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#CittadellaVerona #Finale #Playoff Personalmente avrei preferito il BENEVENTO... Saranno le 8 pappine beccate nelle ultime due partite al Tombolato o magari ché il VERONA arriva da tre sconfitte consecutive sul terreno padovano o quell'aria che si respira in giro quasi come se il doppio confronto fosse poco più che una formalità


#CittadellaVerona +   -   =

...Come VITALE avrei preferito il BENEVENTO, saranno le 8 pappine beccate nelle ultime due partite al Tombolato o forse perchè il VERONA arriva da tre sconfitte consecutive sul terreno padovano, fattostà che da quando ho appreso che sarebbe stato il Citta, e non il più quotato BENEVENTO, a disputare la finale playoff, la mia inquietudine è via via aumentata (e raggiungerà l'apice solo Giovedì alle 21.00).
Ho sempre pensato che negli spareggi, le squadre che arrivano 'da dietro', in svantaggio e senza nulla da perdere dopo una cavalcata insperata ed esaltante (tipo quella dell'HELLAS del 2010-11), siano le più pericolose.

Se a questo aggiungiamo che ho ancora ben presente nella testa e negli occhi la disfatta dei playout con lo SPEZIA (sia l'incredulità dopo il 2 a 1 subito al Picco che il silenzio irreale del Binti dopo lo 0 a 0 nel ritorno) e che avverto nell'aria un ottimismo sfrenato, quasi che questo ultimo doppio confronto sia da iscriversi alle formalità di rito prima dei festeggiamenti, capirete perchè non mi fido niente del CITTADELLA, specie in un Tombolato sold-out per la prima volta nella sua storia!

Non dimentichiamoci per favore da dove arriviamo e la vera e propria impresa effettuata per arrivare a giocarsi la promozione da parte di una squadra-zombie prima dell'avvento di AGLIETTI...

Precedenti
...A considerare gli ultimi due CITTADELLA-VERONA non sarebbe nemmeno da accollarsi una seppur breve trasferta (ammesso e non concesso che vedere l'HELLAS fare bene sia lo scopo ultimo di una trasferta) perchè negli ultimi due incontri al TOMBOLATO i gialloblù ne hanno buscato ben otto e realizzati uno ma si sa: Con PECCHIA prima e con GROSSO poi (anche se in realtà seduto in panca c'era già AGLIETTI che aveva potuto lavorare con i suoi un paio di giorni scarsi però), la squadra scaligera ha vissuto momenti davvero imbarazzanti... Ora la musica è cambiata ma ciò non toglie che il campo padovano non sia da annoverare tra quelli più semplici per il VERONA.

Il 24 Novembre 2012, la partità iniziò per finire solo l'8 Dicembre successivo quando si recuperarono gli ultimi 7 minuti della gara sospesa per nebbia e che terminò con un'altra vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.

VERONA che arriva quindi al Tombolato con tre sconfitte consecutive e del resto i gialloblù sfatarono una sorta di tabù solo nel 2011 contro il Citta quando, dopo due sconfitte in campionato ed una in Coppa Italia, violarono per la prima volta in Serie B il Tombolato (espulso ABBATE che causò pure il rigore del vantaggio per i padroni di casa, finì con un 2 a 1 di rimonta griffato 'Nick Dinamite' FERRARI-HALLFREDSSON e, prima del 29 Ottobre 2011, i gialloblù avevano battuto i prossimi avversari solo in Coppa Italia al Bentegodi grazie al gol di Max VIERI)

La direzione del prossimo match è stata affidata al signor Antonio Giua della sezione AIA di Olbia.


QUI CITTADELLA
Il centrocampista BRANCA e l'attaccante PANICO, squalificati dal giudice sportivo, non potranno essere convocati per la finale d'andata contro i gialloblù.
Mister VENTURATO in conferenza stampa ha parlato di BENEDETTI e FINOTTO non al meglio contro il VERONA

Convocati
Portieri: 1 Paleari Alberto, 22 Maniero Luca
Difensori: 3 Benedetti Amedeo, 5 Adorni Davide, 6 Parodi Luca, 13 Camigliano Agostino, 15 Frare Domenico, 18 Drudi Mirko, 24 Ghiringhelli Luca, 26 Rizzo Alberto, 29 Cancellotti Tommaso
Centrocampisti: 4 Iori Manuel, 7 Schenetti Andrea, 11 Siega Nicholas, 20 Pasa Simone, 21 Proia Federico, 25 Maniero Luca, 28 Bussaglia Andrea
Attaccanti: 9 Moncini Gabriele, 19 Scappini Stefano, 30 Finotto Mattia, 32 Diaw Davide

Probabile formazione
4-3-1-2 con Paleari; Ghiringhelli-Adorni-Frare-Rizzo; Siega-Iori-Proia; Schenetti; Moncini-Diaw.


QUI VERONA
ZACCAGNI sta affrettando i tempi potrebbe tornare almeno parzialmente disponibile anche per la trasferta al Tombolato mentre EMPEREUR e DI GAUDIO tornano pienamente a disposizione di mister AGLIETTI.

Convocati
1. Silvestri, 2. Munari, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 6. Marrone, 7. Matos , 8. Gustafson, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 21. Laribi, 23. Di Gaudio, 25. Danzi, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Faraoni-Bianchetti-Dawidowicz-Vitale; Colombatto-Gustafson-Henderson; Matos-Di Carmine-Laribi.

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DICONO +   -   =

Mister VENTURATO tecnico del CITTADELLA «Per noi è un evento importante, straordinario e bellissimo, che va giocato con il nostro modo di essere. Le pressioni nelle partite di calcio ci sono sempre: c’è per il Verona e anche per noi. A livello di pressione è pari, se non andiamo in serie A non è che siamo contenti lo stesso. Siamo qui per giocarcela fino in fondo. Il Verona è una squadra molto forte che per tutto il campionato non ha avuto grandissima continuità, ma sappiamo bene e conosciamo la sua forza. Brescia e Lecce sono state più brave delle altre, adesso ci siamo noi e il Verona che ci giochiamo l’ultimo posto. Rispetto alla partita di regular season è cambiato tutto, era appena arrivato Aglietti e dovevano ancora assestarsi. Tombolato pieno? Ci siamo allenati a giocare con tanta gente, per esempio a Palermo e a Benevento. I sostituti degli squalificati Branca e Panico? Li ho già scelti ma non li dico. La tensione? Prima di Benevento è stata dura, adesso sono sereno e ho dormito, conscio dell’importanza dell’appuntamento. La formazione? Non credo che cambierà molto. Abbiamo Benedetti e Finotto che hanno qualche problemino.» CalcioMercato.com

Mister AGLIETTI «Le sensazioni? Siamo alla vigilia di questa finale, che ci siamo conquistati meritatamente per quello che la squadra ha dimostrato nei Playoff grazie a tre prestazioni una migliore dell'altra. Ora arriva il difficile: le pressioni aumentano e l'obiettivo si avvicina. Abbiamo due partite contro una squadra forte che ha fatto due imprese, prima a La Spezia e poi a Benevento. Non conteranno il blasone, il vantaggio della classifica e del ritorno in casa. Dobbiamo dimostrare sul campo di meritare la Serie A. Quella sconfitta? Tutti abbiamo bene in mente cosa successe a Cittadella. Avevamo la testa pesante mentre per loro era la partita della vita: furono superiori in tutto, ma detto questo noi ora ci presentiamo in modo diverso e con un diverso modo di giocare, anche se la difficoltà dell'incontro resta. Siamo migliorati ma questo non semplifica le cose, è un'occasione importante ma per loro lo è ancora di più, la finale dei Playoff rappresenta il loro apice storico e noi dobbiamo ricordarcelo bene. Sappiamo cosa dobbiamo fare e che questa partita da 180' sarà ancora più complicata di quella con il Pescara, ma arrivati a questo punto l'obiettivo è quello di batterli senza fare calcoli, affrontando le sfide una alla volta e cercando di ottenere il massimo in entrambe. Guai a pensare al ritorno, concentriamoci solo sull'andata. Cambio di orario al ritorno? Noi pensiamo al campo e al calcio giocato, tutto il resto non ci riguarda nel senso che giochiamo quando ci viene detto di giocare e facendolo nel miglior modo possibile. Come siamo cambiati dall'ultima volta al Tombolato? Siamo cambiati, abbiamo ripreso quella fiducia un po' smarrita ma che comunque era nei valori di questi ragazzi, e ne servirà molta per affrontare entrambe le partite. Per tutte e due le società è una doppia finale importante, l'unica cosa certa è che noi torniamo al Tombolato meglio di come ci siamo andati quasi un mese fa. Non avrei accettato l'incarico se non avessi creduto in questa squadra, lo abbiamo fatto con un pizzico di presunzione, con il lavoro di tutto lo staff e con poco tempo a disposizione. Prima di Cittadella riuscii a fare un mezzo allenamento, ma era giusto che nessuno si tirasse indietro a fronte delle nostre responsabilità, questa squadra però ha valori importante e arrivare ai Playoff era determinante. Come speravo, una volta raggiunto quel primo obiettivo, la testa si è un po' liberata. Entusiasmo ritrovato? Io e la squadra ringraziamo i tifosi per il calore che stiamo sentendo in questo momento, è una molla che ci spingerà a dare tutto e tutti insieme. Nel calcio anche solo un episodio può essere determinante, ma per come vedo la squadra abbiamo la testa, il cuore, le gambe e la qualità per raggiungere l'obiettivo, non guasterebbe un pizzico di fortuna. Ciò sto avendo in questo momento dalla tifoseria di Verona è qualcosa di eccezionale che conoscevo già da calciatore. Per me esiste una sorta di attaccamento particolare a questi colori e, come ho detto già tempo fa, sarei venuto anche per meno di due partite: ora abbiamo allungato questa avventura al massimo delle gare disponibili, cerchiamo di ottenere anche il massimo del risultato.» HellasVerona.it

Il doppio ex Mino IUNCO a L'Arena «A Verona arrivai giovanissimo, all’epoca c’era Sergio Maddè, anche se fu Massimo Ficcadenti a darmi grande fiducia. Qui (a Cittadella n.d.S.) sono rimasto, ho preso casa, ho conosciuto mia moglie e ho trovato un mondo che fa per me. Cittadella? Per me fu una specie di famiglia allargata. La doppia sfida? Pur arrivando agli spareggi attraverso strade diverse, tutte e due le squadre a oggi meriterebbero la serie A. Due partite così possono presentare infinite variabili, regalare sorprese e sovvertire i pronostici. Passa chi ne ha di più e chi sa cogliere l’attimo, serve non avere paura, sbagliare poco e non tradire emozioni. Mi aspetto una doppia sfida bella e divertente: il Verona può riscattare una stagione, mentre il Cittadella può trasformare il sogno in realtà. Guardare le partite? Certamente, sarò sia al Tombolato che al Bentegodi» CalcioHellas.it

DIAW attaccante del CITTADELLA a 'Il Mattino di Padova' «Il ricordo della partita di tre settimane fa li caricherà ancora di più, ma in ogni caso si ricomincia da 0-0. E, se avessimo trovato il Pescara, non sarebbe cambiato più di tanto: preferenze non ne avevo, in una finale fa poca differenza trovare un’avversaria o l’altra, anche se è vero che il Verona ha più giocatori abituati a disputare gare di questo livello. Di sicuro non cambieremo il nostro modo di prepararci, perché è vero che questa è la sfida più importante della carriera per la maggior parte di noi, ma anche se pochi hanno alle spalle gare del genere, abbiamo dimostrato che possiamo dire la nostra... La finale è davvero un sogno» TrivenetoGoal.it

...Frecciata social di Gigi VITALE ai suoi ex tifosi «L’avevo detto quando sono andato via da Salerno -si legge nel post di Vitale- che sarei andato a giocare per un obiettivo molto importante da raggiungere!» SalernoNotizie.it

Martins Bolzan ADAILTON a Radio Sportiva «Il Verona si è ripreso alla grande, ma il Cittadella sarà un brutto cliente nella finale play off, la gara di andata sarà determinante. Mi auguro che possa tornare in Serie A, merita la categoria» CalcioHellas.it

GABRIELLI patròn del CITTADELLA a TeleChiara «Sarebbe molto improbabile, ma non impossibile, giocare subito nel nostro stadio in caso di promozione. Il dialogo con l’amministrazione è però avviato e il progetto pronto. Ci sono interventi che saranno realizzati indipendentemente dalla serie perché comunque, se non da subito, si riesca a giocare al Tombolato a stagione in corso nel caso di raggiungimento dell’obiettivo. Prima però raggiungiamo la promozione e poi ne parleremo più approfonditamente» TGGialloBlu.it

Mister Beppe IACHINI «Complimenti al Cittadella, davvero. Ha fatto una grande impresa. Battere Benevento e Spezia non era facile. Sulla carta avendo due risultati su tre è avvantaggiato il Verona, ma il calcio è pieno di insidie. E la vittoria del Cittadella contro il Benevento la dice lunga su quanto sia imprevedibile il campionato» TuttoMercatoWeb.it

MARCHETTI diggì del CITTADELLA alza la guardia al Mattino di Padova «Abbiamo fatto una cosa straordinaria eppure la pagina più bella non è ancora stata scritta e per scriverla servono la rabbia, la cattiveria agonistica e l’umiltà espresse a Benevento. Adesso la difficoltà vera è riuscire a rimanere quelli che siamo stati sin qui. Nelle prossime ore ci verranno addosso la tensione e la pressione, bisognerà essere bravi a gestirle» TGGialloBlu.it


VenturatoAglietti

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Si ricongiungerà al PADOVA la coppia MANDORLINI-SOGLIANO che tanto bene fece in gialloblù? Luca TONI a Radio2 'Ho smesso da due o tre anni e sto facendo il patentino da allenatore. Aspetto una chiamata di un programma serio, di una società che magari creda nei miei valori, che si possa sposare un progetto con delle idee comuni, perché avendo un nome importante non voglio bruciarmi tanto per cominciare'. Il gol di BOJINOV regala al LEVSKI la qualificazione in Europa League.

SERIE A I VERDETTI JUVE (vincitrice dello scudetto per l'ennesima volta), NAPOLI, INTER e ATALANTA in Champions League, EMPOLI (a pari punti col GENOA ma peggiore nella differenza reti), FROSINONE e CHIEVO retrocedono in Serie B.

NBA FINALS: Gara 6 sofferta ma meritata contro i BUCKS di ANTETOKOUMPO, i RAPTORS vincono la Eastern Conference e raggiungono i WARRIORS in finale. Per i campioni della Western Conference si tratta della quinta finale consecutiva mentre per i canadesi di Toronto è la prima volta.



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