RECAP & IMPRESSIONI
La JUVENTUS parte piano rispetto a quanto fatto allo Stadium fino a qui ma dalla metà del secondo tempo assedia i gialloblù fino al 33° quando, al primo tentativo e grazie allo svarione di KALULU che favorisce BRADARIĆ, passa in vantaggio con BOWIE!
Da quel momento alla fine del primo tempo i bianconeri reagiscono singolarmente all'onta più che da squadra e così non trovano il pari uscendo tra i fischi del proprio pubbico che non capisce come la propria squadra, a +45 dai gialloblù retrocessi da Venerdì, sia sotto.
Col passare dei minuti nella ripresa la situazione si fa pesante ma ad agguantare il pari al 62° è VLAHOVIĆ, entrato ad inizio ripresa, direttamente da calcio di punizione.
Da li in poi SPALLETTI si gioca tutte le carte a disposizione ma il risultato non cambia, espulso SOGLIANO a pochi secondi dal termine quando protesta animatamente su un fallo con annessa ammonizione per HARROUI letteralmente inventato da Ayroldi che cade con tutte le scarpe sul gran tuffo di KALULU come prima, in area bianconera, non era fortunatamente caduto su quello di VLAHOVIĆ.
'Non abbiamo niente da perdere' dice BOWIE ad inizio ripresa e forse è questo uno dei segreti (di pulcinella) che fa agguantare un punto insperato dall'HELLAS allo Stadium ed è anche una delle ragioni per cui aver 'mollato' a Febbraio da parte di squadra e società, con la partenza di GIOVANE, i mancati investimenti sul mercato e l'arrivo di SAMMARCO allenatore esordiente in Serie A, fa gridare vendetta... Comunque ormai è perfettamente inutile piangere sul latte versato: Il VERONA retrocede mestamente e magari, chissà, qualcosa insegnerà anche in Via Olanda in attesa che (speriamo il prima possibile) il club gialloblù passi in mani più tese (anche) al risultato sportivo che questa piazza attende dall'arrivo di SETTI al comando.
Consueto 3-4-2-1 per mister SPALLETTI con DI GREGORIO tra i pali, KALULU in mezzo a KALULU e KELLY in difesa, THURAM che recupera e parte dal primo minuto accanto a LOCATELLI con MCKENNIE esterno di destra e CAMBIASO dalla parte opposta mentre sulla trequarti anche YILDIZ torna titolare a fianco di CONCEIÇÃO, gireranno entrambi dietro all'unica punta DAVID per trovare lo spazio favorevole.
3-5-1-1 per l'ormai retrocesso HELLAS con MONTIPÒ in porta NELSSON e FRESE ai lati del centrale EDMUNDSSON in difesa, AKPA-AKPRO, GAGLIARDINI e BERNÈDE a centrocmapo con BELGHALI e BRADARIĆ esterni e SUSLOV sulla trequarti a cercare di ispirare il centravanti BOWIE.
Prima della gara disposto su tutti i campi alla memoria di ZANARDI prima pilota professionista e, dopo l'amputazione delle gambe a causa di uno spaventoso incidente, atleta paralimpico che ha insegnato a tutti a non mollare! Addio Alex ti giunga fino in cielo l'applauso commosso delle persone che con te hanno esultato e pianto.
Dirige il signor Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta.
PRIMO TEMPO
2° BRNEDE recupera palla a centrocampo e la da a SUSLOV che giunto sulla trequarti prova a cercare BRADARIĆ sulla mancina ma poi Domagoj non sa a chi darla e la scala su BERNÈDE che torna indietro fino a EDMUNDSSON che, pressato preferisce passarla a MONTIPÒ: Lo specchio di un'annata che non poteva concludersi se non cin una retrocessione per manifesta inferiorità...
3° MCKENNIE in ritardo con l'incornata sulla palla da sinistra di CONCEIÇÃO davanti a MONTIPÒ.
4° GAGLIARDINI in ritardo e col piede a martello su DAVID, viene già ammonito.
16° YILDIZ supera NELSSON in velocità poi prova l'uno-due con THURAM che non riesce, palla ribattuta su CONCEIÇÃO che prova il rasoterra a fil di palo sul quale è pronto a bloccare in tuffo MONTIPÒ.
19° SUSLOV da fuori area: Palla altissima.
24° Destro violento di DAVID dal vertice destro dell'area piccola: Bravissimo EDMUNDSSON a murare in scivolata.
26° KALULU in mezzo per la girata di KALULU alle spalle di EDMUNDSSON: La traversa salva l'HELLAS!
27° Destro al volo di LOCATELLI da fuori area: Palla deviata sul fondo dai gialloblù.
31° FRESE non riesce a fermare CONCEIÇÃO se non fallosamente: Giallo anche al danese.
32° AKPA-AKPRO batte alla sveltissima il calcio di punzione consegnando palla alla JUVE che va in area con LOCATELLI anticipato di netto dallo stesso mediano gialloblù: Il centrocampista esagera buttandosi nella ricerca del rigore e Ayroldi lo ammonisce per simulazione. 33° HELLAS incredibilmente avanti al primo tiro in porta! KALULU sbaglia tutto quando, sul timido pressing di BERNÈDE, cerca KALULU ma da palla a BRADARIĆ sulla sinistra, pronto il rasoterra di Domagoj al centro dove BOWIE anticipa KELLY e deposita nel sacco alle spalle di un DI GREGORIO evidentemente sorpreso!
36° Ancora BOWIE dal vertice interno destro dell'area piccola: KELLY devia sul fondo!
38° MCKENNIE da destra sul secondo palo dove THURAM salta con NELSSON e il danese la mette sul fondo!
39° CAMBIASO dal limite dell'area: GAGLIARDINI devia, EDMUNDSSON si tuffa a murare di petto una palla che sarebbestata difficile da fermare per MONTIPÒ! Segue calcio d'angolo e conclusione centrale di KALULU sopra la traversa.
45°+1 Ayroldi termina il primo tempo tra i fischi dei tifosi di casa in svantaggio contro una squadra retrocessa e non particolarmente simpatica al popolo bianconero...
SECONDO TEMPO
46° Riecco VLAHOVIĆ! Il centravanti serbo entra al posto di THURAM che non era comunque in ottime condizioni: DAVID giocherà alle spalle del neoentrato in quello che dovrebbe essere ora un 4-2-3-1 della JUVENTUS con CAMBIASO e KALULU più bassi.
49° CONCEIÇÃO riesce a metterla sul dischetto superando due gialloblù ma la girata di DAVID va ampiamente sopra la traversa.
56° Destro di BELGHALI dal vertice destro su un rimpallo dalla difesa bianconera: Palla in curva. 62° BERNÈDE atterra CONCEIÇÃO fuori dalla lunetta in zona centrale, sulla palla VLAHOVIĆ con un tiro a giro a mezza alteza che s'infila a destra di MONTIPÒ... Il portiere forse leggermente in ritardo perché si aspettava una palla a scavalcare la barriera.
63° BERNÈDE aggancia CONCEIÇÃO dopo che l'aveva saltato: Ammonizione al francese.
64° Angolo insidioso dal fronte destro bianconero: MONTIPÒ smanaccia via la palla diretta al sette!
66° SUSLOV pretenzioso da lontanissimo: Recupera DI GREGORIO.
67° CAMBIASO da sinistra sul secondo palo dove CONCEIÇÃO prova la volée con una scivolata stile karate: MONTIPÒ si oppone d'istinto come poco dopo sulla stessa mattonella sull'incornata del portoghese!
69° Cambia ancora SPALLETTI inserendo MIRETTI al posto di DAVID.
71° Doppio cambio HELLAS: LOVRIĆ per SUSLOV e SLOTSAGER al posto di BRADARIĆ.
74° Tocca a BOGA nella JUVENTUS, gli fa spazio CAMBIASO.
78° CONCEIÇÃO dal limite: Palla a lato.
80° Doppio cambio SPALLETTI: KOOPMEINERS e ZHEGROVA entrano al posto di KELLY e CONCEIÇÃO (che uscendo calcia una bottiglietta inondando un collaboratore dell'allenatore bianconero), cambia anche l'HELLAS con HARROUI al posto di BERNÈDE.
84° ZHEGROVA da destra sul secondo palo per BOGA che in qualche modo prova la deviazione che MONTIPÒ blocca senza problemi.
85° BOWIE sfrutta ancora l'errore di un difensore bianonero e prova la conclusione ma è troppo lontano e per DI GREGORIO non ci sono problemi ad abbracciare la palla con sicurezza.
90° Tuffo di VLAHOVIĆ in area senza che nessuno lo tocchi: Qui l'attaccante meritava l'ammonizione per simulazione molto più che il collega LOCATELLI prima anche perché il serbo, con una faccia di bronzo incredibile, protesta animatamente.
90°+2 Mischione in area: I gialloblù murano in qualche modo.
90°+3 BOWIE sbaglia a liberare, ZHEGROVA prende palla e da destra superando FRESE sbatte sul palo e di poco fuori la linea a MONTIPÒ ormai battuto che colpisce pure con la caviglia! JUVENTUS anche sfortunata...
90°+4 Piazzato di MIRETTI dalla lunetta: facile per MONTIPÒ.
90°+5 HARROUI prova a liberare calciando anche KALULU in sovrapposizione: Ayroldi estrae un giallo insulso per un fallo assolutamente inesistente, SOGLIANO protesta vibratamente e viene espulso; il tempo per l'ultima azione bianconera dal calcio di punizione di ZHEGROVA respinto di pugno da MONTIPÒ e il direttore di gara fischia tre volte.
VOTI
MONTIPÒ Al 16° inizia il duello con CONCEIÇÃO che prova il rasoterra a fil di palo sul quale è pronto a bloccare in tuffo. Al 62° cede al calcio di punizione di VLAHOVIĆ ma ho un paio di dubbi: Il primo e più importante è la posizione della barriera e il secondo sui suoi tempi di reazione ma vince il premio come migliore in campo quindi... Me li tengo per me. Attento al 64° smanaccia via la palla diretta al sette direttamente da calcio d'angolo. Al 67° CONCEIÇÃO prova la volée con una scivolata stile karate e il portiere gialloblù si oppone d'istinto come poco dopo sulla stessa mattonella sull'incornata del portoghese. Fortunato sulla palla di ZHEGROVA al 93° 5,5
NELSSON YILDIZ lo lascia sul posto al 16° ma fortunatamente poi MONTIPÒ blocca il tiro di CONCEIÇÃO. Normale amministrazione nel resto del match dove si batte bene coi compagni di squadra e soprattutto di reparto 6-
EDMUNDSSON Bravissimo al 24° sul destro violento di DAVID dal vertice destro dell'area piccola. Incerto quando BREMER gli sfila alle spalle al 26° e di testa prende la traversa. Molto bravo anche nella seconda parte di gara quando è sempre al posto giusto nel momento giusto 6,5
FRESE Ammonito al 31° per un fallo su CONCEICAO. Al 93° subisce ZHEGROVA e il suo tiro che solo per miracolo non finisce in porta... Ha giocato con più sicurezza altre volte ma oggi si era allo Stadium6
BELGHALI Semplicemente non pervenuto: Ha staccato completamente la spina dopo Venerdì 4
AKPA-AKPRO Troppo precipitoso al 32° quando batte alla sveltissima il calcio di punzione consegnando palla alla JUVE che va in area con LOCATELLI, fortunatamente è poi bravo anche ad anticipare l'avversario che gli si butta addosso in cerca del penalty e viene ammonito per simulazione. Poco lucido nel finale quando dal fronte destro sbaglia completamente passaggio e scelta in area juventina 6
GAGLIARDINI In ritardo e col piede a martello su DAVID al 4° viene già ammonito. Solita gara con i soliti mezzi ma non mi sembra peggio di AKPA-AKPRO 6
BERNÈDE Spaventa BREMER con un timido pressing al 33° ma è sufficiente per far sbagliare l'avversario che consegna palla a BRADARIĆ che da a BOWIE l'assist vincente. Suo il fallo su CONCEIÇÃO che al 62° fornisce a VLAHOVIĆ la palla del pari. Ammonito un minuto più tardi per un altro fallo sul portoghese 6- (gli da il cambio HARROUI all'80°: Ammonito per un rinvio in cui sembra calciare KALULU ma in realtà nemmeno lo tocca... Non giudicabile)
BRADARIĆ Suo al 33° l'assist per il gol di BOWIE, nient'altro da mettere a referto; ha però il merito di essere al posto giusto nel momento dell'errore di BREMER 6- (gli da il cambio SLOTSAGER al 71°: Regge l'assalto avversario in uno stadio importante 6)
SUSLOV Palla altissima al 19° da fuori area. Tiro pretenzioso al 66°, per il resto s'ingobbisce, parte poi ci ripensa, torna indietro e consegna palla agli avversari: Fumo tantissimo ma di arrosto mai nulla 5 (gli da il cambio LOVRIĆ al 71°: Da una mano importante in un finale convulso 6)
BOWIE Al 33° non si fa prendere dall'emozione e batte DI GREGORIO in uno stadio importante. All'85° sfrutta ancora l'errore di un difensore bianonero e prova la conclusione ma è troppo lontano e per DI GREGORIO non ci sono problemi ad abbracciare la palla con sicurezza. Incerto sul da farsi al 93° con la palla che scotta, la perde e per poco ZHEGROVA non pesca il jolly... 6,5
SAMMARCO Piccola soddisfazione anche per il mister che fa con quello che gli è rimasto dopo questa disgraziata stagione e per poco non sfata il tabù juventino 6
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Mister SPALLETTI nella conferenza stampa post partita «Abbiamo buttato via tantissima roba che dobbiamo ora andare a riprendere in situazioni più difficili. Non cambia moltissimo, ma qualcosa cambia. Bravi loro a sfruttare alcuni nostri momenti no. Niente è già vinto nel calcio. Occorrono sempre concentrazione, applicazione e controllo. Devi stare sempre bello sveglio. Loro hanno tirato in porta tre volte ed il gol che abbiamo subito ci ha innervositi e resi frenetici» HellasLive.it
Mister SAMMARCO ai microfoni di DAZN «Volevamo disputare una partita di orgoglio per provare a mettere in difficoltà una squadra nettamente superiore a noi e i ragazzi hanno dato tutto, fino alla fine. Questa gara mi lascia l’idea che in squadra ci sono elementi interessanti da cui ripartire l’anno prossimo e che se il gruppo è unito può disputare gare come quella di oggi. C’è però anche un po’ di rammarico per non essere riusciti a fare quei punti che ci avrebbe permesso di essere ancora in gioco. Bowie? È arrivato con la testa sgombra e, nonostante la situazione complicata, si è subito messo a disposizione. È un grande lavoratore, non molla una palla e quando ha un’occasione è bravo a capitalizzarla. Ha margini di miglioramento e può fare bene sia in questo finale di stagione che l’anno prossimo» CalcioHellas.it
Il diesse Sean SOGLIANO a 'Sky Sport' e DAZN «La partita di oggi dimostra che questa squadra è retrocessa a causa di una stagione assurda per diverse motivazioni, tra cui tanti infortuni e punti non raccolti un po’ per sfortuna e un po’ per demeriti nostri. Il nostro obiettivo era salvarci all’ultima giornata, come abbiamo sempre fatto nelle ultime stagioni, ma quest’anno non ci siamo riusciti. Il pareggio di oggi non interessa a nessuno, ma abbiamo offerto una prova di grande orgoglio contro una grande squadra come la Juventus. Probabilmente per la mentalità italiana saremmo dovuti venire qui per perdere 3-0, invece abbiamo dimostrato ai nostri tifosi che noi ci abbiamo sempre provato. Salutiamo la Serie A con questo sentimento. L'espulsione? Non parlo mai degli arbitri e sicuramente non mi lamento oggi perché siamo retrocessi, ma oggi a un certo punto ho visto decisioni solo a favore dei nostri avversari e quindi mi sono arrabbiato. Non commento oltre perché tanto non interessa a nessuno e perché probabilmente dovrei smettere di lavorare per dire ciò che penso» CalcioHellas.it
Kieron BOWIE a DAZN «Quando abbiamo saputo della matematica retrocessione abbiamo provato un grande senso di frustrazione, ma sono sicuro che cercheremo di tornare subito in Serie A... Quando sono arrivato sapevo che la situazione era complicata, ma sono venuto qui per migliorare e per segnare il più possibile. Forse avrei potuto anche fare più gol, ma sono contento di quanto fatto e di aver anche segnato contro una squadra come la Juventus. È stata una bella emozione. Se rimarrò anche in Serie B? Ho quattro anni di contratto con il Verona e all’Hellas sto molto bene. La mia volontà è quella di rimanere anche l’anno prossimo» CalcioHellas.it
Lorenzo MONTIPÒ a DAZN «Questa serata conferma i nostri rimpianti. Potevamo avere più punti, per varie motivazioni. Perdere la categoria è una morte sportiva, ne prenderemo coscienza ma sicuramente ci sarà l'intenzione di tornare subito in Serie A. Quando le cose vanno male, gli errori vanno trovati in un secondo momento. Noi adesso dobbiamo sudare la maglia per i nostri tifosi. Già parlato del futuro con la società? Preferisco non esprimermi. Se c'è la necessità di restare chiedo ai tifosi di starci vicini perché sicuramente proveremo a tornare in Serie A» HellasLive.it
Andrea CAMBIASO, esterno della Juventus, è stato intervistato da DAZN al termine della gara «"Dal punto di vista psicolgico stiamo bene, oggi non ho visto frenesia o atteggiamenti da rimproverare. Abbiamo fatto una buona partita, nel primo siamo stati lenti nel far girare la palla ma abbiamo costruito cinque occasioni nitide. Dobbiamo restare sereni, bisogna vincere tutte le partite perché le altre squadre corrono. Preso un po' sottogamba il Verona? No, non abbiamo sottovalutato la partita. Il Verona è venuto qua giustamente per difendersi, spezzando il ritmo, ma anche a Milano è stata una partita brutta. Non è quello il problema, sicuramente potevamo muoverla più velocemente e nel secondo tempo lo abbiamo fatto» TuttoMercatoWeb.com
Venerdì colpo salvezza del LECCE sul campo del PISA! I salentini s'impongono per 2 a 1 e decidono la B sia per i toscani che per l'HELLAS: Eravamo pronti da tempo ma ora che anche la matematica condanna i gialloblù fa tanto male lo stesso...
Ieri alle 15.00 2 a 0 dell'UDINESE sul TORINO, mentre alle 18.00 e alle 20.45 doppio pareggio senza reti rispettivamente in COMO-NAPOLI e ATALANTA-GENOA.
0 a 0 nel lunch-match di oggi anche fra BOLOGNA e CAGLIARI mentre alle 15.00 il SASSUOLO ha battuto per 2 a 0 il MILAN in inferiorità numerica dal 24° a causa dell'espulsione di TOMORI.
Alle 20.45 INTER-PARMA, match nel quale ai nerazzurri padroni di casa basterà non perdere coi ducali per laurearsi Campioni d'Italia.
Due i posticipi di domani a chiudere la 35esima giornata di Serie A: CREMONESE-LAZIO alle 18.30 e ROMA-FIORENTINA alle 20.45.
#PRIMAVERA 1 5 a 2 al NAPOLI e i ragazzi di MONTORIO festeggiano la salvezza! Così il mister a fine gara 'Abbiamo raggiunto un traguardo importante non mollando mai nei momenti più difficili', il difensore FEOLA 'Siamo un gruppo forte e unito che ha centrato un grande obiettivo' e l'esterno MARTINI 'Felici per questo risultato, abbiamo lavorato giorno per giorno sempre al massimo'.
Ieri sera è arrivata la certezza matematica della retrocessione in Serie B per Hellas Verona e Pisa. Il club veneto torna in cadetteria dopo 7 stagioni consecutive nella massima serie, i toscani invece erano stati promossi nel 2024-2025. Secondo le regole, alla società gialloblù spetteranno 25 milioni di euro come paracadute, mentre ai nerazzurri solamente 10.
La classifica in questo momento è la seguente:
14. Genoa 39 (34)
15. Fiorentina 37 (34)
16. Cagliari 36 (34)
17. Lecce 32 (35)
18. Cremonese 28 (34)
19. Hellas Verona 19 (34)
20. Pisa 18 (35)
Le squadre ancora in lotta per mantenere la categoria sono 5, con Cremonese e Lecce che sono due squadre che probabilmente si giocheranno fino all'ultimo il 17° posto: qualora dovessero retrocedere Genoa, Fiorentina, Cagliari o Lecce, percepirebbero 25 milioni di euro come l'Hellas Verona, mentre se fosse la Cremonese a scendere in Serie B, ne arriverebbero "solo" 10. La regola è chiara e prevede che una società che ha militato in Serie A per una sola stagione ha diritto a 10 milioni di euro, una che ne ha disputate 2 delle ultime 3 a 15 milioni di euro e una che ha preso parte a 3 delle ultime 4 invece a 25 milioni di euro. Nel caso in cui la somma totale superi 60 milioni di euro, le quote per ogni club saranno proporzionalmente ridotte.
Ora, tocca a Presidio Investors passare dalle parole ai fatti. Sono passati due mesi e mezzo dalla conferenza fatta dal presidente esecutivo Italo Zanzi post-mercato di gennaio. Quando ci fu un annuncio chiaro. "Se dovesse arrivare la retrocessione saremo pronti a lottare subito per tornare in Serie A. Presidio c'è. Questo progetto è a lungo termine", furono le sue parole.
Come si tradurranno queste promesse, nell'effettivo? A questa domanda dovrà essere abile la società a rispondere in tempi celeri e con idee chiare, dentro e fuori dal campo. Nelle prime tre sessioni di mercato è cambiato poco dalla precedente proprietà, con tanti sacrifici sull'altare di un bilancio ereditato dal passato ed evidentemente da sistemare. La necessità di passare dalle plusvalenze per risanare il lato finanziario è lampante, dichiarata soprattutto per bocca di Sogliano. Avendo parlato - la proprietà - di un progetto per un Verona più forte e di voler tornare subito in A, ci si attende ora la costruzione di una rosa all'altezza del compito.
Il che non significa che non si possano sacrificare altri giocatori importanti. Si guardi il Venezia, che dopo la retrocessione dell'anno scorso è ripartito dal salutare tasselli importanti come Nicolussi Caviglia, Idzes, Oristanio ed Ellertsson (oltre a Pohjanpalo). È probabile che diversi dei giocatori più importanti di questa annata possano partire, a cominciare da Belghali e Bella-Kotchap. Ed è naturale che qualcuno possa desiderare un cambio anche per ambizione personale. Di questo se ne parlerà nelle prossime settimane e nessuno potrà essere trattenuto con la forza. Ma la piazza si aspetta che chi parte venga sostituito a dovere. Che vengano dati segnali chiari. A partire dalla scelta dell'allenatore che dovrà provare a vincere il prossimo campionato di Serie B.
C'è una macchina che parte dall'ultima fila in una corsa. È piena di difetti e strada facendo perde pure dei pezzi per strada. Altri ancora vengono rivenduti per sistemare le finanze. Ora, trovarci a fine corsa a parlare solo di come ha guidato l'autista può avere senso, ma fino ad un certo punto. Perché per un certo periodo a Verona sembrava che la soluzione a tutti i mali fosse soltanto una: esonerare Paolo Zanetti. Dal suo addio però la squadra è peggiorata. Paolo Zanetti ha dato tutto al Verona, ma davvero stavolta non gliene è andata bene una. E pensare che l'anno scorso si era salvato con Sarr-Mosquera come coppia d'attacco per quasi tutta la seconda parte di stagione.
Tanto gioco, pochi gol. E il tempo è passato
Zanetti forse non è stato capace di portare intanto qualche punto a casa, quando c'era il cantiere aperto e la squadra giocava con fiducia. Almeno per guadagnare tempo. Ma le ha provate tutte e allora i numeri parlavano chiaro in termini di capacità di gioco e di creare occasioni. Negli occhi rimangono le tante chance sciupate da Giovane e Orban in particolare, nel periodo autunnale. "Si sbloccheranno", si pensava. Ma il tempo è passato. I metodi a volte duri usati da Zanetti poi evidentemente non sono stati digeriti da tutti nel gruppo squadra.
Gli infortuni
Poi ci sono gli infortuni. Tanti, tantissimi. Diversi traumatici e dunque non prevedibili, il che ha complicato le cose da gestire anche per lo staff medico, probabilmente. Qualcosa che non ha funzionato però ci deve essere stato e alcune domande restano senza risposta. Perché così tanti stop? Perché alcuni si prolungavano più di quanto si dichiarasse inizialmente? Perché queste ricadute? È dipeso dal modo di curare, dal modo di allenare, o dalla sola sfortuna? Internamente ci si sarà dati una risposta, il risultato è che l'annata è stata drammaticamente complicata.
L'esonero di Zanetti e la scossa che non è arrivata
L'impressione è stata che l'esonero di Paolo Zanetti sia stata una mossa della disperazione. L'esordiente Paolo Sammarco di buone idee ne ha, ma ha incontrato delle ovvie difficoltà, evidentemente più grandi di lui da gestire. Comprensibile il tentativo di scossa, che però non è arrivata. Un conto è cambiare guida quando si ha il materiale della Fiorentina, per dire, un altro è farlo con questo Verona. Zanetti meritava forse di avere un mercato diverso, fatto nei tempi giusti. Invece ha vissuto un gennaio inverosimile. E Sammarco? Sarebbe irrispettoso pensare che non abbia responsabilità: è stato lui il tecnico scelto per dare la scossa, perché di capacità ne ha, la squadra non ha risposto. Questa esperienza gli servirà come palestra per il futuro, questo senz'altro.
La cessione di Giovane e la stanchezza di Zanetti
Si pensava che il Verona a gennaio potesse fare un'altra mezza rivoluzione, ma fra il poco budget e chi non se l'è sentita di unirsi ad una causa persa, alla fine c'è stato immobilismo in settimane complicate da gestire. Si veda quel Cremonese-Verona 0-0, con una difesa a dir poco inedita.
E qui anche la cessione di uno come Giovane ha avuto un peso. Probabilmente il Verona sarebbe retrocesso lo stesso. Probabilmente era impossibile dire di no a quelle cifre, per gran parte delle squadre in Italia. Dal punto di vista sportivo però il gruppo ha avuto un segnale molto negativo, che ha tolto altra speranza. Alla fine si è parlato di uno Zanetti stanco. Ma probabilmente era soprattutto stufo della situazione che si era creata con il mercato di gennaio aperto.
Il Verona sulla carta e il Verona di fatto
Nella formazione della rosa, in estate, sono arrivati giocatori dal tasso tecnico forse anche superiore all'anno precedente, ma non dal punto di vista morale. Poi fra infortuni e affari saltati, Zanetti non ha praticamente mai avuto la squadra che immaginava. Si pensi al centrocampo: l'idea iniziale era di far giocare Serdar, Suslov e un degno sostituto di Duda. I primi due si sono infortunati gravemente, Al Musrati ha deluso molto. E Baldanzi non è arrivato: al di là dei motivi, lì è rimasto un buco, così come l'impossibilità di pensare, per esempio, ad un 3-4-2-1 alternativo, provato nel ritiro estivo.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
3 maggio 2026 Serie A Enilive 2025/26 | A Torino il Verona pareggia 1-1 contro la Juventus
Torino – Si è conclusa 1-1 Juventus-Hellas Verona, 35a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Venendo alla cronaca, al 13’ arriva la prima occasione del match per la Juventus. Sugli sviluppi di uno schema da calcio di punizione, Locatelli tenta la conclusione: il destro del numero 5 termina però largo alla sinistra del palo.
Al 16’ Yildiz, autore di un’azione personale sulla sinistra, vede e serve Thuram, che prova a dialogare nuovamente con il numero 10 bianconero ma trova l’opposizione di Gagliardini. Sulla respinta si avventa Conceicao, che calcia con il mancino impegnando Montipò.
Al 26’ la Juventus sfiora il vantaggio colpendo la traversa: sul cross dalla distanza di Kalulu, Bremer impatta di testa, ma il pallone si infrange sul legno.
Al 34’ passa in vantaggio il Verona. Bradaric approfitta di un errore di Bremer e serve subito Bowie, che con il sinistro di prima intenzione insacca il pallone all’angolino.
Al 39’ ci prova la Juve, ancora con un cross dalla lunga distanza di Kalulu che, deviato da Gagliardini, arriva a Yildiz che calcia al volo trovando il muro di Belghali. Sulla respinta conclude Cambiaso con il sinistro ma Edmundsson, ben posizionato sulla traiettoria, salva in calcio d’angolo.
Dopo un minuto di recupero, il primo tempo termina così sullo 0-1.
Nella ripresa, al 51’, McKennie tenta la conclusione che, intercettata da Gagliardini, diventa un assist per David. Il numero 30 non arriva sul pallone, che viene bloccato da Montipò.
Nella ripresa, la Juventus pareggia al 62’ con la punizione dai 20 metri di Vlahovic.
Al 67’ Cambiaso crossa dal limite dell’area sul secondo palo, Conceicao si avventa e tenta la conclusione al volo, trovando una grande risposta di Montipò.
Un minuto più tardi la Juve si rende ancora pericolosa con un altro cross di Cambiaso che pesca nuovamente Conceicao di testa a due passi dalla porta. Frese salva sulla linea e devia in calcio d’angolo.
All’85’ Belghali recupera palla a centrocampo e serve Bowie che supera bene Locatelli e tenta il tiro dalla distanza. Di Gregorio blocca.
Dopo cinque minuti di recupero, la partita si conclude con il risultato di 1-1.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 10 maggio alle 12.30, quando i gialloblù affronteranno il Como allo stadio ‘Bentegodi’ nella sfida valida per la Yes giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Verona - Allo stadio Olivieri è terminata 5-2 Hellas Verona-Napoli, 36a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26.
La sfida allo stadio Olivieri si apre con il primo tentativo del Napoli al 4’: Raggioli calcia di destro dal centro dell’area, ma il pallone termina alto sopra la traversa.
Al 7’ gli ospiti trovano il vantaggio con una giocata personale di De Chiara, che arriva al limite dell’area e lascia partire un destro preciso sotto la traversa, battendo Tommasi.
La reazione del Verona è immediata e trova il pareggio già all’8’: cross perfetto sul secondo palo di Szimionas per Mussola, che calcia al volo di destro e mette in rete.
Al 14’ il Napoli resta in dieci uomini per l’espulsione diretta di Olivieri, che ferma fallosamente Akale lanciato verso la porta.
Sugli sviluppi del calcio di punizione, al 15’, ci prova Feola, ma la sua conclusione è troppo centrale e Ferrante blocca senza difficoltà.
Al 23’ il Verona si procura un calcio di rigore per un fallo di mano di Cimmaruta su cross di De Battisti. Un minuto più tardi, al 24’, Feola si presenta dagli undici metri e realizza con freddezza, portando avanti i gialloblù.
Il Verona continua a spingere e al 41’ trova anche il terzo gol: Szimionas controlla al limite dell’area un pallone respinto dopo un cross di Martini e calcia di destro rasoterra, trovando l’angolo e battendo Ferrante.
Nel finale di tempo, al 45’, grande intervento di Tommasi su Caucci, che aveva calciato da distanza ravvicinata.
Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si chiude con il Verona avanti 3-1.
La ripresa si apre al 48’ con un’altra occasione per i padroni di casa: De Battisti chiude un ottimo scambio con Akale e si presenta davanti a Ferrante, che però compie un grande intervento deviando in calcio d’angolo.
Il Napoli torna a farsi vedere al 60’ con Caucci, che colpisce di testa su cross ma non riesce a indirizzare verso la porta da buona posizione.
Al 65’ gli ospiti accorciano le distanze: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gambardella svetta più in alto di tutti e batte Tommasi.
La risposta del Verona è immediata e al 66’ arriva il quarto gol: Peci serve un pallone perfetto per Martini, che da pochi passi non sbaglia e riporta i gialloblù a più due.
Al 72’ altra occasione per l’Hellas con una bella combinazione tra Akale e Casagrande, con il primo che conclude trovando una deviazione in angolo.
Il definitivo allungo arriva al 76’: Martini firma la doppietta personale con un destro preciso su assist di Garofalo, chiudendo di fatto la partita.
Dopo due minuti di recupero, al 90’+2’, arriva il triplice fischio: allo stadio Olivieri il Verona supera il Napoli per 5-2.
Il prossimo impegno del Verona sarà venerdì 8 maggio, alle ore 18, quando i gialloblù saranno ospiti dell’Inter, nella sfida valevole per la 37a giornata del Campionato di Primavera 1.
LA CRONACA
1' Fischio d'inizio allo stadio Olivieri. Forza ragazzi!
4' Prima conclusione del match per il Napoli con Raggioli che ci prova con il destro dal cuore dell'area: pallone alto
7' Gol del Napoli. Azione personale di De Chiara che arriva al limite dell'area e lascia partire una conclusione con il destro che si insacca sotto la traversa
8' SUBITO PAREGGIO DELL'HELLAS. MUSSOLAAAAAA. Grande cross sul secondo palo di Szimionas dove sbuca Mussola che con il destro al volo mette il pallone in rete
14' Il Napoli rimane in 10. Espulsione diretta per Olivieri che sgambetta Akale involato verso l'area di rigore
15' Dal calcio di punizione ci prova Feola ma il suo tiro risulta troppo centrale e Ferrante riesce a bloccare
23' Rigore per il Verona. Colpisce di mano Cimmaruta su cross di De Battisti e l'arbitro concede il penalty
24' GOL DELL'HELLAS. FEOLAAAA. Passano in vantaggio i gialloblù con il proprio numero 22 che è glaciale dal dischetto
41' GOOOOOOL. LUCA SZIMIONAAAAAS. Terza rete del Verona con il proprio numero 8 bravissimo a controllare un pallone che usciva dall'area dopo il cross di Martini, e a metterlo radente al palo con un destro basso e teso
45' Grande intervento di Tommasi su Caucci che dal dentro l'area aveva colpito praticamente a botta sicura
45'+2' Fine primo tempo. Verona in vantaggio 3-1
46' Riprende il gioco all'Olivieri. Dai gialloblù!
48' Occasione per il Verona con De Battisti che chiude un ottimo triangolo con Akale e si presenta davanti a Ferrante che però con un grande intervento riesce a deviare in angolo
60' Pericoloso il Napoli con Caucci che su cross arriva al colpo di testa sul secondo palo ma da buona posizione mette alto
65' Gol del Napoli. Gambardella su azione di calcio d'angolo salta più in alto di tutti e mette la sfera alle spalle di Tommasi
66' SUBITO VERONA. DI NUOVO L'HELLAS. Quarta rete dei gialloblù, questa volta con Martini che deve solo mettere in rete un pallone perfetto di Peci
72' Ottimo uno-due tra Akale e Casagrande con il primo che arriva al tiro, ma una deviazione mette il pallone in angolo
76' MARTINI. MARTINI. ANCORA LUI. Doppietta del numero 7 che conclude bene con il destro su suggerimento in area di Garofalo
90'+2' Dopo due minuti di recupero si conclude la sfida: 5-2 per il Verona
HELLAS VERONA-NAPOLI 5-2
Reti: 7' De Chiara, 8' Mussola, 24' Feola (rig.), 41' Szimionas, 65' Gambardella, 66', 72' Martini
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