#BresciaVerona in anteprima: Al 'Rigamonti' il BRESCIA rigenerato dalla cura CORINI non vede l'ora di regolare i conti dopo la vittoria scaligera dell'anno scorso e quello che si troverà davanti sarà un HELLAS ancora alla ricerca degli equilibri interni tra un attacco che non segna e una difesa che busca regolarmente...

Pubblicato da Smarso giovedì 8 novembre 2018 13:56, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#BresciaVerona +   -   =

Il BRESCIA è tra le squadre più in forma della cadetteria, arriva da ben otto risultati utili di fila (ottenuti dopo il cambio in panchina tra SUAZO e CORINI) e viaggia a mille anche con le seconde linee: Un gran brutto avversario per il timido e compassato HELLAS di questo periodo che, oltre ad essere eternamente in ritardo sulla palla rispetto agli altri, ha la tendenza a specchiarsi troppo in sè stesso nonché a subire almeno un gol a partita.
A tutto ciò si aggiunga la difficoltà a tirare in porta (sono solo 7 i tiri nello specchio nelle ultime 3 partite) e le tante perplessità che aleggiano attorno alle scelte di mister GROSSO in generale e per quanto concerne il reparto offensivo in modo particolare, anche solo considerando l'ultimo paradossale schieramento che ha visto il giovane TUPTA partire titolare al posto di DI CARMINE e PAZZINI, e si otterrà il grado di difficoltà che troverà la compagine scaligera allo stadio Rigamonti la prossima Domenica in un match peraltro molto sentito com'è il Derby del Garda (curva dei tifosi locali sold-out).

Precedenti
Match quantitativamente e tradizionalmente importante quello del VERONA al 'Rigamonti' (giocato per 33 volte su 38 in Serie B): La prossima sfida sarà la 42esima nella storia (gare di Coppa Italia comprese) e vede i successi interni delle Rondinelle arrivati ormai a 18 contro la metà di quelle dei Mastini, l'ultimo dei quali risalente al 6 Aprile 2012 e conquistato grazie ad una magia di CORDOVA su calcio di punizione battuto al 90° dal limite dell'area.
3 a 2 per i padroni di casa anche il 7 Febbraio 2006 (gol gialloblù di ADAILTON e ITALIANO).
Nell'ultimo match in assoluto, risalente al 3 Marzo 2017, fu decisivo il gol di ZACCAGNI dopo le tante palle-gol sprecate dai gialloblù.
Prima di allora gli scaligeri portarono a casa il successo sul campo del BRESCIA nella stagione di Serie B del 1998-99 grazie le reti di CAMMARATA e GUIDONI.

Il prossimo match al 'Rigamonti' sarà diretto dal signor Davide Ghersini della sezione AIA di Genova.

Nell'ultimo BRESCIA-VERONA fu decisivo il gol di ZACCAGNI

QUI BRESCIA
L'ex Eugenio CORINI non ha mai perso dal suo arrivo sulla panchina delle Rondinelle e col VERONA andrà alla ricerca del nono risultato utile consecutivo.
Il portiere ALFONSO e capitan GASTALDELLO sono ancora acciaccati e probabilmente non saranno in campo Domenica anche perchè, come ha ribadito il tecnico, c'è piena fiducia nei giovani sostituti ANDRENACCI e CISTANA che stanno fornendo ottime prestazioni, senza considerare quelle del talentuoso centrocampista TONALI (da molti associato addirittura al grandissimo PIRLO) fresco di convocazione nella nazionale maggiore azzurra.
In caso di 4-3-1-2 sarà TREMOLADA il trequartista dietro la coppia DONNARUMMA-TORREGROSSA (anche lui ex gialloblù) altrimenti potrebbe esserci spazio per SPALEK e/o MOROSINI.

Convocati
Fuori ANDRENACCI e CURCIO...

Portieri: Alfonso, Bastianello
Difensori: Sabelli, Mateju, Gastaldello, Cistana, Romagnoli, Lancini, Semprini
Centrocampisti: Tonali, Ndoj, Martinelli, Dall'Oglio, Bisoli, Tremolada
Attaccanti: Spalek, Donnarumma, Torregrossa, Morosini

Probabile formazione
4-3-1-2 con Alfonso; Sabelli-Gastaldello-Romagnoli-Cistana; Martinelli-Tonali-Dall’Oglio; Tremolada; Donnarumma-Torregrossa.


QUI VERONA
5 punti nelle ultime 6 partite sono davvero un magro bottino per i gialloblù che devono svegliarsi alla svelta per rimanere appesi al treno dei piani alti e al 'Rigamonti' troveranno una squadra che ha segnato ben 15 delle 18 reti messe a segno grazie ai suoi attaccanti mentre quelli gialloblu di GROSSO, che ancora sembra dover fare ordine tra DI CARMINE, PAZZINI e TUPTA, ne hanno griffate solo 6 su 13 (e 4 sono del Pazzo tanto per gradire).
Nello stadio delle Rondinelle non ci sarà ALMICI espulso 'per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti di un dirigente della squadra avversaria' lo scorso Sabato.
In dubbio anche CRESCENZI alle prese con il riacutizzarsi del problema all’adduttore sinistro: È tornato a lavorare in gruppo alla fine della settimana ma ovviamente non potrà essere al meglio...

Convocati
... C'è anche CRESCENZI ma ben difficilmente verrà 'rischiato'.

1. Silvestri, 2. Caracciolo, 3. Eguelfi, 4. Henderson, 6. Marrone, 7. Matos, 8. Gustafson, 9. Ragusa, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 17. Crescenzi, 19. Cissè, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 23. Calvano, 24. Kumbulla, 25. Danzi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 32. Chiesa, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Balkovec-Caracciolo-Marrone-Eguelfi; Henderson-Colombatto-Zaccagni; Ragusa-Pazzini-Matos.

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DICONO +   -   =

Mister CORINI a BresciaInGol.com «Andrenacci ha avuto un problemi e di conseguenza non è stato convocato, ma ritroviamo Alfonso che non ha bisogno di essere presentato. Mateju al posto di Curcio? E’ entrato con il piglio giusto, mi è piaciuto molto e il fatto che abbia giocato 60 minuti è stata una buona cosa visto che domani sarà in campo. Non è un mancino naturale ma ha fatto buone cose. Cistana o Gastaldello? Un allenatore deve fare delle scelte e io mi assumo le responsabilità: ho grande stima di Daniele come uomo e come giocatore, per come si allena ogni giorno e per come galvanizza il gruppo, la sua esperienza per me è di grande aiuto. So di poter contare su centrali forti. E lo stesso vale per il reparto offensivo, ci sono tanti giocatori di spessore, di qualità. Dico sempre ai ragazzi che non si gioca in 11, conta e molto anche chi entra a partita in corso. La partita? Non voglio che passi il messaggio che visto il momento dei gialloblù il Brescia possa essere la squadra favorita... L'Hellas ha una qualità tecnica molto importante, giocatori e alternative di qualità, possono permettersi di giocare con tre sistemi di gioco diversi. Tonali in azzurro? Siamo felici per lui, per la società, per la città che si può godere questo momento... Sandro ha una grande maturità che gli fa vivere questo successo con discrezione. A Tonali piace giocare a calcio, il suo focus è quello di allenarsi ogni giorno e di scendere in campo per la partita. Ha passione, ha voglia di divertirsi e questo non deve mancargli mai» TuttoMercatoWeb.com

Mister GROSSO «Voglia di vincere? Noi sentiamo questa esigenza perché quello delle ultime partite non è il percorso giusto. Abbiamo analizzato le prestazioni, ma ovviamente i punti non sono stati quelli che volevamo, dobbiamo rimetterci in carreggiata per fare una grande prova e per tornare al successo, è quello che vogliamo. I fischi dell'ultima gara? Il clima che si respira dev'essere per noi il termometro di quello che stiamo facendo, ovviamente uscire dal campo con i fischi vuol dire che siamo riusciti a esprimere meno rispetto a quello che è il nostro potenziale. Sono consapevole che in questo momento non stiamo ottenendo i risultati che tutti quanti vorremmo, ma il nostro obiettivo è quello di lavorare ancora di più per cercare di cambiare la rotta. I gol subiti? Anche questo è un punto su cui stiamo lavorando per migliorarci. Quando la cosa è diventata una costante questo è stato argomento di dibattito tra di noi. Ovviamente c'è bisogno di tornare a essere solidi, anche se a tratti lo siamo stati» HellasVerona.it

Il doppio ex Luca TONI al 'Corriere di Brescia' «Corini e Grosso? Sono in buoni rapporti con entrambi, anche se è un po’ che non li sento. Sono contento che siano in due società importanti. Sulla carta la squadra di Fabio è più forte, ma il Brescia sta facendo bene. Credo che sia una partita decisiva per entrambe: se il Brescia dovesse vincere, potrebbe puntare alle zone alte della classifica. Il Verona, invece, uscirebbe dalla crisi con un successo e si troverebbe in una situazione complicata in caso di sconfitta. Caso Pazzini? A Verona c’è un po’ di confusione perché Pazzini è un giocatore di alto livello e ha fatto pochi minuti, Di Carmine ha giocato ma poi è andato in panchina e nell’ultima giornata è stato scelto un attaccante molto giovane, lo slovacco Tupta. Secondo la mia esperienza, un attaccante rende bene quando sente la fiducia del mister: un tecnico deve fare delle scelte. Grosso? L’ho conosciuto quando era più giovane e non pensava ancora ad allenare. Il ruolo fatto in carriera conta il giusto, è la voglia che ci metti a fare la differenza» TGGialloBlu.it

Leonardo MOROSINI attaccante del BRESCIA «Il derby per un bresciano è quello con l’Atalanta ma, quanto a importanza, quello con il Verona viene appena dopo. Lo so, lo so bene. Tanti amici bresciani questa settimana mi hanno fermato per caricarmi. Una sfida molto sentita, non c’è dubbio. Però... Però? Non vedo l’ora di fare l’altro derby con questa maglia in Serie A. Intanto c’è il Verona da battere. Una corazzata che non ha ancora espresso il suo potenziale. Per il momento è un passettino indietro rispetto alle prime della classe, ma ha una forza che non si discute. Eppure un certo Pazzini da 4 settimane se ne sta in panchina. Magari a gennaio... Spero che Pazzini non giochi. È fortissimo, può cambiare una partita in qualsiasi momento. Insomma, stiamo parlando di Pazzini. Al di là che sia un derby, se il Brescia vincesse si iscriverebbe definitivamente nel club delle grandi del campionato» Bresciaoggi.it

Simone ROMAGNOLI difensore del BRESCIA «Sappiamo bene quanto sia sentita questa sfida dalla piazza però dobbiamo stemperare l'emozione e l'entusiasmo che percepiamo vivendo la città per essere lucidi quando scenderemo in campo. La Curva è già esaurita e di questo siamo felici non possiamo che ringraziare i nostri tifosi che ci seguono con il loro calore. La forza che ci danno quando siamo in campo dobbiamo sfruttarla appieno. Ci piacerebbe vedere tanta gente allo stadio. Stiamo facendo il nostro percorso, stiamo crescendo di partita in partita senza guardare la classifica che, coi turni di riposo, potrebbe dare percezioni non reali. Dobbiamo solo tenere una buona media punti per raggiungere piazzamenti importanti» TuttoMercatoWeb.com

Antonio DI GENNARO «Il momento che sta attraversando la squadra di Grosso non è positivo. Lo dicono gli ultimi risultati che non rispecchiano certo le attese. C’è un po’ di malumore tra i tifosi e penso anche in società viste le aspettative. La squadra crea poco e deve esserci quindi al più presto una sterzata. L’Hellas Verona è la squadra più forte del campionato cadetto, per me anche del Palermo. Non capisco poi il fatto di continuare a cambiare sempre la formazione, cosa che Grosso faceva anche a Bari. Vedere Di Carmine e Pazzini in panchina è una follia. Grosso? Pensavo e speravo che Bari lo avesse forgiato, invece lo vedo come l’anno scorso. Verona è una piazza che non può aspettare. Pazzini dovrebbe essere una risorsa importante, non ho capito quello che vogliono da Giampaolo. Per me dovrebbero giocare insieme lui e Di Carmine. Opterei per un 3-5-2. Con la Cremonese invece abbiamo giocato quasi senza attaccanti. La sfida di domenica a Brescia? Corini ha rimesso apposto la squadra ma le due compagini penso abbiano obiettivi diversi. Fuori casa devi crearti la tua mentalità, aumentando così l’autostima e la consapevolezza di essere una squadra più forte. Il potenziale c’è e va valorizzato. Nell’ultima partita contro la Cremonese, qualcuno ci dovrebbe spiegare le scelte. Non è una critica ma una semplice constatazione. Senza parlare poi di Laribi. Lui un esterno d’attacco? Per me è un centrocampista offensivo o trequartista. In quella posizione posizione di campo esprime al meglio le sue caratteristiche mentre sull’esterno, come si sta vedendo, fa più fatica» HellasLive.it

...Toh! Chi si risente! il diesse D'AMICO ha parlato 'La Gazzetta dello Sport' «Hellas in crisi? Più che di crisi parlerei di un periodo di flessione. Ma proprio in questi momenti ci si compatta: è un passaggio per molti versi necessario per costruire una squadra forte. I numeri sono oggettivi e li vediamo tutti, ma allo stesso modo serve analizzare le prestazioni: dopo un avvio che è stato positivo, persino al di sopra delle aspettative, in alcune gare, come a Salerno, con il Lecce e a Venezia, abbiamo raccolto meno di quanto seminato, e questo ha rallentato il processo di maturazione del gruppo e di acquisizione della consapevolezza dei mezzi che ci sono. Grosso in discussione? Lo siamo tutti, ed è così per ognuno di noi, da quando siamo arrivati a Verona, sapendo quali siano gli obiettivi e le ambizioni che ci sono all’Hellas. Poi serve ragionare con equilibrio. Se c’è stato questo calo, è doveroso giudicarlo anche in quanto figlio del grande rinnovamento avvenuto in sede di mercato, con una squadra che è stata ricostruita per il 70% dell’organico. Una rivoluzione. Quella di Brescia sarà una partita importante, come tutte quelle che abbiamo disputato e che verranno» TGGialloBlu.it

ZIGONI al quotidiano L'Arena «Se Pazzini non gioca a gennaio la società potrebbe prendere mio figlio Gianmarco, così morirei felice, dopo aver visto un altro Zigoni con la maglia del Verona – scherza (ma mica poi tanto) Gianfranco -. Grosso? Non lo conosco, è un buteleto. I gialloblù piacciono un quarto d’ora a partita, non di più. Anche a Venezia, vai in vantaggio, ma chiudila quella partita lì, Santo Dio. Sbaglio? Manca un po’ di anima, di cattiveria. Brescias-Verona? Spero che vincano i gialloblù. A Brescia sono stato molto bene e voglio bene pure a loro. C’erano Simoni, De Biasi, Guida, Salvioni, Mutti e Penzo. Che squadra che eravamo. Siamo venuti in serie A, ma io non ero più il vero Zigo... Tornando all'Hellas ho visto la gara con la Cremonese. Dopo un po’ mi sono addormentato. Troppa noia. Ma come si fa a tenere Pazzini, Laribi e Di Carmine in panchina. Dev’esserci qualcosa sotto. Il Pazzo mi è simpatico e sa fare gol, ma credo che l'Hellas arriverà comunque in Serie A. Ci sono ottimi giocatori e se l’allenatore cresce un po’, non ci saranno problemi» CalcioHellas.it

Renzo ULIVIERI presidente dell'Associazione Italiana Allenatori al quotidiano L'Arena «Fabio Grosso a Coverciano era uno dei migliori, per me ha la stoffa giusta per intraprendere un buon percorso. Non esiste un calcio unico, anche Grosso lo sa. Gli allenatori devono sfruttare al meglio i giocatori a disposizione. Le partite le vincono loro. La ricchezza della nostra scuola parte proprio da questa elasticità. Non c’è un modulo predefinito. Modificare la propria squadra a seconda delle necessità è sempre un punto a favore di chi vuole far questo mestiere. E Grosso ha tutto per riuscire a farlo bene» HellasNews.it

Luca TREMOLADA centrocampista del BRESCIA «Corini ha dato una mentalità importante che forse mancava, e la concretezza che conta in un calcio così livellato. Con il Verona è un derby, ci giochiamo tanto e vogliamo vincere» TuttoMercatoWeb.com



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Mompiano blindato per Brescia-Verona in programma Domenica: Secondo quanto raccolto dalla Questura di Brescia con l’aiuto delle Digos di Brescia e Verona e dall’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive al momento non si registrano particolari tensioni, data anche la mancanza di una vera e propria tifoseria organizzata dell’Hellas che si compone piuttosto di numerosi gruppi autonomi. Per questo ci si attende la maggior parte degli arrivi dalla stazione e dai parcheggi scambiatori alle porte della città. I tifosi saranno scortati dalla Polizia fino alla cosidetta «zona sterile» allestita attorno all’ingresso del settore ospiti per evitare possibili contatti con tifosi bresciani. Il Comitato ha comunque previsto servizi di pattugliamento in tutta la zona (GiornaleDiBrescia.it)


Radiografia del Gol gialloblù 2018/2019
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI134
ZACCAGNI022
HENDERSON022
MATOS112
DI CARMINE112
CARACCIOLO112
ALMICI011
LARIBI011
COLOMBATTO011

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: ADAILTON 'Ho avuto la fortuna di essermi trovato bene in tutte le squadre in cui ho giocato però ovviamente il mio cuore è gialloblù: ho trascorso 7 anni indimenticabili all’Hellas Verona. Tutte le squadre mi hanno dato qualcosa, l’Hellas un po’ di più. Il mio futuro? Al momento non ho novità professionali, aspetto una chiamata, spero che qualcuno mi dia fiducia. Sono convinto di poter diventare un buon allenatore'. Pierluigi ORLANDINI nuovo tecnico dell'AEL GROTTAGLIE. Prosegue il fruttuoso connubio Tra il Rally Club Valpantena e l'associazione 'Save Moras' creata da Vangelis per promuovere la donazione del midollo osseo. Dopo l'incontro CASSANO-FERRERO si vocifera di un possibile ritorno nel calcio giocato per il (fu) talento di Bari Vecchia, sarebbe il terzo rientri dopo quelli durati pochi giorni con l'HELLAS e l'ENTELLA. IACHINI è il nuovo tecnico dell'EMPOLI in Serie A, prende il posto di ANDREAZZOLI. CACIA ha segnato alla PRO VERCELLI il suo gol numero 150 tra i professionisti! MANDORLINI sollevato dall'incarico della guida tecnica della CREMONESE! Dopo il buon pari dei grigiorossi al Benetgodi Venerdì scorso arriva come fulmine a ciel sereno la notizia dell'esonero dell'ex mister gialloblù. Al suo posto RASTELLI.

SERIE B: Saltano anche le panchina di BISOLI al PADOVA e di LUCARELLI al LIVORNO (ottavo esonero dall'inizio del campionato cadetto) sostituiti rispettivamente da FOSCARINI e BREDA...



RASSEGNA STAMPA +   -   =


Il Commissario tecnico Mancini ha chiamato il centrocampista delle rondinelle per la sfida con Portogallo e Usa

Sono stati annunciati i convocati della Nazionale di calcio per le partite contro Portogallo e Stati Uniti: la prima è valida per la Nations League e la seconda è un’amichevole.

Tra i 27 convocati del commissario tecnico Roberto Mancini figura anche Sandro Tonali.

La partita contro il Portogallo si terrà sabato 17 novembre a San Siro, a Milano, mentre quella contro gli Stati Uniti si giocherà martedì 20 novembre a Genk, in Belgio.

I precedenti in vista del derby del Garda

A tutti gli effetti può essere definito un classico per la categoria: Brescia-Hellas Verona, sfida tra le più presenti in cadetteria.

Sono le due squadre con il maggior numero di partecipazioni nella storia al campionato di B. 61 edizioni per i lombardi (inclusa quella in corso), 54 per gli scaligeri (compresa quella di quest’anno). Nei 38 precedenti ufficiali al Rigamonti, netto il vantaggio dei padroni di casa con 15 vittorie contro le 8 gialloblu; 15 anche i pareggi.

Le rondinelle arrivano dal 2-2 di Foggia che ha sancito l’ottavo risultato utile consecutivo, il Verona (1-1 con la Cremonese) ha 18 punti in classifica, 3 in più dei biancazzurri.

La prima gara tra le due formazioni in cadetteria venne giocata il 16 aprile 1933, col Brescia che s’impose 3-1. L’ultimo incontro è del 5 marzo 2017, il Verona di Pecchia ottenne la 7^ vittoria in Lombardia: 0-1 e promozione in A.

Non sono più disponibili biglietti per il settore dei tifosi biancazzuri

Sold out, tutto esaurito.

In vista del derby del Garda di domenica, alle 15 allo stadio Rigamonti, Brescia calcio comunica che per il settore Curva Nord, dedicato ai tifosi biancazzurri, non sono più disponibili biglietti.

Si giocherà domenica al Rigamonti. Oggi allenamento pomeridiano, mercoledì il doppio

Inizia la settimana in vista del match di domenica alle 15, allo stadio Rigamonti, contro l'Hellas Verona.

Le rondinelle si troveranno oggi alle 14 al centro sportivo di Torbole per la ripresa degli allenamenti, dopo il pareggio (2-2) ottenuto allo stadio Zaccheria di Foggia contro i rossoneri.

Stesso programma anche martedì. Mentre mercoledì ci sarà una doppia seduta: alle 9.15 in palestra al centro San Filippo, mentre il pomeriggio, dalle 14.15, a Torbole Casaglia,

Giovedì ancora allenamento pomeridiano mentre venerdì e sabato (a Torbole) lavoro e rifinitura dalle 9.15.

FONTE: BresciaCalcio.it


10.11.2018
«Tutti allo stadio: uniti si vince Il derby col Verona conta molto»
Leonardo Morosini, 23 anni: in campionato con il Brescia ha già realizzato 4 reti

Di fronte a microfoni e taccuini, Leonardo Morosini si comporta come in campo: attacca la profondità per centrare il bersaglio. Morosini, il derby per un bresciano è quello con l’Atalanta. Ma quanto a importanza, quello con il Verona viene appena dopo. Lo so, lo so bene. Tanti amici bresciani questa settimana mi hanno fermato per caricarmi. Una sfida molto sentita, non c’è dubbio. Però... Però? Non vedo l’ora di fare l’altro derby con questa maglia in Serie A. Intanto c’è il Verona da battere. Una corazzata che non ha ancora espresso il suo potenziale. Per il momento è un passettino indietro rispetto alle prime della classe, ma ha una forza che non si discute. Eppure un certo Pazzini da 4 settimane se ne sta in panchina. Magari a gennaio... Spero che Pazzini non giochi. È fortissimo, può cambiare una partita in qualsiasi momento. Insomma, stiamo parlando di Pazzini. Al di là che sia un derby, se il Brescia vincesse si iscriverebbe definitivamente nel club delle grandi del campionato. (...)

FONTE: BresciaOggi.it


Probabili formazioni Serie B, 12^ giornata: ecco gli schieramenti
Di Alessandro Tavani 12:07 09.11.18
Le probabili formazioni della dodicesima giornata del campionato di Serie B: si inizia stasera con Perugia-Crotone, mentre il big match tra Palermo e Pescara chiude il turno domenica sera
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Domenica 11 novembre ore 15
Brescia (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Gastaldello, Romagnoli, Curcio; Martinelli, Tonali, Dall’Oglio; Bisoli; Donnarumma, Torregrossa.

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Zaccagni, Colombatto, Henderson; Matos, Pazzini, Ragusa.

[...]
Per approfondire http://www.calcioweb.eu/2018/11/formazioni-serie-b-2/10264040/#bCqo27xvCtbjBS7P.99

FONTE: CalcioWeb.eu


Domenica c’è Brescia-Verona, sfida ad alto rischio
L'appuntamento con la sfida calcistica è fissato per le 15 e i tifosi veronesi attesi allo stadio Rigamonti di Brescia sono meno di mille

Di Redazione BsNews.it - novembre 8, 2018
Camionette della Polizia, foto generica

Brescia blindata, domenica pomeriggio, per la partita tra Brescia ed Hellas Verona. Un match da sempre ad alto rischio per la storica rivalità tra le due tifoserie.

L’appuntamento è fissato per le 15 allo stadio Rigamonti e i tifosi veronesi attesi nella Leonessa sono meno di mille. Ma le autorità – sotto il coordinamento del Comitato provinciale per l’ordine pubblico – hanno già predisposto le misure per garantire la sicurezza del quartiere di Mompiano e dell’intera città.

I tifosi – secondo procedura – saranno scortati dalla Polizia fino alla cosidetta zona sterile, allestita all’ingresso del settore ospiti. L’obiettivo, ovviamente, è evitare contatti tra le due tifoserie e lo spiegamento di forze sarà significativo.

FONTE: BSNews.it.eu


ORDINE PUBBLICO
Calcio, domenica Mompiano blindato per Brescia-Verona
7 nov 2018, 15:44
Forze dell’ordine schierate a Mompiano in una foto di archivio - Foto © www.giornaledibrescia.it

La macchina è pronta a partire. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri, presieduto dal prefetto Vardè, ha affinato e messo a punto quanto abbozzato lunedì dal Gos, il Gruppo operativo sicurezza, per garantire che Brescia-Hellas Verona di domenica (si gioca alle 15) possa svolgersi all’insegna della sportività e della sicurezza, nonostante la storica rivalità tra le rispettive tifoserie. E l’ipotesi è quella di un piano di sicurezza solitamente previsto ai tempi della serie A. Si va quindi verso un Mompiano «blindato».

La prima analisi ha riguardato i numeri. In questa stagione, con la chiusura anche della gradinata bassa, la capienza dello stadio Rigamonti supera di qualche centinaio i 13mila posti. Per il settore ospiti sono stati messi a disposizione per ora 900 biglietti, che possono arrivare fino alla massima capienza della porzione di Curva Sud aperta (1.113 posti) in caso di elevata richiesta di tagliandi. Una eventualità che, almeno per il momento, non sembra necessaria dato che a ieri risultavano venduti circa 500 tagliandi. Previsioni meteo, prescrizioni di sicurezza e anche l’eventualità di disagi nei trasporti per via di uno sciopero ferroviario (da confermare o revocare) potranno però far propendere numerosi tifosi veronesi per una decisione dell’ultimo minuto.

Secondo quanto raccolto dalla Questura di Brescia con l’aiuto delle Digos di Brescia e Verona e dall’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive al momento non si registrano particolari tensioni, data anche la mancanza di una vera e propria tifoseria organizzata dell’Hellas che si compone piuttosto di numerosi gruppi autonomi. Per questo ci si attende la maggior parte degli arrivi dalla stazione e dai parcheggi scambiatori alle porte della città. I tifosi saranno scortati dalla Polizia fino alla cosidetta «zona sterile» allestita attorno all’ingresso del settore ospiti per evitare possibili contatti con tifosi bresciani. Il Comitato ha comunque previsto servizi di pattugliamento in tutta la zona.

FONTE: GiornaleDiBrescia.it


Serie B, Verona e Lecce in difficoltà: ecco la situazione
Da RedazioneSB - 06/11/2018
Fabio Grosso (Photo by Jean Paul Thomas/Icon Sport)

La Serie B 2018/19 inizia ad entrare nel vivo e con essa iniziano a delinearsi le gerarchie nelle zone alte e basse della classifica.

Con il posticipo di ieri andato in scena all’Adriatico tra Pescara e Lecce si è conclusa l’11ma giornata di Serie B, che ha visto il trionfo degli abruzzesi che hanno così potuto riagguantare la vetta della classifica. Lecce che ha dovuto fare i conti con la doppia inferiorità numerica e alla fine sconfitto per 4-2 da una diretta concorrente per la promozione. Difficoltà condivise con un’altra squadra che vaga nei piani alti della classifica, vale a dire l’Hellas Verona.

Serie B, il Verona non ingrana: Grosso traballa
L’Hellas Verona di Fabio Grosso aveva iniziato questo campionato rispettando tutte le pretese. Un avvio magistrale per gli scaligeri, che hanno da subito dimostrato di avere un grande potenziale collettivo, meritevole di un pronto ritorno in Serie A. Le aspettative però, da qualche giornata a questa parte si stanno affievolendo a causa del carattere arrendevole della squadra veneta. Una sola vittoria nelle ultime 6 partite per il Verona, per il resto tre sconfitte e due pareggi che hanno fatto scivolare la squadra dal consolidato primo posto ad un traballante terzo posto. Traballante come la panchina di Grosso, che nel prossimo turno contro il Brescia si gioca il tutto per tutto.

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Guglielmo Gatto

FONTE: SerieBNews.com


PROBABILI FORMAZIONI SERIE B 2018/2019: 12° GIORNATA
scritto da Jacopo Napoli 6 novembre 2018

Probabili formazioni Serie B –Al via la dodicesima giornata della Serie BKT, che si svolgerà nella sua interezza tra il 9 e l’11 novembre. Ad aprire il turno sarà il Perugia in casa, contro il Crotone nel consueto anticipo del venerdì. Sabato pomeriggio sono quattro i match in programma, tra cui Salernitana-Spezia, più il posticipo delle 18:00 Cosenza-Lecce. Domenica pomeriggio le sfide Brescia-Hellas Verona e Palermo-Pescaea alle 15:00 anticipano il big match delle 21:00 tra Palermo e Pescara, decisivo per la vetta della classifica. Vi ricordiamo che la squadra che riposerà durante questa giornata sarà il Foggia. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni della 12° giornata di Serie B.

Probabili formazioni Serie B: 12° giornata
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Brescia- Hellas Verona, domenica 11 novembre ore 15:00

Probabile formazione Brescia (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Gastaldello, Romagnoli, Curcio; Martinelli, Tonali, Dall’Oglio; Bisoli; Donnarumma, Torregrossa.
Probabile formazione Hellas Verona (4-3-3): Silvestri; Almici, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Zaccagni, Colombatto, Henderson; Matos, Pazzini, Ragusa.

[...]

FONTE: RadioGoal24.it


NEWS
Gianfranco Zingoni: “Gioco noioso, ma l’Hellas Verona sarà promosso”
L’ex giocatore gialloblù: “Ci sono ottimi giocatori e se l’allenatore cresce un po’, non ci saranno problemi. Fa male vedere Pazzini in panchina”

di Redazione novembre 6, 2018 - 08:30

Con 29 reti e 139 presenze dal 1972 al 1978, Gianfranco Zingoni si è conquistato un posto nella storia dell’Hellas Verona. La sua cessione al Gianfranco Zingoni fece scalpore, ma il tempo non ha affievolito la passione che del pubblico veronese per questo ormai ex giocatore che guarda con occhio interessato le vicende gialloblù.

CASO PAZZINI. “Se Pazzini non gioca a gennaio la società potrebbe prendere mio figlio Gianmarco, così morirei felice, dopo aver visto un altro Zigoni con la maglia del Verona – ha scherzato a L’Arena -. Grosso? Non lo conosco, è un buteleto. I gialloblù piacciono un quarto d’ora a partita, non di più. Anche a Venezia, vai in vantaggio, ma chiudila quella partita lì, Santo Dio. Sbaglio? Manca un po’ di anima, di cattiveria“.

C’È BRESCIA-VERONA. “Spero che vincano i gialloblù. A Brescia sono stato molto bene e voglio bene pure a loro. C’erano Simoni, De Biasi, Guida, Salvioni, Mutti e Penzo. Che squadra che eravamo. Siamo venuti in serie A, ma io non ero più il vero Zigo“.

GIOCO… SOPORIFERO. “Ho visto la gara con la Cremonese. Dopo un po’ mi sono addormentato. Troppa noia. Ma come si fa a tenere Pazzini, Laribi e Di Carmine in panchina. Dev’esserci qualcosa sotto. Il Pazzo mi è simpatico e sa fare gol, ma credo che l”Hellas arriverà comunque in Serie A. Ci sono ottimi giocatori e se l’allenatore cresce un po’, non ci saranno problemi“.

FONTE: CalcioHellas.it


L’Hellas incontrerà Tonali, fresco di convocazione in nazionale
By Redazione - 10 novembre 2018

Nel match di domani a Brescia l’Hellas incontrerà Sandro Tonali fresco di giornata.

È il primo classe 2000 a vestire la casacca della Nazionale maggiore italiana, un regalo importante fatto dal CT Roberto Mancini al giovane che non ha mai giocato in Serie A.

Regista di centrocampo a soli 17 anni si ritrova a guidare le manovre del Brescia, ad essere uno dei migliori della serie cadetta e tra i più promettenti calciatori in ottica futura.

Ricorda l’ex delle “Rondinelle” Andrea Pirlo soprattutto per le movenze e il taglio dei capelli. Per emulare il campione del mondo c’è chiaramente ancora molta strada da fare, ma i presupposti sono già ampiamente positivi.

Sarà un giocatore importante nel match complicato di domani in cui l’Hellas dovrà dare cuore e anima per portare a casa il risultato.
Stefano Pozza

I sassi nella scarpa di Ernesto Torregrossa
By Redazione - 10 novembre 2018

Arrivato a Verona nel 2010 dopo essere cresciuto nelle giovanili dell’Udinese, Ernesto Torregrossa attaccante mancino classe 1992 ha avuto l’opportunità di esordire in Serie C con l’Hellas Verona nella partita con il Sorrento.

Gli anni successivi sono una serie di prestiti in giro per l’Italia: Siracusa – Monza – Como – Lumezzane, e proprio nell’esperienza Lombarda Torregrossa mette a segno parecchi gol attirando verso di se gli sguardi di molti.

L’Hellas decide di non privarsi del giocatore e di riscattare il suo cartellino, siamo nel 2014. Dalla Lega Pro inizia la sua esperienza in Serie B, prima con il Crotone poi a Trapani per arrivare a Brescia nel 2016. Per un paio di anni rimane in prestito alle Rondinelle, che decidono di riscattarlo l’ultimo giorno del mercato di riparazione della stagione 2017-2018 ad un cifra vicina al milione di euro.

Attualmente è uomo importante a disposizione di mister Corini, attaccante mancino abile nel mantenere il possesso palla e pericoloso con le incornate di testa. Ha già messo a segno 2 gol e 1 assisti in 8 partite giocate in campionato.

Gli Scaligeri probabilmente non hanno mai completamente creduto in lui, il continuo girovagare per l’Italia è stato forse un modo per attendere che come calciatore sbocciasse definitivamente. La presenza dei vari Ferrari, Cacia, Toni e Pazzini gli ha quasi certamente di fatto sempre sbarrato la strada in gialloblù, ma il calciatore è in forma e nel match di domani vorrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa provando a regalare ai suoi la gioia del gol.
Stefano Pozza

Fonte foto: Ernesto Torregrossa Official Facebook

Ulivieri: “Grosso era uno dei migliori a Coverciano”
By Redazione - 5 novembre 2018

Intervistato dal quotidiano “L’Arena” Renzo Ulivieri ex allenatore alla guida ora dell’Associazione Italiana Allenatori ha parlato così di Fabio Grosso:

“A Coverciano era uno dei migliori, per me ha la stoffa giusta per intraprendere un buon percorso. Non esiste un calcio unico, anche Grosso lo sa.

Gli allenatori devono sfruttare al meglio i giocatori a disposizione. Le partite le vincono loro. La ricchezza della nostra scuola parte proprio da questa elasticità. Non c’è un modulo predefinito.

Modificare la propria squadra a seconda delle necessità è sempre un punto a favore di chi vuole far questo mestiere. E Grosso ha tutto per riuscire a farlo bene“.

FONTE: HellasNews.it


Brescia-Hellas Verona, domenica sfida n.34 in Serie B
novembre 9, 2018

Domenica allo stadio Rigamonti si affronteranno due delle squadre che hanno maggiori partecipazioni al torneo cadetto: 61 per il Brescia, 53 per l’Hellas Verona. Una sfida dunque ricca di tradizione e di fascino che si è giocata in serie B ben 33 volte. Il bilancio ufficiale parla di 14 successi per le Rondinelle,12 le “X” e 7 le vittorie dei gialloblù. La prima gara tra le due formazioni in cadetteria, venne giocata nella stagione 1932/33: il 16 aprile 1933, col Brescia che si impose 3-1. Si riaffrontarono nel 1936/37 e anche quella volta vinsero i bresciani: 2-0. Al terzo tentativo arriva la prima vittoria veronese: 0-2 (reti di Giovanni Bianchi e Dalfini) nella stagione 1937/38. Primo pari invece, nel 1939/40: 0-0. Un anno dopo (stagione 1940/41), il Brescia affondò l’Hellas con un punteggio tennistico: 6-0. Venendo a tempi più recenti, negli anni 2000 ci sono stati 5 incroci tra le due squadre al Rigamonti, 3 dei quali terminati con vittoria delle “rondinelle”: 3-2 nel 2005/06 (reti di Piangerelli e doppietta di Possanzini), 2-1 nel 2011/12 (Daprelà-Cordova) e 2-0 nel 2012/13(Daprelà-Scaglia). Nelle altre due sfide un pareggio 0-0 nel 2006/07 e una sconfitta 1-0 nel 2016/17 per i padroni di casa. BRESCIA-VERONA, I PRECEDENTI IN SERIE B: Partite giocate: 33. Vittorie Brescia: 14. Pareggi: 12. Vittorie Verona: 7. Gol fatti Brescia: 45. Gol fatti Verona: 29.

Di Gennaro: “Il Verona è la squadra più forte della B. Giocherei col 3-5-2, con Pazzini e Di Carmine insieme. Una follia vederli in panchina”
novembre 8, 2018

“Il momento che sta attraversando la squadra di Grosso non è positivo. Lo dicono gli ultimi risultati che non rispecchiano certo le attese. C’è un po’ di malumore tra i tifosi e penso anche in società viste le aspettative. La squadra crea poco e deve esserci quindi al più presto una sterzata. L’Hellas Verona è la squadra più forte del campionato cadetto, per me anche del Palermo. Non capisco poi il fatto di continuare a cambiare sempre la formazione, cosa che Grosso faceva anche a Bari – ha dichiarato Antonio Di Gennaro a Hellas Live – Vedere Di Carmine e Pazzini in panchina è una follia. Grosso? Pensavo e speravo che Bari lo avesse forgiato, invece lo vedo come l’anno scorso. Verona è una piazza che non può aspettare. Pazzini dovrebbe essere una risorsa importante, non ho capito quello che vogliono da Giampaolo. Per me dovrebbero giocare insieme lui e Di Carmine. Opterei per un 3-5-2. Con la Cremonese invece abbiamo giocato quasi senza attaccanti. La sfida di domenica a Brescia? Corini ha rimesso apposto la squadra ma le due compagini penso abbiano obiettivi diversi. Fuori casa devi crearti la tua mentalità, aumentando così l’autostima e la consapevolezza di essere una squadra più forte. Il potenziale c’è e va valorizzato. Nell’ultima partita contro la Cremonese, qualcuno ci dovrebbe spiegare le scelte. Non è una critica ma una semplice constatazione. Senza parlare poi di Laribi. Lui un esterno d’attacco? Per me è un centrocampista offensivo o trequartista. In quella posizione posizione di campo esprime al meglio le sue caratteristiche mentre sull’esterno, come si sta vedendo, fa più fatica”.

I numeri di Giampaolo Pazzini dopo 11 giornate
novembre 7, 2018

L’attaccante dell’Hellas Verona, tra Coppa Italia e campionato, ha collezionato sino ad ora 7 presenze, 4 reti e 1 assist, per un totale di 335’ giocati. Contro la Juve Stabia al Bentegodi lo scorso 5 agosto, nell’esordio ufficiale dei gialloblù di Fabio Grosso, Pazzini è partito titolare con tanto di gradi di capitano al braccio, e ha siglato il gol del momentaneo 3-1 (finale 4-1, ndr). Nel turno successivo di coppa che ha visto l’Hellas Verona essere eliminato dal Catania, in Sicilia Pazzini è partito dalla panchina, subentrando a Matos al 75’. Contro la squadra di Sottil, prima panchina stagionale per l’ex Levante. Alla prima di campionato contro il Padova (1-1) Pazzini non è tra gli undici titolari e prende il posto di Matos all’84’. A Cosenza, gli scaligeri conquistano la vittoria a tavolino (0-3, ndr) per impraticabilità del campo Marulla, mentre alla terza giornata, il punto più alto sino ad ora della stagione per Giampaolo Pazzini. Prima tripletta (due rigori, ndr) in gialloblù e vittoria per 4-1 contro il Carpi. Un infortunio muscolare lo mette poi ko nella vittoriosa trasferta di Crotone, ma rientra subito ed a distanza di tre giorni contro lo Spezia, al Bentegodi contro i liguri rimane in campo 66’ contribuendo al successo (2-1) degli scaligeri grazie anche all’assist per la rete del pareggio di Matos. Dopo il ko di Salerno, con Pazzini in campo gli ultimi 5’, il capitano è protagonista della seconda sconfitta consecutiva dell’Hellas Verona contro il Lecce (0-2), rimanendo in campo davanti al pubblico amico per tutti i 90’. Dopo la battuta d’arresto contro i pugliesi, qualcosa si è inceppato perché Pazzini nelle ultime quattro gare, contro Venezia, Perugia, Ascoli e Cremonese (5 punti raccolti in 4 gare, ndr) ha potuto seguire solo dalla panchina le gesta dei gialloblù guidati da Grosso

Su undici giornate, solo due volte la stessa formazione dal 1’
novembre 7, 2018

Fabio Grosso deve ancora trovare il suo undici ideale. E la conferma arriva dalle formazioni schierate dal tecnico dell’Hellas Verona nelle prime undici giornate. In sole due occasioni infatti, l’allenatore gialloblù ha mandato in campo dal 1’ la stessa formazione, contro Venezia e Perugia, undici titolare composto da Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Henderson, Colombatto, Zaccagni; Laribi, Di Carmine, Ragusa. Tra turnover, infortuni e squalifiche, l’Hellas Verona deve trovare al più presto le sue certezze

Colombatto e Laribi sono il centrocampista e l’attaccante più utilizzati
novembre 7, 2018

L’allenatore gialloblù Fabio Grosso in mezzo al campo nelle prime undici giornate, si è affidato di più a Santiago Colombatto. Per l’ex Cagliari 9 volte titolare per un totale di 779’ giocati – si legge su La Gazzetta dello Sport – Sul fronte d’attacco, una gara in meno da titolare per l’ex Cesena, con un minutaggio complessivo di 681’.

Silvestri e Marrone sempre presenti nell’Hellas Verona di Grosso
novembre 7, 2018

Il portiere Marco Silvestri ed il difensore Luca Marrone risultano essere i giocatori più utilizzati nelle prime dieci giornate (senza contare la vittoria a tavolino di Cosenza, ndr) della Serie BKT 2018/19 dall’allenatore gialloblù, Fabio Grosso. 900’ su 900 giocati da entrambi. Dieci su dieci e tutte da titolari per l’estremo difensore ed il jolly scaligero

FONTE: HellasLive.it


NEWS
10 novembre 2018 - 15:53
L’avversario: il Brescia di Corini
Torna il capocannoniere Donnarumma, in attacco con l’ex Torregrossa

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi
Sandro Tonali con la maglia del Brescia

Dopo la sconfitta con l’Ascoli e il pareggio casalingo con la Cremonese, il Verona domani affronterà il Brescia, cercando di raggiungere un successo che manca da due gare di campionato.

Le rondinelle sono allenate da Eugenio Corini, ex giocatore gialloblù a cavallo tra ’96 e ’98, e al momento occupano l’ottava posizione in classifica con dodici punti, tre in meno dell’Hellas. Una vittoria nello scontro di domani spingerebbe il Brescia direttamente nel cuore della zona playoff e metterebbe seriamente a rischio la panchina di Grosso, criticato in seguito agli ultimi risultati.

Corini potrà contare su un’arma in più: il tecnico recupera Alfredo Donnarumma, l’attuale capocannoniere della Serie B con sette gol, che affiancherà l’ex gialloblù Ernesto Torregrossa. Dietro le due punte andrà a posizionarsi Leonardo Morosini, formando un trio da 13 reti stagionali. Non è un caso, infatti, che il Brescia abbia segnato almeno un gol in ogni gara finora disputata nel campionato di Serie B.

Il pezzo più pregiato del Brescia, però, è Sandro Tonali. Il mediano classe 2000 è stato appena convocato in Nazionale dal CT Mancini e rappresenta uno dei talenti più brillanti per il futuro del calcio italiano. Vicino a lui, per completare il reparto, Corini dovrebbe scegliere Emanuele Ndoj e Dimitri Bisoli.

Come spesso accade, il punto debole delle squadre di Serie B è la difesa, reparto in cui il Brescia deve fare i conti con qualche assenza. Probabilmente non saranno della partita il terzino Curcio, finora autore di quattro assist, e il portiere Andreacci che verrà sostituito dal recuperato Alfonso. Per il resto il tecnico ex Chievo dovrebbe confermare Sabelli e Romagnoli, scegliendo uno tra Gastaldello e il giovane Cistana, mentre a sinistra è pronto Mateju. Attenzioni ai cambi a partita in corso: Tremolada finora ha totalizzato due gol e tre assist.

Probabile formazione (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Romagnoli, Cistana, Mateju; Ndoj, Tonali, Bisoli; Morosini; Torregrossa, Donnarumma.

NEWS
09 novembre 2018 - 16:08
Crescenzi, la situazione
Oggi il terzino si è allenato in gruppo, ma la decisione sul suo impiego a Brescia verrà presa domani

di Redazione Hellas1903

Intanto ha ripreso ad allenarsi con il resto del gruppo, Alessandro Crescenzi. L’ha fatto, per la prima volta in questa settimana, oggi.
Le possibilità che ci sia con il Brescia sono in risalita, ma le certezze necessitano conferme.
L’okay passa per l’allenamento di rifinitura di domani, a Peschiera del Garda. Crescenzi è alle prese con un persistente fastidio all’adduttore sinistro, con un risentimento che già gli ha imposto di saltare la gara di Ascoli.

NEWS
08 novembre 2018 - 11:04
Verona a Brescia, dubbio a destra
Da valutare il recupero di Crescenzi, mentre Almici è squalificato

di Redazione Hellas1903

Un dubbio sulla fascia destra per il Verona, in vista della trasferta di Brescia.
Con Alessandro Crescenzi che sta recuperando dai problemi muscolari accusati in questi giorni, e che resta in dubbio, manca pure Alberto Almici, squalificato.
Sulla corsia difensiva si apre un vuoto. Fabio Grosso, se Crescenzi non dovesse rientrare, potrebbe adattare per quel ruolo Antonio Caracciolo, schierando al centro del reparto, con Luca Marrone, Alan Empereur.

NEWS
05 novembre 2018 - 14:49
Brescia, momento sì verso il Verona
I lombardi hanno infilato a Foggia l’ottavo risultato utile consecutivo

di Redazione Hellas1903

Sono otto i risultati utili infilati consecutivamente dal Brescia che domenica affronterà il Verona.
La squadra lombarda, con l’arrivo in panchina di Eugenio Corini al posto di David Suazo, ha svoltato. Con il Foggia, sabato, ha pareggiato per 2-2 una gara giocata ad alti ritmi, agguantando per due volte i rossoneri allo stadio Zaccheria.
Ora c’è il derby con l’Hellas. Il Brescia, salito a 15 punti, riprende oggi la preparazione.

NEWS
03 novembre 2018 - 07:51
Grosso, avanti fino al Brescia
La dirigenza ha fiducia nel tecnico, ma ora servono risultati e gioco

di Redazione Hellas1903

Fabio Grosso non è in bilico. Non per ora, perlomeno.
Il tecnico, dopo il calo di risultati accusato dal Verona, ha comunque la fiducia del club. Tutto questo, di certo, fino alla partita di domenica a Brescia.
Non dovesse arrivare una risposta positiva nella trasferta al Rigamonti, la situazione potrebbe cambiare. Serve muovere in maniera decisa la classifica (5 i punti raccolti negli ultimi sei turni), oltre a ritrovare il gioco, appannato, della squadra.
Mancassero queste indicazioni, la panchina di Grosso traballerebbe sul serio.

FONTE: Hellas1903.it


NEWS
05 novembre 2018 - 08:31
Verona inceppato: 7 tiri in porta in tre partite
L’Hellas fatica a creare occasioni da gol. E così la squadra è calata

di Redazione Hellas1903

I numeri chiariscono il momento di difficoltà del Verona.

Se fino a Venezia, e anche nelle partite perse con Salernitana e Lecce, l’Hellas aveva costruito molto, creando diverse occasioni da gol, nelle successive tre gare il calo è stato evidente.

Crisi di risultati, mitigata dalla vittoria col Perugia, ma ancor di più nella produttività del gioco. Sono soltanto 7 i tiri in porta effettuati dai gialloblù tra la sfida con gli umbri e quelle con Ascoli e Cremonese. Reti realizzate (tre) comprese.

Troppo poco per incidere, tanto più che il Verona continua a subire con regolarità almeno un gol a partita. Il calo dell’Hellas ha in questi dati una spiegazione evidente.

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE VERONA
Pazzini pronto a tornare titolare
10/11/2018 17:36
Sarà una probabile, piccola ma rumorosa, rivoluzione quella di Grosso a Brescia: Pazzini torna al centro dell'attacco, Di Carmine in panchina. Vicino al capitano gialloblù ci saranno Matos e Laribi (in vantaggio su Ragusa). A centrocampo c'è Colombatto in regia con Zaccagni ed Henderson. In difesa spazio a Crescenzi a destra (anche se non al 100%) con Balkovec a sinistra, la coppia centrale è la solita composta da Marrone e Caracciolo.

Verona (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Colombatto, Zaccagni, Henderson; Matos, Pazzini, Laribi. All: Grosso.

FORMAZIONE BRESCIA
Il nazionale Tonali e la coppia d'oro d'attacco
10/11/2018 17:24
Per la sfida contro il Verona, Eugenio Corini punta tutto sulla temibile coppia d'attacco formata da Donnarumma e Torregrossa. Nel 4-3-1-2 alle loro spalle agirà Morosini (in vantaggio su Tremolada). A centrocampo spazio al terzetto con Ndoj, Bisoli e il talentuoso Tonali (appena convocato in nazionale da Mancini). In difesa, davanti ad Alfonso, ci saranno Sabelli, Gastaldello, Romagnoli e Mateju.

Brescia (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Gastaldello, Romagnoli, Mateju; Ndoji, Tonali, Bisoli; Morosini; Donnarumma, Torregrossa. All: Corini.

PARLA L'EX CAPITANO DELL'HELLAS
Toni: Caso Pazzini? A Verona c'è confusione...
09/11/2018 17:37
"Corini e Grosso? Sono in buoni rapporti con entrambi, anche se è un po’ che non li sento. Sono contento che siano in due società importanti. Sulla carta la squadra di Fabio è più forte, ma il Brescia sta facendo bene. Credo che sia una partita decisiva per entrambe: se il Brescia dovesse vincere, potrebbe puntare alle zone alte della classifica. Il Verona, invece, uscirebbe dalla crisi con un successo e si troverebbe in una situazione complicata in caso di sconfitta". Luca Toni parla così in una lunga intervista al Corriere di Brescia in vista della sfida tra le due squadre del suo cuore.

L'ex capitano dell'Hellas ha continuato parlando del caso Pazzini: "A Verona c’è un po’ di confusione perché Pazzini è un giocatore di alto livello e ha fatto pochi minuti, Di Carmine ha giocato ma poi è andato in panchina e nell’ultima giornata è stato scelto un attaccante molto giovane, lo slovacco Tupta. Secondo la mia esperienza, un attaccante rende bene quando sente la fiducia del mister: un tecnico deve fare delle scelte".

Toni ha concluso con un'ulteriore considerazione su Grosso: "Fabio l’ho conosciuto quando era più giovane e non pensava ancora ad allenare. Il ruolo fatto in carriera conta il giusto, è la voglia che ci metti a fare la differenza".

L'EX HELLAS
Il reietto Torregrossa sogna la vendetta
09/11/2018 12:17
Sempre "sballottato" in giro per l'Italia, mai una volta che gli sia stata concessa fiducia. Ernesto Torregrossa è stato per anni l'eterno "nomade" del Verona. L'attaccante nisseno, tesserato nel 2010 dall'Hellas di Martinelli e Gibellini (che lo prese dall'Udinese) per 7 anni è rimasto di proprietà del Verona ma non ha mai avuto l'opportunità di giocare.

Siracusa, Monza, Como, Lumezzane, Crotone, Trapani. Un lungo peregrinare prima di trovare la sua dimensione a Brescia che la scorsa estate lo acquistò dalla società di Setti per circa un milione di euro. Se in via Francia hanno fatto cassa, le rondinelle si sono coccolate il talento siciliano che nella passata stagione ha realizzato 10 reti.

Quest'anno Torregrossa forma una coppia temibilissima con Donnarumma. La difesa gialloblù, in difficoltà nelle ultime settimane, deve stare molto attenta domenica al Rigamonti...

BRESCIA-VERONA, I PRECEDENTI IN B
A Brescia l'ultima volta gara risolta da Zaccagni
08/11/2018 22:14
Brescia e Verona si affronteranno domenica 11 novembre (ore 15 al Rigamonti) per la 12^ giornata di B. Non sarà un impegno facile per l’Hellas che è chiamato rifarsi dopo la deludente gara casalinga contro la Cremonese (1-1). I gialloblù sono terzi in classifica a quota 18, mentre i padroni di casa con 15 punti sono appena dentro la zona playoff. Per il Brescia, nell’ultimo match, bel pari a Foggia per 2-2.

La storia tra Brescia e Verona in Serie B, vanta ben 33 precedenti in terra lombarda, così suddivisi: 7 vittorie venete, 12 ics e 14 successi delle “rondinelle”. Anche nei gol fatti, bresciani superiori: 45 a 29.

La prima gara tra le due formazioni in cadetteria, venne giocata nella stagione 1932/33: il 16 aprile 1933, i bianco-blu s’imposero 3-1. Si riaffrontarono nel 1936/37 e anche quella volta vinsero i bresciani: 2-0. Al terzo tentativo però, 1^ vittoria veronese: 0-2 (reti di Giovanni Bianchi e Dalfini) nel Campionato 1937/38 (12 dicembre 1937). Primo pari invece, nel 1939/40: 0-0. Un anno dopo (stagione 1940/41), il Brescia affondò l’Hellas con un punteggio tennistico: 6-0. Dopo il pareggio per 2-2 ottenuto nel 1948/49, il Verona riespugnò il campo avversario nel 1949/50: 0-1, gol di De Lazzari (7 maggio 1950). Ci vorranno 4 anni per rivedere un successo dell’Hellas a Brescia. Il 10 gennaio 1954 (torneo 1953/54), i veneti s’imposero per la 3^ volta: 1-2 grazie a una doppietta di Zecca. Il Verona fu corsaro per la 4^ volta nel 1956/57 (6 gennaio 1957): 0-1, gol di Larini su rigore. Il 5° trionfo fu il più rotondo: 0-3 (Maioli, Fontanesi e Pirovano su rigore) nel Campionato 1961/62 (5 novembre 1961). Dopo 37 anni, arrivò il 6° successo: fu nel 1998/99 (l’anno della promozione in A con Prandelli) col match che si chiuse 0-2 (reti di Cammarata e Guidoni, il 29 novembre 1998). Negli anni successivi, in cadetteria ci furono altri 4 incroci al Rigamonti, 3 dei quali terminati con vittoria delle “rondinelle”: 3-2 nel 2005/06, 0-0 nel 2006/07, 2-1 nel 2011/12 e 2-0 nel 2012/13. Nel 2016/17 (5 marzo 2017), il Verona di Pecchia, ottenne la 7^ vittoria in Lombardia: 0-1 gol di Zaccagni al 35’. A fine torneo l’Hellas tornò in A.

BRESCIA-VERONA, I PRECEDENTI IN SERIE B:

Partite giocate: 33

Vittorie Brescia: 14

Pareggi: 12

Vittorie Verona: 7

Gol fatti Brescia: 45

Gol fatti Verona: 29

ANDREA FAEDDA

IL VERONA E IL PROBLEMA "COMUNICAZIONE"
INVITO A CENA (SENZA DELITTO)
08/11/2018 18:33
Caro presidente sono convinto che la maggior parte dei problemi di questo mondo sia il difetto di comunicazione; quest’ultima può mancare del tutto, oppure essere carente, oppure essere esercitata male.

Ho frequentato, per i miei studi, la provincia modenese ed ho sempre trovato persone trasparenti nelle azioni e dirette nel modo di esprimere i concetti che – mi permetta – non ravviso nella Sua persona, probabilmente perché non ci conosciamo…ecco, per l’appunto, la mancanza di comunicazione comporta anche l’impossibilità di una effettiva conoscenza.

Ecco il motivo del mio invito che non è solo provocatorio ma, mi creda, effettivo e reale; vede presidente dal mio punto di vista trovo che Lei e la società che ella presiede siate incorsi in tutte e tre le fattispecie elencate.

Vi è stata sempre l’assoluta mancanza di comunicazione ad esempio nel non spiegare, non solo ai tifosi, ma a tutti veronesi dove ponga le radici effettive il gruppo che detiene la maggioranza delle azioni dell’Hellas; certamente Lei è liberissimo di non farlo e di non dirlo ma questo genera una serie di pensieri a cascata e di considerazioni ad effetto domino che portano alle peggiori congetture. Mi chiedo, se non vi è nulla di strano, perché non dirlo, si creerebbe quella conoscenza di cui parlavo e si eliminerebbero preoccupazioni in tutti coloro che hanno a cuore i colori gialloblu.

Vi è stata carenza di comunicazione quando non si dice realmente come stanno le cose – ad esempio sul campionato dello scorso anno – o su la situazione di Pazzini ora, e si ricevono poi dichiarazioni come quelle recenti di Pecchia (su cui mai è arrivata una rettifica) che ci delineano un quadro totalmente diverso da quello prospettato.

Vi è un uso erroneo della comunicazione ad esempio laddove Lei si rivolge con una lettera ai tifosi, feriti ed umiliati da una stagione disastrosa, ai quali si doveva a mio avviso solo chiedere scusa.

Vede Presidente la Società è giuridicamente Sua, ci mancherebbe, ma è un patrimonio di affetti di tutta Verona che, mi consenta un consiglio – Lei dovrebbe vivere maggiormente, e affermare di essere il padrone e di fare quello che vuole non è un bel modo di porsi e continuando di questo passo – mi permetta – si perderanno anche i tifosi ora rimasti.

Ecco il perché del mio invito a cena, che Le ho rivolto parafrasando il titolo di un noto film, perché magari il dialogo che ne scaturirebbe potrebbe portare a modificare le mie opinioni che, mi creda, sono condivise da molti.

Massimo Belligoli

ALLA GAZZETTA DELLO SPORT
D'AMICO: HO FIDUCIA IN GROSSO
08/11/2018 10:48
Flessione, non crisi. Tutti in discussione. Gare verità. Ecco cosa ha raccontato il ds del Verona Tony D'Amico alla Gazzetta dello Sport.

"Più che di crisi parlerei di un periodo di flessione. Ma proprio in questi momenti ci si compatta: è un passaggio per molti versi necessario per costruire una squadra forte. I numeri sono oggettivi e li vediamo tutti, ma allo stesso modo serve analizzare le prestazioni: dopo un avvio che è stato positivo, persino al di sopra delle aspettative, in alcune gare, come a Salerno, con il Lecce e a Venezia, abbiamo raccolto meno di quanto seminato, e questo ha rallentato il processo di maturazione del gruppo e di acquisizione della consapevolezza dei mezzi che ci sono".

Grosso in discussione? «Lo siamo tutti, ed è così per ognuno di noi, da quando siamo arrivati a Verona, sapendo quali siano gli obiettivi e le ambizioni che ci sono all’Hellas. Poi serve ragionare con equilibrio. Se c’è stato questo calo, è doveroso giudicarlo anche in quanto figlio del grande rinnovamento avvenuto in sede di mercato, con una squadra che è stata ricostruita per il 70% dell’organico. Una rivoluzione. Quella di Brescia sarà una partita importante, come tutte quelle che abbiamo disputato e che verranno».

D'Amico ha confermato poi il legame con il tecnico. «Abbiamo un confronto continuo: Fabio Grosso è una persona riflessiva, che ascolta con attenzione e che le decisioni le prende sulla base del lavoro che fa quotidianamente. Vogliamo che il nostro sia un grande campionato e c’è fiducia in lui: sono convinto che sia l’uomo adatto per portarci dove desideriamo essere».

E naturalmente c'è stato il riferimento a Pazzini che da quattro gare va in panchina. «Giampaolo Pazzini - ha spiegato D'Amico - è un giocatore che fa parte di questo progetto, per tre volte è partito dall’inizio. Capisco che per quanto ha dimostrato nel corso della sua carriera, per quel che rappresenta per Verona e per il suo valore le sue esclusioni facciano rumore. Ora è così, ma questo non significa che non sarà utile all’Hellas, come già ha saputo essere. Sono certo che anche lui darà il contributo che serve per raggiungere il nostro traguardo».

E Di Carmine sempre più deludente? Ecco cosa ha detto D'Amico. «Per lui vale quanto già detto riguardo agli altri: deve migliorare non il singolo giocatore, ma il complesso dell’intesa tra tutti. Non bastano quattro partite da titolare, più una da subentrato, per emettere verdetti: un attaccante è il finalizzatore del lavoro dell’intera squadra, è stato preso perché ha le caratteristiche che riteniamo siano adatte all’impostazione che abbiamo voluto dare al Verona. E lo dimostrerà»

«Mi aspettavo che potesse esserci questo genere di difficoltà, tanto più in una B che ha un livello più alto rispetto alle ultime stagioni, cosa che si era già intuita quando sul mercato si è visto un numero elevato di società che hanno investito in modo cospicuo: noi, il Benevento, il Brescia, il Palermo, il Perugia, con il Crotone che ha tenuto l’ossatura dello scorso campionato. La competitività è elevata, la concorrenza forte, siamo qui per lottare e per vincere. Non credo esistano squadre ammazza-campionato».

Continua D'Amico: «Prima delle partite di Ascoli e con la Cremonese stava nascendo un feeling con una tifoseria che ha cuore, occhi e passione per giudicare. Con il Lecce abbiamo perso la seconda partita consecutiva, dopo Salerno, e siamo stati ugualmente applauditi dalla Curva Sud. La gente di Verona sa riconoscere quello che dai: se siamo stati fischiati probabilmente le nostre prove sono state al di sotto delle possibilità che abbiamo. Sta a noi conquistarla. Senza fare proclami, perché le parole se le porta via il vento».

E ora quattro partite che non possono mentire.
«Queste sono le gare più belle, quelle che ci daranno la misura del nostro valore. Saranno grandi sfide. Io non posso dire quando sbocceremo, perché nessuno lo sa, ma di sicuro da questa serie di incontri avremo modo di comprenderlo. E in tutte le partite questo Verona può acquisire quella consapevolezza di sé che gli consentirà di avere una struttura solida per affrontare il resto del campionato mantenendosi sempre nelle posizioni di vertice».

ATTACCO STERILE CON IL PAZZO IN PANCHINA
Se non tiri in porta è impossibile fare gol...
07/11/2018 12:00
Difesa "ballerina" e attacco sterile. Il Verona non riesce più a vincere ed è avvolto dalla crisi (una vittoria in sei partite). L'attacco al momento è il reparto più in difficoltà. Non solamente i gol, mancano anche i tiri verso il portiere avversario. E' automatico: se non si riesce ad inquadrare la porta fare gol diventa impossibile...

I numeri parlano chiaro: l'Hellas ha tirato solamente 7 volte in porta contro Perugia, Ascoli e Cremonese ma il paradosso più grande è che il capocannoniere della squadra (il capitano Pazzini) è seduto in panchina da quattro partite di fila (e non entra nemmeno per un minuto). Grosso deve cambiare e in fretta: così non si può andare avanti.

SERIE B
OTTO TESTE SALTATE E GROSSO? NON RISCHIA
07/11/2018 11:54
Prima via Suazo a Brescia, poi via Stroppa a Crotone, via Chezzi a Carpi, esonerato Mandorlini a Cremona, cacciato Tedino a Palermo, via Bisoli a Padova, esonerato Vecchia a Venezia e infine via Lucarelli e addirittura dimissionari gli Spinelli a Livorno. Sono già otto gli esoneri nel campionato cadetto.

La serie B è una pentola a pressione e dopo 11 giornate già molte teste sono cadute. A Verona ci si chiede se anche la panchina di Grosso sia traballante. Ma, nonostante la frenata e l’evidente crisi, è praticamente impossibile che Setti decida adesso di cambiare. Troppo forte la scelta di quest’estate, una sfida aperta alla piazza, con l’imposizione come ds di Tony D’Amico, l’ex braccio destro di Fusco e di Grosso, allenatore reduce dall’eliminazione ai play off di Bari. Esonerare ora Grosso vorrebbe significare buttare a mare tutto questo impianto che Setti avrebbe potuto cambiare agevolmente nella scorsa stagione.

Tra l’altro, anche se Grosso dovesse saltare, è sempre più difficile intravvedere all’orizzonte qualche allenatore che possa prendere il suo posto e pilotare il Verona verso la serie A. Iachini, uno dei migliori candidati, è andato a Empoli al posto di Andreazzoli, Zenga ha già trovato posto a Venezia, Mandorlini non è tesserabile perchè ha già allenato la Cremonese. Resterebbe Malesani, una pazza idea, ma neanche tanto. Intanto all’orizzonte c’è la gara con il Brescia. Di certo c’è che solo vincendo Grosso rinforzerebbe la sua panchina.

IL BILANCIO DOPO UNDICI GIORNATE
HELLAS, SI SALVANO SOLO SILVESTRI E ZACCAGNI
07/11/2018 11:52
Tante delusioni, ma anche qualche bella sorpresa. Tra tutti i gialloblù quello che ha convinto di più fino ad oggi è stato sicuramente Silvestri. Il portierone si è preso sulle spalle molto spesso il peso del reparto difensivo e ha messo svariate pezze sull’approssimazione che regna sovrana in quel reparto, frutto del gioco di Grosso. Senza di lui il Verona non avrebbe vinto la gara con il Perugia, l’unica partita che ha permesso all’Hellas di restare a galla nelle ultime deludenti partite.

Dopo Silvestri c’è Zaccagni. Reduce da un brutto infortunio che lo ha bloccato per garn parte dello scorso campionato, il pupillo di Pavanel sta brillando per intraprendenza e concretezza. E’ l’unico del centrocampo che si prende responsabilità e che sa andare in gol. Preziosissime le due reti che ha segnato contro Spezia e Venezia. Dopo di loro, qualche sprazzo, ma troppo intermittente, lo ha lanciato Henderson. La sua magica punizione contro il Perugia lo mette sicuramente tra i giocatori più positivi, ma altre prove abuliche e sottotono fanno capire che deve maturare ancora moltissimo. Deludenti sen non insufficienti tutti gli altri centrocampisti. Colombatto non ha la visione del trequartista, Dawidowicz è un pesce fuor d’acqua in quel ruolo, Laribi, quando ha giocato mezzala è persino indisponente.

In attacco, posto che super Pazzini è il cannoniere e da quattro giornate va in panchina, è molto deludente Di Carmine.

Involuto, nervoso, fuori condizione, ha probabilmente patito sia l’infortunio sia l’incredibile dualismo che si è creato con Pazzini. Totalmente insufficiente Cissè che sarà pure un ottimo gregario, ma ha pochissima qualità. Al limite dell’indisponente anche Ragusa. Non si ricorda una sua giocata decisiva. Tanto fumo e poco arrosto. Molto meglio, prima dell’infortunio Ryder Matos. Il quale ha l’atavica incapacità di andare a segnare, ma almeno sa sempre creare superiorità e problemi alle difese avversarie.

IL CASO DEI DUE ATTACCANTI SCOMPARSI
PAZZINI E DI CARMINE A "CHI L'HA VISTO"
06/11/2018 11:09
Spariti. Forse se ne occuperà anche la trasmissione “Chi l’ha visto”. O meglio: chi li ha visti? Pazzini e Di Carmine fuori, non pervenuti. Prima uno, poi l’altro, impossibile assieme. Ce ne sarebbe abbastanza perchè una società si facesse sentire.

Se non altro per difendere il lavoro fatto quest’estate durante il mercato. Vedere Pazzini e Di Carmine entrambi in panchina nella stessa partita per far giocare il povero Tupta, è stato un monumento allo spreco calcistico.

Nessuno ci ha capito qualcosa. Come si fa a fare una scelta del genere? Grosso ha cercato di spiegare. Cercavo la profondità. Probabilmente quella degli abissi in cui sta sprofondando il Verona. Increduli i tifosi allo stadio si chiedevano che cavolo fosse successo? Battuta semplice: Grosso ha risolto il dualismo piazzandoli entrambi in panchina.

Se non fosse tutto terribilmente serio ci sarebbe da farci su una risata. Setti ha assistito dalla tribuna. Di Carmine e Pazzini li paga lui. Profumatamente. Pazzini costa un milione e trecentocinquantamila euro all’anno. Di solito quando si paga così tanto un giocatore è perchè faccia la differenza. Ma se non lo fai giocare e lo ritieni un giocatore come gli altri, come farà a fare la differenza Pazzini? Scelta folle, a quanto pare avvallata dalla società.

Sull’argomento non si conosce peraltro il pensiero del direttore sportivo D’Amico. Dopo la prima balbettante conferenza stampa in cui fu presentato Grosso è sparito dalla circolazione. Incredibile anche questo in una piazza come Verona.

Ancora più folle accantonare anche Di Carmine. Non regge nemmeno un secondo l’alibi delle tre partite in una settimana.

E’ vero, invece, che purtroppo ad Ascoli Di Carmine è sembrato un pesce fuor d’acqua, l’ennesima prestazione incolore. Si vede lontano un chilometro che con questo modulo Di Carmine non riesce a rendere.

Troppo lontane le due ali, troppo isolato l’ex Perugia per poter fare quello che a lui piace di più: attaccare la profondità con triangoli stretti e rapidi. Profonde crepe si intravvedono in quello che era il roboante proclama estivo: riconquistare con gioco e risultati il pubblico deluso del Bentegodi. Oggi, invece, più lontano che mai. Da Chi l’ha visto a Tafazzi, il passo è più breve di quanto si pensi.

GIALLOBLU' SMARRITI
VERONA, CHE CONFUSIONE
SQUADRA SENZA GRINTA

06/11/2018 10:41
Il Verona è caduto dentro una crisi profonda appena all’undicesima giornata di campionato, inghiottito dentro la presunzione del proprio allenatore, ingabbiato in scelte senza senso e prive di logica. Pazzini e Di Carmine entrambi in panchina nella gara contro la Cremonese per far giocare il giovane Tupta, sono il simbolo del non senso che in questo momento alberga nella testa dell’allenatore venuto da Bari. UN CASO "PAZZESCO". Incredibile ma vero. Venerdì sera al Bentegodi, spettatori neutrali si sfregavano gli occhi increduli. Già è difficile capire l’esclusione di Pazzini, ma vedere anche l’altro attaccante tra le riserve è stata l’apoteosi della follia.

CENTROCAMPO "BOH". I problemi, poi non si fermano a questo. Il Verona gioca lezioso, sotto ritmo, senza personalità. Il centrocampo, altro reparto nevralgico, è un monumento alla confusione. Un solo giocatore fino ad oggi è emerso in quel reparto: Zaccagni. Il quale è stato puntualmente sostituito da Grosso. Colombatto non è un play maker che sa dettare i tempi, ha qualità ma non tempi di gioco, Dawidowicz è uno stopper prestato al centrocampo, Laribi non è mai decisivo, Cissè un gregario con poca qualità. Insomma, in questo momento il Verona è una squadra mediocre, che rischia di mettere a repentaglio l’intera stagione se non si raddrizza in fretta.

GROSSO PROBLEMA. I problemi partono soprattutto dalla panchina. Grosso non ha legato con l’ambiente, le sue conferenze stampa non trasmettono nulla e alla giornata numero undici ha già rotto con gran parte della piazza. Sempre di più pensano che Grosso non sia altro che un epigono di Pecchia. A questo aggiunteci che Setti sembra pensare più al Mantova che al Verona e che il ds D’Amico è un fantasma che non si è mai visto prendere posizione e il quadro della situazione è chiaro quanto drammatico.

INSIEME A DI CARMINE...MA IN PANCHINA
Il paradosso Pazzini diventa caso nazionale
05/11/2018 15:25
Perdere giocando male con l'aggravante di lasciare in panchina il capitano, il capocannoniere della squadra, il giocatore più pagato della rosa (per quattro partita di fila e per tutti i 90 minuti). Il paradosso Pazzini esce dai confini di Verona e diventa caso nazionale.

L'ultima puntata venerdì sera contro la Cremonese: Di Carmine e Pazzini sono stati schierati finalmente insieme... però in panchina. Anche l'ex attaccante del Perugia è stato preferito a Tupta e Cissè. La gestione del Pazzo sta diventando sempre più un paradosso. Il Verona gioca male e perde (o al massimo pareggia) e a Pazzini è concesso solamente riscaldarsi a bordo campo.

Anche sulla stampa nazionale il caso comincia a far discutere. I telecronisti di Dazn ad ogni diretta rimarcano quanto sia strano vedere Pazzini mestamente seduto in panchina, così come i commentatori della Rai (Rambaudi) hanno espresso dubbi sulle scelte di Grosso.

Rinunciare al Pazzo è solamente una scellerata scelta tecnica o ci sono altri "problemi" sotto? Il contratto dell'attaccante toscano scade a giugno 2020. La società dovrebbe fare chiarezza per non esporre Grosso al pubblico ludibrio (come era successo con Pecchia), ma da via Francia nessuno parla...

MASSIMA FIDUCIA DI SETTI
Grosso? Rimane saldo in panchina
04/11/2018 10:34
Il Verona è in crisi: 3 sconfitte, 2 pareggi e una sola vittoria (col Perugia grazie a San Silvestri) nelle ultime sei partite. Ma Fabio Grosso non è in discussione, la panchina dell'allenatore gialloblù è salda. Grosso gode della massima fiducia del presidente Setti e del Ds D'Amico.

Per ora l'imprenditore carpigiano non sta pensando a cambiamenti e non ha contattato nessun allenatore. Col Brescia però serve una vittoria, un'ennesima (brutta) sconfitta potrebbe cambiare le carte in tavole anche se sembra quasi impossibile che Setti possa esonerare Grosso (così come non aveva fatto con Pecchia).

Dopo la sfida col Brescia, il Verona giocherà solamente una partita in un mese (col Palermo) a causa della pausa per le nazionali (17 novembre) e del turno di riposo forzato (1 dicembre). Il periodo migliore per cambiare l'allenatore è proprio questo, oltre alla pausa di gennaio.

FONTE: TGGialloBlu.it


Sport
Brescia - Hellas Verona, le probabili formazioni | Problemi in fascia per Grosso
Con Almici squaificato e Cescenzi in forte dubbio, il tecnico deve trovare una soluzione per il ruolo di terzino destro, mentre in attacco Matos potrebbe tornare in campo dal minuto, con Di Carmine e Pazzini a giocarsi il posto di punta centrale

Luca Stoppele 10 novembre 2018 12:41

Guidate da Eugenio Corini, che a metà settembre ha preso il posto di David Suazo, le Rondinelle si trovano a ridosso della zona play off, ad un solo punto dall'ottavo posto e a tre lunghezze proprio dal club scaligero. Una vittoria dunque li proietterebbe al centro della bagarre per il salto di categoria.
In difficoltà sul piano del gioco e dei risultati, la squadra gialloblu ha visto allontanarsi sia il primo che il secondo posto, rispettivamente a quattro e tre lunghezze di distanza. Una situazione che, secondo alcune voci, avrebbe messo in bilico la stessa panchina di Fabio Grosso, chiamato quindi ad invertire la rotta.

I PRECEDENTI - Sono 33 le volte in cui le due formazioni si sono affrontate in terra lombarda nel campionato cadetto, con un bilancio a favore dei padroni di casa che si sono imposti in 14 occasioni. 7 invece i successi dei gialloblu, mentre 12 sono stati i pareggi.

QUI BRESCIA - Per la sfida con i veronesi, Eugenio Corini ritrova il capocanniere del campionato Alfredo Donnarumma, che dovrebbe quindi affiancare Torregrossa in attacco con il sostegno di Morosini. Tra i pali inoltre dovrebbe esserci Alfonso al posto di Andreacci, mentre il tecnico non dovrebbe avere a disposizione Curcio, infortunatosi con il Foggia, che dovrebbe essere sostituito da Mateju. Per il resto, il 4-3-1-2 dell'allenatore ex Chievo dovrebbe essere simile a quello visto nella scorsa giornata.

QUI HELLAS VERONA - «Voglia di vincere? Noi sentiamo questa esigenza perché quello delle ultime partite non è il percorso giusto. Abbiamo analizzato le prestazioni, ma ovviamente i punti non sono stati quelli che volevamo, dobbiamo rimetterci in carreggiata per fare una grande prova e per tornare al successo, è quello che vogliamo. I fischi dell'ultima gara? Il clima che si respira dev'essere per noi il termometro di quello che stiamo facendo, ovviamente uscire dal campo con i fischi vuol dire che siamo riusciti a esprimere meno rispetto a quello che è il nostro potenziale. Sono consapevole che in questo momento non stiamo ottenendo i risultati che tutti quanti vorremmo, ma il nostro obiettivo è quello di lavorare ancora di più per cercare di cambiare la rotta. I gol subiti? Anche questo è un punto su cui stiamo lavorando per migliorarci. Quando la cosa è diventata una costante questo è stato argomento di dibattito tra di noi. Ovviamente c'è bisogno di tornare a essere solidi, anche se a tratti lo siamo stati.
Brescia? Conosciamo le insidie della gara, un avversario aggressivo e in fiducia che avrà tanta energia da proporre, noi dovremo essere bravi ad averne altrettanta per saper respingere gli attacchi e far valere le qualità che abbiamo per fare una bella partita. Serve un Verona più concreto? Nelle ultime partite non siamo stati incisivi come invece era successo nelle prime gare, quando eravamo stati più bravi a creare tante occasioni. Siamo convinti di avere le qualità per mettere maggiormente in difficoltà gli avversari, ma nemmeno nelle ultime partite sono mancati i presupposti per azioni pericolose, arrivati ai venticinque metri dobbiamo capire quali sono gli spazi da attaccare e fare cose migliori rispetto a quelle fatte ultimamente.
La fiducia di D'Amico? Io quando lavoro lo faccio sempre allo stesso modo e voglio farlo sempre con grande passione e professionalità, mi fanno piacere le parole del direttore, ma so benissimo che nel calcio tutto viene determinato dai risultati. Dobbiamo essere lucidi e analizzare il momento, tutti siamo delusi di aver vinto una sola volta nell'ultimo periodo ma dobbiamo essere consapevoli e riprendere il cammino. Pazzini? Ha fatto un'ottima settimana e questo è un buon segnale per tutto il gruppo. Io ribadisco che le sue qualità saranno utili in quest'annata, a partire già dalla partita di domenica. Crescenzi? Oggi è tornato ad allenarsi e aspetto di sapere quali sono le sue sensazioni post allenamento. Sicuramente se non dovesse farcela potremmo adattare qualcuno da quella parte oppure valutare la difesa a tre come alternativa. La cosa importante è però lavorare occupando sempre il campo in un certo modo e controbattere a un avversario che viene da un momento molto positivo, dovremo mettere l'energia giusta in campo. Formazione che cambia spesso? Ci possono essere tante motivazioni, io credo che la squadra sia consapevole di quello che viene proposto e all'interno abbia la sua identità, essendo composta da tantissimi giocatori nuovi. Contro la Cremonese venivamo da una trasferta infrasettimanale di dodici ore e avendo a disposizione venticinque giocatori che stavano bene ho cercato di usarne il più possibile. L'ho fatto cercando di fare il meglio per questa squadra, per cui l'unica cosa importante al momento è andare a fare una grande partita a Brescia. Matos titolare? Voglio sempre giocatori che possano dare il cento per cento, vedremo se lui sarà tra questi. Sicuramente ha dimostrato quanto valgano le sue qualità in questa categoria. L'impiego di Kumbulla e Danzi? Sono due ragazzi che mi piacciono tantissimo, mi piace il modo che hanno di approcciare quello che stanno facendo. Sono convinto che nel tempo si ritaglieranno lo spazio che meritano, perché hanno delle qualità importanti».
Queste le parole di Fabio Grosso riportate dal sito ufficiale dell'Hellas Verona nella conferenza stampa della vigilia. Per il match del Rigamonti, il tecnico deve dunque sciogliere il nodo terzini, vista la squalifica di Almici e il possibile forfait di Crescenzi: in quel caso potrebbe essere dirottato in fascia Caracciolo, in alternativa ad uno tra Balkovec ed Eguelfi, mentre sembra più remota l'ipotesi di un passaggio alla difesa a tre. A centrocampo dovrebbero partire dal primo minuto Henderson, Colombatto e Zaccagni, mentre in attacco l'unico che sembra sicuro di partire dal primo minuto è Ragusa: Di Carmine e Pazzini infatti si giocano il ruolo di punta centrale, mentre dall'altra parte dovrebbe esserci Matos, con Laribi pronto nel caso il brasiliano non si mostri ancora a 100%.

ARBITRO - Davide Ghersini di Genova.


FONTE: VeronaSera.it


SERIE B
Brescia, i 19 convocati per l'Hellas Verona: out l'infortunato Curcio
10.11.2018 16:23 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Sono 19 i convocati del Brescia per la sfida contro l'Hellas Verona:

Portieri: Alfonso, Bastianello
Difensori: Sabelli, Mateju, Gastaldello, Cistana, Romagnoli, Lancini, Semprini
Centrocampisti: Tonali, Ndoj, Martinelli, Dall'Oglio, Bisoli, Tremolada
Attaccanti: Spalek, Donnarumma, Torregrossa, Morosini

SERIE B
Brescia, Corini: "Non favoriti con l'Hellas. Felice per Tonali in azzurro"
10.11.2018 17:56 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Il tecnico del Brescia Eugenio Corini ha parlato in conferenza stampa in vista della gara con l'Hellas. Ecco quanto riportato da Bresciaingol.com: "Andrenacci ha avuto un problemi e di conseguenza non è stato convocato, ma ritroviamo Alfonso che non ha bisogno di essere presentato. Mateju al posto di Curcio? E’ entrato con il piglio giusto, mi è piaciuto molto e il fatto che abbia giocato 60 minuti è stata una buona cosa visto che domani sarà in campo. Non è un mancino naturale ma ha fatto buone cose. Cistana o Gastaldello? Un allenatore deve fare delle scelte e io mi assumo le responsabilità : ho grande stima di Daniele come uomo e come giocatore, per come si allena ogni giorno e per come galvanizza il gruppo, la sua esperienza per me è di grande aiuto. So di poter contare su centrali forti. E lo stesso vale per il reparto offensivo, ci sono tanti giocatori di spessore, di qualità. Dico sempre ai ragazzi che non si gioca in 11, conta e molto anche chi entra a partita in corso. La partita? Non voglio che passi il messaggio che visto il momento dei gialloblù il Brescia possa essere la squadra favorita... L'Hellas ha una qualità tecnica molto importante, giocatori e alternative di qualità, possono permettersi di giocare con tre sistemi di gioco diversi. Tonali in azzurro? Siamo felici per lui, per la società, per la città che si può godere questo momento... Sandro ha una grande maturità che gli fa vivere questo successo con discrezione. A Tonali piace giocare a calcio, il suo focus è quello di allenarsi ogni giorno e di scendere in campo per la partita. Ha passione, ha voglia di divertirsi e questo non deve mancargli mai".

SERIE B
Brescia, Romagnoli: "Hellas? Sappiamo quanto conti questa gara"
08.11.2018 21:41 di Tommaso Maschio
Il difensore del Brescia Simone Romagnoli ha parlato in conferenza stampa in vista della sentita sfida contro l'Hellas Verona in programma domenica: “Sappiamo bene quanto sia sentita questa sfida dalla piazza però dobbiamo stemperare l'emozione e l'entusiasmo che percepiamo vivendo la città per essere lucidi quando scenderemo in campo. La Curva è già esaurita e di questo siamo felici non possiamo che ringraziare i nostri tifosi che ci seguono con il loro calore. La forza che ci danno quando siamo in campo dobbiamo sfruttarla appieno. Ci piacerebbe vedere tanta gente allo stadio. - continua Romagnoli come riporta Bresciaingol.it - Stiamo facendo il nostro percorso, stiamo crescendo di partita in partita senza guardare la classifica che, coi turni di riposo, potrebbe dare percezioni non reali. Dobbiamo solo tenere una buona media punti per raggiungere piazzamenti importanti”.

SERIE B
Il Corriere di Verona avverte l'Hellas: "Le trappole del passato"
09.11.2018 10:08 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Il Corriere di Verona di questa mattina dedica ampio spazio all'Hellas titolando: "Le trappole del passato". I gialloblu dovranno guardarsi le spalle dall'ex regista veronese Corini ma anche da Torregrossa in attacco: due cardini del progetto Brescia.

SERIE B
Giornale di Brescia prima di Brescia-Hellas: "Un big match sulle punte"
08.11.2018 11:27 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Analisi del match tra Brescia ed Hellas Verona in programma nel weekend sulle colonne del Giornale di Brescia. "Un big match sulle punte: ma a ballare sono quelle del Brescia" titola il quotidiano che poi scrive: "Sono 15 su 18 le reti segnate dagli attaccanti con la V mentre quelli gialloblu ne hanno firmate 6 su 13".

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Hellas, a Brescia un divieto di sosta"
08.11.2018 09:58 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
"Hellas, a Brescia un divieto di sosta" è il titolo scelto dal Corriere di Verona in vista della trasferta degli scaligeri in casa delle Rondinelle. "Il Verona - si legge ancora - domenica in campo al Rigamonti con la necessità di tornare a correre a pieno regime".

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona sull'Hellas: "La svolta deve partire dall'attacco"
07.11.2018 09:23 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Spazio all'Hellas nella prima pagina del Corriere di Verona di questa mattina, con il titolo: "A Brescia la svolta deve partire dall'attacco". I gialloblù pronti al riscatto dopo un avvio non eccezionale e la trasferta in Lombardia deve essere il primo scalino da fare.

SERIE B
Corriere di Verona: "Grosso al bivio. A Brescia si gioca il futuro"
06.11.2018 10:43 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Si giocherà a Brescia il futuro di Fabio Grosso sulla panchina dell'Hellas Verona. A dirlo è il Corriere di Verona che parla di una fiducia confermata al tecnico dalla dirigenza scaligera che però si attende una risposta convincente dopo che nelle ultime cinque giornate ha vinto una sola volta.

SERIE B
Brescia, Tremolada: "Corini ci ha dato la mentalità che mancava"
03.11.2018 17:43 di Luca Chiarini
Luca Tremolada ha analizzato ai microfoni di DAZN il pari in rimonta del Brescia sul campo del Foggia, maturato grazie ad un suo gol su piazzato: "All'inizio volevo calciare sotto la barriera, era molto vicino, poi mi hanno detto che non saltavano e ho deciso di calciare sopra, è andata bene. Nell'ultima mezz'ora ci siamo mangiati qualche gol, io uno grave. Non perdiamo da tante partite, un punto contro questa squadra in uno stadio così dà morale, era difficile. Corini ha dato una mentalità importante che forse mancava, e la concretezza che conta in un calcio così livellato. Con il Verona è un derby, ci giochiamo tanto e vogliamo vincere".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#BRESCIAVERONA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
10/NOVEMBRE/2018 - 18:30

NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Brescia-Hellas Verona, 12a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma domenica 11 (ore 15) allo stadio 'Rigamonti'.

- PRECEDENTI: Si sfidano le due squadre che hanno disputato più campionati di B in assoluto: 61 il Brescia, 53 il Verona. Naturale ci sia quindi un grande numero di precedenti: 66, con 20 vittorie del Brescia, 27 pareggi e 19 vittorie del Verona.

- PASSAGGI EFFETTUATI: Il Verona è la squadra, dopo il Crotone, che ha portato a termine più passaggi in questa Serie B, ben 4.150

- RIGAMONTI IMBATTUTO: Attenzione al Brescia, che ha segnato ben 16 reti dall'interno dell'area di rigore e ha vinto tutte le ultime tre partite giocate in casa

- PARTENZA FORTE: Sono proprio Brescia ed Hellas ad aver segnato più nei primi 15 minuti di gara in questa stagione: 4 a 3.

- RAGUSA: Il Brescia è la vittima preferita dell'attaccante gialloblù Antonino Ragusa, che in carriera ha segnato 3 reti ai lombardi

#BRESCIAVERONA I CONVOCATI
10/NOVEMBRE/2018 - 17:00
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #BresciaVerona, 12a giornata della Serie BKT 2018/19.

#BRESCIAVERONA

I CONVOCATI

1. Silvestri
2. Caracciolo
3. Eguelfi
4. Henderson
6. Marrone
7. Matos
8. Gustafson
9. Ragusa
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
14. Colombatto
15. Balkovec
16. Lee
17. Crescenzi
19. Cissè
20. Zaccagni
21. Laribi
23. Calvano
24. Kumbulla
25. Danzi
27. Dawidowicz
28. Tupta
32. Chiesa
33. Empereur

GROSSO: «ULTIME GARE NON ALL’ALTEZZA. A BRESCIA CON ENERGIA E VOGLIA DI FARE RISULTATO»
09/NOVEMBRE/2018 - 15:30
Peschiera - Ecco le dichirazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Brescia-Hellas Verona, 12a giornata del campionato di Serie BKT.

LAVORARE PER CAMBIARE ROTTA
«Voglia di vincere? Noi sentiamo questa esigenza perché quello delle ultime partite non è il percorso giusto. Abbiamo analizzato le prestazioni, ma ovviamente i punti non sono stati quelli che volevamo, dobbiamo rimetterci in carreggiata per fare una grande prova e per tornare al successo, è quello che vogliamo. I fischi dell'ultima gara? Il clima che si respira dev'essere per noi il termometro di quello che stiamo facendo, ovviamente uscire dal campo con i fischi vuol dire che siamo riusciti a esprimere meno rispetto a quello che è il nostro potenziale. Sono consapevole che in questo momento non stiamo ottenendo i risultati che tutti quanti vorremmo, ma il nostro obiettivo è quello di lavorare ancora di più per cercare di cambiare la rotta. I gol subiti? Anche questo è un punto su cui stiamo lavorando per migliorarci. Quando la cosa è diventata una costante questo è stato argomento di dibattito tra di noi. Ovviamente c'è bisogno di tornare a essere solidi, anche se a tratti lo siamo stati».

BRESCIA: AVVERSARIA IN FIDUCIA
«Brescia? Conosciamo le insidie della gara, un avversario aggressivo e in fiducia che avrà tanta energia da proporre, noi dovremo essere bravi ad averne altrettanta per saper respingere gli attacchi e far valere le qualità che abbiamo per fare una bella partita. Serve un Verona più concreto? Nelle ultime partite non siamo stati incisivi come invece era successo nelle prime gare, quando eravamo stati più bravi a creare tante occasioni. Siamo convinti di avere le qualità per mettere maggiormente in difficoltà gli avversari, ma nemmeno nelle ultime partite sono mancati i presupposti per azioni pericolose, arrivati ai venticinque metri dobbiamo capire quali sono gli spazi da attaccare e fare cose migliori rispetto a quelle fatte ultimamente».

LE SCELTE E L'IMPEGNO DEI PIÙ GIOVANI
«La fiducia di D'Amico? Io quando lavoro lo faccio sempre allo stesso modo e voglio farlo sempre con grande passione e professionalità, mi fanno piacere le parole del direttore, ma so benissimo che nel calcio tutto viene determinato dai risultati. Dobbiamo essere lucidi e analizzare il momento, tutti siamo delusi di aver vinto una sola volta nell'ultimo periodo ma dobbiamo essere consapevoli e riprendere il cammino. Pazzini? Ha fatto un'ottima settimana e questo è un buon segnale per tutto il gruppo. Io ribadisco che le sue qualità saranno utili in quest'annata, a partire già dalla partita di domenica. Crescenzi? Oggi è tornato ad allenarsi e aspetto di sapere quali sono le sue sensazioni post allenamento. Sicuramente se non dovesse farcela potremmo adattare qualcuno da quella parte oppure valutare la difesa a tre come alternativa. La cosa importante è però lavorare occupando sempre il campo in un certo modo e controbattere a un avversario che viene da un momento molto positivo, dovremo mettere l'energia giusta in campo. Formazione che cambia spesso? Ci possono essere tante motivazioni, io credo che la squadra sia consapevole di quello che viene proposto e all'interno abbia la sua identità, essendo composta da tantissimi giocatori nuovi. Contro la Cremonese venivamo da una trasferta infrasettimanale di dodici ore e avendo a disposizione venticinque giocatori che stavano bene ho cercato di usarne il più possibile. L'ho fatto cercando di fare il meglio per questa squadra, per cui l'unica cosa importante al momento è andare a fare una grande partita a Brescia. Matos titolare? Voglio sempre giocatori che possano dare il cento per cento, vedremo se lui sarà tra questi. Sicuramente ha dimostrato quanto valgano le sue qualità in questa categoria. L'impiego di Kumbulla e Danzi? Sono due ragazzi che mi piacciono tantissimo, mi piace il modo che hanno di approcciare quello che stanno facendo. Sono convinto che nel tempo si ritaglieranno lo spazio che meritano, perché hanno delle qualità importanti».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
09/NOVEMBRE/2018 - 14:25
Peschiera - Proseguono gli allenamenti dei gialloblù in vista della trasferta di Brescia. Le squadra si è riunita in mattinata allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera agli ordini di mister Fabio Grosso e ha iniziato la seduta con un riscaldamento tecnico. A seguire una serie di esercitazioni con conclusione nello specchio ed esercitazioni tattiche, per poi concludere con la partitella finale.

Alessandro Crescenzi ha svolto il lavoro con il gruppo.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
08/NOVEMBRE/2018 - 16:00
Peschiera - Proseguono gli allenamenti verso la trasferta di Brescia. A Peschiera la squadra, guidata da mister Fabio Grosso, ha iniziato la seduta con il riscaldamento tecnico, per poi dedicarsi alle esercitazioni tattiche. In chiusura, partitelle a campo ridotto. Alessandro Crescenzi ha svolto lavoro differenziato.

PREMIO SANTE BEGALI: SILVESTRI E MARRONE IN TESTA DOPO 11 GIORNATE
07/NOVEMBRE/2018 - 16:30
Verona - Dopo 11 giornate di campionato sono Marco Silvestri e Luca Marrone occupare la prima posizione a pari merito della classifica provvisoria per il 'Premio Sante Begali', il riconoscimento dedicato alla memoria dello storico ex giocatore gialloblù, conferito al calciatore del Verona più corretto sul terreno di gioco in relazione ai minuti giocati. Sono 900, tutti quelli a disposizione, i minuti giocati dal portiere e dal difensore del Verona, durante i quali hanno ricevuto una sola ammonizione a testa. Alessandro Crescenzi, con una sola ammonizione ma in 802 minuti giocati, completa il podio. Nella top 5 anche Laribi (1 giallo in 691 minuti) e Matos (1 giallo in 488).

'PREMIO SANTE BEGALI' - REGOLAMENTO 2018/2019
Vince il calciatore che:
- non ha mai vinto nelle edizioni precedenti;
- ha giocato almeno metà delle partite;
- non ha mai ricevuto un'espulsione diretta (concorre invece chi è stato espulso per somma di ammonizioni).

'PREMIO SANTE BEGALI' - CLASSIFICA PROVVISORIA
1 - Silvestri
1 - Marrone
3 - Crescenzi
4 - Laribi
5 - Matos

'PREMIO SANTE BEGALI' - ALBO D'ORO
2009/2010 Pensalfini
2010/2011 Rafael
2011/2012 Rafael
2012/2013 Sgrigna
2013/2014 Agostini
2014/2015 Benussi
2015/2016 Siligardi
2016/2017 Bessa
2017/18 Romulo

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
07/NOVEMBRE/2018 - 14:45
Peschiera - Proseguono gli allenamenti verso la trasferta di Brescia. A Peschiera la squadra, guidata da mister Fabio Grosso, ha iniziato la seduta con il lavoro di forza in palestra, per poi dedicarsi agli esercizi sulla trasformazione e sulle palle inattive. In chiusura, partitelle a campo ridotto. Alessandro Crescenzi ha svolto lavoro differenziato.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
06/NOVEMBRE/2018 - 19:00
Peschiera - Sono ripresi i lavori in vista di Brescia-Hellas Verona di domenica. A Peschiera la squadra, guidata da mister Fabio Grosso, ha iniziato la seduta con il riscaldamento, per poi dedicarsi ai torelli, alle esercitazioni tattiche e al lavoro aerobico. Andrea Tozzo ha subito un trauma distorsivo alla spalla destra, che sarà valutato nei prossimi giorni. Alessandro Crescenzi ha interrotto anzitempo la seduta a causa di un riacutizzarsi del risentimento all'adduttore sinistro.

ALBERTO FIUMICETTI, GOL "VERONESI" PER LA PRIMAVERA GIALLOBLÙ
05/NOVEMBRE/2018 - 18:15

Verona - La carta d'identià dice 18 anni, nato a Soave. Ogni giorno all'Antistadio ci arriva in treno, subito dopo la scuola. Dalla provincia per segnare e stupire: parliamo di Alberto Fiumicetti, arrivato in gialloblù nel 2016 per giocare in Under 17, proveniente dal San Martino Speme. Dopo una prima annata in Primavera fatta di gol ma anche di tanta panchina e attesa per lasciare spazio ai compagni più "anziani", Alberto quest'anno è stato riscattato definitivamente dal Verona e ha subito fatto capire di essere cresciuto e maturato tantissimo. I 6 gol nelle prime 7 giornate di campionato sono solo una conseguenza perché, come ci racconta "un po' me li aspettavo, questi risultati. E' dallo scorso anno che lavoriamo tanto, e il lavoro alla fine paga". L'ultima rete è arrivata due giorni fa, nella vittoria sul Carpi, ma forse il più bello è stato il pallonetto contro il Brescia, che "forse non sembra, ma era voluto. Ho cercato il secondo palo e mi è andata bene". Un ragazzo timido, ma solo davanti alla telecamera: "cerco di farmi voler bene e di fare sempre gruppo. Stiamo maturando di settimana in settimana, anche i 2001 stanno facendo un bel percorso, ce la giochiamo con le altre più forti del campionato". Sabato all'Antistadio arriva il Parma: Alberto e i suoi compagni si stanno già preparando...

PRIMAVERA 2: CARPI-HELLAS VERONA 1-3
03/NOVEMBRE/2018 - 14:30

San Martino in Rio (Reggio Emilia) - Vince e convince a Carpi la Primavera gialloblù, nella 7a giornata di campionato. Galazzini e compagni superano 3-1 la formazione emiliana, tenendo sempre il controllo del gioco e mettendo insieme tante occasioni. Il primo tempo si chiude sul 2-0 per il Verona, grazie al gol in apertura di Sinior e al raddoppio del solito Fiumicetti direttamente su punizione al 40'. Nella ripresa Maroni la riapre, ma un minuto dopo Peretti chiude di nuovo i conti di testa. Torna a fare bottino pieno la Primavera, che resta ai piani alti a quota 13 punti e tra una settimana ospiterà all'Antistadio il Parma.

CARPI-HELLAS VERONA 1-3
Marcatori: 6' pt Sinior, 40' pt Fiumicetti, 17' st Maroni, 18' st Peretti.

Secondo tempo
49' Termina qui la partita
40' Felippe impegna ancora Maniglio su punizione
38' Amayah parte in velocità sulla destra e mette in mezzo per l'accorrente Lisi, che per un soffio non riesce mettere dentro
31' Tiene palla il Verona, prova a farsi vedere in avanti il Carpi
22' Buona conclusione di Bernardinello da fuori blocca il portiere
18' GOL! Il Verona ristabilisce subito le distanze con Peretti, abile a mettere dentro di testa un cross dalla destra
17' GOL Accorcia il Carpi con Maroni, che sfrutta una respinta della difesa in seguito a un calcio di punizione
12' Doppia occasione per i gialloblù, prima con Felippe e poi con Caon
5' Punizione di Felippe dalla trequarti che impegna seriamente il portiere. Verona padrone del campo
1' Inizia il secondo tempo

Primo tempo
46' Termina qui il primo tempo
40' GOL! Sempre Fiumicetti! Direttamente su calcio di punizione l'attaccante indovina la traiettoria giusta e segna
34' Ci prova Fiumicetti da fuori, la palla finisce alta sulla traversa
23' Clamorosa occasione per il Verona: Fiumicetti tira da fuori, Maniglio respinge e Sane si fa parare la ribattuta a rete a colpo sicuro
16' Buono il fraseggio dell'Hellas, che prova a cercare lo spazio giusto per il raddoppio
6' GOL! Subito avanti il Verona, che dopo un paio di azioni pericolose passa in vantaggio. Cross dalla sinistra di Fiumicetti, colpo di testa di Righetti, parata del portiere su cui si avventsa Sinior che segna
1' Partiti

CARPI: Maniglio, Bonacchi, Giovane, Galli (dal 35' st Ricciotti), Maroni, Agazzi (dal 13' st Bokri), Ferrari (dal 14' st Danovaro), Nsingi, Simone, Toure (dal 14' st Giovannini), Matromonaco (dal 35' st Davoli).
A disposizione: Pizzonia, Mangione, Davoli, Scacchetti, Lillaz, Iacovelli, Cecon, Mascolo.
All.: Diddi.

HELLAS VERONA: Chiesa, Galazzini, Bernardinello, Righetti, Peretti, Felippe (dal 47' st Martinez), Traore (dal 9' st Amayah), Sinior (dal 9' st Lisi), Sane (dal 9' st Caon), Saveljevs, Fiumicetti (dal 34' st Brandi).
A disposizione: Ciezkowski, Agbugui, Plaka, Hudzik, Dal Cortivo, Nardi, De Zotti.
All.: Porta.

Arbitro: Angelucci (sez. AIA Foligno).
Assistenti: Trascitti (sez. AIA Foligno) e Carpi (sez. AIA Orvieto).

NOTE. Ammoniti: Righetti, Bokri.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
03/NOVEMBRE/2018 - 14:00
Peschiera - E' tornato subito ad allenarsi il Verona, dopo il pari contro la Cremonese. Stamattina a Peschiera la squadra, guidata da mister Fabio Grosso, si è divisa in due gruppi: defaticante per i calciatori scesi in campo ieri sera; esercitazioni sul possesso palla, partitelle e lavoro aerobico per gli altri.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: ADAILTON 'Ho avuto la fortuna di essermi trovato bene in tutte le squadre in cui ho giocato però ovviamente il mio cuore è gialloblù: ho trascorso 7 anni indimenticabili all’Hellas Verona. Tutte le squadre mi hanno dato qualcosa, l’Hellas un po’ di più. Il mio futuro? Al momento non ho novità professionali, aspetto una chiamata, spero che qualcuno mi dia fiducia. Sono convinto di poter diventare un buon allenatore'. Pierluigi ORLANDINI nuovo tecnico dell'AEL GROTTAGLIE. Prosegue il fruttuoso connubio Tra il Rally Club Valpantena e l'associazione 'Save Moras' creata da Vangelis per promuovere la donazione del midollo osseo. Dopo l'incontro CASSANO-FERRERO si vocifera di un possibile ritorno nel calcio giocato per il (fu) talento di Bari Vecchia, sarebbe il terzo rientri dopo quelli durati pochi giorni con l'HELLAS e l'ENTELLA. IACHINI è il nuovo tecnico dell'EMPOLI in Serie A, prende il posto di ANDREAZZOLI. CACIA ha segnato alla PRO VERCELLI il suo gol numero 150 tra i professionisti! MANDORLINI sollevato dall'incarico della guida tecnica della CREMONESE! Dopo il buon pari dei grigiorossi al Benetgodi Venerdì scorso arriva come fulmine a ciel sereno la notizia dell'esonero dell'ex mister gialloblù. Al suo posto RASTELLI.

SERIE B: Saltano anche le panchina di BISOLI al PADOVA e di LUCARELLI al LIVORNO (ottavo esonero dall'inizio del campionato cadetto) sostituiti rispettivamente da FOSCARINI e BREDA...



NOVEMBRE 7
ROBERTO BREDA NUOVO MISTER DEL LIVORNO
L’A.S. Livorno Calcio comunica ufficialmente di aver di aver affidato l’incarico di allenatore della prima squadra a Roberto Breda. Mister Breda in passato ha allenato Perugia, Virtus Entella, Ternana e Latina.
Il nuovo tecnico amaranto Roberto Breda sarà presentato alla stampa oggi Mercoledì 7 Novembre alle ore 13:15 al Centro Coni di Tirrenia.

Area Comunicazione
A.S. Livorno Calcio

NOVEMBRE 6
CAMBIO GUIDA TECNICA E DIMISSIONI PRESIDENTE AS LIVORNO CALCIO
La società A.S. Livorno Calcio, con grande rammarico e dispiacere della società e degli azionisti tutti, come purtroppo accade in questi casi in cui l’unico a pagare è l’allenatore, annuncia il cambio di mister Lucarelli alla guida tecnica.

Essendo la società la prima ad avere delle responsabilità per i risultati della squadra, contestualmente, annuncia le dimissioni del Presidente Aldo Spinelli e dell’Amministratore Delegato Roberto Spinelli.
A.S. Livorno Calcio srl

FONTE: LivornoCalcio.it


news
Giuseppe Iachini è il nuovo allenatore dell'Empoli
06-11-2018 11:00 - News

L´Empoli Fc comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Giuseppe Iachini.
Il nuovo allenatore sarà presentato alla stampa questo pomeriggio alle ore 14.00 presso la sala Antonio Bassi dello Stadio Castellani.
Giuseppe Iachini è nato ad Ascoli Piceno il 7 Maggio 1964. Ex calciatore di ruolo centrocampista ha giocato nella massima serie vestendo le casacche di Ascoli, Hellas Verona, Fiorentina, Palermo, Ravenna e Venezia. Da allenatore ha ottenuto ben 4 promozioni in Serie A con Chievo Verona (2007/08), Brescia (2009/10), Sampdoria (2011/12) e Palermo (2013/14). L’ultima esperienza in Serie A è datata 2017/18, sulla panchina del Sassuolo, conducendo la formazione neroverde all’undicesimo posto finale.

Fonte: Empoli Fc

FONTE: EmpoliCalcio.net


Adailton: “PSG? Il San Paolo farà la differenza. Allan si merita la convocazione col Brasile”
[...]

Sulle squadre in cui ha giocato: “Ho avuto la fortuna di essermi trovato bene in tutte le squadre in cui ho giocato però ovviamente il mio cuore è gialloblù: ho trascorso 7 anni indimenticabili all’Hellas Verona. Ma sono stato benissimo anche a Genova e a Bologna. Poi a Parma è stato fantastico perché ho avuto la fortuna di essere allenato da Ancelotti e aver giocato con gente come Cannavaro, Crespo, Buffon, Thuram, era una squadra pazzesca. Tutte le squadre mi hanno dato qualcosa, l’Hellas un po’ di più”.

Sul Genoa: “L’esonero di Ballardini è stata una sorpresa ma Preziosi non era contento delle prestazioni della squadra. Con Juric non sta andando benissimo ma ha avuto gare difficili. Forse mancano i due punti con l’Udinese ma a Torino ha strappato un ottimo pareggio e poi perdere con le milanesi può starci. Col Milan ha preso gol al 90'. Adesso per il Genoa ci saranno partite contro avversari più abbordabili”.

Sui migliori allenatori avuti in carriera: “Come nell’intervista di un mesetto fa, confermo i tre nomi che ho fatto: Ancelotti, Prandelli e Gasperini. Con Ancelotti è stata la mia prima esperienza, Prandelli veniva dalla Primavera dell’Atalanta quindi aveva l’intuito giusto e sapeva come lavorare coi giovani. Con Gasperini ero più maturo ma mi ha insegnato tanto, lui è 10 anni avanti”.

Infine, parlando del suo futuro: “Al momento non ho novità professionali, aspetto una chiamata, spero che qualcuno mi dia fiducia. Sono convinto di poter diventare un buon allenatore”.
Europacalcio.it

FONTE: TeleCapriSport.it


06/11/2018
ARS ET LABOR GROTTAGLIE: PIERLUIGI ORLANDINI È IL NUOVO TECNICO DELLA PRIMA SQUADRA

La società è lieta di annunciare il nuovo Mister della Prima Squadra

PIERLUIGI ORLANDINI:

Ex calciatore di grande calibro, muove i primi passi nelle giovanili dell’US San GIOVANNI B., dove fu notato dagli osservatori dell’Atalanta e si trasferì nel vivaio della squadra orobica. Esordì in Serie A nella stagione 1990-1991 e dopo un’altra stagione all’Atalanta, venne ceduto in prestito al Lecce, in Serie B. Nel ’95 fu acquistato dall’Inter per 4,5 miliardi di lire. In due stagioni a Milano totalizzò 30 presenze. Continua il suo cammino in serie A presenziando nell’Hellas Verona, nel Parma e nel Milan. Nel 2000-2001 giocò nel Brescia, mentre l’anno dopo tornò alla squadra che l’aveva lanciato, l’Atalanta. Chiude la sua carriera da giocatore nei professionisti nel Brindisi.

Ricordiamo, inoltre, il primo golden gold della storia del calcio, segnato con l’Italia Under 21.

Inizia la sua carriera da allenatore nelle Giovanissimi Nazionali del Taranto; continua allenando gli allievi regionali e la Juniores Nazionale del Football Brindisi, del Pontisola, SSD Città di Brindisi e Virtus Francavilla.

Lo staff ed i calciatori gli danno il benvenuto e augurano un buon lavoro con l’auspicio di raggiungere insieme tante soddisfazioni.

FONTE: ArsEtLaborGrottaglieCalcio.it


Rally Club Valpantena e Save Moras insieme nella lotta alle leucemie
Una collaborazione che si rinnova nella 16° edizione della corsa, che si svolgerà dall'8 al 10 novembre, per promuovere un atto d'amore come la donazione del midollo osseo

La Redazione
05 novembre 2018 12:58

Non si ferma la collaborazione tra il Rally Club Valpantena e Save Moras Italia, l'Associazione voluta dall'ex difensore dell'Hellas Verona Vangelis Moras impegnata nella lotta alle leucemie e alla promozione della donazione di midollo osseo.
Nel corso del 16° Revival Rally Club Valpantena saranno tre i momenti in cui Save Moras sarà protagonista.
Si aprirà all'opening party di giovedì 8 novembre alla Alberti Lamiere di Lugo di Grezzana dove andranno in scena anche le verifiche sportive e tecniche dell'evento. Dalle 20:30 una delegazione della squadra Hellas Verona FC sarà presente alla Alberti Lamiere con tre maglie personalizzate “Rally Club Valpantena” che saranno omaggiate due ai concorrenti estratti a sorteggio e una come ricordo agli organizzatori del Rally Club. La serata Save Moras Italia, ospitata appunto alle verifiche, sarà presentata da Nicolò Brenzoni.

Per tutti la possibilità di conoscere da vicino l'attività di Save Moras Italia e contribuire, laddove possibile, alla promozione di un messaggio così importante, un po' come farà l'equipaggio ufficiale Save Moras Italia in gara al 16° Revival Rally Club Valpantena composto da Andrea Businaro e Lucio Burato sulla stupenda Autobianchi A112 Abarth (numero 183) nero-arancio della Pro Energy Motorsport.
La collaborazione proseguirà poi nella giornata di venerdì 9 novembre, prima tappa, nella quale Save Moras allestirà e gestirà il controllo timbro di Montorio, al Laghetto Squarà, apertura della prima giornata di gara.

Sabato 10 in Piazza Penne Nere a Montorio, sempre Save Moras Italia curerà il CT3 (controllo a timbro) dalle ore 14:20 con un vero happening. Gigi Vesentini e Luca Carpene saranno i presentatori di questo momento, con musica e ospiti a sorpresa tra cui Umberto Scandola, celebre e apprezzato rallysta veronese. Coinvolti anche gli adolescenti di Montorio che offriranno un piccolo break agli equipaggi.
Una collaborazione sempre più stretta per gridare ad alta voce che la donazione di midollo osseo è un atto di amore, un piccolo gesto per donare la vita.

FONTE: VeronaSera.it


Cassano-Ferrero, incontro a Genova: possibile ritorno alla Sampdoria?
Emanuele Patacca
04 NOV 2018

Antonio Cassano non smette mai di stupire. Dopo l'addio al calcio lo scorso anno, qualche settimana dopo aver firmato un contratto con l'Hellas Verona, la voglia di tornare a giocare, l'accordo con l'Entella e l'addio dopo tre giorni.

Ora, il talento di Bari Vecchia, si gode la pensione e la famiglia. Intanto però, studia, per diventare direttore sportivo.

Secondo quanto riporta Il Secolo XIX, l'ex giocatore ha incontrato Massimo Ferrero, presidente della ?Sampdoria, in un ristorante di Genova. I due si sono incontrati, abbracciati e parlato, dopo i vecchi rancori che sembrano essere messi da parte.

Incredibili le voci che circolano. Possibile un ritorno di Cassano nel club ligure, per una collaborazione. Si tratterebbe del terzo ritorno nei blucerchiati, in altre vesti logicamente e dopo il patentino da Ds da prendere a Coverciano, per lui nuove (o vecchie a questo punto) strade da intraprendere...

FONTE: 90Min.com


Mister Bisoli sollevato dalla guida tecnica della prima squadra

Il Calcio Padova informa che nella mattinata di oggi la Società biancoscudata ha sollevato dall’incarico il tecnico della prima squadra Pierpaolo Bisoli a cui va il ringraziamento della Società per quanto fatto nella passata stagione e gli auguri per il prosieguo della carriera sportiva.

FONTE: PadovaCalcio.it


Serie B, già 7 esoneri dopo 11 giornate
novembre 6, 2018

Tanti gli avvicendamenti in panchina nel campionato cadetto dopo sole 11 giornate. Riepiloghiamo i tecnici della Serie BKT 2018/19. Ascoli: Vincenzo Vivarini; Benevento: Cristian Bucchi; Brescia: David Suazo (esonerato) – Eugenio Corini (dal 18/9); Carpi: Marcello Chezzi (risoluzione) – Fabrizio Castori (dal 18/9); Cittadella: Roberto Venturato; Cosenza: Piero Braglia Cremonese: Andrea Mandorlini (esonerato) – Massimo Rastelli (dal 5/11); Crotone: Giovanni Stroppa (esonerato) – Massimo Oddo (dal 29/10); Foggia: Gianluca Grassadonia; Hellas Verona: Fabio Grosso Lecce: Fabio Liverani; Livorno: Cristiano Lucarelli Padova: Pierpaolo Bisoli (esonerato) – Claudio Foscarini (dal 6/11); Palermo: Bruno Tedino (esonerato) – Roberto Stellone (dal 26/9); Perugia: Alessandro Nesta; Pescara: Giuseppe Pillon; Salernitana: Stefano Colantuono; Spezia: Pasquale Marino; Venezia: Stefano Vecchi (esonerato) – Walter Zenga (dal 12/10).

Daniele Cacia, gol n.150 tra i professionisti per l’ex bomber dell’Hellas Verona
novembre 5, 2018

L’attaccante del Novara classe 1983, Daniele Cacia, ha siglato ieri sera, nel derby contro la Pro Vercelli, il suo 150º gol tra i professionisti: 134 di queste reti in Serie B e 12 in C. Con l’Hellas Verona, Daniele Cacia detiene il record di gol segnati in una singola stagione con la maglia gialloblù. Stagione 2012/13, 24 reti in 39 partite per Cacia che contribuì a suon di gol al ritorno in Serie A, conquistando il titolo di capocannoniere della serie B. Complimenti da parte di Hellas Live all’ex bomber gialloblù per l’importante traguardo raggiunto

FONTE: HellasLive.it


CAMPIONATO
MISTER MANDORLINI SOLLEVATO DALLA GUIDA TECNICA DELLA PRIMA SQUADRA
4 NOVEMBRE, 2018

L’U.S. Cremonese comunica di aver sollevato l’allenatore Andrea Mandorlini dalla guida tecnica della prima squadra. Proprietà e società ringraziano il signor Mandorlini e il suo staff per il lavoro svolto con impegno e professionalità sin dall’arrivo a Cremona e augurano loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera.

FONTE: USCremonese.it

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