RECAP & IMPRESSIONI
Un primo tempo dove il VERONA quasi commuove perché, pur debole e fragile, con EBOSSE e SERDAR evidentemente incerottati, affornta gli avversari a viso aperto, va sotto a causa di un autogol di 'inesperienza' da parte di SLOTSAGER ma subito recupera con una tipica ripartenza furiosa condotta da SARR e conclusa con incredibile freddezza da ORBAN...
Nella ripresa l'UDINESE torna in vantaggio grazie al calcio di punizione di SOLET che trapassa la barriera e viene messo sui piedi di ZANOLI da un ignobile rinvio di NELSSON, il colpo è da KO per un VERONA che si sfalda e sulla destra soffre maledettamente le ripartenze di un avversario che fa le prove con ATTA e trova il meritato raddoppio con DAVIS che fa fuori senza tanti problemi un NELSSON in evidente stato confusionale ed esplode una minella che s'infila sotto la traversa. Game, set & match: Un HELLAS ai minimi termini cede di schianto alle zebrette.
Paradossalmente, chi dovrebbe credere più degli altri in una disperata impresa se non altro per i soldi investiti, è anche chi ci crede meno e sembra voler arraffare gli ultimi spiccioli disponibili da qui a Giugno per poi, a prescindere dalla categoria in cui si giocherà, piazzare oltre a BELGHALI anche SLOTSAGER e magari ORBAN (dopo averlo acquisito) perché è li che, come sempre andremo a parare: Prepariamoci a tempi ancora più bui...
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
L'amarezza che provo è infinita, pari forse solo alla delusione per questa nuova proprietà che, contrariamente a quelli che penso essere i suoi stessi interessi, sta lasciando affogare il VERONA senza nemmeno provare a lanciargli una ciambella di salvataggio!
Eppure la salvezza (a cui alcuni più che altri dovrebbero credere per contratto) è lì a 4 punti come nemmeno all'epoca della premiata ditta ZAFFARONI-BOCCHETTI quando matematicamente la classifica era anche peggio, ma
quando non hai ritenuto di investire in giocatori pronti e
dopo aver giocato l'ultimo scontro diretto con la CREMONESE già in emergenza (fuori da mo' SUSLOV, il talentuoso BELGHALI che in Coppa d'Africa, fatalità, non ha mai denunciato problemi, AKPA-AKPRO che non s'è ancora capito dove diavolo sia finito e perché AL-MUSRATI che ancora dobbiamo capire cosa sia e se abbia problemi fisici o solo maldiancia vari VALENTINI, FRESE e BELLA-KOTCHAP ancora ai box)
ti presenti con L'UDINESE avendo SERDAR che gioca rotto, BERNÈDE che non può tirare il fiato e BRADARIĆ non in buone condizioni, ovvero con tre titolari che non dovrebbero nemmeno giocare e li stai palesemente forzando (non parlando, per carità di patria, dei NON cambi che i ritrovi in panchina)
e in più, dopo aver perso un altro titolare in difesa come NÚÑEZ, come 'ciliegina' rinunci pure ad uno come GIOVANE perché se no col cavolo che il NAPOLI ti da 20 milioni (di cui solo 2 subito epperò ti servono pure quelli)
Come puoi sostenere che rimanere in Serie A ti interessi ancora?
Se in barba a qualunque senno sportivo vendi il tuo miglior giocatore non investendo nulla (e anzi hai in programma di vendere anche il tuo più promettente giovane al primo anno fra i professionisti aspettando solo l'offerta giusta), se assisti semplicemente imbelle ad uno sfacelo sportivo causato da un'annata dannatamente storta tra infortunati, episodi contrari e tutto il resto, pensando solo ad intascare il più possibile rimandando a fine mercato persino gli acquisti più necessari perché speculi fino all'ultimo anche sugli ingaggi cercando gente a fine contratto come LIROLA (31 minuti da Agosto a qualche giorno fa con l'OM)... Beh allora spero solo (non me ne vogliano gli amici viola) che almeno si retroceda insieme alla FIORENTINA così da spartire il premio a perdere con chi è rimasto in Serie A più di noi e agli americani arrivino meno soldi possibile!
Tanto il progetto sportivo, se mai ce n'è stato uno, è rimasto solo sulla carta, le risorse che dovevano rimanere in casa HELLAS chissà se e in quale forma siano davvero rimaste e quindi, perso per perso, spero tanto che lo schiaffo preso da 'sti americani sia di quelli da KO così da non rivederli cianciare a vuoto anche nella prossima stagione.
Quanto al mio VERONA mi rifaccio ad una massima letta in casa di cari amici 'Amami quando me lo meriterò meno perché sarà allora che ne avrò più bisogno': Io e tanti altri malati di gialloblù saremo sempre qua, a prescindere dalla categoria, mentre questa proprietà come tante altre prima di essa o altre che verranno dopo saranno sempre e solo di passaggio!
Mister ZANETTI con gli uomini contati a causa dei vari infortuni, ultimo quello capitato a MOSQUERA, uniti alle gravi perdite di NÚÑEZ e GIOVANE alle quali 'Presidio Investors' non ha ritenuto ad oggi di far fronte, conferma PERILLI tra i pali, la prossima plusvalenza SLOTSAGER braccetto di destra col malconcio EBOSSE sul lato opposto e NELSSON in mezzo a loro in difesa, LIROLA e BRADARIĆ esterni, capitan SERDAR di nuovo dall'inizio (tocchiamo ferro), GAGLIARDINI in cabina di regia e BERNÈDE nel consueto ruolo di mezzala mentre sul fronte d'ATTAcco figurano i soli avanti rimasti ORBAN e SARR col nuovo arrivato ISAAC in panchina insieme a VERMESAN (zero presenze in Serie A e zero esperienza in due).
Sul fronte opposto il tema tattico camaleontico di mister RUNJAIĆ che lascia fuori KABASELE e schiera OKOYE in porta, KRISTENSEN e SOLET fra i terzini BERTOLA e SOLET (che durante il match potrà spostarsi a piacere in fascia facendo cambiare assetto ai suoi), ZANOLI, MILLER, KARLSTRÖM ed EKKELENKAMP a centrocampo e ATTA trequartista di qualità dietro l'unica punta DAVIS.
Dirige il signor Gianluca Manganiello della sezione AIA di Pinerolo.
PRIMO TEMPO
10° DAVIS imbeccato in area, NELSSON liscia in una delle sue scivolate senza senso e SLOTSAGER chiude in ritardo sulla conclusione dell'inglese ma per fortuna c'è PERILLI che devia a lato sul fischio di Manganiello che annulla l'azione per il fuorigioco di partenza dell'ATTAccante.
14° Destro di EKKELENKAMP dalla distanza: Debole e centrale, nessun problema per PERILLI.
19° KARLSTRÖM dal limite rientra su GAGLIARDINI e scarica in porta: A lato di poco. 22° ATTA dal vertice sinistro con un tiro sul quale PERILLI sembra in linea ma anche SLOTSAGER è li e ci mette la testa con una deviazione decisiva nello spiazzare PERILLI: UDINESE in vantaggio!
26° Cavalcata indomita di SARR sulla destra, lo svedese è anche fortunato sul rimpallo poi mette una palla col contagiri in area dove ORBAN stoppa col destro e di sinistro, anticipando KRISTENSEN e SOLET, deposita nel sacco di OKOYE! Subito pareggio dell'HELLAS!
43° SOLET appena dentro l'area in zona centrale rientra su LIROLA ma colpisce male e la palla vola in Curva Sud...
45°+2 Azione molto elaborata dall'UDINESE e conclusa alla fine da SOLET che decentrato chiama PERILLI alla deviazione sul fondo.
45°+3 Il signor Manganiello termina il primo tempo
SECONDO TEMPO
46° Nessun cambio, si riparte con l'HELLAS ad attendere gli avversari che si ATTArdano negli spogliatoi (e vengono giustamente fischiati dal pubblico del Bentegodi). SOLET riparte a sinistra con LIROLA che lo falcia prendendo un po' di palla e molta gamba e viene ammonito.
48° SOLET libera l'area dal cross di LIROLA, SARR stoppa male ma lo stesso, una volta tanto, prova la conclusione che finisce in Curva Nord...
50° ZANOLI prova la conclusione dopo che la palla gli rimbalza davanti sul colpo di testa a liberare l'area di BRADARIĆ: Palla che sorvola ampiamente la traversa.
53° Corner da sinistra per la girata sopra la traversa di ATTA posizionato sul primo palo. 56° GAGLIARDINI ammonito dopo un fallo su DAVIS al limite dell'area: Alla battuta SOLET che sbatte sulla barriera, palla che rimane li dove NELSSON è timido nella ribattuta, la consegna a ZANOLI che dal vertice sinistro, con un tiro a giro, la piazza dritta sotto l'incrocio: UDINESE di nuovo in vantaggio!
61° Corner da sinistra, spizzata sul primo palo di ATTA per la rovesciata sul scondo di DAVIS: Palla sulla traversa.
63° ATTA dal vertice sinistro solo soletto: PERILLI bravo ad opporsi alla possibile doppietta dell'avversario marocchino.
66° ATTA indisturbato scende a sinistra, alla fine gli si oppone SLOTSAGER ma salva la porta ancora PERILLI in due tempi! 67° Stesso lato identica azione ma stavolta la palla è sui piedi di DAVIS che riceve da ATTA e spacca la porta dopo aver seminato NELSSON alla grande!
68° Tocca ad HARROUI tra i gialloblù, gli fa spazio SERDAR, entra anche NIASSE al posto di LIROLA.
70° ORBAN semina il panico in area fra tre avversari: OKOYE si butta giù e intercetta...
71° Esordisce anche ISAAC al posto di SARR ma a 'sto punto servirebbe un miracolo anche solo a pareggiare.
75° HARROUI dal fondo a snistra la mette in mezzo dove un ORBAN scatenato prova la botta al volo di sinistro: Palla deviata sul fondo dalla difesa avversaria!
77° Doppio cambio UDINESE: MILLER e ZANOLI fanno spazio a EHIZIBUE e ZARRAGA.
83° DAVIS nonostante i crampi entra in area di prepotenza (dribblando ancora NELSSON come un birillo) ma apre troppo la diagonale e la palla esce sul fondo.
85° Dentro GUEYE e LOVRIĆ per l'UDINESE al posto di DAVIS e EKKELENKAMP, KASTANOS e OYEGOKE per il VERONA al posto di BERNÈDE e BRADARIĆ.
86° Parte l'IO CREDO RISORGERÒOO dalla Curva Sud... Ma in 'sti tempi bisogna credere proprio tanto1
88° ORBAN con un calcio di punizione conquistato da OYEGOKE: OKOYE respinge.
89° Ultimo cambio UDINESE: GOGLICHIDZE al posto di SOLET.
90°+2 LOVRIĆ dalla distanza sfiora il palo alla sinistra di PERILLI!
90°+4 Il signor Manganiello fischia tre volte e termina il match sotto i fischi impietosi del pubblico gialloblù che dimentica ancora una volta i responsabili primi di questo scempio sportivo a cui stiamo assitendo allibiti.
VOTI
PERILLI Incolpevole sull'autogol al 22° dove comunque era sembrato in traiettoria. Bravo al 47° a chiudere sulla conlcusione di ZEMURA proteggendo il proprio palo. Cade ancora una volta senza colpe al 56° quando ZANOLI la mette all'incrocio. Fa il suo molto bene anche al 63° e al 66° su ATTA poi deve arrendersi alla gran botta di DAVIS che sulla sinistra al 67° trova un autostrada a disposizione 6+
SLOTSAGER Bravo al 6° in chiusura su ATTA e poco dopo si ripete sulla fascia destra. Sfortunato ma anche molto indeciso sulla deviazione che al 22° inganna PERILLI: Indeciso sul liberare o meno prova la prima ma riesce solo a mettere fuori causa il proprio portiere. Nella ripresa cala (come tutta la catena di destra) e l'UDINESE esulta ma cosa gli vuoi dire a un 20enne di belle speranze che vede la Serie A da un paio di partite? 6
NELSSON Si trova di fronte uno grosso come DAVIS, tipologia di attaccanti che il danese soffre dannatamente e infatti al 10° cicca clamorosamente la scivolata su DAVIS e commette un errore anche al 12° nel semplice appoggio di testa a GAGLIARDINI a centrocampo. Per terra anche al 22° sulla conclusione di DAVIS. Rinvio maldestro al 38° direttamente in fallo laterale. Al 56° da l'assist a ZANOLI con un rinvio goffo e al 67° DAVIS, che sembra più stanco di lui, lo semina e va in porta per la terza volta. Una volta tanto esce vincente da un anticipo su un DAVIS ormai stanco all'82° e un minuto dopo ne esce tragicamente perdente ma DAVIS allarga troppo il compasso... In questo momento è il peggio del peggio la dietro: Incommentabile! 3
EBOSSE Non fa niente per apparire né in un senso né nell'altro ma lo fa bene visto che dalla sua parte l'UDINESE non si rende mai pericoloso... 6
LIROLA Gran bel lancio per SARR al 20° ma lo svedese, per cambiare, non si fida dei suoi mezzi e ottiene solo un corner. Brutta palla persa al 37° con ZEMURA che gli soffia palla e riparte pericolosamente fino all'area gialloblù. Ammonito ad inizio ripresa per un fallo su SOLET sparisce letteralmente per tutto il secondo tempo quando non difende più perché non ne ha più e l'UDINESE fa festa 5 (gli da il cambio NIASSE al 67°: Non è un esterno ma, a causa di forza maggiore, gioca da esterno come lo giudichi? Non giudicabile)
SERDAR Bell'uno-due di SERDAR che poi lancia troppo profondo per ORBAN al 35°. Bell'intercetto al 49° sulla trequarti difensiva. Errore in uscita al 52° sul quale l'UDINESE riparte e trova un corner. Dopo un primo tempo più o meno all'altezza crolla anche lui nella ripresa 5 (gli da il cambio HARROUI al 67°: Qualcosa in più del solito fornisce ma non è certo sufficiente e inoltre l'impressione è che ormai i buoi siano scappati da tempo)
GAGLIARDINI Buona diagonale difensiva al 40°. Al 56° concede il fallo da cui si genera il secondo gol dell'UDINESE... Anche lui molla clamorosamente nella ripresa ma, anche oggi, è se non altro è il gialloblù che fa più kilometri 5+
BERNÈDE Prova a dare la qualità che, contro i granatieri opposti, non riesce mai a dare e perdipiù non riesce, causa forza maggiore, a prendersi il periodo di riposo che forse gli servirebbe. All'80° sbaglia un facile appoggio a centrocampo per un compagno e viene fischiato da un pubblico che non ne può più di tutta questa situazione... 5 (gli da il cambio KASTANOS all'84°: Non giudicabile)
BRADARIĆ Ignorato sistematicamente dai compagni tocca forse tre palloni e riesce nell'incredibile impresa di sbagliarne quattro dando ragione proprio alla scarsa fiducia dei compagni... 4,5 (gli da il cambio OYEGOKE all'84°: Non giudicabile ma bello il movimento con cui all'87° costringe l'avversario al fallo sul vertice sinistro)
SARR S'invola tutto solo al 20° sul gran lancio di LIROLA ma non si fida di tirare e prova il passaggio a ORBAN intercettato sul fondo... Ottima invece la cavalcata che al 26°, complice anche un rimpallo fortunato, regala a ORBAN la palla dell'1 a 1. In apertura di ripresa, una volta tanto prova anche il tiro: Palla in curva 6 (gli da il cambio ISAAC al 71°: Pochi minuti a partita ampiamente chiusa, mette in campo un certo carattere e prova a tenere alta la squadra come può ma la verità è che è qui come una classica foglia di fico messa li un po' a caso... Non giudicabile)
ORBAN Gran gol al 26° con stop di esterno destro e conclusione di sinistro che, in un amen, mette fuori causa KRISTENSEN e SOLET. Al 70° semina il panico in area fra tre avversari ma OKOYE si butta giù e intercetta. Sul cross di HARROUI al 75° prova la magata ma il suo mancino al volo è deviato sul fondo dalla difesa avversaria. In questo momento incarna in sè tutto lo spirito HELLAS, l'anima di un mastino ferito e bastonato che ignora tutto e continua ad attaccare e mordere imperterrito... Un grande in mezzo alla desolazione! 7
ZANETTI ...Difficile giudicare uno che viene mandato in battaglia senz'armi e da ormai troppo tempo deve mettere la sua faccia al posto di una proprietà assente che probabilmente ha già alzato bandiera bianca in spregio a qualsivoglia spirito sportivo, quindi a mio avviso Paolo merita un 6 'politico' aldilà degli errori commessi durante la stagione (il primo essersi fidato di 'Presidio Investors') 6
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Mister Paolo ZANETTI «Normale che ci metta io la faccia, i tifosi si meritano qualcosa di diverso. Abbiamo perso la partita in modo evidente, c’è stato un mismatch fisico. Abbiamo reagito al gol ma poi non abbiamo avuto la forza di tenere la partita. Siamo in una condizione emotiva difficile. In questo momento per me sarebbe facile prendere alibi evidenti, ma non fa parte del mio carattere. Potrei farlo per salvare me stesso, ma sono sicuro che la squadra possa fare qualcosa in più. Provo una delusione infinita per i nostri tifosi che ci hanno aiutato fino alla fine. Comprendo il loro stato d’animo, che è anche il nostro. Non fa parte di me nascondermi e finché potrò ci metterò la faccia per la mia squadra, il mio direttore sportivo e i miei tifosi. Io mantengo la mia dignità con il lavoro, sarebbe facile abbandonare la squadra. Finchè avrò possibilità la mia squadra non la abbandonerò mai. Questo è quello che devono fare anche i giocatori, non so se basta a livello tecnico ma va fatto. Lo dobbiamo ai nostri tifosi e per un amor proprio che non va mai perso. Nelle difficoltà si vedono gli uomini. Qualche giocatore ha preferito fare scelte di comodo. Con chi c’è dobbiamo lottare e provarci, anche se è difficile per tanti motivi in campo e fuori. La contestazione? I tifosi hanno ragione, vedere la squadra così fa rabbia. Noi dobbiamo continuare ad avere fiducia perché stato un insieme di cose difficile. Ho grandissima fiducia nel mio direttore sportivo, che è diverso. Ha grande capacità e ama il Verona. Farà di tutto per quello che può per cercare di cambiare questa situazione. Questa è l’unica speranza che è giusto dare, noi internamente dobbiamo trovare un’altra forza. In casa facciamo fatica a fare partite gagliarde come quelle in trasferta. Oggi ci è mancata esperienza oltre che fisicità» CalcioHellas.it
Mister Kosta RUNJAIĆ tecnico dell'UDINESE «Sono molto contento per la squadra, è stata una buona prestazione sin dall’inizio. Abbiamo giocato come volevamo e non era facile soprattutto nel primo tempo contro il Verona che difendeva molto basso. Abbiamo faticato a creare chance pulite ma siamo rimasti in controllo e nel secondo tempo con maggior ritmo e controllo e la giusta determinazione abbiamo trovato la vittoria. Un successo meritato, molto importante visto che è un derby e non è mai facile vincere qui. Ci aiuta» CalcioHellas.it
Antoine BERNÈDE «Partita difficile, mi scuso con i tifosi per questo risultato. Quando prepariamo le partite siamo convinti di fare meglio ma non è andate così. Dobbiamo pensare subito alla prossima. Non so se sia un problema mentale o fisico, non siamo riusciti a rientrare in partita. Dobbiamo lavorarci. Tutti credono nella salvezza in spogliatoio, nessuno si sta arrendendo. Nelle prossime partite possiamo vincere e una sola vittoria puà cambiare tutto. Il mercato non è ancora chiuso, ogni giocatore che arriverà o rimarrà ci aiuterà. Dobbiamo lottare perché la città e i tifosi si meritano la Serie A. Per me giocare in questo stadio è un privilegio, per tutti i novanta minuti i tifosi ci hanno sostenuto. Ho giocato tante partite, oggi magari non ho fatto benissimo rispetto al solido, succede. Abbiamo tanti giocatori infortunati, il calendario richiede tanto dal punto di vista fisico, per tutti. Ma finchP sto bene voglio giocare tutti i novanta minuti» CalcioHellas.it
Oumar SOLET difensore dell'UDINESE «Penso che oggi fosse una partita difficile, abbiamo fatto bene, sono contento. Personalmente voglio sempre fare meglio per aiutare la squadra. Oggi penso di aver fatto bene, dobbiamo solamente continuare così, partita dopo partita. Se mi trovo bene anche a destra? se il mister ha bisogno di me gioco a destra o a sinistra, per me non è molto importante, voglio solamente fare buone partite e giocare bene per aiutare la squadra. Oggi abbiamo raccolto tre punti, siamo tutti contenti» TuttoMercatoWeb.com
Nell'anticipo di Venerdì il PISA ha spaventato l'INTER a San Siro portandosi sullo 0-2 dopo 23 minuti grazie alla doppietta di MOREO, poi l'ingresso di DIMARCO ha cambiato la deriva e l'INTER ne ha fatti 6 asfaltando i toscani!
Senza pietà anche il COMO Sabato contro il malcapitato TORINO di BARONI con un 6 a 0 che lascia pochi dubbi sulla superiorità dei padroni di casa: Game, set & indubbiamente match per i lariani di FABREGAS.
2 a 1 del CAGLIARI al 'Franchi' contro una FIORENTINA che solo al 74° ha accorciato le distanze col neoentrato BRESCIANINI mentre il LECCE al 'Via del Mare' ha bloccato la LAZIO sullo 0 a 0.
SASSUOLO-CREMONESE è decisa dall'affondo di FADERA per i neroverdi mentre a Bergamo l'ATALANTA ha calato un poker ai danni del PARMA.
Il BOLOGNA sul 2 a 0 al 'Ferraris' s'è fatto rimontare dal GENOA che al 91esimo a brindato al 3 a 2 con MESSIAS e la JUVENTUS ha rifilato un secco 3 a 0 al NAPOLI decimato dagli infortuni dove ha esordito GIOVANE.
La ROMA lanciatissima di mister GASPERINI non è riuscita infine a battere il MILAN che anzi, andato avanti con DE WINTERdopo poco più di un'ora, è stato riacciuffato solo al 72esimo da PELLEGRINI.
'SAN' SOGLIANO sfonderà a breve i 150 milioni di ricavi assicurati a SETTI prima e 'Presidio Investors' poi dal suo ritorno a Novembre 2022 eppure il VERONA è ancora qua con le 'pezze al culo', senza un progetto sportivo e in difficoltà come mai prima dal suo ritorno in Serie A: Strano destino per una gallina dalle uova d'oro che, avanti così, verrà usata per fare pure il brodo con le parti rimenenti...
Possibile che la nuova proprietà sia così miope e sia arrivata addirittura da oltreoceano per comportarsi esattamente come l'ex patròn e forse anche peggio? La risposta sembra essere proprio sì nonostante nessuno riesca a spiegarselo.
#CALCIOMERCATO ...Per la difesa spunta anche il nome di UDUOKHAI mentre per l'attacco il nuovo obiettivo sarebbe POSTEMA dell'EMMEN.
Ufficiale la risoluzione del prestito di Unai NÚÑEZ che, in maniera senz'altro brusca e scarsamente professionale (per non dire altro), si appresta a tornare in patria e aggregarsi al VALENCIA: Perdita grave sotto il profilo tecnico ma necessaria sotto quello motivazionale... Certo che avere avuto una proprietà meno fragile e più presente avrebbe forse aiutato in ogni senso sia prima che poi (ma quando non volendo investire ci si affida a prestiti il guaio è anche questo).
Nel frattempo, mentre in Via Olanda si valuta col bilancino come fare per sborsare il meno possibile (proponendo un prestito con obbligo al MECHELEN che vuole invece 2 milioni cache per il difensore HALHAL non come sembra dalle indiscrezioni riportate nelle quali la 'Presidio Investors' avrebbe accettato 2 mln subito e altri 18 dilazionati nel tempo per GIOVANE), il GENOA ufficializza BALDANZI.
Ciliegina sulla torta (avvelenata)? Alphadjo CISSÉ, che così bene sta facendo al CATANZARO in Serie B, è vicino al PSV che ha fatto una prima offerta; stavolta però la ciambella non riuscirà col buco nel senso che la 'Presidio Investors' dovrà riconoscere al club calabrese un indenizzo e non potrà far completamente cassa...
Hellas Verona
di Gianluca Vighini , 27/01/2026 14:26 VIGHINI | Abbiamo una sola speranza: che la Presidio se ne vada in fretta da Verona
La Zattera della Medusa, opera di Gerìcault
Un segnale, un piccolo segnale che là dentro qualcuno ha ancora voglia di lottare. Travolta dagli infortuni, con uno spogliatoio fatiscente, costruito su calciatori friabili e senza appartenenza, con una proprietà che ha mandato in questo anno di gestione segnali terrificanti, il Verona sta mestamente scivolando in serie B. Sogliano non riesce più, da solo e senza mezzi, a mettersi in mezzo tra la squadra e la frana che la sta travolgendo, tradito molto probabilmente da alcune delle scelte che lui stesso ha fatto: Unai Nunez che si tira fuori dalla lotta perché stressato dalle abitudini troppo coercitive del calcio italiano ne è un esempio. Altri evidentemente ce ne sono là dentro e credo che basti vedere alcune penose esibizioni nella gara con l'Udinese per capire chi tira dalla parte giusta e chi invece sta andando ormai alla deriva.
Eppure, cosa incredibile, la serie A resta a quattro punti, mica pochi per carità, ma una distanza che aumenta la rabbia davanti all'immobilismo societario e il clima di rassegnazione che si è creato.
Nella migliore delle ipotesi gli uomini della Presidio non hanno capito nulla del Verona, del calcio italiano, del calcio in generale, dello sport. Hanno riempito le poche apparizioni di super cazzole inutili e persino dannose, dando l'impressione di poter ambire ad una grandezza progettuale che ha fatto a cazzotti con la realtà. Abbiamo in questo momento la peggior proprietà del calcio italiano, una proprietà con le pezze al culo, che non solo non ha investito un euro, ma ha drenato le poche risorse tecniche ad una squadra allo stremo.
La cessione di Giovane a due giorni dal match con l'Udinese è una bestemmia sportiva, un insulto alla gente di Verona, ai tifosi affezionati che continuano a riversarsi al Bentegodi, spettatori inermi di gare indecorose, di sconfitte umilianti.
Non solo Presidio ha giocato con il fuoco durante l'estate, distruggendo sull'altare della Plusvalenza, il piccolo nucleo che si era creato alla fine della scorsa stagione (Coppola, Ghilardi, italiani e ancora di più cresciuti nel Verona), ma davanti alla logica conseguenza di ciò (zero giocatori di proprietà, scommesse straniere a basso costo, prestiti a iosa, zero investimenti) non ha nemmeno avuto la dignità di correre ai ripari, di portare qualche giocatore fresco di mente e bravo di piedi, da affidare al povero Paolo Zanetti, sempre più nocchiero della nostra misera Zattera della Medusa. E aggravante micidiale ha ceduto il miglior talento che si era creato un abbozzo di campioncino, alla prima vera offerta arrivata.
Poiché Presidio sta "trattando" male il Verona, bene prezioso della città, la città ora deve emarginare la Presidio. Basta passerelle pubbliche di gente che non ha rispetto né tantomeno progetti a lungo termine, basta "collusioni" con i nostri politici, basta facili vetrine gratuite. Puscasiu, che di questo fondo "american-rumeno-tedesco" è il capofila, è andato a parlare nella massima istituzione italiana, dove era stato invitato dal presidente della Camera. Uno "sfregio" istituzionale alla luce di quanto stiamo vedendo. Se fossimo in Lorenzo Fontana, tifoso del Verona ma anche oggi politico nazionale. saremmo quantomeno "irritati" per dirla con il politichese, incazzati neri per dirla da gente che frequenta il Bentegodi.
Non abbiamo molte armi a disposizione se non quella della “moral suasion”, o della pressione mediatica o della pressione dei tifosi ieri timidamente e civilmente scesi a protestare. Dubito siano armi efficaci davanti a chi considera il Dio Dollaro l'unico faro dell'esistenza. Ma noi ci speriamo ancora. E la speranza è che Presidio faccia in fretta a lasciare il Verona, consegnandoci in mani migliori delle loro. Non dovrebbe essere difficile, visto quello che hanno combinato negli ultimi 365 giorni.
Pubblico qui sotto una traduzione in inglese, così anche loro possono capire il pensiero, al fine che il messaggio arrivi chiaro.
A sign, a small sign that someone still wants to fight. Beset by injuries, with a crumbling locker room built on brittle and disengaged players, and with an ownership that has sent terrifying signals this year, Verona is sadly sliding into Serie B. Sogliano, alone and without resources, is no longer able to stand between the team and the landslide that is engulfing it, most likely betrayed by some of his own decisions: Unai Nuñez, who pulled out of the fight because he was stressed by the overly coercive habits of Italian football, is a case in point. There are clearly others in there, and I think it's enough to look at some of their pitiful performances in the match against Udinese to understand who's pulling in the right direction and who is now drifting.
And yet, incredibly, Serie A remains at four points—not a small number, mind you, but a gap that increases the anger at the club's inertia and the climate of resignation that has arisen.
At best, the men of the Presidio understood nothing about Verona, Italian football, football in general, or sport. They filled their few appearances with pointless and even harmful bullshit, giving the impression of aspiring to a projectual grandeur that clashed with reality. Right now, we have the worst ownership in Italian football, a rag-tag ownership that not only hasn't invested a single cent, but has drained the few technical resources from a team on its last legs.
Giovane's sale two days before the match against Udinese is a sporting blasphemy, an insult to the people of Verona, to the loyal fans who continue to flock to the Bentegodi, helpless spectators of disgraceful matches and humiliating defeats.
Not only did Presidio play with fire over the summer, destroying, on the altar of capital gains, the small core that had been formed at the end of last season (Coppola, Ghilardi, Italians, and even more who had grown up at Verona), but faced with the logical consequence of this (zero owned players, low-cost foreign bets, loans galore, zero investments), he didn't even have the dignity to take action, to bring in some fresh-minded, skilled players to entrust to poor Paolo Zanetti, increasingly the helmsman of our miserable Raft of the Medusa. And, to make matters worse, he sold the best talent, who had been shaping up to be a champion, at the first real offer that came in.
Since Presidio is "treating" Verona poorly, a precious asset to the city, the city must now marginalize Presidio. No more public catwalks by people with no respect, much less long-term plans, no more "collusion" with our politicians, no more easy, free window dressing. Puscasiu, the leader of this "American-Romanian-German" fund, spoke at Italy's highest institution, where he had been invited by the Speaker of the Chamber of Deputies. An institutional "disgrace" in light of what we are witnessing. If we were Lorenzo Fontana, a Verona fan but also a national politician, we would be at the very least "irritated," to use the political jargon, or pissed off, to use the words of someone who frequents the Bentegodi stadium.
We don't have many weapons at our disposal other than moral suasion, or media pressure, or the pressure of the fans who timidly and civilly took to the streets yesterday to protest. I doubt these are effective weapons against those who consider the dollar god the only beacon of existence. But we still have hope. And the hope is that Presidio will quickly leave Verona, placing us in better hands than theirs. It shouldn't be difficult, given what they've done in the last 365 days.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI VERONA-UDINESE
Sport, 26 Gennaio 2026
PERILLI 6.5 Molto attento su Zemura nei minuti di recupero del primo tempo. Nella ripresa tiene a galla il Verona parando bene due volte su Atta. Sempre attento, soprattutto nelle uscite. Anche con i piedi gioca bene. Se non fosse stato per lui la scoppola sarebbe stata ben più larga
SLOTSAGER 5.5 Un inizio perfetto per questo ragazzino, che si dimostra super focalizzato. Tanti begli anticipi, sempre ben posizionato. Paga quell’impercettibile, quanto sciagurata, deviazione sul tiro che sembrava tutto sommato innocuo di Atta e che finisce alle spalle di Perilli. Non crolla di testa, ma è una macchia pesante quell’errore di inesperienza.
NELSSON 4 Quello che doveva essere il leader della difesa si sta rivelando l’anello debole. Gli avversari lo scherzano con una facilità disarmante. Sembra essere totalmente sottomesso agli attaccanti dell’Udinese che hanno gioco sin troppo facile. Respinge malissimo nell’azione del secondo gol dell’Udinese, servendo, di fatto, un assist a Zanoli che inventa il gol della giornata. Conferma di essere un problema per questa squadra.
EBOSSE 6 Il migliore della difesa, pur in condizioni non ottimali. Scolastico, è efficace a contenere l’Udinese sulla destra. Di certo non ha la gamba per andare oltre, ma difficile chiedergli qualcosa di più dopo essere uscito azzoppato contro la Cremonese.
LIROLA 5.5 Inizio buono per l’esterno, che parte con buona gamba. Un paio di imbeccate interessanti per Sarr. Qualcosina di più rispetto alla prestazione scolastica vista contro la Cremonese. Ma col passare dei minuti probabilmente è la stanchezza a prendere il sopravvento. Nel terzo gol, l’Udinese trova una prateria proprio dalla sua parte. Dopo tanto tempo fermo, ci sta che la riserva arrivi abbondantemente prima della fine della partita.
NIASSE 5 (dal 23° s.t.) E’ già tanto che riesca a correre.
SERDAR 5 Fa quasi tenerezza vederlo in campo in queste condizioni. Fisicamente e mentalmente non c’è proprio. Gioca con paura di farsi male e ogni volta che viene toccato si teme il peggio. Non riesce a contrastare la forza fisica del centrocampo dell’Udinese che, tra l’altro, ha un passo decisamente diverso rispetto a quello del Verona. Gagliardini è costretto a fare tutto da solo, lasciato orfano dal capitano gialloblù.
HARROUI 5.5 (dal 23° s.t.) Entra a partita già abbondantemente compromessa. Prova qualche ricamo, ma inutile.
GAGLIARDINI 6 Un primo tempo di qualità, in una partita che di qualità ne ha davvero poca, da parte di entrambe le squadre. Gioca come sempre davanti alla difesa, pronto, quando viene supportato, a far ripartire l’azione. Recupera tanti palloni, ma perlopiù predica nel deserto. Nella ripresa anche lui cala, parecchio, però non molla. E va a muso duro contro gli avversari quando la sensazione è che vogliano vincere prendendo in giro i gialloblù. Capitano senza fascia.
BERNEDE 5.5 Solita corsa, soprattutto nel primo tempo. La lucidità è un’altra cosa però. Fa tanta confusione e anche per lui le cose non si mettono per il meglio nella ripresa. Spreca tantissimo e fatica a rimediare agli errori, che commette. E’ uno che ha sempre speso tanto, ora il conto sta arrivando.
KASTANOS s.v. (dal 39° s.t.)
BRADARIC 5 Le gambe non sono quelle dei giorni migliori. E’ uno di quelli in condizioni fisiche peccaminose, ma buttato in campo perché senza alternative. Sempre in ritardo, sempre costretto a rincorrere. In fase offensiva non pervenuto, difensivamente si arrabatta, ma con sofferenze continue.
OYEGOKE s.v. (dal 39° s.t.)
ORBAN 6 Sembra mezzo addormentato quando Manganiello dà il via alla partita. Ma gli basta un pallone per far capire di essere bello sveglio. Segna un gol bellissimo e difficilissimo, arrivando a quota sette. Pur non facendo scintille, tiene in allerta la difesa dell’Udinese. Come Gagliardini, non molla, quando i compagni issano bandiera bianca.
SARR 6 Inizia con tanta voglia, ma anche tanta confusione. Molti errori figli della frenesia di voler dimostrare di poterci davvero stare in questo Verona. Poi, improvvisamente si scuote e inizia a macinare giocate. Ci mette tutta la forza fisica a disposizione per dare fondo a un contropiede preziosissimo. L’assist per Orban è meraviglioso. Purtroppo la squadra non accompagna e nella ripresa di palloni non gliene arriva nemmeno mezzo.
ISAAC 5 (dal 26° s.t.) Bisogna spiegargli subito dove sia la porta avversaria.
ALL. ZANETTI 5 Ancora in grande emergenza, con gli uomini contati e praticamente zero alternative in panchina, si ritrova sotto per un’ingenuità di Slotsager. I gialloblù la rimettono in piedi grazie a una magia di Orban, ma nella ripresa la squadra crolla, soprattutto fisicamente. L’Udinese finisce passeggiando, dando l’impressione di poter disporre del Verona in ogni modo. La pazienza, dimostra la prima vera contestazione del Bentegodi, è finita. Anche la speranza di salvarsi? A oggi la risposta pare drammaticamente scontata.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Zanoli ha fatto gol al Verona… con il crociato rotto
L'esterno dell'Udinese si è fatto male nel primo tempo del match del Bentegodi, ma è riuscito comunque a segnare un gol di pregevole fattura
di Andrea Molinari
28 Gennaio 2026 20:30
Beffa nella beffa per l’Hellas Verona. Nel primo pomeriggio di oggi Alessandro Zanoli si è sottoposto a intervento chirurgico presso Villa Stuart per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: operazione perfettamente riuscita, eseguita dal professor Pier Paolo Mariani.
Il crociato fa crac, ma Zanoli segna comunque al Verona
L’esterno dell’Udinese tornerà ad allenarsi tra 6-7 mesi, con l’obiettivo di essere pronto per il ritiro della prossima stagione. Un dettaglio che rende ancora più amaro il risultato di Verona-Udinese: Zanoli si era infatti infortunato già nel primo tempo della gara del Bentegodi, ma è rimasto incredibilmente in campo e nella ripresa ha trovato anche la rete. L’Hellas si è dunque ritrovato a incassare un gol da un giocatore che ha poi scoperto di aver riportato la rottura del crociato, episodio che fotografa alla perfezione una serata (e stagione) storta e difficile da digerire per i gialloblù.
Verona-Udinese 1-3, le pagelle gialloblù di CH
Da salvare la voglia di Sarr e Lirola oltre a bomber Orban. Molto male Nelsson, decisamente scarico Bernede.
di Andrea Molinari
26 Gennaio 2026 22:50
Orban la rimette subito in piedi, ma non basta. Al Bentegodi l’Udinese si impone per 1-3 mandando sempre più verso il baratro l’Hellas, che non si schioda dall’ultimo posto in classifica.
Da salvare la voglia di Sarr e Lirola oltre a bomber Orban. Molto male Nelsson, decisamente scarico Bernede.
Andiamo dunque a dare un’occhiata alle nostre pagelle gialloblù dell’incontro.
PERILLI: 5,5
Non si intende con Slotsager sul gol di Atta, per il resto sicuro nelle uscite e reattivo su diversi tentativi dell’Udinese. Ma i gol subiti, comunque, sono tre.
SLOTSAGER: 5,5
Mette fuori fase Perilli sul cross di Atta che si trasforma gol.
NELSSON: 5
Sulla rete di Zanoli non un rinvio, ma un’ipotesi. E si fa tagliare fuori aprendo una prateria sul gol di Davis.
EBOSSE: 6
Non si emoziona contro la squadra che detiene il suo cartellino.
LIROLA: 6
Il più propositivo del Verona, almeno nel primo tempo. Poi, dal giallo ricevuto a inizio ripresa, cala fino alla sostituzione.
SERDAR: 5,5
Perde qualche pallone di troppo in mezzo campo.
GAGLIARDINI: 5,5
A volte croce e a volte delizia del centrocampo gialloblù.
BERNEDE: 5,5
Molto scarico.
BRADARIC: 5,5
Come Bernede.
SARR: 6
Inizio in salita, poi con uno strappo importante serve l’assist per il gol del pareggio di Orban. Di certo non gli manca l’impegno, ecco.
ORBAN: 6,5
Settimo gol (SETTIMO) in campionato. Non serve aggiungere altro.
HARROUI: 5,5
Non incide.
NIASSE: 5,5
Come Harroui.
TOMICH: 5,5
Qualche giochetto con il pallone tra i piedi al suo esordio in Serie A, nient’altro.
daniel oyegoke pagelle hellas verona
OYEGOKE: s.v.
KASTANOS: s.v.
ZANETTI: 5,5
Ancora una volta il mister viene tradito dagli errori dei singoli. E nonostante Orban la rimetta subito in piedi, non si può di certo chiedere sempre un miracolo allo staff e alla squadra: il Verona è ridotto all’osso senza ricambi in difesa, ma soprattutto in attacco.
FONTE: CalcioHellas.it
Le pagelle di Verona-Udinese 1-3: L'ennesima rete di Davis e il golazo di Zanoli stendono il Verona
Di Jacopo Marchesi
Pubblicato 26/01/2026 alle 23:27 GMT+1 SERIE A - I voti ai protagonisti di Hellas Verona-Udinese 1-1 con le pagelle della partita. Il migliore in campo è Davis che trascina l'Udinese alla vittoria grazie a una prestazione dominante. Bene Atta che serve un assist e torna al gol come Orban che invece continua a segnare. Sorpresa Zanoli che decide il match con un golazo. Male Lirola che si fa imbucare da un ottimo Zemura.
Hellas Verona-Udinese, match valido per la ventiduesima giornata di Serie A, è terminato sul punteggio di 1-3. MVP Davis che tracina l'Udinese alla vittoria con una prestazione straripante. La partita, disputata allo Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona, è stata arbitrata da Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo. Qui di seguito i voti ai protagonisti della partita per capire l'andamento della gara e per un primo sguardo in ottica fantacalcio.
VERONA
Simone PERILLI 5.5 - Ingannato dalla deviazione di Slotsager in occasione dell'1-0, è incolpevole sui gol, rimane attento e presente quando serve, tenendo a galla per almeno venti minuti il Verona.
Enzo EBOSSE 5 - Non riesce a tenere fisicamente un mastino come Davis che gli fa subito capire che passerà una brutta serata.
Victor NELSSON 5 - Viene portato a spasso sia da Davis che da Atta e finisce per capirci molto poco.
Tobias SLOTSAGER 5 - Balla quando Davis si muove a creare spazi, si rende protagonista nell'azione del gol dell'Udinese perché, con la testa, tocca quel tanto che basta da ingannare Perilli.
Domagoj BRADARIC 5.5 - Sufficiente nel primo tempo, perde la bussola nel secondo. Dal 84' Daniel OYEGOKE s.v.
Antoine BERNEDE 6 - Spina nel fianco dell'Udinese, sempre presente sulla prima pressione degli ospiti, tanta corsa, ma soprattutto tanta voglia di sacrificarsi. Dal 84' Grigoris KASTANOS s.v.
Roberto GAGLIARDINI 6 - Nel primo tempo l'ex Inter sforna una grande prestazione pulendo tanti palloni e intervenendo in maniera chirurgica su alcune conclusioni dei giocatori dell'Udinese, nel secondo tempo è l'autore del fallo, che poteva evitare, che porta alla rete di Zanoli.
Suat SERDAR 5 - Non perfetto in alcune marcature preventive, esce con l'intento di portare una vitalità che arriva. Dal 68' Abdou HARROUI 6.5 - Entra molto bene e prima serve un cross pericoloso per Orban, poi spaventa Lovric a tal punto di farsi commettere fallo appena fuori l'area di rigore.
Pol LIROLA 4.5 - Non brilla come visto contro la Cremonese, ma oggi proprio male, l'Udinese, in particolare per lui Zemura, punta sulla fisicità e lui soffre, soffre tanto. Dal 68' Cheikh NIASSE 6 - Andava inserito poco dopo il gol do Zanoli, forse sarebbe cambiato qualcosa, ma la verità è che entra quando l'Udinese attiva la modalità gestione.
Amin SARR 7 - Scappa, corre, dribbla e fa assist. Risponde così alla partenza di Giovane. Dal 71' Isaac TOMICH 6 - Voto d'incoraggiamento per un ragazzo che al debutto entra in una partita oramai decisa.
Gift ORBAN 7 - Continua a segnare, ha perso il proprio partner, ma lui non ha perso il senso del gol.
Allenatore: Paolo ZANETTI 5 - Mette in campo la formazione che poteva mettere, orfano di Giovane si arrangia con quello che ha, ma regge solo un tempo contro la fisicità dell'Udinese. I cambi tardivi non lo aiutano, è sempre ultimo insieme al Pisa e un'altra giornata è passata.
Alessandro Zanoli e Jordan Zemura esultano in Hellas Verona-Udinese - Serie A 2025/2026
Credit Foto Getty Images
UDINESE
Maduka OKOYE 6 - Incolpevole in occasione del gol subito, risponde presente ad Orban in un paio di occasioni. Sufficienza meritata.
Nicolo BERTOLA 6 - Partita a due facce del braccetto di sinistra che poi chiude come quinto alto, fatica nel primo tempo, poi complice la stanchezza degli avversari può tirare il fiato facendosi notare con qualche passaggio in verticale.
Thomas KRISTENSEN 6 - Non è pulitissimo, insieme a Solet, nel gol di Orban, poi l'Udinese rischia oggettivamente poco e questo è anche merito suo.
Oumar SOLET 6.5 - Si propone spesso in avanti cercando di portare scompiglio nel centrocampo dell'Hellas. Non perfetto nell'azione che porta al gol di Orban, ma attento le volte successive.
Alessandro ZANOLI 7 - Pesca un grandissimo gol che vale tre punti. Abbastanza bene anche in fase difensiva, ma quel tiro d'esterno destro...Dal 77' Kingsley EHIZIBUE 5.5 - Non entra benissimo, nonostante il risultato acquisito. In quei pochi minuti in campo riesce anche a prendersi a parole con Gagliardini.
Lennon MILLER 6 - Prestazione ordinata da parte del giovane scozzese che non si fa prendere dal panico quando il Verona, dopo il pari, alza i giri del motore. Dal 77' Oier ZARRAGA s.v.
Jesper KARLSTROM 6.5 - Tanta personalità e tante idee. Il piede non gli manca e infatti va vicino al vantaggio con una conclusione da fuori.
Jurgen EKKELENKAMP 6 - Partita in ombra per colui che ha deciso il match contro il Napoli, ma la sua è sembrata più una regia silenziosa che non ha smesso di lavorare durante tutto il tempo trascorso sul terreno di gioco. Dal 84' Sandi LOVRIC 5.5 - Rischia tantissimo sull'incursione di Harroui, ma per sua fortuna rischia appena fuori dall'area.
Jordan ZEMURA 6.5 - Ottima partita del laterale che manda in confusione Lirola creando molte volute la superiorità numerica. Dal 89' Saba GOGLICHIDZE s.v.
Arthur ATTA 6.5 - A tratti sembrava fuori dal gioco, poi trova il gol e prende fiducia. Perde il pallone dell'1-1, ma la sua prestazione rimane pienamente sufficiente.
Keinan DAVIS 8 - Ottimo lavoro per la squadra, combatte con buona parte della difesa e si inventa praticamente da solo l'azione del gol. Dal 84' Idrissa GUEYE s.v.
Allenatore: Kosta RUNJAIC 8 - Schiera Atta alle spalle di Davis che inizialmente fa il lavoro sporco e lo fa bene. La prepara bene il tedesco che infatti ne è convinto perché resiste alla tentazione dei cambi e si fida dei suoi venendo ripagato. Quando il risultato è acquisito, opera le sostituzioni e può festeggiare l'aggancio alla Lazio.
Verona-Udinese 1-3: I friulani trascinati da uno straripante Keinan Davis battono il Verona e agganciano la Lazio
Di Jacopo Marchesi
Aggiornato 26/01/2026 alle 23:28 GMT+1 SERIE A - L'Udinese, dopo un primo tempo equilibrato domina e convince in casa dell'Hellas Verona. Grande prestazione degli uomini offensivi di Runjaic che si prendono i tre punti e il nono posto insieme alla Lazio. Brutto colpo per i ragazzi di Zanetti che ora si trovano all'ultimo posto con soli quattordici punti insieme al Pisa.
Hellas Verona e Udinese regalano spettacolo nel posticipo del lunedì sera. I friulani partono molto bene aggredendo la squadra di Zanetti e si portano in vantaggio grazie ad Atta, ma la gioia dell'1-0 dura solo qualche giro di orologio, perché il Verona pareggia subito con Orban. I friulani tornano in vantaggio grazie a un golazo di Zanoli e, complice la stanchezza dei padroni di casa, trovano anche la rete del 3-1 a opera di uno scatenato Davis che permette all'Udinese di chiudere la partita e di portare a casa tre punti che valgono l'aggancio alla Lazio al nono posto.
Tema da affrontare in casa Verona rasà sicuramente quello del mercato, perché dopo la cessione di Giovane, la squadra ha resistito solamente un tempo per poi affidarsi a un esausto Orban che, nonostante la rete del pareggio, perde il confronto diretto contro Davis, autore di una partita superlativa.
TABELLINO
Hellas Verona-Udinese 1-3 (Primo tempo 1-1)
LA CRONACA IN 6 MOMENTI
19' - VICINO AL GOL KARLSTROM! La palla finisce tra i piedi del numero 8 dell'Udinese che porta avanti il pallone e arrivato al limite dell'area calcia riuscendo però solo a sfiorare il palo.
23' - GOOOOOOOOOOOOOOOL DELL'UDINESE! ATTA! 0-1! Dopo un'azione di Davis che aveva portato scompiglio nell'area dell'Hellas Verona, il pallone finisce tra i piedi del francese che salta Lirola e calcia a giro trovando una deviazione quasi impercettibile ma determinante di Slotsager che batte Perilli. Assist di Zemura. Gol di Atta.
Arthur Atta realizza il gol dello 0-1 in Hellas Verona-Udinese - Serie A 2025/2026
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26' - GOOOOOOOOOOOOOOOOOL DELL'HELLAS VERONA! ORBAN! 1-1! Grande azione personale di Sarr che riesce a servire Orban al centro dell'area, dove il nigeriano controlla, salta un uomo e mette in rete il pallone del pari. Assist di Sarr. Gol di Orban.
45+2' - BELLISSIMA AZIONE DELL'UDINESE! I friulani si lanciano in avanti con Davis che serve Atta, il francese premia la sovrapposizione di Zemura che, in area, calcia sul primo palo trovando però la risposta pronta di Perilli che mette in corner.
58' - GOOOOOOOOOOOOOOOOOL DELL'UDINESE! ZANOLI! 1-2! La punizione battuta da Zemura sbatte sulla difesa, un difensore dell'Hellas cerca di spazzare, ma la palla arriva a Zanoli che con il destro si inventa un gol di esterno che finisce all'incrocio. Gol di Zanoli.
66' - GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DELL'UDINESE! DAVIS! 1-3! Grande azione dell'inglese che controlla un pallone, serve di tacco Atta che gli gira attorno, poi il francese è bravo nel servirlo al momento giusto permettendo all'inglese di controllare e segnare il 3-1! Assist di Atta. Gol di Davis.
Keinan Davis in Hellas Verona-Udinese - Serie A 2025/2026
Credit Foto Getty Images
MVP
Keinan DAVIS - Lotta, trascina la difesa avversaria e segna. Prestazione dominante dell'inglese.
FANTACALCIO
MIGLIORE
Arthur ATTA - Una goduria per chi lo ha comprato all'asta. Altra prestazione da top, condita da un +4 che mancava da agosto.
PEGGIORE
Pol LIROLA - Non riesce a dare seguito alla buona partita di Cremona. Viene mandato in confusione da quante volte viene sverniciato.
FONTE: EuroSport.it
RASSEGNA STAMPA È allarme rosso Hellas dopo l’ennesimo ko. L'Arena: “Società contestata dai tifosi”
27/01 ALLE 07:58
X NICCOLÒ RIGHI
Quarta sconfitta nelle ultime sei gare, una vittoria che manca dal 14 dicembre scorso. Non migliora la situazione in casa Hellas Verona, che al Bentegodi nella gara che ha chiuso la 22ª giornata di Serie A perde per 1-3 contro l’Udinese e resta all’ultimo posto a pari punti con il Pisa.
I padroni di casa, dopo essere andati sotto dalla rete di Atta, reagiscono e trovano subito il pareggio con il settimo centro in campionato di Gift Orban. Nella ripresa, però, due gran gol di Zanoli e Davies fanno sprofondare i gialloblù.
Amaro Zanetti al termine del match: “In questo momento tocca a me metterci la faccia. Permettetemi un pensiero ai tifosi, si meritano qualcosa di diverso da quello che facciamo tutti quanti. Oggi abbiamo perso meritatamente. C'è stata una differenza fisica evidente, avevamo in campo troppi giocatori che non erano in campo da troppo tempo. Siamo in una condizione emotiva difficile, non possiamo negarlo. In questo momento sarebbe facile per me prendere tutti gli alibi possibili, mi porto a casa la dignità lottando sempre. Senza crearmi alibi che sono evidenti e che forse dovrei prendermi. Ci metto sempre la faccia, provo una delusione infinita per i nostri tifosi, che ci hanno aiutato anche oggi. Comprendo il loro stato d'animo. Non fa parte di me gettare la spugna, nascondermi. Finché me lo permetteranno lotterò per me, i miei giocatori, il mio ds e per i miei tifosi".
Il problema non è tanto la cessione di Giovane: per quelle cifre, il tifoso del Verona è abituato a sapere di dover salutare i propri gioielli. Ciò che probabilmente ha fatto perdere la pazienza alla maggior parte della tifoseria in un Bentegodi ieri infuocato (con contestazione anche dopo la gara contro l'Udinese, fuori dallo stadio) è stato il fatto che, ad oggi, sia difficile rispondere alla seguente domanda: il sacrificio del brasiliano servirà a rinforzare la squadra?
Il presidente esecutivo del club, Italo Zanzi, in una intervista rilasciata a L'Arena il 18 dicembre aveva risposto, in merito alle possibili cessioni eccellenti: "Se ci sono calciatori che suscitano interesse, vuol dire che sono bravi. Ma l’intenzione è sempre rafforzare la squadra. Faremo il possibile per riuscirci".
Un messaggio che il tecnico Paolo Zanetti non ha dimenticato. Zanetti ha più volte ricordato alla società come, a fronte di questo intento di rinforzarsi, si aspettasse e si aspetti tutt'ora dei nuovi giocatori. O quantomeno che non partano giocatori titolari, come nel caso di Giovane e Unai Nunez, che almeno per il momento non sono stati rimpiazzati, dopo ben 24 giorni di mercato aperto. Sono arrivati due ragazzi alle prime armi dal Brasile, oltre a Lirola: tre operazioni a zero.
E nel mirino del tecnico non c'è certamente il direttore sportivo Sogliano, per il quale ha speso invece parole non banali: "Io e tutto il mondo Hellas abbiamo grandissima fiducia in un direttore sportivo, che è un direttore sportivo diverso, perché oltre ad avere grandi capacità è un direttore sportivo che ama il Verona. Per questo sono sicuro che farà di tutto, per quello che potrà, per cercare di cambiare questa situazione. Questa è l'unica speranza che secondo me è giusto dare", le sue parole.
"Per quello che potrà", appunto. Il senso del discorso dell'allenatore sembra essere: Sogliano deve apportare cambiamenti importanti nella squadra, ma le risorse a disposizione saranno sufficienti? È evidente che si fa affidamento totale ed esclusivo alla bravura del dirigente nello scovare giocatori seppur senza la possibilità di investire certe somme. Ma i miracoli non possono certo riuscire sempre.
Altra stoccata, Zanetti sembra lanciarla quando sottolinea: "Finché me lo permetteranno lotterò per i miei giocatori, il mio direttore sportivo e soprattutto per i tifosi". Al momento il rischio è che possa essere proprio Zanetti, suo malgrado, a pagare per tutti, dopo 5 sconfitte nelle ultime 7 gare e l'ultimo posto in classifica.
I FATTI DEL GIORNO Bentegodi contesta, Zanetti: "Ci siamo indeboliti"
27/01 ALLE 00:53
DANIELE NAJJAR
X @DANIELE_NAJJAR
L'Udinese torna a vincere inguaiando ancora di più il Verona, che raccoglie la quinta sconfitta nelle ultime sette gare. Dopo un primo tempo equilibrato, con i gol di Atta (con deviazione di Slotsager) e Orban, nella ripresa gli scaligeri crollano lasciando tanti spazi dietro, sui quali i friulani banchettano e legittimano il successo. Di Zanoli e Davis le reti che consegnano i tre punti a Runjaic. Il pubblico di casa sostiene la squadra, esprimendo però il proprio disappunto dopo il fischio finale, in particolare. Disappunto non solo verso la squadra, ma anche verso la proprietà dopo la cessione di Giovane e in generale in un mercato che fin qui non è decollato. Contestazione anche fuori dallo stadio, dopo la partita.
Orban risponde ad Atta nel primo tempo
Primi venti minuti di sostanziale equilibrio, con ritmi non elevati. Davis scalda i guantoni di un reattivo Perilli, ma era in fuorigioco. Dopo un paio di affondi pericolosi dei padroni di casa, il primo tiro in porta è dell'Udinese, con un destro da fuori area centrale da parte di Ekkelenkamp al 14'. Karlstrom va vicino al bersaglio dai 20 metri, palla fuori. Al 23' l'Udinese passa in vantaggio: Atta cerca un tiro-cross, Slotsager interviene di testa spiazzando di fatto il proprio portiere Perilli ed infilando la propria porta. Reazione immediata del Verona. Dopo nemmeno tre minuti contropiede micidiale della squadra di Zanetti, con Sarr che è bravissimo a servire Orban. Controllo, difesa del pallone e sinistro a superare Okoye per l'attaccante nigeriano. Nel finale di frazione, Zemura calcia sul primo palo, Perilli è attento e reattivo.
Zanoli e Davis, l'Udinese arrotonda
Inizia la ripresa e Sarr ha subito la palla del sorpasso, ma spedisce alto il tiro i controbalzo da dentro l'area. Atta svetta più alto di tutti su un corner dalla sinistra, palla alta. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Zemura, la palla vaga in area: Zanoli non ci pensa due volte e scarica un bolide d'esterno che si infila quasi all'incrocio: l'Udinese torna in vantaggio al 59'. Atta ha subito la palla del tris: destro sul quale è reattivo Perilli. Ancora Udinese, ancora Atta: Perilli risponde presente. L'Udinese cala il tris al 66'. Atta serve Davis con la difesa del Verona completamente scoperta, l'attaccante scarica un bolide sotto la traversa per l'1-3 dei friulani. Dopo la terza rete il Verona ci prova più con la voglia che con le idee, ma crea davvero poco, rischiando anche il quarto gol.
Verona, Zanetti: "Sarebbe troppo facile abbandonare la barca"
Queste le parole di Zanetti in conferenza stampa: "In questo momento tocca a me metterci la faccia. Permettetemi un pensiero ai tifosi, si meritano qualcosa di diverso da quello che facciamo tutti quanti. Oggi abbiamo perso meritatamente. C'è stata una differenza fisica e tecnica che si è visto a lungo andare nella partita, avevamo in campo troppi giocatori che non erano in campo da troppo tempo. Nel primo tempo abbiamo reagito all'ennesimo gol su deviazione. Poi in realtà non abbiamo avuto la forza di riprendere questa partita. Siamo in una condizione emotiva difficile, non possiamo negarlo, per tanti motivi. In questo momento sarebbe facile per me prendere tutti gli alibi possibili, ma non fa parte del mio carattere, mi porto a casa la dignità lottando sempre. Senza crearmi alibi che comunque sono evidenti e che forse dovrei prendermi per salvare me stesso. Non lo voglio fare. Penso che oggi la squadra potesse fare anche qualcosa in più. Volevo solamente concentrarmi su quello che è successo in campo, su quello che succede fuori chiaramente penso che sia giusto che non sia io a metterci la faccia. Ci metto sempre la faccia su quello che è il campo e in questo momento provo una delusione infinita per i nostri tifosi, che ci hanno aiutato anche oggi, cosa gli vuoi dire?. Comprendo il loro stato d'animo, è anche il nostro. Non fa parte di me gettare la spugna, nascondermi. Finché me lo permetteranno lotterò i miei giocatori, il mio direttore sportivo e soprattutto per i tifosi".
A Sky ha poi spiegato sul mercato: "La logica non sono io a deciderla, io porto a casa la dignità la porto a casa dando tutto quello che ho in mezzo a mille difficoltà, inutile raccontare bugie. Cerco di fare al massimo il mio mestiere, le situazioni vanno accettate, non dipendono da me. La linea della società è chiara, ma ci siamo indeboliti, è un dato di fatto. Non voglio alibi però, voglio solo che i miei giocatori, come me, diano il massimo".
Udinese, Runjaic: "Vittoria meritata"
Così il tecnico dell'Udinese, Kosta Runjaic, in conferenza stampa: "Sono molto felice per la squadra, una prestazione di buon livello dall'inizio. Possiamo giocare meglio, ma non era facile soprattutto nel primo tempo, il Verona è una squadra che si difende bene, agisce bene in contropiede. Ma abbiamo saputo controllare la gara, giocando con più determinazione e in certi momenti con ottima qualità. Una vittoria meritata e molto importante. Sono felice per squadra e tifosi, era un derby e vincere qui non era facile".
Il cuore caldo della tifoseria dell'Hellas Verona sembra aver perso la pazienza. Dopo la gara persa contro l'Udinese un folto gruppo di tifosi gialloblu si è radunato a fianco del Bentegodi intonando cori in particolare contro la società, come si vede dalle immagini.
Nel mirino dei supporters gialloblu in particolare la gestione di queste settimane di mercato: a fronte di una cessione come quella di Giovane - oltre alla separazione anticipata con Unai Nunez per volontà del giocatore - sono arrivati per il momento due giovani di belle speranze, ma privi d'esperienza, come Isaac e Arthur Borghi (aggregato alla Primavera).
Nella sfida di oggi dunque il tecnico Paolo Zanetti ha dovuto schierare diversi giocatori fuori condizione o che non giocavano con continuità da molto tempo, in attesa di rinforzi dal mercato.
Momento complicato per l'Hellas Verona, che dopo aver trovato un po' di respiro a dicembre, battendo Atalanta e Fiorentina, è tornato in un momento complicato. E salgono a 7 le partite senza vittorie per gli scaligeri, che in questo periodo hanno collezionato appena 2 punti. Nel dettaglio:
Due punti nelle ultime sette partite per l'Hellas Verona e i tifosi stanno iniziando a spazientirsi. Al termine del Derby del Triveneto perso contro l'Udinese, decine di tifosi sono assiepate all'esterno dello stadio "Bentegodi" contestando civilmente la proprietà.
Secondo quanto riporta Sky, il presidente degli scaligeri, Italo Zanzi, ha lasciato lo stadio dicendo: "Andiamo avanti così". Situazione che lascia presupporre che il club ribadirà la fiducia al tecnico Paolo Zanetti. Anche dallo spogliatoio filtra compattezza attorno all'allenatore. Il Verona al termine della 22ª giornata si trova all'ultimo posto in classifica pari merito col Pisa e con la zona salvezza distante 4 punti.
“Hellas Verona FC è lieto di annunciare, a decorrere da oggi, il ritorno di Sean Sogliano all’interno dell’organigramma della società, in qualità di Direttore Sportivo. Contestualmente, Francesco Marroccu assume la carica di Responsabile Area Tecnica del Club”. Era il 17 novembre del 2022, pausa per i Mondiali in Qatar, il Verona aveva cinque punti in classifica ed era ultimo, desolatamente. Otto punti in meno dello Spezia, quartultimo. Serve guadagnare qualcosa per fare cassa con i giocatori migliori, perché il destino sembra segnato. Via Ilic, al Torino, ma anche Barak alla Fiorentina. Dentro, tra gli altri, Duda e Ngonge.
Succede qualcosa di incredibile, perché nei sei mesi successivi il Verona raccoglie 26 punti e, grazie alla vena estremamente negativa dello Spezia, arriva allo spareggio per la salvezza. Vinto, grazie ai gol di Ngonge, preso a zero. Da lì in poi rivoluzioni su rivoluzioni, ma con lo stesso fil rouge: quando c'è una buona offerta, si vende. Non importa se dopo sei mesi: Ngonge, 20 milioni. Noslin, 17, Cabal, 13, Tchatchoua e Simeone 12, Coppola 11, Belahyane 10, Hien 9, Cancellieri 8,5, Caprari 8, Doig 6, Terracciano 4,5. Il totale sono oltre 130 milioni in tre anni e qualcosa, seppur non tutti presi da lui, ovviamente.
Con Giovane si sfonderà il muro dei 150 milioni. Salvandosi solamente e non arrivando in Champions League. Colpi da maestro che potrebbero non essere abbastanza per salvare questo Verona.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
26 gennaio 2026 Serie A Enilive 2025/26 | Al 'Bentegodi' passa l'Udinese
Verona – Allo stadio Bentegodi è terminata 1-3 Hellas Verona-Udinese, gara valida per la 22ª giornata di Serie A Enilive 2025/26.
L’equilibrio dei primi minuti di gara si interrompe al 20’ con il tiro di Karlstrom da fuori area, con il pallone che finisce sul fondo.
Al 23’ si sblocca la partita con la rete di Atta per l’Udinese, che calcia dal lato sinistro dell’area di rigore con il destro e, complice anche una deviazione di Slotsager, gli ospiti passano in vantaggio.
Il Verona trova subito la rete del pareggio al 26’ con Gift Orban, bravo a controllare in area l’assist di Sarr e a battere Okoye con il sinistro.
Al primo dei due minuti di recupero arriva l’ultima occasione del primo tempo per l’Udinese che, in ripartenza, libera Zemura al tiro con il sinistro: attento Perilli a mettere in angolo.
Sul calcio d’angolo si conclude la prima frazione di gioco sull’1-1.
Nella ripresa si rende subito pericoloso il Verona con Sarr, che raccoglie un pallone spiovente al limite dell’area e prova il tiro con il destro, che però finisce alto sopra la traversa.
Al 57’ torna in vantaggio l’Udinese: sugli sviluppi di un calcio di punizione il pallone rimane sul lato destro dell’area di rigore e arriva a Zanoli che, di prima intenzione con il destro, mette il pallone in rete.
Al 63’, su ripartenza, si rende pericolosa la squadra ospite con il tiro di Atta su assist di Davis: bravo Perilli a respingere il destro rasoterra.
Ci prova nuovamente Atta al 66’, ma Perilli risponde ancora allungandosi sulla sua sinistra.
Due minuti dopo la squadra friulana trova la terza rete con il mancino forte e preciso di Davis da dentro l’area di rigore.
Prova a rispondere il Verona al 70’ con Orban che supera Solet e calcia con il destro, ma Okoye in tuffo riesce a raggiungere il pallone e a bloccarlo.
Sempre Orban pericoloso al 75’ con il tiro al volo con il sinistro su cross di Harroui, ma il pallone, deviato da un difensore, esce di poco sul fondo.
All’83’ azione personale di Davis, che arriva al tiro con il sinistro e viene chiuso all’ultimo da Slotsager, che devia in angolo.
All’88’ ci prova ancora Orban, questa volta su calcio di punizione, ma Okoye con i pugni riesce a mettere in angolo.
Dopo 4 minuti di recupero si conclude la partita con il risultato di 1-3 a favore dell'Udinese.
Il prossimo impegno del Verona sarà sabato 31 gennaio alle ore 20.45, quando i gialloblù affronteranno il Cagliari allo stadio Unipol Domus di Cagliari, nella sfida valida per la 23ª giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Verona - Le dichiarazioni di mister Paolo Sammarco al termine di Cesena-Hellas Verona, 22a giornata di Primavera 1 2025/26.
Mister, che analisi fa della partita di oggi? "Sono molto contento della prestazione della squadra su un campo difficile. Loro sono veramente organizzati e hanno anche cambiato qualcosa, come spesso accade, per contrastarci. I ragazzi hanno reagito benissimo a tutte le avversità, hanno lottato fino alla fine e questa è la cosa più bella che ho visto, perché abbiamo combattuto fino all’ultimo per portare a casa un punto davvero importante. Questa squadra mi riempie di soddisfazione: vedo i ragazzi, anche quelli che hanno giocato un po’ meno, entrare con grande voglia e determinazione. Stanno trovando spazio, sono coinvolti e hanno il desiderio di dimostrare e meritare una maglia da titolare, questo è veramente importante. Adesso dobbiamo resettare e fare la conta, perché tra espulsi e infortunati saremo in pochi. Poi penseremo a preparare i prossimi incontri".
26 gennaio 2026 Primavera 1 2025/26 | Il Verona combatte in nove contro undici e contro il Cesena finisce in parità
Cesena - Al centro sportivo 'Romagna Centro' si è conclusa 0-0 Cesena-Hellas Verona, 22a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26
Passando alla cronaca, la gara si apre con un avvio equilibrato tra Cesena e Hellas Verona. La prima conclusione del match arriva al 13’, quando Marini riceve da Wade, si sistema il pallone e prova il tiro dalla distanza, ma la conclusione termina larga sul fondo.
Il Verona risponde al 21’. Barry corre sulla fascia, rientra e scarica per De Rossi, che dal limite lascia partire un destro centrale, bloccato senza difficoltà da Fontana.
Due minuti più tardi i gialloblù vanno vicini al vantaggio: Casagrande recupera palla sulla trequarti e si invola verso l’area di rigore, dal lato corto tenta la conclusione ad incrociare, ma Ribello rientra in scivolata e devia in calcio d’angolo.
Il Cesena si riaffaccia al 31’ con un tiro-cross di Marini, che con il sinistro cerca direttamente la porta: Castagnini legge bene la traiettoria e devia in angolo.
Al 35’ arriva un'altra occasione per il Verona. De Rossi viene lanciato in profondità e si presenta a tu per tu con Fontana: il portiere bianconero respinge con i piedi, la palla carambola sulla traversa e si dirige verso la porta, ma Kebbeh salva sulla linea evitando il gol. Dopo due minuti di recupero, il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
Nella ripresa il Verona parte con maggiore intraprendenza. Al 47’ Peci mette un cross basso verso il centro dell’area, Stella anticipa la difesa e prova il tocco sotto, ma la conclusione termina alta sopra la traversa.
Il Cesena risponde al 55’ con Wade, che calcia di destro da posizione defilata: Castagnini si distende e respinge con prontezza. Un minuto più tardi il Verona rimane in dieci uomini per l’espulsione diretta di Fabbri, sanzionato per un braccio sul volto di un giocatore del Cesena.
Al 61’ altra occasione per i padroni di casa: Bertaccini calcia direttamente in porta su punizione, il pallone si stampa sulla traversa ed esce.
Nel finale si fa avanti il Cesena. All’83’ Poletti, da calcio di punizione, viene servito in posizione centrale e tenta il piazzato a giro sul secondo palo, ma Castagnini si allunga e neutralizza la conclusione.
L’ultima occasione arriva al 90’+1’: Domeniconi crossa sul secondo palo per Kebbeh, che di testa prova la conclusione, ma il pallone attraversa tutta l’area piccola ed esce sul fondo.
Al 90+3' il difensore gialloblù Popovic riceve il cartellino rosso per un fallo di reazione a palla lontana, ravvisato dall’assistente.
Dopo sei minuti di recupero, arriva il triplice fischio: al centro sportivo 'Romagna Centro', Cesena e Hellas Verona termina sullo 0-0.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 1 febbraio alle ore 11, quando i gialloblù affronteranno in casa allo stadio 'Olivieri' il Milan nella sfida valevole per la 23a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26.
LA CRONACA
1' Si parte a Cesena! FORZA RAGAZZI
13' Marini riceve da Wade, si sistema il pallone e ci prova dalla distanza ma il suo tiro esce largo
21' Barry va via sulla fascia, sterza e scarica per De Rossi che con il destro calcia diretto verso la porta, blocca Fontana
23' Casagrande ruba palla sulla trequarti e corre verso l'area di rigore, dal lato corto tenta la conclusione ad incrociare ma Ribello recupera in scivolata e devia in angolo
31' Tiro-cross di Marini che con il sinistro va diretto in porta, Castagnini legge la traiettoria e devia in angolo
35' De Rossi riceve in profondità arrivando a tu per tu con Fontanta, che sul tiro del numero 21 devia con i piedi sulla traversa. Sul pallone diretto verso la porta ci arriva Kebbeh che allontana sulla linea
45+2' Termina la prima frazione di gioco a reti inviolate
46' Si torna in campo a Cesena, DAI VERONA
47' Cross basso di Peci verso il centro dell'area, Stella anticipa la difesa e prova il tocco sotto ma il suo tentativo esce altro sopra la traversa
55' Wade calcia con il destro verso la porta da posizione defilata, Castagnini si distende e respinge la sfera
56' Il Verona rimane in 10 per l'espulsione diretta di Fabbri per un braccio sul volto di un giocatore del Cesena
61' Bertaccini da calcio di punizione va diretto in porta, la sua conclusione trova la traversa ed esce alta
83' Punzione per il Cesena con Poletti che viene servito in posizione centrale e prova il piazzato a giro sul secondo palo, Castagnini si allunga e para
90+1' Domeniconi cross sul secondo palo a trovare Kebbeh che di testa ci prova, la palla attravera tutta l'area ed esce sul fondo
90+3' Il divensore gialloblù Popovic riceve il cartellino rosso per fallo di reazione a palla lontana, ravvisato dall'assistente
90+6' Finisce 0-0 al centro sportivo 'Romagna Centro'
PAWEŁ DAWIDOWICZ A RAKÓW CZĘSTOCHOWA!
Prima squadra 23/01, 19:19 Il nazionale polacco Paweł Dawidowicz è passato al Raków Częstochowa. Il difensore trentenne ha firmato un contratto fino alla fine di giugno 2026, con opzione di rinnovo.
Il nostro nuovo giocatore è nato il 20 maggio 1995 a Olsztyn. È alto 189 cm e gioca come difensore centrale. Cresciuto nel Sokół Ostróda, si è trasferito al Lechia Gdańsk nel 2011. Il 30 maggio 2013 ha esordito in Ekstraklasa, subentrando contro lo Zagłębie Lubin. Un anno dopo è passato al Benfica Lisbona, dove ha militato nella squadra riserve. Negli anni successivi è stato ceduto in prestito al VfL Bochum, all'US Palermo e all'Hellas Verona. Nel 2019, quest'ultimo club ha deciso di acquisire Paweł Dawidowicz, che giocherà con i gialloblù fino alla fine della stagione 2024/25. In questo periodo ha giocato 180 partite (139 in Serie A, 7 in Coppa Italia, 1 nei play-off retrocessione e 33 in Serie B, compresi i play-off promozione), segnando 4 gol e fornendo 1 assist. Ha esordito con la maglia dell'aquila sul petto il 17 novembre 2015, in un'amichevole contro la Repubblica Ceca. Ha giocato anche agli Europei del 2020 (che si terranno nel 2021) e del 2024. In totale, ha giocato 17 partite con la nazionale maggiore polacca.
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