il Frosinone per la seconda volta in massima serie per la stagione 2018-2019.
In questa stagione gioca con il contagocce, a causa di un infortunio, tornando in campo solamente il 4 febbraio 2019 nella sconfitta per 1-0 interna contro la Lazio. Nonostante ciò il 5 maggio seguente torna a segnare nel pareggio per 2-2 contro il Sassuolo.
Al termine della stagione, svincolandosi, lascia il Frosinone dopo centosedici presenze totali e due promozioni in Serie A con i ciociari.
Virtus Verona, Arzignano e ritiro
Il 16 ottobre 2019 firma un contratto annuale con la Virtus Verona, tornando così per la terza volta nella città scaligera.
NAZIONALE
Sammarco ha giocato in tutte le categorie minori della Nazionale italiana di calcio e nel 2005-2006 ha potuto giocare per 9 volte con la Nazionale italiana Under-21.
- Allenatore
Gli inizi, Ambrosiana
Terminata la stagione si ritira dal calcio giocato e intraprende la carriera di allenatore venendo ingaggiato come allenatore in seconda dalla formazione veronese dell'Ambrosiana, militante in Serie D. Il 23 Novembre 2021, in seguito alle dimissioni di Giuseppe Pugliese gli viene affidata la guida della prima squadra. Al termine della stagione riesce ad agganciare il playout che perde contro il Delta Porto Tolle e così, dopo la retrocessione nel campionato di Eccellenza, la società comunica che il rapporto di collaborazione si estinguerà alla naturale scadenza del contratto, ovvero il successivo 30 giugno.
Hellas Verona
La stagione successiva lo vede tra le file del Verona come tecnico della formazione giovanile Under 18. Nel settembre del 2022 consegue il patentino UEFA A a Coverciano che abilita ad allenare formazioni giovanili e squadre fino alla Lega Pro e consente di essere allenatore in seconda in Serie A e B.
STAGIONE 2025-26 + - = 18 aprile 2026 Serie A Enilive 2025/26 | #VeronaMilan | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Hellas Verona-Milan, match valido per la 33a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domenica 19 aprile alle ore 15, allo stadio 'Bentegodi'.
Ci parla un po’ della sua esperienza al Milan? Che squadra era e cosa ricorda del suo percorso da giovanissimo calciatore? "È passato un po’ di tempo: ho fatto tutta la trafila nelle giovanili fino ad arrivare in Primavera. Era sicuramente un Milan diverso, con tante bandiere. Ho avuto la fortuna di vedere da vicino campioni come Maldini, Costacurta e Albertini: erano leader nello spogliatoio, bastava uno sguardo per capire cosa fare. È un’esperienza che mi porto ancora dentro".
Che Milan affronterà il Verona? "Un Milan con grande qualità. Abbiamo visto le ultime partite e sarà una squadra arrabbiata e determinata a fare risultato per continuare la propria corsa. Sarà una gara molto difficile, ne siamo consapevoli, e dovremo rispondere colpo su colpo".
Ribaltando la prospettiva: che Verona troverà il Milan? "Un Verona ferito, senza dubbio. Nelle ultime due partite potevamo e dovevamo raccogliere di più e i ragazzi ne sono consapevoli. Tuttavia, affrontare una grande squadra porta motivazioni che vanno oltre classifica e momento: serve dare qualcosa in più".
Dopo la partita con il Torino è apparso molto deluso. Cosa non ha funzionato e non funziona in generale in questo Verona? "La delusione nasce soprattutto dalla sensazione, a fine primo tempo, che fossimo noi la squadra più in forma. Il Torino era in difficoltà, lo si percepiva anche dai fischi del pubblico ad accompagnare i giocatori granata nello spogliatoio. Nei primi dieci minuti del secondo tempo mi aspettavo una squadra capace di andare a vincere la partita e invece è mancato proprio quello. Poi c’è stato comunque orgoglio nel provarci fino alla fine: abbiamo creato occasioni su palla inattiva e conclusioni in porta. Però quei minuti iniziali della ripresa sono stati determinanti, ed è lì che sono rimasto più deluso. Era un’occasione per accorciare sulle squadre davanti e l’abbiamo sprecata".
A livello tattico, riproporrà l’assetto visto contro il Torino o tornerà a giocare con due punte? Belghali verrà riproposto a sinistra, viste anche le buone prestazioni di Oyegoke? "Stiamo ancora valutando. Abbiamo qualche problema in attacco: Bowie e Mosquera non sono al meglio e li dovremo valutare fino all'ultimo minuto. Potremmo giocare con due punte oppure con un assetto simile alla scorsa partita, magari con un interprete più offensivo. Abbiamo provato entrambe le soluzioni e riteniamo che possano funzionare entrambe. Belghali può giocare su tutte e due le fasce: ha qualità sia di inserimento che di palleggio. Inoltre, Oyegoke sta facendo bene e rientra anche Bradaric, che ha una settimana di lavoro in più nelle gambe. Abbiamo quindi diverse opzioni".
Le sue scelte sono dettate da quello che vede sul campo o ritiene che sia possibile anche impiegare dei giovani che ha allenato in Primavera? "Ho delle gerarchie nella mia testa, ma il campo parla sempre: sia la partita della domenica che il lavoro durante la settimana. Le scelte nascono da ciò che vedo ogni giorno".
A centrocampo Bernede e Suslov possono giocare insieme? "Sono due giocatori offensivi, quindi per giocare insieme in un centrocampo a tre devono essere supportati dalla squadra. In questo momento possono essere più facilmente l'uno l'alternativa dell'altro o impiegati in ruoli diversi".
È stato tra i pochi a parlare ancora di salvezza in un ambiente ormai rassegnato. C’è più rammarico ora, visti i risultati soprattutto di Lecce e Cremonese? "Sì, perché nelle ultime partite abbiamo perso qualche punto di troppo, anche nei minuti finali, come contro Napoli e Parma. Con qualche risultato diverso saremmo stati più vicini e avremmo potuto riaccendere davvero la speranza. Il calendario è difficile, ma nel finale di stagione succede spesso di tutto: anche noi avremmo dovuto fare di più per rendere questo campionato ancora aperto".
Può darci degli aggiornamenti sugli infortunati? "Bella-Kotchap e Lovric sono rientrati in gruppo e hanno svolto almeno tre allenamenti completi, quindi saranno a disposizione. Mosquera, invece, convive da tempo con un fastidio al ginocchio che non gli permette di avere continuità. Negli ultimi giorni il problema si è ripresentato: è soprattutto questo che limita il suo rendimento".
FONTE: HellasVerona.it
17.20 - Il tecnico del Verona, Paolo Sammarco, incontrerà i giornalisti dopo la sfida contro il Torino, valida per la trentaduesima giornata di campionato di Serie A. Segui la diretta testuale su Tuttomercatoweb.com dallo stadio Olimpico Grande Torino.
Come mai Orban in panchina? Era per gestire meglio la palla con Harroui? Ed è un'altra occasione persa...
"Orban ha avuto un po' di febbre, abbiamo adottato una strategia diversa. A tratti hanno fatto ciò che abbiamo richiesto, come gestione del pallone abbiamo fatto abbastanza bene nonostante qualche errore banale. E' un'altra occasione persa, sì: abbiamo creato, purtroppo parliamo sempre delle solite cose"
Su chi punterebbe in B?
"Non è una domanda giusta...La formazione iniziale dà qualche indizio, ma parlare di futuro non è giusto. Dobbiamo concentrarci per finire bene questo campionato"
Belghali ha perso un po' di spinta?
"Non so se è un problema di giocare a destra o a sinistra, era reduce dalla Coppa d'Africa ed è alla terza di fila. Lo abbiamo dovuto gestire così come Edmundsson, poi a livello tattico era quella di far salire Frese per avere tre giocatori in fascia. Potevamo farlo di più"
Ore 17.24 - Termina la conferenza stampa di Sammarco
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
9 aprile 2026 Serie A Enilive 2025/26 | #TorinoVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi all'antivigilia di Torino-Hellas Verona, match valido per la 32a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma sabato 11 aprile alle ore 15, allo stadio Olimpico 'Grande Torino'.
Mister, come si affronta una settimana come questa, in cui è arrivata una sconfitta anche sfortunata per quello fatto vedere in campo contro la Fiorentina? “Si affronta con la solita professionalità, dando sempre il massimo. Il primo giorno non è stato facile ricreare un ambiente positivo, perché c’era la consapevolezza di aver fatto una buona gara e di non essere riusciti a portare a casa dei punti. Dobbiamo andare oltre questo e provarci di nuovo sabato, perché è quello che ci chiede tutto l’ambiente”.
Oltre a Orban, gli altri tre attaccanti hanno fatto solo una rete: come stanno vivendo questa situazione? “Per loro non è facile, perché sono ragazzi che vivono per il gol. L’impegno e la volontà, però, non sono mai mancati, anche negli allenamenti. Noi, come squadra, dobbiamo fare di tutto per aiutarli e metterli nella condizione di segnare, creando occasioni come abbiamo fatto nella partita contro la Fiorentina”.
Chi recuperi per la partita? Lovric che tipo di infortunio ha? “Siamo quelli della settimana scorsa, senza Suslov che è squalificato. Lovric aveva ricominciato ad allenarsi, ma non stava benissimo: aveva sempre un piccolo fastidio perché, essendo un infortunio tendineo, probabilmente era un problema che si stava portando dietro da un po'. Da lunedì o martedì tornerà in gruppo”.
Ti piacerebbe continuare la tua avventura al Verona anche l’anno prossimo? “Io sto mettendo tutto me stesso per aiutare il Verona. Essendo una situazione complicata è giusto che non sia io a doverne parlare”.
Cosa senti di essere riuscito a dare a questa squadra e invece cosa non stai riuscendo a trasmettere da quando sei arrivato? “I punti sono la cosa che mancano di più. Speravamo tutti di portare un impatto diverso sotto questo punto di vista. Secondo me la squadra nelle ultime partite ha dimostrato consapevolezza anche nel gestire il pallone ed era uno dei nostri obiettivi. Siamo ordinati e aggressivi nella nostra metà campo. Quello che volevamo dare in fase di organizzazione di gioco è arrivato, ma è ovvio che poi siamo giudicati per i punti e quelli stanno mancando”.
Cosa deve spremere di più il Verona da qui a fine stagione, al netto di un traguardo che resta molto distante? “Dobbiamo lavorare sulla partita di Torino. Siamo qui a rammaricarci perché, avendo giocato una gara così buona con la Fiorentina, se avessimo raccolto quello che il campo ha espresso saremmo stati a 6 punti dalla zona salvezza. Con il Torino dovremmo riproporre la prestazione, cercando di vincere, e così per ogni partita fino alla fine”.
Quando potrà rientrare Bella-Kotchap? "Ha ripreso a correre e, se tutto va bene, all’inizio della settimana prossima dovrebbe essere con la squadra”.
Cosa vuol dire andare in casa di una squadra già salva come il Torino ma che ha preso i vostri stessi gol in campionato? “Vuol dire che loro hanno fatto bene il proprio lavoro. Sono una squadra quadrata, con giocatori importanti soprattutto davanti. Abbiamo la possibilità di fargli male e dobbiamo per forza cercare di strappare punti e cercare di vincere facendo la nostra partita”.
Isaac come sta, perché non trova spazio? “È un ragazzo in crescita, che era indietro di condizione dopo un’inattività importante. È più un numero 10 che un attaccante o un centrocampista. Si sta dando tanto da fare e vedremo se ci sarà la possibilità di metterlo in campo in queste partite”.
Bowie contro la Fiorentina è sembrato un po’ inconcludente. Che prospettive vede in lui? “È un ragazzo che dà l’anima, un grande lottatore. Gli sta mancando un po’ il guizzo finale, poteva concludere meglio in alcune occasioni. È ovvio che fa tanto lavoro e arriva meno lucido all’ultimo tocco. Ha margini di miglioramento a livello tecnico, è giovane, può migliorare e dentro l’area di rigore può fare qualcosa in più”.
FONTE: HellasVerona.it
È terminata la seconda sfida di questa 31^ giornata di Serie A fra Hellas Verona e Fiorentina, allo stadio Bentegodi: Fagioli ha deciso la sfida all'82'. Il tecnico gialloblu, Paolo Sammarco, parlerà a breve in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi.
Ore 20.26 inizia la conferenza stampa
Come mai il Verona non ha vinto una partita in cui meritava? E sulle scelte di Guida cosa dice?
"Abbiamo fatto un'ottima partita, è sotto gli occhi di tutti, abbiamo avuto tante occasioni, bravo De Gea a negarcene tante. Siamo stati meno precisi noi in altre. Purtroppo c'è da segnalare più di un errore grave dell'arbitro. Proprio nei momenti vicini al gol subito dalla Fiorentina. Ha fermato un'azione quando eravamo praticamente in area avversaria, di solito si fa al massimo con i colpi alla testa. E in più ha fatto riprendere da 10 metri più indietro, senza lasciare spazio alla giocata come da regolamento. Anche questo penso che sia sotto gli occhi di tutti".
Cosa vi ha detto Guida? Sull'atteggiamento antisportivo di Fagioli?
"Ci ha detto che ha sbagliato a fermare il gioco, poi però ha continuato nell'errore perché non ha lasciato giocare Gagliardini con Gudmundsson che era attaccato. Fagioli? Brutta prendersela con un giocatore, non lo conosco personalmente, ma vedo un trend che c'è in Italia a lasciarsi andare, tanto l'arbitro fischia. Se non cominciano gli arbitri a cambiare questo ci saranno sempre dei giocatori che si lasceranno andare, cercando di prendere falli che non ci sono".
Cos'è successo con Suslov?
"Non gli ho parlato. Si vede che Gudmundsson non era alla giusta distanza, Suslov è uno caldo, è andato lì per spostarlo, poi avete visto cos'è successo".
Non cambia la sua voglia di far punti con il Verona sempre più giù?
"No, non cambia, eravamo carichi anche prima della partita, i ragazzi hanno dimostrato di tenerci. Abbiamo fatto una partita seria, giocando a calcio, tenendo il pallino del gioco. Creando tante occasioni".
Il cambio di Orban, che sembrava arrabbiato quando è uscito? Su Oyegoke?
"Volevamo cambiare qualcosa, aveva sbagliato qualcosa di troppo sugli appoggi, lo abbiamo visto un po' fuori dall'azione, ma sappiamo quanto sia importante vicino all'area. Il suo atteggiamento all'uscita ci sta, è venuto subito a darmi la mano in spogliatoio, ci tiene molto, lo ha dimostrato. Oyegoke ha fatto un'altra buona partita, ha grande gamba e fisicità, se migliora ancora può fare ancora meglio".
Cosa si porta a casa? La scelta di Belghali a sinistra è per farlo supportare da Bernede?
"Porto a casa rabbia e rammarico, la squadra ha dimostrato che può giocare, che può trovare con continuità palloni importanti per gli attaccanti e per gli esterni, per andare a chiudere l'azione. Su Belghali: può giocare a destra o sinistra, ha grande qualità, con Bernede e Frese che spingeva da dietro, si è creata una buona connessione".
Come si recupera uno come Sarr? Oggi forse non ha toccato un pallone dopo l'entrata in campo.
"Non è vero che non ha toccato un pallone, ha aperto il gioco più volte, ha provato a riempire l'area. Gliel'ho detto più volte, è un ragazzo che ha qualità e spero che trovi la sua strada prima possibile. Per quello che vediamo in allenamento è un ragazzo che ha qualità, sia tecnica che fisica".
Ore 20.32 finisce la conferenza
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
3 aprile 2026 Serie A Enilive 2025/26 | #VeronaFiorentina | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Hellas Verona-Fiorentina, match valido per la 31a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma sabato 4 aprile alle ore 18, allo stadio 'Bentegodi'.
Come sta la squadra e come avete lavorato durante la sosta? "In queste settimane abbiamo fatto un buon lavoro. I ragazzi che sono tornati erano un po’ giù a livello di umore, soprattutto Nelsson e Suslov, ma passata la prima giornata sono subito rientrati forti con la squadra. Per quanto riguarda gli infortunati, rispetto all'ultima partita recuperiamo Bradaric, che ieri ha svolto tutto l’allenamento in gruppo".
La Fiorentina ha bisogno di chiudere la pratica salvezza, mentre il Verona cerca una vittoria in casa. Che senso diamo a questa partita? "Dobbiamo cercare di vincere per noi, per i ragazzi, per i nostri tifosi, per la società, per tutti. Dobbiamo dare il massimo e fare una prestazione importante, il focus totale è sulla partita di domani".
Il Verona ha raccolto solo cinque vittorie in due stagioni al Bentegodi: come si spiega questo dato? "Noi in campo dobbiamo dare il massimo, come ho sempre detto. Dobbiamo fare nostro quello spirito e quel trasporto che anche contro il Genoa si è visto in maniera incredibile da parte della gente. Noi lo dobbiamo alimentare con la prestazione. Capisco che il fatto di aver fatto pochi punti in casa sia un problema, lo sappiamo tutti, ma dobbiamo andare oltre. Non si tratta di giocare con la testa libera perché la pressione c’è, ma dobbiamo lasciarla da parte. I giocatori devono giocare per fare grandi cose, per lottare e per cercare di fare quel qualcosa in più che ci permetta di fare punti anche in casa".
A Bergamo sono state create occasioni, ma non si è riusciti a finalizzare. In generale, resta un Verona che fatica a costruire e con alcuni attaccanti ancora a quota zero. Quali sono le ragioni che portano a essere così improduttivi e come si può correggere la fase offensiva? "Credo che quelle contro Bologna e Atalanta siano state due partite in cui abbiamo creato occasioni. A Bergamo, soprattutto nel secondo tempo, non siamo stati bravi a concretizzare oppure abbiamo trovato contro una squadra che difendeva molto bene. Secondo me è anche un fattore legato alle caratteristiche dei calciatori: con il rientro di giocatori come Belghali, Bernede e Suslov possiamo costruire qualcosa in più, perché hanno qualità e capacità nell’uno contro uno. Questo è quello che probabilmente è mancato in alcune partite".
Uno degli obiettivi di questo finale di stagione può essere quello di non chiudere all’ultimo posto? "Non vogliamo chiudere ultimi, assolutamente. Abbiamo intenzione di avvicinarci il più possibile a chi precede in classifica. L’obiettivo, come ho detto e ripeto, non può essere a lungo termine ma deve essere sempre la partita successiva, perché è quella che può aprire qualche spiraglio e permetterci di lavorare meglio nelle settimane successive".
Suslov è tornato titolare dopo dieci mesi, così come Belghali. Può finalmente contare al 100% su entrambi? "Dalle ultime partite che hanno disputato, entrambi hanno dimostrato che stanno tornando in condizione. Penso che Belghali abbia già fatto vedere a Bergamo di stare bene. Suslov può essere un’opzione sia dal primo minuto che a partita in corso, perché può darci qualcosa di diverso".
Che esperienza sta vivendo sulla panchina del Verona? È vero che Don Renzo Zocca le ha dato un amuleto per finire bene la stagione e per la sua carriera? "L’ho incontrato due settimane fa, abbiamo parlato e mi ha dato un amuleto che speriamo possa darci una mano. Però poi dobbiamo essere concreti. Io sto vivendo un’esperienza incredibile, forte, difficilissima ma molto bella. Io e il mio staff stiamo dando tutto quello che possiamo. Sicuramente avrò commesso e commetterò degli errori, ma sono tutti fatti con la consapevolezza di voler aiutare il Verona".
In questi giorni si è parlato molto della mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale e uno dei temi principali è l’utilizzo dei giovani. Le chiedo: è davvero così grande il salto dalla Primavera alla Prima Squadra? È così difficile lanciare anche un ragazzo del Settore Giovanile? “Non è facile. Anche io, dall’altra parte, a volte mi chiedevo come mai non succedesse più spesso. Poi però ti confronti con squadre costruite con tanti giocatori esperti. Io credo che i giovani ci siano, ma è chiaro che serve un percorso di crescita”.
C’è il rischio che qualcuno, pensando al futuro o al mercato, tiri indietro la gamba? "No, non ho questa sensazione. Se ce l’avessi sicuramente non farebbero parte della squadra. Non li ho mai visti tirare indietro la gamba in allenamento: c’è competitività per conquistare un posto da titolare. Se dovessi vedere una cosa del genere, sarebbero i primi a essere messi da parte".
FONTE: HellasVerona.it
Il tecnico del Verona Paolo Sammarco ha parlato a Sky Sport in vista della ripresa del campionato, quando il club scaligero se la vedrà con la Fiorentina in uno scontro diretto per la salvezza: "Non è semplice, sono arrivato in una situazione difficile, con tanti infortunati. Adesso il gruppo è più omogeneo, non è facile ma ci sto mettendo tutto quello che ho, tutto me stesso, abbiamo voglia di dimostrare fino alla fine di poter indossare questa maglia".
Il passaggio dalla Primavera alla prima squadra?
"Un passaggio forte con emozioni grandissime. Io ho messo a disposizione professionalità e voglia di lavorare, vedo i ragazzi che mi seguono e lavorano sodo e questo è importante per la mia crescita".
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Sammarco verso l’addio a fine stagione
Per la società sarebbe un rischio confermare l'ex tecnico della Primavera per la Serie B
di Andrea Molinari
27 Marzo 2026 12:00
Il futuro di Paolo Sammarco sulla panchina dell’Hellas Verona appare sempre più segnato. A meno che non accada un miracolo, la permanenza del tecnico sembra infatti improbabile.
Sammarco verso l’addio: sarebbe un ‘rischio’ per la Serie B
Nonostante le difficoltà, a Sammarco vengono riconosciute professionalità e idee: in diverse partite, anche in situazioni complicate, la squadra ha mostrato spunti positivi sul piano del gioco. Tuttavia, in caso di retrocessione, ripartire dalla Serie B con lui sarebbe considerato come un rischio per la società. Per questo il club starebbe valutando un cambio, con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo. Le indicazioni che filtrano vanno verso un progetto ambizioso: costruire una squadra competitiva per tentare l’immediato ritorno in Serie A, più che un ridimensionamento.
FONTE: CalcioHellas.it
16:55 – Paolo Sammarco, allenatore del Verona, ha commentato così in conferenza stampa il match contro l'Atalanta nel post gara. Tuttomercatoweb vi riporta le parole del tecnico presso la New Balace Arena.
17:10 - Comincia la conferenza stampa
Cosa ne pensa della gara?
"Peccato non averla pareggiata. Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma nella ripresa il Verona ha aumentato il ritmo e ci sono state anche delle occasioni. Dobbiamo ripartire dalla prestazione".
Rimpianto per il goal preso o per il mancato pareggio?
"Un po' tutte e due. Sicuramente potevamo essere più attenti anche perché abbiamo sofferto molto nel primo tempo. Rammaricato per il secondo tempo viste le occasioni".
Dove bisogna ripartire vista la classifica?
"Il nostro obiettivo è quello di dare tutto come oggi. Vero che la situazione è delicata, ma il Verona deve dare tutto e lottare su ogni pallone".
Cosa gli ha chiesto a Belghali?
"Abbiamo provato a portare fuori l'Atalanta dalla sua comfort zone scambiando i ruoli, ma secondo me ha giocato molto bene".
Cosa ne pensa di Suslov?
"E' un giocatore molto fisico e che sta crescendo molto. Per il Verona è fondamentale, ma servirà recuperarlo gradualmente".
Frese sostituito per scelta tecnica?
"Si".
17:20 - Termina la conferenza stampa di mister Sammarco
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
20 marzo 2026 Serie A Enilive 2025/26 | #AtalantaVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi all'antivigilia di Atalanta-Hellas Verona, match valido per la 30a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domenica 22 marzo alle ore 15, alla 'New Balance Arena' di Bergamo.
Ha analizzato insieme alla squadra i motivi del blackout con il Genoa? Chi recupera? "Come detto, fino a quel momento avevamo tenuto bene il campo, concedendo poco, pur non creando tantissimo. Il gol subito ci ha un po’ destabilizzato, anche se inizialmente abbiamo avuto una reazione, andando subito in avanti e creando due occasioni con Orban e Valentini che non siamo riusciti a concretizzare. Successivamente, però, siamo diventati un po’ disordinati: abbiamo perso lucidità e le giuste distanze tra i reparti. Non siamo riusciti a reagire fino alla fine, un aspetto su cui dobbiamo migliorare. Dobbiamo sempre dare senso al nostro gioco, non lasciare nulla in campo e reagire fino all’ultimo minuto. Per quanto riguarda gli infortunati, recuperiamo Bernede e Slotsager, mentre Lovric non sta ancora bene".
Spesso la squadra ha alternato prestazioni molto diverse: ad esempio, contro il Bologna siamo riusciti a pareggiare subito e a reagire, mentre contro il Genoa abbiamo preso un gol e ci siamo un po’ sciolti. Perché? "Il motivo è difficile da spiegare. Bisogna sicuramente considerare gli avversari. Col Bologna siamo stati bravi a reagire subito, col Genoa invece ci siamo allungati e abbiamo fatto fatica a mantenere le distanze. Se pensiamo alla sfida con il Napoli non c’è stata una reazione immediata ma siamo stati bravi a rimanere in partita e ad avere occasione per riprenderla. È un campionato difficile, con squadre veramente forti, quindi dobbiamo restare sempre concentrati e lucidi: anche subendo un gol, possiamo avere occasioni per pareggiare o vincere".
Questi giocatori hanno una qualità tecnica indiscutibile, il problema può essere stato prevalentemente dal punto di vista caratteriale? "Può essere. Può anche dipendere dal fatto che, se guardiamo agli errori tecnici commessi col Genoa rispetto al Bologna, forse la pressione di dover vincere quella partita, dopo il successo precedente, ha influito. Tuttavia, siamo professionisti: dobbiamo andare oltre, dare sempre il massimo e cercare di sfruttare al meglio tutto ciò che facciamo in campo".
Come si affronta questo finale di campionato vista la classifica? "Dobbiamo affrontare ogni giornata con la giusta mentalità. Come abbiamo già detto probabilmente due settimane fa, quando siamo passati da una partita in cui la classifica sembrava condannarci a una retrocessione a un match in cui abbiamo riacceso la speranza. Se riusciamo a farlo più volte, significa che possiamo ottenere risultati. L’ho detto anche alla squadra: tutti noi, dello staff e i ragazzi, abbiamo obiettivi anche personali, che devono essere messi in gioco insieme al contributo del gruppo. È la combinazione tra il lavoro del singolo e quello dei compagni che può portarci a risultati importanti. A volte, proprio qualcosa di personale messo in mostra può diventare la scintilla per fare bene le cose in campo".
Che avversario trovate e che partita si aspetta? "L'Atalanta è senza dubbio tra le 5-6 squadre più forti del campionato, è arrivata anche agli ottavi di Champions League. Sarà una partita difficile: loro giocheranno come sempre con intensità, aggredendo alto perché fa parte del loro DNA. Da parte nostra, dobbiamo affrontarla con grande attenzione, sfruttando ogni errore che gli avversari possono commettere, gestendo la palla per non concedere troppo e cercando di approfittarne ogni volta che si presenta l’occasione".
Il Verona è la squadra con la peggiore difesa del campionato. Come sta vivendo questo momento delicato Montipò? "È un professionista: naturalmente, come tutti noi, soffre guardando la classifica e sapendo che non stiamo rendendo al massimo. È un ragazzo molto disponibile, attento e con grande voglia di fare. Non ho alcun dubbio su di lui: è il capitano e cerca sempre di aiutare la squadra, anche nei momenti più difficili, quindi in questo momento non vedo problemi".
Visto il momento che state vivendo, è giusto cominciare a pensare al futuro e inserire qualche giovane in maniera più significativa in Prima squadra? Per quanto riguarda Belghali, sta meglio? "Sui ragazzi della Primavera vediamo, stanno facendo un percorso e non voglio parlare di futuro in questo momento perché dobbiamo concentrarci sulla partita di domenica. Per quanto riguarda Belghali, sta meglio: ricordiamo che è stato fermo due mesi, quindi ha bisogno di tempo per rientrare in forma. Anche lui, come altri ragazzi, vuole crescere e tutti devono farlo grazie ai propri compagni e alla squadra. Questo vale per lui come per tanti altri giovani: la crescita passa sempre dal lavoro di squadra".
Tra i ragazzi che puntano a obiettivi personali, come Suslov, che ha recentemente guadagnato la convocazione in Nazionale, può essere una soluzione anche dal primo minuto per cambiare qualcosa a livello tattico? "Sì, siamo molto contenti per la sua convocazione, perché era un suo obiettivo personale e mi aveva anche detto quanto ci tenesse. Sta migliorando e con la sua esperienza, tecnica e temperamento, può dare un contributo importante alla squadra".
Come sta Bradaric? "Ha avuto un fastidio muscolare la settimana scorsa. Adesso sta rientrando, ha ricominciato a correre e penso che sarà disponibile dopo la sosta".
Sarr sta avendo molte difficoltà, cosa sta mancando a questo giocatore? "È un ragazzo giovane, e nonostante abbia già fatto diverse esperienze, non possiamo considerarlo un calciatore fatto e finito. Ha grandi margini di crescita: quello che avete visto in partita contro il Bologna quando è entrato rispecchia quello che vediamo in settimana. Possiede ottime doti tecniche e atletiche, ma come tutti i giovani, oltre alle qualità fisiche, ha anche la sua emotività. Si impegna molto durante gli allenamenti, e ci è dispiaciuto il gol annullato perché poteva essere per lui un momento importante per sbloccarsi. Deve continuare a credere in sé stesso e non mollare mai. Il suo momento arriverà, perché ha grandi capacità".
FONTE: HellasVerona.it
È terminata la sfida fra Hellas Verona e Genoa allo stadio Bentegodi: a passare sono stati gli ospiti grazie alle reti di Vitinha e Ostigard nella ripresa. L'allenatore gialloblu, Paolo Sammarco, parlerà a breve in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi.
Ore 14.50 inizia la conferenza
Perché il Verona non è stato lo stesso di Bologna? E sui gol subiti cosa ne pensi?
"Sicuramente la prestazione non è stata la stessa di Bologna, merito anche del Genoa ovviamente. Credo sia stata una partita equilibrata soprattutto nel primo tempo, quel gol ha spostato gli equilibri. Avevo chiesto più coraggio, voglia di andare in avanti. In qualche occasione l'abbiamo avuto, poi ci siamo un po' tirati indietro, anche perché loro hanno un buon palleggio e ti mettono in difficoltà. Dispiace, volevamo dare seguito alla prestazione di Bologna".
Nessun tiro in porta del Verona. Bowie si è visto spesso crossare, Sarr ha giocato lontano dalla porta: perché?
"Non è stata un'ottima partita da parte di tutti. Ovviamente gli attaccanti sono stati quelli che sono vanno più in difficoltà. La squadra non li ha sostenuti a dovere. Bowie che va a crossare? Sono movimenti nei quali magari rientrava sul sinistro per calciare invece ha deciso di fare altro, ma sono movimenti che ci stanno. Con Sarr volevamo cercare di sparigliare un po' le carte, ha giocato anche esterno in passato in Germania e in Francia, non è una cosa che non può fare. Ovviamente gli abbiamo chiesto un sacrificio per cercare di riaprire la partita".
La reazione oggi è mancata?
"Normale che negli occhi rimane l'ultima mezz'ora di partita. Però è stata equilibrata, i ragazzi hanno aggredito, cercando di non far ripartire il Genoa. Siamo mancati sicuramente negli ultimi trenta metri, dove abbiamo avuto poca qualità. Non ci nascondiamo sul prosieguo del campionato: è molto difficile, lo era anche prima di Bologna, ma abbiamo l'obbligo e il dovere di lavorare e onorare la maglia".
Ti aspettavi di più dai cambi, a partire da Belghali?
"Dopo un primo tempo bloccato avevo Oyegoke ammonito e ho provato a inserire Belghaliu, conoscendo le sue qualità, c'è da dire che veniva da due mesi di inattività. Lo stesso per Suslov, che ha da lavorare anche se ha grande temperamento e qualità".
Il "mal di Bentegodi" come si spiega?
"Difficile spiegarlo, prepariamo le gare allo stesso modo, non penso sia un fattore ambientale perché la gente oggi ci ha sostenuto fino alla fine. Difficile, ma dobbiamo essere più forti di tutto e rialzarci".
Ore 14.58 finisce la conferenza
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
13 marzo 2026 Serie A Enilive 2025/26 | #VeronaGenoa | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi all'antivigilia di Hellas Verona-Genoa, match valido per la 29a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domenica 15 marzo alle ore 12.30, allo stadio 'Bentegodi'.
Mister, è stata una settimana un po’ diversa dalle altre. Lavorare con il sorriso cambia tutto. Che aspettative ha per la partita di domenica? Quali giocatori rientrano dagli infortuni? "Sicuramente vincere è l’obiettivo per cui lavoriamo ogni giorno. C’è un’armonia diversa all’interno della squadra, più fiducia nel gruppo. Credo che soprattutto la partita di Bologna e anche quella contro il Napoli, ci abbiano dato più certezze e maggiore consapevolezza. È su questo che dobbiamo continuare a lavorare. Per quanto riguarda gli infortunati recuperiamo Lirola, gli altri dovrebbero rientrare la prossima settimana".
A proposito di spirito diverso, che freschezza hanno portato Edmundsson e Bowie? Quanto sono importanti dal punto di vista mentale? "Lo avevamo detto appena arrivati: ci aspettavamo da loro un contributo anche dal punto di vista morale all’interno della squadra. Sono liberi mentalmente, non hanno vissuto le difficoltà precedenti e questo li aiuta. Si sono inseriti benissimo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello mentale. Sono due lottatori che fanno bene al gruppo. Stanno lavorando bene, c’è ancora da migliorare, ma sono stati due innesti davvero importanti".
Parliamo della coppia offensiva Orban-Bowie. Dal punto di vista tecnico come li vede insieme? "Quello che abbiamo visto a Bologna credo sia nelle loro corde. Sono due giocatori intelligenti, che giocano uno per l’altro. Capiscono i movimenti reciproci e sanno giocare bene insieme. Hanno caratteristiche diverse ma complementari. Ci aspettiamo tanto da loro, ma mi aspetto molto anche da Sarr, che domenica è entrato bene e anche segnato, nonostante poi la rete sia stata annullata. Anche Mosquera è un giocatore che in corsa può darci una mano".
Nelle ultime partite avete costruito sempre di più e a Bologna è arrivato un riconoscimento del lavoro fatto. Adesso cosa serve per continuare a inseguire l’obiettivo, a partire dalla prossima partita? "Il focus è sempre sulla partita che arriva. Il Genoa è una squadra con qualità importanti e tanti giocatori intercambiabili, quindi servirà tanta concentrazione. Quello che mi è piaciuto a Bologna è stata proprio la grande attenzione della squadra, che deve essere la nostra base di partenza: attenzione difensiva e disponibilità ad aiutarsi l’uno con l’altro. Di Orban e Bowie si ricordano giustamente le giocate offensive, ma sono stati anche i primi difensori della squadra in alcune occasioni. Se la mentalità è quella di aiutarsi tutti, titolari e chi entra dalla panchina, allora quella è la base da cui partire. Poi il resto viene da sé, mi aspetto ancora più fiducia e un po’ più di coraggio, come nel secondo tempo a Bologna".
Parlando di singoli, come sta Belghali? "Ha fatto una settimana intera di allenamenti, quindi è sicuramente migliorato dal punto di vista fisico. È un giocatore unico nel Verona, perché ha qualità importanti come velocità e tecnica. Siamo contenti anche delle prestazioni di Oyegoke in queste due partite. È un ragazzo che si allena molto bene, con grande attenzione, ha tanta voglia di imparare e migliorare. Sono felice per lui perché contro il Bologna ha fatto un’ottima gara".
A Bologna ha schierato Edmundsson al centro della difesa. È quella la sua posizione ideale? "Per caratteristiche può fare tutti e tre i ruoli della difesa, perché è bravo sia con il destro sia con il sinistro. Da centrale a noi piace perché riesce a tenere la squadra corta e ha molta personalità. Anche Nelsson sul centro-destra ha fatto molto bene. Per ora, anche in base alle caratteristiche degli avversari, credo che continueremo così".
Un giocatore che sta crescendo partita dopo partita è Akpa Akpro. Che valutazione fa del centrocampista e quanto è importante la sua duttilità? "È un giocatore completo, un centrocampista che sa fare molto bene entrambe le fasi. È utile alla squadra, accompagna bene l’azione e anche a Bologna ha avuto un’occasione da gol. È sicuramente un giocatore importante per noi. Deve continuare a lavorare per la squadra e migliorare ancora, perché può essere utile anche in altri ruoli".
Nonostante Harroui non avesse convinto pienamente nelle ultime partite dal punto di vista fisico, ha continuato a schierarlo dal primo minuto. Cosa l’ha convinta a continuare a puntare su di lui? "Harroui aveva bisogno di continuità dopo un infortunio grave come quello che ha avuto. Serve tempo per ritrovare fiducia. Prima non aveva avuto questa possibilità, mentre ora, anche a causa di alcuni infortuni a centrocampo, ha potuto giocare di più e mettere minuti nelle gambe. Credo che anche la sua autostima sia cresciuta. Ci aspettiamo ancora di più da lui, perché ha qualità per fare meglio. Se continua sulla strada delle ultime settimane può darci davvero una grande mano".
FONTE: HellasVerona.it
Allo stadio Renato Dall'Ara, al termine del successo dell'Hellas Verona contro il Bologna nella ventottesima giornata della Serie A 2025/26 (1-2 il risultato finale firmato dalle reti di Rowe, Frese e Bowie), è intervenuto Paolo Sammarco. Il tecnico scaligero ha parlato così ai microfoni della sala stampa. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW.
17.23 - Inizia la conferenza stampa di Paolo Sammarco.
Quanto la rende soddisfatto questa prima vittoria in Serie A?
"È una gioia incredibile perché sentivo il peso del momento. È un booster di energia per lo staff e per l'ambiente. Abbiamo fatto un'ottima partita, soffrendo il giusto contro un bel Bologna che veniva da un grande periodo".
Può essere un nuovo punto di partenza?
"Me lo auguro. Spero che quello che stiamo facendo porti risultati ma anche compattezza. Abbiamo meritato il successo. La squadra sta crescendo e dobbiamo prendere fiducia da queste prestazioni. Ora dobbiamo prendere il buono di questa partita e preparare già al massimo la prossima sfida perché non abbiamo fatto nulla".
Come giudica la prestazione di Harroui?
"Credo che stia dimostrando il suo reale valore. Aveva bisogno di continuità ma ha ancora margini di crescita. Lui come Gagliardini hanno fatto una grande prova".
17.32 - Termina la conferenza stampa di Paolo Sammarco.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
6 marzo 2026 #BolognaVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi all'antivigilia di Bologna-Hellas Verona, match valido per la 28a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domenica 8 marzo alle ore 15, allo stadio 'Dall'Ara' di Bologna.
Mister, nella partita contro il Napoli si è visto qualcosa di importante: visto la difficile situazione in classifica, i ragazzi hanno ritrovato la leggerezza che devono avere adesso, di giocarsi la partita senza troppi pensieri? “Non so se sia leggerezza o consapevolezza. Credo che una buona fase difensiva aiuti ad esprimere una prestazione migliore, che è quello successo contro il Napoli. Nella partita, dopo il gol fatto, ho visto la squadra liberata provare a fare qualcosa di più. L'aspettativa ora è di vedere quest'atteggiamento dall'inizio, con una fase difensiva importante fatta di unione, compattezza ed aggressività”.
Chi è pronto per avere minutaggio in Prima squadra dei ragazzi della Primavera e come ti immagini i tuoi mesi di maggio e giugno? “Sui ragazzi, sono quelli che hanno già debuttato e sono i più pronti a livello fisico. Sul mio futuro non ci penso assolutamente, pensiamo a fare le cose per bene settimana dopo settimana”.
Chi recuperi dal gruppo degli infortunati? “Come sapete si sono fermati Bella-Kotchap e Slotsager. Belghali è recuperato, ha fatto un allenamento e mezzo però è con il gruppo e siamo contenti”.
A livello fisico come sta la squadra? “Credo che in queste settimane i ragazzi stiano reggendo bene ai carichi e agli allenamenti. Abbiamo alzato il livello dei volumi e stanno rispondendo bene. La partita con il Napoli è stata positiva a livello fisico anche se nel finale c'è stato un calo dovuto alla forza dell'avversario. Abbiamo giocatori che rientrano da lunghi infortuni e non hanno i 90 minuti nelle gambe come li vorremmo, ma stanno migliorando”.
Sulla fascia destra pensi ad Akpa-Akpro o a Bradaric in fascia? Valuti ancora Oyegoke, anche con il rientro di Belghali? “Stiamo valutando le varie soluzioni. Sappiamo che il Bologna sugli esterni ha giocatori molto forti che fanno la differenza e quindi stiamo considerando le migliori opzioni del quale disponiamo. Ci teniamo l’ultimo allenamento per decidere”.
Ritorna Orban dalla squalifica, quanto è importante riaverlo, con al suo fianco Bowie? “Orban è il giocatore che ha dimostrato di più in fase realizzativa, sa muoversi molto bene. Con Bowie hanno migliorato l’intesa in queste settimane e dobbiamo darli continuità. Da loro mi aspetto tanto anche in fase difensiva, oltre che offensiva, dove il loro apporto sarà fondamentale”.
Il Bologna è una squadra molto propositiva, che squadra vi troverete davanti? “Una squadra molto forte con diversi interpreti, praticamente con due squadre intercambiabili. Giocano molto sull’intensità e sulla velocità, soprattutto sulle fasce dove dovremo stare attenti. Dovremo essere compatti ed aggressivi nei momenti giusti, senza perdere la voglia di fargli male perché loro sono una squadra molto forte ma che potrebbe lasciare degli spazi per attaccare”.
Il gruppo quanto crede nell’impresa della salvezza? “Ci credono e io posso portare la nostra esperienza degli allenamenti a Peschiera: l’intensità e la competizione che mettono tra di loro per guadagnare il posto da titolari. Sono sicuro che nessuno abbia mollato, perché si vuole lottare e se c’è una fiammella accesa noi vogliamo rinvigorirla con le nostre prestazioni e i risultati”.
Secondo lei, qual è la quota salvezza? “Non credo che ci serva pensare a queste cose. Pensiamo a noi, alla nostra strada, con poche tabelle e a fare prestazioni per portare a casa punti”.
Valentini e Suslov sono pronti per tornare dal primo minuto? “Valentini sta bene ed è una possibilità concreta, il ragazzo si sta allenando bene e siamo contenti del rientro. Suslov è pronto mentalmente per partire dall’inizio, ha tanta voglia e sta alzando il livello ogni giorno sia personale che del gruppo, però fisicamente non credo sia pronto dal primo minuto”.
FONTE: HellasVerona.it
L'ultimo minuto è l'immagine della stagione del Verona, dopo il cuore di rimanere in partita in quel modo?
"Sicuramente è un dispiacere grande, oggi la squadra ha dato tutto, lo ha dimostrato per tutta la partita. Faccio fatica a parlare perché ci abbiamo creduto, ho visto una squadra che ha lottato unita, questo non deve mai mancare, quello che la gente e la società chiedono. Poi i dettagli in questa categoria fanno la differenza: abbiamo fatto un errore".
La risposta caratteriale l'ha avuta. Si parte da qui per la missione impossibile, ma almeno il gruppo ha risposto?
"Sì, abbiamo avuto la risposta dal gruppo e dai singoli. Volevo gente che lottasse su ogni pallone e che non mollasse un centimetro. L'ho visto, la missione è difficilissima, ma ci proveremo dando il massimo in ogni partita".
Come si supera una sconfitta di questo tipo? Se aveste avuto Suslov, le cose sarebbero potute andare diversamente?
"Bisogna essere bravi a capire che in ogni partita bisogna guardare gli errori e quanto fatto di buono, mettendo da parte tutto per guardare alla partita successiva. Questa prestazione deve essere la base, poi i dettagli fanno la differenza. Quanto serviva Suslov? Con i se e i ma si fa poco, è tecnicamente molto forte, quasi unico per questa squadra. Ci darà una mano da qui in avanti".
Bella-Kotchap come sta? Avete trasformato i fischi di fine primo tempo in applausi alla fine.
"Gli applausi dipendono da noi e da quello che mettiamo in campo, se i tifosi vedranno di nuovo la prestazione di stasera credo staranno al nostro fianco. Bella-Kotchap ha sentito un fastidio, non sappiamo ancora molto, speriamo non sia nulla di serio".
Sul secondo gol a tempo scaduto: che errore c'è stato?
"Sul secondo gol siamo stati un po' leggeri concedendo facilmente il cross sullo scambio, poi ci siamo trovati con Bowie a marcare Lukaku che magari non è attento come un difensore".
Edmundsson ha sbagliato quasi nulla: sembra proprio un giocatore da Verona.
"È vero, un giocatore di grandi doti fisiche e che ha grande attenzione. Si allena ai 3mila all'ora, con grande intensità, voglia, ascolta, si è subito calato nella nostra realtà. Ha grandi doti anche di tattica e di tecnica individuale, un ragazzo sicuramente positivo".
Ha dato un'impronta ora alla squadra. Sta funzionando come vorrebbe al di là del risultato?
"Mi piacerebbe fare qualche punto ovviamente, stiamo lavorando. Abbiamo recuperato qualche giocatore, speriamo di recuperarne altri la prossima senza perderne altri. Cambiandone sempre 4-5 giocatori alla volta, al di là dell'impegno che stanno mettendo, si fa fatica a trovare un filo conduttore fra una partita e l'altra. La speranza è di avere il gruppo più al completo possibile per trovare le soluzioni migliori".
Il recupero del secondo tempo ha fatto perdere tanti punti al Verona.
"Purtroppo è vero, da quando sono qui io è già la seconda volta. Non credo alla casualità da un lato, credo che si possa fare sempre qualcosa in più. Penso anche però che un pizzico di sfortuna qualche volta ci sia".
Ore 20.41 finisce la conferenza
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
27 febbraio 2026 #VeronaNapoli | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Hellas Verona-Napoli, match valido per la 27a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma sabato 28 febbraio alle ore 18, allo stadio 'Bentegodi'.
Come si immagina la sfida contro il Napoli? “Recuperiamo Gagliardini, Valentini e Akpa Akpro, che torna dalla squalifica. È una partita complicata, perché al di là delle assenze il Napoli è una squadra forte e lo dimostra la classifica. Abbiamo lavorato in settimana per cercare di metterli in difficoltà, perché abbiamo voglia di fare una grande partita”.
La gara di andata è stata forse una delle partite più belle e intense della stagione del Verona. Basterà avere quell'intensità? “Non so se basterà, ma sicuramente serviranno intensità, grande attenzione e concentrazione. Affrontiamo una squadra che attacca con tanti uomini, quindi l’intensità è il punto di partenza. Poi tutto il resto dovremo metterlo in campo”.
Contro il Sassuolo si è visto qualcosa di diverso dal punto di vista tattico che, almeno all’inizio, ha funzionato. Intende proseguire su quella strada oppure tornerà alle certezze delle prime due gare? “Era un assetto studiato appositamente per affrontare una squadra che giocava in modo differente. Abbiamo avuto la conferma che possiamo cambiare e proporre soluzioni alternative, soprattutto in fase difensiva. Come hai detto, per 40 minuti abbiamo disputato una buona partita. Abbiamo più soluzioni a disposizione e sicuramente il Napoli, giocando a cinque e attaccando con molti uomini, richiederà grande attenzione”.
A livello di motivazioni le chiedo se l'hanno aiutata in settimana anche le parole di Sean Sogliano, che ha posto l’attenzione sulle dodici partite che mancano. Che messaggio è arrivato allo spogliatoio? “Sì, indubbiamente ci sono dodici partite da giocare e dobbiamo dare il massimo. Come ho detto anche l’altra volta, dobbiamo pensare partita dopo partita. Purtroppo contro il Sassuolo è andata male, ma adesso bisogna metterla da parte e ripartire con grande professionalità e dedizione, mettendo tutto in campo. Penso sia ciò che bisogna trasmettere alla squadra e che serve in questo momento”.
Nella testa dei giocatori, dopo tante partite difficili, come si lavora? Cosa si tira fuori sul piano della mentalità, del temperamento e del carattere? “Bisogna lavorare anche sull’orgoglio personale di ognuno di loro, perché tutti dobbiamo dimostrare di meritare questa piazza e la categoria. Qualcosa deve scattare anche a livello personale, non solo di gruppo e di squadra, che è comunque fondamentale. Il gruppo è fondamentale e deve aiutarsi, ma poi serve anche una dimostrazione individuale da parte di ciascuno. E mi ci metto anch’io: tutti dobbiamo dimostrare qualcosa”.
Dal punto di vista delle scelte, in attacco mancherà ancora Orban. Bowie sta dimostrando sempre di più dal punto di vista temperamentale. Chi giocherà al suo fianco tra Sarr e Mosquera? “Le idee sono queste: ci sono giocatori diversi da affiancare a Bowie. Sarr ha più spunto e velocità, Mosquera ha forza fisica ed è un lottatore. Ci prendiamo ancora un giorno per decidere, ma potrebbero partire entrambi dall’inizio”.
Parlando dei giocatori che recuperano: senza Al Musrati, a che livello sono gli altri centrocampisti come Gagliardini, Akpa Akpro, Suslov e Harroui? “Gagliardini ha fatto tutta la settimana di lavoro con il gruppo, sta bene ed è disponibile al 100%, così come Akpa Akpro, che ha fatto molto bene a Parma. Suslov sta bene, ma viene da un percorso più lungo, quindi bisogna capire quando potrà darci una mano, sia a livello temperamentale sia tecnico. Harroui è cresciuto fisicamente nelle ultime partite, deve ancora migliorare in continuità, ma l’ho visto molto bene in settimana”.
La squadra è apparsa fragile dal punto di vista mentale, soprattutto alla prima difficoltà, anche contro il Sassuolo. È anche su questo aspetto che domani, contro una grande squadra come il Napoli, bisognerà lavorare? "Bisogna sicuramente reagire. Abbiamo preso gol dal Sassuolo e abbiamo conquistato subito un angolo: era proprio lì che dovevamo essere più attenti e sfruttare meglio le situazioni, anche a livello di tempistiche. Mi aspetto tanto dai giocatori rientrati, soprattutto dal punto di vista temperamentale: sia Gagliardini sia Akpa Akpro sono tra i più esperti del gruppo e potranno darci una mano sotto questo aspetto".
Tra i giocatori che il Napoli ha come armi c’è anche Alisson Santos, che si sta mettendo in mostra con i suoi strappi e la sua velocità. Le chiedo: come si argina un giocatore così? “Non c’è solo Alisson Santos, ma anche Vergara e Hojlund: sono tanti. Sicuramente dovremo cercare di concedere pochi spazi, sia quando andremo ad attaccarli, sia quando dovremo aspettarli perché loro saranno molto aggressivi nella nostra metà campo. Sarà fondamentale restare compatti”.
A che punto è il recupero di Belghali? “Belghali ha ricominciato a correre, quindi siamo speranzosi. Bisogna procedere step by step, sperando che tutto vada bene e che già la prossima settimana possa riaggregarsi al gruppo”.
FONTE: HellasVerona.it
22.42 - Paolo Sammarco allenatore del Verona interviene in diretta dalla sala stampa del Mapei Stadium per commentare il match odierno contro il Sassuolo valido per la 26esima giornata di Serie A. Tra poco le sue parole in diretta grazie alla presenza del nostro inviato allo stadio.
22.57 - Inizia la conferenza.
Mister lei sembra l'unico che vuole andare avanti con dignità...
"Avevamo preparato qualcosa di diverso, i primi 30-40 minuti solo stati anche buoni. Purtroppo siamo fragili, è evidente, abbiamo preso gol per nostri errori grossolani ed è un momento in cui si pagano cari. Mi è dispiaciuto non vedere una gran reazione nel 2° tempo, bisogna lavorare con dignità e orgoglio perché lo meritano tutti quanti".
Forse l'unica nota positiva di questo momentaccio è che la società ha già 3 mesi di vantaggio per lavorare per l'anno prossimo? Tu farai parte del progetto del futuro?
"Mi sembra troppo presto parlare dell'anno prossimo. Come sapete non so niente del mio futuro".
Come si gestisce un finale di stagione così?
"Preparando le partite, cercando di fare il massimo, solo così possiamo fare, non ci sono soluzioni, non ci sono magie da fare. Bisogna lavorare, stare sul pezzo perché siamo il Verona e dobbiamo ricordarcelo".
Come la stai vivendo tu? Che sensazioni hai?
"Io mi sto concentrando sul campo per cercare di lavorare al massimo, altre cose secondo me sono di secondo piano in questo momento".
23.01 - Termina la conferenza.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
13 febbraio 2026 #ParmaVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi all'antivigilia di Parma-Hellas Verona, match valido per la 25a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domenica 15 febbraio alle ore 15, allo stadio 'Ennio Tardini' di Parma.
Mister, come si immagina la sua prima vittoria? “Comunque arrivi, e deve arrivare, è difficile immaginarla ora. Siamo concentrati, stiamo lavorando e c’è tanta voglia di riscatto, quindi mi aspetto una prestazione importante”.
Quali giocatori rientreranno in vista della partita contro il Parma? “Sicuramente recuperiamo Bella-Kotchap; Belghali è ancora in dubbio, ma siamo fiduciosi. Bernede e Lovric non saranno della partita, resterà ancora fuori Valentini, mentre Sarr rientrerà dalla squalifica”.
Che idea ha per il centrocampo? Ha pensato a qualcosa di diverso rispetto alla partita con il Pisa? “Penso che la squadra sia costruita per giocare in un certo modo, poi le caratteristiche possono variare in base a chi è disponibile. Il Parma cambia molto durante la partita, nel sistema di gioco, nel modo di difendere e nella fase offensiva. Stiamo valutando diverse soluzioni, ma più o meno resteremo su quelle”.
Qualcuno dei ragazzi della Primavera potrebbe essere utile a partita in corso? “Questa settimana i ragazzi hanno giocato in Coppa Italia, quindi sono stati quasi sempre con la Primavera. Vedremo se portarne qualcuno, ma ci prendiamo ancora un paio di giorni per valutare”.
La settimana scorsa aveva avuto poco tempo per preparare la partita. Cosa le ha dato in più questa settimana? “Al di là di quello che succederà in campo, in ogni partita dobbiamo cercare di fare punti. Abbiamo svolto tre giorni di lavoro molto intenso, la squadra ha dato ampia disponibilità. Ho visto i ragazzi lavorare sodo e adesso stiamo rifinendo, negli ultimi due giorni, le strategie per la partita”.
È un Verona che ha avuto tanti giocatori fuori per infortunio in questa stagione. Come si risolve questo problema? “Sicuramente il numero di infortuni incide sulle scelte e sulla continuità del lavoro ed è senza dubbio una problematica. È anche vero che molti infortuni sono stati fratture o distorsioni, quindi poco prevedibili. Stiamo alzando il livello del lavoro: vogliamo far allenare i ragazzi ad alta intensità, perché anche le prestazioni passano attraverso la fatica”.
È di pochi minuti fa l’ufficialità di Massimo Pavanel come nuovo collaboratore tecnico. Ci parla del suo staff? Quanto conta avere la massima disponibilità della società nella sua costruzione? “Mi fa piacere avere un allenatore con più esperienza che possa darci un punto di vista diverso rispetto a quello che abbiamo io e il mio vice Nizzetto. Siamo felici di averlo, speriamo possa dare un contributo importante. Con me è arrivato anche il preparatore atletico Provenzano dalla Primavera, che collabora con Giorgio Panzarasa; poi ci sono i preparatori che erano già presenti in Prima squadra, come Cataldi e Filippi per i portieri. È uno staff con cui mi trovo bene, ora dobbiamo giocare e ottenere risultati”.
Ieri sera è stata organizzata una cena di squadra: in un momento così difficile quanto conta il gruppo, e come procede il recupero di Suslov? “La cena è stata organizzata per compattare il gruppo, non che ce ne fosse bisogno, ma per dare un segnale. Suslov sta rientrando, ha svolto alcune parti di allenamento con la squadra, ma non sappiamo ancora quando sarà disponibile al 100%. È un giocatore di temperamento e darà una grande mano quando rientrerà”.
In due anni questa squadra ha vinto solo sei scontri diretti. Secondo lei qual è la motivazione? “È difficile rispondere. Quello che ho visto è che a volte giocare con squadre più forti ti permette di difendere e poi ripartire; con squadre del tuo stesso livello o di poco superiori, quando bisogna fare la partita, si va più in difficoltà. Quello che mi piacerebbe vedere, e che sto cercando, è una squadra che faccia un po’ di più la partita e che metta i nostri giocatori di qualità nelle condizioni di essere più vicini alla porta”.
La situazione in classifica è complicata. Vuole fare una promessa ai tifosi del Verona? “Non credo che i tifosi abbiano bisogno di promesse. Dobbiamo solo lavorare, dare il massimo e dimostrare che vogliamo compiere questa impresa”.
All’andata Pellegrino ha messo un po’ in difficoltà Nelsson. Potremmo vedere Bella-Kotchap dal primo minuto al centro della difesa? “Stiamo ancora valutando. Nelsson ha fatto un’ottima partita contro il Pisa, quindi mi aspetto un’altra buona prestazione. Faremo le ultime considerazioni prima della gara”.
Sarr è in vantaggio su Bowie o potremmo rivedere lo stesso attacco schierato contro il Pisa? State pensando anche a un attacco a tre? “A tre dall’inizio forse ancora no, perché dobbiamo rimanere bilanciati e secondo me i nostri giocatori non hanno caratteristiche adatte per giocare a tre. Bowie ha avuto qualche difficoltà la settimana scorsa, anche un po’ per colpa della squadra che non lo ha messo nelle condizioni migliori. È un ragazzo generoso che si è dato molto da fare, dobbiamo conoscerlo meglio. Anche Mosquera può dare una mano: sono tutti e tre in ballottaggio”.
FONTE: HellasVerona.it
Si parlava della partita della vita, si aspettava qualcosa di più?
"Sì, è ovvio che non siamo contenti del risultato e di parte della prestazione, poi credo non sia tutto da buttare. Soprattutto la partenza, credo che ii primi 30-35 minuti siano stati buoni, pur non creando molto, su questo bisogna migliorare. Ma l'impatto della squadra è stato buono, voleva fare la partita, voleva comunque battagliare. Nel secondo tempo ci siamo un po' impauriti forse da un paio di occasioni che hanno avuto loro. Abbiamo perso un po' di slancio".
Chiaramente lei non può fare miracoli, ma come ha trovato la squadra fisicamente? Si ha avuto l'impressione che fossero un po' in difficoltà.
"Non abbiamo fatto grandi test in questi tre giorni, faccio fatica a rispondere, posso parlare per quello che vedo e sicuramente siamo calati nel secondo tempo. Non so se sia un fattore mentale o fisico, ma indagheremo".
Esagerato dire che il Pisa guardando le occasioni probabilmente avrebbe meritato anche di vincere?
"Per le occasioni nella ripresa possiamo dire così, ma tengo l'approccio nel primo tempo. Bisogna lavorare su tutti i novanta minuti cercando di fare meglio in fase offensiva".
Cosa ne pensa della contestazione dei tifosi?
"I tifosi è giusto che facciano quello che si sentono, noi dobbiamo solo pensare a lavorare".
Cosa ci dobbiamo aspettare in queste 14 partite rimanenti?
"Che non si molli un centimetro, che si lavori e si cerchi di migliorare. Tuttti noi ci aspettavamo e speravamo di fare una vittoria questa sera, evidentemente non era giusto e non eravamo pronti per farlo, bisogna lavorare per la prossima gara".
I nuovi come li ha visti? E Montipò?
"Hanno fatto tutti bene. Bowie si è sacrificato, Edmunsson molto bene, anche Lovric ha fatto bene. Anche Montipò ha fatto un'ottima partita".
Come stanno Bernede e Frese?
"Bernede ha preso una botta alla caviglia, è da valutare. Martin non ci vedeva più da un occhio dopo una pallonata, per questo è stato un cambio forzato".
Il suo lavoro ora è più da psicologo? La squadra sembra soffrire in particolare la pressione del Bentegodi?
"Per come è partita la squadra oggi non mi è sembrato, aveva voglia di andare avanti, aggredire, anche di giocare e costruire, poi che non ci siamo riusciti quello è vero, ma almeno nella prima frazione c'è stata buona personalità. Poi andando avanti anche quell'aspetto viene fuori e allora bisogna migliorare anche lì".
23.17 finisce la conferenza stampa
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
5 febbraio 2026 Sammarco: "Massima disponibilità di tutti i ragazzi, dobbiamo farli rendere al meglio"
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Hellas Verona-Pisa, match valido per la 24a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma venerdì 6 febbraio alle ore 20.45, allo stadio 'Bentegodi'.
C’è un precedente che le dà forza, che riguarda Bocchetti, che è riuscito in un’impresa memorabile con Zaffaroni, riuscendo a salvare il Verona: secondo lei, quella situazione è simile a quella che si appresta a vivere? "Sì, era una situazione simile. Era successo un po’ prima, se non ricordo male, ma non sono focalizzato sul tempo, bensì sulla partita di domani, perché in questi tre giorni di allenamento abbiamo lavorato sodo su questa gara, che è quella fondamentale".
La sua Primavera è stata molto pratica ed efficace in queste stagioni. La praticità è la sua dote principale e quello che le ha chiesto la società? Confermerà il 3-5-2? "Riguardo al modulo, anche in base al mercato e ai giocatori a disposizione, non cambieremo moltissimo. I ragazzi hanno lavorato sodo e hanno mostrato grande disponibilità. La praticità è fondamentale, perché non devi subire e devi fare più gol degli altri. È quello che serve in questo momento".
Ci spiega come ha vissuto questi giorni, l’incarico ad interim lo interpreta come uno stimolo? "Sicuramente ho provato grande emozione nel momento in cui mi hanno chiamato, perché sedere su una panchina di Serie A è un privilegio: ci sono solo 20 allenatori in Serie A, quindi è una grandissima emozione. Dobbiamo portare professionalità e credibilità per far rendere al meglio questi ragazzi. Sull’incarico ad interim non mi sono soffermato: il mio primo obiettivo è la partita di domani, il resto verrà di conseguenza. Sento la vicinanza del Presidente e del Direttore, quindi mi sono concentrato solo sulla partita di domani".
Che spogliatoio ha trovato dopo la partita di Cagliari, soprattutto dal punto di vista della compattezza? "Non ti nascondo che il primo giorno non è stato facile, perché si arrivava da una brutta prestazione e dal cambio allenatore. Anche i ragazzi sono consapevoli del difficile momento, ma ho trovato grande disponibilità da parte loro, e questo mi fa ben sperare. Ho visto una grinta importante, che dobbiamo trasferire domani in campo".
Chi recupera domani tra gli infortunati? "Recuperiamo Akpa Akpo, mentre Bella-Kotchap e Belghali ancora no, ma dovrebbero rientrare quasi sicuramente la prossima settimana. Perdiamo Valentini, che ha avuto un problema, ma sono fiducioso perché ho visto le facce giuste in questi giorni".
Bowie potrà già avere la sua occasione domani? "Stiamo valutando. È un ragazzo che ha fatto solo tre allenamenti con noi, ma ha grande entusiasmo. È un giocatore importante che può far bene e stiamo valutando se farlo partire dall’inizio".
Una delle diatribe della stagione è stata sul portiere, nella scelta tra Montipò e Perilli. Vuole rigenerare Montipò o è giusto andare avanti con Perilli? “Sono due grandissimi professionisti e ribadisco la disponibilità di entrambi. Perilli ha fatto bene, ma Lorenzo è il titolare di questa squadra. Ci prendiamo un po’ di tempo, ma sono abbastanza tranquillo su entrambe le scelte che potremmo fare".
Se fosse arrivato prima, avrebbe fatto di tutto per tenere Cisse? Dell’attuale Primavera, c’è qualche giocatore già pronto per il calcio dei grandi? "Credo che andare a Catanzaro abbia fatto bene a Cisse, che ha dimostrato tutto il suo valore, gli faccio un grande in bocca al lupo per la sua carriera. Per quanto riguarda la Primavera, tanti ragazzi stanno crescendo, e qualcuno è venuto ad allenarsi con noi. Mantengono il ritmo e il livello degli altri. Non è detto che ci sia spazio ora, o più avanti, ma sicuramente sono vicini ai ritmi della Prima squadra".
Con lei Vermesan ha segnato 26 gol in due stagioni: ci sarà qualche possibilità di vederlo tra i convocati e di farlo giocare? "Ioan è cresciuto tantissimo in questi due anni, è un attaccante simile a Bowie per caratteristiche. Domani verrà in panchina e poi vedremo, se potrà ritagliarsi spazio dipenderà dalle partite e dalle occasioni".
Ha sentito Zanetti? "Sì, ci siamo sentiti. Mi ha fatto molto piacere: mi ha fatto un grande in bocca al lupo, e questo denota la sua vicinanza al Verona e quanto ha investito in questa squadra. Ci conosciamo bene da tempo".
Edmundsson che giocatore è? E Bowie, come caratteristiche, porta qualcosa di diverso all’attacco del Verona? "Sono due giocatori molto interessanti, che hanno fatto molto bene in questi tre giorni. Edmundsson può giocare indipendentemente in tutti e tre i ruoli della difesa: ha fisico, velocità e buona tecnica. Bowie è strutturato, ha buona velocità, e sa attaccare gli spazi molto bene. Entrambi potranno darci una mano".
A centrocampo, davanti alla difesa, oltre ad Al-Musrati chi vede meglio adattarsi a quel ruolo? "Al-Musrati è sicuramente il più adatto per caratteristiche a giocare davanti alla difesa. Lovric ha buona tecnica, è un buon palleggiatore, ma per me è più una mezzala che un play. Tuttavia, può giocare anche in quel ruolo".
Verona - Hellas Verona FC rende noto che la guida tecnica della Primavera gialloblù è stata affidata a Paolo Sammarco, che si avvarrà del collaboratore tecnico Lorenzo Larini e del match analyst Giuseppe Foti.
Hellas Verona FC rivolge a mister Sammarco e all’intero staff l'augurio di buon lavoro.
FONTE: HellasVerona.it
FC Arzignano Valchiampo piazza il colpo da novanta: in gialloceleste arriva Paolo Sammarco!
di Ufficio Stampa 12 Agosto 2020 in Comunicati Ufficali, In evidenza, Prima Squadra Tempo di lettura 3 minuto
Il ds Serafini riesce nell’impresa di strappare il centrocampista con oltre 400 partite tra i professionisti ad una nutrita concorrenza, mettendo a disposizione di Spinale un elemento di valore assoluto. A lui va un grandissimo in bocca al lupo per questa avventura in gialloceleste
ARZIGNANO (VI) – L’FC Arzignano Valchiampo comunica ufficialmente l’accordo raggiunto con il calciatore Paolo Sammarco (nella foto col vice presidente Enrico Gastaldello). Nato a Como il 17 marzo 1983, alto 181 cm per 76 kg di peso forma, è un nome noto nel mondo del calcio italiano, per una carriera intera costruita nei professionisti. Si tratta di un centrocampista di piede destro che può disimpegnarsi al meglio sia come registra che come mezzala. Un elemento dal curriculum incredibile, con oltre 445 presenze nei tra Serie A, Serie B e Serie C.
Tira i primi calci nel US Sagnino, ma cresce calcisticamente nel settore giovanile del Milan. Inizia la sua carriera da “pro” nel 2002-03 nella Viterbese in C1, con 24 presenze all’attivo, mentre nella stagione successiva passa al Prato, sempre in C1, dove gioca 30 partite e mette a segno 1 gol. Nel 2004-05 inizia il suo percorso di tanti anni in Serie A col Chievo Verona, dove nell’arco di tre stagioni colleziona 70 presenze condite da 2 gol, esordendo pure in Champions League ed in Europa League, e mettendo a segno il suo primo gol in Serie A contro la Reggina. Dal 2007-08 ad agosto 2009 gioca con la Sampdoria, con 65 presenze e 6 gol. Nel 2009-10 milita nelle fila dell’Udinese, dove gioca da titolare collezionando 26 presenze. Torna alla Sampdoria, gioca pure una partita di Europa League, ma nel gennaio del 2011 passa al Cesena, dove gioca 15 partite e segna 1 gol. Nel 2011-12 torna al Chievo Verona, dove gioca 28 partite e mette a segno 2 gol. Nel 2013-14 inizia un percorso triennale allo Spezia in Serie B con un totale di 64 presenze e 1 gol. A gennaio del 2015 passa al Frosinone, dove rimane fino ad ottobre del 2109, disputando 2 campionati di Serie A e 3 di Serie B: in maglia ciociara complessivamente 105 presenze e 7 gol. Nell’ultima stagione, 2019-20, ha vestito la maglia della Virtus Verona nel campionato di Lega Pro, collezionando 18 presenze. Nel suo palmares si annotano pure 3 presenze nella Nazionale Under 17, 5 in quella Under 19 e ben 9 presenze nella Nazionale Under 21, con l’esordio il 16 agosto del 2005.
“Sono molto contento di iniziare questa nuova avventura in maglia gialloceleste –spiega- l’ambiente mi sembra ideale per un giocatore: ti permette di lavorare nel migliore dei modi, con grande tranquillità e serietà. Puntiamo a fare buone in questa stagione; vediamo strada facendo dove potremo arrivare. Ho visto un gruppo molto motivato a sudare e togliersi delle belle soddisfazioni in questa stagione. Cercherò di mettere la mia esperienza a disposizione dell’ambiente dentro e fuori da campo: il calcio credo debba essere vissuto a trecentosessanta gradi, quindi voglio mettermi a completa disposizione di tutti. Spero di essere un elemento importante per questa squadra”.
“E’ un giocatore che non ha bisogno di presentazioni – spiega il ds Mattia Serafini- oltre che essere un grande giocatore che abbiamo apprezzato anche l’anno scorso quando ci abbiamo giocato contro, a livello umano è una persona eccezionale che farà crescere lo spogliatoio, tutta la società e soprattutto i più giovani. Calcisticamente può ricoprire più ruoli in mezzo al campo, sia da play che da mezzala; è stato già allenato l’anno scorso alla Virtus da mister Spinale che lo ha fortemente voluto. Senza dubbio col suo arrivo faremo un salto di qualità umano e tecnico. Sono molto contento del suo arrivo perché avere giocatori del suo calibro aiuta tutta la società a crescere”.
A Paolo, giocatore di livello assoluto e dalla carriera invidiabile, tutta la società intende rivolgere un grandissimo benvenuto in gialloceleste, e un grande in bocca al lupo per il campionato che lo aspetta, assieme ai suoi compagni.
Alla fine l’emozione ha sopraffatto anche il presidente del Frosinone Calcio. Nel raccontare una stagione che “rimarrà scolpita nella storia del nostro club” c’è stato un momento in cui si è commosso. Non per essere stato insignito di “Alta Benemerenza” dal sindaco del capoluogo, una decisione votata da tutto il consiglio comunale che ha voluto concedere la cittadinanza onoraria a tutta la squadra.
Maurizio Stirpe si è commosso quando ha ripercorso le varie fasi della straordinaria stagione che ha portato Frosinone Calcio, per la terza volta, in serie A. “Questa è una squadra con la quale ho parlato meno” ha esordito il presidente. L’unica cosa che ho chiesto ai giocatori è quella di divertirsi e far divertire la gente. Il calcio non può basarsi solo sulla cultura del risultato a tutti i costi. Il modo di raggiungere il risultato per me era più importante. I ragazzi hanno interpretato bene questo messaggio perché non solo si divertivano ma facevano divertire. Le ultime tre partite del campionato sono un esempio. Malgrado il risultato (ndr: la promozione in A) fosse già acquisito, questi ragazzi hanno fatto tre prestazioni eccellenti”.
Divertirsi e far divertire, così arrivano anche i risultati secondo Stirpe che prosegue: “A Natale dissi che la direzione intrapresa era quella giusta. Tutta la società ha fatto un salto di qualità importante. Siamo stati bravi a creare intorno ai calciatori quella cortina di ferro indispensabile quando si deve gestire un gruppo giovane e non abituato a sostenere certe pressioni”. Poi l’emozione quando parla di “un’impresa che rimarrà scolpita nella storia del nostro club. Tanti ci fanno i complimenti perché siamo diventati un esempio”.
È proprio così. Non è stato importante solo raggiungere la serie A ma anche e soprattutto come si è arrivati a questo risultato.
Giocando, divertendosi ma anche lavorando seriamente dietro le quinte. Un lavoro che hanno fatto tutti, giocatori tecnici e dirigenti. Un lavoro la cui direzione è stata sempre data da un presidente/imprenditore che ha saputo creare un gruppo di lavoro di qualità, realizzare uno stadio bellissimo e raggiungere così risultati che poche altre città in Italia possono vantare.
Non parliamo solo della serie A ma di come si è preceduto nel percorso basando ogni progetto su una società solida e concreta. Una società che ha ancora molto da dire nel mondo del calcio. Una società che, siamo certi, farà ancora parlare molto di sé, portando anche il nome della città a livelli mai eguagliati. Grazie Presidente.
FONTE: HellasLive.it
PAOLO SAMMARCO POST FROSINONE-PERUGIA 1-2
3 Gennaio 2011 Sammarco ceduto al Cesena, [...]
News
L'U.C. Sampdoria S.p.a. comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, [...] all'A.C. Cesena [...] i diritti sportivi del calciatore Paolo Sammarco [...]
FONTE: Sampdoria.it
Quanti sono i desaparecidos in A
[...] Ma il nostro campionato è ricco di casi analoghi: calciatori, anche di discreto valore, che, per svariate motivazioni, non vengono proprio presi in considerazione dagli allenatori. Ne abbiamo contati più di 30: si allenano, vengono pagati, ma nei campi di gioco non si vedono mai.
I desaparecidos della nostra Serie A non hanno tutti la stessa storia, ma dopo 8 giornate già trascorse, si può già intuire chi passerà la stagione tra tribuna e campo d'allenamento.
C'è chi ha chiesto di essere ceduto, provocando una reazione negativa da parte della società, come per esempio Marchetti a Cagliari, Plasmati a Catania, Modesto a Genova. Chi, invece, ha rifiutato cessioni con tutte le forze: Van den Borre al Genoa o Scaloni alla Lazio. E persino chi si accontenta di vivacchiare, magari avendo anche poco mercato, con stipendi medio-alti senza dover per forza giocare: Langella a Bari, Grosso alla Juve, Mancini all'Inter, i nomi più interessanti. Infine c'è anche chi semplicemente non è ben visto dal proprio tecnico, che non lo ritiene all'altezza della massima Serie.
ECCO ELENCO E MOTIVAZIONI DI TUTTI I GIOCATORI "SCOMPARSI":
[...]
Juventus: GROSSO e SALIHAMIDZIC (Due "vecchi" bianconeri, 33 anni entrambi, che in estate non han voluto lasciare Torino. Delneri e Marotta non li considerano parte del nuovo progetto juventino e difficilmente vedranno il campo in questa annata).
[...]
Sampdoria: PADALINO e SAMMARCO (Con Delneri il primo, 26 anni, giocava spesso e con ottimi risultati. Con Di Carlo non gioca mai. Sammarco, 27 anni, aveva trovato una certa continuità a Udine: l'attuale mister blucerchiato non l'ha mai schierato. Saranno entrambi messi sul mercato a gennaio).
Enrico Turcato
25 ottobre 2010
FONTE: Sportmediaset.Mediaset.it
Il centrocampista Paolo Sammarco è dell'Udinese
L'Udinese Calcio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con diritto di riscatto della compartecipazione, il centrocampista Paolo Sammarco dalla Sampdoria.
Sammarco sarà presentato domani nella sala stampa dello Stadio Friuli, con orario ancora da definire.
I contenuti sono riproducibili citando la fonte udinese.it.
FONTE: Udinese.it
3 Giugno 2008
Ore 15:12
Riscattata dalla società rossonera l'altra metà del centrocampista, che adesso – dopo una grandissima stagione – è interamente blucerchiato.
L'U.C. Sampdoria S.p.a. comunica di aver riscattato, a titolo definitivo dall'A.C. Milan, i diritti sportivi del calciatore Paolo Sammarco (nato a Como il 17 marzo 1983).
Il progetto. In queste due righe di comunicato stampa si nasconde la grande soddisfazione per un progetto che va avanti: la nuova Sampdoria, insomma, nasce sulle gambe di chi – in questa fantastica stagione – l'ha portata a sognare la Champions League centrando la Coppa Uefa. E così, dopo l'attesissimo riscatto di Antonio Cassano dal Real Madrid della settimana scorsa, arriva anche la soluzione della comproprietà di Sammarco senza bisogno di aspettare le buste: il centrocampista, cresciuto al Milan, emerso al Chievo Verona ed esploso in questo campionato passato a Genova, è interamente della Samp.
L'esplosione. Sammarco era arrivato a Genova in silenzio, la scorsa estate. Giovane di talento, promessa da mantenere. Alle spalle tre campionati di A, tutti a Verona, con un rendimento in crescendo. Centrale in mezzo al campo, più d'interdizione che altro. Mazzarri ne ha fatto un calciatore moderno, abile a chiudere come ad inserirsi, consegnando anche a lui come a Maggio le chiavi per la miglior stagione della carriera: 30 presenze in campionato (con un infortunio che l'ha frenato nel finale) e 5 gol in un modulo, il 3-5-2, che ne ha saputo esaltare alla perfezione l'intelligenza tattica e le qualità tecniche.
FONTE: Sampdoria.it
Puoi scrivere qui il tuo commento...