LEGENDA: POut=Playout, CI=Coppa Italia, CU=Coppa UEFA, QCL=Qualificazioni Champions League, Int.=Coppa Intertoto, QCU=Qualificazioni Coppa UEFA, Prim.=Primavera, EL=Europa League, CIC=Coppa Italia Serie C
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Dopo l'allontanamento del capro espiatorio ZANETTI e la rinuncia da parte di D'AVERSA andato poi ad occupare la panchina del TORINO (in seguito all'esonero di BARONI avvenuto tre settimane più tardi), SOGLIANO promuove SAMMARCO dalla Primavera alla sua prima esperienza in Serie A ma, si tiene a precisare sul comunicato del club, 'ad interim' (per andare incontro alle regole FIGC che permettono agli allenatori con patentino UEFA A di allenare solo da vice Serie B e A e da capo allenatori solo per periodi limitati) probabilmente delegittimando prima di cominciare un tecnico che si è distinto con la squadra Under 19 e conosce al meglio l'ambiente ma che, catapultato in una realtà diversa formata peraltro da caratteri difficilmente plasmabili in senso di squadra, come quelli che attualmente formano lo spogliatoio del VERONA, potrebbe risentire dell'enorme salto; potrebbe aiutare il nuovo allenatore dei gialloblù il professionismo della gente che allena ma anche quello, come abbiamo avuto ahinoi modo di vedere, ho paura lascia molto a desiderare.
Personalmente, pur dispiacendomi non poco per ZANETTI e pure per il club che aveva finalmente trovato qualcuno per cui il VERONA rappresentasse un punto di arrivo (tra i tanti che lo ritengono e l'hanno invece sfruttato come mero trampolino di lancio o di rilancio a seconda dei casi), ritengo che fosse purtroppo arrivato il momento di cambiare per provare a dare un'ultima disperata frustata alla squadra e magari spingerla ad overperformare ma anche qui, dal punto di vista della determinazione e la voglia di lottare, sembra sia cambiato poco soprattutto perché, in un Gennaio in cui tutto era davvero in gioco, la proprietà per prima ha mandato alla squadra un preciso segnale di resa vendendo il giocatore tecnicamente più forte in rosa (alias GIOVANE), non ha investito come doveva preferendo aspettare gli ultimi giorni per usare parte di quanto ricavato dalla sola vendita del talentuoso CISSÉ (che per la Serie B dell'anno prossimo poteva tornare molto utile visto quanto stava facendo in prestito al CATANZARO in cadetteria) e costringendo una volta di più il pur bravo diesse scaligero a fare le nozze con i pochi fichi secchi che aveva a disposizione col risultato che è purtroppo sotto gli occhi di tutti...
CENTROCAMPISTA IMPORTANTE IN SERIE A CON CHIEVO E SAMPDORIA, DUE PROMOZIONI COL FROSINONE...
Cresciuto nelle giovanili del MILAN, viene presto addocchiato da quell'autentico genio di Giovanni SARTORI che lo porta 20enne di belle speranze al CHIEVO in comproprietà per girarlo immediatamente al PRATO a 'farsi le ossa' in un torneo probante come la C1 di allora; un anno più tardi lo riporta a Verona per inserirlo gradualmente fra i Gialloblù della Diga: 15 presenze il primo anno, 24 nel 2004-2005 quando il CEO arriva quarto in Serie A e si qualifica alla UEFA (che si sarebbe poi tramutata in Champions League per le vicende relative a Calciopoli) e infine 32 nell'annata successiva in cui il club di CAMPEDELLI viene però retrocesso in B.
A quel punto i rossoneri lo riscattano completamente dal CHIEVO ma solo per girarlo in prestito alla SAMPDORIA di mister MAZZARRI nella quale diventa subito imprescindibile in mediana, mette a segno il record personale di gol in campionato (5) e viene riscattato dai blucerchiati che arrivano al sesto posto in classifica e il diritto di partecipare alla Coppa UEFA; titolarissimo in campionato anche per il 2008-2009 raggiunge la finale di Coppa Italia vinta però dalla LAZIO.
Con l'arrivo di DELNERI sulla panchina della SAMP, Paolo diventa un esubero e viene ceduto in prestito all'UDINESE, ancora in Serie A, ma le zebrette hanno qualche problema di troppo in stagione e a fine annata non lo riscattano rispedendolo perciò alla base blucerchiata che nel frattempo è a sua volta retrocessa, ma lo stesso il centrocampista viene tenuto ai margini per mezza stagione finché a Gennaio si fa vivo il CESENA dalla massima serie e lo ingaggia in prestito secco per rinforzarsi nella corsa salvezza alla quale concorre anche SAMMARCO con un gol in 15 presenze.
Rimasta ancora in Serie B, la SAMPDORIA lo gira ancora al CHIEVO in cambio di BENTIVOGLIO e il giocatore si distingue fra i titolari contribuendo a un dignitosissimo 10 posto finale in Serie A; tornato a Genova a fine stagione viene ceduto, stavolta in maniera definitiva, allo SPEZIA squadra con la quale rimane in Serie B per altre due stagioni e mezza, fino a Gennaio 2015 quando si trasferisce al FROSINONE con cui conquisterà la prima storica promozione in Serie A del club giallo-azzurro.
Con i ciociari rimane da protagonista anche nel 2016-2017 quando sfiora ancora la promozione e da comprimario nelle due successive conquistando un'altra promozione in Serie A.
Svincolatosi dal FROSINONE ormai 36enne, SAMMARCO si unirà alla VIRTUS VERONA in Serie C per un'altra stagione prima di tornare titolarissimo fra i dilettanti dell'ARZIGNANO VALDICHIAMPO per il 2020-21 e chiudere così una grande carriera da calciatore.
...E POI SUBITO IN PANCHINA DA ALLENATORE
Appesi gli scarpini al chiodo, Paolo riparte subito dai dilettanti dell'AMBROSIANA di Sant'Ambrogio di Valpolicella facendo da secondo a Gepy PUGLIESE al quale subentra il 23 Novembre 2021 senza però riuscire ad evitare ai playout la retrocessione in Eccellenza dei rossoneri.
Per il 2022-23 entra nelle giovanili dell'HELLAS VERONA come tecnico dell'Under 18 e a Settembre consegue il patentino UEFA A che abilita ad allenare formazioni giovanili e squadre fino alla Lega Pro e consente di essere allenatore in seconda in massima serie e in cadetteria ma il 17 Ottobre prende il posto di BOCCHETTI alla guida della formazione Primavera vista la promozione di Salvatore in prima squadra dove sarà in breve affiancato da ZAFFARONI (ancora per questione di regolamenti UEFA).
Dopo 3 anni e mezzo di costante crescita con gli Under 19 che si distinguono nel loro campionato e forniscono costantemente giocatori (e soprattutto plusvalenze) alla prima squadra, SAMMARCO viene chiamato ancora una volta a subentrare, ma stavolta in Serie A a mister ZANETTI che, rimasto col cerino in mano, viene esonerato il 2 Febbraio 2026.
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Allenatore a Verona (e provincia) da inizio carriera: SAMMARCO ha cominciato ad allenare in Serie D all'AMBROSIANA di Sant'Ambrogio di Valpolicella come vice di Gepy PUGLIESE prima di approdare alle giovanili dell'HELLAS VERONA passando presto dall'Under 18 (e l'ottenimento del patentino UEFA A) alla Primavera al posto di BOCCHETTI e ora alla Serie A al posto di ZANETTI ma 'solo' ad interim per non contravvenire alle norme UEFA che non permetterebbero altrimenti all'attuale tecnioc gialloblù di guidare una squadra di Serie A da capoallenatore.
Due promozioni in Serie A da calciatore col FROSINONE nel 2014-15 e nel 2017-18 ma anche tre ottime annate al CHIEVO con cui conquista la qualificazione in Europa nel 2005-2006 e altre due alla SAMPDORIA che trascina al sesto posto in Serie A con 5 gol nel 2007-2008
Paolo Sammarco
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Paolo Sammarco (Como, 17 marzo 1983) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano di ruolo centrocampista, tecnico del Verona.
Carriera
- Giocatore
CLUB
Gli inizi, Milan e vari prestiti
Tira i primi calci nel U.S. Sagnino per poi passare nelle giovanili del Milan. Inizia la carriera alla Viterbese, in Serie C1, (2002-2003) per lui 24 partite giocate.
L'anno successivo lo acquista in compartecipazione il ChievoVerona, che lo cede poi in prestito al Prato, in Serie C1, con cui totalizza 30 presenze corredate di un gol.
Chievo
Per la stagione 2004-2005 torna al Chievo, con cui esordisce nella massima serie all'età di 21 anni il 10 novembre 2004 nella vittoria per 1-0 contro l'Atalanta. La sua prima stagione in gialloblu termina con 17 presenze. Rimane in gialloblu anche per le due stagioni successive, esordendo sia in Champions League (contro il CSKA Sofia) sia in Europa League (contro il Braga) nel 2006. Proprio in quell'anno, il 20 dicembre, segna il suo primo gol in massima serie, nel 3-2 interno contro la Reggina.
Sampdoria e vai prestiti
Il 22 giugno 2007 il Milan lo riscatta dal Chievo, cedendolo in prestito alla Sampdoria. Durante la sua prima stagione in blucerchiato realizza addirittura 5 reti, per cui il 3 giugno 2008, la Sampdoria lo ha riscattato dal Milan per 2,4 milioni di euro.
Nella stagione 2008-2009, sua seconda stagione in blucerchiato, ha realizzato 2 gol, di cui uno solo in campionato contro il Torino. Gioca la prima partita del campionato seguente, il 23 agosto 2009 nella vittoria per 2-1 contro il Catania subentrando all'85º a Tissone.
Il 25 agosto 2009 viene ceduto all'Udinese in prestito con diritto di riscatto della compartecipazione. Durante la stagione si infortuna gravemente al ginocchio destro, e a fine stagione l'Udinese non lo riscatta. Colleziona comunque 30 presenze con i friulani e a fine stagione non viene riscattato.
Fa quindi ritorno alla Sampdoria, dove nella stagione 2010-2011 è ai margini della rosa, collezionando solamente due panchine nel novembre 2010 e una presenza in Europa League contro il Debrecen.
Il 3 gennaio 2011 si trasferisce in prestito al Cesena. Il 20 febbraio 2011 segna la sua prima e unica rete con i romagnoli, nel pareggio per 2-2 contro il Parma e a fine stagione, terminato il prestito, ritorna alla Sampdoria dove svolge il ritiro precampionato. Con i blucerchiati torna a segnare nell'agosto 2011 in Coppa Italia nella vittoria per 3-2 contro l'Alessandria, giocando anche poi la gara contro l'Empoli, persa per 2-1 che sancì l'eliminazione dei blucerchiati dal torneo.
Il 24 agosto 2011 viene ceduto in prestito al Chievo in cambio di Simone Bentivoglio, tornando così in Veneto dopo 4 anni. Con i gialloblu sigla 2 reti, contro le due siciliane Catania e Palermo e a fine stagione torna nuovamente ai blucerchiati.
Spezia e Frosinone
Il 9 agosto 2012 viene ufficializzato il trasferimento a titolo definitivo allo Spezia, squadra appena promossa in Serie B dopo 4 anni. Sceglie la maglia numero 23. Il 28 marzo 2013, in occasione della gara in casa del Crotone vinta per 2-0, mette a segno la sua prima rete con la maglia degli aquilotti. Rimarrà il suo unico gol segnato con la squadra ligure, con cui si vede legato fino al gennaio 2015.
Il 21 gennaio 2015 passa al Frosinone. Il 31 maggio 2015, in seguito alla prima storica promozione in Serie A del club giallo-azzurro, diventa cittadino onorario di Frosinone insieme al resto della squadra. Il 28 ottobre seguente segna la rete del definitivo 2-1 contro il Carpi, tornando al gol in Serie A dopo oltre tre anni. Troverà altre 3 volte la via della rete, tuttavia non riuscirà a salvarsi e il club retrocederà in seconda serie dopo appena un anno di permanenza.
Pilastro del centrocampo nella stagione successiva con 42 presenze, si vede eliminata la possibilità di tornare in massima serie nella sconfitta contro il Carpi in semifinale dei playoff, promozione che ottiene l'anno seguente, riportando il Frosinone per la seconda volta in massima serie per la stagione 2018-2019.
In questa stagione gioca con il contagocce, a causa di un infortunio, tornando in campo solamente il 4 febbraio 2019 nella sconfitta per 1-0 interna contro la Lazio. Nonostante ciò il 5 maggio seguente torna a segnare nel pareggio per 2-2 contro il Sassuolo.
Al termine della stagione, svincolandosi, lascia il Frosinone dopo centosedici presenze totali e due promozioni in Serie A con i ciociari.
Virtus Verona, Arzignano e ritiro
Il 16 ottobre 2019 firma un contratto annuale con la Virtus Verona, tornando così per la terza volta nella città scaligera.
NAZIONALE
Sammarco ha giocato in tutte le categorie minori della Nazionale italiana di calcio e nel 2005-2006 ha potuto giocare per 9 volte con la Nazionale italiana Under-21.
- Allenatore
Gli inizi, Ambrosiana
Terminata la stagione si ritira dal calcio giocato e intraprende la carriera di allenatore venendo ingaggiato come allenatore in seconda dalla formazione veronese dell'Ambrosiana, militante in Serie D. Il 23 Novembre 2021, in seguito alle dimissioni di Giuseppe Pugliese gli viene affidata la guida della prima squadra. Al termine della stagione riesce ad agganciare il playout che perde contro il Delta Porto Tolle e così, dopo la retrocessione nel campionato di Eccellenza, la società comunica che il rapporto di collaborazione si estinguerà alla naturale scadenza del contratto, ovvero il successivo 30 giugno.
Hellas Verona
La stagione successiva lo vede tra le file del Verona come tecnico della formazione giovanile Under 18. Nel settembre del 2022 consegue il patentino UEFA A a Coverciano che abilita ad allenare formazioni giovanili e squadre fino alla Lega Pro e consente di essere allenatore in seconda in Serie A e B.
L'ultimo minuto è l'immagine della stagione del Verona, dopo il cuore di rimanere in partita in quel modo?
"Sicuramente è un dispiacere grande, oggi la squadra ha dato tutto, lo ha dimostrato per tutta la partita. Faccio fatica a parlare perché ci abbiamo creduto, ho visto una squadra che ha lottato unita, questo non deve mai mancare, quello che la gente e la società chiedono. Poi i dettagli in questa categoria fanno la differenza: abbiamo fatto un errore".
La risposta caratteriale l'ha avuta. Si parte da qui per la missione impossibile, ma almeno il gruppo ha risposto?
"Sì, abbiamo avuto la risposta dal gruppo e dai singoli. Volevo gente che lottasse su ogni pallone e che non mollasse un centimetro. L'ho visto, la missione è difficilissima, ma ci proveremo dando il massimo in ogni partita".
Come si supera una sconfitta di questo tipo? Se aveste avuto Suslov, le cose sarebbero potute andare diversamente?
"Bisogna essere bravi a capire che in ogni partita bisogna guardare gli errori e quanto fatto di buono, mettendo da parte tutto per guardare alla partita successiva. Questa prestazione deve essere la base, poi i dettagli fanno la differenza. Quanto serviva Suslov? Con i se e i ma si fa poco, è tecnicamente molto forte, quasi unico per questa squadra. Ci darà una mano da qui in avanti".
Bella-Kotchap come sta? Avete trasformato i fischi di fine primo tempo in applausi alla fine.
"Gli applausi dipendono da noi e da quello che mettiamo in campo, se i tifosi vedranno di nuovo la prestazione di stasera credo staranno al nostro fianco. Bella-Kotchap ha sentito un fastidio, non sappiamo ancora molto, speriamo non sia nulla di serio".
Sul secondo gol a tempo scaduto: che errore c'è stato?
"Sul secondo gol siamo stati un po' leggeri concedendo facilmente il cross sullo scambio, poi ci siamo trovati con Bowie a marcare Lukaku che magari non è attento come un difensore".
Edmundsson ha sbagliato quasi nulla: sembra proprio un giocatore da Verona.
"È vero, un giocatore di grandi doti fisiche e che ha grande attenzione. Si allena ai 3mila all'ora, con grande intensità, voglia, ascolta, si è subito calato nella nostra realtà. Ha grandi doti anche di tattica e di tecnica individuale, un ragazzo sicuramente positivo".
Ha dato un'impronta ora alla squadra. Sta funzionando come vorrebbe al di là del risultato?
"Mi piacerebbe fare qualche punto ovviamente, stiamo lavorando. Abbiamo recuperato qualche giocatore, speriamo di recuperarne altri la prossima senza perderne altri. Cambiandone sempre 4-5 giocatori alla volta, al di là dell'impegno che stanno mettendo, si fa fatica a trovare un filo conduttore fra una partita e l'altra. La speranza è di avere il gruppo più al completo possibile per trovare le soluzioni migliori".
Il recupero del secondo tempo ha fatto perdere tanti punti al Verona.
"Purtroppo è vero, da quando sono qui io è già la seconda volta. Non credo alla casualità da un lato, credo che si possa fare sempre qualcosa in più. Penso anche però che un pizzico di sfortuna qualche volta ci sia".
Ore 20.41 finisce la conferenza
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
27 febbraio 2026 #VeronaNapoli | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Hellas Verona-Napoli, match valido per la 27a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma sabato 28 febbraio alle ore 18, allo stadio 'Bentegodi'.
Come si immagina la sfida contro il Napoli? “Recuperiamo Gagliardini, Valentini e Akpa Akpro, che torna dalla squalifica. È una partita complicata, perché al di là delle assenze il Napoli è una squadra forte e lo dimostra la classifica. Abbiamo lavorato in settimana per cercare di metterli in difficoltà, perché abbiamo voglia di fare una grande partita”.
La gara di andata è stata forse una delle partite più belle e intense della stagione del Verona. Basterà avere quell'intensità? “Non so se basterà, ma sicuramente serviranno intensità, grande attenzione e concentrazione. Affrontiamo una squadra che attacca con tanti uomini, quindi l’intensità è il punto di partenza. Poi tutto il resto dovremo metterlo in campo”.
Contro il Sassuolo si è visto qualcosa di diverso dal punto di vista tattico che, almeno all’inizio, ha funzionato. Intende proseguire su quella strada oppure tornerà alle certezze delle prime due gare? “Era un assetto studiato appositamente per affrontare una squadra che giocava in modo differente. Abbiamo avuto la conferma che possiamo cambiare e proporre soluzioni alternative, soprattutto in fase difensiva. Come hai detto, per 40 minuti abbiamo disputato una buona partita. Abbiamo più soluzioni a disposizione e sicuramente il Napoli, giocando a cinque e attaccando con molti uomini, richiederà grande attenzione”.
A livello di motivazioni le chiedo se l'hanno aiutata in settimana anche le parole di Sean Sogliano, che ha posto l’attenzione sulle dodici partite che mancano. Che messaggio è arrivato allo spogliatoio? “Sì, indubbiamente ci sono dodici partite da giocare e dobbiamo dare il massimo. Come ho detto anche l’altra volta, dobbiamo pensare partita dopo partita. Purtroppo contro il Sassuolo è andata male, ma adesso bisogna metterla da parte e ripartire con grande professionalità e dedizione, mettendo tutto in campo. Penso sia ciò che bisogna trasmettere alla squadra e che serve in questo momento”.
Nella testa dei giocatori, dopo tante partite difficili, come si lavora? Cosa si tira fuori sul piano della mentalità, del temperamento e del carattere? “Bisogna lavorare anche sull’orgoglio personale di ognuno di loro, perché tutti dobbiamo dimostrare di meritare questa piazza e la categoria. Qualcosa deve scattare anche a livello personale, non solo di gruppo e di squadra, che è comunque fondamentale. Il gruppo è fondamentale e deve aiutarsi, ma poi serve anche una dimostrazione individuale da parte di ciascuno. E mi ci metto anch’io: tutti dobbiamo dimostrare qualcosa”.
Dal punto di vista delle scelte, in attacco mancherà ancora Orban. Bowie sta dimostrando sempre di più dal punto di vista temperamentale. Chi giocherà al suo fianco tra Sarr e Mosquera? “Le idee sono queste: ci sono giocatori diversi da affiancare a Bowie. Sarr ha più spunto e velocità, Mosquera ha forza fisica ed è un lottatore. Ci prendiamo ancora un giorno per decidere, ma potrebbero partire entrambi dall’inizio”.
Parlando dei giocatori che recuperano: senza Al Musrati, a che livello sono gli altri centrocampisti come Gagliardini, Akpa Akpro, Suslov e Harroui? “Gagliardini ha fatto tutta la settimana di lavoro con il gruppo, sta bene ed è disponibile al 100%, così come Akpa Akpro, che ha fatto molto bene a Parma. Suslov sta bene, ma viene da un percorso più lungo, quindi bisogna capire quando potrà darci una mano, sia a livello temperamentale sia tecnico. Harroui è cresciuto fisicamente nelle ultime partite, deve ancora migliorare in continuità, ma l’ho visto molto bene in settimana”.
La squadra è apparsa fragile dal punto di vista mentale, soprattutto alla prima difficoltà, anche contro il Sassuolo. È anche su questo aspetto che domani, contro una grande squadra come il Napoli, bisognerà lavorare? "Bisogna sicuramente reagire. Abbiamo preso gol dal Sassuolo e abbiamo conquistato subito un angolo: era proprio lì che dovevamo essere più attenti e sfruttare meglio le situazioni, anche a livello di tempistiche. Mi aspetto tanto dai giocatori rientrati, soprattutto dal punto di vista temperamentale: sia Gagliardini sia Akpa Akpro sono tra i più esperti del gruppo e potranno darci una mano sotto questo aspetto".
Tra i giocatori che il Napoli ha come armi c’è anche Alisson Santos, che si sta mettendo in mostra con i suoi strappi e la sua velocità. Le chiedo: come si argina un giocatore così? “Non c’è solo Alisson Santos, ma anche Vergara e Hojlund: sono tanti. Sicuramente dovremo cercare di concedere pochi spazi, sia quando andremo ad attaccarli, sia quando dovremo aspettarli perché loro saranno molto aggressivi nella nostra metà campo. Sarà fondamentale restare compatti”.
A che punto è il recupero di Belghali? “Belghali ha ricominciato a correre, quindi siamo speranzosi. Bisogna procedere step by step, sperando che tutto vada bene e che già la prossima settimana possa riaggregarsi al gruppo”.
FONTE: HellasVerona.it
22.42 - Paolo Sammarco allenatore del Verona interviene in diretta dalla sala stampa del Mapei Stadium per commentare il match odierno contro il Sassuolo valido per la 26esima giornata di Serie A. Tra poco le sue parole in diretta grazie alla presenza del nostro inviato allo stadio.
22.57 - Inizia la conferenza.
Mister lei sembra l'unico che vuole andare avanti con dignità...
"Avevamo preparato qualcosa di diverso, i primi 30-40 minuti solo stati anche buoni. Purtroppo siamo fragili, è evidente, abbiamo preso gol per nostri errori grossolani ed è un momento in cui si pagano cari. Mi è dispiaciuto non vedere una gran reazione nel 2° tempo, bisogna lavorare con dignità e orgoglio perché lo meritano tutti quanti".
Forse l'unica nota positiva di questo momentaccio è che la società ha già 3 mesi di vantaggio per lavorare per l'anno prossimo? Tu farai parte del progetto del futuro?
"Mi sembra troppo presto parlare dell'anno prossimo. Come sapete non so niente del mio futuro".
Come si gestisce un finale di stagione così?
"Preparando le partite, cercando di fare il massimo, solo così possiamo fare, non ci sono soluzioni, non ci sono magie da fare. Bisogna lavorare, stare sul pezzo perché siamo il Verona e dobbiamo ricordarcelo".
Come la stai vivendo tu? Che sensazioni hai?
"Io mi sto concentrando sul campo per cercare di lavorare al massimo, altre cose secondo me sono di secondo piano in questo momento".
23.01 - Termina la conferenza.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
13 febbraio 2026 #ParmaVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi all'antivigilia di Parma-Hellas Verona, match valido per la 25a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domenica 15 febbraio alle ore 15, allo stadio 'Ennio Tardini' di Parma.
Mister, come si immagina la sua prima vittoria? “Comunque arrivi, e deve arrivare, è difficile immaginarla ora. Siamo concentrati, stiamo lavorando e c’è tanta voglia di riscatto, quindi mi aspetto una prestazione importante”.
Quali giocatori rientreranno in vista della partita contro il Parma? “Sicuramente recuperiamo Bella-Kotchap; Belghali è ancora in dubbio, ma siamo fiduciosi. Bernede e Lovric non saranno della partita, resterà ancora fuori Valentini, mentre Sarr rientrerà dalla squalifica”.
Che idea ha per il centrocampo? Ha pensato a qualcosa di diverso rispetto alla partita con il Pisa? “Penso che la squadra sia costruita per giocare in un certo modo, poi le caratteristiche possono variare in base a chi è disponibile. Il Parma cambia molto durante la partita, nel sistema di gioco, nel modo di difendere e nella fase offensiva. Stiamo valutando diverse soluzioni, ma più o meno resteremo su quelle”.
Qualcuno dei ragazzi della Primavera potrebbe essere utile a partita in corso? “Questa settimana i ragazzi hanno giocato in Coppa Italia, quindi sono stati quasi sempre con la Primavera. Vedremo se portarne qualcuno, ma ci prendiamo ancora un paio di giorni per valutare”.
La settimana scorsa aveva avuto poco tempo per preparare la partita. Cosa le ha dato in più questa settimana? “Al di là di quello che succederà in campo, in ogni partita dobbiamo cercare di fare punti. Abbiamo svolto tre giorni di lavoro molto intenso, la squadra ha dato ampia disponibilità. Ho visto i ragazzi lavorare sodo e adesso stiamo rifinendo, negli ultimi due giorni, le strategie per la partita”.
È un Verona che ha avuto tanti giocatori fuori per infortunio in questa stagione. Come si risolve questo problema? “Sicuramente il numero di infortuni incide sulle scelte e sulla continuità del lavoro ed è senza dubbio una problematica. È anche vero che molti infortuni sono stati fratture o distorsioni, quindi poco prevedibili. Stiamo alzando il livello del lavoro: vogliamo far allenare i ragazzi ad alta intensità, perché anche le prestazioni passano attraverso la fatica”.
È di pochi minuti fa l’ufficialità di Massimo Pavanel come nuovo collaboratore tecnico. Ci parla del suo staff? Quanto conta avere la massima disponibilità della società nella sua costruzione? “Mi fa piacere avere un allenatore con più esperienza che possa darci un punto di vista diverso rispetto a quello che abbiamo io e il mio vice Nizzetto. Siamo felici di averlo, speriamo possa dare un contributo importante. Con me è arrivato anche il preparatore atletico Provenzano dalla Primavera, che collabora con Giorgio Panzarasa; poi ci sono i preparatori che erano già presenti in Prima squadra, come Cataldi e Filippi per i portieri. È uno staff con cui mi trovo bene, ora dobbiamo giocare e ottenere risultati”.
Ieri sera è stata organizzata una cena di squadra: in un momento così difficile quanto conta il gruppo, e come procede il recupero di Suslov? “La cena è stata organizzata per compattare il gruppo, non che ce ne fosse bisogno, ma per dare un segnale. Suslov sta rientrando, ha svolto alcune parti di allenamento con la squadra, ma non sappiamo ancora quando sarà disponibile al 100%. È un giocatore di temperamento e darà una grande mano quando rientrerà”.
In due anni questa squadra ha vinto solo sei scontri diretti. Secondo lei qual è la motivazione? “È difficile rispondere. Quello che ho visto è che a volte giocare con squadre più forti ti permette di difendere e poi ripartire; con squadre del tuo stesso livello o di poco superiori, quando bisogna fare la partita, si va più in difficoltà. Quello che mi piacerebbe vedere, e che sto cercando, è una squadra che faccia un po’ di più la partita e che metta i nostri giocatori di qualità nelle condizioni di essere più vicini alla porta”.
La situazione in classifica è complicata. Vuole fare una promessa ai tifosi del Verona? “Non credo che i tifosi abbiano bisogno di promesse. Dobbiamo solo lavorare, dare il massimo e dimostrare che vogliamo compiere questa impresa”.
All’andata Pellegrino ha messo un po’ in difficoltà Nelsson. Potremmo vedere Bella-Kotchap dal primo minuto al centro della difesa? “Stiamo ancora valutando. Nelsson ha fatto un’ottima partita contro il Pisa, quindi mi aspetto un’altra buona prestazione. Faremo le ultime considerazioni prima della gara”.
Sarr è in vantaggio su Bowie o potremmo rivedere lo stesso attacco schierato contro il Pisa? State pensando anche a un attacco a tre? “A tre dall’inizio forse ancora no, perché dobbiamo rimanere bilanciati e secondo me i nostri giocatori non hanno caratteristiche adatte per giocare a tre. Bowie ha avuto qualche difficoltà la settimana scorsa, anche un po’ per colpa della squadra che non lo ha messo nelle condizioni migliori. È un ragazzo generoso che si è dato molto da fare, dobbiamo conoscerlo meglio. Anche Mosquera può dare una mano: sono tutti e tre in ballottaggio”.
FONTE: HellasVerona.it
Si parlava della partita della vita, si aspettava qualcosa di più?
"Sì, è ovvio che non siamo contenti del risultato e di parte della prestazione, poi credo non sia tutto da buttare. Soprattutto la partenza, credo che ii primi 30-35 minuti siano stati buoni, pur non creando molto, su questo bisogna migliorare. Ma l'impatto della squadra è stato buono, voleva fare la partita, voleva comunque battagliare. Nel secondo tempo ci siamo un po' impauriti forse da un paio di occasioni che hanno avuto loro. Abbiamo perso un po' di slancio".
Chiaramente lei non può fare miracoli, ma come ha trovato la squadra fisicamente? Si ha avuto l'impressione che fossero un po' in difficoltà.
"Non abbiamo fatto grandi test in questi tre giorni, faccio fatica a rispondere, posso parlare per quello che vedo e sicuramente siamo calati nel secondo tempo. Non so se sia un fattore mentale o fisico, ma indagheremo".
Esagerato dire che il Pisa guardando le occasioni probabilmente avrebbe meritato anche di vincere?
"Per le occasioni nella ripresa possiamo dire così, ma tengo l'approccio nel primo tempo. Bisogna lavorare su tutti i novanta minuti cercando di fare meglio in fase offensiva".
Cosa ne pensa della contestazione dei tifosi?
"I tifosi è giusto che facciano quello che si sentono, noi dobbiamo solo pensare a lavorare".
Cosa ci dobbiamo aspettare in queste 14 partite rimanenti?
"Che non si molli un centimetro, che si lavori e si cerchi di migliorare. Tuttti noi ci aspettavamo e speravamo di fare una vittoria questa sera, evidentemente non era giusto e non eravamo pronti per farlo, bisogna lavorare per la prossima gara".
I nuovi come li ha visti? E Montipò?
"Hanno fatto tutti bene. Bowie si è sacrificato, Edmunsson molto bene, anche Lovric ha fatto bene. Anche Montipò ha fatto un'ottima partita".
Come stanno Bernede e Frese?
"Bernede ha preso una botta alla caviglia, è da valutare. Martin non ci vedeva più da un occhio dopo una pallonata, per questo è stato un cambio forzato".
Il suo lavoro ora è più da psicologo? La squadra sembra soffrire in particolare la pressione del Bentegodi?
"Per come è partita la squadra oggi non mi è sembrato, aveva voglia di andare avanti, aggredire, anche di giocare e costruire, poi che non ci siamo riusciti quello è vero, ma almeno nella prima frazione c'è stata buona personalità. Poi andando avanti anche quell'aspetto viene fuori e allora bisogna migliorare anche lì".
23.17 finisce la conferenza stampa
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
5 febbraio 2026 Sammarco: "Massima disponibilità di tutti i ragazzi, dobbiamo farli rendere al meglio"
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi alla vigilia di Hellas Verona-Pisa, match valido per la 24a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma venerdì 6 febbraio alle ore 20.45, allo stadio 'Bentegodi'.
C’è un precedente che le dà forza, che riguarda Bocchetti, che è riuscito in un’impresa memorabile con Zaffaroni, riuscendo a salvare il Verona: secondo lei, quella situazione è simile a quella che si appresta a vivere? "Sì, era una situazione simile. Era successo un po’ prima, se non ricordo male, ma non sono focalizzato sul tempo, bensì sulla partita di domani, perché in questi tre giorni di allenamento abbiamo lavorato sodo su questa gara, che è quella fondamentale".
La sua Primavera è stata molto pratica ed efficace in queste stagioni. La praticità è la sua dote principale e quello che le ha chiesto la società? Confermerà il 3-5-2? "Riguardo al modulo, anche in base al mercato e ai giocatori a disposizione, non cambieremo moltissimo. I ragazzi hanno lavorato sodo e hanno mostrato grande disponibilità. La praticità è fondamentale, perché non devi subire e devi fare più gol degli altri. È quello che serve in questo momento".
Ci spiega come ha vissuto questi giorni, l’incarico ad interim lo interpreta come uno stimolo? "Sicuramente ho provato grande emozione nel momento in cui mi hanno chiamato, perché sedere su una panchina di Serie A è un privilegio: ci sono solo 20 allenatori in Serie A, quindi è una grandissima emozione. Dobbiamo portare professionalità e credibilità per far rendere al meglio questi ragazzi. Sull’incarico ad interim non mi sono soffermato: il mio primo obiettivo è la partita di domani, il resto verrà di conseguenza. Sento la vicinanza del Presidente e del Direttore, quindi mi sono concentrato solo sulla partita di domani".
Che spogliatoio ha trovato dopo la partita di Cagliari, soprattutto dal punto di vista della compattezza? "Non ti nascondo che il primo giorno non è stato facile, perché si arrivava da una brutta prestazione e dal cambio allenatore. Anche i ragazzi sono consapevoli del difficile momento, ma ho trovato grande disponibilità da parte loro, e questo mi fa ben sperare. Ho visto una grinta importante, che dobbiamo trasferire domani in campo".
Chi recupera domani tra gli infortunati? "Recuperiamo Akpa Akpo, mentre Bella-Kotchap e Belghali ancora no, ma dovrebbero rientrare quasi sicuramente la prossima settimana. Perdiamo Valentini, che ha avuto un problema, ma sono fiducioso perché ho visto le facce giuste in questi giorni".
Bowie potrà già avere la sua occasione domani? "Stiamo valutando. È un ragazzo che ha fatto solo tre allenamenti con noi, ma ha grande entusiasmo. È un giocatore importante che può far bene e stiamo valutando se farlo partire dall’inizio".
Una delle diatribe della stagione è stata sul portiere, nella scelta tra Montipò e Perilli. Vuole rigenerare Montipò o è giusto andare avanti con Perilli? “Sono due grandissimi professionisti e ribadisco la disponibilità di entrambi. Perilli ha fatto bene, ma Lorenzo è il titolare di questa squadra. Ci prendiamo un po’ di tempo, ma sono abbastanza tranquillo su entrambe le scelte che potremmo fare".
Se fosse arrivato prima, avrebbe fatto di tutto per tenere Cisse? Dell’attuale Primavera, c’è qualche giocatore già pronto per il calcio dei grandi? "Credo che andare a Catanzaro abbia fatto bene a Cisse, che ha dimostrato tutto il suo valore, gli faccio un grande in bocca al lupo per la sua carriera. Per quanto riguarda la Primavera, tanti ragazzi stanno crescendo, e qualcuno è venuto ad allenarsi con noi. Mantengono il ritmo e il livello degli altri. Non è detto che ci sia spazio ora, o più avanti, ma sicuramente sono vicini ai ritmi della Prima squadra".
Con lei Vermesan ha segnato 26 gol in due stagioni: ci sarà qualche possibilità di vederlo tra i convocati e di farlo giocare? "Ioan è cresciuto tantissimo in questi due anni, è un attaccante simile a Bowie per caratteristiche. Domani verrà in panchina e poi vedremo, se potrà ritagliarsi spazio dipenderà dalle partite e dalle occasioni".
Ha sentito Zanetti? "Sì, ci siamo sentiti. Mi ha fatto molto piacere: mi ha fatto un grande in bocca al lupo, e questo denota la sua vicinanza al Verona e quanto ha investito in questa squadra. Ci conosciamo bene da tempo".
Edmundsson che giocatore è? E Bowie, come caratteristiche, porta qualcosa di diverso all’attacco del Verona? "Sono due giocatori molto interessanti, che hanno fatto molto bene in questi tre giorni. Edmundsson può giocare indipendentemente in tutti e tre i ruoli della difesa: ha fisico, velocità e buona tecnica. Bowie è strutturato, ha buona velocità, e sa attaccare gli spazi molto bene. Entrambi potranno darci una mano".
A centrocampo, davanti alla difesa, oltre ad Al-Musrati chi vede meglio adattarsi a quel ruolo? "Al-Musrati è sicuramente il più adatto per caratteristiche a giocare davanti alla difesa. Lovric ha buona tecnica, è un buon palleggiatore, ma per me è più una mezzala che un play. Tuttavia, può giocare anche in quel ruolo".
Verona - Hellas Verona FC rende noto che la guida tecnica della Primavera gialloblù è stata affidata a Paolo Sammarco, che si avvarrà del collaboratore tecnico Lorenzo Larini e del match analyst Giuseppe Foti.
Hellas Verona FC rivolge a mister Sammarco e all’intero staff l'augurio di buon lavoro.
FONTE: HellasVerona.it
FC Arzignano Valchiampo piazza il colpo da novanta: in gialloceleste arriva Paolo Sammarco!
di Ufficio Stampa 12 Agosto 2020 in Comunicati Ufficali, In evidenza, Prima Squadra Tempo di lettura 3 minuto
Il ds Serafini riesce nell’impresa di strappare il centrocampista con oltre 400 partite tra i professionisti ad una nutrita concorrenza, mettendo a disposizione di Spinale un elemento di valore assoluto. A lui va un grandissimo in bocca al lupo per questa avventura in gialloceleste
ARZIGNANO (VI) – L’FC Arzignano Valchiampo comunica ufficialmente l’accordo raggiunto con il calciatore Paolo Sammarco (nella foto col vice presidente Enrico Gastaldello). Nato a Como il 17 marzo 1983, alto 181 cm per 76 kg di peso forma, è un nome noto nel mondo del calcio italiano, per una carriera intera costruita nei professionisti. Si tratta di un centrocampista di piede destro che può disimpegnarsi al meglio sia come registra che come mezzala. Un elemento dal curriculum incredibile, con oltre 445 presenze nei tra Serie A, Serie B e Serie C.
Tira i primi calci nel US Sagnino, ma cresce calcisticamente nel settore giovanile del Milan. Inizia la sua carriera da “pro” nel 2002-03 nella Viterbese in C1, con 24 presenze all’attivo, mentre nella stagione successiva passa al Prato, sempre in C1, dove gioca 30 partite e mette a segno 1 gol. Nel 2004-05 inizia il suo percorso di tanti anni in Serie A col Chievo Verona, dove nell’arco di tre stagioni colleziona 70 presenze condite da 2 gol, esordendo pure in Champions League ed in Europa League, e mettendo a segno il suo primo gol in Serie A contro la Reggina. Dal 2007-08 ad agosto 2009 gioca con la Sampdoria, con 65 presenze e 6 gol. Nel 2009-10 milita nelle fila dell’Udinese, dove gioca da titolare collezionando 26 presenze. Torna alla Sampdoria, gioca pure una partita di Europa League, ma nel gennaio del 2011 passa al Cesena, dove gioca 15 partite e segna 1 gol. Nel 2011-12 torna al Chievo Verona, dove gioca 28 partite e mette a segno 2 gol. Nel 2013-14 inizia un percorso triennale allo Spezia in Serie B con un totale di 64 presenze e 1 gol. A gennaio del 2015 passa al Frosinone, dove rimane fino ad ottobre del 2109, disputando 2 campionati di Serie A e 3 di Serie B: in maglia ciociara complessivamente 105 presenze e 7 gol. Nell’ultima stagione, 2019-20, ha vestito la maglia della Virtus Verona nel campionato di Lega Pro, collezionando 18 presenze. Nel suo palmares si annotano pure 3 presenze nella Nazionale Under 17, 5 in quella Under 19 e ben 9 presenze nella Nazionale Under 21, con l’esordio il 16 agosto del 2005.
“Sono molto contento di iniziare questa nuova avventura in maglia gialloceleste –spiega- l’ambiente mi sembra ideale per un giocatore: ti permette di lavorare nel migliore dei modi, con grande tranquillità e serietà. Puntiamo a fare buone in questa stagione; vediamo strada facendo dove potremo arrivare. Ho visto un gruppo molto motivato a sudare e togliersi delle belle soddisfazioni in questa stagione. Cercherò di mettere la mia esperienza a disposizione dell’ambiente dentro e fuori da campo: il calcio credo debba essere vissuto a trecentosessanta gradi, quindi voglio mettermi a completa disposizione di tutti. Spero di essere un elemento importante per questa squadra”.
“E’ un giocatore che non ha bisogno di presentazioni – spiega il ds Mattia Serafini- oltre che essere un grande giocatore che abbiamo apprezzato anche l’anno scorso quando ci abbiamo giocato contro, a livello umano è una persona eccezionale che farà crescere lo spogliatoio, tutta la società e soprattutto i più giovani. Calcisticamente può ricoprire più ruoli in mezzo al campo, sia da play che da mezzala; è stato già allenato l’anno scorso alla Virtus da mister Spinale che lo ha fortemente voluto. Senza dubbio col suo arrivo faremo un salto di qualità umano e tecnico. Sono molto contento del suo arrivo perché avere giocatori del suo calibro aiuta tutta la società a crescere”.
A Paolo, giocatore di livello assoluto e dalla carriera invidiabile, tutta la società intende rivolgere un grandissimo benvenuto in gialloceleste, e un grande in bocca al lupo per il campionato che lo aspetta, assieme ai suoi compagni.
Alla fine l’emozione ha sopraffatto anche il presidente del Frosinone Calcio. Nel raccontare una stagione che “rimarrà scolpita nella storia del nostro club” c’è stato un momento in cui si è commosso. Non per essere stato insignito di “Alta Benemerenza” dal sindaco del capoluogo, una decisione votata da tutto il consiglio comunale che ha voluto concedere la cittadinanza onoraria a tutta la squadra.
Maurizio Stirpe si è commosso quando ha ripercorso le varie fasi della straordinaria stagione che ha portato Frosinone Calcio, per la terza volta, in serie A. “Questa è una squadra con la quale ho parlato meno” ha esordito il presidente. L’unica cosa che ho chiesto ai giocatori è quella di divertirsi e far divertire la gente. Il calcio non può basarsi solo sulla cultura del risultato a tutti i costi. Il modo di raggiungere il risultato per me era più importante. I ragazzi hanno interpretato bene questo messaggio perché non solo si divertivano ma facevano divertire. Le ultime tre partite del campionato sono un esempio. Malgrado il risultato (ndr: la promozione in A) fosse già acquisito, questi ragazzi hanno fatto tre prestazioni eccellenti”.
Divertirsi e far divertire, così arrivano anche i risultati secondo Stirpe che prosegue: “A Natale dissi che la direzione intrapresa era quella giusta. Tutta la società ha fatto un salto di qualità importante. Siamo stati bravi a creare intorno ai calciatori quella cortina di ferro indispensabile quando si deve gestire un gruppo giovane e non abituato a sostenere certe pressioni”. Poi l’emozione quando parla di “un’impresa che rimarrà scolpita nella storia del nostro club. Tanti ci fanno i complimenti perché siamo diventati un esempio”.
È proprio così. Non è stato importante solo raggiungere la serie A ma anche e soprattutto come si è arrivati a questo risultato.
Giocando, divertendosi ma anche lavorando seriamente dietro le quinte. Un lavoro che hanno fatto tutti, giocatori tecnici e dirigenti. Un lavoro la cui direzione è stata sempre data da un presidente/imprenditore che ha saputo creare un gruppo di lavoro di qualità, realizzare uno stadio bellissimo e raggiungere così risultati che poche altre città in Italia possono vantare.
Non parliamo solo della serie A ma di come si è preceduto nel percorso basando ogni progetto su una società solida e concreta. Una società che ha ancora molto da dire nel mondo del calcio. Una società che, siamo certi, farà ancora parlare molto di sé, portando anche il nome della città a livelli mai eguagliati. Grazie Presidente.
FONTE: HellasLive.it
PAOLO SAMMARCO POST FROSINONE-PERUGIA 1-2
3 Gennaio 2011 Sammarco ceduto al Cesena, [...]
News
L'U.C. Sampdoria S.p.a. comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, [...] all'A.C. Cesena [...] i diritti sportivi del calciatore Paolo Sammarco [...]
FONTE: Sampdoria.it
Quanti sono i desaparecidos in A
[...] Ma il nostro campionato è ricco di casi analoghi: calciatori, anche di discreto valore, che, per svariate motivazioni, non vengono proprio presi in considerazione dagli allenatori. Ne abbiamo contati più di 30: si allenano, vengono pagati, ma nei campi di gioco non si vedono mai.
I desaparecidos della nostra Serie A non hanno tutti la stessa storia, ma dopo 8 giornate già trascorse, si può già intuire chi passerà la stagione tra tribuna e campo d'allenamento.
C'è chi ha chiesto di essere ceduto, provocando una reazione negativa da parte della società, come per esempio Marchetti a Cagliari, Plasmati a Catania, Modesto a Genova. Chi, invece, ha rifiutato cessioni con tutte le forze: Van den Borre al Genoa o Scaloni alla Lazio. E persino chi si accontenta di vivacchiare, magari avendo anche poco mercato, con stipendi medio-alti senza dover per forza giocare: Langella a Bari, Grosso alla Juve, Mancini all'Inter, i nomi più interessanti. Infine c'è anche chi semplicemente non è ben visto dal proprio tecnico, che non lo ritiene all'altezza della massima Serie.
ECCO ELENCO E MOTIVAZIONI DI TUTTI I GIOCATORI "SCOMPARSI":
[...]
Juventus: GROSSO e SALIHAMIDZIC (Due "vecchi" bianconeri, 33 anni entrambi, che in estate non han voluto lasciare Torino. Delneri e Marotta non li considerano parte del nuovo progetto juventino e difficilmente vedranno il campo in questa annata).
[...]
Sampdoria: PADALINO e SAMMARCO (Con Delneri il primo, 26 anni, giocava spesso e con ottimi risultati. Con Di Carlo non gioca mai. Sammarco, 27 anni, aveva trovato una certa continuità a Udine: l'attuale mister blucerchiato non l'ha mai schierato. Saranno entrambi messi sul mercato a gennaio).
Enrico Turcato
25 ottobre 2010
FONTE: Sportmediaset.Mediaset.it
Il centrocampista Paolo Sammarco è dell'Udinese
L'Udinese Calcio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con diritto di riscatto della compartecipazione, il centrocampista Paolo Sammarco dalla Sampdoria.
Sammarco sarà presentato domani nella sala stampa dello Stadio Friuli, con orario ancora da definire.
I contenuti sono riproducibili citando la fonte udinese.it.
FONTE: Udinese.it
3 Giugno 2008
Ore 15:12
Riscattata dalla società rossonera l'altra metà del centrocampista, che adesso – dopo una grandissima stagione – è interamente blucerchiato.
L'U.C. Sampdoria S.p.a. comunica di aver riscattato, a titolo definitivo dall'A.C. Milan, i diritti sportivi del calciatore Paolo Sammarco (nato a Como il 17 marzo 1983).
Il progetto. In queste due righe di comunicato stampa si nasconde la grande soddisfazione per un progetto che va avanti: la nuova Sampdoria, insomma, nasce sulle gambe di chi – in questa fantastica stagione – l'ha portata a sognare la Champions League centrando la Coppa Uefa. E così, dopo l'attesissimo riscatto di Antonio Cassano dal Real Madrid della settimana scorsa, arriva anche la soluzione della comproprietà di Sammarco senza bisogno di aspettare le buste: il centrocampista, cresciuto al Milan, emerso al Chievo Verona ed esploso in questo campionato passato a Genova, è interamente della Samp.
L'esplosione. Sammarco era arrivato a Genova in silenzio, la scorsa estate. Giovane di talento, promessa da mantenere. Alle spalle tre campionati di A, tutti a Verona, con un rendimento in crescendo. Centrale in mezzo al campo, più d'interdizione che altro. Mazzarri ne ha fatto un calciatore moderno, abile a chiudere come ad inserirsi, consegnando anche a lui come a Maggio le chiavi per la miglior stagione della carriera: 30 presenze in campionato (con un infortunio che l'ha frenato nel finale) e 5 gol in un modulo, il 3-5-2, che ne ha saputo esaltare alla perfezione l'intelligenza tattica e le qualità tecniche.
FONTE: Sampdoria.it
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