...Zero entusiasmo, zero voglia di guardare queste ultime nove partite che si dipaneranno in una noia mortale fino a Giugno, stufo marcio di essere preso per il c...o da questa squadra di ignavi e soprattutto dalla 'Presidio' che Investors qui non è mai stata e che anzi, come i peggiori vampiri, sembra stia cercando di aspirare fino all'ultima stilla di passione rimasta all'indomito popolo gialloblù che, contro tutto e tutti, continua a seguire e a sostenere la vituperata maglia scaligera.
Ad arbitrare la prossima sfida è stato designato il signor Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta.
QUI BERGAMO
Previsto ampio turnover dopo il match di Champions League che ha visto i tedeschi rifilare 10 gol tra andata e ritorno ai bergamaschi (in una partita internazionale che da queste parti avremmo in ogni caso atteso con gioia visto quanto sono ormai lontani nel tempo quei palcoscenici europei che negli anni '80 calcavamo regolarmente): KOLAŠINAC dovrebbe tornare dal primo minuto in difesa al posto di KOSSOUNOU mentre DJIMSITI potrebbe dare il cambio al'ex gialloblù HIEN.
Ballottaggio ZALEWSKI-RASPADORI per la maglia d'attacco indossata da SULEMANA alla Fußball Arena München.
Probabile formazione
3-4-2-1 con Carnesecchi; Scalvini-Hien-Kolašinac; Zappacosta-de Roon-Éderson-Bernasconi; De Ketelaere-Raspadori; Krstović.
QUI VERONA
Dopo aver saltato i match contro PARMA, SASSUOLO, NAPOLI, BOLOGNA e GENOA, Antoine BERNÈDE torna disponibile insieme a Tobias SLOTSAGER come ha annunciato mister SAMMARCO nella conferenza stampa prepartita.
Probabile formazione
4-4-2 con Montipò; Oyegoke-Edmundsson-Nelsson-Valentini; Akpa Akpro-Gagliardini-Harroui-Frese; Orban-Bowie.[Puoi commentare in fondo alla pagina oppure continuare la discussione su X | Facebook; i contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Mister SAMMARCO «I motivi del blackout con il Genoa? Avevamo tenuto bene il campo, concedendo poco, pur non creando tantissimo. Il gol subito ci ha un po’ destabilizzato, anche se inizialmente abbiamo avuto una reazione, andando subito in avanti e creando due occasioni con Orban e Valentini che non siamo riusciti a concretizzare. Successivamente, però, siamo diventati un po’ disordinati: abbiamo perso lucidità e le giuste distanze tra i reparti. Non siamo riusciti a reagire fino alla fine, un aspetto su cui dobbiamo migliorare. Dobbiamo sempre dare senso al nostro gioco, non lasciare nulla in campo e reagire fino all’ultimo minuto. Dobbiamo affrontare ogni giornata con la giusta mentalità. Come abbiamo già detto probabilmente due settimane fa, quando siamo passati da una partita in cui la classifica sembrava condannarci a una retrocessione a un match in cui abbiamo riacceso la speranza. Se riusciamo a farlo più volte, significa che possiamo ottenere risultati. L’ho detto anche alla squadra: tutti noi, dello staff e i ragazzi, abbiamo obiettivi anche personali, che devono essere messi in gioco insieme al contributo del gruppo. È la combinazione tra il lavoro del singolo e quello dei compagni che può portarci a risultati importanti. A volte, proprio qualcosa di personale messo in mostra può diventare la scintilla per fare bene le cose in campo. L'Atalanta? È senza dubbio tra le 5-6 squadre più forti del campionato, è arrivata anche agli ottavi di Champions League. Sarà una partita difficile: loro giocheranno come sempre con intensità, aggredendo alto perché fa parte del loro DNA. Da parte nostra, dobbiamo affrontarla con grande attenzione, sfruttando ogni errore che gli avversari possono commettere, gestendo la palla per non concedere troppo e cercando di approfittarne ogni volta che si presenta l’occasione» HellasVerona.it
L'editoriale di Alfredo Pedullà su 'Sportitalia' incensa SOGLIANO «A Verona devono soltanto dire grazie in eterno a Sean Sogliano: una retrocessione, maturata ancora una volta per l’impossibilità di fare un mercato che non prevedesse cospicue uscite prima di qualsiasi entrata, non può cancellare un mare di ricchezza (leggi plusvalenza) che hanno fatto sopravvivere l’Hellas» CalcioHellas.it
NAZIONALI GIALLOBLÙ:EDMUNDSSON convocato dalle ISOLE FAROE per l'amichevole contro SAN MARINO, chiamata in nazionale anche per NELSSON che giocherà con la sua DANIMARCA gli spareggi per la qualificazione ai Mondiali del 2026 contro la MACEDONIA DEL NORD il 26 marzo ed eventualmente nella finale contro una tra IRLANDA e REPUBBLICA CECA. Chiamata anche per BELGHALI con l'ALGERIA per le amichevoli contro GUATEMALA e URUGUAY e per AL-MUSRATI con la LIBIA nelle amichevoli contro NIGER e LIBERIA.
Anche SUSLOV è tenuto in considerazione da mister CALZONA, cittì della SLOVACCHIA, per i playoff contro il KOSOVO del 26 Marzo.
SERIE A: Dopo il calo drastico delle prestazioni della CREMONESE, precipitata in zona retrocessione dopo 15 partite senza vittorie, il club ha deciso di esonerare mister NICOLA, al suo posto ecco GIAMPAOLO che già allenò i grigiorossi in Serie C 2014-15.
il blog di Francesco Barana COME RISALIRE? AUMENTO DI CAPITALE, INVESTIMENTI E UN ALLENATORE VERO
Senza categoria, 16 March 2026
Italo Zanzi, a inizio febbraio, ha detto che la società in caso di retrocessione è pronta a risalire immediatamente. Credo sia stata l’unica cosa davvero importante detta in quella (scialba) conferenza stampa. Ora però ci aspettiamo da Zanzi (che non è un “impiegato” come ho sentito, ma fintanto che è lì è il “verbo” della proprietà) un passaggio in più sul piano della comunicazione: nei prossimi mesi dovrà chiarire se Presidio Investors ha in programma un aumento di capitale.
Perché, intendiamoci, il paracadute aiuta e non poco, ma da solo non è sufficiente. Serve un budget proprio di investimenti per partire da un presupposto dirimente: essere ragionevolmente certi di costruire la squadra più competitiva della serie B. Perché ok che la palla è rotonda, ma fino a un certo punto: se si mettono soldi, si entra nella fascia di mercato più alta, cioè si ha la corsia preferenziale per ingaggiare i migliori calciatori della categoria.
Poi, altra questione centrale, non va sbagliato allenatore, indipendentemente da chi sarà il direttore sportivo (il contratto di Sogliano scade nel 2027, ma si rincorrono i rumors di un suo addio). Se dovesse rimanere l’attuale diesse, lo abbiamo già scritto, dovrà mettere in soffitta il suo metodo “totalitario” di gestione, metodo che ha sempre previsto allenatori troppo accomodanti. Qui serve un tecnico di grande personalità ed esperienza, ergo che abbia vissuto per più anni la serie A o che abbia già vinto la serie B. Dunque non Sammarco. Non un Donati (la voce è rimbalzata). Con tutto il rispetto, servono scelte di ben altro spessore. Altrimenti succede che ripartiamo dal via. Ma qui non è il Monopoli, qui i soldi, gli interessi e i rischi sono maledettamente veri.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Infermeria, 120 giornate saltate per infortunio in questa stagione
Un numero di partite altissimo saltato in totale dai giocatori dell'Hellas per problemi fisici
di Andrea Molinari
17 Marzo 2026 10:30
In questa stagione maledetta de Verona, segnata da numerose complicazioni, gli infortuni hanno avuto un peso determinante.
Verona, un stagione maledetta per gli infortuni
Il totale delle assenze per problemi fisici è ormai vicino a quota 120 giornate, un dato che evidenzia chiaramente le difficoltà affrontate dalla squadra. Il reparto più colpito è stato senza dubbio il centrocampo, decimato da continui stop, e a pesare su questo dato sono soprattutto i gravi infortuni di Suslov e Serdar, entrambi vittime della rottura del legamento crociato.
FONTE: CalcioHellas.it
17 marzo 2026 11:04 | Alberto Fabbri Hellas Verona, al Bentegodi raccolti appena 7 punti in 14 partite
Quattro pareggi ed una vittoria. L’unica davanti al pubblico amico della Serie A 2025/26. Più di tre mesi fa, lo scorso 6 dicembre. Proprio contro l’Atalanta, avversaria domenica pomeriggio alla New Balance Arena di Bergamo. Poi solo sconfitte, ben 9, al Bentegodi. L’ennesimo tonfo domenica scorsa contro il Genoa. È sempre più notte fonda in casa gialloblù.
FONTE: HellasLive.it
Hellas Verona di Gianluca Vighini, 18/03/2026 12:49 VIGHINI | Sogliano non può andarsene lasciando il Verona in B dopo questa stagione maledetta
Sean Sogliano
Può essere che ci stia pensando. Ma di certo non ha ancora deciso. Sean Sogliano ha ancora un anno di contratto con il Verona (giugno 2027) e non è detto che se ne vada alla fine di questa stagione. Un'annata che sicuramente ha prodotto scorie e fatto cambiare traiettorie. Ai deboli di memoria questo pessimo campionato ha fatto dimenticare i miracoli in serie di questo ds che ha dato il meglio di sè a Verona. Ricapitolando: stagione 2012/2013 Sogliano arriva in gialloblù scelto da Maurizio Setti e conquista subito la serie A, che per i tifosi del Verona era un miraggio che mancava da 11 anni (undici!). L'anno successivo allestisce il Verona più bello degli ultimi anni: Romulo, Iturbe e soprattutto Luca Toni sono alcune delle sue intuizioni e il Verona guidato da Mandorlini fa 54 punti un record, anni di Bagnoli a parte. L'anno successivo è ancora una salvezza tranquillissima, con il Verona che raccoglie 46 punti (e sono 100 in due anni di serie A). Dopo aver litigato con Setti, torna al capezzale di un Verona ormai moribondo nel 2022. La squadra è ultima a cinque punti, solo qualche malato di mente parla di salvezza. Sogliano rivitalizza il Verona, resiste alle pressioni della piazza che chiede a gran voce l'esonero di Bocchetti e lo porta a giocarsi lo spareggio con lo Spezia a Reggio Emilia. Incredibile ma vero: l'Hellas che a dicembre era praticamente spacciato, riesce a salvarsi.
L'anno successivo con Baroni in panchina, Sogliano affronta una pesantissima crisi finanziaria della proprietà, creando plusvalenze incredibili e salvando nuovamente l'Hellas sia in campo sia fuori. Impresa che riesce anche nella stagione successiva quando il ds sceglie Zanetti come allenatore, dopo che Baroni ha comunicato di non voler più allenare la squadra scaligera a causa del troppo stress accumulato l'anno precedente. Resta a capo della parte sportiva del Verona anche dopo la cessione di Setti al fondo Presidio Investors. La proprietà gli chiede di agire esattamente con le stesse modalità degli anni precedenti. Quindi, in primis, creazione di plusvalenze, indispensabili per tenere in vita il club. Un rischio elevatissimo in ambito sportivo e calcistico. Infatti, complice sfortuna, infortuni a nastro e qualche evidente errore, il Verona crolla.
Eppure a detta di tutti gli addetti ai lavori anche in questa stagione Sogliano ha lavorato benissimo. Ha scovato giocatori come Belghali, Bella Kotchap, Giovane, Orban e a gennaio Edmundsson e Bowie. Ma l'alchimia di tramutare singoli buoni giocatori in squadra non è riuscita. Nonostante questo il Verona ha creato altri trenta milioni di pluslvalenze a gennaio (Giovane e Cissè), che hanno ancora una volta salvato i bilanci, gravati dalla situazione debitoria precedente e che necessitavano di un'immissione di denaro fresco da parte della nuova proprietà che invece continua con la linea pericolosissima dell'autosostentamento.
Giudicare Sogliano per questo ultimo anno sarebbe come, con le dovute proporzioni ovviamente, giudicare Osvaldo Bagnoli per la retrocessione dell'89-'90 alla fine di un ciclo incredibile.
Ma ora la domanda è questa: è finita l'esperienza di Sogliano a Verona, oppure ci sarà almeno un altro anno? Su questo il ds sta riflettendo. E prima di tutto c'è la necessità di conoscere i programmi della società in vista della prossima stagione. Che cosa vuole fare la Presidio? Tagliare i costi, abbattere il monte ingaggi, vendere ancora i migliori della rosa?
E poi: Sogliano ha ancora stimoli, motivazioni per affrontare un campionato duro, logorante, difficile come la serie B in cui la calma e la fermezza spesso fanno la differenza? Di certo in questo momento la voglia di rivalsa unita alla rabbia per una stagione maledetta potrebbe anche farlo rimanere. Lasciare Verona in serie B, dopo questo disastro non è da Sogliano. A breve la risposta.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
[OFFTOPIC] + - = SERIE A: Dopo il calo drastico delle prestazioni della CREMONESE, precipitata in zona retrocessione dopo 15 partite senza vittorie, il club ha deciso di esonerare mister NICOLA, al suo posto ecco GIAMPAOLO che già allenò i grigiorossi in Serie C 2014-15.
U.S. Cremonese comunica di aver affidato a Marco Giampaolo l’incarico di allenatore della prima squadra.
Con 345 partite in Serie A in venti anni di carriera, il tecnico abruzzese è uno dei più esperti del massimo campionato grazie alle esperienze vissute alla guida di Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Empoli, Sampdoria, Milan, Torino e Lecce. Per lui si tratta di un ritorno in grigiorosso dopo l’esperienza in Serie C del 2014-15.
La proprietà e la società danno il bentornato al nuovo tecnico e gli augurano buon lavoro.
U.S. Cremonese comunica di aver sollevato dalla conduzione tecnica della prima squadra il signor Davide Nicola.
Il club grigiorosso desidera ringraziare l’allenatore e il suo staff per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate nel lavoro quotidiano svolto sin dal loro arrivo a Cremona.
FONTE: USCremonese.it
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