Probabile 3-5-1-1 per l'HELLAS di mister
SAMMARCO costretto a rinunciare agli acciaccati
BOWIE,
MOSQUERA,
SARR e pure
SUSLOV ma rientrano, almeno dalla panchina, sia
LOVRIĆ che BELLA-KOTCHAP (finalmente):
MONTIPÒ è confermato tra i pali con
VALENTINI che, dal centrosinistra della difesa, torna titolare al finaco di
EDMUNDSSON e
NELSSON dietro agli esterni di centrocampo
OYEGOKE-
BRADARIĆ ai lati di AKPA AKPRO,
GAGLIARDINI e
BERNÈDE con
BELGHALI libero sulla trequarti dietro a
ORBAN ma, a seconda della posizione di
OYEGOKE potrebbe essere anche un 4-4-2 con l'inglese e Nicolás terzini e Rafik esterno a destra con Antoine che a quel punto potrebbe giocare più alto sulla trequarti... Vedremo.
3-5-2 secondo attese quello del MILAN con
MAIGNAN portiere, la difesa a tre composta da
TOMORI,
GABBIA che tornano dall'inizio insieme a
PAVLOVIĆ e la novità
ATHEKAME sull'esterna destra al posto del più quotato
SAELEMAEKERS che parte dalla panchina,
BARTESAGHI dall'altra parte,
FOFANA,
MODRIĆ e
RABIOT centrocampisti e la coppia
LEÃO,
PULISIC a spartirsi l'attacco.
Dirige il signor Daniele Chiffi della sezione AIA di Padova.
PRIMO TEMPO
1° Gialloblù schierati in una sorta di 3-4-2-1 con
BELGHALI e
BERNÈDE trequartisti dietro a
ORBAN e
OYEGOKE a fare l'esterno di centrocampo con
BRADARIĆ dall'altra parte: 'novità' tattica intrigante anche se forse imposta a
SAMMARCO dalle numerose defezioni accusate in settimana.
11°
EDMUNDSSON da fuori area: Palla alta; primo squillo VERONA mentre il MILAN appare piuttosto compassato.
13° Calcio di punizione peril MILAN dal vertice sinistro dopo il fallo di
EDMUNDSSON su
RABIOT: Sulla palla di
MODRIĆ doppia respinta di pugno da parte di
MONTIPÒ e
BRADARIĆ fermato in qualche modo in contropiede tra le urla di sdegnao del 'Bentegodi'.
21° Colpo fortuito subito da
OYEGOKE da parte di
LEÃO a sua volta in caduta dopo un contrasto aereo con
NELSSON: Entra
LIROLA a dare il cambio all'inglese che non riesce a dar peso alla caviglia sinistra (speriamo bene!).
24°
AKPA-AKPRO stende
RABIOT con uno sgambetto intenzionale: Cartellino giallo per l'ex MONZA.
25° Alla battuta centrale dai 30 metri
BARTESAGHI che spedisce sopra la traversa.
32°
PULISIC col tacco per
FOFANA che imbuca per
RABIOT e la catena di sinistra affonda nella difesa scaligera ma il tiro del francese non è irresistibile e
MONTIPÒ lo blocca a terra.
41° RABIOT-LEÃO-RABIOT l'imbucata in area del portoghese non è intercettata in scivolata da EDMUNDSSON e il francese che si presenta a tu per tu con MONTIPÒ e non può sbagliare: MILAN in vantaggio alla prima azione di qualità.
45°
FOFANA in area per
LEÃO che prova il numero ma
NELSSON gli porta via palla...
45°+2
BELGHALI parte solo verso
MAIGNAN ma a tu per tu col portiere francese Rafik si fa ipnotizzare e non riesce, a giro, a superarlo; sulla prosecuzione dell'azione,
MODRIĆ la tocca oltre il fondo ma per Chiffi non c'è più tempo.
SECONDO TEMPO
46° Mossa a sorpresa dalla panchina scaligera:
VERMEȘAN rileva
BRADARIĆ mentre
BELGHALI scala sulla fascia sinistra al posto di Domagoj lasciando all'attaccante rumeno la posizione più offensiva.
53°
BELGHALI arpiona palla sulla trequarti, affonda e prova la conclusione che va a lato sulla destra di
MAIGNAN.
64° Triplo cambio MILAN:
SAELEMAEKERS per
ATHEKAME,
GIMÉNEZ per
LEÃO e
RICCI per
FOFANA; cambia anche l'HELLAS con
AL-MUSRATI che prende il posto di
AKPA-AKPRO gravato da un'ammonizione.
69°
VERMEȘAN dalla distanza impegna
MAIGNAN che riesce solo a deviare a lato, poi
BARTESAGHI evita il corner.
70° Ancora
VERMEȘAN dal limite dell'area
MAIGNAN stavolta non può che rifugiarsi sul fondo!
74°
SAELEMAEKERS all'improvviso da destra sul secondo palo dove
GABBIA spunta davanti a tutti e batte
MONTIPÒ con un'incornata... Azione dubbia per possibile offside che il VAR conferma: Rete annullata.
80° cambia ancora il MILAN: Dentro
NKUNKU per
PULISIC (che entrato ancora febbricitante all'andata col VERONA decise il match per poi non segnare più fino ad ora).
82° Dopio cambio HELLAS: Si rivede
LOVRIĆ che da il cambio a
GAGLIARDINI, entra anche
ISAAC al posto di
BERNÈDE.
84°
GABBIA salva il MILAN anticipando
EDMUNDSSON e
ORBAN ad un metro dalla porta sull'invito di
LOVRIĆ!
88° Ancora
LOVRIĆ in area con palla deviata da
BARTESAGHI poi
ORBAN non riesce a controllare purtroppo...
90° Doppia conclusione MILAN con
RICCI ribattuto e poi
SAELEMAEKERS fermato da
VALENTINI sulla linea di porta!
90°+2
AL-MUSRATI prova l'eurogol da fuori area al volo: Palla sul fondo.
90°+4 Chiffi fischia tre volte, ennesima sconfitta da parte dell'HELLAS.
Verona, rissa tra Gift Orban e un tifoso: caos fuori dal Bentegodi
Verona-Milan, buu e fischi a Leao e Maignan: la ricostruzione
Dopo il precedente di 16 mesi fa, il portiere del Milan ha denunciato all'arbitro il comportamento dei tifosi gialloblù nei suoi confronti.
FONTE:
La Gazzetta dello Sport
Gift Orban perde la testa nel parcheggio: rissa con un tifoso dopo Verona-Milan
FONTE:
Il Fatto Quotidiano
Verona-Milan 0-1. Decide Rabiot, Allegri torna a vincere
Dopo le sconfitte contro Napoli e Udinese, la squadra di Allegri passa al Bentegodi e aggancia il Napoli a -12 dall'Inter capolista. Quinta sconfitta di fila per l'Hellas sempre ultimo. Primo tempo a ritmi bassi: attento Montipò su Modric e Rabiot, che al 41' la sblocca su assist di Leao. Maignan salva su Belghali e Vermesan. Annullato dal Var il 2-0 di Gabbia, Valentini lo nega a Saelemaekers. Nel prossimo turno sarà scontro Champions con la Juventus
FONTE:
Sport.Sky.it
Verona-Milan, fischi per Maignan e Leao: cos' è successo ...
Il portiere rossonero si lamenta con l'arbitro Chiffi per l'atteggiamento dei tifosi avversari durante Verona-Milan.
FONTE:
Adnkronos
Le pagelle di Hellas Verona-Milan 0-1: Rabiot segna il gol decisivo, Gabbia si dimostra un muro, Modric disegna calcio. Delude Gagliardini
Di Samuele Fortino
Pubblicato 19/04/2026 alle 17:52 GMT+2
SERIE A - Diamo i voti ai protagonisti di Hellas Verona-Milan 0-1 con le pagelle della partita: il migliore è senza ombra di dubbio Rabiot, che segna il gol decisivo. Questa rete ha un peso specifico fondamentale per la stagione del Milan. Gabbia si conferma un muro mentre Modric disegna calcio. Per quanto riguarda l'Hellas Verona, Victor Nelsson gioca una buona partita, delude invece Gagliardini.
Hellas Verona-Milan, partita valida per la 33ª giornata di Serie A, si è conclusa con il punteggio di 0-1, frutto della rete decisiva di Rabiot. Con questo risultato il Milan aggancia il Napoli al 2° posto e si avvicina ad ampie falcate alla qualificazione per la prossima Champions League. La compagine scaligera invece è sempre più vicina alla retrocessione in Serie B. Qui di seguito diamo i voti a tutti i protagonisti della partita.
Le pagelle dell'Hellas Verona
Lorenzo MONTIPÒ 6 - Compie solamente interventi di ordinaria amministrazione e si dimostra affidabile in uscita. Comanda bene la difesa davanti a sé. Cade - senza colpe - in occasione del gol di Rabiot.
Andrias EDMUNDSSON 5,5 - Argina senza alcun tipo di problema la coppia offensiva del Milan: riesce a leggere bene quasi tutte le situazioni di gioco, sbagliando però in occasione del gol di Rabiot. Dialoga bene con i propri compagni di reparto: quell'errore tuttavia gli costa almeno un voto in pagella.
Victor NELSSON 6,5 - Disputa una partita accorta e non rinuncia a qualche lancio lungo che - anche se non sempre preciso - rompe lo spartito di gioco.
Nicolás VALENTINI 6 - Della triade difensiva scaligera è quello che sbaglia più volte. Non sempre è consapevole della propria posizione e di quella degli avversari: ha meno connessione con i due compagni di reparto. Strappa però la sufficienza grazie a quel salvataggio sul tiro di Saelemaekers nel finale.
Daniel OYEGOKE 5,5 - Incomincia bene la partita e tenta qualche sprint sulla fascia destra. Poi cala: viene sostituito dopo un infortunio a seguito di un contrasto con Rafael Leão.
dal 21' Pol LIROLA 6 - Entra e gioca una partita ordinata, con sovrapposizioni e interventi puntuali. Riesce a essere incisivo e accorto allo stesso tempo.
Jean-Daniel AKPA AKPRO 5,5 - Non riesce a mantenere le distanze tra sé e compagni. Interviene tardi su tutte le progressioni centrali avversarie e - in una di queste circostanze - commette fallo ai danni di Rabiot prendendosi il cartellino giallo.
dal 64' Ali AL MUSRATI 6 - Prova a dare solidità al centrocampo scaligero e - a tratti - ci riesce.
Roberto GAGLIARDINI 5 - Non riesce ad amministrare le operazioni in mezzo al campo e nemmeno a svolgere il ruolo di schermo davanti alla difesa. Non arriva alla soglia della sufficienza.
dall'82' Sandi LOVRIC s.v.
Antoine BERNEDE 6 - Tenta di schermare l'ottimo Modric ma ha successo solamente all'inizio. Trema anche sulla non irresistibile pressione del Milan. Cresce però nel secondo tempo.
dall'82' Isaac TOMICH s.v.
Domagoj BRADARIC 5,5 - Corre parecchio ma lo fa con tanto disordine. Svolge un discreto lavoro in fase di copertura, ma al tempo spesso non dà sbocchi alla propria squadra sulla propria fascia di competenza se non in rarissime occasioni.
dal 45' Ioan VERMESAN 6,5 - Entra e gioca con personalità, dando la scossa alla propria squadra e bussando alla difesa del Milan. Questo ragazzo è un prospetto molto interessante.
Rafik BELGHALI 6 - Si nasconde un po' nelle pieghe della partita ma gioca una partita di sacrificio, dove ricopre un ruolo fondamentale nelle giocate sporche. Ha grinta da vendere. Maignan gli nega il gol.
Gift ORBAN 5,5 - Le poche volte che tocca il pallone si dimostra troppo precipitoso: va a sbattere ripetutamente contro la difesa avversaria. Gabbia gli nega il gol con un intervento pazzesco.
Allenatore: Paolo SAMMARCO 6 - Da diverse giornate, ormai, l'Hellas Verona ha un piede e mezzo in Serie B. Nonostante ciò, la compagine scaligera disputa una partita di notevole carattere ma cade un'altra volta pur facendo però soffrire nuovamente una grande.
L'abbraccio fra Adrien Rabiot e Rafael Leao, Verona-Milan, Serie A 2025-2026
Credit Foto Getty Images
Le pagelle del Milan
Mike MAIGNAN 6,5 - Rimane inoperoso per gran parte della partita ma è un fuoriclasse e lo dimostra nella parata - dal nulla - su Belghali al tramonto del primo tempo.
Fikayo TOMORI 6 - Argina bene le iniziative avversarie e riesce a far valere la propria fisicità in quasi tutti i duelli.
Matteo GABBIA 7 - L'Hellas Verona non riesce a sfondare per vie centrali e ciò è largamente merito suo. Rimpalla un paio di conclusioni potenzialmente velenose tentate da Gift Orban. Nella ripresa si vede annullare un gol e poi si rende protagonista di un salvataggio strepitoso sul già citato Gift Orban.
Strahinja PAVLOVIC 6,5 - Dirompente: si dimostra roccioso in difesa e anche propositivo palla al piede. Non ha paura di avventurarsi palla al piede nella metà campo avversaria, agendo da mina vagante difficile da contrastare per la difesa avversaria.
Zachary ATHEKAME 5,5 - L'occasione di Belghali arriva dalla sua fascia di competenza. Inoltre si dimostra prevedibile con il pallone tra i piedi e corre senza essere connesso con i compagni.
dal 63' Alexis SAELEMAEKERS 6 - Dà equilibrio al Milan e si dimostra più attento rispetto al compagno rilevato. Nel finale Valentini gli nega il gol mediante un gran salvataggio.
Youssouf FOFANA 6 - Gioca una partita di grande disordine tattico ma dà un boot di energia alla propria squadra ogni volta che tocca il pallone. Stronca diverse azioni avversarie. Lascia il campo poco dopo l'ora di gioco per infortunio.
dal 63' Samuele RICCI 6 - Non sempre riesce a garantire al centrocampo rossonero l'equilibrio richiesto da Allegri, ma è in crescita.
Luka MODRIC 6,5 - Un professore: dipinge calcio ogni volta che tocca il pallone. Si destreggia in fazzoletti di campo con la calma e la classe dei grandi campioni. Ogni volta che è in campo è un piacere vederlo.
Adrien RABIOT 7,5 - Si tratta senza alcun dubbio dell'MVP della partita: domina e mantiene alto il ritmo, migliorando sensibilmente il Diavolo. In ogni azione - anche se farraginosa - del Milan, riesce a mettere un po' di pepe. Segna il gol che stappa e decide la sfida.
Davide BARTESAGHI 6 - Alterna un po' i momenti: a volte effettua ottime giocate, a volte cala un po' - forse anche influenzato dagli errori commessi in campo nel recente passato. Porta comunque a casa una sufficienza convinta.
Rafael LEÃO 6 - Tenta di offrire qualche spunto interessante, ma con poco successo. Serve l'assist a Rabiot, che segna il gol decisivo. Dal portoghese comunque ci si aspetta di più.
dal 63' Santiago GIMÉNEZ 5 - Non entra bene e non riesce a far salire il Milan, facendo impazzire Allegri che medita di toglierlo nel finale.
Christian PULISIC 5,5 - Propone qualche giocata di grande tecnica ma poi si eclissa e continua a soffrire l'astinenza dal gol.
dall'80' Christopher NKUNKU s.v.
Allenatore: Massimiliano ALLEGRI 6 - Il Milan vince e aggancia il Napoli al 2° posto. Era importante ritornare alla vittoria per il Diavolo e così è stato. La qualità di gioco però continua a lasciare a desiderare.
Hellas Verona-Milan 0-1: Rabiot stende la compagine scaligera con il gol decisivo, il Diavolo ritorna al 2° posto raggiungendo il Napoli
Di Samuele Fortino
Aggiornato 19/04/2026 alle 17:56 GMT+2
SERIE A - Il Milan di Allegri ritorna al successo e aggancia il Napoli al 2° posto in classifica. Al termine di una partita estremamente sofferta, il Diavolo stende 1-0 l'Hellas Verona grazie al gol di Rabiot, arrivato nel primo tempo. La compagine scaligera gioca un'ottima ripresa ma non riesce a segnare. Il Milan non convince pienamente ma si avvicina alla qualificazione alla Champions League.
Il Milan di Massimiliano Allegri ritorna ad assaporare il profumo della vittoria, ma con grandissima fatica. Il Diavolo vince 1-0 in casa dell'Hellas Verona, grazie al gol del solito Adrien Rabiot. Con questo risultato il Milan raggiunge il Napoli al 2° posto in classifica e si porta a +8 sul quinto posto. Dopo i passi falsi contro Napoli e Udinese, il club rossonero ritorna a sorridere anche se fa fatica dal punto di vista del gioco. Il primo tempo è estremamente monotono: la partita si sviluppa principalmente a centrocampo e si gioca a un ritmo lentissimo. Un guizzo di Rabiot permette al Milan di scardinare la difesa di un combattivo Hellas Verona. Rafael Leão - comunque opaco e non al meglio fisicamente - serve l'assist al francese.
Sino al triplice fischio dell'arbitro Daniele Chiffi il punteggio non cambia. L'Hellas Verona gioca con coraggio, il Milan ritrova l'equilibrio perduto. Matteo Gabbia si vede annullare la rete del 2-0 in quanto Santiago Giménez era in fuorigioco. Nel finale di partita Nicolás Valentini salva su Alexis Saelemaekers, poco prima Gabbia aveva fatto lo stesso su Gift Orban. Soffrendo, il Milan porta a casa tre punti pesantissimi nella corsa al 4° posto. Il Diavolo allontana i fantasmi di una crisi, mentre l'Hellas Verona rimane all'ultimo posto in classifica e con la Serie B sempre più vicina.
Il tabellino
HELLAS VERONA-MILAN 0-1 (1° tempo 0-1)
HELLAS VERONA (3-5-1-1): Montipò (c); Edmundsson, V. Nelsson, Valentini; Oyegoke (21' Lirola), Akpa Akpro (64' Al Musrati), Gagliardini (82' Lovric), Bernede (82' Isaac Tomich), Bradaric (45' Vermesan); Belghali; G. Orban. Allenatore: Sammarco.
MILAN (3-5-2): Maignan (c); Tomori, Gabbia, Strahinja Pavlovic; Athekame (63' Saelemakers), Youssouf Fofana (63' Samuele Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Rafael Leão (63' Santiago Giménez), Pulisic (80' Christopher Nkunku). Allenatore: Allegri.
ARBITRO: Daniele CHIFFI.
MARCATORI: 41' Rabiot.
ASSIST: 41' Rafael Leão.
AMMONITI: 24' Akpa Akpro per fallo su Rabiot, 84' Al Musrati per fallo su Modric.
La cronaca in 5 momenti chiave
41' GOL DEL MILAN: SEGNA RABIOT! Il francese recupera palla in mezzo al campo e duetta con Rafael Leão, che serve un filtrante al bacio per Rabiot, il quale trafigge Montipò e porta avanti il Milan.
L'abbraccio fra Adrien Rabiot e Rafael Leao, Verona-Milan, Serie A 2025-2026
Credit Foto Getty Images
45'+1' PARATONA DI MAIGNAN SU BELGHALI! Bradaric innesca tra le linee Belghali, che si presenta a tu per tu con Maignan ma viene ipnotizzato dal portiere francese. Il Milan si salva.
74' GOL ANNULLATO A GABBIA! Il difensore del Milan incorna da due passi e segna la rete del 2-0 ma il gol viene annullato per posizione irregolare di Santiago Giménez, protagonista con la sponda.
83' MONUMENTALE GABBIA! Il difensore del Milan va alla chiusura su G. Orban, che da due passi stava segnando il gol dell'1-1 su cross di Lovric.
90' VALENTINI SALVA SU SAELEMAEKERS! Il Milan riparte: Santiago Giménez serve tra le linee Bartesaghi, che mette a rimorchio il pallone per Samuele Ricci. Quest'ultimo calcia. Il pallone arriva a Saelemaekers, che calcia. Valentini salva sulla linea.
Il momento social del match
L'Hellas Verona onora una propria leggenda: Briegel al Bentegodi.
L'MVP
RABIOT: gioca una partita da tuttocampista ed è l'uomo in grado di alzare esponenzialmente i giri del motore del Milan. Segna la rete che stappa e decide la sfida.
Fantacalcio
Promosso
MODRIC: si prende gli applausi del Bentegodi perché è arte calcistica dipinta su un prato verde ogni volta che tocca il pallone. Dirime con serenità e classe anche le situazioni più complicate.
Bocciato
GAGLIARDINI: va in grande difficoltà sin da subito e perde palloni velenosi. Non riesce a offrire spunti interessanti ai compagni e anche in fase di copertura si dimostra fatiscente.
FONTE:
Eurosport.it
La moviola di Verona-Milan: giusto annullare il gol di Gabbia?
Graziano Cesari analizza la rete cancellata al difensore rossonero e la paragona al possibile fuorigioco di Kelly sul gol di David in Juve-Bologna.
20 Apr 2026 - 01:08
Graziano Cesari a Pressing fa la moviola di Verona-Milan, focus sul 2-0 di Gabbia annullato per fuorigioco: “Gol annullato a Gabbia per fuorigioco attivo di Gimenez, che partecipa all’azione. Chiffi ha già il braccio alzato. La posizione è al di là dell'ultimo difensore del Verona, semplice semplice, facile facile. Non è come Kelly in Juve-Bologna: in quel caso c'è distanza, c’è un metro e mezzo tra chi colpisce il pallone, Gimenez è attaccato al difensore".
LE PAGELLE
Verona-Milan, le pagelle: Rabiot la vince da solo, Maignan e Gabbia custodi dei 3 punti
Leao non ha lo spunto dei giorni migliori ma è suo l'assist per il gol decisivo, Modric e Pulisic denotano segni di stanchezza
di Enzo Palladini
19 Apr 2026 - 17:03
MILAN
Maignan 7 - La parata giusta al momento giusto, proprio in chiusura di primo tempo su una pericolosa incursione di Belghali. Un grande portiere fa esattamente questo. Altra parata-chiave nel secondo tempo su tiro (deviato) di Vermesan.
Tomori 6 - Più che combattere battaglie contro avversari che dalla sua parte si avventurano poco, partecipa diligentemente al giropalla costruttivo.
Gabbia 7 - Sarà la sua altezza, oppure sarà forse la sua puntualità nelle chiusure soprattutto aeree, ma quando c'è lui sembra che la difesa rossonera viva più tranquilla. Nel finale, salvataggio straordinario su Orban ed Edmundsson.
Pavlovic 6,5 - Quando strappa, strappa. Non si accontenta mai di una semplice chiusura difensiva, appena può la trasforma in ripartenza. E crea pericoli veri per gli avversari.
Athekame 6 - Preferito a un Saelemaekers in fase negativa, ricorda anche agli scettici che in questa squadra ci può stare anche lui, per corsa ed equilibrio tra le due fasi.
Dal 18' st Saelemaekers 6 - Gioca un po' più alto rispetto ad Athekame, aiuta in avanti ma dà un po' più di lavoro a Tomori.
Fofana 5,5 - È tornato sulle sue quantità di corsa, ma non sempre capisce alla perfezione i tempi degli inserimenti e la misura dei passaggi.
Dal 18' st Ricci 5,5 - Prestazione in linea con la sua stagione, bassi ritmi e solo giocate facili.
Modric 6 - Comincia a sentire la stanchezza per una stagione in cui non gli è mai stato permesso di respirare. La calligrafia è sempre pulitissima, i concetti espressi un po' più banali.
Rabiot 7,5 - L'unico a uscire dallo spogliatoio alle ore 15 con la voglia di fare. La pericolosità del Milan l'inizio sta tutta nelle sue incursioni sulla fascia sinistra. Non è un caso se il gol dell'1-0 arriva proprio in questo modo e viene firmato proprio da lui. Forse esagerato dire che la vince da solo, ma è un concetto non lontano dalla realtà.
Bartesaghi 6 - Partita dopo partita, conferma una maturità che all'inizio stupiva e che invece è ormai un patrimonio di questa squadra. Questo gli permette di gestire anche un periodo non splendido come questo.
Leao 6 - Sa benissimo che gli occhi della tifoseria rossonera sono tutti puntati su di lui, eppure si fatica a vedere qualche desiderio di rivincita nell'approccio alla partita. Però prima che finisca il primo tempo ricorda a tutti quali siano le sue doti, con un assist delizioso per il gol dell'1-0 di Rabiot.
Dal 18' st Gimenez 5 - Dà sempre un senso di grande fatica quando entra in campo, un po' per la condizione che non arriva, un po' per le sue caratteristiche tecniche che sono quelle del finalizzatore.
Pulisic 5,5 - Fin dai primi minuti cerca quel dialogo con Leao che sembrava perso qualche settimana fa. Qualche volta riesce, molte altre no. Gioca un po' troppo lontano dalla porta e continua a non trovare la via del gol. Per questo arriva stanco all'ora di gioco.
Dal 35' st Nkunku sv.
Allenatore Allegri 6,5 - Lascia da parte gli esperimenti e punta sulle certezze, a questo punto della stagione i punti servono più delle idee.
VERONA
Montipò 6; Nelsson 6, Edmundsson 6,5, Valentini 6; Oyegoke 6 (21' pt Lirola 6), Akpa Akpro 5,5 (18' st Musrati 6), Gagliardini 6 (38' st Isaac sv), Bradaric 6 (1' st Vermesan 6,5); Belghali 6,5, Bernede 6 (38' st Lovric sv); Orban 5. Allenatore Sammarco 6.
VERONA-MILAN 0-1
Serie A, Verona-Milan 0-1: decide Rabiot, Allegri aggancia Conte e ipoteca la Champions
Al 41' Leao serve il francese che regala ai rossoneri il secondo posto: Como e Roma sono a -8
19 Apr 2026 - 17:08
© Getty Images
Nella trentatreesima giornata di Serie A, il Milan batte 1-0 il Verona e si prende il secondo posto.
Al Bentegodi la decide Rabiot, che al 41' raccoglie l'assist di Leao e batte Montipò. Nel finale, annullato il possibile raddoppio a Gabbia per fuorigioco di Gimenez.
Rossoneri a 66 punti come il Napoli, ma soprattutto a +8 su Como e Roma: la Champions si avvicina. L'Hellas, invece, resta a quota 18 ed è a un passo dalla retrocessione.
LA PARTITA
Il Milan approfitta dei passi falsi di Como, Roma e Napoli e non solo allunga sul quinto posto, ipotecando la Champions visto che è a +8 sui lariani, ma aggancia pure Conte. Ma a Verona, a dimostrazione che il periodo rossonero non è il migliore, la formazione di Allegri soffre: Edmundsson spaventa i rossoneri dopo un iniziale tentativo di Pulisic per Leao, anticipato da Montipò.
Poi, gli scaligeri devono cambiare: dentro Lirola per l'infortunato Oyegoke. Bartesaghi conclude con potenza di sinistro al 25', poi 16 minuti dopo il vantaggio rossonero: inserimento di Rabiot premiato da Leao, il francese non sbaglia ed è 1-0. Prima dell'intervallo, però, Belghali parte in posizione regolare, facendosi tuttavia ipnotizzare da Maignan.
Nella ripresa, dentro subito Vermesan al posto di Bradaric e il nuovo entrato, insieme a Bradaric, spaventa due volte Maignan. Al 74', invece, Gabbia segna ma il potenziale 2-0 viene annullato per fuorigioco a inizio azione di Gimenez. Nel finale, vanno più vicini gli ospiti al 2-0 che l'Hellas all'1-1, ma Valentini salva sulla linea la conclusione di Saelemaekers.
La sostanza non cambia: il Milan vince 1-0 e sale a 66 punti, a +8 sul quinto posto a cinque giornate dalla fine. I rossoneri sono a un passo dalla qualificazione aritmetica in Champions. Allo stesso modo, per l'Hellas è solo questione di pochi punti, poi sarà retrocessione.
IL TABELLINO
VERONA-MILAN 0-1
Verona (3-4-2-1): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Oygeoke (21' Lirola), Akpa Akpro (19' st Al Musrati), Gagliardini (38' st Lovric), Bradaric (1' st Vermesan); Belghali, Bernède (37' st Isaac); Orban. A disp.: Perilli, Toniolo, Frese, Slotsager, Harroui, Bella-Kotchap, Cham, Ajayi. All.: Sammarco
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame (18' st Saelemaekers), Fofana (18' st Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao (18' st Gimenez), Pulisic (35' st Nkunku). A disp.: Terracciano, Pittarella, Estupinan, De Winter, Loftus-Cheek, Füllkrug, Odogu, Jashari. All.: Allegri
Arbitro: Chiffi
Marcatore: 41' Rabiot
Ammoniti: Akpa Akpro (V), Al Musrati (V)
LE STATISTICHE
- Considerando i cinque maggiori campionati europei, solamente il Napoli (14) ha vinto più partite con un solo gol di scarto in questa stagione rispetto al Milan (13). In particolare, la formazione rossonera è quella che ha vinto il maggior numero di volte per 1-0 (otto).
- Adrien Rabiot (sei in questa Serie A) ha realizzato più di cinque reti in una singola stagione dei cinque principali campionati europei solo per la terza volta in carriera, dopo il 2022/23 (otto con la Juventus in Serie A) e il 2024/25 (nove con il Marsiglia in Ligue 1).
- Grazie ai suoi nove gol e tre assist, Rafael Leão ha portato 15 punti al Milan in questo campionato, meno soltanto dei 17 accumulati dal Napoli grazie alle 13 partecipazioni alla rete di Rasmus Højlund.
- Tra i centrocampisti di questa Serie A, solo Scott McTominay e Nico Paz (sei entrambi) hanno realizzato più gol in trasferta rispetto ad Adrien Rabiot (cinque).
- Rafael Leão è soltanto il terzo giocatore capace servire più di un assist ad Adrien Rabiot in Serie A (v Como ed Hellas Verona), dopo Federico Chiesa (due nel 2020/21) e Manuel Locatelli (due nel 2023/24) - entrambi quest'ultimi con la maglia della Juventus.
- Grazie all'assist per Adrien Rabiot, Rafael Leão ha preso parte al suo 50° gol in trasferta in Serie A; dal suo arrivo al Milan (2019/20) solo quattro giocatori hanno preso parte a più reti lontano da casa nel torneo: Romelu Lukaku (52), Domenico Berardi e Ciro Immobile (61 entrambi) e Lautaro Martínez (77).
- L’Hellas Verona (11) è solo una delle due squadre, insieme al Chievo (13), contro cui il Milan ha vinto più di 10 partite consecutive di Serie A.
- L’Hellas Verona ha perso almeno cinque partite consecutive in Serie A per la prima volta dal periodo tra ottobre e novembre 2023: serie di cinque anche in quel caso, sotto la guida di Marco Baroni.
- Contro nessuna squadra il Milan vanta una striscia aperta di successi con annesso clean sheet in Serie A che contro l’Hellas Verona: quattro, come contro Brescia, Crotone, Empoli e Venezia.
- In generale, l’Hellas Verona non è riuscito a segnare alcun gol per quattro partite consecutive contro il Milan in Serie A per la prima volta nella sua storia.
FONTE:
SportMediaset.Mediaset.it
Verona-Milan, moviola: la denuncia di Maignan, i fischi a Leao, il gol annullato
La prova dell’arbitro patavino Daniele Chiffi al Bentegodi nella gara della 33esima giornata di A analizzata ai raggi X dal talent di Dazn Marelli
Pubblicato: 19-04-2026 17:06
Fabrizio Piccolo
Giornalista
Ha avuto il suo da fare Chiffi al Bentegodi per Verona-Milan: gara tesa e spezzettata, anche se alla fine sono stati solo due (pochi) gli ammoniti. Vediamo cosa è successo.
Verona-Milan, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Graziato al 19′ Edmundsson per un brutto fallo su Rabiot appena fuori dall’area, subito dopo il Bentegodi poi protesta a gran voce per un fallo evidente non fischiato a centrocampo, il tecnico Sammarco entra quasi in campo a lamentarsi. Al 20′ Oyegoke ha la peggio dopo un contrasto di gioco con Rafael Leão e deve arrendersi, esce ad al suo posto entra Lirola. Primo giallo al 24′, è per Akpa Akpro che commette fallo su Rabiot lanciato da Fofana.
Le proteste del Verona
Al 36′ proteste della panchina del Verona che voleva fosse fischiato fallo a Pavlovic su Bernede che l’aveva seguito nella metà campo locale. Regolare al 40′ il gol di Rabiot su assist di Leao.
Lo sfogo di Maignan
Al rientro in campo dopo l’intervallo Maignan si è lamentato per i fischi sistematici a sfondo razzista della curva dell’Hellas Verona, rivolti peraltro anche a Leao. Il portiere rossonero si è rivolto all’arbitro denunciando l’accaduto ed ottenendo un annuncio ufficiale dello speaker affinchè vengano evitati cori di discriminazione razziale.
Il gol annullato a Gabbia
Al 62’ esce Leao per far posto a Gimones e viene bombardato da fischi dal pubblico veronese. Il giocatore chiede il motivo della sostituzione e lo staff gli fa capire che occorre maggiore profondità in attacco. Al 73′ arriva il raddoppio di testa di Gabbia ma la rete viene annullata per fuorigioco, confermato da un check del Var. All’84’ giallo ad Al-Musrati per gioco scorretto su Modric. Dopo il recupero finisce 0-1.
Il parere di Marelli
Sul fallo subìto in avvio da Rabiot arriva il commento di Luca Marelli. L’ex arbitro comasco spiega a Dazn: “Manca un giallo ad Edmundsson per Spa dopo il fallo su Rabiot al 19′”. Sulla rete annullata ai rossoneri Marelli chiarisce: “Il fuoriogoco era di Gimenez a inizio azione mentre Gabbia era in posizione regolare”
Chi è l’arbitro Chiffi
Daniele Chiffi, la scelta per Verona-Milan, è nato a Padova il 14 dicembre 1984: ha iniziato ad arbitrare nel 2002 e dopo gli anni di gavetta nelle serie minori raggiunge la Lega Pro nel 2011. Fisico slanciato e forte personalità, lo sport ha sempre fatto parte della sua vita: da ragazzo ha praticato atletica, con una discreta carriera da mezzofondista, specializzato nei 400 e 800 metri. Per lavoro è un ingegnere gestionale. La prima direzione in Serie A di Daniele Chiffi risale all’11 maggio 2014: arbitra Sampdoria-Napoli finita 2-5. Nella scorsa stagione era stato molto altalenante in avvio ma poi si era ripreso tornando ad essere tra i più affidabili. Ultima uscita in Sassuolo-Cagliari.
I precedenti con le due squadre
Il fischietto patavino aveva diretto l’Hellas 12 volte (4 vittorie, 5 pari e 3 ko) e 15 volte il Diavolo (11 successi, tre pareggi e una sconfitta.
L’arbitro ha ammonito 2 giocatori
Coadiuvato dagli assistenti Zingarelli e Laudato con Massimi IV uomo, Mazzoleni al Var e Gariglio all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Akpa Akpro, Al-Musrati.
FONTE:
Sport.Virgilio.it
Orban: “Impegnato per riconquistare la vostra fiducia”
Un testo in italiano per chiedere scusa della bruttissima scena di ieri
di Giovanni Vit
20 Aprile 2026 19:33
Dopo un giorno dal gravissimo fatto accaduto al termine di Verona-Milan, Gift Orban formula delle scuse per i tifosi del Verona.
Una storia su Instagram, come auspicato nel pomeriggio, riporta lo screenshot di un testo nel quale l’attaccante gialloblù si dice dispiaciuto per l’accaduto e determinato a dare il massimo in campo per riconquistare la fiducia dei tifosi.
Le parole di Orban
“Desidero scusarmi sinceramente con tutti i tifosi per il mio comportamento. Capisco quanto sia importante il vostro supporto e mi dispiace di aver ignorato coloro che mi si avvicinavano per foto e autografi. Vi meritate rispetto e in quel momento non sono stato all’altezza. Mi dispiace profondamente anche per come ho reagito in seguito: non ci sono scuse per aver perso il controllo e mi assumo la piena responsabilità. Mi impegno a imparare da questo errore e a fare meglio. I tifosi sono una parte fondamentale di questo club e apprezzo la passione e la lealtà che dimostrate ogni giorno. Lavorerò sodo per riconquistare la vostra fiducia, non solo a parole, ma con i fatti. Grazie per il vostro continuo supporto. Rimango pienamente impegnato a dare il massimo per il club, ogni volta che scenderò in campo”.
Il caso Orban e l’inconsapevolezza del proprio ruolo
Fa riflettere la rissa avvenuta ieri tra il calciatore veronese ed un tifoso davanti agli occhi impauriti dei bambini
di Giovanni Vit
20 Aprile 2026 18:29
La gravità del gesto compiuto ieri da Gift Orban al termine della gara tra Verona-Milan, con il giocatore scaligero che si è azzuffato con un tifoso dopo la richiesta di una foto per il figlio, è la il segnale allarmante per movimento, il calcio, sempre più lontano dal mondo reale.
Ormai sembra sembra diventata la normalità che i giocatori snobbino ogni contatto con i tifosi, grandi o piccoli che siano. Chiaro, non sta scritto da nessuna parte che debbano essere sempre disponibili, ma Verona è stata abituata bene da Zigoni, Dirceu, ma anche da Silvestri, Pazzini, Faraoni…
Ora, complici gli allenamenti sempre a porte chiuse, il contatto con il pubblico pare sia solo un disturbo e, naturalmente, viene a mancare anche la percezione del ruolo sociale che un giocatore ha, soprattutto nella vita dei tifosi più giovani.
Quando si veste una divisa, qualunque divisa sia, in questo caso della società sportiva, si deve avere la matura consapevolezza di essere un rappresentante di quel club. I vecchi gialloblù, un tempo, ai nuovi arrivati, al momento della consegna della divisa raccomandavano “in giro per l’Italia voi siete il Verona”.
Ecco che vedere Orban reagire ad un tifoso facendo una rissa, davanti a bambini impauriti, con la divisa sociale dell’Hellas è inaccettabile, vergognoso e lontano da ogni norma di buon senso.
Ora si attendono i provvedimenti del Verona e magari delle scuse da parte del giocatore, dopo la storia apparsa nelle scorse ore, ma resta la brutta scena, resta la figuraccia per l’Hellas, restano le urla impaurite dei bambini che attendevano autografi e si sono trovati in mezzo ad una scazzottata, proprio queste urla sono la parte più dolorosa di questa brutta storia.
Orban rompe il silenzio sui social, cuori gialloblù
Dopo la gara contro il Milan il giocatore si è reso protagonista di un'azione vergognosa ai danni di un tifoso
di Giovanni Vit
20 Aprile 2026 15:12
Gift Orban risponde a modo suo, con una storia sul suo profilo Instagram, alle critiche che stanno arrivando dal mondo Hellas, e non solo, circa il vergognoso video che lo ritrae mentre aggredisce un tifoso fuori dallo stadio.
Non ci sono parole, nè in inglese, nè in italiano, solo tre cuori, giallo, blù e rosso, sopra la maglia del Verona.
Un messaggio criptico e banale che il popolo gialloblù fatica a comprendere come un messaggio si scuse.
Tensione in casa Verona: Orban viene alle mani con un tifoso
L'attaccante gialloblù ha strattonato un tifoso dopo il match contro il Milan
di Tommaso Badia
19 Aprile 2026 20:00
Momenti di tensione in casa Verona dopo la sconfitta contro il Milan: in un video diffuso negli ultimi minuti dai colleghi di Telenuovo si vede infatti Gift Orban trascinato via da un membro dello staff dell’Hellas dopo aver strattonato un tifoso nel Park A del Bentegodi.
Ancora non chiari i motivi che hanno portato alla rissa, anche se da una prima ricostruzione pare che tutto sia partito da una manata sull’auto del giocatore in seguito al suo rifiuto di scendere per firmare autografi.
Verona-Milan 0-1, le pagelle gialloblù di CH
Male Orban e Belghali (che si divora un gol). Prova solida da parte di Valentini, buono l'ingresso di Vermesan
di Tommaso Badia
19 Aprile 2026 17:25
Il Verona cade di misura contro il Milan: al Bentegodi i rossoneri si impongono infatti per 0-1 in virtù della rete messa a segno nel finale di primo tempo da Rabiot.
Prestazione tutto sommato onorevole da parte dell’Hellas che però paga quella che probabilmente è l’unica vera fiammata ospite, sprecando poi una clamorosa occasione con Belghali (partito in posizione dubbia).
MONTIPÒ: 6
Subisce un gol su cui può poco o niente, per il resto è ordinaria amministrazione.
NELSSON: 6
Lotta con gli avanti del Milan e non sfigura.
EDMUNDSSON: 5,5
Non una brutta partita, ma su quel filtrante di Leao forse poteva fare qualcosa di più…
VALENTINI: 6,5
Il migliore dietro. Solido e roccioso, nella ripresa ha anche il merito di salvare sulla riga ed evitare quindi il raddoppio del Diavolo.
OYEGOKE: 6
La sua partita dura una ventina di minuti, poi si infortuna ed è costretto ad abbandonare il campo sorretto da due sanitari gialloblù. Voto d’ufficio, nella speranza che il problema non sia di grande entità.
GAGLIARDINI: 5,5
Compitino.
AKPA AKPRO: 5,5
Solita partita di quantità, ma lascia andare Rabiot sull’assist di Leao e il francese decide il match.
BERNEDE: 5,5
Prova a inventarsi qualcosa e a caricare il pubblico del Bentegodi. Non ci riesce del tutto.
BRADARIC: 5,5
Nemmeno lui incanta.
BELGHALI: 5
Schierato nell’inedito ruolo di punta, ha una clamorosa occasione solo davanti a Maignan: la cestina malamente.
ORBAN: 5
Impalpabile.
LIROLA: 6
Non entra male.
VERMESAN: 6
Volenteroso, corre dietro a tutti gli avversari e prova anche a rendersi pericoloso prima sporcando i guantoni a Maignan e poi regalandogli un brivido con un tiro a giro che illude il Bentegodi.
AL-MUSRATI: 5,5
Si fa vedere con una volée da fuori e poco altro.
ISAAC: s.v.
LOVRIC: s.v.
SAMMARCO: 5,5
Si presenta contro il Milan con tre prime punte infortunate e si inventa Belghali là davanti. Alla fine cade di misura contro un Milan che ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo al termine di una partita che speriamo non venga mai mostrata nelle scuole calcio…
FONTE:
CalcioHellas.it
21 aprile 2026 08:33 | HELLAS LIVE
Il rompipallone di Gene Gnocchi: “Botte da orban”
La rubrica de La Gazzetta dello Sport oggi è dedicata al triste episodio che ha avuto come protagonisti l’attaccante nigeriano gialloblù ed un tifoso dell’Hellas Verona, dopo la sconfitta casalinga contro il Milan.
20 aprile 2026 09:43 | HELLAS LIVE
Hellas Verona-Milan 0-1: il teatrino di Maignan non porta gli effetti sperati
“Io non ho sentito nulla” ha dichiarato l’allenatore dei rossoneri Massimiliano Allegri in conferenza stampa rispondendo a chi cercava invano di strumentalizzare e screditare, ancora una volta gratuitamente, la tifoseria del Verona.
Ma facciamo un passo indietro. L’ennesimo tentativo di infangare la città scaligera nasce quando il portiere rossonero ad inizio ripresa ha cercato e trovato l’attenzione dell’arbitro Chiffi, lamentandosi di presunti cori discriminatori. Lo speaker, come da regolamento, ha subito recitato il copione e la partita, con un leggero ritardo rispetto al programma, ha potuto così riprendere.
Come Allegri, anche Hellas Live ieri era presente al Bentegodi. E dagli spalti, non abbiamo percepito alcun coro discriminatorio ma solo fischi. Sottolineo, FISCHI. Punto. Nulla di più.
Al tifoso, sempre più trincerato in paletti creati ad hoc da persone che forse non hanno mai assistito ad una partita allo stadio, lasciategli almeno la libertà di fischiare e di contestare civilmente un atteggiamento poco sportivo di un calciatore oppure una decisione dubbia del direttore di gara.
Quello che sino a pochi anni fa era considerato il campionato più bello del mondo, oramai è deriso in ogni angolo del pianeta anche per l’inettitudine di chi lo governa e gestisce. Cercate almeno di salvaguardare e rispettare il tifoso, spettatore pagante che meriterebbe ben altro spettacolo. Specie nella splendida Verona.
20 aprile 2026 00:36 | HELLAS LIVE
Hellas Verona, la risposta di Orban via social dopo la lite col tifoso gialloblù
A seguito del vergognoso episodio accaduto nel parcheggio del Bentegodi dopo Hellas Verona-Milan tra Gift Orban ed un tifoso gialloblu, l’attaccante nigeriano gialloblù ha risposto così su Instagram, pubblicando una foto che ritrae tre cuori, uno giallo, uno blu ed uno rosso.
19 aprile 2026 19:40 | Alberto Fabbri
Hellas Verona sconfitto sia in campo che fuori. Orban litiga con un tifoso e viene alle mani
Stagione da dimenticare per il club gialloblù. Al termine della sconfitta contro il Milan, l’attaccante Gift Orban si è reso protagonista di un triste episodio. Al parcheggio A, secondo le ricostruzioni, il nigeriano gialloblù si è rifiutato di fare alcune foto ed autografi. A quel punto, un tifoso ha tirato una manata sul suo veicolo e Orban ha subito reagito, scendendo dall’auto e rifilando una manata violenta ad un tifoso.
Nel video si sente una tifosa che urla “Basta, siamo qui per te” il finale di questo imbarazzante episodio.
19 aprile 2026 17:21 | Alberto Fabbri
Pagelle gialloblù, Hellas Verona-Milan 0-1
Montipò 6, Edmundsson 5.5, Nelsson 5.5, Valentini 6; Oyegoke sv (Lirola 5), Akpa Akpro 5.5 (Al-Musrati 5.5), Gagliardini 5.5 (Isaac sv), Bernede 6 (Lovric 6), Belghali 5; Bradarić 5.5 (Vermesan 6), Orban 5. All.: Sammarco 6
FONTE:
HellasLive.it
SERIE A
La clamorosa rissa fra Orban e un tifoso: cosa rischia ora il giocatore del Verona
19/04 ALLE 14:30
DANIELE NAJJAR
X @DANIELE_NAJJAR
© foto di www.imagephotoagency.it
Non bastasse l'ennesima sconfitta - la 21^ stagionale - e la Serie B sempre più vicina, in casa del Verona all'indomani della sfida contro il Milan tiene banco il fattaccio che ha coinvolto Gift Orban. Il brutto episodio risale al post-partita ed è diventato virale in poco tempo: l'attaccante è stato protagonista di una rissa con un tifoso gialloblu.
Cosa rischia Orban
In tarda serata è arrivato il tentativo di sotterrare "l'ascia" da parte del giocatore. Fra le proprie stories su Instagram ha pubblicato una foto che lo ritrae con la felpa della squadra, con due cuori gialloblu vicino allo stemma del club. Il Verona ha preso le distanze dal gesto con un comunicato nel quale ha specificato: "Il club si riserva, sin d’ora, ogni ulteriore valutazione in relazione ai fatti accaduti". Ma cosa rischia ora, Orban?
Difficilmente arriveranno altri comunicati in merito, ma il giocatore - oltre ad una multa - ora attende eventuali provvedimenti interni. Si attendono in tal senso le decisioni del club e di mister Sammarco, ma non è da escludere che possano arrivare sanzioni disciplinari pesanti e che Orban possa non essere più schierato in campo nelle poche gare rimaste, quantomeno. Ricordiamo che si trova al Verona in prestito con diritto di riscatto (dall'Hoffenheim): anche il suo futuro è dunque in discussione. Per il resto, detto che essendo successo fuori dal contesto della partita non avrà ripercussioni dal punto di vista della giustizia sportiva, starà poi al tifoso che ha subito la sua forte reazione decidere se denunciare l'accaduto o meno.
SERIE A
Hellas Verona, nervi tesi dopo il ko col Milan: Orban scende dall'auto e aggredisce un tifoso
19/04 ALLE 20:25
GIACOMO IACOBELLIS
X @GIACO_IACO
© foto di Federico De Luca 2025
Momenti di forte tensione al termine di Hellas Verona-Milan, conclusa con la sconfitta dei gialloblù. Protagonista dell’episodio è stato Gift Orban, coinvolto in un alterco con alcuni tifosi nel parcheggio Masprone mentre lasciava lo stadio. Secondo le ricostruzioni riportate da L'Arena, tutto sarebbe iniziato quando un padre, accompagnato dal figlio, si è avvicinato all’auto del giocatore chiedendo una foto. L'attaccante gialloblù, con il finestrino abbassato, avrebbe risposto di avere fretta, senza fermarsi.
La situazione si è poi complicata con l’intervento di un altro tifoso, che avrebbe invitato il calciatore a concedere comunque uno scatto al bambino. A quel punto, Orban avrebbe accelerato leggermente, mentre il tifoso avrebbe reagito colpendo il cofano dell’auto, forse per segnalare la presenza di persone nelle vicinanze o per protesta. La risposta del giocatore è stata immediata: è sceso dal veicolo e ha colpito il tifoso, dando origine a un acceso confronto. Nel video che circola sui social si vedono i due spintonarsi più volte, tra urla e tensione generale.
Le immagini mostrano anche la reazione dei presenti: una donna che cerca di calmare la situazione, un bambino in lacrime e un clima di forte agitazione. Orban è stato poi allontanato da un addetto dello stadio, evitando ulteriori conseguenze. Successivamente, secondo quanto riportato, il giocatore sarebbe rientrato nella struttura per scusarsi dell’accaduto, provando a chiudere un episodio che lascerà sicuramente degli strascichi.
SERIE A
Verona-Milan 0-1, le pagelle: Rabiot uomo Champions, Leao un solo lampo, Orban isolato
19/04 ALLE 17:06
DANIELE NAJJAR
X @DANIELE_NAJJAR
© foto di www.imagephotoagency.it
Risultato finale: Verona-Milan 0-1
VERONA (a cura di Marco Pieracci)
Montipò 6 - Trasmette sicurezza nelle uscite, fa il suo dovere tra i pali arrendendosi solo all'inevitabile: non ha molto da rimproverarsi.
Nelsson 6 - Leao lo sfida raramente nell'uno contro uno, cerca di non farsi schiacciare dietro ma si fa portare spesso fuori posizione.
Edmundsson 5,5 - Perno centrale della difesa, svetta per gestire il traffico aereo ma viene infilato alle spalle dal taglio letale di Rabiot.
Valentini 6,5 - Tenace nei duelli, ripulisce l'area di testa su tanti e nel finale salva un gol praticamente fatto sulla linea. Prestazione onesta.
Oyegoke 6 - Pomeriggio sfortunato: colpito duro in uno scontro fortuito, si trova costretto ad alzare bandiera bianca quasi subito. Dal 22' Lirola 6 - Non ha molto tempo per capire come dovrà comportarsi, ma dimostra un buon spirito di adattamento: Bartesaghi non sfonda.
Akpa Akpro 5,5 - Privilegia la sostanza alla forma, prova inutilmente a oscurare la regia illuminata di Modric: il problema è che ci arriva in ritardo. Dal 65' Al-Musrati 5,5 - Compiti analoghi, stessa sofferenza nel contrastare le iniziative: finisce pure lui sul taccuino dei cattivi.
Gagliardini 5,5 - Dinamismo ridotto, la capacità di lettura non è sufficiente per compensare. Appesantisce la manovra, invece di sveltirla. Dall'83' Lovric 6,5 - Entra bene, gioca in maniera diretta: gli basta una manciata di minuti per offrire almeno un paio di palloni interessanti.
Bradaric 5,5 - Duello a marce basse con Athekame, nelle occasioni in cui si fa saltare ringrazia la scarsa precisione al cross del rivale. Dal 46' Vermesan 6,5 - Presenza fisica diversa, aggiunge peso al reparto e un pizzico di sana sfrontatezza. Impatto positivo sulla partita.
Belghali 6 - Tolto dalla fascia perde un po' di efficacia, ma appena viene innescato in velocità spaventa il Milan in un paio di situazioni.
Bernede 6,5 - Visione di gioco notevole, basta vedere come mette Belghali davanti al portiere: l'unico in grado di cambiare lo spartito. Dall'82' Isaaac sv
Orban 5 - Solo soletto al centro dell'attacco, evapora presto di fronte al muro difensivo rossonero: Gabbia gli impedisce il guizzo risolutivo.
Paolo Sammarco 6 - Modifica qualcosa sul piano tattico, ma non può certo bilanciare con l'organizzazione lo strapotere tecnico degli avversari. Difficile chiedergli di più.
---
MILAN (a cura di Daniele Najjar)
Maignan 7 - Quando stava iniziando a pensare di poter rientrare in anticipo negli spogliatoi, data la calma piatta, si trova a dover compiere un bell'intervento a tu per tu con Belghali. Decisivo.
Tomori 6 - Lì dietro non deve fare gli straordinari, giusto in un caso Belghali trova lo spazio di attaccare la profondità.
Gabbia 7 - Orban gli rimbalza addosso, poi lo contiene quando reagisce nella seconda parte di gara e chiude in maniera provvidenziale ogni tentativo. I palloni aerei sono tutti suoi.
Pavlovic 6,5 - In un primo tempo senza grandi emozioni si mette in proprio con folate offensive a creare confusione in area avversaria. Soffre poco o nulla dietro, con una prova attenta.
Athekame 6 - Un po' timido nel primo tempo dove Bradaric lo perde solo in una occasione. Non demerita, nemmeno si esalta. (Dal 63' Saelemaekers 6,5 - Si piazza in fascia a battagliare e rattoppare, sfiora anche il gol, Valentini salva).
Fofana 6 - Fra i più dinamici fin da subito nella squadra di Allegri, nel cercare subito le punte e di riempire l'area. Poi se ci si aspetta che la giocata arrivi da lui, l'errore è a monte. (Dal 63' Ricci 6 - Porta geometria e forza fresca in mediana nell'ultima mezz'ora).
Modric 6,5 - Sembra che al Bentegodi ci sia un buio pesto e che quando la palla arriva a lui si accenda sempre un piccolo fiammifero. Ogni giocata ha un senso, poi rattoppa come un mediano d'altri tempi al limite dell'area.
Rabiot 7 - La prima arma del Milan, sia nel cercare le prime conclusioni, che nel trovare un gol dei suoi: progressione a bruciare la difesa e uno-due su 30 metri con Leao completato. Altro gol pesantissimo, alla Rabiot.
Bartesaghi 6 - Prova a spingere, un po' impreciso al cross, ma è propositivo e alle sue spalle lascia poco spazio.
Pulisic 5,5 - Riceve, stoppa, scarica: non sbaglia in questo, ma nemmeno prova mai qualcosa di diverso. (Dall'80' Nkunku s.v.).
Leao 6 - Dopo 41 minuti di nulla, si accende e imbuca perfettamente Rabiot. Non si registrano altri lampi. Sarà poco, ma quel passaggio è decisivo. (Dal 63' Gimenez 5,5 - Mette una mezz'ora nelle gambe, senza accendersi e perdendo diversi palloni).
Allenatore Massimiliano Allegri 6 - Dopo la paura, ancor di più del solito al Milan interessava, fin dal primo minuto, badare al sodo concretizzando ogni minima chance. La sua squadra al Bentegodi ha poche idee, ma ha il pregio di sapere che prima o poi, il gol lo avrebbe fatto. Per poi pensare a difendersi con ordine. Se si guarda il tabellino e la classifica, i tre punti pesano molto per scacciare i fantasmi di possibili beffe nel finale di campionato.
SERIE A
Calma, c'è Rabiot: il Milan torna a vincere a Verona (0-1), Allegri scaccia i fantasmi
19/04 ALLE 16:58
DANIELE NAJJAR
X @DANIELE_NAJJAR
© foto di www.imagephotoagency.it
Massimo risultato con il minimo sforzo e tanto basta, per far passare la paura e allungare in un weekend nel quale Como e Roma hanno già frenato. Il Milan a Verona capitalizza al massimo una delle due vere grandi chance che riesce a creare, sull'asse Leao-Rabiot, nel primo tempo. Il portoghese in una prova non così entusiasmante offre l'assist decisivo al francese, che si conferma uomo dai gol pesanti. I rossoneri hanno saputo contenere la voglia dei padroni di casa di onorare un campionato già andato, con Maignan decisivo a fermare Belghali involato i porta nel finale del primo tempo.
Leao per Rabiot, poi Maignan salva
Il primo tempo è soporifero: il Milan aspetta e quando ha la palla, ha poche idee. Il Verona prova a farsi sotto, al netto delle tante assenze e di un attacco decimato, senza trovare grandi sbocchi. Al tiro alto di Edmundsson rispondono dei tentativi senza troppe pretese di Bartesaghi (punizione alta) e Rabiot (destro centrale). Si ferma Oyegoke dopo 21 minuti: entra Lirola. Poi il gol: Rabiot per Leao, imbucata ancora per Rabiot che anticipa Montipò e fa 0-1. Nel recupero della frazione Maignan si supera su Belghali involato a rete.
Gol annullato a Gabbia, Valentini salva su Saelemaekers. Colpo Champions del Milan
Sammarco prova a cambiare qualcosa inserendo il giovane della Primavera Vermesan, per Bradaric, con Belghali che passa sulla fascia sinistra nel 3-5-2. Lo stesso Belghali calcia bene al 53', mandando fuori di poco. Allegri si gioca la carta Gimenez (per Leao) oltre a Ricci e Saelemaekers. Vermesan ha voglia di farsi vedere e al 70' va vicino al gran gol con un tiro a giro. Al gol ci arriva Gabbia, ma il VAR rileva il fuorigioco. Nel finale Valentini salva sulla linea un tentativo di Saelemaekers, poi Al-Musrati non inquadra il bersaglio per poco.
SERIE A
"Vicini a Francesco, Camilla e Carlotta": Verona, abbraccio dei tifosi al preparatore Benussi dopo il lutto
19/04 ALLE 16:36
DANIELE NAJJAR
X @DANIELE_NAJJAR
© foto di www.imagephotoagency.it
"Vicini a Francesco, Camilla e Carlotta": così la curva del Verona ha voluto esprimere il proprio sostegno al preparatore dei portieri dell'Hellas, Francesco Benussi, ed alle figlie Camilla e Carlotta. Negli scorsi giorni infatti è venuta a mancare la moglie di Benussi, Laura.
FONTE:
TuttoMercatoWeb.com
20 aprile 2026
Nota del Club
Verona - Hellas Verona FC in relazione ai fatti accaduti nel post partita Hellas Verona-Milan nel parcheggio adiacente allo stadio Bentegodi, che hanno visto coinvolti il giocatore Gift Orban e un gruppo di tifosi, prende le distanze e condanna con fermezza ogni comportamento violento.
Il Club si riserva, sin d’ora, ogni ulteriore valutazione in relazione ai fatti accaduti.
19 aprile 2026
Serie A Enilive 2025/26 | Al 'Bentegodi' passa il Milan
Verona – Si è conclusa 0-1 Hellas Verona-Milan, 33a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Venendo alla cronaca, al 13’ il Milan crea la prima occasione su calcio di punizione dal limite: Modric si incarica della battuta, trovando la pronta risposta di Montipò.
Al 32’ Fofana serve sulla sinistra Rabiot, che prova la conclusione di prima intenzione, trovando ancora il numero 1 gialloblù che para.
Tre minuti più tardi, al 35’, Valentini recupera palla su Athekame e appoggia per Bernede, bravo a innescare immediatamente Orban in profondità: il numero 16 si invola verso la porta e tenta il tiro dalla distanza, ma Gabbia si oppone.
Al 41’ arriva il vantaggio del Milan. Rabiot dialoga con Leao e, ricevuto nuovamente il pallone, lascia partire un preciso sinistro di prima intenzione che vale lo 0-1.
In pieno recupero, al 45’+2’, Bernede lancia Belghali a campo aperto: il numero 7 si presenta davanti a Maignan e conclude con il destro, ma il portiere rossonero respinge la conclusione.
Dopo due minuti di recupero, il primo tempo termina sullo 0-1.
Nella ripresa, la prima occasione è per il Verona. Al 53’ Belghali aggancia il cambio di gioco di Bernede, supera Athekame e tenta il destro dalla distanza: il pallone esce al lato del palo destro.
Un minuto più tardi, al 54’, il Milan risponde. Rabiot crossa dalla sinistra trovando la respinta di Valentini, sulla ribattuta si avventa Modric, che calcia di sinistro da posizione defilata: Montipò para.
Al 69’ torna a farsi vedere il Verona con Belghali, che serve Vermesan: il numero 90 si coordina dalla distanza e lascia partire il sinistro, su cui Maignan è costretto a intervenire in tuffo.
Al 70’ Gagliardini recupera palla e appoggia per Al-Musrati, che allarga per Bernede. Il numero 24 trova Vermesan, che si rende ancora pericoloso con un tiro a giro dal limite sinistro dell’area, mancando di poco lo specchio della porta.
All’83’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lovric crossa basso dalla destra per Orban, che conclude davanti a Maignan, trovando la deviazione in calcio d’angolo di Gabbia.
Dopo quattro minuti di recupero, la partita si conclude con il risultato di 0-1.
Il prossimo impegno del Verona sarà sabato 25 aprile alle 20.45, quando i gialloblù affronteranno il Lecce allo stadio ‘Bentegodi’ nella sfida valida per la 34a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
HELLAS VERONA-MILAN 0-1
Rete: 41' Rabiot
HELLAS VERONA: Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini, Oyegoke (dal 22' Lirola), Akpa Akpro (dal 64' Al-Musrati), Gagliardini (dall'82' Lovric), Bradaric (dal 46' Vermesan), Bernede (dall'82' Isaac), Belghali, Orban
A disposizione: Perilli, Toniolo, Frese, Slotsager, Harroui, Bella-Kotchap, Fallou, Ajayi
Allenatore: Paolo Sammarco
MILAN: Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame (dal 62' Saelemaekers), Fofana (dal 62' Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao (dal 62' Gimenez), Pulisic (dall'80' Nkunku)
A disposizione: Terracciano, Pittarella, Estupinan, De Winter, Loftus-Cheek, Fullkrug, Odogu, Jashari
Allenatore: Massimiliano Allegri
Arbitro: Daniele Chiffi (Sez. AIA di Padova)
Assistenti: Andrea Zingarelli (Sez. AIA di Siena), Paolo Laudato (Sez. AIA di Taranto)
NOTE. Ammoniti: 24' Akpa Akpro, 85' Al-Musrati. Spettatori: 21.338
19 aprile 2026
Montorio: "Vincere qui è un segnale importante, continuiamo a lavorare con unità e umiltà"
Cremona - Le dichiarazioni di mister Alessandro Montorio al termine di Cremonese-Hellas Verona, 34a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26.
Mister, che analisi fa della partita? "È stata una partita molto intensa, contro una squadra ben organizzata e su un campo sempre difficile. I ragazzi hanno interpretato la gara con grande personalità, mostrando qualità ma soprattutto spirito di sacrificio. Dopo un buon avvio, che ci ha portato al gol di Dezio al suo esordio in Primavera, siamo stati bravi a gestire i momenti della partita, restando compatti anche quando la Cremonese ha provato a rientrare. Onestamente, prendere l’1-1 allo scadere del primo tempo poteva portare l’inerzia della gara verso la Cremonese, ma la squadra è stata per l’ennesima volta resiliente e con un atteggiamento perfetto. Nel secondo tempo abbiamo sofferto quando la gara lo richiedeva, ma abbiamo giocato con coraggio, cercando sempre di proporre calcio e sfruttando bene le occasioni create. Vincere 3-1 qui è un segnale importante, ma dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare con unità e umiltà. Faccio i complimenti ai ragazzi ma anche allo staff, perché il loro contributo è stato sempre determinante per il percorso che stiamo facendo. Questa vittoria è il frutto del lavoro quotidiano, della mentalità e del gruppo, e sono convinto anche che un pizzico di coraggio in più ce lo abbia dato l’esserci compattati accanto a Francesco Benussi, che in settimana ha subito un grave lutto. Dedichiamo di cuore a lui e alle sue figlie questa bella vittoria. Adesso pensiamo alla prossima, che vorrei fosse interpretata con la stessa fame e la stessa determinazione viste oggi.”
19 aprile 2026
Primavera 1 2025/26 | Che vittoria a Cremona! Il Verona si impone 3-1 e conquista tre punti importanti
Cremona - Si è conclusa 1-3 Cremonese-Hellas Verona, 34a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26.
Venendo alla cronaca, l’Hellas parte forte e al 1' si rende subito pericoloso: Peci serve Dezio in area che prova la conclusione con il destro, ma Cassin in uscita chiude lo specchio.
Al 16' arriva il vantaggio gialloblù: errore di Cassin che non trattiene il pallone, Dezio è il più rapido ad avventarsi sulla sfera e deposita in rete per l’1-0.
Il Verona continua a spingere e al 25' sfiora il raddoppio ancora con Dezio, che conclude due volte con il destro, trovando però la risposta del portiere sul secondo tentativo.
Al 37' ci prova anche De Rossi dalla distanza con una conclusione di prima intenzione, ma Cassin respinge con i pugni.
Al 42' occasione per Akale che, dal cuore dell’area, tenta la conclusione al volo senza però inquadrare la porta.
Al 45' arriva il pareggio della Cremonese: Gashi, dal limite dell’area, calcia ad incrociare sul secondo palo e firma l’1-1. Senza recupero, si chiude la prima frazione di gioco sull’1-1.
Nella ripresa, al 52', i padroni di casa si rendono pericolosi su rimessa laterale: Achi prolunga sul secondo palo per Gashi che calcia di prima, ma il pallone sfila a lato.
Al 68' il Verona torna in avanti con Akale che serve Szimionas, il cui tiro dalla distanza termina alto.
Al 71' i gialloblù tornano in vantaggio: Yildiz crossa dalla destra per Peci che non impatta bene, ma il pallone diventa un assist per Akale che da pochi passi insacca il 2-1.
Un minuto più tardi, al 72', la Cremonese risponde con un’azione personale di Lickunas che entra in area e calcia, ma Tommasi è bravo a uscire e a opporsi.
Al 81' ancora Gashi pericoloso: si crea lo spazio e conclude con il sinistro, trovando la pronta risposta di Tommasi che devia.
Al 87' altra occasione per i padroni di casa: Lickunas mette in mezzo dal lato corto, Kaba anticipa la difesa e colpisce di testa, ma il pallone attraversa tutta l’area ed esce.
All’89' il Verona chiude la partita: contropiede guidato da Szimionas che si presenta a tu per tu con Cassin e realizza il gol del definitivo 3-1.
Dopo cinque minuti di recupero, la partita termina sul risultato di 1-3.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 26 aprile alle 11, quando i gialloblù affronteranno in trasferta il Lecce nella sfida valida per la 35a giornata di Primavera 1 2025/26.
LA CRONACA
1' Fischio d'inizio a Cremona. Forza ragazzi!
1' Subito pericoloso l'Hellas alla prima azione della partita. Peci trova Dezio in area di rigore che arriva al tocco con il destro ma Cassin in uscita gli copre lo specchio della porta
16' GOOOOOOOL. DEZIOOOOOOOOO. Gol all'esordio in Primavera per Dezio, bravo a fruttare l'errore di Cassin che non blocca il pallone e lo lascia nella disponibilità di Dezio per il tap-in
25' Gialloblù in avanti ancora con il proprio numero 11 Dezio che arriva due volte al tiro con il destro con Cassin che sul secondo tentativo blocca il pallone
37' Tiro dalla distanza di De Rossi di prima intenzione, respinta con i pugni di Cassin
42' Tentativo di Akale dal cuore dell'area di rigore, al volo però non inquadra la porta
45' Sullo scadere arriva il pareggio della Cremonese. Gashi dal limite calcia ad incrociare sul secondo palo e trova l'1-1
45' Termina qui il primo tempo
46' Riprende l'incontro a Cremona. Dai Gialloblù
52' Su rimessa laterale della Cremonese, al centro Achi prolunga sul secondo palo a trovare Gashi che calcia di prima ma la sfera sfila a lato
68' Akale si accentra e appoggia per Szimionas, che si sistema il pallone e prova il tiro dalla distanza che però esce alto
71' Akaleeeeee. Tornano in vantaggio i Gialloblù con Akale. Cross di Yildiz dalla destra a trovare Peci, che non impatta bene ma il suo tiro diventa un assist per l'attaccante che finalizza in rete
72' Azione personale di Lickunas che entra e calcia a colpo sicuro, è bravo Tommasi ad uscire e ad opporsi
81' Incursione di Gashi che fa tutto da solo e si presenta in area, il numero 47 arriva alla conclusione con il sinistro ma Tommasi si distende e devia
87' Lickunas dal lato corto mette in mezzo con l'esterno, Kaba anticipa la difesa e colpisce di testa ma la palla attraversa tutta l'area ed esce larga
89' Gooooooool del Verona! Contropiede di Szimionas che a tu per tu con Cassin segna la rete del 3-1
90+5' Finisce qui la partita, il Verona supera la Cremonese per 3-1
CREMONESE-HELLAS VERONA 1-3
Reti: 16' Dezio, 45' Gashi, 71' Akale, 89' Szimionas
CREMONESE (3-5-2): Cassin; Paganotti (dal 46' Murante (dal 52' Achi Ange)), Marsi, Pavesi D.; Lickunas, Marino (dal 46' Biolchi), Lamorte (dal 46' Kaba), Prendi, Gashi; Stefani, Ragnoli Galli
A disposizione: Novati, Herzuah, Pancini, Lubrano, Barros, Jenzeri, Bassi
Allenatore: Elia Pavesi
HELLAS VERONA (3-5-2): Tommasi; Feola, Yildiz, Barry; Mussola (dall'84' De Battisti), Szimionas, Peci, De Rossi (dal 63' Casagrande), Martini (dal 79' Garofalo); Dezio (dal 63' Cavazza), Akale (dall'84' Mendolia)
A disposizione: Castagnini, Culi, Grassi, Intrabartolo, Tagne, Bortolotti, Fabbri
Allenatore: Alessandro Montorio
Arbitro: Enrico Eremitaggio (Sez. AIA di Ancona)
Assistenti: Leonardo Rossini (Sez. AIA di Genova), Silvia Scipione (Sez. AIA di Firenze)
NOTE. Ammoniti: 34' Gashi, 62' Peci, 63' Ragnoli Galli, 65' Akale, 75' Feola, 75' Lickunas, 77' Biolchi, 82' Achi Ange
FONTE:
HellasVerona.it
Puoi scrivere qui il tuo commento...