Le schede di B/=\S: Samuel DI CARMINE

Nato a/il:Firenze (FI) il 29/09/1988
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2021
Ruolo:Attaccante
Altezza:188 Cm
Peso:78 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2018 - 2019B22 (+5PO +2CI)8 (+3 +1) 
Perugia2017 - 2018B40 (+1PO)22 (+0) 
Perugia2016 - 2017B30 (+2PO +2CI)13 (+0 +0) 
Virtus EntellaGen. 2016 - 2016B173 
Perugia2015 - Gen. 2016B20 (+2CI)3 (+0) 
Juve Stabia2014 - 2015LP35 (+1PO)14 (+0) 
Juve Stabia2013 - 2014B29 (+2CI)6 (+1) 
Cittadella2012 - 2013B37 (+2CI)6 (+1) 
Cittadella2011 - 2012B38 (+2CI)8 (+1) 
Frosinone2010 - 2011B12 (+2CI)0 (+1) 
Gallipoli2009 - 2010B342 
Queens Park Rangers2008 - 2009FLC27 (+2FAC +4FLC)2 (+1 +1) 
Fiorentina2007 - 2008A0 (+1CU)0 (+1) 
Fiorentina2006 - 2007A20 
Giovanili Fiorentina2004 - 2008--- 
LEGENDA: CU=Coppa UEFA, FLC=Football League Championship (Serie B Inglese), FAC=Football Association Cup (Torneo calcistico inglese), FLC=Football League Cupa (Coppa di Lega Inglese), LP=Lega Pro, PO=Play Off

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 1 Ottobre 2018
22 gol nella passata stagione al PERUGIA in Serie B gli sono valsi il titolo di capocannoniere del torneo ma un obbligo di riscatto di due milioni e mezzo (da sommarsi ad altri premi ad obiettivo) per un attaccante di 30 anni che in Serie A non ha praticamente mai giocato e solo nelle ultime due stagioni in cadetteria ha superato la doppia cifra di gol, mi sembrano un po' tantini...
Premesso questo siamo tutti molto felici per l'arrivo di Samuel che conosce benissimo il torneo ed in coppia con PAZZINI potrebbe potenzialmente fare sfracelli ma il punto è proprio questo: Mister GROSSO sembra non vedere insieme due castigamatti simili e continua a preferire il 4-3-3 con Samuel titolare (almeno per ora) da far giocare tra due esterni.
Scelta assolutamente legittima da parte del nuovo tecnico che però fa e farà discutere addetti ai lavori e non anche solo perchè tenere il Pazzo come rincalzo in un torneo mediocre come la Serie B appare un lusso illogico ed un favore agli avversari che avrebbero il loro da fare a controllare quella coppia letale magari supportata sulla trequarti da un LARIBI.

Dal punto di vista tecnico il giocatore si definisce una prima punta (lo ha chiarito senza dubbio anche durante la conferenza stampa di presentazione) anche se poi si sa che 'decide il mister a me basta giocare'.


TALENTO PRECOCE IN VIOLA VOLÒ A LONDRA IN CERCA DI SPAZIO...
Cresciuto alla scuola della FIORENTINA Samuel esordì appena maggiorenne in Serie A nel 2006 a Torino contro i granata.
Tra Primavera gigliata, dove formava in coppia con LEPILLER un'ottima coppia d'attacco, e prima squadra mette a segno un'altra presenza nell'annata successiva quando debutta (con gol) anche in Coppa UEFA ma il ragazzo ha bisogno di spazio e continuità così, nell'estate 2008, va in prestito al QUEENS PARK RANGERS nella Championship inglese dove il subentrato Paulo SOSA lo tratta quasi come un figlio e lo prende sotto la sua ala.

GALLIPOLI E FROSINONE
Il tecnico portoghese l'avrebbe voluto anche allo SWANSEA nell'annata successiva ma Samuel ha problemi di ambientamento, segna col contagocce e decide quindi di tornare in patria.
Seguono i prestiti al GALLIPOLI (che mister GIANNINI ha appena portato alla promozione in Serie B) dove il nostro segna un paio di volte in 34 partite in una squadra che retrocede immediatamente e al FROSINONE, ancora in cadetteria, dove gioca poco e non segna mai.

BIENNI AL CITTA E ALLO JUVE STABIA
Migrato in Veneto al CITTADELLA per la stagione 2011-12, DI CARMINE trova l'ambiente che stava cercando: poche pressioni in un contesto tranquillo che gli permette di crescere; l'attaccante viene riscattato dai granata alle buste e rimane anche per il campionato di Serie B successivo non arrivando mai alla doppia cifra ma mettendo comunque a segno 14 reti in 75 presenze.
Nell'estate 2013 accetta il biennale offerto dallo JUVE STABIA sempre in cadetteria dove gioca titolare ma non segna quanto ci si aspetterebbe: 6 gol sono troppo pochi per salvare le Vespe stabiesi che a fine stagione retrocedono ma Samuel rimane alla ricerca dell'immediato riscatto.
Per l'annata in Lega Pro 2014-15 la squadra campana allestisce in effetti una squadra ambiziosa e anche grazie alle 14 reti messe a segno da DI CARMINE i gialloblù raggiungono i playoff ma non riescono ad essere promossi, Samuel ha molto mercato in Serie B saluta e torna in cadetteria al PERUGIA.

EXPLOIT IN RITARDO AL PERUGIA
Al Grifone non è colpo di fulmine immediato: L'attaccante mantiene la sua esigua media in cadetteria e a Gennaio, dopo 3 gol in 20 apparizioni, viene mandato in prestito all'ENTELLA.
Tornato dalla Liguria con altri 3 gol nel sacco e tanta voglia di rivalsa, trova in mister BUCCHI il suo mentore: 13 gol nel 2016-17 pur frenato da un infortunio che lo tiene ai box per un mese e mezzo, 22 gol nel 2017-18 che lo rendono capocannoniere del torneo cadetto e recordman dei Grifoni.
Ora l'avventura a Verona cominciata purtroppo quasi subito con noie fisiche...

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale del calciatore, questo invece il profilo instagram.

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =

Samuel Di Carmine
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Samuel Di Carmine (Firenze, 29 settembre 1988) è un calciatore italiano, attaccante del Verona, in prestito dal Perugia.

Biografia
È sposato e padre di due figli.

Caratteristiche tecniche
Gioca prevalentemente come prima punta, ma può agire su tutto il fronte d'attacco; abile nei gol da opportunista, possiede una buona capacità realizzativa.

Carriera
- Club
Fiorentina e Queens Park Rangers
Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, il 25 ottobre 2006, a 18 anni, fa il suo esordio in Serie A nella partita Torino-Fiorentina (0-1), entrando in campo al 90' al posto di Reginaldo. L'11 febbraio 2007 è subentrato a Giampaolo Pazzini al 69' della gara casalinga contro l'Udinese (2-0).
L'8 novembre 2007 ha debuttato in Coppa UEFA durante Fiorentina-Elfsborg, entrando in campo all'82' di gioco e segnando sei minuti più tardi il gol del definitivo 6-1. Insieme al compagno Matthias Lepiller ha formato la coppia d'attacco viola del Campionato Primavera 2007-2008, conducendo i viola fino alla semifinale scudetto.
Il 1º luglio 2008 viene ceduto in prestito alla squadra inglese del QPR, compagine della Football League Championship. Il successivo 28 ottobre segna il suo primo gol con la compagine londinese, contro il Birmingham City.

Gallipoli e Frosinone
Il 19 agosto 2009 la Fiorentina lo cede con la formula del prestito al Gallipoli, neopromosso in Serie B. In Puglia colleziona 34 presenze e 2 gol, nella stagione che si conclude con la retrocessione della squadra giallorossa.
Il 2 agosto 2010 passa in compartecipazione al Frosinone. Inizia la stagione in gialloblù facendo il suo esordio con una rete in Coppa Italia il 15 agosto.

Cittadella e Juve Stabia
Il 24 giugno 2011 Fiorentina e Frosinone inizialmente rinnovano la comproprietà del giocatore; tuttavia sei giorni dopo il club viola risolve anticipatamente la compartecipazione a suo favore, per poi cederne la metà del cartellino al Cittadella.
In Veneto disputa l'intero campionato da titolare, totalizzando 38 presenze e 8 gol. La stagione successiva resta ancora in maglia granata. In estate, dopo che le due società non riescono a trovare un accordo, viene riscattato dal Cittadella alle buste; così gioca ancora da titolare, ma il rendimento scende.
Il 10 luglio 2013 viene ingaggiato dalla Juve Stabia per la stagione 2013-2014. L'11 agosto seguente esordisce con la sua nuova squadra in Coppa Italia contro il Gubbio, trovando anche il gol nel 3-0 finale per i campani. Chiude la stagione con 6 gol in 29 presenze; rimane alle Vespe anche nella stagione 2014-2015, giocata in Lega Pro dopo l'ultimo posto in Serie B nella stagione precedente.

Perugia, Entella e Verona
Il 3 luglio 2015 passa a titolo definitivo al Perugia, tra i cadetti. Dopo un semestre in Umbria in cui non riesce a imporsi, nella sessione invernale di mercato passa in prestito ai pari categoria dell'Entella, ma anche in Liguria fatica a incidere sottorete chiudendo la stagione con 6 reti, equamente ripartite tra Perugia e Chiavari.
Tornato al Perugia nell'estate 2016, la sua seconda esperienza in maglia biancorossa è ben più fruttuosa. Divenuto presto un punto fermo dell'undici titolare di Christian Bucchi, e nonostante una frattura al piede che lo tiene lontano dai campi per un mese e mezzo, Di Carmine realizza 13 gol nella regular season del campionato cadetto 2016-2017, che valgono ai grifoni la qualificazione alla semifinale play-off, poi persa contro il Benevento.
Si conferma su alti livelli realizzativi anche nella stagione seguente, la più prolifica della carriera, chiusa con 22 reti in campionato che, di fatto, trascinano il Perugia ai play-off poi persi al turno preliminare contro il Venezia; sul piano individuale, il bottino sottorete gli permette di entrare nella storia del club umbro per quanto concerne la Serie B, divenendo il miglior marcatore dei grifoni sia in un singolo campionato, sia in assoluto.
Il 25 luglio 2018 si accasa in prestito con obbligo di riscatto al Verona. Debutta in maglia gialloblù il successivo 5 agosto, nel secondo turno di Coppa Italia contro la Juve Stabia, subentrato a Giampaolo Pazzini e segnando il gol del 4-1 finale.

Nazionale
Conta in tutto 7 convocazioni nelle Nazionali giovanili, per un totale di 3 presenze fra Under-18 e Under-19, l'ultima delle quali a marzo 2006.

FONTE: Wikipedia.org


STAGIONE 2019-20 +   -   =
Verona: quale è l’importanza tattica di Di Carmine
Di Jacopo Azzolini - 12 Dicembre 2019
© foto www.imagephotoagency.it

Oltre ai gol, Di Carmine è fondamentale dal punto di vista tattico per l’Hellas Verona. Soprattutto nella risalita

Dopo mesi di assenza, il Verona ha iniziato finalmente a trovare le reti dei propri attaccanti. Va detto che, oltre alla finalizzazione, le punte dell’Hellas hanno grande importanza tattica. Oltre al sacrificio in fase di non possesso, sia Stepinski che Di Carmine sono molto bravi nel giocare spalle alla porta, premiando gli inserimenti dei compagni e consentendo alla squadra di risalire.

Un esempio nella slide sopra. Il pressing dell’Atalanta è ben fatto e impedisce una costruzione pulita al Verona, di conseguenza gli scaligeri lanciano lungo alla ricerca del proprio attaccante.

FONTE: CalcioNews24.com


NEWS
09 dicembre 2019 - 08:27
Di Carmine e i gol ritrovati, Gibellini: “È l’attaccante che serve al Verona”
L’ex gialloblù: “Punta completa, se gli arriva la palla buona non sbaglia”

di Redazione Hellas1903

Samuel Di Carmine ha segnato 3 gol nelle ultime tre partite del Verona: uno, decisivo, con la Fiorentina, altri due a Bergamo, nella gara persa con l’Atalanta.
L’attaccante ha ritrovato la via della porta. A parlare di lui, intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, è Mauro Gibellini, bomber dell’Hellas dal 1981 al 1982 e poi, per due volte, direttore sportivo del club.

Dice: “Di Carmine la punta che serve al Verona? Credo di sì, perché è completo, ha un repertorio ampio: sa segnare in tanti modi, è un’opportunista, se gli arriva il pallone buono non sbaglia. Ha dovuto adattarsi alla dimensione della Serie A, ma adesso è in condizione e si vede. Quanto ha fatto con la Fiorentina e con l’Atalanta parla chiaro”

FONTE: Hellas1903.it


L’HELLAS VERONA SI GODE DI CARMINE: BOMBER RITROVATO E QUALITA’ DA NUMERO 10
08.12.2019 | 14:35

Nell’Italia dei giovani talenti che cresce sotto l’ala protettiva di Roberto Mancini c’è spazio per raccontare le gesta di un calciatore che, dopo tanta gavetta, ha conquistato con merito il palcoscenico della Serie A. Samuel Di Carmine, attaccante dell’Hellas Verona, colpisce ancora dopo il gol vittoria realizzato due weekend fa contro la Fiorentina. Una doppietta inutile ai fini del risultato (gli scaligeri sono usciti sconfitti per 3 a 2 a Bergamo con l’Atalanta), ma pur sempre la prima nel massimo campionato. La squadra di Juric, elogiata per gli straordinari numeri difensivi di inizio stagione, comincia ad ingranare anche in fase offensiva, nonostante un Pazzini ancora non in perfetta condizione. Un quarto delle reti realizzate dai gialloblù portano la firma di Di Carmine, bomber d’area di rigore con i piedi da trequartista.

Di Carmine nasce a Firenze il 29 settembre del 1988. All’età di 16 anni viene notato e tesserato dalla Fiorentina che lo inserisce immediatamente nel proprio vivaio. Dopo due stagioni nel settore giovanile, nel 2006 e a 18 anni, arriva anche il giorno del debutto in Serie A durante la sfida vinta in trasferta per 1-0 in casa del Torino. L’8 novembre del 2007 esordisce in Coppa UEFA, durante l’incontro con l’Elfsborg, entrando in campo all’82’ minuto di gioco e segnando nel finale anche il gol del definitivo 6-1. E’ la Viola di Luca Toni, Adrian Mutu ed Osvaldo, di spazio in avanti ce ne è poco per un giovane, seppur di buone speranze. Samuel inizia così il suo giro per l’Europa, che lo arricchisce tecnicamente e tatticamente. Prima il passaggio al Queens Park Rangers, in Championship (27 presenze, 2 gol), poi il rientro in Italia, al Gallipoli, squadra promossa in cadetteria per la prima volta nella sua storia (34 gettoni, 2 reti). Numeri che purtroppo non confortano la Fiorentina a ritesserarlo. Il club decide di cedere Di Carmine ancora in Serie B, ma al Frosinone. Poi la svolta. Samuel si trasferisce al Cittadella e lì trova l’ambiente ideale per affermarsi. Il campionato cadetto sembra il palcoscenico ideale per le sue qualità. Dopo i numeri collezionati con i veneti (14 gol), il giocatore si ripete anche con le maglie di Juve Stabia (20), Virtus Entella e Perugia. In due stagioni sono 38 le marcature personali siglate, numeri che attirano le attenzioni dell’Hellas Verona che, nell’estate del 2018, lo acquista in prestito con obbligo di riscatto.

Samuel Di Carmine si adatta subito alle richieste di mister Juric. Il 3-4-1-2 del tecnico esalta le sue qualità, e i risultati non tardano a manifestarsi. Dopo 15 giornate di campionato, l’attaccante ha collezionato 8 presenze e 3 gol. Un paio di infortuni (stiramento alla coscia prima, un colpo alla testa dopo) lo hanno costretto a saltare le prime partite di campionato. Negli ultimi tre match, però, Samuel si è ripreso il suo posto in attacco. Al suo fianco mister Juric alterna Zaccagni o Salcedo, ma i risultati non cambiano. 3 reti in tre partite, contro avversari che ai nastri di partenza erano partiti con l’obiettivo di conquistare posizioni europee. La prima rete realizzata a Bergamo ha causato alcune polemiche, per via della presenza di due palloni in campo all’avvio dell’azione. Tutto regolare, però, per l’arbitro, che non ha strozzato in gola la gioia dei tifosi scaligeri ormai pronti a celebrare un nuovo idolo. Un rapace d’area di rigore, un numero 9 con la 10 sulle spalle. Nella favola Hellas Verona il ruolo di protagonista sembra avere già un legittimo proprietario.

Foto: Twitter Hellas Verona

FONTE: AlfredoPedulla.com


Tre gol nelle ultime tre giornate per Di Carmine
dicembre 8, 2019

La prima doppietta in Serie A di Samuel Di Carmine non è servita purtroppo all’Hellas Verona per portare a casa almeno un punto dal Gewiss Stadium. L’attaccante gialloblù ha realizzato il suo primo gol nel massimo campionato italiano contro la Fiorentina, e dopo l’astinenza contro la Roma, ha ritrovato subito la via del gol grazie alla doppietta in casa dell’Atalanta. Con 3 reti in 8 presenze, Di Carmine è il bomber della squadra di Juric

FONTE: HellasLive.it




DI CARMINE: «CHE PECCATO, MA LA STRADA È QUELLA GIUSTA. I GOL? MERITO DI SQUADRA E MISTER»
07/DICEMBRE/2019 - 18:05
Bergamo - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Atalanta-Hellas Verona, 15esima giornata della Serie A TIM 2019/20.

«Se c'è rammarico? La sconfitta ci lascia l’amaro in bocca. Sono contento per la mia doppietta, è fondamentale per un attaccante segnare, ma ripeto, siamo delusi per il risultato finale. Le ultime sconfitte? Abbiamo fatto delle buone prestazioni. Dobbiamo limare qualche difetto, ma continuando a lavorare così sono sicuro che raggiungeremo il nostro obiettivo. Le qualità di mister Juric? È un allenatore con molta grinta e carattere. Durante la settimana ci fa lavorare duramente, questo ci rende più forti, noi dobbiamo dare il massimo partita dopo partita. Il mio impatto con la Serie A? È stato difficile causa l’infortunio di inizio stagione, poi ho sbagliato il rigore contro la Juventus e questo non ha aiutato. Però ho sempre creduto in me stesso e lavorato sodo, così sono riuscito a trovare la via del gol. Il merito, però, è da dividere anche con i miei compagni e il mister, che mi ha fatto capire l’importanza del gruppo. Il carattere della squadra? Rispecchia quello di Juric, solo così possiamo dare filo da torcere a tutti».

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
Di Carmine: “Voglio dimostrare di poter stare in Serie A. Quest’anno ho meno pressioni”
Le dichiarazioni del centravanti gialloblù, reduce dal primo gol in Serie A segnato nella vittoria contro la Fiorentina
di Mattia ZupoNovembre 29, 2019 - 00:00

Samuel Di Carmine, attaccante dell’Hellas Verona, ha parlato a Sportitalia in vista della gara con la Roma:

“Il mister è una persona di carattere con molta grinta. In ogni allenamento ci chiede il 100%, ci fa correre e sudare. Ci fa rimanere umili. Il lavoro è la cosa più importante: per vincere e per fare risultati c’è bisogno di lavorare. Questo è il grande segreto di questa squadra, oltre al grande gruppo che si è formato”.

PROMOZIONE. “E’ stata un’annata difficile anche per me. Ho avuto infortuni e ho giocato poco. Ai Playoff sono arrivato in forma ed è andata bene. Sono contento per aver aiutato la squadra a raggiungere la Serie A, che era il nostro obiettivo. Per me è il raggiungimento di un sogno perché sono dodici anni che giocavo in B”.

OBIETTIVI. “Quest’anno il mio obiettivo è quello di dimostrare insieme alla squadra di poter giocare in Serie A. In A devo dimostrare e sono anche più sereno perché non ci ho mai giocato. Ho anche meno pressioni di far gol per forza”.

FONTE: CalcioHellas.it


SERIE A
L'Hellas non è più una sorpresa. Di Carmine, può essere la svolta
28.11.2019 09:30 di Luca Chiarini
Non chiamatela più sorpresa. Perché se tre indizi fanno una prova, figurarsi tredici [...]

DI CARMINE E IL CALENDARIO - Contro la Fiorentina si è sbloccato Samuel Di Carmine: primo gol in A, proprio contro la squadra che l'ha lanciato nel calcio professionistico, ma anche una boccata d'aria fresca dopo i tumulti delle ultime settimane. Escluso per motivi disciplinari, poi reintegrato e di nuovo al centro del progetto: può essere la svolta della sua stagione. Il dieci gialloblù proverà a ripetersi, nell'immediato, nelle tre partite che separano gli scaligeri dalla sosta natalizia. Calendario complicato, che metterà di fronte ai veneti prima la Roma al Bentegodi, poi l'Atalanta a Bergamo, e infine il Torino, ancora una volta a Verona, per provare a chiudere l'anno in bellezza. Vietato fare calcoli, anche perché il bottino accumulato consente una certa tranquillità, oltre ad un buon margine d'errore.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Fiorentina nel destino di Samuel Di Carmine
novembre 25, 2019

Dall’esordio in Serie A con la sua Fiorentina, datato 25 ottobre 2006 a Torino in casa dei granata, al primo gol nel massimo campionato italiano, proprio contro la squadra del cuore, in un Bentegodi tirato a festa per rendere omaggio a Roberto Puliero. Tutto passa da Firenze per Samuel Di Carmine. La sua città gli ha regalato prima l’esordio e poi l’emozione di festeggiare la prima rete in Serie A, proprio sotto la Curva Sud, a coronamento di un’azione magistrale, quasi da Play Station, dei gialloblù di Juric. E proprio dopo il chiarimento con l’allenatore dell’Hellas Verona, Di Carmine ha ritrovato finalmente la via del gol. Linfa vitale per un attaccante. Un giocatore su cui Juric fa molto affidamento per raggiungere l’obiettivo stagionale della società di Maurizio Setti

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
25 novembre 2019 - 12:28
Riflettere fa bene
Di Carmine decisivo dopo le settimane in “castigo”: un esempio che ha fatto bene a lui e al Verona

di Lorenzo Fabiano, @lollofab

«Riflettere è ascoltare più forte» sosteneva Samuel Beckett. Cosa che deve aver fatto anche il nostro Samuel, quello che con la maglia gialloblù numero 10 ha spedito la boccia da tre punti in buca contro la “sua” Fiorentina. Se uno il primo gol in serie A lo firma a 31 anni contro la squadra della sua città, che lo lanciò quand’era ragazzino, di mezzo come minimo c’è una grossa fetta di destino. E che gol: un colpo da biliardo freddo e chirurgico degno del suo concittadino Marcello Lotti, al secolo “lo Scuro”, il mago della stecca reso celebre nel lontano 1982 dalla pellicola di Francesco Nuti sul fascinoso mondo del panno verde. La notizia del giorno è che a Di Carmine la pausa di riflessione ha fatto un gran bene.

La storiella è risaputa. Dopo averlo escluso dai convocati della sfida con il Brescia, Juric ebbe a spiegare con la consueta schiettezza: «Di Carmine è rimasto fuori per una questione di principio. Penso che debba riflettere». Riflessione che è poi proseguita per la trasferta di Milano, ha avuto una pausa in occasione dell’amichevole sostenuta dal Verona durante la sosta del campionato, e si è quindi definitivamente conclusa con il gol vincente alla Fiorentina. Che fermarsi a riflettere un attimo sia un utile esercizio, lo hanno del resto ribadito tutti dalla notte dei tempi: lo sosteneva Aristotele, per il quale «l’ignorante afferma, il sapiente dubita, il saggio riflette»; sta scritto nel vernacolo delle osterie veronesi, gli ultimi avamposti della saggezza popolare, dove spesso capita di leggere sulle lavagnette che al mondo «l’unico a saver sempre tuto, l’è el mona». Non sappiamo se Juric sia un aristotelico convinto o più semplicemente faccia tesoro delle pillole di saggezza raccolte nelle osterie cittadine, fatto sta che nella sua gestione del gruppo ne applica alla lettera i principi. «Qui il mona non lo fa nessuno»: concetto ferreo e chiaro che vale per tutti, nessuno escluso. Inutile aggiungere che un mondo come quello del pallone, alle prese con quotidiane schizofrenie, di pause di riflessione ne necessita come il pane al centro tavola.

Quello di Di Carmine ne è solo un esempio: due settimane di riflessiva purga impostagli da Juric gli son bastate per ritrovare la retta via della saggezza. Aver capito, bene ha fatto a lui, e bene ha fatto soprattutto a un Verona che dei gol delle sue punte ha un gran bisogno. Una squadra che non solo naviga a vele spiegate a nodi che vanno oltre le più rosee aspettative, ma piace ogni giorno di più per il suo modo di porsi. I risultati non sono che la traduzione sul campo di ciò che si forgia fuori. E Ivan Juric lo sa bene, se su questo tasto ha lavorato sin dal primo giorno. La sua lezione, è Sparta ma anche Atene, i suoi ragazzi sembrano averla ben recepita. Che ora l’abbia chiara pure Samuel “Beckett” Di Carmine, non è che un bene.

FONTE: Hellas1903.it


DI CARMINE: «GOL E TRE PUNTI? UN SOGNO. GRAZIE AL MISTER E A TUTTI I MIEI COMPAGNI»
24/NOVEMBRE/2019 - 18:05
Verona - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina, 13a giornata della Serie A TIM 2019/20.

«Il mio primo gol in Serie A? È un sogno: ho lavorato tanto per questo, sono davvero molto felice. Ma sono più soddisfatto per la vittoria della squadra. Le scelte di Juric? Mi sono servite, ho capito diverse cose. Ringrazio i miei compagni che mi sono stati molto vicini: il gol è dedicato anche a loro e alla mia famiglia. L'applauso dello stadio? È stato emozionante, bellissimo soprattutto nel momento della mia sostituzione: mi hanno fatto venire la pelle d'oca. Risultati positivi? Stiamo facendo un buon campionato, ogni giorno ci alleniamo con costanza e determinazione. Le ultime prestazioni sono il frutto di questo duro lavoro. Mister Juric? Ci dà molti stimoli, che ci permettono di dare il massimo in ogni partita. Importanti i gol degli attaccanti? Creiamo sempre tante occasioni grazie alla nostra determinazione e alla voglia di lottare su ogni pallone. Il gol prima o poi arriva, dobbiamo solo credere nel nostro lavoro. L'infortunio di Pezzella? Mi dispiace molto, non l'ho visto arrivare. Gli auguro una pronta guarigione».

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
19 novembre 2019 - 10:49
Emozione Di Carmine, domenica ritrova la Fiorentina
L’attaccante potrebbe essere titolare contro la squadra in cui è cresciuto

di Redazione Hellas1903

Sabato si è rivisto in campo, dopo essere rimasto in “castigo” per due settimane.
Samuel Di Carmine ha ben giocato con il Tabor Sezana, segnando anche una doppietta. Si candida, così, per un posto da titolare nella partita con la Fiorentina.
Una gara che per lui significa provare grandi emozioni. Di Carmine è di Firenze, con i viola ha giocato, cominciando dal settore giovanile per poi debuttare in Prima Squadra.
Dopo, il cordone ombelicale è stato reciso. Di Carmine ha conquistato la Serie A con il Verona e adesso per l’attaccante gialloblù si sfida del cuore con il passato.

FONTE: Hellas1903.it


CALCIOMERCATO
Salernitana e Benevento sull’ex Perugia Samuel Di Carmine
L’attaccante dell’Hellas Verona sta trovando pochissimo spazio in Serie A e sembra destinato a cambiare squadra nella sessione invernale di mercato.

di Redazione Novembre 15, 2019 - 16:16

Samuel Di Carmine è finito ai margini dell’Hellas Verona. L’ex centravanti del Perugia, recordman in Serie B per numero di gol con la maglia biancorossa, potrebbe per questo cambiare squadra a gennaio. Come riporta CalcioHellas, Di Carmine vuole giocarsi fino in fondo la sua chance in Serie A ma se da qui a gennaio non dovesse trovare spazio le prospettive potrebbero cambiare.

Il quotidiano veronese L’Arena riporta l’interessamento di Benevento e Salernitana, due delle big della Serie B che avrebbero già chiesto informazioni. Non è escluso dunque che il Grifo possa ritrovarsi DC10 come avversario nella seconda parte del campionato.

Anche perché il Verona sta pensando a Barrow dell’Atalanta e in rosa ci sono già Salcedo, che Juric sta utilizzando come terminale offensivo, oltre a Stepinski, per cui l’Hellas ha sborsato più di 5 milioni in estate, e Pazzini che è in scadenza ma con un ingaggio pesante.

FONTE: CalcioHellas.it


L'ATTACCANTE SARA' CONVOCATO PER LA PROSSIMA PARTITA?
Juric e il mistero su Di Carmine
15/11/2019 11:15
Il futuro di Samuel Di Carmine appare sempre più lontano da Verona. Juric non ha convocato per due volte l'attaccante toscano nelle partite contro Brescia e Inter. Il mercato si avvicina e l'Hellas molto probabilmente cercherà una punta in questa sessione invernale. Stepinski (è in prestito con obbligo di riscatto dal Chievo) sicuramente resterà a Verona mentre l'ex Perugia non è detto che rimanga in riva all'Adige.

Il tecnico croato non ha voluto rivelare il motivo dell'esclusione anche se, tra le le linee, è facile capire che sia successo qualcosa a livello comportamentale: "Di Carmine non convocato? Non è stata una scelta tecnica ma di principio. Spero che avrà modo di riflettere per il futuro” aveva detto Juric dopo la vittoria col Brescia. Poi, alla vigilia della sfida contro l'Inter, l'allenatore gialloblù aveva ribadito: "Di Carmine convocato? Anche in questa partita starà fuori. Cosa ha fatto? Me lo tengo per me".

Si sarà tutto risolto in questi giorni? Lo si capirà meglio quando si vedrà la lista dei convocati per la sfida con la Fiorentina o anche subito questo sabato quando ci sarà l'amichevole col Sezana.

FONTE: TGGialloBlu.it


NEWS
03 novembre 2019 - 18:07
Di Carmine fuori, Juric: “Fuori per una questione di principio”
L’attaccante escluso: “Penso che debba riflettere”

di Redazione Hellas1903

Samuel Di Carmine è stato escluso dalla lista dei convocati per la gara con il Brescia.
Dopo il 2-1 dell’Hellas alla squadra di Corini, Ivan Juric ha spiegato i motivi della scelta: “Di Carmine è rimasto fuori per una questione di principio. Penso che debba riflettere“.

FONTE: Hellas1903.it


IL BALLOTTAGGIO
VERONA, DI CARMINE C'E'
IN CAMPO CON LA SAMP?

03/10/2019 09:23
Il dolore è passato. Anche quello alla schiena che gli ha fatto saltare la gara di Cagliari. Ed ora è pronto nuovamente a prendere il posto di centravanti nel Verona che cerca disperatamente i gol dei suoi attaccanti. La storia di Samuel Di Carmine con la serie A è tormentata: doti e qualità di primo livello, ma sempre qualcosa a fermarlo. La convinzione, la coscienza dei propri mezzi, la fiducia degli allenatori. Quest'anno è un anno cruciale per Di Carmine. A 31 anni si è conquistato la possibilità di essere protagonista nel Verona e di vincere quello scetticismo generale che si avverte. Del resto i numeri non mentono. Gli attaccanti del Verona non segnano, tirano poco verso la porta, in questo momento rappresentano il problema numero uno da risolvere. La società per cercare in parte di tamponare la falla, ha acquistato all'ultimo giorno di mercato Stepinski, l'attaccante polacco del Chievo, per 5,5 milioni di euro. Stepinski non è un bomber però. E' giovane e in prospettiva può sicuramente migliorare. Ma non è ancora una certezza. Per questo di Carmine ha ancora le sue carte da giocarsi. Dopo la gara con la Juventus, il rigore conquistato e poi sbagliato davanti alla leggenda Buffon, Juric volle dargli ancora fiducia, conscio che le movenze da punta vera, i tagli in profonidtà e la voglia di cercare il gol erano argomenti sufficienti per insistere su di lui. Ma dopo pochi minuti contro l'Udinese, Di Carmine si è infortunato alla testa, una botta che gli ha causato anche quattro punti di sutura, e poco dopo è stato costretto ad uscire dal terreno di gioco.

Stepinski proprio in quella gara ha avuto una incredibile palla gol che forse poteva cambiare sia il suo destino che quello di Di Carmine. Ma Musso con una parata incredibile e probabilmente anche la scarsa freddezza sotto porta del polacco, hanno lasciato ancora tutto in bilico. Così ora contro la Sampdoria, una gara che il Verona dovrebbe vincere per riappropriarsi dei punti persi per strada fino ad oggi, Di Carmine torna in ballo. Deciderà Juric e forse questo duello non sarà l'ultimo della stagione. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


BOLLETTINO MEDICO: SAMUEL DI CARMINE
24/SETTEMBRE/2019 - 23:25
Verona - Hellas Verona FC comunica che - in seguito ad uno scontro di gioco nel match contro l’Udinese - Samuel Di Carmine ha rimediato un leggero trauma cranico con ferita. I sanitari dell’Hellas Verona gli hanno applicato a fine gara quattro punti di sutura. Inoltre non si sono resi necessari controlli in ospedale poichè il giocatore è sempre rimasto lucido non lamentando sintomi particolari. Infine, dopo la notte, verranno nuovamente monitorate le sue condizioni, che al momento sono buone.

DI CARMINE: «PECCATO PER IL RIGORE, VOGLIO RIFARMI AL PIÙ PRESTO. CON L’UDINESE SFIDA COMPLICATA»
21/SETTEMBRE/2019 - 21:00
Torino - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Juventus-Hellas Verona, 4a giornata di Serie A TIM.

«Prestazione? Peccato per il risultato. Abbiamo mantenuto un buon pressing e pressione alta. E' un buon punto dal quale ripartire. Buffon? Ha fatto una gran carriera, è fortissimo. Meglio contro Juve o MIlan? Due partite diverse. La Juve è sicuramente più forte. 4 partite con altrettanti punti? Soddisfatti per come stiamo giocando. Meritavamo qualche punto in più. Serie A? Ho sempre creduto nelle mie potenzialità. Ci tenevo a fare gol; andrà meglio la prossima volta. Rigore? Ho studiato il movimento di Buffon e sono andato sul sicuro. Peccato aver preso il palo. Giocarcela alla pari con la Juve? Abbiamo fatto una grande partita, con la mentalità giusta. Udinese? Sarà difficile contro una diretta concorrente per la salvezza. Prepareremo il match con la giusta voglia e grinta».

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
Di Carmine: “Spero in un gol alla Juve. Bello spirito, i tifosi lottano con noi”
L’attaccante fiorentino parla a L’Arena, racconta le sue emozioni del ritorno in Serie A e della concorrenza con Stepinski. E sabato sfida la Juventus

di RedazioneSettembre 19, 2019 - 10:30

“Sono contento di essere tornato in campo dopo 35 giorni, mi mancava il campo. In più tornare in serie A dopo 10anni è stato bello perchè la squadra ha fatto molto bene. Peccato perché il rigore ci stava. Cosa vi ha detto Manganiello? Il fallo era iniziato fuori area e che non era rigore. Ha parlato a lungo al “microfonetto” quello del Var. Ormai è andata dai. Han visto tutti che avremmo meritato il pareggio. Ci sono stati i buu e Verona è razzista? Non ho sentito nulla ne in panchine e ne tanto meno in campo. Chiaro tanti fischi all’arbitro ed era normale in quel frangente. La cosa più bella del Verona di Juric? Lo spirito. Il primo tempo di Lecce è stato bellissimo e poi c’è che il pubblico lotta con noi. È una cosa importante. Il mister ti loda e poi ti porta in panchina…Sapevo fin dalla vigilia che non avrei giocato. Era solo da tre giorni che mi allenavo con la squadra, poi hanno preso Stepinski ed ora abbiamo un compagno in più con cui giocarsi il posto la domenica. Sabato non puoi far gol a Buffon, visto che è in panchina… Chi c’è, c’è. L’importante sarebbe far gol. Magari col tacco come col Cittadella? No, comodo comodo di piatto a porta vuota vale sempre. Le emozioni sono le stesse. La Juventus è ancora la più forte. Ho visto la gara di Firenze. I bianconeri son tosti e noi dovremmo cercare di sfruttare ogni piccolo loro cedimento“. Questa la prima parte dell’intervista di Samuel Di Carmine a L’Arena, in edicola questa mattina.

FONTE: CalcioHellas.it


LE SCELTE DI JURIC
E' DI NUOVO IL MOMENTO DI DI CARMINE (FORSE)
18/09/2019 09:49
E’ il momento di Samuel Di Carmine. Il suo momento. ll momento di dimostrare se davvero vale la serie A, oppure se è solo un attaccante da serie B. Dopo una stagione tra alti e bassi, pochi alti e molto bassi, Di Carmine si era rilanciato nei play-off, quando rivitalizzato dalla cura Aglietti era stato finalmente determinante. Costato 3 milioni e cinquecentomila euro che il Verona verserà in questa stagione al Perugia, Di Carmine è stato vittima di un brutto infortunio ai primi di agosto che in pratica ne ha condizionato la preparazione fino ad oggi.

In quel ruolo Juric, ancor prima di Pazzini che deve lavorare per trovare la condizione, ha fatto giocare Tutino.

E domenica sera, contro il Milan, anche se Di Carmine era virtualmente pronto, ha giocato Stepinski, appena arrivato in gialloblù.

Ora però contro la Juventus non ci sono più alibi: Di Carmine è pronto e Juric lo dovrà schierare. A meno che, in questo Verona, con questo modulo con il doppio trequartista, le sue caratteristiche non si sposino con ciò che l’allenatore croato chiede alla punta centrale.

Fisicità, corsa, sacrificio, ancora prima dei gol. E’ ovvio che contro la Juventus il Verona preparerà una gara di grande applicazione tattica, di ritmo, di pressing, di attenzione. E quindi si tratta di capire se Di Carmine servirà a tutto questo oppure se Juric deciderà di far giocare Tutino, riservandosi magari di schierare Di Carmine martedì in casa contro l’Udinese, quando bisognerà cercare la vittoria contro un’altra diretta concorrente. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Damiano Tommasi protagonista questo pomeriggio contro l’Hellas Verona
luglio 17, 2019

L’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Damiano Tommasi, ha raggiunto il ritiro di Mezzano dove alle ore 17 scenderà in campo con la Top 22 Calcio Dilettante (presente anche l’ex Dario Biasi, ndr) seconda amichevole per i gialloblù di Juric. Nella foto, Di Carmine in compagnia di Tommasi, ex compagni al QPR.

FONTE: HellasLive.it


TUTTA UN’ALTRA STORI🅰️ Collezione Gara @macron 2019/20 🔥

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STAGIONE 2018-19 +   -   =
CALCIOMERCATO
DI CARMINE-EMPOLI PERCHE' SI PUO' FARE
20/06/2019 10:54
Per ora è solo un'ipotesi, anche se più concreta di quanto si possa pensare. Di Carmine piace all'Empoli, non è un segreto. Il ragazzo di Firenze che ha passato una stagione tra molti bassi e qualche "altissimo" a Verona (il gol di tacco col Cittadella è da cineteca), ha giocato pochissimo in A e su di lui esiste più di una perplessità. Come affronterà una categoria durissima come la A? Assicurerà i gol necessari per la salvezza del Verona? Domande che restano sospese e che mettono Di Carmine nella casella "scommesse". Per questo Empoli è più di una tentazione. Di Carmine ritroverebbe come allenatore Bucchi che prenderà il posto di Andreazzoli, cioè l'allenatore che lo ha più valorizzato quando era a Perugia. In più si avvicinerebbe a casa e giocherebbe per vincere un altro campionato di B.

Ma ovviamente perchè l'operazione vada a buon fine sarà necessario che l'Empoli decida di aprire i cordoni della borsa e che faccia un'offerta concreta al Verona. Si parte da una quotazione vicina a tre milioni di euro.

FONTE: TGGialloBlu.it


PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, Di Carmine nella lista del Crotone
02.06.2019 13:45 di Attilio Malena Twitter: @AttilioMalena
Le strategie partono, con le conseguenti manovre annesse: secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il Crotone avrebbe messo in lista il nome di Samuel Di Carmine per la prossima stagione. Un profilo che convince sempre di più, indipendentemente dal futuro di Simy, fresco di rinnovo ma richiesto da diversi club esteri. Di Carmine sul taccuino, il Crotone si muove.

FONTE: TuttoB.com
DI CARMINE: «CHE GIOIA IL GOL IN FINALE! SOGNO DI GIOCARMI LA SERIE A CON IL VERONA E I SUOI TIFOSI»
07/GIUGNO/2019 - 10:00
Verona - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate a Telearena in occasione della vittoria dei Playoff della Serie BKT 2018/19.

«Riconoscenza della città? Sono contento perché abbiamo raggiunto il nostro sogno e abbiamo vinto i Playoff, sono venuto a Verona per raggiungere la Serie A da protagonista e sono felice perché, dopo 8 mesi difficili per me dal punto di vista dell'ambientamento, ce l'ho fatta convincendo i tifosi e questa per me è la cosa più bella. Sentirsi a proprio agio? Oltre a quello che ho raggiunto, la mia famiglia si trova benissimo qua: mio figlio più grande, l'altro ancora è troppo piccolo, si è ambientato e ha stretto amicizie, per me è la base per mettere radici ancora per qualche anno. Lui gioca anche a calcio, ha soli 10 anni e avrà tempo per divertirsi. Le visualizzazioni di quel colpo di tacco? Purtroppo mi hanno bloccato il video quindi lunedì dovrò rimetterlo, ma ero arrivato a più di duemila. Io a dirla tutta l'ho rivisto tante volte e fa sempre un bell'effetto. Sensazioni in quel momento? È stato bellissimo, con tutti i tifosi che ci hanno aiutato e supportato in una partita come quella. Nei giorni pregara eravamo sicuri di poterla vincere, non ci aspettavamo una spinta del genere e infatti il 3-0 è stato una liberazione. Per quanto mi riguarda sentivo importante essere decisivo, lo sono stato nell'ultimo periodo e una rete di quella fattura mi ha dato ancora più gioia. L'abbraccio con Aglietti? Quando lui è arrivato fra noi due ci siamo detti che nel calcio ci sono i brutti momenti, ma che basta pochissimo per ribaltare tutto e fare un'impresa. Lui in quel momento mi ha detto che ce l'avevo fatta. Che corde ha toccato Aglietti? Quando è arrivato mi ha detto che mi stavo scavando la fossa da solo, che non credevo nelle mie qualità e che dovevo dimostrare a Verona di che pasta ero fatto. Facendo così è riuscito a liberarmi dei cattivi pensieri sull'annata compiuta fino a quel momento e sono riuscito a dimostrare ciò che posso fare. Arrivare dalla gavetta? Qualche minuto in Serie A e in Coppa UEFA l'ho giocato, sicuramente ho fatto gavetta con anni difficili e altri più belli, come sempre è nel calcio, ma credo di essere arrivato ora a una maturità tale da mettermi a confronto con calciatori forti. Aglietti? Con noi è stato bravo e il gruppo l'ha seguito, poi il Presidente e il direttore faranno la scelta migliore per il Verona. Cosa direi al Presidente? Vorrei ringraziarlo per aver fatto un investimento importante su di me, scommettendo molto sulle mie qualità per andare in Serie A: non gli ho fatto passare, come nemmeno io li ho passati, dei bei mesi, ma lui ci ha sempre creduto e prima di Foggia mi disse che sarei stato importante, ce l'ho fatta quindi lo ringrazio anche per quel tipo di sostegno. Una scommessa con lui? Non sono scaramantico ma preferisco tenerle per me questo tipo di cose, magari ne farò una con lui sui gol dell'anno prossimo. Come immagino la prima in A? Non importa contro chi sarà, sarà comunque un'emozione. Il debutto l'ho già fatto, anche se ero ancora un ragazzino ed erano altri tempi, così come il gol, ma in Coppa UEFA in un 6-1 all'Elfsborg, ora però ci arrivo da protagonista, pronto e maturo per dimostrare le mie qualità. Etichetta da 'giocatore di categoria'? Mi ha dato più fastidio che tanti degli allenatori che ho avuto mi abbiano detto che sono un giocatore di Serie A e dalla prima volta sono passati 10 anni ma magari sono maturato tardi o il mio carattere mi ha fatto perdere qualche anno di troppo: ora sono pronto e voglio dimostrarlo. Il peso di Pazzini? Giampaolo è un amico, un grande giocatore e mi ha sempre aiutato tanto, quindi non è un peso anche perché mi ha anche 'cresciuto' quando ero a Firenze. Ho sentito più l'ambiente lontano da me, io sono una primadonna e ho bisogno del sostegno della tifoseria, il loro applauso è importante per rendere al massimo. Ho sempre pensato a quanto fosse bella la riconoscenza che hanno per Giampaolo, che ha fatto tantissimi gol qui, però adesso ci sono pure io e sono contento di essermi guadagnato il sostegno dei tifosi con queste reti importanti. Mercato? Io ho ancora due anni di contratto, tutti sanno la voglia che ho di dimostrare chi sono anche in Serie A, sono venuto a Verona proprio perché mi permetteva di fare un campionato da protagonista e poi è difficile trovare un'altra piazza così bella».

FONTE: HellasVerona.it


L'ANALISI
QUALE DI CARMINE PER LA SERIE A?
06/06/2019 10:21
Fuori dal gioco, fuori dal contesto, imbrocchito, inghiottito dentro la rivalità con Pazzini. E poi splendido stoccatore, risolutore, protagonista. Fino al meraviglioso gol di tacco della finale, colpo di biliardo che merita di essere scolpito nella memoria collettiva quasi come il gol di Michelone Cossato a Reggio Calabria.

Samuele Di Carmine ha l'animo dell'artista. Porta occhiali improbabili a forma di esagono, ha due figli bellissimi e una moglie intelligente che sembra uscita da una serie Netflix (somiglianza accentuata con Tokyo della Casa de Papel) e nei piedi una fantasia che non lo fa catalogare in nessun stereotipo tecnico-tattico. Prima punta? No. Seconda? Forse nemmeno. Ci fosse Agnelli direbbe che è un nove e mezzo o forse un 10 e mezzo.

Per nove mesi non abbiamo capito se potesse giocare in coppia con Pazzini. Le uniche due volte in cui sono stati schierati dall'inizio è stato un disastro. Ma diciamoci la verità: a Brescia lo fece quasi senza convinzione Grosso, quasi per poter dire successivamente: "Visto che non possono stare insieme?". E poi lo ha fatto Aglietti alla sua prima apparizione a Cittadella, dopo un allenamento e mezzo sulle spalle. Troppo poco per dire che ci hanno provato veramente.

Ora però sarà serie A e tutt'altra storia. Il Verona punterà ancora su Di Carmine e dovranno essere (anche) i suoi gol a salvare il Verona. Ma stavolta non ci saranno dall'altra parte il bolso Campagnaro o i centrali del Cittadella Frare e Adorni. E Di Carmine dovrà scendere dall'altalena del rendimento. Se sarà quello dei play-off, il Verona avrà qualche chance in più. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Di Carmine: “Emozione unicAAAAAAA”
giugno 5, 2019

Il Tacco, la palla in gol, l’urlo del Bentegodi e l’abbraccio dei miei compagni… Emozione UNICAAAAAA. Il commento sui social dell’attaccante dell’Hellas Verona, Samuel Di Carmine

FONTE: HellasLive.it


Di Carmine come Vasari: analogie tra Firenze e Verona. Quel colpo di tacco magico più di una commedia di Shakespeare
Scritto da Raffaele Garinella Categoria: Speciale Pubblicato: 04 Giugno 2019
Che Samuel Di Carmine avrebbe consegnato la serie A all’Hellas Verona lo sapeva anche Giorgio Vasari. Il maestoso artista aretino, padre del trattato principe sulla storia dell’arte aveva, prima di ogni altro, scovato analogie tra Firenze e Verona. Amava dire che la città di Verona per sito, costumi, e molte altre cose, è simile a Firenze, e che in entrambe sono fioriti sempre bellissimi ingegni. In tutte le professioni rare e lodevoli.

Il fiorentino Di Carmine, bomber per vocazione, non poteva che continuare a fiorire nella bella Verona. Anche la sua rete è da annoverare tra le opere d’arte più belle di sempre. Il colpo di tacco che ha consegnato la serie B all’Hellas Verona è perla rara e bellissima, gesto tecnico dei più grandi. Da Bettega a Mancini, da Ibrahimovic a Baggio, fino a Di Carmine. Estro, fantasia, determinazione, doti necessarie per emergere, proprie di chi come lui indossa con orgoglio la maglia numero 10. Ma c’è qualcosa in più che Di Carmine possiede da sempre. È l’umiltà, senza la quale non può esserci vera grandezza. Non si è mai arreso, neanche quando la stagione sembrava compromessa per alcuni infortuni che ne hanno penalizzato il rendimento ad inizio stagione. È stato forte, più di ogni avversità. Si è caricato la squadra sulle spalle nel momento più complicato del campionato e l’ha condotta in serie A. Palcoscenico che spetta di diritto anche a Di Carmine, guadagnato grazie a sacrifici, sudore, fatica e colpi di tacco. Tanto tempo fa un uomo con la 10 sulle spalle fu ribattezzato “Mano de Dios”. Domenica sotto il cielo stellato di una Verona magica più del solito, è nato “il tacco de Dios”. Per il copyright chiedere a Samuel Di Carmine, il bomber fiorentino con la 10 sulle spalle.

Raffaele Garinella-Agenzia Stampa Italia

FONTE: AgenziaStampaItalia.it


FESTA PROMOZIONE
Promessa mantenuta
Di Carmine in fontana


04/06/2019 13:49
L’aveva promesso e oggi ha voluto mantenere fede a quell’impegno. Se vado in A mi butto nella fontana di Piazza Bra. Ed eccolo quindi Samuel Di Carmine buttarsi nelle fredde acque della fontana veronese. Sicuramente è stato più facile segnare di tacco al Cittadella...

FONTE: TGGialloBlu.it


PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, Di Carmine nella lista del Crotone
02.06.2019 13:45 di Attilio Malena Twitter: @AttilioMalena
Le strategie partono, con le conseguenti manovre annesse: secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il Crotone avrebbe messo in lista il nome di Samuel Di Carmine per la prossima stagione. Un profilo che convince sempre di più, indipendentemente dal futuro di Simy, fresco di rinnovo ma richiesto da diversi club esteri. Di Carmine sul taccuino, il Crotone si muove.

FONTE: TuttoB.com


SERIE B
Hellas, Di Carmine e la finale: "Con lo spirito giusto difficile batterci"
30.05.2019 11:12 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Dopo il gol decisivo di Pescara per Samuel Di Carmine, attaccante dell'Hellas Verona, arriva il momento di misurarsi con la finale dei playoff contro il Cittadella. L'attaccante fiorentino, a poche ore dal match del 'Tombolato', ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport:

"A Cittadella ho vissuto due anni difficili - spiega il bomber scaligero ex della sfida di questa sera -. Facevo più guerre che gol, Foscarini se ne aspettava 20 ma si lottava più che giocare. Il 3-0 incassato dal Cittadella? E' servito molto. Avevamo toccato il fondo e abbiamo capito che bisogna essere umili. Con lo spirito giusto è difficile batterci. Sfidare la mia Fiorentina in Serie A? Sarebbe fantastico L'ho affrontata col Cittadella in Coppa Italia e ho segnato".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


DI CARMINE: «ABBIAMO DIMOSTRATO CARATTERE. RITORNO AL BENTEGODI? TIFOSI FONDAMENTALI, MA PRIMA C’È IL TOMBOLATO»
26/MAGGIO/2019 - 23:50
Pescara - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Pescara-Hellas Verona, Semifinale di ritorno della Serie BKT 2018/19.

«L'emozione di andare in finale? Per il nostro cammino e per il nostro sogno oggi era fondamentale battere questo grande Pescara. Siamo contenti perché la squadra ha avuto carattere, è stata una partita difficile ma siamo riusciti a portarla a casa. Il rigore? Ringrazio Pazzini per avermi lasciato calciare il rigore, è stato un grande gesto. È stata una bella azione: lui mi ha visto fare il movimento, mi ha dato la palla e ormai ero in porta, poi il difensore mi ha buttato giù ma dagli undici metri è andata bene. L'importanza di due attaccanti così? È fondamentale per una squadra come il Verona, peccato solo non essere riusciti a giocare molto assieme quest'anno ma spero che magari per il prossimo anno sarà così. Cittadella? Sono una grande squadra, però lo siamo anche noi e stiamo bene mentalmente quindi sono sicuro che faremo una bella partita. L'ultima al Bentegodi? Dopo aver visto il risultato dell'altra Semifinale ci speravamo davvero, è importantissimo avere il nostro grande pubblico a spingerci. Loro ci danno enorme calore in questo momento, intanto andiamo al Tombolato a fare una grande partita e poi si vedrà».

FONTE: HellasVerona.it


Di Carmine: “Finale traguardo importante”
maggio 26, 2019

“Sono contento perché è un rigore decisivo per il nostro cammino. Ringrazio Giampaolo (Pazzini ndr) che me lo ha lasciato tirare, perché siamo noi due i rigoristi. Era pesante ma me la sono sentito di calciarlo. Siamo due attaccanti forti, possiamo giocare insieme perché siamo complementari. Per adesso meglio che entri a gara in corso, perché inizialmente abbiamo fatto fatica, ma siamo una coppia forte – ha dichiarato Di Carmine a DAZN – Il mister all’intervallo? Ci ha detto di continuare così e di crederci fino alla fine. Dobbiamo fare i complimenti anche al Pescara che è una grande squadra e ci ha dato del filo da torcere. Siamo contenti di questo risultato. La finale? Un traguardo importante. Sarà una partita complicata perché sono una grande squadra ma ce l’andremo a giocare".

FONTE: HellasLive.it


NEWS
19 maggio 2019 - 09:39
Di Carmine, da rebus ad arma in più del Verona
Dopo un campionato di alti e bassi, l’attaccante è sempre più determinante per la squadra di Aglietti

di Raffaele Campo
Foto Grigolini-Fotoexpress

Ieri sera il Verona ha superato al Bentegodi il Perugia per 4-1, risultato che consente ai gialloblu di affrontare il Pescara nella doppia sfida della semifinale di questi play-off.

Uno dei protagonisti è stato Samuel Di Carmine, arrivato al Verona in estate proprio dalla squadra umbra con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Il giocatore ha infatti siglato il gol del momentaneo 1-0. Complici anche alcuni problemi fisici a cui ha dovuto far fronte quasi sin da subito, tra cui l’infortunio alla coscia di settembre, l’attaccante – sul quale la piazza veronese nutriva grandi aspettative in estate – ha avuto un rendimento fatto di alti e bassi, vivendo un’annnata piuttosto difficile. Da agosto a una settimana fa, sebbene in linea con il resto della squadra, non aveva mai convinto fino in fondo.

Tuttavia, dall’ultima giornata di campionato, ossia dalla gara casalinga contro il Foggia, qualcosa cambia. Quel pomeriggio infatti, dopo il vantaggio rossonero realizzato da Iemmello, che poteva porre fine alla stagione della squadra di Aglietti, Di Carmine ribalta il risultato, prima con un sinistro al volo al limite dall’area che infila Leali e poi realizzando un rigore nel finale.

E la storia si è ripetuta nella scorse ore: senza la sua rete, l’Hellas non sarebbe in semifinale. Pur se in ritardo, i gialloblu potrrbbero aver trovato l’arma in più per questa difficile corsa alla Serie A.

FONTE: Hellas1903.it


DI CARMINE: «CHE CARATTERE IL VERONA, UN’EMOZIONE L’APPLAUSO DEL BENTEGODI»
18/MAGGIO/2019 - 23:58
Verona - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Hellas Verona-Perugia, Turno Preliminare dei Playoff della Serie BKT 2018/19.

«Ringrazio prima di tutto i tifosi, sono stati favolosi. Ci hanno sostenuti e spinti nei momenti di difficoltà, fino al 4-1. Noi siamo stati bravi, abbiamo avuto tanto carattere. Il gol? Una bella palla di Faraoni, sono riuscito a girarmi, ho calciato forte ed è entrata. Ora dobbiamo continuare così. Non importa chi segna, l'importante è vincere. Pescara? Il mister sarà bravo a sfruttare i giocatori più freschi».

PREMIO SANTE BEGALI: PREMIATI DI CARMINE E SACCHETTI
16/MAGGIO/2019 - 16:00

Verona - Decima edizione per il premio Sante Begali, riconoscimento dedicato alla memoria del grande ex gialloblù ricordato per la grande correttezza in campo. Un traguardo importante che, anche in questa edizione, è stato celebrato da Piergiorgio, figlio di Sante, insieme al presidente onorario dell'Hellas Verona Osvaldo Bagnoli e al direttore operativo Francesco Barresi. Sono stati loro, infatti, a consegnare i premi all'attaccante Samuel Di Carmine per la sezione 'Fair Play' (nessuna ammonizione in 23 presenze) e al grande ex centrocampista Gigi Sacchetti per la sezione 'Gli indimenticabili'.

«Sono molto felice di essere arrivato fino alla decima edizione - ha commentato Piergiorgio Begali - tutto questo è stato possibile grazie al costante supporto dell'Hellas Verona e del Gruppo Athesis nella costruzione del progetto. Di Carmine ha appena segnato una doppietta decisiva, Sacchetti è un grandissimo ex che mi ricorda, per le caratteristiche, mio padre. Speriamo tutto questo sia di buon auspicio per i Playoff che l'Hellas si appresta a disputare».


Samuel Di Carmine: «Per me la correttezza in campo è qualcosa di molto importante, noi calciatori siamo un punto di riferimento per tanti bambini che vengono a vederci. Sono molto contento di questo premio, racconta che tipo di giocatore sono. Playoff? Siamo una squadra forte e dobbiamo dimostrare di poterli vincere, noi siamo concentrati e con la giusta cattiveria possiamo dire la nostra».

Luigi Sacchetti: «E' un grande orgoglio ritirare questo riconoscimento, Verona mi ha dato tanto e continua a darmi tanto. E poi sono molto felice, perché non conoscevo Sante Begali ma da come ne parla Osvaldo Bagnoli era senza dubbio una grande persona e i suoi valori è giusto che vengano portati avanti. L'Hellas? Il Verona deve provarci, perché la Serie che compete a questa piazza è la A e questa è una squadra attrezzata».

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA
CdV - Di Carmine ritrova il 'suo' Perugia
16.05.2019 15:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
Sabato l’Hellas sfiderà, nel turno eliminatorio dei playoff, il Perugia. Ossia, la squadra in cui Di Carmine si è consacrato come una delle punte più efficaci della B, un Terminator che, in due stagioni in biancorosso, ha siglato 35 gol. Un patrimonio, questo, che ha indotto il Verona a corteggiarlo a lungo, a convincerlo a dire di sì al gialloblù, con il club che ha pagato 2.5 milioni di euro per il suo cartellino, mentre per lui è scattato l’okay a un ricco triennale. In campionato, tra l’altro, al Bentegodi fu Di Carmine a decidere la partita con il Perugia, con il colpo di testa che diede all’Hellas il 2-1 che valse la vittoria, conquistata in rimonta, dopo il botta e risposta tra Melchiorri ed Henderson e blindata dai miracoli di Silvestri, che parò un rigore a Vido.

Eccettuato il gesto della «L» disegnata con la mano per salutare il primo figlio, Leonardo, Di Carmine, quel giorno (era il 27 ottobre) trattenne la gioia del gol. Se l’evento dovesse ripetersi tra due giorni, sarebbe più complicato non perdere il controllo. Talvolta è tagliando, sia pure in senso figurato, i ponti con il passato che si inizia a guardare con più fiducia al futuro.

RASSEGNA
CdV - Di Carmine: in crisi con Grosso, rinato con Aglietti
16.05.2019 13:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
Non più il centravanti assorto e preoccupato che si è visto in questo campionato, e che fino a sabato scorso aveva totalizzato 6 reti, un’inezia in rapporto a quel che doveva essere. Di Carmine che corre sotto la Curva Sud dopo aver realizzato il rigore che ha spinto l’Hellas agli spareggi, Di Carmine che esulta come non aveva mai fatto da quando è arrivato a Verona, Di Carmine che, forse, è riuscito a far scoccare quella scintilla che non c’era stata e che, se non verrà sprecata, potrà scaldare i gialloblù nella giungla dei playoff. Alfredo Aglietti lo conosce bene, l’ha allenato all’Entella, sa quanto il bomber sia incline a soffrire quando le cose non girano per il verso giusto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


BARI
Bari, per la Serie C il sogno è Di Carmine
22.04.2019 16:00 di Christian Cesario Twitter: @otherside1993
Dopo aver già festeggiato, con due giornate d'anticipo, il Bari ed il presidente Luigi De Laurentiis, sottobanco, cominciano a programmare la prossima stagione che vedrà i galletti disputare il campionato di Serie C.

In attesa di capire gli sviluppi lato allenatore [...]

Il sogno per l'attacco è legato a Samuel Di Carmine, esperto centravanti Classe '88, cresciuto nel Settore Giovanile della Fiorentina, squadra con cui ha esordito in Serie A e nella 'vecchia' Coppa UEFA. Di Carmine, ha all'attivo quasi 70 gol in Serie B con le maglie di Gallipoli, Cittadella, Juve Stabia, Perugia, Virtus Entella ed Hellas Verona. 7 gol ufficiali quest'anno per lui, che in carriera ha militato in Serie C per una sola Stagione con le Vespe di Castellammare di Stabia, segnando 14 gol.

FONTE: TuttoCalcioPuglia.com


DI CARMINE: «OGGI UN NUOVO INIZIO, PER ME E PER TUTTO IL VERONA»
11/MAGGIO/2019 - 18:00
Verona - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Hellas Verona-Foggia, 38a giornata della Serie BKT 2018/19.

«I gol? Sono contento, oggi sono arrivate due reti importanti sia per me che per la squadra, ci permettono di raggiungere i Playoff da sesti e ora ci aspetta un nuovo mini campionato. Per me è importante dimostrare sempre il mio valore, il gol per un attaccante è tutto e oggi è stato bello riuscire a segnare. La partita? Ci abbiamo sempre creduto, abbiamo dato tutto e alla fine il risultato ci ha dato ragione. Un nuovo inizio? Sicuramente deve esserlo, perché queste partite le vinci solo con il carattere e noi oggi abbiamo dimostrato di averlo. Al momento della rete? Non ho pensato a nulla, volevo solo fare gol e ho provato a calciare: è andata bene. Aglietti? L'allenatore sta cercando di aiutarci a livello mentale, proseguendo il lavoro svolto fino a oggi ma con l'obiettivo di tarare fuori qualcosa in più a livello caratteriale. Di Carmine rivelazione per i Playoff? Sono arrivato a Verona per andare in Serie A da protagonista, per me l'Hellas è una grande opportunità, ma conta poco chi sarà importante d'ora in avanti, ciò che conta è vincere. Giocare in casa la prima? Per un giocatore è fondamentale sentire il sostegno dei propri tifosi, oggi il pubblico ci ha sostenuto e noi faremo il massimo. Prossimi avversari? Siamo una squadra forte e l'unica cosa a cui dobbiamo pensare è vincere contro tutti».

FONTE: HellasVerona.it


LA CRISI DELL'ATTACCANTE
DI CARMINE, L'UOMO CHE NON FA LA DIFFERENZA
07/05/2019 11:35
Doveva essere l’acquisto più importante della stagione, l’uomo che con i suoi gol doveva trascinare il Verona verso la serie A, il faro e la guida della squadra. Invece Di Carmine è finito triturato dentro all’assurdo dualismo con Pazzini, inghiottito nello scarso feeling con il pubblico veronese che tra lui e l’attaccante toscano ha sempre scelto il secondo.

Non è tutta colpa sua, ma anche colpa sua.

Di Carmine ha sempre avuto problemi caratteriali e se la sua carriera non ha svoltato è stato proprio per quel problema. Ma la responsabilità più grande è stata proprio di chi ha caricato sulle sue spalle questo fardello.

Così Di Carmine è addirittura diventato un peso e anche quando ha giocato a fianco di Pazzini, una soluzione che non è mai apparsa frutto di convincimenti, ma solo di richieste della piazza, ha reso molto meno di quello che ci si poteva e doveva attendere.

E’ logico che con questi presupposti le strade tra Di Carmine e il Verona si divideranno a fine stagione. Impossibile tentare di riannodare il filo dopo una stagione così negativa. Il problema, però sarà trovargli una collocazione adeguata. Un altro problema che si aggiunge agli innumerevoli problemi del Verona.

COSTOSO E POCO PRODUTTIVO
Di Carmine titolare, la condanna dell'Hellas
10/04/2019 11:29
E pensare che qualcun altro (Brescia) ha preso Donnarumma per 1,8 milioni. Tony D'Amico ha invece acquistato (pagandolo solamente a fine anno) il trentenne Di Carmine per 2,5 milioni di euro. 24 gol contro 6 reti: I numeri parlano da soli senza ulteriori spiegazioni.

Di Carmine è stato il vero fallimento del mercato di Setti e D'Amico. Dopo una serie innumerevole di giocatori presi a parametro zero e in prestito secco, o con il riscatto ma solo in caso di promozione in Serie A, per l'ex attaccante del Perugia si è deciso di spendere soldi veri (praticamente solo per lui) dopo le numerose entrate per le cessioni di Fares, Viviani e Valoti.

Ma la punta toscana ha deluso le aspettative: non solo gol segnati col contagocce (perlopiù reti su rigore o ad un metro dalla porta) ma anche prestazioni anonime. Di Carmine aiuta raramente la squadra a salire e tocca pochissimi palloni ad ogni match.

Ma la cosa più grave è che il Verona avrebbe in rosa un attaccante di sicuro affidamento: Giampaolo Pazzini. Nonostante Grosso lo consideri una seconda scelta, il capitano ha segnato 10 gol finora ed è tuttora il capocannoniere della squadra. Di Carmine titolare è stata la condanna dell'Hellas: senza i gol di Pazzini, il Verona farebbe fatica ad entrare anche nei play-off...

FONTE: TGGialloBlu.it


PREMIO SANTE BEGALI: DOPO LA 31A DI CARMINE RIMANE PRIMO
03/APRILE/2019 - 15:00
Verona - Sono trascorse 31 giornate di campionato e Samuel Di Carmine è ancora in vetta alla classifica del 'Premio Sante Begali', riconoscimento dedicato alla memoria dello storico ex calciatore gialloblù e assegnato al calciatore del Verona più corretto sul terreno di gioco in relazione ai minuti giocati. L'attaccante dell'Hellas, che ha scavalcato Marco Silvestri dopo la 17a giornata, rimane in prima posizione considerate le 0 ammonizioni in 1251 minuti. Al secondo posto c'è proprio il portiere gialloblù, a quota 2 gialli in 2610 minuti, e terzo Liam Henderson, anche lui 2 ammonizioni ma in 1190 minuti giocati. Esce dal podio invece Karim Laribi, che dopo il terzo cartellino scende al quinto posto alle spalle di Giampaolo Pazzini.

'PREMIO SANTE BEGALI' - REGOLAMENTO 2018/2019

Vince il calciatore che:

- non ha mai vinto nelle edizioni precedenti;
- ha giocato almeno metà delle partite;
- non ha mai ricevuto un'espulsione diretta (concorre invece chi è stato espulso per somma di ammonizioni).


'PREMIO SANTE BEGALI' - CLASSIFICA PROVVISORIA

1 - Di Carmine
2 - Silvestri
3 - Henderson
4 - Pazzini
5 - Laribi

'PREMIO SANTE BEGALI' - ALBO D'ORO

2009/2010 Pensalfini
2010/2011 Rafael
2011/2012 Rafael
2012/2013 Sgrigna
2013/2014 Agostini
2014/2015 Benussi
2015/2016 Siligardi
2016/2017 Bessa
2017/18 Romulo

FONTE: HellasVerona.it


IL VERONA DELUDE
Pazzini in panchina, il "suicidio" di Grosso
31/03/2019 13:21
Ancora una volta il Verona ha deluso: a Cremona, l'Hellas non è riuscito a conquistare i tre punti. Fabio Grosso ha ancora cambiato le carte in tavola nella formazione gialloblù, mettendo Faraoni in mediana e spostando Bianchetti terzino.

In attacco. invece, è stato messo di nuovo Di Carmine, che ha segnato il rigore ma ha offerto un'altra prova deludente. Intanto, Pazzini rimane sempre in panchina. Grosso gli ha concesso solo 10 minuti (contando il recupero): sono bastati 25 secondi in campo e il capitano ha sfiorato il gol con un colpo di testa.

Lasciare Pazzini in panchina, capocannoniere della squadra, ormai è diventato un mistero senza risposta. E' sempre di più un suicidio tecnico-tattico di Fabio Grosso, avvallato dal ds D'Amico e dal presidente Setti.

FONTE: TGGialloBlu.it


DI CARMINE: «PAREGGIARE SUBITO ERA IMPORTANTE, MA POI SERVIVA PIÙ CONCRETEZZA. CON IL BRESCIA SARÀ UNA BELLA SFIDA»
29/MARZO/2019 - 23:30
Cremona - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Cremonese-Hellas Verona, 30a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Un gol che dà fiducia? Per me è fondamentale, visto che arrivo da sette mesi molto difficili a causa di tre infortuni. Da due settimane però mi sento bene, sono contento di questo momento di forma e spero di fare più gol possibili da qui alla fine. Il rigore ha permesso di raddrizzare subito la gara? É stato importante pareggiare subito perché poi ci ha permesso di spingere. Dovevamo essere più concreti specie sull'ultimo passaggio ed è un peccato perché potevamo fare loro male, soprattutto nel primo tempo. Lavoreremo al massimo in questi giorni perché contro il Brescia dobbiamo fare una grande partita e una grande vittoria. Come sarebbe stato arrivare al big match con una vittoria? Noi dobbiamo giocare sempre per i tre punti, come è stato oggi, peccato perchè non ce l'abbiamo fatta ma siamo tutte lì e dovremo lottare fino alla fine. Pochi palloni in area? La punta deve essere brava a seguire il gioco e attaccare lo spazio: è un po' diverso da quello che ho fatto in passato, ma con il tempo sto migliorando. L'importante alla fine è vincere, poco importa se i gol li faccio io o un altro. Si tira poco da fuori? Sicuramente dobbiamo cercare di fare qualcosa di più perché non basta pareggiare, quindi dobbiamo tutti rimboccarci le maniche. La doppia punta? Io e Pazzini siamo due attaccanti diversi che possono legarsi bene insieme, per questo quando c'è l'occasione di giocare assieme siamo contenti di farlo, ma sono scelte che riguardano il mister. C'è da cancellare il ricordo del Brescia dell'andata? Sicuramente sarà fondamentale un cambio di marcia perché per dove vogliamo andare serve vincere. Sarà una bella partita, in casa e con tanta gente allo stadio, una tifoseria stupenda che dovremo portare dalla nostra parte per continuare su questa strada. Credere ancora nella promozione diretta? Sicuramente non è facile, ma abbiamo il dovere di crederci perché questa squadra ha i mezzi per raggiungerla».

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
07 marzo 2019 - 16:42
Perugia-Verona, il ritorno al Curi di Di Carmine
L’attaccante dell’Hellas in campo a Perugia, dove in due stagioni e mezzo ha segnato 38 gol

di Raffaele Campo

Dopo il successo di domenica sul Venezia, domani sera il Verona cercherà conferme allo stadio Curi, fortino del Perugia. Per la squadra di Fabio Grosso si tratta di un importante banco di prova, in quanto ora non sono più concessi scivoloni.

Quella nel capoluogo umbro sarà certamente una gara speciale per Samuel Di Carmine. L’attaccante è infatti approdato in estate all’Hellas proprio dal club di Santopadre, con cui ha giocato in un primo momento da luglio 2015 a gennaio 2016 – quando, anche a causa di un rapporto non facile con l’allora tecnico biancorosso Pierpaolo Bisoli, come lui stesso confermò lo scorso maggio in occasione di un’intervista rilasciata a “Fuori campo”, programma di “UmbriaTv” (“Non è un mistero che non mi trovavo bene con Bisoli, e non solo perché mi faceva giocare fuori ruolo”) – e poi nelle ultime due stagioni.

In particolare, la scorsa annata è stata la sua più prolifica: 22 gol in 41 presenze. Inoltre, poco più di un anno fa, nella finestra del calciomercato di gennaio, sembrava fatta per il suo trasferimento al Palermo, ma alla fine Di Carmine decise di restare a Perugia, in quanto forte era il suo legame con la piazza, così come forte era il suo desiderio di conquistare la Serie A con la maglia del “grifo”.

Getty Images

Così aveva infatti dichiarato lo stesso centravanti, nella stessa intervista a “Umbria Tv”: “E’ il mio miglior anno anche perché sto bene fisicamente, mi alleno con continuità e si vede in campo; i gol cominciano ad essere tanti per questo sono contento. Nelle annate precedenti ho comunque sempre fatto gol però poi capitava che mi facevo male a metà campionato e mi fermavo: a volte uno stiramento, altre volte una frattura, poi è dura riprendere. In questa stagione invece posso dire, incrociando le dita, che sono riuscito a condurla in porto senza particolari problemi, per questo il numero dei gol è lievitato. Non ho mai fatto mistero che qui sto bene e sapete che non ne faccio un problema di soldi, solo di ambizioni. Io voglio giocare in Serie A e mi piacerebbe andarci col Perugia”.

Ora però la storia è cambiata. Di Carmine, che non ha giocato le ultime tre gare, deve ora conquistare la massima serie con la maglia del Verona, che tanto ha creduto in lui quest’estate. Il suo primo gol in campionato lo aveva segnato, ironia della sorte, proprio alla squadra di Nesta, in quella gara terminata 2-1 per l’Hellas. Domani è chiamato a ripetersi, in quello stadio dove, dopo un quasi intero percorso con molti alti e bassi, si è affermato come uno dei migliori attaccanti di categoria. Lui infatti sta stringendo i denti per esserci.

07 marzo 2019 - 14:35
Nesta: “Con il Verona si vince se si sbaglia poco”
L’allenatore del Perugia: “L’Hellas ha superato le difficoltà, sarà una sfida equilibrata”

di Redazione Hellas1903

Alessandro Nesta, allenatore del Perugia, parla della partita con il Verona.

Dice il tecnico, come riporta il sito www.umbria24.it: “L’Hellas? Formazione che come altre ha avuto difficoltà nel rendimento, ma adesso un po’ come noi è in un buon momento di condizione, sarà senza dubbio una bella partita, molto equilibrata. Una partita che si deciderà sulla conquista degli spazi, loro dispongono di un buon palleggio anche se ultimamente hanno atteso almeno inizialmente gli avversari. E sarà fondamentale anche la concentrazione, come il commettere meno errori possibili e sfruttare al meglio l’occasione giusta“.

FONTE: Hellas1903.it


RASSEGNA
CdS - Grosso cerca conferme da Di Carmine
20.02.2019 12:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere dello Sport
Grosso ancora senza Matos, fuori almeno un altro mese. Ma il mercato ha recapitato all'Hellas la verve di Di Gaudio, uno che nel tridente sa essere ficcante. E ora si attende un Di Carmine sugli standard giusti: due gol e un assist nelle ultime 4 giornate sono un buon viatico, ma al Verona serve di più. Una discreta risposta la si potrà trovare a stretto giro: Grosso è atteso da 3 esami in 10 giorni, se è vero che la squadra ha scollinato il periodo sulla carta più semplice con un rendimento misero.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Due reti nelle ultime quattro partite per Di Carmine
febbraio 19, 2019

Allo stadio Picco, Fabio Grosso per la terza partita consecutiva, ha affidato l’attacco a Samuel Di Carmine. L’ex Perugia ha fatto tanto lavoro sporco ma non ha trovato la via del gol, come invece nel turno precedente. In gialloblù, Di Carmine ad oggi ha collezionato 6 reti (Perugia, Palermo, Pescara, Cosenza e Crotone, ndr) compreso il gol in Coppa Italia contro la Juve Stabia, all’esordio al Bentegodi. Negli ultimi 360’, Di Carmine ha realizzato due reti, Hellas Verona che avrà bisogno anche dei suoi gol per centrare l’obiettivo stagionale.

Di Carmine: “La pressione è stimolante. Vogliamo tutti la promozione”
febbraio 6, 2019

“Penso che tutti, io e i miei compagni, vogliamo la promozione e che sia lo stesso motivo per cui tutti siamo venuti a Verona, scelta per la grande sfida che offre. Non sarà facile, ma ci proveremo fino alla fine. La pressione? Sicuramente non manca, ma è stimolante, per me è questo il senso di giocare a calcio. Personalmente avverto un po’ di pressione anche perché ho un compagno di reparto davvero forte come il “Pazzo”, ma come dicevo prima penso sia stimolante per cercare di fare sempre meglio e continuare a migliorarsi. I primi 6 mesi sono stati complicati soprattutto per gli infortuni che hanno condizionato la preparazione e non mi hanno permesso di esprimermi al 100%, ma sono sicuro che il mio 2019 sarà diverso – ha dichiarato l’attaccante dell’Hellas Verona, Samuel Di Carmine, al magazine della Lega B – Il modulo? In realtà cambia poco, anche la scorsa stagione giocavo da prima punta, considerando che Cerri giocava più indietro, quasi da trequartista. Con Alberto mi sono trovato molto bene perché era molto bravo sulle seconde palle e a levarmi un po’ di lavoro sporco permettendomi di pensare solo al gol. Quest’anno cambia un po’ perché devo lottare di più, ma posso anche sfruttare la qualità dei miei compagni di squadra che sono molto forti. Comunque, il mio obiettivo rimane immutato: cercare di segnare sempre. Il difensore più forte che ho affrontato? Faccio un nome: Maietta. Le avversarie per la Serie A? Palermo, Pescara, Lecce, Benevento, Brescia… Le avversarie non mancano. Poi il mercato sta cambiando il volto a tante squadre, quindi saranno tutte difficili. Credo, però, che il Palermo rimanga la più attrezzata”.

Le barzellette del calciomercato
gennaio 30, 2019

Di Carmine via da Verona? Benevento su Pazzini? Ceravolo all’Hellas? Solo voci. Niente di più. Messe in giro ad arte solo per destabilizzare uno spogliatoio ed un ambiente già provati dopo gli ultimi risultati. Notizie che vengono poi copiate ed incollate, senza nemmeno verificarle. Ma anche questa non è più una novità. Da anni. Oramai comunque è solo questione di ore. La finestra del calciomercato invernale chiuderà infatti domani alle 20.

FONTE: HellasLive.it


CALCIOMERCATO
30 gennaio 2019 - 16:16
Verona, Di Carmine via? Fantacalcio
L’attacco del Verona resta com’è, a parte per la possibile cessione di Cissé

di Redazione Hellas1903

Nel finale di mercato si rincorrono le più disparate voci, con tanto di pezzi di opinione, sulla possibile cessione di Samuel Di Carmine e l’arrivo di Ceravolo.
Ora, solo un pazzo potrebbe pensare che l’Hellas possa cedere l’attaccante su cui ha puntato e investito, tanto più a una diretta concorrente per la promozione come il Benevento.
Samuel di Carmine resterà al Verona, e giocherà col Verona. Così come gli altri del reparto offensivo. L’unico che potrebbe partire è Karamoko Cissè, che non trova spazio nell’11 titolare. (A.S.)

FONTE: Hellas1903.it


CALCIOMERCATO
Di Carmine non serve più
Arriva Ceravolo?

30/01/2019 08:58
Incredibile ma vero: il Verona starebbe smentendo il suo mercato estivo, la mossa più importante dell'estate. E' pronta infatti la cessione di Di Carmine al Benevento mentre al suo posto è stato richiesto al Parma Ceravolo.

Evidentemente dietro a questa operazione messa in piedi nelle ultime ore c'è il disagio di Di Carmine, mai perfettamente inserito ngli schemi di Grosso e stritolato dall'assurdo dualismo con Pazzini.

E ora che la notizia è venuta a galla ci si chiede: se non andasse in porto con quale spirito resterebbe a Verona Di Carmine?

FONTE: TGGialloBlu.it


Dal Queens Park Rangers all’Hellas Verona
gennaio 18, 2019

Il #10yearschallenge dell’attaccante Samuel Di Carmine. Nel 2009 l’esperienza inglese e a distanza di dieci anni la prima stagione con la maglia gialloblù.

FONTE: HellasLive.it


VERSO PADOVA
Di Carmine in forma Pazzini in panchina?
18/01/2019 12:43
Si avvicina il ritorno in campo dopo la pausa. Il Verona domenica alle 15 sfida il Padova, ultimo in classifica, all'Euganeo. Grosso dovrà rinunciare a Lee in attacco (in Asia per la coppa con la Corea). Al suo posto sarà ballottaggio Laribi-Cissè, in attesa di capire se D'Amico riuscirà a comprare un esterno offensivo (Di Gaudio o Sprocati).

Sarà ancora 4-3-3. Continua così l'eterno tormentone: giocherà Pazzini o Di Carmine? Il capitano gialloblù ha segnato gol a raffica (4 in 2 partite) schierato da Grosso che lo ha scelto grazie all'infortunio dell'ex Perugia.

Ora Di Carmine è tornato in piena forma. Si è allenato tutta la settimana in gruppo e vorrà giocare titolare. Grosso avrà il coraggio di lasciare ancora Pazzini in panchina dopo le tante reti segnate? Rinunciare alla velocità di Matos e al modulo con due esterni sembra al momento impossibile per l'ex tecnico del Bari.

FONTE: TGGialloBlu.it


NEWS
L’Hellas ritrova Di Carmine. A Padova però partirà dalla panchina
L’attaccante rientra dall’infortunio ed è alla ricerca di riscatto dopo un avvio di stagione tra alti e bassi. Ma col Padova giocherà Pazzini dal 1′

di Redazione gennaio 17, 2019 - 11:49

Dopo l’infortunio al bicipite femorale che gli ha fatto saltare la sfida contro il Foggia, Samuel Di Carmine è tornato finalmente ad allenarsi con i compagni ed è pronto a dare il suo contributo alla squadra per raggiungere la promozione.

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il girone d’andata dell’attaccante fiorentino è stato controverso e subito condizionato dal problema muscolare che lo ha tenuto lontano dai campi per tutto il mese di settembre.

Nonostante la fiducia di mister Grosso, che lo ha spesso e volentieri schierato titolare al posto di Giampaolo Pazzini, Di Carmine è andato a segno solo in tre occasioni: con Perugia, Palermo e Pescara.

Alla luce del suo ritorno, è facile pensare che l’attaccante cresciuto nella Fiorentina sia alla ricerca di riscatto in questa seconda parte di campionato, e voglia tornare a gonfiare la rete con regolarità così come ha fatto nelle ultime due stagioni.

Intanto domenica con il Padova, complice una forma ancora non al 100% e lo straordinario momento di forma di Pazzini, Di Carmine si accomoderà in panchina. Pronto però a dare il suo contributo a gara in corso.

Perché per la rincorsa alla promozione l’Hellas Verona ha bisogno dei gol di entrambe le sue punte.

FONTE: CalcioHellas.it


COMUNICATO MEDICO: SAMUEL DI CARMINE
02/GENNAIO/2019 - 14:55
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che il calciatore Samuel Di Carmine è stato sottoposto, presso il Centro Polifunzionale 'Don Calabria' di Verona, ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra, non riconducibile all'infortunio precedente. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

FONTE: HellasVerona.it


Di Carmine: “Grande vittoria”
By Redazione - 18 dicembre 2018
Anche Samuel Di Carmine esprime la gioia per il grande risultato di ieri sera:

FONTE: HellasNews.it


DI CARMINE: «ABBIAMO DIMOSTRATO DI ESSERE UNITI»
17/DICEMBRE/2018 - 23:45
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate a DAZN al termine di Hellas Verona-Pescara, 16a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Il saluto sotto la Curva? Siamo andati tutti insieme per dare il segnale importante che la squadra è unita. Crisi alle spalle? Oggi siamo stati bravi perché abbiamo passato un periodo non felice e due vittorie consecutive sono importanti. La mia prestazione? Sono contento perché per primo sapevo che appena avrei ritrovato la forma sarei tornato quello degli altri anni, mi dispiace per il palo perché quest’anno è già il terzo, ma spero di fare altri gol. La classifica? L’obiettivo è sempre stato la promozione diretta. Noi dobbiamo essere bravi ad allenarci bene giorno dopo giorno, e i risultati arriveranno. Voglia di Pazzini in campo? Sicuramente non è semplice perché da subito ho sentito questa cosa da parte dei tifosi e dei giornalisti, però è anche una spinta in più per fare meglio e per dimostrare che io sono un giocatore forte».

FONTE: HellasVerona.it


L'ATTACCANTE CHE NON FA LA DIFFERENZA
Di Carmine, il "bomber" che non segna quasi mai
11/12/2018 12:22
E' stato il "grande" acquisto (a detta di molti ma non tutti...LEGGI ARTICOLO TGGIALLOBLU A LUGLIO) del mercato estivo, l'uomo che doveva fare la differenza e trascinare il Verona, a suon di gol, ma purtroppo finora ha deluso. Samuel Di Carmine ha segnato solamente 2 reti in 9 partite.

Due gol neanche indimenticabili: un colpo di testa "fortunoso" che si trasforma in pallonetto vincente contro il Perugia e una rete, da solo contro il portiere, per l'1-1 col Palermo di fronte al deserto del Bentegodi.

I tifosi si ricordano molto di più gli errori dell'attaccante toscano: il palo, ad un metro dalla porta, col Venezia e gli errori di Benevento: gol fallito a porta libera nel primo tempo, e rete mancata sulla ribattuta di Montipò nella ripresa (ci ha pensato poi Matos a ribadire in rete).

Di Carmine non sta facendo la differenza: ma, nonostante tutto, Grosso punta deciso sull'ex Perugia, sacrificando perennemente in panchina il capitano Pazzini, il capocannoniere della squadra con 4 reti. Vederli giocare insieme per il tecnico pescarese è quasi impossibile.

Il Verona, che tra le cessioni e gli acquisti dell'estate ha riempito le casse con un bilancio finanziario col segno + (LEGGI ARTICOLO TGGIALLOBLU AD AGOSTO), dovrà pagare 2,5 milioni al Perugia a fine anno per il 30enne (riscatto obbligatorio). La società, evidentemente, ha bisogno di valorizzarlo al massimo e punta forte sull'attaccante che nella sua carriera ha dimostrato di essere un bomber implacabile solamente l'anno scorso (22 reti con la maglia degli umbri, le altre stagioni sempre piuttosto anonimo).

Se si potesse tornare indietro nel tempo, il "silenzioso" Ds Tony D'Amico, magari, cambierebbe obiettivo puntando su Alfredo Donnarumma, più giovane e più continuo in zona gol. L'ex attaccante della Salernitana sta trascinando il Brescia di Corini (13 reti in 12 giornate per lui). E pensare che Cellino ha sborsato molto meno: 1,7 milioni per comprarlo...

Leggi anche:
7 milioni in cassa
Bomber ma solo a Perugia

L'ATTACCANTE GIALLOBLU'
Di Carmine: Sì, posso giocare col Pazzo ma...
07/12/2018 09:21
“Bucchi mi ha permesso di diventare il calciatore che sono oggi. Mi ha sempre fatto sentire un attaccante forte. Ha esaltato le mie caratteristiche, limandomi i movimenti con l’intento di rendermi costantemente pericoloso, programmandomi per i gol. Insieme ci siamo presi tante soddisfazioni. Spero, stavolta, di dargli un dispiacere". Così Samuel Di Carmine ha parlato, in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, in vista della sfida tra Benevento e Verona, domenica 9 dicembre alle 21 allo stadio Vigorito.

L'attaccante gialloblù ha proseguito: "Vengo da dei campionati importanti e sono consapevole delle aspettative che ci sono. Il Verona ha investito tanto su di me. Riconfermarsi non è mai facile, ma se riesci a farlo è tutto più bello. Qualche infortunio ha frenato il mio avvio in gialloblù, ma sto finalmente entrando in forma. Non è stato semplice stare fuori per diverse settimane proprio all’inizio dell’annata. Ho vissuto tre mesi particolari, avendo dovuto ricostruire la mia preparazione fisica. Adesso sono pronto".

Di Carmine ha concluso sull'eterno dualismo tattico con Pazzini: "Il Pazzo è un grande centravanti: sì, possiamo anche giocare insieme. Come a Brescia, anche se ad essere franchi, non ha funzionato nulla. Quella partita ci ha dimostrato che se manca la prestazione dell’intera squadra puoi impiegare uno, due, tre oppure dieci attaccanti e comunque i risultati e i punti non arrivano".

FONTE: TGGialloBlu.it


NEWS
07 dicembre 2018 - 08:13
Di Carmine: “Segnare senza tifosi toglie l’emozione. A Benevento…”
L’attaccante: “Mai perdere la voglia di vincere. Domenica partita difficile, ma il Verona è pronto”

di Redazione Hellas1903

Samuel Di Carmine parla del momento dell’Hellas in previsione della trasferta di domenica a Benevento.
Lo fa in un’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola.

L’attaccante, in rete con il Palermo, commenta anche la sensazione di segnare senza pubblico, com’è accaduto nella gara con i rosanero per il boicottaggio della tifoseria: “Ti manca l’emozione di esultare con loro. Chiaro, il gol è sempre il gol: quando ne fai uno sei contento, figuriamoci. Senza la gente, però, non è la stessa cosa. Tanto più a Verona, in una piazza che ti dà responsabilità, che ha ambizioni da “grande”. Poter condividere la gioia con le persone che amano la squadra, i colori, è il meglio. Il senso del gioco del calcio è questo, no?”.

Quanto alla partita del Vigorito, Di Carmine osserva: “Che questo sia un confronto difficile è scontato, perché il Benevento è un’ottima squadra, impostata per competere al vertice. Ma attenzione: anche l’Hellas lo è. Per superare questo momento non ci vogliono alchimie sofisticate: la chiave sta nell’applicazione quotidiana negli allenamenti, non soltanto in partita. E mai perdere di vista il pensiero positivo: è, innanzitutto, la voglia di vincere che ti spinge ad andare oltre le fasi più complicate che si attraversano”.

FONTE: Hellas1903.it


DI CARMINE: «IMPORTANTE AVER SEGNATO, MA VOLEVAMO VINCERE»
23/NOVEMBRE/2018 - 23:45
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Hellas Verona-Palermo, 13a giornata della Serie BKT 2018/19.

«La partita e il morale? È stata una partita particolare ma penso che lo spirito sia stato quello giusto, peccato per il gol subito perché potevamo fare risultato. Noi siamo stati bravi a livello caratteriale e credo che questa partita possa essere un passo avanti sotto questo punto di vista. Noi conosciamo il nostro valore e dobbiamo rimboccarci le maniche per vincere, è quello che ci chiede la società, che ci chiede il mister e che vogliamo noi come calciatori. I tifosi? Sicuramente è una cosa che dispiace alla squadra, dobbiamo fare di tutto per riportarli dalla nostra parte perché essere uniti è fondamentale per fare un buon campionato. Segnare deve diventare più semplice? Dobbiamo cercare più spesso la via del gol, ma credo sia una cosa che riguarda anche le conoscenze fra i calciatori. Ora i compagni iniziano a conoscermi e a conoscere le mie caratteristiche dopo l'infortunio all'inizio, spero di fare ancora tanti gol. L'abbraccio con Calvano? Quando ho esultato sono andato da lui perché prima della partita mi aveva detto che avrei segnato».

ITALIAN SPORT AWARDS: DI CARMINE PREMIATO COME MIGLIOR ATTACCANTE 2017/18
13/NOVEMBRE/2018 - 10:50

Camposano - Si è svolta, nella serata di ieri all'hotel Dubai Village, l'ottava edizione degli Italian Sport Awards, i premi riservati al mondo del calcio italiano. Nella categoria Serie B, relativa alla stagione 2017/18, è stato premiato il calciatore gialloblù Samuel Di Carmine come Miglior Attaccante dell'Anno. Lo stesso Di Carmine ha ritirato il premio, ringraziando chi lo ha aiutato nel raggiungimento di questo riconoscimento e augurandosi di riprendere presto a vincere sul campo. Presenti nell'occasione decine di personalità dello sport, compreso il vicepresidente della FIGC Cosimo Sibilia, oltre ad atleti, allenatori, arbitri, dirigenti e addetti ai lavori.

FONTE: HellasVerona.it


IL CASO DEI DUE ATTACCANTI SCOMPARSI
PAZZINI E DI CARMINE A "CHI L'HA VISTO"
06/11/2018 11:09
Spariti. Forse se ne occuperà anche la trasmissione “Chi l’ha visto”. O meglio: chi li ha visti? Pazzini e Di Carmine fuori, non pervenuti. Prima uno, poi l’altro, impossibile assieme. Ce ne sarebbe abbastanza perchè una società si facesse sentire.

Se non altro per difendere il lavoro fatto quest’estate durante il mercato. Vedere Pazzini e Di Carmine entrambi in panchina nella stessa partita per far giocare il povero Tupta, è stato un monumento allo spreco calcistico.

Nessuno ci ha capito qualcosa. Come si fa a fare una scelta del genere? Grosso ha cercato di spiegare. Cercavo la profondità. Probabilmente quella degli abissi in cui sta sprofondando il Verona. Increduli i tifosi allo stadio si chiedevano che cavolo fosse successo? Battuta semplice: Grosso ha risolto il dualismo piazzandoli entrambi in panchina.

Se non fosse tutto terribilmente serio ci sarebbe da farci su una risata. Setti ha assistito dalla tribuna. Di Carmine e Pazzini li paga lui. Profumatamente. Pazzini costa un milione e trecentocinquantamila euro all’anno. Di solito quando si paga così tanto un giocatore è perchè faccia la differenza. Ma se non lo fai giocare e lo ritieni un giocatore come gli altri, come farà a fare la differenza Pazzini? Scelta folle, a quanto pare avvallata dalla società.

Sull’argomento non si conosce peraltro il pensiero del direttore sportivo D’Amico. Dopo la prima balbettante conferenza stampa in cui fu presentato Grosso è sparito dalla circolazione. Incredibile anche questo in una piazza come Verona.

Ancora più folle accantonare anche Di Carmine. Non regge nemmeno un secondo l’alibi delle tre partite in una settimana.

E’ vero, invece, che purtroppo ad Ascoli Di Carmine è sembrato un pesce fuor d’acqua, l’ennesima prestazione incolore. Si vede lontano un chilometro che con questo modulo Di Carmine non riesce a rendere.

Troppo lontane le due ali, troppo isolato l’ex Perugia per poter fare quello che a lui piace di più: attaccare la profondità con triangoli stretti e rapidi. Profonde crepe si intravvedono in quello che era il roboante proclama estivo: riconquistare con gioco e risultati il pubblico deluso del Bentegodi. Oggi, invece, più lontano che mai. Da Chi l’ha visto a Tafazzi, il passo è più breve di quanto si pensi.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
Hellas, prima gioia per Di Carmine: gol vittoria contro il suo Perugia
29.10.2018 16:41 di Tommaso Maschio
Il fato, il destino, certe volte gioca brutti scherzi. È il caso di Samuel Di Carmine che dopo un inizio di stagione segnato da un infortunio che ne ha condizionato le prestazioni (sei gare ai box dopo l'esordio contro il Padova) ha trovato la sua prima rete con la maglia dell'Hellas Verona proprio contro quel Perugia di cui era stato bomber nelle ultime due stagioni. Un gol pesante sia per la squadra, che ha conquistato così tre punti in rimonta, sia per lo stesso centravanti che ha riallacciato il filo con la passata stagione ed è pronto a trascinare l'Hellas verso quella Serie A. Un gol che ridà fiducia a Di Carmine in un'annata in cui, dopo anni, non sarà l'unica punta di diamante a disposizione della squadra vista la presenza di quel Gianpaolo Pazzini, autore già di tre reti in campionato, che il tecnico Grosso vede solo in alternativa, e non in coppia al momento, con l'ex Peuriga come ammesso nell'ultima conferenza stampa.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


DI CARMINE: «FELICISSIMO PER IL GOL, PRONTI A LOTTARE SU OGNI CAMPO»
27/OTTOBRE/2018 - 21:10
Verona - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Hellas Verona-Perugia, 9a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Il gol? Sono felicissimo, arrivavo da un infortunio abbastanza lungo che mi ha fatto saltare diverse partite. Ci tenevo molto a dimostrare il mio valore. L'Hellas? Squadra forte e con dei valori, che lotterà fino alla fine. Spero di fare tanti altri gol insieme a tutti i miei compagni, voglio ripagare la fiducia della società e del mister. Dobbiamo provare a vincere ogni gara, nell'ultimo periodo qualche episodio ci è girato a sfavore e abbiamo raccolto meno di quanto meritato. Ora abbiamo da preparare le prossime partite al meglio possibile, siamo pronti a lottare e soffrire in ogni gara e su ogni campo per raggiungere il nostro obiettivo».

FONTE: HellasVerona.it.it


Di Carmine tra passato e presente alla ricerca del primo gol in campionato con l’Hellas Verona
ottobre 25, 2018

L’attaccante dell’Hellas Verona, Samuel Di Carmine, sabato sera al Bentegodi ritroverà il suo recente passato. Proprio con i grifoni (22 reti nella passata stagione, ndr) l’ex Fiorentina si è consacrato ed è stato prelevato questa estate dal club di Maurizio Setti per 2.5 milioni di euro. Un investimento importante che Di Carmine vuole ripagare a suon di gol. Dopo l’esordio in campionato nel derby contro il Padova, tra soste ed infortuni, Di Carmine è tornato protagonista solo contro il Venezia dal 1’, senza riuscire a trovare però la via del gol. Rete che manca come il pane all’attaccante. E quale occasione migliore per timbrare il primo centro in campionato con l’Hellas Verona contro la squadra ex squadra? I gialloblù di Fabio Grosso hanno bisogno anche dei gol di Di Carmine per raggiungere l’obiettivo stagionale

FONTE: HellasLive.it


HELLAS VERONA
DI CARMINE, ADESSO E' IL TUO MOMENTO
18/10/2018 11:12
Poche storie: è arrivato il momento di vedere se Samuel Di Carmine è veramente il top player che serve al Verona per risalire in serie A.

Arrivato in prestito con obbligo di riscatto (due milioni e mezzo che andranno al Perugia, pagamento il prossimo anno), Di Carmine ha finora deluso. Ha giocato alla prima giornata contro il Padova e poi è evaporato. Complice un grave infortunio muscolare e poi le scelte di Grosso.

Di Carmine ha giocato solo qualche spezzone accanto a Pazzini. L'allenatore del Verona non ha ancora trovato la quadra per far coesistere entrambi. Ma mentre il Pazzo è salito in cattedra contro il Carpi, segnando tre gol, Di Carmine è rimasto in ombra.

Ora a Venezia sembra arrivato finalmente il suo momento. Dopo aver realizzato 22 gol nello scorso campionato a Perugia (bottino che rappresenta il record della sua carriera da attaccante mai particolarmente prolifica), Di Carmine deve dimostrare a Verona di poter valere una grande piazza come è l'Hellas. In coppia con Pazzini, o da solo in un'ipotetico tridente con Laribi e Ragusa, Di Carmine non può più nascodersi. Per uscire dalla crisi, dopo due sconfitte consecutive e una piazza già in ebollizione, servono subito i suoi gol.

FONTE: TGGialloBlu.it


#HELLASINSTORE: CHE SERATA CON DI CARMINE ED HENDERSON
16/OTTOBRE/2018 - 20:00
Verona - All'Hellas Store con Di Carmine ed Henderson. I due calciatori dell'Hellas Verona sono stati i protagonisti dell'incontro con i tifosi allo Store di via Cattaneo, nel cuore di Verona, firmando autografi e scattando foto durante il secondo appuntamento di #HellasInStore. Non solo i calciatori della prima squadra, ma era presente anche la calciatrice dell'Hellas Verona Women Laura Rus, che ha festeggiato insieme ai gialloblù il gol vittoria realizzato domenica contro la Roma.

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
02 ottobre 2018 - 08:59
Di Carmine è okay: con il Lecce può essere titolare
Filtra fiducia sulle condizioni dell’attaccante, che si candida a una maglia dal via venerdì

di Redazione Hellas1903
Foto Grigolini-Fotoexpress

Ieri è rientrato in gruppo, l’obiettivo è essere titolare con il Lecce, venerdì.
Samuel Di Carmine ha recuperato la condizione dopo l’infortunio muscolare accusato tre settimane fa, prima della gara con il Carpi.
Filtra fiducia per un suo impiego dall’inizio già nel prossimo turno. Resta da verificare come si sentirà l’attaccante nei prossimi allenamenti, ma le chance per lui sono in aumento.

FONTE: Hellas1903.it


COMUNICATO MEDICO: SAMUEL DI CARMINE
17/SETTEMBRE/2018 - 18:20
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che il calciatore Samuel Di Carmine è stato sottoposto, presso l'ospedale 'Sacro Cuore Don Calabria' di Negrar, ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione di primo grado al flessore della gamba sinistra. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

DI CARMINE: «DIMOSTREREMO IL NOSTRO VALORE»
26/AGOSTO/2018 - 20:15
Verona - Le principali dichiarazioni dall'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate a DAZN al termine di Hellas Verona-Padova, 1a giornata di Serie BKT 2018/19.

«La gara? Non è stato semplice, il Padova difendeva bene e metteva tanti uomini dietro la linea della palla. Questa è una squadra nuova, ma con il tempo riusciremo ad esprimere appieno il nostro potenziale. Dobbiamo fare in modo che ciò avvenga il prima possibile perché il tempo non è molto, però siamo una squadra forte e presto il gruppo lo dimostrerà. Da solo o in coppia? A me vanno bene tutte le soluzioni che deciderà il mister».

FONTE: HellasVerona.it


L'ATTACCANTE CHIARISCE IL SUO RUOLO
Di Carmine: sono una prima punta!
10/08/2018 10:53
Ci tiene a sottolinearlo: "Sono una prima punta, a Perugia mi hanno rimesso nel mio ruolo. Non sono nè esterno, nè trequartista". Samuel Di Carmine ha chiarito immediatamente dove vuole giocare. E a questo punto, una coesistenza con Pazzini è praticamente impossibile.

FONTE: TGGialloBlu.it


DI CARMINE: «VERONA È UN PUNTO DI ARRIVO, HO TROVATO UN AMBIENTE IDEALE»
09/AGOSTO/2018 - 14:30
Verona - Le principali dichiarazioni del nuovo attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate durante il media event dedicato alla presentazione.

«Sono davvero contento di essere arrivato qui, Verona è una piazza bellissima, con una grande storia ed è anche legata alla mia Firenze. Questo per me è un punto di arrivo, dopo un lungo percorso che parte dalle giovanili e prosegue nelle varie fasi della mia carriera. Sono qui per inseguire un obiettivo importante, per fare di tutto perché si realizzi. A livello personale voglio segnare più gol possibili, ma ancor più importante sarà raggiungere l'obiettivo di squadra. Devo ripagare la fiducia che la società mi ha dato investendo su di me, è dallo scorso anno che il Verona mi seguiva, finalmente sono qui. Il DS D'Amico mi ha convinto della grande importanza di questa piazza, dopo aver parlato con lui è stato facile scegliere l'Hellas. Il primo impatto, al di là del gol all'esordio in Coppa Italia, è stato molto positivo: ho trovato un ambiente ideale per me, da tutti i punti di vista. Modulo? Nessun problema a giocare come unica punta o come in coppia, le scelte spetteranno al mister. Pazzini? A Firenze mi ha aiutato tantissimo e mi ha dato molti consigli, sono felice di averlo ritrovato qui. Abbiamo una rosa di qualità, ma in Serie B ci sono tanti aspetti che vanno al di là della forza dei singoli: seguendo le indicazioni del mister possiamo toglierci tante soddisfazioni».

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
27 luglio 2018 - 23:32
Di Carmine: “Felice di essere al Verona, pronto e determinato”
Il nuovo attaccante gialloblù: “Inizia una nuova fase della mia carriera”

di Redazione Hellas1903

Tramite un post su Instagram, Samuel Di Carmine, nuovo attaccante dell’Hellas appena arrivato alla corte di Grosso dal Perugia, ha voluto salutare i suoi nuovi tifosi gialloblù.

Questo il suo messaggio: “Inizia una nuova fase della mia vita,della mia carriera. Sono molto felice di essere arrivato qui e sono pronto e determinato a iniziare questa nuova avventura!!! Vorrei ringraziare il Presidente e il Direttore Sportivo per la fiducia che hanno avuto in me!!!”.

NEWS
28 luglio 2018 - 08:58
Goretti (dt Perugia): “Di Carmine vale la A, ma il Verona…”
Il dirigente degli umbri: “L’Hellas ha forza economica, ha investito su di lui”

di Redazione Hellas1903
Foto Grigolini-Fotoexpress

Roberto Goretti, direttore tecnico del Perugia, parla della cessione di Samuel Di Carmine al Verona.

Intervenuto ai microfoni di Tef Channel, Goretti spiega: “La nostra idea era di cedere Samuel in un club di Serie A, è arrivata un’offerta però dal Verona che ha una forza economica più grande della nostra ed ha avuto la possibilità di investire sul ragazzo“.

FONTE: Hellas1903.it


ALTRE NEWS
25 luglio 2018 - 21:58
Ex viola, Samuel Di Carmine firma con il Verona e punta a vincere la Serie B
L’attaccante classe 1988, cresciuto nel settore giovanile gigliato, dopo un’ottima annata approda ad una delle big della cadetteria

di Redazione VN


Quella conclusasi lo scorso maggio è stata la stagione migliore per Samuel Di Carmine, con 22 reti siglate. Sulla soglia dei trent’anni, il centravanti cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina ha finalmente raggiunto la giusta maturità e viene considerato uno degli attaccanti più forti per quanto riguarda la Serie B. Non è un caso, quindi, che sia stato il Verona ad acquistarlo, in prestito con diritto di riscatto, dal Perugia. Nella città di Romeo e Giulietta l’ex attaccante gigliato giocherà insieme a Giampaolo Pazzini, altra vecchia conoscenza del mondo viola, per conquistare la promozione in Serie A.


FONTE: ViolaNews.com


AC Perugia: “Ciao Samuel, grazie di tutto”
luglio 25, 2018

L’attaccante Samuel Di Carmine è ufficialmente un giocatore dell’Hellas Verona. Questo il messaggio e la foto pubblicati sui social dall’AC Perugia

Riscatto obbligatorio Di Carmine, basterà 1 punto in campionato
luglio 25, 2018

Prestito con obbligo di riscatto è la formula con cui Samuel Di Carmine è stato acquistato dall’Hellas Verona. Riscatto fissato a circa 2.5 milioni di euro al primo punto che la squadra di Fabio Grosso farà in campionato.

FONTE: HellasLive.it



Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo con obbligo di riscatto, le prestazioni sportive del calciatore Samuel Di Carmine, classe 1988, dalla società AC Perugia.

#BenvenutoSamuel

FONTE: HellasVerona.it

Samuel Di Carmine 2018Premiazione Samuel Di Carmine, miglior marcatore in Serie B con la maglia del Grifo

PRIMA DI VERONA +   -   =
NEWS
22 luglio 2018 - 09:02
Di Carmine, l’allievo di Paulo Sousa pronto a conquistare il Bentegodi
L’attaccante, cresciuto nel vivaio della Fiorentina, all’Hellas affronta la sfida più grande

di Raffaele Campo
Getty Images

Manca solo l’ufficialità, ma il Verona ha definito l’arrivo di Samuel Di Carmine.

Lungo è il percorso calcistico del nuovo centravanti gialloblù. Nativo di Firenze, Di Carmine mette in luce le sue caratteristiche tecniche nella Primavera della Fiorentina, e il suo compagno d’attacco è Matthias Lepiller, ex Hellas.

Già all’età di 20 anni effettua la sua prima esperienza all’estero, in Inghilterra, tra le fila del QPR, negli anni in cui il proprietario del club era Flavio Briatore. A Londra, dove colleziona 33 presenze e 4 gol, il suo allenatore è Paulo Sousa.

In un’intervista rilasciata un anno fa al quotidiano “La Nazione”, lo stesso Di Carmine ha sottolineato l’importanza che ha avuto per lui il tecnico portoghese: “Ero uscito dalla Primavera della Fiorentina, avevo esordito in campionato e in Uefa, segnando anche un gol. Quando arrivai al Queens Park Rangers c’erano grandi aspettative, ma per me fu l’inizio non fu facile, non riuscivo ad ambientarmi. Poi subentrò Paulo Sosa, con lui giocavo sempre, mi trattava proprio come figlio, mi allenava, mi portava a cena fuori. L’anno dopo voleva portarmi allo Swansea. Però se non facevo gol, facevano fatica a portarmi via con loro. Lo sentivo spesso fino ad un anno fa“.

Ad eccezione di quell’annata in League Championship e di un’altra in Lega Pro con la Juve Stabia nel 2014/2015, la carriera del giocatore si è sempre svolta in Serie B, categoria in cui ha vestito le casacche di Gallipoli, Frosinone, Cittadella, Juve Stabia (nel 2013/2014), Entella e Perugia.

Proprio l’ultimo periodo in Umbria è stato fondamentale per la sua defintiva maturazione, poiché a suon di gol e ottime prestazioni ha trascinato i biancorossi nelle zone alte della classifica, fino ai play-off.

In quest’ultimo campionato ha realizzato 22 reti, classificandosi al terzo posto della classifica cannonieri, dietro agli empolesi Caputo e Donnarumma.

Oltre ai gol, Di Carmine si è sempre contraddistinto in campo per la grande grinta e la voglia di lottare. Ora lo aspetta la sfida con la maglia dell’Hellas.

FONTE: Hellas1903.it


LA CARRIERA E LE CIFRE DEL NUOVO ATTACCANTE
DI CARMINE: BOMBER MA SOLO A PERUGIA
21/07/2018 09:18
Vecchio metodo che Osvaldo Bagnoli e Ciccio Mascetti adoperavano per scegliere gli attaccanti: basta scorrere l'Almanacco, dicevano, e guardare le reti segnate in ogni stagione giocata. Se quel dato è costante, vuol dire che non ci si può sbagliare sul valore del giocatore in fase realizzativa.

Com'è allora lo "score" di Samuel Di Carmine, ormai vicinissimo al Verona? Ottimo nell'ultimo campionato a Perugia (22 gol, record assoluto per un attaccante in Umbria), buono in quello precedente (13 reti, ma con l'handicap di una frattura al piede che lo tenne fermo per quasi due mesi). In serie B sono nettamente le sue migliori performance: in precedenza Di Carmine ha giocato nel Cittadella (14 gol in 2 stagioni, 75 presenze), nella Juve Stabia (6 gol in 29 presenze di B, 14 in Lega Pro), ancora nel Perugia (3 gol in 20 presenze), nel Frosinone (12 presenze, 0 reti), nel Gallipoli promosso in B (34 presenze, 2 gol), nel Qpr (27 presenze, 2 gol, championship). In totale in serie B ha segnato 63 gol (un gol ogni 298'), in C 14 (un gol ogni 210'), in Coppa Italia 4 (un gol ogni 266'). In serie A, con la maglia della squadra che lo ha lanciato, la Fiorentina non ha mai segnato. Una curiosità: ha debuttato in casa con i viola, sostituendo Giampaolo Pazzini, che ora ritroverà a Verona come compagno.

In sostanza ci si trova davanti ad un attaccante che ha dimostrato di essere maturato molto nelle ultime due stagioni in una fase molto avanzata della sua carriera (compirà 30 anni il prossimo 29 settembre), ma che in precedenza non ha avuto una straordinaria vena realizzativa.

FONTE: TGGialloBlu.it


20.07.2018 | 15:48
L’indiscrezione: ecco Di Carmine a Perugia, ultimo incontro prima del Verona

Ecco Samuel Di Carmine in relax a Perugia. Sta aspettando l’ultimo incontro, in programma tra poco, per il via libera verso Verona. Lo stesso Verona che lo sta cercando da gennaio e che ora intende coronare l’inseguimento. Ieri c’era stata una frenata, al punto che sono state rinviate le visite programmate per oggi. Adesso la volontà di chiudere alle cifre prestabilite: 2,5 milioni per il cartellino, triennale vicino ai 700 mila euro a stagione per l’attaccante.

FONTE: AlfredoPedulla.com


26/06/2018, 10:41 | Di Davide Zedda
Calciomercato - Cagliari, Di Carmine pista caldissima: Melchiorri e Dessena al Perugia?
Potrebbe andare i porto una maxi operazione di mercato tra il club isolano e quello umbro

Samuel Di Carmine

In Umbria danno l'operazione calda, caldissima. Di Carmine in uscita dal Perugia direzione Cagliari, Melchiorri e Dessena strada inversa.
I rapporti tra i due club sono ottimi (vedi Pajac, Colombatto e Han) e nelle prossime ore forse si potrà capire di più su questa eventuale manovra di mercato.
Samuel Di Carmine - attaccante fiorentino classe 1988 - ha chiuso la stagione gonfiando la rete per ben 22 volte ed ora vorrebbe approdare in Serie A.
Magari al Cagliari (chiamato a puntellare e rinforzare l'attacco con elementi già pronti). Come Di Carmine, pronto per una nuova avventura, magari in Sardegna alla corte di Rolando Maran.

FONTE: BlogCagliariCalcio1920.net


Calciomercato: il Sassuolo segue Samuel Di Carmine
giugno 11, 2018
Samuel Di Carmine

Samuel Di Carmine, 30 anni ruolo attaccante. E’ una prima punta, ma si muove bene in tutto il reparto offensivo, con la maglia del Perugia, nel campionato di Serie B che si è appena concluso, l’attaccante nato a Firenze ha messo a segno 22 gol.

Il nome di Samuel Di Carmine è stato accostato al Sassuolo, il giocatore cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, ha fatto il suo esordio in Serie A con la maglia della Viola, subentrando a gara in corso in un paio di occasioni, collezionando poco più di una ventina di minuti giocati. Poi una lunga militanza tra serie C e Serie B, fino a quest’anno, alla sua seconda stagione con la maglia del Perugia si è reso protagonista realizzando ben 22 gol.

Samuel Di Carmine, ha solo assaggiato la Serie A, ma spera ancora di ritagliarsi un posto da protagonista, pochi giorni fa al Corriere dell’Umbria, il calciatore ha dichiarato: “Ho già parlato con il presidente e l’ultima decisione sarà la mia. In B per me c’è solo il Perugia. Io e la mia famiglia ci troviamo benissimo. Vedremo nelle prossime settimane se ci sarà l’opportunità di giocare in serie A: è un mio obiettivo”.

FONTE: TuttoSassuoloCalcio.it


Perugia-Novara: premiato Samuel Di Carmine (FOTO CERQUIGLINI)

Giornata da ricordare per Samuel Di Carmine (nella foto di Loris Cerquiglini): l'attaccante fiorentino del Grifo è stato premiato prima dell'inizio del match contro il Novara per il record di marcature nel campionato di Serie B, 21 reti a due giornate dalla fine.

In totale sono state 37 le marcature di Samuel con la maglia del Perugia. Oltre alle 21 di quest'anno si aggiungono le 13 dello scorso campionato e le tre nella prima parte di stagione con Pierpaolo Bisoli allenatore, prima della sua cessione in prestita alla Virtus Entella nel mercato di gennaio.

Di Carmine, accompagnato in campo da sua moglie Francesca e dai figli, è stato premiato dal presidente Santopadre.

FONTE: UmbriaTV.com


Perugia
Samuel Di Carmine, un gol contro il destino. Da colpo invernale a carnefice del Palermo
17/02/18 20:10 | News calcio | Autore: Claudio Giambene

Diciassette giorni fa la vita di Samuel Di Carmine stava cambiando. L’offerta del Palermo, la possibilità di giocare per la promozione in serie A, un corteggiamento lungo e serrato. Vacillava, in quelle ore, l’attaccante del Perugia. E anche la società rifletteva di fronte alla prospettiva di fare cassa. Che fare? Un punto interrogativo gigantesco, risolto dal passaggio di Han al Cagliari. Fine dei dubbi, il numero 10 resta al suo posto. Al centro dell’attacco di Breda, nel cuore dei tifosi del Renato Curi.

Diciassette giorni dopo, riecco il Palermo. Qualche pensiero nel prepartita, uno sguardo a quei compagni che dovevano essere i suoi, una gara nervosa. Poi il lampo, quando lo 0-0 sembrava fissato. Minuto 91: spizzata di Cerri, scatto in profondità di Di Carmine. Szyminski può solo prendergli la targa. Pomini può solo sperare che sbagli. Ma Samuel non ha pietà. E segna, proprio sotto quei tifosi che, per qualche ora, 17 giorni fa, avevano pensato di esultare a un suo gol. Ora invece lo guardano gioire. Non ha la maglia rosanero, ma la 10 biancorossa. Quella che ha voluto fortemente sulle spalle, incurante delle aspettative che quel numero porta sempre con sé.

All’ultimo giorno di mercato stava per sposare il Palermo, all’ultimo minuto lo castiga, aprendo una crisi vera: terza sconfitta consecutiva, Empoli fuggito a 6 punti, aspettando il Frosinone, che domani - battendo l’Ascoli - aggancerebbe i toscani. Uno strappo importante, per quanto manchino ancora 16 gare all’arrivo. Piange il Palermo, che nei prossimi giorni andrà in ritiro a Coccaglio per preparare la prossima sfida con la Pro Vercelli.

Ride il Perugia, per il 14° gol stagionale del ragazzo che aveva temuto di perdere, ma anche perché da martedì potrà contare sulla fantasia di Alessandro Diamanti. Un 10 di fatto, alle spalle del….numero 10 di maglia. Due toscani, “Alino” da Prato, Samuel da Firenze. Pochi chilometri a separarli, accento simile, tanta personalità sul campo. Se parleranno la stessa lingua negli ultimi 30 metri, Breda potrà guardare con attenzione la zona playoff e mettersi alle spalle incubi recenti.

Fra quelli, tre settimane fa, c’era anche quello di perdere il proprio attaccante principale. Un giocatore che il prossimo 29 settembre, compirà 30 anni. È nel pieno della sua maturità, si è sposato in estate e ha due figli piccoli.

Un uomo sereno, dopo tanta gavetta su e giù per l’Italia, da Cittadella alla Juve Stabia, dall’Entella a Frosinone, senza dimenticare l’esperienza nel Queen’s Park Rangers. Aveva solo vent’anni, era appena uscito dal settore giovanile della Fiorentina e si ritrovava in Inghilterra. Adel Taarabt come compagno di squadra, Paulo Sousa in panchina. Uno che poi avrebbe conosciuto bene altri fiorentini qualche anno dopo. E fosse stato per lui, magari si sarebbe portato dietro anche Di Carmine. Il tecnico portoghese infatti avrebbe voluto portarlo allo Swansea, ma Corvino preferì farlo tornare alla base. Per poco, perché la Fiorentina non l’ha mai vissuta davvero. Venti minuti di serie A, contro l’Udinese, uno contro il Torino. In tutto fa 21, buono se fosse blackjack, niente per le potenzialità di un giocatore che continua a crescere, qualsiasi maglia indossi.

Forse andando a Palermo, quei 21 minuti sarebbero cresciuti in fretta. Ma forse cresceranno lo stesso, perché Samuel Di Carmine è un attaccante capace di segnare in tutti i modi: destro, sinistro, potenza, precisione. Uno così, prima o poi avrà la sua occasione. “Sono stupendi i trent’anni”, scriveva Oriana Fallaci. Una fiorentina, come Samuel. Chissà se, quando li compirà, all’inizio del prossimo campionato, lo penserà anche lui. Continuando così, arriverà dove merita. Dove la vita è un po’ più bella. Perché sì, la serie A è sempre stupenda. E a 30 anni, ancora di più.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


PALERMO
02 febbraio 2018 - 13:59
Ag. Di Carmine-Mediagol: “Rinnovo col Perugia non è una priorità. Club rosa e Zamparini meritano la A. Samuel-Palermo, matrimonio rimandato…”
Il futuro di Samuel Di Carmine e l’attrazione fatale tra il bomber toscano ed il Palermo tra i temi principali affrontati nel corso dell’intervista esclusiva rilasciata dall’agente del calciatore alla redazione di Mediagol.it


Il contratto che lega Samuel Di Carmine al Perugia scadrà nel giugno del 2019.

Il tema relativo al rinnovo del bomber toscano torna fortemente d’attualità dopo il forte interessamento del Palermo che, dopo aver formulato un’importante offerta al Perugia per l’acquisizione del suo cartellino, è arrivato davvero a un passo dal portare in Sicilia uno degli attaccanti più performanti dell’intero torneo cadetto. Il futuro di Samuel Di Carmine è stato uno dei diversi temi affrontati nel corso dell’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Mediagol.it da Alessandro Pellegrini, agente dell’attaccante nativo di Firenze.

“Rinnovo col Perugia? Non c’è distanza, ma non ne stiamo neanche parlando. E’ un argomento che, al momento, non è prioritario per nessuno. Il Palermo non era l’unica squadra ad ambire al cartellino di Samuel, questo fa sì che alla lunga certe dinamiche possano aumentare il valore del cartellino stesso e dell’ingaggio del calciatore – sono state le sue parole -. Per quanto concerne il contratto, è logico che gli umbri dovranno tener conto dei tanti interessamenti che ci sono stati nei confronti del ragazzo nel corso della due sessioni di mercato. E’ il mercato che stabilisce il valore sia del cartellino, sia dell’ingaggio di un professionista. Di Carmine ha 29 anni e ricordo che tanti grandi attaccanti hanno avuto un percorso simile, raggiungendo una certa maturità tecnico-tattica in un’età leggermente avanzata. Credo che il giocatore abbia ancora davanti a sé diversi anni di carriera per poter ambire a fare quello step che gli manca, e per arrivare a coronare il suo desiderio”.

FUTURO – “Non ho la palla di vetro, non so cosa potrà succedere. Adesso Samuel è concentrato a fare un finale di stagione all’altezza delle aspettative create sia con le belle giocate, sia con i gol realizzati in questa prima parte di campionato. Solo al termine della stagione si potrà vedere se vi sono le condizioni per un eventuale approdo al Palermo. Personalmente io mi auguro, sia per tifosi rosanero, sia per il calcio italiano, che il Palermo possa terminare la stagione nella stessa posizione nella quale si trova adesso; lo meritano sia il patron Zamparini, sia l’intero staff. Lo merita anche Bruno Tedino. Per quanto riguarda l’arrivo di Samuel al Palermo, se il fidanzamento che si è cercato di costruire a gennaio si basava su sentimenti profondi e basi solide, probabilmente il matrimonio è solo rimandato”, ha concluso Pellegrini.

FONTE: MediaGol.it


CURIOSITÀ
Dopo Samuel, tocca a Leonardo! Anche il piccolo Di Carmine va in campo per far gol...
18.11.2017 21:47 di Redazione Perugia24.net
Fonte: Antonello Menconi
Dopo Samuel, autore di una doppietta nella vittoriosa gara del Perugia contro il Carpi, domani mattina toccherà a Leonardo. Sì, perché ad emulare Samuel Di Carmine ci proverà domani mattina il piccolo Leonardo Di Carmine, otto anni, che sarà protagonista in campo con la maglia del Don Bosco. Il figlio come il papà. La squadra dei pulcini della squadra perugina sarà in campo infatti alle 10.30 nella sfida del campionato dei pulcini della Federcalcio in casa dello Junior Santa Sabina. Sarà una partita di campionato (anche se si tratta di tornei senza classifica) e il piccolo Di Carmine, inevitabilmente, avrà addosso gli occhi di tutti, anche se a questa età deve e dovrà solo divertirsi. Sugli spalti ci sarà anche Samuel, come capita ogni volta che gioca il figlio.

FONTE: Perugia24.net


SERIE B
Perugia, Di Carmine: "Questo uno dei migliori anni della mia carriera"
04.05.2017 12:08 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Ospite degli studi di UmbriaTv l'attaccante del Perugia Samuel Di Carmine ha parlato del finale di stagione che attende il Grifo: "Posso affermare che questo è stato uno dei migliori anni della mia carriera, ma la cosa più importante è trovare un gruppo così che nel calcio è una cosa rara. Bucchi? È molto bravo, nella gestione del gruppo somiglia a Paulo Sousa che ho avuto al Queen's Park Rangers. Il bilancio è sicuramente positivo, qualche rammarico per qualche punto perso per strada perché quasi nessuno ci ha messo sotto.Dobbiamo fare di tutto per entrare i playoff, che era il nostro obiettivo iniziale. Siamo un bel gruppo, molto coeso, abbiamo un mister bravo, che ci allena bene e in campo ci fa divertire. Spesso andiamo a cena insieme e siamo molto compatti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PERUGIA CALCIO
Perugia, Di Carmine fino al 2019: “Felice di aver rinnovato, voglio grandi obiettivi”
1 aprile 2017

PERUGIA – “L’AC Perugia Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Samuel Di Carmine per il prolungamento del contratto. L’attaccante biancorosso classe ’88 si lega così ai colori biancorossi fino al 30 giugno 2019”. Di Carmine, 12 gol in questa stagione, esprime tutta la sua felicità per questo rinnovo: “Sono felicissimo di aver rinnovato perchè io e la mia famiglia ci troviamo benissimo a Perugia. Ringrazio la società per la fiducia e spero di raggiungere grandi obiettivi con questa maglia!”

FONTE: UmbriaOggi.news


Sport
Perugia, Samuel Di Carmine, un bomber dal cuore d’oro: “Voglio la serie A con questa maglia”
mar 9, 2017

Dopo una metà di stagione in prestito alla Virtus Entella Samuel Di Carmine si è ripreso il Perugia. Di prepotenza. A suon di gol e gran di prestazioni, che nemmeno un serio infortunio ad un piede hanno saputo fermare, l’attaccante (foto Settonce) si è consacrato in maglia biancorossa e spera di tornare in serie A dopo averla assaporata una decina di anni fa con la maglia della Fiorentina, squadra con cui ha iniziato la carriera.

Era il 25 ottobre 2006 quando Cesare Prandelli, allora sulla panchina dei gigliati, gli dà la possibilità di esordire in un Torino – Fiorentina 0-1, prendendo il posto di Reginaldo. Successivamente, l’11 febbraio del 2007, scende in campo per una seconda volta prendendo il posto di Pazzini contro l’Udinese, partita che i viola vincono per 2-0. Segue un lungo peregrinare nelle serie inferiori, con Gallipoli, Frosinone e Juve Stabia (proprio questa è la piazza del suo rilancio, con 20 gol in due stagioni), prima di passare appunto al Perugia, con il quale è molto vicino a firmare il rinnovo del contratto fino al 2019.

Sulle colonne della Gazzetta dello Sport l’eroe del Partenio fissa i suoi obbiettivi per l’immediato: “La Serie A? Da bambino sognavo di vestire la maglia della Fiorentina, la squadra della mia città, ma ora in A voglio arrivarci con il Perugia. I tifosi ce la chiedono, è giusto che sia così, perché siamo un grande gruppo con giovani forti”.

La sua stagione è stata contrassegnata da un inizio arrembante, basti pensare che persino un veterano come Rolando Bianchi è stato costretto alla resa, per poi fermarsi per un lungo periodo a causa del brutto infortunio di La Spezia. Poi la rinascita, con i tre gol (ed un quarto propiziato) di Avellino. Colui il quale a tutti gli effetti considerarsi il bomber del Grifo porta in serbo una dedica speciale: “Mio figlio domenica ha compiuto otto anni e ha iniziato quest’anno a giocare a calcio, e mi chiedeva sempre “quando fai una tripletta, così mi porti il pallone?”. Non potevo scegliere giorno migliore”.

Cattivo e spietato davanti alla porta, dal cuore tenero fuori dal campo. Il Perugia vuole tenersi stretto un giocatore, ma soprattutto un ragazzo del genere.

SPORT24
Perugia falcidiato dagli infortuni: Di Carmine ko per un mese e mezzo, in preallarme Bianchi
All’infortunio di Brighi si aggiunge l’assenza del bomber biancorosso mentre in difesa cresce l’incertezza con Belmonte e Mancini indisponibili. Monaco è squalifcato

19 DICEMBRE 2016
di G.N.

Continua a essere bersagliata dalla malasorte la squadra di Cristian Bucchi: dopo la sconfitta rimediata a La Spezia a causa degli episodi c’è anche da fare i conti con l’emergenza in difesa e a centrocampo fino ad arrivare all’infortunio di Di Carmine, costretto a rimanere fuori per oltre un mese.

La situazione Frattura composta del terzo metatarso del piede destro: questo il responso dello staff medico del Perugia che ha fornito l’entità del danno subito dal bomber biancorosso nel match che ha visto i grifoni interrompere la striscia positiva di risultati che durava da diecigiornate.

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FONTE: UmbriaDomani.it


Samuel Di Carmine, il comprimario della B che fa volare il Grifo
Pubblicato il 7 marzo 2017 di Fabio Iacono

"E' uno dei migliori attaccanti della Serie B e rimarrà con noi, farà grandi cose per il Perugia" . Così si era espresso lo scorso luglio in ritiro l'allenatore del Perugia Cristian Bucchi su Samuele Di Carmine e i fatti,oggi, gli stanno dando ragione. In queste prime ventinove giornate del campionato cadetto, infatti, Di Carmine ha inanellato ottime prestazioni culminate con la tripletta che ha permesso agli umbri di battere L'Avellino e proiettarsi tra le prime posizioni.

SECONDA PUNTA Samuel Di Carmine non è un bomber di razza: è una punta esterna ma si adatta facilmente nel ruolo di attaccante centrale. Predilige giocare accanto ad un attaccante boa che possa permettergli di andare negli spazi alle spalle dell'ultimo uomo ma anche sull'esterno dove poter mettere al centro area cross invitanti.

GIOVANILI VIOLA Nato a Firenze, il classe '88 ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile della Fiorentina fino
al debutto in A ad appena 18 anni contro il Torino. L’anno successivo il primo (e fino ad oggi unico) gol internazionale della carriera in un Fiorentina-Elfsborg di Coppa Uefa terminato 6-1 per i toscani. Da lì il passaggio nel Championship, la serie B inglese, precisamente al QPR di Flavio Briatore e Bernie Ecclestone: Di Carmine però non brilla mettendo a segno solo 2 reti in 27 presenze e la Fiorentina decide di girarlo in prestito al Gallipoli per la stagione successiva. Dopo l’anno in Puglia (2 reti in 34 giornate di B e amara retrocessione) la punta si sposta in Ciociaria, al Frosinone, con il quale rimane appena un anno senza riuscire ad andare in gol nemmeno una volta.

RITORNO IN B La carriera di Di Carmine sembra prendere una brutta piega ma il parziale riscatto arriva con il Cittadella: nella piccola realtà veneta l’allora 23enne fiorentino sembra trovarsi a suo agio e i suoi 8 gol aiutano la squadra a raggiungere la salvezza. samueldicarminecataniacalciovcittadellahrkpqae3qwolAl termine della stagione il Cittadella rileva l’altra metà del cartellino del giocatore (che apparteneva ancora alla Fiorentina), ma le prestazioni calano e la dirigenza dei granata decide di cederlo alla Juve Stabia. Con i campani arriva la seconda retrocessione in Lega Pro della carriera e successivamente la sconfitta nei play-off promozione contro il Bassano. Ma le 14 reti messe a segno con le Vespe non sono passate inosservate dalla dirigenza del Perugia ha che nell'estate 2015 lo acquista: alla soglia dei 27 anni è ormai pronto per giocare in una squadra che punta in alto e il contratto di 3 anni è un attestato di fiducia non da poco.
Dopo un semestre in Umbria, nella sessione invernale di mercato passa in prestito ai pari categoria dell'Entella. In Liguria segna subito in casa nel 4-0 al Trapani, ed è poi decisivo con una doppietta e un rigore procurato nella rimonta 2-3 a Vercelli. Nell'ultima sessione di mercato Foggia e Benevento ci hanno provato, ma mister Bucchi ha optato per un ritorno in Umbria ritenendolo incedibile e l'attaccante lo sta ripagando con prestazioni maiuscole.

Alzi la mano chi ha sempre creduto in Samuel Di Carmine!

FONTE: BZona.it


I PROTAGONISTI
L’uomo di giornata: Samuel Di Carmine torna in campo e fa tripletta
Mar 06, 2017

PISA – Se, come nel caso del Perugia, si vogliono nutrire ancora speranze di Promozione, non si può prescindere dalla forma del proprio cannoniere principe, ed in questo caso migliore risposta Samuel Di Carmine non poteva certo darla, con la tripletta messa a segno al “Partenio” e che ha aperto la strada per il largo successo degli umbri contro l’Avellino.

di Giovanni Manenti

A secco dal 17 dicembre a causa di un infortunio che lo ha tenuto ai box e sceso nuovamente in campo per uno spezzone di partita a due mesi esatti nel pari interno contro l’Entella, nella sua prima gara da titolare del 2017 Di Carmine si è fatto trovare pronto nello sfruttare l’occasione concessagli, sbloccando il risultato al 12′ con una gran botta in diagonale sotto la traversa, per poi raddoppiare prima dell’intervallo raccogliendo sotto misura un preciso cross dalla destra di Mustacchio ed, infine, calando il tris ad inizio ripresa mostrandosi freddo nel superare Radunovic su assist di Terrani, con ciò consentendogli di andare in doppia cifra nel computo totale delle reti realizzate.

Particolare curioso, dei 10 goal messi a segno da Di Carmine, la metà esatta – considerato i due dell’andata – hanno visto come destinataria la porta dell’Avellino, contro la quale ha una specie di conto in sospeso.

FONTE: PisaNews.net


Calcio/ Virtus Entella l’impazienza di Samuel Di Carmine
03 Feb 2016
Dall’ufficio stampa della Virtus Entella riceviamo e pubblichiamo

Gli occhi di Samuel Di Carmine brillano per l’impazienza. Il primo giorno in biancoceleste è denso di trepidazione: la punta smania per iniziare a lavorare con i nuovi compagni e giocarsi le sue chances con la maglia dell’Entella. “Sono felice di essere arrivato in una società seria ed importante – dichiara la punta cresciuta nella Fiorentina – mi hanno convinto il progetto e i piani che la società ha per me. Sono un centravanti atipico, posso ricoprire tutti i ruoli d’attacco, a Perugia ho giocato anche esterno. L’Entella mi aveva fatto una buona impressione da avversario, una squadra forte che gioca bene a calcio. Nel mio reparto ci sono due attaccanti come Caputo e Masucci che stanno facendo bene. Sono contento gli stimoli non mancano di certo”.

FONTE: LevanteNews.it


Serie B, la Virtus Entella si completa con Samuel Di Carmine
Di di M. Garreffa - 3 febbraio 2016 - 19:24

CHIAVARI – Calcio, serie B. Il calcio mercato si è chiuso per la Virtus Entella con l’acquisto di un nuovo attaccante: Samuel Di Carmine. La punta, cresciuta nel vivaio della Fiorentina, arriva in prestito dal Perugia dove ha giocato l’ultima stagione. Di Carmine, di 28 anni, è stato presentato in queste ore dai vertici della squadra chiavarese. “Sono felice di essere arrivato in una società seria ed importante – ha dichiarato il neo acquisto – L’Entella mi aveva fatto una buona impressione da avversario, una squadra forte che gioca bene a calcio. Nel mio reparto ci sono due attaccanti come Caputo e Masucci che stanno facendo bene. Sono contento gli stimoli non mancano di certo”.

FONTE: TeleRadioPace.tv


News Prima Squadra
Samuel Di Carmine è del Perugia

Perugia, 3 luglio 2015 - L'AC Perugia Calcio comunica di aver acquisito le prestazioni sportive dell'attaccante Samuel Di Carmine per i prossimi 3 anni. Il calciatore classe '88 cresciuto nelle giovanili della Fiorentina vanta anche un'esperienza nella Championship inglese nelle file del Queens Park Rangers nonchè 159 presenze nei campionati professionistici italiani e 14 gol nell'ultimo campionato nelle file della Juve Stabia.

FONTE: UmbriaDomani.it


Juve Stabia, ag. di Di Carmine conferma: “Difficilmente resterà a Castellamare”
by Redazione FCM, 12 giugno 2015

Gli occhi di diversi club di Serie B sono su Samuel Di Carmine della Juve Stabia. Interpellato da TuttoJuveStabia.it, il suo procuratore, Alessandro Pellegrini, ha confermato che l’attaccante classe ’88 è in partenza: “Difficilmente resterà a Castellammare. È un calciatore che ha molto mercato e su di lui è forte l’interesse di numerose società di serie cadetta. Certo Samuel avrebbe voluto raggiungere quella categoria con la maglia gialloblù, purtroppo per lui e per la Juve Stabia non è andata come speravamo”.

FONTE: FoggiaCalcioMania.com


Juve Stabia
Vespa ... for love, questo mese è Francesca Vitale
La compagna di Samuel di Carmine ci racconta aneddoti e curiosità della storia d'amore con il bomber gialloblè.

di Serena Di Capua venerdì 10 aprile 2015 - 00:00
Coraggio, controllo di palla, spirito di sacrificio, determinazione ed una grandissima forza psicologica sono le doti fondamentali che in aggiunta al fiuto del gol, alla fantasia e alla capacità di "rubare" il tempo, occorrono per essere una buona punta. Di professione fa l'attaccante. La sua passione, manco a dirlo, sono i gol: Samuel Di Carmine ha fatto di queste qualità una sua prerogativa, un "marchio" di distinzione. Quante reti ha segnato mettendo a frutto il suo opportunismo e quindi leggendo con anticipo la situazione di disagio della difesa avversaria? L'ex viola è arrivato a quota 14 marcature in campionato, probabilmente la migliore stagione della sua carriera, contribuendo all'ascesa delle vespe in classifica nel girone C di Lega Pro unica. Prima mister Pancaro ed ora Savini hanno deciso di affidargli le chiavi dell'attacco gialloblù per agganciare il treno dei play-off. In questa annata agonistica, Di Carmine ha sempre trovato la sua giusta dimensione, riuscendo col tempo a spazzare via le critiche piovute su di lui nella passata stagione, quando i supporters stabiesi pretendevano qualcosa in più da un calciatore d'esperienza e di valore come Samuel. Il goleador fiorentino sta dimostrando, partita dopo partita, tutto il suo attaccamento alla maglia, lottando su tutti i palloni dal primo all'ultimo minuto. I tifosi contano soprattutto su di lui per il ritorno in Serie B e lo stesso centravanti vuole conquistarsi la serie cadetta sul campo ed incrementare ulteriormente il suo bottino di realizzazioni. Atleta corretto e fantasioso in campo, persona squisita ed umile nella vita privata, a raccontarci qualche particolare inedito su Samuel è Francesca Vitale, la sua compagna. Francesca ha 27 anni neolaureata in Arti Visive alla LABA, libera accademia di "Belle Arti" di Firenze. L'arte e la recitazione sono, da sempre, le sue passioni. Il suo hobby, infatti, è quello di seguire dei corsi di teatro e di dedicarsi agli allestimenti di scenografie. Oltre a questo è anche mamma di uno splendido bambino di 6 anni di nome Leonardo. La sua storia d'amore con Samuel è nata 9 anni fa tra i banchi di scuola. Il loro è stato un legame consolidato nel tempo e culminato con la nascita del loro figlio.

Francesca come fu il vostro primo incontro?
"Ci siamo conosciuti a scuola. Siamo capitati in classe insieme alle superiori. Per noi è stato un colpo di fulmine perché ci siamo piaciuti subito, le classiche cotte da adolescenti. Sin dal primo giorno gli manifestai il mio interesse cosa che a lui fece molto piacere visto che ama essere corteggiato . Poi ricordo che in quel periodo Samuel aveva iniziato da poco la sua carriera calcistica quindi era molto preso dagli allenamenti , dalle partite , frequentava poco le lezioni e usciva di rado. Il suo chiodo fisso era solo il calcio. Infatti, in terza cambiò addirittura scuola ma il destino fortunatamente ha voluto farci rincontrare durante l'ultimo anno, il quale fu decisivo per il nostro amore. La distanza e il tempo ci fecero maturare e prendere atto dei nostri sentimenti così un giorno tra una chiacchiera e l'altra, al freddo e al gelo nei giardinetti di Firenze, decidemmo di fidanzarci e di non lasciarci più".

Cosa ti ha fatto innamorare di lui?
"Ci sono poche persone come lui. Mi sono piaciuti i suoi valori e il rispetto che ha nei confronti della famiglia. Oggi un uomo così è veramente introvabile , soprattutto nel mondo di cui fa parte. Samuel è un ragazzo eccezionale, serio e onesto. E' bastato questo per farmi cadere tra le sue braccia".

Com'è Samuel Di Carmine come compagno?
"Sfiora quasi la perfezione. Nonostante la distanza che ci divide è sempre presente. Fa di tutto per non farmi mancare niente. E' difficile per noi vivere separati perché i momenti per stare insieme sono ridotti all'osso. Entrambi facciamo i salti mortali per rintagliarci un po' di tempo da trascorrere come una famiglia normale, soprattutto per nostro figlio che ha bisogno anche della sua presenza e delle sue attenzioni. Chiaramente anche noi, come ogni coppia, abbiamo attraversato periodi negativi, ma ciò ha fortificato ancor di più il nostro rapporto".


Come papà invece?
"E' un papà affettuoso e responsabile. Purtroppo la lontananza gli impedisce di coccolare e di godersi nostro figlio nel quotidiano ma nonostante ciò non gli fa mai mancare il suo amore, con continui messaggi, telefonate e videochiamate. Appena si libera dai suoi impegni calcistici scappa subito da noi dedicandosi completamente al piccolo, cercando di recuperare in tutti i modi il tempo perduto. Samuel ha tanta pazienza. Gli piace spiegare e fargli capire le cose con garbo e gentilezza a differenza mia che, standogli accanto tutti i giorni sono più nevrotica. Samuel con Leonardo è sempre comprensivo e amorevole non lo rimprovera mai e non fa altro che spupazzarlo di coccole e moine".

Un suo difetto che non sopporti?
"E' molto permaloso. Non gli si può dire niente che subito si sente attaccato e giudicato e reagisce in modo impulsivo. Spesso si comporta così perché ci tiene a fare bella figura e, quando qualcuno gli fa una critica, un' osservazione che sente ingiusta, reagisce con collera, perché in fin dei conti è una persona estremamente sensibile. A volte questa sua inclinazione ad essere timido e riservato nei confronti delle persone viene presa come presunzione e spavalderia, ma non è affatto così. Samuel è un ragazzo umile e semplice che non si è mai montato la testa. Chi lo conosce bene può confermarlo".

E' un tipo geloso?
"Non è molto geloso. Tra i due sono io quella più gelosa e timorosa, ma non in modo eccessivo. Il segreto di un rapporto a distanza è quello di riuscire a fidarsi l'uno dell'altro, altrimenti si rischia di impazzire. Anche perché, spesso un pizzico di sana gelosia alimenta l'amore tra i partner. Noi cerchiamo di vivere la nostra relazione con molta serenità, sincerità e autenticità, cercando di accantonare paure e timori".

Come trascorrete il tempo libero?
"Da quando abbiamo comprato casa a Firenze abbiamo poco tempo libero. Siamo molto presi a completare gli ultimi ritocchi del nostro appartamento, perché è giusto che sia anche lui a decidere la sistemazione degli arredi e lo stile da adottare, in modo che piaccia ad entrambi. In questo periodo non abbiamo fatto altro, ma solitamente, ci piace mangiare fuori e fare delle lunghe passeggiate insieme a nostro figlio".


Francesca, quanto è cambiata la vostra vita da quando siete diventati genitori?
"Le priorità cambiano nella vita di chiunque ma in quella di una madre assumono un significato che sfiora il surreale. La maternità mi ha portato ad essere più responsabile e matura rispetto a qualche anno fa quando vivevo la vita con molta superficialità e spensieratezza. Sono totalmente concentrata sul mio cucciolo, ogni mio desiderio, bisogno primario e necessità vengono annientate per dar precedenza a lui. I miei ritmi, tempi e modi di gestire la solita routine vengono accelerati e stravolti per far rientrare ogni cosa al proprio posto. Per Samuel invece è tutto diverso, la sua vita com'era prima rimane anche adesso che c'è nostro figlio. Non vivendo insieme tocca a me il lavoro grosso. Chiaramente la mia vita è in funzione di mio figlio a differenza sua che può gestire tranquillamente il suo tempo libero".

In un futuro immaginate vostro figlio Leonardo come calciatore?
"Spero che un giorno Leonardo possa intraprendere una strada diversa. Contrariamente a quanto si possa pensare, la vita di un calciatore non è affatto invidiabile. Per diventare professionisti, bisogna fare molti sacrifici sin da bambini, rinunciando a molte cose per rincorrere un pallone. Purtroppo per fare carriera sei costretto ad allenarti costantemente e mantenere un determinato tenore di vita, trascurando cose molto più importanti come la scuola. Per questo motivo vorrei che lui vivesse un'infanzia e un'adolescenza felice e libero di fare ciò che vuole e di prendere le decisione più appropriate senza sentirsi legato a dei vincoli".

Seguivi il calcio anche prima di conoscere Samuel?
"Sì, sono sempre stata una grande appassionata di calcio. Prima di conoscere Samuel tifavo per la Fiorentina come tutta la mia famiglia. Spesso andavo allo stadio con i miei amici per sostenere i viola. Ho continuato soprattutto quando lui giocava a Firenze nella primavera, ero sempre presente al campo, non ho saltato una partita. Mentre ora tifo solo per lui, non ho tempo per seguire altre squadre".

Sei mai stata al "Menti" insieme al piccolo?
"Sì, soprattutto l'anno scorso. Quest'anno invece trovo più difficoltà, perché Leonardo essendo più grande, non riesce a seguire l'intera partita. Anche se gli porto un giochino si annoia e inizia a fare storie. Peccato perché il clima che si respira al Menti è molto più gradevole e allegro rispetto alla passata stagione. Però, appena posso, anche senza di lui, parto da Firenze per vedere la partita dagli spalti dove l'atmosfera è totalmente diversa; è decisamente più emozionante. La tifoseria gialloblù è speciale, fa parte di un'altra categoria".

Il gol più bello che ti ha dedicato?
"Ricordo con particolare emozione il gol che segnò quando era a Londra durante il suo primo anno da professionista con la squadra del Queen's Park Rangers in serie B. Riuscì a realizzare la rete decisiva nel match contro la capolista Birmingham; una gioia immensa per lui e per tutta la squadra. Quella sera guardai la partita da casa perché ero incinta e non potevo muovermi da Firenze così lui mi dedicò il gol facendo il gesto del pancione. Quella scena mi colpì così tanto che ancora oggi la porto nel cuore. Se all'epoca andò a segno solo due volte, quest'anno sta segnando così tanto che ho perso il conto. Quando sono allo stadio mi manda o un bacio o mi fa il segno di un cuore nel momento dell'esultanza. Al di là della dedica personale, sono molto felice per lui perché per ogni attaccante che si rispetti il vizio del gol è un chiodo fisso. Per Samuel è una grande soddisfazione essere arrivato in doppia cifra soprattutto in questo campionato perché i suoi gol potrebbero contribuire al ritorno della Juve Stabia in serie B."

Prima di una gara compie qualche rito scaramantico?
"Non credo ne abbia uno fisso. Anche se lo avesse non me lo direbbe, perché lui sa che io sono contro la scaramanzia. Nell'ambiente però ce ne sono di ogni tipo. Per esempio ultimamente sta mettendo delle scarpe con cui nelle ultime 6 partite ha segnato 5 gol ed ora non ha più intenzione di toglierle. Oppure ricordo che c'era stato qualche mese fa uno scambio di scarpette con Bombagi che fu propizio per andare a segno e così volle ripeterlo per continuare a gonfiare la rete".

Secondo te, Samuel è soddisfatto del suo rendimento in campo?
"Sì, sicuramente. Samuel è molto soddisfatto di quello che sta dimostrando negli allenamenti e nelle partite. Scende in campo sempre con molta umiltà e dedizione al lavoro, ma conoscendolo a fondo sono certa che spesso tende a colpevolizzarsi soprattutto quando le cose non girano nel verso giusto. È molto autocritico, pretende sempre il massimo da sé stesso".

Samuel ha un sogno nel cassetto?
"Sì, sogna di giocare un giorno in serie A o di ritornare a Londra per disputare un campionato di Premier League".


Quando vuoi prenderlo per la gola cosa gli prepari?
"Samuel non mangia tanto è sempre molto rigido nella scelta degli alimenti. Adora molto il sushi, ma non ho ancora provato a cucinarlo. Di solito andiamo a mangiarlo al ristorante, preparato da un bravissimo chef. La nostra alimentazione non può essere molto vaga perché purtroppo io sono celiaca e da un paio d'anni sono vegetariana quindi non mangio né farina e né carne. E' diventato un problema perché se prima essendo fiorentini ci gustavamo volentieri una bella bistecca ai ferri o un filetto con un contorno, ora dobbiamo scartare entrambe le ipotesi. Lui non mangia la pasta per la dieta, io non mangio la carne perché sono vegetariana e alla fine abbiamo trovato il giusto compromesso optando per il pesce crudo che piace ad entrambi".

Pensate mai al matrimonio?
"Sì, affrontiamo spesso il discorso ma continuamente rinviamo il matrimonio per una serie di motivi. Prima rimandavamo perché non avevamo ancora la casa quindi ci sembrava assurdo sposarci e continuare a vivere separati. Adesso che l'abbiamo acquistata rimane il dubbio della data. Insomma non riusciamo a trovare un punto d'incontro. Per me alla fine è come se fossimo già marito e moglie. Abbiamo un figlio che riempie le nostre giornate quindi non ci manca niente per essere felici. Però il nostro sogno resta quello di dichiarare il nostro amore davanti a Dio. Teoricamente abbiamo anche fissato il giorno ma sicuramente salterà anche questa volta".

Cosa gli auguri per la sua carriera?
"Gli auguro di trovare la sua giusta dimensione in una squadra di serie A e di riuscire a firmare un contratto più lungo e duraturo, così da potersi fermare più tempo possibile nello stesso posto; in maniera tale che posso raggiungerlo e vivere finalmente sotto lo stesso tetto insieme a nostro figlio. Inoltre Leonardo l'anno prossimo inizierà la scuola elementare e non mi va giù l'idea di sballottarlo da un istituto all'altro".

C'è' qualcosa che vorresti dire a Samuel attraverso questa intervista?
"Spero che possa raggiungere al più presto i suoi obiettivi e di coronare il nostro sogno d'amore, quello di vivere insieme e di goderci finalmente la vita quotidiana come una vera famiglia. In questi anni ci è mancata una vera convivenza, perché quando ci vediamo in quei due giorni alla settimana per noi è come se fosse una vacanza, qualcosa di temporaneo. Anche quando ci siamo visti per un lungo periodo, ad esempio come in occasione del Natale, è sempre stato un tempo determinato, come una bolla di sapone che pian piano finisce col rompersi. Voglio trascorrere tutti i miei giorni insieme a lui e a nostro figlio. Non voglio grandi cose, mi basta solo restare con lui per sempre e per l'eternità, in qualsiasi posto del mondo".

Francesca prima di salutarci, fai un augurio speciale alla Juve Stabia e un saluto ai suoi tifosi?
"Alla squadra non posso dire altro che forza e coraggio. Bisogna crederci fino in fondo perché l'obiettivo è lì a due passi. I supporters gialloblù non hanno bisogno di presentazioni, sono fantastici ed encomiabili. Ci vediamo presto allo stadio per tifare tutti insieme".

FONTE: StabiaChannel.it


Altri Sport
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E, nel ritiro di Sarnano, Giuseppe Giannini sta plasmando il nuovo gruppo, grazie alle varie operazioni del d.g. Fioretti.
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[...]

FONTE: LecceSette.it


Pubblicato il 10 lug 2013

Montaggio a cura dello staff di Juve Stabia UNICO AMORE. Tutti i diritti sono riservati: Lega Serie Bwin. Ti piace? Diventa fan! www.facebook.com/juvestabiaunicoamore

FONTE: Canale Youtube UnicoAmoreStabia


SERIE B
Juve Stabia, tentativo per Di Carmine
21.06.2013 16:12 di Tommaso Maschio
Secondo quanto rivelato da Tuttob.com la Juve Stabia si sarebbe mossa per portare in Campania l'attaccante Samuel Di Carmine del Cittadella. Al giocatore sarebbe stato proposto un biennale.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Samuel Di Carmine at home with Flavio Briatore at Queens Park Rangers
Queens Park Rangers (0) 1 Birmingham City (0) 0

Here I am: Samuel Di Carmine celebrates scoring for QPR against Leyton Orient Photo: GETTY IMAGES

By Sam Green 12:58AM GMT 29 Oct 2008
Perhaps Flavio Briatore does know a thing or two about football after all. Four days after Iain Dowie was forced out at Queens Park Rangers, allegedly because he did not appreciate his chairman's involvement in team affairs, two of the players the Renault Formula One team boss brought to Loftus Road combined to knock Birmingham City off the top of the Championship.

Former Italian international Damiano Tommasi, who was impressive throughout, set up Samuel Di Carmine for his first goal for QPR, a second-half strike that allowed Wolves to replace Birmingham at the summit.

It was all the more remarkable because Rangers played the second half with 10 men and this result greatly strengthens the hand of caretaker manager Gareth Ainsworth.

Afterwards Ainsworth confirmed his ambition to go into management but said he had been given no indication about his future from Briatore.

On the question of who was responsible for team selection, he sent mixed messages. Asked if it was him, Ainsworth said: "They want to know what is going on and I'm happy to be in those meetings."

So who would pick the team for Saturday's trip to Ipswich? "There will be discussions with parties and I will put my case forward and the final say is mine on the pitch," Ainsworth said.

QPR's starting line-up here included a number of players Briatore is understood to have signed, with midfielder Tommasi making his debut and another of Briatore's Italian compatriots, striker Di Carmine, making his first home league start.

The game was also notable for being the first back in the Championship for referee Stuart Atwell since his infamous 'ghost goal' blunder at Watford.

Birmingham, who arrived unbeaten in six with no away defeats this season, threatened early on, Radek Cerny down well to save from Cameron Jerome and Kevin Phillips.

In first-half stoppage time Mikele Leigertwood was shown a straight red card for a high tackle on Lee Carsley and Atwell was plunged back into controversy, the whistle greeted by a piercing chorus of boos and furious complaints from the home players and Ainsworth.

But anger became joy nine minutes after the restart, when Tommasi's short, sharp pass found Di Carmine, who thundered his shot into the top corner from 25 yards out.

Kevin Phillips thought he had equalised at the last, but it was ruled out for outside, leaving Birmingham manager Alex McLeish downcast. "We had too many players off the boil," he said.

Match details

QPR (4-4-2): Cerny; Leigertwood, Hall, Stewart, Connolly; Ledesma, Rowlands, Tommasi, Cook (Mahon h-t); Di Carmine (Ephraim 74), Blackstock (Buzsaky 69).
Subs: Cole (g), Parejo.
Booked: Tommasi, Ledesma, Cerny.
Sent off: Leigertwood.
Birmingham (4-4-2): Taylor; Parnaby (Wilson 12), Taylor, Ridgewell, Queudrue; Augustien, Carsley, Nafti (Owusu-Abeyie 64), McFadden; Phillips, Jerome (Bent 64).
Subs: Doyle (g), Quashie.
Booked: Wilson, Queudrue.
Referee: S Atwell (Warwickshire).

FONTE: QPRItalia.it


LUG 01 2008
Finalmente è ufficiale: Di Carmine è un giocatore dei QPR.
by WallyWest
Queens Park Rangers Football Club is delighted to announce the loan signing of Italian hot-shot Samuel Di Carmine.
The 19 year-old Fiorentina front-man has put pen to paper on a season-long loan deal with the R’s, to the delight of First Team Coach Iain Dowie.

Ecco come il sito ufficiale dà l’annuncio dell’ingaggio della 19enne punta della Fiorentina Primavera Samuel Di Carmine.

Finalmente, questa trattativa che si protaeva ormai da tempo è arrivata a conclusione.
"Samuel è un attaccante di grande potenzialità", ha detto Dowie alla presentazione del contratto, "Sono andato a vederlo giocare in Italia e l’ho visto molto bene. Regge la posizione benissimo e sfrutta il suo corpo in maniera inusuale per un giocatore così giovane. Il prestito annuale ci darà la possibilità di valutarlo per bene e con calma. Tecnicamente è ottimo, bisogna solo avere la pazienza di aspettare che metta sù il fisico necessario ad affrontare la Championship, ma sono sicuro che ci riuscirà. Quello che vogliamo è creare un bel gruppo di giovani al club. Costruire il futuro sui giovane è di vitale importanza".

Per giovedì è attesa la firma di Matias Lepiller (il secondo acquisto ‘italiano’ dichiarato da Paladini).

Benvenuto a bordo, Samuel!! :-)

FONTE: QPRItalia.it


NEWS
DI CARMINE, Il gol è il mio mestiere
14.11.2007 08:05 di Redazione FV
Fonte: La Nazione
Fin da piccino, con i Pulcini dell’Antella per lui giocare a pallone voleva dire una cosa sola: buttarla dentro. E se sbagliava un gol s’arrabbiava parecchio. Attaccante puro, Samuel Di Carmine, 19 anni. Senza tentennamenti. A Firenze uno come lui lo definiscono «un bel coccolo»: un metro e 85 per 78 chili. Fisicaccio da gladiatore dell’area. Tanto per sorridere, Batistuta «era» alto uguale e cinque chili più leggero.
Punta centrale nata, capace d’adattarsi sulle fasce, Di Carmine è un fiorentino innamorato della maglia viola che indossa nelle formazioni giovanili da una dozzina d’anni e dove spera di crescere ancora. A meno che, a gennaio, Prandelli, Corvino, papà Emidio e il procuratore decidano di prestarlo a una società di B o di C in grado di garantirgli un posto da titolare. Scalpita Di Carmine, gioiellino scintillante del vivaio viola. La voglia di scaraventarla alle spalle del portiere gli bolle nel sangue. Ma sa stare al suo posto, e aspettare lavorando paga. Nelle gerarchie prandelliane ha già scavalcato Lupoli come riserva di Pazzini, Vieri e Osvaldo. Lo dimostra l’esordio europeo, festeggiato dal sesto gol all’Elfsborg una settimana fa.

AGLI ALLENAMENTI babbo Emidio non perde una mossa del figliolo. Sono 35 anni da quel pomeriggio quando Di Carmine senior giocò la sua unica partita in serie A con il Cagliari, a Torino contro la Juve. Samuel ha già colto due gettoni in prima squadra, e non ha intenzione di fermarsi. Da tre anni leader della Primavera gigliata, ha esordito in A grazie a Prandelli a Torino con il Toro per una manciata di minuti nel finale, il 25 ottobre 2006. Poi altri 25 minuti in casa con l’Udinese, stesso campionato, da centravanti. Chi lo ha allenato gli pronostica un futuro radioso. Luciano Chiarugi lo ha avuto negli Allievi viola tre stagioni fa: «E’ forte, veloce. Fin dai primi calci si capiva che era un professionista, uno molto motivato. Timido fuori, una belva in campo. Un destro che non si vergogna di calciare di sinistro. E’ sulla strada giusta, Prandelli saprà valorizzarlo al meglio. Un consiglio? Non deprimersi quando le cose non vanno e non esaltarsi quando la palla gira nel verso giusto. Però per spiccare defintivamente il volo dovrebbe giocare con maggior continuità».

SUL PUNTO non concorda Adriano Cadregari, ex tecnico della Primavera, due campionati con Di Carmine: «E’ ancora presto per lui. Giocare un altro anno in Primavera può servirgli più di un’esperienza tra i professionisti, dove magari rischia di finire confinato in panchina. Deve migliorare nell’uno contro uno da fermo e nel gioco aereo. Sentirete parlare di lui». Lo paragonano a Pippo Inzaghi come rapidità in area. Ma con appena un po’ di dieta arriverebbe presto al peso forma di Batigol...

FONTE: FirenzeViola.it


COPPA UEFA
Gli uomini di Prandelli dominano abbastanza facilmente gli svedesi: 6-1
In rete, oltre a Bobo, Jorgensen (doppietta), Kroldrup, Donadel e Di Carmine

Vieri e gli altri, viola travolgenti
FIRENZE - Tutto facile per la Fiorentina nel match casalingo contro l'Elfsborg. I viola di Prandelli superano con punteggio tennistico (6-1) l'Elfsborg e guidano il girone C di coppa Uefa. Prandelli presentava il 4-4-2: Frey in porta; difesa schierata con Vandenborre, Ujfalusi, Kroldrup e Balzaretti; a centrocampo Semioli e Jorgensen sulla fasce, al centro Donadel e Pazienza; in avanti la novità Osvaldo, al fianco di Bobo Vieri. I campioni di Svezia nel 2006 con identico schieramento: in porta Wiland; quattro uomini in difesa (Andersson, Augustsson, Bjorck e Karlsson); Moback, A.Svensson, Ilola e l'ex Genoa Ishizaki; tandem offensivo composto da Alexandersson e Keene.

Gara vivace sin dalle prima azioni di gioco. Al 4' viola in vantaggio: cross di Semioli dalla destra e tiro al volo di Jorgensen per l'1-0. Un minuto d'orologio e la Fiorentina concede subito il bis: splendido assist di Osvaldo per Vieri che, al volo di sinistro, infila per la seconda volta l'incredulo Wiland. Gli ospiti accusano il colpo ma cercano di reagire al doppio svantaggio.

Al minuto 14 Ishizaki serviva Alexandersson ma Kroldrup riesce ad anticipare l'avversario. Al 20' Keene è costretto al cambio dopo una forte pallonata al viso, al suo posto entra Svensson. Al 22' sinistro in corsa per Vieri con palla che termina ad un soffio dal palo. Al 27' Ishizaki dalla lunga distanza calcia forte ma senza impensierire l'attento Frey. Due minuti dopo Pazienza dal limite dell'area lascia partire un gran tiro con palla alta sopra la traversa degli svedesi.

Al 40' l'Elfsborg accorcia le distanze: errore di Balzaretti in copertura e fuga sulla sinistra di Ishizaki che batte Frey in uscita.

Nella seconda frazione, con identici schieramenti, è la Fiorentina a premere sull'acceleratore. Al 3' tiro-cross di Jorgensen di poco fuori. Al 12' cross di Semioli per Vieri che scarica il sinistro deviato dalla difesa svedese in angolo. Un minuto dopo ancora Vieri impegna Wiland sul primo palo. Al 17' il tris del viola con il gran destro dalla distanza di Donadel che spedisce la sfera all'incrocio dei pali. Al 20' poker per la Fiorentina: su calcio di punizione Kroldrup gira di testa in rete ed al 32' il quinto gol ancora con Jorgensen. Elfsborg praticamente assente ed a tre minuti dal termine c'è spazio per annotare anche il gol del baby Di Carmine per il definitivo 6-1. I prossimi avversari dei viola saranno (in trasferta) i greci dell'Aek Atene.

FIORENTINA-ELFSBORG 6-1
FIORENTINA (4-4-2): Frey; Vanden Borre (24'st Pasqual), Ujfalusi, Kroldrup, Balzaretti; Semioli,
Donadel, Pazienza, Jorgensen; Osvaldo (18'st Kuzmanovic), Vieri (35'st Di Carmine). In panchina: Lupatelli, Dainelli, Liverani, Pazzini. Allenatore: Prandelli

ELFSBORG (4-4-2): Wiland; Andersson, Augustsson, Bjorck, Karlsson; Moback (34'st Bajrami), A.Svensson, Ilola, Ishizaki; Alexandersson (28'st Avdic), Keene (21'pt M.Svensson). In panchina: Hassan, Floren, Falk-Olander, Eres. Allenatore: Haglund.

ARBITRO: Dereli (Turchia)
RETI: 4'pt e 32'st Jorgensen, 5'pt Vieri, 40'pt Ishizaki, 17'st Donadel, 20'st Kroldrup, 42'st Di Carmine
NOTE: Serata fresca, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 11mila circa. Ammoniti: Ishizaki, Donadel, Angoli: 5-4 per l'Elfsborg. Recuperi: 1'pt e 3'st.

(8 novembre 2007)

[...]

Quarta vittoria della squadra viola che passa all'Olimpico di Torino
Segna Jorgensen nel primo tempo, poi il ritorno dei padroni di casa
La Fiorentina vince ancora: è a -1
Al Toro non basta una buona ripresa

TORINO - La Fiorentina centra il poker. Grande impresa dei viola all'Olimpico di Torino, dove seppur privi di alcuni pezzi da novanta come Mutu e Toni si impongono 1-0 e centrano la quarta vittoria di fila che [...]

TORINO-FIORENTINA 0-1

TORINO: Abbiati; Franceschini, Cioffi, Di Loreto (34'st Abbruscato); Comotto, Barone, De Ascentis, Balestri; Lazetic (26'st Fiore), Oguro; Stellone.
In panchina: Taibi, Pancaro, Brevi, Gallo, Rosina.
Allenatore: Zaccheroni.

FIORENTINA: Frey; Ujfalusi, Gamberini, Kroldrup, Pasqual; Donadel, Liverani, Montolivo; Santana
(40'st Potenza), Reginaldo (45'st Di Carmine), Jorgensen (28'st Gobbi).
In panchina: Lobont, Dainelli, Filipe, Brivio.
Allenatore: Prandelli.

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.
RETI: 13'pt Jorgensen.
NOTE: serata serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 25 mila circa. Ammoniti: Liverani, De Ascentis, Di Loreto. Angoli: 6-6. Recupero: 1', 3'.

(25 ottobre 2006)

FONTE: Repubblica.it

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