#CagliariVerona in anteprima: Grande clima in casa dei sardi dopo il colpaccio al 'San Paolo' di Napoli e l'ottenimento del quarto posto in classifica in coabitazione proprio coi partenopei mentre tra i gialloblù, incassati i complimenti, si attendono i punti che fin'ora mancano all'appello...

Pubblicato da Smarso giovedì 26 settembre 2019 13:54, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


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...Passate cinque giornate il VERONA ha raggranellato 5 punti in classifica, un bottino che in molti (compreso il sottoscritto) non avevano osato sperare per la squadra di JURIĆ prima dell'inizio del campionato ma che analizzando le prestazioni della squadra va ampiamente stretto e proprio questo è il punto: Se quando meriti non riesci a vincere (o addirittura perdi come è successo col MILAN e con la JUVE) e quando regali un tempo agli avversari (come contro l'UDINESE) dominando nella ripresa sbagli ancora il colpo del KO, potresti poi amaramente rimpiangere le occasioni perdute a fine campionato quando tutti i nodi verranno al pettine.

Speriamo ovviamente non sia questo il caso dell'HELLAS ma personalmente, pur essendo di nuovo emozionato e felicissimo per le prestazioni dei gialloblù (era dai tempi di Sandokan MALESANI nella stagione 2001-02 che non mi divertivo così guardando gli scaligeri giocare, tempi in cui non avrei firmato a priori per un pari), non posso che essere preoccupato per tutti questi punti che mancano all'appello visto e considerato che la squadra di JURIĆ non potrà correre così fino alla fine del campionato e, quando arriverà l'inevitabile calo fisico e i cartellini cominceranno a pesare enormemente, è da sperare che nei bassifondi della classifica si trovino altre compagini (cosa che per l'appunto purtroppo, con MALESANI non successe e all'ultima giornata arrivò la più incredibile retrocessione della storia del calcio).

Per ora godiamoci questo splendido HELLAS e, in vista della trasferta di Cagliari, tocchiamo legno anzi no... Tocchiamo rete (interna e con la palla) visto che di legno fino ad ora i gialloblù ne hanno toccato abbastanza tanto da essere al primo posto assoluto dopo il palo seguito alla traversa nel colpo di testa di STĘPIŃSKI incredibilmente deviato da MUSSO: Sono ben 7 le occasioni in cui il gol è stato negato in questa beffarda maniera alla squadra scaligera! Questione di centimetri che prima o poi si decideranno pure a farsi da parte al dio del calcio piacendo...

Precedenti
14 i match disputatisi fino ad ora a Cagliari in Serie A tra gli scaligeri e i sardi; 9 le vittorie degli isolani contro le 3 dei gialloblù e 2 i pari.
Tutta da dimenticare l'ultima apparizione al Sant'Elia dove il VERONA passò in vantaggio per primo il 5 Novembre 2017 salvo poi rifugiarsi in un imbarazzante catenaccio per più di 80 minuti e subire la rimonta degli isolani che sbagliarono pure un calcio di rigore e inflissero agli scaligeri la quarta sconfitta di fila!
Andò molto meglio l'1 Marzo 2015 (penultimo precedente in Sardegna) quando fu il VERONA ha portar via i 3 punti grazie ai gol di TONI e GOMEZ.
A Marzo 2014 fu invece il CAGLIARI ad imporsi con il gol di NENÈ mentre nell'Aprile 2000 toccò ancora al VERONA a sbancare il campo sardo col terzino FALSINI.

La prima sfida in assoluto in massima serie è dell'Aprile 1969 e per l'HELLAS non vi fu scampo con la doppietta messa a segno da Gigi Rombo di Tuono RIVA, per trovare il primo pareggio strappato dagli scaligeri dobbiamo risalire al 29 aprile 1973, il presidente era Saveri GARONZI mentre in panchina guidava la squadra Giancarlo CADÈ e al cagliaritano GORI i gialloblù risposero con COZZI.
Nell'Aprile 1976 il primo successo dell'HELLAS in terra sarda: 2 a 0 griffato ROFFI a cui seguì l'autogol di FRANZOT.

Ad arbitrare la prossima sfida tra CAGLIARI e VERONA sarà il signor Manuel Volpi della sezione AIA di Arezzo.

L'1 Marzo 2015 l'ultima vittoria scaligera al Sant'Elia di Cagliari

QUI CAGLIARI
I sardi, galvanizzati dal colpaccio al 'San Paolo' di Napoli nel turno infrasettimanale, puntano a consolidare il quarto posto in classifica in coabitazione coi partenopei mentre la stella NAINGGOLAN scalpita in infermeria per riprendere il ritmo gara contro i gialloblù e presentarsi al meglio contro la 'sua' ROMA nella trasferta all'Olimpico.
Da valutare anche le condizioni di CIGARINI e CEPPITELLI.
Sicuramente out FARAGÒ, PAVOLETTI e CRAGNO, mister MARAN riproporrà il consueto 4-3-1-2 con l'ex IONITA nella posizione di mezzala sinistra e BIRSA favorito su CASTRO nel ruolo di trequartista dietro la coppia JOAO PEDRO-SIMEONE.
Altri ex che militano nei rossoblù di casa sono l'indimenticato RAFAEL De Andrade con CACCIATORE e RAGATZU.

Convocati
1 Rafael, 2 Pinna, 3 Mattiello, 4 Nainggolan, 6 Rog, 8 Cigarini, 9 Cerri, 10 Joao Pedro, 12 Cacciatore, 14 Birsa, 15 Klavan, 17 Oliva, 18 Nandez, 19 Pisacane, 20 Aresti, 21 Ionita, 22 Lykogiannis, 23 Ceppitelli, 26 Ragatzu, 27 Deiola, 29 Castro, 33 Pellegrini, 40 Walukiewicz, 90 Olsen, 99 Simeone

Probabile formazione
4-3-1-2 con Olsen; Pinna-Ceppitelli-Klavan-Pellegrini; Nandez-Rog-Ionita; Birsa; Joao Pedro-Simeone


QUI VERONA
Samuel DI CARMINE dovrebbe tornare disponibile dopo i 4 punti di sutura a causa della ferita alla nuca rimediata con l'UDINESE.
Torna a disposizione anche KUMBULLA dopo aver scontato la squalifica anche se non può che far piacere la prestazione con cui DAWIDOWICZ ha dimostrato di essere pronto e carico se chiamato in causa.
Probabile il rientro dal primo minuto di VERRE sulla trequarti i coppia con ZACCAGNI ed un'altra chance per DI CARMINE (se completamente recuperato dopo la capocciata) al centro dell'attacco.
A più di 3 settimane dal suo arrivo in gialloblù è disponibile anche il terzino brasiliano WESLEY per il quale è arrivato il transfer dal Brasile.

Convocati
Fuori Samuel DI CARMINE che, come aveva anticipato mister JURIĆ, non ha ancora recuperato al meglio dalla botta alla nuca rimediata contro l'UDINESE; con lui ancora BESSA e BOCCHETTI che però dovrebbe rientrare in gruppo la prossima settimana.
Prima convocazione per WESLEY.

1 Silvestri, 3 Vitale, 4 Veloso, 5 Faraoni, 8 Henderson, 9 Stepinski, 11 Pazzini, 13 Rrahmani, 14 Verre, 20 Zaccagni, 21 Gunter, 22 Berardi, 24 Kumbulla, 25 Danzi, 27 Dawidowicz, 29 Salcedo, 30 Wesley, 32 Pessina, 33 Empereur, 34 Amrabat, 66 Tutino, 88 Lazovic, 96 Radunovic, 98 Adjapong

Probabile formazione
3-4-2-1 con Silvestri; Rrahmani-Kumbulla-Guenter; Faraoni-Amrabat-Veloso-Lazovic; Verre-Zaccagni; Stepinski;

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DICONO +   -   =

Mister MARAN tecnico del CAGLIARI «I numeri del Verona sono buoni, i punti non rispecchiano quanto i gialloblù hanno fatto finora. Le squadre di Juric partono sempre forte, subiscono pochissimo; l'Hellas è un avversario difficile da incontrare, è quadrato, pressa a tutto campo. Mi immagino una partita sporca, dove dovremo essere bravi ad uscire dalla loro pressione. Sappiamo che la gara successiva a quella di un'impresa come quella col Napoli è sempre più difficile e insidiosa: non dobbiamo temerla ma affrontarla con la massima attenzione. Dovremo essere perfetti» CagliariCalcio.com

Mister JURIĆ «Campionato? Un po' dispiace aver raccolto meno di quanto meritato, ma le sensazioni sono positive e l'idea è quella che, continuando così, i punti mancanti arriveranno presto. Pali e traverse? Un po' di sfortuna c'è, ma resta il fatto che noi dobbiamo continuare a migliorare come gruppo, diventare più lucidi e accumulare esperienza nei giocatori più giovani. Udinese? Loro avevano impostato la gara per partire forte, per questo il nostro approccio iniziale è stato prudente, mentre nel secondo tempo abbiamo aperto qualche spazio in più e i ragazzi sono stati fantastici nel concedere comunque poco. Questa è una squadra che ha bisogno sempre di essere al 100% per essere competitiva. Cagliari? Squadra di qualità, sanno anche vincere soffrendo. Noi affrontiamo tutti a viso aperto, sono convinto che se stiamo bene possiamo giocarcela con tutti, Cagliari compreso. Pazzini? Lo utilizzerò ogni volta che saprò che potrà essere utile, come a Torino contro la Juventus: lui si allena bene. Di Carmine? Non ha recuperato al meglio, la sua situazione è in divenire ma non penso sarà pronto per Cagliari. Stepinski? Ha delle caratteristiche precise e so quello che può darci, con l'Udinese ha allungato bene la squadra e si è inserito alla grande. Verre, Dawidowicz e Rrahmani? Contento di loro e di tutta la squadra, ma c'è margine di miglioramento» HellasVerona.it

Sofyan AMRABAT a L'Arena «...La classifica? È importante. Ma per ora non la guardo. Mi piace soffermarmi sulle nostre prestazioni. Sinora sono state tutte di livello. Per capirci: ce la siamo giocata con tutti. Prima di tutto voglio consacrarmi nel Verona. Il resto viene dopo e per ora non ci penso neanche. Cagliari prima e Sampdoria poi? Due partite importanti, ma nè più nè meno di quelle che abbiamo giocato e di quelle che giocheremo più avanti. Noi dobbiamo scendere in campo, sempre con la feroce determinazione di portare a casa un risultato utile» HellasLive.it

Christian OLIVA nuovo acquisto a centrocampo per il CAGLIARI «Sarà importante sfruttare il momento positivo per concentrarsi immediatamente sulla gara di domenica contro il Verona: uno scontro diretto che dobbiamo vincere per migliorare la nostra classifica» CagliariCalcio.com

Fabio PISACANE difensore del CAGLIARI «Domenica affrontiamo l'Hellas Verona in casa, sarà una partita ancora più dura e importante, dove potremo dare valore alla vittoria di oggi. Bisognerà mantenere l'umiltà vista a Napoli, dovremo essere affamati di punti» CagliariCalcio.com


Juric#CagliariVerona match preview

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Per i portatori di handicap nuovi seggiolini speciali allo stadio Bentegodi grazie alla collaborazione tra istituzioni e società sportive (TGGialloBlu.it).



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Mentre in Inghilterra l'EVERTON dice no al razzismo con il faccione di KEAN, in Italia il Presidente del CONI MALAGÒ dice che 'Sbaglia chi fa buuu a un giocatore di colore, ma sbaglia ancora di più uno che guadagna 3 milioni di euro e si lascia cadere in area, magari anche contento di prendere il rigore se l’arbitro non va a vedere al Var che non c’era': Questione di punti di vista; il suo poi MALAGÒ lo ha ritrattato...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
NEWS
26 settembre 2019 - 12:15
L’avversario, il Cagliari di Maran
Nainggolan in dubbio, il tecnico dovrebbe riproporre la formazione titolare

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi
Rolando Maran (foto Getty Images)

Dopo il pareggio al Bentegodi con l’Udinese, il Verona domenica è atteso in Sardegna per la trasferta della sesta giornata di campionato. L’avversario è il Cagliari, allenato da Rolando Maran.

COME ARRIVA – Il Cagliari si avvicina alla partita con l’Hellas forte della vittoria contro il Napoli, al San Paolo. Non solo, i rossoblu hanno vinto anche le due gare precedenti e sono in una grande momento di forma. Il mercato ha portato giocatori di qualità, che hanno rinforzato una rosa già di ottimo livello. La squadra di Maran sarà un duro avversario per i gialloblù di Juric.

CLASSIFICA – Il Cagliari è quinto in Serie A, con 9 punti conquistati grazie a tre vittorie consecutive (Napoli, Genoa e Parma). I rossoblu hanno segnanto 8 gol in campionato, subendone 5.

MERCATO – Barella è stato ceduto all’Inter a suon di milioni in estate, così il Cagliari ha potuto fare acquisti importanti. In porta è arrivato Olsen, in prestito dalla Roma, per sostituire l’infortunato Cragno. Il terzino Cacciatore è stato riscattato dal Chievo ed è tornato Luca Pellegrini, via Juventus. Il centrocampo è il reparto con più nomi nuovi: il colpo è Nainggolan, arrivato dall’Inter, a cui sono seguiti Rog, dal Napoli, e gli uruguaiani Nandez (Boca Jurior) e Oliva, riscattato dal Nacional. Due arrivi anche in attacco, con il riscatto di Cerri e il prestito last-minute di Simeone.

PROBABILE FORMAZIONE – Smaltito il turno infrasettimanale, il Cagliari dovrebbe tornare a schierare i titolari contro il Verona. Il capitano Ceppitelli tornerà al centro della difesa e Pellegrini sulla corsia di sinistra. Nandez e Ionita sono sicuri del ruolo a centrocampo, in più si dovrebbe rivedere Cigarini in mediana, a riposo contro il Napoli. Attacco standard con Simeone e Joao Pedro, già autori di 5 gol insieme, l’unico dubbio è sul trequartista: Castro è favorito, avendo segnato contro i partenopei partendo dalla panchina, ma potrebbe spuntarla anora Rog. Occhi puntati anche su Nainggolan, dato ancora in dubbio per la gara.

CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini; Nandez, Cigarini, Ionita; Castro; Simeone, Joao Pedro.

PRECEDENTI – I due incontri durante la stagione 2017/18 hanno visto un successo a testa. All’andata a vincere era stato il Cagliari: 2-1 in casa con gol iniziale di Bruno Zuculini per il Verona, a cui avevano risposto Ceppitelli e Faragò. L’Hellas, però, aveva incassato i tre punti al ritorno, vincendo 1-0 grazie alla rete di Romulo.

EX VERONA – Il Cagliari ha in rosa quattro giocatori che hanno un passato al Verona. Su tutti spicca Rafael, il secondo portiere dei rossoblu, che ha difeso la porta dell’Hellas dal 2007 al gennaio 2016, scalando le categorie del calcio italiano, dalla C1 alla Serie A. Anche il terzino Cacciatore ha passato due anni a Verona (2012-2014), con 71 presenze e 5 gol in maglia gialloblù, così come Ionita (2014-2016) che vanta 51 presenze e 6 reti. L’altro giocatore è Ragatzu, che ha giocato all’Hellas nella prima parte della stagione 2013, non scendendo mai in campo.

VISTO DA NOI
26 settembre 2019 - 08:53
Avanti, ma con giudizio
Sì alla fiducia in questo Verona, però adesso serve raccogliere

di Matteo Fontana, @teofontana

Bello e bravo, campione di pacche sulle spalle ricevute, con 5 punti ottenuti in cinque partite (il raccolto auspicato, in chiave di pronostico), questo Verona merita piena fiducia.

Certo, restano molti rimpianti. Si parla della gara persa con il Milan, di quella con la Juventus, ancor di più, e poi della sfida all’Udinese, quella in cui, per ragioni di classifica, più di tutto l’Hellas avrebbe dovuto imporsi. Peccato, occasioni sfumate. Le cause? Il valore degli avversari, certe direzioni arbitrali un po’ così (eufemismo: do you know Manganiello e Orsato?).

Rimangono i fatti, d’altro canto. Ossia, che serve raccogliere, ed è ora. La Serie A dei complimenti vede il Verona in zona Champions, ma la classifica lo colloca dove, va detto, si riteneva sarebbe stato. Duole, perché si poteva essere più tranquilli, in attesa delle sfide a Cagliari e Sampdoria, incontri che diranno di più sul futuro prossimo di questa squadra che, per carattere e organizzazione, ha già preso il cuore dei più. Contenti a metà, quindi.

Urgono i gol, già. Magari con un giro della sorte che sposti le traiettorie dai pali e dalle traverse alla porta, sia chiaro. Questa è la A più competitiva degli ultimi dieci anni (perlomeno), non si vedono squadre-materasso, le grandi vengono messe sotto pressione dalle presunte “piccole”.

Per salvarsi occorrerà fare ancora meglio, dunque. Già: i punti, come il tempo di Fiorella Mannoia, non tornano più. Gli applausi aiutano, le vittorie sono un’altra cosa.

NEWS
25 settembre 2019 - 12:36
“Chi ha fatto palo?!” Verona primo
I gialloblù, insieme alla Lazio, guidano la classifica dei legni colpiti

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Il Verona di Juric, dopo il pareggio con l’Udinese ha 5 punti e staziona in tredicesima posizione in classifica.

C’è tutt’altra guraduatoria, però, in cui l’Hellas compare al primo posto: è quella dei legni colpiti. Al pari della Lazio, i gialloblù hanno centrato sei volte il palo o la traversa della porta avversaria.

Tutto è cominciato alla seconda giornata, con il palo colpito da Zaccagni contro il Lecce. La maledizione è proseguita anche contro il Milan, dove è stato Verre a centrare il legno alla sinistra di Donnarumma. La gara con la Juventus ha visto addirittura tre giocatori entrare in questa classifica: prima il rigore calciato sul palo da Di Carmine, a cui è seguita la traversa di Lazovic, poco prima del gol di Veloso. Lo stesso centrocampista portoghese, a fine secondo tempo, ha colpito la faccia esterna di uno dei legni di Buffon. Per arrivare alla partita con l’Udinese, in cui è stato Stepinski, con un colpo di testa parato da Musso, a centrare la traversa.

Hellas Verona: 6 pali (Stepinski, Veloso, Di Carmine, Lazovic, Verre, Zaccagni)
Lazio: 6 (Caicedo, Correa, Immobile, Leiva, Luis Alberto, Parolo)
Inter: 5 (Politano x2, Candreva, D’Ambrosio, Sensi)
Roma: 5 (Zaniolo x2, Dzeko, Mancini, Pellegrini)
Milan: 3 (Calabria, Hernandez, Paquetà)
Sassuolo: 3 (Boga, Caputo, Defrel)
Atalanta: 2 (Muriel, Zapata)
Bologna: 2 (Sansone, Soriano)
Genoa: 2 (Radovanovic, Romero)
Juventus: 2 (Douglas Costa, Khedira)
Fiorentina: 1 (Chiesa)
Lecce: 1 (Tabanelli)
Napoli: 1 (Mertens)
Parma: 1 (Bruno Alves)

FONTE: Hellas1903.it


LA SFIDA DI CAGLIARI
Stepinski ritrova il suo maestro
27/09/2019 09:51
Il Verona incontra il Cagliari domenica prossima (ore 18) e per Stepinski è l'occasione di ritrovare come avversario Rolando Maran, il tecnico che lo ha valorizzato al Chievo.

Era il campionato 2017-2018 quando Stepinski venne buttato nella mischia dall'allenatore trentino. Alla fine di quel campionato che Stepinski non giocò da titolare arrivarono 22 presenze e 5 reti. Stepinski giocò 696 minuti in totale in quella stagione che culminò con l'esonero di Maran a cui subentrò Lorenzo D'Anna.

Stepinski si mise comunque in mostra e il Chievo decise di puntare su di lui nel successivo campionato terminato con la retrocessione in B. Per la cronaca nel 2018-2019 Stepinski ha giocato 2478 minuti segnando 6 gol.

DURANTE VERONA-UDINESE
Stadio, nuovi seggiolini per chi è in carrozzina
25/09/2019 16:26
Anche le persone in sedia a rotelle o con ridotta mobilità, d’ora in avanti, possono assistere alle partite casalinghe dell’Hellas Verona sedute su comodi seggiolini. Grazie alla collaborazione tra Amministrazione, volontari e società di calcio, infatti, allo stadio Bentegodi possono essere posizionati fino a 16 seggiolini rimovibili, creati ad hoc, che permettono di vedere la partita senza alcun problema di sicurezza, anche a chi è in carrozzina. L’apposita area viene allestita nel settore parterre dello stadio, con entrata dalla porta 14.

Per celebrare questo importante momento di inclusione, l’assessore allo Sport Filippo Rando, in occasione della partita di ieri Hellas Verona – Udinese di ieri, ha consegnato una targa per ringraziare quanti rendono possibile realizzare l’iniziativa.

“Lo sport è gioia e condivisione – ha detto l’assessore Rando – e questa iniziativa celebra al meglio questi grandi valori. La nostra idea è che tutte le persone devono poter stare sedute, una affianco all’altra, per guardare la partita e fare il tifo. Come amministrazione abbiamo seguito l’intero iter che ha reso possibile questo progetto che, però, non potrebbe essere realizzato senza l’impegno della società di calcio e dei volontari. Andare allo stadio adesso è più bello perché so che tutti quelli che lo desiderano possono fare il tifo per la propria squadra del cuore”.

Chi fosse interessato a vedere la partita dell’Hellas Verona dalle parterre, con entrata da porta 14, può inviare una mail a ezzelinobressan@libero.it. Oltre che per la persona disabile è previsto un posto per l’accompagnatore.

FONTE: TGGialloBlu.it


RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Hellas, test Cagliari. Il segreto sta nella difesa"
27.09.2019 09:42 di Antonio Parrotto Twitter: @AntonioParr8
"Hellas, test Cagliari. Il segreto sta nella difesa": questo il titolo del Corriere di Verona dedicato alla formazione di Ivan Juric. Il reparto arretrato gialloblù ha subito in questo scorcio di campionato solo 4 gol. Cinque i punti conquistati nelle prime 5 giornate, con qualche rimpianto per la formazione scaligera. Nel weekend altra sfida verità contro il Cagliari, in Sardegna.

SERIE A
Non sarà la solita corsa salvezza
26.09.2019 13:36 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Dopo cinque giornate, in attesa di Torino-Milan, tra le ultime tre in classifica non ci sono squadre neopromosse. E' un dato sul quale riflettere, che non ha precedenti negli ultimi anni e che rispecchia fedelmente quanto visto in questo avvio di stagione. Il Brescia che dà del filo da torcere anche alla Juventus dopo aver battuto l'Udinese. Quella stessa Udinese che solo grazie ai miracoli di Musso è uscita con un pareggio dal Bentegodi, nello scontro con l'Hellas Verona. E poi il Lecce, che vuole proporre sempre e comunque il suo gioco. E quindi può prendere imbarcate come accaduto in casa col Napoli ma anche vincere a Ferrara, come capitato ieri sera contro la SPAL.
Per gioco prodotto, per risultati ottenuti, in questo avvio di Serie A Brescia, Lecce ed Hellas Verona non sembrano certo le peggiori squadre di questo campionato. E infatti, anche gli scontri diretti con le squadre che già lo scorso anno erano nel massimo campionato italiano, e lottano per non retrocedere, confermano questa tendenza.

Una tendenza che non è la solita. Perché di media almeno una squadra tra quelle che salgono in Serie A dopo almeno un anno tornano nel campionato cadetto, spesso anche due. Una tendenza dettata da diversi fattori: dall'esperienza, dal salto in un campionato completamente diverso, dalle disponibilità economiche. Fattori che hanno un peso spesso decisivo, ma che fino a questo momento sono stati tenuti nascosti dalla volontà di chi è salito nel massimo campionato di giocarsela a viso aperto. Di produrre una manovra propositiva per mascherare le lacune strutturali: una scelta che fino a questo momento sta pagando, e che potrebbe consegnare alla Serie A una corsa salvezza diversa dal solito.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


26.09.2019
Juric e la filastrocca magica Amrabat «specchio» Hellas
Sofyan Amrabat difende palla nella gara con l’Udinese FOTOEXPRESS

Il senso del Verona di Ivan Juric sta nella trasformazione di Sofyan Amrabat da (scherzosa) filastrocca ad architrave del megalite Hellas. Il marocchino è l’essenza. Lo sviluppo più riuscito dell’idea di gioco di un allenatore che ha saputo meritarsi gli applausi della piazza. E non era facile, e non era scontato. Ma Juric ha colto nel segno. Andando a pescare i valori che animano da sempre la cultura Hellas: lotta, corsa, muscoli, sudore e sacrificio. Il suo Verona, oggi, è perfetta espressione della gente che popola gli spalti del Bentegodi. Non per lo spettacolo, ma per il cuore. Non per la storia, ma per la gloria e il riscatto. Che si acquisisce accanendosi contro il destino che spesso ti vuole piccola e debole al cospetto di tiranni e leoni senza criniera.

Amrabat... cicicocò, ribattezzato scherzosamente per familiare assonanza con i ricordi della fanciullezza, è diventato una sorta di silenzioso capo popolo. Quello che ha talento ma veste i panni del fabbro che tiene addosso la fuliggine a testimonianza di una propensione innata al sacrificio e al lavoro. Amrabat è quello che spinge, che si adegua al ritmo blando quando c’è da respirare, che s’infila nelle ripartenze quando c’è da tenere alta l’intensità, che recupera mille palloni, che inventa la giocata verticale ad occhi chiusi. L’ex Bruges, oggi più che mai, è simbolo di un Verona che le prende e le dà. E che affronta e mette in soggezione Milan e Juve. Provando a vincerle, provando a giocarsela fino in fondo. Con armi appuntite e intrise nel veleno. Juric, comunque vada a finire, non ha disperso le sue parole nel vento. Dal ritiro di Mezzano, pure da quello in Alta Austria, parlava di corsa, di coraggio, di intensità, di condivisione, di forza.

I valori del Verona di oggi. Cinque giocate, cinque punti. Forse uno o due in meno di quello che i gialloblù si sarebbero meritati. Ma il calcio non è fatto di soli meriti. Ma di tanto altro. «A me va bene così» ha ammesso Juric. «Abbiamo il giusto. Manca forse un po’ di fortuna. Ma ho visto quello che volevo vedere». E cosa ha visto allora Juric? Un solo gol incassato su azione (a Torino, rete di Ramsey con tiro deviato tra l’altro da Gunter) racconta di una squadra solida e lucida sul piano difensivo. Ottimo nel 3-4-2-1 proposto dal croato il lavoro proposto da i tre dietro. Mastodonti ma non pachidermi. La linea di difesa del Verona non va particolarmente in difficoltà sugli attacchi centrali, si fa rispettare su azione da palla inattiva, spreme energie agli avanti avversari, dispone di buon possesso palla. E concede il giusto. Sorretta, spesso, da puntuale copertura degli esterni. Non a caso, come si diceva, tre delle quattro reti al passivo sono arrivate dal dischetto. E in due occasioni la porta di Silvestri (Lecce e Udinese) è rimasta inviolata.

Seconda nota: Juric ha dimostrato di essere in pieno controllo della velocità di gioco della sua squadra. Comanda intensità, gestisce le flessioni, non finisce mai in riserva. Questo ha detto il suo Verona. In grado, sempre, di portare pressione offensiva fino agli istanti finali. Con Milan, Juve e Udinese l’Hellas di dimostrato di essere infaticabile pure nei minuti di recupero. Manca, e questo è aspetto già evidenziato, la predisposizione al gol. Perchè l’Hellas crea tanto, costruisce bene, sviluppa orizzontale e poi taglia improvvisamente in verticale, ma dentro l’area spreca molto. E anche qui, episodio della traversa di Stepinski a parte, la gara con l’Udinese ha evidenziato questa bassa predisposizione alla marcatura. «Aspetto sul quale stiamo lavorando. Ma le caratteristiche dei ragazzi mi fanno ben sperare» ha sottolineato lo stesso Juric. Dunque, il primo Verona di stagione merita la salvezza. Per approccio al torneo, per personalità dimostrata in ciascuna gara, per la buona armonia espressa dalla squadra nel suo “muovere insieme“ dentro alla partita. Juric, poi, sembra sbagliare davvero poco nelle scelte. E poi c’è Amrabat. Dolce scoperta dell’ultima ora. •
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
27/SETTEMBRE/2019 - 19:10
Peschiera - Proseguono gli allenamenti dei gialloblù agli ordini di mister Ivan Juric in vista della sfida alla 'Sardegna Arena'. Oggi la squadra ha effettuato inizialmente dei torelli seguiti da una fase di attivazione. A seguire è stata fatta una partita a tema accompagnata da una parte tattica. Infine la partita finale.

#CAGLIARIVERONA: LE STATISTICHE...
27/SETTEMBRE/2019 - 18:00
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Cagliari-Hellas Verona, 6a giornata della Serie A TIM 2019/20, in programma domenica 29 settembre (ore 18) alla 'Sardegna Arena'.

I PRECEDENTI - Il bilancio delle 28 sfide totali in Serie A tra Hellas Verona e Cagliari è di 10 vittorie per i rossoblù, 7 pareggi e 11 vittorie per l'Hellas Verona

LE CURIOSITA' - Il Verona ha subito soltanto 15 tiri nello specchio nei primi cinque turni di Serie A: solamente l'Inter e il Bologna hanno fatto meglio finora. Il Verona è l'unica squadra d'Europa ad aver subito solamente un gol su azione, come l'Inter.

L'AVVERSARIO – Nessuna squadra ha segnato più gol di testa (4) del Cagliari in questa Serie A.

FOCUS GIOCATORI – Soltanto due giocatori di movimento del Verona hanno disputato finora tutti i minuti di questo campionato: Miguel Veloso e Marco Faraoni (450) ognuno.

HELLAS STORE
PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
26/SETTEMBRE/2019 - 19:30
Peschiera - Sono proseguiti oggi gli allenamenti dei gialloblù presso lo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera in preparazione al match di domenica a Cagliari. Agli ordini di mister Ivan Juric e del suo staff, la squadra - dopo l’iniziale riscaldamento - ha svolto una parte tecnica, per poi proseguire la seduta con una fase dedicata al possesso palla e ad alcune esercitazioni finalizzate ai tiri in porta. Al termine dell'allenamento i gialloblù hanno concluso con una parte aerobica. Samuel Di Carmine si è allenato regolarmente col gruppo. Per l’attaccante gialloblù l’unico segno rimasto dello scontro di gioco di martedì contro l’Udinese è un cerotto in testa a protezione dei quattro punti di sutura.

TRANSFER COMPLETATO: WESLEY È A DISPOSIZIONE DI MISTER JURIC
26/SETTEMBRE/2019 - 14:55
Verona - Hellas Verona FC comunica che - nel primo pomeriggio odierno, giovedì 26 settembre - si è concluso l'iter di tesseramento del terzino brasiliano, classe 2000, Wesley David de Oliveira Andrade. Il transfer si è formalmente completato con il visto di esecutività. Ciò significa che da oggi Wesley è a disposizione di mister Ivan Juric anche per disputare gare ufficiali. Ricordiamo che il calciatore indosserà la maglia numero 30.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
25/SETTEMBRE/2019 - 12:45
Peschiera - Sono ripresi stamane gli allenamenti dei gialloblù, agli ordini di mister Ivan Juric, presso il Centro Sportivo 'Paradiso'. Nella seduta odierna sono stati effettuati dei lavori di recupero per chi ha giocato il match, mentre gli altri giocatori hanno eseguito esercitazioni di forza in palestra. Successivamente la squadra al completo ha svolto dei possessi di palla e, per finire, una partita a campo ridotto.

BOLLETTINO MEDICO: SAMUEL DI CARMINE
24/SETTEMBRE/2019 - 23:25
Verona - Hellas Verona FC comunica che - in seguito ad uno scontro di gioco nel match contro l’Udinese - Samuel Di Carmine ha rimediato un leggero trauma cranico con ferita. I sanitari dell’Hellas Verona gli hanno applicato a fine gara quattro punti di sutura. Inoltre non si sono resi necessari controlli in ospedale poichè il giocatore è sempre rimasto lucido non lamentando sintomi particolari. Infine, dopo la notte, verranno nuovamente monitorate le sue condizioni, che al momento sono buone.

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: Mentre in Inghilterra l'EVERTON dice no al razzismo con il faccione di KEAN, in Italia il Presidente del CONI MALAGÒ dice che 'Sbaglia chi fa buuu a un giocatore di colore, ma sbaglia ancora di più uno che guadagna 3 milioni di euro e si lascia cadere in area, magari anche contento di prendere il rigore se l’arbitro non va a vedere al Var che non c’era': Questione di punti di vista; il suo poi MALAGÒ lo ha ritrattato...
Malagó: “Sbaglia chi fa buuu a un giocatore di colore, ma sbaglia ancora di più uno che guadagna 3 milioni di euro e si lascia cadere in area”. Il presidente del Coni poi ritratta
settembre 25, 2019

Il presidente del Coni Giovanni Malagò torna a parlare di razzismo, ma lo fa allargando lo sguardo ad altri errori, a suo parere più gravi, che spesso si vedono allo stadio. “Ognuna delle componenti del mondo del calcio deve fare un salto di livello — ha detto a 24 Mattino su Radio24 —, non è una frase salomonica, ma bisogna coinvolgere chiunque, a partire da dirigenti e calciatori. Prendete chi platealmente fa finta di ricevere un fallo. Quella è una cosa gravissima, che esempio si dà? Sbaglia chi fa buuu a un giocatore di colore, ma sbaglia ancora di più uno che guadagna 3 milioni di euro e si lascia cadere in area, magari anche contento di prendere il rigore se l’arbitro non va a vedere al Var che non c’era”. Il presidente poi è tornato su questa dichiarazione forte e a margine della presentazione di un progetto della Federscherma al Foro Italico ha precisato: “Non dico che chi si butta in area sia peggio di chi fa cori razzisti, ma ogni attore protagonista deve fare la sua parte nel modo eticamente migliore”. Fonte: gazzetta.it

L’Everton combatte il razzismo con uno striscione col volto dell’ex gialloblù Kean
settembre 25, 2019

Moise Kean per dire no al razzismo. L’Everton, club dell’ex attaccante dell’Hellas Verona, ha svelato sui social lo striscione con una gigantografia dell’attaccante e la scritta in italiano “No al razzismo” che sarà esposta a Goodison Park nella partita contro il Manchester City.

FONTE: HellasLive.it

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