Le schede di B/=\S: Gennaro TUTINO

Pubblicato da Smarso venerdì 9 agosto 2019 11:01, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Nato a/il:Napoli (NA) il 20/08/1996
Nazionalità:Italiana
Contratto:Prestito
Ruolo:Attaccante Esterno
Altezza:177 Cm
Peso:76 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2019 - 2020A-- 
Cosenza2018 - 2019B33 (+1CI)10 (+0) 
Cosenza2017 - 2018C27 (+9POff +1CI +3CIC)7 (+4 +0 +1) 
Carrarese2016 - 2017C13 (+2POut +1CI +1CIC)1 (+1 +1 +0) 
BariGen. 2016 - 2016Primavera7 (+1B)6 (+0) 
Avellino2015 - Gen. 2016Primavera10 
GubbioGen. 2015 - 2015C111 
Lanerossi Vicenza Virtus2014 - Gen. 2015C0 (+1CI)0 (+0) 
Napoli2013 - 2014Primavera23 (+6UYL +2CIP +2TV)13 (+5 +1 +0) 
Napoli2012 - 2013Primavera21 (+3TV)3 (+0) 
NapoliDic. 2011 - 2012Primavera5 (+1TV)4 (+0) 
Giovanili Napoli2008 - Dic. 2011--- 
Giovanili Juve Domizia2003 - 2008--- 
LEGENDA: TV= Torneo di Viareggio, UYL=UEFA Youth League (torneo giovanile organizzato dalla UEFA er squadre di club maschili Under-19), CIP=Coppa Italia Primavera, POut=Playout, CI=Coppa Italia, CIC=Coppa Italia Serie C

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 9 Agosto 2019
Ha compiuto 23 anni da poco Gennaro ma nella carriera ha già conosciuto l'inferno dell'infortunio, il ricominciare da capo quando la strada sembrava ormai in discesa e la risalita a Cosenza dove l'attaccante è fra i protagonisti della promozione in Serie B nel 2017-18 e anche, con 10 centri alla prima vera apparizione nel torneo, perno di una salvezza per certi versi insperata nella stagione successiva.
Nessuna esperienza in Serie A per il talentuoso scugnizzo ma sarei pronto a scommettere che uno così farà molto comodo quando ci sarà da soffrire e 'pungolare' i titolari: La determinazione non si inventa e TUTINO, attaccante esterno sinistro ingrado di giocare anche dall'altro lato o come seconda punta, sembra averne da vendere insieme all'innato talento calcistico...

DALLE STELLINE DEL NAPOLI...
Gennarino arriva a 7 anni alla JUVE DOMIZIA nell'interland napoletano per approdare a 12 nelle giovanili del NAPOLI.
Talento cristallino, poco più che 15enne è già nel giro della Primavera partenopea con la quale 'bolla' 4 volte in 5 partite; dal 2013 è pure capitano e fino al 2014 disputa in tutto altre 44 gare mettendo a segno 16 gol.

...ALLE STALLE A CAUSA DEL GRAVE INFORTUNIO (E DI QUALCHE 'MATTANA' DI TROPPO)
In piena rampa di lancio l'esterno offensivo viene mandato a fare esperienza in C al glorioso LANEROSSI dove però si fa male quasi subito (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro) e dopo una sola presenza in Coppa Italia passa il resto della stagione in infermeria.
A fine Gennaio decide di cambiare aria e ritrovare i ritmi partita con calma a Gubbio ancora in Serie C dove stavolta riesce ad esordire e a mettere insieme 16 apparizioni andando anche in gol in una occasione.
A metà Luglio 2015 Gennaro fatica ancora a ritrovarsi, così accetta il prestito nella vicina Avellino in Serie B insieme a Roberto INSIGNE (fratello del più famoso Lorenzo) convinto che il peggio è alle spalle ma qualcosa va storto in Irpinia, il giocatore non è 'sul pezzo' e con TESSER TUTINO non vede quasi mai il campo e, dopo una sola presenza con la Primavera biancoverde, accetta la corte del BARI ancora in cadetteria ma anche con CAMPLONE le cose non vanno granché meglio: Con i Galletti Gennaro mette insieme 7 presenze in Primavera e solo una con la prima squadra contro il PERUGIA da subentrato che comunque gli vale l'esordio in cadetteria.
Il 2016-17 deve essere la stagione del definitivo recupero per TUTINO che accetta il prestito alla CARRARESE in Serie C: I toscani sono in lotta per non retrocedere e hanno bisogno di immediata concretezza...
Ad ogni modo l'attaccante napoletano mette insieme 15 presenze, 2 gol (di cui uno ai playout) contribuendo alla salvezza finale e soprattutto ritrova un po' di continuità in più.

RINASCITA A COSENZA, ORA VERONA
Per la nuova stagione il 21enne attaccante viene ingaggiato dal COSENZA, ambizioso club che cerca la promozione nella bagarre della Serie C: Sarà la mossa corretta sia per il giocatore che per la società calabrese, a fine stagione i Lupi della Sila si qualificheranno ai playoff e con i 4 centri dell'esterno pure una meritata promozione in cadetteria dopo 15 anni.
A fine Luglio 2018 Gennaro torna in cadetteria al CARPI ma un paio di settimane più tardi ci ripensa... O meglio 'a causa di motivi famigliari' rompe il contratto per riavvicinarsi a casa tornando al COSENZA: Ringrazio il Carpi prima per l’accoglienza ricevuta e poi per aver compreso le mie necessità di stare vicino alla famiglia nel momento in cui sto per diventare padre; al NAPOLI detentore del cartellino non rimane altro che pagare 60mila Euro di indennizzo di 60 mila euro nelle casse dei carpigiani.
Anche questa volta la scelta sarà azzeccata (nonostante l'iniziale tirata d'orecchi di mister BRAGLIA) e con 10 gol 10 Gennaro contribuirà in maniera determinante alla salvezza dei calabresi; adesso è tempo di confermare la crescita anche in Serie A al neopromosso HELLAS dove il calciatore non sarà probabilmente la prima scelta ma saprà sicuramente farsi trovare pronto quando sarà chiamato in causa.

Qui trovate la pagina Instagram ufficiale del calciatore, questo invece il profilo Twitter e qui trovate il progilo social su Facebook.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.it]

ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =

GENNARO TUTINO - Cosenza 2018/19 - BEST GOALSTutino, una rovesciata da figurina Panini (Cosenza - Venezia 1 - 0)

Gennaro Tutino
From Wikipedia, the free encyclopedia.

Gennaro Tutino (born 20 August 1996) is an Italian footballer who plays for Cosenza Calcio on loan from Serie A side Napoli. A quick and creative right footed player, with good dribbling skills and an eye for goal, Tutino is capable of playing as either a left or right winger or as a secondary striker but excels at playing on the right wing.

Club career
Tutino began his career in the Napoli youth system, and became the captain of Primavera side, with which he reached the 2013 Coppa Italia Primavera Final, only to lose out to rivals Juventus. He was promoted to the Napoli first team in 2012, although he did not appear with the squad.

On 22 July 2014, he signed with Vicenza on loan from Napoli for the 2014–15 season. However, after a negative spell in Vicenza, due to being ruled out for five months with an injury to the anterior cruciate ligament of his right knee, on 26 January 2015, he was sent on loan once again to Gubbio for the second half of the 2014–15 season.

On 15 July 2015, both Tutino and his young Napoli attacking teammate Roberto Insigne were sent on loan to Avellino with an option to buy.

On 28 January 2016, Tutino and his young Napoli teammate Jacopo Dezi were sent on loan to Bari with an option to buy for the second half of the 2015–16 season.

On 30 July 2016, he was sent on loan from Napoli to Carrarese for the 2016–17 season, along with fellow striker Simone Del Nero, who arrived from Massese.

On 21 July 2018, Tutino joined to Serie B side Carpi on loan until 30 June 2019. On 3 August 2018 the loan was terminated and Tutino was permitted to return to Cosenza on loan, citing family reasons.

International career
Gennaro Tutino has played for the Italian national U-16 team, Italian national U-17 team and the Italian national U18 team.

Personal life
Gennaro Tutino is the Cousin of Cosenza player Armando Anastasio.

FONTE: Wikipedia.org


STAGIONE 2019-20 +   -   =
Esclusiva: Tutino, pressing Benevento. Ma c’è anche il Crotone
09.12.2019 | 00:05

Gennaro Tutino può lasciare l’Hellas a gennaio per giocare di più. Sull’attaccante esterno classe ‘96 del Napoli c’è un pressing enorme del Benevento che ha voglia di anticipare la concorrenza e di farsi un regalo per proseguire la marcia in direzione Serie A. Ma non molla il Crotone, molto interessato, più defilato il Pescara.

Foto: Twitter ufficiale Verona

FONTE: AlfredoPedulla.com


Calciomercato Livorno, dirigenza a caccia di attaccanti: idea dal Verona
Da RedazioneSB - 26/11/2019
Gennaro Tutino (getty Images)

Il presidente Spinelli ha dichiarato di voler lavorare per l’arrivo di un nuovo attaccante: ecco che per il Livorno Tutino farebbe al caso giusto

Dopo una buona stagione in Serie B con il Cosenza, per Gennaro Tutino sembrava essere giunto, in estate, il momento giusto per fare il salto di qualità in un club di categoria superiore. Ecco quindi la Serie A e l’Hellas Verona, che decide di puntare sul giovane attaccante scuola Napoli per ripartire nel massimo campionato italiano. Ed in effetti una ripartenza c’è stata, tant’è che il club veronese è al nono posto in campionato ed a sole due lunghezze dal Napoli. Tutto questo però è arrivato senza l’aiuto del ventitreenne proveniente dalle giovanili del club campano, che è sceso in campo soltanto in poche occasioni. Per tale ragione un ritorno in cadetteria non è da escludere per il classe 1996, che ha tanta voglia di mostrare le proprie qualità.

FONTE: SerieBNews.com


CALCIOMERCATO
Anche il Benevento interessato a Tutino
L’attaccante classe 1996 di proprietà del Napoli potrebbe lasciare Verona dopo appena sei mesi

di Mattia Zupo Novembre 15, 2019 - 17:00

Non solo il Pescara interessato a Gennaro Tutino: come infatti riportato dall’edizione odierna de Il Sannio, l’attaccante classe 1996 in forza all’Hellas Verona, ma di proprietà del Napoli, sarebbe finito nel mirino del Benevento.
Il ds giallorosso, Pasquale Foggia, avrebbe dunque scritto sul proprio taccuino il nome dell’ex Cosenza per il mercato di gennaio.

FONTE: CalcioHellas.it


NEWS
Ex Cosenza, Gennaro Tutino a gennaio potrebbe tornare in Serie B
L’attaccante, ora all’Hellas Verona, non sta trovando lo spazio che sperava. Il Pescara potrebbe richiederne il prestito al Napoli.

di Redazione Novembre 14, 2019 - 14:47

Momento della carriera interlocutorio per Gennaro Tutino. L’attaccante classe ’96, di proprietà del Napoli, si è fatto conoscere con la maglia del Cosenza. Prima protagonista della promozione in Serie B e poi, nella scorsa stagione, trascinatore dei Lupi con dieci reti in campionato. Prestazioni e gol che hanno dato la possibilità con merito al giocatore di balzare in Serie A.


L’avventura all’Hellas Verona in prestito però non si sta rivelando particolarmente proficua. Sette presenze complessive, delle quali una in Coppa Italia, nessun gol. Il giocatore sta trovando poco spazio e così il Napoli, per rilanciarlo, potrebbe decidere di dirottarlo altrove nel mercato di gennaio. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, pare che il Pescara stia seriamente pensando all’attaccante. Gennaro Tutino quindi potrebbe incrociare la strada del Cosenza, ma stavolta da avversario.

FONTE: TifoCosenza.it


LE INTERVISTE
Ag. Tutino: "Tornerà a Napoli da avversario ma non sarà emozionato! Hellas squadra agguerrita..."
A Radio Marte è intervenuto Vincenzo Pisacane, procuratore tra gli altri di D’Ambrosio e Tutino.

14.10.2019 23:50 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter: @tuttonapoli
A Radio Marte è intervenuto Vincenzo Pisacane, procuratore tra gli altri di Tutino, in vista proprio del prossimo match di campionato che vedrà il suo assistito contro il Napoli di Ancelotti: “Tutino è la prima volta che giocherà a Napoli, al San Paolo e se lo conosco bene non sarà molto emozionato perchè è uno che non si emoziona facilmente. Mi auguro solo faccia una buona gara e ci faccia divertire. I carichi di lavoro di Juric sono diversi da quelli precedenti ed è solo l’inizio, ma siamo già felici. La differenza di categoria Tutino non l’ha sentita, ma quella negli allenamenti sì. Si sta abituando e pian piano riuscirà a prendere il ritmo che chiede il mister. Il Verona è una squadra agguerrita come il suo allenatore e va fatto un plauso alla società”.

FONTE: TuttoNapoli.net


Testa alta .. il meglio deve ancora venire ! @hellasveronafc 🔶🔷

Un post condiviso da GENNARO TUTINO (@gennarotutino) in data:



BOLLETTINO MEDICO: GENNARO TUTINO
02/SETTEMBRE/2019 - 16:15
Verona - Dopo visita specialistica cui il calciatore si è sottoposto nel primo pomeriggio di oggi, Hellas Verona FC comunica che a Gennaro Tutino è stata riscontrata una frattura non scomposta della piramide nasale, conseguenza di un fortuito scontro di gioco a fine primo tempo della partita di domenica sera a Lecce. L'attaccante gialloblù non dovrà sottoporsi a intervento chirurgico. Una maschera di protezione consentirà a Tutino di proseguire regolarmente ad allenarsi e a giocare.

FONTE: HellasVerona.it




SERIE A
La crescita inarrestabile di Tutino: è pronto per la serie A
25.08.2019 23:50 di Daniel Uccellieri
Il rigore ed il rosso diretto a Dawidowicz dopo poco più di 10 minuti, hanno fatto subito pensare al peggio. Sotto di un uomo per tutta la gara e con il Bologna in vantaggio, uno scenario da incubo. Invece il Verona non si è lasciato intimorire, Juric ha subito sistemato le carte in tavola e pian piano la squadra ha preso le misure ai rossoblù guadagnando campo, fino al gol del pareggio firmato Veloso, senza dubbio l'uomo di maggior talento della squadra.

Il portoghese però deve dividere la palma del migliore in campo con Gennaro Tutino: l'attaccante scuola Napoli, al debutto in serie A, ha fatto vedere a tutti di che pasta è fatto ed ha dimostrato di poter giocare nel massimo campionato italiano. La punta del Verona, lanciata dal primo minuto al posto di Pazzini, ha corso per tutta la gara, aiutando la squadra in fase di non possesso e ripartendo ogni volta in contropiede, sfidando da solo la difesa del Bologna. Una grande crescita del ragazzo nato a Napoli nel '96, che è maturato esponenzialmente nel corso dell'ultima stagione a Cosenza sotto la guida di Piero Braglia.

Adesso il grande salto in seria A, pronto a guidare l'attacco del Verona, con il sogno, neanche troppo nascosto, di tornare a giocarsi le sue carte a Napoli.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


TUTINO: «VERONA? PIAZZA CALDA E TIFOSERIA IMPORTANTE, CON LORO VOGLIAMO SALVARCI»
22/AGOSTO/2019 - 19:15
Peschiera - Le principali dichiarazioni del nuovo attaccante gialloblù Gennaro Tutino rilasciate in occasione del media event di presentazione.

«Gli apprezzamenti degli ultimi anni? Sono un giocatore discreto e so interpretare diversi ruoli in attacco, devo migliorare tanto e credo di poterlo fare qui. Perché Verona? È una piazza calda come piace a me, ci sono una grande tifoseria e tantissimo entusiasmo dopo la promozione dello scorso anno. Il Direttore mi ha voluto fortemente qua e questo mi ha convinto. La partita di Coppa? I tifosi ci hanno spinto nonostante il risultato finale e il 'Bentegodi' mi ha fatto una bellissima impressione: questo è segno che tutti ci sono vicini, c'è bisogno di loro per raggiungere l'obiettivo quest'anno. Aspettative? Ogni bambino sogna di arrivare in Serie A e anche io da piccolo, quindi ringrazio la società per aver creduto in me: sono voglioso e determinato a raggiungere i miei obiettivi e quelli di squadra. Non sarà facile perché ci sono tante squadre attrezzate, ma io darò il mio meglio come tutti e potremo dire la nostra. Bologna? Ci stiamo preparando bene, questa settimana sono arrivati nuovi giocatori che ci aiuteranno. Si sta formando un bel gruppo, ma sappiamo che dovremo stare molto attenti perché il Bologna è una squadra esperta. Sarà la prima in casa e vogliamo partire con il piede giusto. Cosa chiede Juric? Il mister vuole intensità e qualità dalle mezze punte, che devono essere determinanti negli ultimi passaggi e cercare di mettere in condizione la punta di esprimersi al meglio. Poi ci chiede un lavoro difensivo per tenere la squadra corta, importante per rimanere compatti. Ai tifosi? Non si possono fare promesse, ma posso dire che darò sempre il massimo in campo, mettendo grinta e voglia di arrivare al risultato per la squadra e per la società. Sapendo che tifoseria abbiamo alle spalle possiamo avere tanto da loro se dimostriamo questo carattere. Grande occasione per Tutino? Per me è importante e io voglio fare bene perché società, mister e direttore hanno creduto in me. Devo migliorare e mi impegnerò in ogni partita e in ogni allenamento. Il gol in rovesciata lo scorso anno? È stata una rete molto bella e forse anche un po' fortunosa, sono andato a cercare la palla ed è venuta: spero di poterne fare tanti anche al 'Bentegodi'. Il numero? Ho scelto il 66 perché è l'anno di nascita dei miei genitori».

FONTE: HellasVerona.it


Benvenuto Gennaro TUTINO
09/AGOSTO/2019 - 10:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo, le prestazioni sportive dell'attaccante Gennaro Tutino dalla società SSC Napoli.

Il classe 1996, che può ricoprire varie posizioni nel fronte d'attacco, nell'ultima stagione di Serie B ha vestito la maglia del Cosenza, andando a segno in 10 occasioni.


FONTE: HellasVerona.it


PRIMA DI VERONA +   -   =
Hellas Verona in attesa del nulla osta dal Napoli per Tutino
agosto 6, 2019

Gennaro Tutino è arrivato ieri a Verona. Il Napoli ha girato in prestito l’attaccante classe 1996 al club gialloblù, Hellas che sta aspettando il nulla osta dai partenopei per poter così far allenare già oggi Tutino con la squadra di Juric. Foto Instagram

FONTE: HellasLive.it


CALCIOMERCATO
IND. CH – Tutino sempre più gialloblù: domani sarà a Verona
Il giocatore sbarcherà in terra scaligera nelle prossime 24 ore, e già lunedì potrebbe sostenere le visite mediche

di Tommaso Badia agosto 3, 2019 - 10:00

Il conto alla rovescia sta per terminare, e a breve l’Hellas piazzerà l’ennesimo colpo di mercato di questa sessione estiva: stiamo parlando di Gennaro Tutino, il quale, come vi avevamo peraltro raccontato qualche giorno fa, ha già iniziato a cercare casa in terra scaligera.

A quanto infatti appreso dalla nostra redazione, il fantasista partenopeo arriverà in città domani, e quindi già lunedì potrebbe sostenere le visite mediche di rito prima di aggregarsi ufficialmente alla truppa di Juric.

FONTE: CalcioHellas.it


SERIE B
Frosinone, in attacco spunta il nome di Tutino
02.08.2019 11:12 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Anche se l'Hellas Verona rimane in pole su Gennaro Tutino, attaccante scuola Napoli, il Frosinone nelle ultime ore ha tentato l'inserimento. Come riporta Ciociaria Oggi, infatti, l'ex Cosenza è l'idea per sostituire Daniel Ciofani oramai ad un passo dalla Cremonese.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
01 agosto 2019 - 13:39
Tutino, il Verona rilancia e sorpassa
L’Hellas vicino all’attaccante, in arrivo in prestito dal Napoli

di Redazione Hellas1903

Rilancio del Verona, pronto a ottenere il sì del Napoli per il prestito di Gennaro Tutino.
L’attaccante, dopo le ottime stagioni in prestito al Cosenza, ha ben figurato nel ritiro azzurro di Dimaro, ma ha bisogno di spazio e continuità.
L’Hellas, dopo l’inserimento dell’Udinese, è tornato a scattare ed ha operato il sorpasso. Tutino è molto vicino al Verona.

FONTE: Hellas1903.it


Lazovic, Tutino, Ciano facciamo chiarezza
By Redazione - 1 Agosto 2019

L’Hellas aveva quasi chiuso per Tutino. L’esterno d’attacco del Napoli era vicinissimo al Verona, aveva già fatto visita alla città scaligera e ai colleghi giornalisti di Cosenza aveva già svelato del suo imminente passaggio in gialloblù. Però il Napoli non ha mai accettato l’offerta del Verona: prestito con diritto di riscatto. I partenopei puntano al prestito secco per non perdere un giocatore su cui puntano per il futuro. Non ci sono altre squadre sullo sfondo: si tratta solo di problemi con la formula del suo passaggio al Verona.

Ecco che allora D’Amico, stanco di questo tira e molla, ha chiuso definitivamente con Lazovic, esterno destro di 29 anni che Juric conosce benissimo. Lazovic non ha accettato l’offerta del Verona di qualche settimana fa perché puntava un contratto pluriennale che alla fine è arrivato. Domani il serbo sarà a Verona per le visite mediche e la firma per i prossimi 3 anni.

E Camillo Ciano? Al momento il Verona ha bloccato la trattativa perchè i 2 milioni richiesti dal Frosinone sembrano veramente fuori mercato e sono comunque fuori budget per le casse gialloblù. Se non accadrà nulla nelle prossime settimane, la trattativa con Ciano potrebbe riprendere nuovamente a fine mese, ma al momento, nonostante il braccio di ferro messo in piedi dal giocatore e dal suo vulcanico procuratore Raiola, Ciano non si muoverà da Frosinone. A meno che il Verona non alzi l’offerta. Foto: Zimbio

Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it


C’è l’ok del Napoli per Tutino ma l’Hellas Verona non ci sta
agosto 1, 2019

Il Napoli ha dato l’ok al trasferimento all’Hellas Verona dell’attaccante Gennaro Tutino, classe 1996. Con la formula del prestito secco il club gialloblù però non intende chiudere la trattativa.

FONTE: HellasLive.it


01 agosto 2019 - 11:55
Udinese, si sfoglia la margherita per la sinistra
Il nome nuovo è Tutino del Napoli, ma per la sinistra ci sono anche altri nomi

di Redazione

La fascia sinistra rimane una priorità per l’Udinese. Si lavora per il ritorno di Zeegalar, ma [...], pensa a Janson del Velez che potrebbe agire sia in un 3-5-2 “classico” sina come esterno altro per altre soluzioni con la difesa a quattro.

Il nome dell’argentino però è oggi “contrastato” da quello di Tutino, classe ’96 Gennaro Tutino del Napoli, nell’ultima stagione al Cosenza, dove ha totalizzato 27 presenze e 7 reti. Su di lui c’è anche l’Hellas Verona, che sembrava vicina a chiudere prima dell’inserimento dell’Udinese che quindi sfoglia la margherita su questo ruolo.

FONTE: MondoUdinese.it


Gennaro Tutino in arrivo
By Redazione - 1 Agosto 2019

Ci siamo. Ormai è cosa fatta per il passaggio dell’esterno d’attacco Tutino dal Napoli al Verona. Il 23enne va a rimpiazzare di fatto quel tassello lasciato libero da Mancuso, che ha accettato le lusinghe dell’Empoli in B.

L’affare Tutino ha sicuramente tanti pro, ma anche qualche contro. Il talento napoletano è infatti in rampa di lancio, ha vissuto due stagioni entusiasmanti a Cosenza dove ha lasciato ricordi indelibili e dove ha dimostrato talento a non finire. Non c’è dubbio: siamo davanti ad un ottimo giocatore, in grado di giostrare come seconda punta o come esterno d’attacco. Però qualche dubbio rimane. Innanzitutto Tutino non ha mai giocato in A e solo l’anno scorso si è affacciato alla B: reggerà l’urto della massima serie? Poi arriva in prestito secco dal Napoli e quindi in realtà il Verona andrà a valorizzare un giocatore di proprietà altrui. Infine è un over, cioè va ad occupare uno slot oggi già occupato e quindi per forza di cose qualcuno dovrà uscire o finirà fuori rosa.

La speranza resta quella che possa dare al Verona tutto quello che hanno apprezzato a Cosenza. Foto: Zimbio

Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it


RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "L'Hellas a caccia del suo bomber"
01.08.2019 08:53 di Alessandro Tedeschi
L'Hellas Verona è ancora a caccia del suo bomber per la prossima stagione, così il Corriere di Verona oggi in edicola titola: "Il Verona a caccia del suo bomber prepara il restyling in attacco". In avanti il Verona dovrà fare diverse operazioni in entrata: i sogni restano Diego Falcinelli e Gennaro Tutino. Il primo è alla ricerca della giusta occasione per rilanciarsi, mentre il secondo freme per la prima opportunità in massima serie, dopo il ritiro con il Napoli di Ancelotti. Tanta carne al fuoco per il ds Tony D'Amico, chiamato a rinforzare il reparto offensivo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


APPROFONDIMENTI
Cosenza, Tutino in giro per la città
L’attaccante napoletano ha già accettato la richiesta dell’Hellas Verona, ma è intenzionato a mettere radici nella terra che tanto lo ha osannato

di Antonio Battaglia Luglio 31, 2019 - 09:48

Per Gennaro Tutino è arrivato il momento di fare le cose in grande. Vi avevamo anticipato nei giorni scorsi l’accordo pressoché totale con l’Hellas Verona, che lo acquisirà in prestito secco dal Napoli: una notizia autentica, confermata, con il ragazzo che ha già accettato la proposta degli scaligeri.

Un’esperienza straordinaria alle porte, dunque, dopo quella del ritiro pre-campionato di Dimaro con i partenopei. A presentare il talento purosangue classe ‘96 sono quel gol d’esterno al “Marulla” contro il Foggia oppure la rovesciata spettacolare nell’ultima gara casalinga con il Venezia decisiva per la salvezza del Cosenza. L’intera città bruzia ha preso in consegna il suo beniamino per ben due anni e ora non vuole proprio lasciarlo andare via.

Nel passato partenopeo, si diceva che avesse “la capa p spartere ‘e rrecchie”, parafrasato “la testa solo per dividere le orecchie”. In riva al Crati, invece, Genny ha cercato di far coincidere il più possibile piedi e testa, con ottimi risultati. Ricordi ed emozioni importanti, che lo hanno spinto a mettere radici nella cittadina di Telesio: il forte calciatore, beccato ieri in pieno centro, vuole infatti acquistare casa nella terra dei Lupi. A testimonianza, se ce ne fosse ancora bisogno, di un binomio davvero inossidabile.

FONTE: TifoCosenza.it


Interviste
Montervino: "Grande offerta del Genoa per Tutino, super richiesta di ADL: sapete quanti milioni vuole?"
Davvero altissima la richiesta fatta dal Napoli per lasciar partire Gennaro Tutino, giovane attaccante, a titolo definitivo.

Redazione

16 LUG 2019 ORE 11:07
Francesco Montervino, ex centrocampista e capitano del Napoli negli anni 2000, oggi dirigente sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di "Ne parliamo da Dimaro", trasmissione d approfondimento sui temi caldi in casa partenopea in onda sulle frequenze di Canale otto direttamente dalla Val di Sole, sede del ritiro estivo della SSC Napoli in Trentino [...]

Gennaro Tutino? Bel talento. Ho saputo che al Napoli è arrivata una proposta importante per lui. Da parte di quale squadra? Dal Genoa. Qual è stata la risposta della dirigenza del club azzurro? Beh, ha chiesto tanti soldi per il suo attaccante. Quando ha messo sul piatto la società ligure? Non so dirlo di preciso, ma ha offerto molto. Il Napoli, dal canto suo, vuole però venti milioni di euro. Tutino è giovane, promettente e viene da una buona stagione in Serie B con la maglia del Cosenza".

FONTE: AreaNapoli.it


L’indiscrezione: Tutino, almeno quattro richieste. Ma per ora il Napoli…
15.07.2019 | 23:59

Fioccano le richieste per Gennaro Tutino, talento purissimo di proprietà del Napoli reduce da una buonissima stagione in B a Cosenza. Almeno quattro club hanno bussato alla porta de club azzurro, ma sono stati respinti. Per il momento il Napoli sta valutando altre cose, per esempio l’uscita di Verdi in caso di offerte allettanti. E quindi il futuro di Tutino oggi è in stand-by.

Foto: sito ufficiale Napoli

FONTE: AlfredoPedulla.it


Gennaro Tutino l’erede di Callejon. Figlio di Napoli, dai piedi d’oro è pronto per la maglia azzurra?

Il cerchio si stringe più che mai, percorrendo le lunghe salite della stagione che verrà saranno necessari dei tagli nella rosa a disposizione.
Tra partenze certe e prestiti da definire c’è un talento che merita la nostra attenzione.

Gennaro “ Genny “ Tutino è figlio di Partenope, classe 1996 , il suo talento era sulla bocca di tutti tanto da far rifiorire i ricordi in quel suo gol allo Juventus Stadium con la Primavera, la stella della “ cantera “ è pronto a mettersi in gioco nel calcio che conta.
Senza esitare ma soprattutto consapevoli dell’exploit del calciatore bussa alla porta il Vicenza, nemmeno il tempo di metter piede in campo che Tutino subisce un grave infortunio al crociato destro che lo caratterizzerà per il resto della stagione.

Ritornato alla base è il Gubbio a farsi in avanti, le cose non girano nemmeno li.
La testa non riesce a trovare il filo conduttore con il talento, l’etichetta di eterna promessa va pian piano a spegnersi anche con i prestiti di Avellino, Bari e Carrarese.
Troppe le bravate che rischiano seriamente di compromettere la propria carriera.

Il Napoli crede così tanto in lui che gli consente un ultima chiamata.
Cosenza è l’inizio di un cambiamento che trasforma lo stesso Tutino.
Inizialmente le cose non girano per il verso giusto, tanto che non gioca quasi mai, proprio in tale situazione ne esce il “ Genny uomo “, il work hard, nuova posizione in campo, cambio di procuratore, responsabilità e testa sulle spalle lo maturano. L’amore per questo sport è così grande per lui da diventare un altra persona.

Giocate, colpi di genio, assistman e gol ne fanno il nuovo idolo del San Vito, in due anni tra promozioni e grandi prestazioni fanno uscire allo scoperto quel talento che in tanti aspettavano.
Oggi Genny è diventato genitore di una bellissima bambina di nome Benedetta.
Chissà se il suo cammino sarà così Benedetto tanto da renderlo una sorpresa per tutti.

Dimaro 2019.

Gennà illuminaci.

Antonio Quaranta

FONTE: ParolaDelTifoso.it


L'appassionato addio di Gennaro Tutino
a cura della Redazione

Con un appassionato post su Instagram, Gennaro Tutino ha dato l’addio al Cosenza, alla città ed ai suoi tifosi. Corredato da 10 foto significative, nella prima delle quali appare ritratto si spalle insieme alla sua compagna, mentre ammirano il panorama notturno della città, l’attaccante napoletano certifica la sua svolta professionale che non prevede un’altra stagione con la maglia rossoblù sulle spalle. Lascia un’eredità pesante ed un vuoto significativo, al quale bisogna porre rimedio nel migliore dei modi possibili, e speriamo che ciò avvenga al più presto. Questo il testo diffuso dal calciatore partenopeo:

Ho avuto bisogno di tempo per ordinare e metabolizzare le troppe emozioni.
Sono state due stagioni incredibili.
Di sudore, passione e gioia: tutti, insieme, abbiamo scritto la storia.
E io devo fare tanti ringraziamenti: al club e a tutti quelli che ci lavorano, a Mister Braglia e al direttore Trinchera. Alla città, ai tifosi sparsi in tutta Italia, a ognuno dei miei compagni e fratelli di squadra.
Qui sono cresciuto come professionista e, soprattutto, come uomo.
Qui sono diventato papà.
La mia vittoria più grande è stato il vostro affetto e la vostra stima: la sentivo per strada, quando ero in campo, in ogni momento. E mi avete trasmesso, sempre, forza e orgoglio.
Ci siamo capiti.
Mi avete capito.
E tutto questo, lupi, non lo dimenticherò mai.
Cosenza è parte di me.
Sarà sempre parte di me.

Con tutto il cuore, grazie

A Gennaro Tutino auguriamo le migliori fortune per la sua vita professionale e non solo.

FONTE: SoloCosenza.com


Parma, interesse per Tutino: arriva la conferma dell’agente
Di Antonio Parrotto - 29 Maggio 2019
Gennaro Tutino di proprietà del Napoli potrebbe andare al Parma. Il calciatore piace ai ducali ma anche ad altri club

Il Parma potrebbe concludere nuovi affari con il Napoli. Il club ducale ha messo gli occhi su Gennaro Tutino, attaccante che ha fatto bene con la maglia del Cosenza, in Serie B. L’agente Vincenzo Pisacane ne ha parlato a Radio Marte, nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma.

Queste le sue parole: «So che Tutino è attenzionato dal Parma, ma anche da altri club ed è anche normale dopo una stagione così. Col ragazzo abbiamo deciso di ascoltare tutte le proposte, ma ascolteremo prima il Napoli che vuole portarlo in ritiro».

FONTE: CalcioNews24.com


Gennaro Tutino, l’agente: “Bari? Grande piazza ma vogliamo la Serie A”
Gennaro Tutino, secondo rumors, sarebbe vicino al Bari. Il suo agente però ha smentito riguardo ad un suo possibile approdo in Puglia.

Di: Nicola Chiacchio 10 Maggio 2019 Alle 19:28

Gennaro Tutino, l’agente nega: “Notizia senza fondamento”
Nella giornata di ieri documentavamo (qui) del possibile approdo di Gennaro Tutino al Bari. Dopo la stagione da protagonista con il Cosenza infatti, l’esterno di proprietà del Napoli sembra pronto ad una nuova avventura. Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno il patron De Laurentiis lo avrebbe “parcheggiato” a Bari, per aiutare i Galletti ad una veloce risalita dalla Serie C alla Serie B. Il suo agente però, Vincenzo Pisacane, ha smentito tutto. “È una notizia priva di ogni fondamento“, ha dichiarato il procuratore del ragazzo ai microfoni di tuttocalciopuglia.com.

Gennaro Tutino, stagione 2019-2020 in Serie A?
L’ipotesi Bari quindi al momento sembra assolutamente da accantonare. E non solo: l’agente di Tutino si è sbilanciato, dichiarando di vedere il suo assistito prossimo alla Serie A. “Bari è una piazza eccezionale, con una società e un pubblico da Champions League. Ma al momento, dopo il campionato fatto da Tutino, è giusto che si vada a esprimere nella massima serie“, ha spiegato Pisacane.

FONTE: FootballScouting.it


UOMO COPERTINA PSB – Stravince Gennaro Tutino. La sua acrobazia vale la salvezza del Cosenza
Da Pasquale Ucciero il 3 Maggio 2019 alle 10:51

UOMO COPERTINA PSB TUTINO COSENZA – Un goal da urlo, quello che ha permesso a Gennaro Tutino, nel match contro il Venezia, di guadagnarsi la nostra copertina di quest’ultimo turno di campionato. Un gesto tecnico notevole, una rovesciata da antologia, alla “Pinilla”, degna di ricoprire le prime pagine degli album Panini. Il numero 25 è riuscito a sfruttare alla perfezione un assist al bacio del suo conterraneo, Luca Palmiero. E’ una gioia per gli occhi vedere dei giovani esprimersi con così tanta personalità, e ciò non può che fare bene al nostro calcio ed alla nostra Nazionale. Stravince Tutino dunque, l’uomo della Provvidenza per i silani, che sono riusciti a salvarsi anche grazie alle prodezze del loro “scugnizzo”.

FONTE: PianetaSerieB.it


Gennaro Tutino continua a danzare


PUBBLICATO IL 12 MARZO 2019
DI MATTIA CATARINA

Ormai parecchi anni fa, c’era un famoso coro che riecheggiava negli stadi d’Italia e non solo le cui parole facevano così:

Non è brasiliano però che goal che fa…

No, non stiamo parlando di Shevchenko ma di un ventiduenne di Napoli che ha il cuore partenopeo e la casacca rosso-blu del Cosenza: Gennaro Tutino.

Perché il richiamo al Brasile dite voi? Lo ammetto, ero quasi convinto che Tutino fosse almeno di origine verdeoro. Il cognome inganna, c’è poco da fare. Soprattutto perché settimana scorsa, coincidenza abbastanza curiosa, dopo la terza birra era partito il comizio calcistico temutissimo dai profani del pallone (e dalle fidanzate).

Si parla di calcio giocato, di vecchie glorie e di indimenticabili meteore. Ed ecco che, improvvisamente, viene fatto il nome di Tuta, mitologica figura in forza al Venezia sul crepuscolo dei gloriosi anni novanta.

Tuta, brasiliano e Tutino, italiano. Verrebbe da chiedersi chi dei due abbia avuto qualche problema all’anagrafe ma non è quello di cui parleremo oggi.

L’italiano classe 1996 con una carriera tutta da costruire – l’augurio e la speranza è che sia migliore di quella di Tuta – si sta rivelando uno dei talenti più interessanti messi in vetrina dal campionato cadetto.

I tifosi cosentini al Gigi Marulla


Una passione per la danza

L’infanzia di Tutino stride con la passione che più tardi, all’età di 11 anni, scoprirà essere la sua vera vocazione.

Attratto fin da piccolo dal mondo del calcio, tra i suoi desideri di adolescente si era materializzato anche quello di fare il ballerino. Il sogno era quello di trionfare sul palco di Amici e, per alcuni anni, il giovane attaccante è riuscito a conciliare i due impegni.

Posto innanzi al bivio su quale strada intraprendere, la scelta è ricaduta, senza mai pentirsene, su quel mondo del calcio che già all’epoca lo tacciava come un predestinato:

Ho fatto danza classica per tre anni, esibendomi anche in tre saggi al San Carlo; da piccolo amavo particolarmente la danza e ballavo con passione. All’età di 11 anni ho dovuto scegliere tra il ballo e il calcio e ho scelto il secondo, perché era il mio amore più grande e non me ne pento sicuramente.

L’anno dopo, come a voler ricompensare un nuovo adepto, devoto al pagano culto del dio del calcio, ecco che arriva la chiamata del Napoli e l’approdo nelle giovanili della compagine partenopea.


Un talento cristallino

La scelta di dedicarsi totalmente al calcio si rivelerà essere la più azzeccata. Considerato che all’interno della sua famiglia il calcio era – ed è – il tema più discusso a tavola, mamma, sorella e zii compresi, col senno di poi la scelta di seguire quella strada si circondava di un alone di inevitabilità abbastanza palese.

Numerosi goal e prestazioni sontuose lanciano sul palcoscenico giovanile il giovanissimo Tutino, già sul taccuino di molte big di casa ed estere. Con la primavera azzurra lo vediamo spesso giocare sull’ala, destra preferibilmente, e sfornare goal e assist con una impressionante continuità.

Tutino aggregato alla prima squadra del Napoli nell’estate 2014

Con le giovanili 63 presenze condite da 27 reti.

Il torneo che lo consacrerà a giovane, anzi giovanissima promessa sarà la Uefa Youth League giocata nella stagione 2013-2014. Segnerà 5 goal in 6 partite contro le giovanili di Borussia Dortmund, Marsiglia e Arsenal che garantiranno ai partenopei l’accesso agli ottavi di finale.

Le prodezze a ripetizione gli valgono l’interesse di Juventus, Inter – che aveva proposto a Tutino di portare la famiglia sotto il Duomo – il Manchester United e il Manchester City.

Chi non sarebbe tentato direte voi? Tutti probabilmente aggiungo io, ma non Tutino.

Un amore viscerale per i colori azzurri e il sogno di poter esordire in quel antico tempio che ribolle di storia e passione quale è il San Paolo non lo fanno tentennare neanche per un secondo. Resto a Napoli dice ai dirigenti e agli amici.

Gli anni a Napoli sono stati fondamentali, mi hanno fatto crescere tantissimo, sia umanamente sia calcisticamente. Ricordo in particolare le mie tre più importanti guide: Gennaro Sorano, Nicola Liguori e Giampaolo Saurini. Nel corso degli anni, molti mister hanno contribuito alla mia crescita, ma loro tre sono stati essenziali e li ricordo con grande affetto.


Perdersi

Come dice il grandissimo Guccini:

a vent’anni si è stupidi davvero…

Sarebbe troppo facile se in qualsiasi https://www.instagram.com/p/Bu4D5m6F4J2/?utm_source=ig_share_sheet&igshid=mmdogqmxsbks

cosa, non solo nel calcio, bastasse il talento che si possiede dalla nascita per riuscire ad emergere e risaltare. Il talento, se abbandonato a se stesso, è come uno specchio. Ti vedi, ti ammiri, riflette quello che sei fornendo l’immagine che tu vorresti creare di te stesso. È una trappola edonistica che non lascia scampo a tutti coloro che vedono le proprie abilità innate come un punto di arrivo e non di partenza. Aggiungiamoci il fattore età, che impedisce alcune volte di prendere le decisioni più sensate, ed ecco trovata la ricetta per buttare a mare una carriera in rampa di lancio.

Tutino esulta per il goal in finale Play-Off contro il Siena

Tutino ha fatto questo o meglio, ha seriamente rischiato di vedere i suoi sogni andare in frantumi. Scarsa voglia di allenarsi, colpi di testa che nulla avevano a che fare con il campo da gioco, atteggiamento indolente e da primo della classe che hanno contribuito a ritagliarli il poco lusinghiero soprannome di testa calda.

Nell’estate del 2014, sia per allontanarlo da un ambiente fin troppo permissivo sia per fargli fare gavetta, viene ceduto in prestito al Vicenza (all’epoca in Serie B).

Neanche il tempo di cambiarsi e vestire la casacca bianco-rossa che, all’esordio assoluto con i vicentini in Coppa Italia, il fato gli riserva una gran brutta sorpresa: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e sei mesi di stop.

Sembra quasi un monito, un ultimo avvertimento come a ricordare al calciatore di non abusare della fortuna che ha avuto in dono.


Il baratro e la rinascita

La partita d’esordio con il Vicenza coinciderà, per Tutino, con l’ultima giocata con la compagine bianco-rossa. A gennaio sarà ceduto in prestito al Gubbio (Lega Pro) dove collezionerà solo 11 presenze ed 1 goal.

È probabilmente il momento più difficile per la giovane promessa. Lontano da casa, dalla famiglia e dai suoi mentori nelle giovanili del Napoli la sua stella si sta affievolendo sempre di più. Sparisce dai radar delle big che fino all’anno prima avrebbero fatto follie per ottenere il suo cartellino e finisce in una sorta di limbo.

Da un lato la consapevolezza del proprio talento, dall’altro la convinzione che siano gli altri che debbano mettersi al suo servizio e non viceversa. Il fondo viene toccato durante la stagione 2015-2016 con il suo trasferimento in Irpinia per giocare con l’Avellino. In sei mesi, come tesserato dei “Lupi”, collezionerà 1 sola presenza tra primavera e prima squadra. L’impressione tra gli addetti ai lavori è che se non riuscirà in pochissimo tempo a mettere la testa a posto, il suo talento potrà esprimerlo nei campi impolverati delle categorie inferiori.

Lo stesso Tutino darà uno spaccato eloquente della sua esperienza in Irpinia:

L’esperienza ad Avellino è uno dei miei più grandi rimpianti. La colpa è stata mia, ero giovane, pensavo che tutto fosse facile e non avevo ancora la serietà e la maturità necessarie per entrare a far parte del mondo dei grandi. Dopo quella esperienza, ho capito che devo faticare e impegnarmi costantemente per far bene e guadagnarmi un posto in campo, con tanto lavoro e spirito di sacrificio.

Quando tocchi il fondo, non resta che risalire. Non è una mia citazione e non voglio farla mia, ma devo dire che non mi ricordo di chi sia la paternità dell’aforisma.

Tutino esulta sotto la Curva dei sostenitori del Cosenza


La rinascita

La seconda parte di stagione vede Tutino passare al Bari. E qui, finalmente, qualcosa nella mente del ragazzo cambia. Cresce la consapevolezze che fare la guerra al mondo non porterà altro che negatività attorno alla sua figura. La cultura del lavoro si sostituisce ad una fastidiosa boria che contraddistingueva il suo carattere, perfino l’alimentazione, col tempo, diventerà un fattore imprescindibile per il giovane centravanti. (on mangia nemmeno la pizza, lui che è napoletano! Lavoro, sacrificio e dedizione lo portano a raccogliere i primi frutti.

Prima non curavo questi aspetti, ora sono diventato molto pignolo in questo. L’alimentazione è uno degli aspetti di quell’essere professionista a cui prima non ero attento. Un professionista se vuole rendere al massimo deve curarsi, deve stare bene fisicamente e l’alimentazione insieme al riposo è la cosa più importante.

Con la primavera del Bari collezionerà 7 presenze e 6 reti e riuscirà ad esordire, con i galletti, contro il Perugia in Serie B.

Dopo una parentesi in chiaro-scuro con la maglia della Carrarese, in Lega Pro, arriva la chiamata del Cosenza nella stagione 2017-2018.


L’ultimo treno a tinte rosso-blu

Forte dell’entusiasmo ritrovato Tutino non ci pensa due volte e accetta di essere ceduto in prestito al Cosenza, in Lega Pro, nell’estate del 2017.

Cosenza in Serie B dopo 15 anni

Non va però immediatamente come sperato. La fama di bad boy lo precede e, il Cosenza, non ha alcuna intenzione di aspettare che il ragazzo faccia il definitivo salto di qualità a livello di atteggiamento. Nonostante le difficoltà ambientali e uno scarso minutaggio, Tutino non si perde d’animo e continua ad allenarsi con la rabbia (positiva) e il furore di colui che ha capito che non ha più tempo da perdere.

Anche fuori dal campo il giovane attaccante trova stabilità. Fondamentale è l’entrata in scena di Arianna. Giovane studentessa, conosciuta nel 2012 e la quale lo seguirà a Cosenza, diventerà in poco tempo la figura di riferimento alla quale appoggiarsi nei momenti di difficoltà.

Il duro lavoro e la perseveranza sono ripagati dal fiducia che il Mister comincia a riporre in Tutino. Inoltre il cambio di ruolo imposto da Braglia, al suo gioiello, lo vede giocare ora seconda o prima punta a seconda delle esigenze tattiche e di formazione. Mai scelta fu più azzeccata, sia per le sorti del Cosenza sia per quelle personali di Tutino.

Al termine della stagione realizzerà 7 goal in 27 presenze in campionato e 4 goal e 4 assist in 9 presenze ai play off che vedranno, il Cosenza, conquistare la Serie B nella finalissima di Pescara contro il Siena. Il Cosenza mancava dalla Serie B da 15 anni e Tutino viene consacrato dai tifosi durante i festeggiamenti promozione.

Durante il giro in città con il pullman ho pianto perché è stata una emozione troppo forte…


Il ritorno a Cosenza

Nonostante il cartellino sia di proprietà del Napoli il prestito al Cosenza viene rinnovato di un altro anno per l’immensa felicità di Tutino.

Potrà continuare a giocare al Gigi-Marulla dove è diventato l’idolo del popolo rosso-blu e stare contemporaneamente vicino alla sua compagna che, nel frattempo, le ha riferito di essere in dolce attesa di una bambina.

Arrivati alla 27 giornata del campionato cadetto il tabellino recita 24 presenze e 7 reti condite da 3 assist. Grazie alle sue prestazioni il Cosenza naviga a metà classifica, a ridosso della zona Play-off, con il sogno di poter entrare nelle prime otto per giocarsi le sue chance di andare in Serie A.


Classe e fantasia al potere


Tutino è un giocatore estremamente eclettico. Oltre al ruolo naturale di ala destra, ricoperto fin dai tempi delle giovanili del Napoli, è in grado di giocare anche prima o seconda punta. Grazie ai suggerimenti di una vecchia volpe come Braglia ha così imparato a ricoprire egregiamente svariati ruoli offensivi.

Nonostante presenti una corporatura salda, spalle larghe e gambe potenti non mi sentirei di definirlo un centravanti “pesante”. I suoi 177 cm per 70 kg non fanno di lui un panzer dell’area di rigore. Poco importa in realtà, anche perché “Jenny”, come lo chiamano gli amici, predilige “partire da lontano” per poi puntare la porta avversaria in progressioni devastanti volte a “spezzare” in due la squadra avversaria.

Destro naturale a sua detta uno degli aspetti che deve migliorare è il calciare col piede mancino.

Il pezzo forte delle sue skills è sicuramente l’imprevedibilità unita ad una tecnica sopraffina. Il controllo di palla in progressione è sicuramente uno dei suoi pezzi forti uniti ad una notevole facilità di calcio che gli consente di provare a sorprendere i portieri dalla lunga distanza.

Risulta inoltre essere un discreto colpitore di testa, avendo un buon senso della posizione a discapito di una giocata che non è tra le sue preferite.

…Perché a vent’anni è tutto ancora intero
perché a vent’anni è tutto chi lo sa
a vent’anni si è stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell’eta…

FONTE: NumeroSette.eu


È arrivato il momento di Gennaro Tutino
STORIE DI CALCIO febbraio 27, 2019 delinquentidelpallone

Si dice che certi treni, nel calcio, passino una sola volta, e in genere non è solamente un luogo comune.
Il mondo del pallone è pieno di storie di calciatori promettenti che hanno sprecato il loro talento, che non sono riusciti a metterlo a frutto, che hanno perso occasioni importanti e che non hanno mai spiccato il volo.
Qualche volta, però, quei treni tornano, e ti danno un’altra chance, forse l’ultima: Gennaro Tutino, attaccante del Cosenza classe 1996, quel treno l’ha visto passare nella scorsa primavera, ha capito che forse sarebbe stato l’ultimo, e ci è saltato su, probabilmente prendendolo e dando una svolta a una carriera che sembrava ormai destinata alla parabola discendente.

Lo scorso anno il Cosenza è stato promosso in Serie B al termine di una lunga cavalcata ai Playoff di Serie C, partita da lontano.
E sono stati decisivi, pesantissimi, i 4 gol segnati in quei playoff da Gennaro Tutino, compreso quello nella finale del 16 giugno contro il Siena che ha sancito il definitivo ritorno dei Lupi in Serie B.
E pensare che l’anno scorso, appena arrivato a Cosenza, Tutino faticava a trovare spazio, prima di diventare indispensabile. Un po’ la storia della sua carriera, a pensarci bene.

Visualizza questo post su Instagram

☝️

Un post condiviso da GENNARO TUTINO (@gennarotutino) in data:



Cresciuto nelle giovanili del Napoli, a lui si erano interessate, qualche anno fa, nientemeno che Juventus, Inter, e le due squadre di Manchester, il City e lo United. Tutino ha poi iniziato la solita trafila di prestiti alla quale sembra obbligatorio sottoporsi a una certa età, ma senza mai impressionare più di tanto. Gubbio, Avellino, Bari, Carrarese, tutte avventure senza lasciare traccia.
Colpa di una difficile collocazione in campo e di un carattere a volte troppo focoso, qualche colpo di testa – fuori dal campo – e un brutto infortunio al crociato che sembrava dovesse chiudergli le porte del grande calcio. Questo, prima dell’avventura a Cosenza, dove Tutino ha ritrovato la serenità e la gioia di giocare a calcio, rivelandosi decisivo.

Quest’anno, con il Cosenza che è partito con l’obiettivo di mantenere la categoria, i suoi gol valgono doppio: sono 7 fin qui quelli segnati in 22 partite, compreso quello pesantissimo di ieri contro il Carpi, che, insieme al rigore parato da Perina al 94′, hanno permesso ai calabresi di allontanarsi a più di dieci punti dalla zona playout, mettendo nel mirino addirittura i playoff.
Dopo il gol di ieri, Tutino è apparso più felice del solito: è corso in panchina a raccogliere una maglia, con un nome speciale stampato sopra: quello di Benedetta, la figlia nata da poco.

Visualizza questo post su Instagram

Volli .. fortissimamente volli ! #B💕👶💪🏻

Un post condiviso da GENNARO TUTINO (@gennarotutino) in data:



“Ce l’ho messa tutta per segnare, volevo sbloccarmi e soprattutto dedicare il goal a mia figlia, che è la gioia più importante della mia vita”, così ha poi commentato ai microfoni di DAZN la sua partita.

Gennaro Tutino è un attaccante che può giocare su tutto il fronte offensivo, è rapido e può giocare sia a destra che a sinistra, sebbene quest’anno abbia spesso giocato anche più centrale, vicino alla porta. Il suo cartellino è di proprietà del Napoli, che in estate dovrà decidere cosa fare. E i gol segnati quest’anno potranno pesare tantissimo sul suo futuro, per capire se ci sarà un altro treno sul quale saltare in corsa, magari ancora più in alto della Serie B.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

FONTE: DelinquentiDelPallone.it


L'ALTRA META' DI
...Gennaro Tutino

16.02.2019 00:00 di Barbara Carere
L’attaccante del Cosenza, Gennaro Tutino e la sua bellissima moglie modella e studentessa Arianna Russo sono diventati genitori di una splendida bambina Benedetta. Ci presentano in anteprima per la nostra rubrica la loro primogenita nata in una festività religiosa per loro molto importante come ci racconta Lady Tutino: ”Destino ha voluto che Benedetta nascesse alle 00.15 dell’11 febbraio, proprio nel giorno in cui si festeggia la Madonna di Lourdes”.

Così vi lega alla Madonna di Lourdes?
“Siamo entrambi molto religiosi, quando ho scoperto di essere incinta, Gennaro era in procinto di partire per un pellegrinaggio a Lourdes. In merito a questo viaggio, decidemmo di chiamare nostra figlia “Benedetta”".

Cosa significa diventare genitori secondo voi?
“Diventare genitori credo sia una delle emozioni più forti che si possano provare nella vita”.

Vi sentite troppi giovani rispetto a questo evento?
“Credo che la maternità e la paternità non abbiano età, l’amore verso un figlio va oltre ogni limite.

Arianna come gli hai comunicato a Gennaro che eri incinta?
“A Gennaro volli rivelare il sesso della piccola in modo originale: comprai una grande scatola e la riempii di palloncini rosa con una scritta “it’s a girl”. Fu un’emozione incredibile e poi si sa che i padri hanno un debole per le figlie femmine”.

Per voi è stato un San Valentino Speciale?
“Specialissimo abbiamo tutto ciò che desideriamo: noi tre una famiglia”.

Arianna quanto vi ha cambiato essere genitori?
“Barbara, credo che inevitabilmente si cambia, in meglio perché un figlio ti cambia la vita te la stravolge e ti riempie il cuore di gioia “.

Grazie Arianna per questa notizia bellissima in anteprima della nascita della vostra notizia, grazie perché l'avete voluta condividere con me e con tutti i nostri lettori di TMW, vi auguro tanta felicità a nome mio e della redazione con tanto affetto.
“Grazie a te Barbara ci lega una profonda amicizia e ringrazio voi per l’interesse e l’affetto di tutti i tifosi, amici e addetti ai lavori che ci hanno tempestato di messaggi di auguri, anzi cogliamo l’occasione per ringraziarli tutti”.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SPORT
Braglia: Cosenza buono l'atteggiamento, ma Tutino...
Braglia difende l'approccio dei suoi, ma avverte l'attaccante napoletano. Infine afferma: domenica dobbiamo vincere.

26/09/2018 di g.c.
Nel calcio effettivamente conta una sola, spietata e cinica, cosa: il risultato. Oggi il Cosenza, con la sconfitta di Cremona, sancisce l’ennesimo turno passato a bocca asciutta. Esito che Braglia sicuramente non desiderava. Ma nel calcio, questo per gli analisti, conta, anche, la prestazione. Che, però, non resta nella memoria collettiva.

Braglia non ammette la disfatta. Vede quello che di buono han fatto i suoi ragazzi[...] Poi, la tirata di orecchie a Gennaro Tutino: «Tutino è stato troppo presuntuoso. Qui non deve esistere questo comportamento. Sul campo dobbiamo mostrare la giusta umiltà, che tra l’altro ci ha portati in Serie B».

FONTE: ParolaDiVita.org


PRIMO PIANO
03 agosto 2018 - 13:25
Carpi, dietrofront Tutino: torna al Cosenza. Ai biancorossi un indennizzo.
Incredibile passo indietro dell’attaccante di proprietà del Napoli. Gennaro Tutino lascia il Carpi per ritornare al Cosenza. Lui afferma: “Motivi familiari”.

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

Incredibile passo indietro dell’attaccante di proprietà del Napoli. Gennaro Tutino lascia il Carpi per ritornare al Cosenza. Lui afferma: “Motivi familiari”. La vicenda ha visto il giocatore e il club Cosenza versare un indennizzo di 60 mila euro nelle casse del Carpi. Soldi che, riferisce Il Resto del Carlino, ricoprono le spese sostenute dai biancorossi per ospitare il giocatore prima a Modena e poi nel ritiro di Fanano.

CARPI – Il Carpi FC 1909 comunica, con l’assenso del SSC Napoli titolare dei diritti del calciatore, la cessione al Cosenza Calcio del diritto alle prestazioni sportive di Gennaro Tutino. Una scelta dettata da motivi personali e che la Società ha avallato: “Ringrazio il Carpi prima per l’accoglienza ricevuta e poi per aver compreso le mie necessità di stare vicino alla famiglia nel momento in cui sto per diventare padre”.

FONTE: CarpiCalcioNews.it


Clamorosa svolta di mercato, Tutino lascia il Carpi e torna al Cosenza
La notizia lanciata da Alfredo Pedullà nella serata di ieri, avrebbe trovato diverse conferme nella notte. L’attaccante ha chiesto e ottenuto di lasciare il Carpi per tornare in rossoblu

Redazione Sport Ago 01, 2018

COSENZA – Aveva fatto di tutto per restare al Cosenza che aveva ingaggiato per diverse settimane un estenuante braccio di ferro con il Carpi che alla fine, mettendo sul piatto della bilancia un’offerta economica non indifferente, aveva convinto l’attaccante ad accettare l’offerta degli emiliani, forti anche degli ottimi rapporti con il club del presidente De Laurentis e del DS Giuntoli. Tutino aveva anche giocato uno scampolo di amichevole con il Carpi proprio contro in Napoli persa per 5 a 1.


Ora, incredibilmente, le strade della punta napoletana e quella della squadra con la quale ha conquistato la promozione in serie B sono tornate ad unirsi nel modo forse più inaspettato. La notizia era stata lanciata ieri sera da Alfredo Pedullà su Sportitalia, rimbalzata su tantissimi siti Web e poi trovato conferma nella notte: anche se manca l’ufficialità è fatta per il ritorno a Cosenza di Gennaro Tutino, proprio per volontà dell’attaccante che ha convinto il Napoli a lasciarlo tornare in riva al Crati dove avrebbe la possibilità di giocare da titolare in un gruppo che conosce già a memoria, ma sopratutto allenato da quel Piero Braglia che lo ha trasformato nell’attaccante che ha trascinato i lupi alla promozione. Tutino dovrebbe aggregarsi ai compagni nel ritiro di san Giovanni in Fiore già questa mattina

FONTE: QuiCosenza.it


Carpi, Gennaro Tutino: “Qui per crescere e dare il mio meglio”
Pubblicato il 21 luglio 2018

Al termine dell’amichevole del Carpi contro la Rappresentativa Dilettanti, ha parlato il nuovo acquisto Gennaro Tutino. Queste le dichiarazioni del classe ‘96 riportate dal sito ufficiale della società biancorossa: “Le prime impressioni del gruppo sono ottime, mi hanno accolto alla grande e anche il mister, lo staff e il presidente sono tutte persone preparate e sono contento di essere qui. Ho scelto Carpi anche per i rapporti che ci sono col Napoli, il direttore Giuntoli mi ha parlato benissimo di questa piazza dove lui ha fatto cose importanti. Mi ha consigliato di venire qui per crescere e per cercare un giorno di tornare a Napoli. Quest’anno mi aspetto di crescere soprattutto sull’aspetto della continuità che è quello che mi è mancato negli ultimi anni, so che non sarà facile perchè la B è un campionato difficile che non ho praticamente mai fatto. Voglio dare del mio meglio, qui si lavora tanto e bene, voglio solo crescere senza darmi obiettivi. L’unica cosa che dico è che darò sempre tutto sia in allenamento che in partita”.

Redazione

FONTE: ParlandoDiSport.com


SERIE A
UFFICIALE: Napoli
Tutino e Machach in prestito al Carpi

21.07.2018 11:53 di Marco Frattino
Twitter: @MFrattino

Attraverso i propri canali, il Napoli comunica di aver ceduto a titolo temporaneo le prestazioni sportive dei calciatori Gennaro Tutino e Zinedine Machach al Carpi.

Esperienza in Serie B, dunque, per i due elementi di proprietà degli azzurri.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Tutino: “Felice dell’annata. Ecco il mio sogno”
Sport 18 giugno 2018

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gennaro Tutino, attaccante del Cosenza: “Sono davvero felice per quanto fatto a Cosenza e so che adesso inizieranno le vacanze, ma già non vedo l’ora di ricominciare. Napoli ha creato tantissimi talenti nel mondo del calcio, credo sia per la fame di noi napoletani che ci spinge a migliorarci sempre. Poi magari tutti i ragazzi che crescono nel settore giovanile del Napoli non diventeranno calciatori da Napoli, ma ce la mettiamo tutta per migliorarci. Giocare nella squadra del mio cuore non sarà facile, soprattutto adesso che lotta per i vertici, ma sarebbe un sogno e Insigne è il mio esempio: ha fatto tutta la gavetta e ha sudato tutto ciò che ha guadagnato.
Carpi? Non so nulla per cui non so che dire anche perché non ho parlato con nessuno della dirigenza del Carpi.
Sono orgoglioso di me stesso e dopo la notte magica a Cosenza ho vissuto momenti incredibili e questa vittoria la dedichiamo ai nostri
tifosi”.

FONTE: TeleClubItalia.it


CON IL COSENZA IN B NIENTE TUTINO: GIALLOROSSI SPETTATORI DELLA FINALE PLAY OFF
Giovedì 14 Giugno 2018 | Marco Errico

LECCE - Il futuro di Gennaro Tutino dipenderà tutto da quel che succederà sabato nella Finale play off per la B tra Siena e Cosenza.

Il giovane attaccante di proprietà del Napoli sta per concludere una stagione da incorniciare e che ne ha segnato il definitivo rilancio: SoloLecce.it ha rivelato la trattativa con il Lecce lo scorso 29 maggio (CLICCA QUI), ma l'avanzata prorompente dei "lupi" di Braglia nei play off sta bloccando la dirigenza giallorossa che ha già intavolato un importante discorso con il Napoli e con il Presidente De Laurentiis.

In caso di promozione in Serie B del Cosenza Tutino ha fatto sapere di voler restare in Calabria, anche per senso di riconoscenza verso la società che lo ha consacrato al grande calcio.

FONTE: SoloLecce.it


Lega Pro
Ballerino mancato, talento (quasi) buttato: da Napoli a Cosenza, la rinascita di Tutino
Ph Francesco Farina

24/05/18 00:21 | Storie | Autore: Nino Caracciolo
Da piccolo sognava di fare il ballerino, amava la danza classica e si immaginava sul palco di Amici: a 11 anni però Gennaro Tutino decise che il suo mondo sarebbe stato un altro, quello del calcio. Che questa sera lo ha visto grande protagonista nel successo del Cosenza al Provinciale di Trapani nella gara di ritorno del primo turno nazionale di playoff di Serie C. Calabresi qualificati anche grazie a un suo gol: il terzo nelle quattro gare degli spareggi promozione fino a oggi disputate, l’undicesimo complessivo della sua stagione (7 in campionato, 1 in Coppa Italia). Quella della rinascita.

Rewind: scarpini ai piedi e un copione da attore protagonista da recitare al meglio, Tutino è uno dei giovani più promettenti dell’intero panorama calcistico. Gol, talento, giocate sopra la media. Cartellino di proprietà del Napoli (la squadra della sua città), il sogno del San Paolo, prodezze a ripetizione che lo portano a essere il desiderio di tante big, italiane e straniere: la Juventus, l’Inter (che invitò a Milano anche la famiglia del ragazzo), lo United, il City. Lui ringrazia, ma non accetta. Napoli nel cuore e chissà anche nel futuro.

Un talento (quasi) sprecato

Talento puro, Gennaro Tutino. Attaccante esterno, classe 1996, con le stimmate del predestinato. Un contratto importante (anche sotto l’aspetto economico) con il Napoli e un futuro che sembra già scritto. Gennaro però il treno per correre veloce verso quei sogni che insegue fin da quando era bambino rischia più volte di perderlo, quasi definitivamente. Fermata dopo fermata.

Tanto genio, ma altrettanta sregolatezza. Troppa. Il Napoli lo tratta bene, forse anche in maniera eccessiva: Tutino, giovane e fortissimo, si sente ‘arrivato’. Gli anni in prestito all’Avellino, al Bari e alla Carrarese si trasformano in stagioni nel corso delle quali Gennaro rischia di buttare per sempre via il suo talento. Qualche ‘colpo di testa’ di troppo e i riflettori che iniziano a spegnersi su di lui. Il talento però rimane intatto, purissimo. Nonostante la sofferenza per quel crociato rotto che sembrava quasi un segno inequivocabile del destino.

I segreti della rinascita di Tutino: ecco cosa c’è dietro la svolta

Cosenza, Serie C. Tutino fatica, all’inizio non gioca quasi mai. Il ragazzo però sa benissimo che questa è la sua ultima occasione, quella da non fallire per appiccicarsi per sempre addosso l'etichetta di eterna promessa. Ed eccola la svolta. Lavoro duro, testa sulle spalle, il cambio di procuratore (è passato alla G.E.V. Sport & Management di Vincenzo Pisacane), la convivenza a Cosenza con la fidanzata Arianna, il cambio di ruolo (da attaccante esterno a calciatore capace di giocare subito alle spalle della prima punta), una dieta così maniacale da non concedersi nemmeno una pizza (solo raramente, magari dopo qualche partita). Pollo e insalata, menù fisso. Insieme a un livello di intensità negli allenamenti sempre più alto.

E quando al talento si aggiunge la dedizione allora tutto diventa più semplice. Nel caso di Tutino quasi scontato. Oggi il Cosenza insegue la B, risultato quasi impensabile fino a poco tempo fa. Quasi come la rinascita di Gennaro, talento per molti ormai 'buttato' via. Ballerino mancato, talento ritrovato. L’uomo che adesso sta facendo il sognare il popolo rossoblù.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


24 maggio 2018
Il Napoli, i 'colpi di testa', la rinascita a Cosenza: chi è Gennaro Tutino
Gennaro Tutino, Cosenza (Ph Instagram gennarotutino33)

In passato era uno dei giocatori più promettenti del nostro calcio: cartellino del Napoli, cercato più volte da Juventus, Inter e United. Poi i troppi 'colpi di testa', ora la rinascita a Cosenza: conosciamo meglio Gennaro Tutino

La grande sorpresa del primo turno nazionale dei playoff parla calabrese e ha i colori rossoblù: dopo la vittoria per 2-1 dell'andata, il Cosenza supera il Trapani al Provinciale (2-0 il risultato finale) e continua così la sua corsa verso la Serie B eliminando una delle formazioni favorite per la promozione. E' un momento magico quello attraversato dalla squadra di Braglia, sempre più mina vagante dei playoff (in attesa di conoscere il prossimo avversario del sorteggio che si terrà oggi a Firenze) e con il morale alle stelle. Un successo del gruppo come sottolineato da Piero Braglia nel post gara, ma anche l'affermazione del singolo – Gennaro Tutino (protagonista di uno dei due gol, l'altro è stato realizzato da Okereke) – talento secondo molti orami 'perso' e che invece da gennaio in avanti è diventato uno dei punti di forza della squadra rossoblù: "Quella contro il Trapani è stata una buona prestazione del gruppo che ci ha permesso di dare seguito alla grande gara giocata al 'Marulla'. Il successo e il mio momento sono tutto merito della squadra. Certo che essere in doppia cifra mi fa piacere. Futuro? Io spero di salire in B con il Cosenza", le parole dell’attaccante classe 1996.

Chi è Gennaro Tutino? I segreti della sua rinascita
Cartellino di proprietà del Napoli, ex sogno di mercato di Juventus, Inter, United e City: questa per Tutino è la stagione della definitiva rinascita. Qualche eccesso fuori dal campo ha rischiato di far sì che il suo talento finisse quasi nel dimenticatoio, poi la svolta arrivata a Cosenza anche grazie al cambio di modulo (adesso gioca subito a ridosso della prima punta mentre prima agiva prevalentemente da attaccante esterno) e a una cura maniacale dell'alimentazione, ma anche soprattutto a una svolta mentale nel segno della maturità: allenamenti intensi, testa sulle spalle, talento al servizio della squadra. Anche a inizio anno, nei momenti più bui, quando Tutino non giocava quasi mai. Passato. Il presente vede il ragazzo trascinare il Cosenza nei playoff verso un sogno chiamato Serie B.

FONTE: Sport.Sky.it


ESCLUSIVA – I nuovi talenti: Gennaro Tutino
Di Rosella Maiorana - 6 aprile 2018
Torna la nostra rubrica dedicata ai giovani e promettenti talenti del Girone C di Serie C. Dopo le interviste con Michael Folorunsho della Virtus Francavilla e Alessandro Quaini del Racing Fondi, oggi è il turno di Gennaro Tutino, attaccante del Cosenza, cresciuto nel vivaio del Napoli. Gennaro, nato ai sotto al Vesuvio il 20 agosto 1996 e alto 177 cm, ha mosso i suoi primi passi nella Juve Domizia, per poi approdare nelle giovanili degli Azzurri e continuare lì il suo percorso di crescita umana e calcistica, sotto la guida di allenatori quali Gennaro Sorano, Nicola Liguori e Giampaolo Saurini. Rimasto sempre di proprietà dei Partenopei, dopo diverse esperienze in Serie B e in Lega Pro, quest’anno è giunto in prestito al Cosenza, mostrando appieno le sue qualità e la sua forte determinazione.

Ciao Gennaro, innanzitutto raccontaci un po’ di te e della tua passione per il calcio. Com’è nata e dove hai tirato i primi calci a un pallone?
La passione per il calcio è nata in me grazie alla mia famiglia: mio padre, mia madre e i miei zii sono sempre stati grandi appassionati di questo sport e mi hanno trasmesso l’amore per il calcio sin da quando ero piccolino. All’età di 7 anni ho mosso i miei primi passi nella Juve Domizia, a Licola, in Campania e, a 12 anni, sono giunto nel settore giovanile del Napoli e lì ho continuato la mia formazione, indossando la maglia azzurra della mia città, fino all’arrivo in prestito al Vicenza.

La tua famiglia come ha vissuto la decisione di entrare a far parte del mondo calcistico?
I miei genitori hanno sempre assecondato le mie scelte, dandomi consigli utili e sostenendomi, facendo sacrifici per aiutarmi, ma mai forzandomi o mettendomi sotto pressione. Mi hanno, infatti, sempre lasciato libero di decidere il mio futuro autonomamente, senza costringermi a intraprendere una strada o un’altra.

Dopo l’esperienza iniziale nella Juve Domizia, hai vissuto gli anni della tua formazione nel settore giovanile del Napoli. Cosa ricordi maggiormente di quel periodo?
Gli anni a Napoli sono stati fondamentali, mi hanno fatto crescere tantissimo, sia umanamente sia calcisticamente. Ricordo in particolare le mie tre più importanti guide: Gennaro Sorano, Nicola Liguori e Giampaolo Saurini. Nel corso degli anni, molti mister hanno contribuito alla mia crescita, ma loro tre sono stati essenziali e li ricordo con grande affetto. Tra i momenti indimenticabili c’è di sicuro la finale dei Giovanissimi Nazionali, in cui abbiamo perso contro la Fiorentina, o ancora la finale di Coppa Italia con la Primavera, in cui purtroppo ha avuto la meglio la Juventus. Forse uno dei ricordi più belli è, però, l’esperienza della UEFA Youth League, in cui da sfavoriti siamo riusciti a superare il girone, scontrandoci con squadre veramente forti, come l’Arsenal, il Dortmund e il Marsiglia; è stato un grandissimo traguardo per il Napoli.

Nel 2014 lasci la maglia azzurra e ti sposti in prestito al Vicenza, come hai vissuto il trasferimento?
Quando sono arrivato al Vicenza avevo ancora solo 17 anni, quindi ho lasciato la Primavera con un anno di anticipo, pronto ad affrontare quello che doveva essere il mio trampolino di lancio, l’anno della svolta calcistica. L’infortunio, avvenuto durante la prima partita, mi ha costretto a fermarmi e a non vivere appieno quella stagione. L’esperienza a Vicenza è stata però ugualmente importante, sono arrivato nella nuova squadra carico e determinato e, nonostante l’infortunio, ho imparato tanto ed è stato un tassello essenziale del mio percorso di formazione calcistica.

L’anno al Vicenza è stato difatti caratterizzato dal brutto infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Come hai affrontato quel periodo?
Ringrazio ancora oggi tutti i compagni che mi sono stati vicini in quel periodo davvero negativo. È stato bruttissimo, soprattutto perché a 17 anni ho visto il mio sogno in crisi, era la mia prima esperienza lontano dalla famiglia e l’inizio non è stato certo dei migliori, ma non tutti i mali vengono per nuocere e sicuramente quel periodo mi è servito per crescere come giocatore e come uomo.

A gennaio del 2015 vai al Gubbio e lì scendi di nuovo in campo, per poi andare in prestito all’Avellino e, dopo poco, approdare al Bari. Cosa ricordi maggiormente di quegli anni?
L’esperienza ad Avellino è uno dei miei più grandi rimpianti. La colpa è stata mia, ero giovane, pensavo che tutto fosse facile e non avevo ancora la serietà e la maturità necessarie per entrare a far parte del mondo dei grandi. Dopo quella esperienza, ho capito che devo faticare e impegnarmi costantemente per far bene e guadagnarmi un posto in campo, con tanto lavoro e spirito di sacrificio. A Bari, invece, ho incominciato con la Primavera e lì ho fatto bene, riuscendo a esordire in prima squadra nella gara contro il Perugia, durante la quale ho giocato una mezz’oretta. Ho imparato tanto anche nel Bari, una squadra forte che mi ha lasciato bellissimi ricordi.

Lo scorso anno giungi alla Carrarese in Lega Pro e subito ti fai notare per le tue qualità, arrivando infine quest’anno in prestito al Cosenza. Com’è stato il primo impatto con la nuova squadra?
Ho accolto con gioia la proposta del Cosenza e non ho esitato un attimo ad accettare e a firmare il contratto. Sin dai primi giorni, ho cercato di giocare le mie carte, con dedizione e tanto impegno, determinato come i miei compagni a far bene e a portare in alto il Cosenza, come stiamo facendo ancora oggi. Il campionato ancora deve finire, ci sono tanti punti a disposizione e io ringrazio il mister per la fiducia accordatami, sperando di ripagarlo al meglio con le mie prestazioni in campo. L’impatto con la squadra è stato subito positivo, sono un ragazzo socievole e ho immediatamente legato con tutti; è un gruppo splendido e mi sento davvero a casa.

Il Cosenza si trova all’ottavo posto in classifica con 44 punti e con alle spalle la vittoria contro la Juve Stabia. Come state affrontando questo momento? Quali obiettivi vi siete prefissati?
Il nostro obiettivo è chiudere bene questo campionato, cercando di portare a casa punti preziosi, per poi fare del nostro meglio ai playoff, consentendo così al Cosenza di approdare in Serie B, realizzando un sogno per noi giocatori e per l’intera città.

La prossima gara vi vedrà impegnati nel derby contro il Catanzaro. Come state preparando questa sfida?
Ci stiamo preparando bene, abbiamo alle spalle tre risultati utili consecutivi e siamo pronti a scendere in campo per fare del nostro meglio, sostenuti dall’appoggio dei tifosi. Siamo motivati e determinati a ottenere i tre punti, che consentirebbero al Cosenza di vincere dopo quarant’anni il derby contro il Catanzaro.

Quale squadra avversaria e quale giocatore ti hanno colpito maggiormente per le loro qualità?
Mi hanno colpito di più il Lecce e il Catania, seguite dal Trapani. Si sapeva sin dall’inizio che erano tre squadre notevoli e non hanno deluso le aspettative. Come giocatore avversario, mi è piaciuto particolarmente Saraniti, l’attaccante del Lecce. È un giocatore completo: ha il fisico, il tiro, il colpo di testa e ha anche una buona corsa per essere una punta centrale.

Quale ritieni sia stata la tua partita migliore o più bella con la maglia del Cosenza?
Quest’anno penso di aver fatto cinque-sei prestazioni davvero buone, però quella che mi ha dato l’emozione più forte è stata contro il Monopoli in casa. Non riuscivamo a vincere la partita e il mio gol su colpo di testa, appena entrato in campo, è stato decisivo.

Quale ritieni sia il tuo punto forte e quale l’aspetto sul quale devi ancora lavorare?
I miei punti forti sono principalmente la velocità e la potenza, mentre devo lavorare soprattutto sull’ultimo passaggio e sul sinistro, perché a volte faccio delle giocate con il destro che potrei fare più facilmente di sinistro. Devo allenarmi costantemente e sono davvero determinato a migliorare, dando sempre il massimo negli allenamenti e in campo.

Cosa ci dici, invece, dell’esperienza con la maglia della Nazionale?
Ogni volta che ho indossato quella maglia è stata sempre un’emozione fortissima. Tra i ricordi più belli, posso menzionare sicuramente l’Europeo perso ai rigori contro la Russia in finale o ancora i Mondiali a Dubai.

Da piccolo sognavi di diventare ballerino di danza classica. Avresti intrapreso questa strada, quindi, se non fossi entrato nel mondo del calcio?
Ho fatto danza classica per tre anni, esibendomi anche in tre saggi al San Carlo; da piccolo amavo particolarmente la danza e ballavo con passione. All’età di 11 anni ho dovuto scegliere tra il ballo e il calcio e ho scelto il secondo, perché era il mio amore più grande e non me ne pento sicuramente.

Infine, qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno è vincere i playoff con il Cosenza, è il mio (il nostro!) obiettivo più importante per ora. Per il resto si vedrà, non penso tanto al futuro, preferisco dedicarmi a ciò che posso raggiungere adesso. Non ti nego che sarebbe bellissimo poter indossare di nuovo un giorno la maglia della mia città, ma sono realista e per ora voglio pensare a quello che posso e devo fare oggi concretamente per il Cosenza.

FONTE: MondoSportivo.it


14 LUG 17
Cosenza, ufficiale il ritorno di Caccavallo: fatta per Idda e Tutino

Il ds dei lupi, Trinchera è al lavoro per concluder altri due acquisti. Mancano solo le firme sui contratti, poi saranno ufficiali anche gli ingaggi di Gennaro Tutino, esterno offensivo classe ’96 del Napoli (nell’ultima stagione alla Carrarese)

[...]

FONTE: NewsAndCom.it


SERIE C
UFFICIALE: Carrarese, arrivano Tutino e Del Nero
30.07.2016 14:49 di Tommaso Maschio
La Carrarese ha annunciato sul proprio sito l'arrivo di due innesti in attacco. Si tratta di Gennaro Tutino, classe '96, che arriva in prestito dal Napoli, e Simone Del Nero, classe '81, nelle ultime stagioni in forza alla Massese.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Calciomercato Bari, Dezi e Tutino presi dal Napoli
Ufficiale: i due giovani arrivano in Puglia in prestito con diritto di riscatto

giovedì 28 gennaio 2016
NAPOLI - Dezi e Tutino sono ufficialmente due giocatori del Bari. I giovani, cresciuti nel settore giovanile del Napoli, scendono di categoria in prestito con diritto di riscatto a favore del club pugliese. Dezi conosce già la categoria: in passato ha giocato con il Crotone.

LA NOTA - "La FC Bari 1908 Spa comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, dalla SSC Napoli, con diritto di riscatto e contro riscatto i diritti sportivi dei calciatori Jacopo Dezi (10 febbraio 1992, Atri) e Gennaro Tutino (20 agosto 1996, Napoli)".

Napoli, Insigne jr e Tutino passano all'Avellino
Entrambi gli attaccanti si trasferiscono in Irpinia in prestito con diritto di riscatto

mercoledì 15 luglio 2015

AVELLINO - Due arrivi per l'attacco dell'Avellino, entrambi dal Napoli. [...] Oltre ad Insigne, arriva anche Gennaro Tutino, classe '96. Medesima formula per entrambi i giocatori, entrambi arrivano in prestito con diritto di riscatto.

I COMUNICATI - [...] Questo, invece, il comunicato relativo a Tutino: "L’U.S. Avellino comunica di aver ingaggiato dal Napoli, con la formula del prestito con diritto di riscatto il l’attaccante Gennaro Tutino, classe ’96, ex Vicenza e Gubbio, con esperienze nelle nazionali Under 16, Under 17 e Under 18".

FONTE: TuttoSport.com


GENNARO TUTINO AL GUBBIO
26 GENNAIO 2015
E’ arrivato nel pomeriggio di oggi a Gubbio, Gennaro Tutino (20 agosto 1996), di ruolo esterno destro di attacco. Tutino, di proprietà del Napoli ma a Vicenza dalla scorsa estate, incontrerà domani mattina, martedì 27 gennaio, il presidente Sauro Notari e nel pomeriggio si aggregherà alla squadra rossoblù per il primo allenamento sotto la guida di Leo Acori. Gennaro Tutino arriva al Gubbio con la formula del prestito fino al prossimo 30 giugno.

FONTE: ASGubbio1910.net


Vicenza, Tutino: 'Napoli? Ora è un sogno. Benitez mi diceva...'
del 28 agosto 2014 alle 13:16

Il sito Ilnapolionline.com ha intervistato Gennaro Tutino, attaccante di proprietà del Napoli attualmente in prestito al Vicenza. 'Questa è una grande piazza, penso di aver fatto la scelta migliore per la mia crescita da calciatore e da uomo - le sue parole -. C'era anche la possibilità di andare alla Juve Stabia, ma io e la mia famiglia abbiamo preferito un trasferimento al Nord per cambiare aria e avere esperienze diverse. Ai miei ex compagni di squadra della Primavera del Napoli auguro il meglio, spero che possano raggiungere traguardi importanti e crescere a livello personale. Vivranno una stagione dura, ma che sia ricca di soddisfazioni; faccio il tifo per loro. Giocare con la prima squadra del Napoli? Per me al momento è un sogno e so che è molto dura: gli ostacoli sono sempre dietro l'angolo. Benitez? Ci sono momenti in cui scherza e altri in cui chiede il massimo: è sempre al contatto con i giocatori, ma sa quando farsi da parte per lasciare spazio alla crescita del gruppo. A me diceva di essere meno lezioso lontano dalla porta ed essere concreto in zona gol. E poi... di tagliarmi i capelli (ride, ndr). Insigne? Lorenzo è un ragazzo di cuore, sente la pressione magari, in più rispetto agli altri, ma saprà uscirne alla grande e dimostrerà ancora di più il proprio valore'.

FONTE: CalcioMercato.com


Notizie | 11/08/2014
Infortunio per il giovane attaccante azzurro in prestito al Vicenza

Distorsione e rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Questa la diagnosi per Gennaro Tutino, attaccante del Napoli in prestito al Vicenza, che si è sottoposto oggi ad esami clinici dopo l'infortunio subìto nel match di Coppa Italia Vicenza-Bassano.

I tempi di recupero si prospettano intorno ai 5 mesi.

FONTE: SSCNapoli.it


Edizione provinciale di Vicenza
Vicenza, accordo con Gennaro Tutino, attaccante del Napoli...

Il Vicenza Calcio comunica che, in data odierna, è stata perfezionata l'acquisizione in prestito dal SSC Napoli del calciatore Gennaro Tutino, classe 1996, attaccante.

Scritto da Redazione Venetogol il 22/07/2014

FONTE: VenetoGol.it


16.07.2014
Vicenza su Tutino baby del Napoli Oggi c'è il raduno
Gennaro Tutino con la maglia azzurra del Napoli in una sfida con la Juventus nel campionato Primavera

Da quando è stato ceduto a titolo definitivo all'Ascoli, è sorto il problema della sostituzione di Mattia Mustacchio nell'organico del nuovo Vicenza che oggi si raduna al Menti e partirà per il ritiro di Andalo in Trentino. Ieri un nome è spuntato all'orizzonte, quello di un ragazzo del Napoli che a giudizio degli esperti del calcio giovanile è in possesso dei numeri per imporsi. È Gennaro Tutino, 18 anni il 20 agosto, capitano della formazione Primavera del Napoli.

Il Vicenza lo segue con interesse da tempo, il giocatore piace ma non è semplice arrivarci perché il Napoli ci crede, in prospettiva, e quindi vuole riflettere sull'opportunità di cedere un giovane che già è stato aggregato spesso alla prima squadra.
Nelle idee degli operatori di mercato del Vicenza Tutino dovrebbe appunto coprire il vuoto lasciato in rosa dalla cessione di Mustacchio. In effetti, stando a chi lo conosce, le caratteristiche del giovane napoletano sembrano più o meno le stesse: di ruolo è un'ala destra, cui piace partire defilato dalla fascia e che sfrutta velocità e dribbling anche per cercare il gol [...]

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


Interviste
Tutino: "Adoro Hamsik, ma m'ispiro ad un altro campione"
Gennaro Tutino e Antonio Romano, i due gioiellini della Primavera di Saurini convocati dal cittì Zoratto per gli imminenti Mondiali under 17.
Redazione
10 OTT 2013 ORE 12:30

Gennaro Tutino e Antonio Romano, i due gioiellini della Primavera di Saurini convocati dal cittì Zoratto per gli imminenti Mondiali under 17, inizieranno la loro avventura il 17 ottobre negli Emirati Arabi. Gli azzurrini sono radunati a Casorate Sempione, mentre giovedì prossimo è programmata la partenza per Dubai. L'Italia esordirà con la Costa D'Avorio giovedì 17 ottobre, il 20 se la vedrà con la Nuova Zelanda e mercoledì 23 ottobre ci sarà l'ultimo impegno del girone di qualificazione contro l'Uruguay. PianetAzzurro ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva, grazie alla disponibilità e alla collaborazione del collega dott. Paolo Arsillo, addetto stampa della Nazionale Under 17, Genny Tutino (Napoli, 20 agosto 1996), seconda punta di grande fantasia e pregiato talento della Primavera del Napoli.

Genny, cosa prova un napoletano a giocare nella squadra della propria città?
"Giocare nella squadra della mia città è un'emozione indescrivibile, un sogno che si avvera. Però, non sono ancora in prima squadra, il massimo sarebbe per me arrivare a quel livello. So che devo lavorare ancora tanto e sodo con il Napoli e la Nazionale per raggiungere il traguardo di arrivare in prima squadra".

Quest'anno in prima squadra ha esordito Radosevic e soprattutto Bariti che giocano qualche volta con te nella Primavera. Tu credi che prima o poi quest'anno possa toccare anche a te?
"Benitez è un allenatore che cura molto i giovani, ecco perchè ha dato questo premio a Radosevic e Bariti. Ora, dipenderà soprattutto da me meritarmi questo riconoscimento grazie al lavoro che farò con il Napoli e la Nazionale sul campo".

Sei una seconda punta molto tecnica, fantasiosa, bravo anche in zona gol. A chi ti ispiri?
"Nel Napoli mi piace molto Hamsik. In realtà mi ispiro a Cristiano Ronaldo".

A proposito di Hamsik, credi che quest'anno il Napoli abbia la possibilità di vincere davvero il tricolore?
"Sicuramente! Il Napoli è una delle squadre favorite per vincere il campionato, anche se quest'anno il torneo di serie A è più equilibrato rispetto allo scorso anno. L'anno scorso c'erano solo la Juve e il Napoli. Quest'anno c'è anche la Roma, c'è l'Inter, il Milan che certamente riprenderà quota, la Fiorentina e l'Udinese che dirà la sua".

Tu credi che il Napoli debba temere più la Roma o la Juventus?
"La Juve è ancora la squadra più concreta e più organizzata. Però, io punto sul Napoli naturalmente".

Ora sei in ritiro con la Nazionale Giovanile, sei uno dei grandi talenti di questa squadra. Tu credi che questa tua esperienza possa essere un ulteriore trampolino di lancio per mostrare tutte le tue qualità e affermarti nel Napoli?
"Questo Mondiale è una grandissima vetrina per noi. Per essere qui in Nazionale significa che ho lavorato bene con la squadra di club".

La Nazionale Giovanile ha delle buone potenzialità per ben figurare al Mondiale Under 17 degli Emirati Arabi?
"Noi ci presentiamo come vice Campioni d'Europa. Abbiamo rispetto per tutti, ma non abbiamo paura di nessuno. Sicuramente non siamo la squadra favorita; altre sono le squadre più blasonate di noi come l'Argentina e il Brasile, in generale le squadre sudamericane che sono le più attrezzate a livello giovanile. Noi siamo un gruppo di ragazzi ambiziosi, pensiamo di andare lì e di far bene".

Passiamo ai grandi. Al prossimo Mondiale in Brasile non arriverai ancora tu, ma sarà convocato molto probabilmente il tuo amico Lorenzo Insigne. Ti rivedi in qualche cosa con il talento di Frattamaggiore?
"Lorenzo è un grande campione, non corriamo. Lui sarà uno degli attaccanti protagonisti della squadra di Prandelli in Brasile".

E' andato via uno straordinario fuoriclasse, Cavani. Adesso al centro dell'attacco c'è Higuain. Ma secondo Genny Tutino chi è più fiù forte il matador o il pipita?
"Sono due giocatori diversi. Cavani è più un uomo d'aria. Higuain gioca più con la squadra, è più tecnico. Sono due grandissimi giocatori, ma io preferisco..., mi piace più Higuain".

Vuoi fare una promessa ai tifosi del Napoli che ti sostengono e credono molto in te. Tu sei il futuro del Calcio Napoli...
"Prometto di dare tutto me stesso sia in Nazionale che con la maglia del Napoli e spero di arrivare dove tutti si aspettano io arrivi".

E speriamo sia così, le promesse ci sono tutte perchè Gennaro Tutino è sicuramente un grandissimo talento e ce lo sta mostrando sia in Nazionale che con la maglia della Primavera del Napoli.

Fonte: Pianetazzurro.it

FONTE: AreaNapoli.it


ESCLUSIVA, Tutino, parla il padre: “Ora sotto con campionato e Coppa Italia”
"Gennaro è un ragazzo molto autocritico, dopo le partite dice sempre che avrebbe potuto fare meglio"
Pubblicato il 20/02/13 alle 10:00 da Stefano D'Angelo •

Il torneo di Viareggio è una vetrina importante per scoprire i talenti del futuro e per capire dove possono arrivare. Purtroppo la competizione si è chiusa oggi per i ragazzi di Saurini. Ma ci sono tanti modi per scoprire la bravura e la personalità di un calciatore ed uno di questi è farsi raccontare dai genitori i primi passi verso il calcio e le loro ambizioni future. La Redazione di IamNaples.it intervista il signor Alfredo Tutino, padre di Gennaro, esterno d’attacco del Napoli Primavera e dell’Under 17 di Zoratto.

A quanti anni ha iniziato a giocare a calcio Gennaro?
“Ha iniziato a dare i primi calci al pallone all’età di sette anni nella Juve Domizia, squadra allenata da mister Sandro Nedi. Sin d’allora era possibile capire la sua voglia di praticare questo sport, perché per Genny è una passione innata, che ha nel sangue”.

Prima di indossare la maglia del Napoli in quali altre squadre ha militato suo figlio?
“Solo nella Juve Domizia, poi negli anni successivi il Napoli lo ha monitorato per capire le sue potenzialità attraverso degli stage e all’età di 11 anni è diventato un calciatore azzurro”.

Ci potrebbe descrivere la personalità di Gennaro fuori dal campo?
“Mio figlio fuori dal campo è una persona timida ma che si fa voler bene da tutti. E’ un ragazzo spontaneo. In campo, però, mostra molta grinta e personalità perché vuole dare sempre il suo contributo alla causa della sua squadra”.

Se nei prossimi anni Gennaro dovesse ricevere un’offerta da un club italiano o straniero come pensa che reagirebbe?
“Essendo il padre non le potrei dare una risposta secca, però a me interessa la felicità di mio figlio. In questo momento lui è contento di giocare nel Napoli, poi è chiaro che se arrivasse una proposta allettante che possa dare una svolta alla sua carriera, la valuterebbe con attenzione e poi prenderebbe una decisione. Quello che conta è che Genny si trova bene nel contesto calcistico perché è un ambiente che ama molto”.

Che atteggiamento ha suo figlio dopo le partite?
“E’ molto autocritico. Quando gli dicono che ha giocato bene, lui risponde sempre che avrebbe potuto dare di più. Sa di avere delle buone potenzialità e vuole sfruttarle al massimo. Io e mia moglie quando lo vediamo giù di morale, lo incoraggiamo affinchè possa continuare a dare tutto se stesso”.

Ha avuto modo di vivere in prima persona l’esperienza della Viareggio Cup. Come l’è sembrata?
“Viareggio mi è piaciuta tantissimo, la gente è molto ospitale ed è questo che io e mio figlio abbiamo percepito. E’ stata una settimana rilassante e anche gratificante per certi aspetti. Non lo penso solo io, ma anche gli altri genitori dei compagni di squadra di Gennaro che si sono trovati davvero bene”.

Come sono i rapporti tra voi genitori?
“Sono straordinari. I loro figli sono ragazzi d’oro, ma se sono così vuol dire che dietro ci sono persone che li hanno saputi educare e rendere persone speciali”.

Se lei e Genny doveste scegliere tra campionato e Coppa Italia, cosa preferireste?
“Io personalmente vorrei che il Napoli vincesse entrambe le competizioni, essendo un grande tifoso della squadra azzurra. Indubbiamente il torneo di Viareggio per Gennaro e per i compagni di squadra è stata una vetrina internazionale molto importante per mettersi in evidenza. In campionato si stanno impegnando per rimanere nei primi posti. Conoscendo le ambizioni di Genny e dell’intera squadra so che i ragazzi di Saurini vorrebbero vincere il campionato e la Coppa Italia”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

Primavera, a breve si aggregherà Armando Anastasio, il cugino di Tutino
Pubblicato il 02/07/13 alle 9:47 da Redazione IamNaples.it •

Due cugini si sfidano in famiglia, nel settore giovanile del Napoli: uno è Gennaro Tutino e gioca in Primavera e di recente ha fatto parte anche della Nazionale U. 17, l'altro è Armando Anastasio, è aggregato alla formazione Allievi ma nella prossima stagione dovrebbe giocare in compagnia di Tutino, il cugino. Che lo aiuterà ad inserirsi.

Fonte: Corriere dello Sport.

La Redazione.

DG

FONTE: IAmNaples.it

0 commenti:

Posta un commento

Supporta il blog BONDOLA/=\SMARSA!

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

Il guestbook B/=\S: Lascia un messaggio !!!


#VeronaTorino Pazzini

#AtalantaVerona highlights


Archivio