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#SpalVerona in anteprima: Estensi alla ricerca di 3 punti fondamentali per risollevarsi da una preoccupante posizione in classifica, HELLAS con qualche ruggine da smaltire dopo la lunga sosta senza partite ufficiali, destinata a farsi sentire l'assenza di AMRABAT in mezzo al campo


#SpalVerona +   -   =

...Dove eravamo rimasti? L'esaltante rimonta col TORINO ha concluso un 2019 fantastico per l'HELLAS, iniziato con il miracolo di AGLIETTI che ha regalato alla squadra scaligera una promozione ormai data per persa e proseguito con l'ottima organizzazione data da mister JURIĆ che, oltre ad ottenere una posizione di classifica da tutti insperata ha riavvicinato notevolmente la tifoseria alla compagine gialloblù (e sottolineo alla compagine non alla società di Via Olanda che, almeno per quanto mi riguarda, ha ancora moltissimo da farsi perdonare): Non è però da dimenticare il brusco calo di rendimento difensivo che, come giustamente sottolinea TGGialloBlu.it, ha fatto buscare al VERONA 9 gol negli ultimi 3 match quasi come quelli incassati in poco più di 3 mesi (11)!
Prestazioni preoccupanti da parte di RRAHMANI primo responsabile in tante occasioni, speriamo che le sirene di mercato non centrino nulla e che il rientro di KUMBULLA dal primo minuto riporti nella retroguardia quella sicurezza che in tante occasioni è mancata, aldilà dei gol subiti, contro ROMA, ATALANTA e per l'appunto TORINO.
È necessario recuperare quella determinazione difensiva che, fino a Dicembre, ha fatto del reparto arretrato scaligero uno dei migliori della categoria in caso contrario la scalata alla salvezza è destinata a farsi molto più ripida.
Dall'altra parte la SPAL penultima che, a disperata caccia di punti salvezza, si affiderà senz'altro anche alla cabala: Come riporta TuttoMercatoWeb.com, da quando mister SEMPLICI guida i ferraresi è stato sconfitto una sola volta in cinque gare alla ripresa del campionato dopo la sosta invernale.

Precedenti
Quella di Domenica sarà la quarta gara a Ferrara tra SPAL e VERONA in Serie A, la prima risale al Novembre del 1957 e terminò 1 a 1 con il vantaggio di MACOR per i padroni di casa ripresi dal gialloblù LARINI.
24 i match totali al Paolo Mazza con un bilancio più o meno equlibrato con 7 vittorie della SPAL, 6 del VERONA e 11 pari.
Tra spallini e scaligeri il match è storico e risale addirittura al 1923-24 prima del girone unico!
Fu la prima gara al Bentegodi e probabilmente l'8 a 1 inflitto dagli scaligeri ai ferraresi a dare il via ad una sfida ormai quasi centenaria e molto sentita da entrambe le parti (tanto da far temere per l'ordine pubblico).
In parità l'ultimo match in terra emiliana del 10 Dicembre 2017: Nella più bella gara stagionale disputata dai gialloblù, che sarebbero poi meritatamente retrocessi, i padroni di casa rimontarono i due gol di vantaggio griffati CERCI-CÁCERES in appena due minuti lasciando ulteriore amaro in bocca alla deludentissima annata scaligera...
Vittoria per 3 a 1 in cadetteria nel 2016 quando gli scaligeri chiusero il primo tempo avanti di due gol grazie a PAZZINI e VALOTI prima di subire il parziale recupero dei padroni di casa che però si dovettero arrendere al definitivo tris griffato ancora da Mattia.
Prima di allora SPAL-VERONA si giocò il 21 Novembre 2011: Mister MANDORLINI esordiva con un 1 a 1 sulla panchina gialloblù dopo l'esonero di GIANNINI; al termine del campionato gli scaligeri furono promossi in cadetteria ed iniziarono la risalita dopo quattro stagioni di purgatorio mentre i ferraresi si accontentarono di un posto a metà classifica.

Ad arbitrare il prossimo match sarà il signor Marco Guida della sezione AIA di Torre Annunziata.
Andati presto esauriti i 1000 ticket messi a disposizione dei tifosi gialloblù in trasferta, la società ferrarese ha concesso altri 400 ticket che rimarranno a disposizione fino a Sabato 4 alle ore 19.00.

Il 2 a 2 di tre anni fa ultimo match a Ferrara per l'HELLAS

QUI FERRARA
SPAL quasi al completo contro il VERONA: Rimangono in dubbio solo JANKOVIC e RECA mentre gli ex gialloblù FARES e D'ALESSANDRO non saranno sicuramente della partita anche se, dopo il lungo infortunio, hanno da poco ricominciato a vedere gradatamente il campo.
A completare il poker di ex saranno SALA (scaligero dal 2013 al 2016 con 52 presenze e 3 gol) messo peraltro fuori rosa da un paio di settimane e Mattia VALOTI (65 gare e 7 gol con l'HELLAS dal 2016 al 2018) in ballottaggio col collega MURGIA per il match di Domenica.

Convocati
JANKOVIC c'è RECA no.

Portieri: Berisha, Letica, Thiam.
Difensori: Cannistrà, Cionek, Felipe, Igor, Salamon, Tomovic, Vicari.
Centrocampisti: Di Francesco, Kurtic, Mastrilli, Missiroli, Murgia, Strefezza, Tunjov, Valdifiori, Valoti.
Attaccanti: Floccari, Jankovic, Moncini, Paloschi, Petagna.

Probabile formazione
3-5-2 con Berisha; Tomovic-Vicari-Igor; Cionek-Valoti-Missiroli-Kurtic-Strefezza; Paloschi-Petagna.


QUI VERONA
Grave la perdita per somma d'ammonizioni di AMRABAT: Il marocchino con passaporto olandese è l'anima della squadra scaligera non resta che sperare nel pieno recupero di BADU o in una delle frequenti alchimie tattiche del mister oppure, perchè no, in un perfetto mix delle due variabili suddette anche se, più probabilmente, il ghanese partirà inizialmente dalla panchina sostituito da PESSINA con VERRE e ZACCAGNI ad agire sulla trequarti.
DI CARMINE o STĘPIŃSKI al centro dell'attacco? Samuel è tornato a disposizione dopo l'intervento al dito ma potrebbe ancora giocare condizionato come contro il TORINO nonostante il tutore, personalmente spero che tra i litiganti goda il terzo ovvero quel PAZZINI che ha letteralmente svoltato la gara coi granata.
KUMBULLA pronto a tornare al centro della difesa ma dovrà essere per forza assistito dalla ritrovata vena di un RRAHMANI parso in netto calo nelle ultime tre partite del 2019.

Convocati
DI CARMINE c'è ma, prima di recuperare appieno dal dito della mano operato, non giocherà; out EMPEREUR infortunato e AMRABAT squalificato. Torna BADU dopo mesi a recuperare dalla microembolia polmonare.

1 Silvestri, 3 Vitale, 4 Veloso, 5 Faraoni, 7 Badu, 8 Henderson, 9 Stepinski, 10 Di Carmine, 11 Pazzini, 13 Rrahmani, 14 Verre, 15 Bocchetti, 20 Zaccagni, 21 Gunter, 22 Berardi, 24 Kumbulla, 25 Danzi, 27 Dawidowicz, 30 Wesley, 32 Pessina, 39 Udogie, 88 Lazovic, 96 Radunovic, 98 Adjapong.

Probabile formazione
3-4-2-1 con Silvestri; Rrahmani-Kumbulla-Gunter; Faraoni-Pessina-Veloso-Lazovic; Verre-Zaccagni; Pazzini.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister SEMPLICI tecnico della SPAL «Che gara sarà? Di sicuro sarà una partita da provare a vincere. Veniamo da una bellissima vittoria e quindi domani bisognerà provare a fare un’altra grandissima prestazione. Anche loro sanno che in caso di sconfitta e vittoria nostra si riaprirebbe il discorso salvezza. Non avremo niente da perdere. Ci siamo preparati per questo» ItaSportPress.it

Mister JURIĆ «Le sensazioni dopo la sosta? È passato molto tempo, tre settimane sono lunghe. Dobbiamo riprendere i nostri ritmi abituali per farci trovare subito pronti per disputare una buona seconda parte di stagione. Durante la sosta abbiamo lavorato bene, i ragazzi stanno dando sempre il massimo. Il ritorno di Badu? Emmanuel è ancora lontano dalla forma fisica migliore, ma sta lavorando per tornare al 100% e per mettersi a completa disposizione della squadra. Bessa? È un percorso diverso rispetto al recupero di Badu: per il momento non riesce ancora ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità. Pessina e Veloso? Hanno caratteristiche diverse da Amrabat, ma domani giocheranno sicuramente in coppia. Di Carmine? Il problema alla mano non gli permetterà di esserci contro la Spal. Stepinski e Pazzini? Uno di loro partirà titolare. Udogie? È un giovane che ha molte doti, è un profilo importante per la nostra società. Gennaio impegnativo? Il campionato è ancora molto lungo, non dovremo concedere nulla ai nostri avversari, ma dovremo al tempo stesso affrontarli con la mente libera e consapevoli dei nostri mezzi. La difesa? Qualche errore di troppo lo abbiamo commesso, ma durante la sosta abbiamo lavorato per migliorare anche questo aspetto. La SPAL? Giochiamo in casa loro: sarà una partita difficile, come ogni sfida in questo campionato. Petagna e Di Francesco sono due buoni giocatori, ma hanno molti altri elementi di valore in squadra. I tifosi? Sono fondamentali: sentiamo molto il loro entusiasmo e vediamo che apprezzano il buon lavoro svolto sinora dai ragazzi. Dobbiamo continuare a favorire noi questo bel feeling, dal quale la squadra trae sicuramente beneficio» HellasVerona.it

SempliciJuric

Matteo PESSINA a L'Arena «Quanto vale a Ferrara da uno a dieci? Nove. Giochiamo per vincere, non pensiamo a pareggiare ma è fondamentale non perderla. La salvezza passa anche attraverso questo tipo di sfide. Da non sbagliare. Chi toglierei alla Spal? Petagna. Come sta il Verona? Ha voglia. Ma il discorso vale da sempre. Non solo per questa partita. Sorpresi di essere la sorpresa? Per la squadra non c’erano scommesse da vincere. Semmai un percorso da accettare: quello che ci è stato proposto dal nostro allenatore e che tutti abbiamo accettato. Continuare a sorprendere diventa stimolante e rappresenta la scommessa che vogliamo vincere da qui alla fine della stagione. Badu come sta? Bene, è tornato con noi. Qui c’è bisogno davvero di tutti. Il 2019 con l’Hellas Verona? Positivo, entusiasmante. La partita della consapevolezza? A Napoli. Ce la siamo giocata alla pari. Abbiamo capito una volta di più che la Serie A poteva essere anche la nostra dimensione. Il 2020 sarà l’anno di…? Kumbulla. Il 2019 ha detto che Marash ha un grande futuro davanti. Ora deve solo confermarsi. Chi può essere la sorpresa? Il Sassuolo. La parola chiave del vostro 2020? Salvezza. Sarà, mi auguro, l’anno del Verona» HellasLive.it

Martins ADAILTON a TMW Radio «Credo che nella parte bassa della classifica è la sorpresa più grande per ora.
Nessuno se lo poteva immaginare, sta facendo il massimo con questi 19 punti che non mettono pressione ai giocatori. Hanno fatto i movimenti giusti in estate senza avere un budget grande. Juric ha lavorato bene, anche prendendo giocatori che conosceva bene come Veloso.
L'Hellas gioca con la grinta e l'intensità che caratterizza il suo allenatore, che io ho avuto anche come compagno.
Sono sicuro che continuerà così, ha trovato la quadratura giusta
» TuttoMercatoWeb.com

Mister REMONDINA ha seduto anche sulla panca della SPAL «Ad inizio stagione, nessuno si sarebbe aspettato di vedere giocare così bene l’Hellas Verona. Tanti giocatori ai più erano sconosciuti ed il grande merito di questi risultati è da attribuire all’allenatore ed a chi gli ha messo a disposizione questa rosa. Riescono ad abbinare il gioco ai risultati e questo non è mai facile. L’obiettivo primario resta la salvezza ma se continua così può ambire anche a qualcosa di più. Che partita Spal-Hellas Verona? Aperta a qualsiasi risultato, con l’Hellas che dalla sua ha sempre il pubblico, il vero dodicesimo uomo in campo. I tifosi gialloblù apprezzano questo tipo di gioco. Non sarà facile comunque per entrambe. La posta in palio è importante» HellasLive.it

Il doppio ex Mattia VALOTI «Juric? Ho giocato con lui a Crotone. Ho ottimi ricordi di Ivan. Un uomo vero, un compagno di squadra sempre corretto, leale, determinato, che vuole andare sempre ai 1000 all’ora. Juric è l’allenatore giusto per il Verona e per una piazza come quella dell’Hellas. Sono convinto di questo. Conosco bene il valore della persona e lo ritengo un grandissimo allenatore, di carattere. Un vero motivatore. I gialloblù stanno facendo un campionato importante, una squadra costruita bene ma grande parte del merito di questi risultati è da attribuire all’allenatore. Spal-Hellas Verona? È una partita importantissima per la Spal, contro un Hellas Verona che a più riprese ha dimostrato le sue qualità. La squadra di Semplici si trova in una zona di classifica pericolosissima e domenica sarà una partita molto delicata, aperta a qualsiasi risultato. Ci sarò anch’io presente in tribuna, quando posso seguo sempre Mattia. Come prosegue la sua avventura a Ferrara? Si trova bene, è contento, sta crescendo nel ruolo di centrocampista anche se la squadra quest’anno non è partita come si sperava, complici anche gli infortuni di Fares, D’Alessandro e Di Francesco, insieme alla cessione di Lazzari» HellasLive.it


Maurizio SETTI a 'La Gazzetta di Mantova' «In 18 mesi nel Mantova abbiamo investito 2 milioni di euro. E' stato un investimento fatto con raziocino, in prospettiva. Arriverà un nuovo socio per allargare la nostra base operativa. Ma in primis per il futuro dobbiamo ragionare a fondo sulle strutture. Serve un centro per allenarsi, per fare società... Ci stiamo lavorando, è indispensabile per avere un futuro. E poi cercheremo anche di abbellire nel limite del possibile lo stadio, creando un punto di aggregazione per i tifosi. Per il Verona vale il discorso fatto per il Mantova. Non abbiamo ancora fatto niente, in A con due sconfitte consecutive finisci nel baratro. Juric sta facendo ottime cose, avevo visto in lui le doti giuste per il nostro tipo di concetto di calcio. Setti un domani venderà il Verona e si concentrerà unicamente sul Mantova? Credo che quello che stiamo facendo sia sotto gli occhi di tutti. Stiamo lavorando bene, con passione e dedizione. Faccio calcio perché mi piace e perché ci credo, il resto sono solo chiacchiere da bar. Non so cosa può riservarmi il futuro, io penso solo a fare del mio meglio, con le mie idee, sia a Verona sia a Mantova» TGGialloBlu.it

Il procuratore di RRAHMANI «Come sta vivendo questo momento il suo assistito? Sono sicuro al 100% che le voci non hanno influito sulla testa di Amir. Ha sbagliato nella partita contro la Roma, ma il campo era peso e pioveva molto. Poi però contro l’Atalanta ha fatto una prestazione da top. Giocando in questo modo è normale che ci sia qualche calo, ma sono sicuro che i rumors dei giornali non l’hanno toccato. L’arma più importante del giocatore è la testa. Se c’è la possibilità che lasci il Verona a gennaio? Assolutamente no. Il giocatore resterà a Verona al 100% minimo fino alla fine della stagione. Abbiamo molto rispetto per l’Hellas, che ha dato la possibilità al giocatore di venire in Serie A e di diventare un giocatore importante. Non è il momento di cambiare squadra. Abbiamo dei buoni rapporti con la società e lui vuole finire la stagione qui dove sta bene: non avrebbe senso cambiare squadra adesso» FCInterNews.it

L'ex centravanti e diesse gialloblù GIBELLINI a L'Arena «Il Verona ha due risultati su tre però deve andare al Mazza con le idee chiare. La Spal ha vinto a Torino ma senza dubbio ha ancora dei problemi. La vendita di Lazzari e la perdita per infortunio di Fares hanno condizionato molto il rendimento della squadra. In più si è infortunato anche D’Alessandro. La Spal non ha un gioco delineato come il Verona di Juric. Vive da sempre di fiammate e delle qualità dei suoi giocatori. Mercato? L’appendice di gennaio l’ho sempre ritenuta fasulla. Si cambia poco. Le squame vanno costruite in estate. Con la classifica del Verona, se tra Pazzini, Stepinski e Di Carmine segnano ancora complessivamente una decina di reti, la salvezza è cosa fatta. L’Hellas è una squadra ben costruita con un gioco preciso. Grande agonismo e giocatori che si aiutano. Se i gialloblù vinceranno ancora quattro o cinque gare da qui alla fine con qualche pareggio, non avranno problemi a salvarsi» HellasLive.it


Attilio GREGORI sette anni fra i pali dell'HELLAS tra il 1990 e il 1997 «Abbiano attraversato delle fasi complicate, in quelle stagioni. Appena conquistata la Serie A, siamo incappati in un’annata pessima, tornando subito in B. Poi c’è stato da faticare, ma loro ci sono sempre rimasti al fianco. Non dimentico mai le sensazioni di quei tempi. In molti ci avrebbero abbandonato, ma al Verona non succede: per il suo popolo, l’Hellas è una religione... I gialloblù di oggi? Toccare poco o nulla sul mercato per proseguire bene in campionato, intanto. Confermare in blocco i pezzi più quotati e mettere, semmai, un paio di tasselli per allungare la rosa e magari uno in avanti, per migliorare sul piano realizzativo. Lavorando in questo modo, si salverà. E il futuro, dopo, potrebbe essere bello per davvero» Hellas1903.it

Il doppio ex Marco ZAMBONI «Sinceramente non mi sarei mai aspettato una partenza simile dei gialloblù. Devo dire però che quest’anno ho visto molte partite dell’Hellas, il che per me è piuttosto inusuale perché non è una cosa che generalmente amo fare. Il Verona però quest’anno è veramente bello da vedere, mi ha davvero impressionato sotto tutti i punti di vista… Il segreto di questa squadra? Credo che alla base di tutto ci sia la grande capacità di non far giocare le squadre avversarie: il suo pressing alto rende difficile giocare la palla semplice, e ciò fa sbagliare moltissimi passaggi. A questo va poi aggiunta una grande aggressività e una fase difensiva molto organizzata. Un pronotico per SPAL-VERONA? Il Verona deve continuare con il suo filotto di prestazioni importanti, mentre la SPAL arriva da una vittoria (quella contro il Torino, ndr) che le ha permesso di mettere in cascina pesanti punti-salvezza. Sono due squadre che si equivalgono, quindi penso che a fare risultato sarà la squadra che metterà in campo più voglia e fame di vittoria. Sarà sicuramente una bella partita, ma è difficile dire come finirà…» CalcioHellas.it

Koray GÜNTER al portale tedesco Kicker «È la mia prima stagione da professionista, in cui ho avuto l’opportunità di scendere in campo regolarmente e dare il massimo. Lo definirei un mix tra una svolta e un nuovo inizio. Ho fatto diversi passi avanti: ho imparato la lingua e un diverso stile di gioco. Il trasferimento in Italia è stato molto positivo per me. Sono cresciuto molto, sono più tranquillo e tatticamente esperto. Qui giochi estremamente orientato ai fini del risultato. Obiettivo salvezza? Siamo dei ragazzi affamati. Vogliamo dimostrarlo a tutti ogni settimana perché nessuno in questo campionato ha creduto in noi. Finora ha funzionato davvero bene, qui nel club c’è una calma incredibile. Ecco perché ce la faremo. La Serie A? Tutti conoscono i video salienti (ride). Sorprendenti sono i giocatori “senza nome” che poche persone conoscono al di fuori dell’Italia. Ad esempio all’Inter, Marcelo Brozovic: una calamita con la palla che ha giocato senza errori contro di noi. Durante la partita mi sono chiesto: “Come mai non ne ho mai sentito parlare?”. La reazione di BALOTELLI? Certo che la comprendo. Non c’è posto per il razzismo nel calcio e avrei bloccato a vita l'ultrà del Verona che fece quelle dichiarazioni... Alla fine, devi sanzionare queste persone nel modo più forte possibile e spingerle fuori dallo sport. Se blocchi una persona, purtroppo il problema non è ancora risolto» CalcioHellas.it

FARAONI a L'Arena «Il Verona che mi ha dato tanto... Sono arrivato lo scorso gennaio, mi sono liberato di testa e sono ripartito. Merito a chi ha avuto fiducia che potessi tornare quello che stavate vedendo. Il calcio a volte è fatto così. Intoccabile per Juric? Lo vedo e sono orgoglioso. Lotto e corro dando il massimo perché il mister mi fa sentire importante. È stato così fin dalle prime uscite. Mi sento parte di un grande gruppo con ancora tutto un campionato da vivere sino alla fine per centrare la salvezza. Meritare la maglia da titolare del Verona è un onore, credetemi. Se sono servite le tre sberle col Torino? Tantissimo. Nel primo tempo ci hanno devastato in cattiveria, gioco e seconde palle. È stato un campanello d’allarme. Bravi poi noi, grazie alle parole del mister, a rimetterci subito in riga. Pareggio a Ferrara e tre punti col Genoa? Dove c’è da firmare che lo faccio subito. Girare a 23 punti sarebbe fantastico. Nessuno all’inizio si sarebbe aspettato un girone d’andata fatto così bene» Verona.YSport.eu


UN ANNO INDIMENTICABILE - BUON 2020!

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Il 'Corriere della Sera' fa i conti in tasca alle squadre di Serie A e scopre che la JUVENTUS spende 3 milioni e mezzo per ogni punto conquistato davanti al MILAN che spende quasi 3 milioni e al NAPOLI che sgancia poco più di 2. Il VERONA? Ha risparmiato un sacco in questa stagione avendo il budget più basso della Serie A e spende 'solo' 650mila Euro. L'ATALANTA è la squadra più virtuosa: I bergamaschi spendono addirittura 100mila Euro in meno rispetto ai gialloblù...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Lo svincolato BOJINOV riparte dal LIVORNO? Ufficialità per BEHRAMI al GENOA.



RASSEGNA STAMPA +   -   =








Grazie Dio per questa splendida famiglia! Buon 2020 a tutti!!! ❤️🎆 🎇 🎉🎊

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Grazie 2019 🙏🏽 Benvenuto 2020 ✨

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APPROFONDIMENTI
Hellas, c’è la SPAL: il calciomercato può attendere
Nonostante i tanti nomi circolati, la sessione invernale non sembra essere al momento una priorità in via Olanda

di Tommaso Badia 30 Dicembre, 2019 - 13:00

Stand-by: dovessimo definire la situazione del calciomercato gialloblù, questa sarebbe probabilmente la parola più indicata, e alla base di ciò c’è più di una motivazione.

Cosa intendiamo dire? Proviamo a fare il punto della situazione.

UN MESE DI FUOCO. Quelle che da qui ai primi di febbraio attendono il Verona sono quattro partite di fondamentale importanza: dopo la SPAL arriveranno infatti Genoa, Bologna e Lecce, tutte sfide-salvezza da cui sarà necessario strappare punti pesanti. Partire bene già a Ferrara è il pensiero che al momento domina le menti dell’ambiente gialloblù (come si suol dire, “chi ben comincia è a metà dell’opera”…), quindi è probabile che tutti i discorsi di mercato verranno rimandati al 6 di gennaio.

ALLA FINESTRA. Altro aspetto da non sottovalutare è il fatto che le operazioni riguardanti Amrabat e Rrahmani non sembrano ancora essersi concluse: prima di muoversi il Verona ha bisogno di sapere se, come, quando e soprattutto a quanto ciò avverrà, dopodiché potrà agire di conseguenza.

OPERAZIONI OCULATE. Il terzo e ultimo fattore da prendere in considerazione è che non c’è alcuna frenesia e soprattutto non c’è alcun bisogno di toccare granché: il giocattolo Verona funziona, gli attaccanti sembrano essersi sbloccati e buttarsi sul mercato “tanto per fare” avrebbe poco senso. Certo, qualcosa da sistemare c’è, come liberare due posti in lista per Badu e Bessa nonché trovare una sistemazione a Di Gaudio e Crescenzi, ma si tratta di operazioni “minori” (tanto per dire, Tutino libererà quasi sicuramente un posto) e che quindi potranno essere messe a punto con relativa calma. A partire, come detto, dal 6 gennaio.

FONTE: CalcioHellas.it


All’Hellas Verona ogni punto in Serie A costa 650 mila euro
gennaio 2, 2020

La Juventus spende 3.5 milioni di euro a punto, secondo posto per il Milan (2.7) e terza posizione per il Napoli (2.1). La squadra del massimo campionato italiano che invece spende meno in questa speciale classifica stilata dal Corriere della Sera, è l’Atalanta con 550 mila euro. Terzultimo posto per l’Hellas Verona.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
03 gennaio 2020 - 13:49
Spal-Verona, la posta è alta per entrambe
L’Hellas si gioca tanto, i ferraresi quasi tutto

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi
Getty Images, 15 dicembre 2019

La vittoria a Torino dello scorso 21 dicembre ha ridato fiato, in casa Spal, a delle speranze che, dopo 16 giornate, sembravano già perdute. Con 12 punti in classifica è chiaro che alla squadra di Semplici servirà un’imponente rincorsa salvezza che, se centrata, avrebbe tutti i crismi dell’impresa. Ma proprio col Verona la Spal ha l’occasione per dare ulteriore corpo alla fiducia e alla classifica. Così, almeno, senz’altro la vedono, e sono costretti a vederla, a Ferrara, dove non mancherà il supporto dei tifosi spallini (alta la prevendita) per cercare la vittoria.

D’altro canto anche il Verona al “Mazza” si gioca molto, iniziando un gennaio che, se ben sfruttato, potrà portare punti decisivi per la salvezza (dopo la Spal Genoa, Bologna e Lecce). Viceversa le cose potrebbero complicarsi, andando incontro a un febbraio con tre gare sulla carta molto difficili (in fila Milan, Lazio – recupero della 17ma) e Juventus, prima di Udinese e Cagliari).

A Ferrara, dunque, vedremo se i gialloblù di Juric ripartiranno da dove li si era lasciati, con la voglia di combattere fino all’ultimo, di vincere, e la concentrazione al massimo per spianare la strada a un 2020 da subito sorridente. Il grande seguito (oltre mille tifosi gialloblù) è indice di fiducia ed entusiasmo. Sta all’Hellas continuare a tenerlo vivo.

NEWS
02 gennaio 2020 - 13:34
L’avversario, la Spal di Semplici
I biancazzurri sono penultimi, con il peggiore attacco della Serie A

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi
Foto Getty Images

Il primo turno di campionato del 2020 sta per aprirsi e vedrà il Verona giocare in trasferta contro Spal, allenata dal tecnico Leonardo Semplici.

COME ARRIVA – La squadra di Ferrara ha spezzato una serie di tre sconfitte consecutive andando a vincere in rimonta sul campo del Torino, la scorsa giornata. Un risultato fortemente cercato dai biancazzurri, intenzionati a ripetersi per cercare di uscire dalla zona retrocessione.

CLASSIFICA – La Spal è penultima in classifica, con 12 punti conquistati in 17 gare di campionato. Peggio ha fatto solo il Genoa, ultimo, mentre il Brescia chiude la zona retrocessione con due punti in più. I gol segnati dalla squadra biancazzurra sono 12, che valgono il peggiore attacco della Serie A, mentre sono 26 le reti subite che, invece, posizionano la Spal alla 12ima posizione tra le difese del campionato.

MERCATO – Ceduto Lazzari alla Lazio per 11 milioni e il cartellino di Murgia, la mossa di mercato più importante per la Spal è stata il rinnovo del prestito di Petagna, il quale, in caso di salvezza, verrà obbligatoriamente riscattato per 12 milioni. Dall’Atalanta, oltre al centravanti, sono arrivati anche il portiere Berisha, il terzino Reca e l’esterno D’Alessandro. Affari anche con il Verona, dato che sono stati riscattati Valoti e Fares, mentre Di Francesco è in prestito dal Sassuolo e Sala dalla Sampdoria. Spazio anche alla sorpresa Strefezza, prelevato dalla Cremonese.

PROBABILE FORMAZIONE – Semplici dovrebbe schierare la sua squadra con il consueto 3-5-2, anche se c’è qualche dubbio di formazione. In difesa Igor sembra sicuro del posto, in alternativa può scendere in campo Felipe. Stesso discorso a centrocampo con Valoti che può perdere il posto per Murgia, e in attacco dove c’è il ballottaggio tra Paloschi e Di Francesco.

SPAL (3-5-2): Berisha; Tomovic, Vicari, Igor; Cionek, Valoti, Missiroli, Kurtic, Strefezza; Paloschi, Petagna.

PRECEDENTI – Gli ultimi risultati ufficiali risalgono alla stagione 2017/18 e sono a favore della Spal. Due stagioni fa, i gialloblù pareggiarono 2-2 a Ferrara nella gara di andata, subendo negli ultimi minuti i gol di Paloschi e Antenucci. Non andò meglio al ritorno, con i biancazzurri che riuscirono a espugnare il Bentegodi con il risultato di 1-3. Spazio anche al calcio estivo, dato che Spal-Verona è stato uno dei match amichevoli di preparazione a questa stagione, che terminò sullo 0-0.

EX VERONA – Mattia Valoti, figlio di Aladino, ha disputato 65 partite dal 2016 al 2018 con la maglia del Verona, condite da 7 gol, tra Serie A e B. Fares, invece, è un prodotto del vivaio gialloblù ed è stato in rosa dal 2014 al 2018, collezionando 64 presenze e 1 rete. Sala ha giocato in Serie A con il Verona dal 2013 al gennaio 2016, scendendo in campo 52 volte e andando in gol in 3 occasioni.
J.M.B.

NEWS
02 gennaio 2020 - 08:13
Verona, attacco ok: in gol da 7 partite di fila
Con il Sassuolo l’ultima gara senza reti per i gialloblù

di Redazione Hellas1903

Il Verona va a segno da 7 partite di fila.
Serie utile per l’attacco dell’Hellas, iniziata con l’1-0 al Parma. Dal 25 ottobre i gialloblù non giocano una gara restando senza reti.
Nell’occasione, persero per 1-0 in casa con il Sassuolo, tra l’altro colpendo due pali, con Davide Faraoni e Valerio Verre.
Da allora in poi, hanno sempre segnato almeno un gol a giornata.

FONTE: Hellas1903.it


Il Verona verso il 2020: ruoli e personaggi chiave dei gialloblù
L’Hellas Verona si è confermata una realtà solida del campionato. Andiamo a scoprire gli elementi chiave nel mosaico di Juric

Di Giuseppe Francesco D'Amato - 1 Gennaio 2020
© foto www.imagephotoagency.it

Nel nostro approfondimento natalizio abbiamo analizzato da un punto di vista cronistico il nuovo corso del Verona, con il patron Setti che ha deciso di affidarsi nuovamente al ds Tony D’Amico e, in panchina, a Ivan Juric. Se in un primo momento le premesse (leggi: i risultati) non sono stati dei più buoni, soprattutto l’1-2 casalingo contro la Cremonese, formazione della cadetteria, in un secondo momento è uscito fuori il Verona che da settembre a oggi ha conquistato la palma di sorpresa della stagione. Nulla è venuto fuori per caso in una formazione sulla quale era veramente difficile dare un giudizio positivo ad inizio annata: questo perchè mancavano nomi altisonanti in rosa. Si era mormorato di Balotelli ma è finito tutto con un nulla di fatto. Per dirla meglio, è finita con D’Amico che ha allestito una rosa con giocatori semisconosciuti dal vecchio continente, qualche ex genoano con il beneplacito di mister Juric, anche lui ex del Grifone, e qualche giovane scommessa. Sembrerebbe di rivivere un film già visto dalle parti di via Olanda, eppure, come del resto abbiamo avuto modo di illustrare nell’articolo di una settimana fa, non è certo andata così.

Partita dopo partita il Verona ha offerto prestazioni convincenti e solide, che hanno fatto penare e non poco le big del torneo, tant’è vero che la Juventus campione d’Italia è riuscita a portare a casa i tre punti “solo” con un rigore di Ronaldo. Ronaldo o altro, tuttavia, questo non basta a spiegare il lavoro che ha intrapreso Juric per formare il “suo” Verona.
Abbiamo quindi deciso di spiegare tatticamente quali sono i tre ruoli cardine dei gialloblù partendo dal basso, come in un’azione da gol.

POLPO E CARTELLINI – Ha le sembianze di un polpo, Amir Rrahmani, quando cerca di recuperare palla, la specialità della casa assieme ai contrasti aerei. Con ben 240 palloni recuperati in sedici giornate (quindici di media a partita!) il kosovaro è finito sul taccuino di un paio di big per il mercato invernale. La difesa Hellas, dal canto suo, predilige la marcatura a uomo e spende volentieri cartellini per bloccare le offensive avversarie, come testimoniano i 14 gialli del reparto arretrato. Tra i centrali più agguerriti c’è Gunter, con ben sei ammonizioni in tredici partite. Con la difesa a tre, i centrali sfruttano molto bene i polmoni e le gambe degli esterni (per meglio dire, i tornanti) per sviluppare l’azione offensivamente.

CAVALLI DI FASCIA - Sugli out, Juric si è affidato in maniera più o meno totale agli sprint di Marco Davide Faraoni, al Verona da gennaio, e di Darko Lazovic, freeagent dopo l’esperienza genoana. I due tornanti gialloblù hanno giocato da titolare tutte le partite stagionali, contribuendo con scorribande continue e tre gol, due dei quali hanno fruttato il pareggio esterno a Cagliari e l’importante vittoria di Parma. Statistiche a parte, i due pendolini gialloblù raccolgono palla dai centrali per concentrare l’azione sulle fasce e aspettare i giusti inserimenti centrali, o dei fantasisti (Verre, Zaccagni, Salcedo), o delle punte. Un esempio lo fornisce Di Carmine, che nel match interno contro la Fiorentina ha ben sfruttato una cavalcata per vie centrali di Faraoni (e un velo di un compagno) per trovare il gol vittoria. Il dispendio energetico di Faraoni e Lazovic è notevole, perchè se da un lato si uniscono ai tre centrali in fase difensiva formando un 5-4-1 o un 4-4-2 con Faraoni nei quattro di difesa e Lazovic nei quattro in mezzo al campo, in fase offensiva invece sono in un certo senso “alla pari” con la punta, formando così un 3-4-3.

INTELLIGENZA E DRIBBLING PER LA MEDIANA – In uno scacchiere tattico come questo, è necessaria anche una giusta dose di cervello e sana spregiudicatezza, alla quale contribuiscono Miguel Veloso e Sofyan Amrabat. Il portoghese, abbassandosi al livello dei difensori, può chiamare in causa gli esterni in avanti, che cercano a loro volta un inserimento della punta o di un trequartista in area avversaria. Oppure, ci si può affidare alle doti di Amrabat, abile sia in fase di non possesso che nel dribbling come ha testimoniato la serpentina col brivido nella propria area in occasione del pareggio interno col Toro, in fase d’impostazione e creare occasioni da gol in minor tempo grazie anche alla velocità del 34 gialloblù. Fondamentale, in questo caso, il recupero palla in fase difensiva, al quale contribuisce come detto Rrahmani così come lo stesso Amrabat.

La polivalenza di Amrabat lo fa diventare uomo immagine (e uomo mercato) di una squadra che corre, lotta, recupera molti punti e incamera buoni risultati. Con la speranza che, una volta sbloccatosi, il reparto avanzato continui ad aggionare i tabellini dei gialloblù.

FONTE: CalcioNews24.com


CAMPANELLO D'ALLARME HELLAS
In due settimane subiti i gol di tre mesi
01/01/2020 10:26
L'Hellas, anche contro il Torino, per la terza partita consecutiva ha subìto tre reti. Sono nove i gol incassati nelle ultime tre partite (tre con l'Atalanta, tre con la Roma e tre col Toro).

Dati shock se si considera che il Verona per tre mesi è stata tra le migliori difese del campionato al pari di Juventus e Inter (per due turni è stata persino la migliore in assoluto).

La squadra di Juric, in più di tre mesi, aveva incassato solamente 11 reti ma a dicembre è cambiato tutto: in pratica in due settimane (dal 1 dicembre al 15 dicembre) si sono subiti quasi gli stessi gol (9) che erano stati incassati in 100 giorni.

20 reti incassate fino ad ora in stagione. Un campanello d'allarme che sicuramente un allenatore preparato come Ivan Juric non avrà sottovalutato in questa lunghissima pausa.

I VOTI ALLO SPORT VERONESE
IL SUPER PAGELLONE DEL 2019
31/12/2019 17:00
Un anno incredibile, pieno di emozioni, pieno di sorprese, ma anche pieno di delusioni. Lo sport gialloblù è stato protagonista nel bene e nel male. Ed ecco allora i voti.

AGLIETTI. Senza di lui non ci sarebbe stata serie A. Ha accettato di guidare una squadra che era virtualmente fuori dai play off e che non aveva né capo né coda. Ci ha creduto, ha combattuto, ha compiuto un miracolo. A lui va il grazie imperituro del popolo dell'Hellas. Voto 10.

VIVIANI. Vince al Tour de France, vince il campionato Europeo, inanella una serie di prestigiosi successi che confermano quanto aveva combinato nel 2018. E' un fenomeno, teniamocelo stretto. VOTO 9.

CAMPEDELLI. Il 2019 è stato l'anno orribile del suo Chievo. E' tornato in serie B con la società gravata da un bilancio pesantissimo. Al contrario della precedente volta in cui è retrocesso, Campedelli sembra stanco e spaesato. E' mancata la reazione d'orgoglio come se la favola fosse veramente finita e i problemi troppo grandi per essere affrontati. In questo clima il Chievo non emerge in un campionato mediocre. Presidente, se ci sei, batti un colpo. VOTO 4.

GIORGIO PEDROLLO. L'amministratore della Scaligera basket è ormai abituato a stare nel centro del mirino. Lo criticano tutti, a volte a ragione, a volte a torto. Lui risponde con i fatti. Ha costruito una società modello, ha fatto una squadra fortissima. Il problema è che non vengono i risultati. Forse per la troppa fretta, forse perchè si cambia troppo. E non è poco. VOTO 6

GIANLUIGI PEDROLLO. Premessa. Senza di lui il basket a Verona sarebbe finito da un pezzo. Il patron è ambizioso, spende, paga tutti fino all'ultimo centesimo. E s'incazza, come tutti i i tifosi quando i risultati non arrivano. Legittimo. Però lui non è un tifoso normale e deve capire che le sue parole a volte pesano come macigni e creano inutili tensioni e una pressione eccessiva. VOTO 7.

JURIC. La vera sorpresa del 2019. Arriva per sostituire l'amatissimo Aglietti, costruisce una squadra a budget zero, cambia mentalità ad un gruppo e conquista tutti con la sua chiarezza e la sua onestà. E' completamente in sintonia con la piazza e il suo Verona è una rivelazione. Il suo lavoro sta già producendo plusvalenze ricchissime e l'impressione è che sia appena all'inizio. Se completerà l'opera con la salvezza avrà compiuto un'impresa. Per adesso: VOTO 8

SETTI. Merita zero per lo schifo che ha propinato ai veronesi nelle ultime due stagioni, per non aver cacciato Pecchia prima e poi per aver scelto e aver insistito su Grosso. Si riscatta con la scelta di Aglietti e soprattutto con quella di Juric che compie in autonomia e che si è dimostrata ottima. Ora può iniziare un ciclo. Vedremo se sprecherà tutto un'altra volta. VOTO 6.

MAGRINI. Il volley a Verona porta la sua firma. Ha tenuto la squadra a livelli alti per tante stagioni, ora si è preso una pausa. Ma, se lo conosciamo bene, Magrini non è abituato a vivacchiare. E probabilmente tra poco vedremo grandi novità. VOTO 6

PAZZINI. Più lo mandi giù, più si tira su. Ragazzo delizioso, professionista esemplare. Una bestemmia non averlo visto in campo in serie B. Sebbene pieno di acciacchi ha dei colpi che nel Verona nessuno ha. La girata col Torino ne è un esempio lampante. VOTO 7.

DI CARMINE. Ha sempre qualcosa che gli frulla in testa, è un ragazzo sensibile, deve sentire addosso la fiducia piena di tutti. Non s'è ancora capito se è un bomber vero, se ha qualità per la serie A, se può reggere la pressione di una piazza come Verona. I play-off e il gol di tacco col Cittadella sono la sua firma. VOTO 6,5.

VENTURA. La farsa del suo breve passaggio al Chievo è stata una delle pagine più tristi del calcio veronese degli ultimi anni. Incredibile scelta di Campedelli. VOTO 2.

DALMONTE. Più di uno scricchiolio aveva minato la sua panchina sia sul finire della stagione scorsa sia all'inizio di questa. Il coach ha proseguito nel suo lavoro, ha sbagliato forse a voler continuare senza la piena fiducia dell'ambiente e della proprietà, ma sicuramente, come si sta vedendo in questi giorni, la colpa non era tutta sua. VOTO 5.

GRBIC. Un grande boh! Doveva essere l'iniziatore di un ciclo, è stato invece una parentesi e nemmeno bellissima. Non s'è capito granchè di quello che è successo, ma dal punto di vista sportivo non ha costruito praticamente nulla. VOTO 4.

STEPINSKI. Il colpo di mercato del Verona per ora è solo responsabile di tanti infarti sugli spalti per i suoi gol sbagliati che ricordano il peggiore Raducioiu. Ma è un ragazzo d'intelligenza finissima e di carattere orgoglioso per cui alla fine può farcela ad emergere. VOTO 6.

BOYER. Il martello della Calzedonia vale i top mondiali. Ama la vita mondana e non è un atleta esemplare, ma senza dubbio ha una classe infinita. Ora è il faro della squadra e può migliorare ancora tantissimo. VOTO 7.

FRESCO. Retrocede male sbattendo contro la durezza della categoria in cui si scopre di non essere all'altezza. Ma Gigi è un ragazzo intelligente che fa tesoro di ogni esperienza, anche le peggiori. Così la sua Virtus risorge grazie alla solidità della società, si ripresenta in C ma questa volta Fresco non si fa trovare impreparato. Toglietegli tutto ma non la panchina. VOTO 6.

AMRABAT. E' il simbolo del Verona di Juric. Un incessante lavoratore del centrocampo che unisce qualità e quantità. Setti lo ha già venduto al Napoli, speriamo non si perda per questo motivo nel girone di ritorno. VOTO 8.

GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


#SPALVERONA: LE STATISTICHE E DOVE SEGUIRE IL MATCH
04/GENNAIO/2020 - 18:00

Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di SPAL-Hellas Verona, 18a giornata della Serie A TIM 2019/20, in programma domenica 5 gennaio (ore 15) allo stadio 'P. Mazza' di Ferrara.

I PRECEDENTI - Si contano solamente 4 precedenti in Serie A tra Hellas Verona e SPAL: nessuna vittoria per i gialloblù, 2 pareggi e 2 vittorie per la SPAL. Gli unici precedenti tra queste 2 squadre in casa della SPAL in Serie A sono terminati entrambi in pareggio, 1-1 nel novembre 1957 e 2-2 nel dicembre 2017.

LE CURIOSITA' - In tutte le 4 sfide tra SPAL e Verona in Serie A, entrambe le squadre hanno sempre trovato la via del gol (13 totali). Il Verona va a segno da 7 partite consecutive di Serie A, non registra una striscia più lunga nella competizione dal marzo 2015.

L'AVVERSARIO – La SPAL ha trovato la prima rete di testa nell’ultimo incontro di Serie A contro il Torino, l’anno scorso a questo punto del campionato ne aveva realizzate già 5 con questo fondamentale. La SPAL è l'unica squadra che in questa Serie A ha colpito il palo solamente una volta.

FOCUS GIOCATORI – Marco Davide Faraoni ha preso parte attiva a 4 gol nelle ultime 4 partite disputate in Serie A (una rete, 3 assist): tanti quanti nelle precedenti 20 nella competizione (2 marcature, 2 passaggi vincenti). Samuel Di Carmine ha segnato 3 reti con le ultime 5 conclusioni tentate in Serie A, dopo che non aveva trovato la rete con nessuno dei precedenti 8 tiri nella competizione.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
03/GENNAIO/2020 - 14:45
Peschiera - Nell’antivigilia del match di domenica a Ferrara contro la SPAL, la preparazione dei gialloblù alla ripresa del campionato di serie A TIM è proseguita nella tarda mattinata di oggi, venerdì 3 dicembre, con una seduta di allenamento così strutturata: riscaldamento tecnico, lavoro tattico e partita a campo intero.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
02/GENNAIO/2020 - 14:55
Peschiera - È proseguita nella tarda mattinata di oggi, giovedì 2 gennaio, la preparazione dei gialloblù al match di domenica a Ferrara contro la SPAL, match che segnerà la ripresa del campionato di serie A TIM per la squadra di mister Juric. Allo Sporting Center ‘Paradiso’ di Peschiera, seduta con riscaldamento, serie di esercitazioni tecniche e di possesso-palla, mini-partite a campo ridotto e a campo intero.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
01/GENNAIO/2020 - 16:45
Peschiera - A Capodanno, primo allenamento del 2020 per i gialloblù. Allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera, seduta pomeridiana con riscaldamento, torelli, esercitazioni sul possesso-palla e partita a tema.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Lo svincolato BOJINOV riparte dal LIVORNO? Ufficialità per BEHRAMI al GENOA.
SERIE B
Dalla Bulgaria: Bojinov può tornare in Italia. Ci pensa il Livorno
30.12.2019 20:04 di Tommaso Maschio
Secondo i media bulgari il futuro di Valeri Bojinov, classe ‘86 svincolato dopo l’esperienza al Botev Vratsa, potrebbe essere nuovamente in Italia.
L’attaccante infatti sarebbe finito nel mirino del Livorno dove si è recentemente insediato come direttore sportivo quel Vittorio Cozzella che lo ha avuto a Lecce (dove era collaboratore di Pantaleo Corvino) e Terni (ai tempi in cui era ds dei rossoverdi).
Bojinov, che in Italia ha vestito anche le maglie di Fiorentina, Juventus, Parma, Hellas Verona e Vicenza, non ha chiuso a una nuova esperienza all’estero e potrebbe ripartire dal club amaranto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sean Sogliano: “Avrei preferito giocare. Con Hallfredsson qualcosa potrebbe nascere. Mercato? Non entrerà nel vivo prima di Capodanno”

Intervista a Sean Sogliano: “[...] Hallfredsson? Vuole giocare ancora a buoni livelli perchè vuol giocarsi la convocazione per gli Europei, il fatto che l’ho avuto nei tre anni a Verona ha semplificato. Non vuole rimanere per scelta famigliare in Islanda a giocare, si è trovato bene in Italia, se c’è una possibilità che gli piace la valuta, sentendoci ha deciso di versi allenare con noi. Oltre ad essere un ottimo giocatore, nonostante non sia giovane, è un’ottima persona, un professionista, quando i ragazzi che giocano in C vedono un professionista come lui hanno solo da imparare. Se può nascere qualcosa per noi, sia come Padova che per lui, gli ho chiesto di venire a vedere chi siamo, la categoria l’ha già fatta, ma magari non se la ricorda. Vieni a vedere il livello, guardati qualche partita, un calciatore che ha giocato in Serie A fino a poco tempo fa deve venire in un campionato dove si gioca poco a calcio, o dove comunque ci sono altre difficoltà. Prima di parlare di un possibile rapporto che può nascere abbiamo deciso di approcciare così, se c’è la volontà si deciderà entro poco tempo, credo anche subito dopo Natale. Se ha voglia e spirito faremo una chiacchierata. Lui è stato bene a Verona, è stato bene a Udine, come tipologia di vita lui sta bene qua, questo è un vantaggio, non voglio sbilanciarmi, ma per me può nascere qualcosa. Ne parleremo con calma [...]”

FONTE: PadovaCalcio.it


CALCIO
Behrami torna a Genova dove tutto cominciò
Ufficiale, il ticinese ha firmato con il Grifone che nel 2003 gli lanciò la carriera

Pubblicato il: 02 gennaio 2020 17:07
Al lavoro con i nuovi compagni (genoacfc.it)

Valon Behrami ha trovato una nuova sistemazione in Serie A. Non Udine, come si poteva pensare in un primo momento, ma Genova sponda rossoblù dove nel 2003 iniziò la sua carriera europea. Dopo la breve parentesi di Sion e la rescissione anticipata del contratto, il 34enne ticinese ha trovato un accordo sino al termine della stagione con il Genoa, affidato ora a Davide Nicola, lo stesso tecnico che lo allenò all'Udinese.

FONTE: RSI.ch