#VeronaBologna in anteprima: I gialloblù in ritardo di preparazione e completamento della squadra sfideranno all'esordio in campionato il BOLOGNA reduce dal brillante 3 a 0 di Coppa Italia contro il PISA; HELLAS uscito sconfitto al Binti negli ultimi due match contro i felsinei.


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...Hai un bel dire Di questa coppa non ce ne frega un c...o! Quel che rimane è il risultato del campo che brutalmente ti ha visto uscire sconfitto dalla CREMONESE squadra di categoria inferiore; non vuol certo dire che il campionato è segnato ma sicuramente un campanello d'allarme dovrebbe essere suonato dalle parti di via Olanda.
Vero che con BOCCHETTI dietro forse sarebbe stato diverso però il giovane KUMBULLA non ha demeritato ed è stato anzi indicato da più parti come il migliore tra i gialloblù, vero che nel primo tempo si doveva terminare almeno sul 3 a 0 in favore dei gialloblù ma è vero anche che si sono sbagliati gol facili e, tacendo della sterilità in attacco (con PAZZINI in panca fino al 105esimo), che nel secondo tempo c'è stato un crollo fisico verticale.
Questa la nuda cronaca, come scrivono quelli bravi, che ad una settimana dall'esordio in Serie A non poteva che preoccupare... E due giorni prima, fatti salvi gli arrivi di ADJAPONG e AMRABAT le perplessità non sono certo diminuite, con un attacco che appare ancora deboluccio se confrontato a quello delle concorrenti, con i casi BESSA e PAZZINI ancora da definire (curiosamente gli unici due giocatori che mister JURIĆ riteneva da A al termine dell'ultimo campionato) che rischiano di minare lo spogliatoio, la 'tegolaccia' BADU ed un VERONA ancora da rinforzare sulle esterne d'attacco dove i soli arrivi di LAZOVIĆ e TUTINO non possono bastare.

Precedenti
20 i precedenti al Binti in massima serie tra VERONA e BOLOGNA con una leggera supremazia da parte dei gialloblù che conducono per 6 a 4 nelle vittorie a fronte di 10 pareggi (con lo 0 a 0 apparso in ben 7 occasioni).
HELLAS sconfitto negli ultimi 2 match che significarono anche due retrocessioni a fine stagione: Per 3 a 2 il 20 Novembre 2017 con i gialloblù di PECCHIA alla quinta sconfitta consecutiva, rimontati a causa di un calo fisico verticale e per 2 a 0 del 7 Novembre 2015 nel quale il felsinei risolsero tutto in un quarto d'ora (e a fine mese MANDORLINI venne esonerato e sostituito da DELNERI).
Poco meglio lo 0 a 0 del 2013-14 che significava però la matematica salvezza per i gialloblù, prima di allora la sconfitta di misura del 2001-02 quando a decidere fu FRESI e la rocambolesca vittoria scaligera per 5 a 4 nella stagione precedente: A OLIVE replicò SALVETTI, poi ADAILTON e un autogol di FALCONE a portare l'HELLAS sul 3 a 1. In apertura di ripresa SALVETTI griffava il 4 a 1 e la personale doppietta prima dei gol di SIGNORI e ODDO e di altre due segnature dell'ex bomber di SAMP, LAZIO e FOGGIA che arrivava all'inutile tripletta.
Negli annali anche il 5 a 1 scaligero del campionato 1968-69 in una gara in cui fece tutto l'HELLAS con i gol di PETRELLI, BUI, VANELLO, TRASPEDINI e ancora BUI prima dell'autogol finale di TANELLO.

Tifosi ospiti galvanizzati dal 3 a 0 in Coppa Italia al PISA attesi in gran quantità al Bentegodi, prossima sfida affidata alle cure del signor Antonio Giua della sezione AIA di Olbia.

Il 2 a 3 del 2017-18: Gialloblù rimontati e quinta sconfitta di fila!

QUI VERONA
BADU ancora per molto fuori dai giochi, DI CARMINE e VITALE squalificati.
Fuori anche Alessandro CRESCENZI vittima di una lesione al retto femorale.

Convocati
LEE, RAGUSA, DI GAUDIO e BESSA rimangono fuori...

1. Silvestri, 4. Veloso, 5. Faraoni, 6. Marrone, 8. Henderson, 11. Pazzini, 13. Rrahmani, 14. Verre, 15. Bocchetti, 16. Traore, 19. Tupta, 20. Zaccagni, 21. Gunter, 22. Berardi, 24. Kumbulla, 25. Danzi, 27. Dawidowicz, 33. Empereur, 34. Amrabat, 66. Tutino, 88. Lazovic, 96. Radunovic, 98. Adjapong

Probabile formazione
Sulla fascia sinistra della difesa LAZOVIĆ o ADJAPONG al posto di VITALE? Al centro dell'attacco spero nel ritorno di PAZZINI dal primo minuto ma, con ogni probabilità, si rivedrà TUPTA...

3-4-2-1 con Silvestri; Rrhamani-Kumbulla-Empereur; Faraoni-Henderson-Veloso-Lazovic; Zaccagni-Verre; Tupta.


QUI BOLOGNA
Mister MIHAJLOVIC non sarà in panchina al Bentegodi ma, come ha fatto in Coppa Italia col PISA, dirigerà i suoi in teleconferenza dal policlinico Sant'Orsola di Bologna dove ha quasi terminato il primo ciclo di chemio per sconfiggere la leucemia che l'ha colpito (un grosso in bocca al lupo a Sinisa è quantomai d'obbligo).
Capitan DZEMAILI è tornato a lavorare col gruppo dopo un mese di riposo forzato mentre il centrocampista olandese SCHOUTEN non dovrebbe essere disponibile per la trasferta a Verona.

Convocati
Portieri: Da Costa, Sarr, Skorupski.
Difensori: Bani, Corbo, Danilo, Denswil, Dijks, Krejci, Mbaye, Tomiyasu.
Centrocampisti: Dzemaili, Kingsley, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.
Attaccanti: Destro, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

Probabile formazione
In mediana potrebbe partire KINGSLEY con DZEMAILI pronto in caso di bisogno, sulla trequarti SORIANO agirà tra ORSOLINI e lo scatenato PALACIO che cercheranno di concludere personalmente o aprire spazi per le sortite dell'unica punta DESTRO.

4-2-3-1 con Skorupski; Mbaye-Danilo-Denswil-Dijks; Kingsley-Poli; Orsolini-Soriano-Palacio; Destro.

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DICONO +   -   =

#VeronaBologna mister JURIĆ «I giocatori all'esordio? Punterò su chi ha assimilato meglio le nostre caratteristiche e chi le ha acquisite durante il lavoro di queste settimane, guardando però anche agli avversari. La squadra sarà vicina a quella proposta in Coppa Italia, con qualche cambio ma su quel concetto di gioco. I nuovi e Bessa saranno convocati? Daniel Bessa ha avuto un problema negli ultimi giorni e non ha potuto allenarsi, per questa ragione non sarà convocato, mentre Amrabat e Adjapong ci saranno: come loro anche Verre e Tutino lavorano da poco con noi e cercherò di inserirli al più presto. La carica del Bologna per Mihajlovic? È una situazione molto emotiva per tutti, non so quanto possa influire sulla prestazione ma l'importante è che lui esca da questa battaglia e il resto conta meno. Tupta o Pazzini? Sto valutando entrambi. Su Giampaolo vorrei dire che è un ragazzo splendido e un grande professionista, si impegna sempre al massimo, è il capitano, il più rappresentativo, quello che guadagna di più e il più amato. Io e lo staff però non lo vediamo in condizione ottimale per via dell'età e problemi fisici, adesso abbiamo fatto un programma speciale per provare a portarlo alla condizione necessaria per darci una mano. Se lui fosse in forma come prima, sarei un pazzo a non farlo giocare. Un'alternativa potrebbe essere anche Tutino. Kumbulla, Empereur, Dawidowicz: la difesa? Kumbulla è una delle opzioni che valuterò ancora oggi, ma ho dubbi anche sugli altri. Henderson? Ha lavorato bene e sta crescendo sotto tanti punti di vista, si allena sempre al meglio. Ora è arrviato anche Amrabat che ha caratteristiche più simili a Badu, ma ha fatto un solo allenamento con noi. Il Bologna? Mihajlovic ha dato una svolta a questa squadra, con grandi giocatori e grandi prestazioni: hanno tanti punti forti e pochi punti deboli, dovremo cercare di sfruttarli. Juric trasmette grinta e voglia? Noi dobbiamo cercare di arrivare un po' ovunque, a livello tecnico, di gioco, di combattimento o compattezza. Dobbiamo fare di tutto per arrivare al risultato e dobbiamo farlo sempre. Salcedo? È un attaccante giovane e talentuoso che verrà a darci una mano, ma se parliamo dell'attaccante che ci serve e vogliamo essere chiari non è quello. L'attaccante giusto? Un giocatore che ha fame di dimostrare tanto, che si possa calare nella nostra realtà senza la puzza sotto il naso e che, dall'altra parte, abbia anche le qualità giuste e qualcosa in più di ciò che già abbiamo. Ammonizioni anche per gli allenatori? Un tasto dolente per me, cercherò di stare calmo. Comunque con il Bologna sarò in panchina» HellasVerona.it

Mister DE LEO vice allenatore del BOLOGNA «Verona? Abbiamo guardato la loro partita di Coppa Italia con la Cremonese e siamo consapevoli dei loro punti di forza e delle loro debolezze. Poi la squadra è lo specchio del suo allenatore, perché Juric ha un gioco e una personalità precisa. È agguerrita è organizzata dal punto di vista tattico. Giocano con il 3412 o 3421, che è un po’ il suo marchio di fabbrica. Cercheremo di colpire e tenere botta, rispettando l’avversario. Indicazioni da Mihajlovic? È sempre presente, segue ogni gara ed ogni seduta di allenamento è sempre uno stimolo in più. Si raccomanda sull’atteggiamento e sull’approccio alla gara, lui preme tantissimo su questo aspetto è la concentrazione della partita in Coppa ne è la prova. Siamo un gruppo responsabile che vuole crescere in personalità, sarebbe il modo migliore per render il mister orgoglioso dei suoi ragazzi» TGGialloBlu.it

Mister JURIĆ a 'La Gazzetta dello Sport' «Alcuni giocatori sono alla ricerca della piena forma. Non siamo al top, ma ho fiducia: abbiamo grande fame. Ci sono giovani con mezzi per affermarsi, uomini d’esperienza messi da parte dai loro club precedenti che hanno voglia di dimostrare che chi non ha creduto in loro si è sbagliato. Alle mie squadre non chiedo solo corsa e aggressività, sarebbe limitativo. La mia mentalità vincente? Sono di Spalato. Noi siamo così: crediamo. Cosa rappresenta per me Gasperini? C’è un rapporto speciale, è un allenatore che mi ha trasmesso tanto, molto concreto. E pensare che l’ho incontrato a Crotone, in C, quando stavo per andarmene. Se non fossi rimasto, non ci sarebbe stato il resto. Una coincidenza fortunata. I giovani? Se vali, giochi. Prendete Kumbulla, qua a Verona. Ha la testa d la qualità per stare in A. Non è l’unico. Attenzione però: non mi piace la retorica per cui se non si mettono in campo i giovani si sbaglia. Anche loro devono darsi una svegliata. Mihajlovic? Vincerà, sono sicuro che ce la farà. Uno come lui non conosce la sconfitta. Lo abbraccio» HellasLive.it


Gennaro TUTINO si presenta «Perché Verona? È una piazza calda come piace a me, ci sono una grande tifoseria e tantissimo entusiasmo dopo la promozione dello scorso anno. Il Direttore mi ha voluto fortemente qua e questo mi ha convinto. La partita di Coppa? I tifosi ci hanno spinto nonostante il risultato finale e il 'Bentegodi' mi ha fatto una bellissima impressione: questo è segno che tutti ci sono vicini, c'è bisogno di loro per raggiungere l'obiettivo quest'anno. Aspettative? Ogni bambino sogna di arrivare in Serie A e anche io da piccolo, quindi ringrazio la società per aver creduto in me: sono voglioso e determinato a raggiungere i miei obiettivi e quelli di squadra. Non sarà facile perché ci sono tante squadre attrezzate, ma io darò il mio meglio come tutti e potremo dire la nostra. Bologna? Ci stiamo preparando bene, questa settimana sono arrivati nuovi giocatori che ci aiuteranno. Si sta formando un bel gruppo, ma sappiamo che dovremo stare molto attenti perché il Bologna è una squadra esperta. Sarà la prima in casa e vogliamo partire con il piede giusto. Cosa chiede Juric? Il mister vuole intensità e qualità dalle mezze punte, che devono essere determinanti negli ultimi passaggi e cercare di mettere in condizione la punta di esprimersi al meglio. Poi ci chiede un lavoro difensivo per tenere la squadra corta, importante per rimanere compatti. Grande occasione per Tutino? Per me è importante e io voglio fare bene perché società, mister e direttore hanno creduto in me. Devo migliorare e mi impegnerò in ogni partita e in ogni allenamento. Il numero? Ho scelto il 66 perché è l'anno di nascita dei miei genitori» HellasVerona.it

SETTI a 'La Repubblica' «Lo so, mi rimproverano di non vivere a sufficienza la città, ma io ho la mia azienda a Carpi, da quella non posso prescindere. Cerco di fare, più che posso. E di circondarmi di collaborati capaci. Ma non sempre va bene. Tre promozioni non sono poche? E un decimo posto con Mandorlini, allenatore pratico che i risultati li ottiene. Com’è Pecchia? Uno che tiene molto al gioco, ma che secondo me, come anche Grosso, si deve ancora completare, nel senso di capire che lavorare sugli esseri umani, soprattutto in club non al top, è fondamentale. Essere un po’ più papà, per capirci. La non conferma di Aglietti? Bravo e gran persona: uno che richiamerei altre dieci volte. Ho preso Juric che conosce un po’ la A e che ha secondo me quelle caratteristiche ideali per un club come il nostro: grinta, motivazioni, cattiveria sportiva. Squadra in ritardo? Vero, ci mancano giocatori, e arriveranno: alcuni di quelli in rosa non sono al top. Non sarà una partenza facile, lo sappiamo. Le birre pagate in ritiro? Ho speso 500 euro ma l’ho fatto volentieri, li ho visti al campo e li ho invitati. Quant’è dura la Serie A? Sempre più difficile, ogni domenica sarà una battaglia. Il futuro? Vado avanti, non cerco soci, solo di provare a fare bene» HellasLive.it

Valerio VERRE si presenta «La trattativa? E' stata abbastanza lunga, sapevo dell'interessamento del Verona e fin da subito avevo dato il mio parere positivo alla dirigenza della Sampdoria. C'è voluto un po' di tempo per sistemare tutti i dettagli, ma ora sono felice di essere arrivato. Per me è un'occasione importantissima, una piazza storica, questa deve essere una grande annata e devo dimostrare di meritare la Serie A. Il Verona è la squadra che più mi ha voluto, ho parlato con il Direttore e il mister prima di arrivare e li ringrazio per la fiducia. Sono qui da una settimana e già mi trovo bene con tutti, i ragazzi sono fantastici. Ruolo? Mi piace giocare dietro alla punta o alle punte, è una posizione cercherò di fare il massimo in qualsiasi ruolo. Gioco dietro a tre attaccanti secondo me molto forti come Pazzini, Di Carmine e Tupta. Al di là di tutto l'importante sarà, ovviamente, fare i punti che servono per la salvezza. Coppa Italia? L'eliminazione brucia, perdere non è mai bello. Ma per 60 minuti abbiamo visto una squadra compatta che gioca a ritmi elevati mettendo sotto gli avversari. Poi è arrivato il calo, ma sappiamo su cosa migliorare, su tutti il fatto di non prendere più gol a 30 secondi dalla fine. Serie A? Pensiamo al Bologna, in casa, davanti ai nostri tifosi che già in Coppa hanno risposto presente. Bisognerà giocare da Verona, e il nostro pubblico è anche il nostro dodicesimo uomo in campo. La gara col Bologna va preparata alla perfezione, ripartiamo dai primi 60 minuti con la Cremonese» HellasVerona.it

SETTI a 'Il Resto del Carlino' «Bologna? Una palestra, che in due anni mi ha insegnato mille aspetti del calcio. Verona? Una piazza bella, con una tifoseria bellissima che dà tanto e chiede tanto. Ma non sempre si riesce ad accontentare tutti. Adesso che sono tornato nel piano nobile della serie A vorrei tanto restarci, ovvero trovare una stabilità duratura. Che campionato sarà? Molto difficile. La forbice tra le medio-grandi e le neopromosse va sempre più allargandosi. Se hai un occhio attento ai bilanci allora devi avere delle idee: ma purtroppo le idee le hanno anche club con maggiori risorse. Pensiamo quindi a salvarci, lottando partita dopo partita. Il Bologna? Mi faccia subito dire una cosa: mi dispiace tanto per Sinisa Mihajlovic che conosco bene. Con lui il club ha fatto una grande cosa confermandolo nonostante la malattia. Sarebbe stato stato più facile percorrere l’altra strada, ovvero ingaggiare un nuovo allenatore in attesa della sua guarigione. Invece il Bologna ha tracciato un solco: bravissimi. Bigon? Persona seria e corretta: ma non si può giudicare l’operato di un diesse sulla base di una sola stagione. I tifosi dell’Hellas Verona non hanno una buona idea nei miei confronti? Lo ripeto: grande tifoseria, ma dalla contestazione facile. Ma sono stati contestati anche Berlusconi, Moratti e Della Valle, che di soldi ne hanno spesi tanti. Diciamo che sono in buona compagnia. Come finisce domenica? Forse il Bologna ha i favori del pronostico, ma in casa nostra non possiamo mica regalare punti» HellasLive.it


VerreTutino

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

BESSA dal profilo Instagram riassume i numeri delle sue ultime tre stagionie scrive di essere Quest’anno più che mai con voglia e fame di migliorare... Peccato non riveli con quale maglia intenda farlo.

Pregi e difetti del VERONA d'oggi raccontati da Andrea Spiazzi di Hellas1903.it che assegna ai gialloblù una percentuale salvezza del 50%... Più pessimista Gianluca Vighini di Telenuovo che scrive di 'un Verona quasi improponibile per la Serie A senza Badu' ma quel che è peggio, aldilà delle possibilità finanziarie, è la mancanza di capacità e idee negli uomini di cui si è circondato SETTI.


...Dopo PECCHIA e GROSSO anche JURIC considera PAZZINI una seconda scelta e al primo impegno ufficiale, in Coppa Italia con la CREMONESE e l'indisponibilità di DI CARMINE, gioca TUPTA! Ma davvero il 35enne Pazzo è così alla frutta o c'è dell'altro? L'unico dato certo è che nell'ultima stagione in Serie B ha fatto anche più del suo quando è stato chiamato in causa...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: DONSAH in prestito dal BOLOGNA al CRECLE BRUGGE in Belgio. Matteo BIANCHETTI si presenta alla CREMONESE 'Non nego che mi sarebbe piaciuto confrontarmi con la Serie A, ma scegliendo la Cremonese sono consapevole che questa è la scelta migliore per il mio percorso. Tornare in quello stadio per la prima volta da avversario è stato emozionante. Ho visto cose positive e penso che alla fine la vittoria della Cremonese sia legittima'



RASSEGNA STAMPA +   -   =
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SPORT
GIOVEDÌ 22 AGOSTO 2019
Guida Serie A: Chi faticherà a restarci
Le neopromosse fanno spesso fatica a resistere in Serie A per più di un anno: Brescia, Lecce ed Hellas Verona non faranno eccezione

Gianluca Lapadula (Lecce), Giampaolo Pazzini (Hellas Verona)

La passata stagione di Serie A ha sancito le retrocessioni in Serie B di Chievo Verona, Frosinone ed Empoli, rimpiazzate dalle neopromosse Brescia, Lecce ed Hellas Verona. Il Brescia, allenato da Eugenio Corini, è stata la prima delle tre a essere promossa, nella terzultima giornata di campionato. Il Lecce di Fabio Liverani ci è arrivato invece all’ultima giornata, da seconda classificata. Per il Verona la promozione in Serie A è stata più tortuosa. Nelle ultime settimane di campionato, per non perdere il posto ai playoff, la dirigenza aveva esonerato Fabio Grosso e lo aveva sostituito con un allenatore ad interim, Alfredo Aglietti. La scelta ha funzionato, dato che il Verona ha concluso il campionato al quinto posto e poi ha battuto il Cittadella nella finale dei playoff per la promozione.

Le difficoltà con le quali è tornato in Serie A dopo l’anno di assenza danno tuttavia l’impressione che per l’Hellas Verona sarà difficile rimanerci. Dopo i ringraziamenti ad Aglietti per il ruolo decisivo avuto nella promozione, a luglio la società ha assunto come nuovo allenatore il croato Ivan Juric, molto apprezzato quando ottenne la sua promozione in Serie A con il Crotone ma poi finito nel confusionario Genoa di Enrico Preziosi, venendo esonerato tre volte in due anni fra mille difficoltà. Nel mercato estivo il Verona ha rinforzato la squadra con una decina di nuovi giocatori di categoria, molti dei quali provenienti proprio dal Genoa e già allenati da Juric: per esempio i difensori Salvatore Bocchetti e Koray Gunter, il centrocampista Miguel Veloso e l’esterno Darko Lazovic.


Le ultime due neopromosse che sono state in grado di mantenere la categoria, il Parma e la Spal, hanno una storia in comune, quella di essere passate in poche stagioni dalla Serie C alla Serie A: nel caso del Parma la salita è iniziata dalla Serie D ed è stata la più rapida mai vista nel campionato italiano. Entrambe sembrano più forti di Lecce e Verona, e forse anche del Brescia, ma soprattutto il Parma l’anno scorso è sembrato giocare al di sopra delle sue possibilità grazie alla grande forma di alcuni giocatori, e potrebbe essere complicato ripetersi. La Spal invece sembra la meglio attrezzata in questa fascia di squadre.

[...]

FONTE: IlPost.it


19 AGO 2019
MERCATO, VERONA INCARTATO
Il Verona è incartato. Non ha soldi e quelli che aveva li ha già spesi. Della serie: gli errori del passato, si pagano adesso. Così, la stagione scorsa è stata pagata oggi, smentendo quelli che l’anno scorso dicevano che Setti era tornato a spendere. Col cavolo. Setti l’anno scorso ha speso i soldi di quest’anno. Di Carmine, Dawidowicz e tutti gli altri riscatti, obbligatori in caso di promozione hanno pesato sulla campagna di quest’anno. D’Amico, poverino, si è arrabattato tra un prestito e l’altro, il resto lo ha fatto Juric che ha personalmente condotto le trattative più importanti.

La sconfitta con la Cremonese ha evidenziato che molto s’ha da fare per rendere competitiva una squadra che, senza Badu, è per ora quasi improponibile per la serie A. Manca, un attaccante lo vedrebbe persino un esperto di bocce. Posto che trovare un altro Luca Toni è come fare un sei al Superenalotto, la questione doveva essere risolta da tempo, invece si è trascinata oltre misura. Ora devi racimolare quello che passa il convento sperando che qualcuno all’ultimo abbassi i prezzi. Insomma è come brancolare nel buio, altro che progetto. Paloschi non è la stessa cosa di Babacar, per dire. Faccio notare che comunque se anche si dovesse trovare un bomber da oltre dieci gol, questi non sarebbero sufficienti se non arrivasse il contributo anche degli esterni e di qualche centrocampista.

A non far pendere l’ago della bilancia verso il baratro c’è per il momento Juric. Si vede il suo gioco e si vede la sua mano. Questo è confortante. Ma l’allenatore sa benissimo che non si può andare alla guerra con un esercito armato si stuzzicadenti e alla fine c’è il rischio che anche lui cada in depressione quando vedrà che a tanti sforzi non corrisponde il giusto risultato.

La morale della storia è sempre quella: quando non hai soldi da spendere devi avere uomini capaci di idee straordinarie e di tanta capacità. Il Verona questi uomini, com’è risaputo, e come i fatti e i risultati testimoniano, non li ha.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
21 agosto 2019 - 11:00
Primo avversario, il Bologna di Mihajlovic
I rossoblu arrivano a Verona per la prima di Serie A

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi

La Serie A apre i battenti. La prima giornata del massimo campionato italiano vede il Verona giocare contro il Bologna del tecnico Mihajlovic. Il teatro della gara è lo stadio Bentegodi, vestito a festa per il ritorno dei gialloblù in Serie A.

COME ARRIVA – Il Bologna ha svolto il ritiro prima in Trentino e poi in Austria, dove ha sfidato tre club di Bundesliga. I rossoblù hanno perso il primo test contro il Colonia (3-1), ma poi si sono imposti su Schalke e Augsburg (entrambe 3-2). Tanti gol anche contro il più attrezzato Villarreal, che ha vinto 4-3 sui rossoblu in amichevole a San Marino, per arrivare alla Coppa Italia della scorsa settimana. Pisa-Bologna è finita 0-3 per la squadra di Mihajlovic, con i toscani, appena promossi in Serie B, che non hanno mai rappresentato una vera minaccia per Palacio e compagni.

MERCATO – Confermati gli innesti di Orsolini, Sansone, Soriano e Danilo, il Bologna si è messo alla ricerca di giocatori emergenti. In difesa sono arrivati Bani dal Chievo, l’olandese Denswil e il nazionale giapponese Tomiyasu dal campionato belga. A centrocampo, ceduto il regista Pulgar, si sta mettendo in evidenza il giovane Kingsley (ex Perugia) ed è stato preso Schouten per 2 milioni dalla Serie B olandese. In attacco il colpo in prospettiva è Skov Olsen, talentuoso esterno danese che farà concorrenza a Orsolini.

PROBABILE FORMAZIONE – Le partite di precampionato e la gara di Coppa Italia hanno visto il Bologna giocare con il modulo 4-2-3-1, formazione su cui Mihajlovic punta molto. Attenzione al trio dietro la punta: Palacio e Orsolini sono in forma, mentre davanti Santander può prendere il posto di Destro. BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Denswil, Dijks; Dzemaili, Poli; Orsolini, Soriano, Palacio; Destro.

IL TECNICO – Sinisa Mihajlovic, affetto da leucemia, non seguirà la squadra rossoblu allo stadio Bentegodi. L’allenatore serbo sta concludendo il primo ciclo di chemioterapia e dovrebbe guidare il Bologna a distanza, seguendo la gara in streaming e commentando in diretta coi collaboratori.

PRECEDENTI – Gli ultimi due incontri tra Verona e Bologna hanno visto vincitori i rossoblu. Era la stagione 2017/18 e la gara di andata finì sul punteggio di 2-3 per il Bologna, mentre quella di ritorno fu un rotondo 2-0 per la formazione emiliana.

TIFOSI – Il successo in Coppa Italia ha contribuito a creare maggiore entusiasmo verso la squadra, così i tifosi del Bologna dovrebbero arrivare in gran numero al Bentegodi, come recita lo slogan Tutti a Verona che si ritrova frequentemente sui social.

J.M.B.

NEWS
20 agosto 2019 - 12:44
Aspettando Musa Barrow (o chi per lui), che Hellas abbiamo?
Pregi e difetti del Verona di oggi

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi
Tupta e Verre con la maglia del Verona

La gara di Coppa Italia con la Cremonese ha evidenziato quello che già nel precampionato si è ampiamente visto. Il Verona sta costruendo una buona squadra per la A (chiaro il concetto che si parla di salvezza), in linea con le possibilità finanziarie di Setti.

Attualmente l’Hellas è tra le squadre che più dovranno lottare per portare a casa la pelle e la permanenza nella massima categoria. Lampante e allarmante è la carenza in zona gol. Con la Cremonese sarebbe probabilmemente bastato Di Carmine per avere ragione dei lombardi, o forse anche Pazzini, che però non è bestemmia dire che a 35 anni non è più quello di un tempo, e forse nemmeno quello di due anni fa. Tupta resta un rincalzo.

Chiaro che il Verona si sta muovendo per arrivare a prendere un centravanti, meglio sarebbe due. Di Carmine avrà tempo fino a gennaio per mostrare che sa fare gol in A. Non c’è tempo, già nelle prime due gare con Bologna e Lecce i gialloblù dovranno portare a casa punti, perchè fondamentale sarà la partenza. Musa Barrow è l’indiziato numero uno quale rinforzo d’attacco e dovrebbe arrivare dopo la prima di campionato. La trattativa è ben avviata, Gasperini e Percassi lo vogliono in campo con continuità e Verona è, in tal senso, la piazza giusta. È un ragazzino? 21 anni in autunno, l’età dice questo. Ma vale già molto (si dice una ventina di milioni) e qualcosa vorrà dire. Sosterrà il peso dell’attacco da solo? Starà a Juric gestirlo. Lui ha qualità già conclamate, le deve solo mettere in gioco.

Inutile aspettarsi un bomber fatto, le finanze non lo permettono. Se ancora qualcuno non se ne è reso conto in questi anni meglio si dedichi alla Tombola o a Monopoli. Questo è il Verona di Setti, prendere o lasciare. Un Verona che grazie anche alla sorte buona (col Palermo sarebbe finita così? Io dico di no) ha centrato un obiettivo clamoroso: la seconda promozione di fila dopo due cadute di fila. E chi sostiene che è roba semplice o dovuta è un povero pinguino (con rispetto totale verso gli amici sfeniscidi).

Ora ci aspetta un’altra scommessa, mannaggia sempre con le tasche mezze vuote, sì. Ma la qualità di alcuni acquisti c’è: Lazovic, Veloso, Verre, Tutino, Rrahmani – attendendo di capire se lo svarione in Coppa di Gunter sia stato solo una casualità e di vedere se Bocchetti regge e non boccheggia. Di Amrabat i video dicono bene, vedremo sui prati italiani. Grave la perdita di Badu a cui va tutta la nostra simpatia e il nostro augurio di poter tornare in campo, presto o tardi ma di tornarci.

In avanti, però, se non hai peso e qualità, non ti salvi. Io voto Barrow in entrata piuttosto che un vecchio crampiforme qualunque che arriva in pre-pensionamento. Ma potrebbe non bastare. Il condizionale è il verbo per eccellenza del Verona: potremmo salvarci, potremmo prendere questo, potremmo anche retrocedere. Con buona pace di chi, ipercritico, grida già alla rovina dopo la Coppa Italia e punta l’indice sull’incapacità di Juric (personalmente ho visto un quasi perfetto primo tempo, mannaggia ai pedi storti là davanti…), seguire il gialloblù, quello vero, è sempre stato sofferenza e pare debba andare avanti così finchè non si presenterà uno sceicco, un cinese o un amerrecàno che tanto non si presenterà. Ma chissà. A proposito la barzelletta Sullivan dell’estate, dai toni hard, è stata molto divertente, grazie.

Percentuale salvezza? Oggi, aspettando il 2 settembre, dico non più del 50 per cento. Vediamo se Barrow o chi per lui ci farà essere un po’ più ottimisti. Intanto avanti i blu che chi si volta è perduto.

Foto: Hellas Verona

A.S.

FONTE: Hellas1903.it


Hellas Verona: Juric ha bocciato due giocatori
del 20 agosto 2019 alle 17:43

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, in vista della conclusione del mercato ci sono due casi spinosi all'Hellas Verona. Giampaolo Pazzini e Daniel Bessa, esclusi da Juric dalla formazione titolare in occasione del match di Coppa Italia con la Cremonese, non rientrano nei piani del club e potrebbero essere ceduti.

FONTE: CalcioMercato.com


VERSO LA PRIMA DI CAMPIONATO
Verona-Bologna
Mihajlovic in distinta

23/08/2019 14:39
Sarà direttore d'orchestra a distanza. Ma a Verona, per la prima, ci sarà comunque: probabilmente anche sulla distinta della gara. Nel corso dell'estate, il Bologna ha sempre scritto il nome e il cognome di Sinisa Mihajlovic alla voce allenatore, nonostante il tecnico sia costretto in ospedale, in seguito alle cure che sta seguendo dopo la diagnosi di leucemia. Solo Pisa, in Coppa Italia, ha fatto eccezione, con il vice Tanjga al suo posto: ma solo perché l'allenatore serbo doveva scontare una vecchia squalifica. Domenica, all'esordio in campionato sul campo del Verona, il Bologna tornerà a indicare Mihajlovic alla voce allenatore, nella distinta che l'Hellas distribuirà. In panchina saranno comunque Tanjga e il collaboratore De Leo a dirigere le operazioni.

DOPO L'ESCLUSIONE
PAZZINI: UN DILEMMA PER I TIFOSI
20/08/2019 12:07
Pazzini è un dilemma. E' il giocatore più pagato del Verona, il capitano in pectore, eppure non gioca. E' ormai tre anni che la storia va avanti. Ogni tipo di racconto aleggia sulla punta del Verona, amatissimo dai tifosi. Nessuno fa chiarezza. E' in forma? E' alla frutta? E' rotto? E' logoro? La materia viene trattata in varie forme. Fusco aveva azzardato: non è più in grado di giocare in serie A come una volta. E' un attaccante che va bene solo se la squadra gioca nella metà campo avversaria. Pazzini rispose per le rime. Grosso lo trattò da comprimario. Di Carmine titolare, Pazzini vice. Pazzini però giocava e segnava. E i tifosi continuavano a non capire. Ora Juric. Pazzini, ha detto, deve lavorare tanto e di più. Questo tecnico almeno fa un po' di chiarezza. Così domenica dopo l'esclusione a favore di Tupta: "Vedo gli allenamenti era la cosa più logica da fare". Cioè, Pazzini non era in grado di giocare. Il dilemma insomma persiste. Pazzini doveva essere un valore aggiunto, cinque anni di contratto, investimento a lungo termine, il nuovo Luca Toni: rischia invece di essere un peso anche quest'anno. E la gente continua a non capire. E forse non capisce anche Pazzini...

FONTE: TGGialloBlu.it


RASSEGNA STAMPA
Corriere di Bologna sui felsinei: "In ginocchio da Palacio"
23.08.2019 08:33 di Sebastian Donzella
"In ginocchio da Palacio. A Verona si riparte da lui. Verso il Bentegodi. Domenica l'esordio". Il Corriere di Bologna titola così, nella prima pagina odierna, sul club felsineo e, in particolare, sul suo attaccante. Nelle pagine sportive interne si può leggere: "Il fattore Palacio. Centrale o esterno, El Trenza è la certezza dei rossoblù. All'Hellas ha già fatto male. Due gol e 3 assist nei 4 match al Bentegodi".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
24/AGOSTO/2019 - 22:00
Peschiera - Seduta pomeridiana al Centro Sportivo ‘Paradiso’ di Peschiera per gli uomini di Ivan Juric, alla vigilia dell’esordio in Serie A TIM 2019/20. I gialloblù, dopo il riscaldamento, hanno svolto una fase dedicata alla tattica.

#VERONABOLOGNA: LE STATISTICHE E DOVE SEGUIRE IL MATCH
24/AGOSTO/2019 - 19:00
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Bologna, 1a giornata della Serie A TIM 2019/20, in programma domenica 25 agosto (ore 20.45) allo stadio 'Bentegodi'.

I PRECEDENTI - In Serie A, per il Verona, la gara contro il Bologna è decisamente una classica. In ben 41 precedenti, l'Hellas ha vinto 10 volte, pareggiato 17 e perso 13.

LA CURIOSITA' - Solo una volta Hellas Verona-Bologna è stata la prima giornata di Serie A, nel 1976/77, e in quel caso la gara terminò con un pirotecnico 3-3. Quell'anno i gialloblù terminarono la stagione al nono posto, conquistando la salvezza.

L'AVVERSARIO – Il Bologna viene da una salvezza conquistata grazie a uno stepitoso girone di ritorno. Da marzo in poi i rossoblù hanno conquistato ben 26 punti: solo l'Atalanta ha fatto meglio

FOCUS GIOCATORI – Amir Rrahmani, nuovo difensore gialloblù, è rimasto imbattuto con la Dinamo Zagabria 6 volte su 7 nella scorsa Europa League. Giampaolo Pazzini ha invece nel Bologna la sua vittima preferita in Serie A, con 7 gol segnati.

[...]

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
23/AGOSTO/2019 - 19:30
Peschiera - Proseguono gli allenamenti dei gialloblù allo Sporting Center Paradiso. Oggi la squadra, agli ordini di mister Juric, ha svolto riscaldamento, torelli ed esercitazioni tattiche.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
22/AGOSTO/2019 - 21:00
Peschiera - Solo 3 giorni a #VeronaBologna: continua la preparazione dei gialloblù. Oggi, allo Sporting Center Paradiso di Peschiera, spazio al riscaldamento, alle esercitazioni sul possesso palla e alle partite, sia a tema che a campo ridotto.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
21/AGOSTO/2019 - 21:00
Peschiera - È proseguita nel pomeriggio, presso il Centro Sportivo 'Paradiso' di Peschiera, la preparazione dei gialloblù in vista dell'esordio in campionato di domenica al 'Bentegodi'. Gli uomini di mister Ivan Juric hanno svolto una fase di forza in palestra, sono passati poi a una parte sul possesso palla e hanno concluso con delle esercitazioni tattiche.

COMUNICATO MEDICO: ALESSANDRO CRESCENZI
21/AGOSTO/2019 - 12:15
Verona - Hellas Verona FC informa che il calciatore Alessandro Crescenzi, in seguito ad un risentimento muscolare alla coscia destra, avvertito durante una seduta di allenamento, è stato sottoposto ad esami diagnostici che hanno evidenziato una lesione al retto femorale. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
20/AGOSTO/2019 - 21:30
Peschiera - Ha ripreso ad allenarsi il Verona, in vista dell'esordio in campionato contro il Bologna. Guidata da mister Juric, la squadra ha svolto riscaldamento ed esercitazioni tecniche per poi passare alle partite a campo ridotto e al lavoro aerobico.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: DONSAH in prestito dal BOLOGNA al CRECLE BRUGGE in Belgio. Matteo BIANCHETTI si presenta alla CREMONESE 'Non nego che mi sarebbe piaciuto confrontarmi con la Serie A, ma scegliendo la Cremonese sono consapevole che questa è la scelta migliore per il mio percorso. Tornare in quello stadio per la prima volta da avversario è stato emozionante. Ho visto cose positive e penso che alla fine la vittoria della Cremonese sia legittima'
19 agosto 2019 - 19:09
Bologna, Donsah va al Cercle Brugge
Il centrocampista, ex del Verona, girato in prestito al club belga

di Redazione Hellas1903

Il Bologna cede Godfred Donsah al Cercle Brugge.
Il centrocampista, tra l’altro ex giocatore dell’Hellas, è stato girato al club belga in prestito con diritto di riscatto dai prossimi avversari del Verona.

FONTE: Hellas1903.it


MERCATO
LA CONFERENZA STAMPA DI BIANCHETTI
19 AGOSTO, 2019

In mattinata il direttore sportivo Nereo Bonato ha presentato alla stampa Matteo Bianchetti, “il sesto nuovo innesto di questa stagione”.
“Con Matteo – ha precisato il d.s. – andiamo a completare, migliorandolo ulteriormente, il pacchetto arretrato. Un’operazione di mercato finalizzata a mettere a disposizione del mister una rosa competiva e completa contraddistinta da un sano agonismo. Bianchetti ha la fortuna di aver già vinto il campionato di Serie B. Seguivamo il suo profilo da tempo e con ostinazione siamo riusciti ad averlo. Credo possa darci una grossa mano, sia come calciatore sia per le sue doti umane, nel portare a compimento il percorso di crescita che questa società sta intraprendendo”.

“Non ci ho messo tanto a dire sì a Cremona – ha spiegato il difensore che nell’ultima stagione ha conquistato la promozione con il Verona – Già nello scorso marzo con il mio agente avevamo deciso di abbracciare un progetto importante: non nego che mi sarebbe piaciuto confrontarmi con la Serie A, ma scegliendo la Cremonese sono consapevole che questa è la scelta migliore per il mio percorso. La proprietà mi ha tanto voluto e qui c’è tutto per far bene. Arrivo con tanto entusiasmo e ben sapendo che in Serie B bisognerà sempre giocare alla morte in quanto non esistono partite dall’esito scontato”.
Analizzando la stagione che prenderà il via ufficialmente il prossimo fine settimana, Bianchetti ha detto: “Sarà un campionato imprevedibile: l’anno scorso a Verona ci davano tutti per favoriti e invece siamo riusciti a centrare i playoff a 10 minuti dalla fine della stagione regolare. In questa categoria è fondamentale il gruppo e mi è stato detto che questo è già solido; poi sarà necessario avere continuità”.

A lungo assente per un infortunio ormai superato, Matteo ha commentato così il percorso che l’ha riportato in campo: “Sono stati momenti difficili, nei quali la figura del calciatore è finita in secondo piano rispetto a quella dell’uomo. In quei giorni il mio desiderio più forte era poter tornare a camminare. Dopo l’operazione i medici mi hanno rassicurato sul fatto che sarei tornato ad avere una vita normale e quelle parole per me già erano il massimo. Nei mesi successivi, quando ho scoperto di poter tornare a giocare a calcio continuando a fare ciò che amo, è stato un plus. Ringrazierò per sempre l’intero staff medico: sono stati fantastici”.

L’ultima battuta è sulla vittoria ottenuta dai grigiorossi contro i suoi ex compagni, che Bianchetti a seguito dalla tribuna. “Tornare in quello stadio per la prima volta da avversario – ha detto – è stato emozionante. Ho visto cose positive e penso che alla fine la vittoria della Cremonese sia legittima”.


FONTE: USCremonese.it

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