...A mercato chiuso e 'bocce ferme' a causa degli impegni della nazionale azzurra, qualche riflessione sul mercato scaligero e sulla stagione che aspetta l'HELLAS nella nuova Serie A

Pubblicato da Smarso sabato 5 settembre 2015 09:37, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


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Qualche riflessione sul mercato al termine della sessione estiva chiusasi Lunedì 31 Agosto alle 23.00 e durata 3 mesi tra colpi di scena e sorprese proviamo a fare il punto per ciò che riguarda l'HELLAS:

DIFESA SCARSA? ANCHE NO SECONDO BIGON che in conferenza stampa ha fornito un punto di vista alternativo a chi, come il sottoscitto, si aspettava arrivi importanti sopratutto al centro di un reparto arretrato (dati i limiti palesati dalla coppia MAIETTA-MORAS prima e MÁRQUEZ-MORAS poi) che ha beccato 113 gol in due stagioni: Sostanzialmente il diesse giudica la gran quantità di gol subiti fisiologica dato il gioco del VERONA portato alla fase propositiva ed offensiva infatti ha sottolineato di gol se ne son fatto pure tanti ed è normale subire più di altre squadre della nostra fascia... A parte che tutto 'stò calcio propositivo e offensivo io proprio non ll'ho visto, io rimango della mia: Qualcosa in più dietro si doveva fare anche se BIANCHETTI e HELANDER sono da considerarsi - parole testuali den direttore - titolari ha tutti gli effetti come 'El Gran Capitàn' e Vangelis anche se l'ultima parola spetta sempre al mister ma la società crede fermamente e fin da ora nei due giovani centrali dall'esperienza internazionale notevole

CATENA DI DESTRA OK, in effetti il SALA del campionato scorso ed il ROMULO di due stagioni fa garantirebbero un lato destro di tutto rispetto, sicuramente da squadra con obiettivi ben superiori a quelli di una salvezza tranquilla ma il condizionale è quanto mai d'obbligo perchè se per Jacopo l'aspetto da recuperare è probabilmente soltanto mentale (dopo 1000 voci di mercato che l'hanno probabilmente distratto adesso è il momento di dimostrare quanto NAPOLI, INTER e FIORENTINA abbiano sbagliato nel virare su piste estere o alternative forse più altisonanti ma tutte da verificare in Serie A) per il brasiliano la faccenda è più delicata: Il giocatore è totalmente guarito dall'infortunio che lo perseguita dall'estate 2014 oppure no? Nel primo caso saremmo tutti felici e contenti perchè quanto a qualità tecnicotattiche il talento del giocatore è indiscutibile ma se così non fosse... Sarebbe un'alternativa in meno (e ti saluto catena di destra da grandi livelli) anche se rimangono tutte da valutare le potenzialità di WINCK

SORPRESA SOUPRAYEN che d'altra parte fa ben sperare anche sul lato macino (infortunio capitato a HALLFREDSSON a parte) perchè, anche se è ancora troppo presto per pronunciarsi, le due gare disputate dal francese catapultato dalla Ligue 2 alla Serie A hanno fatto intravedere qualità importanti in fase di spinta e personalità nel provare certe giocate anche in fase di conclusione; qualcosa da rivedere in fase difensiva c'è pure ma la scuola mandorliniana ha trovato sicuramente terreno fertile in cui piantare semi che ragionevolmente germoglieranno nel medio periodo

Bigon a fine mercato

DALLA CINTOLA IN SU la squadra è migliorata di sicuro con VIVIANI regista fisso nel giro dell'Under 21 e dal sicuro avvenire, SILIGARDI a parametro zero da impiegare come esterno o trequartista centrale che in B ha sempre fatto la differenza e in A permetterà al mister un'alternativa importante (anche in chiave tattica) ed infine PAZZINI, il colpaccio, altro parametro zero che non ha bisogno di presentazioni... Se solo si pensa che a sostituire capitan TONI nella passata stagione c'erano stato NENÈ prima e CAPPELLUZZO poi il salto di qualità è più che evidente

QUESTIONE LAZAROS BIGON assicura che per il greco non c'erano state offerte all'altezza o scambi che valessero la pena a parte questo WSZOLEK ala dal nome pressochè impronunciabile (ma certo non meno di Christodoulopoulos), in grado di usare bene entrambi i piedi (anche se preferisce il destro), dal fisico importante e con qualche chiamata dalla nazionale maggiore polacca.
Solo il tempo dirà se e chi tra le due compagini ci abbia guadagnato ma, l'impressione che si sia trattato una sorta di mossa della disperazione per accontentare i calciatori e preservare gli spogliatoi, è di sicuro quella pù verosimile al momento.

IN GENERALE
-ASPETTI POSITIVI
Il gruppo storico è stato mantenuto con giocatori che conoscono a menadito il metodo di lavoro del mister e, contrariamente alle aspettative di inizio mercato, sono rimasti sia SALA che ROMULO: Se entrambi torneranno allo standard a cui siamo abituati ne vedremo delle belle! Inoltre per la prima volta da tanto tempo, come ha confermato il diesse BIGON, solo WINCK e WSZOLEK risultano in prestito mentre il resto della rosa ha contratti di tipo definitivo e questo da una parte incrementa il patrimonio tecnico generale della società e dall'altra le rivoluzioni estive a cui i vari prestiti ci avevano abituato sono destinate a ridimensionarsi con un conseguente miglioramento del lavoro di MANDORLINI e dell'amalgama generale della squadra.
Investimenti (anche molto importanti) su giovani e diversamente giovani dal profilo sicuramente interessante come VIVIANI, GOLLINI, WINCK e HELANDER ma anche BIANCHETTI e ALBERTAZZI con un aumento dell'italianità della squadra che non guasta

-ASPETTI NEGATIVI
La difesa non è stata toccata nella sostanza, gli interpreti sono quelli della stagione scorsa soggetti quindi agli stessi errori tecnici, tattici e personali della stagione scorsa (e in queste prime due gare ne abbiamo avuto purtroppo la riprova) inoltre, l'atteggiamento a volte rinunciatario della squadra gialloblù che parte col baricentro basso e rimane rintanata in difesa senza poter (o voler?) ripartire, mette ancora più pressione ad un reparto che tende già a concedere qualcosa agli avversari.
A tutto questo si aggiunge la rigidità tattica di MANDORLINI che prima di cambiare assetto e/o interpreti da l'impressione di aspettare troppo con le ricadute nefaste che si sono viste al Ferraris: Personalmente non avrei mai cambiato l'11 che aveva pareggiato con la ROMA al Bentegodi ma dopo un primo tempo praticamente non giocato dall'HELLAS mi sarei aspettato una 'scossa', un input che purtroppo non sono arrivati e la squadra ha perso male.

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DICONO +   -   =

Juani GOMEZ a Radio Bellla & Monella «Per me è stata quasi un'avventura in Italia, con la mia famiglia abbiamo pensato di venire in Italia. Ho avuto la fortuna di salire di categoria e di provare nuove esperienze e mi sono adattato a tutto, nonostante le difficoltà iniziali. Sono stato fortunato con gli allenatori, specialmente a Gubbio e poi con il Verona che ha puntato su di me. Dal punto di vista calcistico ho avuto difficoltà, in Argentina si gioca più per sé mentre in Italia c'è più tattica e più ordine, si impara che bisogna dar retta a quelli un po' più esperti. Penso che in Serie A ci siano solo squadre meritevoli e non bisogna sottovalutare nessuno, il Torino è una grande squadra e gioca bene ed è sempre difficile giocarci contro. proveremo a fare la nostra gara perché abbiamo bisogno dei tre punti in casa. Hallfredsson sta recuperando, speriamo che possa riprendersi, ci serve. Abbiamo una rosa ampia e chi dovrà sostituire gli infortunati sarà in grado di farlo bene» CalcioNews24.com

Il nuovo acquisto WSZOLEK si presenta «Il mio ruolo? La velocità è una mia caratteristica, da giovane ho fatto atletica, facevo i 100 metri. Ad ogni modo essere bravi tatticamente è fondamentale in Italia. Posso fare l'esterno sia destro che sinistro. Delio Rossi mi ha provato in un 3-5-2 e ho esordito in Serie A giocando come punta. L’anno scorso ho giocato poche partite e mi sono adattato a fare il terzino. Faccio un po’ di tutto, tranne il portiere (ride, ndr). Mi metto a completa disposizione del mister e della squadra, giocherò dove mi verrà richiesto di farlo. Dove preferisco giocare? Penso che alto a destra o sinistra posso farlo bene, ma mi adatto, nell’ultimo anno sono cresciuto molto dal punto di vista difensivo. Mi piacerebbe tornare in nazionale. Un commento sulla Polonia? Il calcio nel mio Paese è in crescita. Ho conosciuto Zmuda, che ha giocato qui ed è stato il mio allenatore in Under 21. Glik? È felice di essere in Italia, anche se la sua strada non è stata facile. È stato un buon esempio per me» HellasVerona.it

ROMULO «Sono contento di ritrovare la condizione fisica, ho passato un anno diverso in cui ho avuto il primo infortunio, arrivato proprio quando avevo la possibilità di giocare un Mondiale. Però ho imparato tante cose, sono più maturo e voglio tornare a quel livello. Bigon ha detto che io e Sala siamo i principali acquisti del Verona? Se il ds ha detto così sono contento, però comunque la rosa è forte, ci sono Toni e Pazzini oltre a chi c'era già, sono convinto che faremo molto bene. Anche io, sto ritrovando la mia condizione, non è facile però mi sento già bene, pronto per giocare» TuttoMercatoWeb.com

RAFAEL «Un paio di incertezze nelle prime due giornate? Sì, penso che ognuno debba cercare di migliorare sempre, allenandosi al massimo perché solo con il lavoro può aiutare i compagni. Penso che a Verona ci siano professionisti seri, stiamo cercando di arrivare alla partita contro il Torino al 100%. È una squadra che ha cambiato tanto ma gioca un buon calcio, noi comunque siamo carichi, abbiamo alcuni giorni per lavorare, in casa abbiamo l'aiuto dei tifosi e siamo contenti di giocare in casa una partita così difficile. Contento che sia finito il mercato? Sì, il mercato nelle prime partite cambia un po' la situazione, però per quanto ci riguarda quasi tutti sono arrivati prima, abbiamo un gruppo solido di ragazzi che vogliono fare bene con questa maglia, vogliamo raggiungere la salvezza e sappiamo che ci aspetta un campionato molto difficile» TuttoMercatoWeb.com



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

BENTEGODI: RECINZIONE PER PROTEGGERE i tifosi avversari prima e dopo le gare casalinghe del CEO ai cui sostenitori è stata affidata la Curva Nord...

GRAVE INFORTUNIO PER FARES che ha riportato la frattura del perone! Tempi e modalità di recupero saranno da valutare ma dicerto il talentuoso ragazzo cresciuto nella Primavera scaligera e stabilmente aggregato in prima squadra dovrà stare fermo a lungo...

HELLAS TRA LE SQUADRE PIÙ ALTE del campionato; con quelli di INTER e PALERMO i calciatori gialloblù hanno stature medie molto elevate...

GIOVANISSIMI 2003: Vittoria al torneo 'Messori' di Scandiano! Hanno superato i pari età di CARPI, CESENA e SASSUOLO poi, in finale con la REGGIANA, hanno recuperato e vinto ai supplementari... Complimenti ai ragazzi di mister MARCONI

PROSEGUE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI 2015-16 superata quota 13mila!

HALLFREDSSON vittima di un lesione miotendinea all'inserzione distale del bicipite femorale sinistro, o tempi di recupero sono da valutare ma già si parla di circa un mese di stop! Brutta tegola per l'HELLAS dato che Emil è uno degli uomini chiave in mediana...

CALENDARIO HELLAS, da qui a Novembre quattro tra anticipi e posticipi con due lunch-match...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Gigi CAGNI esonerato dal ruolo di allenatore della SAMP Primavera, si vocifera di dissapori con mister ZENGA allenatore della prima squadra blucerchiata.... Sullo svincolato CHANTURIA l'attenzione dell'EMPOLI... Tony 'Moon' LUNA fa faville nel piccolo EIBAR! COCCO dal VICENZA al PESCARA per circa 700mila euro!

QUALIFICAZIONE EUROPEI: L'ITALIA batte MALTA ma che fatica! L'ISLANDA va a vincere in OLANDA...

SERIE A sempre più straniera ed i giovani italiani rimangono... Per sempre giovani!

STILE IBRA: 'Mi volevano al MILAN? Certo sono disperati! Ho un altro anno di contratto e a Parigi stò bene, perchè andarmene?'

SERIE A: Tegola ROMA STROOTMAN di nuovo sotto i ferri! Il massimo campionato chiude il mercato più ricco degli ultimi 5 anni con 600milioni spesi complessivamente... Più di Liga, Bundesliga e Ligue 1

MERCATO SERIE A: HERNANES e LEMINA alla JUVE, MATRI alla LAZIO, LJAJIC e MELO all'INTER, il NAPOLI non fa in tempo a depositare il contratto di SORIANO ma arriva a CHALOBAH del CHELSEA...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
IL RECUPERO
Viviani, adesso devi trovare il ritmo-gara
03/09/2015 08:24
Una battaglia su più fronti: Federico Viviani dovrà tirare fuori tutte le sue armi da guerriero per vincere la sfida. L'infortunio, la voglia di emergere, la necessità di dimostrare di non essere più una promessa ma una certezza.
Non è facile, ma le premesse per fare bene ci sono tutte. Viviani è un talento del calcio italiano. Il Verona ha sborsato una cifra importantissima, la più alta dai tempi di Gilardino, per prenderlo. Anche questo, forse, una pressione in più da vincere e superare.
Per vedere il vero Viviani bisogna avere pazienza. Quello sceso in campo a Genova, per forza di cose, è un giocatore senza ritmo partita, senza gambe. Ma è anche vero che solo giocando e sbagliando, Viviani si può ritrovare. L'infortunio è stato lungo e tormentato. Viviani ha saltato la preparazione, ha dovuto liberarsi dalle tossine di mille infiltrazioni. Aveva male ovunque, un'infiammazione addominale, forse pubablgia, lo ha tormentato. E' stato in Romagna a curarsi. Ora, dicono tutti, sta bene. Ed è una bella notizia per il Verona e per Mandorlini.
Viviani è un giocatore diverso da tutti quelli che sono passati nel suo ruolo in questi anni: non è Jorginho, non è Tachtsidis, non è Cirigliano. Probabilmente ha una valigia di classe in più rispetto a questi, probabilmente un po' di grinta di meno.
Mandorlini lo ha messo al centro del villaggio, vedendo in lui doti inesplorate. Il mister sa tirare fuori il meglio dai ragazzi in queste condizioni.
Però ora tocca a Viviani, che non può più viaggiare a fari spenti. Non è più la giovane promessa della Roma. Deve trasformarsi a Verona in un cigno. Per iniziare una favola nuova.
GIANLUCA VIGHINI

IL TEMA
Sempre nel mirino
Difensori sotto accusa


02/09/2015 16:19
Sempre nel mirino. Sempre colpa loro. E quando non è colpa loro è colpa di chi gli allena. Come mai nel Verona la difesa è sempre sotto accusa?
E' vero, 65 gol l'anno scorso, 133 in due anni. Un'enormità, compensata solo dai 42 gol di Luca Toni che non a caso domenica a caldo ha detto: "Certo prendiamo troppi gol... Ne dobbiamo prendere di meno perchè non è sempre facile farli là davanti".

Un messaggio chiaro, che però non è necessariamente un atto di accusa nei confronti dei compagni del reparto difensivo. Ma intanto è toccato al ds Bigon correggere il tiro e improvvisarsi difensore dei difensori. "So cosa pensa Toni, non serve che ascolto le interviste del dopo gara. So anche che qui a Verona c'è un'abnorme concentrazione del dibattito sulla difesa e in particolare sui difensori centrali. Non è così. E' una questione di atteggiamento generale, di come gioca la squadra. Succedeva anche con Benitez. Se fai un calcio propositivo rischi di prendere tanti gol, ma ne segni anche tanto".
In tanti però hanno notato che a Genova il Verona ha fatto tutto, meno che un calcio propositivo. Anzi: si sono rivisti vecchi vizi. Uscito un mastino come Hallfredsson e inserito un giocatore fuori condizione come Viviani, il centrocampo del Verona si è aperto come il Mar Rosso davanti a Mosè. Jankovic e Gomez sono arretrati, Pisano non ne ha presa più una e anche Souprayen alla fine ha sofferto. Insomma tutta la squadra è arretrata, sorprendendo in negativo, dopo la grande partita contro la Roma.

Ed allora qual è il problema? Per carità: è vero che i difensori gialloblù a parità di sollecitazioni vengono spesso superati. Ed è vero che anche nelle ultime due domeniche gli errori di Rafael (compensati anche da grandi parate) sono stati determinanti.
Ma non si può sempre puntare il dito contro i difensori.
Negli ultimi due-tre anni sono cambiate mille facce ma il risultato è sempre lo stesso. Si prendono tanti gol e tanti gol stupidi. Vuoi per superficialità, vuoi per atteggiamento generale della squadra.

Tra l'altro è caduto anche l'alibi di Bordin. Pareva lui il capro espiatorio, invece gli errori si ripetono.
E se vogliamo, il Verona si smentisce da solo: quando gioca con le grandi, paradossalmente, fa meno errori che con le altre.
La gara di fine stagione con la Juventus e quella della prima giornata con la Roma sono lì a testimoniarlo. Mentre in Coppa Italia riesce a prendere gol su uno schema del Foggia. Vuol dire che la cosa più importante è come prepari la partita, l'attenzione che metti in campo durante la settimana. Non di chi gioca dietro.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


Sanè, a 15 anni dal Senegal all'Hellas passando per il Nervesa
Dopo nemmeno un anno nel settore giovanile biancoblu, il ragazzo giocherà per gli allievi nazionali degli scaligeri. Colpo anche per l'Udinese che tessera il '97 Gava dal Vittorio Falmec

Brando Fioravanzi 1 settembre 2015
NERVESA DELLA BATTAGLIA E' la storia dell'ultimo giorno di calciomercato estivo. A soli 15 anni, dopo un anno passato nel settore giovanile dell' Fc Nervesa, il senegalese Adama Sanè è stato acquistato a titolo temporaneo dall'Hellas Verona che lo inserirà ora nella squadra degli allievi nazionali.

La particolarità di questa storia però è che il ragazzo è arrivato in Italia direttamente dal Senegal solo ad ottobre scorso grazie alla mediazione del Presidente Sandri che lo ha fortemente voluto per la sua squadra di giovanissimi regionali, risultando anche decisivo per la conquista della Coppa Veneto e del campionato di categoria. Inoltre, ad essere determinante per la scelta del ragazzo, anche la partecipazione come titolare nella Rappresentativa Veneto dove a suon di gol ha portato il team alla finale poi persa a San Siro contro la Rappresentativa Friuli.

Molte le squadre italiane che hanno da quel momento messo gli occhi sul ragazzo classe 2000, ma le avances e la forte tradizione giovanile degli scaligeri alla fine hanno avuto la meglio nel convincere il giovanissimo. "Ora per Adama si sono aperte le porte del calcio professionistico e da noi tutti parte un augurio perché sia solo l'inizio di una bella avventura sportiva" ha dichiarato un dirigente dell'Fc Nervesa "Tra le altre cose, voci degli addetti ai lavori dicono che Sanè non è il solo a interessare alle società professionistiche. Dopo gli ultimi sviluppi tutto il settore giovanile della società bianco-blu è sotto la lente d'ingrandimento dei talent-scout di tutte le società più quotate, cosa che ci onora e ci da orgoglio per il lavoro svolto negli anni"...

FONTE: TrevisoToday.it


FantaWakeUp Hellas Verona: consigli per l’asta del fantacalcio 2015/2016
Aggiunto da Giacomo Cangi il 31/08/2015.

Chi l’ha detto che i grandi giocatori sono solo quelli che giocano nei top team? Chi vuole fare affari al fantacalcio deve assolutamente puntare sui talenti del Verona. I quali forse non sono molti, ma dalle qualità indiscutibili.

PORTIERI E DIFESA: LASCIATE PERDERE - Le uniche squadre che l’anno scorso hanno subito meno del Verona sono le tre retrocesse. A meno che non siate masochisti, è quindi bene lasciar perdere la difesa dell’Hellas al fantacalcio. La media di Rafael non sarebbe malvagia, ma i malus dovuti alle reti subiti finiscono per rendere il portiere brasiliano un giocatore non adatto al fantacalcio. Se volete fare una scommessa provate a prendere, senza svenarvi, il terzino destro ex Internacional Claudio Winck che però deve tornare da un infortunio e Samuel Souprayen, che alla prima di campionato contro la Roma ha sorpreso tutti.


CENTROCAMPO: VIVIANI E HALLFREDSSON, CHE OCCASIONI! - Segnatevi questo nome: Federico Viviani. Se le cose andranno per il verso giusto sarà l’anno della sua consacrazione. La qualità dei piedi del centrocampista cresciuto in casa Roma sono indiscutibili e anche i suoi numeri non sono male: nell’ultima stagione in Serie B con il Latina ha segnato otto gol e realizzato 5 assist. L’anno scorso, sempre in B ma con il Pescara, di reti ne realizzò 5. Compratelo e farete un affare. L’islandese Emil Hallfredsson non segna molto ma ha una buonissima media al fantacalcio dovuta ai suoi numerosi assist (nove nel campionato scorso). Jacopo Sala nonostante l’anno scorso abbia giocato poco – appena 16 presenze – ha segnato due gol e fatto due assist. Ottimo se preso a pochi fantamilioni.

ATTACCO: PAZZO-TONI VUOL DIRE TANTI GOL - Il reparto migliore del Verona è senza dubbio l’attacco. Non ci sono più aggettivi per descrivere Luca Toni che viene da un campionato che lo ha visto assoluto protagonista con i suoi 22 gol. Per quello che riguarda l’ex giocatore del Milan Giampaolo Pazzini, non si segnato 101 gol in 320 presenze in Serie A per caso, nonostante l’ultima brutta stagione. Prendetelo, non ve ne pentirete. Non è famoso quanto i primi due ma è un ottimo colpo come 4-5 attaccante Juanito Gomez: 6 gol e 4 assist nell’ultimo campionato.

Giacomo Cangi @GiacomoCangi

FONTE: WakeUpNews.eu


ULTIM’ORA
GENOVA, 20:11
CALCIO, SAMP; LAZAROS: SAPUTO INTERESSE, HO DETTO SUBITO SI'
Ultima ora di mercato decisiva per il futuro di Lazaros Christodoulopoulos. Il greco ad un'ora dalla chiusura della trattative era dell'Hellas Verona, ma alle 23 era gia' sulla via di Genova. "Quando mi hanno detto della possibilita' di venire in blucerchiato ci ho messo un minuto a dire si' - racconta il greco a Samp TV -, ora voglio solo dare tutto per questa maglia".

ULTIM’ORA
VERONA, 19:19
CALCIO, VERONA: LESIONE AL BICIPITE FEMORALE SINISTRO PER HALFREDSSON
Il Verona ha reso noto che, a seguito degli esami diagnostici, Emil Hallfredsson ha rimediato una lesione miotendinea all'inserzione distale del bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero verranno stabiliti sulla base dell'evoluzione del quadro clinico. L'islandese era stato schierato ieri contro il Genoa dal 1' da mister Mandorlini, che al 22' della ripresa lo ha dovuto sostituire con Viviani. La societa' ha reso noto di aver risolto consensualmente il contratto del calciatore Gennaro Esposito. Intanto, la ripresa degli allenamenti per l'Hellas Verona e' fissata per mercoledi', alle ore 10 (porte aperte), presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda.

FONTE: Repubblica.it


Sala e Romulo i veri acquisti dell’Hellas Verona
agosto 31, 2015
Quelli che dovevano essere i pezzi pregiati del mercato gialloblù, alla fine sono rimasti alla corte di Mandorlini. Due giocatori chiamati adesso a fare la differenza con la maglia dell’Hellas Verona. La società non ha voluto privarsene nonostante le richieste non mancassero, specie per Sala. Il direttore sportivo Riccardo Bigon ha chiuso il suo operato in sede di mercato, nell’ultimo giorno disponibile, con lo scambio con la Sampdoria, Lazaros-Wszolek, e ha confermato due giocatori che in gialloblù hanno la possibilità di confermarsi. Romulo, dopo una stagione a dir poco travagliata con la Juventus, ha tutto per tornare quel giocatore apprezzato alla sua prima a Verona, Sala invece, dopo un avvio di campionato sottotono complici anche le continue voci di mercato, potrà tornare quel jolly affidabile e duttile.

FONTE: HellasLive.it


EDITORIALE
Con la Roma l'illusione, a Genova l'amara verità
02.09.2015 09:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
La gara con la Roma aveva illuso, contro il Genoa il Verona è tornato sulla terra. L'Hellas apprezzato contro i giallorossi aveva fatto presagire qualcosa di molto positivo per l'intera stagione. Una settimana dopo il crollo contro il Genoa in una gara dove il Verona non ha non solo espresso gioco ma ha anche evidenziato una condizione fisica precaria.

Il Genoa è sempre arrivato prima sul pallone con la truppa di Mandorlini apparsa legnosa e puntualmente in ritardo nei contrasti e nelle ripartenza. Un passo indietro enorme rispetto a quello visto nella prima giornata dove l'Hellas aveva annullato gli uomini di Garcia che a sua volta hanno annientato la Juventus nell'ultima giornata. A Marassi abbiamo visto una squadra spaesata, senza idee che ha creato pochissimo e solo con l'ingresso di Pazzini in campo è andata vicino al gol proprio con l'ex milanista che ha colpito una traversa. Troppo poco se pensiamo a quanto accaduto la settimana prima.

Ora arriva la sosta e fa strano dirlo dato che siamo all'inizio della stagione, ma capita a puntino. Con l'infortunio di Hallfredsson la pausa consentirà a Mandorlini di provare Viviani nel ruolo di regista e sperare nel recupero di Helander che potrà dare una mano considerevole alla difesa, reparto sotto le critiche di molti dopo la sconfitta col Genoa.

PRIMO PIANO
Hallfredsson ko, è l'ora di Viviani
01.09.2015 09:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
È una vera e propria tegola quella che si è abbattuta sul Verona. Emil Hallfredsson resterà fuori per un bel po'. L'islandese si è infortunato durante la gara con il Genoa, un guaio muscolare che lo costringerà a saltare diverse partite. Ancora non si conoscono i tempi di recupero, ma la cosa certa è che Mandorlini dovrà fare a meno del suo uomo migliore del momento. Emil stava attraversando un grande periodo di forma. Migliore in campo con la Roma, anche in avvio di gara col Genoa aveva già preso in mano le redini del centrocampo scaligero. Fino all'infortunio che ora lo costringerà a restare fermo ai box. A Marassi gli è subentrato Viviani, alla prima assoluta con la maglia gialloblù. Una discreta partita la sua se si considera che ha praticamente saltato l'intera preparazione a causa di una fastidiosa pubalgia. Ora toccherà all'ex Latina e scuola Roma a sostituire l'islandese nel cuore del centrocampo di Mandorlini.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


L'Inter svetta su tutte... o quasi: solo Verona e Palermo sono più 'alte' dei nerazzurri
Mancini ha modellato la sua Inter quest'estate facendone la big di Serie A più alta. Solo Verona e Palermo la sopravvanzano in termini di altezza media...

03/set/2015 09.42.05
Squadra di qualità, ma anche di forza e prestanza fisica. Questo l'identikit del team manciniano per eccellenza. Il tecnico dell'Inter Roberto Mancini è seguendo questi dettami che ha costruito la sua squadra quest'estate.

D'altronde, anche nella sua prima esperienza nerazzurra, aveva costruito una squadra vincente, nella stagione 2006-2007, basandosi proprio su questi dettami. Anche allora la squadra nerazzurra era composta in gran parte da 'spilungoni' ben piazzati, addirittura cinque erano i calciatori con più di 190 centimentri d'altezza (Toldo, Materazzi, Grosso, Vieira e Ibrahimovic).

E l'Inter 2015-2016 è stata costruita badando anche a questo aspetto, per Mancini tutt'altro che secondario. Handanovic (193 cm.), Kondogbia (188), Miranda e Perisic (186) sono gli elementi più alti e l'altezza media della squadra è di ben 184,7 centimenti, la più alta fra i top club (la Juventus ha un'altezza media di 184 cm., il Milan di 183,5, la Roma di 182, il Napoli di 180,7).

Solo Verona (186,1 cm.) e Palermo (184,9) sono squadre in media più alte dell'Inter, mentre l'Udinese coi suoi 179,2 centimetri di altezza media è la squadra più 'bassa'. L'Inter modellata quest'estate da Mancini vanta ben 2,5 centrimetri di altezza media in più rispetto alla squadra nerazzurra della scorsa stagione. E se si pensa che la Juventus nelle ultime stagioni si è imposta su tutti anche grazie alla sua fisicità, ecco che Mancini sembra abbia messo un tassello al posto giusto nella scalata verso la vetta.

FONTE: Goal.com


Verona, stadio Bentegodi: approvato "recinto di protezione" per i tifosi avversari
Sarà la società calcistica del Chievo a realizzare una recinzione per il parcheggio dei tifosi delle squadre avversarie. Il lavoro dovrà essere pronto prima del 20 settembre per la disputa Chievo-Inter

La Redazione 3 Settembre 2015
La Giunta comunale, su proposta dell’assessore allo Sport Alberto Bozza, ha approvato il 2 settembre la concessione temporanea di un’area esterna allo stadio alla società Chievo Verona, che, in vista dell’inizio del campionato 2015/2016, vi realizzerà una recinzione a protezione del parcheggio dedicato ai tifosi ospiti antistante la curva sud.

“La società – ha detto Bozza - ci ha comunicato da mesi di voler riservare una parte della curva sud (superiore), quando il Chievo gioca in casa, ai tifosi delle squadre ospiti, destinando la curva nord ai propri sostenitori: perciò si sono resi necessari, come da richiesta e prescrizione del Comitato Sicurezza di Questura e Prefettura, degli interventi di adeguamento dell’area esterna, che consentano di realizzare una zona di sosta annessa all’ingresso ospiti, ma soprattutto di creare un percorso di collegamento adeguato e sicuro che conduca dal parcheggio A del PalaMasprone, all'accesso sud dello stadio Bentegodi. Gli interventi di adeguamento verranno realizzati dalla società Chievo Verona e non dal Comune".

L’area di sosta dedicata ai tifosi delle squadre avversarie sarà realizzata in via Fra’ Giocondo, dove si trova il PalaMasprone; dal parcheggio partirà un collegamento pedonale protetto da ringhiere di misure ed altezze diverse, così come previsto da Questura e Prefettura, che, al fine di poter disputare senza intoppi la partita Chievo-Inter, ha stabilito come termine ultimo per l’esecuzione dei lavori il 20 settembre.

Hellas, lesione al bicipite femorale per Halfredsson: si teme un lungo stop
Il centrocampista islandese è uscito poco dopo il ventesimo del primo tempo dalla sfida con il Genoa e la società scaligera ha comunicato in giornata il risultato degli esami a cui è stato sottoposto

La Redazione 31 Agosto 2015
"L'Hella Verona FC comunica che, a seguito degli esami diagnostici, Emil Hallfredsson ha rimediato una lesione miotendinea all'inserzione distale del bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero verranno stabiliti sulla base dell'evoluzione del quadro clinico".

All'indomani della sconfitta subita sul terreno di gioco del Genoa, questo comunicato comparso sul sito ufficiale della società scaligera gela tifosi e staff tecnico. Il centrocampista islandese è uscito poco dopo il ventesimo del primo tempo nel corso della sfida di Marassi e non è ancora possibile stabilire quando potrà ritornare in campo.
"Mi sa che lo perderemo per un po', non ci voleva. Per noi Emil è un giocatore molto importante", ha detto Mandorlini al termina della partita di domenica sera.

Intanto sul fronte del calciomercato arriva la notizia della rescissione consensuale del contratto di Gennaro Esposito, mentre arriva in prestito con diritto di riscatto dal Catania il giovane attaccante slovacco, classe 1998, Lubomir Tupta.

FONTE: VeronaSera.it


12:18 | venerdì 04 settembre 2015
Gomez: «Verona, non sottovalutare nessuno»
La punta argentina arringa i suoi, ecco le sue parole

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

GOMEZ VERONA SERIE A ULTIME - Juanito Gomez è una delle pedine insostituibili dell'attacco del Verona, magari non sarà osannato dalla critica ma comunque il suo apporto lo dà sempre. Lo stesso Gomez ha parlato di sé e dei prossimi appuntamenti del Verona: «Per me è stata quasi un'avventura in Italia, con la mia famiglia abbiamo pensato di venire in Italia. Ho avuto la fortuna di salire di categoria e di provare nuove esperienze e mi sono adattato a tutto, nonostante le difficoltà iniziali. Sono stato fortunato con gli allenatori, specialmente a Gubbio e poi con il Verona che ha puntato su di me».

DIFFICILE - «Dal punto di vista calcistico ho avuto difficoltà, in Argentina si gioca più per sé mentre in Italia c'è più tattica e più ordine, si impara che bisogna dar retta a quelli un po' più esperti. Penso che in Serie A ci siano solo squadre meritevoli e non bisogna sottovalutare nessuno, il Torino è una grande squadra e gioca bene ed è sempre difficile giocarci contro. proveremo a fare la nostra gara perché abbiamo bisogno dei tre punti in casa. Hallfredsson sta recuperando, speriamo che possa riprendersi, ci serve. Abbiamo una rosa ampia e chi dovrà sostituire gli infortunati sarà in grado di farlo bene» ha concluso Gomez a Radio Bellla e Monella.

19:49 | giovedì 03 settembre 2015
Calciomercato, le pagelle: Hellas Verona
Acquisti, cessioni e valutazione del mercato estivo gialloblù 2015/2016

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA VOTI PAGELLE VALUTAZIONI - Continuare a stupire e a salvarsi ancora. L'Hellas Verona di Andrea Mandorlini si presenta ai nastri di partenza della serie A 2015/2016 con l'obbligo di non deludere una tifoseria straordinaria centrando la terza salvezza consecutiva nella massima serie. Il primo anno fu spettacolo, lo scorso anno, dopo un inizio a rilento, gli scaligeri conquistarono una tranquilla salvezza, obiettivo dichiarato anche in questa stagione. L'Hellas, dopo due sole giornate di campionato, ha conquistato 1 punto, bloccando in casa la Roma, seria candidata alla vittoria dello Scudetto, ma perdendo a Genova contro il Genoa di mister Gasperini per 2 a 0. La sosta può servire a Mandorlini per ricaricare le pile in vista del prosieguo della stagione e per collaudare nuove soluzioni tattiche, visti gli ottimi innesti giunti sotto l'Arena.


MIGLIOR COLPO - Cambio in dirigenza in casa Hellas Verona con Sean Sogliano (ottimo il suo lavoro svolto negli anni veronesi) rimpiazzato da Riccardo Bigon, reduce da una stagione deludente a Napoli. Il miglior colpo del Verona è stato indubbiamente GiampaoloPazzini. Il centravanti di Pescia ha lasciato il Milan a parametro zero ma l'Hellas è stato il club più convincente ed è riuscito a strappare, anche grazie all'ausilio del bomber Luca Toni, grande amico del Pazzo, un contratto di 5 anni all'ex Fiorentina, Inter e Milan. Su Pazzini c'erano numerosi club ma il lavoro dell'Hellas è stato straordinario. In molti si interrogano sul possibile dualismo Pazzini - Toni, Mandorlini non li vede bene insieme perchè come dichiarato più volte dal tecnico gialloblù «è difficile sostenere due centravanti del genere, ci vuole equilibrio ma molto dipenderà anche dall'avversario che andremo ad affrontare e dalle diverse situazioni». Una sorta di chiusura al 3-5-2 con Pazzini e Toni ma non una bocciatura. I tifosi sognano in grande con la coppia gol Pazzo-Toni, ora toccherà a Mandorlini trovare il giusto equilibrio per far coesistere due grandi centravanti, un lusso che nessuna squadra in lotta per non retrocedere può permettersi.


PUNTI DEBOLI - Gran merito alla dirigenza del Verona va dato anche per due altre operazioni: l'aver trattenuto JacopoSala, eclettico centrocampista, abile a giocare da terzino ma anche da mezzala o da esterno d'attacco, è di per sè un colpo di mercato; ma anche l'operazione Federico Viviani merita un elogio a parte. Il centrocampista, reduce da un'ottima annata a Latina, era a un passo dal Palermo. L'accordo tra le parti era già stato raggiunto ma l'intervento di Bigon ha fatto saltare l'intesa e ha fatto pendere l'ago della bilancia a favore del club scaligero. Il centrocampista classe '92, scuola Roma, ha sempre ben figurato in cadetteria e quest'anno sarà atteso dal salto di qualità definitivo. Buono anche l'ingaggio di Siligardi, calciatore dotato di un sinistro magico, così come è stata apprezzabile l'operazione Souprayen, giocatore sconosciuto ai più che ha destato buone impressioni sin dalle prime uscite stagionali. Forse si poteva fare qualcosa di più in difesa. Rafa Marquez viaggia verso le 37 candeline, e Moras ne ha compiuti 34. E' arrivato lo sconosciuto Helander, centrale classe 1993, ma sarebbe servito un altro centrale con alle spalle una buona esperienza. E' stato trattenuto Rafael, portiere dal rendimento altalenante, e anche in questo caso un nuovo arrivo non avrebbe fatto male alla rosa di Mandorlini. Non è stata trovata una nuova squadra a Romulo dopo la deludente esperienza alla Juventus: a Mandorlini il compito di rigenerare uno dei migliori calciatori del campionato 2013/2014. Nell'ultimo giorno di mercato poi è stato perfezionato lo scambio Wszolek-Christodoulopoulos (uno scambio tra codici fiscali verrebbe da dire visti i due cognomi ma garantisco di non aver usato il copia-incolla) con la Sampdoria mentre nei oltre un mese fa l'Hellas ha chiuso con il Milan per il ritorno di Albertazzi, terzino che si giocherà il posto con Souprayen.

VOTO FINALE (6) - E' stato fatto tanto con poco ma l'impressione è che si sarebbe potuto fare di più con un ulteriore sforzo da parte della dirigenza. Le operazioni Pazzini e Viviani meritano gli elogi per come sono state condotte, così come la permanenza di Jacopo Sala, un fiore all'occhiello della rosa gialloblù ma un ringiovanimento della rosa, soprattutto nei ruoli chiave quali portiere e difesa (zona centrale) non avrebbe fatto male. Un calciomercato, quello dell'Hellas Verona, che si può racchiudere nel voto, 6, scelto dalla nostra redazione: senza infamia e senza lode con la consapevolezza di aver allestito comunque una formazione in grado di giocarsela con tutti, specialmente in casa, sfruttando anche il fattore Bentegodi.

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Verona, Rafael: "Stiamo lavorando al massimo per il Torino"
03.09.2015 18.45 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Un solo punto dopo due giornate, il Verona per il momento non ha replicato l'ottimo avvio di staginoe dell'anno passato. Ai microfoni di Premium Sport, ne ha parlato il portiere brasiliano degli scaligeri, Rafael: "Penso che abbiamo cercato di fare sempre la nostra partita, in casa ci siamo riusciti contro una squadra fortissima contro la Roma, purtroppo nella partita fuori casa non siamo riusciti a esprimere quello che volevamo. Con la sosta ci stiamo preparando per ripartire più forte".

Un paio di incertezze nelle prime due giornate, non è da te.
"Sì, penso che ognuno debba cercare di migliorare sempre, allenandosi al massimo perché solo con il lavoro può aiutare i compagni. Penso che a Verona ci siano professionisti seri, stiamo cercando di arrivare alla partita contro il Torino al 100%. È una squadra che ha cambiato tanto ma gioca un buon calcio, noi comunque siamo carichi, abbiamo alcuni giorni per lavorare, in casa abbiamo l'aiuto dei tifosi e siamo contenti di giocare in casa una partita così difficile".

Contento che sia finito il mercato?
"Sì, il mercato nelle prime partite cambia un po' la situazione, però per quanto ci riguarda quasi tutti sono arrivati prima, abbiamo un gruppo solido di ragazzi che vogliono fare bene con questa maglia, vogliamo raggiungere la salvezza e sappiamo che ci aspetta un campionato molto difficile".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Romulo: "Che sfortuna quell'infortunio, ora sto meglio"
03.09.2015 19.33 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Tornato al Verona dopo l'esperienza alla Juventus e aver mancato il mondiale brasiliano per un infortunio di troppo, Romulo ha parlato ai microfoni di Premium Sport dell'avvio di campionato degli scaligeri: "Abbiamo appena iniziato il campionato, abbiamo fatto una grandissima partita contro la Roma, a Genova così così però è appena iniziato il campionato, sono sicuro che faremo grandi prestazioni e un bellissimo campionato".

Sei tornato dopo la Juventus e dopo aver sfiorato il Mondiale.
"Sono contento di ritrovare la condizione fisica, ho passato un anno diverso in cui ho avuto il primo infortunio, arrivato proprio quando avevo la possibilità di giocare un Mondiale. Però ho imparato tante cose, sono più maturo e voglio tornare a quel livello".

Bigon ha detto che tu e Sala siete i principali acquisti del Verona.
"Se il ds ha detto così sono contento, però comunque la rosa è forte, ci sono Toni e Pazzini oltre a chi c'era già, sono convinto che faremo molto bene. Anche io, sto ritrovando la mia condizione, non è facile però mi sento già bene, pronto per giocare e pia

Sei arrivato in Italia alla Fiorentina come terzino, questo ruolo non ti piace?
"Non è che non mi piaceva, però facevo sempre la mezzala e ogni tanto il terzino, per qualsiasi giocatore è molto difficile fare due ruoli nella stessa stagione".

Adesso arriva il Torino.
"Sì, sono un'ottima squadra, tra le migliori nelle ultime stagioni, ma alla prossima giochiamo in casa e cercheremo di sfruttare questa opportunità".

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere di Verona: "Mandorlini studia Pazzini per matare il Toro"
03.09.2015 09.13 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Mandorlini studia il nodo Pazzini per matare il Toro". E' il titolo col quale il Corriere di Verona oggi in edicola apre l'articolo riguardante Giampaolo Pazzini, nuovo centravanti dell'Hellas Verona che nelle prime due giornate di campionato ha giocato solo 28 minuti complessivi.

Fiore all'occhiello della campagna trasferimenti estiva della società scaligera, l'ex Milan dovrà riuscire nella difficile coesistenza con l'inamovibile Luca Toni per zittire gli scettici ed evitare il poco esaltante paragone con l'ultima stagione di Javier Saviola. Per lui contro il Torino probabile partenza dall'inizio.

SERIE A
Rose da 25 calciatori, il punto sul Verona: servono talenti dal settore giovanile
01.09.2015 21.40 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Entro la mezzanotte di oggi, le squadre di Serie A devono comunicare i 25 giocatori che comporranno la rosa per la stagione 2015/2016. Nel computo non sono considerati gli under 21 alla data del 31 dicembre 2014, che quindi possono essere schierati in maniera libera; non vi sono inoltre differenze in ordine alla nazionalità del calciatore interessato. Dovranno fare parte di tale lista almeno 8 giocatori formati in Italia: per potersi considerare tale, il calciatore deve aver trascorso, tra i 15 e i 21 anni, almeno 3 anni, anche in maniera non continuativa, o comunque 3 stagioni sportive, in uno o più club italiani. Per essere "formato nel club" (distinzione rilevante solo a partire dalla prossima stagione) deve aver trascorso lo stesso periodo nella società di attuale appartenenza. In vista della scadenza odierna, abbiamo provato ad analizzare le rose delle venti società partecipanti al nostro massimo campionato, per capire chi rispetta le norme federali e chi invece ha ancora necessità di particolari accorgimenti, anche a mercato in entrata ormai chiuso. Indicati in grassetto, i giocatori formati in Italia, non rientrano nella rosa della prima squadra gli Under 21, poiché impiegabili a prescindere dal loro inserimento in lista.

HELLAS VERONA: 23 calciatori.
Rafael, Ferdinando Coppola, Matteo Bianchetti, Alejandro González, Vangelis Moras, Filip Helander, Rafael Márquez, Guillermo Rodríguez, Samuel Souprayen, Michelangelo Albertazzi, Eros Pisano, Federico Viviani, Rômulo, Emil Hallfredsson, Leandro Greco, Jacopo Sala, Artur Ionita, Pavel Wszolek, Bosko Jankovic, Juanito Gómez, Luca Siligardi, Giampaolo Pazzini, Luca Toni.
Under 21: Mattia Zaccagni, Pierluigi Gollini, Claudio Winck, Mohamed Fares.
Formati nel vivaio del club: Zaccagni.

Se Luca Toni e Giampaolo Pazzini sono i frontman del Verona di oggi, per il domani i talenti in casa Hellas non mancano. Gollini in primis, così come il neo arrivato Winck. Quelli che mancano in maniera netta sono i ragazzi del vivaio del club. Una sorta di novità nella storia di un club che nel corso degli decenni ha sempre prodotto molti talenti per tutto il calcio italiano. Ad oggi c'è il solo Zaccagni: troppo poco per il futuro del Verona e per le regole della nuova Serie A.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


03.09.2015
Chievo, una «recinzione» per i tifosi degli avversari
Il Bentegodi durante Chievo-Lazio (fotoEXPRESS)

VERONA. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore allo Sport Alberto Bozza, ha approvato la concessione temporanea di un’area esterna allo stadio alla società Chievo Verona, che, per il campionato 2015/2016, vi realizzerà una recinzione a protezione del parcheggio dedicato ai tifosi ospiti antistante la curva sud.
«La società», ha detto Bozza, «ci ha comunicato da mesi di voler riservare una parte della curva sud (superiore), quando il Chievo gioca in casa, ai tifosi delle squadre ospiti, destinando la curva nord ai propri sostenitori: perciò si sono resi necessari, come da richiesta e prescrizione del Comitato Sicurezza di Questura e Prefettura, degli interventi di adeguamento dell’area esterna, che consentano di realizzare una zona di sosta annessa all’ingresso ospiti, ma soprattutto di creare un percorso di collegamento adeguato e sicuro che conduca dal parcheggio A del PalaMasprone, all'accesso sud dello stadio Bentegodi. Gli interventi di adeguamento verranno realizzati dalla società Chievo Verona e non dal Comune».
L’area di sosta dedicata ai tifosi delle squadre avversarie sarà realizzata in via Fra’ Giocondo, dove si trova il PalaMasprone; dal parcheggio partirà un collegamento pedonale protetto da ringhiere di misure ed altezze diverse, così come previsto da Questura e Prefettura, che, al fine di poter disputare senza intoppi la partita Chievo-Inter, ha stabilito come termine ultimo per l’esecuzione dei lavori il 20 settembre.

03.09.2015
Wszołek riparte dall'Hellas «Mi manda Zmuda»
Wszołek, un polacco per l'Hellas (fotoEXPRESS)

Ha scelto la maglia numero 13, quella che aveva con la Nazionale della Polonia. Sette presenze in tutto più quelle con l'Under 21 allenata da Władysław Zmuda, al Verona nei due anni prima dello scudetto. Pawel Wszołek riparte dal Verona e da un sogno, quello di far parte dell'élite di un calcio tornato ad alti livelli.
«Nell'ultimo anno alla Sampdoria ho giocato poco, ho fatto soprattutto il terzino mentre credo di sapermi esprimere meglio da esterno alto. Volevo cambiare, anche per questo ho scelto il Verona», le parole di Wszołek durante la presentazione di oggi pomeriggio nella sede dell'Hellas, dopo i primi due allenamenti svolti ieri con la squadra.

«L'Hellas ha buoni giocatori, può diventare la Sampdoria di un anno fa», ha proseguito Wszołek, una vita da sportivo cominciata sulle piste d'atletica ma proseguita già giovanissimo sui campi di calcio. Nella sua carriera ha giocato in tutti i ruoli.
«Ho fatto anche la punta, mi manca solo di mettermi in porta. La mia posizione ideale – ha spiegato Wszołek - è quella di esterno alto, a destra ma anche a sinistra. Mi auguro di essere utile al Verona il prima possibile, magari anche col Torino del mio connazionale Glik. Sono contento che la Polonia abbia riguadagnato una certa considerazione in ambito europeo. Di giocatori forti ne abbiamo davvero tanti».
Alessandro De Pietro

03.09.2015
Hallfredsson Tempi ancora non definiti
È iniziato ieri con le terapie fisiche il percorso di recupero di Emil Hallfredsson, bloccato da una lesione miotendinea all'inserzione distale del bicipite femorale sinistro riportata domenica in casa del Genoa e costretto a saltare anche la convocazione con l'Islanda per le partite di oggi ad Amsterdam con l'Olanda e di domenica in casa con il Kazakistan. L'Islanda, prima nel gruppo A, è ora ad un passo da una storica qualificazione alla fase finale dei prossimi Europei, in programma l'anno prossimo in Francia. I tempi di recupero di Hallfredsson verranno valutati strada facendo dallo staff sanitario. Hallfredsson è l'unica nota stonata di una settimana di lavoro cominciata a Peschiera nel migliore dei modi, col recupero pieno sia di Ionita che di Helander, tutti e due ora a disposizione di Mandorlini dopo i problemi fisici delle scorse settimane. Due ottime notizie.L'Hellas, dopo due giorni di riposo, ha svolto ieri alla ripresa una doppia seduta, divisa fra l'allenamento atletico del mattino dopo una prima parte in palestra e il lavoro prevalentemente tattico del pomeriggio fatto anche di possesso palla e partita conclusiva.
A.D.P.

03.09.2015
Calma e gesso A Genova solo una giornata no
Ma quanti tifosi ha il Verona? Guardo il numero degli abbonati e scopro che sono più di tredicimila sugli spalti. Parlo con il marketing della società e ci dicono che il bacino dell'Hellas fra tutto( giornali, tv e veronesi sparsi per l'Italia e per il mondo) sono circa 650mila. Numeri meravigliosi, numeri importanti. Fra questi anche l'immancabile web che ha sostituito di fatto, in tema di calcio, il famoso " Bar Sport". E pur rispettando tutto e tutti è proprio il web che attira la nostra attenzione. Spesso vengono postati commenti ed opinioni a caldo, a traino di "Google Analytics"( L'Auditel dei siti) o più semplicemente standosene a casa guardando la gara in televisione. Commenti che vivono esclusivamente sulla base del risultato, sull'andamento della Tappa di giornata senza tener conto che il Giro è ancora molto lungo e ricco di insidie soprattutto per i velocisti della classifica che hanno potuto godere di un calendario più agevole. Se dopo aver letto L'Arena e non l'avete usata come copricapo a mo' muratori anni cinquanta, potrete tranquillamente rileggere quanto scrivevamo all'indomani della bruciante eliminazione del Chievo in Coppa Italia con la Salernitana o della stessa squadra dopo Empoli.

«Gambe imballate» nel primo caso, «Attenti a quei 3» nel secondo, descrivendo una straordinaria condizione del "Bir-Pa-Meggio", i tre attaccanti del Chievo che stanno rivoluzionando la fase offensiva dell'attrezzatissima squadra di Maran. Alzino la mano in quanti del Chievo, dopo aver visto la gara di Coppa, avrebbero ipotizzato un primo posto in campionato? Della gara del Verona all'esordio con la Roma, avevamo ricordato come anche nella passata stagione, con gli stessi giallorossi o con il Napoli, l'Hellas fosse stato in grado di pressare alto e sfiancare gli avversari. Situazione tattica e fisica che una squadra, costruita per salvarsi, non può sempre ripetere. Allora perchè non si ha l'onestà, che poi fa rima con capacità di ammettere che in questo inizio di campionato, al Verona è mancato più Hallfredsson che Toni? Migliore in campo con la Roma, a Genova abbiamo visto la solita banda di velocisti africani fare a fette i gialloblù soltanto nella ripresa quando Emil era abbondantemente sotto la doccia ed il malcapitato Greco non avendo più nemmeno tanto supporto da Souprayen è dovuto capitolare laggiù sulla sinistra. Una rete in stile "flipper" ed un'altra in contropiede con altra ingenuità hanno condannato un Verona che ha avuto in campo troppo distanza fra sé e Toni.

Capita o no? Non mi sembra che il Verona straordinario del primo anno di serie A e quello buono della passata stagione abbiano vinto a Genova col Genoa. Può starci pure in questo sport che vi siano campi stregati, bravi allenatori e avversari tosti oppure no? Il problema che a Verona troppi ragionano sulla base del risultato dando il là alla critica spicciola. Sarebbe auspicabile per tutti andare oltre il risultato e cercare di risolvere al più presto l'infortunio di Hallfredsson . I giocatori e la tattica ci sono, fidatevi. A che serve esaltarsi per la gara con la Roma o deprimersi per un normale e purtroppo frequente in questi anni ko col Genoa? Il diesse Bigon ha migliorato la squadra, Setti in un eccesso di generosità ha speso più del previsto e Sala, finalmente, potrà concentrarsi solo sul Verona. Dopo la sosta arriverà il Torino capolista che oltre ad una rosa molte forte ha un ottimo tecnico. L'Hellas reagirà statene certi, ma sarà dura forse ancor più che con la Roma. Inutile aggiungere polemiche o creare allarmismi per un campionato che di fatto veramente come ha detto il tecnico del Chievo Maran inzierà dopo il mercato.

02.09.2015
ABBONATI OLTRE QUOTA TREDICIMILA
Gli abbonati dell'Hellas salgono a quota 13.025, un tetto considerevole ma comunque provvisorio. Per sottoscrivere le tessere c'è infatti tempo fino al 14 settembre prossimo, quando la biglietteria numero 1 del Bentegodi resterà aperta dalle 14 fino alle 18.30, lo stesso orario di oggi. Lunedì aperto dalle 10.30 alle 18.30. Ci si potrà abbonare tutti i giorni, inoltre, nei punti vendita Vivaticket e direttamente sulsito del club all'indirizzo www.hellasverona.it.

SI TORNA AL LAVORO. Oggi intanto il Verona tornerà ad allenarsi, a Peschiera, con una doppia seduta aperta al pubblico. La prima alle 10, la seconda alle 18.

E SONO TRE. L'Hellas rende noto di aver rinnovato per il terzo anno consecutivo la partnership con Villa dei Cedri, parco termale specializzato nel recupero fisico postgara diventato la location per il preritiro di inizio stagione dell'Hellas in un luogo rigenerante immerso nella natura. Per questo motivo anche altri eventi legati all'Hellas Verona avranno luogo a Villa dei Cedri.
A.D.P.

01.09.2015
Viviani cancella Genova «Non facciamo drammi Io? Voglio dare tanto»
Viviani cancella Genova «Non facciamo drammi Io? Voglio dare tanto»

Federico per Emilio, passando per Leo. In rapida sintesi ecco raccontato il minuto numero ventidue e l'esordio nel Verona di un giocatore, Viviani, che nella testa di società e tecnico dovrebbe diventarne un punto di riferimento, il faro. «Non ho avuto paura di entrare» racconta l'ex regista del Latina «perché sapevo che l'infortunio ormai era alle spalle. Quando si perde si tende ad essere pessimisti ed invece sono felice per avere esordito con la maglia del Verona. Chiaro mi sarebbe piaciuto farlo con un altro risultato, ma non si può avere tutto. Siamo un grande gruppo con un ottimo mister, ci riprenderemo statene certi».

Vederlo in campo dribblare al limite della propria area di rigore e cercare l'incrocio direttamente su punizione al posto di servire Toni o Pazzini al centro, capisci che il ragazzo ha personalità da vendere. «Non ho ne rischiato e ne mancato di rispetto a nessuno. In questa squadra ci sono dei campioni veri che hanno giocato Mondiali e Champions League. Loro sono grandissimi, ma io devo cercare il bene della squadra e con quelle giocate mi sembrava di farlo. Tranquilli ci riprenderemo. Il Genoa è solo un incidente di percorso».

Giovane, italiano e molto forte sia tecnicamente che di testa. Ecco il ritratto del regista gialloblù che ha fatto discretamente a Marassi dopo alcune settimane di stop. A gettarlo nella mischia nel grande calcio fu Luis Enrique, tecnico allora della Roma, a soli diciannove anni. Il presidente Setti ha sborsato quattro milioni di euro per avere il cartellino di Viviani che si è legato al Verona per cinque anni. «Dovevo andare al Palermo, ma poi non se ne è fatto più nulla. Sono felicissimo di essere approdato all'Hellas. Questa è la piazza ideale per me. Società, tecnico, compagni e tifosi sono il massimo e poi la città è bellissima come Roma e tranquilla come la piccola Lecco dove sono nato».

Federico Viviani mordeva il freno. Lui è un gladiatore, non avrebbe mai voluto saltare una gara del Verona. Questa sua caratteristica gli ha giocato un brutto scherzo. Gli straordinari con il Latina e l'Italia Under 21 l'hanno costretto a fermarsi su un lettino a Racines, nel primo ritiro del Verona. «Il fisico non è una macchina, prima o poi ti presenta il conto. Adesso sto bene, devo solo mettere ancora un po' di chilometri nelle gambe. Dopo la sosta sarò al top».

Federico Viviani dovrebbe diventare il «Pirlo» del Verona e Mandorlini conta molto su di lui. «A Genova in panchina abbiamo sofferto molto, anche il mister era arrabbiato. Sapevamo che il Genoa ci avrebbe aggredito pressando alto. Dovevamo giocare di più la palla a terra ed invece ci è mancata intensità. Capita, non si deve drammatizzare. Il campionato è appena iniziato. Torneremo quelli che hanno fermato la Roma, statene certi».

Insomma Federico Viviani è pronto per prendere per mano la squadra gialloblù: «Sono al corrente di questo fatto. Il club ha speso parecchi soldini per prendermi. Non è facile investire così tanto denaro per un giovane che arriva dal campionato di serie B. Con l'aiuto del mister e dei miei compagni faremo una grande stagione».
G.TAV.

01.09.2015
Il ds Bigon è soddisfatto «L'Hellas? Lo volevo così»
Bigon, ds dell'Hellas Verona (fotoEXPRESS)

«È stato il mercato che avevamo pensato di mettere in piedi. L'estate è stata molto difficile per tutti, le big hanno fatto molto ma sotto di giocatori ne sono girati pochi. Alla fine abbiamo la rosa che volevamo».

Riccardo Bigon è soddisfatto, l'Hellas di fine mercato è come l'aveva disegnata lui.
«Ho lavorato come sono abituato – ha proseguito il direttore sportivo del Verona – all'allenatore la squadra è stata consegnata pronta a fine luglio. Questo per me ha un valore. Sala? Verso Ferragosto ci sono stati molti interessamenti, ma nell'ultima settimana è successo poco. E noi il giocatore non avevamo bisogno necessario di venderlo. Il difensore veloce che non c'è? Una volta a Benitez chiesero quale fosse il suo difensore ideale e lui rispose che era uno forte fisicamente, di personalità, che calcia di destro e di sinistro, forte di testa e via dicendo. Non ho detto che non abbiamo cercato un profilo così, ma di giocatori con queste caratteristiche ce ne sono pochissimi. Il colpo dell'estate, in quel ruolo, è stato Romagnoli che ha vent'anni. Massima fiducia in Bianchetti e in Helander, che sarà giovane ma che ha 94 partite nel Malmoe che è la Juventus di Svezia e un'esperienza internazionale che nel Verona hanno in pochi. Wszolek non l'abbiamo preso perché si è fatto male Hallfredsson, al di là del suo infortunio ci serviva un giocatore con caratteristiche come le sue».
Alessandro De Pietro

31.08.2015
Hallfredsson va ko e salta pure l'Islanda
L'infortunio di Emil Hallfredsson

È serio l'infortunio di Emil Hallfredsson, uscito ieri nel primo tempo a Marassi col Genoa per una lesione miotendinea all'inserzione distale del bicipite femorale sinistro accertata dagli esami svolti in queste ore dallo staff sanitario del Verona. I tempi di recupero verranno stabiliti sulla base dell'evoluzione del quadro clinico. Il centrocampista dell'Hellas non potrà nemmeno rispondere alla convocazione dell'Islanda, che l'aveva convocato per la doppia sfida per le qualificazioni ai prossimi Europei di Francia contro l'Olanda e il Kazakistan.

FONTE: LArena.it


Doppia seduta per l'Hellas a Peschiera
Postata il 03/09/2015 alle ore 18:45

Verona - Allenamenti lunghi e intesi quelli portati a termine in giornata. In assenza di mister Mandorlini, in permesso per motivi personali, la palla e' passata ai preparatori atletici gialloblù che si sono letteralmente scatenati. La mattina è stata trascorsa in palestra per lo più, ad eccezione di una ventina di minuti dedicati ad alcune esercitazioni aerobiche, alla presenza del Ds Bigon. Nel pomeriggio corsa a go-go, sia sulle brevi che sulle lunghe distanze, con il gruppo diviso in 4 drappelli. Idroterapia per Hallfredsson. Domani allenamento in calendario alle 18 (porte aperte).

Questo pomeriggio, a Lucca, la Nazionale U20 ha esordito nel ‘Torneo Quattro Nazioni’: Italia-Germania è finita 0-2. Il portiere gialloblù, Pierluigi Gollini, ha difeso i pali della porta degli Azzurrini per tutti i 90' del match.

PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Venerdì 4 settembre: seduta pomeridiana (ore 18) a porte aperte
Sabato 5 settembre: seduta mattutina (ore 10) a porte aperte

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Wszolek: «Verona, sono a tua disposizione»
Postata il 03/09/2015 alle ore 16:10
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista Pawel Wszolek, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

ENTUSIASTA DI ESSERE QUI
«Sono molto contento di essere qui, ringrazio per questa nuova avventura. Spero di avere presto un'opportunità per dimostrare il mio valore e il mio cuore. Il mio arrivo a Verona? E’ stata una trattativa veloce, alle 20 e 31 mi hanno chiamato e io sono andato di corsa perché volevo venire a Verona. Sono venuto perché c'è una buona squadra e dei grandi tifosi. In 15 minuti ho parlato col procuratore e con mio fratello, poi ero pronto. Il mio nome? Si pronuncia ‘Sciolek’, meglio Pawel (ride, ndr)».


A DISPOSIZIONE DEL MISTER
«Il mio ruolo? La velocità è una mia caratteristica, da giovane ho fatto atletica, facevo i 100 metri. Ad ogni modo essere bravi tatticamente è fondamentale in Italia. Posso fare l'esterno sia destro che sinistro. Delio Rossi mi ha provato in un 3-5-2 e ho esordito in Serie A giocando come punta. L’anno scorso ho giocato poche partite e mi sono adattato a fare il terzino. Faccio un po’ di tutto, tranne il portiere (ride, ndr). Mi metto a completa disposizione del mister e della squadra, giocherò dove mi verrà richiesto di farlo. Dove preferisco giocare? Penso che alto a destra o sinistra posso farlo bene, ma mi adatto, nell’ultimo anno sono cresciuto molto dal punto di vista difensivo. Mi piacerebbe tornare in nazionale. Un commento sulla Polonia? Il calcio nel mio Paese è in crescita. Ho conosciuto Zmuda, che ha giocato qui ed è stato il mio allenatore in Under 21. Glik? È felice di essere in Italia, anche se la sua strada non è stata facile. È stato un buon esempio per me».

IL VERONA? ECCO COSA PUO’ FARE…
«La mia prima impressione sul Verona? Voglio aiutare questa squadra composta da bravi calciatori. Ieri ho sostenuto il primo allenamento mi sono trovato molto bene con tutti. Il mio momento? L’anno scorso mi sono operato a Milano per una pubalgia, però sono pronto a ricominciare alla grande. Ora sto bene fisicamente e ho tanta voglia di giocare. Il 4-3-3 di Mandorlini? Abbiamo cominciato presto questa stagione e ho provato sia esterno alto che basso, ma come ho già detto gioco dove decide il mister. Un commento sullo spogliatoio? Mi sono trovato bene fin da subito, e poi ho conosciuto Toni, è una grande persona oltre che un campione. Toni-Lewandosky? Sono tutti e due grandi calciatori. Hanno classe e sono forti calcisticamente, forse Luca è un po’ più alto (ride, ndr). Se questo Verona può fare bene come la Samp? L’anno scorso i blucerchiati hanno fatto molto bene, ma anche il Verona il suo primo anno di Serie A. Siamo una bella squadra e possiamo vincere con tutti, vedo che c'è la testa giusta. Se il Verona scende in campo come con la Roma allora può succedere di tutto».

Ritorno a Peschiera, c'è anche Wszolek
Postata il 02/09/2015 alle ore 18:45

Peschiera - Riprendono gli allenamenti allo Sporting Center 'Il Paradiso'. Doppia seduta agli ordini di mister Mandorlini, che ha potuto conoscere da vicino il nuovo arrivato, Pawel Wszolek (domani la sua presentazione alle ore 14.15), al suo primo allenamento con i nuovi compagni. Mattinata intensa, dopo una riunione tecnica la squadra ha effettuato il riscaldamento in palestra prima di passare al duro lavoro atletico sul campo. Tanto pallone nel pomeriggio, tra riscaldamento, possessi e partita. Ionita si è allenato regolarmente con il gruppo, insieme ad Helander, mentre Hallfredsson ha iniziato il suo percorso riabilitativo con una serie di terapie fisiche. Si tornerà in campo domani con un'altra doppia seduta, alle ore 10 e alle ore 18.

PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Giovedì 3 settembre: seduta mattutina (ore 10) e pomeridiana (ore 16.30) a porte aperte
Venerdì 4 settembre: seduta pomeridiana (ore 18) a porte aperte
Sabato 5 settembre: seduta mattutina (ore 10) a porte aperte

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Primo giorno a Verona per Wszolek
Postata il 01/09/2015 alle ore 16:15

Verona - È il giorno di Pawel Wszolek. Il nuovo acquisto dell'Hellas Verona è arrivato in via Belgio alle 13.30, un breve giro per conoscere i dipendenti della sede e poi spazio al pranzo e alle visite mediche di rito. La presentazione del calciatore, che indosserà la maglia numero 13, è in programma giovedì 3 settembre (ore 14.15, salvo contrordini) nella sala stampa di via Belgio 12.

Hellas Verona FC - Trasferimenti mercato estivo 2015
Postata il 01/09/2015 alle ore 16:30
Verona - Il riepilogo delle operazioni di calciomercato dell'Hellas Verona FC per la sessione estiva.

ACQUISTI
Giampaolo Pazzini: tesserato da svincolato.
Luca Siligardi: tesserato da svincolato.
Matteo Bianchetti: acquisito a titolo definitivo dalla società F.C. Internazionale.
Federico Viviani: acquisito a titolo definitivo dalla società A.S. Roma.
Samuel Souprayen: tesserato da svincolato.
Michelangelo Albertazzi: acquisito a titolo definitivo dalla società AC Milan.
Filip Viktor Helander: acquisito a titolo definitivo dal Malmö Fotbollförening.
Claudio Winck: acquisito a titolo temporaneo con opzione per l'acquisizione definitiva dalla società Sport Club Internacional.
Ferdinando Coppola: tesserato da svincolato.
Pawel Wszolek: acquisito a titolo temporaneo con diritto di opzione e contro opzione dalla società U.C. Sampdoria.

CESSIONI
Alimeyaw Salifu: ceduto a titolo temporaneo con opzione e contro opzione alla società U.S. Latina Calcio.
Michael Rabusic: ceduto a titolo temporaneo alla società FC Slovan Liberec.
David Speziale: ceduto a titolo temporaneo alla società US Pistoiese 1921.
David Nicolas Andrade: ceduto a titolo temporaneo con opzione e contro opzione alla società Trapani Calcio.
Simone Calvano: ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione e contro opzione alla società Teramo Calcio 1913.
Lorenzo Ferrari: ceduto a titolo temporaneo alla società A.C. Rimini 1912.
Alejandro Gonzalez: ceduto a titolo temporaneo alla società Ternana Calcio.
Ivan Martic: ceduto a titolo definitivo alla società Spezia Calcio.
Mattia Valoti: ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione e contro opzione alla società Pescara Calcio 1936.
Francesco Zampano: ceduto a titolo definitivo alla società Pescara Calcio 1936.
Pierluigi Cappelluzzo: ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione e contro opzione alla società Pescara Calcio 1936.
Ernesto Torregrossa: ceduto a titolo temporaneo alla società Trapani Calcio.
Ânderson Miguel da Silva 'Nenè': ceduto a titolo definitivo alla società Spezia Calcio.
Hysen Memolla: ceduto a titolo temporaneo alla società FC Koper.
Filippo Boni: ceduto titolo temporaneo alla società all’A.C. Prato 1908.
Pasquale De Vita: ceduto a titolo definitivo alla società Trapani Calcio.
Enrico Bearzotti: ceduto a titolo temporaneo alla società Calcio Padova.
Simon Laner: ceduto a titolo temporaneo con diritto di riscatto alla società FC Chiasso 1905.
Charalampos Kiakis: ceduto a titolo temporaneo alla società FK Partizan Tirana.
Ivano Baldanzeddu: risoluzione consensuale contratto.
Gennaro Esposito: risoluzione consensuale contratto.
Fabio Alba: risoluzione consensuale del contratto.
Alessandro Gatto: risoluzione consensuale del contratto.
Mame Fily Sall: risoluzione consensuale del contratto.
Paolo Grossi: risoluzione consensuale del contratto.
Lazaros Christodoulopoulos: ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione e contro opzione alla società U.C. Sampdoria.

Bigon: «Abbiamo fatto il mercato che volevamo»
Postata il 01/09/2015 alle ore 17:20
Verona - Le dichiarazioni del direttore sportivo Riccardo Bigon rilasciate durante la conferenza stampa di fine mercato.

IL MERCATO CHE VOLEVAMO
«Un bilancio sul mercato estivo? È stato quello che abbiamo pensato di mettere in piedi. È stata un’estate difficile per tutti, ho lavorato come sono abituato a fare, facendo un lavoro mirato per il gruppo e cercando di dare una rosa definitiva il prima possibile. La squadra era pressoché completa prima del mese di agosto e credo che questo abbia un valore, come il lavoro sul campo. L’obiettivo è quello di continuare su questa strada, lavorando con testa e con un occhio di riguardo verso aspetti tecnici e non solo. Lo snellimento della rosa? Era una delle nostre priorità, una rosa di un Club ha senso se ha patrimonio tecnico, quindi abbiamo deciso di ridurre il patrimonio sportivo. L’anno scorso c’erano 10 calciatori in prestito nella squadra, quest’anno soltanto due. Sarà il futuro a dirci se questa strada ci ha portato ad avere 23 calciatori effettivi che un domani ci daranno patrimonio tecnico ed economico. Un commento sulla difesa? Bisogna investire sul futuro per avere valori tecnici importanti. Dall’altra parte bisogna ricordare che è la squadra che fa la fase difensiva. Questo è un Verona che negli anni ha fatto molti punti facendo tanti gol ma subendone molti, con una squadra che subisce poche reti si vince il campionato. Il nostro obiettivo non è quello di vincere lo scudetto, se si imposta la squadra per essere propositiva qualcosa bisogna concedere, ma non è coi difensori centrali che si cambia la fisionomia della squadra. Bisogna fare un Verona forte, solido, competitivo che faccia i punti e mantenga la categoria, cercando di attuare strategie che diano alla società forza nel futuro, come avere più calciatori di proprietà giovani e ‘spendibili’ dal punto di vista tecnico in campo e nel mercato. Abbiamo il 50% della rosa italiana, senza contare Rafael e Juanito Gomez, che sono ormai veronesi a tutti gli effetti, e Fares che è cresciuto nel nostro vivaio».


L’OBIETTIVO E’ LA SALVEZZA
«Un commento sul campionato? Chi pensa che l’Hellas Verona possa fare un calcio champagne ha sbagliato. Ci saranno dei momenti in cui dovremo soffrire, ci sarà da sudare e da lottare. Dovremo restare uniti, avremo bisogno del sostegno dei nostri tifosi e della critica per darci gli input per migliorare. Il lavoro deve essere comune, tutti devono fare la propria parte».

UNO SGUARDO ALLA ROSA
«Souprayen? Il suo valore era già stato notato dai miei collaboratori, per le informazioni che avevo non mi ha sorpreso la sua personalità. Già in fase di trattativa sapeva quello che voleva e a cosa andava incontro. L’affare Wszolek? L’infortunio di Hallfredsson non ha cambiato la mia valutazione, volevo che la rosa avesse due calciatori per ogni ruolo. Sala e Romulo? Il Verona non aveva bisogno di vendere a tutti i costi. Ovviamente bisogna fare i conti sul bilancio, ma la priorità è che la squadra abbia un futuro e che duri nel tempo. Il fatto che Sala sia rimasto è da considerarsi come un acquisto. Jacopo non è stato un colpo in chiusura, negli ultimi giorni non c’è stato nessun ritorno di fiamma, a cavallo di Ferragosto c’è stato un momento di grande interessamento da parti di molti club. Il Verona è stato bravo a non svenderlo e da parte del calciatore c’è stata una grande volontà di restare, non ha mai dato nemmeno l’idea di voler andare via. Ha dimostrato coi fatti quello che aveva detto al momento della firma, questa solidità ha fatto capire ai pretendenti che sarebbe stata un’operazione difficile. Dal punto di vista tecnico siamo contenti che sia rimasto. Romulo viene da una stagione sfortunata a causa degli infortuni e in questo momento il suo valore non è paragonabile alle sue abilità. Luca Toni? Sono abituato a stare con la squadra, sono sempre al campo e assisto agli allenamenti. Con Luca ci confrontiamo spesso, non ho bisogno di capire quello che pensa da una dichiarazione rilasciata alla stampa. Lui è un punto di forza, incarna lo spirito di questa squadra. Domenica il gruppo non ha preso bene la sconfitta e questo è un bene, perché se si fatica a digerire una sconfitta si cercherà di perdere il meno possibile».

Giovanissimi 2003: vittoria al torneo 'Messori'
Postata il 01/09/2015 alle ore 17:22

Scandiano-Chiozza (Reggio Emilia) - Buon avvio di stagione per i Giovanissimi 2003 che vincono la 25a edizione del torneo 'Messori'. La squadra di mister Marconi chiude il girone di qualificazione in prima posizione grazie alla vittoria contro il Carpi (reti di Marini e Rossi) e ai pareggi (entrambi 0-0) con Cesena e Sassuolo. In finale si sfida la Reggiana, e dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per 1-0, l'Hellas reagisce e sul finale di partita trova il pareggio con Florio. Dopo i supplementari risultano decisivi i rigori, con Gecchele bravo a respingere l'ultimo tentativo dei granata regalando la vittoria al Verona.

HELLAS VERONA: Patuzzo, Gecchele, Fornari, Adubofour, Crema, Favetta, Campobello, Gardini, Pizzini, Bernardi, Ferrarese, Coppola, Multari, Florio, Rubino, Bragantini, Marini, Rossi, Ferrari.
All.: Marconi

Campagna Abbonamenti: superata quota 13.000!
Postata il 01/09/2015 alle ore 19:00

Verona - Siamo in 13.025! La passione dei nostri tifosi non si arresta, questi i numeri della Campagna Abbonamenti 2015/16. Numeri che testimoniano ancora una volta l’attaccamento dei sostenitori al Club.

La Campagna Abbonamenti 2015/16 però non fiisce qui. Fino alle ore 18.30 di lunedì 7 settembre, sarà possibile sottoscrivere gli abbonamenti per le gare casalinghe del campionato di Serie A TIM 2015/16. Ci si potrà abbonare tutti i giorni, sia nei punti vendita Vivaticket che direttamente sul sito www.hellasverona.it.

Successivamente sarà a disposizione per la sottoscrizione la sola giornata di lunedì 14 settembre (con chiusura di tutti i canali di vendita alle ore 18.30) che segnerà il termine ultimo nonché la chiusura definitiva della campagna abbonamenti. Le condizioni ed i prezzi degli abbonamenti non saranno variati.

La biglietteria n.1 dello stadio sarà aperta al pubblico nei seguenti orari:

Settembre
Mercoledì 2 14:00-18:30
Lunedì 7 10:30-18:30
Lunedì 14 14:00-18:30

Ecco anticipi e posticipi fino alla 17ª giornata
Postata il 31/08/2015 alle ore 21:30
Verona - La Lega Serie A ha comunicato le date di anticipi-posticipi fino alla 17ª giornata della stagione 2015/16. Hellas Verona-Torino, gara del prossimo turno, si disputerà alle ore 12.30 di domenica 13 settembre. Chievo-HellasVerona (7ª giornata) si giocherà sabato 3 ottobre alle ore 20.45. Domenica 25 ottobre, Sampdoria-Hellas Verona si giocherà alle 12.30. Infine, Hellas Verona-Bologna si disputerà alle ore 18 di sabato 7 novembre.

3ª GIORNATA
Hellas Verona-Torino (domenica 13 settembre, ore 12.30)

7ª GIORNATA
Chievo-Hellas Verona (sabato 3 ottobre, ore 20.45)

9ª GIORNATA
Sampdoria-Hellas Verona (domenica 25 ottobre, ore 12.30)

12ª GIORNATA
Hellas Verona-Bologna (sabato 7 novembre, ore 18)

Lesione miotendinea per Hallfredsson
Postata il 31/08/2015 alle ore 17:16

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che, a seguito degli esami diagnostici, Emil Hallfredsson ha rimediato una lesione miotendinea all'inserzione distale del bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero verranno stabiliti sulla base dell'evoluzione del quadro clinico.

Mercoledì si torna in campo con una doppia seduta
Postata il 31/08/2015 alle ore 15:15

Verona - La ripresa degli allenamenti per l'Hellas Verona è fissata per mercoledì 2 settembre, alle ore 10 (porte aperte), presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda. La squadra si ritroverà agli ordini di mister Mandorlini per preparare la sfida con il Torino, 3a giornata di campionato in programma domenica 13 settembre (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Mercoledì 2 settembre: seduta mattutina (ore 10) e pomeridiana (ore 18) a porte aperte
Giovedì 3 settembre: seduta mattutina (ore 10) e pomeridiana (ore 18) a porte aperte
Venerdì 4 settembre: seduta pomeridiana (ore 18) a porte aperte
Sabato 5 settembre: seduta mattutina (ore 10) a porte aperte

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Gigi CAGNI esonerato dal ruolo di allenatore della SAMP Primavera, si vocifera di dissapori con mister ZENGA allenatore della prima squadra blucerchiata.... Sullo svincolato CHANTURIA l'attenzione dell'EMPOLI... Tony 'Moon' LUNA fa faville nel piccolo EIBAR! COCCO dal VICENZA al PESCARA per circa 700mila euro!

QUALIFICAZIONE EUROPEI: L'ITALIA batte MALTA ma che fatica! L'ISLANDA va a vincere in OLANDA...

SERIE A sempre più straniera ed i giovani italiani rimangono... Per sempre giovani!

STILE IBRA: 'Mi volevano al MILAN? Certo sono disperati! Ho un altro anno di contratto e a Parigi stò bene, perchè andarmene?'

SERIE A: Tegola ROMA STROOTMAN di nuovo sotto i ferri! Il massimo campionato chiude il mercato più ricco degli ultimi 5 anni con 600milioni spesi complessivamente... Più di Liga, Bundesliga e Ligue 1

MERCATO SERIE A: HERNANES e LEMINA alla JUVE, MATRI alla LAZIO, LJAJIC e MELO all'INTER, il NAPOLI non fa in tempo a depositare il contratto di SORIANO ma arriva a CHALOBAH del CHELSEA...

Italia-Malta 1-0, azzurri inguardabili
Brutto primo tempo, gol irregolare di Pellè

di Ugo Trani
L'Italia è inguardabile ma prima. A Conte per il momento va bene così. Basta vederlo esultare in panchina dopo il gol irregolare di Pellè per capire che gli interessa solo il risultato e quindi di essere in testa al gruppo H. Con 1 punto di vantaggio sulla Croazia, da difendere nelle prossime 3 gare, 2 delle quali da giocare in casa contro la Bulgaria (domenica sera a Palermo) e contro la Norvegia (il 13 ottobre all'Olimpico e in mezzo la trasferta a Baku per affrontare l'Azerbaigian. Adesso l'Europeo è davvero vicino, ma l'esibizione di Firenze non può piacere a questo ct, così attento ai dettagli. Malta non ha alzato le barricate. Ha scelto semplicemente la prudenza, come all'andata. Ma gli azzurri hanno faticato troppo a trovare il gol, arrivato a metà ripresa e segnato con il gomito da Pellè, 3 gol in 5 gare (2 per i 6 punti contro la nazionale di Ghedin).

INTERPRETI SCADENTI
Barzagli, Florenzi, De Rossi in panchina per scelta tecnica, Marchisio a casa perché infortunato. Conte, in campo, non ha qualità e nemmeno esperienza. Pirlo sembra aver staccato la spina, leggermente meglio Verratti. Mai in partita Bertolacci, sostituito per fortuna da Parolo che è almeno brillante. Male gli esterni d'attacco, sia il capocannoniere del campionato Eder che gioca più per se stesso che per la squadra sia Gabbiadini che centra la traversa prima di uscire e che per il resto resta fuori dal coro. Darmian si è svegliato solo nella ripresa, Pasqual fa capire come mai è riserva nella Fiorentina di Paulo Sosa. Anche i 2 centrali Bonucci e Chiellini sono fiacchi: Effiong, il centravanti nigeriano di Ghedin procede a scatti e spallate, senza però trovare mai lo specchio della porta.

REGALO DELL'ARBITRO
Candreva, con il cross del gol, è la mossa azzeccata di Conte. Ma più decisivi risultano due slovacchi, l'arbitro Kruzliak e l'addizionale Vnuk che considerano regolare la rete di Pellè che segna con il gomito sinistro. Nell'azione anche un fallo di mano di Darmian e un'entrata scorretta di Verratti. Zaza non entra, proprio come nella Juve. Immobile è in tribuna. Un anno fa l'Italia di Conte piaceva di più. Nel gioco e nel dinamismo. L'involuzione è evidente. Ma la la prima vittoria del 2015, al quinto tentativo, è preziosa anche per questo.

Ibra ora prende in giro il Milan: "Mi volevano in molti, ma loro erano un po' disperati..."

«C'era un'offerta concreta da parte del Milan, ma c'erano anche altre squadre interessate. Ovviamente fa piacere sapere che ci sono diverse società interessate a te, ma se davvero mi vogliono prendere ne devono parlare con Mino Raiola, il mio agente». Sono le parole dell'ex attaccante di Juve, Inter e Milan, Zlatan Ibrahimovic, convocato dalla nazionale svedese, sulle proposte ricevute in questa sessione di mercato e del corteggiamento dei rossoneri: «Sono felice a Parigi, ho deciso di rimanere al Psg e il discorso è chiuso, ma so che a Milano erano un pò disperati...», ha aggiunto il 33enne giocatore del Psg ad Aftonbladet.

Secondo alcune voci erano interessate allo svedese anche Arsenal, Inter e Manchester United. «Ho detto fin dall'inizio che sarei rimasto al Psg. Mi piace stare qui, abbiamo una buona squadra, la mia famiglia sta bene ed è solo positiva Parigi e il Psg. E anche loro lo volevano, e lo hanno voluto fortemente», ha proseguito Ibra che poi smentisce l'interesse dell'Arsenal.

«No, un interesse così forte non esisteva. Fenerbahce e Galatasaray? Come ho spiegato prima per quanto riguarda l'interesse di altri club bisogna parlare con Mino Raiola, è lui che si occupa degli interessi degli altri club, io mi sono riposato quest'estate».

«Quando deciderò di smettere? Lo saprà il mondo intero quando deciderò di mettere un punto alla mia carriera, sia nel club che nella nazionale».

Calciomercato chiuso - Salta Soriano al Napoli. Ljajic va all'Inter. Matri in prestito alla Lazio

Si è chiuso l'ultimo giorno di calciomercato, con colpi messi a segno e saltati. Hernanes alla Juve, Soriano al Napoli, il trio Ljajic-Telles-Melo per l'Inter e il Milan che resta a bocca asciutta ma cede Matri alla Lazio. Su Leggo.it la diretta dell'ultima giornata di mercato,con tutto quello che è successo nelle ultime 24 ore di calciomercato.

Soriano, è protesta tra i tifosi del Napoli. Ferrero: "Felice che sia rimasto alla Samp"

Il fallimento last minute della trattativa per l'acquisto di Soriano ha scatenato l'ira dei tifosi del Napoli che sono tornati a contestare il presidente De Laurentiis. Nella notte fuori dal centro tecnico di Castel Volturno sono infatti apparsi due striscioni, come riporta il sito web Napolimagazine.com: nel primo si legge «Siamo Giuntoli alla tua sorpresa, risparmiare sulla spesa», che ironizza sul nuovo direttore sportivo azzurro e critica il patron azzurro che aveva promesso una nuova mossa di mercato entro la fine delle trattative. Il secondo recita «Adl (le iniziali del patron azzurro, ndr) senza alcuna difesa: game over».

Una vicenda da cinema
Il presidente Massimo Ferrero, dal canto suo, commenta il mancato esito positivo dell'operazione con più di una punta di sarcasmo: «Per Soriano c’è stata una lunga trattativa col Napoli, data la volontà del calciatore, ma visto che è stata una trattativa complessa vuol dire che non era il caso. Sono molto felice che Soriano sia un nostro. È stata una trattativa difficile perché il ragazzo sta a Coverciano – prosegue -. Tempi lunghi? Non capisco il perché della chiusura alle 23, noi non abbiamo fatto in tempo ad avere tutto pronto per quell’ora, anche se un accordo tra me e De Laurentiis c’era. Credetemi – va avanti -, sono molto felice che il mio grande gioiello Roberto Soriano sia rimasto con me. Un voto al mercato? 10».

Tegola Roma, Strootman si opera di nuovo. Su Fb: "In campo il più presto possibile"

«Ci sono state molte speculazioni dei media sul mio infortunio e sul mio recupero».

Inizia così il messaggio, pubblicato su diversi social, da Kevin Strootman. Il centrocampista olandese della Roma, che sta vivendo un vero e proprio calvario, ha deciso di annunciare che questa mattina si sottoporrà ad una nuova operazione: «Purtroppo, a causa della debolezza della mia gamba sinistra, ora non posso competere ai più alti livelli. Nelle ultime settimane abbiamo consultato i più grandi esperti medici del mondo, che insieme allo staff medico della AS Roma mi hanno consigliato di ricostruire il legamento crociato anteriore in un'altra posizione, in modo da avere meno problemi in futuro e da riacquisire di nuovo potenza».

Strootman ha poi aggiunto: «Mi sottoporrò all'intervento questa mattina. Sono enormemente dispiaciuto per non poter dare il mio contributo nell'immediato alla Roma e alla nazionale olandese nei prossimi mesi, ma farò di tutto per tornare in campo il più presto possibile».

FONTE: Leggo.it


Serie A sempre più straniera: i numeri

02 settembre alle 23:00
Terminata la finestra di calciomercato, le squadre hanno presentato le rose ufficiali, rese note dalla Lega Calcio sul prorio sito. Analizzando le rose delle 18 squadre di Serie A, si nota come i continui appelli del Presidente Federeale Carlo Tavecchio, che fin dalla sua elezione predica maggior spazio e considerazione per i giovani italiani, affinchè la Nazionale azzurra ne tragga giovamento negli anni futuri, sembrano cadere nel vuoto. Infatti, sono ben 307 su 562 i giocatori stranieri tesserati, per un totale del 59% (contro il 54% della passata stagione).

Di seguito il numero di stranieri e dei tesserati totali per ogni squadra:
Atalanta: 12-31
Bologna: 13-32
Carpi: 14-28
Chievo: 11-29
Empoli: 12- 27
Fiorentina: 22-27
Frosinone 6-27
Genoa: 21-33
Hellas Verona: 14-30
Inter: 28-34
Lazio: 24-32
Juventus: 18-29
Milan: 14 -28
Napoli: 21- 27
Palermo: 16-29
Roma: 24-29
Sampdoria: 17 -32
Sassuolo: 6-31
Torino: 13-28
Udinese: 25-31

Massimiliano Cappello

La A fa il botto: spesi oltre 600 milioni

01 settembre alle 09:20
Superate Liga, Bundesliga e Ligue 1: è il campionato più ricco degli ultimi 5 anni. Come riporta oggi La Gazzetta dello Sport nella sua analisi la Premier ci doppia. La Serie A torna a investire sul mercato e rincorre la Premier League. I numeri dicono che i club italiani hanno concluso operazioni per un ammontare che supera i 600 milioni, staccando Liga (a circa 570), Bundes (che si attesta oltre i 400) e Ligue 1 (di poco sopra i 200), ma quasi doppiati da quelli inglesi, che sono già sopra al miliardo di spese a 24 ore dal gong. Non bisogna, però, farsi ingannare da una Liga apparentemente taciturna: Atletico e Valencia sono le regine dell’estate iberica, mentre Florentino Perez non ha replicato i botti degli anni passati (forse per mancanza di stimoli per un Barça ancora imbrigliato dalla Uefa fino all’estate 2016).

JUVE REGINA - I bianconeri guidano la truppa delle nostre con uscite che superano di poco i 120 milioni, seguiti a ruota dalle milanesi (l’Inter va poco oltre i 100 e il Milan si avvicina a quota 90) costrette a ricostruire dopo essere rimaste escluse dall’Europa. Ma nulla in confronto al Manchester City (re dell’estate di mercato, con spese sopra i 200 milioni), al massimo in linea con le altre big continentali (l’Atletico si ferma a 139 e il Psg a 116).

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Empoli, si pensa allo svincolato Chanturia
03.09.2015 10.19 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Dopo essersi svincolato dal precedente contratto, Giorgi Chanturia cerca una nuova avventura in Italia. L'attaccante georgiano, testato lo scorso anno dal Verona, secondo quanto appreso dalla nostra redazione è finito nel mirino dell'Empoli che nelle prossime ore potrebbe partire all'assalto per garantire a Giampaolo un nuovo attaccante di talento.

RASSEGNA STAMPA
Il Messaggero e il mercato biancoceleste: "Lazio, Matri in extremis"
Il Messaggero di questa mattina dedica ampio spazio al calciomercato biancoceleste titolando: "Lazio, Matri in extremis". Dopo la sconfitta di Verona, Lotito si muove per regalare un nuovo attaccante a Pioli acquistando dal Milan l'uomo che gli ha negato la gioia della Coppa Italia contro la Juve. Fino all'ultimo minuto è stata aperta la trattativa per lo scambio tra Lulic e Montolivo, fallita prima del gong. Bloccate le richieste di Bayer Leverkusen e Juventus per Keita Balde.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Luna titolare nel "miracolo" Eibar

02/09/2015 17:04
A Verona era come un desaparecido. Mai visto. Uno spezzone di partita a Burnley, poi basta. Ora Antonio Luna, terzino sinistro che è passato all'Hellas via Aston Villa, si sta prendendo una bella rivincita. E' infatti titolare fisso nel "miracolo" Eibar, la piccola squadra spagnola in testa alla Liga.
L’Eibar è una delle 4 squadre a punteggio pieno in Liga dopo 2 giornate ma nella cittadina industriale (27.440 abitanti) volano bassi: lo scorso anno chiusero il girone d’andata all’8° posto con 27 punti, nel ritorno ne fecero appena 8 con 15 sconfitte.

FONTE: TGGialloBlu.it


Arrivederci calciomercato, il riepilogo di tutte le trattative di giornata
Felipe Melo - Galatasaray
Redazione 01-09-2015 01:49

Fuochi d’artificio per chiudere il mercato. Ultimo giorno ricco di trattative, trasferimenti e colpi di scena clamorosi. Come quello che ha come protagonisti Roberto Soriano ed il Napoli. Contratto non depositato entro le 23, trattativa che sfuma. Azzurri che si consolano con l’arrivo ufficiale di Chalobah, in prestito dal Chelsea. Sorprese, come quelle che ha regalato l’Inter. Sfuma Eder, allora i nerazzurri virano su Adem Ljajic, che arriva dalla Roma. Finita qui? Macché. I nerazzurri si regalano un ultimo giorno da protagonista: con il montenegrino arrivano Felipe Melo e Alex Telles, entrambi dal Galatasaray. Affari in entrata e affari in uscita. Come quello che riguarda Hernanes, ceduto alla Juventus. I bianconeri si rinforzano anche con Lemina, arrivato ufficialmente dal Marsiglia, e cedono il giovane Benancasa al Real Saragozza. Inter e Juventus rilanciano, ma la Roma non sta a guardare: ufficializzato l’arrivo di William Vainqueur dalla Dinamo Mosca e centrocampo rinforzato. In serata definite anche le operazioni per Emerson Palmieri dal Santos ed Ezequiel Ponce dal Newells Old Boys. In attesa di piazzare anche Ibarbo, destinazione Watford. Ma con calma, il calciomercato inglese chiude domani ed allora c’è tempo per perfezionare l’operazione. Dall’altra sponda del Tevere, la Lazio risponde con Alessandro Matri che arriva in prestito dal Milan. Per un attaccante che entra, c’è un difensore che parte: è Lorik Cana, ceduto ufficialmente al Nantes. Chi si attendeva un ultimo acquisto del Milan è, invece, rimasto deluso. Nessun movimento in entrata per i rossoneri, che oltre Matri cedono anche il giovane Mastour al Malaga. Parlavamo di colpi a sorpresa, come quello messo a segno dalla Fiorentina. Kuba Błaszczykowski è l’esterno che serviva a Paulo Sousa per sostituire Joaquin, tornato al Betis Siviglia. Lasciano anche Hegazy (risoluzione del contratto) e Basanta, ceduto al Monterrey. In casa Sampdoria le buone notizie sono le mancate cessioni di Soriano ed Eder ma i blucerchiati, nel frattempo, hanno anche pensato a rinforzare il proprio attacco con Alejandro Rodriguez del Cesena. Ingaggiato anche il giovane Rocca dall’Inter. Sampdoria che, in chiusura di mercato, perfeziona con il Verona lo scambio Wszolek-Christodoulopoulos. Il Genoa, invece, chiude il suo mercato con due acquisti provenienti dall’estero: Cristian Ansaldi dallo Zenit San Pietroburgo e Blerim Dzemaili dal Galatasaray. Il Frosinone ufficializza l’arrivo di Castillo dal Bruges e di Gomis dal Torino mentre l’Udinese cede Neuton in prestito al Granada. I bianconeri salutano anche Giampiero Pinzi, che torna al ChievoVerona. Un movimento in entrata e uno in uscita per il Torino che chiude con il Rennes per Prcic e cede Stevanovic al Partizan Belgrado. Il Bologna vede sfumare il tentativo per Praet, talento dell’Anderlecht, ma si consola con gli arrivi di Taider dall’Inter e di Giaccherini dal Sunderland. Esperienza e qualità per il Carpi, con Zaccardo e Borriello che vanno a rafforzare la difesa e l’attacco dei biancorossi nell’ultimo giorno di mercato. L’Empoli ingaggia Livaja e Cosic mentre l’Atalanta cede Boakye al Roda.

Tanti movimenti in quest’ultimo giorno di mercato. Società attive, in serie A come in serie B. Salernitana scatenata, sia in entrata che in uscita: attacco puntellato con l’arrivo di Donnarumma dal Teramo, dal Catania arrivano Frison e Odjer. Percorso inverso per Liverani, Russotto e Calil che si trasferiscono nella squadra siciliana, in Lega Pro. Partenza sempre da Catania ma arrivo previsto a Bari: protagonisti del viaggio Riccardo Maniero e Alessandro Rosina, pronti a vestire il biancorosso. Acquisti che aprono alla cessione di Francesco Caputo, pronto a far coppia nell’attacco della Virtus Entella con l’ex catanese Petkovic. Il Cagliari completa una campagna acquisti da protagonista con l’arrivo di Salamon della Sampdoria mentre il Pescara si regala l’esperienza di Campagnaro in difesa e i gol di Cocco per l’attacco. La Ternana chiude per Signorelli dell’Empoli mentre allo Spezia arriva Errasti dall’Eibar. Tris di acquisti per il Livorno, che accoglie Cazzola, Antonini e Pasquato mentre il Novara rinforza la propria fascia destra con Faraoni dell’Udinese. Sowe e Bentivoglio lasciano il ChievoVerona per accasarsi al Modena, che invece cede l’attaccante Ferrari alla Virtus Lanciano. Galano passa dal Bari al Vicenza mentre il Crotone accoglie Budimir, arrivato in prestito dal St Pauli. Doppio acquisto dalla Serie A per il Como, che prende Bentivegna dal Palermo e Sbaffo dal ChievoVerona. Il Cesena, invece, si rinforza con l’arrivo di De Col dallo Spezia.

In Lega Pro, il Catania prende Agazzi dall’Atalanta. Freddi passa dal Novara al Lecce mentre il Melfi chiude per il prestito di Lescano dal Torino. Stessa formula anche per il passaggio di Gyasi dai granata alla Carrarese. Triplo acquisto per il Pisa, che regala a Gennaro Gattuso gli attaccanti Lupoli, Edgar Cani e Lores.

Mercato ricco di sorprese e trattative anche all’estero. Partiamo dall’Inghilterra, dove il Manchester United spende 60 milioni per il 20enne Anthony Martial del Monaco. Marsiglia scatenato, con una spesa tutta ‘italiana’: da Rolando, ex Napoli e Inter, a Lamela, ex Roma, passando per De Ceglie e Isla che arrivano dalla Juventus. Il Chelsea prende Djilobodji dal Nantes mentre il Rennes chiude per il prestito di Quintero dal Porto. Due grandi acquisti anche in Germania: il Bayer Leverkusen prende il ‘Chicharito’ Hernandez mentre il Wolfsburg ufficializza l’arrivo di Julian Draxler. E buonanotte, con la raffica...

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


EX GIALLOBLÙ
Cagni dice addio alla Sampdoria
03.09.2015 12:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
L'ex gialloblù Gigi Cagni non fa più parte dello staff tecnico della Samodoria. A comunicarlo è lo stesso club blucerchiato attraverso il proprio sito ufficiale: "Il Presidente Massimo Ferrero e tutta la U.C. Sampdoria augurano il più grande in bocca al lupo a Pedone e Invernizzi per i nuovi incarichi e auspicano a Gigi Cagni ogni bene".

FONTE: TuttoHellasVerona.it

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