MILAN 4-1 HELLAS VERONA: I gialloblù salutano la Serie A a San Siro dopo un primo tempo giocato in maniera dimessa e rassegnata ed una ripresa in cui ZUCULINI e LEE hanno provato a dare almeno una scossa ad una squadra di zombie! Finalmente anche la matematica condanna gli scaligeri ora pensare subito alla prossima stagione...

Pubblicato da Smarso sabato 5 maggio 2018 22:30, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#MilanVerona +   -   =

RECAP
GATTUSO ritrova ROMAGNOLI in difesa e lo mette in campo dal primo minuto, in mezzo al campo è ancora LOCATELLI a fare da regista in mezzo KESSIE e BONAVENTURA capocannoniere dei rossoneri. CUTRONE dirigerà l'attacco con SUSO e CALHANOGLU a dargli manforte.
Mister PECCHIA, una volta di più in emergenza, schiera SILVESTRI tra i pali a causa di un infortunio a NICOLAS, terzino destro sarà BEARZOTTI (al posto di FERRARI) mentre HEURTAUX darà il cambio a VUCKOVIĆ al centro della difesa. A dirigere il centrocampo scaligero è il giovane DANZI mentre al centro dell'attacco agirà PETKOVIĆ fra MATOS e CERCI: Se il VERONA non vince è matematicamente in Serie B.

Dirige il signor Pasqua della sezione AIA di Tivoli.

Clicka qui per vedere l'album di Milan 4-1 Verona

MILAN IN GOL IN 10 MINUTI
SUSO apre i giochi con SILVESTRI al 3°, la sua conclusione dai 25 metri viene respinta di pugno dal portiere scaligero...
Tre minuti più tardi gran palla in verticale di SUSO per CUTRONE che spizza a centro area ma SILVESTRI respinge bene, sulla ribattuta ci prova KESSIE che però spara alto.
10° SUSO sfugge una volta di più a FARES sulla destra, giunto sul fondo la crossa indietro per la cannonata di CALHANOGLU che s'insacca sul secondo palo nonostante l'intervento disperato di HEURTAUX.

VERONA INESISTENTE, RADDOPPIO ROSSONERO
15° ABATE in sovrapposizione sulla destra la mette sul palo lontano dove CALHANOGLU prova la frustata ad incrociare, palla fuori di poco sul palo lontano...
Tre minuti dopo è ancora il centrocampista tedesco naturalizzato turco che ci prova dal limite sul primo palo, SILVESTRI si allunga e blocca.
32° il MILAN raddoppia: BONAVENTURA pesca CUTRONE nel cuore dell'area scaligera blandamente controllato da HEURTAUX, il centravanti di casa si gira come un cobra e non lascia scampo a SILVESTRI a fil di palo!
38° L'ultima occasione del primo tempo è ancora per i padroni di casa: LOCATELLI prova la botta da fuori area ma SILVESTRI la alza sopra la traversa.

TRIS MILAN IN APERTURA DI RIPRESA
ABATE in sovrapposizione sulla destra scambia un veloce uno-due con SUSO che gliela restituisce in mezzo all'area gialloblù, il difensore stoppa di sinistro e conclude a rete di esterno destro: Tutto molto bello, tutto troppo facile...
20° LOCATELLI ci prova dal limite, HEURTAUX devia di pancia facendo letteralmente sbandare SILVESTRI che però si salva con la punta delle dita e mette sul fondo.

INCROCIO DI RÔMULO, GOL DI LEE
Fallo del neoentrato MUSACCHIO su LEE, alla battuta dal vertice sinistro al 25° va RÔMULO che con un gran tiro a giro scavalca la barriera, batte DONNARUMMA ma prende netto la traversa ad una trentina di centimetri dal palo opposto.
Al 39° il VERONA conquista un angolo da destra, palla in mezzo dove KESSIE libera centralmente di testa, sulla palla che scende va di prima intenzione il neoentrato LEE che con una fucilata al volo batte imparabilmente DONNARUMMA a mezza altezza!

POKER MILAN
Minuto 44: BONAVENTURA da sinistra traversa sul secondo palo dove AARONS cicca la chiusura su BORINI, all'attaccante avversario non resta che addomesticare e battere SILVESTRI sul palo di destra...
La gara si chiude col doppio tentativo di CERCI ad un minuto di distanza ma la prima finisce sull'esterno della rete, la seconda è debole e facile preda del portiere milianista.


IMPRESSIONI
In una partita che l'HELLAS affronta a ritmi di allenamento è fin troppo facile per il MILAN portarsi sul 3 a 0 in poco più di 45 minuti.
Solo gli ingressi di Franco ZUCULINI e LEE Seung Woo sembrano per un po' svegliare i gialloblù da un fatale torpore ed un'insopportabile rassegnazione ma è troppo poco per poter sperare anche in un'onorevole sconfitta...
Termina quindi come da copione l'ennesima partita non giocata dai gialloblù, unica notizia positiva è che con la matematica retrocessione forse non sentiremo più le patetiche conferenze stampa di mister PECCHIA a cercare di spiegare l'illogicità del calcio.

PecchiaCaracciolo

VOTI
  • SILVESTRI Fa quel che può nella solita difesa-Ridolini, grande l'uscita kamikaze sui piedi di BORINI all'82°: 6
  • BEARZOTTI Uno dei giovani gialloblù da cui ripartire... Magari schierandolo dove può rendere al meglio, 5
  • CARACCIOLO S'arrabbia coi compagni ma anche lui non è esente da colpe anche se tutti 4 i gol nascono da destra, prova a metterci la pezza con scarsi risultati: 5,5
  • HEURTAUX Deve sostituire Jagos a mesi dall'ultima apparizione, prova a murare il primo siluro di CALHANOGLU ma è impresa impossibile, cerca di bucare ancora SILVESTRI ma il portiere riesce a salvare la propria porta con un colpo di reni...5
  • FARES SUSO è un miraggio anche quando per fermarlo usa le maniere forti e quando si sovrappone anche ABATE il danno è massimo sulla sua fascia di competenza da dove nascono tutte le reti milaniste: 4 (gli da il cambio al 76° AARONS che favorisce il poker di BORINI con una ciccata clamorosa, una delle tante scommesse perse di PECCHIA: 4,5)
  • RÔMULO Parte in mezzo al campo dove corre inutilmente poi si scambia con DANZI e torna mezzodestro dove nel primo tempo non emerge mai e nel secondo fa gridare al gol la Curva Sud trapiantata a San Siro ma è solo un'illusione e le speranze di tutti muoiono sul legno, 5,5
  • DANZI Con le buone o con le cattive ci mette personalità e se non altro cerca di dare un senso ad una gara già decisa prima di entrare in campo, 6
  • CALVANO Sicuramente sperava in un ritorno diverso a San Siro, cerca di arginare KESSIE ma si perde quasi subito nelle pieghe della gara, 4,5 (gli da il cambio al 52° ZUCULINI: Entra e fa vedere a tutti perchè ovunque vada i tifosi lo amano, la sua Garra non manca mai anche in partite impossibili in stagioni scandalose come questa, 6)
  • MATOS Solita partita senza senso di un acquisto senza senso in una squadra che... Un senso non ce l'ha! Tocca pochi palloni e non incide mai: 4
  • PETKOVIĆ Come Calimero si lamenta ad ogni 'sportellata' cercando di fare una cosa per lui impossibile: Far salire la squadra come un centravanti-boa dovrebbe fare... Impresa praticamente impossibile in questo VERONA. Al 31° si lamenta per una spinta 'veniale' di BONUCCI in area milanista che fa il pari con quella di DANZI su SUSO al 6°, per il resto non emerge mai...4,5 (gli da il cambio al 57° LEE: Il coreano si danna l'anima e alla fine trova pure il primo gol in Serie A, il giusto premio alla sua tigna sperando di ripartire da gente come lui nella prossima stagione 7)
  • CERCI Prova a predicare nel desrto ma nessuno lo segue così prova a fare da solo nel finale ma la porta rimane un obiettivo impossibile... 5
  • PECCHIA Non si capiscono le esclusioni di FERRARI e VERDE, insiste a far giocare FARES terzino tenendo in panca FELICIOLI che magari oggi poteva trovare qualche motivazione in più... Per il resto cerca di proporre il solito calcio che a Verona è stato efficace solo nella prima parte della stagione scorsa e poi solo confusione! Non può cavarsela con un semplice 'Alcuni giocatori hanno reso meno di quanto ci si aspettava': A Gennaio ha avuto la SUA squadra, il SUO spogliatoio e ha fallito clamorosamente 4


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DICONO +   -   =
Mister GATTUSO tecnico del MILAN «Non c'è dubbio che da Bologna a oggi ho visto la squadra con più freschezza sia mentale che fisica. Contro il Verona, c'è stata la conferma di quanto espresso al Dall'Ara. In alcuni casi però c'è stata un po' di fatica, e ciò mi ha riportato ad alcuni match in cui abbiamo perso troppi punti per strada". Queste in sintesi le parole dell'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, al termine del match vinto contro il Verona per 4-1. Prosegue il rossonero: "Coppa Italia? Certo, la vogliamo vincere, ma abbiamo anche la cosapevolezza che giocheremo contro la Juventus. Ci vorrà la gara perfetta. Hanno senz'altro qualcosa in più di noi, ma possiamo farcela. Conterà scendere in campo con la giusta lucidità mentale» TGGialloBlu.it

Mister PECCHIA «Oggi giocare con il Milan non era semplice, abbiamo subito la forza dell’avversario. Ci sono tanti rimpianti, grande dispiacere e amarezza per tutte le persone che lavorano nel Club e per l’ambiente. E’ difficile da accettare, ma evidentemente abbiamo fatto più errori dei nostri avversari sotto tutti i punti di vista. Danzi? L’ho fatto giocare anche in altre partite, è un ragazzo che merita, lavora e ha grandi potenzialità, per questo l’ho messo in campo. Le parole del Presidente? Mi ha sempre fatto piacere la sua fiducia, questo mi fa rammaricare ancora di più, mi sento il primo responsabile. Tante situazioni andavano valutate in maniera diversa, anche se ora è difficile fare un’analisi dettagliata. Il campo ha decretato che abbiamo meritato questa posizione di classifica, ma ora dobbiamo onorare le prossime partite con grande professionalità, continuando a lavorare e a dare il massimo» HellasVerona.it

Michele Criscitiello, direttore editoriale di TuttoMercatoWeb.com, non usa mezzi termini con PECCHIA «Per fortuna di tutte le squadre che lottano per la salveza c'era Pecchia a Verona. Dispiace per la città e la tifoseria ma sono 9 mesi che imploriamo Setti di mandare a casa Pecchia. Lui è rimasto, simil Ventura con l'Italia, e questo è stato il risultato finale. Un allenatore che doveva essere esonerato già in B non si è capito da chi fosse protetto per non essere sollevato dall'incarico in serie A. Per come ha trattato Pazzini e Bessa gli andava stracciato il tesserino vinto con i punti di Benitez a Coverciano» TGGialloBlu.it

Il presidente SETTI a La Gazzetta dello Sport «Avrei potuto cambiare allenatore ma la squadra lo ha sempre seguito e di questo bisogna dare atto a Pecchia: per questo non l’ho mai esonerato. La squadra ha messo in mostra grossi limiti caratteriali e poco agonismo. Dal punto di vista tecnico questa squadra si sarebbe salvata, mentre ci sono stati problemi da quello caratteriale. Il campionato ci lascia molto rammarico per come è andata, dovremo cercare fin da subito di risalire. Le colpe ce le prendiamo tutti, giocatori compresi» TGGialloBlu.it

Patrick CUTRONE attaccante centrale rossonero «Ci ero rimasto male per il gol sbagliato, ma sicuramente a fine gara ero felicissimo per la vittoria. Oggi ho segnato e sono contentissimo. Non penso ai numeri, penso a dare il massimo in campo e in partita. La Coppa Italia? Noi abbiamo pensato alla gara di oggi, non abbiamo pensato ancora alla Juventus. Da domani ci penseremo e la prepareremo al meglio. Come per ogni giocatore sarà una gara molto importante, conosciamo l’importanza di questo trofeo e daremo il massimo. La prepareremo al meglio» TuttoMercatoWeb.com

Antonio Aldo CARACCIOLO «C'è un rammarico enorme in tutti noi. Abbiamo cercato di fare la nostra parte finché potevamo durante le ultime partite ma evidentemente non è bastato. E' necessario che tutti quanti si facciano un profondo esame di coscienza. Futuro? Voglio pensare alle prossime due partite, prepararle con la dovuta serietà e poi dedicarmi all'anno prossimo in Serie B. Tantissime cose non sono andate come dovevano, è inutile cercare di trovare un unico capro espiatorio. Carriera? Penso prima a terminare questa stagione e poi toccherà al mio contratto. Decidera il Presidente al momento opportuno. Chi rimarrà in questa squadra dovrà però avere la voglia di fare subito bene, tornare a giocare con la fame e la voglia di vincerle tutte. Chiedere scusa? Devo farlo nei confronti di tutti, a partire dai nostri tifosi» HellasVerona.it

Fabio BORINI attaccante del MILAN autore del quarto gol «È una delle mie caratteristiche quella di dare sempre tutto in campo, forse deriva dal campionato inglese. Non è facile farsi trovare sempre pronto, ma ci alleniamo per questo. Ruolo? Da esterno d'attacco mi posso proporre un po' di più e attaccare la porta, è uno dei miei ruoli ideali. Finale di Coppa Italia? Abbiamo le stesse possibilità di vincere che ha la Juventus. Partiremo alla pari. Ancora non abbiamo pensato a questa gara, prima c'era da concentrarsi sul Verona. Ora avremo tre giorni per preparare l'incontro coi bianconeri, conosciamo bene i loro punti di forza e proveremo a metterli in difficoltà» TuttoMercatoWeb.com

Gianluca VIALLI ex attaccante, allenatore e ora opinionista Sky«Soprattutto il Verona ha sbagliato troppo in difesa. Non ha avuto continuità, ha commesso molti errori, ci sono state tante distrazioni. A mancare è stato lo spirito garibaldino che serve per raggiungere la salvezza» Hellas1903.it

Gigi SACCHETTI a Tuttomercatoweb.com «C'è in effetti da capire che intenzioni abbia la società. Già qualche tempo fa il presidente aveva detto che il ds e l'allenatore non sarebbero rimasti e allora presumo che si riparta con gente nuova anche dal punto di vista dei calciatori visto che molti di quelli di adesso sono in prestito. Mi auguro che ci possa essere una programmazione da parte del club. Salire in A per poi ridiscendere sempre in B non ha senso. Che tecnico vorrei il prossimo anno sulla panchina del Verona? Mi piacerebbe un tecnico giovane, capace di essere flessibile e di accogliere anche i suggerimenti che arrivano dal ds e che abbia voglia di mettersi in discussione... Come ds non so chi arriverà. So solo che il Verona è l'unica società in cui non c'è nessun rappresentate degli ex che hanno fatto la storia della società. Se si fa leva su persone che hanno scritto pagine importanti per il Verona, lavoreranno certamente con grandissima passione. In ogni caso anche per quanto riguarda il ds, chi arriverà dovrà venir qui con la voglia di mettersi in discussione e non per interessi. Quali giocatori attuali tratterrei? La squadra non meritava la B. Le vittorie contro Fiorentina e Milan dicono che qualcosa di buono c'era. Servono giovani interessanti e che diventino proprietà del club, in modo che non pensino che a fine stagione tanto lasceranno Verona. Sei-sette giocatori da tenere ci sono, poi in giro c'è tanto da pescare» TuttoMercatoWeb.com


Radiografia del Gol gialloblù 2017/2018
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI044
KEAN044
CÁCERES033
RÔMULO033
VALOTI033
ZUCULINI B.123
VERDE213
CERCI022
VERDI011
CARACCIOLO011
BESSA011
VUCKOVIĆ011
FERRARI011
LEE011
FARES101


ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =
Nuovo diesse e allenatore, SETTI starebbe spingendo per MARCHETTI attuale Direttore del CITTADELLA molto legato però alla famiglia proprietaria della squadra in provincia di Padova; se la cosa andasse in porto sarebbe facile fare 1 + 1 e affidare la guida tecnica a VENTURATO (Hellas1903.it).
Tengono piede anche i rumors che portano a FAGGIANO diesse del PARMA in corsa per la A, CERAVOLO ex diesse del LIVORNO, LUPO esonerato al PALERMO e GEROLIN dirigente all'UDINESE.
Un'altra ipotesi sarebbe quella 'interna' e cioè di promuovere a DS Tony D'AMICO (Gazzetta dello Sport), uomo di fiducia di FUSCO nonchè attuale capo dello scouting giovanile scaligero...
L'importante è però far presto (come non manca di sottolineare anche HellasNews.it) perchè la prossima stagione è praticamente già iniziata e al VERONA manca ancora tutto!

La Primavera vince a Sassuolo, ora la salvezza è a soli 2 punti!

...A 40 giorni dall'intervento al cuore è tornato ad allenarsi con la Primavera il difensore classe 2000 CORRADINI.


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
VITA DA EX: Marco PACIONE, Team Manager del CHIEVO, preso a schiaffi da un tifoso nel ritiro di Veronello!

CHAMPIONS LEAGUE: Alla ROMA non basta il 4 a 2 dell'Olimpico, è il LIVERPOOL ad accedere alla finale dove incontrerà un REAL MADRID ancora una volta aiutato contro i tedeschi del BAYERN MONACO...


RASSEGNA STAMPA +   -   =
05 mag 2018
SERIE A TIM
IL MILAN SUPERA L'HELLAS E LO CONDANNA ALLA B
Importante vittoria del Milan che supera in casa l'Hellas Verona 4-1 e può ora concentrarsi alla finale di TIM Cup contro la Juventus. I rossoneri, in attesa della sfida di domani tra Lazio e Atalanta, balzano al sesto posto, con due lunghezze di vantaggio sui bergamaschi. A San Siro l'Hellas saluta invece la Serie A TIM dopo una sola stagione, con l'augurio di ritrovarla ancora presto nel massimo campionato. Le reti del poker rossonero le firmano Calhanoglu, Cutrone, Abate e Borini, mentre per gli ospiti il gol del momentaneo 3-1 lo sigla il sudcoreano Lee, al primo centro in A.

FONTE: LegaSerieA.it


Calcio
Calcio, Serie A 2018: Milan-Verona 4-1, i rossoneri servono il poker a San Siro, scaligeri retrocessi
5 maggio 2018 19:51 Giandomenico Tiseo
Tutto facile per il Milan nell’anticipo della 36esima giornata di Serie A contro il Verona, allo stadio San Siro di Milano. I rossoneri si sono imposti con il punteggio di 4-1 dominando la scena in lungo ed in largo e non offrendo chance di recupero agli scaligeri, nettamente inferiori sotto il profilo tecnico-tattico. Le reti di Calhanoglu, Cutrone, Abate e Borini hanno consentito agli uomini di Rino Gattuso di festeggiare davanti al proprio pubblico una bella prestazione e scavalcare, per il momento, l’Atalanta di Giampiero Gasperini al sesto posto nella classifica generale del torneo nazionale. La marcatura negli ultimi minuti di Lee non ha cambiato il destino dei gialloblu che, uscendo dal Meazza con zero punti, salutano ufficialmente la massima serie con due giornata d’anticipo.

RISULTATO
Milan – Verona 4-1

CLASSIFICA
Juventus 88
Napoli 84
Lazio 70
Roma 70
Inter 66
Milan 60
Atalanta 58
Fiorentina 54
Sampdoria 54
Torino 47
Genoa 41
Bologna 39
Sassuolo 37
Udinese 34
Crotone 34
Cagliari 33
Spal 32
Chievo 31
Verona 25
Benevento 18

FONTE: OASport.it


Le pagelle di Milan-Verona 4-1
Diamo i voti ai protagoniti della sfida del Meazza tra Milan e Verona. Migliori e peggiore della delicata sfida tra la squadra di Gattuso e quella di Pecchia. Man of the match Calhanoglu, Fares disastroso a San Siro.

Paolo Pegoraro

Le pagelle del Milan
Gianluigi DONNARUMMA 6 – Pomeriggio praticamente inoperoso per l’estremo difensore rossonero.

Ignazio ABATE 7 – Spinta costante sulla destra e un gran gol da attaccante consumato. Chapeau!

Leonardo BONUCCI 6 – Solido e centrato, anche perché non è particolarmente sollecitato quest’oggi.

Alessio ROMAGNOLI 6,5 – Buone notizie per Gattuso: il centrale rossonero è tornato a pieno regime dopo lo stop forzato. (62' MUSACCHIO 5,5 - Entra e si procura immediatamente il giallo regalando a Romulo la punizione che lo scaligera scaglia sulla traversa)

Ricardo RODRIGUEZ 6 – Ordinaria amministrazione per il terzino sinistro svizzero.

Franck Yannick KESSIE 6,5 – Partita ampiamente sufficiente sia per qualità che per quantità profusa. Mezzo punto in meno per l’assist involontario sui piedi di Lee.

Manuel LOCATELLI 6,5 – Buoni segnali anche da lui dopo quelli sciorinati a Bologna. Pronto per la Juventus.

Giacomo BONAVENTURA 7 – Jack dispensa assist a profusione; obiettivamente “ingiocabile” per i modesti avversari.

SUSO 7 – Incontenibile nella sua zona di competenza: Fares non lo argina praticamente mai e lui è libero di innescare i compagni, come quando arma il destro di Calhanoglu per il vantaggio rossonero. Esce dolorante per una terribile “vecchietta” incassata da Fares (57’ BORINI 6,5 – Entra nel tabellino dei marcatori con gran destro in diagonale.)

Patrick CUTRONE 7 – Si sblocca dopo sei gare di polveri bagnate con un gol di inzaghiana memoria. Posto da titolare prenotato per Roma. (71' KALINIC 6 - Entra nell'azione del 4-1 con un movimento intelligente a tagliare)

Hakan CALHANOGLU 7,5 – Trascinatore assoluto del Milan di Gattuso. È lui a suonare la carica con destro ad altissimo coefficiente di difficoltà e altre giocate ficcanti. Fosforo in quantità industriale.

All. Ivan Gennaro GATTUSO 6,5 – Il Milan ha (ri)trovato brillantezza muscolare e automatismi di gioco. La miglior notizia in vista della partita dell’anno.


Le pagelle del Verona
NICOLAS 6,5 – Evita che il passivo sia ancora più ampio. Il migliore tra le fila dell’Hellas.

Enrico BEARZOTTI 5 – Disatroso dalla metà campo in giù e snaturato in un ruolo non suo.

Antonio CARACCIOLO 5,5 – Va in apnea sugli affondi rossoneri, ma non ha particolari responsabilità sui gol.

Thomas HEURTAUX 4 – Disastroso in marcatura su Cutrone, mentre prima non riesce a evitare che il destro di Calhanoglu termini la sua corsa in fondo al sacco.

Mohamed FARES 3,5 – Suso lo ridicolizza. Tutti i gol scaturiscono dalla sua parte. (77' AARONS sv)

ROMULO 6,5 – Uno dei pochi a cercare di tenere in piedi la baracca, ma come si dice in questi casi predica nel deserto. Strepitosa la sua punizione che svernicia la traversa).

Simone CALVANO 5 – Prova anonima per l’ex rossonero. (53' ZUCULINI 6 - Senza infamia e senza lode)

Andrea DANZI 6 – Classica sufficienza “d’incoraggiamento”, anche perché il ragazzino è stato buttato nella mischia in un contesto forse troppo grande per lui. In ogni caso ha lasciato intravedere delle qualità cristalline.

Ryder MATOS 4 – Sterile quando si tratta di attaccare la prima linea rossonera, assenteista in fase difensiva.

Bruno PETKOVIC 6 – Lottatore indefesso, pur con evidenti lacune tecniche; uno dei più meritevoli tra i giocatori di movimento scaligeri. (57’ LEE 6.5 - Per il super gol del momentaneo 3-1)

Alessio CERCI 5 – Inconsistente contro la sua ex squadra. Malissimo in fase di ultimo passaggio, letture sempre errate.

Mister Fabio PECCHIA 5 - Verona senz'anima e infarcito di elementi che poco hanno da spartire con il palcoscenico del massimo campionato italiano. Retrocessione annunciata.

Calhanoglu-Cutrone-Abate-Borini, il Milan rifila un poker e spinge il Verona in B
Il Milan di Gattuso supera provvisoriamente l’Atalanta in classifica portandosi al sesto posto a quota 60 punti grazie al 4-1 rifilato a un Verona ormai aritmeticamente retrocesso in Serie B. Vanno in rete per il Diavolo il trascinatore Calhanoglu, bomber Cutrone, la sorpresa Ignazio Abate e il subentrato Borini. Buone indicazioni da Romagnoli in chiave Coppa Italia. Di Lee il gol scaligero.

Paolo Pegoraro

A quattro giorni dalla finalissima di Coppa Italia contro la Juventus si può affermare che il Milan stia bene, dal punto di vista fisico e dal punto di vista mentale. Dopo un mese e mezzo di astinenza da vittorie la squadra di Gattuso raccoglie la seconda vittoria consecutiva a una settimana dal successo esterno dal Dall'Ara di Bologna: nel pomeriggio milanese il Milan rifila un poker al Verona di Pecchia e di fatto lo condanna alla matematica retrocessione in Serie B. Buone indicazioni un po' da tutti gli effettivi a disposizione di Gennaro Gattuso, soprattutto da quell'Alessio Romagnoli che riassaporava il campo dopo lo stop dettato dall'infortunio muscolare. La partita odierna contro gli scaligeri ha confermato che ormai il trequartista turco Hakan Calhanoglu si sia caricato la squadra sulle spalle; finalmente i rossoneri possono contare su un "dieci" all'altezza. Dopo il Benevento abbiamo dunque la seconda squadra retrocessa in B, un Verona "gambizzato" dal mercato di gennaio che oggi presentava nell'undici titolare la punta centrale Petkovic (0 gol in A), l'esterno offensivo Matos (0 gol in A), il ragazzino Danzi oltre ai vari Calvano e Bearzotti: epilogo annunciato per un organico non all'altezza.

La cronaca
C’è solo il Milan in campo nella prima frazione, Hellas non pervenuto. La partita la stappa Calhanoglu con interno destro radente a giro (deviato in prossimità della linea di porta da Heurtaux) su cross dalla destra di Suso; quindi Bonaventura pesca Cutrone al centro dell’area, abile a girarsi in un fazzoletto con movenza inzaghiana” e trafiggere Silvestri. Lo stesso portiero scaligero evita che il passivo sia ancora più pesante.

Il Milan mette in ghiaccio il risultato con l'esterno destro in corsa di Ignazio Abate su consegnato del solito Suso, poi è solo gestione controllata fino all'incendiario finale. Sì perchè negli ultimi dieci minuti c'è spazio per il sontuoso destro di prima intenzione del subentrato Lee Seung-woo dopo respinta corta di Kessie e per il 4-1 definitivo di Borini, abile a sfruttare l'assist di Bonaventura per trafiggere Silvestri con il gran destro a incrociare.

La statistica chiave
8 - Gli otto gol segnati da Cutrone in questo campionato sono arrivati tutti con tiri da dentro l’area di rigore

Il tweet


Il migliore
Hakan CALHANOGLU – Trascinatore assoluto del Milan di Gattuso. È lui a suonare la carica con destro ad altissimo coefficiente di difficoltà e altre giocate ficcanti. Fosforo in quantità industriale.

Il peggiore
Mohamed FARES – Suso lo ridicolizza. Tutti i gol scaturiscono dalla sua parte.

Il tabellino
Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli (62’ Musacchio), Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso (58’ Borini), Cutrone (71’ Kalinic), Calhanoglu Allenatore: Gattuso

Verona (4-3-3): Silvestri, Caracciolo, Herteaux, Fares (76' Aarons), Romulo, Calvano (53’ Zuculini), Bearzotti, Danzi, Matos, Petkovic (57’ Lee), Cerci Allenatore: Pecchia

Arbitro: Pasqua
Gol: 10 Calhanoglu, 32’ Cutrone, 49’ Abate, 89' Borini; 85' Lee
Note – Ammoniti: Musacchio

FONTE: It.EuroSport.com


05 maggio 2018 - 20:11
Pagelle Milan – Verona 4-1: rossoneri straripanti, Hellas in B – Voti Fantacalcio
Calhanoglu, Cutrone, Abate e Borini abbattono gli scaligeri, che salutano la A dopo appena una stagione di militanza

di Voti Fantamagazine

“Fatal Milano”: l’Hellas Verona soccombe a San Siro per 4-1, retrocedendo in Serie B dopo una sola stagione in massima serie. Convince invece il Milan di Gattuso, che sotto gli occhi del presidente Yonghong Li chiude il primo tempo sul 2-0 grazie alle reti di Calhanoglu e Cutrone. Nella ripresa subito a segno Abate, la riapre per gli ospiti Lee ma nel finale la richiude il subentrato Borini.

PAGELLE MILAN
Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Milan

Donnarumma 6 – Spettatore non pagante per gran parte della gara, la traversa lo grazia in occasione della punizione di Romulo. Incolpevole sul gol scaligero.

Abate 7 – Una garanzia di rendimento: difende bene, spinge poco ma quando lo fa è letale. Mette a segno il gol del momentaneo 3-0.

Bonucci 6 – Qualche rischio ogni tanto, ma è una serata tranquilla difensivamente parlando.

Romagnoli 6 – Un buon allenamento, un rientro in campo senza particolari grattacapi.

Rodriguez 6 – Cerci non punge, lo contiene molto bene. Potrebbe spingere di più.

Kessié 6.5 – Dà fisicità in mezzo la campo, fa un buon lavoro dal punto di vista quali-quantitativo.

Locatelli 6.5 – Personalità in cabina di regia, detta bene i tempi di gioco cercando più volte la conclusione.

Bonaventura 6.5 – Qualche errore di troppo, nei momenti topici della gara risponde presente. Suo l’assist per il gol di Cutrone, in precedenza però aveva messo il suo zampino anche sulla prima rete rossonera. Nel finale serve a Borini il pallone del definitivo 4-1.

Suso 6.5 – Dopo alcune settimane finalmente una prestazione sui suoi livelli. Si rende protagonista con due assist, uno per Calhanoglu e uno per Abate.

Cutrone 7 – L’impegno non manca, arriva pure l’ennesimo gol di questa straordinaria stagione.

Calhanoglu 7 – Faro della manovra rossonera, il turco ha un impatto devastante sulla gara. Segna la rete dell’1-0 facendosi trovare pronto su una palla messa in area da Suso.

Borini 7 – Buon approccio alla gara, combatte con spirito di sacrificio e nel finale va anche a segno.

Musacchio 6 – Anche per lui serata tranquilla, gli attaccanti scaligeri non lo mettono mai in difficoltà.

Kalinic 6 – Il contesto di gara non lo favorisce, riesce però ad abbassare molto bene i centrali difensivi avversari: questo compito gli riesce bene, il gol di Borini è favorito da questo.

A cura di Ciro Brancone


PAGELLE VERONA
Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Verona

Silvestri 6 – Qualche buon intervento del portiere che ha militato per 3 anni nel Leeds United. Non può nulla in occasione dei gol avversari.

Heurtaux 5 –Brutta prestazione dell’ex Udinese, complice di quella di tutta la squadra.

Caracciolo 5.5 – Uno dei migliori della stagione del Verona, non può nulla contro un Milan protagonista di una grandissima prestazione.

Bearzotti 5 – Il classe ‘96 fa una partita di gran sacrificio, rincorrendo tante palle proponendosi anche in attacco. L’inesperienza si fa però sentire.

Fares 5.5 – Fa tutta la fascia avanti e dietro, molti errori quando cerca di affacciarsi nella metà campo avversaria.

Calvano 5 – Brutta partita del centrocampista giallo-blu con moltissime presenze in lega pro alle spalle.

Danzi 5.5 – Non bene neanche lui, nel centrocampo del Verona insufficiente quest’oggi.

Rómulo 6 – Partita sufficiente dell’italo-brasiliano che forse meriterebbe piazze migliori. Colpisce una traversa su punizione al 70’ con una bomba che aveva battuto l’estremo difensore rossonero.

Cerci 5 – L’ex rossonero non impressiona, non rendendosi praticamente mai pericoloso.

Zuculini 5.5 – Cerca di darsi da fare, commettendo qualche fallo di troppo.

Matos 4.5 – Si propone tanto e sbaglia altrettante volte. Il peggiore dei suoi.

Petkovic 5.5 – Uno dei migliori dei giallo-blu nella prima parte di gara, cerca di tener palla e offre qualche buono spunto che però serve a poco.

Lee 7 – La voglia di fare bene è tanta e lo dimostra facendo i giusti movimenti. Viene premiato all’85’, quando esplode un bel tiro al limite dell’area per il gol della bandiera.

Aarons 6 – Dà un po’ di vivacità all’attacco grazie alla sua rapidità.

A cura di Alessandro Rullo.

FONTE: FantaMagazine.com


05 maggio 2018
Milan-Verona 4-1: decidono Calhanoglu, Cutrone, Abate e Borini. L'Hellas in B.
Nell'anticipo della 36^ giornata di serie A i rossoneri liquidano la pratica già nel primo tempo grazie ai gol di Calhanoglu e Cutrone. Partita chiusa in apertura di ripresa grazie ad Abate. Ma l'Hellas salva l'onore grazie a un bellissimo gol si Seung Woo Lee. In gol anche Borini

MILAN-VERONA 4-1
10' Calhanoglu (M), 32' Cutrone (M), 49' Abate (M), 83' Seung Woo Lee (V), 89' Borini (M)

IL TABELLINO
Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli (62' Musacchio), Rodriguez; Kessié, Locatelli, Bonaventura; Suso (58' Borini), Cutrone (71' Kalinic), Calhanoglu

Verona (4-3-3): Silvestri; Bearzotti, Caracciolo, Herataux, Fares (76' Aarons); Romulo, Danzi, Calvano (53' Zuculini); Cerci, Petkovic (57' Seung-Woo Lee), Matos

Occorreva vincere certamente per provare a migliorare la classifica ma, soprattutto, per ritrovare entusiasmo in vista della finale di Coppa Italia contro la Juve. Il Milan liquida la pratica Verona senza faticare poi troppo, giocando una buona gara, senza mai soffrire il tentativo gialloblu di concludere con dignità la sfida di San Siro mettendo a segno ben quattro gol. Gattuso può stare tranquillo per quello che, oggettivamente, è stato poco più che un allenamento. L'allenatore rossonero ha potuto risparmiare uomini ed energie proprio in vista dell'impegno contro i bianconeri. Il Verona lascia mestamente il campionato di serie A dopo aver provato a lottare per una salvezza che raramente in questa stagione è stata alla portata dei gialloblù. Grazie a questa vittoria in Milan mette pressione all'Atalanta che si troverà a dover fare punti nella difficile trasferta contro la Lazio.

Gara chiusa già nel primo tempo
Nelle scelte di inizio gara, Gattuso ha concesso fiducia, in difesa, ad Abate sulla corsia di destra, mentre in attacco la decisione ha favorito Cutrone. Per quanto riguarda Pecchia, invece, Matos-Petkovic-Cerci il tridente d'attacco. Sin dalle prime battute è apparsa chiara la trama dell'incontro: il Milan a fare possesso e la partita, il Verona a difendersi con ordine per sfruttare le eventuali ripartenze in caso di recupero del pallone. Tuttavia la squadra di Gattuso è stata molto concentrata e precisa nella gestione del possesso. Con Suso a destra e Calhanoglu a sinistra il Milan ha sovente messo in difficoltà il Verona. Le avvisaglie del gol del vantaggio si erano ben presto avute: palla tagliata di Suso per la testa di Cutrone con Silvestri superlativo nella deviazione e successiva conclusione di Kessié in curva. Solo il preludio al vantaggio concretizzato da un destro di Calhanoglu dall'interno dell'area di rigore (10 gol del Milan nei prii 15' di gioco). Nonostante lo svantaggio, il Verona non si è aperto più di tanto e il Milan ha continuato a macinare gioco con il suo ispiratissimo numero 10: due conclusioni finite rispettivamente di un soffio a lato e l'altra respinta da un ottimo Silvestri. Noncurante del grande predominio territoriale e di possesso la squadra di Gattuso ha voluto fortemente il raddoppio e Cutrone (ottavo in campionato) lo ha confezionato da vero centravanti: ricezione spalle alla porta, torsione sul piede perno e sinistro imprendibile per Silvestri. Primo tempo chiuso con questo punteggio: Milan due, Verona zero.

La perla di Seung Woo Lee e i gol di Abate e Borini
Chi pensava a un senso di appagamento nella ripresa da parte dei rossoneri considerato il doppio vantaggio si sbagliava di grosso. Il Milan è ripartito esattamente allo stesso modo in cui aveva chiuso la prima frazione. Verona sempre in difficolà sulla sua sinistra, sovrapposizione interna di Abate che a tu per tu con Silvestri non ha sbagliato il gol che ha definitivamente chiuso la contesa. Da lì girandola di sostituzioni per l'una e l'altra squadra. Il Milan ha allentato leggermente il ritmo per risparmiare energie e il Verona ha provato ad affacciarsi dalle parti di Donnarumma. Una punizione di Matos, potentissima, ha incocciato l'incrocio dei pali prima di terminare fuori. L'ultimo quarto di gara è stato caratterizzato da una gestione da parte dei rossoneri e da un po' di rassegnazione in casa Hellas anche se Seung Woo Lee ha voluto mettere la firma sul confronto grazie a una bellissima conclusione dalla distanza sulla quale nulla ha potuto Donnarumma. Non da meno Borini che ha fissato il punteggio sul 4-1 finale. Il Milan, dunque, vince ancora e si regala un'altra settimana di buonumore, il Verona, per questa volta, è fatal ma solo per se stesso.

FONTE: Sport.Sky.it


Milan-Verona 4-1: Gattuso al sesto posto, Pecchia retrocede in serie B
In gol Calhanoglu, Cutrone, Abate, Lee e Borini. Traversa di Romulo

© LAPRESSE

SABATO 5 MAGGIO 2018 19:55
MILANO - Senza faticare, sempre in pieno controllo. L'avvicinamento alla finale di Coppa Italia contro la Juve di mercoledì prossimo non poteva essere più facile per il Milan. Contro un Verona che si è arreso senza neanche provarci e che da stasera torna aritmeticamente in serie B, la squadra di Gattuso ha sbloccato subito la gara con Calhanoglu per poi controllare il gioco e chiudere la pratica con Cutrone e Abate prima dei gol finali di Lee e Borini. E' un Milan di nuovo al sesto posto, in attesa dell'Atalanta impegnata a Roma contro la Lazio.

APRE CALHANOGLU - Gattuso fa le prove generali per la Juve schierando all'inizio un attacco con Suso, Cutrone e Calhanoglu. In mezzo al campo ci sono Kessie, Locatelli e Bonaventura, mentre in difesa torna Romagnoli dopo un mese di assenza per infortunio. Pecchia risponde lanciando i giovani Calvano, Bearzotti e Danzi. Belle promesse, ma l'inesperienza si paga e il Verona viene travolto dalla voglia del Milan. La squadra di Gattuso costruisce ben 5 azioni da gol nei primi venti minuti: Silvestri riesce a respingere quello che può (una conclusione di Suso al 3', un colpo di testa di Cutrone al 9'), ma deve arrendersi al 10' sul destro di Calhanoglu.

LE FIRME DI CUTRONE E ABATE - Il fantasista turco ci riprova anche al 15' e al 18', ma la mira questa volta è sbagliata. Il Milan gestisce e al 32' arriva il raddoppio. Buona l'idea di Bonaventura per Cutrone, che si gira velocemente in area e batte di sinistro Silvestri. In avvio di ripresa la squadra di Gattuso continua a spingere e al 4' arriva anche la firma di Abate al termine di un inserimento sulla destra rifinito da Suso. Pecchia è sconsolato e cambia inserendo Zuculini e Lee per Calvano e Petkovic. Gattuso inizia a pensare alla Juve togliendo Suso, Romagnoli e Cutrone per Borini, Musacchio e Kalinic. Il Verona ha uno scatto d'orgoglio nel finale con la traversa di Romulo su punizione e la bella rete di Lee, ma il Milan controlla senza affanni e al 44' Borini fissa il punteggio sul 4-1 finale.

FONTE: CorriereDelloSport.it


Milan-Verona 4-1: Gattuso sesto, gialloblù retrocessi in Serie B
Çalhanoglu, Cutrone, Abate e Borini condannano gli scaligeri. Eurogol di Lee per l'Hellas

di MAX CRISTINA 5 Maggio 2018
Tutto facile per il Milan nel primo anticipo della 36a giornata di Serie A. A San Siro i rossoneri hanno battuto 4-1 il Verona condannando i gialloblù alla retrocessione in Serie B. Vantaggio firmato da Calhanoglu al 10' con un destro deviato in porta da Heurtaux, poi il raddoppio al 32' di Cutrone con una conclusione sul primo palo. Nella ripresa il tris firmato da Abate. Al Verona non basta l'eurogol di Lee all'85'. In gol anche Borini.


LA PARTITA
Un compito così facile forse nemmeno Gattuso se lo sarebbe aspettato. Il Milan ha liquidato la pratica Verona con un ritmo quasi da amichevole estiva, risparmiando un po' di energie per la finale di Coppa Italia del 9 maggio contro la Juventus e riprendendosi il sesto posto in campionato con un 4-1 senza storia, condannando matematicamente i gialloblù alla Serie B con due giornate di anticipo. Un verdetto atteso e arrivato dopo novanta minuti passati in campo solo come presenza, senza mai provarci per davvero.

Buon per il Milan e per Gattuso che ha trovato e riprovato schemi per il campionato e per la finale di Coppa Italia, facendo fare un po' di rodaggio a Romagnoli al centro della difesa dopo l'infortunio e ottenendo conferme di qualità e forma da Çalhanoglu, bravo al 10' a trovare il primo gol stagionale a San Siro e il secondo consecutivo in campionato su assist di Suso. Una partita, quella del turco, costellata dai soliti cambi di gioco a cercare il compagno spagnolo con la solita precisione, ma anche quella doppietta che solo le parate di Silvestri gli hanno negato. Con una sola squadra in campo e Kessie con Suso sempre e puntualmente pericolosi sulla destra, il raddoppio è arrivato quasi naturalmente dopo un paio di conclusioni imprecise. La firma è quella di Cutrone con un movimento da attaccante vero: palla di Bonaventura a premiare il taglio del classe 1998, stop in area e difesa della palla, poi la girata mancina sul primo palo per un gol che mancava da sei giornate.

Un sipario abbassato sul match con quarantacinque minuti di anticipo, ma che ha regalato a due gregari rossoneri un po' di gloria nella ripresa. Prima Abate, al centro di voci di mercato che lo vedrebbero negli Stati Uniti da luglio, bravo ad aprire e chiudere uno scambio con Suso al 49' infilando la porta di Silvestri con una "Trivela" vincente e imparabile; poi Borini all'89', sfruttando la difesa non proprio irreprensibile di Pecchia. Prima del saluto aritmetico alla Serie A però il Verona ha trovato il modo di far lasciare il segno a Lee: il giovane sudcoreano all'85' ha trovato un destro al volo all'incrocio dei pali da applausi per il primo gol nella massima serie italiana.

LE PAGELLE
Çalhanoglu 7 - Trova il primo gol a San Siro e per tutto il primo tempo è l'uomo più pericoloso in campo.
Cutrone 7 - Ritrova la rete dopo sei turni e lo fa con un movimento da bomber puro. Taglio sul primo palo, difesa della palla e conclusione a fil di palo.
Heurtaux 5 - Non riesce a respingere la conclusione di Çalhanoglu spendendola nella propria porta, poi non marca a dovere Cutrone in occasione del raddoppio. Troppo distratto.
Suso 6,5 - Alla ricerca del gol perduto, per tutto il primo tempo punta l'avversario con facilità e fa spiovere palloni in area tra un dribbling e l'altro.
Silvestri 6 - Incolpevole sui gol poi si rende protagonista di diversi interventi importanti, quasi tutti su conclusioni dalla distanza.

IL TABELLINO
MILAN-VERONA 4-1

Milan (4-3-3): G. Donnarumma 6; Abate 7, Bonucci 6, Romagnoli 6 (17' st Musacchio 5,5), Rodriguez 6; Kessie 6, Locatelli 6,5, Bonaventura 6,5; Suso 6,5 (13' st Borini 6,5), Cutrone 7 (26' st Kalinic 6), Çalhanoglu 7. A disp.: A. Donnarumma, Storari, Antonelli, Calabria, Gomez, Zapata, Mauri, Montolivo, André Silva. All.: Gattuso 6,5.

Verona (4-3-3): Silvestri 6; Bearzotti 5,5, Caracciolo 5,5, Heurtaux 5, Fares 5 (31' st Aarons 5); Romulo 5,5, Danzi 5, Calvano 5,5 (8' st Zuculini 5,5); Cerci 5, Petkovic 5 (12' st Lee 6), Matos 5. A disp.: Nicolas, Coppola, Verde, Fossati, Boldor, Ferrari, Souprayen, Felicioli. All.: Pecchia 5.

Arbitro: Pasqua
Marcatori: 10' Çalhanoglu (M), 32' Cutrone (M), 4' st Abate (M), 40' st Lee (V), 44' st Borini (M)
Ammoniti: Musacchio (M)
Espulsi: nessuno

LE STATISTICHE DI MILAN-VERONA 4-1
Il Milan torna alla vittoria a San Siro, dopo una striscia di tre pareggi e una sconfitta in Serie A tra le mura amiche.
Per il Verona è la settima sconfitta consecutiva in trasferta in Serie A: nel parziale ha subito 19 reti (2.7 ad incontro), a fronte di due segnati.
Il Verona è la seconda neopromossa a retrocedere in questo campionato, dopo il Benevento.
Hakan Calhanoglu ha partecipato attivamente a tre gol nelle sue ultime due partite in Serie A (due gol, un assist).
Gli otto gol segnati da Patrick Cutrone in campionato sono arrivati tutti con tiri da dentro l’area di rigore.
Abate non segnava da 55 incontri di Serie A (la precedente rete nel dicembre 2015 contro il Frosinone).
Delle cinque reti di Ignazio Abate in Serie A, questa è la prima che segna in una partita casalinga.
Il Verona ha trovato il gol con il suo primo tiro nello specchio in questa partita (due complessivi).
Per la seconda volta in Serie A Suso fornisce due assist nello stesso incontro (la precedente contro l'Empoli nel novembre 2016).
Due assist anche per Bonaventura, la seconda volta per lui in Serie A (la precedente contro la Lazio nel novembre 2015).
Il Milan ha tentato 10 tiri nello specchio in questo incontro, record per i rossoneri in un match casalingo in questa Serie A.

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


07 MAG 2018
E COSÌ TUTTO PASSA… (IN CAVALLERIA)
No, Fonzie, no. Fonzie resta imbattibile. Fonzie quando doveva chiedere scusa balbettava. Ma Fonzarelli è un cult.

Setti invece troneggia nell’anonimato, comanda nell’indifferenza. Non c’è gloria nel fu Ranzani, ma solo malinconia. Così pure quando deve fare qualche timida ammissione di colpa, fateci caso, il nostro abbassa di un tono la voce quasi volesse far scivolare via il pentimento.

Pentimento, non esageriamo. Perché Setti ammette a spizzichi e bocconi, giusto qualcosa qua e là, più che altro obbligato dagli infausti eventi che mosso da una seria autocritica. Sembra quasi di risentire Flaiano: “La situazione è grave, ma non è seria”.

Così Setti ammorbidisce l’umiliazione di una stagione oscena – nata dai suoi non investimenti – parlando d’altro. Dunque di bilanci, conti, partite doppie da tenere sotto controllo. L’ovvio venduto come virtù. Che mestizia.

Ma più tristi e desolanti ancora sono le articolesse di chi ha già assolto Setti, con gli acrobatici minimalia che sostituiscono temporaneamente i soliti peana. “Ha ammesso le sue colpe” sostengono gli scribi. Mica paglia.

E così tutto passa in cavalleria. E nella retorica assolutoria non si affronta ancora una volta la sostanza. Setti ha ancora le possibilità economiche per tenere fede alla sua promessa d’ inizio mandato (il consolidamento in serie A)? Il Verona merita questo? Ci accontentiamo della mediocrità, così, a prescindere? Non sarebbe meglio cominciare tutti a pensare all’alto e non al basso? A pretendere qualcosa in più? Non la luna, sia chiaro, ma semplicemente quanto fu promesso e garantito.

Invece sembra tutto normale. Archivi usati a piacimento per rammentarci quante volte siamo retrocessi e non le promesse disattese. La retorica del “futuro immediato” e del “voltare subito pagina” quasi subentrasse l’ansia del voler dare una pennellata di verginità a quanto accaduto. Fiumi d’inchiostro sull’eterno cliché buono per tutte le stagioni “del silenzio degli imprenditori veronesi”. La solita minestra.

Per fortuna poi arriva Setti che, nonostante gli sforzi immani degli scribi e forse al solito ben consigliato (si fa per dire) dal giornalista-allenatore-scout-speaker-comunicatore-amico (e chi più ne ha più ne metta) bolognese, a Premium ci ricorda a modo suo le vecchie promesse disattese. “Per l’anno prossimo garantisco il massimo impegno da parte di tutti” dice. Roba forte. Neanche fosse il presidente della bocciofila.
Francesco Barana

05 MAG 2018
DALLA SCELTA DELL’ALLENATORE E DEL DS CAPIREMO TUTTO
Le chiacchiere stanno a zero. Cala il sipario sulla peggiore stagione di sempre in serie A. Prendiamo atto che Setti non ha un’euro da investire nel Verona e che la sua presunzione, unita alla sua incapacità gestionale gli impediscono di stare stabilmente in serie A, nonostante un sacco di soldi garantiti dalle televisioni e dai vari paracaduti.

La prossima stagione sarà la più difficile di tutte. Il morale della piazza è sotto i tacchi. C’è uno scollamento totale tra questa proprietà, la città i tifosi. Recuperare entusiasmo e ottimismo sarà difficilissimo.

Molto si capirà dalle prossime due scelte che Setti farà: ds e allenatore. Due figure che la logica vorrebbe di altissimo profilo e spessore, proprio per iniziare una nuova ricostruzione. Da questa scelta capiremo tutto. Se saranno le ennesime scommesse ci aspettano mesi terribili e difficilissimi.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


I tre fotogrammi del fine settimana gialloblù
By Redazione - 8 maggio 2018

Nel fine settimana che segna l’ennesimo ritorno del Verona in Serie B, non resta che il rammarico per una stagione che sarebbe potuta essere ed invece non è stata.

Il primo fotogramma è dedicato alla Serie A: dall’inno di Giovanni Allevi alla Var, passando per le tv, i giocatori milionari, le partite contro le strisciate, i media, gli sponsor. La Serie A è un altro mondo rispetto a quello che c’è sotto che, per una gestione più oculata dei regolamenti, è anche un mondo più equilibrato, più sensato e molto più difficile da affrontare. Per assurdo che possa sembrare era più facile salvarsi in questa mediocre massima serie che salire di categoria in B o in C. Al Verona toccherá quindi un altro campionato complicato.

Secondo fotogramma dedicato ai giovani che hanno giocato contro il Milan: Bearzotti, Fares, Danzi, Lee, con addirittura il primo gol stagionale dell’ex Barcellona. Sono tutti ragazzi di proprietà. Importante ripartire da loro, se messi in campo nel loro ruolo naturale e se affiancati da adulti di valore.

Infine dedichiamo l’ultimo fotogramma a Heurtaux. Aspettiamo il tweet della moglie che ci svelerá i perchè del castigo da gennaio ad oggi. Nel frattempo nonostante il ritorno in campo a San Siro, non potrà raggiungere il premio concordato con la societá al raggiungimento delle 20 presenze in campionato. Motivo economico, rifiuto del trasferimento al Rennes, scelta societaria? Non sappiamo i motivi veri di questa lunga esclusione, ma l’Heurtaux visto in campo basta e avanza per capire la scelta tecnica di Pecchia e del Verona.
Damiano Conati

A…rrivederci
By Redazione - 7 maggio 2018

È Serie B. “L’era bela da veder”, pensano i più leggendo le impietose statistiche di fine torneo: penultimo attacco con 29 gol all’attivo (dietro c’è solo il Sassuolo), penultima difesa (ultimo è rimasto il derelitto Benevento), 25 sconfitte (già adesso record negativo nella storia in A del Verona). Ma probabilmente non servono solo le statistiche per capire che questa squadra non era adatta a questo torneo: inesperta per la categoria, come sottolineato anche da Pecchia, con mostruosi limiti mentali e caratteriali, che ha ricordato anche il presidente Setti. Questi difetti si erano già visti un anno fa in B, ma la coesione di gruppo e alcune idee tattiche di Pecchia, la forza tecnica di alcuni interpreti, avversari a volte imbarazzanti e un goleador come Pazzini, avevano permesso di vincere il campionato. Quest’anno non sono bastati il gruppo unito e al seguito del proprio mister: la pochezza tecnica, soprattutto in alcuni reparti, la mancanza di una punta vera, avversari più pronti si sono aggiunti all’inesperienza e al poco carattere ed ecco la frittata.

Arrivederci in B vecchio Hellas e la speranza è che in questo finale di stagione i giocatori possano almeno dimostrare un pizzico di orgoglio contro le due strisciate bianconere.
Damiano Conati

Ora c’è anche la matematica, il Verona retrocede in serie B
By Stefano Pozza - 5 maggio 2018

La 36^ giornata del campionato di serie A vede scendere in campo, nell’anticipo del sabato, Milan contro l’Hellas Verona.

Partita che non ha molto significato per quanto concerne la classifica visto che i gialloblù sono praticamente ormai già retrocessi in serie B (solo una vittoria per non essere condannati matematicamente). Rimane da onorare una maglia e dei colori bistrattati in questa stagione.

Inizia la contesa e i locali si dimostrano subito superiori rispetto gli avversari. La fascia sinistra del Verona è di fatto una autostrada per gli avversari, è proprio con una biglia dalla destra al 10 minuto passano in vantaggio i rossoneri grazie ad un bel gol di Calhanoglu che da dentro l’area fa partire un potente tiro che Hertaux prova inutilmente a deviare.

Il match è abbastanza noioso nei primi trenta minuti si segnala sono il gol, gli scaligeri sono in evidente difficoltà e non riescono mai a tirare in porta.

Al 31esimo il Milan allunga ancora: bellissima palla di Bonaventura per Cutrone che da vero rapinatore d’area insacca il 2 a 0. Senza emozioni si chiude il primo tempo.

Nella ripresa bastano 4 minuti ai locali per allungare, con una bella azione personale di Abate che lasciato troppo libero può fare quello che vuole in area.

Primo cambio al 7 minuto per l’Hellas: esce Calvano ed entra Franco Zuculini. 3 minuti più tardi esci Bruno Petkovic ed entra Lee. Da segnalare al 24esimo un bellissimo calcio di punizione battuto dalla sinistra da Romulo con la palla che si infrange sulla traversa.

Alla mezz’ora terzo cambio per Pecchia: esce Fares entra Aarons. Nel finale bellissimo gol di Lee che con un potentissimo tiro al volo dal limite mette a segno il gol della bandiera, ma il Milan dilaga con il quarto gol dei rossoneri con Borini.

Brutta partita che forse è l’emblema della terribile stagione che oggi certifica un’altra brutta pagina di storia dell’Hellas Verona, il ritorno in serie B.

Formazioni ufficiali:
Milan: Donnarumma – Abate – Bonucci – Romagnoli (16 2t Musacchio)- Rodriguez – Kessié – Locatelli – Bonaventura – Suso (12 2t Borini) – Cutrone (25 2t Kalinic) – Calhanoglu. Allenatore: Gattuso

Hellas Verona: Silvestri – Caracciolo – Herteaux – Fares (30 2t Aarons) – Romulo – Calvano (7 2t Zuculini) – Bearzotti – Danzi – Matos – Petkovic (10 2t Lee) Cerci. Allenatore: Pecchia

Tre colonne per la B
By Redazione - 3 maggio 2018


Direttore Sportivo, Allenatore, Centravanti. Servono queste tre colonne al Verona per ripartire in cadetteria.
La figura del diesse diventa molto importante anche nella scelta della guida tecnica, quindi il primo punto da sistemare è proprio nei quadri dirigenziali.

La punta poi già ci sarebbe, perchè Pazzini, di rientro dal prestito negativo al Levante, ha ancora 2 anni di contratto, ma soprattutto tanta fame in zona gol. Ha già dimostrato che in B può fare la differenza. Sarebbe importante capire come sono rimasti i suoi rapporti con il presidente Setti e se il Verona accetterà di continuare con lui in B nonostante il contratto molto oneroso. L’Empoli ha dimostrato quest’anno che con un portiere di alto livello, un paio di vecchie volpi, qualche giovane talentuoso e due bomber veri per la cadetteria, si può ammazzare anche un campionato difficile come la Serie B. La strada non è difficile da intraprendere e la rosa potrebbe già avere alcuni cardini importanti, ma adesso servono i tre pilastri: diesse, mister e bomber. In base ai nomi scelti, si capiranno le effettive ambizioni di Setti.
D.Con.

FONTE: HellasNews.it


L’Hellas Verona regala un sorriso alla storica tifosa Silvana
maggio 8, 2018

Bellissimo gesto della società del presidente Maurizio Setti. Una delegazione dell’Hellas Verona ieri pomeriggio ha fatto visita a casa di Silvana del Calcio Club Hellas Pescantina, la storica tifosa gialloblù umiliata sabato scorso a San Siro al momento dei controlli. Il club scaligero ha voluto manifestare la massima solidarietà a Silvana dopo l’increscioso episodio di Milano, omaggiandola con un mazzo di fiori rigorosamente gialloblù e la maglia di Seung-Woo Lee, autore del gol della bandiera di quella serata. Grazie a Hellas Live, Silvana vorrebbe ringraziare la società Hellas Verona, tutti i tifosi gialloblù per l’affetto dimostratole ed Alberto, lo steward che presta servizio al Bentegodi, presente sabato a Milano come tifoso e che accortosi del misfatto ha preso le difese della storica tifosa gialloblù. Un forte abbraccio Silvana

In sedici partite incassati almeno tre gol
maggio 7, 2018

Contro il Milan, quinta sconfitta consecutiva per l’Hellas Verona, la terza di fila dove i gialloblù hanno incassato almeno tre gol a gara. La squadra di Fabio Pecchia è riuscita a subire più di due gol in ben 16 partite: Napoli (1-3), Fiorentina (0-5), Roma (0-3), Lazio (0-3), Chievo (3-2), Atalanta (3-0), Bologna (2-3), Udinese (4-0), Juventus (1-3), Crotone (0-3), Benevento (3-0), Atalanta (0-5), Inter (3-0), Genoa (3-1), Spal (1-3), Milan (4-1).

Hellas Verona, subite 75 reti in 36 giornate
maggio 7, 2018

A San Siro contro il Milan, è arrivata la matematica retrocessione in Serie B per la squadra di Fabio Pecchia. Dopo il Benevento, anche l’Hellas Verona saluta il massimo campionato italiano con due giornate d’anticipo. I gialloblù hanno subito contro i rossoneri di Gattuso la 25ª sconfitta, subendo la bellezza di 75 reti in 35 giornate, confermandosi la seconda peggior difesa in Serie A. Peggio ha fatto solo il Benevento che ha incassato 83 reti.

Vergogna a San Siro. Umiliata una tifosa gialloblù di 80 anni
maggio 6, 2018

Episodio a dir poco increscioso ieri allo stadio San Siro di Milano. Protagonista purtroppo Silvana, una storica tifosa dell’Hellas Verona di 80 anni. Al secondo controllo di perquisizione prima del tornello, oltre ad essere stata derisa da una steward "ma cosa è qui a fare lei?" e altre cose del genere non certo carine da rivolgere ad una persona anziana, al tifoso Alberto che la accompagnava è stato fatto un controllo sommario, mentre a Silvana era intenta ad alzarsi i vestiti e quasi a calarsi i pantaloni. L’accompagnatore ha subito attirato l’attenzione di un agente della polizia dicendo: “Ma non vi vergognate di cosa state facendo ad una donna di 80 anni? Rispetto zero, o a tutti un trattamento come il suo o a nessuno". Il tifoso è stato subito messo a tacere dall’agente dicendo che era il loro fare e bisognava lasciarli lavorare così, perché si fa così. Ma il tifoso gialloblù è anche steward e dopo aver mostrato il tesserino ed essersi qualificato ha esternato il suo disappunto per il triste accaduto. “Sono 47 anni che vado in trasferta ma un’umiliazione simile non l’ho mai ricevuta” il triste pensiero della storica tifosa dell’Hellas Verona. Trattare così una signora di 80 anni e farla persino piangere è un fatto gravissimo, da condannare. Un forte abbraccio Silvana, grande cuore gialloblù

Gregori: “Chi ama Verona e l’Hellas non perde mai!!!”
maggio 6, 2018

La mia ricchezza nn e’ chiusa in cassaforte ma nella mia mente e nel mio cuore. 90 96 Hellas Verona!!!!Forza buteiiiiiii!!!!!!!!!!! Chi ama Verona è l’Hellas non perde mai!!!!! E io non perdo mai. Questi i commenti e la foto pubblicati sui social dall’ex portiere dell’Hellas Verona, Attilio Gregori

Pagelle
maggio 5, 2018

Silvestri 6, Bearzotti 5, Caracciolo 5, Heurtaux 4.5, Fares 4.5 (Aarons sv), Calvano 5 (Zuculini 5), Danzi 5.5, Romulo 5; Matos 4.5, Petkovic 4.5 (Lee 6.5), Cerci 4.5. All: Pecchia 4

Io credo risorgerò
maggio 5, 2018

Al triplice fischio finale, i 330 tifosi dell’Hellas Verona presenti a San Siro, hanno intonato il coro ”Io credo risorgerò”. Retrocessi meritatamente sul campo ma non certo sugli spalti. I Butei vincono sempre. Orgoglio gialloblù!!!

Finale, Milan-Hellas Verona 4-1. È Serie B!
maggio 5, 2018

Anche la matematica adesso condanna l’Hellas Verona. È Serie B. Una salvezza mai veramente cercata ed una retrocessione più che meritata. A San Siro contro il Milan, 25ª sconfitta in 36 giornate, la dodicesima in trasferta, la quinta consecutiva. Sedicesima partita dove l’Hellas Verona subisce almeno tre reti. Gialloblù che sono riusciti ad incassare ben 75 reti, record negativo di sempre per il club veronese. Accompagnato a Milano da 330 tifosi gialloblù, l’Hellas Verona di Fabio Pecchia saluta la Serie A con due giornate d’anticipo. Contro la squadra di Gattuso, i gialloblù si presentano con la 35ª formazione diversa in 36 giornate, 4-3-3 composto da Silvestri, Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Romulo, Danzi, Calvano; Cerci, Petkovic, Matos. Parte forte il Milan e dopo soli 3’ Suso impegna il portiere gialloblù. Al 9’ Silvestri respinge bene il colpo di testa ravvicinato di Cutrone e sulla respinta dell’estremo difensore, Kessie spara in curva. Ma al Milan bastano 11’ per passare in vantaggio grazie al diagonale di Calhanoglu che passa in mezzo alle maglie gialloblù e non dà scampo a Silvestri. Ancora protagonista il n.10 rossonero, conclusione che esce di un nulla alla destra della porta scaligera. È un tiro al bersaglio, gialloblù che subiscono le continue offensive della squadra di Gattuso senza mai riuscire a creare una trama di gioco. La conclusione al 23’ di Locatelli è debole e centrale, mentre al 30’ prima Cerci manda a quel paese i compagni dopo essersi fatto più di venti metri palla al piede e poco dopo Bearzotti cerca dalla distanza, senza fortuna, di impensierire Donnarumma. Al 32’ raddoppio del Milan con Cutrone che si libera del diretto avversario e batte sul primo palo Silvestri. La partita è a senso unico, Locatelli ci prova da oltre venti metri, con Silvestri che chiude in angolo.

Un’agonia per i tifosi gialloblù. Il Milan ha vita troppo facile contro l’Hellas Verona, rossoneri che cercano subito il tris ad inizio ripresa col tiro-cross di Bonaventura che attraversa tutta l’area gialloblù. Al 3’ cross di Cutrone chiuso in uscita bassa da Silvestri, ma per i rossoneri al 4’ arriva il 3-0 ad opera del difensore Abate. “Vi andiamo in Serie B” coi tifosi gialloblù che rispondono “Vincerete il tricolor”. All’8’ primo cambio per i gialloblù, con Zuculini al posto di Calvano ed al 12’ Lee rileva Petkovic. Al 20’ ottimo riflesso di Silvestri sulla conclusione di Locatelli, deviata da Heurtaux, portiere gialloblù che riesce a chiudere in corner. Al 25’ traversa di Romulo direttamente su calcio di punizione. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, Aarons al posto di Fares al 31’, con Romulo che si abbassa nel ruolo di terzino sinistro. Il caos regna sempre più sovrano in casa gialloblù, con Matos che resta punto di riferimento in attacco. L’unica “gioia“a San Siro la regala Lee (primo gol in Serie A, ndr) al 40’ quando con un destro potente e preciso non dà scampo a Donnarumma e chiude la sfida contro il Milan sul 3-1. Ma c’è ancora tempo per il 4-1 firmato Borini che si prende gioco di Aarons al 45’ e batte in diagonale Silvestri. Si attende oramai solo il triplice fischio finale che sancisce il fallimento di una stagione, nata male e finita peggio.


Primavera, Corradini torna ad allenarsi dopo 40 giorni dall’intervento al cuore
maggio 3, 2018


A 40 giorni dall’operazione per risolvere una lieve aritmia, è tornato oggi ad allenarsi con la Primavera gialloblù il difensore classe 2000 Fabio Corradini! È un piacere rivederti a Peschiera. Fonte: Hellas Verona Giovanili. Corradini nella foto a sinistra in compagnia di Perazzolo

Direttore sportivo, idea Tony D’Amico, uomo di fiducia di Fusco
maggio 3, 2018

Stefano Marchetti del Cittadella rimane la prima scelta di Maurizio Setti. Il presidente dell’Hellas Verona deve decidere a chi affidare la direzione tecnica dopo l’addio di Filippo Fusco a seguito del ko di Benevento. Da quanto appreso da Hellas Live, la società gialloblù sta valutando di promuovere l’attuale capo scouting Tony D’Amico (nella foto ai tempi dell’Empoli, ndr) uomo di fiducia dell’ex ds.

FONTE: HellasLive.it


06 maggio 2018 - 18:07
Lotta salvezza, Crotone ko col Chievo, la Spal scatta
Al Bentegodi finisce 2-1, a Ferrara decidono Paloschi e Antenucci

di Redazione Hellas1903
Scattano verso la salvezza il Chievo e la Spal.
Al Bentegodi la squadra di D’Anna si impone per 2-1: in gol Birsa e Stepinski, accorcia Tumminello nel finale.
A Ferrara, invece, risolvono le reti di Paloschi e, su rigore, di Antenucci.

06 maggio 2018 - 14:27
Serie A, Inter scatenata con l’Udinese
I nerazzurri vincono per 4-0, squadra friulana nei guai

di Redazione Hellas1903
L’Inter travolge l’Udinese alla Dacia Arena.
Finisce 4-0 la gara delle 12.30, con i nerazzurri che battono i friulani con i gol di Ranocchia, Rafinha, Icardi e Borja Valero.
Espulso Fofana nell’Udinese (salterà quindi la partita di domenica col Verona). La squadra di Tudor resta quindi a 34 punti, nel pieno della zona retrocessione.

VISTO DA NOI
06 maggio 2018 - 11:51
Il gioco delle colpe
La retrocessione ha molti padri, ma dopo l’assunzione di responsabilità occorre ripartire

di Matteo Fontana, @teofontana
Getty Images

Cantava Edoardo Bennato: “È stata tua la colpa allora adesso che vuoi? Volevi diventare come uno di noi, e come rimpiangi quei giorni che eri un burattino senza fili e invece adesso i fili ce l ‘hai!“. Il Verona retrocede e parte il gioco delle colpe, nella discussione a oltranza sui responsabili di quanto avvenuto, ossia di una delle peggiori (per molti versi proprio la peggiore) stagioni gialloblù in Serie A.

Finisce a Milano, il fatidico 5 maggio, un percorso che, quanto a colpe, è da record. Una massima sportiva dice: “La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana“. In questo caso, in realtà, in molti si sono attribuiti il peso del disastro. L’ha fatto Maurizio Setti – che non ha investito quanto necessario per allestire una squadra adatta alla categoria e non ha fatto a tempo e luogo certe scelte: chiaro che i bilanci in regola sono fondamentali, però il risultato non deve essere accantonato a prescindere -, l’ha fatto Fabio Pecchia. Ha resistito su una zattera per mesi, il tecnico gialloblù, ma alla fine le onde sono state troppo forti. L’ultimo periodo di questo campionato è stato un tuffo nel vuoto, un disastro completo.

L’aveva fatto, in precedenza, Filippo Fusco. Si scrisse, quando arrivarono le sue dimissioni, che il suo addio era da considerarsi un segnale di resa, come il rumore che fa la spugna sul ring, gettata dall’angolo del pugile groggy, ormai travolto dall’avversario. L’aveva fatto ammettendo gli errori commessi sul mercato, i tempi sbagliati, la gestione difficile di alcune (molte) situazioni.

Se mettiamo insieme tutte queste ammissioni di colpa, l’effetto che risulta è chiaro: il Verona, nelle sue componenti, è deragliato in ogni settore. Ci ha provato, ma mai a sufficienza. Tratti di personalità e coraggio agonistico si sono visti soltanto di rado in un gruppo di giocatori che non è mai parso credere sul serio nella salvezza, eccezion fatta per qualcuno, perlopiù, spesso, attore non protagonista sul campo.

Dal gioco delle colpe esce triturato l’Hellas. La ricostruzione deve partire subito, perché il calcio è bestiale e feroce, ma anche bellissimo e confortante: c’è sempre un altro campionato da disputare. Si finisce a primavera, si riprende in estate. Viene il caldo, arriva il freddo, torna il caldo. Quando niente va bene, resta questa certezza. Si volti pagina. E lo si faccia sul serio.

NEWS
05 maggio 2018 - 22:07
Lee, un gol bello e inutile, un segnale per il futuro
Il sudcoreano alla prima rete con la maglia gialloblù, contro il Milan a San Siro

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Un gol nel segno di Cha Bum-kun. Fu lui, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, a “sdoganare” il calcio della Corea del Sud in Europa. Stagioni da stella esotica in Germania, con Darmstadt, Eintracht Francoforte e Bayer Leverkusen, per un giocatore di estro e talento.

Un motivo d’ispirazione per Seung-woo Lee, in rete per la prima volta in Italia, oggi a San Siro. Una marcatura che non è valsa per evitare al Verona l’ennesima (pesante) sconfitta e la matematica retrocessione in Serie B, ma che ha evidenziato le qualità del giocatore asiatico, arrivato all’Hellas dalla cantera del Barcellona. In Catalogna – peraltro per delle irregolarità nel suo ingaggio il club blaugrana subì uno stop sul mercato – gli è stata presto data l’etichetta di “Messi d’Oriente”. Ingombrante, a dir poco, nella sua retorica ovvietà, il paragone.

Certo, la botta precisa e potente che ha battuto Donnarumma è stata un pezzo pregiato, nell’ambito di una stagione in cui Lee, ventenne a gennaio, ha fatto esperienza, scontando il prezzo di un fisico gracile per un campionato atletico come la Serie A. Eppure, quando è stato impiegato, un guizzo, alla manovra spesso difficoltosa del Verona, l’ha sempre garantito. L’Hellas dell’immediato futuro avrà bisogno della sua tecnica.

NEWS
05 maggio 2018 - 20:35
Pagelle: si salvano Lee, Zuculini e Silvestri
Altra prestazione negativa per l’Hellas: quanti errori in difesa. E non solo

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 7
Evita al Verona di prendere tutti i gol che meriterebbe di incassare. Era già successo a Benevento: significa che sa farsi trovare sempre pronto. Ne becca tanti, ma compie più di un miracolo.

BEARZOTTI 5
Gli tocca fare il terzino desto e contenere la furia di Calhanoglu. In quel ruolo ha fatto delle buone cose in certe gare in cui è stato schierato, ma ormai di lui si erano perse le tracce, esclusa la presenza con il Genoa. In difficoltà.

CARACCIOLO 5,5
Non funziona in coppia con Heurtaux. Gli attaccanti del Milan sfondano da tutte le parti: mica facile tenerli. Infatti va subito in sofferenza.

HEURTAUX 4,5
Sfortunato nell’impatto sul tiro di Calhanoglu che vale l’1-0 per il Milan, assente sul raddoppio di Cutrone, che lo uccella con elementare facilità. Non era titolare dal disastro al Bentegodi con il Crotone: rientro negativo.

FARES 5
Quando si capirà quale sia il suo ruolo sarà un giorno buono per lui. Da due giornate è tornato a essere schierato da terzino sinistro, mostrando carenze non corrette. Brutto pomeriggio milanese anche per lui.

ROMULO 5,5
Quando compare è troppo tardi. Non basta a salvare la sua prestazione la pure bellissima punizione che calcia, già sul 3-0, con la palla che va sulla traversa.

DANZI 5,5
Sconta sempre la giovane età, ma serve dargli fiducia e continuità, perché al ragazzo non mancano né la determinazione, né il talento.

CALVANO 5
Incrocia Kessié, che è una forza della natura e lo costringe a indietreggiare. Grande fatica in contenimento, non riesce a salire.

CERCI 5,5
Tenta di piazzare degli allunghi, nel primo tempo, che potrebbero impensierire il Milan. Potrebbero, appunto: non è così che va. Poi cala.

PETKOVIC 5,5
Si fa apprezzare per la buona tecnica, ma è un centravanti, e non un rifinitore, e gli si chiede di segnare, o perlomeno di provarci, e non lo fa mai.

MATOS 5
Pochi scatti in avvio di gara, dopo evapora. La sua esperienza a Verona è destinata a terminare senza guizzi.

ZUCULINI 6
Ci mette tenacia quando non c’è nient’altro da dire: per questo è sufficiente.

LEE 6,5
Gol di pura classe. Ed entra bene in una partita già finita.

AARONS ng

PECCHIA 5
Ennesimo inizio lento del Verona, ennesima sconfitta pesante. Niente di nuovo: la storia della stagione dell’Hellas è questa. Ora la B è matematica.

NEWS
05 maggio 2018 - 20:07
Hellas fu. 5 maggio, un arrendevole Verona retrocede a San Siro
Col Milan arriva la B matematica. 4-1 per i rossoneri, si salvano solo Zuculini e Lee

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi
Getty Images

5 maggio ancora una volta fatale al Verona. L’Hellas (che non è esattamente Napoleone sul campo di battaglia) dà il mortal sospiro in A come nello stesso giorno del 2002, quando i gialloblù di Malesani crollarono a Piacenza dopo un campionato stellare nel girone di andata e gettato alle ortiche dopo il giro di boa. Questo Verona, invece, attendeva la caduta come un’auto in riserva piena attende di piantarsi sulla Route 66. Una riserva con cui viaggiava dall’inizio della stagione. L’auto, già malmessa in avvio, non è stata adeguatamente rifornita né aggiustata a gennaio. L’impresa da fare, viste le potenzialità della squadra, era ai limiti dell’impossibile. Scommessa ampiamente perduta, la squadra era retrocessa già a Bologna, e probabilmente ancora prima a Benevento. Ai limiti tecnici si sono aggiunti e ampliati impietosamente quelli della personalità, questa sconosciuta. A Milano il Verona ci va solo in una triste gita senza storia che chiude un’annata da dimenticare.


FORMAZIONI
Variazioni nell’Hellas. In porta c’è Silvestri perché Nicolas non è al meglio. Difesa con Bearzotti (Ferrari in panchina), Caracciolo, Heurtaux che torna in campo dopo mesi, e Fares. A centrocampo Pecchia schiera Romulo, Danzi e Calvano, in avanti Cerci, Petkovic e Matos.

4-3-3 anche per Gattuso con Donnarumma, Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone e Calhanoglu.

LA PARTITA
Non c’è gara fin da subito. Il Milan schiaccia il Verona, Suso e Calhanoglu fanno ammattire Fares e Bearzotti il cui contributo è alquanto approssimativo. Il Verona difende ma cede dopo 10 minuti a Calhanoglu, che è devastante nell’accentrarsi. Nicolas ci mette una pezza più di una volta e ingaggia un duello di fuoco con l’esterno indiavolato. Di tentare un contropiede non se ne parla, Petkovic spizza di testa al 21’ una palla a campanile che Donnarumma blocca. Cerci prova a fare qualcosa, così Matos. Romulo è inesistente, sai che novità. Il Milan rallenta la foga iniziale. Bonucci spinge a terra Petkovic davanti alla porta al 32’, Pasqua fa proseguire, il Var è al caffè. Sul rovesciamento di fronte Cutrone fa 2-0. Basta una giocata per chiudere i conti in mezzora.

Nel secondo tempo il Milan prosegue l’allenamento in vista della finale di Tim Cup di mercoledì prossimo con la Juve. Dopo 4 minuti arriva l’umiliante 3-0 col Verona immobile a guardare il triangolo tra Suso e Abate, con quest’ultimo che buca Silvestri.

Entrano Zuculini per Calvano e Lee per Petkovic. Danzi mostra confidenza col pallone. I ritmi calano ulteriormente.

Silvestri con un guizzo felino salva il 4-0 al 20’, dopo che un tiro di Suso viene deviato da Heurtaux spiazzando il portiere. Dio ci salvi da questo francese. Zuculini mostra ai compagni cosa significa avere un po’ di grinta prendendole e dandole. Anche questo un film già visto. Lee scappa palla al piede, Musacchio lo abbatte e prende un giallo al 24’. Romulo batte la punizione, vicino al vertice dell’area, la palla sbatte sull’incrocio dei pali.

Entra Aarons per Fares al 31’. Il Verona cerca di limitare i danni proponendosi in avanti ma trovando lo stop dei rossoneri. Gattuso nel frattempo ha tolto Romagnoli, Suso e Cutrone per Borini, Musacchio e Kalinic. Il gol della bandiera lo segna meritatamente Lee, scheggia offensiva. Un gol d’autore, con una bordata al volo da fuori area. Borini ristabilisce le distanze poco dopo. Fischia Pasqua, i tifosi gialloblù cantano, i giocatori li salutano.

I GOL
1-0 Al 10’ Calhanoglu raccoglie poco dentro l’area un pallone che arriva da Suso. Il turco calcia verso l’angolino alla sinistra di Silvestri battuto. Heutaux battezza la sua diciassettesima presenza in campionato calciando in rete un pallone che tenta goffamente di rinviare.

2-0 Minuto 32’. Dopo la mezza autorete iniziale, Heurtaux si oppone a Cutrone, imbeccato da Bonaventura, in maniera grottesca stringendo le gambe per non subire tunnel. La palla calciata dal bravissimo attaccante finisce così nell’angolino alla destra di Silvestri.

3-0 4’ della ripresa. Suso va sulla destra ricevendo da Abate e chiude il triangolo con Calvano che si addormenta sul terzino il cui potente esterno destro non lascia speranze. Tutto con una facilità estrema.

3-1 Meritato il gol del coreano al 40’. Cerci batte un corner da destra, Kessie allontana di testa e al volo, da fuori area, il funambolico attaccante spara una bordata imparabile che trafigge Donnarumma.

4-1 E’ l’89’, dalla sinistra arriva un pallone per Borini, sul quale è in ritardo Aarons. Il tiro in diagonale è quello del poker rossonero.

Ora Setti che cadde, risorse e giacque, dopo il naufragio del 2016 avrà un ulteriore copioso capitolo da leggere del libro “Tutto quello che non va fatto per pensare di poter mantenere una categoria nel gioco del pallone”.

NEWS
05 maggio 2018 - 17:51
Vialli: “Verona, quante distrazioni: per questo retrocede”
L’ex attaccante su Sky: “All’Hellas è mancato lo spirito che serve per salvarsi”

di Redazione Hellas1903

Gianluca Vialli, ex attaccante e allenatore, opinionista Sky, prima della gara tra Milan e Verona ha parlato dell’Hellas.
Queste le sue parole: “Soprattutto il Verona ha sbagliato troppo in difesa. Non ha avuto continuità, ha commesso molti errori, ci sono state tante distrazioni. A mancare è stato lo spirito garibaldino che serve per raggiungere la salvezza“.

NEWS
03 maggio 2018 - 09:31
Ds Verona, la lista dei papabili si allunga. L’Hellas vuole chiudere presto
Sei i nomi per la successione a Fusco

di Redazione Hellas1903

Getty Images

Il Verona stringe per arrivare al nuovo direttore sportivo. Il nome che più piace, ma forse il meno semplice a cui arrivare è quello, come già vi abbiamo raccontato, di Stefano Marchetti. Il Cittadella, che sta disputando un gran finale di stagione, si avvia verso i playoff. Negli ultimi anni, a fine stagione Marchetti prima di scegliere di proseguire con il club padovano, si è sempre preso un po’ di tempo. Setti lo stima molto e resta in attesa di una sua decisione.
Anche quella di Daniele Faggiano è un’idea che piace molto. Pure lui è in corsa col Parma, che si sta giocando la promozione diretta in serie A.
Spuntano negli ultimi giorni altri quattro papabili. Uno è Franco Ceravolo (foto Getty), ex ds del Livorno. C’è, poi, Fabio Lupo, ex del Palermo, sostituito nel corso della stagione da Aladino Valoti. C’è anche la pista che porta a Manuel Gerolin, attuale dirigente dell’Udinese.
Infine, ipotesi meno calda ma non da sottovalutare, quella di una promozione a ds dell’attuale responsabile Scouting Tony D’Amico, come riporta oggi la Gazzetta dello Sport.

NEWS
02 maggio 2018 - 16:33
Allenatore Verona, con Marchetti ds ipotesi Venturato
Il tecnico del Cittadella potrebbe seguire il dirigente se passasse all’Hellas

di Redazione Hellas1903

Stefano Marchetti è uno dei papabili per il ruolo di prossimo direttore sportivo del Verona.
Il suo non è l’unico nome sulla scrivania di Maurizio Setti, ma è di certo tra i più accreditati, insieme a quello di Daniele Faggiano.
In questo momento non ci saranno movimenti di alcun genere, tuttavia, con Marchetti che è impegnato, con il Cittadella, nella lotta per la promozione in A, da cogliere attraverso i playoff.
Se (cosa che non è, peraltro, per nulla facile) Marchetti dovesse decidere di ripartire dall’Hellas, un’ipotesi per la guida tecnica del Verona porta a Roberto Venturato, che proprio in coppia con il ds ha ottenuto ottimi risultati a Cittadella.
Una pista, questa, che potrebbe prendere corpo solamente se Marchetti e l’Hellas raggiungeranno un’intesa che è tutta da verificare.

FONTE: Hellas1903.it


Milan-Verona, le pagelle di CM: che gol Abate, Suso torna a incidere
del 05 maggio 2018 alle 20:30
di Daniele Longo

MILAN
Donnarumma 6: non può nulla sul gran gol di Lee.
Abate 7: mette a segno una grande gol con un esterno destro sotto la traversa, il primo con la maglia del Milan a San Siro. La classica ciliegina sulla torta su una ottima partita disputata.
Bonucci 6: non lascia nemmeno le briciole a Petkovic che controlla con estrema facilità. Meno sicuro in fase di impostazione.
Romagnoli 6: supera l'esame fisico che gli riserva Gattuso, contro la Juventus in finale di coppa Italia ci sarà. (Dal 61' Musacchio 6: si becca un cartellino giallo evitabile ma, nel complesso, fa buona guardia)
Rodriguez 6,5: cattivo e arcigno in fase difensiva, ordinato nella gestione del possesso palla. L'esterno svizzero conferma il momento di crescita fisica, un segnale incoraggiante in vista delle ultime sfide decisive.
Kessie 6: bravo nel trasformare l'azione da difensiva in offensiva, macina chilometri su chilometri senza sosta. Mezzo voto in meno per la grande occasione da gol cestinata nel primo tempo.
Locatelli 6,5: il canterano rossonero gioca con personalità fin dalle prime battute, impegnando Silvestri con due conclusioni dalla distanza. Sempre nel vivo del gioco con una percentuale molto alta di passaggi riusciti.
Bonaventura 6,5: non una partita che resterà agli annali la sua, ma il contributo lo da servendo ben due assist decisivi.
Suso 7: il folletto di Cadice torna a dirigere tutte le operazioni offensive del Diavolo. Due assist e tante giocate di fino. (Dal 57 Borini 6,5: quando entra a partita in corso, riesce spesso a incidere. Sua la marcatura che chiude la partita.)
Cutrone 6,5: torna al gol dopo 6 partite e lo fa con il pezzo forte del suo repertorio: attacco del primo palo e sinistro ad anticipare il difensore. (Dal 70' Kalinic 6: Fischiato prima di entrare in campo, cerca di lottare con orgoglio)
Calhanoglu 7: conferma il suo straordinario momento di forma fisica e mentale. Nei primi 18' ingaggia una partita nella partita contro Silvestri: 3 conclusioni, un gol. Il Milan ha in casa un potenziale top player.

Gattuso 6,5: uno spettacolo in panchina, anche sul 3-0 incita costantemente i suoi a non abbassare la guardia. Con lui in panchina il Milan ha una media punti da Champions League.

HELLAS VERONA
Silvestri 5: un paio di interventi a evitare un passivo ancora maggiore.
Caracciolo 5: sul gioco aereo non sfigura, meno quando viene attaccato nell'uno contro uno.
Heurtaux 4: la marcatura su Cutrone è a tratti imbarazzante.
Fares 5: buona corsa e poco altro, l'algerino soccombe con il resto dei compagni. (Dal 75' Aarons s.v)
Romulo 6: da buon capitano, non si arrende fino all'ultimo minuto. Solo la traversa gli nega la gioia di un gol che, in fin dei conti, avrebbe anche meritato.
Calvano 4,5: contro il suo passato, essendo cresciuto nel settore giovanile, forse paga un po' di emozione. Tocca pochi palloni, perdendoli anche banalmente. (52' Zuculini 5: si fa notare per una serie di interventi molto ruvidi, al limite del regolamento)
Bearzotti 4,5: un pomeriggio di grande sofferenza con Calhanoglu.
Danzi 6: il più giovane della squadra ma quello che sembra avere maggiore lucidità nelle giocate. Ragazzo da seguire nella prossima stagione.
Matos 5,5: il più vivo del trio offensivo ma va spesso a sbattere contro la muraglia difensiva rossonera.
Petkovic 4,5: ci si accorge della sua presenza in campo nel momento della sostituzione. (Dal 57' Lee 6,5: segna un grandissimo gol con un sinitro sotto il sette)
Cerci 4,5: non ha più lo spunto dei giorni migliori, diventando così molto prevedibile.

All. Pecchia 4,5: al netto di una rosa non irresistibile, ha grandi responsabilità sulla retrocessione del Verona.

Poker Milan: sorpasso all'Atalanta e messaggio alla Juve. Verona in Serie B
del 05 maggio 2018 alle 19:52

La carica di Gattuso, le lacrime di Pecchia: i due volti di un Milan-Verona che vede i rossoneri uscire vincitori per 4-1 e gli scaligeri condannati aritmeticamente alla retrocessione in Serie B.

Serviva un successo all'Hellas per continuare a sperare in una clamorosa salvezza, ma ai rossoneri bastano dieci minuti per mettere in discesa l'incontro: azione che si sviluppa dalla destra, palla in mezzo con Calhanoglu che non ci pensa due volte e scaraventa in rete (con la deviazione di Heurtaux). Gli ospiti provano a reagire, ma è sempre il Milan a condurre e a trovare il raddoppio alla mezz'ora: Cutrone interrompe il digiuno, torna al gol e raggiunge la doppia cifra in stagione (8 in Serie A). Buone risposte per Gattuso dal primo tempo, la ripresa parte al meglio: al 49' Suso pesca in area Abate che con un violento destro fa 3-0 e ritrova il gol dopo quasi tre anni di astinenza (20 dicembre a Frosinone). La prima rete in Serie A del giovane coreano Lee all'85', una bella battuta al volo sugli sviluppi di un corner, serve solo per l'orgoglio, ma non cambia la sostanza del match chiuso nel finale dal poker di Borini: il Milan scavalca momentaneamente al sesto posto l'Atalanta (impegnata domani con la Lazio), ritrova Romagnoli (titolare dopo l'infortunio, sostituito nella ripresa da Musacchio) e fa morale in vista della finale di Coppa Italia contro la Juventus, in programma mercoledì.

FONTE: CalcioMercato.com


Milan
Milan-Verona e il concetto di fatalità inversa: è retrocessione aritmetica per Pecchia, tra talismani, la "sentenza" Abate e graditi ritorni rossoneri

05/05/18 20:20 | News calcio | Autore: Simone Nobilini
Ogni volta che ritorna, non può che essere riproposta. O perlomeno: il pensiero non può che tornare lì, a quell’avversario da sempre bestia nera (in un modo o nell’altro, e in maniera più o meno incisiva) che dal 1973 ha assunto i contorni di ostacolo spesso difficilmente superabile. Questione di storia, soprattutto: più di 40 anni fa, e circa 20 dopo, si parlava di scudetti persi, per il Milan, con Verona come luogo di crollo totale in cui vedere, sportivamente parlando, svanire i propri sogni di gloria. E oggi? La situazione è sì cambiata, almeno in parte: quel gialloblu, versione Hellas, ha continuato a recare qualche problema di troppo in casa rossonera, ripensando solo all’inatteso 3-0 dello scorso dicembre. Ma il concetto di avversario fatale, nel dualismo tra le due squadre, si è per una volta rivelato totalmente capovolto, il cui K.O. odierno a San Siro ha ri-spalancato le porte della Serie B alla squadra di Pecchia.

E’ il concetto della fatalità inversa, pur enfatizzato con situazioni e traguardi differenti: che il Verona fosse ormai a breve destinato a salutare la Serie A, dopo una sola stagione, appariva come destino sostanzialmente scritto, al termine di un’annata a dir poco deludente e con l’unico, vero picco di felicità vissuto proprio nella gara di andata contro il Milan, andando oltre ad un rapporto mai nato tra tifoseria e Pecchia. Ma per i rossoneri, pur con un netto divario qualitativo a favore, l’Hellas si è ultimamente rivelato scomodo anche in casa, almeno negli ultimi confronti: due pareggi consecutivi spazzati oggi da un 4-1 netto e senza discussioni, capace di mettere fine ad un digiuno di successi (almeno in campionato) durato 5 gare. Momento giusto per godere (anche) di una rarità come il quinto gol in carriera in Serie A di Ignazio Abate, terzo con la maglia del Milan (sentenza per le retrocessioni delle vittime Bologna, Frosinone e Verona stesso) e primo in assoluto, con la maglia di un club, in casa e a San Siro: ciliegina sulla torta di un pomeriggio sin troppo agevole, per Gattuso e i suoi, pronti a contare su due talismani ritrovati e dall’effetto ancora positivo.

Numeri e statistiche, senza esser presi troppo sul serio: perchè con la presenza del presidente Li Yonghong in tribuna, da una parte, e Patrick Cutrone in gol dall’altra, il Milan non ha sinora conosciuto sconfitta. Quarta gara vista a San Siro e dal vivo, per il numero uno rossonero, e terzo successo ottenuto dopo Cagliari e Inter (in Coppa Italia), oltre al pari derby post closing della scorsa stagione terminato 2-2: ottavo centro in campionato per il miglior marcatore stagionale milanista (arrivato a quota 16) e dodicesima gara da “portafortuna” per i suoi, dal preliminare di Europa League contro il Craiova ad oggi, in un feeling con la porta ritrovato dopo 7 match. Miglior arma anche contro l’Hellas di cui avrebbe potuto vestire la maglia, in prestito a inizio stagione, e per cui ora è risultato fatale, insieme ad un Calhanoglu sempre più incisivo e che, quando vede gialloblu (tra Chievo e Verona stesso) si rivela particolarmente prolifico. Storia di una fatalità inversa, insomma, almeno per stasera: senza scudetti, come nel ’73 o nel ’90, ma con una retrocessione aritmeticamente inflitta. E con una piccola vendetta servita, marchiata di rossonero.

Serie A
Hellas Verona retrocesso in Serie B: rimane un posto, lotta a 5 per la salvezza

05/05/18 20:05 | News calcio | Autore: Redazione
Fatale la sconfitta per 4-1 a San Siro. L'Hellas Verona saluta la Serie A e retrocede matematicamente in Serie B. Dopo il Benevento due settimane fa, torna nel campionato cadetto anche la squadra di Pecchia. Il treno verso la B ha ancora un posto libero e ora la lotta salvezza si restringe a 5 squadre: Udinese, Crotone, Cagliari, Spal e Chievo. Cinque squadre in 3 punti, niente di deciso, tutto da conquistare. In 270 minuti. Fotografia di una lotta salvezza, a tre giornate dalla fine del campionato, più aperta che mai.

IL 'CALENDARIO-SALVEZZA':
UDINESE
Udinese-Inter
Hellas Verona-Udinese
Udinese-Bologna

CROTONE
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Crotone-Lazio
Napoli-Crotone

CAGLIARI
Cagliari-Roma
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Cagliari-Atalanta

SPAL
Spal-Benevento
Torino-Spal
Spal-Sampdoria

CHIEVO
Chievo-Crotone
Bologna-Chievo
Chievo-Benevento

CLASSIFICA
Udinese 34
Crotone 34
Cagliari 33
Spal 32
Chievo 31

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Sport
Milan - Hellas Verona 4-1 | Crollati a San Siro, per i gialloblu è Serie B
Calhanoglu, Cutrone, Abate e Borini firmano la sconfitta della formazione di Pecchia, deludente anche oggi nonostante fosse a chiamata ad onorare maglia e tifosi. Per i gialloblu è stato Lee a firmare la rete della bandiera

Luca Stoppele
05 maggio 2018 17:09

Il primo antcipo della trentaseiesima giornata di Serie A, regala la prima sentenza del turno: l'Hellas Verona retrocede matematicamente in Serie B, dopo essere stato sconfitto per 4-1 a San Siro.

Nonostante le solite belle parole della vigilia, la squadra di Fabio Pecchia gioca un'altra brutta gara e saluta, meritatamente, la Serie A. Dopo un buon avvio durato circa due minuti, i gialloblu sono stati sempre in balìa dell'avversario, tecnicamente superiore e meglio disposto sul terreno di gioco, a cui è bastato premere un po' il piede sull'acceleratore per chiamare in causa Silvestri e poi batterlo. Andati sotto nel risultato, i gialloblu hanno subito ancora una volta il colpo senza riuscire a reagire, come del resto accaduto nell'arco dell'intera stagione: incapaci di uscire palla al piede e di creare qualche pericolo degno di nota a Donnarumma, hanno quindi provato a serrare i ranghi, rischiando lo stesso di venire puniti in ripartenza nelle occasioni che li vedevano cercare di proiettarsi in avanti. Alla mezzora poi è arrivato anche il gol di Cutrone, lasciato libero di girarsi in area da Heurtaux, e la partita è sostanzialmente finita lì, con il Milan che in un paio di occasioni ha sfiorato il tris prima di andare negli spogliatoi.

Tris che è puntualmente arrivato ad inizio ripresa con Abate, servito in area da Suso e perso da un pessimo Calvano. A quel punto è partita la girandola dei cambi, che ha portato in campo Franco Zuculini e la sua garra argentina, anche oggi lasciati in panchina. Stancamente la partita si è quindi avviata verso la sua conclusione, regalando come sussulti la bella traversa su punizione di Romulo, il gran gol di Lee arrivato nel finale e il conclusivo poker di Borini.

La retrocessione che molti si aspettavano è dunque arrivata, complice una rosa male allestita dalla società ed impoverita nel mercato invernale dalla stessa dirigenza, ma anche da un allenatore che non è mai parso all'altezza del suo ruolo, persino quando ha conquistato la promozione nella massima serie nella scorsa stagione. Pecchia nell'arco dell'anno non è mai riuscito a dare un'identità a questa squadra, caratterialmente fragile, vaccillante in difesa, anemica in attacco e spesso in difficoltà con la palla tra i piedi. Inoltre le sue stesse scelte di formazione e idee non hanno mai convinto e, nonostante i risultati non sia mai arrivati, Pecchia non ha mai trovato il coraggio (o forse l'umiltà) di cambiarle e con esse di cambiare strada. Ne sono prova le numerose panchine di Zuculini e Fossati (per fare spazio ad un Calvano mai incisivo) e i continui spostamenti di Fares (arrivato a fare addirittura la punta centrale!): il presidente Setti nei giorni scorsi aveva detto che il tecnico "aveva fatto lavorare bene la squadra attraverso e le sue idee e facendo crescere i giovani", ma francamente la gestione tecnica di parte di Pecchia e Fusco è apparsa semplicemente fallimentare.
Ora il Verona ha tempo per meditare e programmare veramente il suo futuro.

LA CRONACA
PRIMO TEMPO - Dopo un buon avvio del Verona, Suso ci prova da lontano al 3' e Silvestri respinge di pugno. Contatto Suso-Danzi in area: Pasqua lascia correre senza pensarci. Al 9' Cutrone spizza di testa l'ottimo assist di Suso, Silvestri respinge e Kessie spara poi in curva. Il Milan inizia a crescere. Al 10' l'assist arretrato dello spagnolo ha trovato Calhanoglu, che di destro ha infilato il portiere scaligero. Hellas in difficoltà nell'uscire col pallone. Al 15' Calhanoglu sfiora la doppietta in un'azione simile a quella del gol, ma la sfera stavolta bacia il palo ed esce. Al 18' è ancora il numero 10 rossonero a mettere in diffcoltà la difesa ospite, accentrandosi e concludendo il contropiede con il destro, trovando anche la respinta di Silvestri. Ritmi iù bassi, il Milan fa girare la palla nella metà campo avversaria, mentre gli ospiti si difendono. La squadra di Pecchia cerca di farsi avanti, ma ottiene solo un contatto molto dubbio tra Bonucci e Petkovic, sul quale neanche il VAR interviene. Al 31' Cutrone riceve in area, dove riesce a girarsi e a calciare, battendo ancora Silvestri. Al 35' Cutrone prova il tacco, ma no trova la palla. Silvestri al 38' alza in angolo il potente tiro di Locatelli: dalla bandierina la sfera arriva ancora a Calhanoglu, che mette a lato con il sinistro.

SECONDO TEMPO - Arriva subito il tris del Milan, con Abate perso in area da Calvano al 49' e libero di insaccare in porta. Il Verona sembra incapace di complicare la vita ai padroni di casa e l'uscita dal campo di Petkovic perde anche il riferimento in attacco. Quando manca mezzora al termine le squadre sembrano attendere il triplice fischio. Gli scaligeri sembrano voler cercare il gol della bandiera, ma non riescono a pungere. Al 64' Heurtaux devia il tiro di Locatelli e Silvestri è costretto ad un recupero miracoloso per evitare il poker. Romulo al 70' colpisce la traversa su calcio di punizione battuto dall'angolo dell'area. Lee, di prepotenza dal limite all'85', segna il gol della bandiera. Aarons manca l'intervento all'88' e Borini può battere Silvestri con un diagonale destro.

IL TABELLINO
MILAN - HELLAS VERONA 4-1
MARCATORI: Calhanoglu (M) al 10', Cutrone (M) al 31', Abate (M) al 49', Lee (HV) all'85', Borini (HV) all'88'

MILAN (4-3-3): Donnarumma G.; Abate, Bonucci, Romagnoli (dal 62' Musacchio), Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso (dal 58' Borini), Cutrone (dal 71' Kalinic), Calhanoglu.
A disposizione: Storari, Donnarumma A., Calabria, Jose Mauri, Kalinic, Andrè Silva, Borini, Gomez, Zapata, Montolivo, Antonelli. Allenatore: Gennaro Gattuso.

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Fares (dal 76' Aarons); Romulo, Danzi, Calvano (dal 53' Zuculini); Cerci, Petkovic (dal 58' Lee), Matos.
A disposizione: Nicolas, Coppola, Verde, Fossati, Aarons, Lee, Boldor, Ferrari, Souprayen, Felicioli. Allenatore: Fabio Pecchia.

AMMONITI: Musacchio

ARBITRO: Pasqua (Tivoli).
Assistenti: Gori (Arezzo) e Zappatore (Taranto).
Quarto ufficiale: Nasca (Bari).
VAR: Pinzani (Empoli).
Assistente VAR: Ranghetti (Chiari).

FONTE: VeronaSera.it


L'ATTACCO DI CRISCITIELLO
"Pecchia doveva essere esonerato già in B"
07/05/2018 12:07
"Per fortuna di tutte le squadre che lottano per la salveza c'era Pecchia a Verona. Dispiace per la città e la tifoseria ma sono 9 mesi che imploriamo Setti di mandare a casa Pecchia. Lui è rimasto, simil Ventura con l'Italia, e questo è stato il risultato finale. Un allenatore che doveva essere esonerato già in B non si è capito da chi fosse protetto per non essere sollevato dall'incarico in serie A. Per come ha trattato Pazzini e Bessa gli andava stracciato il tesserino vinto con i punti di Benitez a Coverciano". Questo il duro editoriale su "tuttomercatoweb.com" del direttore Michele Criscitiello che è intervenuto, tra gli altri argomenti, anche sulla crisi del Verona.

IL PRESIDENTE DELL'HELLAS
Setti: Ecco perchè non ho esonerato Pecchia
06/05/2018 10:57
"Avrei potuto cambiare allenatore ma la squadra lo ha sempre seguito e di questo bisogna dare atto a Pecchia: per questo non l’ho mai esonerato. La squadra ha messo in mostra grossi limiti caratteriali e poco agonismo. Dal punto di vista tecnico questa squadra si sarebbe salvata, mentre ci sono stati problemi da quello caratteriale. Il campionato ci lascia molto rammarico per come è andata, dovremo cercare fin da subito di risalire. Le colpe ce le prendiamo tutti, giocatori compresi“. Così Maurizio Setti, come riporta la Gazzetta dello Sport, dopo la matematica retrocessione del Verona.

IL MISTER ROSSONERO
Gattuso: Milan "fresco" e pronto per la Tim Cup
05/05/2018 20:40
"Non c'è dubbio che da Bologna a oggi ho visto la squadra con più freschezza sia mentale che fisica. Contro il Verona, c'è stata la conferma di quanto espresso al Dall'Ara. In alcuni casi però c'è stata un po' di fatica, e ciò mi ha riportato ad alcuni match in cui abbiamo perso troppi punti per strada". Queste in sintesi le parole dell'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, al termine del match vinto contro il Verona per 4-1. Prosegue il rossonero: "Coppa Italia? Certo, la vogliamo vincere, ma abbiamo anche la cosapevolezza che giocheremo contro la Juventus. Ci vorrà la gara perfetta. Hanno senz'altro qualcosa in più di noi, ma possiamo farcela. Conterà scendere in campo con la giusta lucidità mentale".

FONTE: TGGialloBlu.it


Verona in Serie B, è ufficiale: il Milan si vendica del 1973
Retrocessione matematica in Serie B per l’Hellas Verona, è ufficiale: fatale la rovinosa sconfitta patita allo stadio San Siro contro il Milan

Di Massimo Balsamo - 5 maggio 2018
© foto www.imagephotoagency.it

E vendetta fu: il Milan condanna il Verona alla retrocessione matematica in Serie B, è ufficiale. La sfida dello stadio San Siro di Milano è terminata 4-1: reti di Hakan Calhanoglu, Patrick Cutrone, Ignazio Abate e Fabio Borini, inframezzate dalla perla di Lee. La formazione di Fabio Pecchia scende di categoria con tre giornate di anticipo, la rabbia dei tifosi è tanta…

E’ proprio il tecnico campano ad essere finito nel mirino della tifoseria, con i cattivi risultati dovuti sia alle sue scelte tattiche che per la qualità risicata dei calciatori a disposizione. Il Milan continua la sua caccia al sesto posto e vendica in un certo senso l’ormai famosa ‘Fatal Verona’ del 1973, quando perse lo scudetto proprio al Bentegodi…

Milan-Verona 4-1: pagelle e tabellino
Milan-Verona, 36ª giornata Serie A 2017/2018: cronaca in diretta live con formazioni ufficiali, risultato, pagelle, tabellino e sintesi

Di Federico Beltrame - 5 maggio 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Finisce con un netto 4˗1 il primo anticipo della 36° giornata di Serie A tra Milan e Chievo. Una partita, sostanzialmente, senza storia fin dalle battute iniziali, quando i padroni di casa hanno operato un pressing costante e asfissiante, impedendo agli ospiti ogni tipo di reazione. Nel secondo tempo, qualche lampo di luce dalla parte scaligera, ma limitato a rapide e sporadiche apparizioni, come lo straordinario gol di Lee. Con questa sconfitta, gli scaligeri abbandonano aritmeticamente la Serie A mentre il Milan consolida il sesto posto, dimostrando una condizione atletica e fisica davvero invidiabile, soprattutto in vista della finalissima di Coppa Italia contro la Juventus.

Milan-Verona 4-1: tabellino

Marcatori: 10′ pt, Calhanoglu; 32′ pt, Cutrone (M); 4′ st, Abate (M); 40′ st, Lee (V); 44′ st Borini (M)

MILAN (4-3-3): Donnarumma 6; Abate 7, Bonucci 6.5, Romagnoli 6 (18′ st, Musacchio 6), Rodriguez ; Kessiè 6.5, Locatelli 6.5, Bonaventura 6; Suso 7 (13′ st, Borini 6.5), Cutrone 6.5 (26′ st, Kalinic ng), Calhanoglu 7.5. A disposizione: Donnarumma A, Storari, Zapata, Antonelli, Gomez, Calabria, Mauri, Montolivo, Andrè Silva. Allenatore: Gattuso

VERONA (4-3-3): Silvestri 6.5; Bearzotti 6, Caracciolo 5, Heartaux 5, Fares 4.5 (21′ st, Aarons 6); Romulo 6, Danzi 6, Calvano 5 (7′ st, Zuculini 5); Matos 5, Cerci 5, Petkovic 6.5 (12′ st, Lee 6.5). A disposizione: Nicolas, Coppola, Vukovic, Ferrari, Felicioli, Boldor, Fossati, Fossati, Verde. Allenatore: Pecchia

Arbitro: Fabrizio Pasqua

MIGLIORE IN CAMPO ˗ MILAN:
Calhanoglu 7.5: oltre essere l’autore del gol che apre le marcature, dai suoi piedi, insieme a quelli di Suso, nascono le occasioni più pericolose. Sempre ottima la sua perfetta visione di gioco, illuminante in più di una circostanza e non sempre sfruttata a dovere dai suoi compagni, ma è senza dubbio l’uomo in più di questa fase

PEGGIORE IN CAMPO ˗ MILAN:
Rodriguez 5.5: in una partita sostanzialmente più che sufficiente dell’intero reparto, è l’unico a non emergere, conducendo una partita sostanzialmente nell’anonimato, non avendo, in realtà, neanche troppi grattacapi

MIGLIORE IN CAMPO ˗ VERONA:
Petkovic 6.5: fa ottimamente il ruolo di boa soprattutto nella prima frazione, cercando di arrivare in qualche rara occasione anche alla conclusione, senza mai rendersi effettivamente mai pericoloso. È l’unico, o uno dei pochi, a meritare la sufficienza piena

PEGGIORE IN CAMPO ˗ VERONA:
Fares 4.5: pessima partita dell’esterno. Su quella fascia, subisce per l’intera durata della prima frazione le discese scatenate di Suso e Abate, senza mai riuscire a contrastarlo. Commette numerosi falli, proprio per l’incapacità di trattenere il ritmo forsennato dei suoi avversari

[...]

Moviola Milan-Verona, gli episodi: Suso cade, Petkovic reclama rigore
Moviola Milan-Verona, gli episodi arbitrali dell’anticipo di San Siro valevole per la giornata numero 36 del campionato italiano di Serie A

Di Andrea Bartolone - 5 maggio 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Moviola Milan-Verona, l’analisi degli episodi arbitrali dubbi per il match valevole per la giornata numero 36 del campionato italiano di Serie A. Alle ore 18 va in scena il primo anticipo del turno odierno tra i rossoneri di Gennaro Gattuso e la formazione gialloblù allenata da Fabio Pecchia. Per il Milan si tratta di una sfida da vincere a tutti i costi per conquistare i tre punti e mantenere il posto in classifica prima della finale di Coppa Italia in programma mercoledì contro la Juventus, mentre il Verona cerca disperatamente una vittoria per non retrocedere in B.

L’arbitro di Milan-Verona è Fabrizio Pasqua di Nocera Inferiore, coadiuvato dagli assistenti Gori e Zappatore, Nasca quarto uomo e Pinzani e Ranghetti addetti al Var. Primo episodio dubbio in quel di San Siro al minuto 6 del primo tempo di Milan-Verona. L’esterno spagnolo Suso entra in area di rigore e va a terra dopo un contatto da dietro col difensore avversario. Timide proteste del rossonero, ma per Pasqua l’azione è del tutto regolare così come confermerà successivamente il silent check del Var.

Sul punteggio di 1-0 a favore dei padroni di casa con la rete di Calhanoglu, il Verona reclama un rigore alla mezz’ora per un contatto sospetto in area di rigore tra il difensore rossonero Bonucci e l’attaccante dell’Hellas, Petkovic. Pasqua lascia proseguire senza sanzionare l’intervento ritenuto regolare e confermato anche dal Var.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere di Verona: "Ecco i titoli di coda"
06.05.2018 07:43 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Hellas, ecco i titoli di coda, scrive il Corriere di Verona raccontando del duro ko sul campo del Milan che significa retrocessione aritmetica in serie B. Il 5 maggio è ancora un giorno infausto, 16 anni dopo quello del 2002 in cui perse 3-0 a Piacenza retrocedendo in B e ritrovando la A soltanto nel 2013, dopo lunghe peripezie e la traversata nel deserto della C. Ora spetta a Maurizio Setti non sbagliare - si legge - e dare al Verona i mezzi per tornare subito in A.

SERIE A
Milan, Borini: "Juve, ce la giochiamo alla pari per la Coppa Italia"
05.05.2018 21:30 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
L'esterno del Milan Fabio Borini ha commentato così a Sky Sport la vittoria di oggi con l'Hellas Verona: "È una delle mie caratteristiche quella di dare sempre tutto in campo, forse deriva dal campionato inglese. Non è facile farsi trovare sempre pronto, ma ci alleniamo per questo. Ruolo? Da esterno d'attacco mi posso proporre un po' di più e attaccare la porta, è uno dei miei ruoli ideali. Finale di Coppa Italia? Abbiamo le stesse possibilità di vincere che ha la Juventus. Partiremo alla pari. Ancora non abbiamo pensato a questa gara, prima c'era da concentrarsi sul Verona. Ora avremo tre giorni per preparare l'incontro coi bianconeri, conosciamo bene i loro punti di forza e proveremo a metterli in difficoltà".

SERIE A
L'Hellas saluta nuovamente la A: con 180 minuti d'anticipo
05.05.2018 21:00 di Tommaso Maschio
Dopo il Benevento anche l'Hellas Verona saluta ufficialmente la Serie A conquistata appena dodici mesi fa, dopo un'altra retrocessione che aveva posto fine a tre campionato di fila in massima serie. Partita con l'obiettivo di salvarsi senza troppi patemi la squadra scaligera non è mai riuscita a elevarsi molto sopra la linea di galleggiamento a causa di una rosa non all'altezza e di troppe scommesse fatte la scorsa estate: alcune perse praticamente dopo un paio di settimane come quella relativa ad Antonio Cassano, altre che non si sono rivelate azzeccate come quella di Alessio Cerci, sempre alle prese con tanti infortuni. Dovevano essere loro i giocatori di qualità per innescare Giampaolo Pazzini, vincitore del titolo di capocannoniere in B e trascinatore dei gialloblù nella passata stagione, che però è finito ai margini per dissidi con il tecnico Fabio Pecchia. Dei tre oggi, a San Siro, in campo c'era il solo Cerci ad affiancare Petkovic e Matos, acquisti di gennaio che non hanno invertito la rotta in casa gialloblù. Appena 25 i punti conquistati in 36 gare (7 vittorie, 4 pari e ben 25 sconfitte) dalla squadra di Pecchia che è riuscito comunque a restare al timone della barca nonostante l'addio del direttore sportivo Filippo Fusco e le critiche piovutegli addosso da più parti, a cominciare dai tifosi che da tempo ne chiedono la testa. Una stagione estremamente negativa che andrà ben analizzata dalla società per ripartire nella prossima stagione, probabilmente con un nuovo tecnico e una rosa rivoluzionata, e programmare una nuova risalita con una squadra che possa poi mantenere la categoria come accaduto all'inizio dell'avventura di Maurizio Setti, anche lui al centro delle critiche della tifoseria, alla guida dell'Hellas.

SERIE A
Milan, Cutrone: "Da domani inizieremo a pensare alla Juventus"
05.05.2018 20:15 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto l’attaccante del Milan Patrick Cutrone dopo la vittoria sul Verona: “Ci ero rimasto male per il gol sbagliato, ma sicuramente a fine gara ero felicissimo per la vittoria. Oggi ho segnato e sono contentissimo. Non penso ai numeri, penso a dare il massimo in campo e in partita. La Coppa Italia? Noi abbiamo pensato alla gara di oggi, non abbiamo pensato ancora alla Juventus. Da domani ci penseremo e la prepareremo al meglio. Come per ogni giocatore sarà una gara molto importante, conosciamo l’importanza di questo trofeo e daremo il massimo. La prepareremo al meglio”.

SERIE A
Le pagelle dell'Hellas Verona - Gran gol di Lee, male la difesa
Risultato finale: Milan-Hellas Verona 4-1.

05.05.2018 20:06 di Patrick Iannarelli
Silvestri 6 - Subisce tre gol, ma ne evita almeno altri tre. Molto attento sulle incursioni, compie tre ottimi interventi.

Bearzotti 5 - Soffre troppe le giocate di Calhanoglu, il turco lo manda in confusione costante. E non riesce mai a trovare lo spazio per spingere.

Caracciolo 5 - Partita da dimenticare, i giocatori del Milan arrivano da tutte le parti e lui non riesce a gestire nessuno.

Heurtaux 5 - Prova a deviare il tiro di Calhanoglu, ma non è fortunato. Per il resto del match non riesce mai a prendere le giuste distanze, come sul gol di Cutrone.

Fares 4.5 - Il Milan dalle sue parti fa il bello e il cattivo tempo. Lascia troppo spazio a Suso, dalla sua corsia arriva il gol di Abate. (Dal 76’ Aarons 6 - Entra bene in campo, si muove molto bene tra le linee).

Romulo 6 - Uno dei più propositivi del Verona, non molla mai. E colpisce la traversa direttamente su punizione.

Danzi 5 - Prova a gestire le incursioni, ma non è brillante. Sbaglia troppo, non riesce quasi mai ad entrare in partita.

Calvano 5 - Non trova mai lo spunto, spesso sbaglia la giocata difensiva. Gli inserimenti dei centrocampisti lo mandano fuori giri. Ma anche quelli dei terzini, come in occasione del gol di Abate. (Dal 52’ Zuculini 5.5 - Ci mette la grinta e la fisicità, forse troppo veemente visto il match).

Cerci 5 - Un paio di giocate estemporanee, poi niente di più. Si limita al minimo sindacale, spesso non fa nemmeno quello.

Petkovic 5 - Un paio di incursioni, ma nulla di più. Si muove poco, prova a buttare fuori il pallone in fase difensiva. Ma non è di certo la sua miglior partita della stagione. (Dal 57’ Lee 7 - Entra e segna un gran gol. Il suo primo centro arriva in un palcoscenico di tutto rispetto).

Matos 5.5 - Prova qualche giocata, ma non gli riesce quasi nulla. Un paio di spunti, poi si eclissa come tutta la squadra.

SERIE A
Le pagelle del Milan - Calhanoglu migliore in campo, si sblocca Cutrone
Risultato finale: Milan-Hellas Verona 4-1.

05.05.2018 20:02 di Patrick Iannarelli
Donnarumma G. 6 - Spettatore non pagante, non subisce nessun tiro verso la porta. Un paio di uscita, nulla di più. Può fare davvero poco sul gol di Lee.

Abate 7 - Su quella corsia fa quello che gli pare, al 49’ entra in area e trova anche la gloria personale con un gran tiro.

Bonucci 6 - Non ha molto lavoro da compiere, gioca con tranquillità e senza forzare. Il Verona gli lascia margini di manovra e lui ne approfitta.

Romagnoli 6 - Rientra bene dall’infortunio, giocando una partita senza forzare nulla. Ha poco lavoro da svolgere, l’occasione giusta per poter rientrare al meglio in Coppa Italia. (Dal 62’ Musacchio 6 - Entra bene in campo, anche se usa troppa veemenza negli interventi).

Rodríguez 6 - Nel primo tempo preme molto, nella ripresa si abbassa sulla linea e pensa più a difendere che ad attaccare.

Kessié 6 - Un paio di giocate offensive, ma poi non si vede moltissimo. Si vede che ha giocato tantissime gare, nel secondo tempo dosa la forza.

Locatelli 6.5 - Nel primo tempo è il cervello del Milan, costruisce e gestisce moltissimi palloni. Quando trova spazio prova anche la conclusione.

Bonaventura 7 - Si muove molto bene tra le linee, anche se in alcuni movimenti non riesce a trovare la giusta posizione. Nel secondo tempo va con più convinzione negli spazi e trova un gran bell'assist per Borini.

Suso 7.5 - Due assist ed è praticamente imprendibile. Quando rientra e crossa è un pericolo costante per la retroguardia veronese. (Dal 58’ Borini 7 - Grande impatto sul match, trova anche la gioia personale).

Cutrone 7.5 - Si muove spesso, non dà punti di riferimento ed è sempre pronto a ricevere il pallone. Gran bel gol, riesce a sbloccarsi. (Dal 71’ Kalinic 5.5 - Non entra bene in campo, si vede pochissimo in fase offensiva).

Calhanoglu 8 - Il migliore in campo, quando si accentra e si coordina è sempre un pericolo. Spesso scende a prendersi il pallone, quando non trova lo spazio se lo crea.

SERIE A
Milan-Verona 4-1, i gialloblù salutano la Serie A. Rossoneri al sesto posto
05.05.2018 19:57 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Il Milan archivia senza difficoltà la pratica Hellas Verona. Nell'anticipo del 36° turno di Serie A, i rossoneri sono infatti già avanti 2-0 al 45' grazie alle marcature di Calhanoglu al 10' e Cutrone al 32'. A inizio ripresa il copione del match è sempre lo stesso, con Abate che firma il 3-0 al 49'. Il giovane Lee Seung-woo prova a riaccendere le speranze gialloblù all'85', ma ormai è troppo tardi e a chiudere definitivamente l'incontro ci pensa Borini all'89'. Il Milan sorpassa momentaneamente l'Atalanta, portandosi al sesto posto in classifica a quota 60 punti. Hellas Verona, invece, penultimo con 25 lunghezze e da oggi aritmeticamente retrocesso.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Sacchetti: "Verona, ora un programma. E si apra ai grandi ex"

04.05.2018 15:34 di Lorenzo Marucci
Salvo clamorosi colpi di scena il Verona deve già pensare a come ripartire in B e come strutturarsi per tornare in serie A. Al momento però le idee non sembrano così chiare: "C'è in effetti da capire che intenzioni abbia la società", dice a Tuttomercatoweb.com Gigi Sacchetti protagonista dello scudetto dei gialloblù nell'85. "Già qualche tempo fa il presidente aveva detto che il ds e l'allenatore non sarebbero rimasti e allora presumo che si riparta con gente nuova anche dal punto di vista dei calciatori visto che molti di quelli di adesso sono in prestito. Mi auguro che ci possa essere una programmazione da parte del club. Salire in A per poi ridiscendere sempre in B non ha senso".

Che tecnico vorrebbe il prossimo anno sulla panchina del Verona?
"Mi piacerebbe un tecnico giovane, capace di essere flessibile e di accogliere anche i suggerimenti che arrivano dal ds e che abbia voglia di mettersi in discussione".

E il ds?
"Non so chi arriverà. So solo che il Verona è l'unica società in cui non c'è nessun rappresentate degli ex che hanno fatto la storia della società. Se si fa leva su persone che hanno scritto pagine importanti per il Verona, lavoreranno certamente con grandissima passione. In ogni caso anche per quanto riguarda il ds, chi arriverà dovrà venir qui con la voglia di mettersi in discussione e non per interessi".

Dei giocatori attuali chi tratterrebbe?
"La squadra non meritava la B. Le vittorie contro Fiorentina e Milan dicono che qualcosa di buono c'era. Servono giovani interessanti e che diventino proprietà del club, in modo che non pensino che a fine stagione tanto lasceranno Verona. Sei-sette giocatori da tenere ci sono, poi in giro c'è tanto da pescare".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, Setti in pressing per Marchetti come ds
02.05.2018 16:08 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Negli scorsi mesi è stato il Chievo Verona a interessarsi a lui. Adesso è l'Hellas Verona. Dopo i rumors delle scorse settimane, non si esaurisce il pressing del presidente Maurizio Setti per Stefano Marchetti, direttore sportivo del Cittadella, per diventare il nuovo uomo mercato del club scaligero. Legato da lunghi anni al progetto del club padovano, l'Hellas vorrebbe Marchetti come ds del dopo Filippo Fusco. E i contatti restano frequenti, mentre altri candidati continuano a proporsi al club veneto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


05.05.2018
Stagione tragicomica, un Hellas da incubo saluta la Serie A
Pecchia, Fares e Petkovic (Fotoexpress)

Con la sconfitta maturata a San Siro, il Verona ha salutato anche matematicamente la Serie A.
Sette vittorie, quattro pareggi e ben 25 sconfitte in 36 partite, con il secondo peggior attacco (fin qui) e la seconda peggior difesa: numeri impietosi che hanno condannato i gialloblù alla retrocessione con due giornate d'anticipo. E mai, a dire il vero, la salvezza è parsa davvero alla portata.
La commedia-Cassano durante il ritiro, la cessione a gennaio di molti big (Caceres, Pazzini, Bessa, Zuculini junior), le dimissioni del ds Fusco e l'esonero mai arrivato di Pecchia sono le tappe principali di un'annata nera. Nella quale si è consumato un distacco totale fra società e allenatore da una parte e tifosi dall'altra. Setti è stato contestato a più riprese, mentre il tecnico è stato «salvato» più volte dall'esonero nonostante i risultati non arrivassero mai, con una squadra che, soprattutto dopo il mercato di indebolimento di gennaio, non è parsa in grado di competere nel massimo campionato.
Pochissime le cose da salvare di questa stagione: l'esordio convincente del giovane Danzi, la grinta di Calvano e Zuculini senior, alcune prestazioni dei vari Caracciolo o Vukovic.
I momenti peggiori: la sconfitta di Benevento, quella in casa con il Crotone, quella di Roma con la Lazio.

Ora la serie B, ad appena un anno dal ritorno nel massimo campionato: resta da capire chi sarà la guida tecnica, resta da capire se Setti avrà voglia di investire per tornare di nuovo in Serie A. Di sicuro va in archivio una delle peggiori stagioni che i tifosi del Verona ricordino. E che sia finita è quasi un sollievo.
Ri.Ver.

FONTE: LArena.it


PECCHIA: «SONO IL PRIMO RESPONSABILE, MI DISPIACE PER CHI LAVORA NEL VERONA E PER L’AMBIENTE»
05/MAGGIO/2018 - 21:00
Milano - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Milan-Hellas Verona, 36a giornata della Serie A TIM 2017/18.



«Oggi giocare con il Milan non era semplice, abbiamo subito la forza dell’avversario. Ci sono tanti rimpianti, grande dispiacere e amarezza per tutte le persone che lavorano nel Club e per l’ambiente. E’ difficile da accettare, ma evidentemente abbiamo fatto più errori dei nostri avversari sotto tutti i punti di vista. Danzi? L’ho fatto giocare anche in altre partite, è un ragazzo che merita, lavora e ha grandi potenzialità, per questo l’ho messo in campo. Le parole del Presidente? Mi ha sempre fatto piacere la sua fiducia, questo mi fa rammaricare ancora di più, mi sento il primo responsabile. Tante situazioni andavano valutate in maniera diversa, anche se ora è difficile fare un’analisi dettagliata. Il campo ha decretato che abbiamo meritato questa posizione di classifica, ma ora dobbiamo onorare le prossime partite con grande professionalità, continuando a lavorare e a dare il massimo».

CARACCIOLO: «TUTTI COLPEVOLI, C'È GRANDE RAMMARICO»
05/MAGGIO/2018 - 20:45
Milano - Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Antonio Caracciolo, rilasciate al termine di Milan-Hellas Verona, 36a giornata della Serie A TIM 2017/18.


«C'è un rammarico enorme in tutti noi. Abbiamo cercato di fare la nostra parte finché potevamo durante le ultime partite ma evidentemente non è bastato. E' necessario che tutti quanti si facciano un profondo esame di coscienza. Futuro? Voglio pensare alle prossime due partite, prepararle con la dovuta serietà e poi dedicarmi all'anno prossimo in Serie B. Tantissime cose non sono andate come dovevano, è inutile cercare di trovare un unico capro espiatorio. Carriera? Penso prima a terminare questa stagione e poi toccherà al mio contratto. Decidera il Presidente al momento opportuno. Chi rimarrà in questa squadra dovrà però avere la voglia di fare subito bene, tornare a giocare con la fame e la voglia di vincerle tutte. Chiedere scusa? Devo farlo nei confronti di tutti, a partire dai nostri tifosi»

SERIE A TIM: MILAN-HELLAS VERONA 4-1
05/MAGGIO/2018 - 18:00
Milano - Sconfitta del Verona al 'Meazza', dove il Milan vince 4-1. Dopo i gol di Calhanoglu, Cutrone e Borini, nel finale Lee segna il gol del 3-1, ma Borini chiude la partita al 44'. Domenica prossima i gialloblù scenderanno in campo al 'Bentegodi' contro l'Udinese.

MILAN-HELLAS VERONA 4-1
Marcatori: 11'pt Calhanoglu, 32' pt Cutrone, 4' st Abate, 40' st Lee, 44' st Borini.

FINITA! Milan-Verona 4-1, gara senza storia, i rossoneri condannano i gialloblu alla Serie B.
90+2' Ancora Cerci, tiro debole, Donnarumma senza problemi.
90+1' Cerci dalla lunga distanza, sinistro sull'esterno della rete.
90' Tre minuti di recupero.
90' PILLOLA STATISTICA: Due assist per Bonaventura, la seconda volta per lui in Serie A (la precedente contro la Lazio nel novembre 2015).
89' Ripartenza di Bonaventura, Borini riceve in area e non lascia scampo a Silvestri.
89' MILAN - VERONA: 4-1, Gol del Milan. Rete di Borini.
87' Bearzotti dalla destra, Donnarumma sicuro in presa alta.
85' Da angolo, Lee insacca con un siluro al volo dal limite.
85' MILAN - VERONA: 3-1, Gol del Verona. Rete di Lee.
84' Aarons apre per Bearzotti, Bonucci anticipa Cerci, altro corner per i gialloblu.
83' Aarons penetra in area dalla sinistra, Abate lo ferma in angolo.
82' Filtrante di Kessiè per Borini, Silvestri tempestivo in uscita bassa.
81' Calhanoglu in verticale per Kalinic, Heurtaux è in vantaggio.
79' Borini arriva sul fondo ma non riesce a crossare prima che la palla esca.
77' Lee cerca spazio sulla destra, Rodriguez concede il corner.
76' ULTIMO CAMBIO VERONA. Spezzone di gara per Aarons, fuori Fares.
75' Batte Calhanoglu, Kessiè in torsione non riesce a trovare lo specchio della porta.
74' Percussione centrale di Kalinic, steso da Romulo, punizione per i rossoneri.
72' Punizione di Calhanoglu dalla destra, sponda di Kessiè, Caracciolo spazza.
71' ULTIMO CAMBIO MILAN. Applausi per Cutrone, staffetta con Kalinic.
70' TRAVERSA VERONA! Gran punizione di Romulo dal vertice sinistro, potente e precisa, il montante salva Donnarumma.
69' AMMONITO Musacchio per proteste.
68' Calhanoglu in profondità per Cutrone, pescato in fuorigioco millimetrico.
67' Abate scende sulla fascia, cross al centro, Bonaventura è in ritardo.
65' OCCASIONE MILAN! Sinistro di Locatelli deviato da Heurtaux, Silvestri spiazzato riesce a rialzarsi e toccarla oltre il palo.
64' Traversone di Fares, Musacchio è ben posizionato.
62' SOSTITUZIONE MILAN. Finisce la gara di Romagnoli, entra Musacchio.
60' Cross di Cerci, direttamente tra le braccia di Donnarumma.
58' SOSTITUZIONE MILAN. Suso lascia il campo a favore di Borini.
57' SOSTITUZIONE VERONA. Pecchia richiama Petkovic ed inserisce Lee.
56' Errore di Bonucci, Romagnoli mura la conclusione di Cerci.
54' Cross di Calhanoglu, colpo di testa sbilenco di Cutrone, Silvestri raccoglie la sfera.
53' SOSTITUZIONE VERONA. Zuculini prende il posto di Calvano.
51' PILLOLA STATISTICA: Abate non segnava da 55 incontri di Serie A (dicembre 2015, vs il Frosinone).
49' Triangolo Abate-Suso-Abate che scarica di forza sotto la traversa.
49' MILAN - VERONA: 3-0, Gol del Milan. Rete di Abate.
48' Cutrone si decentra, cross basso bloccato da Silvestri.
47' Traversone di Calhanoglu, troppo alto per Cutrone.
46' COMINCIA LA RIPRESA. Milan-Verona 2-0, nessun cambio durante l'intervallo.
45+3' PILLOLA STATISTICA: Sette tiri nello specchio per il Milan, record dei rossoneri nei primi 45 minuti di gioco in questo campionato.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. Milan-Verona 2-0, dominio rossonero, sblocca Calhanoglu, raddoppia Cutrone.
45+2' Suso in verticale per Kessiè, Heurtaux chiude in angolo.
45' Due minuti di recupero.
44' Suso a terra, gioco interrotto per qualche istante.
42' Punizione di Cerci, Bonucci allontana di testa.
40' Il Verona fatica ad imbastire una reazione.
38' Da corner, Kessiè prolunga di testa, Romagnoli manca la deviazione sotto porta.
38' OCCASIONE MILAN! Suso tocca fuori per Locatelli, sinistro alzato sopra il montante da Silvestri.
37' Giro palla rossonero, i gialloblu attendono nella propria metà campo.
35' Kessiè crossa basso da destra, a Cutrone non riesce la conclusione di tacco.
34' PILLOLA STATISTICA: Per la seconda partita consecutiva in Serie A il Milan ha segnato due gol nei primi 45' di gioco.
32' Filtrante di Bonaventura per Cutrone che si gira rapidamente e di sinistro batte Silvestri sul primo palo.
32' MILAN - VERONA: 2-0, Gol del Milan. Rete di Cutrone.
31' Break di Bonaventura che sbaglia la rifinitura per Cutrone, intercetta Bearzotti.
30' Rodriguez perde palla, Bearzotti dalla distanza spedisce ampiamente a lato.
28' Ripartenza di Cerci che si arrabbia platealmente con Petkovic, reo di aver sbagliato movimento.
26' Suso porta scompiglio in area gialloblu ma non s'intende con Bonaventura e l'azione sfuma.
25' Ritmi leggermente calati, rossoneri in controllo.
23' Locatelli dal limite, destro debole, facile preda di Silvestri.
22' Entrambi i giocatori riprendono la propria posizione in campo.
21' Scontro tra Petkovic e Bonucci, gioco fermo.
20' Petkovic si sposta sulla sinistra, guadagnando angolo.
19' Cross di Calhanoglu, Heurtaux allontana di testa.
18' OCCASIONE MILAN! Calhanoglu ispirato, si accentra da sinistra e di destro impegna Silvestri.
17' PILLOLA STATISTICA: 10 gol siglati dal Milan nel primo quarto d'ora di gioco, primato in questo campionato.
15' OCCASIONE MILAN! Abate centra basso da destra, Calhanoglu cambia palo, sfiorando il raddoppio.
14' PILLOLA STATISTICA: Calhanoglu ha partecipato attivamente a quattro degli ultimi sei gol del Milan in Serie A (due gol, due assist).
13' Locatelli la butta in area, sponda di Bonucci, libera Caracciolo.
12' Kessiè arriva sul fondo, Heurtaux si rifugia in angolo.
10' Bello scambio Bonaventura-Suso cross basso per la girata potente di Calhanoglu, Heurtaux non riesce a salvare sulla linea.
10' MILAN - VERONA: 1-0, Gol del Milan. Rete di Calhanoglu.
9' OCCASIONE MILAN! Traversone di Suso spizzato da Cutrone, Silvestri reattivo, Kessiè spara in curva il tap-in.
7' Destro di Bonucci dai 20 metri, smorzato in angolo da Calvano.
7' Suso cade in area su pressione di Danzi, l'arbitro fa cenno di continuare.
6' Kessiè sfonda a destra, cross troppo profondo per Bonaventura.
4' Calhanoglu cambia gioco per Suso che appoggia in area verso Cutrone, Silvestri arriva prima.
3' OCCASIONE MILAN! Suso dai 25 metri, sinistro potente, Silvestri ci mette i pugni.
1' INIZIA Milan-Verona: 4-3-3 speculari, Suso-Cutrone-Calhanoglu formano il tridente rossonero; Cerci-Petkovic-Matos quello gialloblu.

A San Siro tutto pronto per Milan-Verona: i rossoneri, reduci dal successo sul Bologna e ancora in corsa per l'Europa League, ospitano i veneti, all'ultima spiaggia per il treno salvezza.

MILAN (4-3-3): Donnarumma G.; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura (dal 17' st Musacchio); Suso (dal 13' st Borini), Cutrone (dal 26'st Kalinic), Calhanoglu.
A disposizione: Storari, Donnarumma A., Calabria, Jose Mauri, Andrè Silva, Gomez, Zapata, Montolivo, Antonelli.
All. Gattuso.

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Fares (dal 31' st Aarons); Romulo, Danzi, Calvano (dall'8' st Zuculini); Cerci, Petkovic, Matos.
A disposizione: Nicolas, Coppola, Verde, Fossati, Lee, Boldor, Ferrari, Souprayen, Felicioli.
All. Pecchia.

Arbitro: Pasqua (Tivoli).
Assistenti: Gori (Arezzo) e Zappatore (Taranto).
Quarto ufficiale: Nasca (Bari).
VAR: Pinzani (Empoli).
Assistente VAR: Ranghetti (Chiari).

NOTE. Ammonito: Musacchio.

PRIMAVERA 1 TIM: SASSUOLO-HELLAS VERONA 1-3
05/MAGGIO/2018 - 15:00
Castellarano (RE) - Prestazione di grande livello della Primavera gialloblù, che batte 3-1 il Sassuolo, colpendo anche tre legni, e si porta con merito a quota 28 punti. La gara era iniziata in salita per i gialloblù, che dopo pochi minuti si trovano sotto per effetto del gol di Mota Carvalho e di un miglior avvio da parte degli avversari. Cherubin e compagni, però, cominciano a macinare gioco e occasioni, trovando il meritato pareggio con Amayah. Pochi minuti più tardi arriva il gol del sorpasso, con una bellissima conclusione di Stefanec. Nonostante il vantaggio, l’Hellas continua ad attaccare e in apertura di ripresa colpisce due legni prima di segnare la terza rete, con Tupta (12 gol in campionato). Ora la salvezza diretta dista solo 2 punti (Napoli, a quota 30), con due giornate da giocare. Fondamentale scontro col Genoa, sabato prossimo all’Antistadio.

SASSUOLO-HELLAS VERONA 1-3
Marcatori: 17' pt Mota, 28' pt Amayah, 32' st Stefanec, 21' st Tupta.

Secondo tempo
38' Attacca il Sassuolo, ma il Verona è bravo a coprirsi
32' Intervento decisivo di Kumbulla, che devia un tiro a botta sicura
21' GOL! Meritato tris del Verona, con Tupta che dopo due pali viene finalmente premiato, grande azione e tiro sul secondo palo che non lascia scampo al portiere
21' Clamoroso doppio legno colpito dal Verona: prima Tupta trova il palo su punizione, poi Felippe colpisce la traversa sulla respinta
12' Sassuolo pericoloso con Franchini: il destro, potente, è bloccato in due tempi da Borghetto
9' Botta di Buxton dal limite, palla alta di poco
1' Partiti

Primo tempo
45' Termina qui il primo tempo
43' Palo clamoroso colpito da Tupta, Hellas ancora vicino al tris
36' Verona vicino al terzo gol con Tupta che scatta sul filo del fuorigioco e insacca, poi fermato per posizione irregolare
32' GOL! Il Verona ribalta il risultato con Stefanec, abile a dialogare sulla destra con Amayah per poi incrociare alla perfezione
28' GOL! Bello scambio Amayah-Tupta, con quest'ultimo che serve un assist perfetto concretizzato dallo stesso Amayah
27' Tupta si accentra e prova il destro, bloccato a terra da Satalino
23' Risponde il Verona con Felippe: la sua punizione finisce alta di poco
17' GOL del Sassuolo con Mota Carvalho, che vince un contrasto al limite dell'area e segna
13' Tiro debole di Cappa, Borghetto interviene senza problemi
10' Primi minuti privi di occasioni, qualche buona trama da entrambe le parti
1' Partiti

Sassuolo (4-3-3): Satalino; Piacentini, Celio, Rossini (dal 15' st Joseph), Farabegoli, Celia; Franchini, Ghion, Viero (dal 32' st Marini); Cappa (dal 9' st Aurelio), Mota, Raspadori.
A disposizione: Vlas, Fasolino, Pilati, Ahmetaj, Mattezzoli, Aurelio, Denti, Diaw, Amadio.
All.: Tufano.

Hellas Verona (4-3-3): Borghetto; Cherubin, Baniya, Kumbulla, Galazzini; Stefanec, Felippe (dal 43' st Fiumicetti), Saveljevs; Amayah (dal 30' st Dentale), Tupta, Buxton (dal 40' st Aloisi).
A disposizione: Bianchi, Nigretti, Calabrese, Plaka, Righetti, Toccafondi, Sane.
All.: Porta.

Arbitro: Schirru di Nichelino.
Assistenti: Rossi di Novara e Di Costa di Novara.

NOTE. Ammoniti: Kumbulla, Cherubin, Baniya, Farabegoli.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Marco PACIONE, Team Manager del CHIEVO, preso a schiaffi da un tifoso nel ritiro di Veronello!

CHAMPIONS LEAGUE: Alla ROMA non basta il 4 a 2 dell'Olimpico, è il LIVERPOOL ad accedere alla finale dove incontrerà un REAL MADRID ancora una volta aiutato contro i tedeschi del BAYERN MONACO...

Incredibile a Verona: schiaffi al team manager del Chievo, tifosi perdono le staffe
Chievo Verona, il team manager Pacione è stato colpito da un tifoso durante una colluttazione nel centro sportivo di Veronello
In casa Chievo Verona l’aria è davvero tesissima. In mattinata, nel centro sportivo di Veronello, è andata in scena una pessima pagina che col calcio ha ben poco a che vedere. Alcuni supporters del Chievo hanno chiesto a gran voce un faccia a faccia con la squadra, a parlare con i tifosi si sono però recati Gennaro Sardo ed il team manager Pacione, il quale dopo una colluttazione è stato colpito da uno schiaffo. La polizia si è recata a Veronello per ristabilire la tranquillità. Un clima pessimo in vista delle ultime giornate di campionato nelle quali il Chievo si gioca moltissimo.

17:47 | 05/05/18 | di Francesco Gregorace

FONTE: SportFair.it


Preso a schiaffi da un ultrà a Veronello Marco Pacione, team manager del Chievo Verona
Tensione durante l'allenamento alla vigilia delle delicata sfida contro il Crotone: sul posto sono intervenuti i carabinieri dopo l'irruzione a Veronello di una decina di "tifosi" clivensi

La Redazione
05 maggio 2018 16:54
Preso a schiaffi da un ultrà a Veronello Marco Pacione, team manager del Chievo Verona

Una decina di "tifosi" del Chievo Verona ha fatto irruzione a Veronello, durante l'allenamento, ed ha preteso di andare in campo e parlare con la squadra. L'episodio riportato dall'Ansa è avvenuto proprio alla vigilia della decisiva partita contro il Crotone al Bentegodi che si disputerà domenica alle 15.

Nel tentativo di impedire un avvicinamento tra tifosi e giocatori, ha avuto la peggio il team manager della società, l'ex centravanti di Verona, Juve e Atalanta Marco Pacione, colpito da uno schiaffo al volto da parte di un ultrà.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e tutto è tornato velocemente alla calma. L'episodio si è verificato quasi alla fine della rifinitura che si stava svolgendo sui campi di Veronello.

FONTE: VeronaSera.it

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