RECAP & IMPRESSIONI
Un HELLAS disposto molto bene in campo fa giocare il MILAN per linee orrizzontali tenendo gli avversari lontani dalla porta e ripartendo nelle rare volte in cui si presenti la giusta occasione ma purtroppo, nel primo minuto di recupero del primo tempo, ecco l'erroraccio difensivo: Sul corner da destra rossonero la palla va su RABIOT che spizza sul secondo palo dove PULISIC è liberissimo di piattone di insaccare! Bravo l'attaccante di casa ma ingenua la difesa del VERONA nel lasciare completamente libero di colpire l'avversario con OYEGOKE che, nei pressi, va a coprire sul secondo paolo disinteressandosi di quello che gli succede accanto.
È il primo tiro in porta in un match per il resto completamente bloccato sin qui.
Ad inizio ripresa ZANETTI cambia il fronte offensivo con SARR e ORBAN al posto di MOSQUERA e GIOVANE ma è subito giudicata da massima punizione la trattenuta di NELSSON su NKUNKU appena dentro l'area e l'ex CHELSEA non sbaglia dagli 11 metri e nemmeno poco dopo sulla staffilata di MODRIĆ che MONTIPÒ non vede e il palo ferma solo momentaneamente.
Game set & match per i rossoneri che smettono quasi di giocare sul 3 a 0 al 52° poi ALLEGRI sigilla con dei cambi e il passaggio ad un inespugnabile 5-4-1.
Alla fine del primo tempo credevo che il VERONA riuscisse a strappare almeno un punto a 'San Siro' e invece la sbadataggine di OYEGOKE nel primo minuto di recupero seguita in apertura di ripresa da quella trattenuta di NELSSON su NKUNKU punita col calcio di rigore da Fabbri (nella completa indifferenza del danese che non prova nemmeno a protestare la propria innocenza), chiudono anzitempo il tentativo di rimpolpare la classifica da parte dell'HELLAS.
Archiviamo in fretta l'ennesima sconfitta sul campo di Milano e ripartiamo a testa bassa alla ricerca di punti chiave per una salvezza mai così complicata rispetto alle annate precedenti...
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
Rimango ancora tanto tanto deluso da questo VERONA che avevo visto bene davanti ad un MILAN che giostrava bene con la palla ma senza creare niente, poi lo svarione difensivo di AL-MUSRATI che permettea RABIOT la spizzata e OYEGOKE che invece di controllare PULISIC indietreggia verso la linea di porta in nome di chissà cosa mentre mister BERTOLINI ammette che in effetti la scelta era di marcare a uomo LOFTUS-CHEEK e PAVLOVIĆ (che spero non volesse dire di lasciare la marcatura dell'americano alla divina provvidenza).
Delusissimo anche dai chiari di luna di NELSSON che quando non è in giornata commette errori gravissimi come quello che ha causato il calcio di rigore chiudendo di fatto la partita ma anche sul terzo gol, aldilà del lampo di classe di MODRIĆ, ho visto una capacità di reazione molto molto limitata... Se poi consideriamo che i gialloblù non hanno mai impensierito MAIGNAN il quadro è completo.
Certo nessuno credeva di poter vincere su un campo tabù come il 'Meazza' ma c'è anche modo e modo di perdere e quello visto ieri non è certo tra i migliori...
E Domenica arriva il TORINO (del mai rimpianto BARONI per inciso) che ha perso in casa dal CAGLIARI e vorrà rifarsi qui al 'Bentegodi' tanto per cambiare: Non v'è pace per il mio povero HELLAS!
Senza LEÃO e GABBIA, mister ALLEGRI schiera il MILAN secondo le aspettative con MAIGNAN tra i pali, DE WINTER fra TOMORI e PAVLOVIĆ, SAELEMAEKERS e BARTESAGHI esterni ai lati di LOFTUS-CHEEK, MODRIĆ e RABIOT e NKUNKU ad affiancare lo spauracchio PULISIC la davanti.
Dall'altra parte mister ZANETTI-e-il-nuovo-allenatore.html" target="_blank">ZANETTI, sostituito in panchina da BERTOLINI, ritrova BRADARIĆ sulla fascia mancina e fa esordire dal primo minuto l'oggetto misterioso OYEGOKE, alla prima da titolare in A, dalla parte opposta a dare il cambio a BELGHALI.html" target="_tab">BELGHALI partito per la Coppa d'Africa conferma la difesa che bene ha fatto nelle ultime due partite e anche la mediana orfana di SERDAR ma con un ritrovato BERNÈDE, la scoperta AL-MUSRATI e la riscoperta di NIASSE importante diga a centrocampo su un maestro del calcio come MODRIĆ mentre in attacco sarà ancora MOSQUERA ad affiancare GIOVANE con ORBAN, reduce dalla doppietta al 'Franchi', che potrà essere prezioso a gara in corso.
Dirige il signor Michael Fabbri della sezione AIA di Ravenna.
PRIMO TEMPO
20° Dopo un batti e ribatti in area la palla rimane lì e dal limite LOFTUS-CHEEK prova la botta deviata di coscia a lato da NIASSE! Sul successivo corner è decisiva l'uscita di MONTIPÒ che in due tempi recupera palla...
28° RABIOT in mezzo per NKUNKU che anticipa la scivolta di NÚÑEZ ma fortunatamente non ci arriva e sul successivo tentativo SAELEMAEKERS spara in curva.
35° BERNÈDE recupera palla in qualche modo su RABIOT, palla a BRADARIĆ che parte a razzo poi crossa al limite dove NIASSE sparacchia a lato... dalla parte opposta.
43° AL-MUSRATI in ritardo su PULISIC, Fabbri estrae il giallo. 45°+1 Sul corner da destra del MILAN palla su RABIOT che spizza sul secondo palo dove PULISIC è liberissimo di piattone di insaccare! Bravo l'attaccante rossonero ma ingenua la difesa del VERONA nel lasciare completamente libero di colpire l'avversario.
45°+3 Il signor Fabbri fischia la fine del primo tempo col MILAN in vantaggio ma il VERONA ha tenuto fin qui molto bene il campo rendendo la vita dura ai padroni di casa.
SECONDO TEMPO
46° ZANETTI cambia completamente il fronte offensivo: Dentro SARR e ORBAN al posto di MOSQUERA e GIOVANE che mai nel primo tempo hanno trovato modo di rendersi pericolosi ma subito il MILAN ha la possibilità di chiudere il match sulla trattenuta di NELSSON su NKUNKU che Fabbri giudica da massima punizione. 48° Sul pallone va lo stesso attaccante ex CHELSEA che spiazza MONTIPÒ sulla sinistra e si sblocca anche in campionato: MILAN 2 VERONA 0 ma qualche dubbio sul fallo di NELSSON mi rimane anche se il danese non protesta nemmeno e 'quelli bravi' dicono che il giocatore gialloblù ha trattenuto per un braccio l'avversario...
52° Il MILAN dilaga con una rasoiata improvvisa di MODRIĆ che sorprende MONTIPÒ ma sbatte sul palo rimanendo li dove il più lesto è purtroppo ancora una volta NKUNKU... AL-MUSRATI è in netto ritardo sull'affondo del campione croato.
55° RABIOT da fuori area non inquadra la porta.
61° Gran palla di NKUNKU per LOFTUS-CHEEK che a tu per tu con MONTIPÒ tira addosso al portiere protetto da NELSSON che rientrava.
62° Ci prova il VERONA con NELSSON che incorna fuori il corner in area rossonera.
65° VALENTINI da il cambio a BRADARIĆ sulla sinistra.
66° LOFTUS-CHEEK controllato da NELSSON in area, sul rasoterra dell'inglese PULISIC prova la scivolata ma è fortunatamente in ritardo.
70° Doppio cambio MILAN: MODRIĆ per JASHARI e FOFANA per LOFTUS-CHEEK.
75° SERDAR sostituisce OYEGOKE tra i gialloblù mentre SAELEMAEKERS lascia il posto ATHEKAME e PULISIC a RICCI nelle fila rossonere, MILAN imprendibile con un chiusissimo 5-4-1.
84° HARROUI sostituisce AL-MUSRATI tra i gialloblù.
86° Esordio in Serie A per il classe 2006 ODOGU che sostituisce TOMORI. NÚÑEZ svirgola sulla rimessa laterale al limite poi NIASSE in qualche modo spara in porta dove MAIGNAN si accartoccia ma non trattiene, irrompono ORBAN e HARROUI col nigeriano che insacca al secondo tentativo ma Fabbri fischia un fallo (forse per un fuorigioco o più probabilmente per una carica sul portiere) e rimane tutto com'è.
90°+3 Il signor Fabbri termina la gara.
VOTI
MONTIPÒ Inoperoso nel primo tempo cade al minuto 46 quando OYEGOKE copre il secondo palo dimenticandosi di PULISIC che può tranquillamente insaccare ad un passo dalla porta. Bravo a smanacciare sopra la traversa la schiacciata di testa di DE WINTER che poteva diventare pericolosissima con LOFTUS CHEEK nei paraggi. Incolpevole sul rigore del 2 a 0 ovviamente ma appare un po' sorpreso sul tiro di MODRIĆ che porta al 3 a 0 e non è nemmeno così reattivo per anticipare l'indiavolato NKUNKU. Al 61° chiude lo specchio a LOFTUS-CHEEK che dal canto suo gli tira addosso... 5,5
NÚÑEZ Chirurgico in sciovolta al 26 su PULISIC. Provvidenziale al 21° a chiudere la diagonale di RABIOT in area. Tiene abbastanza bene, senza commettere errori, all'86° prova la conclusione dal limite ma svirgola clamorosamente 6
NELSSON Nel primo tempo dirige la difesa da par suo ma ad inizio ripresa con quella trattenuta ingenua su NKUNKU fornisce a Fabbri il classico 'rigorino' discutibile ma anche no, il discorso è che un giocatore della sua esperienza non può cadere in questi errori e ogni tanto si faccia magari sentire in campo: L'arbitro non modificava la sua decisione dato che non aspettava altro ma almeno qualche dubbio poteva averlo e magari, chissà sarebbe potuto andare a revisionare al VAR. Assolutamente piantato a terra sul 3 a 0 quando NKUNKU lo lascia li! Al 62° prova a cercare gloria in avanti con quel colpo di testa che però finisce a lato di non poco 4,5
BELLA-KOTCHAP Grande apertura in fascia per BRADARIĆ al 17°. Ottima la chiusura su NKUNKU al 64°. In generale è ancora il migliore tra i nostri difensori a mio avviso 6+
OYEGOKE Buono il cross al 9° dopo una finta ma, dopo un primo tempo tutto sommato positivo, Daniel dimentica PULISIC in area e va a coprire il primo palo lasciando libero l'avversario di concludere a rete per il vantaggio rossonero nel recupero del primo tempo. Se questa sua prestazione doveva dare delle risposte a ZANETTI e SOGLIANO sulla fascia destra... Le ha date ma non credo siano quelle che il giocatore avrebbe voluto: Mai un guizzo, un affondo, un impulso che faccia dire OYEGOKE c'è 5 (gli da il cambio SERDAR al 75°: Il capitano entra a giochi fatti e non incide, sarà per la prossima volta? Io sinceramente sto perdendo le speranze nel rivedere quella guida che il VERONA aveva in lui, specie nelle partite contro le grandi Non giudicabile)
NIASSE Al 20° con la coscia è provvidenziale nel deviare la fucilata di LOFTUS-CHEEK dal limite. Non spicca nemmeno lui rispetto agli ultimi due match e viene polverizzato al pari dei suoi compagni di reparto da un centrocampo avversario troppo superiore 5+
AL-MUSRATI Ammonito al 43° dopo un tackle in ritardo su PULISIC. È tra quelli che corre di più ma arriva in ritardo sia sulla spizzata di RABIOT che porta al vantaggio di PULISIC ma anche sul tiro di MODRIĆ che porta al 3 a 0 e non trova mai il lancio giusto né con gli attaccanti del primo tempo ne con quelli del secondo 5 (gli da il cambio HARROUI all'84°: Un altro che rischiamo di aspettare come Godot, Non giudicabile)
BERNÈDE Bravo al 9° a saltare SAELEMAEKERS in qualche modo, meno nella scelta di passaggio in area al compagno. Roccioso nel recuperare palla su RABIOT al 35°. intorno al 40°, in preda all'agonismo più sfrenato, va ad aizzare inutilmente i tifosi di casa che forse canzonavano lui o i nostri colori: Comportamento non bello per un professionista in ogni caso... Anche lui è tra quelli che corrono di più ed è certamente il migliore fra i gialloblù insieme a BELLA-KOTCHAP anche se inevitabilmente da solo non può opporsi più che tanto agli opposti avversari 6+
BRADARIĆ Sul recupero di BERNEDE al 35° parte a razzo per poi crossare al limite dove NIASSE sparacchia purtroppo a lato ma è l'unico spunto per un Domagoj che nella ripresa si spegne presto e d'altro canto non era al meglio, si sa... 5+ (gli da il cambio VALENTINI al 65°: Schierato in un ruolo non suo fa quello che può in una fase in cui il MILAN sta blindando il risultato Non giudicabile)
GIOVANE Bravo nel soffiar palla a PAVLOVIĆ e a giostrare dalla fascia al 13° ma è l'unica fiamma in un primo tempo altrimenti opaco per il brasiliano che non disputa oggi la sua miglior prestazione 5+ (gli da il cambio ORBAN al 46°: Mi piace che anche sul 3 a 0 chiami i compagni a salire e pressare gli avversari ma, similmente a chi ha sostituito, non incide... 5+)
MOSQUERA Prova a incidere mettendo pressione davanti senza trovare tuttavia nessuno spunto 5 (gli da il cambio SARR al 46°: Vale quanto scritto per ORBAN ma oggi senza mai un'idea per mettere in difficoltà il MILAN era difficile fare meglio 5+)
BERTOLINI vice dello squalificato ZANETTI: Oggi il VERONA funziona solo nel primo tempo nel tenere il MILAN lontano dall'area, poi basta una svista (grave) in difesa e i gialloblù si sciolgono come neve al sole; non mi è piaciuta la reazione dopo il 2 a 0 quando è subentrato quasi un senso di rassegnazione... E poi quello 0 nei tiri in porta fa male e preoccupa 5
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Massimiliano ALLEGRI tecnico del Milan ai microfoni di DAZN «Sono momenti della partita che vanno giocati in modo diverso, bisogna mantenere di più la palla quando in movimento. Abbiamo dovuto giocare la palla lunga e ne abbiamo perse diverse, su questo dobbiamo assolutamente migliorare. Nkunku più libero mentalmente? Era normale, è un ragazzo molto sensibile che ci teneva a far bene. Oggi si è sbloccato soprattutto dopo il rigore, ha fatto un gol che è nel suo DNA e credo che possa continuare e migliorare come tutti. Nel primo tempo eravamo un po' contratti, nel secondo abbiamo fatto meglio ma dovevamo avere una gestione migliore della palla sul 3-0. Per noi oggi era importante vincere, contro una squadra scorbutica con grande velocità. Finalmente abbiamo battuto una piccola in casa» TuttoMercatoWeb.com
Alberto BERTOLINI vice-allenatore del VERONA in conferenza stampa «Se avessimo marcato Pulisic sarebbe andata diversamente? Su corner facciamo una zona mista e dovevamo decidere chi marcare e abbiamo scelto Loftus-Cheek e Pavlovic. Quindi, quando fai questa scelta, devi essere più aggressivo nel castello. Abbiamo subito una spizzata, dispiace. Il Milan aveva creato il minimo nel primo tempo. Nel secondo tempo un rigore un po' discusso, un rigorino, quindi è stato tutto più complicato. Ci tenevamo a fare bene, abbiamo provato a cambiare attaccanti... Siamo stati bravi a non sbracare. Mai tirato in porta? Abbiamo fatto una buona fase di non possesso, ma non essendo incisivi davanti e creando poco. In 10 minuti sono arrivati rigore e gol 3-0 su cui siamo stati ingenui. Dobbiamo guardare avanti» TuttoMercatoWeb.com
Cheick NIASSE nella conferenza stampa di fine partita «Conosco le mie qualità, so come aiutare la squadra. L'allenatore mi sta dando la possibilità di aiutare sempre la squadra. Triste per non essere andato in Coppa d'Africa? L'importante è stare sul pezzo. Abbiamo tante partite difficile e oggi era una di queste. Per la nazionale non sono io che decido, quindi per me non cambia niente. L'unico pensiero è la mia squadra attuale e penso a lavorare ogni giorno per aiutare la squadra. Due punti in più sulla zona retrocessione? Il campionato è difficile. Noi dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare, provando a portare punti a casa» TuttoMercatoWeb.com
Christopher NKUNKU attaccante del Milan alla prima doppietta in campionato parla ai microfoni di DAZN «Era molto importante vincere, bisogna restare positivi: sono felice per la doppietta, ma la cosa più importante è vedere la squadra così in alto in classifica. Ho la fortuna di avere compagni come Modric in campo, ma anche un allenatore come Allegri» TuttoMercatoWeb.com
Luka MODRIĆ a DAZN «Era molto importante per noi vincere oggi questa gara, perché nell'ultima gara abbiamo perso due punti ma abbiamo giocato e ci siamo meritati questa vittoria. Ho dato io il pallone a Nkunku sul rigore, perché è un giocatore di qualità che andava supportato e aveva bisogno di prendere fiducia: sono veramente contento per lui» TuttoMercatoWeb.com
Fikayo TOMORI, difensore del Milan, è stato intervistato da DAZN al termine di MILAN-VERONA «Era importante non prendere gol perché dà fiducia a tutti, anche gli attaccanti sanno che se siamo solidi loro possono fare gol. Oggi siamo contenti anche per i tre punti. Se De Winter può diventare un titolare? Quando si è giovani e si giocano partite importanti ci sono dei momenti di difficoltà, ma lui è sempre stato umile e vuole imparare. Oggi ha fatto una buona prestazione che gli dà fiducia, noi siamo per aiutarlo. Cosa mi chiede Allegri? Io so qual è il mio ruolo, sono cresciuto da quando sono qui: essendo uno dei più vecchi devo mettere la mia esperienza per aiutare la squadra, quest'anno mi sento bene fisicamente e mentalmente perché il mister mi dà fiducia. Sto giocando al livello che mi piace, ma devo crescere ancora...» TuttoMercatoWeb.com
Serie A Enilive 2025/26 | Le voci del post partita: Bertolini e Niasse
Ieri tutti attendevamo la conferma della FIORENTINA e invece al PARMA è bastato il gol di SØRENSEN in apertura di difesa per domare i Viola all'ennesima sconfitta pesante.
Il CAGLIARI a sorpresa va a battere i granata a Torino col secondo gol consecutivo di KILIÇSOY ribaltando i padroni di casa per 2 a 1 mentre il COMO è andato a comandare al 'Via del Mare' di Lecce con un 3 a 0 che lascia pochi dubbi sulla superiorità dei lombardi.
1 a 1 a Udine tra UDINESE e LAZIO, il PISA ha retto a lungo contro la JUVENTUS poi KALULU e YILDIZ hanno determinato il 2 a 0 bianconero in trasferta.
Alle 15.00 CREMONESE-NAPOLI, alle 18.00 BOLOGNA-SASSUOLO, alle 20.45 ATALANTA-INTER.
Domani ROMA-GENOA alle 20.45 chiuderà in posticipo la 17esima giornata di Serie A.
#CALCIOMERCATOCARBONI verso il rientro dal prestito al GENOA: L'INTER prova ad inserirlo in un'eventuale trattativa per GIOVANE e/o BELGHALI? Per la fascia destra il VERONA riflette su Erik HAMPUS SKOGLUND, intanto BALDANZI starebbe spingendo per raggiungere mister ZANETTI in gialloblù ma il nodo sarebbe (al solito) l'ingaggio [...] (tutti i particolari come sempre nel post B/=\S dedicato al #Calciomercato).
il blog di Gianluca Vighini LE DOMANDE A CUI IL MERCATO DEVE DARE DELLE RISPOSTE
Sport, 28 Dicembre 2025
Non c’è pace, non c’è stabilità, appena fai due passi avanti ne fai uno indietro. La condanna del Verona è di dover andare sempre oltre i propri limiti, oltre il cento per cento. Quando non avviene succede quello che è successo a Milano. Giochi anche benino, fai il compitino, sei ordinatino (tutto ino…) ma poi basta un attimo di disattenzione, una sbadataggine e la frittata è fatta.
Non abbiamo la proprietà transitiva nel calcio. E nessuno può avere la controprova: ma mi chiedo e vi chiedo: avessimo giocato con il fuoco che abbiamo messo in campo nelle ultime due partite vinte, avremmo perso in questa maniera?
Vi ricordate la voglia, l’unione, la grinta che s’era vista con l’Atalanta? E quell’ultimo pallone di Bernede, tenuto dentro per centimetri, non è stato il monumento alla volontà che ci ha permesso di battere la Viola?
Dopo il primo gol di Pulisic e l’enorme ingenuità di Nelsson sul rigore (con Fabbri che non aspettava altro per indicare il dischetto…), ci siamo un po’ sciolti, l’abbiamo data per persa, insomma non s’è fatto nulla per rimediare.
Brutto segnale per una squadra che si deve salvare. In un campionato in cui servirà veramente una grande impresa, anche di nervi, la mentalità è fondamentale. E per mentalità s’intende proprio quel desiderio che ogni giocatore deve avere dentro di sé per andare oltre i propri limiti.
Credo che San Siro abbia dato dei segnali anche a Sogliano su come agire sul mercato. Il nostro ds ha la bravura e la razionalità per incidere al meglio, stavolta a mio avviso non sarà necessaria una rivoluzione ma l’azione dovrà essere chirurgica e ogni mossa dovrà essere vagliata perfettamente.
Mi pare sia abbastanza evidente che al di là dell’assenza di Belghali, che sia necessario andare a prendere un giocatore da fascia destra, una falla piuttosto grande nel roaster. E poi bisogna sciogliere alcuni equivoci: Sarr serve o no? Serdar recupera o resta a mezzo servizio? Harroui tornerà determinante o ormai è una causa persa? Suslov sarà a disposizione a marzo o a maggio? Kastanos serve a qualcosa o no? Yellu non è adeguato o può dare una mano? La Presidio deve fare un’altra plusvalenza per il bilancio oppure no? Ecco sono tante domande che non possiamo mettere sotto il tappeto. Dalle risposte dipenderanno le chance di salvezza del Verona.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI MILAN-VERONA
Sport, 28 Dicembre 2025
MONTIPO’ 7 Singolare che un portiere che prende tre gol torni a casa con una valutazione così positiva. Eppure la partita del portiere del Verona è attenta e dimostra anche segnali di miglioramento tecnico, soprattutto nelle uscite alte. Ha più coraggio del solito lontano dai pali e quando è chiamato a difendere la linea di porta si fa trovare pronto. Sfortunato sul tiro di Modric, che riesce a deviare sul palo, ma sul quale nulla può nel tap in di Nkunku.
NUNEZ 6 Nel primo tempo quasi non deve sudare la maglietta, tanta è la pochezza del Milan. Gestisce senza particolari affanni e gioca con la giusta malizia per tenere a bada gli attaccanti del Milan. La ripresa è un altro film, ma non tanto perché lui cali, ma quanto perché è la squadra a sciogliersi. Poco da imputargli, non ha colpe sui gol presi.
NELSSON 4 Da un giocatore della sua esperienza, che ha giocato competizioni importanti, in stadi che possono incutere timore, non ci si può aspettare sciocchezze come quella commessa su Nkunku. Lo stende in area di rigore, al limite dei sedici metri, in una situazione tutt’altro che pericolosa. Un black out senza senso che piega le gambe del Verona e spezza ogni speranza di rimettere la partita in equilibrio.
BELLA KOTCHAP 6 Il primo tempo è di grande livello, in continuità con quanto visto nelle ultime prestazioni. Grande presenza fisica e senso della posizione. Dalle sue parti, non si passa. Difficile valutare la ripresa, con la partita che finisce, di fatto, sul rigore concesso al Milan. Poco reattivo nel gol del 3-0 quando rimane a guardare la respinta di Montipò che finisce sul palo e ballonzola davanti alla linea di porta. Ma chiamarlo errore è esagerato.
OYEGOKE 5 Parte decisamente bene, senza timori reverenziali nei confronti del Milan e di San Siro. Un paio di spunti interessanti e qualche cross ben calibrato. Sembra starci eccome in questa partita, ma poi una sbavatura costa il gol. Si perde infatti Pulisic sul vantaggio del Milan. Non si rende proprio conto della presenza dell’attaccante statunitense. Nella ripresa non riesce a riprendersi.
SERDAR s.v. (dal 75°)
NIASSE 5.5 Primo tempo non male, pur senza strafare. Ma quello che fa lo fa bene. Accompagna l’azione d’attacco e anche quando è il momento di proteggere l’area di rigore, non si tira indietro. Nella ripresa passeggia e non riesce a scuotere il Verona, messo ko dall’episodio chiave del match, ossia il rigore del 2-0.
AL MUSRATI 5.5 Per lui vale lo stesso identico discorso fatto per Niasse. Un copia e incolla, eccezion fatta per qualche intuizione in più. Ma nulla che riesca a elevarlo.
HARROUI s.v. (dall’85°)
BERNEDE 6.5 Con Montipò, sicuramente il migliore del Verona. Corre tantissimo e sono anche le statistiche a dirlo, visti i chilometri percorsi. E’ davvero dappertutto, con grande lucidità e forza nelle ripartenze. Nella prima parte di gara è bravo pressare e a sporcare i palloni del Milan. Ne recupera tanti e prova sempre a tirarne fuori qualcosa di buono. Anche nella ripresa, quando il Verona si scioglie, lui rimane l’ultimo ad arrendersi.
BRADARIC 5 In campo incerottato, viene forzato solo ed esclusivamente perché non ci sono alternative. Si vede che non ne ha, per quanto di provi. Arriva sempre un secondo in ritardo e i risultati sono evidenti. Alza bandiera bianca a metà del primo tempo, senza più energie rimaste in corpo.
VALENTINI 5 (dal 65°) Non porta nulla, ma era un’impresa titanica rialzare il Verona della ripresa.
GIOVANE 5 Le qualità tecniche sembrerebbero avvantaggiarlo nel dello con Pavlovic, che è un bestione coi piedi di piombo. Ma il difensore del Milan fa valere proprio il fisico, tenendo sempre il brasiliano lontano dalla palla o comunque in difficoltà nel controllarlo. Non è la sua domenica, non riesce mai a innescarsi.
ORBAN 5.5 (dal 46°) Qualcosina meglio rispetto a Sarr, ma anche per lui le condizioni si fanno proibitive col Verona sotto di due gol. Ci prova quando i gialloblù tentano timidamente di riportarsi nell’area di rigore del Milan, ma senza successo.
MOSQUERA 5 Tanta lotta, come sempre, ma al lato pratico combina gran poco. Sballottato dalla difesa del Milan, non è mai in grado di controllare un pallone e renderlo giocabile offensivamente. Male anche l’intesa coi compagni. Giusto, come per Giovane, lasciarlo nello spogliatoio dopo il primo tempo.
SARR 5 (dal 46°) Francamente, quando entra in campo lui, la partita si mette nelle condizioni peggiori, col Verona che subisce il raddoppio a inizio della ripresa. Da qual momento la squadra smette di giocare e non gli arriva manco un pallone. Non riesce mai a scaldare il motore.
ALL.BERTOLINI 5.5 (Zanetti squalificato) Eccezione fatta per Belghali, impegnato con la Coppa d’Africa, e Frese squalificato, in campo vanno gli stessi visti a Firenze. E le cose sembrano riprendere proprio quel cammino. Il Verona gioca bene, spaventa il Milan, pur non riuscendo mai a tirare in porta. Ma l’atteggiamento è giusto. I gialloblù si ritrovano sotto immeritatamente. Ma è nella ripresa che Nelsson rovina tutto. Di lì in avanti i suoi non sono più in grado di giocare. Bertolini ci prova coi cambi, ma le cose non cambiano.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Rocchi: “Nelsson-Nkunku rigore chiaro. Pronto a lasciare se qualcuno non crede alla buona fede degli arbitri”
Le dichiarazioni del designatore Can sul rigore concesso al Milan contro il Verona
di Redazione
30 Dicembre 2025 18:34
Gianluca Rocchi, designatore Can, ha parlato a Open Var, format di Dazn e ha commentato gli episodi più discussi dell’ultima giornata di campionato:
Le parole di Gianluca Rocchi a OPEN VAR
NELSSON-NKUNKU. “Rigore chiaro, molto bravo a darlo in campo. È un rigore che l’arbitro dandolo in campo dà il miglior messaggio arbitrale possibile: lo dai anche al VAR, ma a noi interessa che queste decisioni gli arbitri le prendano anche in campo. Ha molto più valore che non dopo una revisione“.
LETTERA DELLA LAZIO. “L’ho sempre detto a tutti senza problemi e lo ribadisco: se qualcuno non crede alla nostra buona fede, io domani mattina lascio. Il nostro obiettivo è quello di fare i meno errori possibili, poi ne commettiamo, e se foste con me qualche weekend vedreste quanto mi incazzo”.
Milan-Verona 3-0, le pagelle gialloblù di CH
Nelsson ingenuo, il migliore è Bernede
di Andrea Molinari
28 Dicembre 2025 15:15
Niente da fare per il Verona, che dopo un buon primo tempo cade 3-0 contro il Milan e prosegue la “maledizione storica” con San Siro. Il migliore tra le fila gialloblù è Bernede, male invece Nelsson.
Con questa premessa, ecco dunque le nostre pagelle gialloblù dell’incontro.
MONTIPÒ: 5,5
Forse poteva uscire sull’angolo del gol di Pulisic? O forse no? Sulla terza rete devia sul palo il tiro di Modric, poteva fare meglio? Di sicuro non è il responsabile principale della sconfitta
NUÑEZ: 6
Il migliore del reparto arretrato gialloblù nonstante i gol subiti.
NELSSON: 5
Trattenuta ingenua su Nkunku in area che provoca il rigore per il 2-0 del Milan e di fatto decide la partita. Anche sulla prima rete non è posizionato benissimo in marcatura su Rabiot.
BELLA-KOTCHAP: 6
Qualche respinta centrale di troppo, ma si fa rispettare contro gli attaccanti rossoneri grazie al suo fisico.
OYEGOKE: 5,5
Si perde Pulisic sul gol del vantaggio del Milan. Per il resto fa il suo alla prima da titolare in gialloblù.
NIASSE: 6
Tanti interventi in scivolata, poco altro.
AL-MUSRATI: 5,5
Anche lui non perfetto in marcatura su Rabiot. L’ammonizione abbassa il voto, ma in generale ha mostrato quanto di buono aveva fatto contro Atalanta e Fiorentina.
BERNEDE: 6
Il migliore del Verona e anche il giocatore che ha corso più di tutti in campo.
BRADARIC: 6
Bello rivederlo in campo dopo l’infortunio.
GIOVANE: 5,5
Poco coinvolto, non riesce a incidere.
MOSQUERA: 5,5
Come il collega di reparto.
ORBAN: 5,5
Entra per dare la scossa ma la partita non va come previsto.
SARR: 5,5
Come Orban.
VALENTINI: s.v.
SERDAR: s.v.
HARROUI: s.v.
BERTOLINI: 5,5
Il Verona risulta compatto nel primo tempo, ma si scioglie in pochissimi minuti nel recupero e a inizio ripresa. Forse il rigore concesso ai rossoneri è un po’ generoso, ma c’è da dire che di chance pericolose create dai gialloblù non ce ne sono state.
FONTE: CalcioHellas.it
29 dicembre 2025 10:11 | HELLAS LIVE La moviola de La Gazzetta dello Sport. Milan-Hellas Verona 3-0. Arbitro Fabbri 6.5
Al 16' intervento sano di Niasse su Loftus-Cheek ma manca il giallo per l'entrata immediatamente successiva di Nelsson sul milanista. Al 32', niente da sanzionare nel contatto Tomori-Bradaric, al 42' giallo corretto ad Al Musrati su Pulisic. Al 2’ della ripresa, trattenuta a due braccia di Nelsson su Nkunku: totale disinteresse per il pallone, rigore ok. Al 41', rete annullata a Orban: c'è fallo su Maignan, oltre al fuorigioco segnalato dall'assistente.
Arbitro Fabbri: voto 6.5: conduzione attenta, qualche sbavatura ma niente di serio: rigore su Nkunku visto in diretta, come il contatto Orban-Maignan che azzera I’1-3.
28 dicembre 2025 16:42 | HELLAS LIVE Milan-Hellas Verona, i 38 tifosi gialloblù presenti al Meazza
Col divieto di vendita dei biglietti del Settore Ospiti ai residenti della pronvincia di Verona, per la sfida giocata all’ora di pranzo allo stadio Meazza, erano 38 i tifosi dell’Hellas Verona presenti.
28 dicembre 2025 16:37 | HELLAS LIVE Pagelle gialloblù. Milan-Hellas Verona 3-0
MILAN (a cura di Yvonne Alessandro)
Maignan 6 - Nessun pericolo corso: assiste con i guanti intonsi allo strapotere dei suoi compagni. E festeggia il clean sheet.
Tomori 6,5 - Rischia un po’ su Bradaric, ma la chiusura sventa un reale contropiede. Si appiccica a Orban per evitare guai. Dall’86’ Odogu s.v.
De Winter 6 - Grande responsabilità nel raccogliere il testimone di Gabbia oggi. Serve maggiore personalità in fase di impostazione, ma si ritaglia un attimo di gloria con la schiacciata in porta negata da Montipò però.
Pavlovic 6,5 - L’intoccabile di Max Allegri, usa le cattive maniere per ricacciare indietro Giovane e Mosquera. Muro di cemento armato.
Saelemaekers 6 - Poco innescato dai compagni, ma troppo nervoso per alcune scelte arbitrali. Meno giocate, meno dribbling rispetto al solito. Compitino di giornata. Dal 75’ Athekame s.v. - Cambio diretto per rinfrescare la fascia destra.
Loftus-Cheek 6,5 - Dà l’impressione di poter spaccare in due il campo da un momento all’altro, con le cattive gli avversari ne frenano le galoppate. Sfiora per questione di centimetri il gol. Dal 70’ Fofana 6 - Diga di centrocampo, allontana minacce gialloblù.
Modric 7 - Lampi di genio e tracce immaginifiche per tagliare in due il Verona. Quando cavalca qua e là lungo il campo viene da stropicciarsi gli occhi e chiedersi se abbia davvero 40 anni. Dal controllo e tiro sublime nasce il momentaneo raddoppio. Il direttore d'orchestra croato esce con tanto di standing ovation. Dal 70’ Jashari 6 - Seconda presenza stagionale in Serie A per lui, bada al sodo.
Rabiot 6,5 - Maestria e intelligenza tattica nello schermare il Verona, sfrutta il fisico per vincere duelli aerei importanti. Il servizio prelibato per Nkunku svanisce nel nulla e non per colpa sua.
Bartesaghi 6 - Nessun premio da MVP stavolta, ma arriva sempre a rimorchio per sfornare traversoni a ripetizione.
Nkunku 8 - Quel ritardo sul suggerimento di Rabiot rischiava di pesare, ma dopo 12 partite mister palloncino si è sbloccato. Glaciale sul rigore, cattiveria allo stato puro nella spinta della doppietta in porta. Non fa rimpiangere Leao.
Pulisic 7,5 - Il vero top player del Milan di questa stagione. Il gol allo scadere del primo tempo racchiude l’anima da bomber indomito. Nessuno come lui ha impattato tanto nell’anno solare. Dal 75’ Ricci 6 - Tanta corsa e orecchie aperte per ascoltare le richieste di Allegri.
Massimiliano Allegri 7,5 - La rabbia per la Supercoppa è superata, così come il tabù con le “piccole”. Tre gol, un clean sheet e tre punti per rilanciare i rossoneri momentaneamente in vetta. Sopra la testa dell’Inter.
HELLAS VERONA (a cura di Marco Pieracci)
Montipò 6 - Sicuro nelle uscite, impotente sul tap-in del cecchino Pulisic. Spiazzato da Nkunku, dice di no a Modric ma il palo non lo aiuta. Evita il tracollo con dei buoni interventi.
Nunez 5,5 - Difesa posizionale, non spende energie inutili nelle rincorse capendo prima dove piazzarsi: intercetta tanti palloni potenzialmente pericolosi all’interno dell’area, ma poi cede.
Nelsson 4,5 - Anello debole dietro, sbarra la strada ai tagli centrali senza tanti complimenti con modi spicci. Ingenuo sul rigore provocato, ampiamente evitabile: poteva temporeggiare.
Bella-Kotchap 6 - Iper-aggressivo ai limiti del fastidioso in marcatura, si esalta nei duelli individuali senza andare però mai sopra le righe. E nel gioco aereo risulta spesso vincitore.
Oyegoke 5 - Prima assoluta da titolare in A, non soffre l’ansia da prestazione: si fa rispettare nel confronto in fascia con Bartesaghi, ma si dimentica di guardarsi le spalle sul primo gol. Dal 75’ Serdar 6 - Rientro fondamentale, mette minuti nelle gambe.
Niasse 5,5 - Corsa da mezzofondista, deciso negli interventi a volte anche un po’ rudi: diverse chiusure e pure qualche buona intuizione, ma nelle conclusioni in porta lascia a desiderare.
Al-Musrati 5 - Baluardo a protezione della linea, ma gli argini si rompono e la diga non regge. Perde il mismatch fisico in alta quota con Rabiot dal quale scaturisce il vantaggio rossonero. Dall’86’ Harroui s.v.
Bernede 5,5 - Giocate a tratti raffinate, conduzione elegante palla al piede quasi in punta di piedi per dare qualità allo sviluppo della manovra ma si prende delle pause abbastanza lunghe.
Bradaric 5,5 - Recupero prezioso sulla corsia sinistra, rimpiazza lo squalificato Frese senza incantare. Saelemaekers è uno dei migliori dribblatori del campionato, ma non sfonda. Dal 65’ Valentini 6 - Cambio conservativo, per evitare il peggio a gara ormai compromessa.
Giovane 5 - Il talento più atteso, rimane in modalità silenziosa per tutta la partita che dura soltanto un tempo: qualche buon tocco ma sempre lontano dalla porta, nessun guizzo risolutivo. Dal 46’ Sarr 5 - Massimo movimento, minima resa. Non pervenuto dalle parti di Maignan.
Mosquera 5 - Preferito ancora a Orban, perché più propenso a giocare con la squadra ma questa volta il contributo alla causa è modesto. Puntualmente anticipato, non la vede mai. Dal 46’ Gift-Orban 5,5 - Attacca la profondità, segnerebbe pure ma lo fa con una netta carica sul portiere.
Paolo Zanetti 5 - Aspetta il Milan al varco, facendo leva sul contropiede: quando serve la squadra sa tenere anche il pallino del gioco, ma paga la prima disattenzione su palla inattiva. Come in un film già visto. Rivoluziona invano l’attacco, il crollo nella ripresa è verticale. E un po' preoccupa.
C’è un’esultanza che, più di altre, racconta una storia personale. Ogni volta che Christopher Nkunku segna, che sia successo in Bundesliga, in Premier League o ora in Serie A, il copione è sempre lo stesso: un palloncino tirato fuori dal calzettone, gonfiato lentamente e mostrato al pubblico. È accaduto di nuovo a San Siro, dopo la doppietta con il Milan contro il Verona (le sue prime due reti in Serie A), ma dietro quel gesto non c’è nulla di folcloristico o studiato a tavolino.
Il palloncino è una dedica privata, intima, che Nkunku porta con sé da anni. È il suo modo di salutare il figlio, di ricordargli che anche nei momenti di massima esposizione pubblica - un gol, un boato dello stadio, una curva che esplode - il suo pensiero corre sempre a casa. Un segnale semplice, quasi infantile, che però ha resistito ai cambi di maglia, di campionato e di Paese. Dal RB Lipsia al Chelsea, fino all’approdo in rossonero, Nkunku non ha mai smesso di farlo.
Lo stesso attaccante ha spiegato più volte come quell’esultanza sia nata quasi per gioco, quando il figlio era troppo piccolo per capire il calcio ma si illuminava davanti a un palloncino colorato. Da lì una promessa silenziosa: ogni gol sarebbe diventato un messaggio, un saluto a distanza. E anche oggi, a distanza di tanti anni, Nkunku continua a mantenere fede a quel rito.
Rischiava di diventare una trappola, invece dall'incrocio con il Verona il Milan ha saputo lasciare alle spalle il passato tribolato con le "piccole" e chiudere la pratica con un secco 3-0: Pulisic e la doppietta di Nkunku affondano Zanetti e gli scaligeri, i rossoneri si godono la vista dalla vetta della Serie A per il momento.
C'è sempre Pulisic sul tabellino
La delusione della Supercoppa era da cancellare con un colpo di spugna al ritorno in campionato contro il Verona, tuttavia reduce da due successi di fila pesantissimi. Senza Leao e Gabbia, Allegri ha ridisegnato il suo Milan con De Winter centrale e Tomori braccetto di destra, mentre Nkunku ha preso il posto del portoghese al fianco di Pulisic. Dall’altro lato, invece, Zanetti ha disposto un separato la coppia Orban-Giovane, preferendo il brasiliano insieme a Mosquera dal primo minuto. I primi minuti di partita sono stati parecchio contratti, per un’impostazione attenta e volenterosa degli ospiti a non lasciarsi schiacciare dai rossoneri. Tra il tentativo di Loftus-Cheek e la palla sfiorata di pochi secondi di ritardo da Nkunku, il Diavolo ha saputo trovare il gol del vantaggio solamente allo scadere del recupero del primo tempo. Da un calcio d'angolo e la torre di Rabiot la palla dell'1-0 è finita sul destro di Pulisic spinto semplicemente in porta.
Nkunku si sblocca, il palloncino si gonfia due volte
Un colpo psicologico per il Verona, che al rientro in campo per la ripresa è finito sotto shock. Il rigore - trattenuta di Nelsson - di Nkunku e la doppietta del francese da opportunista, a pochi passi dalla porta, hanno slanciato il Milan sui binari del 3-0. Un’onda anomala rossonera si è schiantata addosso a Montipò e agli scaligeri, a rischio naufragio per goleada tra la botta ravvicinata di Loftus-Cheek e la deviazione di testa di De Winter. Montipò ha fatto il possibile per evitare l’imbarcata, con gli ingressi di Orban e Sarr incapaci di ribaltare la situazione svantaggiosa. Allegri, dal canto suo, ha inserito a gara in corso ricambi come Jashari e Fofana per un misto di fosforo e linfa vitale per il suo Milan nei 20 minuti finali del match. Con Ricci e Athekame per disporre un castello difensivo davanti la porta di Maignan e tenere alla larga il Verona. Da un flipper in area la ciurma di Zanetti ha trovato il gollonzo di Orban nel finale, annullato tuttavia per fuorigioco. I rossoneri hanno concluso il match 3-0, con un clean sheet e il ritorno momentaneo in vetta a quota 35 punti. Con il fiato sul collo dell'Inter.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
28 dicembre 2025 Serie A Enilive 2025/26 | A San Siro passa il Milan
Milano - Allo stadio 'Giuseppe Meazza' di Milano si è conclusa 3-0 Milan-Hellas Verona, match valido per la 17a giornata di Serie A Enilive 2025/26
Passando alla cronaca, al 21’ arriva la prima occasione del match per il Milan. Su una respinta di Bella-Kotchap, Loftus-Cheek raccoglie il pallone al limite dell’area, se lo sistema e prova il destro, ma la sua conclusione viene deviata sul fondo dalla difesa gialloblù.
Al 28’ Rabiot mette un cross basso che attraversa tutta l’area per Nkunku, che non riesce ad arrivare sul pallone; interviene Niasse che spazza via.
Allo scadere del primo tempo, al 45’+1’, arriva il vantaggio del Milan. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Rabiot di testa serve Pulisic, che con un piazzato al volo di sinistro finalizza in rete, portando i padroni di casa sull’1-0.
Nella ripresa, al 47’ l’arbitro concede calcio di rigore per il Milan per una trattenuta di Nelsson su Nkunku. Lo stesso numero 18 rossonero finalizza dal dischetto, firmando il raddoppio.
Al 53’ il Milan segna il terzo gol. Modric tenta la conclusione dalla distanza, trovando l’intervento di Montipò che devia sul palo. Sulla respinta si avventa Nkunku, che con un tap-in realizza la doppietta personale.
Al 62’ ancora Nkunku serve Loftus-Cheek, che davanti a Montipò non riesce a finalizzare per l’intervento del portiere gialloblù.
All’87’ Orban, trovato in area da Niasse, segna la rete del 3-1, che viene però annullata per fuorigioco.
Dopo tre minuti di recupero, la partita termina con il risultato di 3-0.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 4 gennaio alle 18, quando i gialloblù affronteranno il Torino allo stadio ‘Bentegodi’ nella sfida valida per la 18a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
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