RECAP & IMPRESSIONI
Succede pochino al 'Meazza' in festa nel primo tempo ma è il VERONA che va vicinissimo al gol con LOVRIĆ al 22° ma SOMMER c'è e sventa, ghiotta occasione anche per l'INTER con MXIT'ARYAN al 42° ma è bravo MONTIPÒ a chiudergli lo specchio.
In apertura di ripresa INTER subito in vantaggio: Corner da sinistra per i padroni di casa e palla in mezzo dove BONNY incorna bene anticipando EDMUNDSSON che forse con la spalla devia in maniera decisiva.
Episodio molto discutibile al 60° quando VALENTINI di testa in volo sta per colpiretutto solo in area davanti a SOMMER ma Luis Henrique lo spinge mettendolo fuori tempo: Ovviamente il VAR non ravvisa nulla e si va avanti vome se nulla fosse, non fosse per l'ammonizione al difensore argentino per proteste! Ma con le grandi e le strisciate si fa così: Chiudere entrambi gli occhi e guai a chi protesta... Roba da matti.
Con l'INTER a festeggiare anzitempo al 91° per una partita di plastica ecco BOWIE al quale, come contro la JUVENTUS, basta una palla ed ecco il pari in faccia ad una folla che per un attimo ammutolisce! È pari e patta e tre minuti più tardi anche il giovane Calzavara è costretto a terminare un match... Stonato! 🤣 🤣 🤣
Cominciamo col dire che, al netto della festa meritatissima dei tifosi nerazzurri a celebrare la doppietta Scudetto-Coppa Italia della squadra, su VALENTINI al 60° era rigore: L'argentino, libero di incornare ad un passo dalla porta interista, viene spinto a due mani sulla schiena da TOMAZ DE LIMA che lo mette fuori tempo... Poi il calcio dagli 11 metri bisogna metterlo dentro e con la folla che ti urla dietro non è facile ma il punto non è quello, il punto è la credibilità di uno sport e delle sue regole che non può essere continuamente interpretate a seconda delle convenienze!
E poi cosa cambiava? L'INTER rimaneva campione, l'HELLAS tornava in Serie B, perché nonfar finta, una volta tanto, che le leggi sono uguali per tutti?
Atteggiamento che schifa e che, per conto mio, fa venire ancora meno voglia di commentare una partita finta in cui i nerazzurri dovevano per forza salutare il proprio pubblico con una vittoria.
Per il resto, tutto bello, tutto buono, tutto gustoso (specialmente il pari di BOWIE al 91esimo 🤣 ), la scenografia e il colpo d'occhio ma il calcio dovrebbe essere (anche) altro.
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
...La cosa buona è che manca solo un'ultima giornata a questo maledetto campionato, per il resto finisce com'è finita troppe volte: Col rammarico per quel che poteva essere e non è stato, per una classe arbitrale suddita e incapace (ma spero ancora in buonafede) che senza un briciolo di personalità deve stare in equilibrio tra mille paletti politici fuori dal campo piuttosto che commettere meno errori possibili in campo, per un VAR che oltre a non risolvere nulla ha creato più casini che altro come la peggior toppa non ha mai fatto un buco e via andare con un PUSCASIU che finalmente si rivela ma parla fare chiarezza e infine con un HELLAS che, nonostante il ricchissimo paracadute di circa 25 milioni, sarà costretto (perché questa è una delle poche verità rivelate dal suddetto) a fare plusvalenze e allo stesso tempo a creare uno zoccolo duro di giocatori che, col tempo, riconquisti la Serie A e, dopo l'ennesima purga perché dalle plusvalenze non si prescinderà mai (nemmeno con 'Presidio' mai fu 'Investors' a quanto è dato sapere), si consolidi nel tempo disfando quanto di buono s'è fatto nei precedenti sei mesi...
Un po' come faceva Penelope con la famigerata tela: Campa cavallino che l'erba intanto (coi suoi tempi) cresce: 'na val che se brusza insomma
Consueto 3-5-2 per mister CHIVU con SOMMER tra i pali, DARMIAN, DE VRIJ e ACERBI in difesa Luis Henrique TOMAZ DE LIMA e Carlos Augusto ZOPOLATO NEVES sulle esterne ai lati di DIOUF, SUČIĆ e MXIT'ARYAN, Lautaro MARTÍNEZ e BONNY in attacco.
3-5-1-1 per l'ultima trasferta in massima serie per l'HELLAS di SAMMARCO con MONTIPÒ in porta, NELSSON, EDMUNDSSON e VALENTINI a fare da retroguardia, BELGHALI, LOVRIĆ, GAGLIARDINI, BERNÈDE e FRESE da destra a sinistra a centrocampo e SUSLOV sulla trequarti a dare supporto all'unica punta BOWIE.
Prima del match, nella giornata in cui l'INTER festeggia il tricolore e pure la Coppa Italia, un minuto alla memoria di quel grande campione che fu Evaristo BECCALOSSI; dirige il signor Andrea Calzavara della sezione AIA di Varese.
PRIMO TEMPO
18° MXIT'ARYAN al volo dopo un rimbalzo in area: MONTIPÒ devia sul fondo.
22° SOMMER con un intervento di rilievo blocca il tocco sottomisura di LOVRIĆ dopo la spizzata di BOWIE, sul cross di VALENTINI.
24° MXIT'ARYAN ci prova da fuori area: Palla alta di poco...
33° Lautaro MARTÍNEZ in area deviato da EDMUNDSSON sul fondo.
37° FRESE dalla trequarti prova il jolly, palla altissima.
42° DIOUF riparte di gran carriera da sinistra e giunto sul fondo ribalta sul secondo palo dove MXIT'ARYAN entra dal vertice destro e conclude violento ma MONTIPÒ fa buona guardia, ci riprova MARTÍNEZ che però allarga troppo e la palla finisce sul fondo.
45°+1 Il signor Calzavara termina il primo tempo.
SECONDO TEMPO
46° BERNÈDE rimane negli spogliatoi, entra HARROUI nell'HELLAS e sul finire del minuto BONNY perde il tempo nel controllo e, solo davanti a MONTIPÒ, viene anticipato sul fondo da EDMUNDSSON! 47° Corner da sinistra per l'INTER e palla in mezzo dove stavolta BONNY incorna bene anticipando il faroense che forse con la spalla devia in maniera decisiva, fattostà che l'INTER trova il vantaggio ad inizio ripresa.
51° MARTÍNEZ in area con la rasoiata, EDMUNDSSON devia, MONTIPÒ devia sul fondo.
52° Carlos Augusto di testa prova a sfruttare il corner ma la mette di poco sopra la traversa.
57° Doppia conclusione dell'INTER in area: Prima MXIT'ARYAN sulla pancia di EDMUNDSSON, poi Lautaro fermato da MONTIPÒ sul fondo...
60° VALENTINI di testa in volo sta per colpire un cross da destra ma TOMAZ DE LIMA lo spinge mettenolo fuori tempo: Ovviamente il VAR non ravvisa nulla e si va avanti vome se nulla fosse, non fosse per l'ammonizione al difensore argentino per proteste! Incredibile la faccia di bronzo della direzione di gara e di questi chiari di luna del VAR.
61° Dentro SARR e AKPA-AKPRO al posto di SUSLOV e BELGHALI.
63° Triplo cambio INTER: DARMIAN, BONNY e DIOUF fanno spazio a DIMARCO, ESPOSITO e ZIELIŃSKI.
73° GAGLIARDINI giù in area travolto da dietro da MXIT'ARYAN: Stavolta per non sbagliare il VAR non viene nemmeno interpellato e il giocatore gialloblù si guarda bene dal protestare...
75° Esce Lautaro MARTÍNEZ ed entra il giovane MOSCONI nell'INTER.
80° HARROUI sul vertice sinistro la accomoda per la bomba di SARR: SOMMER c'è!
81° Gloria anche per il secondo portiere DI GENNARO che rileva SOMMER.
83° Diagonale col sinistro del 19enne MOSCONI in area: Fuori di pochissimo!
84° VERMEȘAN rileva LOVRIĆ, BRADARIĆ al posto di FRESE.
85° SUČIĆ dal vertice destro: EDMUNDSSON respinge sulla linea di porta!
87° NELSSON da fuori area centrale ma violento: DI GENNARO neutralizza in due tempi.
88° GAGLIARDINI ammonito per un fallo: Era diffidato e salterà l'ultima d'annata al 'Bentegodi' contro la ROMA. 90°+1 BOWIE lanciato dalle retrovie da HARROUI se l'accomoda sulla pressione di ZOPOLATO NEVES e poi in diagonale la piazza nell'angolino dove DI GENNARO non arriva! Oh noooo ma allo scozzese l'avete detto che questa era la festa DE L'INTEEEEEE!
90°+4 BRADARIĆ da sinistra per il colpo di testa di VERMEȘAN che è alto di poco... E Calzavara fischia tre volte.
Baroni
Coppola
VOTI
MONTIPÒ Chiamato in causa al 18° e alla fine del primo tempo risponde presente. Nulla da fare sul colpo di testa ravvicinato da BONNY che perdipiù è deviato con la spalla anche da EDMUNDSSON. Bene anche al 51° e al 57° su Lautaro MARTÍNEZ 6,5
NELSSON Match attento come da un po' di tempo a questa parte (da quando non è più centrale) e all'87° prova anche la botta, violenta ma centrale, sulla quale DI GENNARO non ha problemi particolari e neutralizza in due tempi 6+
EDMUNDSSON È diventato un baluardo della difesa gialloblù, prezioso come braccetto a destra o a sinistra ma soprattutto un sicuro pilastro al centro, Lautaro se lo ritrova sempre in traiettoria e anche MXIT'ARYAN al 57° cerca di spezzarlo a metà ma invece il totem faroese è sempre la in mezzo, forte e fiero... Peccato per quell'inevitabile deviazione (ma non si può dematerializzare) che favorisce BONNY. Provvidenziale all'85° sulla riga di porta! 7
VALENTINI Ottima la discesa e il traversone al 22°. Al 60° in area viene fatto volare nel momento in cui sta per incornare solo-soletto davanti a SOMMER ma per Calzavara va bene così e per il VAR pure! Nicolás giustamente protesta e viene pure ammonito: Complimenti alla terna 😂 che purtroppo è seria... 6+
BELGHALI Perchè? C'era anche lui? 4 (gli da il cambio AKPA-AKPRO al 61°: Poco più di mezz'ora in cui probabilmente, senza far nulla, fa più di BELGHALI 5)
LOVRIĆ Vedi (se l'hai visto) BELGHALI 4 (gli da il cambio VERMEȘAN al 84°: Prova a conquistarsi un posto nella storia del match con quel colpo di testa al 94° con palla che vola di poco sopra la traversa: Bravo ragazzo, l'atteggiamento c'è! Non giudicabile)
GAGLIARDINI Si da da fare contro i suoi ex compagni e secondo me avrebbe modo di far notare all'arbitro un po' di più la carica che subisce da MXIT'ARYAN in area al 73° ma contento lui... Ammonito all88° salterà l'ultima di campionato al Bentegodi Domenica (forse) alle 15.00 6
BERNÈDE Ininfluente 4 (gli da il cambio HARROUI al 46°: ...L'impressione che da è quella di un'auto che non riesce più a ripartire perché ingolfata: Hai voglia a spingere sul gas! Però all'80° la aggiusta bene per SARR e al 91° regala l'assist del pari con uno splendido lancio dalle retrovie 6,5)
FRESE Cerca di darsi da fare ma non si vede mai se non per quel tiro da Marte al 37° 5 (gli da il cambio BRADARIĆ all'81°: Suo il cross che al 94° cerca la testa di VERMEȘAN in area e per poco... Non giudicabile)
SUSLOV Boh... Di solito fa almeno finta di mettercela, oggi nemmeno quello 4 (gli da il cambio SARR al 61°: All'80° prova la bomba; che si stia finalmente svegliando dal lungo torpore che l'ha attanagliato anche al momento del tiro? Chissà... 6)
BOWIE Al 22° per poco non aiuta LOVRIĆ a trovare il clamoroso vantaggio, al 91° gela il 'Meazza' che già aveva tremato con quella spinta da dietro di Luis Enrique su VALENTINI... Due palle, un gol, niente male 7
SAMMARCO Peccato che abbia trovato la quadratura solo quando non serviva più... 6
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Mister CHIVU tecnico dell'INTER a DAZN «Cerco sempre di dare motivazione e ambizione, ma quando hai a che fare con un gruppo di ragazzi fantastici diventa tutto più facile e naturale. I due trofei sono la conseguenza di un gruppo di uomini che ha messo la faccia e ha lavorato sodo. Quando ho capito che lo Scudetto era alla portata? Sono episodi, momenti che devi saper gestire. A Lecce vai a +10 e metti un mattone importante per il cammino. Poi hai momenti in cui non riesci: pareggi con l'Atalanta, perdi il derby, pareggi a Firenze. Roma e Como sono state probabilmente le partite che ci hanno dato motivazioni in più. E hanno tolto molto alla concorrenza. Se ogni tanto mi ringrazio da solo? Non ne ho bisogno. Io so chi sono, cosa ci metto al tavolo. Non ho problemi. Lascio agli altri dire cose su di me. A me interessa la squadra, il gruppo, la società che mi ha dato fiducia e questa gente che ci è sempre stata vicino. Alzare la coppa con la squadra? Non volevo, mi hanno trascinato i giocatori. Sono loro i protagonisti. Io dopo mi farò una foto con lo staff. Foto col sigaro? Ho smesso di fumare. Sarà una serata lunga ma ce la meritiamo tutta» 90min.com
Mister SAMMARCO «L’esperienza per me è stata importante, ringrazio la società e il direttore. A volte mi sono sentito un po’ da solo ma i ragazzi hanno mostrato sempre grande attaccamento. Gli infortuni hanno inciso, si poteva fare meglio anche nella mia gestione sicuramente; da chi ripartire? Fare nomi non è mai bello ma ci sono ragazzi pronti per un campionato difficile. Chi rimarrà dovrà essere focalizzato con l’obiettivo... L'episodio in area su Valentini? Forse la sfortuna è che abbia colpito la palla di testa Valentini, ma non siamo forse fortunati anche con il Var. Il futuro? In Primavera mi sono trovato benissimo, ringrazio ancora i direttori per le opportunità. Non ci ho ancora pensato a tornare, mi piace vivere le cose fino in fondo. Allenare in Serie A è stato incredibile, vedremo il futuro. Io spero che le cose per il Verona vadano per il meglio» CalcioHellas.it
Kieron BOWIE «Mi spiace per com’è andata la stagione, ma sono contento per i gol che sono riuscito a fare. Ho dato il massimo per aiutare la squadra. Il mio futuro? Come ho già detto, ho un contratto di più anni con l’Hellas Verona, ma decide la società. Se mi sono fatto un’idea della Serie B? So che è un campionato molto difficile, ma al momento non ci ho ancora pensato» HellasLive.it
In un impeto di sportività che evidentemente covava da 36 partite ma si è manifestato in tutta la sua prepotenza solo ora, la Lega Serie A ha deciso di far giocare a mezzogiorno PISA 0-3 NAPOLI, COMO 1-0 PARMA, GENOA 1-2 MILAN, JUVENTUS 0-2 FIORENTINA e il derby capitolino ROMA 2-0 LAZIO imponendosi sul prefetto che, in contemporanea con la finale singolare di tennis maschile con SINNER tra i protagonisti, paventava problemi di traffico e/o ordine pubblico ma... Tant'è, le esigenze del calcio in Italia vincono su tutto.
Alle 18:00 ATALANTA-BOLOGNA, alle 20:45 UDINESE-CREMONESE, SASSUOLO-LECCE e CAGLIARI-TORINO.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI INTER-VERONA
Sport, 17 May 2026
MONTIPO’ 6 Parata di puro istinto su Mkhitaryan, che non sfrutta un ottimo contropiede dell’Inter. Un po’ incerto sulle uscite, ma non è una gran novità. Nessuna responsabilità sul gol dei nerazzurri.
NELSSON 6 E’ forse il migliore della difesa, con una partita davvero attenta. Bravo a sporcare le trame fitte dell’Inter che arriva spesso in area di rigore, creando comunque non tantissime preoccupazioni. Bene nel controllo delle palle a terra, ma anche di testa respinge con precisione.
EDMUNDSSON 5.5 Rovina una partita giocata senza infamia e senza lode, attenta ma non scintillante, con un autogol sfortunato, quando sciagurato. Va scomposto su un pallone che doveva essere facile da gestire. E invece ci ritroviamo, ancora una volta, a parlare di una sconfitta per un autogol clamoroso. Si riscatta però parzialmente con un grande salvataggio sulla linea di porta.
VALENTINI 6 Anche per lui una buona prestazione, per quanto l’Inter ci provi. Ma dalla sua parte i nerazzurri fanno più fatica a sfondare. Bada al sodo, senza fronzoli. Clamoroso un rigore che l’arbitro Calzavara non gli concede per una spinta clamorosa in area.
BELGHALI 5 Gli mancano il costume, la sdraio e l’ombrellone per sentirsi già al mare. Non serve a nulla, purtroppo. Ci sono due versioni di questo giocatore, prima e dopo la Coppa d’Africa. Esaltante il primo, inutile il secondo. La sensazione è che la testa sia già molto lontana da Verona.
AKPA AKPRO 5.5 (dal 61°) Anche per lui serbatoio in riserva.
LOVRIC 6 Ha fatto capire quanto sia mancato un giocatore di ordine come lui. Bravo a far viaggiare il pallone, ma abile anche a inserirsi in fase offensiva. Sbroglia tante situazioni in mezzo al campo ed è il primo che tenta di far ripartire la squadra. Peccato averlo ritrovato solo in questo inutile finale di stagione.
VERMESAN s.v. (dall’84°)
GAGLIARDINI 6 Tanta corsa, tanta generosità, in quello che è stato il suo stadio per tanti anni. Rimane attaccato alla partita con orgoglio, senza mollare un centimetro. Corre, corre tantissimo, anche se pochi se ne accorgono. Di certo è uno di quelli che moralmente non indietreggia mai.
BERNEDE 5 Benzina finita. Non inizia male, pare essere in giornata, ma l’illusione dura poco. Si incaponisce in ghirigori che servono a niente, vaga per il campo senza una meta da raggiungere. Qualcuno dice che bisognerebbe ripartire da lui. Io ho i miei dubbi che possa calarsi con la testa giusta nella realtà della serie B.
HARROUI 6 (dal 46°) Questa volta il piglio è quello giusto, pur non facendo faville.
FRESE 6 Fa il suo, senza farci stropicciare gli occhi. Ma in una partita di fine stagione come questa, è già una buona notizia che rimanga sul pezzo fino alla fine.
BRADARIC s.v. (dall’84°)
SUSLOV 5 Questa volta male male. Non è possibile che si impunti sempre con la stessa azione. Ogni volta che si ritrova il pallone tra i piedi, parte a testa bassa senza guarda chi ha di fronte. Nove volte su dieci i difensori avversari. Senza contare che non si accorge nemmeno dei compagni vicini. E’ uno che fisicamente ce la mette sempre, ma questa volta ogni a ogni minimo contatto va a terra. Mollo.
SARR 6 (dal 61°) Si crea una gran bella occasione, con un destro a giro che impegna Sommer.
BOWIE 6.5 Ribadisco il mio amore sportivo per questo ragazzone scozzese che lotta davvero come un gladiatore. Ma sarebbe un errore ridurre tutto all’agonismo, perché ha anche piedi buoni e intelligenza tattica. Tutto quello che fa è utile alla squadra e dimostra di saper giocare anche di fino. L’esempio più lampante è il gol, il quarto della sua stagione in gialloblù. Una stoccata millimetrica che gela Di Gennaro. Avanti tutta.
ALL. SAMMARCO 6 Nel primo tempo l’atteggiamento è fin troppo rinunciatario, sembra di essere tornati ai tempi di Mandorlini e del suo 6-3-1. L’Inter spinge, ma crea poco. E per passare trova il solito autogol (ricordate l’andata?). I suoi allora si svegliano e, seppur nel finale, trovano un pareggio tutto sommato meritato. Inutile fare considerazioni tattiche, a questo punto della stagione. Importante dire che comunque questa squadra non ha sbracato, ma ha tenuto alto l’orgoglio.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
La moviola di Inter-Verona: quanti dubbi su quella spinta a Valentini…
Calzavara e il VAR lasciano correre, ma la spinta a due mani solitamente viene punita
di Tommaso Badia
18 Maggio 2026 11:25
Il Verona torna dal Meazza con un pareggio contro l’Inter: i gialloblù, sotto al 47′ per uno sfortunato autogol di Edmundsson, sono infatti stati in grado di riacciuffare l’1-1 grazie al gol messo a segno nel recupero da Bowie.
In una gara tutto sommato tranquilla, anche a causa del clima di festa in casa nerazzurra, ci sono tuttavia un paio di episodi arbitrali da rivedere. Andiamo quindi ad analizzarli con più attenzione.
La moviola di Inter-Verona
Il primo episodio riguarda un presunto tocco di mano di Edmundsson in area Verona. Al 57′ il faroese intercetta infatti con un braccio il pallone calciato da Mkhitaryan, ma (come sottolineato anche dall’ex arbitro Marelli a DAZN) l’arto del difensore del Verona è attaccato al corpo e lui fa di tutto per spostarlo dalla traiettoria del tiro. Giusto quindi non fischiare la massima punizione in favore dell’Inter.
Molto al limite, invece, quanto accade nell’area opposta tre minuti dopo, quando Valentini salta per colpire di testa e Luis Henrique lo sbilancia spingendolo finché è in volo. L’intensità del contatto è un fattore “di campo”, ma generalmente la spinta a due mani è quasi sempre punita. Alla fine da Lissone lasciano correre, tuttavia qualche dubbio a noi rimane…
Inter-Verona 1-1, le pagelle gialloblù di CH
Bene la difesa, Montipò incluso, così come Bowie. Fatica invece Suslov
di Tommaso Badia
17 Maggio 2026 17:50
Il Verona non ci sta a fare da sparring partner alla festa dello scudetto dell’Inter e, dopo una partita comunque di sofferenza, strappa un pareggio al Meazza grazie alla rete messa nel recupero da Bowie per l’1-1 finale.
Bene l’autore del gol, ma anche e soprattutto Montipò e i tre difensori davanti a lui. Fatica invece Suslov, praticamente impalpabile oggi.
MONTIPÒ: 7
Non può nulla in occasione della sfortunata deviazione di Edmundsson, ma è prodigioso in almeno altre tre occasioni.
NELSSON: 6,5
Partita attenta. Nel secondo tempo si fa anche vedere in avanti con una gran botta da fuori.
EDMUNDSSON: 7
“Segna” il gol interista, ma ne evita almeno altri tre. Premiamo la bravura più che punire la sfortuna.
VALENTINI: 6,5
Provvidenziale in almeno un paio di occasioni. Su di lui anche una spinta in area interista che avrebbe meritato più attenzione…
BELGHALI: 5,5
L’Inter schiaccia il Verona e lui deve limitarsi a difendere. Poche sgroppate degne di nota.
LOVRIC: 6
Buona prova per lo sloveno che torna titolare dopo tempo immemore. Sulla sua testa anche il possibile gol del vantaggio gialloblù, ma Sommer è bravissimo a non farsi prendere in controtempo.
GAGLIARDINI: 6
Battaglia in quello che per sei anni è stato il suo stadio. Prova di quantità e grinta.
BERNEDE: 5,5
Oggi in versione “medianaccio”: bene quando c’è da recuperare palla, meno quando deve creare.
FRESE: 6
Per caratteristiche è più “difensivo” rispetto a Belghali e, sotto questo punto di vista, non gli si può dire granché.
SUSLOV: 5
La nota dolente del Verona visto al Meazza. Praticamente non vede mai la palla.
BOWIE: 6,5
I palloni che gli arrivano si contano sulle dita di una mano e lui tutto sommato riesce anche a gestirne qualcuno. Nel finale, in occasione dell’unica vera palla gol che gli capita, infila Di Gennaro con un precisissimo sinistro all’angolino basso e regala a sé stesso e ai tifosi un’altra soddisfazione dopo quella con la Juventus.
HARROUI: 5,5
Sammarco lo butta nella mischia per dare un po’ di brio alla manovra del Verona, ma non combina granché.
AKPA AKPRO: 6
Dà un po’ di freschezza.
SARR: 6
Entra con voglia e impegna Di Gennaro con un gran tiro da fuori.
VERMESAN: s.v.
BRADARIC: 6,5
Gli bastano pochi minuti per regalare a Bowie il pallone da cui nasce l’1-1.
SAMMARCO: 6
Il Verona per buona parte della gara lascia la manovra all’Inter e, quando arriva la rete nerazzurra, sembra destinato a fare da spettatore allo show nerazzurro. L’Hellas però non ci sta, rimane in partita fino alla fine e, nel recupero, si toglie la soddisfazione di pareggiarla.
FONTE: CalcioHellas.it
18 maggio 2026 10:59 | HELLAS LIVE La moviola de La Gazzetta dello Sport. Inter-Hellas Verona 1-1. Arbitro Calzavara voto 6
Due episodi dubbi nel secondo tempo ma nessun rigore
Al 57’ Edmundsson respinge col braccio un tiro di Mkhitaryan. Check Var e niente rigore per l’Inter: l’arto del gialloblù è attaccato al corpo. Al 60’ poi Valentini cade in area. Luis Enrique lo sbilancia da dietro, l’arbitro lascia correre e il Verona si arrabbia ma l’intervento del brasiliano non è a tal punto vigoroso da portare al penalty. L’azione finisce con un giallo a Valentini per proteste.
Arbitro Calzavara, voto 6: l’esordio a San Siro è morbido. Fischia l’intervallo senza far battere un corne all’Inter che si arrabbia.
17 maggio 2026 18:21 | HELLAS LIVE Pagelle gialloblù. Inter-Hellas Verona 1-1
INTER (a cura di Daniele Najjar)
Sommer 6,5 - Reattivo a fermare il colpo di testa da breve distanza di Lovric e poi il destro da fuori di Sarr. Potrebbe essere stata la sua ultima a San Siro: chiude con un clean sheet. (Dall'83' Di Gennaro s.v. - Meritato esordio stagionale per l'abbraccio di San Siro, poco male per quel gol subito).
Darmian 6,5 La sua ultima a San Siro è tributata da un meritato saluto da parte di tifosi, compagni e staff: mai sotto i riflettori o sulle prime pagine, sempre affidabile. Anche oggi. (Dal 63' Dimarco 6 - Partecipa alla festa con qualche discesa delle sue).
De Vrij 6 - Pomeriggio di ordinaria amministrazione per la difesa nerazzurra, l'olandese è sempre attento.
Acerbi 6 - Passerella anche per lui, un altro dei giocatori che potrebbe aver fatto l'ultima in nerazzurro a San Siro. Sempre attento e diligente.
Luis Henrique 5,5 - Prestazione elementare per lui, che poteva essere macchiata da un rigore per spinta a due mani su Valentini: l'arbitro lo grazia.
Diouf 6,5 - Schierato nel ruolo d'origine, da mezz'ala si vede che è a suo agio, come in quello strappo che manda in porta Mkhitaryan. (Dal 64' Zielinski 6 - Un altro dei protagonisti copertina dello scudetto entra per portare le sue geometrie in una gara da gestire prima della festa).
Sucic 6,5 - Altra da titolare per un ragazzo che l'anno prossimo non sarà più da considerare come prima riserva: anche oggi mostra la stoffa per stare dov'è e partecipare alla festa. E sfiora anche il gol.
Mkhitaryan 6,5 - Il primo a verticalizzare, ad accelerare e cercare lo scambio veloce in un pomeriggio in cui i ritmi sono lenti.
Carlos Augusto 5,5 - Buona spinta sulla sinistra, pur senza accelerare in modo forsennato. Nel finale viene superato da Bowie: peccato veniale.
Bonny 6 - Prima del gol qualche attimo perso qua e là negli ultimi 30 metri, poi mette la firma con la complicità di Edmundsson. (Dal 64' Pio Esposito 6 - Qualche buona sponda in una mezz'ora in cui l'Inter si diverte e gestice).
Lautaro Martinez 6,5 - Il capitano nerazzurro ci prova in tanti modi a mettere un'altra firma su uno scudetto che porta il suo marchio indelebile. Il perché si intuisce nel broncio che mette uscendo per la delusione di non aver segnato.(Dal 75' Mosconi 6,5 - Che emozione per lui in un giorno così: altri minuti importanti per respirare il futuro: sfiora il gol con un bel diagonale).
Allenatore Cristian Chivu 7 - L'Inter vince anche in ciabatte e con la testa pronta per la festa, con tante seconde linee in campo. L'Inter è in mano sua e lo sarà ancora in futuro, come giusto che sia dopo una prima annata trionfale.
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VERONA (a cura di Paolo Lora Lamia)
Montipò 6,5 - Nel match della festa interista, tiene a galla i suoi fino alla fine. Bravo due volte su Mkhitaryan nel primo tempo e altre due su Lautaro nel secondo.
Nelsson 6 - Fornisce una buona prova nella sua zona, allontanando più di un pallone insidioso. Si merita la sufficienza.
Edmundsson 5 - In mezzo all'area fa sentire il suo peso, spazzando via senza badare all'estetica quando il momento della gara lo richiede. Rovina però la sua esibizione con la sfortunata deviazione che indirizza la sfida.
Valentini 6 - Completa un terzetto arretrato estremamente coriaceo, capace di limitare due ossi duri come Lautaro e Bonny. Non cala mai di attenzione.
Belghali 5,5 - Poco propositivo sul settore di destra, dove per la verità in generale l'Hellas sviluppa raramente le sue azioni. Dal 61' Akpa Akpro 6 - Buon piglio da parte sua nell'ultima mezz'ora di gioco. Presente con profitto in entrambe le fasi.
Lovric 6 - Il migliore del trio in mezzo al campo che inizia la sfida. Bravo a recuperare dei palloni ma anche a farsi vedere in avanti, sfiorando il gol nella prima parte di gara. Dall'85' Vermesan sv.
Gagliardini 6 - Ex di giornata, ci tiene a non sfigurare. Prestazione ordinata nella zona nevralgica del campo.
Bernede 5,5 - Dei tre schierati in mediana da Sammarco è quello che appare un po' più opaco. Non a caso, la sua gara dura un tempo. Dal 46' Harroui 6 - meglio rispetto al compagno che sostituisce, per atteggiamento e intraprendenza offensiva.
Frese 5,5 - Spinge in qualche circostanza dalla sua parte, ma troppo spesso chiude le sue galoppate con giocate imprecise. Non migliora con il passare dei minuti.
Suslov 5 - Giostra tra le linee, faticando però a dare qualità alle poche ripartenze che riesce ad imbastire la sua squadra. In ombra anche quando è chiamato ad aiutare in fase di non possesso. Dal 61' Sarr 5,5 - Un paio di iniziative negli ultimi metri e poco altro da segnalare da parte sua.
Bowie 6,5 - Il giustiziere delle big. Poco servito dai compagni per gran parte dei 90 minuti, nel finale riesce comunque a sfruttare una chance trasformandola nel gol dell'1-1. Dopo aver trafitto la Juventus, si ripete contro l'Inter.
Paolo Sammarco 6 - Nel pre partita aveva chiesto ai suoi di ben figurare e la squadra non lo delude. Atteggiamento apprezzabile nell'arco dei 90 minuti e sconfitta evitata, nel complesso con merito, nel recupero da Bowie.
Ora la festa può partire. A San Siro Inter e Verona pareggiano 1-1 regalando qualche emozione in una partita giocata ad un ritmo non irresistibile, visto che entrambe le squadre non hanno più nulla da chiedere al campionato. Ora al Meazza ci sarà la consegna del trofeo dello scudetto, poi il pullman nerazzurro, scoperto, girerà per le strade di Milano.
Ritmo lento, Montipò salva su Mkhitaryan
Lo spettacolo è soprattutto sugli spalti e fuori dallo stadio, per la festa scudetto. Prima della gara il pullman dell'Inter è stato accolto nel suo tragitto verso lo stadio dal corteo nerazzurro, poi anche un saluto tributato a Matteo Darmian, prossimo all'addio a zero. È l'Inter a fare la gara, con un ritmo comprensibilmente lento fra due squadre che non hanno motivo di spingere troppo. Al 18' Mkhitaryan è chiuso in corner da Montipò, ma l'occasione più nitida arriva su una folata offensiva dei gialloblu: Valentini cerca Bowie, la palla arriva a Lovric che impegna non poco Sommer. Al 34' Lautaro si inserisce, bravo Valentini a chiuderlo in corner. Ancora Valentini è provvidenziale di tetta ad arrivare prima di Lautaro di testa, poi Diouf fa tutto il campo e mette Mkhitaryan davanti a Montipò, che lo ferma in tuffo.
Gol di Bonny, pari di Bowie
L'Inter riparte nel secondo tempo con la voglia di sbloccarla. Bonny perde l'attimo per colpire in area, ma poi si rifà un minuto dopo di testa, sugli sviluppi di un corner. Deviazione forse decisiva di Edmundsson per far finire il pallone alle spalle di Montipò. L'Inter si è stappata: Lautaro in diagonale, riflesso di Montipò con il piede. Ancora Lautaro è pericoloso dopo un tentativo di Mkhitaryan, ancora Montipò attento. Spazio per una parata di Sommer su destro di Sarr. Edmundsson e Valentini salvano il raddoppio sui tiri a botta sicura di Sucic e Dimarco. Al 91' il pari di Bowie, che resiste alla carica di Carlos Augusto e batte Di Gennaro (subentrato a Sommer) con un preciso sinistro.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
17 maggio 2026 Serie A Enilive 2025/26 | #InterVerona 1-1
Milano - Si è conclusa 1-1 Inter-Hellas Verona, 37a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Verona - Allo stadio Olivieri è terminata 0-2 Hellas Verona-Roma, 38a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26.
La sfida allo stadio Olivieri si apre con una grande occasione per il Verona al 6’: Szimionas lascia partire una conclusione potente da fuori area con il destro, ma il pallone colpisce in pieno la traversa e termina sul fondo.
Al 17’ arriva la prima chance per la Roma con Arena, che prova un tocco sotto dalla trequarti senza però riuscire a inquadrare la porta.
Il Verona va ancora vicino al vantaggio al 25’: dopo un’azione prolungata nell’area giallorossa, è Intrabartolo a tentare il tiro-cross, trovando però la seconda traversa della partita per i gialloblù.
Al 37’ la Roma si rende pericolosa con l’incursione sulla sinistra di Almaviva, ma Borghi è attento e respinge.
Al 43’ l’arbitro concede un calcio di rigore agli ospiti per un fallo fischiato a Fabbri. Dal dischetto si presenta Arena, che calcia sotto la traversa e porta avanti la Roma.
Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si chiude con la Roma in vantaggio di una rete.
La ripresa si apre con una fase più bloccata e al 62’ è la Roma a provarci dalla distanza con Almaviva, ma il pallone termina a lato.
Al 66’ gli ospiti vanno vicini al raddoppio con Nardin, che calcia di destro dall’interno dell’area e colpisce la parte bassa del palo prima che il pallone finisca fuori.
Il secondo gol della Roma arriva all’80’: Panico lascia partire una conclusione forte e precisa da fuori area che non lascia scampo a Borghi.
Dopo 4 minuti di recupero si conclude la partita con il 2-0 per la Roma.
Il Verona chiude il campionato a 48 punti e il prossimo anno tornerà per la sesta volta consecutiva in Primavera 1.
LA CRONACA
1' Fischio d'inizio allo stadio Olivieri. Forza gialloblù!
6' Traversa del Verona! Grande conclusione da fuori area di Szimionas con il destra che colpisce in pieno la traversa e finisce sul fondo
17' Prima occasione per la Roma con Arena che prova il tocco sotto dalla trequarti, con il pallone che finisce però alto
25' Seconda traversa del Verona! Su un'azione proloungata in area di rigore della Roma l'ultimo a provarci è Intrabartolo che con un tiro-cross colpisce la traversa con il pallone che poi viene allontanao dalla difesa giallorossa
37' Ci prova la Roma con l'incursione sulla sinistra di Almaviva, bravo Borghi a respingere
43' Rigore per la Roma per fallo fischiato a Fabbri.
43' Gol della Roma. Arena non sbaglia dagli 11 metri e mette il pallone sotto la traversa
45'+2' Finisce il primo tempo dopo due minuti di recupero con gli ospiti in vantaggio di una rete
46' Incomincia ora il secondo tempo. Forza ragazzi!
62' Ci prova la Roma da fuori area con Almaviva, pallone che finisce a lato
66' Palo della Roma. Nardin lascia partire un bel destro da dentro l'area di rigore con il pallone che colpisce la parte bassa del palo e finisce fuori
80' Gol della Roma. Conclsuione da fuori area e forte e potente di Panico che non lascia scampo a Borghi
90'+4' Si conclude la sfida con la vittoria per gli ospiti 2-0
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