#VeronaPerugia in anteprima: ...La solita manfrina di fine stagione in Serie B con verdetti del campo ribaltati a tavolino dalla giustizia sportiva, questi spareggi non appassionano me come non appassioneranno tanti altri ma come sempre, più di sempre, AVANTI I BLU!


#BcomeBasta
#CiAveteRottoIlCalcio
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...La solita manfrina di fine stagione in Serie B con verdetti del campo ribaltati a tavolino dalla giustizia sportiva; e fu così che il PALERMO retrocesse direttamente in Serie C con FOGGIA, PADOVA e CARPI, che i playout non si disputarono (con sospirone di sollievo da parte di VENEZIA e SALERNITANA entrambe salve) e che cambiarono pure gli scontri playoff con l'aggiunta del PERUGIA, passato dal nono all'ottavo posto, prossimo sfidante dell'HELLAS, passato a sua volta dal sesto al quinto posto, in una gara secca al Binti: Il tutto ovviamente in attesa di valutare i ricorsi dei rosanero siciliani e dei Satanelli ovviamente su tutte le furie per quella che dal loro punto di vista ritengono un'ingiustizia.

E in tutto questo la Lega di B (che solo ora, con tre stagioni di ritardo, si accorge dei falsi in bilancio del PALERMO e che si era accorta dei pagamenti in nero del neopromosso FOGGIA ma aveva deciso di ammettere comunque i pugliesi in cadetteria con 6 punti di penalità) che fa?
Va dritta per la sua strada e, in barba all'esito dei ricorsi, decide date e componenti dei playoff!
Ma è possibile che ogni anno ce ne sia una? Dov'è la credibilità e il senso sportivo del torneo cadetto? E tutta questa inflessibilità non si poteva avere nei controlli CoViSoC prima dell'inizio del campionato?
Bah... Per non amareggiarci ulteriormente dopo una stagione fallimentare non ci curiam di loro ma guardiamo e passiamo sperando che, a giochi fatti, non sia tutto da annullare e rifare per un vizio di forma (peraltro ampiamente probabile) delle procedure che si stanno adottando.

Questi spareggi non appassionano me come non appassioneranno tanti altri.
Troppo forte la delusione avuta negli ultimi due campionati e delle varie promesse disattese da questa dirigenza per intravedere un futuro roseo con l'attuale proprietà scaligera che ha dimostrato ancora una volta, se ve ne fosse stato bisogno, quanto la lontananza dai colori gialloblù non potrebbe essere più profonda e quanto seriamente in Via Francia si sia progettato un vero rilancio...

Premesso tutto questo è chiaro che Venerdì migliaia di cuori gialloblù cercheranno di spingere tutti insieme l'HELLAS oltre l'ostacolo, sarà un'occasione ulteriore per dimostrare ancora una volta all'intero mondo-universo che quella nel VERONA è una vera e propria fede a dispetto della categoria in cui si gioca e dei risultati che si ottengono ma per favore, comunque vada, ci si risparmi un'altra stagione di false retoriche!

Come sempre, più di sempre: 'Cambieranno i giocatori il presidenteeeee l'allenator! Ma il Veronaaaa resteràààà per sempreeee nel mio cuoooor!'

Precedenti
21 le partite in Serie B tra VERONA e PERUGIA e statistiche che vedono 3 vittorie per parte (grazie all'ultimo successo dei gialloblù nello scorso Ottobre) a fronte di 5 pari.
Penltimo precedente all'inizio di Dicembre del 2016 quando la squadra di PECCHIA falliva al 92esimo la settima vittoria consecutiva tra le mura amiche.
Prima di allora vi fu un match di Coppa Italia nel 2014 al Bentegodi e finì con la vittoria scaligera grazie a uno degli unici due gol segnati da Javier SAVIOLA in gialloblù.
Da ricordare l'ultimo successo in campionato risalente alla stagione 2000-01: Era l'HELLAS di PEROTTI che con i gol di SERIC e SALVETTI sconfiggeva gli umbri per acciuffare i playout con la REGGINA.

La prossima sfida sarà diretta dal signor Ivano Pezzuto della sezione AIA di Lecce.

27 Ottobre 2018 Il VERONA tornava a vincere dopo un mese con un super HENDERSON e il primo gol in gialloblù di DI CARMINE

QUI VERONA
ALMICI squalificato dopo l'espulsione per doppio giallo rimediata negli ultimi minuti di VERONA-FOGGIA ma torna a disposizione FARAONI mentre sembrano migliorare anche DANZI, DAWIDOWICZ e MUNARI mentre il giovane portiere FERRARI dovrebbe rimanere ai box a causa di trauma contusivo alla spalla sinistra.

Convocati
Ancora una volta via Francia chiama tutti a raccolta...

Probabile formazione
Sicuramente fuori i lungodegenti DI GAUDIO, RAGUSA e CRESCENZI ma anche BIANCHETTI e KUMBULLA non sono al meglio mentre DAWIDOWICZ e MUNARI hanno recuperato completamente.

4-3-3 con Silvestri; Faraoni-Dawidowicz-Empereur-Vitale; Henderson-Gustafson-Zaccagni, Laribi-Di Carmine-Matos.


QUI PERUGIA
Mister NESTA dovrà fare sicuramente a meno dell'attaccante nigeriano KINGSLEY partito con la sua nazionale per il mondiale Under 20 e quasi certamente anche del giovane centrocampista BORDIN mentre l'attaccante MELCHIORRI, dato inizialmente out, potrebbe recuperare in extremis ma non sarà certo al meglio.

Convocati
Si rivede FELICIOLI, con KINGSLEY e BORDIN fuori anche MELCHIORRI...

Portieri: Gabriel, Bizzarri, Perilli.
Difensori: Cremonesi, El Yamiq, Falasco, Felicioli, Gyomber, Mazzocchi, Pavlovic, Rosi, Sgarbi.
Centrocampisti: Bianco, Carraro, Dragomir, Falzerano, Kouan, Moscati, Ranocchia, Verre.
Attaccanti: Han, Sadiq, Vido.

Probabile formazione
I tre succitati non saranno disponibili mentre ROSI ha recuperato in pieno dopo il problema accusato contro la CREMONESE.
Non al meglio MAZZOCCHI e ALEANDRO vittime di sindromi influenzali.

4-3-1-2 con Gabriel; Rosi-Gyomber-El Yamiq-Falasco; Kouan-Carraro-Dragomir; Verre; Vido-Sadiq

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister AGLIETTI «La situazione della Serie B? È stato un anno infausto, con tutte le questioni di inizio campionato e la confusione finale. Noi comunque siamo dentro i playoff a prescindere, ma era importante giocare la prima in casa: ci siamo riusciti e ora siamo concentrati su quello che dobbiamo fare. È cambiata l'avversaria in poco tempo e quindi ce ne è stato ancora meno per preparare la gara, ma credo che ci siamo riusciti bene. Poi ovviamente toccherà a noi perché di fronte avremo una squadra carica, passata dalla delusione di non essere entrata nei Playoff e poi ancora in corsa, questo però deve valere anche per noi, che non siamo riusciti a centrare l'obiettivo dalla porta principale ma che abbiamo ancora l'occasione di arrivarci attraverso questo ultime partite. Perugia? Squadra molto tecnica, allenata bene e con un buon calcio. Ha vari giocatori di qualità in attacco ed è pericolosa perché prova sempre a giocare, cercando di innescare le punte con un fraseggio stretto.» HellasVerona.it

Mister NESTA tecnico del PERUGIA «La squadra sta bene, siamo stati bene a Roma come la scorsa settimana e il Perugia è pronto per una partita del genere. Ci sono poche chiacchiere da fare, c’è da sfruttare al massimo questa opportunità. Il caso Palermo? Abbiamo passato una settimana sicuri di giocare, quanto successo in questi giorni non ha incisio. Non abbiamo staccato la spina e siamo pronti... Come sta la squadra? Tutti sono disponibili tranne Melchiorri e Bordin, Rosi era uscito anzitempo contro la Cremonese ma non è nulla di grave, c’è qualcuno un po’ influenzato come Mazzocchi, anche Aleandro ha avuto il virus per un giorno ma oggi si è allenato. I ragazzi stanno bene. Le due partite contro il Verona sono state diverse, nel match di ritorno abbiamo giocato peggio per colpa nostra. La gara loro non so come sarà, perché hanno cambiato allenatore ed ha una mentalità diversa, noi dobbiamo fare una gara come quella contro la Cremonese, una partita di aggressione e personalità, con poche pause. C’è da ripeterlo a prescindere dal Verona. C’è da pensare positivo, il passato è nel cassetto, ora dipende da noi. Abbiamo un solo risultato e dobbiamo avere coraggio. Anche perché non siamo favoriti, gli altri hanno più pressione di noi» Hellas1903.it

LARIBI a La Gazzetta dello Sport «...Con l’ultima vittoria il morale si è rialzato, abbiamo centrato l’obiettivo minimo dei play-off. Il sogno più grande era la promozione diretta, ma quel grande sogno torniamo a coltivarlo da domani col Perugia. Nei play-off vedo equilibrio. Credo che la differenza la possono fare i tifosi. E noi abbiamo un grande pubblico che ci sostiene. Non vogliamo deluderli. Con l’arrivo di Aglietti si è aperta una pagina nuova, tutta da scrivere. Ci siamo messi a sua completa disposizione. Anche perché dopo l’esonero di Grosso abbiamo fatto una profonda autocritica tutti noi giocatori. Voto alla stagione? Finora molto basso, insufficiente. Siamo stati incostanti nel rendimento. E ci siamo incartati nel momento più delicato, tra marzo e aprile, quando si sono decise le promozioni dirette» Hellas1903.it

AgliettiNesta

Il Direttore Generale BARRESI a Telearena «Caso Palermo? Se ci sono delle regole vanno rispettate. Ho sentito parlare di fortuna, da parte del Verona, nell’aver guadagnato una posizione di classifica grazie alla retrocessione del Palermo. Io non parlerei di fortuna, quanto di scelta da parte della società di agire in modo corretto, rispettando tutte le regole di iscrizione al campionato. Allo stesso modo è sbagliato dire che il Verona ha una partita vinta in meno, perché l’Hellas ha vinto anche a Cosenza, grazie ai professionisti che lavorano in società che, nel momento in cui il campo non si è rivelato adatto a giocare, hanno fatto in modo di avere giustizia sul caso, mentre il Verona investe e si avvale del lavoro di chi mantiene il nostro manto sempre idoneo. Il provvedimento della Lega riguardante il Palermo è chiaro ed ha effetto immediato, dunque si giocherà sabato sera al Bentegodi. Il Perugia? Per noi non cambia niente a livello di difficoltà perché le squadre arrivate ai play-off se lo sono meritate e sono tutte valide avversarie, pertanto vanno affrontate con il massimo della determinazione e so che la squadra e lo staff stanno lavorando proprio in questo senso: arrivare in Serie A vorrebbe dire raggiungere l’obiettivo che questa società si era prefissata a inizio stagione» CalcioHellas.it

L'ex tecnico scaligero MANDORLINI parla di VERONA e PERUGIA agli spareggi «L’importante era entrare, prendersi i play off. Centrare l’obiettivo. Qualcosa si è rischiato. Ma la possibilità di lottare per la serie A rimane. E questa è la cosa più importante. Mi aspetto una partita aperta, perché il Perugia ha qualità. Li ho seguiti nell’ultima di campionato (vinto dagli umbri 3-1 contro la Cremonese ndr). Ritmo, risorse, qualità diffusa. Può essere partita piena di sorprese. Ma il Verona ha il vantaggio del campo. La gioca in casa. Se la gioca davanti ai propri tifosi. La vittoria con il Foggia credo abbia portato entusiasmo. Parto con un vantaggio che va considerato. Poi, serve stare sul pezzo, questo è sicuro. Hai due risultati su tre a disposizione... Non c’è una ricetta che vale per tutti. Di certo, non bisogna avvertire paura. I timori vanno allontanati. Serve restare lucidi. Trovo difficile, poi, fare un viaggio a ritroso per riscoprire le emozioni vissute da noi. Vivi il momento. Credo che il Verona abbia già fatto una grande cosa: si è meritata la possibilità di giocarsi la chance che voleva. Per prendersi quello che tutti sognano da inizio stagione Perché tutti sanno che la gara vale tantissimo. Ma poi c’è il campo, altri aspetti che non puoi controllare. Perché tutto non può essere controllato. Pure la condizione. Che in queste partite vale molto. Chi è la favorita? Sono scaramantico, non mi piacciono le previsioni. Da punto di vista tecnico, l’Hellas non è secondo a nessuno e non ha niente da invidiare alle altre» CalcioHellas.it

CRESCENZI dal Gran Gala del calcio dilettantistico veronese «Ho ancora un edema alla caviglia che non mi permette di giocare. Mi dispiace non poter dare una mano ai miei compagni in questo momento. Squadra pronta per affrontare il Perugia? Sì, siamo pronti e carichi per questa sfida. Il nostro obiettivo è andare in Serie A e faremo di tutto per raggiungerlo» CalcioHellas.it

I comici Pio & Amedeo via Instagram «Quanto ci fa schifo questo calcio, quanto ci fa schifo il potere e l'arroganza, quanto ci fa schifo questo paese quando succedono queste cose... questi giocano con i sentimenti delle persone... non ce l'abbiamo con nessuna squadra, e dispiace tanto per il Palermo e dispiace anche per una piazza come Salerno, presa in giro da quel coso... perchè questo è oltre, questo è abuso di potere, perchè il calcio è della gente e ci vuole rispetto!!!! Ci avete rotto il ca...lcio! #BcomeBasta #ciaveterottoilcalcio» Profilo Instagram di Pio & Amedeo

L'ex diesse scaligero FOSCHI, direttore e anche presidente-traghettatore verso la nuova proprietà rosanero, parla ovviamente di decisione vergognosa per la retrocessione del PALERMO «Non c'è niente da commentare, solo da prendere atto che siamo in un Paese particolare. Quello che abbiamo fatto quest'anno ha dell'incredibile. Abbiamo lavorato con grande serietà e professionalità. In estate abbiamo presentato un'iscrizione regolare, è stato fatto un grande lavoro, un mercato in attivo, abbiamo pagato tutti gli stipendi regolarmente, oggi mi sento molto amareggiato. Non ho una risposta a questa decisione, potevo capirla in caso di irregolarità nell'iscrizione al campionato ma la Covisoc ha confermato che tutto era regolare. E' una vergogna che arrivi una sentenza del genere che punisce una città intera, una tifoseria e il nostro lavoro. L'azienda calcio è un'azienda che produce è importante per il Paese, Palermo è la quinta città d'Italia, non si può subire questo trattamento. I prossimi gradi di giudizio? Resto fiducioso, ma in questo Paese non credo più a niente» TuttoHellasVerona.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Raccolta di firme contro la costruzione del nuovo stadio da Sabato scorso al mercato in zona stadio, la raccolta proseguirà e poi verranno resi pubblici i risultati.
È invece palese che, quanto dice il diggì scaligero BARRESI a proposito del fatto che via Francia farebbe solo da spettatrice al progetto del nuovo Binti, non aderisca proprio alla realtà in quanto il comune, per avviare il progetto, deve avere la firma di almeno una delle due società di calcio professionistiche per avviare l'iter è il CHIEVO di CAMPEDELLI si è tirato indietro.
Inoltre, come non manca di sottolineare TGGialloBlu.it in questo post, 'Nel nuovo stadio il Verona dovrebbe avere uno store di duemila metri quadrati, mentre il canone dovuto sarà pagato con una cessione di biglietti' e quindi altro che spettatore! Il VERONA sarà attore principale nella vicenda...

Niente mondiale Under 20 per DANZI, il centrocampista gialloblù non risulta tra i convocati del cittì NICOLATO...

New-Entry in via Francia? Secondo un'indiscrezione riporta dal quotidiano L'Arena ci potrebbe essere a bre un nuovo ingresso nella proprietà scaligera, si tratterebbe di Luca Faccioli conosciuto per il 'miracolo NOVARA'...

Girandola di nomi per il dopo D'AMICO nel ruolo di diesse: oltre ad un clamoroso ritorno di SOGLIANO si parla anche di LUPO, PERINETTI e GIANNITTI...

Calciomercato: La permanenza di BOLDOR al FOGGIA, in prestito dall'HELLAS ma con obbligo di riscatto per i pugliesi, potrebbe avere i giorni contati. Sul centrale difensivo CalcioHellas.it riporta l'interesse della DINAMO BUCAREST: Deian tornerà in patria?



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: ...Dopo aver allenato l'Under 17 del SAN MARINO Andy SELVA 'La belva' è pronto per un'altra avventura in panchina. Dario DAINELLI appende le scarpette al chiodo 'Quest'anno ho deciso di avvicinarmi a casa, giocando con il Livorno, e abbiamo raggiunto l'obiettivo salvezza diretta. Adesso ho deciso di cambiare vita e di lasciare il calcio giocato'



RASSEGNA STAMPA +   -   =


15 MAG 2019
ITALIA… PBF
Per prima cosa voglio ringraziare il caro amico Cesare, che in un post di gruppo, mi ha indirettamente suggerito titolo e oggetto del presente post.

In viaggio in Sudamerica egli stava infatti spiegando ad un appassionato di calcio del posto, il gran casino che sta investendo la nostra Serie B… e la risposta del tipo è stata un sorriso e tre lettere: RBF… acronimo di REPUBLICA BANANERA DE FUTEBOL (quando si dice “capacità di sintesi”).

la Repubblica Calcistica delle Banane… e come dargli torto.

Ogni anno penalizzazioni a gogó, puntualmente riviste dalla giustizia sportiva a campionato in corso e il più delle volte sotto finale di campionato, con conseguenti modifiche dell’ultima ora alla classifica.

Retrocessioni a tavolino, con relativi ricorsi al TAR e tornei a squadre in numero dispari, con il ritorno dopo decenni al famigerato “turno di riposo”.

Una Covisoc che non scopre mai niente… e quando succede, il danno è già fatto e spesso letale.

Per non parlare della giustizia sportiva che ci mette mesi per indagare, mesi a decidere e quando lo fa, è sempre in finale di torneo, quando il campo ha emesso il proprio verdetto, ma soprattutto senza i tempi necessari a garantire un giudizio plurimo come previsto dalla nostra Costituzione.

“Nessuno è colpevole sino al terzo grado di giudizio” non sembra infatti valere per il mondo del calcio che, incapace di decidere in tempi brevi (in questo in perfetta linea con la Giistizia Ordinaria) applica le sanzioni emesse in primo grado e chi se ne fotte degli altri due.

I consueti proclami di cause milionarie a Lega & Co. non hanno tuttavia mai avuto seguito. Vi siete mai chiesti il perché? Perché il Palazzo è intoccabile e al di là di ogni ragionevole motivazione, diritto, o peggio, ingiustizia, non si discute, si accetta e basta. Sempre e comunque.

Perché stupirsi… il calcio e i suoi giochi di potere, di servilismo, di interessi economici milionari, di ipocrisie e subdola accettazione, altro non è che lo specchio di ciò che è diventata la nostra povera Italia… il PDB, il Paese delle Banane.
Mauro Micheloni

FONTE: Blog.Telenuovo.it


SERIE B Fulvio Paglialunga 15 maggio 2019 9'
Il caos in Serie B è l’ennesima pagina nera del calcio italiano
L’ultimo di una serie di scandali che ha colpito il nostro calcio nell’ultimo anno.

Mettetevi comodi, la serie B non è ancora finita. E non è detto che finirà presto. Preparatevi, anzi, a parlare di ricorsi anche sotto l’ombrellone, a discutere per mesi di un campionato che non sa mai che cosa fare e, nel dubbio, sceglie sempre il caos. Non è ancora certo se farà davvero caldo, nell’estate che verrà, ma è già abbastanza sicuro che aprendo i giornali si troveranno pagine che elencheranno una lunga serie di pronunciamenti della giustizia sportiva di ogni grado possibile fino a farci perderne la cognizione, e fino a quando, arresi, ci abbandoneremo sul divano – perché l’estate nel frattempo sarà già finita – e lanceremo un liberatorio «fate come vi pare» e il campionato potrà partire.

È tutto straordinariamente coerente: la serie B era iniziata piena di guai e condizionata dall’improvvisazione e ora, a metà maggio e dopo trentasei giornate, continua a improvvisare. È una cronologia tragicomica che, a questo punto, conviene far cominciare dalla fine per poi procedere in ordine casuale. Per sentirsi pienamente dentro la vicenda confusa, insomma.


Cosa sta accadendo al Palermo
Facciamo finta che sia sabato scorso: il Lecce è andato in serie A e il Palermo è arrivato terzo, a tre punti, deve fare i playoff se vuole ancora provare a essere promosso. Partendo dalla semifinale, come il Benevento, contro la vincente di Verona-Spezia. Il Foggia è retrocesso in C, e Salernitana e Venezia dovranno giocarsi la permanenza in uno spareggio di quelli che non fanno dormire la notte, perché bene che vada resti dov’eri e ti sembra di non vincere niente. Ma non è sabato, quindi tocca dire cosa sta accadendo veramente: il Palermo, dice il Tribunale Federale, avrebbe truccato i bilanci dal 2015 al 2018.

Il Collegio che ha deciso, in particolare, «ritiene che il quadro emerso dalle vicende sopra descritte appare in tutta la sua gravità, idoneo a porre in evidenza il compimento di una sistematica attività volta ad eludere i principi di sana gestione finanziaria e volta a rappresentare in maniera non fedele alla realtà lo stato di salute della società deferita» e sostiene che «a fronte di tali circostanze, è derivato il compimento di attività chiaramente elusive, idonee a non fotografare la reale situazione della società, proseguite ininterrottamente dal 2015 al 2018 e aventi il loro apice relativamente al bilancio al 30 giugno 2016 le cui alterazioni, per quanto risulta dagli atti oggetto del giudizio, hanno consentito di conseguire l’iscrizione al campionato di calcio 2017/2018».

Per farla breve: senza questi artifici contabili il Palermo non avrebbe potuto iscriversi già un anno fa. Nel lungo dispositivo di questi artifici ne sono indicati un bel po’. C’è una fidejussione che il Palermo di Zamparini ha ottenuto a garanzia di alcuni debiti, ma che è stata concessa da una società di Zamparini, peraltro in stato di indebitamento per 200 milioni. O ancora: nel bilancio al 30 giugno 2016 alla voce “crediti verso altri” è segnato «un credito inesistente pari a 40.000.000,00 euro asseritamente vantato nei confronti della Alyssa s.a. (società, con sede a Lussemburgo, priva di patrimonio e apparentemente amministrata da soggetti stranieri ma di fatto riconducibile a Maurizio Zamparini), quale prezzo della vendita delle quote di partecipazione nella società Mepal Srl., come da contratto del 30.6.2016 e, in ogni caso, indicava un credito non corrispondente all’effettivo valore delle quote cedute, pari ad euro 14.156.000,00».

La Mepal era la società controllata costituita dalla stessa società siciliana per la commercializzazione dei prodotti a marchio “Palermo Calcio” e proprio l’utilizzo del marchio è stato negli ultimi tempi ciò su cui si sono concentrate le attenzioni. Scriveva il Sole 24 ore a novembre che il proprietario del club Maurizio Zamparini ha utilizzato il marchio in tre occasioni per fare operazioni di cessione e far emergere plusvalenze, la prima volta il 6 novembre 2006, la seconda il 26 giugno 2014, l’ultima il 30 giugno 2016. In questo modo sono state iscritte nei bilanci in vari anni circa 70 milioni di euro di plusvalenze. Ma il marchio non è mai uscito dalla disponibilità di Zamparini», cosa che peraltro emerge da un’intercettazione di una telefonata dello stesso ex patron del Palermo (attualmente ai domiciliari) con il suo braccio destro Angelo Baiguera, pubblicata dal Giornale di Sicilia, «Il bilancio della Mepal» dice Zamparini al telefono «sono due righe, la Mepal ha dentro solo il marchio e non fa un cazzo, hai capito, non ha nessuna attività, è una società morta che io ho creato apposta, per fare trading e roba, non ha mai fatto un cazzo. Mepal e Alyssa non sono niente altro che operazioni finanziarie permesse dalla legge italiana per ottimizzare il bilancio, stop, chiuso».

Mentre tutto questo accadeva, il Palermo riusciva a iscriversi al campionato superando i rigidissimi controlli di chi aveva promesso che mai più ci sarebbe stato un caso-Parma nel calcio italiano. Infatti questo è il caso-Palermo, volendo essere letterali.


La retrocessione, forse. Il caos, sicuramente
Per tutto questo il Palermo è stato stato punito: retrocesso all’ultimo posto della classifica del campionato, graduatoria di rifare. A questo punto, se il Palermo è ultimo, il Carpi dovrebbe diventare penultimo e via scalando, il Venezia si salverebbe per il vantaggio negli scontri diretti con la Salernitana, che invece dovrebbe giocare lo spareggio con il Foggia. Ma la Lega di serie B ha deciso di adottare una decisione strana: il Palermo non è stato retrocesso all’ultimo posto, come stabilito dalla Giustizia Sportiva, ma aggiunto alle squadre che già erano state condannate alla C, quindi Foggia, Padova e Carpi. Cancellati i playout, salve senza ulteriori partite il Venezia e, soprattutto, la Salernitana di Lotito e Mezzaroma, accusati di essere gli strateghi di questa decisione.

In più si è deciso di far partire comunque i playoff venerdì. Come ogni presa di posizione che la Lega di B prende come definitiva, forse vale solo qualche giorno: intanto i playoff si giocherebbero senza attendere il ricorso in appello (e poi negli altri gradi di giudizio) del Palermo, che spera ancora di vedersi cancellare la decisione del TFN, ma anche perché il Foggia venerdì discute dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni il suo ricorso per una riduzione della penalizzazione (ora di sei punti) e gli basterebbe la restituzione di un punto per cambiare di nuovo la classifica, con i dauni che raggiungerebbero Salernitana e Venezia e farebbero retrocedere la Salernitana. A questo punto chi indovina come andrà a finire vince un posto nel direttivo della Lega di B.


Il Foggia e i suoi guai
Il Foggia è un altro capitolo di questo strambo campionato. Merita attenzione anche solo per la possibilità che ha di restarci ancora. La società pugliese, infatti, per diversi anni avrebbe fatto ricorso a pagamenti in nero per i propri tesserati, per cui il procuratore federale aveva chiesto la retrocessione in C prima di questo campionato. In questo caso, però, il Tribunale Federale era stato più tenero, spostando la pena a questa stagione, e decidendo per una penalizzazione di quindici punti da scontare, che poi sono diventati otto nel secondo grado di giudizio e sei nel terzo.

Sempre a fronte dell’accusa di «avere reimpiegato nell’attività gestionale e sportiva nel corso delle stagioni sportive 2015/16 e 2016/17 un importo monetario molto ingente, sia a mezzo di bonifici, sia a mezzo di denaro contante, proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale, alcune delle quali integranti anche reato». Il principio affermato dalla giustizia sportiva, arrivata fino a questo punto, è che in cambio di una penalizzazione tutto sommato recuperabile in fretta (sei punti sono l’equivalente di due vittorie) ci si può iscrivere in modo posticcio al campionato e pagare i giocatori in nero. Ora il nuovo ricorso potrebbe portare a una ulteriore riduzione, sperano a Foggia, e quindi alla salvezza del club. Così si creerebbe il cortocircuito per cui il Palermo che, secondo l’accusa, alterava i bilanci, permetterebbe la salvezza del Foggia che, secondo l’accusa, pagava i giocatori in nero. Quasi una gara a chi trucca di meno.


Vi ricordate l’Entella?
A questo campionato a 19 squadre mancava l’Entella. Certo, era retrocesso, ma avrebbe dovuto essere lì, se ancora avere i conti a posto non è una colpa grave. L’anno scorso, infatti, si era salvato il Cesena, ma a luglio era stato condannato per presunte plusvalenze fittizie negli scambi con il Chievo, una serie di operazioni fatte gonfiando il valore dei giocatori anche del 9.000 per cento per alterare i bilanci e potersi iscrivere al campionato. Quindici punti di penalizzazione inflitti dal Tribunale federale, anche qui in modo controverso.

Anzi, in modo che poi si è rivelato doppiamente controverso. Intanto perché la punizione era per questa stagione e non per quella passata, cosa che avrebbe provocato la retrocessione dei cesenati da un campionato a cui si erano iscritti in modo fraudolento e rispettato l’afflittività della pena prevista dalla giustizia sportiva. Ma soprattutto perché il Cesena non si sarebbe iscritto (è poi ufficialmente fallito ad agosto) nemmeno al torneo successivo, quindi era stato penalizzato per un campionato che non avrebbe mai giocato.

A conti fatti l’Entella il 31 maggio del 2018, dopo aver perso i playout contro l’Ascoli, era retrocesso da un campionato in cui c’erano il Foggia e il Cesena, che avevano partecipato al torneo commettendo illeciti riconosciuti, ma che sarebbero stati penalizzati i primi per la stagione successiva e i secondi mai. Motivo che ha scatenato la battaglia legale dell’Entella, che ha finito per vivere la situazione paradossale di essere a lungo la prima squadra fantasma d’Italia: si allenava, ma non sapeva in che campionato avrebbe giocato. Aveva disputato la prima giornata in C il 17 settembre e poi si era fermata per cinquanta giorni sperando di poter tornare in B, perché così aveva stabilito il Collegio di Garanzia del Coni, ma non la Figc e la Lega di B.

Per sapere la sua sorte l’Entella ha dovuto attendere il 7 novembre, con il Tar che ha respinto l’ultimo ricorso perché doveva «assegnarsi preminenza alla prosecuzione e al regolare svolgimento del campionato in corso». Allora in campo, a novembre, in serie C, dopo mesi a brancolare nel buio e con nove partite da recuperare. Poi l’Entella ha vinto il suo campionato giocando 39 gare in 5 mesi e l’anno prossimo sarà di nuovo in B, perché era giusto. Ora tocca solo capire chi ci sarà in questa B, quando finiranno i ricorsi, mentre gli esperti di carte bollate si preparano alla coda della stagione. Siamo solo agli inizi, si può facilmente immaginare che si possa andare avanti fino al momento in cui dovrebbe iniziare il prossimo campionato. Non sarebbe niente di nuovo.


Da dove si era partiti
Non c’era niente di buono sin dall’inizio di questa serie B. Prima la resa di Avellino e Bari, poi il fallimento del Cesena, tre squadre che saltavano ad agosto e che facevano teoricamente spazio al ripescaggio di Catania, Novara e Siena. A Catania ci fu una notte di festeggiamenti per un ritorno in B che invece non era vero: l’assemblea della Lega B aveva chiesto già a luglio il blocco dei ripescaggi e aveva intenzione di andare avanti così, per ridurre il numero di squadre e cambiare il format del torneo. Per la Lega di B si doveva partire con 19 squadre e non con 22, ma ovviamente chi ambiva al ripescaggio, tra cui anche la Pro Vercelli e la Ternana, fece partire il braccio di ferro in tutti i tribunali possibili. Non si riuscivano a fare nemmeno i calendari: previsti per il 31 luglio, rinviati al 6 agosto, poi ancora al 13. Secondo il Tar del Lazio, decisione presa poi il 19 settembre, dovevano essere ripescate Ternana e Pro Vercelli (la Lega di C sospese le partite delle due squadre, poi di ogni altra società coinvolta) e l’Entella.

Dopo altre decisioni, altri ricorsi, altre polemiche, altre incertezze si arrivò alla decisione della Lega di partire e basta, con le 19 squadre previste e le altre andassero a cercare giustizia altrove. Via il 24 agosto, mentre si rimbalzava ancora tra tribunali fino a quando, a inizio ottobre, il Tribunale Federale non ha chiuso ogni discorso e lasciato il campionato con questo format. Che dicevano sarebbe servito perché riducendo le squadre si riducono i guai dei club che non ce la fanno, secondo una logica giusta ma applicata male, e in modo assai confuso. Al punto che oggi non si sa ancora con certezza chi andrà in A e chi in C, ballano ricorsi e si continua a usare la Lega in modo del tutto arbitrario, fingendo decisionismo. «Niente playout», hanno strillato da quelle stanze lunedì pomeriggio. «Mi sembra che il Consiglio direttivo della Serie B non abbia competenza in materia – ha replicato il presidente della Figc Gabriele Gravina -. Sarà questo motivo di approfondimento al prossimo consiglio federale». Che si tiene giovedì 16. Poi venerdì 17 il ricorso del Foggia. Poi ci sarà quello del Palermo. Compratevi un’agenda e cominciate a segnare le date. Sembra di essere di fronte a una replica della tragicommedia di solo un anno fa.

Il calcio aveva una certezza: che le partite finivano al novantesimo e i campionati all’ultima giornata. Ma la serie B ha stravolto i dogmi e ha deciso di durare per sempre: non si sa quando comincia e nemmeno quando finisce.

Fulvio Paglialunga è nato a Taranto, vive a Roma. Scrive per la tv ed è autore dei libri “Un giorno questo calcio sarà tuo. Storie di padri e figli, e di pallone” (Baldini&Castoldi, 2017) e “Ogni Benedetta Domenica" (ADD editore, 2013), tratto dalla trasmissione ideata e condotta su Radio Rai.

FONTE: UltimoUomo.com


CALCIO SERIE B
Palermo in C, Perugia ai play off sabato a Verona
13.05.2019 - 20:49

La retrocessione del Palermo in C modifica la classifica di serie B. Il Consiglio direttivo della Lega cadetta, infatti, subito dopo la sentenza del Tribunale federale ha stabilito di renderla "immediatamente esecutiva". Il che significa via libera ai play off con le date programmate a suo tempo, il 29 aprile. Quindi le quattro squadre retrocesse in C sono Foggia, Padova, Carpi come deciso dal campionato di calcio, a cui si aggiungerebbe il Palermo come invece stabilito dalla giustizia sportiva. Niente playout con Salernitana e Venezia salve. Il Perugia parteciperà ai playoff contro il Verona, sabato, alle 21 al Bentegodi. Salvo novità.

FONTE: CorriereDellUmbria.Corr.it


La gestione delle società di calcio: il Made in Italy che non funziona
Duccio Zambelli | 13 Maggio 2019 | Pubblicato in: Evidenza, News | Lascia un commento
In queste ultime settimane in casa Fiorentina stiamo assistendo alla forte contestazione dei tifosi nei confronti della proprietà. Striscioni, curva deserta e cori di protesta sono gli ultimi segnali di un legame che da tempo si è spezzato e chissà se mai riuscirà a sanarsi. Il cattivo rapporto che i fratelli Della Valle hanno con parte del tifo viola in realtà nasce negli ultimi anni, ed è figlio di una cattiva gestione della società e di una comunicazione troppo spesso approssimativa con il popolo fiorentino.

Guardando in generale il panorama calcistico italiano ci si rende conto che Firenze non è l’unica piazza che si sta “ribellando” contro i dirigenti. Salerno, Verona, Genova (entrambe le sponde), Napoli: sono soltanto alcune delle città d’Italia dove la rabbia dei tifosi si sta scagliando contro la cattiva gestione delle società “Made in Italy”. Esatto, perché ad accomunare la maggior parte delle proteste che le tifoserie di calcio stanno portando avanti sono rivolte a presidenti italiani. Solo un caso?

Nel calcio moderno è ormai chiaro che l’amore e l’attaccamento alla maglia siano state surclassate dall’aspetto economico, e questo non vale soltanto per chi il calcio lo gioca, ma anche per chi lo gestisce. I tifosi (italiani e non solo), eterni romantici, sentono maltrattata la propria passione da soggetti che ne vogliono fare soltanto un business. Due modi completamente diversi e contrapposti di vedere il mondo del pallone che spesso e inevitabilmente si scontrano, creando malumori che si annidano all’interno dell’ambiente, pronti a esplodere nel caso le cose vadano male.

Prendendo in esame le singole situazioni si può ben vedere come abbiano tutte un contesto diverso, ma il problema di fondo sia sempre lo stesso.
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Recente è anche l’appello dei tifosi dell’Hellas Verona che invitano, nonostante il dissenso nei confronti di Setti e della sua società, a rimanere vicino alla squadra per le ultime partite di campionato. Durante la stagione non sono mancati comunque i momenti di tensione, come in Verona-Palermo giocata a novembre, quando la Curva Sud gialloblu fu lasciata completamente vuota dal cuore del tifo veronese.

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FONTE: FiorentinaNews.com


RASSEGNA
CdV - Di Carmine ritrova il 'suo' Perugia
16.05.2019 15:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
Sabato l’Hellas sfiderà, nel turno eliminatorio dei playoff, il Perugia. Ossia, la squadra in cui Di Carmine si è consacrato come una delle punte più efficaci della B, un Terminator che, in due stagioni in biancorosso, ha siglato 35 gol. Un patrimonio, questo, che ha indotto il Verona a corteggiarlo a lungo, a convincerlo a dire di sì al gialloblù, con il club che ha pagato 2.5 milioni di euro per il suo cartellino, mentre per lui è scattato l’okay a un ricco triennale. In campionato, tra l’altro, al Bentegodi fu Di Carmine a decidere la partita con il Perugia, con il colpo di testa che diede all’Hellas il 2-1 che valse la vittoria, conquistata in rimonta, dopo il botta e risposta tra Melchiorri ed Henderson e blindata dai miracoli di Silvestri, che parò un rigore a Vido.

Eccettuato il gesto della «L» disegnata con la mano per salutare il primo figlio, Leonardo, Di Carmine, quel giorno (era il 27 ottobre) trattenne la gioia del gol. Se l’evento dovesse ripetersi tra due giorni, sarebbe più complicato non perdere il controllo. Talvolta è tagliando, sia pure in senso figurato, i ponti con il passato che si inizia a guardare con più fiducia al futuro.

RASSEGNA
CdV - Di Carmine: in crisi con Grosso, rinato con Aglietti
16.05.2019 13:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
Non più il centravanti assorto e preoccupato che si è visto in questo campionato, e che fino a sabato scorso aveva totalizzato 6 reti, un’inezia in rapporto a quel che doveva essere. Di Carmine che corre sotto la Curva Sud dopo aver realizzato il rigore che ha spinto l’Hellas agli spareggi, Di Carmine che esulta come non aveva mai fatto da quando è arrivato a Verona, Di Carmine che, forse, è riuscito a far scoccare quella scintilla che non c’era stata e che, se non verrà sprecata, potrà scaldare i gialloblù nella giungla dei playoff. Alfredo Aglietti lo conosce bene, l’ha allenato all’Entella, sa quanto il bomber sia incline a soffrire quando le cose non girano per il verso giusto.

NEWS
B nel caos totale, l'amarezza di Balata
15.05.2019 20:15 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere dello Sport
«Stiamo cercando di strutturare un sistema interno di regole che sia più chiaro e di facile applicabilità - ha spiegato il presidente Mauro Balata intervenendo ieri al forum “Il calcio che vogliamo”, organizzato a Roma al Corriere dello Sport-Stadio e a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente della Figc Gabriele Gravina, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente di Lega A Gaetano Miccichè e il presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi, già alla guida della B per sette anni -. È chiaro che abbiamo bisogno del contributo della Figc a questo punto. Ci troviamo catapultati in una vicenda che, leggendo le carte e la sentenza arrivata mentre eravamo in Consiglio direttivo, si tratta di inadempienze molto gravi di anni antecedenti». Ma che si riverberano ora sulla B in modo disastroso. Commentando la scelta del direttivo di non far disputare i playout a seguito della sentenza di condanna alla retrocessione del Palermo, il numero uno di Lega B ha aggiunto: «Questa decisione mi ha afflitto personalmente. Ma sarebbe stato necessario gestire diversamente le vicende del Palermo, io l’ho detto in tempi non sospetti, considerando che parliamo di illeciti contestati tre stagioni fa. Noi dobbiamo portare a conclusione un campionato - a detta di tutti - bello e competitivo, abbiamo chiesto e ottenuto la sperimentazione del Var in B, per la prima volta al mondo, abbiamo contratti con tv e sponsor che hanno investito su questo torneo e sui playoff che vanno onorati. E poi ci sono i nazionali con le società obbligate a liberarli - ha aggiunto Balata -. In questa vicenda c’è stata una tempistica quanto meno atipica che non è in linea con le esigenze di un torneo professionistico. Andare in A o in C significa spostare milioni di euro. Su questo bisogna fare una riflessione: le regole vanno cambiate, se c’è un sistema di controlli credibile, deve funzionare. Altrimenti affidiamolo ad altri». Ma Balata rischia, in ogni caso, di restare con il cerino in mano per errori non imputabili al suo operato. E torna, puntuale, lo spettro della scorsa estate i cui effetti, tra cause di risarcimento danni (per ora negati dal Tar) e caso Foggia ancora al Coni per una rimodulazione della penalizzazione subita per il nuovo format ridotto da 22 a 19, sono arrivati sino a noi. È fissata, infatti, per venerdì, l’udienza dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni per riavere un punto in più che permetterebbe ai pugliesi di agganciare Venezia e Salernitana a quota 38 e di salvarsi al posto dei campani per il vantaggio negli scontri diretti. Insomma, altro caos. Perché, se si giocassero i playout, sarebbe certo il ricorso della Salernitana che ritiene legittimo non disputarli, appellandosi, come detto, all’articolo 18 del CGS. «In estate ci siamo trovati in un girone infernale - dice Balata -. Un momento difficile anche emotivamente, ma credo che alla fine in B la nostra riforma l’abbiamo fatta. E ora questa coda di una stagione bellissima rischia di rovinare tutto e non è concepibile nei tempi».

NEWS
Serie B, rischio caos
15.05.2019 19:45 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere dello Sport
La tempesta perfetta al momento sbagliato. Il campionato di Serie B rischia di andare in frantumi complice l’esplosione del “caso” Palermo, che non poteva essere più inopportuna e devastante nonostante gli sforzi del presidente Balata di sottrarre la Lega a nuove controversie e a pericolose derive giudiziarie, tuttavia sempre più inevitabili. Retrocesso all’ultimo posto in classifica dal Tribunale Federale Nazionale in seguito a gravi inadempienze, il rebus del club siciliano ha aperto una voragine in cui potrebbe sprofondare l’intera stagione, mai così bella e meritevole di un altro epilogo. Anche perché la decisione del Consiglio direttivo di B, convocato a Roma lunedì in concomitanza della pubblicazione della sentenza del presidente Cesare Mastrocola, di interpretare (legittimamente) subito esecutiva e di non aspettare, pertanto, i ricorsi alla Corte Federale d’Appello - come pure era filtrato in un primo momento - per tutelare gli interessi dei club attraverso il rispetto dei contratti sottoscritti con sponsor e tv, ha già aperto una discussione non solo formale, ma di merito. Ad accrescere le tensioni ha contribuito, poi, la decisione, controversa e dibattuta, di non far disputare i playout, interpretando la decisione di mandare all’ultimo posto i siciliani non come uno «slittamento della classifica» ma come una retrocessione diretta «inappellabile» che di fatto determina le quattro retrocesse senza la necessità di ulteriori spareggi. Ma come si spiega il Perugia qualificato ai playoff? Entrambi i provvedimenti, tuttavia, saranno oggetto di richieste di sospensiva presso la Corte Federale da parte del Palermo, mentre non è possibile adire al TAR Lazio attraverso la Legge Giorgetti che, in realtà, prevede ricorsi solo in materia di ammissione ai campionati ma non per illeciti.

NEWS
GdS - Battaglia politica sul Palermo in C, Gravina alla Lega: "Playout, perché?"
15.05.2019 18:44 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Gazzetta dello Sport
Il pasticciaccio del Palermo diventa un caso politico. Il blitz del Consiglio Direttivo della Lega di B non poteva passare inosservato, né nella forma, né per la sostanza. La decisione di procedere con i playoff senza attendere l’esito del processo d’appello e la scelta di cancellare con un tratto di penna i playout, confermando le retrocessioni maturate sul campo, hanno provocato un mezzo terremoto, che ora potrebbe rimettere parte delle decisioni in discussione. Si torni indietro Il presidente federale Gabriele Gravina è stato preso in contropiede. Alla vigilia della sentenza del Tribunale federale che ha condannato il Palermo alla retrocessione in C, aveva concordato con il numero uno della Lega B Mauro Balata di rinviare di un paio di settimane playoff e playout, in modo da disputarli con almeno i due gradi della giustizia federale completati. Riteneva, e ritiene ancora, fosse la scelta più saggia,pur consapevole del rischio di accavallarsi con i raduni delle nazionali impegnate all’Europeo Under 21. Poi, si è ritrovato sul tavolo la decisione del Consiglio Direttivo della B, ed è rimasto molto perplesso, innanzitutto per le modalità. «È nelle prerogative della Lega B dare seguito alla sentenza che è esecutiva, e proseguire con i playoff, anche se io avrei aspettato la sentenza d’appello – ha sottolineato ieri – Ma una riflessione più approfondita dobbiamo farla sui playout, perché mi sembra che il Consiglio direttivo della Serie B non abbia competenza in materia». Già, alla Figc risulta che Balata avrebbe dovuto convocare l’assemblea,l‘unico organo deputato a cambiare il regolamento del campionato, che, oltretutto, è stato ratificato dalla Federazione, con dentro i playout. «Questo aspetto–ha specificato Gravina–sarà motivo di approfondimento al prossimo Consiglio federale», che è in programma domani mattina. Il presidente ha messo al lavoro gli avvocati della Federazione, non è escluso che forte del parere dei legali trovi il modo di ripristinare i playout, senza sottoporre il caso alla votazione del Consiglio, ma con una determinazione propria. Del resto, per Gravina questa vicenda contiene anche un profilo di opportunità politica. La decisione del Direttivo è un blitz firmato di fatto da otto società, quattro delle quali coinvolte in questa storia: Salernitana, ovviamente; poi Perugia, Benevento, Pescara, che entrano o migliorano la propria posizione in griglia playoff. Possibile – si chiedono in Figc – che nessuno abbia ravvisato un potenziale conflitto di interessi in questa faccenda?

RASSEGNA
GdS - Palermo in C: Niente playout e nessun rinvio dei playoff. Bufera totale
14.05.2019 10:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Gazzetta dello Sport
GdS - Palermo in C: Niente playout e nessun rinvio dei playoff. Bufera totale
Se non stessimo parlando dei sentimenti di milioni di tifosi, e, più in generale, se non ci fosse in ballo, ancora una volta, la credibilità del calcio italiano, scapperebbe da ridere. Perché questo pasticciaccio del Palermo che il Tribunale federale spedisce in C per illecito amministrativo, della Lega B che decide di non rinviare i playoff e, soprattutto, non disputare i playout, condannando il Foggia già retrocesso sabato sul campo e salvando Venezia e Salernitana risparmiandogli lo spauracchio degli spareggi, è – con tutto il rispetto – una storia tragicomica.

Quante beffe Il Palermo e i suoi tifosi sono condannati all’inferno per le malefatte contabili di Zamparini, ma l’ex patron si salva dalla preclusione perché il suo deferimento viene dichiarato «inammissibile»: ne ha combinate più di Carlo in Francia – certificano i giudici di primo grado – ma la Procura federale ha «palesemente violato i termini a sua difesa», accorciando eccessivamente i tempi che devono intercorrere fra la notifica della comunicazione di conclusione delle indagini e il deferimento. Una leggerezza che sa di beffa per i palermitani. Come la circostanza che a salvarsi, grazie alla sentenza di ieri, sia il Venezia che fu proprio di Maurizio Zamparini. E, ovviamente, la Salernitana del solito Lotito, il convitato di pietra di ogni casus belli della B.

E se venerdì al Coni... Di beffa in beffa, il Foggia che da ieri schiuma rabbia (il sindaco Franco Landella ha definito la scelta della Lega B «scandalosa, sono state stracciate tutte le regole» e ha chiesto le dimissioni del presidente Mauro Balata) venerdì potrebbe prendersi una clamorosa rivincita sul sistema se il Collegio di garanzia del Coni gli restituisse anche uno solo dei 6 punti di penalizzazione con cui ha concluso il campionato per il noto scandalo dei pagamenti in nero dei suoi giocatori. Con un punto in più, i pugliesi si salverebbero, la Salernitana retrocederebbe.Enon bisognerebbe nemmeno aspettare l’esito del processo d’appello, che arriverà la prossima settimana. Ma l’appello? Già, c’è ancora un secondo tempo da giocare, e in linea teorica può accadere di tutto. In pratica, però, non ci crede nessuno. Nemmeno il Consiglio Direttivo della B che ieri in fretta e furia ha deciso di far scattare subito i playoff – un rinvio avrebbe inguaiato le squadre più ricche di nazionali Under 21 in procinto di giocarsi l’Europeo – e di confermare le tre retrocessioni maturate sul campo, condannando in via definitiva il Foggia insieme a Padova e Carpi, e mandando all’aria i playout. Le considerazioni dei giudici del Tribunale federale sono state ritenute così «pesanti e inequivocabili» da scongiurare ogni ipotesi di ribaltamento in appello della sentenza di colpevolezza arrivata in primo grado. Del resto, l’impianto accusatorio a supporto del deferimento – emerso nell’inchiesta penale a carico di Zamparini, che il 2 luglio andrà a processo per falso in bilancio, riciclaggio e autoriciclaggio – «accerta–scrive il collegio presieduto da Cesare Mastrocola – il compimento di una sistematica attività volta a eludere i principi di sana gestione finanziaria e volta a rappresentare in maniera non fedele alla realtà lo stato di salute della società deferita». Tradotto, in estrema sintesi: per tre stagioni, dal 2015 al 2017, il Palermo si è tenuto in vita, e conseguentemente ha ottenuto di iscriversi al campionato, principalmente grazie agli artifizi contabili della premiata ditta Zamparini-Morosi (Anastasio, il revisore dei conti condannato a cinque anni più preclusione, mentre l’ex presidente Giammarva se l’è cavata, si fa per dire, con 2 anni di inibizione). Esattamente quello che sosteneva la Procura federale.

Il futuro è nero E ora che succede al Palermo? Condannato a ripartire dalla Serie C, annuncia ovviamente appello, ma le accuse che lo hanno spedito all’inferno sembrano una montagna troppo alta da scalare. Come i debiti che gonfiano la pancia del club, l’istanza di fallimento che è sempre sul punto di incombere e il procedimento civile per irregolarità gestionali acceso dalla Figc e prossimo all’udienza. Un quadro nerissimo, che almeno a parole non scoraggia i nuovi proprietari di Arkus Network. «La decisione dell’assemblea di Lega è l’apoteosi dell’ingiustizia nei confronti di una società, deitifosi e di un’intera città – spiega Alessandro Albanese, presidente del Palermo - Faremo subito ricorso anche al Tar. Noi vogliamo un procedimento immediato per dare regolarità al campionato. Questa storia non finisce qui». Albanese poi chiarisce la strategie di Arkus Network. «Tuttolomondo è carichissimo. La società ha risorse e voglia per andare avanti col Palermo». In caso contrario, c’è sempre la pista inglese... «Se non ci vogliono in Serie A, vorrà dire che ci iscriveremo alla Premier League». Firmato Ficarra e Picone. Ma sì, facciamoci una risata.

FOCUS
Palermo e Foggia pronte al ricorso per bloccare i campionati
13.05.2019 22:19 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Palermo e Foggia non ci stanno. Il Consiglio di Lega Serie B oggi ha deliberato la retrocessione di Palermo, Padova, Carpi e Foggia. I rosanero sono stati condannati in primo grado alla retrocessione all’ultimo posto per irregolarità amministrative, quindi su indicazione della Lega B non si giocheranno i playout mentre verrà garantito lo svolgimento regolare dei playoff nelle date prestabilite. Qualcosa non torna: se il Palermo vincesse il ricorso in appello andrebbe rivista ulteriormente la griglia del campionato, così come il Foggia che potrebbe avere restituito un punto in classifica. Le due società presenteranno ricorso, quindi la palla passerà alla FIGC che potrebbe bloccare lo svolgimento dei playoff e annullare quanto stabilito dal Consiglio in attesa della sentenza di secondo grado che riguarda il Palermo e anche l’appello del Foggia. Ore calde, caos in Serie B. E ora alla FIGC l’ultima parola....

FOCUS
Serie B, il quadro completo dei playoff: Verona contro il Perugia
13.05.2019 22:16 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Con la conferma da parte della Lega di Serie B dei playoff con le date già calendarizzate si delinea il quadro completo del post season per la promozione in Serie A:

- Primo turno (in gara unica): 17 e 18 maggio 2019, ore 21. Si affronteranno Hellas Verona e Perugia da un lato ed Spezia e Cittadella dall’altro.
- Semifinali andata: 21 e 22 maggio 2019, ore 21. Le vincenti del primo turno affronteranno Benevento e Pescara.
- Semifinali ritorno (in casa della meglio classificata): 25 e 26 maggio 2019, ore 21
- Finale andata: 30 maggio 2019, ore 21.
- Finale ritorno (in casa della meglio classificata): 2 giugno 3019, ore 21.

NEWS
Retrocessione Palermo: come cambia la classifica di Serie B
13.05.2019 19:15 di Ilaria Lauria
Fonte: tuttomercatoweb.com
E' una Serie B che cambia volto dopo la sentenza che ha condannato il Palermo alla Serie C per illeciti amministrativi. Classifica alla mano, con i rosanero all'ultimo posto, il Venezia è ufficialmente salvo, mentre il playout vedrà la Salernitana affrontare il Foggia. Sul fronte dei playoff, invece, al posto del Palermo torna in corsa il Perugia, con Benevento e Pescara nuove teste di serie con il primo turno che vedrà l'Hellas Verona affrontare proprio il Grifo mentre lo Spezia se la dovrà vedere con il Cittadella.

Questa la nuova classifica di Serie B. In attesa che arrivino nuove comunicazioni sul fronte dell'altra società in bilico: il Foggia.
Brescia 67 PROMOSSA IN SERIE A
Lecce 66 PROMOSSA IN SERIE A
Benevento 60 PLAYOFF
Pescara 55 PLAYOFF
Hellas Verona 52 PLAYOFF
Spezia 51 PLAYOFF
Cittadella 51 PLAYOFF
Perugia 50 PLAYOFF C

Cremonese 49 Cosenza 46 Crotone 43 Ascoli 43 Livorno 39 Venezia 38

Salernitana 38 PLAYOUT
Foggia 37 PLAYOUT
Padova 31 RETROCESSA
Carpi 29 RETROCESSA
Palermo RETROCESSA D'UFFICIO

ALTRE SQUADRE
Palermo in Serie C, Foschi attacca: "Questa sentenza è vergognosa"
13.05.2019 17:45 di Ilaria Lauria
Fonte: tuttomercatoweb.com
Rino Foschi non ci sta e commenta la retrocessione in Serie C del Palermo decisa quest'oggi dal Tribunale Federale Nazionale. "Italia paese particolare" - Il ds rosanero, ai taccuini di 'Italpress', ha così commentato la sentenza: "Non c'è niente da commentare, solo da prendere atto che siamo in un Paese particolare. Quello che abbiamo fatto quest'anno ha dell'incredibile. Abbiamo lavorato con grande serietà e professionalità. In estate abbiamo presentato un'iscrizione regolare, è stato fatto un grande lavoro, un mercato in attivo, abbiamo pagato tutti gli stipendi regolarmente, oggi mi sento molto amareggiato. Non ho una risposta a questa decisione, potevo capirla in caso di irregolarità nell'iscrizione al campionato ma la Covisoc ha confermato che tutto era regolare. E' una vergogna che arrivi una sentenza del genere che punisce una città intera, una tifoseria e il nostro lavoro. L'azienda calcio è un'azienda che produce è importante per il Paese, Palermo è la quinta città d'Italia, non si può subire questo trattamento. I prossimi gradi di giudizio? Resto fiducioso, ma in questo Paese non credo più a niente".

FOCUS
Il dopo D'Amico: lunga la lista di nomi
11.05.2019 10:30 di Anna Vuerich
Le teorie sono molte, le voci concrete poche: Tony D'Amico, attuale direttore sportivo del Verona, potrebbe essere o non essere in bilico nella sua posizione, eppure già si comincia a parlare di chi potrebbe andare a sostituirlo nella prossima stagione.
TuttoB propone Fabio Lupo (ex Juve Stabia, Teramo e Palermo) o Marco Giannitti (ex Frosinone); la Gazzetta dello Sport parla di Giorgio Perinetti (attualmente al Genoa); TuttoMercatoWeb infine suggerisce un ritorno di fiamma con Sean Sogliano, attualmente senza squadra.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


NEWS
Perugia, playoff e Nesta: “Il passato è nel cassetto, gli altri hanno più pressione di noi…”
Conferenza stampa dell’allenatore del Grifo alla vigilia del match da dentro o fuori a Verona che vale l’accesso alla semifinale: “Non possiamo fare calcoli e dobbiamo partire forte”.

di Domenico Cantarini maggio 17, 2019 - 12:45

“La squadra sta bene – ha detto Nesta -, siamo stati bene a Roma come la scorsa settimana e il Perugia è pronto per una partita del genere. Ci sono poche chiacchiere da fare, c’è da sfruttare al massimo questa opportunità”. Così ha attaccato in conferenza stampa il tecnico del Grifo alla vigilia del match di Verona, turno preliminare dei playoff di B.

Sono stati giorni intensi per il caso Palermo, ma “abbiamo passato una settimana sicuri di giocare, qunto successo in questi giorni non ha incisio. Non abbiamo staccato la spina e siamo pronti”.

“Tutti sono disponibili tranne Melchiorri e Bordin”. Rosi era uscito anzitempo contro la Cremonese “ma non è nulla di grave, c’è qualcuno un po’ influenzato come Mazzocchi, anche Aleandro ha avuto il virus per un giorno ma oggi si è allenato. I ragazzi stanno bene”.

“Le due partite contro il Verona sono state diverse – ha ricordato Nesta -, nel match di ritorno abbiamo giocato peggio per colpa nostra. La gara loro non so come sarà, perché hanno cambiato allenatore ed ha una mentalità diversa, noi dobbiamo fare una gara come quella contro la Cremonese, una partita di aggressione e personalità, con poche pause. C’è da ripeterlo a prescindere dal Verona”.

Un anno dopo l’allenatore biancorosso è ancora sulla panchina del Perugia per giocarsi i playoff. “Non penso a quello che è successo lo scorso anno prima di Venezia, c’è da pensare positivo, il passato è nel cassetto, ora dipende da noi. Abbiamo un solo risultato e dobbiamo avere coraggio. Anche perché non siamo favoriti, gli altri hanno più pressione di noi”.

NEWS
Cittadella e Perugia sulla stessa barca. Marchetti: “Diteci se dobbiamo partire”
La squadra veneta sarà impegnata in trasferta nel preliminare dei playoff e attraverso il suo dg chiede chiarezza sul programma prima di mettersi in viaggio. Lo stesso problema che hanno i grifoni.

di Redazione maggio 15, 2019 - 17:00
Da Perugia non si sono levate voci ufficiali al momento, ma da Cittadella il direttore generale Stefano Marchetti alza la voce e rende pubblica una richiesta di chiarimenti che è la stessa che arriva da Pian di Massiano: fateci sapere cosa dobbiamo fare.

Come il Cittadella, infatti, anche il Perugia dovrebbe giocare in trasferta nel preliminare (a Verona) e siccome un viaggio non si prepara dall’oggi al domani sarebbe opportuno avere un minimo di sicurezza, per non stravolgere i programmi di lavoro.

“Non siamo contro nessuno – dice Marchetti a Tmw – ma se i playoff si giocano o no vorremmo almeno saperlo prima di partire per La Spezia: non sarebbe bello fare cinquecento chilometri e poi tornare indietro”.

Poi, nel merito: “Non sono io che devo prendere decisioni o sindacare, sono concentrato sulla mia squadra e cerco di isolarmi il più possibile per provare a fare il meglio. Dico solo che essere in viaggio e tornare indietro non sarebbe bello… mi auguro che la decisione venga presa nelle tempistiche giuste per chi deve organizzare la partita, per chi deve partire e per tutti”.

NEWS
Sfida playoff a Verona, il Perugia va in ritiro a Roma
I biancorossi a partire da mercoledì saranno nella capitale per preparare al meglio la gara del Bentegodi: tre assenze

di Redazione maggio 14, 2019 - 22:15

Il Perugia va in ritiro, a partire da mercoledì La squadra di Alessandro Nesta prepara la gara-playoff contro il Verona a Roma, come una settimana fa prima della partita con la Cremonese.

L’allenatore del Grifo avrà a disposizione tutto il gruppo ad eccezione di Melchiorri, Kingsley e Bordin: l’attaccante non si è ancora ripreso dal problema alla caviglia e non si aggregherà con il gruppo. Ancora non al meglio Bordin, mentre per Kingsley è terminata l’avventura in biancorosso: il giovane centrocampista si è aggregato alla Nazionale per partecipare al mondiale Under 20. Da oggi, quindi, squadra in ritiro per preparare al meglio l’appuntamento al Bentegodi di sabato alle 21.

FONTE: CalcioGrifo.it


Verona, Laribi: “Voglio riportare il club in A. Dopo l’esonero di Grosso abbiamo fatto una profonda autocritica”
Da Pasquale Ucciero il 17 Maggio 2019 alle 9:54

LARIBI VERONA – Karim Laribi, nato a San Donato Milanese, da padre tunisino e madre sarda, gioca nel club scaligero e ha diversi obiettivi da raggiungere, tra questi quello di riaprire il campo da calcio sul quale lui e suo fratello Omar hanno iniziato a giocare (“siamo già pronti per regalare alla nostra città, un punto di ritrovo per i giovani”) ed il “sogno di riportare in A il Verona”. Il giocatore si è raccontato alla Gazzetta dello Sport.

«Il mio ombelico del mondo è Milano, il centro di tutto. Integrazione? Qualche “negro” me lo sono beccato, però ho imparato a scrollare le spalle e fregarmene. Guardi che è stato peggio in Tunisia. Quando mi hanno convocato con la Nazionale ho subito più prese in giro in quello spogliatoio perché sono nato qui.

Con l’ultima vittoria il morale si è rialzato, abbiamo centrato l’obiettivo minimo dei play-off. Il sogno più grande era la promozione diretta, ma quel grande sogno torniamo a coltivarlo da domani col Perugia. Nei play-off vedo equilibrio. Credo che la differenza la possono fare i tifosi. E noi abbiamo un grande pubblico che ci sostiene. Non vogliamo deluderli. Con l’arrivo di Aglietti si è aperta una pagina nuova, tutta da scrivere. Ci siamo messi a sua completa disposizione. Anche perché dopo l’esonero di Grosso abbiamo fatto una profonda autocritica tutti noi giocatori. Voto alla stagione? Finora molto basso, insufficiente. Siamo stati incostanti nel rendimento. E ci siamo incartati nel momento più delicato, tra marzo e aprile, quando si sono decise le promozioni dirette.

Dalle esperienze con l’Inter, Zeman e Di Francesco, mi sono rimasti tre concetti fondamentali: educazione, metodo e rispetto. Gli allenamenti di Zeman erano durissimi. Ma tutto sopportabile, niente di disumano. Un allenatore che mi ha lasciato un grandissimo ricordo è Massimo De Paoli, un riferimento sia dal punto di vista umano che da quello tecnico.

La A è un sogno da provare a raggiungere. Ci sono passato un paio di volte con il Sassuolo senza poterla vivere al meglio visti gli infortuni.

Ultimo libro letto? ”Niente teste di cazzo” sulla composizione degli All Blacks. Nel rugby si menano per 80 minuti e poi vanno a bere insieme. Noi ci tiriamo due calci e ci insultiamo tutto il giorno».

FONTE: PianetaSerieB.it


Serie B, Palermo condannato all'ultimo posto. Per l'Hellas cambia tutto
In zona playoff tutti scalano di un posto verso l'alto. I veronesi non eviterebbero comunque il primo turno, ma al posto dello Spezia affronterebbero il Perugia

La Redazione
13 maggio 2019 19:00
Hellas Verona contro il Palermo (Foto d'archivo)

Dopo i colpi di scena calcistici dell'ultima giornata di campionato e prima degli emozionanti scontri diretti dei playoff e dei playout, arriva dal Tribunale Federale Nazionale un cambiamento che stravolge la classifica finale di Serie B. Il Palermo è stato sanzionato per una serie di irregolarità gestionali commesse da alcuni ex dirigenti. Accolto quindi l'esposto che l'Hellas Verona aveva presentato insieme ad altri otto club del campionato cadetto.

La sanzione per i rosanero è pesantissima: retrocessione all'ultimo posto della classifica e quindi non solo il Palermo non parteciperà ai playoff, ma non prenderà parte neanche al prossimo campionato di Serie B. Sono stati inoltre inflitti cinque anni di inibizione con preclusione ad Anastasio Morosi e due anni di inibizione a Giovanni Giammarva. Dichiarato invece inammissibile il deferimento nei confronti dell'allora presidente del Palermo Maurizio Zamparini.

La società siciliana ha presentato ricorso, come riportato da PalermoToday, ma intanto cambia tutto nei playout e nei playoff di Serie B. In fondo alla classifica, niente playout. Venezia e Salernitana sono salve. Nella corsa per la promozione, invece, tutti scalano di un posto verso l'alto, a parte Brescia e Lecce che già si erano guadagnate la Serie A. Benevento e Pescara eviterebbero il primo turno dei playoff, mentre l'avversario dell'Hellas Verona non sarebbe più lo Spezia ma il Perugia, sabato 18 maggio.

FONTE: VeronaSera.it


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Mandorlini: “Mi aspetto una partita piena di sorprese. L’Hellas non è secondo a nessuno”
L’ex tecnico della Cremonese ha parlato in vista della partita che vedrà impegnati i gialloblù nei playoff contro il Perugua

di Redazione maggio 16, 2019 - 09:00

L’ex allenatore dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini, ha parlato a L’Arena in vista dei playoff:

VERONA. “L’importante era entrare, prendersi i play off. Centrare l’obiettivo. Qualcosa si è rischiato. Ma la possibilità di lottare per la serie A rimane. E questa è la cosa più importante”.

PERUGIA. “Mi aspetto una partita aperta, perché il Perugia ha qualità. Li ho seguiti nell’ultima di campionato (vinto dagli umbri 3-1 contro la Cremonese ndr). Ritmo, risorse, qualità diffusa. Può essere partita piena di sorprese”.

FATTORE BENTEGODI. “Ma il Verona ha il vantaggio del campo. La gioca in casa. Se la gioca davanti ai propri tifosi. La vittoria con il Foggia credo abbia portato entusiasmo. Parto con un vantaggio che va considerato. Poi, serve stare sul pezzo, questo è sicuro. Hai due risultati su tre a disposizione”.

AMBIENTE. “Giusto. L’ambiente, in questo momento, deve remare nella stessa direzione. Ma credo esista la maturità necessaria per fare le scelte migliori. Tutti insieme, senza farsi prendere da particolari ansie”.

PLAYOFF. “Non c’è una ricetta che vale per tutti. Di certo, non bisogna avvertire paura. I timori vanno allontanati. Serve restare lucidi. Trovo difficile, poi, fare un viaggio a ritroso per riscoprire le emozioni vissute da noi. Vivi il momento”.

FIDUCIA. “Aglietti ha sufficiente esperienza per saper gestire il momento. Poi, ciascuno di noi, nell’intimo dà interpretazione personale a quello che accade, a quello che gli sta intorno. La fiducia sta alla base di tutto. Fiducia sorretta da condivisione”.

SERIE A. “Credo che il Verona abbia già fatto una grande cosa: si è meritata la possibilità di giocarsi la chance che voleva. Per prendersi quello che tutti sognano da inizio stagione”.

TESTA. “Psicologia, certo. Perché tutti sanno che la gara vale tantissimo. Ma poi c’è il campo, altri aspetti che non puoi controllare. Perché tutto non può essere controllato. Pure la condizione. Che in queste partite vale molto».Non c’è più il Palermo retrocesso. Benevento e Pescara aspettano di conoscere il nome della rivale”.

FAVORITA. “Sono scaramantico, non mi piacciono le previsioni. Da punto di vista tecnico, l’Hellas non è secondo a nessuno e non ha niente da invidiare alle altre”.

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Barresi a Telearena: “Bentegodi in difficoltà strutturale”
Il direttore operativo gialloblù è stato raggiunto dai colleghi durante la serata di gala dedicata al Pallone d’Oro del calcio veronese

di Tommaso Badia maggio 15, 2019 - 16:55

C’era anche il Francesco Barresi alla consegna del Pallone d’Oro, d’Argento e di Bronzo del calcio dilettantistico veronese.

Il direttore operativo dell’Hellas, raggiunto dai colleghi di Telearena, durante la serata ha speso due parole sulla questione stadio, sulla vicenda riguardante il Palermo e anche sui play-off che aspettano i gialloblù: di seguito, dunque, le principali dichiarazioni riportate dal sito ufficiale del Verona.

STADIO. «Il ruolo del Verona è quello di spettatore. Si tratta di qualcosa che si è resa necessaria negli ultimi anni e nelle prossime settimane ci saranno ulteriori incontri, ma mi fanno sorridere le tante polemiche che si sono create attorno all’argomento. Chi oggi afferma che lo stadio attuale ha delle serie difficoltà strutturali ha ragione di dirlo perché è ciò che evidenziano i documenti, per questo sono convinto che prima di parlare o fare polemiche bisognerebbe informarsi e noi abbiamo sempre detto che le nostre porte sono aperte per chiunque voglia avere chiarimenti. Quindi se qualcuno decide di investire ben venga, perché sarebbe il modo di arrivare ad avere un impianto per la città con comodità e servizi in linea con i migliori standard europei».

CASO PALERMO. «Se ci sono delle regole vanno rispettate. Ho sentito parlare di fortuna, da parte del Verona, nell’aver guadagnato una posizione di classifica grazie alla retrocessione del Palermo. Io non parlerei di fortuna, quanto di scelta da parte della società di agire in modo corretto, rispettando tutte le regole di iscrizione al campionato. Allo stesso modo è sbagliato dire che il Verona ha una partita vinta in meno, perché l’Hellas ha vinto anche a Cosenza, grazie ai professionisti che lavorano in società che, nel momento in cui il campo non si è rivelato adatto a giocare, hanno fatto in modo di avere giustizia sul caso, mentre il Verona investe e si avvale del lavoro di chi mantiene il nostro manto sempre idoneo».

PLAY-OFF. «Il provvedimento della Lega riguardante il Palermo è chiaro ed ha effetto immediato, dunque si giocherà sabato sera al Bentegodi. Il Perugia? Per noi non cambia niente a livello di difficoltà perché le squadre arrivate ai play-off se lo sono meritate e sono tutte valide avversarie, pertanto vanno affrontate con il massimo della determinazione e so che la squadra e lo staff stanno lavorando proprio in questo senso: arrivare in Serie A vorrebbe dire raggiungere l’obiettivo che questa società si era prefissata a inizio stagione».

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Crescenzi: “Dispiace non poter aiutare i compagni. Faremo di tutto per tornare in A”
Il terzino gialloblù ha parlato del momento che sta attraversando e della difficile sfida che attende i compagni
di Tommaso Badia maggio 14, 2019 - 22:14

Presente al Gran Gala per la consegna del Pallone d’Oro, d’Argento e di Bronzo del calcio dilettantistico veronese, Alessandro Crescenzi ha parlato della sua condizione fisica: “Ho ancora un edema alla caviglia che non mi permette di giocare. Mi dispiace non poter dare una mano ai miei compagni in questo momento“.

Il terzino ha poi parlato della sfida playoff che attende i compagni: “Squadra pronta per affrontare il Perugia? Sì, siamo pronti e carichi per questa sfida. Il nostro obiettivo è andare in Serie A e faremo di tutto per raggiungerlo“.

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Nazionale Under 20: Danzi non convocato per il Mondiale
Il centrocampista gialloblù fuori dall’elenco dei 21 scelti dal CT Nicolato per la rassegna iridata in programma dal 23 maggio al 15 giugno in Polonia

di Tommaso Badia maggio 14, 2019 - 11:39

Non ci sarà Andrea Danzi tra gli Azzurrini che domenica partiranno alla volta della Polonia per il Mondiale Under 20 (in programma dal 23 maggio al 15 giugno).

Il centrocampista del Verona, autore di una stagione tribolata tra infortuni e tante (a volte ingiustificate) panchine, non sarà dunque della spedizione, e potrà quindi concentrarsi interamente sui play-off, durante i quali Aglietti potrebbe avere un gran bisogno di lui.

Questo comunque l’elenco dei 21 giocatori scelti da CT Nicolato:
Portieri: Alessandro Plizzari (Milan), Marco Carnesecchi (Atalanta), Leonardo Loria (Juventus);
Difensori: Luca Pellegrini (Cagliari), Alessandro Buongiorno (Carpi), Alessandro Tripaldelli (Crotone), Luca Ranieri (Foggia), Matteo Gabbia (Lucchese), Raoul Bellanova (Milan), Davide Bettella (Pescara), Antonio Candela (Genoa), Enrico Del Prato (Atalanta);
Centrocampisti: Salvatore Esposito (Ravenna), Davide Frattesi (Ascoli), Domenico Roberto Alberico (Hoffenheim), Andrea Colpani (Atalanta);
Attaccanti: Gabriele Gori (Livorno), Marco Olivieri (Juventus), Gianluca Scamacca (Sassuolo), Andrea Pinamonti (Frosinone), Christian Capone (Pescara).

APPROFONDIMENTI
L’Hellas ora sogna con Aglietti “Il Normalizzatore”
Il tecnico toscano, dopo avere preso in mano un gruppo allo sbando, sembra avere già in pugno la situazione grazie a scelte semplici ma efficaci

di Tommaso Badia maggio 14, 2019 - 10:15

Lo sappiamo, è troppo presto per tessere le lodi di un allenatore arrivato da così poco tempo, però c’è da dire che in queste due settimane scarse a Verona Aglietti sembra aver già rimesso in piedi la squadra e conquistato la piazza, un obiettivo quest’ultimo dovuto non solamente al raggiungimento dei play-off.

CORAGGIO. La prima parola che ci viene in mente pensando al nuovo allenatore del Verona è “coraggio”. Sì, perché per prendere una squadra allo sbando, demolita psicologicamente, a un passo dal fallimento di una stagione e con solo due partite per invertire la rotta ci vogliono gli attributi, così come ci vogliono per andare a Cittadella e provare a giocarsela a viso aperto con le due punte e il trequartista nonostante i soli due allenamenti a disposizione. Certo, al Tombolato è arrivata una batosta piuttosto pesante, ma almeno c’è stata la voglia di dare una svolta, di rompere con il passato. E poi vedi mai che anche le tre sberle incassate abbiano favorito il “risveglio” dell’Hellas…

LA PIAZZA. Arrivato tra i mugugni del popolo del Verona, il tecnico ci ha impiegato poco a conquistare la piazza con poche semplici mosse. Sicuramente il fatto di essere già stato apprezzato in gialloblù come calciatore ha aiutato, così come il suo già citato coraggio, ma “piccole rivoluzioni” come gli allenamenti a porte aperte o l’immediata apertura al tandem Pazzini-Di Carmine (scelta fatta sicuramente per una questione tattica, ma anche molto utile sotto il punto di vista “mediatico”) hanno permesso ad Aglietti di portare dalla propria parte una buona fetta di tifosi.

COACH MENTALE. Ciò che però spicca tra i meriti del mister è la capacità di lavorare sulla testa dei giocatori, abilità chiaramente messa in risalto nell’ultima partita dal rendimento di Samuel Di Carmine e Karim Laribi. Pensiamo per esempio al primo gol del numero 10, arrivato grazie a una botta a fil di palo con il “piede debole”, tra l’altro preceduta da uno stop non perfetto che ha notevolmente alzato il tasso di difficoltà dell’esecuzione: alzi la mano chi non pensa che fino a un mese fa quel pallone sarebbe finito in Curva! A risentire positivamente dell’influenza del nuovo allenatore è comunque stata la squadra in generale, come dimostrano la reazione al vantaggio del Foggia e la rimonta portata a termine con successo, impresa che non riusciva da quasi tre mesi (Spezia-Verona 1-2, era il 17 febbraio).

TIKI-TAKA? NO, GRAZIE. Stesso modulo, stessi interpreti, risultato diverso: il 4-3-3 di Aglietti ha senz’altro entusiasmato più di quello di Grosso. Verticalizzazioni, giro palla più incisivo, giocatori al loro posto, uno Zaccagni “più incontrista”, un Laribi più nel vivo del gioco (nonostante giocasse esterno nel tridente) e conclusioni da fuori: tanti piccoli accorgimenti se vogliamo ovvi, “normali”, ma che hanno reso il Verona decisamente più efficace. Sia chiaro, l’Hellas visto contro il Foggia non è stato perfetto, tutt’altro, ma porre rimedio a tutti i problemi di questa squadra (in primis quello difensivo) con appena sette allenamenti alle spalle sarebbe stato qualcosa di molto simile a un miracolo…

VERSO I PLAY-OFF. Confermate le date degli spareggi, adesso il tecnico avrà a disposizione un altro po’ di tempo per continuare a inculcare nuove idee e approntare le giuste modifiche a quelle vecchie. Oltre a Danzi e Faraoni (che hanno scontato la propria squalifica), da qui a sabato Aglietti recupererà quasi sicuramente anche Pazzini e Bianchetti, due potenziali titolari in vista del Perugia. Le premesse insomma sono buone, e se è vero chi ben comincia è a metà dell’opera allora l’allenatore toscano ha tutte le carte in regola per centrare un’impresa che, dopo un’annata con più bassi che alti, avrebbe quasi dell’incredibile.

NEWS
Verona, nuovo ingresso in società per la prossima stagione?
di Redazione maggio 13, 2019 - 15:44

Secondo quanto riporta L’Arena in edicola questa mattina, potrebbe esserci un nuovo ingresso in società per la prossima stagione
Si tratta del veronese Luca Faccioli, che ha contribuito al miracolo Novara, portandolo dalla Serie C alla Serie A. Per lui una parentesi al Chievo chiusa non troppo tempo fa. I ben informati lo danno vicino al Verona, lui che non ha mai nascosto la sua fede per l’Hellas, anche mentre lavorava per il Chievo. A Novara ha contribuito a creare ‘Novarello’, centro sportivo che è un vero e proprio fiore all’occhiello. In passato preparatore atletico di altri sport, oggi direttore generale con una buona esperienza. Sabato era sugli spalti del Benteogodi, che potrebbe presto essere casa sua.

CALCIOMERCATO
Dalla Romania: la Dinamo Bucarest interessata a Boldor
Il difensore rumeno in prestito al Foggia potrebbe far rientro in patria nella prossima stagione

di Redazione maggio 11, 2019 - 19:58

Secondo Tv Telekom Sport, Deian Boldor difensore dell’Hellas Verona in prestito al Foggia, sarebbe finito nel mirino della Dinamo Bucarest. Il classe 1995, presente oggi in panchina nella partita tra le due squadre sopracitate, non rientra nei piani dei gialloblù per la prossima stagione.

L’allenatore della Dinamo, Mircea Rednic, a tal proposito ha rilasciato alcune dichiarazioni:
“Mia figlia Luana è in Scozia per concludere la trattativa con il centrocampista Ziggy Gordon dell’Hamilton Accies e al 99.99% firmerà un giocatore che milita in Italia. Un giocatore rumeno molto bravo che gioca in Italia, che io ho voluto. Stiamo lavorando”.

FONTE: CalcioHellas.it


Sentenza pilotata
maggio 16, 2019

Ieri sera 1.500 tifosi hanno popolato piazza Verdi dando corpo alla protesta. Nel mirino Zamparini, Balata e la Lega B. “Sentenza pilotata” lo striscione che capeggiava davanti al Teatro Massimo colorato di luce rosa.

I tifosi del Perugia preparano la trasferta a Verona
maggio 16, 2019

Sabato al Bentegodi, la squadra di Nesta farà visita ai gialloblù di Aglietti. L’invito dei tifosi umbri in vista della trasferta in terra scaligera

Code ai bigonci
maggio 15, 2019

Tanti i tifosi dell’Hellas Verona presenti questo pomeriggio ai bigonci dello stadio Bentegodi per acquistare i biglietti per la sfida in programma sabato contro il Perugia, turno eliminatorio dei playoff.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
17 maggio 2019 - 10:41
Ora il Palermo ci prova col Coni
Tentativo estremo per bloccare i playoff

di Redazione Hellas1903
Il Palermo non accetta la decisione presa ieri da parte della corte federale di giocare immediatamente i playoff. Nella tarda nottata, lo staff di avvocati della società rosanero ha presentato un ricorso cautelare al collegio di garanzia del Coni per “sospensione inaudita altera parte dell’esecutorietà della decisione presa ieri della corte federale di appello“.

Gli avvocati hanno notato che ci sono gli estremi per chiedere che i playoff (al via oggi con Spezia-Cittadella) vengano bloccati. Il collegio di garanzia del Coni dovrà quindi esprimersi il prima possibile sulla richiesta della società siciliana. Inoltre, il collegio è stato chiamato, ieri, ad esaminare anche la legittimità da parte della Lega B di annullare i playout.

SERIE B
15 maggio 2019 - 10:29
Verso i playoff, il Verona deve risolvere il problema difesa
I gialloblù prendono gol da dieci gare consecutive. Aglietti al lavoro

di Redazione Hellas1903

I playoff, salvo ulteriori colpi di scena, partiranno per l’Hellas con il turno a eliminazione diretta di sabato al Bentegodi, avversario il Perugia.
Alfredo Aglietti lavora per correggere i difetti del Verona, a cominciare dal problema difesa. I gialloblù, infatti, prendono gol da dieci gare consecutive.
L’ultima volta in cui hanno chiuso senza reti al passivo è stata il 3 marzo, con l’1-0 al Venezia. Di lì in poi, stop. Inoltre, solamente in cinque partite, in questa stagione, l’Hellas ha lasciato a secco la squadra rivale. Troppo poco.
Serve cambiare marcia per farsi strada attraverso la griglia degli spareggi per la Serie A.

FONTE: Hellas1903.it


CAOS SERIE B
Play-off al via, ma possono essere annullati
17/05/2019 10:10
I playoff si disputeranno regolarmente. Ma non è finita qui: se il Palermo fosse riammesso, dopo il processo di secondo grado, potrebbero anche essere cancellate tutte le gare già disputate.

Lo si legge nella sentenza di ieri della Corte d’Appello Federale: “L’inizio della disputa della fase finale del campionato (play off) non impedirebbe alla Lega di serie B – preso atto della eventuale decisione di accoglimento dell’appello della società U.S. Palermo e della conseguente necessità di assicurare effettiva ed efficace esecuzione alla stessa – di valutare, nell’ambito dell’autonomia assegnatale dall’ordinamento federale, l’annullamento delle gare play off eventualmente disputate e, quindi, ridefinire la lista delle aventi diritto a partecipare (nonché il relativo calendario) alla disputa della predetta fase finale per la individuazione della terza società del campionato di serie B titolata ad approdare nella categoria superiore”.

Il caos Serie B non è ancora finito. Oggi si deciderà sulla posizione del Foggia e la possibile riapertura dei play-out.

UNA SQUADRA, UNA CITTA'
AVREMO MAI UNO COSI'?
17/05/2019 09:58
Roma, Firenze, Genova, Napoli: fatevi un giro per l'Italia oggi e guardate cosa sta succedendo. I tifosi non ne possono più di proprietà senza identità, senza radici, senza bandiere. Verona si iscrive d'ufficio a questa schiera. Da quando è arrivato Setti è stato un progressivo allontanamento dalla città e dalla passione. Fatti salvi i primi tre anni di gestione (poi clamorosamente rinnegati dallo stesso Setti...), il Verona è precipitato sia sportivamente sia (ed è peggio) nella colonnina dell'affetto.

Il livello di guardia si è raggiunto quest'anno. Dopo Pecchia, Fusco e tutto quello a cui si è assistito nella scorsa stagione, Setti ha concesso un bis. Sfidando apertamente la piazza, affidandosi ad un management inadeguato che ora cerca di rifarsi una verginità con Aglietti, come se tutta la farsa messa in piedi fosse solo una fake news (giusto per restare in tema...).

La Curva Sud si è trovata ad un bivio drammatico: dare sfogo alla protesta e allontanarsi ancora di più dallo stadio e da quel che è rimasto del Verona oppure con coerenza, continuare ad esserci, per dimostrare che Setti non è il Verona e che l'Idea di Verona è più forte di chi la sta distruggendo? Non deve essere stato facile scegliere. Ma la Curva ha scelto. Opinabile, certo, se si interpreta questo appoggio come un supporto a Setti.

Ma assolutamente condivisibile se si pensa ad un Verona che ha vissuto, vive e vivrà a prescindere da questa società.

Così, sabato sera contro il Perugia, senza se e senza ma, i veronesi tiferanno. Tiferanno per la maglia, per i colori, per la città.

Nessuno di questa società si deve azzardare a pensare, neanche per un secondo, che questo appoggio alla squadra sia in qualche modo un gradimento al loro lavoro. Loro hanno fallito miseramente e con un minimo di dignità professionale diciamoci la verità, avrebbero dovuto andarsene da un pezzo, invece di avere ancora il coraggio di parlare e concedere interviste.

C'è un immagine, infine, che stride con i freddi mercenari che oggi comandano in molte società. Ed è quella del presidente dell'Atalanta Percassi, commosso sotto la curva atalantina all'Olimpico, prima della finale della Coppa Italia. Lì c'è tutto quello che vorremmo avere noi a Verona. Avremo mai uno così?
GIANLUCA VIGHINI

ULTIM’ORA
Ricorso Rigettato
Playoff regolari

16/05/2019 19:28
È stato rigettato il ricorso della Palermo. Quindi i play-off si giocheranno regolarmente. Questo significa che il Verona scenderà in campo sabato sera alle 21 come era previsto

A PRESCINDERE DAL RISULTATO SPORTIVO
SETTI DEVE TORNARE A FARE CALCIO
16/05/2019 16:05
Ormai da quattro anni (da quando praticamente se n'è andato Sogliano), l'Hellas Verona è diventato una barzelletta. Quella che era una società modello, che produceva risultati e plusvalenze, in poco tempo ha lasciato il posto ad un'armata Brancaleone. Setti per il dopo Sogliano si è affidato ad un personaggio inadeguato come Bigon. Incapace di reggere alla pressione della piazza, Bigon fece naufragare il Verona che finì in serie B all'ultimo posto.

La gestione Fusco-Pecchia, dopo il tormentato secondo posto in serie B, ha provocato il peggior Verona mai visto in serie A. Una squadra senza arte nè parte, scelte assurde (un 17 enne in prestito dalla Juventus, dove poi è finito a lavorare Fusco, messo davanti all'attaccante più pagato della storia del Verona), un livello qualitativo pessimo, gestione scellerata, con un allenatore lasciato al suo posto a dispetto dei santi, hanno fatto sprofondare l'Hellas in B con mesi d'anticipo.

Il capolavoro (al contrario) di Setti è stato però quest'anno. Invece di fare piazza pulita di tutto il management che ha creato disaffezione e malumore, ha continuato sulla stessa strada andando a confermare la stessa filosofia di lavoro.

Al posto di Fusco ha promosso il suo capo degli osservatori e al posto di Pecchia è arrivata la sua controfigura, Fabio Grosso. Il fallimento era scritto. Il Verona ha ciccato clamorosamente la serie A diretta e ha rischiato persino di stare fuori dai play-off. Una schifezza generale, compensata solo in parte dall'arrivo di Aglietti, in abbondante ritardo, con i play-off agganciati per il rotto della cuffia.

Il Verona ora si è rimesso in marcia, ma comunque andrà, Setti non potrà più rinviare una rivoluzione societaria che è indispensabile per tornare a fare calcio. A maggior ragione se riuscisse ad andare in serie A. Serve un direttore sportivo vero, che allestisca una squadra vera, un allenatore credibile, un management importante. Altrimenti la discesa del Verona continuerà all'infinito. (g.vig.)

DECISIONE ANCORA RINVIATA
ULTIM'ORA, PLAY-OFF SI ATTENDE LA CAF
16/05/2019 15:41
Assume contorni sempre più grotteschi la vicenda play-off in serie B. Il Consiglio federale, infatti, non ha preso ancora nessuna decisione in attesa della sentenza della Corte federale di appello di serie B a cui gli avvocati del Palermo hanno chiesto una sospensiva.

Per quanto riguarda i play-out, invece, è stata richiesto un parere al Collegio di garanzia del Coni.

La Corte d'Appello federale si riunirà alle 16.30.

Questo il comunicato del consiglio federale: ""In relazione all’avvio dei play off dopo il giudizio sportivo di primo grado, Gravina ha ribadito la legittimità della scelta della Lega B, pur avanzando le proprie perplessità sull’opportunità della stessa rispetto all’attesa della conclusione del procedimento giudiziario a livello endofederale; al tempo stesso, il Presidente ha ricordato che nel pomeriggio è in programma la discussione dinanzi alla Corte Federale d’Appello del provvedimento cautelare avanzato dal club siciliano in vista dell’udienza di merito già fissata il 23 maggio. In relazione all’annullamento dei play out successivamente al posizionamento del Palermo all’ultimo posto, dopo aver verificato che esistono due interpretazioni circa le conseguenze dell’applicazione della sanzione adottata, il Presidente ha ritenuto di aspettare l’esito sul ricorso cautelare di oggi e la decisione di merito di 2° grado; nell’attesa ha ritenuto di rivolgere nell’immediato un quesito al Collegio di Garanzia dello Sport, ai sensi dell’art. 12 bis comma 5 dello Statuto del Coni, relativamente alla individuazione della quarta società retrocessa dalla Serie B alla Serie C e dunque alla necessità o meno che si debba procedere alla disputa del play out. Di tale parere sarà data comunicazione tempestiva alla Lega B per gli eventuali adempimenti di competenza".

LE DICHIARAZIONI DI BARRESI
Stadio, non è vero che il Verona è spettatore
16/05/2019 11:29
Dice il direttore operativo del Verona Francesco Barresi sulla costruzione del nuovo stadio: "Il ruolo del Verona è quello di spettatore. Si tratta di qualcosa che si è resa necessaria negli ultimi anni e nelle prossime settimane ci saranno ulteriori incontri, ma mi fanno sorridere le tante polemiche che si sono create attorno all'argomento".

In realtà non è vero che il Verona è solo spettatore in questa vicenda. Perchè senza l'accordo tra il Verona e la società che vuole realizzare il progetto, lo stadio non si potrebbe fare, come ha confermato anche il sindaco Sboarina. Ed infatti la prima mossa ufficiale è stato l'accordo tra l'Hellas Verona fc e la Nuova Arena srl, firmato lo scorso 26 marzo (esattamente e non casualmente un giorno prima della proroga al 27 marzo che il Comune di Verona aveva concesso per la presentazione delle proposte) da Cesar Octavio Esparza Portillo, il messicano presidente della Nuova Arena e Maurizio Setti, presidente del Verona. Accordo indispensabile per iniziare l'iter del progetto secondo la legge per gli stadi. Il Verona ha contatti frequentissimi con la Nuova Arena, tanto che la sede delle due società è praticamente la stessa (via Francia 21/d per il Verona, via Francia 21/c per la Nuova Arena).

Nel nuovo stadio il Verona dovrebbe avere uno store di duemila metri quadrati, mentre il canone dovuto sarà pagato con una cessione di biglietti. Il Verona quindi è un attore principale di questa vicenda e non solo uno spettatore. E' palese che senza l'accordo tra il Verona e la Nuova Arena il progetto non avrebbe preso il via. Mentre per ora il Chievo, resta alla finestra, anche se lo stesso Sboarina ha ribadito che un accordo è ancora possibile anche con la società di Campedelli. (g.vig.)

L'INIZIATIVA DI TOSI
Raccolta firme contro nuovo stadio
15/05/2019 15:51
Centinaia di firme in pochi giorni alla petizione che Flavio Tosi e la Lista Tosi hanno presentato sabato scorso contro il progetto del nuovo stadio.

“No al nuovo stadio. Sì alla manutenzione di strade e giardini” il titolo della petizione, che fra pochi giorni sarà anche online. Si è cominciato sabato scorso al mercato dello stadio (dove si ritornerà questo sabato) e si proseguirà per tutto il mese nei vari mercati.

Tosi definisce il progetto: “Una gigantesca speculazione immobiliare contro la città e un quartiere di 15 mila abitanti. Ma se contiamo che la circoscrizione ha 60 mila residenti e che si trova a pochi passi dal centro storico, capiamo bene l'impatto che può avere per la zona e la città un mega-cantiere di quelle proporzioni lungo almeno tre anni. Un mega-cantiere che provocherà seri problemi di viabilità e che rappresenterà la pietra tombale per i piccoli negozi di quartiere e per il mercato rionale”.

Tosi ha concluso: "La gente si sta mobilitando, a breve comunicheremo un primo risultato parziale della nostra raccolta firme”.

REGOLAMENTO PLAY-OFF, SPAZIO AL VAR
Hellas, col Perugia basta un pareggio ma...
15/05/2019 09:46
Dopo il caos legato alle situazioni di Palermo e Foggia, tornano i play-off. Anche quest’anno sarà la fase degli spareggi a decretare la terza promozione in Serie A con una formula che resta invariata ma con una aggiunta: farà infatti il proprio esordio il VAR, introdotto in via sperimentale nella fase decisiva della stagione.

Per il resto la formula è la stessa: sei squadre ai play-off. Decisivo sarà il posizionamento in classifica, che sarà la discriminante in caso di parità, visto che i gol in trasferta non valgono “doppio”.

La terza e la quarta in classifica (Benevento e Pescara) alla fine della stagione regolare accedono direttamente alle semifinali, dove sfideranno le 2 squadre qualificate dopo un turno preliminare in gara unica: quinta contro ottava (Verona-Perugia) e sesta contro settima (Spezia-Cittadella).

In questo primo turno, in caso di parità si va ai supplementari: se dovesse persistere il pareggio anche nell’overtime passa la meglio piazzata in classifica, senza supplementari e senza tirare i calci di rigore. Quindi il Verona ha due risultati su tre a favore contro gli umbri.

Le semifinali e la finale invece si giocano con un match di andata e ritorno: il Verona in caso di vittoria affronterebbe il Pescara di Pillon. La squadra meglio classificata ha il diritto a giocare il ritorno in casa. Se semifinali e finale terminano in parità, dopo le gare di ritorno, passa il turno la meglio piazzata in classifica, senza supplementari.

Importante: non conta il numero dei gol segnati in trasferta (come invece accade in Champions).
L.VAL

L'ANALISI
IL C... DI SETTI, CIOE' QUELLO CHE SERVE ADESSO
14/05/2019 15:23
Verrebbe da parafrasare Gene Gnocchi e il suo celebre libro umoristico “Il culo di Sacchi”. Con altrettanta ironia potremmo affermare che a Verona c'è “il culo di Setti”, inteso come fortuna. Del resto tra Fusignano - patria dell'ex ct - e Carpi non c'è poi tutta questa distanza. Sarà l'aria, l'Emilia Romagna, che so, quel che è certo è che il patron del Verona è un uomo fortunato.

Dopo l'infausta retrocessione del 2015-16, quella delle “spese pazze” per Pazzini e Viviani e del biennale a Mandorlini, con le casse societarie in cattiva salute (da qui l'arrivo di Fusco a sistemare il bilancio), Setti si trovò a stagione ormai compromessa gratificato dell'epocale riforma del paracadute: serie B e 25 milioni di introiti. Non era mai successo e grazie a quei soldi l'Hellas confermò Pazzini e Romulo, costruì una squadra fuori portata e ritornò (con affanno, a causa degli errori di Pecchia) subito in serie A, con annessi nuovi vantaggi economici in una spirale virtuosa che ha portato Setti fino a qua, nonostante una seconda vergognosa retrocessione.

Ora, dopo un'altra stagione sportivamente fallimentare, con i play off agguantati per il rotto della cuffia e poche speranze di farcela, che ti succede? A giochi fatti viene retrocesso il Palermo, la squadra più forte degli spareggi, e il Verona si ritrova d'improvviso più vicino alla A. Non nascondiamoci, affrontare prima lo Spezia dell'ex amico Volpi e poi il Palermo avrebbe probabilmente pregiudicato qualsiasi velleità di finale. Altra pasta è trovarsi di fronte, con tutto il rispetto, il Perugia e casomai il Pescara, avversarie alla portata.

Il Verona ora può davvero perlomeno sognare la finale. Arrivati lì, si sa, poi tutto è possibile. La serie A significherebbe un Setti sempre più saldo al comando, in attesa magari dello stadio nuovo (in realtà la strada è intricata). Lo slogan è pronto: prima il bilancio e tanto fattore C. Altro che modello Borussia, o Crotone. Meglio un aforisma, quello del filosofo greco Diogene di Sinope, detto il Cinico: “Preferisco avere una goccia di fortuna che una botte di saggezza”. Fossi in Setti questa frase l'appenderei in ufficio.
FRANCESCO BARANA

LA LEGA B VA AVANTI
Hellas, il programma completo dei play-off
14/05/2019 10:00
La Lega di Serie B non aspetta i tempi della giustizia e va avanti. I playoff si disputeranno regolarmente con le date già fissate e non si aspetterà il ricorso del Palermo, dopo la retrocessione in C. Inoltre non ci sarà il play-out. Il Foggia andrà giù direttamente. La Salernitana di Lotito è salva (anche i pugliesi hanno annunciato il ricorso).

L’Hellas (quinto) giocherà quindi sabato 18 maggio, alle 21, al Bentegodi contro il Perugia (ottavo). Uno spareggio in gara "secca": chi vince troverà in semifinale il Pescara.

QUESTO IL PROGRAMMA DEI PLAYOFF

PRIMO TURNO: Venerdì 17 maggio, ore 21, Spezia-Cittadella. Sabato 18 maggio, ore 21, Verona-Perugia.

SEMIFINALI PLAYOFF: 21 e 25 maggio, ore 21, Spezia/Cittadella vs Benevento. Il 22 e 26 maggio, ore 21, Verona/Perugia vs Pescara.

FINALE: 30 maggio e 2 giugno.

Ecco la classifica definitiva della Serie B

Brescia 67 punti (Serie A)
Lecce 66 (Serie A)
Benevento 60 (ai playoff)
Pescara 55 (ai playoff)
Verona 52 (ai playoff)
Spezia 51 (ai playoff)
Cittadella 51 (ai playoff)
Perugia 50 (ai playoff)
Cremonese 49
Cosenza 46
Crotone 43
Ascoli 43
Livorno 39
Venezia 38
Salernitana 38
Foggia 37 (Serie C)
Padova 31 (Serie C)
Carpi 29 (Serie C)
Palermo - (Serie C)

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
Verona-Perugia, i convocati di Nesta: torna Felicioli
18.05.2019 00:20 di Daniel Uccellieri
Il tecnico del Perugia Alessandro Nesta ha diramato la lista dei convocati per la gara con il Verona, gara valida per i playoff di serie B, in programma domani alle 21.00 allo stadio Bentegodi di Verona.

Portieri: Gabriel, Bizzarri, Perilli.

Difensori: Cremonesi, El Yamiq, Falasco, Felicioli, Gyomber, Mazzocchi, Pavlovic, Rosi, Sgarbi.

Centrocampo: Bianco, Carraro, Dragomir, Falzerano, Kouan, Moscati, Ranocchia, Verre.

Attaccanti: Han, Sadiq, Vido.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#VERONAPERUGIA: TUTTI CONVOCATI
17/MAGGIO/2019 - 18:30


AGLIETTI: «BENTEGODI FONDAMENTALE. VERONA NIENTE CALCOLI, IN CAMPO PER VINCERE»
17/MAGGIO/2019 - 16:00
Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Alfredo Aglietti, rilasciate alla vigilia di Hellas Verona-Perugia, turno preliminare dei Playoff della Serie BKT 2018/19.

«La situazione della Serie B? È stato un anno infausto, con tutte le questioni di inizio campionato e la confusione finale. Noi comunque siamo dentro i playoff a prescindere, ma era importante giocare la prima in casa: ci siamo riusciti e ora siamo concentrati su quello che dobbiamo fare. È cambiata l'avversaria in poco tempo e quindi ce ne è stato ancora meno per preparare la gara, ma credo che ci siamo riusciti bene. Poi ovviamente toccherà a noi perché di fronte avremo una squadra carica, passata dalla delusione di non essere entrata nei Playoff e poi ancora in corsa, questo però deve valere anche per noi, che non siamo riusciti a centrare l'obiettivo dalla porta principale ma che abbiamo ancora l'occasione di arrivarci attraverso questo ultime partite. Perugia? Squadra molto tecnica, allenata bene e con un buon calcio. Ha vari giocatori di qualità in attacco ed è pericolosa perché prova sempre a giocare, cercando di innescare le punte con un fraseggio stretto. I tifosi? Contro il Foggia lo stadio si è fatto sentire in maniera positiva, anche dopo lo svantaggio ha spinto per recuperare la partita e così è stato. Domani sarà difficile e avremo bisogno del calore dei tifosi. Non dobbiamo fare calcoli ma pensare a giocare per fare la prestazione e provare a passare in vantaggio per primi. Mi auguro di trovare un Bentegodi pieno e caldo, perché secondo me l'ostacolo di domani non sarà semplice ma successivamente, nei doppi confronti, la qualità della nostra rosa sarà un'arma importante. Tatticamente? Stiamo lavorando sempre per trovare qualche soluzione in più, cerco di trasmettere i miei concetti alla squadra, che sta provando ad acquisirli oltre a ciò che già aveva. Il Verona è stato conosciuto per un certo tipo di gioco, dunque avere anche qualche arma in più può essere importante soprattutto in fase di ricerca del gol. Pazzini-Di Carmine? È una questione che va avanti ormai da inizio anno. Sono due giocatori entrambi forti: questo per me è solo un vantaggio. Samuel ha fatto bene contro il Foggia, il Pazzo ha recuperato e sta bene. Dobbiamo concentrarci sulla partita di domani e, superata quella, giocheremo ogni tre giorni, il che mi porterebbe a pensare a una sola punta. Farli giocare insieme non è però un'ipotesi da scartare, cerchiamo di lavorarci sapendo, però, che fino ad oggi sono stati bravi assieme solo a gara in corso e non dall'inizio. Situazione indisponibili? Tolti quelli di lungo corso, cioè Di Gaudio, Ragusa e Crescenzi, bisognerà vedere le condizioni di Bianchetti, che si sta allenando ma non è al top. Domani sarà una partita da dentro o fuori e se un giocatore è anche al 95 % dovremo tenerne conto, perché poi non ci sarà la possibilià di rimediare. Kumbulla ha un problema da valutare e infine Almici è squalificato. Dawidowicz? Sia lui che Munari si sono fermati in settimana, ma entrambi hanno recuperato. Gianni è un'arma importante perché può non avere i 90' nelle gambe ma con la sua esperienza può darci una mano. Colloqui con la squadra? L'obiettivo è di tutti, nostro come società, giocatori, staff tecnico, staff sanitario e, allo stesso modo, di voi tutti, come città, tifosi e stampa. Quando si parla di gruppo si intende tutto questo, per cercare di remare assieme nella stessa direzione. Io ho parlato direttamente alla squadra e ho avuto anche colloqui individuali con i ragazzi, ho cercato di sbloccare mentalmente questo gruppo e l'aspetto importante è che siamo riusciti a entrare nei Playoff, perché quella con il Foggia non era assolutamente una partita scontata. Ora servirà un passo ulteriore, ma io ho già visto la squadra un po' cambiata. In 90' minuti può succedere di tutto e dovremo essere bravi e concentrati, senza poter concedere nulla a loro perchè ogni situazione può cambiare la partita. Un mini campionato? Partiamo tutti da zero, sapendo che ci sono squadre forti, ma credo che anche gli altri ci considerino una seria pretendente alla vittoria dei Playoff: ci conoscono e sanno il valore di questa rosa. È motivo di orgoglio, ma non per questo dovremo tralasciare certi dettagli, perché i traguardi vanno conquistati come sabato, senza mai mollare. Sarà una strada lunga e in salita da qui, mi auguro, fino alla fine, ma va affrontata un passo alla volta. Due risultati utili su tre? Guai a fare calcoli, sarebbe il nostro errore più grande. Noi dobbiamo giocare per vincere e se poi sarà un pareggio a farci passare in semifinale andrà bene comunque, ma non possiamo calcolare oggi l'andamento della gara».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
16/MAGGIO/2019 - 18:10
Peschiera - Nuova seduta d'allenamento oggi pomeriggio in vista della sfida di sabato con il Perugia. Allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera gli uomini di Alfredo Aglietti, dopo il riscaldamento, sono passati a dei lavori tattici e a una serie di tiri in porta. Andrea Danzi, Pawel Dawidowicz e Gianni Munari hanno svolto l’intera seduta con il gruppo.

PREMIO SANTE BEGALI: PREMIATI DI CARMINE E SACCHETTI
16/MAGGIO/2019 - 16:00

Verona - Decima edizione per il premio Sante Begali, riconoscimento dedicato alla memoria del grande ex gialloblù ricordato per la grande correttezza in campo. Un traguardo importante che, anche in questa edizione, è stato celebrato da Piergiorgio, figlio di Sante, insieme al presidente onorario dell'Hellas Verona Osvaldo Bagnoli e al direttore operativo Francesco Barresi. Sono stati loro, infatti, a consegnare i premi all'attaccante Samuel Di Carmine per la sezione 'Fair Play' (nessuna ammonizione in 23 presenze) e al grande ex centrocampista Gigi Sacchetti per la sezione 'Gli indimenticabili'.

«Sono molto felice di essere arrivato fino alla decima edizione - ha commentato Piergiorgio Begali - tutto questo è stato possibile grazie al costante supporto dell'Hellas Verona e del Gruppo Athesis nella costruzione del progetto. Di Carmine ha appena segnato una doppietta decisiva, Sacchetti è un grandissimo ex che mi ricorda, per le caratteristiche, mio padre. Speriamo tutto questo sia di buon auspicio per i Playoff che l'Hellas si appresta a disputare».


Samuel Di Carmine: «Per me la correttezza in campo è qualcosa di molto importante, noi calciatori siamo un punto di riferimento per tanti bambini che vengono a vederci. Sono molto contento di questo premio, racconta che tipo di giocatore sono. Playoff? Siamo una squadra forte e dobbiamo dimostrare di poterli vincere, noi siamo concentrati e con la giusta cattiveria possiamo dire la nostra».

Luigi Sacchetti: «E' un grande orgoglio ritirare questo riconoscimento, Verona mi ha dato tanto e continua a darmi tanto. E poi sono molto felice, perché non conoscevo Sante Begali ma da come ne parla Osvaldo Bagnoli era senza dubbio una grande persona e i suoi valori è giusto che vengano portati avanti. L'Hellas? Il Verona deve provarci, perché la Serie che compete a questa piazza è la A e questa è una squadra attrezzata».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
15/MAGGIO/2019 - 18:50
Peschiera - Proseguono gli allenamenti del Verona allo Sporting Center Paradiso verso il turno preliminare dei Playoff. Dopo il riscaldamento, spazio alle esercitazioni tattiche e alla partita finale. Andrea Danzi ha svolto lavoro differenziato, a causa di un trauma contusivo alla coscia destra. Lorenzo Ferrari ha interrotto anzitempo la seduta a causa di trauma contusivo alla spalla sinistra.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA POMERIGGIO
14/MAGGIO/2019 - 17:45
Peschiera - Seconda seduta odierna per il Verona. La squadra, dopo il riscaldamento, ha svolto esercitazioni tattiche per reparti e partite a tema. In chiusura, una partita a campo ridotto.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO MATTUTINO
14/MAGGIO/2019 - 12:50
Peschiera - Primo allenamento della giornata per i gialloblù, che in mattinata allo Sporting Center Paradiso hanno svolto lavoro di forza ed esercitazioni tattiche divise per reparti.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
13/MAGGIO/2019 - 18:35
Peschiera - Sono ripresi i lavori allo Sporting Center Paradiso di Peschiera. La squadra, dopo il riscaldamento, si è dedicata al lavoro aerobico e sul possesso palla. In chiusura, una partita a tema. Ha svolto lavoro differenziato Pawel Dawidowicz, a causa di un fastidio alla coscia sinistra.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: ...Dopo aver allenato l'Under 17 del SAN MARINO Andy SELVA 'La belva' è pronto per un'altra avventura in panchina. Dario DAINELLI appende le scarpette al chiodo 'Quest'anno ho deciso di avvicinarmi a casa, giocando con il Livorno, e abbiamo raggiunto l'obiettivo salvezza diretta. Adesso ho deciso di cambiare vita e di lasciare il calcio giocato'
PRIMO PIANO
Livorno, Dainelli annuncia l'addio al calcio: "E' tempo di cambiare vita"
14.05.2019 09:00 di Angelo Zarra Twitter: @angezarra49
Dario Dainelli, esperto difensore del Livorno, ha annunciato nelle scorse ore il suo addio al calcio. Il centrale difensivo, un passato in Serie A tra Fiorentina, Genoa, Chievo Verona, Brescia e Verona, ha parlato di questa decisione a Tele Iride: "Quest'anno ho deciso di avvicinarmi a casa, giocando con il Livorno, e abbiamo raggiunto l'obiettivo salvezza diretta. Adesso ho deciso di cambiare vita e di lasciare il calcio giocato".

FONTE: TuttoB.com


Under 17: nuova avventura in vista per Andy Selva
Andy Selva – mito del calcio sammarinese – ha deciso di continuare nel mondo del calcio, questa volta sedendosi in panchina.
Di: Redazione 15 Maggio 2019 Alle 18:14
di Gianmarco Ferraro

Dopo aver giocato nella Serie C per circa 20 anni con Catanzaro, SPAL, Sassuolo, Padova ed Hellas Verona e aver chiuso l’avventura da calciatore, Andy Selva – mito del calcio sammarinese – ha deciso di continuare nel mondo del calcio, questa volta sedendosi in panchina.

Nuova esperienza per Selva
Dopo aver allenato con successo l’Under 17 di San Marino, Selva è ora pronto ad affrontare una nuova avventura che possa permettergli di migliorare la sua esperienza rispetto a quello di selezionatore di una nazionale giovanile.

FONTE: FootballScouting.it

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