...Trasferta tutta gialloblù quella di Domenica al 'Tardini' dove il VERONA dovrebbe giocare con una quarta maglia speciale (che non centra nulla coi colori che tanto amiamo ma che una volta tanto sarà opportuna visto che in tanti in squadra non sono degni di rappresentarli) e dove la cosa più bella, vista la prestazione col PISA, rischia seriamente di essere la scenografia carnevalesca dei butei che, con spirito contrario alle polemiche che hanno contrapposto il Comune di Verona all'associazione del Bacanal, hanno preannunciato la tradizionale parata di maschere nel match che precede il Venerdì Gnocolar e quel ridar par non pianszar che è molto veronese.
Personalmente non mi aspetto più nulla dopo tutti i treni persi ma che almeno scendano in campo con coraggio e voglia di fare... Quello sì! Non sono più tollerabili né accettabili partite come l'ultima, aldilà del risultato.
Precedenti
28 i precedenti totali tra le due squadre: 9 le vittorie scaligere, 12 le sconfitte mentre nelle rimanenti 7 occasioni finì in pari come nel primo confronto assoluto datato 27 Ottobre 1929 quando in Serie B terminò 2 a 2.
Ultima partita al Tardini il 15 Dicembre 2024 con un HELLAS dalle stalle alle stelle che in forte difficoltà riusci a portare a casa la posta piena in maniera del tutto insperata viste le premesse (simili alle attuali peraltro) e con un ZANETTI più fuori che dentro, lo ricorderete.
Ko tecnico il 4 Ottobre 2020 in cui il VERONA di JURIĆ dovette arrendersi ad uno svarione difensivo dopo 25 secondi e non fu più in grado di riportarla in parità.
Colpaccio gobbo invece il 29 Ottobre 2019 con l'HELLAS a festeggiare il successo grazie alla perla di LAZOVIĆ.
2 a 2 il 25 Maggio 2015 con i ducali gìà matematicamente retrocessi che pure avevano approfittato di un VERONA già in vacanza ma non avevano fatto i conti con il campionissimo Luca TONI.
Vittoria per 2 a 0 dei padroni di casa nel 2013-14 mentre furono gli scaligeri ad espugnare ancora il campo parmense, nella Coppa Italia 2011-12: La compagine guidata da MANDORLINI, unica 'sopravissuta' della cadetteria agli ottavi che sarebbe stata poi fermata con fatica dalla LAZIO ai quarti, trionfava con i gol di Nick FERRARI e Juani GOMEZ.
Primo match in Serie A il 3 Novembre 1991 col VERONA avanti per primo grazie allo svedese PRYTZ ma all'89° un autogol di ICARDI rovinò la festa.
Negli ultimi 9 precedenti col PARMA, l'HELLAS ha perso una sola volta e ha invece vinto in 3 delle ultime 5 partite disputate al 'Tardini'...
La prossima sarà diretta dal signor Luca Pairetto della sezione AIA di Nichelino.
QUI PARMA
Fortunato o no, Carlos CUESTA e il suo PARMA sono volati a +8 sulla zona retrocessione dopo la vittoria in trasferta a Bologna nel derby tutto emiliano, sorpassando GENOA e CREMONESE a quota 26 e mettendosi alle spalle del TORINO... Insomma, buono il 14esimo posto attuale per una società seria che ha mantenuto un ottima base di squadra vendendo si i LEONI, i BONNY e i SOHM (non subito appena richiesti e comunque a caro prezzo) ma 'trattenendo' i BERNABÉ e i DELPRATO elementi portanti dello spogliatoio e investendo in un giusto mix tra gente esperta di categoria e vere e proprie scommesse in maniera da avere valide alternative anche in panchina.
QUI VERONA
Dopo un cambio allenatore che non sembra aver dato nessuna frustata rinvigorente allo spogliatoio, i gialloblù si appresterebbero (ma il condizionale è quantomai d'obbligo) a riaccogliere in campo BELGHALI (nientemeno) e BELLA-KOTCHAP ma nel frattempo devono fare anche i conti con le precarie condizioni fisiche di LOVRIĆ, poco impiegato fino al suo arrivo a Verona e poi subito in campo in due partite su due, un BERNÈDE non al meglio a causa di una caviglia sinistra messa malino e un VALENTINI che, per quanto svagato quest'anno, avrebbe potuto dare una mano la dietro... Fa niente! Anzi fa tutto parte di un'annata stregata sotto tanti punti di vista, che solo ora riporta SUSLOV a corricchiare con la squadra e che non è stata affrontata in maniera corretta (usando un pietoso eufemismo) da una proprietà mai all'altezza da quando ha messo piede a Verona.
il blog di Francesco Barana
LA MISSION DI PRESIDIO? RISANARE IL DEBITO. TRA QUALCHE MESE CAPIREMO
Senza categoria, 8 Febbraio 2026
Temo che si stia sbagliando prospettiva dell’analisi. Ce la prendiamo con Presidio Investors, ma è come prendersela con il medico che ti cura e non con la malattia (e le sue cause). Perché, magari sbaglio, ma a me pare chiaro che il fondo abbia rilevato la proprietà da Setti con una missione chiara: risanare una situazione debitoria del Verona che era, per usare un eufemismo, complessa.
Quando il presidente esecutivo Zanzi, che rappresenta gli americani, dichiara che “ogni euro incassato viene messo nel club”, credo voglia dire tra le righe proprio questo: i soldi vengono messi nel Verona, non solo o non tanto sul mercato o altri investimenti, ma per alleggerire i debiti. E quando devi ripianare non stai lì tanto a menarla, appena arriva la plusvalenza buona prendi e porti a casa.
Lo hanno sempre detto tutti: Presidio è un fondo di medie dimensioni specializzato nel valorizzare gli asset per poi rivenderli. Lo traduco a modo mio: “valorizzare” non vuol dire altro che “risanare” per rendere appetibile poi la società, operazione che è nell’interesse delle banche creditrici. E sarà nel prossimo bilancio che avremo davvero contezza di questo.
Chi scrive è decisamente avverso al calcio dei fondi, della finanza ecc., ma quel che conta in questi casi non è tanto come le pensa tizio o caio, ma tenere conto del principio di realtà (finanziaria): il Verona un anno fa non se la passava benissimo, da lì si deve partire. Poi capisco la rabbia dei tifosi, gli unici legittimati a esprimerla perché loro sono quelli che spendono tempo e soldi, e non sono deputati a sapere e a discernere di finanza (peraltro il volantino di Hellas Army è centratissimo), ma vivono di passione e risultati sul campo.
Detto questo, la (probabile) retrocessione non era preventivata e – Zanzi dixit – “sono stati messi 35 milioni per il mercato”. Una cifra più che adeguata per una squadra che si deve salvare. Tradotto: come scritto qua la settimana scorsa, non siamo ultimi per colpa di Presidio, gli errori semmai sono stati fatti nell’area tecnica. E ora non possiamo chiedere al povero Sammarco di chiudere la stalla ora che i buoi sono scappati.
Cosa accadrà in caso di serie B? Dal momento che sarebbe scorretto intellettualmente fare processi alle intenzioni, anche qua dobbiamo restare alle dichiarazioni di Zanzi, che non è vero che in 41 minuti di conferenza stampa non ha detto nulla: “Il nostro è un progetto a lungo termine e in caso di retrocessione saremo pronti”, la sua chiosa. Ergo, l’obiettivo sarà risalire, penso attraverso il paracadute e una ricapitalizzazione sostenibile. Mi pare una rassicurazione tonda. Ovviamente sono parole precise e che impegnano e su queste sarà giudicato (e giudicata la proprietà).
FONTE:
Blog.Telenuovo.it
Hellas Verona di Gianluca Vighini, 07/02/2026 14:10
VIGHINI | Gli errori di Sogliano nell'anno più difficile
Sean Sogliano
Le ciambelle non riescono sempre con il buco. Tanto più se vai al mercato e hai appena appena i soldi per acquistare la farina (spesso in prestito) e lo zucchero (magari in prestito con diritto di riscatto).
Sean Sogliano sa meglio di tutti i noi il rischio che si corre a costruire squadre sempre con questi presupposti.
Prima o poi ci lasci le penne. Posso testimoniare che anche all'inizio di questo campionato quando tutti noi eravamo contagiati da un minimo di entusiasmo e euforia che ci arrivava dalle buone prestazioni che comunque la squadra faceva (non arrivavano i risultati ma le gare a volte sono state anche ottime), Sogliano predicava prudenza ed esprimeva preoccupazione. Sapeva benissimo il ds del Verona che il livello del campionato si era alzato, vedeva come le concorrenti si presentavano sul mercato con disponibilità che il Verona si sogna e si sognava, intuiva che ricostruire lo spogliatoio nuovamente da zero era un'impresa durissima.
Purtroppo è stato su quel terreno che Sogliano ha perso la sfida. Proprio sul suo terreno: quello della gestione. Squadra, spogliatoio, tecnico e il ds manager che sprona, aiuta, tiene tutto unito.
E' questo il vero campo in cui Sogliano fa la differenza. E' sempre stato così, almeno qui a Verona. Prima con Mandorlini (ricordiamo che quando Sogliano se ne andò quello spogliatoio crollò miseramente) e poi nei tre campionati in cui sono arrivate tre miracolose salvezze.
In molti si chiedono oggi se il ds abbia responsabilità in questo crollo. Rispondo con la stima enorme che continuo ad avere per questo uomo che è rimasto qui a sporcarsi le mani quando, come hanno fatto tanti altri, avrebbe potuto mettersi sul mercato e ricavare benefici dalle tre imprese compiute.
Certamente, Sogliano ha molte responsabilità, la prima, purtroppo aver sbagliato completamente la valutazione degli uomini che lui ha rastrellato sul mercato. Valutazione che solitamente Sogliano non sbaglia. Mi ricordo benissimo quando, ad esempio, raccontava che prese Ngonge dopo aver parlato con la madre, una donna meravigliosa che dava l'idea di un figlio educato e molto grintoso. Quando centri l'uomo il resto viene di conseguenza. Purtroppo quest'anno non è stato così. L'accolita di stranieri arrivati si è sfaldata come neve al sole davanti ai metodi da vecchio calcio che la gestione Sogliano impone. Purtroppo tre mosse si sono rivelate fatali: 1) non aver sostituito degnamente Duda che era il vero leader dello spogliatoio 2) aver prolungato il contratto a Montipò senza che nessuna delle componenti ne fosse veramente convinta 3) aver affidato a Serdar, leader tecnico, forse, ma non caratteriale, la fascia di capitano. Aggiungiamoci che la sfiga ha colpito con precisione tutti i gangli possibili e immaginabili della squadra e il quadro è presto fatto.
Per essere precisi poi bisogna anche ricordare che Sogliano ha costruito un'altra enorme plusvalenza dal nulla prendendo Giovane e rivendendolo a 20 milioni, che ha sostituito Tchtachoua con Belghali, che ha preso un campione (da ricostruire) come Bella Kotchap e ha risolto il problema dell'attaccante spendendo 1 milione (prestito oneroso) per far arrivare Orban che a oggi è una delle poche note liete.
Sono certo che la sua intenzione non era di esonerare Zanetti ma di rivoluzionare quella squadra che non rispondeva più alle sollecitazioni. E qui purtroppo l'ultimo fatale errore. I lacci finanziari non gli hanno permesso di farlo (le rivoluzioni oltre che dolorose, costano molti soldi) e quindi si è arrivati all'addio del tecnico e all'arrivo di Paolo Sammarco.
Ora, mi pare impossibile che Sogliano possa assistere a questo scempio senza fare più nulla. Sicuramente ci saranno scelte in questi giorni, non mi stupirebbe vedere qualche giocatore messo fuori rosa e qualche giovane esordire.
Quando giudichiamo Sogliano, però, lo dobbiamo fare (se siamo onesti intellettualmente) tenendo presenti questi fattori: in quattro anni non è mai riuscito a fare un mercato senza cedere i pezzi migliori e con un minimo di disponibilità economica per riuscire a costruire un minimo di progetto. Ha salvato il Verona sia sul campo sia economicamente (pensate un po' cosa sarebbe successo senza quelle plusvalenze... ). Ha comunque dato un futuro sostenibile ad una società che era ad un millimetro dal baratro. Credo che comunque andrà, bisognerà dirgli grazie.Nonostante gli errori di questa stagione.
FONTE:
TGGialloBlu.Telenuovo.it
09 febbraio 2026 10:23 | Alberto Fabbri
Hellas Verona, 3 punti nelle ultime nove partite. Il lento declino dei gialloblù
Nona partita consecutiva senza vittorie in casa gialloblù. Agli unici successi, contro Atalanta (3-1) al Bentegodi ed al Franchi con la Fiorentina (1-2), hanno fatto poi seguito tre pareggi: Milan (3-0), Torino (0-3), Napoli (2-2), Bologna (3-2), Lazio (0-1), Cremonese (0-0), Udinese (1-3), Cagliari (4-0) e Pisa (0-0).
Il mercato invernale ha poi indebolito una rosa già limitata. Troppo poco, sia in campo che nella stanza dei bottoni, per meritare la conferma della categoria. Soldi mal reinvestiti ed una gestione approssimativa dello spogliatoio hanno poi fatto il resto.
Peccato, perché visto il livello della Serie A Enilive 2025/26, sarebbe bastato davvero poco per lottare ancora una volta, sino alla fine, per l’obiettivo stagionale.
09 febbraio 2026 10:00 | Alberto Fabbri
Hellas Verona, porta inviolata per la quinta volta
Magra, quasi impercettibile consolazione per il popolo veronese. Venerdì sera allo stadio Bentegodi contro il Pisa, i gialloblù hanno bissato il risultato della gara di andata. Un tristissimo 0-0 che non ha accontentato nessuno. Men che meno il pubblico che si è dovuto sorbire uno spettacolo al limite della decenza.
Una partita che è entrata di diritto nella storia del calcio italiano per la miseria che il campo ha mostrato, ambo le parti.
Una sfida tra le cenerentole del campionato che alla fine stava persino premiando i toscani, ma solo il palo prima sul colpo di testa di Moreo e poi Montipò sull’ex Caracciolo hanno evitato una figuraccia ancor peggiore.
Hellas Verona e Pisa viaggiano a braccetto, con appena 15 punti raccolti in 24 giornate. Il destino pare sempre più segnato. Solo il tempo e la matematica tengono ancora a galla. Classifica che oggi evidenzia un ritardo di 6 punti dalla zona salvezza.
Gli scaligeri sono riusciti a non subire gol solo contro Cremonese, Pisa e Lecce nel girone d’andata, Cremonese e Pisa nella seconda parte di campionato. Peraltro appena iniziata. Mancano infatti ancora 14 partite alla chiusura del campionato.
L’Hellas Verona ha subito ben 41 gol in 24 turni: solo il Torino (42) dell’ex Baroni è riuscito a fare peggio. Numeri che purtroppo non lasciano spazio a troppe interpretazioni.
FONTE:
HellasLive.it
11 febbraio 2026
Coppa Italia Primavera 2025/2026 | Il Verona rimonta due gol e lotta, ma l'Atalanta passa ai calci di rigore
Verona - Si è conclusa 4-5 (d.c.r.) Hellas Verona-Atalanta, match valido per i quarti di finale di Coppa Italia Primavera 2025/26.
Venendo alla cronaca, al 2’ arriva la prima occasione per l’Hellas: De Rossi conduce il contropiede attraversando tutto il campo e, una volta accentratosi, serve Peci al limite dell’area. Il numero 79 calcia, ma la conclusione viene intercettata da un difensore dell’Atalanta.
Al 14’ l’Atalanta passa in vantaggio. Percassi anticipa De Battisti e recupera il pallone, avanzando verso l’area difesa da Castagnini. Dopo un primo intervento della difesa gialloblù, la sfera arriva a Cakolli che, con il mancino, realizza l’1-0.
Al 22’ iniziativa sulla fascia sinistra di De Battisti, che crossa in area verso Casagrande. Sulla respinta della difesa nerazzurra interviene Vermesan, che tenta la conclusione senza trovare lo specchio della porta.
Al 39’ Ruiz serve Cakolli in profondità: l’attaccante entra in area e conclude con il destro, trovando la risposta di Castagnini.
Dopo 1 minuto di recupero, il primo tempo termina 0-1.
Nella ripresa, al 56’ Vermesan recupera il pallone sul fondo e avvia la ripartenza del Verona, servendo Casagrande a metà campo. Il numero 77 avanza e prova la conclusione dalla distanza, ma Anelli blocca.
Al 60’ l’Atalanta trova il raddoppio. L’azione si sviluppa sulla destra dell’area di rigore: Baldo serve di tacco Aliprandi, liberandolo al tiro. Il numero 29 conclude di prima intenzione sul secondo palo e realizza lo 0-2.
Al 72’ il Verona accorcia le distanze. Yildiz lancia sulla fascia sinistra De Battisti, che crossa con precisione in area. Vermesan svetta di testa, supera Maffessoli nel duello aereo e insacca.
Al 78’ arriva il pareggio del Verona. Ancora protagonista l’asse De Battisti-Vermesan: cross dalla sinistra dell’esterno gialloblù e conclusione del numero 9, che dall’area piccola si gira e batte il portiere, firmando la doppietta personale.
Al 90’ Feola intercetta il pallone e serve direttamente in area un cross preciso, trovando Vermesan ben posizionato. L’attaccante gialloblù si gira e conclude, ma Anelli si allunga e devia in angolo. Dal corner Popovic prova la conclusione di testa, ma il portiere nerazzurro para ancora una volta.
Dopo 6 minuti di recupero, i tempi regolamentari terminano sul risultato di 2-2.
Al termine dei calci di rigore, l’Atalanta accede alla semifinale di Coppa Italia Primavera per 4-5.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 15 febbraio alle 15, quando i gialloblù affronteranno la Fiorentina allo stadio ‘Olivieri’ nella sfida valida per la 25a giornata di Primavera 1 2025/26.
LA CRONACA
1' Fischio d'inizio. DAI GIALLOBLÙ!
2' Arriva subito un'occasione per l'Hellas, con De Rossi che guida il contropiede, attraversa tutto il campo e, accentrandosi, serve Peci, ben posizionato al limite dell’area. Il numero 79 calcia, ma la sua conclusione viene intercettata da un difensore dell’Atalanta
14' Gol Atalanta. Percassi anticipa De Battisti e riconquista palla, involandosi verso l'area difesa da Castagnini dove la difesa gialloblù riesce a intervenire. Cakolli arriva però sul pallone e con il mancino porta avanti i nerazzurri
22' Bella discesa sulla fascia sinistra di De Battisti, che crossa in area verso Casagrande, circondato da difensori dell'Atalanta. Sulla respinta arriva Vermesan, che non riesce a trovare lo specchio della porta
39' Ruiz serve Cakolli sulla corsa, che in area tenta la conclusione con il destro, trovando la pronta risposta di Castagnini
45'+1' Termina il primo tempo
46' Al via la ripresa. Forza Verona!
56' Vermesan recupera palla sul fondo e avvia la ripartenza del Verona, servendo a metà campo Casagrande. Il numero 77 avanza e tenta il tiro da fuori area: Anelli blocca
60' Raddoppio Atalanta. Azione che si sviluppa sulla destra dell'area di rigore, con Baldo che di tacco serve e libera Aliprandi: il numero 29 calcia di prima sul secondo palo trovando il gol dello 0-2
72' GOOOOOL VERMESAN! Bel lancio di Yildiz che trova preciso De Battisti sulla fascia sinistra. Cross perfetto del numero 19, che trova Vermesan in area, bravo a vincere il duello aereo con Maffessoli e a insaccare di testa
78' ANCORA IOAN! Nuovamente decisiva l'asse De Battisti-Vermesan, con l'esterno che sul fondo crossa ancora preciso verso il numero 9, che nell'area piccola si gira e conclude con il destro, firmando la doppietta personale
90' Occasione Verona! Feola intercetta il pallone e crossa direttamente in area, dove è ben posizionato Vermesan. L'attaccante gialloblù riesce ancora una volta a girarsi bene e a concludere, trovando un grande intervento di Anelli, che si allunga e devia in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner ci prova Popovic di testa, ma anche questa volta il portiere nerazzurro para
90'+6' Terminano i tempi regolamentari
Al termine dei calci di rigore, l'Atalanta si qualifica alla semifinale di Coppa Italia Primavera per 4-5.
HELLAS VERONA-ATALANTA 2-2
Reti: 14' Cakolli, 60' Aliprandi, 72', 78' Vermesan
HELLAS VERONA (3-5-2): Castagnini; Feola, Popovic, Barry; Szimionas (dal 61' Martini), Yildiz (dal 76' Garofalo), Peci, De Rossi (dal 61' Mendolia), De Battisti; Casagrande, Vermesan
A disposizione: Tommasi, Raccanello, Zanin, Cumerlato, Pinessi, Stella, Bortolotti, Fabbri
Allenatore: Fabio Moro
ATALANTA: Anelli; Maffessoli, Ramaj, Cakolli (dall'83' Artesani), Baldo (dall'83' Mungari), Parmiggiani, Ruiz, Aliprandi (dal 63' Leandri), Percassi (dal 79' Gasparello), Mouisse, Bonanomi (dal 79' Isoa)
A disposizione: Barbieri, Rinaldi, Bono, Colombo, Arrigoni, Camara
Allenatore: Giovanni Bosi
Arbitro: David Kovacevic (Sezione AIA di Arco Riva)
Assistenti: Carlo De Luca (Sez. AIA di Merano), Luigi Ingenito (Sez. AIA di Piombino).
NOTE. Ammoniti: 20' De Battisti, 26' Maffessoli, 52' Yildiz
8 febbraio 2026
Moro: “I ragazzi hanno dato tutto, meritavano un altro risultato”
Verona - Le dichiarazioni di mister Fabio Moro al termine di Juventus-Hellas Verona, 24a giornata di Primavera 1 2025/26.
Mister, che analisi fa della partita di oggi? "Nel primo tempo la differenza è stata che, a causa di una distrazione, abbiamo subito gol, mentre noi abbiamo colpito un palo. Il primo tempo è stato questo e abbiamo pagato un prezzo più caro del dovuto. Sicuramente meritavamo di più, però il risultato dice questo. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano e adesso dobbiamo pensare alle partite successive. Ce la siamo giocata a viso aperto e con coraggio, ma purtroppo non è andata bene".
8 febbraio 2026
Primavera 1 2025/26 | All'"Allianz Training Center" passa la Juve
Vinovo - All'"Allianz Training Center" si è conclusa 3-1 Juventus-Hellas Verona, 24a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26.
Passando alla cronaca, la partita si apre con la Juventus che parte subito forte e al 4’ trova il vantaggio: Leone inventa dal limite dell’area e serve in profondità Durmisi, che si inserisce con i tempi giusti e con l’esterno batte Castagnini per l’1-0.
Il Verona prova a reagire e al 16’ costruisce una buona occasione: Vermesan protegge palla spalle alla porta, si gira e serve Mussola in area, che a tu per tu con Huli tenta il tocco sotto, ma il portiere bianconero riesce a deviare con una mano salvando il risultato.
I gialloblù crescono con il passare dei minuti e al 19’ vanno vicini al pareggio: Vermesan recupera palla sulla trequarti e calcia dal centro, ma il suo piazzato si stampa sul palo.
Al 35’ il Verona crea un’altra occasione importante: Vermesan fa da sponda per l’inserimento di Monticelli, che entra in area e calcia ad incrociare con il destro, trovando però l’opposizione di Huli che devia con i piedi. Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si chiude con la Juve avanti di misura sul risultato di 1-0.
La prima occasione del secondo tempo arriva al 57’: il Verona ci prova con De Battisti, che supera due avversari con un dribbling e conclude dal limite dell’area, mandando però il pallone sopra la traversa.
Al 61’ la Juve trova il raddoppio: Elimoghale accelera sulla corsia e dal lato corto dell’area mette un pallone rasoterra a rimorchio per Tiozzo, che con un preciso piazzato sul secondo palo firma il 2-0.
Passano solo tre minuti e i padroni di casa colpiscono ancora: Tiozzo recupera palla a centrocampo e serve in profondità Durmisi, che si libera della marcatura e calcia sicuro verso la porta siglando il 3-0.
Il Verona non smette di cercare il gol e all’86’ va vicino alla rete: Feola serve Stella, che appoggia per Martini, il cui tiro a mezz’altezza esce di pochissimo a lato del palo.
Il gol gialloblù arriva all’89’: Peci si inserisce sulla corsa, riceve da Pinessi e da posizione centrale non sbaglia la conclusione, accorciando le distanze e fissando il punteggio sul 3-1.
Nel recupero il Verona prova a riaprire la gara: al 90’+2’ Feola mette in mezzo un calcio piazzato, Peci anticipa tutti e tenta il colpo di tacco, ma il pallone termina alto.
Dopo sei minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine: a Vinovo la Juve supera l’Hellas Verona con il risultato di 3-1.
Il prossimo impegno del Verona sarà mercoledì 11 febbraio alle ore 14, quando i gialloblù affronteranno in casa l'Atalanta nella sfida valevole per i quarti di Coppa Italia Primavera 2025/2026.
LA CRONACA
1' Si parte a Vinovo. FORZA VERONA
4' Passa in vantaggio la Juve. Corre Leone che dal limite dell'area trova l'imbucatata per Durmisi, il numero 14 con l'esterno trova la rete dell'1-0
16' Si fa vedere in avanti il Verona: Vermesan protegge bene la sfera spalle alla porta, l'attaccante riesce a girarsi e servire Mussola in area che a tu per tu con Huli prova il tocco sotto il portiere avversario devia con una mano
19' Vermesan recupera palla sulla trequarti, e da posizione centrale tenta il piazzato ma la sua conclusione si stampa sul palo
35' Vermesan sponda per Monticelli che si inserisce in area e calcia ad incrociare con il destro, Huli si oppone con i piedi e devia il pallone
45+2' Termina qui la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0
46' Si torna in campo. Dai Gialloblù!
57' Azione personale di De Battisti che dribbla due avversari e arriva calciare dal limite ma la sua conclusione esce alta
61' Raddoppio della Juve. Elimoghale va via in velocità e dal lato corto dell'area la mette in mezzo a rimorchio per Tiozzo che con un piazzato sul secondo palo segna il gol del 2-0
64' Arriva il tris dei padroni di casa. Tiozzo recupera palla a centrocampo, il numero 28 serve in profondità Durmisi che si libera bene della marcatura e mette il pallone in rete
86' Feola per Stella che appoggia a Martini, il numero 7 calcia a mezz'altezza ma la palla sfiora il palo ed esce sul fondo
89' Accorcia le distanze Peci, che servito sulla corsa da Pinessi, batte Huli e porta la partita sul 3-1
90+2' Ancora Peci prova a sorprendere: Feola crossa in area da un calcio piazzato, il numero 79 anticipa tutti e ci prova con il tacco ma il pallone finisce alto
90+6' Temina l'incontro a Vinovo con il risultato di 3-1
JUVENTUS-HELLAS VERONA 3-1
Reti. 4', 64' Durmisi, 61' Tiozzo, 89' Peci
JUVENTUS: Huli, Montero Benia, Milia, Finocchiaro (dal 57' Elimoghale), Leone (dal 68' Repciuc), Verde, Durmisi, Contarini (dal 78' Rizzo), Sylla (dal 57' Makiobo), Vallana, Tiozzo (dal 68' Keutgen), Borasio
A disposizione: Radu, Lopez, Vallana, Merola, De Brul, Pugno
Allenatore: Simone Padoin
HELLAS VERONA (3-5-2): Castagnini; Feola, Yildiz (dal 72' Stella), Barry; Mussola (dal 51' Martini), Szimionas (dal 79' Garofalo), Peci, Monticelli, De Battisti; Casagrande (dal 72' De Rossi), Vermesan (dal 79' Pinessi)
A disposizione: Tommasi, Topollaj, Mendolia, Macak, Moisa, Bortolotti
Allenatore: Fabio Moro
Arbitro: Maria Marotta (Sez. AIA di Sapri)
Assistenti: Diego Peloso (Sez. AIA di Nichelino) e Simone Ambrosino (Sez. AIA di Nichelino)
Note. Ammoniti: 28' Peci, 30' Contarini, 37' Feola, 71' Elimoghale
FONTE:
HellasVerona.it
[OFFTOPIC] + - =
VITA DA EX: La ROMA ha battuto il CAGLIARI per 2 a 0 nel posticipo ma di questi 3 punti ne bastava 1 a Febbraio per far scattare l'obbligo di riscatto definitivo per GHILARDI nell'affare da 10 milioni di Euro (da dividere a metà con la FIORENTINA) fatto in estate dalla 'Presidio Investors' con gli omologhi capitolini. Gli americani incamerano così altri 4 milioni che, non abbiamo dubbi (più o meno), rimarranno nel VERONA ma il sofismo è proprio lì: Rimarranno nel VERONA a che titolo visto che da mo', al contrario di quello che predicava SETTI sulla società sana e libera da debiti, continuiamo a vendere i migliori giocatori e le migliori promesse del vivaio per coprire 'sto fantomatico buco (fantomatico perché nessuno, fino ad oggi, ha mai spiegato cosa sia successo, chi l'abbia creato e come mai che la nuova proprietà avrebbe accettato questo debito dopo 6 mesi di controlli in cui, anche qui presumiamo, siano stati contati anche i rimanenti capelli sulla zucca del profeta di Carpi)... E soprattutto quanto manca per tappare 'sto buco? Quand'è che torneremo ad essere una società calcistica con un progetto serio di conolidamento di un blocco di giocatori senza essere spiumati ogni 6 mesi? Non è dato sapersi! E questa cosa non fa arrabbiare ma imbufalire i tifosi gialloblù che vedono l'oggetto del loro amore trattato come uno zerbino...
PALLAVOLO: Complimenti vivissimi ai butei della RANA VERONA che hanno conquistato la Coppa Italia! ...Adesso sotto con lo scudetto (e magari chissà: Un pensierino anche all'HELLAS?)
10 febbraio 2026 11:47 | HELLAS LIVE
Hellas Verona, Ghilardi è tutto della Roma. Operazione da circa 10 milioni di euro. Il 50% alla Fiorentina
Col primo punto conquistato nel mese di Febbraio dal club giallorosso guidato in panchina da Gasperini, scatta l’obbligo di riscatto per Daniele Ghilardi.
La Roma ha deciso di investire la scorsa estate circa 10 milioni di euro.
Un affare strutturato sulla base di un prestito oneroso, da circa 1 milione di euro, con 8 milioni di euro per il riscatto a titolo definitivo e 1 ulteriore di possibili bonus, ancora da maturare.
Non tutto l'incasso di Ghilardi però finirà nelle casse dell'Hellas Verona.
La Fiorentina infatti vanta il 50% sulla rivendita. I toscani incasseranno quindi circa 4 milioni di euro.
FONTE:
HellasLive.it
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