#VeronaPescara in anteprima: ...Ci risiamo, nove anni più tardi VERONA e PESCARA sono di nuovo opposte in una doppia sfida da 'Win or go home'; con AGLIETTI un VERONA più verticale che ha guadagnato qualche certezza in più (ma in difesa soffre ancora): Basterà?


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...Ci risiamo, nove anni più tardi VERONA e PESCARA sono di nuovo opposte in una doppia sfida da 'Win or go home' dove la formula è più o meno quella ma il premio finale è superiore: L'altra volta ci si giocava la promozione in cadetteria, stavolta invece è in gioco la Serie A (o meglio la possibilità di ottenerla in finale) e siccome l'appetito vien mangiando, dopo il successo col PERUGIA, eccoci speranzosi si superare anche lo scoglio PESCARA in una rivincita in cui gli abruzzesi, arrivati meglio in classifica rispetto ai gialloblù, avranno il doppio vantaggio non indifferente di giocarsi in casa la seconda gara e avere a disposizione due risultati su tre.

Fortunatamente anche SETTI alla fine ha capito che con GROSSO non si sarebbe andati lontano e, a malincuore, ha sostituito il tecnico ex Campione del Mondo col più pragmatico AGLIETTI in un avvicendamento che, se non altro, ha portato la squadra scaligera ad effettuare più giocate verticali e fondamentalmente a smetterla con quel noioso tiqui taque fine a sé stesso.

Il nuovo VERONA è forse ora più pericoloso mentre permangono gli sciocchi errori in difesa che spesso hanno penalizzato gli scaligeri condizionando gare parse alla portata: Se non altro però, in difesa non si vede più l'improponibile MARRONE, le pedine giocano nel loro ruolo e la squadra sembra aver guadagnato qualche certezza in più... Basterà?

Precedenti
Tra A, B e C non c'è storia al Binti dove l'HELLAS ha vinto ben 14 dei 21 match disputati mentre 6 sono stati i pareggi e l'unica vittoria ospite è datata 26 Agosto 2011: Era l'esordio nel torneo cadetto 2011-12, il VERONA neopromosso di MANDORLINI aveva portato rinnovato vigore ed entusiasmo dopo 4 anni tra i campetti della C, ed il PESCARA di ZEMAN, sulle prestazioni sempre più convincenti dei giovani Lorenzo INSIGNE e Ciro IMMOBILE, avrebbe conquistato una meritatissima promozione a fine torneo.
Finì 2 a 1 per gli ospiti in quella che rimane appunto l'unica vittoria degli abruzzesi a Verona.

L'ultima sfida tra l'HELLAS e il DELFINO risale al 18 Dicembre scorso Al primo gol tra i Pro di DANZI seguì quello di DI CARMINE su rigore mentre il 3 a 0 fu un autogol e MANCUSO realizzò la rete bandiera per gli ospiti.

Il 7 Giugno 2010 gli scaligeri erano stati beffati dagli avversari in finale play-off di Lega Pro col 2 a 2 al Binti che non bastò per tornare in cadetteria a causa della sconfitta per 1 a 0 subita all'Adriatico-Cornacchia.
Da ricordare poi il 4 a 3 del 2003-04, il 4 a 1 del 1998-99 con PRANDELLI in panca e gol di CAMMARATA, doppietta di Totò DE VITIS e rete del poker firmata AGLIETTI, ma anche il 3 a 0 del 1995-96 (gol di ZANINI e doppietta di DE VITIS) e soprattutto il 5 a 2 del 1994-95!
Il primo confronto in assoluto tra le due compagini avvenne però nel torneo di Serie B del 1948-49 ed i gialloblù ebbero la meglio anche allora per 2 a 1.

Ad arbitrare il prossimo match sarà il signor Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli.


QUI VERONA
ZACCAGNI è stato a riposo di un fastidio alla coscia destra e anche BIANCHETTI, non ancora al meglio, ha svolto lavoro differenziato: Difficile vedere in campo dall'inizio Matteo mentre per Mattia qualche speranza in più sembra esserci.

Convocati
Per la terza volta consecutiva Via Francia convoca tutti (capisco la scaramanzia del mister ma 'sta storia ha un po' stufato) anche se sappiamo dalle parole dello stesso AGLIETTI nella conferenza stampa pregara che, almeno ZACCAGNI, non sarà disponibile e con lui i lungodegenti...

Probabile formazione
4-3-3 Silvestri; Faraoni-Dawidowicz-Empereur-Vitale; Colombatto-Gustafson-Henderson; Matos-Pazzini-Laribi.


QUI PESCARA
BRUGMAN è completamente recuperato dal risentimento al quadricipite e con lui anche CAMPAGNARO tornerà pienamente a disposizione.
Qualche dubbio riguardo al portiere FIORILLO vittima di una lombalgia, all'esperto difensore DEL GROSSO a causa di una botta alla caviglia da monitorare e al centrocampista BRUNO anche lui infortunato.
Sicuramente non disponibile il terzino uruguaiano ELIZALDE convocato ai Mondiali Under 20.

Probabile formazione
4-3-3 con Fiorillo; Ciofani-Bettella-Scognamiglio-Del Grosso; Crecco-Brugman-Memushaj; Sottil-Mancuso-Marras.

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DICONO +   -   =

Mister AGLIETTI «Verso il doppio confronto? Bisogna essere ottimisti, sappiamo che il Pescara è un'ottima squadra, esperta e merita di essere qui per il campionato fatto, ma dobbiamo pensare a noi e nel doppio confronto partiamo con l'obiettivo di vincere almeno una partita. Siamo nelle condizioni di affrontarli perché le ultime partite ci hanno ridato fiducia, condizione e convinzione nei nostri mezzi. Pro e contro di andata e ritorno? Nella partita secca può succedere di tutto, mentre in questo caso hai due possibilità: non possiamo gestire, perché non è nei nostri canoni, dovremo aggredirli e giocare la nostra partita, ma come ho detto è una partita che va vissuta anche nell'ottica anche del ritorno. Vantaggio della panchina lunga? Noi ci auguriamo di andare avanti il più a lungo possibile e i 120' di domenica scorsa possono farsi sentire. Qualcosa cambierò viste alcune indisponibilità e mi dà fastidio, mi piacerebbe avere tutti a disposizione, però dobbiamo anche centellinare bene le energie. La rosa è importante, ma i giocatori che hanno iniziato hanno fatto bene, quindi dovrò cambiare ma non troppo. Le richieste di Aglietti? Il nostro obiettivo è di non concedere nulla, cercando di limitare un attacco forte e veloce come quello del Pescara, ma sarebbe presuntuoso pensare di dominare le partite. Bisogna leggere i momenti, quelli in cui c'è da soffrire e altri in cui aggredire. Dentro o fuori? Ormai ci ho fatto il callo, ma è anche bello perché può aiutare i ragazzi dal punto di vista mentale. Dopo Foggia credo si siano liberati, come convinti delle chance che possono avere e quindi dobbiamo assolutamente giocarcele senza rimpianti. Facciamo quello che sappiamo fare in attacco, visto che abbiamo giocatori che possono segnare in qualsiasi momento, ma anche in difesa, perché è importante essere compatti e quindi subire poco.» HellasVerona.it

Mister PILLON tecnico del PESCARA «Brugman, se non succede niente, sarà a disposizione. Oggi si è allenato e domani farà la rifinitura e poi partirà con noi. Campagnaro sta bene, si sta allenando e spero lo continui a fare. Sarà importante avere tutti a disposizione viste le due gare ravvicinate. Non siamo in grado di gestire ma siamo solo capaci di imporre il nostro gioco quindi non sto preparando la gara sul vantaggio della classifica. Il Verona se viene attaccato può soffrire. Quando vengono presi in velocità vanno in difficoltà. Il Verona è cambiato. Palleggia di meno ma verticalizzano molto di più. Bisognerà essere tranquilli ma non troppo. Abbiamo fatto grande fatica ad arrivare fin qui e non dobbiamo sbagliare, altrimenti non avremmo fatto nulla. Sulla formazione ho qualche dubbio e dovrò fare le scelte in base alla partita. Bettella ha dimostrato freddezza e maturità, ma in quel ruolo siamo sempre coperti. A lui ho dato degli input ma è sempre importante come si prepara la partita. Non so se sarà spettacolare o meno, dipenderà dall’atteggiamento delle squadre ma credo che sarà una bella partita. Bisognerà non far giocare bene i centrocampisti avversari. In questo tipo di partita conterà l’esperienza sicuramente. I nomi dei giocatori contano ma solo se sono a servizio della squadra. Ancor di più sarà determinante la testa e l’aspetto nervoso. Non finirà mai, solo al triplice fischio all’Adriatico. Sul VAR sono favorevole se viene usato in modo giusto. Ci stiamo giocando tanto, è un’opportunità per tutti noi. Sul caso Palermo devo dire che sono molto dispiaciuto per tutti quelli che lavorano come giocatori, magazzinieri, tifosi ecc... però evidentemente qualcosa di sbagliato avranno fatto.» ForzaPescara.com

AgliettiPillon

Nicola FERRARI di playoff se ne intende e parla così a L'Arena «Annate come questa da fallimentari possono diventare trionfali. Noi ce l’abbiamo fatta, ma anche il Verona di oggi può riuscirci. Ci era successo di tutto, ne avevamo passate di tutti i colori eppure alla fine riuscimmo ad estrarre il meglio. Un giorno, dopo aver toccato uno dei punti più bassi, ci dicemmo che da lì in avanti non potevamo che crescere. E così fu. Ricevemmo, dal primo all’ultimo, una forza incredibile. E la convinzione che avremmo davvero potuto andare in B. Quanto incide il fattore campo? Conta un bel po’, ma può pesare soprattutto l’affetto e l’effetto del Bentegodi. La prima gara può e deve indirizzare la serie. Fino ad annullare il vantaggio di chi la seconda la gioca in casa. È una questione anche di ambiente. La piazza non vive un momento facile, ma l’inerzia pare sia cambiata. Adesso bisogna tutti ragionare con la stessa testa» CalcioHellas.it

L'ex diesse gialloblù BONATO a L'Arena «L'ultima prestazione dei gialloblù? Sinceramente mi ha fatto un'ottima impressione. Aglietti? Il suo pregio è stato quello di entrare in punta di piedi» TuttoHellasVerona.it

Il doppio ex CAMMARATA «I playoff sono partite a sé, una gara da sempre molto sentita quella tra Verona e Pescara. Loro nei 180’ hanno il vantaggio di giocare il ritorno all’Adriatico. Mi aspetto due belle partite, con squadre in campo che vogliono sempre cercare di giocare a calcio. Sono contento per Aglietti, non so cosa sia successo prima ma la squadra adesso è in ripresa. Di Carmine? La sua è stata una stagione travagliata ma per fortuna si è sbloccato nel momento più importante. Senza dimenticare poi che l’Hellas può contare anche su Pazzini, un attaccante che si fa trovare sempre pronto e che vede la porta come pochi. Il mio sogno? È quello di allenare un giorno l’Hellas Verona. Non lo nego. L’anno scorso un contatto c’è stato per l’under 16 e mi auguro che il telefono torni presto a squillare» HellasLive.it

SEBASTIANI presidente del PESCARA al sito ufficiale del DELFINO «Coi play-off comincia un torneo a parte e tutte le distanze si azzerano. Le prime due partite sono state bellissime, le squadre si stanno affrontando senza fare calcoli: credo che questa Serie B sia stata la più bella degli ultimi 10 anni, uno spot per il calcio. Pescara-Verona è la sfida tra due club che si sono sempre incrociati per obiettivi importanti, non dobbiamo pensare a eventuali vantaggi. Proprio la partita dei veneti col Perugia l’ha insegnato, basta un episodio per rimettere tutto in discussione» PianetaSerieB.it


SCOGNAMIGLIO difensore del PESCARA sorpreso dalla quantità di tifosi accorsi ad assistere agli allenamenti della squadra abruzzese «Un entusiasmo contagioso. Bellissimo essere sostenuti in questo modo. Mai avuto dubbi. I tifosi ci sono sempre stati vicini. Pescara – Verona sarà una finale anticipata. Conterà soprattutto la testa che, specie negli spareggi, può rappresentare un fattore. Conosciamo la forza degli scaligeri ma siamo consapevoli anche della nostra. Ho l’opportunità di conquistare con la maglia del Pescara ciò che mi è sfuggito di un niente tre anni fa. Sarebbe magnifico!» Rete8.it

BRUGMAN centrocampista del PESCARA a Rete8.it «Quella contro l’Hellas sarà una bellissima doppia sfida, siamo pronti per affrontarla. Sentiamo la vicinanza dei tifosi, questa è una cosa bella, ci hanno dato carica. Il nostro entusiasmo a mille e ciò è positivo, perché in questa fase della stagione dovremo mettere qualcosa in più» PianetaSerieB.it


BrugmanSebastianiScognamiglio


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: CAPPELLUZZO inguaia mister BROCCHI nei playoff di C! Il TAS da ragione all'HELLAS, dall'INTERNACIONAL di Porto Alegre arriveranno 45mila euro di contributo di valorizzazione dopo l'acquisto del Conejito LÓPEZ... Qualche giorno fa alcuni rumors rivelavano un possibile ritorno di fiamma tra Via Francia e SOGLIANO nel ruolo di nuovo Direttore Sportivo dell'HELLAS 2019-20 ma da VENEZIA giungono altre voci: I lagunari avrebbero già contattato l'ex diesse scaligero fermo da un anno dopo il fallmento del BARI.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Pillon:’’Bisognerà imporre il nostro gioco’’
Conferenza stampa del tecnico biancazzurro
20-05-2019 alle 17:05:39 da Redazione

Pillon:”Brugman, se non succede niente, sarà a disposizione. Oggi si è allenato e domani farà la rifinitura e poi partirà con noi. Campagnaro sta bene, si sta allenando e spero lo continui a fare. Sarà importante avere tutti a disposizione viste le due gare ravvicinate. Non siamo in grado di gestire ma siamo solo capaci di imporre il nostro gioco quindi non sto preparando la gara sul vantaggio della classifica. Il Verona se viene attaccato può soffrire. Quando vengono presi in velocità vanno in difficoltà. Il Verona è cambiato. Palleggia di meno ma verticalizzano molto di più. Bisognerà essere tranquilli ma non troppo. Abbiamo fatto grande fatica ad arrivare fin qui e non dobbiamo sbagliare, altrimenti non avremmo fatto nulla. Sulla formazione ho qualche dubbio e dovrò fare le scelte in base alla partita. Bettella ha dimostrato freddezza e maturità, ma in quel ruolo siamo sempre coperti. A lui ho dato degli input ma è sempre importante come si prepara la partita. Non so se sarà spettacolare o meno, dipenderà dall’atteggiamento delle squadre ma credo che sarà una bella partita. Bisognerà non far giocare bene i centrocampisti avversari. In questo tipo di partita conterà l’esperienza sicuramente. I nomi dei giocatori contano ma solo se sono a servizio della squadra. Ancor di più sarà determinante la testa e l’aspetto nervoso. Non finirà mai, solo al triplice fischio all’Adriatico. Sul VAR sono favorevole se viene usato in modo giusto. Ci stiamo giocando tanto, è un’opportunità per tutti noi. Sul caso Palermo devo dire che sono molto dispiaciuto per tutti quelli che lavorano come giocatori, magazzinieri, tifosi ecc... però evidentemente qualcosa di sbagliato avranno fatto.”

FONTE: ForzaPescara.com


PESCARA CALCIO
Scognamiglio “Che entusiasmo oggi allo stadio ! Col Verona…”
Stamane seduta di allenamento all’Adriatico. Tanti i tifosi accorsi ad incitare i biancazzurri. Mercoledì sera a Verona, ore 21, l’andata della semifinale play off.

PUBBLICATO DA MASSIMO PROFETA 19/05/2019

Così l’esperto difensore di Gragnano
“Un entusiasmo contagioso. Bellissimo essere sostenuti in questo modo. Mai avuto dubbi. I tifosi ci sono sempre stati vicini. Pescara – Verona sarà una finale anticipata. Conterà soprattutto la testa che, specie negli spareggi, può rappresentare un fattore. Conosciamo la forza degli scaligeri ma siamo consapevoli anche della nostra. Ho l’opportunità di conquistare con la maglia del Pescara ciò che mi è sfuggito di un niente tre anni fa. Sarebbe magnifico!“

Nel video, l’intervista al Presidente Daniele Sebastiani

News seduta – Allo Stadio Adriatico partitella a ranghi misti. Pillon ha mischiato le carte. Si sono allenati tutti fatta eccezione per Brugman e Fiorillo che hanno svolto lavoro differenziato ma, mercoledì sera a Verona, risponderanno presente.

FONTE: Rete8.it


NEWS
Verona, senti Ferrari: “Ce la puoi fare, sfrutta l’affetto del Bentegodi!”
Consigli da chi, tramite i Play-Off, è salito in Serie B. Oggi il Verona si gioca invece qualcosa di ancora più importante. L’importante è sfruttare l’effetto Bentegodi

di Redazione maggio 22, 2019 - 10:34

L’ex gialloblù Nicola Ferrari ha rilasciato oggi un’intervista a L’Arena. Eccone alcuni passaggi sui Play-Off, di cui lui si intende particolarmente: “Annate come questa da fallimentari possono diventare trionfali. Noi ce l’abbiamo fatta, ma anche il Verona di oggi può riuscirci. Ci era successo di tutto, ne avevamo passate di tutti i colori eppure alla fine riuscimmo ad estrarre il meglio. Un giorno, dopo aver toccato uno dei punti più bassi, ci dicemmo che da lì in avanti non potevamo che crescere. E così fu. Ricevemmo, dal primo all’ultimo, una forza incredibile. E la convinzione che avremmo davvero potuto andare in B».

Il fattore campo quanto incide? «Conta un bel po’, ma può pesare soprattutto l’affetto e l’effetto del Bentegodi. La prima gara può e deve indirizzare la serie. Fino ad annullare il vantaggio di chi la seconda la gioca in casa. È una questione anche di ambiente. La piazza non vive un momento facile, ma l’inerzia pare sia cambiata. Adesso bisogna tutti ragionare con la stessa testa».

FONTE: CalcioHellas.it


Pescara, Sebastiani: “Questa B la più bella del decennio, col Verona vietato fare calcoli”
Da Emanuele Garbato il 19 Maggio 2019 alle 22:34

SEBASTIANI PESCARA VERONA CALCOLI – Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha rilasciato una breve intervista al sito ufficiale del club.

“Coi play-off comincia un torneo a parte e tutte le distanze si azzerano. Le prime due partite sono state bellissime, le squadre si stanno affrontando senza fare calcoli: credo che questa Serie B sia stata la più bella degli ultimi 10 anni, uno spot per il calcio. Pescara-Verona è la sfida tra due club che si sono sempre incrociati per obiettivi importanti, non dobbiamo pensare a eventuali vantaggi. Proprio la partita dei veneti col Perugia l’ha insegnato, basta un episodio per rimettere tutto in discussione.”

Pescara, Brugman: “Entusiasmo a mille, siamo pronti per l’Hellas Verona”
Da Francesco Fedele il 19 Maggio 2019 alle 12:25

BRUGMAN PESCARA – Raggiunto dai microfoni di Rete8, ecco le dichiarazioni di Gaston Brugman, centrocampista e capitano del Pescara: “Quella contro l’Hellas sarà una bellissima doppia sfida, siamo pronti per affrontarla. Sentiamo la vicinanza dei tifosi, questa è una cosa bella, ci hanno dato carica. Il nostro entusiasmo a mille e ciò è positivo, perché in questa fase della stagione dovremo mettere qualcosa in più“.

FONTE: PianetaSerieB.it


RASSEGNA
L'Arena - "Bonato scommette sull'Hellas. «Rivedo uno spirito positivo»"
21.05.2019 14:00 di Anna Vuerich
Fonte: L'Arena
Il numero odierno del quotidiano locale L'Arena pubblica un'intervista fatta a Nereo Bonato, l'attuale direttore sportivo della Cremonese che giocò anche nel Verona di Osvaldo Bagnoli.

Bonato ha cominciato parlando dell'ultima prestazione dei gialloblù: "Sinceramente mi ha fatto un'ottima impressione". Poi però ha messo tutti in guardia ricordando che, mentre gli uomini di Aglietti hanno giocato anche i supplementari, il Pescara arriverà più fresco alla sfida di domani sera, e ha dato una percentuale di vittoria per le due squadre.
L'ex gialloblù, veronese doc, ha poi commentato il nuovo allenatore dell'Hellas Verona, Aglietti: "Il suo pregio è stato quello di entrare in punta di piedi".

Per leggere l'articolo completo, si rimandano i lettori al numero odierno de L'Arena.

EDITORIALE
Scacco matto in quattro mosse
21.05.2019 12:00 di Enrico Brigi Twitter: @enrico_brigi
In poco più di quindici giorni il Verona è diventato una squadra. In sole due settimane si è verificato ciò che l’ambiente gialloblu attendeva da quasi dieci mesi, sin dal ritiro estivo di Fiera di Primiero. Strano e inaspettato ? Probabilmente si ma assolutamente vero.L’intero merito di questa repentina metamorfosi è da ascrivere in toto ad Alfredo Aglietti - chiamato al capezzale gialloblu in sostituzione di Fabio Grosso - e a un gruppo di giocatori capace sin dal primo giorno di arrivo del nuovo tecnico di mettersi a sua disposizione con estrema professionalità e voglia di cambiare il corso delle cose. La rivoluzione “copernicana” apportata dal tecnico di San Giovanni Valdarno si è articolata in poche semplici mosse, frutto dell’esperienza e di una salutare dose di grano salis.

Dopo la batosta di Cittadella, Aglietti ha avuto l’apprezzabile onestà intellettuale di tornare sui propri passi, scegliendo di lavorare sullo spartito che i giocatori conoscevano quasi a memoria, cercando di individuare nel più breve tempo le possibili aree di miglioramento. Preso atto che la squadra aveva abbondantemente “digerito” il 4-3-3, la prima mossa è stata quella di mettere i giocatori nel proprio ruolo, così da consentire loro di rendere al meglio delle proprie possibilità. Sui verdi prati di Peschiera è, poi, iniziato una "full immersion" sui meccanismi difensivi con l’obiettivo di aiutare la retroguardia gialloblu a trovare nel più breve tempo possibile una maggior solidità. Non è mancata, naturalmente, la cura della parte tattica attraverso la messa a terra di una nuova ma tutt'altro che innovativa idea di gioco. L'infruttuoso gioco in orizzontale praticato in maniera fin ossessiva dal suo predecessore ha lasciato finalmente posto a una maggior verticalità, più bella da vedere e senza dubbio più efficace. Infine, un accurato lavoro sulla parte atletica attraverso una lunga serie di intense doppie sedute giornaliere che ha consentito ai gialloblu di riguadagnare gamba e condizione..

Tradotto sul campo, l’attento lavoro di Aglietti e del suo staff ha prodotto l’effetto di due vittorie estremamente convincenti. Vittoria in rimonta sul Foggia e passaggio del turno preliminare di playoff contro il Perugia, in una gara dai ritmi molto alti, terminata a favore dei gialloblu solamente dopo la coda dei tempi supplementari.

Ora il destino sembra essere cambiato tutto d’un tratto. Da una potenziale clamorosa esclusione dai playoff si i è passati, senza passare dal via, alla semifinale che vedrà la squadra di Aglietti incrociare le armi con il Pescara. Sulla carta ora nulla è precluso. Gli abruzzesi, guidati da quel vecchio marpione di Bepi Pillon, hanno dalla loro il fatto di essere arrivati in posizione migliore al termine della stagione regolare ma dovranno fare i conti con la rinata squadra gialloblu, decisamente rivitalizzata nella testa e nel gioco dall'arrivo dell'allenatore toscano.

Il calcio insegna che il vento può cambiare da un momento all’altro quando meno te lo aspetti. Da qui in poi, tutto può succedere. E’ il bello di questo sport.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


RASSEGNA
CdS, Verona-Pescara: "La sfida sulla carta è equilibrata"
21.05.2019 10:00 di Anna Vuerich
Fonte: Corriere dello Sport
Il numero odierno del Corriere dello Sport si concentra oggi sulle sfide di andata delle semifinali di playoff di Serie B.

Per quanto riguarda le due squadre che si scontreranno domani sera al Bentegodi, "gli abruzzesi sono stati più costanti nel rendimento" nel corso del campionato, anche se hanno totalizzato 17 punti in trasferta "con appena tre vittorie esterne all'attivo".

Il Verona invece sembra aver ritrovato la retta via nelle ultime partite, anche se "il match si preannuncia comunque apertissimo".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


20 MAG 2019
LUCI, OMBRE E…CERTEZZE
Occorre un passo in più. Decisamente. Questo Verona, pur migliore di quello di Grosso (peggio non si poteva fare…), può bastare a battere il Perugia, non ad andare in serie A. Luci, ma ancora troppe ombre ieri al Bentegodi. Il Perugia ci ha portato ai supplementari con un uomo in meno: questa, a freddo, è la macchia che resta e che desta perplessità. Poi abbiamo dilagato, grazie però anche all’affanno degli avversari obbligati a cercare il gol vittoria e all’ingresso di un cecchino come Pazzini, equivoco che resta incredibilmente da risolvere. Insomma, la qualificazione alla semifinale play off è arrivata in virtù della migliore posizione in classifica in campionato. Con il Pescara non basterà, il trend psicologico e agonistico sarà inverso: è l’Hellas che nei due match avrà il peso e l’onere di cercare almeno una vittoria. E servirà ben altra personalità per gestire il ritorno all’Adriatico, campo storicamente nemico.

Sia chiaro, il Pescara è il miglior avversario che ci potesse capitare. E in questo l’esclusione del Palermo egoisticamente è stata una gran botta di fortuna, checché ne dica il dt Barresi, rimasto piccato per l’articolo ironico del sottoscritto sul culo (inteso come fortuna) di Setti. Caro Barresi, magari ogni tanto si faccia anche una serena e liberatoria risata e non si irrigidisca sempre, suvvia! Il Pescara è un pelo inferiore tecnicamente al Verona. In campionato è arrivata davanti solo per l’inopinato crollo finale di Grosso, ma gli scontri diretti (3-1, 1-1) parlano chiaro.

Ribadisco quanto scritto nei giorni scorsi: il Verona può ragionevolmente ambire alla finale. Ma deve togliersi di dosso le paure e i balbettii visti con il Perugia. Adelante con juicio, tra luci e ombre…e certezze.
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


La mamma degli imbecilli è sempre incinta
maggio 21, 2019

Qualche fenomeno da tastiera in queste ore sta mettendo in giro via whatsapp questa foto notizia. Si tratta ovviamente di una fake news. Dopo le ore 19, Vi comunicheremo come sempre il dato finale relativo alla prevendita. Forza gialloblù!

Cammarata: “Verona-Pescara partita molto sentita. Sogno un giorno di allenare l’Hellas”
maggio 20, 2019

”I playoff sono partite a sé, una gara da sempre molto sentita quella tra Verona e Pescara. Loro nei 180’ hanno il vantaggio di giocare il ritorno all’Adriatico. Mi aspetto due belle partite, con squadre in campo che vogliono sempre cercare di giocare a calcio – ha dichiarato a Hellas Live il doppio ex, Fabrizio Cammarata – Sono contento per Aglietti, non so cosa sia successo prima ma la squadra adesso è in ripresa. Di Carmine? La sua è stata una stagione travagliata ma per fortuna si è sbloccato nel momento più importante. Senza dimenticare poi che l’Hellas può contare anche su Pazzini, un attaccante che si fa trovare sempre pronto e che vede la porta come pochi. Il mio sogno? È quello di allenare un giorno l’Hellas Verona. Non lo nego. L’anno scorso un contatto c’è stato per l’under 16 e mi auguro che il telefono torni presto a squillare”.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
21 maggio 2019 - 11:29
Verona contro Pescara, è sfida d’attacco
Di Carmine, Pazzini, Mancuso e gli altri: duello di bomber al Bentegodi

di Raffaele Campo

Manca sempre meno al primo round della doppia sfida tra Verona e Pescara, che domani sera si affronteranno nella gara d’andata della semifinale play-off. Sarà inoltre una partita interessante per quanto riguarda i rispettivi reparti offensivi.

Anzitutto ci sono i bomber Giampaolo Pazzini e Leonardo Mancuso, i quali – con 12 e 19 gol – non necessitano di presentazioni, dal momento che per tutta la stagione hanno trascinato le proprie squadre. Il numero 11 gialloblu è inoltre ormai divenuto un’icona del club di via Francia, mentre Mancuso – al secondo anno in riva all’Adriatico – ha già conquistato il cuore dei tifosi biancazzurri.

Oltre a Pazzini, tra le fila sull’Hellas sono presenti Samuel Di Carmine, sempre più decisivo dopo un inizio in salita, e Antonio Di Gaudio, arrivato a gennaio dal Parma. Il suo rendimento è stato finora altalenante, ma è noto che è un giocatore in grado di far male in qualsiasi momento. Stesso discorso per Ryder Matos. Non vanno poi dimenticati Lee Seung-woo e Lubomir Tupta. Il primo ha segnato solo un gol a Foggia nell’ultima gara del girone d’andata, ma ha altresì dimostrato di disporre di un ottimo repertorio. Il giovane centravanti slovacco, invece, ha avuto forse meno spazio rispetto alle aspettative di inizio stagione. Ha giocato soprattutto spezzoni di gara. In ogni caso, in due occasioni ha lasciato il segno andando in gol contro Cittadella e Cosenza. In totale, l’intero attacco sull’Hellas conta 28 gol.

Quanto al Pescara, il vice capocannoniere della squadra di Pillon è Gaetano Monachello, autore di 5 reti. Dato in partenza a gennaio, è poi rimasto come vice di Mancuso. Va tenuto conto anche di Riccardo Sottil. Approdato in biancazzurro a gennaio, dall’ultimo mese di campionato si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nello scacchiere del tecnico di Preganziol, che lo schiera esterno d’attacco dal primo minuto. E proprio contro il Verona ha segnato il suo primo gol in Serie B. Vi è poi Manuel Marras, ala destra che il Pescara ha ingaggiato quasi un anno fa dal Trapani. Non è mai andato a segno, ma conta ben 7 assist e in più di un’occasione si è rivelato una spina nel fianco per gli avversari. Tenuto conto delle riserve Antonucci, Bellini e Capone, il reparto offensivo pescarese vanta 25 gol.

Numeri quindi simili a quelli del Verona, con buone probabilità che queste stesse statistiche vadano nuovamente aggiornate.

VISTO DA NOI
19 maggio 2019 - 20:55
Tutta colpa d’Alfredo
Con il nuovo tecnico il Verona si è rianimato e ha ripreso a correre

di Lorenzo Fabiano, @lollofab

Che tipo Alfredo Aglietti. State certi che su uno come lui Buffa non ci ricamerà mai un poema onirico, né Adani un sermone tattico. Troppo uomo qualunque l’Alfredone, uno che con la fenomenologia delle tv poco o niente ci azzecca. E poi oggettivamente, un perticone dinoccolato con quel tutone operaio addosso, mica si può vedere. E dai…! A noi però, quelli un po’ così, quelli di tutti i giorni, ruvidi e genuini, piacciono. Sono come il vino schietto di Luigi Veronelli. Alfredo Aglietti non è venuto qui a sciroppare profezie da Mago Otelma, né a spiegarci le scienze del calcio nella noia del political-pallonese dei colletti bianchi con l’indice sull’I-Pad. Parla come mamma gli ha insegnato.

È da sempre domiciliato nella serie B avendola assiduamente frequentata sia da giocatore che da allenatore; appese le scarpe al chiodo, tra salvezze raggiunte ed esoneri servitigli, la sua carriera in panchina è sinora stata assai altalenante. Al suo arrivo a Verona ha trovato una squadra in stato comatoso, svuotata di ogni energia ed autostima, avvinghiata alle sue paure. Eppure lui, Verona la voleva. Fortemente. L’ha amata quando segnava con la maglia dell’Hellas, e sognava in cuor suo di ritornarci un giorno. L’opportunità gliel’ha data Setti quando la frittata tiki-takesca spadellata da Fabio Grosso gli è andata (e ce n’è voluto. Che esofago, presidente…!) di traverso.

Diciamo la verità, lo scetticismo che l’ha accolto era una piena dell’Adige che all’indomani del disastro nel giorno del debutto a Cittadella pareva esondare. E invece…piano piano e quatto quatto, Alfredone come Gesù ha rimesso in piedi il suo Lazzaro. E così il Verona si è rianimato e ha ripreso a correre. È ora in semifinale di un playoff dal quale ha seriamente rischiato di rimanere escluso. Poche cose e chiari concetti: Aglietti ha prima messo alfieri, cavalli e torri al loro posto sulla scacchiera per poi alzare le frequenze e conferire ritmo e intensità su linee verticali. Su tutto, il cuore in mano. Quando pareva morto, ed eravamo pronti a scriverne un epitaffio non certo benevolo, il Verona ha trovato quell’anima, che mai in realtà quest’anno aveva mostrato.

Aglietti ha anche il merito di aver ripescato gente della quale stava per occuparsi Federica Sciarelli. E, giusto per non far nomi, ci riferiamo in primis a Samuel di Carmine e Karim Laribi, due oggetti misteriosi solo fino a un paio di settimane fa, oggi pienamente recuperati. Senza ricorrere a straordinarie alchimie, l’Alfredone ha messo la normalità della logica al centro del suo lavoro. Ma c’è di più. Il Verona di Grosso alla prima difficoltà annaspava e affogava nella sua cronica incapacità di soffrire. Questo, secondo noi, il suo peccato originale. Non aveva capito che è invece proprio la sofferenza a essere il karma di una tribù come quella dell’Hellas Verona. Già…soffrire come cani, per poi (a volte) gioire. E che male c’è…!

Sebbene sia oggi una città fiorente di grandi capitali, capitani d’industria, fior di professionisti, abbia un’ateneo di tutto rispetto, e sia meta di un turismo che in massa accorre da ogni angolo del globo ad ammirarne le bellezze, non dobbiamo mai dimenticare che Verona affonda le proprie radici nell’anima contadina, sinonimo di bucolico e umile sacrificio. La storia della sua squadra di calcio riflette quest’aspetto. Sudore, fatica, lacrime e polvere; ogni tanto, un bel raccolto vien pure fuori. La gente qui non ha fame di successo né tantomeno chiede vittorie per fare la conta dei trofei in bacheca con il pallottoliere: no, noi non siamo quella roba lì. La gente dell’Hellas Verona chiede proprio sudore, fatica, lacrime e polvere. In una parola, cuore. Pretende una squadra in cui rispecchiarsi. Serie A o meno, a noi questo Verona che ha finalmente ritrovato la voglia di tornare in campo con zappa e rastrello piace un sacco. È la nemesi che ci ricorda chi siamo e da dove veniamo. È campagna abbandonata e fortunatamente riscoperta. E in campagna si sgobba. Se questo avviene, lui magari non lo sa, ma la colpa è tutta di Alfredo.

FONTE: Hellas1903.it


Serie B, le quote di Verona-Pescara: Aglietti vince, Pillon passa il turno

del 20 maggio 2019 alle 21:55
Avvio di playoff in salita per il Pescara, in campo mercoledì per la fase finale del campionato di Serie B. Sui biancoazzurri, in vista della semifinale di andata contro il Verona, pesa lo scarso rendimento in trasferta: da inizio anno gli abruzzesi hanno vinto una sola volta lontano da casa, un dato che nelle quote Microgame spinge a 3,40 l'offerta sul «2» al Bentegodi. Dopo il brivido dei supplementari contro il Perugia, i gialloblù hanno invece una chance importante per impostare al meglio la doppia sfida, con l'«1» a 2,25 (pareggio a 3,10). La strada non sarà comunque semplice per Aglietti e i suoi, visto che nelle scommesse sul passaggio del turno è favorito il Pescara, a 1,65, contro il 2,10 del Verona. Nel frattempo, per la sfida di mercoledì il tabellone è fortemente sbilanciato sull'Under (meno di tre reti complessive), dato a 1,68. L'ultimo confronto tra le due squadre, quasi un mese fa, si è chiuso sull'1-1: lo stesso punteggio anche stavolta pagherebbe 6 volte la posta ed è favorito davanti all'1-0 (6,50) e allo 0-1 (8,75).

FONTE: CalcioMercato.com


VERSO PESCARA
NON BASTA IL VERONA CHE HA BATTUTO IL PERUGIA
21/05/2019 10:31
Dopo un anno in cui si è digiunato è bastato un po' di pane e acqua perchè si pensasse di aver fatto un grande banchetto.

In realtà bisogna dire le cose come stanno: con il Perugia il Verona non ha fatto una grande partita. Una mano gliel'ha data senza dubbio il signor Pezzuto che ha lasciato gli umbri in 10 agevolando il Verona. Bisogna ricordare che il tempo regolamentare è finito 1-1 e che si sono sbagliati gol clamorosi, concedendo palle gol che potevano cambiare il corso del match (vedi occasione Sadiq) e che potevano costare molto cari.

Ci sono poi pericolosissimi cali di tensione (vedi il rigore causato da Henderson) che in un play-off di questo tipo possono compromettere tutto. Il risultato di 4-1 è larghissimo e non ha detto la verità sulla partita essendo maturato in queste proporzioni praticamente negli ultimi due minuti del secondo tempo supplementare quando ormai il Perugia aveva ammainato ogni speranza.

La cosa migliore che ha dimostrato il Verona di Aglietti è stata la capacità di soffrire: il rigore poteva trascinare l'inerzia del match tutto a favore del Perugia, invece il Verona ha iniziato il primo tempo supplementare con una solidità mentale sconosciuta a questa squadra.

Ora arriva il Pescara ed è meglio dirlo subito: servirà un Verona molto diverso da quello che ha eliminato il Perugia. Il Verona ha nella testa l'entusiasmo del turno superato, ma nelle gambe le tossine di una lunghissima battaglia. In più parte svantaggiato, con l'obbligo di vincere almeno una delle due partite. Sappiamo per esperienza che a volte questo si tramuta paradossalmente anche in un vantaggio psicologico, mettendo più pressione alla squadra che deve difendere il pareggio, piuttosto che su quella che deve assolutamente vincere. Ma il Verona avrà l'obbligo di diventare spietato sotto porta e sigillato in difesa: due qualità che hanno difettato per tutto il campionato. Il compito di Aglietti è proprio questo: cambiare il corso della storia.
GIANLUCA VIGHINI

PLAY-OFF
REGOLAMENTO SEMIFINALE ECCO IL VADEMECUM
20/05/2019 12:03
Ecco cosa recita il regolamento dei play-off di Serie B per quanto riguarda la gara di semifinale.

La 3a classificata gioca una gara di andata e ritorno, quest’ultima in casa, contro la vincente del match fra la 6a e la 7a. Idem fra la 4a e la vincente fra la 5a e l’8a. In caso di parità di punteggio dopo 180’ si tiene conto della differenza reti nelle due partite, in caso di ulteriore parità si qualifica per la finale la squadra meglio posizionata in classifica (non si disputano quindi i tempi supplementari).

In sostanza: al Pescara bastano due pareggi per passare il turno. Importante: i gol in trasferta non valgono doppio.

FONTE: TGGialloBlu.it


#VERONAPESCARA: TUTTI CONVOCATI
21/MAGGIO/2019 - 21:00

AGLIETTI: «IL VERONA STA BENE ED È IN FIDUCIA. VINCERE PER CONTINUARE LA NOSTRA STRADA»
21/MAGGIO/2019 - 15:45
Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Alfredo Aglietti, rilasciate alla vigilia di Hellas Verona-Pescara, Semifinale d'andata dei Playoff della Serie BKT 2018/19.

«Verso il doppio confronto? Bisogna essere ottimisti, sappiamo che il Pescara è un'ottima squadra, esperta e merita di essere qui per il campionato fatto, ma dobbiamo pensare a noi e nel doppio confronto partiamo con l'obiettivo di vincere almeno una partita. Siamo nelle condizioni di affrontarli perché le ultime partite ci hanno ridato fiducia, condizione e convinzione nei nostri mezzi. Pro e contro di andata e ritorno? Nella partita secca può succedere di tutto, mentre in questo caso hai due possibilità: non possiamo gestire, perché non è nei nostri canoni, dovremo aggredirli e giocare la nostra partita, ma come ho detto è una partita che va vissuta anche nell'ottica anche del ritorno. Vantaggio della panchina lunga? Noi ci auguriamo di andare avanti il più a lungo possibile e i 120' di domenica scorsa possono farsi sentire. Qualcosa cambierò viste alcune indisponibilità e mi dà fastidio, mi piacerebbe avere tutti a disposizione, però dobbiamo anche centellinare bene le energie. La rosa è importante, ma i giocatori che hanno iniziato hanno fatto bene, quindi dovrò cambiare ma non troppo. Le richieste di Aglietti? Il nostro obiettivo è di non concedere nulla, cercando di limitare un attacco forte e veloce come quello del Pescara, ma sarebbe presuntuoso pensare di dominare le partite. Bisogna leggere i momenti, quelli in cui c'è da soffrire e altri in cui aggredire. Io prima della scorsa gara avevo visto la carica giusta nei ragazzi, con l'atteggiamento di una squadra che vuole vincere nonostante anche Silvestri abbia dovuto fare alcune belle parate. Sullo stadio? Il pubblico con il Perugia ha spinto in maniera positiva e credo che anche noi abbiamo fatto il nostro perché questo accadesse: ora rimangono poche partite e tutte importanti, credo ci sia unità di intenti da parte di tutti per compiere un'impresa. Andiamo un passo per volta rimanendo concentrati sul Pescara. Positività? Io tengo molto al gruppo, per il poco tempo a disposizione non ho potuto condividere con i ragazzi tutto ciò che mi piacerebbe fare. Tutto aiuta nella creazione di un gruppo, anche vedersi oltre il campo. È normale che ora siamo nelle condizioni anche di mandarci a quel paese se serve: il calcio è uno sport maschio, io voglio che succeda se aiuta i ragazzi a richiamarsi all'attenzione fra di loro. Abbiamo rivisto le cose negative e positive dopo Perugia, perché non possiamo fare passi indietro dato che non ci è consentito ormai commettere errori. Dentro o fuori? Ormai ci ho fatto il callo, ma è anche bello perché può aiutare i ragazzi dal punto di vista mentale. Dopo Foggia credo si siano liberati, come convinti delle chance che possono avere e quindi dobbiamo assolutamente giocarcele senza rimpianti. Facciamo quello che sappiamo fare in attacco, visto che abbiamo giocatori che possono segnare in qualsiasi momento, ma anche in difesa, perché è importante essere compatti e quindi subire poco. Zaccagni? Purtroppo non sarà della partita, stamattina ha fatto la risonanza e le notizie non sono positive: dispiace perché per noi è un giocatore dinamico che può farci cambiare di passo, ma non possiamo certo piangerci addosso e sono certo che i sostituti saranno all'altezza. Speriamo comunque di riaverlo per un'eventuale finale. Le scelte? Devo ancora definire le ultime cose e per sostituire Zaccagni ci sono varie soluzioni tra cui Colombatto, che ha fatto bene con il Perugia, e Danzi, per le sue caratteristiche. Rimane il fatto che dobbiamo giocare due partite molto ravvicinate e di questo dovrò tenere conto. Di Carmine? Come prima non doveva sentire troppe responsabilità addosso, ora che si trova in furore agonistico positivo lo deve cavalcare. Sabato scorso, oltre il gol, ha fatto un'ottima partita, sto ritrovando l'attaccante che conosco».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
20/MAGGIO/2019 - 19:00
Peschiera - Nuova seduta oggi presso lo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera, dove i gialloblù hanno continuato la preparazione verso la gara di mercoledì sera contro il Pescara. Gli uomini di mister Alfredo Aglietti, dopo un lavoro in palestra e il riscaldamento, hanno svolto delle esercitazioni tattiche.

Mattia Zaccagni non ha preso parte alla seduta a causa di un fastidio alla coscia destra; Matteo Bianchetti ha svolto un lavoro differenziato.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
19/MAGGIO/2019 - 20:00
Peschiera - Ha ripreso subito ad allenarsi il Verona dopo la vittoria sul Perugia. Nella giornata di oggi la squadra si è divisa in due gruppi: scarico per chi è sceso in campo ieri sera, partite a tema e lavoro atletico per gli altri.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: CAPPELLUZZO inguaia mister BROCCHI nei playoff di C! Il TAS da ragione all'HELLAS, dall'INTERNACIONAL di Porto Alegre arriveranno 45mila euro di contributo di valorizzazione dopo l'acquisto del Conejito LÓPEZ... Qualche giorno fa alcuni rumors rivelavano un possibile ritorno di fiamma tra Via Francia e SOGLIANO nel ruolo di nuovo Direttore Sportivo dell'HELLAS 2019-20 ma da VENEZIA giungono altre voci: I lagunari avrebbero già contattato l'ex diesse scaligero fermo da un anno dopo il fallmento del BARI.
Playoff Serie C, la doppietta di Cappelluzzo manda ko il Monza di Brocchi
maggio 20, 2019

L’Imolese ipoteca il passaggio del turno (1-3) grazie alla doppietta dell’attaccante in prestito dall’Hellas Verona, Pierluigi Cappelluzzo. L’ex gialloblù, subentrato al 24’ del secondo tempo, ha segnato al 30’ e 38’. Prime reti con la maglia dell’Imolese per Cappelluzzo.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
Hellas, Nico Lopez ti “regala” 45000 euro
Il TAS ha dato ragione al Verona sulla questione riguardante il contributo di solidarietà: Internacional condannato a pagare

di Tommaso Badia maggio 20, 2019 - 19:30

Come vi avevamo raccontato al tempo, la scorsa estate l’Hellas ha portato l’Internacional davanti al TAS per vedersi riconosciuto il contributo di solidarietà (in sostanza, una somma che ogni squadra che acquista un giocatore versa a ciascuna società per cui il calciatore in questione è stato tesserato dal 12° al 23° anno di età) relativo al trasferimento di Nico Lopez.

Alla fine la sentenza è arrivata, con il Tribunale che ha dato ragione alla società gialloblù: il club brasiliano è infatti stato condannato a pagare 45000 euro al Verona, che, in attesa del verdetto dei play-off, ha intanto potuto rimpolpare un po’ le proprie casse.


FONTE: CalcioHellas.it


Venezia
Mercato Venezia, confermati i contatti con Sean Sogliano: gli aggiornamenti
lunedì 20 Maggio 2019 - Ore 18:41 - Autore: Dimitri Canello

Trivenetogoal news: notizia circolata già nelle scorse settimane e di cui abbiamo riferito nell’editoriale di ieri sera. E che oggi viene confermata ulteriormente. Sean Sogliano, in buoni rapporti con Serse Cosmi, ha avuto un contatto nei giorni scorsi con Joe Tacopina con la promessa di risentirsi prossimamente. Sogliano è uno dei candidati per la successione di Valentino Angeloni. Staremo a vedere se ci saranno sviluppi.

FONTE: TrivenetoGoal.it


EX GRANATA
Valzer dei ds: per Sean Sogliano ipotesi ritorno a Verona
21.05.2019 09:39 di Claudio Colla
Di recente entrato nella lista dei vertici del Brescia, come possibile sostituto di Marroccu, il 48enne Sean Sogliano, fermo da quasi un anno dopo la sfortunatissima esperienza di Bari, potrebbe trionfalmente tornare a essere direttore sportivo dell'Hellas Verona. L'ex-difensore granata fu uno dei massimi artefici della cavalcata scaligera che, tra 2012 e 2015, vide i gialloblù prima centrare la promozione in Serie A (che seguì al ritorno in B, dalla C, dell'anno prima, sempre a guida Mandorlini), e poi salvarsi brillantemente per due anni di fila, con Luca Toni laureatosi capocannoniere, nel 2015, alla tenera età di 38 anni. L'Hellas è ora in corsa per l'ennesimo ritorno nella massima serie, che passerà eventualmente dai playoff. Sogliano è peraltro stato di recente accostato anche al Venezia, e, qualora, l'ipotesi Verona prendesse ulteriore corpo, per lui potrebbe essere corsa a due con un grande vecchio come Perinetti.

FONTE: TorinoGranata.it


PLAY OFF MONZA-IMOLESE 1-3
Biancorossi belli, ma sfortunati a Imola servirà un «miracolo» sportivo

20 Maggio 2019
Redazione
Play off bagnato, play off sfortunato per il Monza che ieri, domenica, è sceso in campo nella gara di andata del primo turno nazionale degli spareggi per la Serie B contro la quotata Imolese di mister Dionisi.
In effetti, i ragazzi di Cristian Brocchi hanno giocato molto bene per gran parte della partita, salvo poi cadere sotto i colpi dell’Imolese a partire dal 30esimo minuto del secondo tempo. Man of the match Pierluigi Cappelluzzo da Montepulciano, in prestito alla squadra romagnola dall’Hellas Verona, che proprio a Monza si è sbloccato con una doppietta pesantissima nell’ottica dei 180 minuti.
Ma veniamo alla gara che è stata bella e vibrante per quasi tutta la sua durata. Le emozioni sono cominciate a fioccare già dopo il primo giro di lancette grazie al rigore guadagnato da Reginaldo, steso in area dal portiere romagnolo Rossi in uscita. Del tiro si è incaricato capitan D’Errico che ha centrato l’angolino alla destra dell’estremo difensore ospite.
Si ricomincia e già al quinto minuto l’Imolese pareggia con Lanini, autore di una punizione magistrale dai trenta metri circa. Nulla da fare per Guarna anche perché il pallone finisce letteralmente con il togliere le ragnatele dal sette.

La partita corre via velocemente, i ribaltamenti di fronte sono continui, in tribuna il presidente Paolo Berlusconi e l’ad Adriano Galliani non hanno tempo per rilassarsi. Sul taccuino, alla fine del primo tempo c’è una certa preponderanza di occasioni per i biancorossi. Su tutte, da registrare quella imbastita da D’Errico proprio allo scadere di tempo, approfittando di un errore del portiere romagnolo che si è lasciato sfuggire la sfera dalle mani perché scivolosa per la pioggia: il seguente cross del capitano verso il centro dell’area, purtroppo, non viene raccolto da nessun attaccante biancorosso.
Anche nel secondo tempo i padroni di casa iniziano subito a macinare gioco. Al 3′ ottimo lavoro tra Marchi e Reginaldo, il brasiliano serve poi Palazzi che viene anticipato per un soffio dalla difesa avversaria. Al 5′ è invece l’instancabile Lepore a servire Marchi a centro area, ma l’avanti biancorosso arriva sul pallone con un attimo di ritardo. L’offensiva del Monza è tambureggiante e al 9′ Reginaldo, protagonista di una bella percussione che gli ha permesso di vincere due rimpalli nell’area avversaria, scocca un tiro da posizione defilata che colpisce il palo alla destra di Rossi.

Ancora qualche minuto e mister Dionisi dà inizio al valzer delle sostituzioni: gli ingressi di De Marchi al 14′ al posto di Rossetti e Cappelluzzo al 22′ per Lanini cambieranno l’inerzia della partita. Al 30′, mentre i
biancorossi sono impegnati nel massimo sforzo per produrre un gol, De Marchi imposta uno dei rari break rossoblu in area avversaria mettendo un giocatore romagnolo nelle condizioni di scoccare un tiro verso Guarna. Il portiere brianzolo respinge corto sui piedi di Cappelluzzo che mette a segno il raddoppio per i suoi. Siamo 1 a 2, fa male ma si può rimediare. Peccato però che il Monza, colpito dall’avversario nel suo momento migliore, inizi a perdere lucidità e, proteso alla ricerca del pareggio, presti il fianco alle incursioni romagnole. E’ così che al 37′ Sciacca imposta per De Marchi, quest’ultimo alza un pregiatissimo lob per Cappelluzzo ben posizionato in area che, di destro, sigla la doppietta che vale l’1 a 3 definitivo.

In sala stampa si presenta per primo mister Dionisi: «Non abbiamo fatto ancora nulla – afferma l’allenatore dell’Imolese – anche se ora siamo contenti. E’ stata una partita equilibrata, con un Monza che ha creato veramente tanto. E pensare che con questo sistema di gioco i nostri avversari quest’anno ci hanno battuto due volte su tre. Sappiamo bene quanto loro siano forti, per questo mercoledì il nostro primo obiettivo sarà quello di passare subito in vantaggio. Per quanto riguarda Cappelluzzo posso dire che abbiamo la fortuna di poter aspettare i ragazzi, lui è uno che ha sempre dato il suo contributo ed era chiaro che prima o poi il gol sarebbe arrivato».

Infine mister Brocchi: «Se io fossi nei miei ragazzi non vedrei l’ora di scendere in campo per giocare il ritorno – esordisce – mercoledì dovremo fare un’impresa; in questi giorni dovrò lavorare sulle corde dell’orgoglio per ottenere il massimo risultato possibile. Oggi spiace perché è stata una partita bugiarda, in cui avremmo meritato di più. Abbiamo preso due gol evitabili che ci hanno tagliato le gambe. Quando è iniziata la nostra avventura, quattro mesi fa, ci hanno chiesto di provare a centrare la B fin da quest’anno: mi sembra che ci stiamo provando fino in fondo, facendo una cosa bellissima». Poi risponde a chi gli chiede se, mancando l’obiettivo della promozione, il bilancio della stagione possa considerarsi fallimentare: «Certo che no – risponde – comunque sia, infatti, stiamo gettando le basi per dare vita a un
gruppo forte il prossimo anno».

MONZA: Guarna; Lepore, Scaglia, Marconi, Anastasio; Palazzi (39’st Di Paola), Armellino, Galli (32’st
Chiricò); D’Errico (39’st Ceccarelli); Reginaldo, Marchi (18’st Brighenti) (A disp. Sommariva, Fossati,
Lora, Tomaselli, Bearzotti, Negro, Tentardini). All. Brocchi

IMOLESE: Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Fiore (39’st Varutti); Bensaja (22’st Hraiec), Carraro,
Gargiulo; Lanini (22’st Cappelluzzo), Mosti (14’st Belcastro), Rossetti (14’st De Marchi). (Turrin,
Tissone, Valentini, Giannini, Zucchetti, Ranieri, Giovinco) All. Dionisi

ARBITRO: Paterna di Teramo coadiuvato dai signori Valletta e Abruzzese.
MARCATORI: 1’pt D’Errico (M), 5’pt Lanini (I), 30’st Cappelluzzo (I), 37′ st Cappelluzzo (I)
AMMONITI: Rossi, Fiore, Gargiulo e Hraiec (I)

NOTE: Terreno pesante, corner 10 a 2 per il Monza. Spettatori 2017 per un incasso di 18.733 euro. In
tribuna il presidente del Monza Paolo Berlusconi e l’Amministratore Delegato Adriano Galliani.
Giovanni Falco

FONTE: MBNews.it

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