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15 punti teorici per l'HELLAS (ma con JUVE, COMO, INTER e ROMA dopo questo LECCE in arrivo che ha fatto 10 punti in più)


#VeronLecce +   -   =

Cinque gare dal termine, 15 punti ipotetici per l'HELLAS (ma con JUVENTUS, COMO, INTER e ROMA dopo questo LECCE in arrivo che comunque ha fatto ben 10 punti più di noi) e la concretissima prospettiva di non arrivare nemmeno ai 25 punti che il peggior VERONA di sempre, da quando la vittoria vale 3 punti, conquistò in Serie A nel 2017-18 con PECCHIA in panca (e il dietrofront di CASSANO): Fatico a trovare gli aggettivi per descrivere quanto mi ha dluso quest'annata in cui non ho nemmeno più voglia di guardarmi le partite ma solo di voltare pagina sperando, per prima cosa, di non trovarci più la 'Presidio' mai 'Investors' e invece...


Precedenti
24 i match tra le due compagini tra Serie A, B e C: I pari al 'Bentegodi' degli ultimi due VERONA-LECCE furono accolti malamente trattandosi rispettivamente di punti buttati malamente l'11 Maggio 2025 quando dall'inzuccata di COPPOLA arrivò l'1 a 1 e il classico 'brodino caldo' per il malaticcio HELLAS di BARONI, squadra senza identità, fragile e timorosa, che arrivava da 5 sconfitte di fila e 2 punti nelle ultime 10 partite.

Particolarmente soddisfacente per i colori gialloblù invece i precedenti due match al Bentegodi ad inizio 2023 quando l'HELLAS vinse 2 a 0 conquistano tre punti fondamentali grazie a DEPAOLI e LAZOVIĆ ma anche a Gennaio 2020 quando aprì DAWIDOWICZ, chiuse PAZZINI e il VERONA liquidò i salentini con un bel 3 a 0.

Tre vittorie al Bentegodi per i salentini: Nella stagione 1929-30 VERONA e LECCE si incrociarono per la prima volta in assoluto con i Mastini a perdere battuti di misura come nel 1994-95, mentre il LECCE di LIVERANI impartì lezioni di calcio a domicilio all'HELLAS di GROSSO il 5 Ottobre 2018 vincendo per 2 a 0.
Sono in totale 12 i match in cui ha invece prevalso l'HELLAS a fronte di 8 pareggi come nella stagione 2006-07: Era la seconda di andata e il Conte ARVEDI si presentava quale nuovo ed unico proprietario dell'HELLAS VERONA dopo la controversa era pastorelliana: Terminò pari con il vantaggio del 20enne PEDRELLI con un gran destro dal limite ed il pari di ANGELO nel secondo tempo.

Da ricordare per i colori scaligeri il 5 a 1 del 1998-99 con mister PRANDELLI in panca: Al termine di quel campionato il VERONA conquistò la promozione anche grazie ai 15 gol di CAMMARATA e gli 8 di GUIDONI con una squadra che poteva contare anche su Totò DE VITIS, AGLIETTI, ITALIANO, CORINI, MELIS, MARASCO, Chicco BROCCHI e Leo COLUCCI senza dimenticare i FALSINI, i LAURSEN, i GONNELLA e i LUCCI nel reparto arretrato e Graziano con BATTISTINI tra i pali... Insomma anche quella era una signora squadra!

Prossima sfida affidata al signor Davide Massa della sezione AIA di Imperia.


QUI VERONA
'Rottura del menisco esterno del ginocchio sinistro' per MOSQUERA addirittura al terzo grave infortunio stagionale dopo i problemi all'inguine che l'hanno fortemente frenato ad inizio stagione seguiti dall'intervento chirurgico per appendicite nonché 'trauma distorsivo capsulo-legamentoso della caviglia sinistra' per OYEGOKE! Certo che a mettere in fila tutti gli infortuni stagionali patiti dall'HELLAS, iniziati col crociato di SUSLOV ad Agosto e passando per il crociato di SERDAR a metà stagione, più che un bolletino medico sembrerebbe un bollettino di guerra!
Difficile rivedere anche ORBAN da qui al termine dopo i fattacci di Domenica... Speriamo SAMMARCO recuperi almeno BOWIE davanti o rimarrà il solo SARR oltre al giovane VERMEȘAN 'ultimo petalo di una margherita' spelacchiata come non mai.


QUI LECCE
Solo terapie per BERISHA, GASPAR e FOFANA che non saranno dunque in campo al 'Bentegodi', fuori anche il difensore TIAGO GABRIEL fermato dal Giudice Sportivo dopo il cartellino giallo rimediato nell’ultimo turno contro la FIORENTINA.

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DICONO +   -   =

Roberto TRICELLA capitano dello scudetto gialloblù parla a L'Arena «Non si gioca più a calcio. Tutti passaggi stucchevoli. Nessuno che verticalizza. A parte l’Inter non ci sono squadre in Italia che abbiano punte che danno profondità. Poi ai miei tempi andavamo sulle seconde palle. Il Verona ha sempre avuto il problema del gol. Quest’anno gli è mancato un trequartista e una punta. È un gruppo che si impegna ma non ha forza. Io ho visto due o tre partite dove il Verona avrebbe potuto vincere e invece ha perso o si è fatto raggiungere a tempo scaduto. Il portiere? Mah, direi tutta la squadra doveva avere maggiore attenzione. La retrocessione si spiega con il fatto che per tre stagioni girava attorno alla retrocessione. Prima con Setti e adesso con questa nuova proprietà stanno rialzando e costruendo qualcosa. Ogni sei mesi cambiano giocatori, prima o poi paghi. Non puoi andare sempre bene. Dopo, per carità, non è economico fare calcio in Italia, con risultati negativi che tutti noi conosciamo. Serie B? L’importante è che il club abbia le idee chiare e non sia costretto sempre a vendere i giovani migliori anche del vivaio, altrimenti sarà dura risalire. Orban? Il caso rispecchia, purtroppo, il mondo di oggi. Non c’è rispetto soprattutto tra i giovani. Ai miei tempi una cosa così non sarebbe accaduta. Dico in generale, c’è tanta presunzione in giro e maleducazione» CalcioHellas.it

Kieron BOWIE al portale scozzese 'Hibs Observer' «L’interesse di Celtic e Rangers? Credo che un paio di volte se ne sia parlato. Non volevo rimanere in Scozia, né tantomeno nel Regno Unito. Volevo provare a fare qualcosa di diverso culturalmente e vivere nuove esperienze. Ho parlato con Doig prima di venire. Quando abbiamo parlato, non ha fatto altro che parlare bene di Verona, sia come città che come club... Mi sembra sia passato un sacco di tempo, anche se sono passati solo pochi mesi da quando ho lasciato gli Hibs. È stata una decisione un po’ affrettata. Non mi aspettavo di andarmene in quel momento, ma è successo e qui mi sto trovando bene. Com'è la Serie A? La tattica è una parte fondamentale del campionato qui, è come una partita a scacchi. Tutti giocano con una formazione simile: si cerca di scardinare la difesa avversaria, lentamente ma inesorabilmente. Ovviamente, in questo campionato c’è molta qualità, molte squadre di alto livello. La fisicità e la capacità di tenere palla sono fondamentali, in realtà. Sono i punti di forza del mio gioco. Ma ogni settimana è una sfida diversa e credo che il pensiero tattico sia un aspetto su cui sto cercando di migliorare in particolare»

Gianfranco ZIGONI al 'Corriere di Verona' «La lite di Orban con il tifoso? Un gesto inaccettabile e da condannare al 1000 percento. Provo un grande dispiacere. Ed è quel che sento per il tifoso, ma anche per Orban. Era molto nervoso, questo è evidente. Il periodo tremendo dell’Hellas, questa stagione sciagurata… E la sconfitta con il Milan: ho visto la partita, è stata una giornata triste, perché si poteva fare un bel risultato, anche vincere, e magari avresti avuto ancora qualche piccola speranza di salvarti. Ci sono rimasto male. Di sicuro è stato cosi anche per Orban. Doveva essere molto arrabbiato... Il Verona in Serie B deve costruire una squadra che abbia l’ambizione di essere promossa subito. Ma in B qualcosa di buono lo trovo. Ci saranno dei bei derby veneti. Con il Vicenza e con il Padova. E i derby sono partite speciali, emozionanti. Quando c’era il Vicenza di fronte, mi esaltavo. In questi anni, visto che il Verona è stato in A e gli altri tra B e C, sono gare che non si sono disputate. Le aspetto, allora. Con l’Hellas che le vinca, ovviamente, e che si riprenda il posto che gli spetta e merita» CalcioHellas.it

Silvano FONTOLAN a 'Radio Sportiva' «Verona? Purtroppo quest’anno è andato tutto male. Inter e Verona sono le due squadre che continuo a vedere, ma l’Hellas mi dispiace che quest’anno retroceda perché bene o male ci ho fatto la storia. Sono stati cinque anni bellissimi» CalcioHellas.it

Jacopo SALA a 'SportItalia' «A Verona ho passato due anni e mezzo incredibili, 100 punti in Serie A con Mandorlini. Mi dispiace perché Verona è una piazza con tanta passione, i tifosi ci mettono il cuore, mi dispiace vederli giù così» CalcioHellas.it



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VITA DA EX: Rafa 'El Gran Capitán' MÁRQUEZ cittì del MESSICO dopo il mondiale, pronto un quadriennale.



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