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Le schede di B/=\S: Alessio CERCI


Nato a/il:Velletri (Roma) il 23/07/1987
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2018
Ruolo:Centrocampista/Attaccante
Altezza:180 Cm
Peso:78 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2017 - 2018A24 (+1CI)3 (+0) 
Atletico Madrid2016 - 2017PDS1 (+1CR)0 (+0) 
GenoaGen. 2016 - 2016A114 
Milan2015 - Gen. 2016A13 (+2CI)0 (+0) 
MilanGen. 2015 - 2015A16 (+2CI)1 (+0) 
Atletico Madrid2014 - Gen. 2015PDS6 (+1CR +2CL)0 (+0 +1) 
Torino2013 - 2014A37 (+1CI)13 (+0) 
Torino2012 - 2013A358 
Fiorentina2011 - 2012A23 (+3CI)5 (+3) 
Fiorentina2010 - 2011A24 (+3CI)7 (+1) 
Roma2009 - 2010A9 (+2CI +8EL)0 (+0 +3) 
Atalanta2008 - 2009A13 (+1CI)0 (+0) 
Pisa2007 - 2008B26 (+2CI)10 (+0) 
Brescia2006 - 2007B21 (+2CI)0 (+0) 
Roma2005 - 2006A1 (+1CI)0 (+0) 
Roma2004 - 2005A20 
Roma2003 - 2004A10 
Giovanili Roma2003 - 2006--- 
Giovanili ValmontoneFino al 2003--- 
LEGENDA: CI=Coppa Italia, EL=Europa League, PDS=Primera División Spagnola (Serie A Spagnola), CR=Copa del Rey (Coppa Nazionale Spagnola), CL=Champions League

Italia - Germania 4-3 U20 Samuele LongoFinale NGS INTER VS AJAX 1-0. GOAL LONGO

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 12 Agosto 2017
Dopo l'addio di CASSANO è rimasto lui il nuovo acquisto di maggior prestigio ed esperienza la davanti e infatti anche capitan PAZZINI s'è affrettato a precisarlo quando intervistato in merito ('Se mi mancheranno gli assist di Cassano? Ci penserà Cerci!') responsabilizzando appieno Alessio che arriva da tre stagioni non certo ai massimi livelli tra infortuni e incomprensioni tecnico-tattiche...
Dopo aver abbandonato il TORINO di VENTURA ed essere approdato in Liga in pompa magna all'ATLETICO MADRID, ha deluso e le cose non sono andate granchè meglio al ritorno in Italia tra MILAN e GENOA.
Chiaro che se l'attuale CERCI fosse quello che partì come Top Player dal TORINO nell'estate del 2014 non sarebbe mai arrivato (per giunta da svincolato) all'HELLAS neopromosso ma è altrettanto chiaro a tutti che le potenzialità di Alessio sono tutt'ora grandissime e che se l'esterno saprà ritrovare continuità ed entusiasmo potrà rientrare nel grande giro della Nazionale: Il VERONA ci crede ed i suoi tifosi pure visto che in queste prime uscite stagionali lo hanno incoraggiato e sostenuto in maniera particolare...

Le sue caratteristiche tecniche le conosciamo un po' tutti: Tecnico e rapido Alessio è un mancino naturale ma può giocare su entrambe le fasce sia da esterno di centrocampo che da attaccante, l'attuale cittì della nazionale azzurra VENTURA ai tempi in cui era allenatore al TORINO, lo utilizzò proficuamente anche da seconda punta.
Qualche perplessità desta semmai il carattere difficile del giocatore (che spesso ha polemizzato con i tifosi attraverso i social media) e la condizione fisica di un calciatore notoriamente soggetto agli infortuni e fermo da più din un anno: Incrociamo tutti le dita e speriamo per il meglio! Con uno così 'Il Pazzo' è andato a nozze in passato; si tratta solo di ritrovare i vecchi automatismi e lo smalto sepolto sotto un buono strato di inevitabile ruggine...


GIOVANILI GIALLOROSSE ED ESORDIO CON LA ROMA DI CAPELLO
Cresciuto nella fra i dilettanti del VALMONTONE, squadra calcistica del comune collinare a circa 35 Km dalla capitale di dove è originaria la sua famiglia, Alessio passa a 16 anni nelle fila romaniste ed esordisce in Serie A nemmeno un anno dopo lanciato da mister CAPELLO all'ultima gara da allenatore della ROMA il 16 Maggio 2004.

IN CADETTERIA CON BRESCIA E PISA, DI NUOVO IN A CON L'ATALANTA
A 19 anni il primo prestito in cadetteria col BRESCIA, il ragazzo è ancora acerbo ed entra spesso a partita iniziata ma alla fine della stagione le Rondinelle si piazzano al 6° posto in campionato grazie anche alle 21 presenze di Alessio che però non trova mai il gol.
Tutt'altra storia nell'annata successiva al PISA dove CERCI incontra per la prima volta l'attuale cittì della nazionale VENTURA che diventerà suo mentore anche più tardi al TORINO: L'ala romana è quasi subito titolare e riesce a sbloccarsi anche sottoporta col primo gol tra i professionisti che tra l'altro vale pure la vittoria per i toscani in CESENA 1-2 PISA.
Da dimenticare la Primavera successiva: A metà Febbraio un infortunio al ginocchio ferma Alessio per due mesi mentre ad Aprile, ad una settimana dal suo rientro, subisce la rottura del menisco mediale, un'infiammazione del crociato anteriore dopo un contrasto. Altri 4 mesi di stop e stagione finita.
Ma i 10 gol e i 7 assist in 26 presenze coi nerazzurri toscani pongono il 20enne CERCI sotto i riflettori, il giocatore vorrebbe rimanere alla ROMA a giocarsi le sue carte ma tuttavia accetta un altro prestito all'ATALANTA (stavolta in Serie A) dove la sua stagione è pressoché rovinata dai continui infortuni.

POCA ROMA, POI FIORENTINA E TANTO TORINO
Tornato a ROMA mistre RANIERI sembra inizialmente dare fiducia al ragazzo di Valmontone, poi le lunghe panchine per giocare soprattutto in Europa League, a fine stagione l'ala passa così a titolo definitivo alla FIORENTINA per 4 milioni di Euro firmando un contratto quinquennale: 'La Viola' è affidata a Sinisa MIHAJLOVIĆ dopo essere stata guidata per 5 anni da mister PRANDELLI passato alla Nazionale.
È in maglia viola che Alessio trova il suo primo gol in Serie A (il 7 Novembre 2010 nella gara vittoria di misura Chievo terminata 1-0) e sul finale di stagione va a segno sei volte in cinque partite realizzando fra l'altro anche due doppiette ma i gigliati deludono i tifosi che vedono nel 23enne CERCI uno dei maggiori responsabili dello scialbo nono posto finale, lo accusano di scarso impegno e arroganza, il giocatore non ci stà e risponde a mezzo stampa, si crea così una frattura nella quale si insinua il MANCHESTER CITY di MANCINI ma proprio quando Alessio sembra ormai essere destinato alla Premier League fa dietro front, annuncia la pace coi tifosi e rimane in maglia viola.
Nella stagione successiva CERCI non brilla e i dissidi coi tifosi fanno il resto, così dopo 53 presenze e 16 gol il calciatore passa in comproprietà al TORINO di VENTURA che conosce bene vizi e virtù di Alessio già dai tempi di PISA: L'ala si trova a meraviglia in Piemonte e fornisce grandi prestazioni a ripetizione tanto che a metà Marzo viene convocato per la prima volta in maglia azzurra, a Maggio confermato per la Confederations Cup e nell'anno successivo viene aggregato anche alla spedizione ai mondiali in Brasile.
Riscattato dal TORINO nell'estate 2013, a Giugno 2014 i granata si qualificano in zona UEFA dopo ben 19 anni e CERCI con i suoi 13 gol e gli 11 assist risulta fra i migliori in rosa anche impiegato da seconda punta! Naturale che diventi uomo-mercato anche a livello internazionale...

FALLIMENTO ALL'ATLETICO, NON VA MEGLIO AL MILAN E AL GENOA
Tra i tanti che seguono Alessio la spuntano i Colchoneros che nell'ultimo giorno utile convincono i piemontesi con 15 milioni (+ bonus) di ottimi argomenti ma la Liga sembra non fare per CERCI che, dopo le iniziali apparizioni nei preliminari di Champions League, viene relegato spesso in panchina da mister SIMEONE.
Il giocatore sbuffa, a Novembre dichiara apertamente di volere più spazio, ma come tutta risposta El Cholo a Gennaio lo spedisce in prestito al MILAN in cambio di Fernando TORRES. Nei primi 6 mesi in rossonero non va nemmeno male ma sono lontanissimi i ricordi del CERCI che nel TORINO pareva irresistibile: Passati dalla guida tecnica di Filippo INZAGHI a quella di SiniSa MIHAJLOVIC e nonostante gli 86 milioni investiti sul mercato i Diavoli non brillano, ad Aprile anche il serbo viene esonerato e la squadra passa nelle mani dell'inesperto BROCCHI e ottiene un 7° posto che per le ambizioni dei lombardi è assolutamente deludente...
Per la nuova stagione arriva MONTELLA ma anche con Vincenzo non scatta la scintilla, Alessio gioca molto al di sotto delle sue potenzialità e a Gennaio viene rispedito al mittente senza tanti complimenti; a quel punto si fa sotto il GENOA che ottiene l'ala romana in prestito semestrale e due giorni più tardi lo fa esordire proprio al Binti contro il VERONA dove nel finale CERCI riesce anche ad essere pericoloso e alla fine mette insieme 4 gol in 11 presenze prima di tornare in Spagna per fine prestito.

NIENTE BOLOGNA, STOP DI UN ANNO E ORA L'HELLAS
Ad Agosto 2016 Alessio potrebbe accordarsi col BOLOGNA ma non supera le visite mediche per un problema al ginocchio, rimane così all'ATLETICO a curarsi da 'separato in casa' sino allo scorso Giugno quando interrompe con pochi giorni d'anticipo il contratto che lo legava ai Colchoneros e, da svincolato, trova posto al neopromosso VERONA con tanta voglia di rivalsa e l'ambizione di tornare in azzurro...

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale della famiglia Cerci, questo invece è il profilo Instagram del calciatore che frequenta molto raramente i profili Facebook e Twitter dopo alcune diatribe coi tifosi...

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =




Alessio Cerci | Welcome to AC Milan | ALL Goals 2012 and 2013Incredibile: Alessio Cerci cantante lirico!Alessio Cerci!

Alessio Cerci
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alessio Cerci (Velletri, 23 luglio 1987) è un calciatore italiano, attaccante o centrocampista del Verona.

Biografia
Nato a Velletri, è originario di Valmontone. Il 4 giugno 2015 si è sposato a Roma con Federica Riccardi.

Caratteristiche tecniche
Mancino naturale, in possesso di tecnica e rapidità, gioca in prevalenza da ala o esterno di centrocampo: in grado di agire su entrambe le fasce, predilige il lato destro del campo per accentrarsi e cercare la porta col mancino. Con Giampiero Ventura, è stato inoltre utilizzato come attaccante.

Carriera
- Club
Gli inizi
Cresciuto nel Valmontone, passa alla Roma nel 2003. Sarà l'allenatore Capello, alla sua ultima panchina in giallorosso, a farlo esordire il 16 maggio 2004 contro la Sampdoria. Il 21 marzo 2005 sigla il suo primo contratto da professionista e, pur continuando a giocare nella Primavera, colleziona altre 3 presenze in campionato sino al 2005-06.

Prestiti a Brescia, Pisa ed Atalanta
Il 18 agosto 2006 viene ceduto in prestito al Brescia, in Serie B. Debutta nella serie cadetta il 15 settembre nell'1-1 esterno contro il Bari e alla fine della stagione sono in tutto 21 le partite disputate, la maggior parte partendo dalla panchina. Grazie anche al suo contributo, le rondinelle chiudono il torneo con il sesto piazzamento finale.
Tornato a Roma per fine prestito, il 12 luglio 2007 viene nuovamente ceduto in prestito al Pisa, neopromossa in Serie B. L'allenatore Gian Piero Ventura gli dà immediata fiducia, schierandolo da titolare fin dalle prime gare, contro Bari e Frosinone, e il 9 settembre 2007 realizza il suo primo gol ufficiale, nell'1-2 esterno contro il Cesena. Il 25 settembre va ancora a segno contro la Triestina, e si ripete contro Treviso, Ascoli e Albinoleffe. Il 30 ottobre 2007 mette a segno la sua prima doppietta in carriera, nel 3-3 contro il Modena, e il 9 febbraio 2008 è ancora decisivo nel match di ritorno contro il Cesena, nel quale segna due reti. Il 12 febbraio, nella gara contro il Brescia subisce un infortunio al ginocchio che lo costringe a uno stop di due mesi. Torna il 12 aprile successivo, ma 7 giorni dopo, in occasione della partita contro il Lecce, deve uscire in barella in seguito a una brutta caduta. Sottoposto a risonanza magnetica, viene evidenziata, oltre alla rottura del menisco mediale, un'infiammazione del crociato anteriore. Il 23 aprile viene operato a Roma dal dottor Mariani (lo stesso che aveva operato Francesco Totti qualche giorno prima) che ne prevede uno stop di quattro mesi. La sua stagione con i toscani si conclude dunque anzitempo con 26 presenze, 10 reti e 7 assist.
Tornato ancora una volta a Roma, si dichiara disposto a rimanere nella capitale per giocarsi le sue carte in Serie A, ma il 25 luglio 2008 si trasferisce all'Atalanta, in prestito oneroso (250000 euro) con diritto di riscatto per la metà fissato a 2,75 milioni e controriscatto da parte della Roma per 650000 euro. Sceglie ancora il numero 11. Debutta con la maglia nerazzurra il 19 ottobre contro il ChievoVerona, ma numerosi infortuni ne pregiudicano il rendimento per tutta la stagione, che termina con 12 presenze e nessuna rete.


Ritorno alla Roma
Nella stagione 2009-2010 torna a giocare con la Roma ed il 27 agosto 2009 realizza la sua prima rete ufficiale con la maglia giallorossa, segnando il 4-0 nel play-off di Europa League contro il Košice (7-1). In campionato gioca le prime quattro partite contro Genoa, Juventus, Catania e Napoli, ma in seguito Claudio Ranieri gli fa collezionare per lo più panchine e tribune, impiegandolo prevalentemente in Europa League. Il 16 dicembre, a Sofia, realizza una doppietta in CSKA Sofia-Roma (0-3), nell'ultima partita della fase a gironi dell'Europa League. Scende ancora in campo nel doppio incontro degli ottavi di finale contro i greci del Panathīnaïkos, firmando all'andata l'assist per il gol di David Pizarro. A fine stagione sono in tutto 19 le presenze, con 3 reti segnate.

Fiorentina
Il 26 agosto 2010 viene acquistato a titolo definitivo dalla Fiorentina, che lo preleva per 4 milioni di euro, facendogli firmare un contratto quinquennale.
Fa il suo esordio in maglia viola il 29 agosto nel pareggio casalingo per 1-1 contro il Napoli, e segna il suo primo gol in Serie A il 7 novembre 2010 nella gara interna contro il Chievo terminata 1-0. Nella parte finale della stagione il giocatore sigla sei reti in cinque gare, con due doppiette, concludendo la stagione con 26 partite e 7 reti in campionato, più una in Coppa Italia contro la Reggina.
Dopo alcuni dissidi con la tifoseria viola, nell'estate 2011 viene ripetutamente cercato dal Manchester City, su espressa richiesta di Roberto Mancini, ma quando l'accordo sembra imminente, è lo stesso Cerci ad annunciare di aver appianato le divergenze con la tifoseria, e di voler restare alla Fiorentina.
Nella stagione successiva, il 21 agosto 2011 sigla la prima marcatura stagionale nella gara di Coppa Italia contro il Cittadella 2-1, e in campionato, alla prima giornata, segna il primo dei due gol contro il Bologna (2-0). Nonostante 5 reti in campionato, le prestazioni altalenanti e il difficile rapporto con i tifosi mettono in dubbio la permanenza del giocatore a Firenze.


Torino
Il 23 agosto 2012 è acquistato in comproprietà dal Torino per 2,5 milioni di euro. Nel capoluogo piemontese ritrova così il tecnico Giampiero Ventura, che lo aveva già allenato a Pisa. Esordisce in maglia granata il 1º settembre contro il Pescara; il 30 settembre serve tre assist nella vittoria per 5-1 sull'Atalanta.
Segna la prima rete il 25 novembre, nel pareggio per 2-2 contro la Fiorentina: torna a segnare il 13 gennaio 2013, nel 3-2 sul Siena. Le buone prestazioni in granata gli valgono la chiamata in Nazionale da parte di Cesare Prandelli. Il 20 giugno, la società riscatta l'altra metà del cartellino (di proprietà della Fiorentina) per 3.800.000 euro.
Nel campionato 2013-2014 ricopre anche il ruolo di seconda punta, segna 13 reti e risulta il miglior assist-man del torneo con 11 assist. A fine stagione il Torino dopo 19 anni ritorna in Europa qualificandosi ai preliminari di Europa League.

Atlético Madrid
Il 1º settembre 2014 firma un contratto triennale con gli spagnoli dell'Atlético Madrid per 15 milioni di euro, più uno di bonus legato al raggiungimento di eventuali risultati. Fa il suo esordio con la maglia dei colchoneros nella sconfitta contro l'Olympiakos nella prima sfida della fase a gironi di UEFA Champions League. Il 22 ottobre segna il suo primo gol con i colchoneros nella terza partita della fase a gironi di Champions contro il Malmö FF, gara vinta 5-0 dagli spagnoli. Il 18 novembre, dopo la partita in Nazionale giocata contro l'Albania, dichiara di voler più spazio e di non essere soddisfatto del suo minutaggio.

I prestiti a Milan e Genoa
Il 5 gennaio 2015 passa in prestito al Milan fino al 1º luglio 2016, tornando così in Serie A dopo soli sei mesi passati in Spagna; sceglie di indossare la maglia numero 22. Il giorno dopo fa il suo esordio con i rossoneri, nella sconfitta per 1-2 contro il Sassuolo a San Siro, subentrando a Michael Essien al 65º minuto di gioco. Una settimana più tardi gioca in Coppa Italia, sempre contro il Sassuolo, nella partita casalinga vinta per 2-1, fornendo un assist a Giampaolo Pazzini. Il 4 aprile seguente segna il suo primo ed unico gol con la maglia del Milan, nella vittoria per 2-1 contro il Palermo al Barbera. Conclude la sua prima stagione in rossonero con 18 presenze ed una rete tra campionato e Coppa Italia. Nell'estate del 2015 cambia il suo numero di maglia, passando all'11 lasciato libero da Giampaolo Pazzini. Il giocatore dopo una serie di partite deludenti prive di gol e piene di fischi da parte dei tifosi rossoneri conclude la sua avventura al Milan il 21 gennaio 2016, quando la società milanese si accorda con l'Atlético Madrid per l'interruzione del prestito.
Conclusa anzitempo l'esperienza in maglia rossonera, il 22 gennaio 2016 si trasferisce al Genoa con la formula del prestito semestrale per cercare di riscattarsi e guadagnarsi un posto in Nazionale. A Genova sceglie la maglia numero 11. Due giorni dopo fa il suo esordio con la nuova maglia, nel pareggio per 1-1 sul campo del Verona, subentrando a Suso al 59º minuto di gioco. Il 14 febbraio seguente segna il suo primo gol in rossoblù, nella partita persa per 1-2 a San Siro contro il Milan, sua ex squadra. Il 13 marzo segna due gol, entrambi su calcio di rigore, nel match vinto per 3-2 contro il Torino, sua ex squadra. Mette insieme 11 presenze e 4 gol.
Il 31 agosto dello stesso anno all'ultimo giorno di calciomercato non supera le visite mediche con il Bologna per un problema al ginocchio e rimane così all'Atletico.
Il 30 giugno 2017 il giocatore, in comune accordo con il club, rescinde il proprio contratto che legava le due parti dal settembre 2014.


Hellas Verona
Il 10 luglio 2017, dopo essere rimasto svincolato, passa al Verona.

Nazionale
Ha giocato in tutte le nazionali giovanili italiane, dalla Under-16 alla Under-21.
Dopo un inizio di stagione positivo al Pisa, nel 2007 viene convocato da Pierluigi Casiraghi nella nazionale Under-21. Esordisce il 16 novembre in Italia-Azerbaigian (5-0), segnando il gol del 3-0 su assist di Sebastian Giovinco. A causa di un infortunio nel 2008 non viene convocato dalla nazionale Olimpica per i Giochi olimpici di Pechino.
Ha fatto parte dell'Under-21 del biennio 2007-2009, con la quale ha preso parte all'Europeo Under-21 2009 in Svezia, senza tuttavia scendere in campo.
Il 17 marzo 2013 viene convocato per la prima volta in nazionale maggiore da Cesare Prandelli per l'amichevole contro il Brasile e la gara di qualificazione ai mondiali contro Malta. Esordisce a 25 anni nel primo incontro pareggiato per 2-2 e disputato il 21 marzo, subentrando al 46° ad Andrea Pirlo.
Il 16 maggio 2013 viene inserito da Prandelli nella lista dei 31 giocatori da cui uscirà la rosa per la FIFA Confederations Cup 2013, venendo confermato in essa nella lista ufficiale consegnata il 3 giugno.
È stato poi riconfermato dal commissario tecnico nella lista dei 23 convocati per il Mondiale 2014, insieme al compagno di squadra Ciro Immobile. Il 20 giugno 2014 viene impiegato nella seconda partita del girone persa 1-0 contro la Costa Rica, subentrando a Claudio Marchisio.

Palmarès
- Club
Competizioni giovanili
Campionato Primavera: 1 Roma: 2004-2005

FONTE: Wikipedia.org