LEGENDA: U18=Campionato Under 18 Austriaco, Bl=Bundesliga (Serie A Austriaca), RM=Regionalliga Mitte (Serie C Austriaca, campionato regionale completato dalla Regionalliga Ost e Regionalliga West), ÖFBC=ÖFB-Cup (Coppa di Lega Austriaca), QEL=Qualificazioni Europa League, QCL=Qualificazioni Champions League, SL=Super League (Serie A Svizzera), SC=Schweizer Cup (Coppa di Lega Svizzera), EL=Europa League, CI=Coppa Italia
Se togliamo l'acquisizione definitiva di un asso delle difesa come BELLA-KOTCHAP è senz'altro sulla carta lui il miglior acquisto fatto dal VERONA in questo mercato di Gennaio, non che siano stati molti beninteso e nemmeno sufficienti a mio modesto avviso, ma Sandi è il degno rappresentante di una categoria di giocatori che raramente si vedono dalle nostre parti: Tecnico, esperto di A e, nel pieno della sua maturità tecnica e fisica a quasi 28 anni, perfettamente in grado di fare la differenza in campo nonostante, vero pure questo, da Agosto a oggi sia apparso solo in sei occasioni in campionato con l'UDINESE per un totale di mezz'ora scarsa di media ogni volta e abbia giocato poco di più in Coppa Italia nelle tre volte in cui è sceso in campo... Infatti, pronti-via in campo a Cagliari per intervenuta necessità dato il forfait di GAGLIARDINI, ha dovuto a sua volta ammainare bandiera bianca prima del tempo ma, sperando sia solo una noia muscolare di poco conto, contiamo tutti sul fatto che sappia prendere per mano la sua nuova squadra e, fino a Giugno (difficilmente rimarrà nella prossima stagione), dettar calcio in mezzo al campo da par suo.
Piede destro, centrocampista eclettico al centro del campo anche se qualche metro indietro o qualcuno avanti, trova la sua miglior realizzazione tattica nell'imbastire azioni e far cambiare ritmo alla squadra grazie ad un intelligenza calcistica superiore e all'ottima visione nello sviluppo del gioco; molto bravo tecnicamente, ha sempre messo a segno qualche golletto con l'UDINESE vuoi per gli inserimenti vuoi anche per l'abilità nei calci da fermo, dote che speriamo metta al più presto al servizio dei gialloblù.
FRUTTO DI UN MERAVIGLIOSO MELTIN'POT Nato a Lienz in Austria, da genitori di origine croata che si erano spostati a Pirano in Slovenia, ha scelto di rappresentare la nazionale slovena in quanto riconosce quel posto, affacciato sul mare Adriatico, nella penisola istriana vicino al confine con la Croazia, luogo in cui vive la maggioranza dei suoi parenti e che, nella sua mente di bambino, ha sempre frequantato durante le vacanze e considerato casa.
Come tutti noi ha tirato i primi calci nella squadra di calcio della sua città e all'età di 16 anni, quando si comincia a fare sul serio, il suo mentore sloveno Darko MILANIČ lo vuole a Graz, poco più di 3 ore d'auto da Lienz, per portarlo quasi subito nel giro della prima squadra dopo un anno di ambientamento con l'Under 18.
Con i Blackies 5 stagioni di crescita in cui vince la Coppa d'Austria 2017-18 e frequenta palcoscenici europei nelle qualificazioni all'Europa League e alla Champions ed ecco che nell'estate 2019 arriva l'offerta giusta dagli svizzeri del LUGANO.
SUPER LEAGUE E SERIE A
In Super League svizzera le cose inizialmente non vanno benissimo per il pur 21enne LOVRIĆ che trascorre più o meno metà stagione in panchina prima di diventare titolare fisso e inamovibile nell'FCL che conquista un quinto posto e due quarti vincendo nel 2021-22 la Coppa di Svizzera.
A quel punto per Sandi è quasi naturale salire ancora di qualche gradino e l'opportunità gliela da l'UDINESE di mister SOTTIL con la quale firmerà un quinquennale e metterà a referto 5 gol in 37 presenze e due 12esimi posti inframezzati da un 15esimo in tre anni prima di venire accantonato abbastanza inspiegabilmente da mister RUNJAIĆ che solo nella stagione precedente ne aveva fatto il perno imprescindibile del suo centrocampo... Dopo mezza stagione più o meno ai margini, Sandi accetta di venire a Verona a combattere per la salvezza in prestito secco, giusto per giocarsi ancora le sue chance in Serie A per l'ultimo anno di contratto col club friulano.
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Paragonato per caratteristiche tecniche a giocatori importanti come MARCHISIO e NAINGGOLAN anche se lui si è sempre ispirato a MODRIĆ
Sandi Lovrić
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sandi Lovrić (Lienz, 28 marzo 1998) è un calciatore austriaco naturalizzato sloveno, centrocampista del Verona, in prestito dall'Udinese, e della nazionale slovena.
Il 28 marzo 2022 firma un contratto quinquennale con l'Udinese, valido a partire dal 1º luglio seguente. Fa il suo esordio con i friulani il 5 agosto successivo nel successo per 2-1 sulla Feralpisalò nei trentaduesimi di Coppa Italia, mentre otto giorni più tardi esordisce anche in serie A subentrando a Walace nella partita in casa del Milan, persa per 4-2. Il 4 settembre segna la sua prima rete in serie A, firmando l'ultimo gol del rotondo successo sulla Roma per 4-0.
- NAZIONALE
Dopo avere rappresentato le selezioni giovanili austriache, nel settembre 2020, a seguito di un colloquio col ct Matjaž Kek, ha optato per giocare per la Slovenia, nazione delle sue origini. Il 7 ottobre dello stesso anno ha fatto il suo debutto con la massima selezione slovena in amichevole nel successo per 4-0 contro San Marino. Sette giorni dopo realizza la sua prima rete con i balcanici nel successo per 4-0 contro la Moldavia in Nations League.
Questi il saluto di LOVRIC agli ormai ex compagni dell'UDINESE via Instagram: Quattro stagioni intense, vere, indimenticabili.
Grazie all’ @udinesecalcio per avermi accolto fin dal primo giorno, per la fiducia, per le battaglie condivise e per ogni momento vissuto insieme in questi anni.
Un grazie speciale ai miei compagni, allo staff e a tutte le persone che lavorano ogni giorno dietro le quinte.
E soprattutto grazie a voi tifosi: il vostro sostegno non è mai mancato e resterà sempre con me.
Il futuro è tutto da scrivere, ma ciò che è stato costruito qui resterà per sempre nel mio cuore. Grazie Udine 🤍🖤
Verona - Hellas Verona FC comunica di aver acquisito - in prestito fino al 30 giugno 2026 - da Udinese Calcio le prestazioni sportive del centrocampista Sandi Lovric.
Nato a Lienz, in Austria, il 28 marzo 1998, Lovric cresce nel Settore Giovanile dello Sturm Graz, Club che milita nella massima serie austriaca. Con questa maglia debutta in Prima squadra il 17 agosto 2014, a soli 16 anni, nel pareggio per 1-1 contro l'Austria Vienna. Resta nel Club per cinque stagioni, in cui scende in campo in 79 occasioni, segnando 1 gol e fornendo 8 assist. Guadagna inoltre esperienza nelle coppe europee, giocando le qualificazioni per la Champions League e l'Europa League. Nella stagione 2017/18 conquista il suo primo trofeo, la Coppa d'Austria.
Nel 2019 si trasferisce al Lugano, Club in cui gioca fino al 2022. Con gli svizzeri mette a referto 108 presenze, 12 gol e 21 assist tra Super League, Coppa Svizzera - che vince nella stagione 2021/22 - ed Europa League.
Nelle ultime quattro stagioni ha vestito la maglia dell'Udinese, con cui ha collezionato un totale di 117 presenze, 9 gol e 14 assist tra Serie A e Coppa Italia.
A livello internazionale ha vestito la maglia dell'Austria per tutte le selezioni giovanili, dall'Under 16 all'Under 21. Nel 2020 sceglie di rappresentare la Slovenia, esordendo in Nazionale maggiore il 7 ottobre dello stesso anno nell'amichevole vinta per 4-0 contro il San Marino.
Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Sandi, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali in maglia gialloblù.
FONTE: HellasVerona.it
Sandi Lovric potrebbe lasciare l'Udinese. Uscito dai radar di Runjaic, che gli ha concesso pochissimo spazio, il centrocampista sloveno potrebbe lasciare dopo tre anni e mezzo. Su di lui, secondo Nicolò Schira, ci sono Cagliari e Genoa, che recentemente hanno mostrato interesse.
FONTE: SportMediaset.Mediaset.it
Udinese, rebus Lovric: non mancano le squadre su di lui
4 sett. • 1 min di lettura
Udinese, rebus Lovric: non mancano le squadre su di lui
Sandi Lovric difficilmente resterà a lungo all'Udinese. Kosta Runjaic, nonostante lo avesse nominato vice capitano in estate, lo vede dietro a Zarraga nelle gerarchie in mezzo al campo e lo sloveno non si accontenta di fare solo panchina. Il problema con la partenza dello sloveno è la doppia richiesta di club e giocatore.
L'Udinese apre a una cessione a titolo definitivo, mentre Lovric aspetta le proposte dei club di "pari livello" dei bianconeri (in Italia e all'estero). Al momento fuori dallo stivale c'è solo l'interesse del Pafos, che però sta pensando di imbastire un'operazione sulla base del prestito. Della stessa idea sono anche le italiane su di lui. Davanti a tutte c'è il Cagliari, alla ricerca di rinforzi in mezzo al campo e pronto a offrire fin da subito minutaggio allo sloveno, con Fiorentina, Genoa e Parma che per ora hanno solo richiesto informazioni.
Lovric non ha ancora però preso una decisione definitiva, consapevole anche che aspettando magari giugno potrebbero arrivare proposte più allettanti. L'Udinese, intanto, spinge per la cessione e con il passare dei giorni potrebbe aprire anche alla formula del prestito.
FONTE: MSN.com
Lovric verso il Watford: per il centrocampista sloveno futuro ancora nell’universo Pozzo
Il 27enne nazionale sloveno, in uscita dall’Udinese, è vicino al trasferimento a Londra. Valutazione di 8,5 milioni dopo essere arrivato a parametro zero dal Lugano nell'estate del 2022
di Guido Lorenzelli
15 Agosto 2025 21:00
Dopo gli arrivi di Piotrowski e Miller, il riscatto di Arthur Atta dal Metz e le conferme di Ekkelenkamp e Karlstrom nel reparto mediano dell’Udinese potrebbero anche esserci delle partenze. Payero, per esempio, ha mercato in Sudamerica, ma è soprattutto per Lovric che sembra arrivata la possibilità di salutare la maglia bianconera.
Il suo futuro non sarà però con le maglie di Genoa o Fiorentina che avevano inzialmente pensato a lui, ma potrebbe essere con il Watford. Gli “Hornets“, come noto, sono sempre di proprietà della Famiglia Pozzo e partecipano alla Championship inglese. A riportare la notizia sono i colleghi del Watford Observer,
Il 27enne, legato all’Udinese fino al 2027, è valutato 8,5 milioni di euro. Con la maglia friulana ha collezionato 108 presenze ufficiali, segnando 9 gol e fornendo 13 assist, dimostrando duttilità e qualità in mezzo al campo. Arrivato a parametro zero nell’estate 2022 dal Lugano, Lovric si è rapidamente imposto come elemento di riferimento nella rosa bianconera, grazie anche alle prestazioni con la nazionale slovena.
Per l’Udinese, la cessione di Lovric rappresenterebbe una plusvalenza piena, dato il suo arrivo a costo zero, e offrirebbe ulteriori margini economici per intervenire sul mercato in entrata. Per il Watford, invece, si tratterebbe di un rinforzo di spessore internazionale, utile per alzare il tasso tecnico della squadra provando così a combattere per la promozione in Premier League in un campionato lunghissimo e competitivo come la Championship.
Le prossime ore potrebbero essere decisive per definire i dettagli dell’operazione, che confermerebbe ancora una volta la sinergia tra Udinese e Watford nella gestione delle rispettive rose.
FONTE: CalcioUdinese.it
DAZN Talks | Serie A TIM | Chiacchieriamo con... Sandi LOVRIC
Tonfo Roma a Udine. Nella quinta giornata di Serie A la squadra di Mourinho perde 4-0 contro l'Udinese e finisce dietro a Napoli e Milan. Alla Dacia Arena serata amara per i giallorossi. Nel primo tempo Udogie (5') approfitta subito di uno errore in area di Karsdorp per sbloccare la gara. Nella ripresa poi Samardzic (56') raddoppia i conti dal limite con la complicità di Rui Patricio, Pereyra (75') firma il tris con un sinistro preciso e Lovric (82') cala il poker in contropiede. Sottil nella zona alta della classifica a quota 10 punti come Mourinho.
LA PARTITA
La Roma crolla a Udine. E lo fa con una sconfitta pesantissima non solo sotto il profilo del risultato, ma anche del gioco e della cattiveria. Proprio nella serata in cui doveva dimostrare di essere pronta a fare il salto di qualità e a balzare in vetta da sola in attesa della partita dell'Atalanta, la squadra di Mourinho stecca. Complici due errori tecnici pesanti che segnano il match, i giallorossi non riescono infatti a reagire allo svantaggio e vanno in tilt contro una grande Udinese. Una figuraccia da analizzare attentamente per lo Special One. Non solo per i quattro gol subiti in una sola serata, ma anche per l'incapacità di imbastire un piano alternativo per arginare la fisicità e il dinamismo dell'Udinese e rimettere la gara su sui binari giusti. Al netto degli episodi, del resto, in campo la differenza l'hanno fatta l'atteggiamento degli uomini di Sottil, la loro voglia di lottare su tutti i palloni e la capacità di sfruttare le debolezze tattiche dei giallorossi in certe zone del campo. Certo il vantaggio immediato propiziato da Karsdorp ha dato una bella mano all'Udinese, ma non basta a spiegare una sostanziale passività della Roma in mediana, la mancanza di spinta sugli esterni e il poker pesantissimo incassato. Una serata da archiviare in fretta per Mou da una parte e da ricordare invece per tanto tempo a Udine.
Alla Dacia Arena l'avvio della Roma è schock. Dopo un sinistro velenoso di Dybala, Karsdorp sbaglia tutto e regala subito la palla del vantaggio a Udogie con uno sconsiderato tocco in area di petto. Errore che da una parte sblocca il match e complica i piani giallorossi e dall'altra dà invece fiducia e coraggio alla manovra bianconera. Compatta e aggressiva, l'Udinese tiene stretti i reparti, fa girare bene la palla e, quando ha spazio, attacca con tanti uomini. Colpita e freddo e sotto pressione, la Roma invece serra le linee e prova a riorganizzare le idee manovrando in ampiezza e guadagnando metri col possesso. Pescato col contagiri da Spinazzola, Dybala si libera bene in area e va al tiro, ma Silvestri disinnesca il suo sinistro. Deulofeu invece prima sfiora l'incrocio dei pali su punizione e poi calcia a lato dal limite dopo un colpo di testa pericoloso di Success. Occasioni che tengono alto il ritmo e allungano le squadre. Troppo lenta e prevedibile nei movimenti senza palla e non sempre precisa e rapida negli appoggi, la Roma fatica a trovare spazio per le imbucate in verticale e il gioco giallorosso sbatte centralmente contro la fisicità e i raddoppi della difesa di Sottil. Tema tattico che l'Udinese sfrutta per mettere il match sulla lotta, spezzettare il gioco e provare a colpire i giallorossi in ripartenza. Rui Patricio blocca un destro al volo di Pereyra, poi il primo tempo si chiude con Dybala che porta palla a caccia di soluzioni e con l'Udinese che controlla il match senza rischi.
La ripresa si apre con due cambi. A caccia di idee e soluzioni, Mourinho leva Karsdorp e Cristante e fa entrare Celik e Belotti. Mossa che procura subito ai giallorossi una grande chance. Lanciato da Pellegrini, l'esterno turco si presenta davanti a Silvestri, ma Becao lo stende con una spallata. Contatto che Maresca lascia correre mandando su tutte le furie lo Special One e che accende gli animi. Anche perché l'Udinese non pensa solo a difendersi, ma continua a manovrare e a spingere. Rui Patricio prima blocca un cross pericoloso di Deulofeu, poi sbaglia l'intervento su un tiro dal limite di Samardzic e la banda di Sottil raddoppia i conti. Rete che concretizzia la pressione dell'Udinese e costringe i giallorossi ad aumentare i giri e a reagire. Mancini centra il palo di testa sugli sviluppi di un corner, poi un digonale di Abraham finisce largo. Tentativi più di rabbia che ragionati. Con due gol da recuperare, infatti, la Roma prova subito a cercare le punte e attacca a testa bassa. Atteggiamento che presta il fianco al dinamismo e alle ripartenze dell'Udinese e fa affondare i giallorossi. A un quarto d'ora dal termine ci pensa Pereyra a firmare il tris con un sinistro a fil di palo in area su cui Rui Patricio parte un po' in ritardo, poi tocca a Lovric completare la serata da favola dei padroni di casa calando il poker in contropiede. Un poker amarissimo per Mourinho e dolcissimo per Sottil.
LE PAGELLE
Karsdorp 4: l'errore sul gol di Udogie pesa come un macigno sulla prestazione, ma non è l'unica sbavatura e Mourinho lo leva nell'intervallo
Rui Patricio 4,5: sul primo gol non ha colpe, sul secondo e sul terzo invece ci mette lo zampino e la Roma affonda
Dybala 5,5: prova a fare la differenza con le giocate di qualità nello stretto, ma non basta. Non è serata per piedi raffinati
Deulofeu 7: corre, lotta e inventa. Si muove con intelligenza tra le linee trovando spesso lo spazio per puntare la porta e rendersi pericoloso. Sempre al centro della manovra bianconera e punto di riferimento per i compagni
Pereyra 7,5: gioca a tutta fascia coprendo e attaccando con continuità. Mai una scelta sbagliata e sempre pronto ad appoggiare le ripartenze. Assist e gol. Gran serata
Udogie 7: domina a sinistra e tira matto Karsdorp nel primo tempo. Corre, spinge e segna. Uno stantuffo inesauribile, anchenella ripresa
Becao 7: fa a sportellate con Abraham e con tutti quelli che passano dalle sue parti tenendo botta nei duelli. Fisicità, cattiveria in marcatura e senso della posizione
IL TABELLINO
UDINESE-ROMA 4-0
Udinese (3-5-2): Silvestri 6,5; Becao 7, Bijol 6 (17' Ebosse 6), Perez 6; Pereyra 7,5 (40' st Ehizibue sv), Samardzic 6,5 (18' st Makengo 6), Walace 6, Arslan 6 (18' st Lovric S. 6,5), Udogie 7; Success 6 (18' st Beto 6), Deulofeu 7.
A disp.: Padelli, Piana, Ebosele, Jajalo, Abankwan, Nuytinck, Nestorovski, Vivaldo. All.: Sottil 7,5
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio 4,5; Mancini 5 (20' st Zalewski 5,5), Smalling 5, Ibanez 5; Karsdorp 4 (1' st Celik 5,5), Matic 5, Cristante 5 (1' st Belotti), Spinazzola 5,5; Dybala 5,5, Pellegrini 5,5; Abraham 5.
A disp.: Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Camara, Bove, Keramitsis, Volpato, Tripi. All.: Mourinho 4,5
Arbitro: Maresca
Marcatori: 5' Udogie (U), 11' st Samardzic (U), 30' st Pereyra (U), 37' st Lovric (U)
Ammoniti: Udogie, Makengo, Pereyra (U); Dybala, Pellegrini (R)
Espulsi: -
LE STATISTICHE
• Quella di questa sera è la sconfitta più larga di José Mourinho in carriera in Serie A, infatti solo due volte in precedenza una formazione allenata da Mourinho aveva perso con un margine di almeno 4 gol in campionato: 0-5 in Barcellona-Real Madrid il 29/11/2010 e 0-4 in Chelsea-Manchester United il 23/10/2016.
• Questa è solo la seconda volta che l'Udinese segna quattro gol contro la Roma in un match di Serie A, la prima il 26/04/1998 (4-2 in quel caso).
• Per la prima volta in carriera in Serie A Roberto Pereyra ha sia segnato che fornito un assist nello stesso match.
• A partire dal suo ritorno in Serie A (dal 2020/21), nessun giocatore dell'Udinese ha preso parte a più gol di Roberto Pereyra (23: nove reti e 14 assist), al pari di Gerard Deulofeu.
• Destiny Udogie (sette reti e tre assist) è uno degli unici due difensori ad aver preso parte ad almeno 10 gol nel 2022 nei maggiori 5 campionati europei, insieme a David Raum (10).
• L'Udinese è la squadra che ha segnato il maggior numero di gol (18) con i propri difensori nel 2022 nei maggiori cinque campionati europei.
• Gerard Deulofeu ha preso parte a 11 gol nelle sue ultime 15 partite di campionato (cinque reti e sei assist). Più nel dettaglio, lo spagnolo ha fornito assist in due match di fila per la seconda volta in Serie A, la prima con la maglia del Milan nel marzo 2017.
• L'Udinese è l'unica squadra ad aver già segnato due gol nei primi 5 minuti di gioco in questo campionato (l'altro di Becão v Milan), dall'altra parte la Roma è l'unica ad averne subiti due nei primi 5 minuti (l'altro di Vlahovic).
• Destiny Udogie ha segnato sette gol nel 2022 in Serie A, almeno tre in più di qualsiasi altro difensore nel periodo nei maggiori 5 campionati europei.
• Due dei tre calciatori nati dal 2002 che hanno segnato almeno tre gol in Serie A giocano nell'Udinese: Lazar Samardzic e Destiny Udogie, l'altro è Aaron Hickey.
• La Roma (28 anni e 267 giorni) ha schierato questa sera la sua formazione titolare con l'età media più alta in un match di Serie A sotto la gestione di José Mourinho.
FONTE: SportMediaset.Mediaset.it
In vista della stagione 2022/2023 l’Udinese mette a segno il suo secondo acquisto.
Dopo Festy Ebosele, il Club è lieto di annunciare che Sandi Lovric sarà un nuovo rinforzo bianconero a partire dal prossimo 1 luglio.
Oggi, nel giorno del suo ventiquattresimo compleanno, il centrocampista sloveno diventa ufficialmente un giocatore dell’Udinese.
Lovric si lega al club con un contratto fino al 30 giugno 2027
Interprete duttile della mediana, può giocare davanti alla difesa ma anche in posizione più avanzata o da mezzala, grazie alla sua qualità tecnica e alla buona predisposizione a concludere a rete.
Sandi Lovric nasce a Lienz, Austria, il 28 marzo 1998 da padre croato e madre bosniaca.
Muove i primi passi da calciatore in Austria nelle fila del Lienz, squadra della città che gli ha dato i natali, ben presto, però, viene notato e prelavato, nel 2012, dallo Sturm Graz, uno dei più fiorenti vivai austriaci. Il suo talento è universalmente riconosciuto tanto da essere inserito, nel 2014, dal prestigioso “The Guardian” nella lista dei migliori cinquanta giovani centrocampisti del panorama mondiale.
Dopo un cammino da predestinato nelle squadre giovanili dello Sturm, a soli 16 anni, nella stagione 2014/2015, debutta in prima squadra e colleziona ben otto presenze nella Bundesliga austriaca.
Continua a maturare esperienza nelle due successive annate in cui totalizza quattordici gare tra campionato e coppa ma la stagione della sua definitiva consacrazione è la 2017/2018.
Diventa un punto fermo dello Sturm Graz, disputa venticinque partite in Bundesliga, quattro in coppa e raccoglie le prime presenze in campo internazionale giocando tre gare di Europa League.
Nella stagione 18/19 debutta in Champions, giocando due partite del turno preliminare, e trova il suo primo gol in campionato dove scende in campo in venti occasioni a cui si aggiungono le due partite giocate in Europa League ed una in coppa nazionale.
Nell’estate 2019 si trasferisce al Lugano, dove si afferma definitivamente: al primo anno, gioca ventinove partite tra campionato e coppa di Svizzera segnando cinque reti e distribuendo ben otto assist. A queste, si aggiungono i cinque match disputati in Europa League.
Nell’annata 20/21, conferma il suo ottimo rendimento e segna altri quattro gol (con sei assist) in trentacinque partite tra coppa e campionato svizzeri e contribuendo al quarto posto finale del Lugano. Numeri confermati anche quest’anno considerando che, finora, ha segnato tre reti e distribuito sei assist in trenta partite giocate tra campionato e coppa di Svizzera.
Da giovanissimo, Lovric è stato un punto di riferimento delle nazionali giovanili austriache: con l’under 16 ha disputato dieci gare segnando ben sei reti, con l’under 17 in dieci apparizioni ha messo a segno cinque gol, una marcatura in tre presenze con l’under 18, tredici presenze e tre reti con l’under 19 e diciannove gare con quattro reti siglate con la maglia dell’under 21.
Sandi, poi, ha scelto di vestire la maglia della nazionale maggiore slovena di cui è diventato un punto fermo scendendo in campo diciannove volte e segnando ben tre gol, di cui due nelle recenti qualificazioni mondiali.
Buon compleanno e ben arrivato Sandi!
FONTE: Udinese.it
Traduzione dal serbocroato di Google Traduttore JOE KLAMAR AFP
Il centrocampista della nazionale slovena e autore dell'unico gol decisivo contro la Croazia, Sandi Lovrić, festeggerà il suo 23° compleanno domani, 28 marzo. Lovrić ha esordito con la prima squadra dello Sturm all'età di 16 anni, 4 mesi e 20 giorni, diventando il giocatore più giovane nella storia del club di Graz. Lovrić è stato titolare in tutte le nazionali austriache, giocando per tutte le fasce d'età, dall'Under 16 all'Under 21, e la sua decisione di giocare per la nazionale maggiore slovena ha sorpreso molti in questo paese alpino.
Lovrić è croato di nascita (padre di Slavonski Brod, madre di Modriča) e, secondo questo criterio, avrebbe potuto essere un membro dei Vatreni, ma la Croazia "non lo ha visto" fino alla sconfitta della Croazia a Lubiana. Ieri, il centrocampista del Lugano ci ha contattato da Sochi, in Russia, dove oggi gli sloveni giocano contro la Russia.
Com'è l'atmosfera dopo la Croazia e prima della Russia?
- Tutto fantastico, spero che continui così!
Non mi sento un eroe.
Ti senti un eroe dopo l'importante vittoria della Slovenia e il tuo gol?
- Entrambi questi fatti sono storici, ma non mi sento affatto speciale o un eroe. Sono felice, questo è certo, perché ho potuto aiutare la mia squadra, e il gol è un ulteriore motivo di felicità e soddisfazione. Mi sono divertito ieri, ma sono già concentrato sulla partita e sugli impegni di oggi perché c'è ancora molto lavoro da fare per raggiungere la
fase finale della Coppa del Mondo.
JOE KLAMAR AFP
Come ti sentivi prima della partita con la Croazia, credevi nella vittoria?
- Volevo vincere, come sempre. Credo che sia così che si sentono tutti gli atleti prima delle partite. È stata una partita speciale per me, giocare contro stelle mondiali, giocare contro i vicecampioni del mondo, giocare contro Luka Modrić, che è il mio modello calcistico... Ero in quel mio film. Volevo aiutare i miei compagni di squadra nel miglior modo possibile, essere utile per un buon risultato, per la vittoria. E alla fine è andata per il meglio! Il mio gol è stato decisivo e ora siamo a +3. Una bella sensazione!
Qualcuno del pubblico calcistico ti ha criticato per la collisione con Lovren, quando gli hai graffiato la faccia con il tuo scarpino?
- Non c'è stato nulla di antisportivo in questo, né da criticare. Era inevitabile nella foga del momento, mi sono scusato immediatamente con lui e Lovren mi ha detto che andava tutto bene, di non preoccuparmi. Senza rabbia o risentimento. Non farei mai del male a nessuno intenzionalmente, nemmeno nei miei sogni.
Perché la Croazia ha perso da favorita e voi avete vinto?
- Avevamo il nostro piano, abbiamo seguito le istruzioni del nostro allenatore di essere compatti in ogni momento e in ogni parte del campo. Sapevamo benissimo chi erano i nostri avversari e cosa avrebbero potuto fare i giocatori croati se gli fosse stato concesso e se ne avessero avuto l'occasione. Dopo il nostro vantaggio e dopo l'intervallo, abbiamo continuato a rimanere compatti e abbiamo aspettato i contrattacchi.
Si rallegrava delle vittorie.
Qualcuno dell'HNS ti ha mai contattato?
- No, nessuno mi ha mai contattato in merito a questa questione.
Hai giocato per l'Austria, tra i giovani hai scelto la serie A della Slovenia. E se ti offrissero una maglia "a scacchi"?
- Sono dove sono, questa è la mia scelta e sono molto felice! Ho sempre atteso con ansia le vittorie della Croazia per via di Luka Modrić, il mio modello calcistico. Ho scambiato le maglie con lui dopo la partita di Lubiana.
Chi ti ha chiamato dalla Federazione calcistica slovena?
- Mi ha chiamato l'allenatore Matjaž Kek, abbiamo trovato subito un accordo... Sono onorato che mi abbia dato questa opportunità e che abbia avuto fiducia in me fin dall'inizio della nostra collaborazione.
Che tipo di allenatore è Kek e come sei stato accolto in Slovenia?
- Kek è un allenatore e un uomo eccellente! Sono stato accolto molto bene da tutti, sia all'interno che all'esterno della nazionale.
Libera scelta
Quali erano i desideri dei tuoi genitori quando si trattava della tua scelta della nazionale?
- Mi hanno lasciato libero di scegliere e non hanno interferito in alcun modo.
Come ti trovi a Lugano? Parli italiano?
- Sono soddisfatto, sotto ogni aspetto. Al momento siamo terzi in classifica, ho imparato l'italiano, quindi riesco a comunicare molto bene.
Alla fine, che risultato vedi in questo Gruppo H?
- È difficile per me fare pronostici da lontano, ma è certo che non sarà facile per nessuno. Daremo il massimo in ogni partita, pensando partita per partita. Abbiamo il nostro obiettivo e guarderemo verso l'obiettivo che dobbiamo raggiungere - ha concluso Lovrić.
Mercoledi sera Sandi Lovric la partita del suo Lugano contro lo Young Boys, l’ha seguita dalla tribuna, essendo squalificato per aver accumulato quattro cartellini gialli in stagione. Domani in casa del San Gallo in un altro match di alta classifica, il tecnico Maurizio Jacobacci potrà però tornare a contare sul centrocampista austriaco (naturalizzato sloveno). Covilo dunque, malgrado l'ottima prestazione fornita contro i campioni svizzeri (accusa però anche un piccolo problema muscolare), lascerà il suo posto al compagno, che al Kybunpark andrà nuovamente a ricreare il collaudato trio di centrocampo con Sabbatini e Custodio.
Ma prima di parlare del match di domani, con il 22enne di Lienz facciamo un passo indietro analizzando la sconfitta (la seconda stagionale) contro i bernesi... «Si sapeva che sarebbe stata una partita molto difficile, ma nel primo tempo i miei compagni sono stati molto bravi – afferma Lovric, giunto sulle rive del Ceresio nel luglio 2019 dallo Sturm Graz e fin qui autore di 5 gol e 13 assist in 48 presenze con i bianconeri –. Hanno chiuso tutti i varchi e sono stati molto aggressivi nei duelli, mettendoli in difficoltà. Anche i secondi 45 minuti non sono stati male, ma l'Yb ci ha sorpreso con due traversoni. A livello individuale i gialloneri sono impressionanti e basta un attimo di disattenzione e vieni subito punito. Peccato, la nostra reazione dopo la rete incassata è stata quella giusta e l’occasione di Botta poteva cambiare il volto della partita, ma la seconda segnatura è stata per noi una mazzata. Dobbiamo però scrollarci subito di dosso la sconfitta e andare a cercare i tre punti a San Gallo».
A San Gallo servirà più freddezza sottoporta
Vittoria che però manca da sei partite, nelle quali il Lugano ha ottenuto quattro pareggi e due sconfitte... «Se analizziamo singolarmente queste partite, abbiamo avuto molte possibilità per segnare ma spesso ci è mancata l’efficienza per sfruttare al meglio le occasioni create. Spesso poi ci siamo trovati a inseguire nel punteggio, che non è mai facile e i pareggi sono arrivati negli ultimi minuti, quando poi non c’era più tempo per segnare altre reti».
Per avere una chance di tornare al successo su un campo difficile come quello della terza forza del campionato (a pari merito con il Basilea e tre punti davanti al Lugano), bisognerà quindi mostrarsi più freddi davanti alla porta avversaria... «Speriamo di aver imparato dalle ultime partite e di trasformare in reti tutte le belle azioni che creiamo. Poi difensivamente dovremo essere molto accorti, è una compagine che predilige il gioco offensivo. Sarà una partita molto aperta, l’ultima volta in casa loro (0-0) poteva finire anche con una nostra vittoria».
Una pedina fondamentale
Lovric è cresciuto molto negli ultimi mesi ed è ormai una pedina fondamentale dello scacchiere bianconero... «Attualmente sono in forma e con i tempi che corrono anche essere sani è fondamentale. Peccato non aver potuto aiutare mercoledì i compagni, ma non si può tornare indietro. Il focus è orientato verso domenica e le molte partite che ci attendono nelle prossime settimane. Poi in marzo con la nazionale slovena inizieranno anche le partite di qualificazione per i Mondiali 2022. Devo giocare bene con il Lugano e di riflesso potrò anche sperare di tornare a indossare nuovamente la maglia della nazionale slovena (ha già indossato in 6 occasioni la maglia del Paese dei suoi genitori, dove aver svolto tutta la trafila nelle selezioni giovanili austriache, ndr)».
A proposito di futuro, in molti si chiedono se rivedremo Lovric, il cui contratto scade nel 2022, a Lugano anche l'anno prossimo... «L’estate è ancora lontana. Adesso sono a Lugano, i miei pensieri vanno solo in questa direzione, mi trovo bene e darò ancora il massimo per questi colori» [...]
FONTE: LaRegione.ch
Traduzione dallo sloveno a cura di Google Traduttore
Andrej Miljkovic 10. 10. 2020 · 08:36 (ultimo aggiornamento 09:44)
Intervista in anteprima nel ruolo di un giocatore della nazionale slovena.
"Duro o morbido? Č o ć?" gli abbiamo chiesto, a un certo punto rompendo un po' il ghiaccio durante la sua prima apparizione pubblica come giocatore della nazionale slovena. "Duro. Quello con una sola linea, con mezzo tetto", ha risposto escludendo, e poiché evidentemente non ha familiarità con questi termini, è comprensibile che abbia indossato quello sbagliato sulla sua maglia. Duro. In realtà, lui è Sandi Lovrić, il suo cognome è croato, i suoi genitori sono di origine croata e la sua voglia di giocare per la Slovenia è grande e sincera come il suo sorriso immancabile.
Il dialogo con te non può che iniziare con la decisione di non giocare più per la nazionale giovanile austriaca, ma di accettare la convocazione per la nazionale slovena. Da dove nasce questa decisione?
L'idea mi ronzava in testa da un po' di tempo, per tutto questo tempo avevo accarezzato la possibilità di giocare per la Slovenia. Ero felice nella nazionale giovanile austriaca e non è stato facile andarmene, ma sentivo di poter giocare un ruolo importante nella nazionale slovena. E quando è arrivato il momento in cui mi è stato chiaro che sarei stato convocato, mi è sembrata un'opportunità meravigliosa. Abbiamo sistemato tutti i documenti necessari e sono felicissimo di essere qui ora. Sono felice e orgoglioso.
La gente sarà interessata, bisogna spiegarlo. Stiamo parlando in croato, tu non conosci lo sloveno, sei nato in Austria, dove sei anche cresciuto. Qual è l'indirizzo della linea slovena?
Posso spiegarlo facilmente. I miei genitori sono di origine croata, ma sono andati a lavorare e vivere in Slovenia, dove hanno trovato casa a Pirano. Il loro percorso di vita li ha portati più avanti in Austria, ma posso dire che la Slovenia è rimasta la loro casa. E non solo la loro. Gran parte della mia famiglia allargata viveva in Slovenia o ci vive ancora, il mio legame con la Slovenia è del tutto diretto e forte e, soprattutto, il mio desiderio di giocare per questo Paese è forte.
Prima della metà della partita, ti sei messo la mano sul cuore durante l'inno sloveno: possiamo dire che senti questo paese, che senti questa nazionale?
Assolutamente. Era esattamente questo il mio messaggio. Sono qui perché voglio essere qui. Gioco per la Slovenia perché era un mio desiderio, che si è avverato e di cui sono – ancora una volta – molto orgoglioso.
Immagino che tu abbia trascorso del tempo in Slovenia da bambino e da adolescente?
Direi anche di più. Abbiamo ancora un appartamento a Pirano, ho sempre amato trascorrere lì le mie estati, la Slovenia mi è completamente familiare e ho imparato a conoscerla molto bene in tutti questi anni.
Il tuo ulteriore legame con la Slovenia è nato quando hai lavorato con l'allenatore sloveno Darko Milanič allo Sturm Graz?
È stato lui a farmi entrare in prima squadra quando avevo solo 16 anni. Posso dire che mi ha aperto le porte del calcio professionistico, e per questo gli sono molto grato. È stato il primo a credere veramente in me, nel mio talento e nelle mie capacità. È stato lui a mostrarmi la strada e ad aprirmi le porte a tutto ciò che ho fatto da allora. Incluso essere qui oggi.
FONTE: Ekipa.Svet24.sl
CALCIO Ora è ufficiale, Lovric è del Lugano
L'austriaco ha firmato un triennale con il club bianconero
03.07.2019, 19:10 aggiornato il 09.06.2023, 13:13
Il giovane centrocampista
FC Lugano
Di: RSI Sport
Sandi Lovric è ufficialmente un nuovo giocatore del Lugano, notizia che era nell'aria da tempo. In attesa di conoscere il futuro del proprio capitano Sabbatini, che ancora non ha firmato il rinnovo contrattuale, la società bianconera ha quindi messo sotto contratto un nuovo centrocampista.
Cresciuto nelle giovanili del Rapid Lienz, a soli 16 anni l'austriaco è entrato a far parte della rosa dello Sturm Graz con cui ha giocato fino alla passata stagione (20 presenze e un gol nell'ultima serie A austriaca). "Sandi si è posto come uno dei talenti più interessanti dell’intero panorama europeo e la società esprime grande soddisfazione per averlo all’interno della propria rosa per la stagione ormai alle porte", si legge nel comunicato del Lugano.
Il mercato dei bianconeri non finisce qui. Per il ruolo di esterno sinistro si stanno valutando due profili: Marco Aratore ex San Gallo e Alessio Da Cruz del Parma.
FONTE: RSI.ch
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