HELLAS VERONA 2-3 BOLOGNA: Buon VERONA per un'ora poi il pensiero di gestire il risultato (o forse più verosimilmente un calo fisico verticale) e l'uno-due felsineo che taglia le gambe gli scaligeri... Anche un pareggio sarebbe servito a poco e siamo qui a fare i conti con la quinta sconfitta di fila

Pubblicato da andrea smarso martedì 21 novembre 2017 00:38, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaBologna +   -   =

RECAP & IMPRESSIONI
Partita veloce e divertente anche se gli errori si sono sprecati da entrambe le parti dati i ritmi altissimi e le difese spesso sguarnite e colte in castagna dalle ripartenze.
Al 12° il generosissimo FARES resiste al contrasto di un avversario e rincorre una palla che pare destinata ad uscire in fallo laterale, pronto il cross sul secondo palo dove CERCI, al primo gol in maglia scaligera, sorprende MIRANTE indeciso nell'uscita.
Passano 9 minuti e DESTRO, pescato da PALACIO liberissimo ad un metro dalla porta, non può sbagliare!
Sostenuto dal proprio pubblico l'HELLAS barcolla ma non molla e al 33° il VERONA è di nuovo avanti: VERDE crossa dalla trequarti sinistra ancora sul palo lontano, CÁCERES imperioso sovrasta MASINA e di testa schiaccia a terra! MIRANTE respinge come può ma sul secondo tentativo dell'esterno uruguagio non può fare null'altro che raccogliere la palla in fondo al sacco nonostante l'uscita kamikaze.
Nel secondo tempo i gialloblù spingono alla ricerca del gol che chiuderebbe la gara ma quando, dopo un'ora senza risparmiarsi, la squadra di PECCHIA pensa di gestire il vantaggio arretrando commette un errore madornale e i felsinei ne approfittano al 74° col talentino della Primavera OKWONKWO ben pescato dal cross di VERDI e al 76° con DONSAH lasciato libero di cercare il tiro dal limite praticamente senza opposizioni!
L'uno-due stende il VERONA che a quel punto fa quel che può con la forza della disperazione ma è troppo poco per sperare di raddrizzare questa partita e probabilmente anche per rimanere nella massima serie...

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Brutta botta questa inopinata sconfitta (la quinta di fila come non accadeva da Aprile 2001 in Serie A) alla vigilia del minigirone della salvezza con SASSUOLO, GENOA e SPAL nelle prossime tre partite ma d'altra parte quando in fase difensiva si commettono errori come quelli di oggi è davvero difficile portare a casa non solo i punti ma anche la speranza...
Inutile girarci troppo attorno: Il VERONA è ora a -3 dal GENOA terzultimo e a -4 dalla SPAL mentre SASSUOLO, CROTONE e UDINESE appaiono già imprendibili.
Fuori dallo stadio un migliaio di tifosi mettono in atto una contestazione, SETTI se ne va sconsolato e la luce in fondo al tunnel ancora non si vede.
Un paio d'anni fa di questi tempi la squadra scaligera perdeva a Frosinone e MANDORLINI veniva esonerato: Era l'inizio di una fine annunciata in una situazione tristemente simile a quella attuale... Non ci resta che sperare nel mercato di Gennaio ma servirebbe una sorta di miracolo!



LA GARA
Mister PECCHIA torna al consueto 4-3-3 dopo tre gare in cui il 4-4-2, Cagliari a parte, aveva destato buone impressioni nonostante gli zero punti ottenuti, FARES torna sulla fascia sinistra della difesa mentre anche in mediana, accanto a RÔMULO e a Bruno ZUCULINI, si rivede BÜCHEL.
Trio d'attacco con capitan PAZZINI ad agire come punta centrale fra CERCI e VERDE.
Dalla parte opposta mister DONADONI propone i felsinei in versione 4-3-2-1 con MIRANTE che torna dal primo minuto a proteggere la porta rossoblù, gli ex HELANDER e DONSAH rispettivamente in difesa e a centrocampo mentre VERDI agirà sulla trequarti a PALACIO qualche metro dietro all'unica punta DESTRO.
In panchina si rivede Mimmo MAIETTA.

Poco meno di 800 i tifosi rossoblù in trasferta al Binti, si parte agli ordini del signor Maurizio Mariani della sezione AIA di Aprilia.

 6° GONZALEZ trattiene CERCI pronto a ripartire, il signor Mariani estrae il cartellino giallo per il difensore felsineo.
 8° VERDI da sinistra la mette a centro area ma CERCI in scivolata arriva in leggerissimo ritardo! L'azione riparte velocemente e BÜCHEL in tackle fa strike atterrando due avversari: Giallo anche per l'ex EMPOLI.
12° VERONA IN VANTAGGIO: Il generosissimo FARES resiste al contrasto di un avversario e rincorre una palla che pare destinata ad uscire in fallo laterale, pronto il cross sul secondo palo dove CERCI, al primo gol in maglia scaligera, anticipa KRAFTH e sorprende MIRANTE indeciso nell'uscita. Alessio ritrova il gol in Serie A: Non segnava da Marzo 2016!
18° RÔMULO da destra la mette sul primo palo dove CÁCERES ci prova al volo col piede mancino ma alza troppo la mira...
21° PAREGGIO BOLOGNA: PALACIO in percussione coglie DESTRO completamente libero sottoporta, a Mattia non serve altro che chiudere gli occhi e sparare in porta! Dopo 190 giorni l'ex ROMA torna al gol
25° Calcio d'angolo di VERDI per il colpo di testa di HELANDER: NICOLAS smanaccia sopra la traversa.
28° DESTRO in area anticipa CARACCIOLO ma la sua conclusione esce di lato...
33° HELLAS AVANTI DI NUOVO: VERDE da sinistra traversa sul secondo palo, CÁCERES imperioso sovrasta MASINA e di testa schiaccia a terra! MIRANTE respinge come può ma sul secondo tentativo dell'esterno uruguagio non può fare null'altro che raccogliere la palla in fondo al sacco nonostante l'uscita kamikaze. Quinto gol in serie A per Martin che non segnava nel massimo campionato italiano da Gennaio 2015
34° Mister DONADONI 'punisce' MASINA e lo chiama in panca, dentro MBAYE.
41° GONZALEZ esce dall'area in maniera distratta e regala palla a VERDE che parte verso MIRANTE ma dal limite calcia male favorendo l'intervento del guardapali rossoblù.
43° PULGAR dalla mediana lancia una palla col contagiri sul piede di DESTRO che aggancia al meglio e addomestica il pallone sull'esterno dell'area piccola ma per fortuna il suo 'scavetto' non inquadra lo specchio...
45° PULGAR dai 25 metri prova la conclusione: NICOLAS si tuffa e blocca.
47° Il primo tempo si chiude con VERDE che trova il fondo sul lato sinistro e la mette in mezzo ma la palla, diretta a PAZZINI, lo scavalca...

#VeronaBologna highlights

 2° BÜCHEL dal limite spara in curva
 9° POLI cerca DESTRO con un lancio profondo, NICOLAS esce sull'attaccante avversario e neutralizza il pericolo ma Mattia era comunque in fuorigioco.
11° Secondo cambio HELLAS: DESTRO lascia il posto a OKWONKWO.
13° FARES contrasta OKWONKWO in maniera fallosa sulla linea laterale: Il signor Mariani estrae il cartellino giallo.
15° VERDI penetra da sinistra superando agilmente CÁCERES e RÔMULO poi trova solo l'esterno della rete...
18° CERCI col mancino batte un calcio di punizione sul palo coperto dal portiere ospite che si allunga e smanaccia in corner.
22° Primo cambio HELLAS: BÜCHEL esce stremato, gli da il cambio FOSSATI.
28° PAZZINI fa 40 metri in mezzo al campo senza trovare quasi opposizione poi fa correre RÔMULO sulla destra, il brasiliano la mette in mezzo sul secondo palo dove CERCI arriva con un pizzico di ritardo ma l'arbitro annulla tutto per il fuorigioco di Alessio.
29° PAREGGIO BOLOGNA: VERDI dopo un paio di finte la mette in mezzo all'area da destra, OKWONKWO salta di testa (con CÁCERES che si accorge troppo tardi del perciolo) e trova il pari!
31° 3 A 2 BOLOGNA: DONSAH si muove indisturbato fino a raggiungere il vertice sinistro dell'area dove FOSSATI non pressa e retrocede a dar manforte in difesa, a Godfred non pare vero e di destro scaglia una rasoiata che s'infila nell'angolino opposto!

33° Secondo cambio HELLAS: Mister PECCHIA butta dentro LEE al posto di CERCI.
41° LEE in area tira al volo su una palla che scende dall'alto, HELANDER svirgola la respinta e per poco non inganna MIRANTE che alza sopra la traversa...
44° Ultimo cambio di DONADONI: FALLETTI sostituisce OKWONKWO.
47° CÁCERES di testa regala palla a FALLETTI che scatta verso NICOLAS ma fortunatamente è troppo precipitoso e tira malamente in curva!
49° Gara che si chiude dopo 4 minuti di recupero con la conclusione alta di FOSSATI.


I VOTI
  • NICOLAS Non ha colpe sui 3 gol presi, esce bene quando ne ha l'occasione ed in generale non sbaglia nulla anche se non fa miracoli... Voto: 6
  • CÁCERES Imperioso nel gol del vantaggio dove arriva con furioso ardore sul timido MASINA ma qualche suo intervento in difesa è da rivedere come nell'occasione del pareggio di OKWONKWO o della palla persa su FALLETTI. Croce e delizia: Voto 5,5
  • HEURTAUX L'impegno c'è ma ogni volta che tocca palla per il lancio alla BONUCCI ti sorprendi a pensare che la perda... Probabilmente lo pensa anche lui e così sceglie di ribattere in tribuna per sicurezza, voto 6
  • CARACCIOLO Attualmente è il difensore più in forma nel reparto arretrato ed è sempre difficile da superare, purtroppo è una magra consolazione visto che anche oggi il VERONA ne prende 3. Voto: 6
  • FARES Anche da lui gioie e dolori: Bravissimo nell'assist sul primo vantaggio scaligero ma dov'era sul gol del pari invece di marcare DESTRO? Voto 5,5
  • RÔMULO Quando parte in progressione è difficile da fermare ma stringi stringi non produce nulla di concreto... Voto 5,5
  • ZUCULINI Tanto lavoro 'sporco' e passi avanti nel controllo della Garra... Voto: 6
  • BÜCHEL Vedi più o meno quanto scritto su Bruno con l'aggravante che per un passaggio giusto ne sbaglia 9 e quando è ora di far filtro si vede pochino... Voto: 5 (gli da il cambio al 67° FOSSATI: Perchè lascia tutto quello spazio al tiro vincente di DONSAH? Voto: 5)
  • CERCI Oggi è l'attaccante più pericoloso, mette a segno il vantaggio e sfiora un altro paio di gol, è onesto a fine gara quando confessa che forse questa squadra è troppo morbida quando si tratta di difendere a tutti i costi un vantaggio... Per sua stessa ammissione può fare meglio: Voto 6 (gli da il cambio al 79° LEE: Entra sempre in campo a giochi fatti e ogni volta trova il modo di rendersi utile: Che sia il caso di concedergli qualche minuto in più? Ingiudicabile)
  • PAZZINI Se stava male oggi non s'è notato più che tanto, ha cercato di far salire la squadra per un'ora almeno poi nemmeno lui ha saputo fare più nulla... In area non gli arrivano palloni (ma non è una novità) ma del resto lui non si fa vedere più che tanto, voto 5,5
  • VERDE Suo l'assist per il gol di CACERES poi poco altro in una gara in cui ha badato molto anche a difendere soprattutto quando, col passare dei minuti, il VERONA ha virato sul 4-4-2. Voto: 6
  • PECCHIA Fa con quello che ha e anche oggi probabilmente schiera la miglior squadra che ha a disposizione (anche se non si capisce perchè non giochi prima la carta LEE per cercare la velocità nei ribaltamenti di fronte)... Sugli errori individuali può far poco ma continuo a pensare che, al contrario di quanto dice, la squadra non stia crescendo per nulla in fase difensiva. Voto: 5,5
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Radiografia del Gol gialloblù 2017/2018
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI044
VERDE213
ZUCULINI B.112
KEAN011
RÔMULO011
CERCI011
CÁCERES011

DICONO +   -   =

Il Direttore Sportivo FUSCO «Abbiamo fatto, a mio avviso, una prestazione importante, questa sconfitta sa davvero di beffa. Veniamo da cinque sconfitte consecutive e questo è un dato di fatto, ma solo a Cagliari abbiamo steccato e non ho visto una squadra scollata. Stasera, senza quel black-out di cinque minuti avremmo potuto portarla a casa. Proprio per questo il rammarico stasera è doppio, sentivamo di poterla vincere, ancora una volta siamo stati puniti da episodi, ma questa non è una scusante. Devo fare valutazioni tecniche rispetto a quanto visto sul campo, e stasera abbiamo fatto una prestazione di un certo livello andando in vantaggio per due volte, non facciamoci condizionare dalle emozioni. Feeling pubblico-allenatore? È un dispiacere, questa è una piazza appassionata e i tifosi meritano una squadra che lotta, come il Verona sta facendo. La contestazione? È legittima quando non arrivano i risultati, ma non ci siamo mai arresi. Dobbiamo andare avanti con queste le prestazioni, per far arrivare i punti che ci servono. Pecchia? Oggi ho visto una squadra che segue il mister, per un gruppo che veniva da quattro sconfitte consecutive la sfida è stata approcciata nel modo giusto. Siamo amareggiati e arrabbiati, parlare ancora di una sconfitta fa male» HellasVerona.it

Mister PECCHIA «Si fa fatica ad accettare questa sconfitta, a mio avviso immeritata, ma dobbiamo tenerne contro. Mi dispiace perchè tutti i miei ragazzi avevano fatto una grande prestazione prima del secondo gol subito. La salvezza è a quattro punti, a portata di mano, bisogna continuare ad insistere, ho fiducia in questo gruppo perchè so che è in grado di riprendersi da questa situazione. Dal punto di vista dell'atteggiamento non posso rimproverare nulla ai ragazzi, anche sul 2-1 abbiamo spinto per trovare il gol, stavamo conducendo la gara con voglia, personalità e grinta. Purtroppo dopo il gol del 3-2 abbiamo perso fiducia, ora dobbiamo pensare solo a lavorare» HellasVerona.it

Mister DONADONI tecnico del BOLOGNA «La vittoria è importante. Sapevamo che l’ambiente di Verona ci avrebbe dato del filo da torcere, così come la squadra avversaria, tanto bisognosa di punti. Il risultato ci soddisfa pienamente, ma in campo abbiamo reso meno di quello che potevamo invece fare». Così l’allenatore del Bologna, Roberto Donadoni al termine del match vinto 2-3 contro il Verona. Continua il tecnico felsineo: «Abbiamo sofferto troppo. Serve un bagno di umiltà da parte di tutti. Il calcio è fatto di sacrificio, sofferenza ed entusiasmo. Un tackle perso non deve fare la differenza. Bisogna tirare fuori un po’ più la nostra personalità. A chi mi riferisco? E’ un discorso generale. Guai ad adagiarsi. Il lassismo non premia nessuno e non porta risultati» TGGialloBlu.it

Il match-winner Godfred DONSAH «Quando vengo a Verona cerco di fare bene, perché è qua che sono cresciuto. Grazie al Verona ho trovato la serie A. L’Hellas è partito bene, loro sono partiti forte e siamo stati in difficoltà nei primi 45 minuti. Poi siamo cresciuti noi e sono felice per il mio gol. Ora loro devono solo crederci fino alla fine. Il calcio è strano, oggi sei giù, domani sei su. Devono crederci!» HellasNews.it

Rodrigo PALACIO attaccante del BOLOGNA «Abbiamo interpretato bene la ripresa, dimenticando il brutto primo tempo: non era facile, percome si è messa la partita. Dopo quattro sconfitte ci voleva questa vittoria, ora dobbiamo fare in modo che non si ripetano i soliti alti e bassi» TuttoMercatoWeb.com

CERCI «C'è davvero grande rammarico perché per 65 minuti abbiamo dato tutti massimo, scendendo in campo con energia e ordine. Siamo andati due volte in vantaggio e in queste situazioni la partita bisogna vincerla, soprattutto quando la giochi in casa. La squadra deve crescere soprattutto in personalità, dobbiamo invertire la rotta. Il pubblico? È normale siano arrabbiati, ci hanno spinto e sostenuto fino alla fine anche oggi ma purtroppo è arrivata la quinta sconfitta consecutiva. Pentito del Verona? Per niente, sapevo benissimo che sarebbe stata dura fin dall'inizio. È un'avventura che mi fortificherà e spero che la mia esperienza e i miei gol potranno dare una mano alla squadra» HellasVerona.it

Il difensore del BOLOGNA GONZALEZ «Siamo venuti a Verona per vincere e l’obiettivo è raggiunto. Ciò non toglie che l’atteggiamento del primo tempo sia stato sbagliato, in A non ci sono partite facili ma bisogna fare meglio. Ci vuole convinzione in quello che facciamo, tanto coraggio, in questo campionato ci sono tante squadre che giocano bene a calcio e la differenza la fa sempre lo spirito con cui si va in campo. In trasferta spesso facciamo meglio che in casa? È una casualità, anche a Bologna abbiamo giocato buone partite pur raccogliendo meno che fuori. Quello di stasera è un risultato importante, dovevamo cancellare la brutta serie» TuttoMercatoWeb.com


AdailtonDonadoni

LE ALTRE DI A +   -   =

Negli anticipi di Sabato la ROMA ha battuto la LAZIO per 2 a 1 nel derby, stesso punteggio al San PAOLO dove il NAPOLI ha avuto ragione sul MILAN.
Gran colpo nella corsa alla salvezza del GENOA (alla prima di mister BALLARDINI) che va a battere di misura il CROTONE sul proprio campo mentre il BENEVENTO rimanda ancora la conquista di punti: Il SASSUOLO sbanca il campo delle streghe col 2 a 1 neroverde ad opera di PELUSO al 95°!
Gran partita della SAMPDORIA al Marassi di Genova: 3 a 2 alla Super JUVE!
1 a 1 in TORINO-CHIEVO e SPAL-FIORENTINA mentre nella serata di ieri l'INTER ha battuto l'ATALANTA per 2 a 0.



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Primo derby femminile della storia, vince l'HELLAS per 1 a 0!

Mercato: Con l'indisponibilità di CHERUBIN e BIANCHETTI che, fuori da metà stagione, potrebbe essere mandato in prestito, HellasNews.it vede in TONELLI (che pare non interessi al CHIEVO) un possibile rinforzo per Gennaio...

Quinta scoppola consecutiva per la Primavera scaligera battuta anche dalla SAMPDORIA...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: BORDIN campione di MOLDAVIA con i suoi SHERRIF! Zigogol 'Il calcio di oggi è un cinema, potrei giocare anche da ubriaco. L’Italia fuori dai Mondiali? Non ho mai pianto per una partita di calcio, forse sarà perché non l’ho mai amato...'

FIGC: Dopo il fallito accesso a Russia 2018 finalmente si è dimesso anche TAVECCHIO che dice 'Sono vittima di un sciacallaggio politico'



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Le pagelle di Verona-Bologna 2-3
Okwonkwo gioca solo mezz'ora, prima di uscire per infortunio, ma è decisivo. Male Masina, sostituito già nel primo tempo da Donadoni. Caceres fa e disfà, Cerci ci prova sempre.

Stefano Silvestri

=Verona=
NICOLAS 6 - Deve raccogliere tre palloni all'interno della propria porta, ma senza colpe particolari: sono semmai i suoi compagni a tradirlo.

Martin CACERES 6 - Partecipa costantemente all'azione d'attacco, facendosi trovare presente in area e segnando il gol del 2-1. Decisamente meno bene dietro: lascia spazi amplissimi e si perde Okwonkwo.

Antonio CARACCIOLO 6 - Crolla anche lui quando il Bologna preme, ma nel primo tempo era stato autore di un paio di ottime chiusure. Nel finale si getta in avanti per il miracolo.

Thomas HEURTAUX 6 - Prestazione tutto sommato sicura, nonostante i tre gol al passivo. Nessun errore da circoletto rosso per l'ex centrale dell'Udinese.

Mohamed FARES 6 - Beccato dopo nemmeno 4 minuti dal pubblico, risponde con il bel cross che Cerci trasforma nell'1-0. Commette tanti errori, ma mette in campo parecchia volontà.

ROMULO 6 - Come al solito, dal punto di vista della grinta e della corsa gli si può imputare ben poco. Si spende dal primo all'ultimo minuto.

Bruno ZUCULINI 5,5 - Cala vistosamente nel secondo tempo, dopo un primo in cui aveva garantito una discreta protezione alla difesa.

Marcel BUCHEL 6 - Si fa ammonire quasi subito, senza risentire comunque del giallo sulle spalle: gara ordinata sia in palleggio che in chiusura, fino al cambio per problemi fisici (dal 67' Marco FOSSATI 5 - Completamente a vuoto sul movimento di Donsah: una topica che consente al ghanese di andare a segnare. Suo l'ultimo tiro dell'incontro: una ciabattata).

Alessio CERCI 6,5 - L'uomo da cui passano tutte, o quasi, le azioni del Verona. Illude l'Hellas col gol dell'1-0, crea tanto ma sfrutta malissimo un paio di ripartenze potenzialmente letali (dal 79' Seung-Wong LEE s.v.).

Giampaolo PAZZINI 5,5 - Si sbatte sui lanci alti e ha poca possibilità di far male. Bene quando parte palla al piede liberando Romulo in area, ma non può mai calciare.

Daniele VERDE 6,5 - Uno dei più continui del Verona: corre, si spende e crossa al centro palloni al bacio, uno dei quali viene trasformato da Caceres.

All. Fabio PECCHIA 5,5 - Le disattenzioni difensive gli costano ancora una volta carissime. Da centrocampo in giù i meccanismi sono ancora da registrare.

L'esultanza del Verona contro il BolognaGetty Images

=Bologna=
Antonio MIRANTE 5,5 - Malissimo in occasione dell'uscita che apre la strada del gol a Cerci, non trattiene su Caceres. Bravo a evitare un tentativo di autogol di Helander.

Emil KRAFTH 5,5 - Inoffensivo in appoggio e in difficoltà in copertura: i due gol del Verona nascono nella sua zona, e in occasione del primo è in ritardo nella chiusura su Cerci.

Giancarlo GONZALEZ 5,5 - Inizia malissimo, prendendosi un giallo evitabile, e prosegue con altri errori. Se non altro migliora nella ripresa, pur non arrivando alla sostituzione.

Filip HELANDER 5,5 - Lotta contro Pazzini, contrapponendosi bene all'ex compagno. Ma è parzialmente colpevole nell'azione del primo gol veronese e nel finale sfiora un comico autogol.

Adam MASINA 5 - Male nei 35 minuti in cui rimane in campo: lascia troppo spazio ai vari Cerci e Romulo e dorme il sonno dei giusti con Caceres. Tanto che Donadoni lo sostituisce subito dopo il 2-1 (dal 35' Ibrahima MBAYE 6 - Zitto zitto fa il suo, evitando, nonostante giochi sulla fascia "sbagliata", di farsi travolgere come Masina).

Andrea POLI 5,5 - Il più negativo dei tre centrocampisti del Bologna. In mezzo al campo marca male, facendosi anticipare da Fares nell'azione dell'1-0 e perdendosi pure Pazzini. Non esattamente un velocista.

Erick PULGAR 6 - A centrocampo lascia spazi in cui il Verona, specialmente nel primo tempo, si infila per volare in contropiede. Meglio quando lancia per Destro, che spreca.

Godfred DONSAH 6,5 - Tanto attivo quanto impreciso quando parte palla al piede in campo aperto. Si rifà ampiamente segnando il bel gol che regala la vittoria al Bologna.

Simone VERDI 6,5 - Stavolta non segna, ma tra assist e dribbling un paio di giocate sono d'alta classe. Lascia la propria firma servendo al neo entrato Okwonkwo la palla del 2-2.

Mattia DESTRO 6,5 - Finalmente rompe il digiuno, andando in gol quasi in maniera rabbiosa. Dopo un avvio con marcia lenta migliora, anche se si divora il gol del possibile 2-2 (dal 57' Orji OKWONKWO 7 - Resta in campo per poco più di mezz'ora, prima di dare forfait per un problema a un ginocchio, ma si rende comunque utilissimo con un gol e parecchia vivacità) (dall'89' Cesar FALLETTI s.v.)

Rodrigo PALACIO 6,5 - Si vede a sprazzi, ma quando lo fa mette in mostra classe e velocità. Libera Destro davanti al portiere e il compagno ringrazia.

All. Roberto DONADONI 6 - Il suo Bologna ha il merito di non crollare nel momento più buio, ovvero poco prima della rimonta. L'intuizione di dar fiducia a Okwonkwo lo premia.

Colpo Bologna al Bentegodi: il Verona si illude, ma finisce 2-3
Destro e Okwonkwo rimontano per due volte le reti di Cerci e Caceres, poi è Donsah a regalare i 3 punti a Donadoni dopo 4 sconfitte consecutive. Situazione drammatica per l'Hellas e panchina di Pecchia sempre più a rischio.

Stefano Silvestri

4 sconfitte consecutive e lo spettro, più concreto che mai, della quinta. Poi, d'incanto, riecco il Bologna che così bene se l'era cavata nelle prime giornate del campionato. È un successo fondamentale, quello che gli uomini di Donadoni colgono al Bentegodi nell'ultimo posticipo della tredicesima giornata: un 3-2 che vale tanto oro quanto pesa, perché consente – appunto – di spezzare una serie nera e perché rispedisce sempre più verso il basso una diretta concorrente, che in caso di successo si sarebbe avvicinata a soli 5 punti. E il Verona ci ha sperato, eccome. Con Cerci prima e con Caceres poi, gli autori dei gol che hanno permesso ai gialloblù di mettere avanti la testa per due volte. Ma le solite ingenuità difensive dell'Hellas e un insperato guizzo d'orgoglio dei felsinei fanno la differenza: decisivi Okwonkwo e Donsah, due gol in poco più di due minuti. Facile immaginare come potrebbe essere il seguito, specialmente in Veneto: chi rischia più di tutti è Fabio Pecchia, nuovamente fischiato dal Bentegodi. È arrivata l'ora dell'esonero?

La cronaca
Servono 12 minuti al Verona per andare avanti nel punteggio: Fares crossa sul secondo palo, Mirante non esce e Cerci lo beffa di testa. Ma il Bologna non ci sta. E dopo aver fatto le prove dell'1-1 con Palacio, lo trova con Destro: assist perfetto del Trenza per l'ex romanista, che davanti a Nicolas scarica in rete con rabbia. Helander di testa costringe il portiere brasiliano ad alzare in angolo, poi il Verona ritrova il vantaggio al 33': altro centro di Verde e doppio tentativo di Caceres, che prima sbatte su Mirante di testa e poi segna di piede. Un gol che fa infuriare Donadoni, senza remore nel togliere dal campo il disattento Masina per inserire al suo posto Mbaye.

Nella ripresa entra pure Okwonkwo nel Bologna. Si rivelerà la mossa vincente perché, dopo un'opportunità mancata da Verdi e una punizione di Cerci deviata in angolo da Mirante, proprio il giovane nigeriano segna il 2-2 al 74': pennellata in area di Verdi e perfetta incornata alle spalle di Nicolas. Non passano che due minuti e la rimonta rossoblù è completa: Donsah trova spazio al limite e calcia imparabilmente all'angolo basso, facendo esplodere la fetta di sostenitori bolognesi arrivati a Verona. È l'inizio della fine per l'Hellas: nemmeno Lee, inserito per disperazione da Pecchia, riesce ad accendere la luce in un finale confuso e privo di sussulti, se si eccettua un tentativo di autorete di Helander sventato da Mirante. 3 punti al Bologna, Verona ancora in crisi.

La statistica chiave
Quinta sconfitta consecutiva per il Verona, che ha fin qui conquistato solo una vittoria: l'1-0 nello scontro diretto col Benevento del 16 ottobre.

Il migliore in campo
Okwonkwo. Resta in campo per poco più di mezz'ora, prima di dare forfait per un problema a un ginocchio, ma si rende comunque utilissimo con un gol e parecchia vivacità.

Il peggiore in campo
Masina. Male nei 35 minuti in cui rimane in campo: lascia troppo spazio ai vari Cerci e Romulo e dorme il sonno dei giusti con Caceres. Tanto che Donadoni lo sostituisce subito dopo il 2-1.

La dichiarazione
Fabio Pecchia: "Faccio fatica a pensare che abbiamo perso questa partita: non lo meritavamo. Potevamo andare sul 3-1 e invece siamo andati sotto: a quel punto è stato difficile reagire. A parte Cagliari la prestazione c'è sempre stata, ma non abbiamo raccolto niente".

Il tabellino
Verona (4-3-3): Nicolas; Caceres, Heurtaux, Caracciolo, Fares; Romulo, B. Zuculini, Buchel (67' Fossati); Verde, Pazzini, Cerci (79' Lee). All. Pecchia

Bologna (4-3-3): Mirante; Krafth, Gonzalez, Helander, Masina (35' Mbaye); Donsah, Pulgar, Poli; Verdi, Destro (57' Okwonkwo, 89' Falletti), Palacio. All. Donadoni

Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia
Gol: 12' Cerci (V), 22' Destro (B), 33' Caceres (V), 74' Okwonkwo (B), 76' Donsah (B)
Note: ammoniti Gonzalez, Buchel, Fares

FONTE: It.EuroSport.com


13ª GIORNATA
Verona ancora ko
Scaligeri sconfitti in casa 3-2 dal Bologna


Ennesima sconfitta per l'Hellas di Fabio Pecchia, che in vantaggio con il punteggio di 2 a 1 contro il Bologna, si fa raggiungere e poi superare nella ripresa dalla squadra di Roberto Donadoni. Partenza a razzo per il Verona, che dopo una decina di minuti passa gia' in vantaggio con Cerci, al suo primo gol in maglia gialloblu. Discesa a sinistra per Fares, che evita che la palla finisca in fallo laterale e mette al centro un pallone molto invitante, Mirante sbaglia i tempi dell'uscita e ne approfitta Cerci che anticipando Krafth manda la palla in rete di testa. Il Bologna sembra accusare il colpo, come del resto successo nelle altre sei sconfitte rimediate in questa stagione, ma dopo altri dieci minuti e' Mattia Destro a sbloccarsi ed a portare in parita' il match. Palla sui piedi di Palacio al limite dell'area e splendida imbucata per Destro, che fa partire una staffilata dal limite dell'area e batte Nicolas.

La partita e' quanto mai aperta e combattuta dalle due squadre, che si affrontano a viso aperto. Alla mezzora e' nuovamente il Verona a passare in vantaggio: scambio sulla sinistra tra Buchel e Verde, con quest'ultimo che la mette al centro dove c'e' Caceres che stacca su Masina e impatta di testa, respinta di Mirante, ma l'ex Juve non sbaglia la ribattuta. Prima della fine del tempo Destro avrebbe sui piedi anche la palla del pareggio, ma dopo aver ricevuto un assist perfetto da parte di Pulgar e aver controllato in modo eccezionale in area con il tacco, sbaglia clamorosamente la conclusione sparando alto a tu per tu con Nicolas.

Nella ripresa il gioco si fa molto piu' spezzettato e la partita piu' nervosa e meno bella, con il Verona che prova a chiudere tutti i varchi al Bologna, anche se poco ordinato. L'Hellas e' pericoloso soprattutto sugli sviluppi di calci piazzati, mentre il Bologna soffre soprattutto con la linea difensiva. Donadoni allora decide di rinunciare a Destro ed a lanciare il giovanissimo Okwonkwo. Ed e' proprio l'attaccante della Primavera del Bologna a ristabilire il pareggio: splendido cross al centro di Verdi e inzuccata di Okwonkwo che anticipa Caceres e sigla la sua seconda rete in serie A.

La rete subita proprio mentre era in controllo della gara, fa sbandare la squadra di Pecchia, che nel giro di pochi minuti subisce passa addirittura in vantaggio. Donsah, fino a quel momento inesistente, riesce a dribblare Fossati e poi a far partire una sassata da fuori area, che si spegne alle spalle di Nicolas. Il Verona prova a reagire soprattutto sui calci piazzati, ma Mirante fa buona guardia.

lunedì, 20 novembre 2017, ore 22.46

FONTE: RaiSport.Rai.it


Rimonta Bologna, Verona disperato
© Getty Images

di Sportal.it
Il Bologna interrompe la serie negativa in trasferta, sbancando il Bentegodi e facendo precipitare nel baratro il Verona di Pecchia. I ragazzi di Donadoni, con un micidiale 1-2 a metà ripresa, hanno rimontato un’Hellas fin lì avanti 2 a 1 davanti a 14938 spettatori di cui 758 tifosi emiliani.

E' finita così 3 a 2 per i felsinei. Troppo fragile questo Hellas per reggere in serie A, la conferma è venuta da una squadra quadrata come quella emiliana. Al termine i tifosi della Curva Sud hanno contestato duramente il presidente Setti dentro e fuori lo stadio. In classifica il Bologna sale a 17 punti, l’Hellas resta inchiodata al penultimo posto con 6 punti. Prossimo turno: Sassulo-Verona, Bologna-Sampdoria.

Primo tempo. Squadre subito a viso aperto, Cerci e Pazzini spaziano sull’intero fronte d’attacco così come sull’altro fronte Palacio e Destro. A Cerci non riesce l’aggancio su centro basso di Verde. 12’: gran centro di Fares dalla sinistra che sorprende anche l’estremo rossoblù Mirante, non Cerci che schiaccia di testa nella porta vuota. Il Verona non si accontenta, Caceres prova la botta al volo, palla in curva. Sull’altro fronte s’accende Palacio: dapprima si procura un angolo, mischia in area, Caracciolo spazza; quindi al 22’ apre magnificamente per Destro, un invito a nozze che il centravanti non spreca, fulminando Nicolas per l’1 a 1. I ragazzi di Donadoni pigiano sull’acceleratore.

Altro angolo: l’ex Helander stacca più in alto di tutti, Nicolas d’istinto alza sopra la traversa. 25’: Destro vicinissimo alla doppietta, Herteaux salva ancora in angolo da cui nulla scaturisce. Il Verona sembra accusare il colpo, Palacio è sempre una spina nel fianco della retroguardia gialloblù. L’Hellas prova ad accendere il contropiede, ma la difesa emiliana non si fa sorprendere. Al 35’ combinazione Buchel-Verde sulla sinistra con quest’ultimo che centra, stacco imperioso di Caceres che supera uno spaesato Masina e si vede respingere la prima conclusione da Mirante, ma è lestissimo a ribattere in rete, sottomisura, per il 2 a 1 dell’Hellas. Donadoni toglie Masina per Mbaye. Il Verona vola sulle ali dell’entusiasmo, ma l’errore è dietro l’angolo, buon per gli scaligeri che Destro (42’) non ne approfitti, calciando alle stelle solo davanti a Nicolas. Due minuti di recupero: Fares, croce e delizia gialloblù, sulla linea di fondo della propria area, serve inopinatamente Krafth che centra immediatamente, buon per il Verona che nessun felsineo sia pronto alla deviazione vincente.

Secondo tempo. Inizio di ripresa e stesse squadre in campo. Ci prova subito Buchel; conclusione da dimenticare. Sull’altro fronte Verdi centra basso, Palacio non c’arriva per un soffio. Il tenore d’inizio ripresa è meno frenetico del primo tempo, si vive di accelerazioni improvvise, ma anche di errori non provocati. 12’: Donadoni toglie Destro, inserendo Okwonkwo. Se non ci prova la squadra, ci prova Verdi in assolo, bella l’incursione sulla sinistra, non la conclusione: esterno della rete. Sull’altro fronte il solito Cerci impegna Mirante su punizione, angolo, mischia, altro angolo, nulla di fatto. Metà ripresa: il Bologna stringe progressivamente il Verona nella sua trequarti senza riuscire a concretizzare.

Pecchia inserisce Fossati per Buchel. 27’: contropiede scaligero, Pazzini taglia per Romulo che centra, Cerci non c’arriva per un soffio. Da un gol fallito al pareggio del Bologna passa un minuto: lo stacco di Okwonkwo (29’) sorprende la retroguardia e Nicolas: 2 a 2. Il Verona non regge, Donsah (31’), indisturbato dal limite, lascia partire una rasoiata a fil di palo che s’infila nell’angolino per il 2 a 3 del Bologna. Pecchia inserisce anche il coreano Lee che costringe Mirante ad una sola parata nell’ultimo quarto d’ora. 43’: fuori Okwonkwo per Falletti. Quattro minuti di recupero, non succede più nulla. Il Bologna scala altri tre gradini verso un possibile paradiso, per il Verona il purgatorio assomiglia sempre più all’inferno.
20 novembre 2017

FONTE: Sport.Tiscali.it


Serie A, Hellas Verona-Bologna 2-3: 12' Cerci, 21' Destro, 33' Caceres, 74' Okwonkwo, 76' Donsah
Al Bentegodi la squadra di Donadoni ribalta il risultato e trova la vittoria

© FOTO SCHICCHI

di Patrizio Cacciari
LUNEDÌ 20 NOVEMBRE 2017 22:45
VERONA - Il monday night che non t'aspetti. Hellas Verona e Bologna, reduci entrambe da quattro sconfitte consecutive, chiudono la 13esima giornata della serie A regalando uno spettacolo che va oltre ogni aspettativa. Partita piacevole e piena di ribaltamenti di fronte. Alla fine saranno gli ospiti a spuntarla per 2-3 dopo che i padroni di casa erano andati per due volte in vantaggio. Protagonista della serata ancora una volta il giovane nigeriano Okwonkwo, subentrato al posto di Destro e autore del gol del 2-2, costretto a uscire nel finale per un problema al ginocchio.

VANTAGGIO - E' il Verona a passare in vantaggio al 12': traversone di Fares, Mirante non è perfetto nell'uscita, Cerci di testa non sbaglia. L'attaccante non segnava in Serie A dal marzo 2016 (Genoa-Torino 3-2); da allora 11 presenze in campionato senza reti. La risposta bolognese arriva al 21': scambio in velocità Verdi-Palacio-Destro, l'attaccante - a tu per tu con Nicolas - è lucido e preciso. Destro non aveva mai trovato la porta nelle sue ultime dieci presenze. Al 33' Hellas di nuovo in vantaggio: cross di Verde dalla sinistra, colpo di testa centrale di Caceres, Mirante non trattiene e l'ex difensore della Juventus ribadisce in gol. Si tratta della prima rete in gialloblu per Caceres, un altro che non segnava da Napoli-Juventus 1-3 del gennaio 2015.



CAMBIA TUTTO - Nella ripresa aumenta il possesso palla del Bologna, Donadoni toglie Destro che non gradisce, ma è ancora l'Hellas a sfiorare il gol: al 63' punizione dai 25 metri di Cerci, il tiro di sinistro rimbalza davanti a Mirante, molto bravo a toccarla oltre il palo. Al 74' però arriva il pareggio dei rossoblu grazie a Okwonkwo, che aveva sostituito proprio Destro: splendido il cross di Verdi con il sinistro, il giovane nigeriano vince il duello con Caceres e insacca di testa. Due gol nelle ultime tre presenze in serie A per Okwonkwo, sempre da subentrato. Ma il Bologna non si accontenta e due minuti dopo trova il terzo gol: Donsah riceve ai 20 metri da Verdi e lascia partire un destro rasoterra "a uscire" che si insacca alle spalle di Nicolas, bellissimo. Il Verona è scioccato, ma tenta di reagire. A quattro minuti dalla fine Helander sfiora l'autogol sulla pressione veronese. L'Hellas non ha più forze. Vince il Bologna, che in classifica aggancia la Fiorentina e il Chievo a 17 punti. Fischi del pubblico di casa alla squadra di Pecchia dopo un tifo incessante per tutti i 90 minuti.


FONTE: CorriereDelloSport.it


VERONA-BOLOGNA 2-3: DONSAH PESCA IL JOLLY, SCALIGERI NEL BARATRO
Il Bologna rimonta il risultato nel secondo tempo e batte il Verona al Bentegodi. Tornano al goal Cerci e Destro, decisivo Donsah.
Andrea Giuttari
22:45
Il Bologna espugna il campo del Verona e rialza la testa dopo le quattro sconfitte consecutive. Diventano invece cinque i ko di fila degli scaligeri, che subiscono la rimonta nel secondo tempo.
Pecchia recupera Pazzini nel tridente offensivo con Verde e Cerci, mentre Buchel e Zuculini affiancano Romulo a centrocampo. Donadoni rilancia Destro al centro dell'attacco con Verdi e Palacio a supporto. Donsah dal 1' accanto a Poli e Pulgar.
I primi minuti scivolano via su ritmi abbastanza alti e la gara diventa subito molto fisica, con tanti duri scontri a centrocampo. L'arbitro estrae un paio di cartellini gialli, ma le due squadre sentono l'importanza di una gara che potrebbe invertire il trend negativo. Dopo 12 minuti il risultato si sblocca sulla clamorosa ingenuità della difesa del Bologna, che lascia totalmente smarcato Cerci a centro area per il colpo di testa dell'1-0, favorito anche dall'errore di Mirante in uscita. Prima rete con la maglia scaligera per l'ex Milan.
La reazione felsinea arriva immediatamente con Palacio, che prima cerca la soluzione personale e poi diventa un perfetto uomo-assist per Destro, che da posizione ravvicinata batte Nicolas e si sblocca. Gli ospiti prendono fiducia e continuano ad attaccare, ma si espongono alle ripartenze avversarie: la partita diventa bella con continui ribaltamenti di fronte e i padroni di casa passano ancora.
Poco dopo la mezz'ora Verde crossa ancora dalla sinistra e trova questa volta in area il perfetto stacco di Martin Caceres, che ribadisce poi in rete la parata di Mirante e riporta in vantaggio i suoi. Poco prima dell'intervallo Destro viene ancora una volta servito perfettamente in profondità, ma questa volta spreca da ottima posizione davanti a Nicolas.



Nella ripresa la gara resta piacevole con buone occasioni da una parte e dall'altra: Donadoni gioca la carta Okwonkwo al posto di Destro, ma è il Verona a rendersi più pericoloso in area avversaria. Gli scaligeri sono ben messi in campo ed ora limitano le offensive degli uomini di Donadoni, che invece non trovano più la lucidità giusta per l'ultimo passaggio in avanti.
Ma proprio quando la partita sembra ben indirizzata per i padroni di casa arriva la doccia gelata: un micidiale uno-due che ribalta ancora le dinamiche del match. Al 74' il neo entrato Okwonkwo trova il guizzo giusto sul cross di Verdi, due minuti dopo Donsah pesca l'angolino basso con una gran botta da fuori. Il pubblico di casa viene ammutolito: l'assalto finale sbatte contro il muro rossoblù e Donadoni può esultare per un successo preziosissimo.

I GOAL
12’ CERCI 1-0 – Fares tiene viva una palla sulla sinistra e pennella un bellissimo cross a centro area, dove Cerci viene lasciato libero di colpire di testa a pochi metri dalla linea di porta. Mirante sbaglia il tempo dell'uscita e lascia lo specchio libero.
21' DESTRO 1-1 - Palacio verticalizza in area per Destro, che scarica una conclusione potente sul primo palo da posizione ravvicinata. Niente da fare per Nicolas.
33' CACERES 2-1 - Cross dalla sinistra di Verde: Caceres stacca bene di testa e trova la prima respinta di Mirante, poi pesca la zampata vincente sulla ribattuta ravvicinata.
74' OKWONKWO 2-2 - Cross dalla destra di Verdi per la testa di Okwonkwo, che incrocia bene ed infila la palla sul palo lontano.
76' DONSAH 2-3 - Grandissima conclusione del ghanese, che tira fuori dal cilindro un destro secco da fuori, la palla si insacca proprio nell'angolino basso alla sinistra di Nicolas.

I MIGLIORI
VERONA: CACERES
Segna un bel goal ed è sempre attento nelle chiusure: molto propositivo in avanti, sbaglia solo la marcatura in occasione del goal di Okwonkwo.
BOLOGNA: DONSAH
Partita di grande quantità per il ghanese, che nella ripresa trova il jolly perfetto per tagliare le gambe alla squadra avversaria.

I PEGGIORI
VERONA: BUCHEL
Poco lucido a metà campo con tanti appoggi sbagliati. Fornisce anche poca copertura sugli inserimenti avversari.
BOLOGNA: MASINA
Totalmente fuori dal match dal punto di vista mentale: condivide le colpe sul primo goal, si fa bruciare da Caceres in occasione del secondo. Donadoni lo sostituisce dopo 35 minuti.

FONTE: Goal.com


Hellas Verona – Bologna: le pagelle
Da Dario Frisoni @ICDF - 20/11/2017

Hellas Verona – Bologna 2-3

Hellas Verona
Nicolas 5,5: incolpevole sui gol subiti, per il resto quando viene chiamato in causa si fa trovare pronto, anche se non trasmette troppa fiducia al reparto

Caceres 6: trova il primo gol con la maglia veronese con un tap in, per il resto, non una buona prestazione per il centrale uruguaiano

Caracciolo 6: il migliore della retroguardia, purtroppo le falle dei suoi compagni sono troppe da coprire

Herteaux 5: male, gli inserimenti felsinei lo prendono spesso e volentieri di sprovvista.

Fares 5,5: copre poco e male, qualche buona folata davanti come l’assist per il primo gol, ma troppo poco per la sufficienza

Romulo 6,5: sempre propositivo, va spesso al tiro e si inserisce sovente fra le linee rossoblu

Zuculini 6: prova a portare ordine in mezzo al campo, con risultati alterni

Buchel 5,5: troppi appoggi imprecisi, prova spesso a forzare la giocata ma non sempre è una buona idea (dal 67′ Fossati 5,5: vale lo stesso discorso fatto per Buchel)

Verde 6: positivo il suo apporto alla causa veronese, tuttavia si perde con il passare dei minuti

Cerci 6,5: finalmente si sblocca, il suo contributo sarà determinante nel prosieguo del campionato. Una prestazione degna dei tempi del Torino con Immobile, se dovesse continuare così la salvezza non sarebbe una chimera. (dal 79′ Lee SV)

Pazzini 5: impalpabile, sbaglia sponde e appoggi in continuazione. Deve assolutamente ritrovare una condizione decente se il Verona vuole salvarsi.


Bologna
Mirante 5,5: non del tutto esente da colpe sui gol subiti, durante il resto della partita compie parate di ordinaria amministrazione

Krafth 5: il terzino svedese si conferma inadeguato, ennesima prestazione da dimenticare per lui

Gonzalez 5,5: qualche buona chiusura, ma l’errore sul primo gol pesa nell’economia della valutazione

Helander 6: migliore della linea a 4, fa del suo meglio per guidare i suoi compagni, con scarsi risultati però

Masina 4: sostituito dopo 30 minuti per disperazione da Donadoni (dal 35′ Mbaye 5,5: meglio di Masina, ma non abbastanza per la sufficienza)

Poli 5,5: troppi errori in appoggio, per il resto partita ordinata per l’ex Milan

Pulgar 6: qualche bella apertura e buone geometrie, gara incoraggiante

Donsah 7: un bel gol a coronamento di una prestazione individuale da incorniciare. Dovrebbe giocare di più.

Verdi 7: due assist d’autore che regalano la vittoria agli uomini di Donadoni, fondamentale in chiave classifica.

Palacio 6: poco incisivo sotto porta, salva la partita con un assist.

Destro 6,5: finalmente torna al gol dopo un’eternità: bentornato (dal 57′ Okwonkwo 6,5: entra e segna il gol del momentaneo pareggio, costretto a uscire nel finale(dall’89’ Falletti SV))

FONTE: IConsigliDelFantacalcio.it


Hellas Verona vs Bologna 2 a 3: la cronaca del match
Scritto da Davide Mariani Nov 21, 2017

Il Bologna c'è! Il Bologna c'è! Ed espugna il Bentegodi, nel match da dentro o fuori contro l'Hellas Verona del traballante Pecchia. I rossoblù conquistano i tre punti grazie ad una grandissima dose di fortuna. Il primo tempo degli uomini di Donadoni è disastroso e il Verona infatti si impone per 2 reti a 1. Nella seconda frazione di gioco i veneti sfiorano il match point, e invece sul successivo ribaltamento di fronte il Bfc trova il pareggio. Pochi minuti dopo, il capriccioso Donsah trova il gol della domenica che condanna l'Hellas, team più talentoso del Bologna, ma ancora alle ricerca della quadratura del cerchio.
Ripercorriamo brevemente le fasi del match.
I felsinei iniziano con un fraseggio molto rapido e di qualità, ma questa tattica si rivela in realtà tanto fumo e niente arrosto. Infatti, i padroni di casa si dimostrano pericolosi appena riescono a rubare palla. Le ripartenze di Cerci e Verde sono delle lame affilatissime contro la retroguardia petroniana, che appare come burro specialmente sulle fasce. Masina e Krafth sono un disastro e proprio lo svedese commette una ingenuità al 12' minuto, consentendo di fatto il vantaggio veronese. Il terzino destro rimane a terra dopo un presunto contrasto, ma sul traversone successivo di Fares, il numero 4 si rialza, buca la marcatura di Cerci, il quale approfitta anche di una uscita a farfalle di Mirante prima di siglare di testa l'1 a 0. Il Bologna rischia il tracollo al 19', quando Caceres si inserisce e tocca la sfera, ma solo sfiora il gol.
Il calcio è strano, e tre minuti dopo, nel momento più buio, è il Bfc a trovare la rete. E chi poteva segnare e riaccendere la luce rossoblù, se non lo spento Mattia Destro? Rodrigo Palacio, sempre lui, si accentra, nota Destro che si sbraccia e premia l'inserimento del numero 10, azione oscura a tanti felsinei... Mattia si trova a tu per tu con il portiere e lo giustizia, centrando il pareggio.
Adesso tocca al Bologna premere sull'acceleratore: gli emiliani vanno vicino al sorpasso con la capocciata di Helander, alta sopra la traversa.
Ora sono gli ospiti a rischiare di chiuderla e proprio nel loro momento di gloria, arriva il 2 a 1 del Verona. Succede tutto al 33': Verde fraseggia con Buchel prima di far partire un cross da orgasmo che trova Caceres. L'ex Juventus conclude in porta, Mirante pasticcia e l'uruguagio può ribattere in rete. 2 a 1.
Il finale di primo tempo regala solo una chance per parte, ma il punteggio non varia più. All'intervallo l'Hellas conduce per due reti a uno.

Il secondo tempo inizia su ritmi moderati, la sfida si fa confusa. Il Bologna prova a reagire ma si trattano di tentativi senza né capo né coda. E infatti sono i padroni di casa a condurre il match e a sfiorare addirittura a più riprese il 3 a 1. In particolare, al 72', Pazzini dipinge per Cerci che va in spaccata sulla sfera ma non trova gloria. Tra l'altro, la posizione dell'ex pupillo di mercato rossoblù era irregolare. Gol sbagliato, gol subito: è la dura legge del calcio. E anche stavolta viene rispettata crudelmente e in maniera spietata. Sul cambio di fronte Verdi pesca la testa del neo entrato Okwonkwo, che segna così la sua seconda rete in Serie A, anche questa decisiva dopo il gol vittoria siglato col Sassuolo. Gli uomini di Pecchia accusano il colpo e si abbattono dopo tanta sfortuna e dopo questa lezione assai severa. E così, tre minuti dopo, i gialloblù vengono colpiti dalla staffilata violenta all'angolino di Donsah, senza dubbio uno dei peggiori in campo dell'intera gara. Ma il calcio è strano e il gol del ghanese decide la sfida tra Bologna e Verona. I veneti provano a reagire, ma è evidente che l'aspetto psicologico gravi sul team e sulle speranze di rimonta. Nonostante una qualità della rosa del Verona superiore a quella dei felsinei, il Bfc esce dal Bentegodi con tre punti in tasca. Verona 2 - Bologna 3.
Che dire di questa partita? Dopo quattro sconfitte consecutive, il Bologna ritrova la gioia, ma si tratta di un sorriso effimero. La prestazione petroniana è stata tutt'altro che soddisfacente, la squadra di Donadoni si trova anni luce dalla normalità. Gli episodi sono girati a favore dei bolognesi per questa volta (e finalmente!), ma appaiono evidenti e preoccupanti le analogie con la passata stagione. Il Bfc si avvia verso un'altra stagione incolore, a meno di un clamoroso cambio di rotta.

Fonte immagine di copertina: Stadiosport.it

FONTE: 1000CuoriRossoblu.it


21 NOV 2017
GAME OVER
Ci sono numeri impietosi che i dirigenti del Verona non vogliono vedere: cinque sconfitte consecutive, il quart’ultimo posto a quattro punti, 29 gol subiti, due scontri diretti già persi di quel “mini girone” in cui dovresti trovare la salvezza, una sola vittoria contro la peggior squadra di sempre in serie A.

Il Verona sta sprofondando, la gara con il Bologna ha sancito la pochezza di una rosa inadeguata. Il “dato tecnico” spiega che il Verona vinceva con il Bologna per 2-1 e ha perso alla fine 3-2: è terribile e non può essere un’attenuante il fatto di essere stati in vantaggio, anzi è solo un’aggravante.

Lo dico a Filippo Fusco che stasera ha fatto vedere il suo talento di avvocato difensore in una causa persa in partenza. L’evidenza delle prove, il campo, la classifica, le cifre dicono che continuare così vuol dire andare a sbattere addosso ad un muro a 200 all’ora. Non parliamo qui di responsabilità o di colpe. Per quello ci sarà tempo. Si parla di prendere la decisione giusta per dare una chance di salvezza al Verona. Perchè così non si può andare avanti. La squadra vive con una cappa negativa sopra la testa e le decisioni della società assomigliano a quell’accanimento terapeutico che persino papa Francesco la scorsa settimana ha giustamente voluto fermare. Qui non si tratta di tenere in vita una squadra, ma di evitargli una lunga e dolorosa morte.

Che altro si può fare se non esonerare l’allenatore? Non vedo francamente via d’uscita, anche se questa è sempre la via più semplice e facile e non sempre la più equa. A mercato fermo e nell’impossibilità di cambiare rosa, ds o società, non resta che provare questa soluzione. Ripeto per l’ennesima volta che mi pare assurdo che un presidente non parli in una situazione del genere. Setti resta in silenzio, avallando di fatto ogni decisione di Fusco. Forse, come ha fatto altre volte, per prendere le distanze quando le cose precipiteranno senza possibilità di ritorno. Ma questo, mi dispiace, non vuol dire fare il presidente e nemmeno l’imprenditore. Ruolo che impone di essere un punto di riferimento e attore principale delle scelte.
Gianluca Vighini

21 NOV 2017
PRESIDENTE FANTASMA
Forse non vuole ripetere quanto accaduto due anni fa con Mandorlini quando decise di esonerarlo, nonostante la promessa di farlo arrivare sicuramente fino a Natale. Forse sta meditando e non se la sente di uscire allo scoperto, senza sapere in realtà che pesci pigliare. Il presidente Setti ha mandato ancora una volta allo scoperto il suo direttore sportivo, che ha rinnovato la fiducia a Pecchia. Forse il presidente Setti vuole solo prendersi una notte di riflessione. Da fuori però il proprietario del Verona ha assunto da tempo le sembianze di un fantasma. I tifosi lo hanno contestato pesantemente, ma lui preferisce non rispondere, non dare spiegazioni, evitando ogni tipo di comunicazione con il popolo gialloblù.

Nei periodi più duri, quando tra la tifoseria serpeggia scoramento misto a rassegnazione, il bravo condottiero esce allo scoperto e prova a risollevare la situazione. Il bravo condottiero cerca le soluzioni migliori per riaccendere la speranza, anche con decisioni forti. Deve esporsi in prima persona, non può nascondersi. Il calcio non è solo squadra, allenamenti, parole ai giocatori, allo staff tecnico e al direttore sportivo. Il calcio è anche e soprattutto tifosi, gente, pubblico e passione. Aspetti che Setti sembra aver dimenticato.

Forse il posticipo del lunedì, la settimana corta per preparare la prossima partita con il Sassuolo in programma sabato, la zona salvezza distante 4 punti e qualche sprazzo di gioco discreto (ad essere buoni) contro il Bologna hanno convinto Setti a dare un’ultima possibilità a Pecchia. Forse. Due anni fa Mandorlini venne silurato alla 14esima giornata. Il Verona aveva 6 punti come oggi, era ultimo e non aveva ancora vinto una partita. La sconfitta sul campo del Frosinone costò la panchina a Mandorlini. Se non succederà nulla in questi giorni, Pecchia si giocherà il posto sul campo del Sassuolo, proprio alla giornata numero 14.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Cerci, Ventura e il Mondiale mancato
By Redazione - 21 novembre 2017
Alessio Cerci era arrivato a Verona per rilanciarsi. Era l’anno del Mondiale di Russia e sulla panchina azzurra c’era mister Ventura, suo grande amico e suo mentore.

Invece in pochi giorni è svanito tutto.

Ironia della sorte per Cerci è arrivato il primo gol in gialloblù in conclusione della settimana più deludente del calcio italiano.
D.Con.

Le Pagelle: Hellas squadra fragilissima
By Redazione - 21 novembre 2017

Portiere. Voto 5.5
Non ha particolari colpe sui gol bolognesi, anche se sul primo e sul terzo poteva fare qualcosina in più. Sbaglia molti rinvii e non regala quasi mai il miracolo salva match.

Difesa. Voto 5
Caceres segna, Caracciolo per oltre un’ora è mostruoso, il migliore in campo, Fares è stato uno dei migliori dimostrando comunque grossi limiti tecnici probabilmente dovuti all’età. Suo l’assist al bacio per l’1-0 scaligero. Però una squadra di Serie A non può prendere gol come quelli dei due pareggi bolognesi. Il secondo è addirittura ridicolo. E non è colpa di come ha difeso la squadra: il 2-2 è colpa del reparto al completo.

Centrocampo. Voto 6
Romulo si è impegnato e ha corso alla follia, Bruno Zuculini ha recuperato decine di palloni e Buchel ha finalmente giocato un’ottima partita: è lento e macchinoso, ma in interdizione è stato una roccia. Uscito lui ed entrato uno spaesato e non concentrato Fossati è finito il match.

Attacco. Voto 5,5
Contro i due difensori centrali più scarsi del campionato, il Verona non riesce a vincere. Cerci segna ma sbaglia tutti i contropiedi e tutte le scelte decisive, Verde ha un piede fatato però per ordini di scuderia ad un certo punto non batte più gli angoli e le punizioni lasciando nuovamente l’incombenza a Romulo che me sbaglia il 90%, Pazzini viene lasciato spesso solo, spalle alla porta, e si comporta bene ma in area non ne becca una. Peccato, poteva essere la sua serata.

Allenatore. Voto 4
Il suo Verona gioca bene per 70 minuti (merito suo), ma poi si disintegra in 2 minuti. Squadra di una fragilità incredibile (colpa sua), appena viene colpita, in una partita semplice che sta controllando senza patemi e sta dominando come mai si era visto quest’anno, si scioglie. Ritarda i cambi (colpa sua), subisce gli unici pericoli felsinei da calcio piazzato (come sempre), è pericoloso su angolo se a tirare è Verde, appena torna Romulo a calciare i corner, il Verona torna ad essere una pistola a salve. La difesa prende gol ridicoli. Viene fischiato e insultato dal pubblico. Lui e Fusco sono soli al comando di una nave che affonda e che ormai sembra spacciata. Fa bene a non farsi da parte perché dimostra di crederci, fa male la società a continuare con questa agonia.
Damiano Conati

Ora tocca a Setti
By Redazione - 21 novembre 2017

Ha ragione Pecchia quando dice che la squadra si è impegnata e ha dato il massimo. Ha ragione Fusco nel dire che il gruppo è con l’allenatore. Ma chi ha ancora più ragione è Donadoni, che nel dopo partita dichiara che il Verona paga la situazione, la mancanza di entusiasmo, il pubblico che contesta.

Il rapporto tra tifosi e Pecchia, mai veramente sbocciato, è e sarà per sempre incrinato. Giocatori e tifoseria faticano ad infiammarsi e sono caduti nello sconforto. Cinque sconfitte consecutive costerebbero la panchina e forse la seggiola anche al miglior allenatore e al miglior diesse del mondo.

Setti deve prendere in mano le redini della carrozza. Serve energia ed entusiasmo dall’ambiente. Bisogna provarci.

Cacciare solamente Pecchia non avrebbe senso, con il diesse che continuerebbe a comandare e che sarebbe in disaccordo con la scelta. Via Pecchia, via Fusco (e visto che ci siamo via Porta che ha rovinato il giocattolo Primavera creato da Pavanel) e si provi a riaccendere la fiammella della speranza che oggi è terribilmente spenta e fumante.
Damiano Conati

Adailton: “La società deve trovare una soluzione per riportare l’Hellas ad essere competitivo”
By Stefano Pozza - 21 novembre 2017

Queste le parole di Bolzan Martins Adailton dopo aver visto la partita tra Hellas Verona e Bologna: ” Ho avuto la fortuna di fare parte delle due società. Oggi è stata una partita tra due squadre che hanno fatto parte della mia storia, non potevo mancare.

Il Verona aveva fatto benissimo, ha sfruttato bene le fasce, i gol sono arrivati da lì. Poi l’errore di lasciare spazio agli avversari, la linea di difesa non stava più tanto alta e il Verona ha pagato. Nicolas non poteva fare nulla sui gol, troppa libertà agli attaccanti del Bologna.

La contestazione? La società ora deve parlare, e trovare la soluzione per riportare l’Hellas Verona ad essere una squadra competitiva. Si devono trovare delle scosse, delle energie e delle motivazioni nuove.

Lo spogliatoio sento che è insieme allenatore, preoccupa che quando la squadra va in difficoltà si disunisce tantissimo. E questo è molto preoccupante”.

Donsah: “Il Verona deve crederci”
By Stefano Pozza - 20 novembre 2017

Queste le dichiarazioni rilasciate da Donsah al termine della partita: “Quando vengo a Verona cerco di fare bene, perché è qua che sono cresciuto. Grazie al Verona ho trovato la serie A.

L’Hellas è partito bene, loro sono partiti forte e siamo stati in difficoltà nei primi 45 minuti. Poi siamo cresciuti noi e sono felice per il mio gol.

Ora loro devono solo crederci fino alla fine. Il calcio è strano, oggi sei giù, domani sei su. Devono crederci!”

L’entusiasmo dell’Hellas si infrange sulla concretezza del Bologna
By Stefano Pozza - 20 novembre 2017

La 13^ giornata del campionato di serie A vede scendere in campo, nel posticipo del lunedì, l’Hellas Verona contro il Bologna.

Dopo la sosta per gli impegni della nazionale, è tempo per i gialloblù di tornare in campo, con un unico grande obiettivo: fare i 3 punti.

Si gioca contro un Bologna che non viene da un grandissimo periodo, e che questa sera vorrà a tutti i costi rialzare la testa, alla ricerca di una vittoria che li porterebbe a metà classifica.

Inizia il match, ed è subito sfida a viso aperto tra le due compagini, con veloci azioni dall’una e dall’altra parte. Ma al 12° minuto il match si sblocca: bel cross dalla sinistra di Fares, Mirante esce ma non prende la palla e Alessio Cerci insacca la rete del momentaneo vantaggio.

Il match prosegue brioso, con gli ospiti che al 21° riportano in parità la gara: bella azione di Rodrigo Palacio, abile a servire palla per Mattia Destro che dimenticato dalla difesa a tu per tu con Nicolas infila l’1 a 1.

Al 32° sono di nuovo gli Scaligeri a riportarsi in avanti: cross di Verde dalla sinistra, palla in area per Caceres che tira, Mirante para e l’uruguaiano non spreca la seconda occasione infilando in rete la biglia. 2 a 1.

È un buon Verona che grazia alla velocità delle fasce coglie di sorpresa più e più volta la difesa emiliana, ma colpevolmente agli attaccanti gialloblù manca la zampata finale. Si chiude un buon primo tempo per i ragazzi di mister Pecchia.

Nella ripresa Il Bologna prova chiaramente a riportarsi in parità ma è un buon Verona, che sulla fasce riesce a rendersi molto pericoloso. È il momento di difendere il più possibile il risultato, e serve un centrocampista che “faccia legna” al centro campo, e così 21° fuori Buchel dentro Fossati.

28° il Bologna pareggia: cross dalla destra di Verdi e Okwonkwo insacca di testa. Doccia fredda per un Verona che stava controllando al meglio il match, e che meritava il vantaggio.

Purtroppo da annotare ancora una volta le troppe azioni da gol sbagliate davanti.

Ma la vera doccia fredda arriva al 30° con un gran gol dal limite di Donsah. Incredibile! Pecchia manda nella mischia Lee che subentra a Cerci.

Nulla da fare per un Verona che ha messo cuore e grinta, pagando qualche spreco di troppo davanti e due lampi degli attaccanti bolognesi.

Formazioni ufficiali:
Hellas Verona: Nicolas – Romulo – Bruno Zuculini – Verde – Cerci – (32° Lee) – Pazzini – Caracciolo – Caceres – Heurtaux – Buchel (21° 2t Fossati) – Fares. Allenatore: Fabio Pecchia

Bologna: Mirante – Gonzalez – Krafth – Pulgar – Verdi – Destro (11° 2t Okwonkwo) – Poli – Helander – Palacio – Masina (35° 1t Mbaye) – Donsah. Allenatore: Roberto Donadoni

Tonelli e l’Hellas: un matrimonio possibile
By Redazione - 18 novembre 2017

Lorenzo Tonelli da 7 mesi non tocca campo a Napoli. Il forte difensore arrivato dall’Empoli spesso non tocca nemmeno le seggioline della panchina partenopea. A gennaio lascerà Napoli e radiomercato lo vuole vicino al Chievo. Questo perché tra il Napoli e la società della Diga è stata creata in questi anni una corsia preferenziale di amicizia e collaborazione che sfocerà nel probabilissimo scambio di gennaio tra Milik ed Inglese. In realtà Tonelli non interessa alla società di Campedelli, soprattutto per un discorso di integrità fisica. Il Chievo ha un reparto di centrali difensivi di una certa età, un gioco che prevede tanta corsa e un grande dispendio di energie e preferisce trovare un sostituto ai centrali pronto fisicamente e non un elemento che da mesi non vede campo e che da un paio d’anni è ai margini della sua squadra.

Ecco allora che l’ipotesi Verona si fa concreta. L’Hellas perderà Caceres, ha un Cherubin che probabilmente non vedrà più campo causa guai fisici e un Bianchetti che sta recuperando dal grave infortunio estivo e potrebbe finire in prestito fino a giugno. Un nuovo difensore a gennaio arriverà e il nome di Tonelli è sempre più caldo.
D.Con.

FONTE: HellasNews.it


Pagelle
novembre 20, 2017

Nicolas 6, Caceres 5.5, Heurtaux 5.5, Caracciolo 5.5, Fares 6; Romulo 5, Zuculini B. 5.5, Buchel 6 (Fossati 5); Cerci 6 (Lee sv), Pazzini 5.5, Verde 6. All: Pecchia 5

Contestazione fuori dallo stadio Bentegodi
novembre 20, 2017

Al triplice fischio finale, i tifosi gialloblù si sono recati in massa all’esterno dello stadio Bentegodi per contestare la squadra di Fabio Pecchia.

Finale, Hellas Verona-Bologna 2-3
novembre 20, 2017

Una sconfitta che fa male. Al morale e alla classifica. Ed è la quinta consecutiva in tredici giornate. L’Hellas Verona torna al passato contro il Bologna, con Fabio Pecchia che si affida al 4-3-3 con Nicolas, Caceres, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Romulo, B. Zuculini, Buchel; Cerci, Pazzini, Verde. La prima occasione al 7’ con Verde che da sinistra cerca Cerci in area, ma l’ex Atletico Madrid non ci arriva in tackle. Il risultato si sblocca al 12’ al Bentegodi: cross da sinistra di Fares e colpo di testa di Cerci che approfitta dell’errore in uscita alta di Mirante per portare in vantaggio i gialloblù. I tifosi scaligeri subito dopo l’1-0 non le mandano a dire al presidente Setti, Hellas Verona che ci prova anche al 18’ col cross da destra di Romulo, Caceres tenta invano la deviazione vincente col pallone che si perde però sul fondo. Ma la squadra di Donadoni al 22’ recupera il possesso sulla destra con Palacio, palla a Destro che dentro l’area piccola non dà scampo a Nicolas. Tutto da rifare per i gialloblù. Al 25’ l’ex Helander, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, impegna l’estremo difensore gialloblù che chiude in corner. Hellas Verona che torna in vantaggio al 33’ grazie al primo gol in gialloblù del difensore Caceres, ex Lazio che sfrutta al meglio l’assist di Verde per battere, in due tempi, Mirante. Primo tempo che si chiude col pallonetto sopra la traversa di Destro al 43’ ed il destro di Pulgar centrale al 45’ bloccato da Nicolas.

Gialloblù che per la prima volta in questo campionato chiudono in vantaggio la prima frazione di gioco. Il secondo tempo si apre col sinistro di Buchel che non inquadra lo specchio della porta, gialloblù che confermano il 4-3-3. Al 14’ ammonito Fares, Hellas Verona che al 18’ impegna Mirante con la punizione da fuori area di Cerci, Bologna che si salva in angolo. Primo cambio per i gialloblù al 22’, con Fossati al posto di Buchel. L’Hellas Verona non affonda il colpo del ko e poco dopo la mezz’ora di gioco, il Bologna trova il pareggio col colpo di testa del neo entrato Okwonkwo che anticipa Caceres e batte Nicolas. In due minuti la squadra di Donadoni trova il gol vittoria con l’ex Donsah che da fuori area fa partire un destro che non dà scampo all’estremo difensore gialloblù. Secondo cambio per i gialloblù al 33’, con Lee al posto di Cerci. Al 40’ la deviazione di Helander obbliga Mirante a chiudere in angolo, gialloblù che non hanno la forza di agguantare almeno il pareggio. E adesso la classifica si fa sempre più preoccupante.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
La coperta che non c’è
L’elenco dei problemi del Verona si allunga a ogni partita: risorse limitate, questo è il guaio

di Matteo Fontana, @teofontana 21/11/2017, 11:01

Il Verona di questo campionato ha collezionato ogni genere di sconfitta. Quella in cui ti difendi ma i gol li prendi sempre perché gli altri sono molto più bravi di te (con il Napoli e la Roma). Quella umiliante (con la Fiorentina e con la Lazio). Quella in cui hai coraggio ma finisci sorpreso (con il Chievo). Quella in cui ti fai del male da solo (con l’Atalanta). Quella in cui lotti con spirito lodevole però non ti basta (con l’Inter). Quella in cui viene prese a palpate, eppure perdi nella maniera più evitabile (con il Cagliari).
Una sfilata di rovesci che hanno portato l’Hellas a essere la peggior squadra della Serie A dopo il Benevento, che è entrato, suo malgrado, nel libro dei record. Con il Bologna, ieri sera, il Verona ha aggiornato la lista, aggiungendo un altro genere di sconfitta: quella in cui senti di essere vicinissimo alla vittoria, con un avversario che si raccapezza poco, e non si sa come e non si sa perché ti trovi battuto, contestato e nel pieno dell’uragano.
La retorica invita a scrivere di una coperta corta. La tiri di qua, si accorcia di là. In questo modo come minimo fai qualche starnuto mattutino, se ti va male buschi un febbrone col rischio di prendere la polmonite. Il problema è che, a vederlo, il Verona non è una coperta corta. La coperta non ce l’ha proprio. In assenza di investimenti cospicui su un organico che necessitava di essere adeguato alla Serie A, ne è venuta fuori una squadra che cammina nel deserto delle proprie paure, e l‘avviso lo si era dato per tempo. Fragile, spaventata, troppo spesso svuotata di coraggio appena va in difficoltà. Le risorse limitate si scontano. Le paga spesso (se non sempre, anzi) l’allenatore.

Gian Piero Ventura, divenuto il ct più impopolare di sempre in questo Paese che fu di santi, poeti e navigatori, e ora non si sa di chi sia, commentando l’eliminazione degli Azzurri dalla corsa al Mondiale, ha detto: “Nel calcio, le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tanti. Allo stesso tempo le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità: nel momento dell’insuccesso bisogna dare risposte ad una lunga serie di interrogativi”.

Certamente sì. Ma lui, almeno, una coperta ce l’aveva. A Verona devono avere finito la scorta anche di quelle corte. Chissà che non arrivi l’ora dei saldi per procurarsene una.

NEWS
La sconfitta della ragione
Così il Verona col Bologna ha perso una partita che sembrava (quasi) vinta

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 21/11/2017, 10:33

Ho Perso le Parole cantava Luciano Ligabue in “Radiofreccia”. Dopo quello cui abbiamo assistito ieri sera, le abbiamo perse pure noi. Se quel fine pensatore ostinato di Emanuele Kant si fosse occupato di calcio, si sarebbe arreso ai dogmi del pallone scrivendo un trattato come La Critica della Ragion (Im)pura; molto prima di lui, Cartesio, quello del Cogito Ergo Sum, avrebbe fondato una corrente di pensiero sul Gioco quindi Perdo, e ci avrebbe lasciato pagine su cui meditare raccolte nell’Horribilis Scientia. Che il calcio sia l’esatto contrario di una scienza esatta e che dall’irrazionalità peschi le proteine di cui alimentarsi, lo sapevamo da tempo. Scoprirlo a proprio danno, è tuttavia sempre un dolore.

Se ieri sera c’era in campo una squadra che meritava di vincere, beh signori, quella era il Verona. Cerci finché ha retto, ha fatto vedere chi è; Fares sulla fascia andava al galoppo come Ribot; persino Buchel, fino a ieri sera oggetto misterioso, ha mostrato di che pasta è fatto motivando il suo acquisto con una prestazione dai muscolari effetti. Non a caso quando, colpito duro, è stato costretto ad uscire, la sua assenza si è sentita eccome. L’impalpabile Fossati lo ha fatto rimpiangere. Poi, ecco i due minuti del Big-Bang che sconvolsero il mondo.

Fossimo nella sfera della logica (che qui nulla c’entra) il Verona sarebbe dovuto andare sul 3-1; due giri di lancette lo hanno invece visto andare sotto 2-3. Il piccolo Bologna, si è fatto all’improvviso grande non sapendo nemmeno come ciò sia potuto avvenire. Le lacrime felsinee hanno lasciato spazio ai più increduli dei sorrisi. Solo la follia che governa il pallone può spiegare certe cose, alla faccia di gente come Kant e Cartesio. I nostri sono andati al tappeto come il povero Nino Benvenuti sotto la violenza dei montanti sferratigli da Carlos Monzon. Fossimo stati all’angolo del ring, avremmo lanciato l’asciugamano.

E ora? Il popolo marcia imbufalito verso la Bastiglia; vuole la testa di Pecchia, e insieme alla sua pretende anche quella di Fusco; per Setti invoca la gogna in pubblica piazza. Siamo ai ferri corti; come si è visto nel dopo partita, tira brutta aria…Che se ne dica, la squadra ieri sera era messa bene in campo e ha dato tutto ciò che poteva. L’ha punita Saturno in due minuti, e quando di mezzo ci si mette lui, hai voglia tu…! Via Pecchia? Ma sì, via Pecchia, additato come il colpevole di ogni misfatto. Bene così allora, e poi…? Magari tra tanti dottori, uno con la ricetta giusta ci sarà pure. Forse. Noi di certo no. Noi abbiamo Perso Le Parole.

NEWS
Pagelle Verona, Verde e Fares corrono, Fossati entra male. Poco Pazzini
Caceres, un gol e un errore grave. Zuculini non costruisce gioco. Romulo frenato

di Matteo Fontana, @teofontana 21/11/2017, 00:27

NICOLAS 6
Dura dargli responsabilità specifiche sui gol presi dal Verona: Destro colpisce da attaccante puro, Okwonkwo lo beffa da breve distanza, Donsah spara un tracciante irraggiungibile.

CACERES 5,5
Non va in chiusura su Okwonkwo sul 2-2 che dà la curvatura alla partita. Così annulla l’effetto della rete con cui aveva consegnato al Verona il secondo vantaggio. La distrazione è grave e non è neppure l’unica della sua gara.

CARACCIOLO 5,5
Non garantisce sufficiente solidità a una difesa che va troppo spesso fuori giri. Il Bologna non pare in condizione smagliante, ma nelle occasioni in cui attacca la linea arretrata del Verona non di rado è incerta.

HEURTAUX 5,5
Alcuni interventi pregevoli, ma come per Caracciolo pesa nella sua valutazione quel senso di fragilità che la difesa gialloblù continua a mostrare: troppo friabile per resistere.

FARES 6
D’accordo, il gol di Destro ce l’ha sulla coscienza lui, perché il suo movimento non è congruo e apre una voragine. Però se il Verona riesce a creare delle apprensioni al Bologna e a rendersi più volte pericoloso nel primo tempo lo deve alla sua corsa. Assist da ala purissima sulla rete di Cerci.

ROMULO 5,5
Dovrebbe fare la differenza, invece non si vede per quanto gli viene richiesto. Nella ripresa ti aspetti che possa incidere in contropiede. Al contrario, si smorza subito.

B. ZUCULINI 5,5
Agisce in contenimento, non in costruzione. Come tutto il Verona, esaurisce la carica nella ripresa e finisce in affanno e senza idee.

BUCHEL 6
Non bello da vedere, ma i numeri dicono che fino al momento in cui rimane in campo lui l’Hellas tampona con sufficiente efficacia in mediana. Esce acciaccato.

CERCI 6
Torna al gol in Serie A dopo un anno e mezzo. Una rete di testa, un guizzo che conferma che l’intuito c’è sempre. A questo Verona, però, non basta.

PAZZINI 5,5
Come già accaduto con il Cagliari, di palloni ne tocca pochi. Prova ad arretrare per procacciarsene qualcuno in più, ma ugualmente non è efficace.

VERDE 6
Abbina velocità e tecnica. Brillante il traversone che porta al gol di Caceres, con Fares è l’unico giocatore del Verona a saltare con buona regolarità l’uomo. Si spegne con il trascorrere dei minuti.

FOSSATI 5
Quando entra il Verona indietreggia ancora di più. Ingresso negativo.

LEE ng

PECCHIA 5,5
Le sconfitte di fila sono cinque. La classifica è lì che parla. In realtà con il Bologna il Verona a lungo culla l’illusione di una vittoria che non sarebbe immeritata, ma se non ce la fai, e non è la prima volta che succede, devi porti delle domande.

NEWS
Tifosi Hellas, contestazione fuori dal Bentegodi
Cori contro Setti e Fusco dopo la sconfitta col Bologna

di Redazione Hellas1903, 20/11/2017, 23:01

Il Verona perde in casa con il Bologna e rimane a 6 punti in classifica.
Al termine della gara circa un migliaio di tifosi si sono riuniti fuori dallo stadio per contestare la squadra, con cori contro il presidente Setti e il direttore sportivo Fusco.

NEWS
Verona, non c’è fine al peggio, col Bologna altra sconfitta
I rossoblù passano in rimonta per 3-2. Verona buono solo per un tempo

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 20/11/2017, 22:45
VERONA, ITALY - NOVEMBER 20: Mattia Destro (C) of Bologna FC competes with Antonio Caracciolo (L) and Andrade Nicolas goalkeeper (R) of Hellas Verona during the Serie A match between Hellas Verona FC and Bologna FC at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on November 20, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Amarissima sconfitta per il Verona, che in vantaggio per 2-1 sul Bologna nel primo tempo, si fa rimontare e cade pesantemente al Bentegodi. Un Hellas battagliero per 45 minuti, colpevolmente e inspiegabilmente cala nella ripresa e cede a un Bologna non certo irresistibile. Quello di evaporare troppo presto è uno dei mali che ha portato l’Hellas a occupare mestamente la penultima posizione della classifica. Onestamente questo è il valore della squadra, ogni volta costretta a dover superare dei limiti troppo evidenti per la serie A.

FORMAZIONI
Verona in campo col 4-3-3con Nicolas tra i pali, Caceres, Heurtaux, Caracciolo e Fares a comporre la linea di difesa, Romulo, Bruno Zuculini e Buchel a centrocampo, Verdi, Pazzini e Cerci in avanti. Gli infortunati sono Kean, Bessa, Ferrari, squalificato Valoti.

Donadoni schiera un 4-3-2-1 con Mirante – Krafth, Gonzalez, Helander, Masina – Donsah, Pulgar, Poli – Verdi, Palacio e Destro.

La Tribuna Superiore Ovest fischia a più non posso Pecchia all’annuncio delle formazioni. Arbitra Mariani di Aprilia di fronte a 14.938 spettatori.

PRIMO TEMPO
Partita subito viva, col Bologna che cerca di far male ma la difesa del Verona è pronta a spazzare. Al 5’ Caceres, sul fondo, non trova il passaggio giusto per i suoi. Gonzalez viene ammonito (6’) da Mariani per una trattenuta da dietro su Cerci lanciato da Pazzini. Anche Buchel finisce sul taccuino dell’arbitro (8’) per un rude intervento a centrocampo.

CERCI! 1-0 VERONA
Il gol che sblocca la gara arriva al 12’. Fares è bravissimo a correre su una palla veloce a sinistra e a crossare di prima intenzione. Il traversone è lungo e preciso, dalla parte opposta c’è Cerci che svetta e supera Mirante.

L’Hellas, sulle ali dell’entusiasmo, continua a proporsi in avanti. La manovra, però, non passa quasi mai dal centrocampo, che non riesce a fare gioco, e ci si affida alla verticalizzazione verso Pazzini. Il Verona impressiona per determinazione, ma il Bologna ha la qualità dalla sua, la gara resta aperta. La Curva contesta Setti, sostiene, invece, la squadra. Nicolas liscia in uscita da corner Al 21’, ma è solo paura.

1-1, A SEGNO DESTRO
Non è Verona se non si crea almeno un buco fatale in difesa. Accade, così, che al 22’ Destro raccoglie solitario un pallone partito dai piedi di Palacio e nell’area piccola spostato a destra (la zona di Fares), e scaraventa in rete il pallone dell’1-1 piegando le mani a Nicolas.

L’Hellas risente del gol e il Bologna prova a passare con i furetti Palacio e Verdi. Fares corre, una la sbaglia e una la fa giusta, ma ce la mette. Caceres è bravo a limitare Palacio.

CACERES FA 2-1!
L’Hellas, dopo qualche minuto di difficoltà, riprende a macinare. E’ il 33’ quando Verde mette dalla sinistra un bel pallone, Caceres svetta, Mirante para, la palla torna all’uruguaiano che di piede non sbaglia. I gialloblù premono e in contropiede, impostato da Verde, diventano pericolosissimi al 36’. Pazzini, però, sbaglia l’ultimo passaggio. Al 35’ Donadoni toglie Masina, colpevole di aver sbagliato sul gol, e fa entrare Mbaye.

Al 43’ il Bologna ha l’occasione del pari. Destro scappa in verticale a Caracciolo e tenta un pallonetto che finisce altissimo. Pericolo scampato per il Verona che va negli spogliatoi in vantaggio, non dopo un errore di Fares che consegna palla al Bologna rischiando grosso.

SECONDO TEMPO, CALA IL RITMO, IL BOLOGNA PAREGGIA E FA IL 2-3
Il Verona manovra in avanti in avvio di ripresa, il Bologna cerca di controbattere. Destro viene fermato da Nicolas senza difficoltà al 9’, poi Cerci, all11’ scivola all’ultimo dopo un contropiede. Esce Destro al 12’, entra Okwonkwo. La gara si fa maschia, Fares viene atterrato dopo un bel recupero, ai 30 metri dalla porta al 17’. Cerci batte la punizione, la palla rimbalza angolata davanti a Mirante che mette in corner. I gialloblù premono, meriterebbero il terzo gol. Ma il Bologna, pur giocando male, ha Verdi e Palacio che davanti possono far male.

Pecchia fa uscire Buchel per Fossati al 22’. E’ un momento nel quale il Verona si rintana, faticando a uscire dalla propria metà campo pur contenendo senza eccessivi patemi i rossoblù. Cala il ritmo. Poi, improvvisamente, il Bologna pareggia. E’ il 29’ quando Okwonkwo stacca di testa su cross di Verdi e mette in rete. Il Var conferma che non c’è fuorigioco. Non è finita, perché due minuti dopo Donsah da fuori castiga un incerto Nicolas con una botta di collo pieno. L’Hellas paga carissimo il calo della ripresa.

Entra Lee per Cerci al 34’. Il Verona ci prova a raddrizzare la baracca, qualche buon cross parte dal fondo. Lee impegna Mirante in corner. Non c’è nemmeno un terzo cambio che abbia un senso, se non Tupta. L’Hellas si sbilancia in avanti, ma i minuti scorrono impietosi.

Arriva un’altra sconfitta, piovono i fischi, la situazione è già drammatica e siamo al 20 novembre.

NEWS
Colpo Genoa, sbancato il campo del Crotone
I rossoblù salgono a 9 punti, decisiva la rete siglata da Rigoni

di Redazione Hellas1903, 19/11/2017, 14:40

Il Genoa, dopo il cambio di allenatore, vince subito. Esonerato Juric, al suo posto è arrivato Ballardini.
Alla sua prima partita, il tecnico ha colto una vittoria essenziale: 1-0 sul campo del Crotone, successo pesante in uno scontro diretto in chiave salvezza.
A decidere è stato il gol siglato da Rigoni all’11’.

Il Crotone resta a 12 punti, il Genoa sale a quota 9.

FONTE: Hellas1903.it


IL DS A FINE GARA
Fusco: Cambiare mister?
Per me mossa inutile


21/11/2017 24:31
«Pecchia confermato!». Il ds dell’Hellas, Filippo Fusco, resta sulla posizione che aveva espresso nel post-Cagliari e persino dopo il 5° ko di fila arrivato stasera contro il Bologna, non cambia parere. Il dirigente è a favore della permanenza del tecnico sulla panchina gialloblù e sembra sciogliere l'interrogativo, in seguito al colloquio del dopogara tra lui, il presidente Setti e lo stesso allenatore. L’ipotesi dell’esonero dunque, pare sia stata per il momento congelata. «Domani mi incontrerò ancora col Presidente», ha affermato Fusco, «E’ giusto affrontare con lui, ulteriori approfondimenti, ma io oggi ho visto una squadra che segue il proprio mister». Il ds ha poi proseguito parlando della partita: «La sconfitta fa malissimo ed è pesante, però il mio ruolo impone di valutare la prestazione della squadra anche tecnicamente. Abbiamo giocato bene e i ragazzi mi sono piaciuti. Hanno creato tante occasioni e dopo il vantaggio del 2-1, potevano arrivare anche al 3° gol. C’è tanto rammarico. Eravamo sicuri di far nostra la gara ed invece siamo qui a raccontare ancora un ko».

Sulla prestazione: «L’avversario era alla nostra portata, ma non ce l’abbiamo fatta pur mostrando segnali positivi. Perdere fa male e perdere così ancora di più. Ci sono stati 5’ di black out che hanno rovinato la prestazione generale. Come ripartire? Fortunatamente sabato c’è un’altra partita importante. L’obiettivo è sempre quello di fare punti e la salvezza non è lontanissima. Quattro lunghezze possono essere ancora colmate. Solo che le partite sono sempre di meno. Ci vuole la pazienza e la forza di reagire e di imporre le proprie idee».
A.F.

IL NR 10
Cerci: Mio gol inutile, ko brucia tantissimo

21/11/2017 24:19
«Purtroppo il mio primo gol con la maglia dell’Hellas non è servito a portare a casa i 3 punti. Usciamo da una bruttissima sconfitta che brucia tantissimo. Abbiamo subito 2 gol inaspettati. In quel frangente non stavamo facendo male ed eravamo ben coperti. E’ arrivato questo pari che psicologicamente ci ha ammazzato. Uno dei nostri difetti è proprio questo: ogni volta che subiamo gol, ci abbassiamo troppo e ci demoralizziamo. Così è nato anche il 2-3 di Donsah». Così il nr 10 del Verona, Alessio Cerci al termine del match perso 2-3 contro il Bologna. Continua il gialloblù: «Questo è il calcio ed è giusto però ammettere che ci gira tutto male. Oggi c’è davvero poco da aggiungere. Volevamo raccogliere un solo risultato. Siamo partiti molto bene ed uscire dal campo con nulla in mano, fa veramente male. Segnare ancora? Vorrei solo contribuire alla salvezza del Verona. Se riesco coi gol bene, altrimenti almeno con le prestazioni. Adesso andremo a Sassuolo. Per raccogliere punti ci vogliono meno parole e più fatti. La classifica inizia ad essere difficile. Per restare attaccati al treno salvezza, bisogna lavorare ancora di più».
A.F.

IL TECNICO GIALLOBLU'
Pecchia: Ko immeritato, la grinta non è bastata

20/11/2017 23:57
«Sinceramente faccio fatica a pensare a come abbiamo perso questa partita. Ancora una volta torniamo a casa senza punti e c’è grande rabbia e grande dispiacere. Non meritavamo assolutamente di perdere, ma evidentemente qualche errore in più l’abbiamo commesso». Così l’allenatore del Verona, Fabio Pecchia al termine del match perso 2-3 contro il Bologna. Continua il tecnico scaligero: «Abbiamo voluto giocare sin dall’inizio con grandi ritmi, aggredendo un avversario che veniva come noi da 4 risultati negativi di fila. La differenza forse stava nella loro serenità di classifica. La loro posizione è tranquilla e ciò gli ha permesso di giocare diversamente. La nostra aggressione non è bastata, così come la voglia e la determinazione di fare nostro il risultato. Dalla possibilità di andare sul 3-1, in 2’ abbiamo buttato via la vittoria. Il Bologna non solo ha pareggiato, ma ha messo persino la freccia. A quel punto è stato veramente difficile riprendere la gara».

Sul Verona che a un certo punto s’è abbassato troppo: «Ci siamo chiusi, è vero. Ma è stato anche merito del Bologna. Hanno provato a spingere, ma non ci avevano procurato grossi grattacapi. Anzi, eravamo noi a sfiorare il 3° gol. Poi è bastata una palla in area per farci capitolare. Dopo il pari, abbiamo subito anche lo svantaggio, senza aver avuto il tempo di reagire. In quel frangente abbiamo perso anche la fiducia per tentare ad ottenere il pari. Ai miei ragazzi però non rimprovero nulla».

Su Cerci: «In A può fare la differenza. Lo stiamo recuperando piano piano, anche se i 2 anni di inattività pesano. Di sicuro migliora di settimana in settimana. Bisogna dargli fiducia e continuità. Va gestito anche perché ne abbiamo fortemente bisogno».

Sul suo possibile esonero: «Chiederlo a me non serve. Un allenatore è sempre in discussione, soprattutto quando i risultati non arrivano. Deciderà la società».
A.F.

DOPO IL KO
Setti-Fusco-Pecchia, riunione in corso
20/11/2017 23:35
Al termine della sconfitta per 2-3 contro il Bologna, riunione in corso tra il presidente dell’Hellas, Setti, il ds Fusco e l’allenatore Pecchia. Al centro del discorso, quasi certamente la posizione del tecnico, ormai sempre più in bilico dopo 5 ko di fila . Si attende dunque la decisione dei vertici societari: si proseguirà ancora con l'allenatore della promozione dalla B alla A? La situazione di classifica del Verona è sempre più incerta. Nonostante le ultime buone uscite (a parte la trasferta di Cagliari), l’Hellas ha dimostrato molto impegno, anche se non è riuscito a racimolare un solo punto. E' giusto ricordare che dopo la gara di Cagliari, il ds Fusco ammise che cambiare l'allenatore non sarebbe stata una soluzione corretta. L'ulteriore sconfitta di stasera però, potrebbe aver fatto scattare dei ripensamenti. In questo momento del torneo, uno scossone servirebbe eccome.
A.F.

VERONA-BOLOGNA 2-3
Contestazione dei tifosi dopo Verona-Bologna
20/11/2017 23:22
Dopo la brutta sconfitta col Bologna, contestazione fuori dallo stadio. Circa 500 tifosi del Verona hanno intonato cori contro Setti, Fusco e Pecchia.

Situazione tenuta sotto controllo dalle forze dell’ordine. Dopo circa mezz’ora i tifosi sono andati via.

IL TECNICO ROSSOBLU'
Donadoni: Soddisfatti ma si è sofferto troppo

20/11/2017 23:08
«La vittoria è importante. Sapevamo che l’ambiente di Verona ci avrebbe dato del filo da torcere, così come la squadra avversaria, tanto bisognosa di punti. Il risultato ci soddisfa pienamente, ma in campo abbiamo reso meno di quello che potevamo invece fare». Così l’allenatore del Bologna, Roberto Donadoni al termine del match vinto 2-3 contro il Verona. Continua il tecnico felsineo: «Abbiamo sofferto troppo. Serve un bagno di umiltà da parte di tutti. Il calcio è fatto di sacrificio, sofferenza ed entusiasmo. Un tackle perso non deve fare la differenza. Bisogna tirare fuori un po’ più la nostra personalità. A chi mi riferisco? E’ un discorso generale. Guai ad adagiarsi. Il lassismo non premia nessuno e non porta risultati».
A.F.

NUOVO SPONSOR TECNICO
Queste le nuove maglie dell'Hellas senza Nike?
19/11/2017 11:23

La Nike è ormai vicina a lasciare l'Hellas. Come nuovo sponsor tecnico del Verona avanza sempre di più l'ipotesi della Macron, già sponsor della Lazio. In questi anni il Verona non ha mai potuto incidere fino in fondo sulla realizzazione delle magliette, dovendo scegliere maglie con colori da catalogo che non rispecchiavano assolutamente la storia della squadra (blu quasi nero, giallo che sembra uno stucchevole arancione).

Con Macron le cose potrebbero cambiare? Secondo il romano, e tifoso laziale, Enzo Contenta di "Ez Design", che conosce la filosofia Macron, la risposta è sì. Ez Design realizza prototipi delle maglie delle squadre di calcio rispecchiando al massimo l'identità, i colori e la tradizione del club: "Se Macron dovesse collaborare con il Verona - ci spiega a tggialloblu.it - di sicuro le maglie rispecchierebbero i "veri" colori dell'Hellas. Loro puntano molto sui colletti e sulle rifiniture: si definiscono 'i sarti dello sport'. La differenza con la Nike è che non impongono un loro prodotto ma si mettono al tavolo con la società per le più accurate personalizzazioni".

EZ Design, nelle maglie che ha postato sulla propria pagina Facebook (vedi le foto), ha immaginato un ritorno ai colori storici che appartengono alla squadra scaligera (per i più nostalgici ha riportato sul petto lo sponsor Canon dello Scudetto) e subito ha riacceso la passione dei tifosi che vorrebbero maglie più adatte alla storia del club. La prima maglia prende ispirazione dall’anno dello Scudetto con righe gialle molto sottili sullo sfondo blu. Poi la seconda gialla e la terza nera con i simboli della Scala e i mastini.

Per realizzare queste maglie ha collaborato attivamente con tifosi dell'Hellas che hanno suggerito nei minimi dettagli tutti i particolari: “Il Verona è uno dei club più importanti d'Italia. E' fondamentale preservare l'identità di un club - ci ha spiegato Ez design - le società di oggi, come anche l'Hellas, dovrebbero ascoltare di più le esigenze dei tifosi sui colori che contraddistinguono una squadra di calcio. Da qualche anno i colori tradizionali sono stati sostituiti da alcune tonalità che non hanno nulla a che vedere con la storia del club”.

Adesso la palla passa alla società e a Setti. Se dovesse cambiare lo sponsor tecnico (ormai quasi sicuro), non sarebbe l'ideale andare incontro alle richieste dei tifosi? Queste maglie piacciono a molti. E' così difficile realizzare questo progetto per le prossime stagioni? I tifosi hanno ancora gli incubi a causa della maglia fluo negli anni di Gardini...
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: quei tre sciagurati minuti

del 21 novembre 2017 alle 08:03
di Nicola Corona
Sarebbe stato bello parlare stasera, al termine della partita contro il Bologna, della prestazione di Alessio Cerci, tornato al gol in Serie A dopo tanto tempo. Avremmo discusso volentieri anche di Martin Caceres, già destinato altrove ma con tanta voglia di fare bene per questo Verona. Sarebbe stato interessante approfondire pure il discorso legato alla prestazione solida di Buchel, a quella volenterosa di Fares o ancora alla grande generosità messa in campo da capitan Pazzini per tutti e 90 i minuti di gioco. Invece, ancora una volta è meglio lasciar perdere qualsiasi discorso di questo tipo, perchè anche questa settimana siamo qui a raccontare la cronaca di una sconfitta.

Tre sciagurati minuti. Questo è il tempo bastato al Verona per buttarsi via. Appena tre minuti per passare dall'euforia di una vittoria che i gialloblù stavano ottenendo con merito, alla disperazione di una sconfitta pesante per la classifica ma ancor di più per il morale. Un risultato ingiusto, maturato nell'ultima parte di una partita che i ragazzi di Pecchia avevano affrontato con il piglio giusto fin dal principio. Due gol nel primo tempo e una lunga serie di occasioni sprecate nella prima parte della ripresa. Poi tre minuti di blackout dove è arrivato il pari di Okwonkwo e la doccia "gelida" con il gol di Donsah subito dopo. Un uno-due al quale il Verona non ha saputo più reagire.

Due gravi disattenzioni difensive (soprattutto la prima) che dimostrano ancora una volta come la squadra di Pecchia non sia proprio capace di gestire i diversi momenti del match. Questa squadra non sa abbassare il ritmo quando è in vantaggio e ciò la porta a dover continuare ad attaccare per non farsi schiacciare troppo dietro. Stasera il Verona ha attaccato bene, mettendo più volte in crisi il Bologna, ma ha sempre sbagliato la conclusione finale in contropiede, prima con Cerci, poi con Pazzini e Verde. Per questi errori i gialloblù sono stati immediatamente puniti da un Bologna poco brillante, ma terribilmente cinico.

La prima delle quattro partite salvezza finisce così nel peggiore dei modi. Certo, mister Pecchia ha le sue responsabilità per la situazione di questo Verona, ma è innegabile come in questo momento sulle rive dell'Adige manchi pure la fortuna. Stasera Pecchia ha preparato la partita nel migliore dei modi,con pressing alto e sfruttando le fasce. Purtroppo però, non è bastato.

La società ha deciso di riconfermarlo. Per il bene del Verona ora i chiacchiericci sul mister dovranno lasciare lo spazio alla prestazione da offrire nel prossimo weekend contro il Sassuolo, altra sfida determinante in lotta salvezza. Gli alibi, di qualsiasi tipo, adesso sono veramente finiti.

Verona-Bologna 2-3: Pecchia a rischio

del 20 novembre 2017 alle 22:30
Tante emozioni per Verona e Bologna, nel Monday Night che ha chiuso la 13esima giornata di Serie A. I padroni di casa partono forte e passano in vantaggio con Cerci che, aiutato da una deviazione, batte Mirante con un colpo di testa dopo un bel cross di Fares. Dieci minuti e i rossoblù pareggiano, con Mattia Destro che ritrova il gol a oltre sei mesi di distanza dall'ultima gioia, ma gli uomini di Pecchia si riportano avanti prima dell'intervallo, grazie a Caceres.

CROLLO VERONA - Nella ripresa i gialloblù sembrano padroni del campo e sfiorano il gol che chiuderebbe la partita, che vedono sfumare nel giro di tre minuti: prima il neoentrato Okwonkwo, poi Donsah ribaltano la gara e ridanno i tre punti alla squadra di Donadoni, che raggiunge Fiorentina e Chievo al nono posto in classifica. Situazione difficilissima invece per il Verona, alla quinta sconfitta consecutiva, che rimane penultimo. Ora Pecchia è a rischio esonero: dopo qualche ora di riflessione il club del presidente Setti dovrebbe prendere una decisione: Di Carlo (che era in tribuna) e Iachini i suoi possibili successori.

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona, contestazione dei tifosi a squadra e Pecchia fuori dal Bentegodi: la foto

20/11/17 23:15 | News calcio | Autore: Redazione
Ancora una sconfitta, la quinta consecutiva e la nona complessiva nelle prime 13 giornate di campionato. Continua il periodo negativo dell'Hellas Verona, ko 3-2 quest'oggi al Bentegodi contro il Bologna dopo essere stato due volte in vantaggio. Penultimo posto in classifica, è arrivata anche la contestazione da parte dei tifosi gialloblu: circa 300 sostenitori, infatti, si sono radunati all'esterno dello stadio per contestare la squadra e l'allenatore Fabio Pecchia.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Hellas contestato dai tifosi, ma Fusco conferma la fiducia al suo allenatore
La sconfitta con il Bologna ha dato il via alla protesta dei sostenitori gialloblu, ma il ds non cambia la sua posizione: "Ho visto una squadra che segue il mister, per un gruppo che veniva da 4 sconfitte consecutive la sfida è stata approcciata nel modo giusto"

La Redazione
21 novembre 2017 10:47

La sconfitta casalinga contro il Bologna è un duro colpo da assorbire per l'Hellas Verona, che si trova ora a dover rincorrere le avversarie per la salvezza (la più vicina è il Genoa a 3 lunghezze di distanza) con soli 6 punti raccolti nelle prime tredici partite. La nona battuta d'arresto stagionale inoltre ha fatto scoppiare la protesta verbale dei tifosi scaligeri, che al termine della partita si sono raccolti fuori dal Bentegodi per lanciare cori contro società, allenatore e squadra: la pazienza dei sostenitori gialloblu sembra essere finita, come si può leggere sui social network, ma dopo la partita è stato lo stesso diretto sportivo Filippo Fusco a confermare la fiducia a tecnico e rosa, così come riportato sul sito ufficiale del club.

Abbiamo fatto, a mio avviso, una prestazione importante, questa sconfitta sa davvero di beffa. Veniamo da cinque sconfitte consecutive e questo è un dato di fatto, ma solo a Cagliari abbiamo steccato e non ho visto una squadra scollata. Stasera, senza quel black-out di cinque minuti avremmo potuto portarla a casa. Proprio per questo il rammarico stasera è doppio, sentivamo di poterla vincere, ancora una volta siamo stati puniti da episodi, ma questa non è una scusante. Devo fare valutazioni tecniche rispetto a quanto visto sul campo, e stasera abbiamo fatto una prestazione di un certo livello andando in vantaggio per due volte, non facciamoci condizionare dalle emozioni. Feeling pubblico-allenatore? È un dispiacere, questa è una piazza appassionata e i tifosi meritano una squadra che lotta, come il Verona sta facendo. La contestazione? È legittima quando non arrivano i risultati, ma non ci siamo mai arresi. Dobbiamo andare avanti con queste le prestazioni, per far arrivare i punti che ci servono. Pecchia? Oggi ho visto una squadra che segue il mister, per un gruppo che veniva da quattro sconfitte consecutive la sfida è stata approcciata nel modo giusto. Siamo amareggiati e arrabbiati, parlare ancora di una sconfitta fa male.

Deluso per la sconfitta, il ds gialloblu cerca comunque di guardare tutti gli aspetti del lavoro di Fabio Pecchia, che al termine della partita di lunedì sera ha espresso tutto il proprio rammarico per non essere riuscito a conquistare punti importanti per la salvezza.

Si fa fatica ad accettare questa sconfitta, a mio avviso immeritata, ma dobbiamo tenerne contro. Mi dispiace perchè tutti i miei ragazzi avevano fatto una grande prestazione prima del secondo gol subito. La salvezza è a quattro punti, a portata di mano, bisogna continuare ad insistere, ho fiducia in questo gruppo perchè so che è in grado di riprendersi da questa situazione. Dal punto di vista dell'atteggiamento non posso rimproverare nulla ai ragazzi, anche sul 2-1 abbiamo spinto per trovare il gol, stavamo conducendo la gara con voglia, personalità e grinta. Purtroppo dopo il gol del 3-2 abbiamo perso fiducia, ora dobbiamo pensare solo a lavorare.

Autore della prima rete e di una partita "ispirata", anche Alessio Cerci al termine del match si è concesso ai microfoni, ai quali ha espresso la propria frustrazione per il risultato negativo, ma anche la convinzione che questa squadra possa lottare fino all'ultimo per l'obiettivo.

C'è davvero grande rammarico perché per 65 minuti abbiamo dato tutti il massimo, scendendo in campo con energia e ordine. Siamo andati due volte in vantaggio e in queste situazioni la partita bisogna vincerla, soprattutto quando la giochi in casa. La squadra deve crescere soprattutto in personalità, dobbiamo invertire la rotta. Il pubblico? È normale siano arrabbiati, ci hanno spinto e sostenuto fino alla fine anche oggi ma purtroppo è arrivata la quinta sconfitta consecutiva. Pentito del Verona? Per niente, sapevo benissimo che sarebbe stata dura fin dall'inizio. È un'avventura che mi fortificherà e spero che la mia esperienza e i miei gol potranno dare una mano alla squadra.

Gli allenamenti dei gialloblu son ripresi già nella mattinata di martedì, in vista della delicata sfida di sabato contro il Sassuolo. Come sottolineato da Fusco, la società sembra voler dare ancora fiducia al proprio allenatore, che è chiamato a risolvere i problemi che affliggono la sua squadra per cercare una difficile, ma non impossibile, rimonta in classifica.

FONTE: VeronaSera.it


Verona, la sconfitta scatena la rabbia ultras: contestazione al Bentegodi
Di Dario Moio - 20 novembre 2017
Il Verona cade in casa contro il Bologna ed penultimo in classifica. Tensione all’esterno dello stadio

L’Hellas Verona è in crisi nera. Gli uomini di Fabio Pecchia cadono in casa contro il Bologna per 3-2 dopo essere andati per due volte in vantaggio. Una sconfitta che confina i gialloblù al penultimo posto in classifica, dopo 9 sconfitte su 13 incontri di Serie A, di cui 5 di fila.

Quella di stasera è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, così al termine della partita circa 300 ultras veronesi si sono radunati all’esterno dello stadio Bentegodi. Obbiettivo della protesta sono ovviamente i calciatori e l’allenatore. Al momento si tratta di una manifestazione dura ma nei limiti della civiltà. Non si segnalano episodi preoccupanti.

Verona-Bologna 2-3: pagelle e tabellino
Di Massimiliano Bruno - 20 novembre 2017
Verona-Bologna, 13ª giornata Serie A 2017/2018: cronaca in diretta con formazioni ufficiali, risultato, pagelle, tabellino e sintesi

Verona–Bologna 2-3, primo tempo scoppiettante con azioni da una parte e dall’altra, firmato dalle reti in ordine di Cerci, Destro e Caceres. Ritmi alti e qualche disattenzione di troppo, ripresa complessivamente più accorta fino al terribile uno-due ospite: doppio schiaffo firmato Okwonkwo-Donsah e gran colpo in rimonta del Bologna, quando sembrava arrivare un’altra sconfitta. Verona al palo, nonostante abbia accarezzato l’idea dei tre punti.

Verona-Bologna 2-3: pagelle e tabellino
MARCATORI: pt 12′ Cerci, 22′ Destro, 33′ Caceres, st 29′ Okwonkwo, 31′ Donsah

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas 5.5; Caceres 6, Heurtaux 5.5, Caracciolo 6, Fares 5.5; Romulo 5.5, B. Zuculini 5, Buchel 6.5 (22′ st Fossati 5); Verde 6.5, Pazzini 6, Cerci 6.5 (33′ st Lee s.v.). A disposizione: Coppola, Souprayen, F. Zuculini, Silvestri, Calvano, Tupta, Bearzotti, Felicioli. Allenatore: Fabio Pecchia

Bologna (4-3-3): Mirante 5.5; Krafth 6, Helander 5.5, Gonzalez 5.5, Masina 5.5 (35′ pt Mbaye 6); Poli 6.5, Pulgar 6.5, Donsah 7; Verdi 6.5, Destro 6.5 (12′ st Okwonkwo 7, 44′ st Faletti s.v.), Palacio 7. A disposizione: Da Costa, Nagy, De Maio, Torosidis, Taider, Krejci, Crisetig, Maietta, Ravaglia. Allenatore: Roberto Donadoni

ARBITRO: Maurizio Mariani di Aprilia
NOTE: ammoniti Gonzalez, Buchel, Fares

VERONA – IL MIGLIORE
Verde 6.5: Non sempre si rende autore della scelta giusta, ma l’incidenza sul corso della è talmente evidente che risulta impossibile non accorgersene: sempre propositivo ed attivo, diversi cross per innescare i compagni, è suo il traversone che porta al gol di Caceres. Aggiunge sostegno alla fase difensiva per sorreggere l’equilibrio generale del 4-3-3 di Pecchia.

VERONA – IL PEGGIORE
Fossati 5: Entra e sbaglia: non legge l’ipotesi di conclusione di Donsah, scappa indietro e lascia al centrocampista del Bologna i metri a disposizione per armare la conclusione. La banda Donadoni ringrazia e porta a casa l’intera posta in palio, con una clamorosa rimonta. Aveva fatto meglio il titolare Buchel, a cui è subentrato per infortunio, per dinamismo ed attenzione.

BOLOGNA – IL MIGLIORE
Palacio 7: Gioca un gran primo tempo per predisposizione verso i compagni e mobilità su tutto il fronte offensivo: tocca un gran numero di palloni e lo fa con la sua consueta qualità e lucidità nella scelta dei tempi. Suo l’assist fornito a Destro in occasione del momentaneo 1-1: intuizione e precisione nell’esecuzione. Meno continuo nella ripresa in termini di produzione offensiva, ma vederlo correre per tre e prodigarsi per il bene della squadra lo eleva sul complesso.

BOLOGNA – IL PEGGIORE
Mirante 5.5: Pochi minuti di gioco, dodici per l’esattezza, e fa la frittata: il cross di Fares è apparentemente senza pretese, il portiere però buca l’intervento in uscita e – complice la dormita della difesa – permette a Cerci di depositare agevolmente in rete con un comodo colpo di testa. Situazione che modifica parzialmente il copione di gara immaginato da Donadoni. Non è il colpevole in occasione del secondo gol, ma poteva fare di più.

[...]

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Bologna, Donsah: "Siamo in crescita. Puntiamo sulle cose semplici"
21.11.2017 15:56 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Fonte: Bolognanews.net
Godfred Donsah ha parlato in mixed zone dopo la vittoria in trasferta contro il Verona. Queste le dichiarazioni del centrocampista ghanese: "Nel primo tempo loro hanno fatto meglio di noi e hanno chiuso in vantaggio, ma nel secondo tempo abbiamo reagito. Penso che siamo sulla buona strada, dobbiamo continuare così, siamo in crescita. Dobbiamo cercare le cose semplici: nel primo tempo abbiamo sbagliato tanti appoggi facili. La vittoria cancella tutto, ma sappiamo che non abbiamo fatto la prestazione che volevamo, perdendo troppi palloni e subendo diverse ripartenze. Adesso andiamo a casa e continuiamo a lavorare. Le mie dichiarazioni in Nazionale? Per me Bologna è una grande squadra, qui sono felice".


SERIE A
Bologna, Palacio: "Dobbiamo evitare alti e bassi"
21.11.2017 15:30 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
L'attaccante del Bologna, Rodrigo Palacio, ha parlato a Sky dopo la gara contro l'Hellas Verona, vinta per 3-2 dai felsinei: "Abbiamo interpretato bene la ripresa, dimenticando il brutto primo tempo: non era facile, percome si è messa la partita. Dopo quattro sconfitte ci voleva questa vittoria, ora dobbiamo fare in modo che non si ripetano i soliti alti e bassi".

SERIE A
Bologna, Gonzalez: "Risultato importante per cancellare brutta serie"
21.11.2017 11:56 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Fonte: Bolognanews.net
Giancarlo Gonzalez ha parlato in mixed zone dopo la vittoria contro l'Hellas Verona. Queste le sue dichiarazioni: "Siamo venuti a Verona per vincere e l’obiettivo è raggiunto. Ciò non toglie che l’atteggiamento del primo tempo sia stato sbagliato, in A non ci sono partite facili ma bisogna fare meglio. Ci vuole convinzione in quello che facciamo, tanto coraggio, in questo campionato ci sono tante squadre che giocano bene a calcio e la differenza la fa sempre lo spirito con cui si va in campo. In trasferta spesso facciamo meglio che in casa? È una casualità, anche a Bologna abbiamo giocato buone partite pur raccogliendo meno che fuori. Quello di stasera è un risultato importante, dovevamo cancellare la brutta serie".

SERIE A
Hellas Verona, Pecchia al capolinea: Guidolin in pole per sostituirlo
21.11.2017 09:23 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Fabio Pecchia è a un passo dall'addio all'Hellas Verona. La quinta sconfitta consecutiva subita ieri contro il Bologna potrebbe essere determinante. Il presidente Setti si è preso qualche ora di tempo perché vuole pensarci bene anche se entro oggi arriverà la decisione in merito. In pole per sostituirlo ci sono tre nomi: Guidolin, poi Colantuono e Iachini. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

RASSEGNA STAMPA
L'Arena: "Hellas ko, autostrada per la B. I tifosi contestano"
21.11.2017 08:58 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Rimontata e sconfitta l'Hellas Verona di Fabio Pecchia incassa nel lunedì di campionato un brutto ko contro il Bologna. Di questo parla L'Arena nella sua prima pagina odierna: "Hellas ko, autostrada per la B. I tifosi contestano la squadra". Nonostante la brutta serata la dirigenza scaligera pare essere intenzionata a confermare il tecnico campano.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona: "L'Hellas si illude, poi soccombe. E' crisi nera"
21.11.2017 08:53 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Il Corriere di Verona commenta così in prima pagina il posticipo di ieri sera: "L'Hellas si illude, poi soccombe. Passa il Bologna ed è crisi nera". I gialloblu erano riusciti a passare in vantaggio, poi però gli uomini di Donadoni hanno interamente ribaltato il risultato, fissando il tabellino sul 3-2 finale.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Bologna sul posticipo: "Tre gol scaccia crisi a Verona"
21.11.2017 08:43 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Il Corriere di Bologna di questa mattina dedica ampio spazio in prima pagina alla vittoria della squadra di Dodanoni nel posticipo contro l'Hellas: "Tre gol scaccia crisi a Verona". I rossoblu vanno sotto al Bentegodi, poi ci pensano Destro, Okwonkwo e Donsah a ribaltare il risultato e a consegnare la vittoria ai compagni.

SERIE A
Contestazioni fuori dal Bentegodi: nel mirino Pecchia e la squadra
20.11.2017 23:25 di Michele Pavese Twitter: @7mp84
Come riporta Sky Sport, la sconfitta subita contro il Bologna (quinta consecutiva e nona in campionato) ha fatto scoppiare la contestazione dei tifosi dell'Hellas Verona. Circa 300 sostenitori si sono radunati fuori dall'impianto del Bentegodi per esprimere il proprio disappunto nei confronti della squadra e dell'allenatore Fabio Pecchia.

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Bologna, Donadoni: "Da Destro mi aspetto di più. Masina? Fiducia in lui"
Le sue parole a Sky Sport

20.11.2017 23:10 di Pierpaolo Matrone
Roberto Donadoni, allenatore del Bologna, dopo il rocambolesco successo ottenuto sul campo dell'Hellas Verona è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Risultato importante. Sapevamo di trovare un ambiente difficile. Per quanto espresso in campo sono meno soddisfatto, in gare del genere non si può soffrire così. Dobbiamo fare un bagno di umiltà e capire che il calcio è fatto di sacrificio ed entusiasmo, non ci si può trastullare sulle cose belle, perché poi gli altri fanno gol. Noi stasera da questo punto di vista non siamo stati bravi. C'è qualche giocatore di qualità che deve capire, perché gli voglio bene, che le cose vanno fatte con aggressività. E' un discorso generale che coinvolge tutti.

Su Destro:: "Cercavo di sfruttare meglio le corsie esterne, perciò l'ho cambiato. Da lui mi aspetto ancor di più. Non è che sia uscito perché non si stava impegnando, ma da lui mi aspetto continuità. Se così farà segnerà 15-16 gol".

Su Masina:: "Ha sempre giocato da titolare, questo vuol dire che c'è tanta fiducia in lui. Questo però non vuol dire certezza. E' una lezioncina che bisogna imparare, di cui fare tesoro. Dobbiamo andare avanti ancor più convinti, poi quello che accade in passato si dimentica".

Sulla Nazionale: "Se si vuole cambiare le cose bisognerebbe cambiare il modo di farle. Se non si ha questo intento, se qualcuno non sa fare un passo indietro e dare la possibilità a qualcun altro, è difficile che si risolveranno i problemi, ma si resterà sempre nello stesso marasma".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Bologna - Donsah, di buono solo il gol. Male Mirante
Hellas Verona-Bologna 2-3

20.11.2017 23:09 di Pierpaolo Matrone
Mirante 5 - Sbaglia sia sul primo che sul secondo gol. In un'occasione non trova l'uscita giusta, nell'altra perde il pallone tra le braccia e lo regala a Caceres.

Krafth 5,5 - E' dal suo lato che nascono i maggiori pericoli, che si muove di più il Verona. Meglio nella ripresa che nel primo tempo, in cui chiude spesso e volentieri.

Gonzalez 5 - Troppi errori, in ogni fase di gioco: pecca nei disimpegni, nelle chiusure e a volte anche sulle palle alte. Deconcentrato.

Helander 6 - Spesso ci mette il piede e cerca di sventare gli eventuali pericoli. Va anche vicino al gol nel primo tempo sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

Masina 5 - Troppa leggerezza, appare superficiale. Si perde Caceres in occasione del gol del 2-1 e fa andare su tutte le furie Donadoni, che lo sostituisce dopo appena trentacinque minuti di gioco. Dal 35' Mbaye 6,5 - E' tra i più propositivi dei suoi, nuova musica rispetto al primo predecessore.

Donsah 6 - Il calcio è strano. Prestazione molto negativa, con una miriade di palloni persi. Che alla fine diventa però positiva, grazie al gol tanto bello quanto decisivo: un tiro da fuori area che s'infila all'angolino. Di buono, di fatto, solo la rete.

Pulgar 6,5 - Scherma bene la difesa e oggi ha anche il piede abbastanza caldo. Uno dei più positivi dei suoi.

Poli 6 - Gioca con diligenza ed intelligenza. Perde forse qualche pallone, ma cerca sempre di fare la giocata giusta.

Verdi 5,5 - A referto un assist, perché a secco non ci rimane mai. Ma commette qualche errore di troppo dal punto di vista delle scelte di gioco.

Destro 7 - E' il migliore dei suoi. Ritrova finalmente il gol e questo gli dà fiducia. Spreca una grande occasione a tu per tu con Nicolas, ma compie un gran lavoro là davanti. Forse Donadoni poteva tenerlo in campo qualche minuto in più. Dal 56' Orji 7 - Entra, trova il gol del 2-2 che dà la svolta alla panchina, poi si fa male ed esce. Una mezzora a dir poco intensa. Dall'89' Falletti s.v.

Palacio 6 - Non brilla, ma con la sua esperienza tiene sempre bene il pallone nei minuti finali, mostrando furbizia. Suo l'assist per la rete di Destro.

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas Verona - Pazzini non calcia, Caceres propositivo
Hellas Verona-Bologna 2-3

20.11.2017 22:55 di Pierpaolo Matrone
Nicolas 5,5 - Subisce due gol, senza avere particolari colpe. Per il portiere nessun intervento di particolare importanza.

Caceres 7 - E' sicuramente tra i più positivi dei suoi fin dai primi minuti. Spinge tantissimo, diventa quasi un'ala a tratti e riesce a trovare pure il gol del momentaneo vantaggio scaligero.

Heurtaux 5,5 - Spesso in ritardo e ingenuo negli interventi, non è preciso nella zona centrale del campo.

Caracciolo 6 - Malgrado la sconfitta, la sua prestazione resta tutto sommato positiva. Spesso e volentieri è lui a metterci una pezza sulle manovre pericolose del Bologna.

Fares 5,5 - Rivedibile in fase difensiva, d'altronde non è quello il suo forte. Qualche aspetto positivo davanti con i suoi cross insidiosi.

Romulo 5,5 - Si vede davvero troppo poco. Corre come al solito, ma stavolta troppo a vuoto. Rimandato.

Zuculini 5 - Estraneo alla manovra scaligera oggi, tocca un numero bassissimo di palloni e per uno che fa il centrocampista è a dir poco inusuale.

Buchel 6 - Si becca un giallo nei primi minuti di partita e da lì rischia l'espulsione in un paio di occasioni con interventi al limite che, però, alla fine si rivelano importanti e concretamente utili. Dal 67' Fossati 5,5 - Va in difficoltà in mediana nel momento migliore del Bologna.

Verde 6 - Titolare nel ruolo a lui più congeniale dopo qualche esperimento da attaccante centrale, dimostra che coi suoi cross può mettere in difficoltà il Bologna. Gli manca il guizzo, ma mette a referto comunque un assist.

Pazzini 5 - Non era al meglio dal punto di vista fisico e si nota. Viene cercato poco dai compagni, non ha una partita semplice. Prova a fare il solito lavoro, si dà da fare, ma oggi appare visibilmente sottotono. In porta, di fatto, non calcia mai.

Cerci 6,5 - Gli bastano 12 minuti per trovare una rete che mancava da un bel po' e per la quale ha già espresso la sua velocità. Segna nel modo a lui meno consono, di testa. E' sempre nel vivo dell'azione, dal momento del gol gioca con altra verve. Dal 79' Lee s.v.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


21.11.2017
Hellas, la pazienza dei tifosi è finita
La svolta non arriva


Contro il Bologna doveva essere la partita della svolta. E invece l'Hellas si è fatto recuperare e ha inanellato la quinta sconfitta consecutiva.
Ciò nonostante la società nell'immediato dopo-gara ha confermato Pecchia. Come invece non hanno fatto molte delle altre pericolanti: Benevento, Genoa, Cagliari e Udinese hanno già cambiato la guida tecnica. Anzi: il sito del Verona sottolinea «La ripresa degli allenamenti per i gialloblù è fissata per questa mattina, martedì 21 novembre, alle ore 10.30 (porte aperte). La squadra si radunerà agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia in vista di Sassuolo-Hellas Verona». E quel Fabio Pecchia in grassetto leva ogni ulteriore dubbio.
Le cose buone viste contro gli emiliani non possono ammorbidire una situazione che, sportivamente parlando, sta diventando drammatica. Quattro punti di distacco dal quart'ultimo posto possono non sembrare tantissimi, ma sono un'altissima montagna da scalare se si pensa che il Verona in 13 gare ne ha fatti appena sei, vincendo soltanto in undici contro dieci contro il Benevento ancora ultimo a quota zero.


FINITA LA PAZIENZA
E così è finita da tempo anche la pazienza dei tifosi: fischiata la squadra e il mister a fine gara (Pecchia è stato contestato già all'inizio), mentre fuori dal Bentegodi centinaia di sostenitori dell'Hellas si sono radunati lanciando cori contro Setti, Fusco e l'allenatore.
Sulla pagina Facebook del nostro giornale pioggia di critiche.
Scrive Denis: «Di la verità, le casse sono completamente vuote, non ci possiamo permettere nemmeno un allenatore nuovo e continuare a pagare un esonerato Pecchia allo stesso tempo. Il fatto che non ci siano soldi lo si era capito quando circolava una piccola voce di un possibile acquirente interessato pure al Genoa e noi avevamo già preparato tutta la documentazione per vendere il più velocemente possibile, anche se erano solo chiacchere da bar». Mario: «Aspettiamo che il valore economico del Verona cali ulteriormente e vedremo nuovi acquirenti, per il momento sembra una squadra che lotta per la serie B, che tristezza». Christian ha una soluzione: «A questo punto: via Fusco prima e Pecchia subito dopo!». Per Marco funziona così: «Dove trovano un allenatore che prende 150.000 €? Questo è il massimo che può spendere il sig. calSetti, quindi catapecchia non andrà mai via. In più chi viene ad allenare na squadra de catorci? Schei finidi da un pesso, questa è la verità!». Mustafa chiede: «Via Fusco in primis, poiché la permanenza di Pecchia è legata proprio a lui. Vedere Fares giocare titolare in serie A fa veramente deprimere».
RI.VER.

FONTE: LArena.it


I NUMERI DI #VERONABOLOGNA
21/NOVEMBRE/2017 - 16:00
Verona - Vediamo, grazie alle statistiche e alle curiosità fornite da Opta Sports e Panini Digital, alcuni dei numeri di Hellas Verona-Bologna.

17 - I tiri dell'Hellas Verona, che ne aveva messi insieme un numero maggiore solo contro il Torino (20). Sono due i calciatori ad averne effettuati di più: Cerci e Caceres, con 4 tentativi a testa

4 - Sono quattro le reti di Alessio Cerci in carriera al Bologna, sua vittima preferita. L'attaccante è tornato al gol, che mancava da marzo 2016

22 - Sono i contrasti vinti dal Verona nel corso della gara. Fares è il calciatore ad averne vinti di più (5) e ad aver recuperato più palloni (11)

392 - Sono i passaggi totali effettuati dai gialloblù nella sfida al Bologna. Recordman per l'Hellas in questa statistica è Bruno Zuculini (44)

FUSCO: «TUTTI IN DISCUSSIONE QUANDO MANCANO I RISULTATI, MA C'È FIDUCIA IN MISTER E SQUADRA»
21/NOVEMBRE/2017 - 00:40
Verona - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù Filippo Fusco, rilasciate al termine di Hellas Verona-Bologna, 13a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Abbiamo fatto, a mio avviso, una prestazione importante, questa sconfitta sa davvero di beffa. Veniamo da cinque sconfitte consecutive e questo è un dato di fatto, ma solo a Cagliari abbiamo steccato e non ho visto una squadra scollata. Stasera, senza quel black-out di cinque minuti avremmo potuto portarla a casa. Proprio per questo il rammarico stasera è doppio, sentivamo di poterla vincere, ancora una volta siamo stati puniti da episodi, ma questa non è una scusante. Devo fare valutazioni tecniche rispetto a quanto visto sul campo, e stasera abbiamo fatto una prestazione di un certo livello andando in vantaggio per due volte, non facciamoci condizionare dalle emozioni. Feeling pubblico-allenatore? È un dispiacere, questa è una piazza appassionata e i tifosi meritano una squadra che lotta, come il Verona sta facendo. La contestazione? È legittima quando non arrivano i risultati, ma non ci siamo mai arresi. Dobbiamo andare avanti con queste le prestazioni, per far arrivare i punti che ci servono. Pecchia? Oggi ho visto una squadra che segue il mister, per un gruppo che veniva da quattro sconfitte consecutive la sfida è stata approcciata nel modo giusto. Siamo amareggiati e arrabbiati, parlare ancora di una sconfitta fa male».

PECCHIA: «SCONFITTA DIFFICILE DA ACCETTARE»
21/NOVEMBRE/2017 - 00:35
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Bologna, 13a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Si fa fatica ad accettare questa sconfitta, a mio avviso immeritata, ma dobbiamo tenerne contro. Mi dispiace perchè tutti i miei ragazzi avevano fatto una grande prestazione prima del secondo gol subito. La salvezza è a quattro punti, a portata di mano, bisogna continuare ad insistere, ho fiducia in questo gruppo perchè so che è in grado di riprendersi da questa situazione. Dal punto di vista dell'atteggiamento non posso rimproverare nulla ai ragazzi, anche sul 2-1 abbiamo spinto per trovare il gol, stavamo conducendo la gara con voglia, personalità e grinta. Purtroppo dopo il gol del 3-2 abbiamo perso fiducia, ora dobbiamo pensare solo a lavorare».

CERCI: «C'È GRANDE RAMMARICO, CAMBIAMO MARCIA»
21/NOVEMBRE/2017 - 00:30
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Alessio Cerci rilasciate al termine di Hellas Verona-Bologna, 13a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«C'è davvero grande rammarico perché per 65 minuti abbiamo dato tutti massimo, scendendo in campo con energia e ordine. Siamo andati due volte in vantaggio e in queste situazioni la partita bisogna vincerla, soprattutto quando la giochi in casa. La squadra deve crescere soprattutto in personalità, dobbiamo invertire la rotta. Il pubblico? È normale siano arrabbiati, ci hanno spinto e sostenuto fino alla fine anche oggi ma purtroppo è arrivata la quinta sconfitta consecutiva. Pentito del Verona? Per niente, sapevo benissimo che sarebbe stata dura fin dall'inizio. È un'avventura che mi fortificherà e spero che la mia esperienza e i miei gol potranno dare una mano alla squadra»

SERIE A TIM: HELLAS VERONA-BOLOGNA: 2-3
20/NOVEMBRE/2017 - 19:45
Verona: Sconfitta per il Verona contro il Bologna. I gialloblù partono bene, attaccando a più riprese e trovando il gol al 12' con Cerci che di testa insacca sul cross di Verde. Pareggia il Bologna dieci minuti dopo con Destro, ma il Verona attacca ancora e si riporta in vantaggio con Caceres al 34', che ribatte in rete la respinta di Mirante sul suo stesso colpo di testa. Al 45' i gialloblù vanno a riposo avanti nel punteggio, e nella ripresa attaccano ancora alla ricerca del gol, ma in tre minuti il bologna la ribalta con Okwonkwo e Donsah al 29' e al 32' del secondo tempo. I gialloblù scenderanno in campo sabato prossimo in trasferta contro il Sassuolo.

HELLAS VERONA-BOLOGNA: 2-3

Marcatori: 12' pt Cerci, 22' pt Destro, 33' pt Caceres, 29' st Okwonkwo, 33' st Donsah

90+5Min. PILLOLA STATISTICA: Il Verona non perdeva cinque partite di fila in Serie A da aprile 2001.

FINITA. Verona-Bologna 2-3, i rossoblu ribaltano il risultato in 151 secondi, i gialloblu perdono terreno nella lotta salvezza.
90+4Min. Caracciolo in proiezione offensiva, sinistro murato, ci prova Fossati, tiro sul fondo.
90+2Min. Errore di Caceres, Falletti dalla distanza spara in curva.
90Min. Quattro minuti di recupero.
90Min. Falletti subito attivo, tocco al limite, destro di Poli ribattuto da Caracciolo.
89Min. ULTIMO CAMBIO BOLOGNA. Okwonkwo, entrato al posto di Destro e autore della rete del pareggio, esce per guai muscolari, entra Falletti.
88Min. Okwonkwo a terra, gioco fermo.
86Min. OCCASIONE VERONA! Da corner, destro di Lee, Helander svirgola, Mirante con un colpo di reni alza oltre il montante.
86Min. Altro cross di Fares, Helander libera contro Pulgar, angolo per i gialloblu.
85Min. Traversone di Fares, Donsah spazza l'area.
83Min. Il Verona prova a reagire ma i rossoblu si difendono con ordine.
81Min. PILLOLA STATISTICA: Due dei sei gol di Godfred Donsah in Serie A sono arrivati contro il Verona, suo ex club.
79Min. SOSTITUZIONE VERONA. Pecchia si gioca la carta Lee, fuori Cerci.
78Min. Cerci scarica per Zuculini, anticipato da Donsah.
76Min. Donsah riceve ai 20 metri da Verdi ed esplode un destro teso che si infila nell'angolino.
76Min. VERONA - BOLOGNA: 2-3, Gol del Bologna. Rete di Donsah.
75Min. PILLOLA STATISTICA: Due gol nelle ultime tre presenze in A per Orji Okwonkwo, sempre da subentrato.
74Min. Traversone di Verdi dalla destra, Okwonkwo prende posizione su Caceres e di testa insacca alle spalle di Nicolas.
74Min. VERONA - BOLOGNA: 2-2, Gol del Bologna. Rete di Okwonkwo.
73Min. Pazzini apre per Romulo, Cerci si divora la doppietta a due passi dalla porta ma era in posizione di offside.
72Min. Cross di Cerci, Helander anticipa Romulo e di testa appoggia verso Mirante.
71Min. Filtrante di Donsah per Palacio, Heurtaux è ben posizionato.
69Min. I rossoblu aumentano il possesso, i padroni di casa attendono nella propria metà campo.
67Min. SOSTITUZIONE VERONA. Buchel non ce la fa a continuare, entra Fossati.
66Min. Problemi per Buchel, gioco fermo.
65Min. Okwonkwo prova a sfondare in area, triplicato, non passa.
63Min. Da corner, Helander mura la conclusione di Caceres, Mbaye devia in angolo quella di Fares.
63Min. OCCASIONE VERONA! Punizione dai 25 metri di Cerci, il sinistro rimbalza davanti a Mirante, reattivo nel toccare oltre il palo.
61Min. Cross di Romulo, deviato in angolo dal braccio di Helander, attaccato al corpo.
60Min. Verdi si incunea in area dalla sinistra ma non riesce ad inquadrare la porta da posizione defilata.
59Min. Punizione dalla destra di Verdi, direttamente tra le braccia di Nicolas.
59Min. AMMONITO Fares, trattenuta sul neo entrato Okwonkwo.
57Min. SOSTITUZIONE BOLOGNA. Finisce la gara di Destro che, poco convinto, lascia spazio a Okwonkwo.
56Min. Lancio di Fares per Cerci che scivola al limite rientrando sul sinistro.
54Min. Poli in area per Destro, Nicolas chiude lo specchio ma l'attaccante era in posizione di fuorigioco.
53Min. Verdi cerca nel corridoio Destro, suggerimento troppo profondo.
52Min. Fares arriva sul fondo, Krafth concede il corner.
51Min. Verdi centra da sinistra, Heurtaux chiude su Palacio.
49Min. Romulo a terra dopo uno scontro con Mbaye, gioco fermo per qualche istante.
47Min. Sinistro dai 25 metri di Buchel, alto.
46Min. COMINCIA LA RIPRESA. Verona-Bologna 2-1, nessun cambio durante l'intervallo.
45+3Min. PILLOLA STATISTICA: Due gol e quattro tiri nello specchio: in entrambi i casi mai così tanti per il Verona in un primo tempo di questa Serie A.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. Verona-Bologna 2-1, gara aperta ed equilibrata, Cerci e Destro ritrovano il gol, Caceres firma il vantaggio gialloblu.
45+2Min. Ripartenza di Verde, cross troppo alto per Pazzini.
45+2Min. Fares sbaglia sulla pressione di Palacio, Caceres allontana il pericolo.
45Min. Due minuti di recupero.
45Min. Pulgar dalla distanza, rasoterra angolato, Nicolas sicuro.
43Min. OCCASIONE BOLOGNA! Lancio millimetrico di Pulgar, ottimo controllo in corsa di Destro che sbaglia però il tocco sotto, divorandosi il pareggio.
41Min. Errore di Gonzalez, sinistro dalla distanza di Verde, facile preda di Mirante.
38Min. Cerci lascia sul posto Mbaye, tiro ribattuto da Helander.
36Min. Verdi chiede l'uno-due a Palacio in area, attento Fares in copertura.
35Min. SOSTITUZIONE BOLOGNA. Donadoni richiama Masina e manda in campo Mbaye.
34Min. PILLOLA STATISTICA: Primo gol in gialloblu per Martín Cáceres, che non segnava in Serie A da Napoli-Juventus 1-3 del gennaio 2015.
33Min. Altro cross di Verde dalla sinistra, colpo di testa centrale di Caceres, Mirante non trattiene e l'ex Juventus ribadisce in rete.
33Min. VERONA - BOLOGNA: 2-1, Gol del Verona. Rete di Caceres.
32Min. Pazzini in profondità per Cerci, Mirante arriva prima.
31Min. Gran palla d'esterno di Verdi per Palacio, murato da Caceres.
30Min. Ripartenza di Romulo, Gonzalez chiude su Cerci.
29Min. Verdi in area per Destro, Heurtaux non lo fa girare.
28Min. Fares scende sulla sinistra, cross allontanato da Gonzalez.
26Min. Krafth centra per Destro, contrastato in angolo da Caracciolo.
25Min. OCCASIONE BOLOGNA! L'ex Helander ancora pericoloso da angolo, girata di testa, alzata sopra la traversa da Nicolas.
24Min. Poli crossa basso da destra, Caracciolo svirgola in angolo.
23Min. PILLOLA STATISTICA: Mattia Destro non segnava da 10 presenze in Serie A.
21Min. Bello scambio in velocità, Verdi-Palacio-Destro, la punta riceve a tu per tu con Nicolas e lo batte scaricando di potenza in rete.
21Min. VERONA - BOLOGNA: 1-1, Gol del Bologna. Rete di Destro.
21Min. Da corner, uscita sbagliata di Nicolas, Helander non riesce ad approfittarne.
20Min. Palacio penetra in area palla al piede, Caracciolo lo chiude in angolo.
18Min. Romulo centra da destra, Caceres al volo, corpo indietro, palla alta.
16Min. Destro cerca spazio sulla fascia, Caracciolo lo controlla.
14Min. PILLOLA STATISTICA: Alessio Cerci non segnava in Serie A da marzo 2016 (Genoa-Torino 3-2); da allora 11 presenze nel campionato italiano senza reti.
12Min. Traversone di Fares, Mirante sbaglia l'uscita, Cerci lo punisce di testa.
12Min. VERONA - BOLOGNA: 1-0, Gol del Verona. Rete di Cerci.
10Min. Buoni ritmi in questo avvio, le due squadre si affrontano sulla mediana.
8Min. AMMONITO Buchel, fuori tempo su Verdi e Palacio.
8Min. Cross tagliato di Verde dalla sinistra, Cerci in scivolata non ci arriva.
7Min. Sinistro di Cerci dai 25 metri, ribattuto da Gonzalez.
6Min. AMMONITO Gonzalez, fallo tattico su Cerci.
5Min. Traversone di Verde, Romulo e Caceres si ostacolano a vicenda.
3Min. Donsah tocca fuori per Pulgar, tiro murato da Heurtaux.
2Min. Cross di Verdi, Destro prolunga di tacco, Zuculini allontana.
1Min. INIZIA Verona-Bologna: 4-3-3 speculari, Cerci-Verde-Pazzini formano il tridente dell'Hellas; Verdi-Palacio-Destro quello rossoblu.

Sfida molto delicata quella che andrà in scena stasera al Bentegodi di Verona, dove i padroni di casa dell'Hellas devono far punti per non perdere ulteriore terreno dalle zone salvezza.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Caceres, Heurtaux, Caracciolo, Fares; Romulo, Zuculini B.; Buchel (22' st Fossati); Verdi, Pazzini, Cerci (34' st Lee).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Zuculini F., Calvano, Tupta, Bearzotti, Souprayen, Felicioli.
All. Pecchia.

BOLOGNA (4-3-1-2): Mirante; Krafth, Gonzalez, Helander, Masina (34' pt Mbaye); Donsah, Pulgar, Poli; Verdi; Destro (12' st Okwonkwo; 44' Falletti), Palacio
A disposizione: Ravaglia, Nagy, De Maio, Sliti, Krejci, Crisetig, Maietta, Torosidis.
All. Donadoni

Arbitro: sig. Mariani di Aprilia.
Assistenti: sigg.ri Vivenzi di Brescia e Posado di Bari.
Quarto ufficiale: sig. Ros di Pordenone.
VAR: sig. Pairetto di Nichelino.
Assistente VAR: sig. Lo Cicero di Brescia.

NOTE.
Ammoniti: Gonzalez, Buchel, Fares

PRIMAVERA FEMMINILE: CHE VITTORIA NEL PRIMO DERBY DELLA STORIA
20/NOVEMBRE/2017 - 15:00

Verona - A tutti gli effetti, il primo derby Primavera Femminile. Con l'Hellas Verona per la prima volta sulle scene di questa categoria e la Fimauto Valpolicella affiliata al Chievo, quello di sabato sera in via Sogare è stato il primo vero confronto tra le due realtà, terminato con la bellissima vittoria per 1-0 delle ragazze gialloblù allenate da mister Meneghini.

Un primo tempo tirato, con le gambe rallentate dalla tensione di giocare un derby, senza grandi occasioni. E una ripresa fatta di ripartenze micidiali, come quella sfruttata alla perfezione da Cimadom, freddissima nel depositare a rete dopo almeno 60 metri di scatto verso la porta. Nei minuti finali l'assalto delle avversarie, ma le ragazze gialloblù non mollano un centimetro, portando a casa una vittoria importantissima, che le porta al terzo posto assoluto nel girone. Il Settore Femminile è nato da poco, ma ci regala già grandissime soddisfazioni.

PRIMAVERA: HELLAS VERONA-SAMPDORIA 0-2
18/NOVEMBRE/2017 - 13:50
Vigasio - Quinta sconfitta consecutiva per la Primavera del Verona. Nel primo tempo i gialloblù mantengono il pallino del gioco per larghi tratti, non riuscendo però a trovare il gol. Al 21' è quindi la Samp a sbloccare il risultato con il colpo di testa di Ejjaki. I padroni di casa provano a reagire ma non capitalizzano le occasioni create soprattutto con conclusioni dal limite dell'area. Stesso copione nel secondo tempo, con il Verona che tiene palla ma non riesce a finalizzare le occasioni costruite, e con i blucerchiati che sfruttano una delle poche incursioni in area gialloblù trovando il 2-0 con Balde Balde, che deposita in rete dopo aver dribblato due avversari. I ragazzi di mister porta torneranno in campo sabato prossimo, nella trasferta di Roma contro la Lazio.


HELLAS VERONA-SAMPDORIA 0-2
Marcatori: 21' pt Ejjaki, 36' st Balde Balde.

Secondo tempo
49' st Finisce qui, vince la Sampdoria
45' st Saranno quattro i minuti di recupero
43' st Ultima sostituzione per la Samp, entra Yayi ed esce Balde Balde
36' st Raddoppio della Sampdoria con Balde Balde
35' st Ammonito Felippe per il Verona
32' st Ultimo cambio per il Verona, dentro Fiumicetti, fuori Saveljevs
26' st Sostituzione nella Sampdoria, esce Scotti per Gabbani
25' st Gran destro di Tupta su calcio di punizione, para l'estremo difensore blucerchiato
18' st Ci prova Balde Balde con il destro, buono l'intervento di Borghetto che blocca la palla
14' st Secondo cambio per i gialloblù, entra Felippe al posto di Aloisi.
1' st Cambio per il Verona, esce Dentale ed entra Amayah
1' st Inizia il secondo tempo

Primo tempo
45' pt Finisce il primo tempo, Sampdoria in vantaggio grazie al gol di Ejjaki al 21'
45' pt Ottimo intervento di Borghetto, che a tu per tu con Balde Balde rimane in piedi e para il destro secco del blucerchiato
42' pt Gran destro ancora di Danzi, che direttamente da calcio di punizione non trova la porta per questione di centimetri
40' pt Tiro di Danzi dal limite sugli sviluppi di un corner, palla ribattuta dalla difesa
37' pt Ci prova Dentale di testa, sfortunato il suo tiro che finisce di poco sopra la traversa
32' pt Grande cross di Corradini, ci arriva Saveljevs di testa ma la sua deviazione termina di poco a lato
29' pt Primo cambio nella gara, esce Doda, infortunato, ed entra Ferrazzo
28' pt Buona idea di Tupta, che mette un pallone pericoloso in mezzo e per poco non trova l'autogol della Sampdoria
26' pt Prova il cross dalla sinistra Corradini, palla recuperata dalla difesa blucerchiata
21' pt Samp in vantaggio, rete di Ejjaki
1' pt Partiti!

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Borghetto; Nigretti, Baniya, Perazzolo, Corradini; Dentale (dal 1' st Amayah), Danzi, Stefanec; Saveljevs (dal 32' st Saveljevs); Aloisi (dal 14' st Felippe), Tupta.
A disposizione: Bianchi, Galazzini, Tedesco, Righetti, Maistrello, Numerato, Toccafondi, Cherubin, Ansah.
All.: Porta.

SAMPDORIA (3-5-2): Krapikas; Ejjaki, Veips, Oliana; Tomic, Tessitore, Scotti (dal 26' st Gabbani), Balde Balde (dal 42' st Yayi), Doda (dal 29' pt Ferrazzo); Gomes Ricciulli, Cappelletti.
A disposizione: Hutvagner, Fido, Romei, Perrone, Aramini, Curito Dos Santos, Mpie, Raspa.
All.: Pavan.

Arbitro: Andrea Giuseppe Zanonato (sez. AIA Vicenza)
Assistenti: Nicola Badoer (sez. AIA Castelfranco Veneto) e Fabio Tribelli (sez. AIA Castelfranco Veneto)
NOTE Ammoniti: Felippe, Perazzolo.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: BORDIN campione di MOLDAVIA con i suoi SHERRIF! Zigogol 'Il calcio di oggi è un cinema, potrei giocare anche da ubriaco. L’Italia fuori dai Mondiali? Non ho mai pianto per una partita di calcio, forse sarà perché non l’ho mai amato...'

FIGC: Dopo il fallito accesso a Russia 2018 finalmente si è dimesso anche TAVECCHIO che dice 'Sono vittima di un sciacallaggio politico'

Moldavia, Bordin vince il titolo con lo Sheriff
novembre 19, 2017
Alla seconda esperienza da allenatore, Roberto Bordin è campione nel campionato moldavo: 2-0 al Milsimi e 19° titolo nazionale per lo Sheriff. L’ex vice allenatore dell’Hellas Verona, Roberto Bordin, ha trionfato 2-0 sul campo del Milsami secondo in classifica, grazie alla doppietta di Kendysh ed a una giornata dal termine, sono 8 i punti di distacco. Titolo di campione di Moldavia matematico, il terzo consecutivo per il club. Complimenti Bordin da parte di Hellas Live.

FONTE: HellasLive.it


Il ribelle Zigoni: “Il calcio di oggi è un cinema, potrei giocare anche da ubriaco”
L’ex attaccante di Juventus, Genoa, Roma e Verona, ha commentato l’eliminazione azzurra: “L’Italia fuori dai Mondiali? Non ho mai pianto per una partita di calcio, forse sarà perché non l’ho mai amato”.

19 NOVEMBRE 2017 14:25 di Alberto Pucci
E' stato uno dei veri ribelli del calcio italiano. Insieme a pochi altri, una specie di risposta tricolore al famoso e compianto George Best. Anche oggi che ha 72 anni, Gianfranco Zigoni continua però ad attaccare: non con le gambe, ma con le parole. Le sue dichiarazioni, non passano infatti mai inosservate. Come quelle che ha rilasciato dopo la clamorosa eliminazione azzurra: "L'Italia fuori dai Mondiali? Pazienza, ci andrà un'altra volta – ha esordito Rigoni – Io non ho mai pianto per una partita di calcio, forse sarà perché non l’ho mai amato".

Nato a Oderzo e figlio di una famiglia di contadini, l'ex attaccante di Juventus, Genoa, Roma e Verona, ha dunque nuovamente spiazzati tutti: "Il calcio di oggi? È tutto un cinema. Potrei giocare tranquillamente anche da ubriaco: con gli spazi che avrei, farei il fenomeno".


Valcareggi e Pippo Inzaghi
Il romanzo di "Zigo", come lo chiamavano tutti i suoi tifosi, può contare su pagine di pura ribellione. Sigarette, donne, bevute con gli amici, ore piccole e auto veloci. Rigoni non si è mai fatto mancare niente e ha sempre fatto di testa sua, come quella volta che Valcareggi, ai tempi della sua esperienza sulla panchina dell'Hellas, lo escluse dai titolari per poi ritrovarselo a fianco in panchina con pelliccia e cappello da cowboy.

A Verona, dove ha giocato più di 130 partite e segnato qualche gol importante, lo ricordano ancora con affetto: "Quella era una squadra fatta su misura per me – ricorda Zigoni – Io ero un uomo libero e il Verona mi consentiva di esserlo. Mi dispiace solo di non avergli dato tutto. In panchina con la pelliccia? Ho sempre fatto quello che volevo". La chiusura, con tanto di frecciata a Pippo Inzaghi, è dedicata al figlio cresciuto nel Milan e oggi in prestito al Venezia: "Ha le mie stesse movenze, ma non è capito".

FONTE: Calcio.FanPage.it


Da 'Opti Pobà' agli 'Omosessuali': le 5 frasi celebri di Tavecchio
del 20 novembre 2017 alle 17:00

Carlo Tavecchio si è dimesso e non è più il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Un regno, quello dell'ex presidente della Lega Nazionale Dilettanti ricco di alti e bassi in cui, il vulcanico dirigente è incappato in numerose e infelici dichiarazioni. Dal celebre Optì Pobà alle dichiarazioni su donne e omosessuali ecco le 5 frasi che lo hanno reso celebre

TAVECCHIO SI E' DIMESSO: 'Vittima di sciacallaggio politico'. Entro 90 giorni nuove elezioni
del 20 novembre 2017 alle 13:30

E' una giornata decisiva per il futuro assetto del calcio italiano, dopo il fallimento della Nazionale di Ventura con la mancata qualificazione al prossimo Mondiale. Oggi a Roma va in scena un delicatissimo Consiglio Federale nel quale il presidente della FIGC Carlo Tavecchio rischia di essere sfiduciato e messo nelle condizioni di presentare le dimissioni, nonostante la sua ferma volontà di restare in carica fino al termine del mandato (giugno 2020) presentando una serie di riforme strutturali. A seguire la giornata in Federcalcio per calciomercato.com, il nostro inviato Giacomo Brunetti.

13.30 CONSIGLIO SPACCATO - Secondo quanto raccolto da Sky Sport, oltre al proprio voto, Tavecchio avrebbe ottenuto l'appoggio soltanto dell'AssoAllenatori. Gli arbitri si sono astenuti, mentre Assocalciatori, Lega Pro e Lega Dilettanti avrebbero votato contro.

13.21 TOMMASI VUOLE UN UOMO DI CALCIO - Anche il presidente dell'AIC Tommasi ha abbandonato la sede della FIGC e, oltre ad esprimere soddisfazione per l'addio di Tavecchio, ha auspicato che le nuove elezioni portino alla scelta di "un uomo che parli di calcio" per risollevare le sorti del movimento italiano.

13.13 IL COMMENTO DI ABETE - Giancarlo Abete ha commentato così le dimissioni di Tavecchio da presidente federale abbandonando il Consiglio: "Tavecchio ha preso atto di un cambiamento di scenario, non vogliamo un uomo solo al comando".

13.04 VITTIMA DEI POLITICI - Da Sky Sport arrivano ulteriori parole pronunciate in Consiglio Federale da Tavecchio: "Sono stato vittima di ambizioni e sciacallaggio politico, che hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato". Si apprende nel frattempo che, entro 90 giorni, saranno indette le elezioni per scegliere il nuovo presidente della Federazione.

12.50 LE PRIME PAROLE DI TAVECCHIO - Sempre Michele Criscitiello rende noti alcuni dei passaggi del discorso tenuto dall'ex presidente federale Tavecchio al momento del commiato: "Sono rammaricato. Vado via perché ho perso. Mi scuso con tutti gli italiani". A breve, Tavecchio dovrebbe partecipare a una conferenza stampa per comunicare la sua sceltai ai giornalisti presenti.

12.45 VIA TUTTO IL CONSIGLIO - Secondo quanto riporta il collega di Sportitalia Michele Criscitiello, oltre a Tavecchio tutto il Consiglio Federale ha presentato le proprie dimissioni e si occuperà soltanto della gestione ordinaria in attesa di nuove elezioni.

12.35 TAVECCHIO SI E' DIMESSO - Carlo Tavecchio non è più il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Dopo aver letto un discorso d'addio, l'ex numero uno di via Allegri ha abbandonato il Consiglio Federale e rassegnato le proprie dimissioni.

12.20 TOMMASI NON VUOLE ASPETTARE - Il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi ha usato toni sarcastici per commentare la sua posizione in vista del Consiglio Federale. Siamo già in ritardo, mi aspetto una presa di responsabilità. Cosa faremo se Tavecchio chiedere l'elezioni dei presidente di Lega di A e di B? Che facciamo, aspettiamo quelli che è da sette mesi che non riescono ad eleggere un presidente?".

12.10 SIBILIA, 'LND COMPATTA' - Il presidente dei Dilettanti Sibilia non ha rilasciato alcuna dichiarazione relativa all'eventuale intenzione di voto nei confronti della posizione di Tavecchio, limitandosi a sottolineare la "compattezza della LND".

11.58 NICCHI CONTRO IL VOTO - Il presidente dell'AIA Marcello Nicchi ha auspicato che non si verifichi nella giornata di oggi alcuna votazione per l'eventuale successione di Tavecchio, non chiarendo la posizione dell'associazione da lui rappresentata.

11.20 TAVECCHIO GIA' IN SEDE - Hanno fatto il loro ingresso, senza rilasciare dichiarazioni, il dg della FIGC Michele Uva e il presidente della Lega Pro Gravina, mentre si apprende che Tavecchio si troverebbe già all'interno della sede.

11.15 ABETE CONTRO TAVECCHIO - Tra i consiglieri federali che chiederanno la testa di Tavecchio in Consiglio Federale l'ex presidente della FIGC Giancarlo Abete, che ha però escluso di auto-proporsi come alternativa dopo l'addio al termine del Mondiale 2014.

10.40 ULIVIERI CONTRO TUTTI - Tra i primi ad arrivare nella sede della FIGC di via Allegri, il presidente dell'Assocalciatori Renzo Ulivieri, che ha attaccato frontalmente il capo del Coni Malagò in replica alla ricostruzione di quest'ultimo sulle modalità con cui è stato scelto come ct Ventura. Ulivieri si è poi espresso sulla posizione degli allenatori nei confronti di Tavecchio e sulla "minaccia" di Allegri di lasciare il consiglio direttivo.

10.30 PARLANO GRAVINA E SIBILIA - Il primo a prendere la parola in giornata sulla posizione di Tavecchio è stato Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, a Radio Rai: "Non so se Tavecchio avrà i numeri, non lo abbiamo votato noi, siamo sempre stati critici ma rispettosi del suo ruolo. Sono sicuro di ciò che proporremo, vogliamo un passo indietro di tutto il Consiglio federale. Abete? Rappresenta gli interessi della Lega, vuole molto bene al calcio e non può che essere in linea con l’atteggiamento che la Lega Pro avrà in Consiglio". Così invece si è espresso il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, uno dei principali sostenitori di Tavecchio: "Faremo una riflessione nel Consiglio direttivo della Lega e poi prenderemo delle decisioni. Al momento è prematuro anticipare qualsiasi cosa, dato che ancora non abbiamo parlato. Non ho notizie di spaccature all’interno della LND, vedremo al momento opportuno e decideremo, spero nella maniera più condivisa possibile. Non posso dare un giudizio su Tavecchio prima del consiglio direttivo LND".

FONTE: CalcioMercato.com

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