CAGLIARI 2-1 HELLAS VERONA: Bruttissimo ko scaligero al 'Sardegna Arena' dove i gialloblù passano per primi salvo poi rifugiarsi in un imbarazzante 'catenaccio' per più di 80 minuti! I padroni di casa sbagliano un rigore, trovano il pari in modo rocambolesco e alla fine sorpassano meritatamente gli scaligeri a causa dell'erroraccio di SOUPRAYEN.

Pubblicato da Smarso domenica 5 novembre 2017 23:59, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#CagliariVerona +   -   =

RECAP & IMPRESSIONI
...Pronti via e il VERONA è già in vantaggio ol colpo di testa di Bruno ZUCULINI liberissimo di colpire nel cuore dell'area avversaria ma purtroppo è un fuoco di paglia da parte dei gialloblù che per il resto del primo tempo lasciano l'iniziativa costante agli avversari che conquistano un calcio di rigore sbagliandolo con CIGARINI e poi trovano il gol del pari con una deviazione di ginocchio assolutamente casuale di CEPPITELLI.
Fino ad ora, punto guadagnato in trasferta a parte, la gara dei gialloblù è la peggiore in assoluto dal punto di vista tecnico con errori a ripetizione in uscita e avversari che arrivano costantemente primi sulla palla: Il pareggio è già un mezzo miracolo dato l'evolversi della gara.
Nella ripresa purtroppo il tema tattico non cambia con l'HELLAS che, come un pugile alle corde, continua a prenderle faticando da morire a superare la metacampo e infatti all'85esimo ecco la frittata cotta, servita e assolutamente meritata: PAVOLETTI spinge avanti una palla senza troppe pretese sulla quale SOUPRAYEN è in netto anticipo ma incredibilmente si addormenta ed è sorpreso dall'intervento di FARAGÒ che gli soffia palla, penetra in area dal vertice sinistro e fa secco NICOLAS con una rasoiata in diagonale.
Seguono 10 minuti in cui ancora i gialloblù tentano con le ultime forze di raddrizzare una barca che fa acqua da tutte le parti prima del triplo fischio del signor Guida.

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Quarta sconfitta di fila per gli scaligeri di mister PECCHIA passati in vantaggio quasi per caso dopo 6 minuti scarsi ed usciti dalla partita nello stesso momento.
Se contro il CHIEVO l'episodio chiave era stata l'espulsione di Bruno ZUCULINI, a Bergamo a dare il là allo 0-3 era stato BESSA e con l'INTER CARACCIOLO aveva 'dimenticato' di marcare BORJA VALERO, oggi è stata la leggerezza di SOUPRAYEN a condannare i gialloblù ma la sconfitta di oggi, aldilà dell'errore individuale dell'esterno francese, è la peggiore delle quattro perchè il VERONA oggi ha fatto una fatica tremenda, sbagliando nei fondamentali e dando la tragica impressione di essere sempre in balia di un avversario che, pur con la sua lentezza e la distrazione su palle elementari, non ha permesso ai gialloblù di giocare un pallone in tranquillità schiacciandoli per almeno 80 minuti nella propria metà campo.
In sostanza l'HELLAS visto stasera è stato il peggiore dall'inizio del campionato ed è stato a tratti davvero imbarazzante: È chiaro che con prestazioni come questa si va dritti in cadetteria senza nemmeno dare ai propri tifosi l'illusione di potersela giocare!
Una vera e propria ingiustificabile debacle su tutti i fronti...


LA GARA
Senza CRAGNO e CAPUANO mister LOPEZ si affida a RAFAEL (alla prima da avversario dell'HELLAS da quando se ne andò a Gennaio 2016) in porta e sostituisce il difensore centrale con CEPPITELLI nel 3-5-2 con SAU che affianca PAVOLETTI sul fronte offensivo.
IONITA in campo in mediana mentre l'altro ex FARIAS partirà dalla panchina.
Mister PECCHIA conferma il 4-4-2 che buone impressioni ha destato nelle ultime due uscite nonostante le sconfitte: A destra in difesa riecco CÁCERES dal primo minuto mentre a centrocampo, fuori BESSA è Bruno ZUCULINI a dargli il cambio in coppia con FOSSATI mentre ai loro lati agiranno RÔMULO e FARES.
Coppia d'attacco formata da CERCI e PAZZINI.

171 i tifosi del VERONA sugli spalti del 'Sardegna Arena', si parte agli ordini del signor Marco Guida della sezione AIA di Torre Annunziata.

 2° HEURTAUX si fa sorprendere dalla pressione di SAU che gli soffia palla! Fortunatamente NICOLAS risolve in uscita...
 6° VERONA AVANTI! Calcio d'angolo battuto corto da RÔMULO che scambia col vicino CERCI, cross al centro di Alessio da destra per la testa del liberissimo ZUCULINI che deve solo direzionarla verso la porta del CAGLIARI, RAFAEL non la vede nemmeno partire e può solo raccoglierla dal sacco...
 8° PADOIN mette in mezzo da destra per il colpo di testa di PAVOLETTI che schiaccia la palla a terra: Para con un balzo alla sua destra NICOLAS.
10° SAU penetra in area da sinistra inseguito da CARACCIOLO, poi si ferma di colpo e prova a cambiare direzione venendo falciato da CARACCIOLO che viene pure ammonito... Il rigore ci sta tutto ma il direttore di gara attende il conforto del VAR che in effetti conferma quello che tutti i tifosi scaligeri temono: È calcio di rigore. Sulla palla va CIGARINI che tira a meza altezza sulla sinistra di NICOLAS che si tuffa dalla parte giusta e respinge annullando il pericolo! Terzo rigore sprecato dai sardi sui quattro ricevuti sin qui...
16° SAU dal limite vicino al vertice destro prova a sorprendere NICOLAS con un tiro a mezza altezza: Il portiere gialloblù blocca con sicurezza.
22° CERCI riesce a trovare il corridoio giusto nel quale infilare un pallone per FARES che in effetti si fionda ma riesce solo a sfiorare con la suola prima che RAFAEL in uscita lo anticipi.
25° CIGARINI ci prova dalla distanza: Pallone sopra la traversa...
27° PARI CAGLIARI: FARAGÒ da destra cerca PAVOLETTI in area ma il tiro dell'attaccante sardo viene deviato in angolo da Bruno ZUCULINI. A battere il corner va CIGARINI che crossa nel cuore dell'area scaligera senza tante pretese, la palla sbatte casualmente sul ginocchio di CEPPITELLI prima di carambolare in porta! Il CAGLIARI trova il pari in modo rocambolesco ma meritato dopo la lunga pressione...
38° Lo scatenato SAU sorprende tutti e prova dal limite un tiro ad incrociare: NICOLAS si salva deviando sul fondo! Sugli sviluppi del corner che ne segue FARAGÒ non trova la porta...
45° CERCI batte un calcio di punizione sul primo palo: CARACCIOLO di testa conclude sopra la traversa.
46° Dopo un minuto di recupero il signor Guida termina il primo tempo.


 3° ZUCULINI arriva in ritardo su PAVOLETTI e guadagna il cartellino giallo.
 8° FARES in area tira sulla mano di un avversario che ha il braccio lontano dal corpo: Il signor Guida sorvola...
 9° Primo cambio HELLAS: VALOTI rileva lo stanchissimo CÁCERES, RÔMULO indietreggia a fare il terzino destro mentre il neoentrato si posiziona in mediana.
10° Contropiede lanciato da FARES che da sinistra crossa al centro per PAZZINI che insacca ma il signor Guida annulla: Aveva già fischiato un fuorigioco (molto dubbio a dire il vero) di Momo prima che quest'ultimo si liberasse della palla... L'azione riparte in maniera fulminea con SAU che in area si accartoccia da solo invocando un fallo inesistente a suo carico! Nessuno cade nel tranello dell'attaccante rossoblù, tranne mister LOPEZ che protesat vibratamente e viene allontanato.
14° PADOIN da sinistra la mette al limite per PAVOLETTI che conclude debole e centrale: Facile per NICOLAS raccogliere il pallone.
17° BARELLA semina gialloblù come birilli e dal limite dell'area l'appoggia a PAVOLETTI che strozza il tiro: Facile la parata a terra di NICOLAS.
19° Primo cambio anche per il CAGLIARI: SAU lascia il posto a JOAO PEDRO.
23° Il neoentrato JOAO PEDRO va subito alla conclusione rubando il tempo a CARACCIOLO, para NICOLAS tuffandosi alla sua destra.
24° Cambia ancora PECCHIA: CERCI lascia il posto a VERDE.
25° CIGARINI alla conclusione dal limite: CARACCIOLO devia in angolo.
26° Da destra arriva un traversone per PAVOLETTI che gira al volo di testa mirando al palo lontano: Palla che esce sul fondo.
27° Calcio d'angolo gialloblù con palla che arriva sulla testa di PAZZINI: Il capitano non inquadra lo specchio.
28° Ennesimo fallo di FARES, stavolta su PADOIN, il signor Guida estrae il cartellino giallo.
30° JOAO PEDRO alla conclusione dal limite, il tiro è debole e centrale... Nessun Problema per NICOLAS.
32° Pericolosissimo il CAGLIARI con IONITA che in area fa velo su una palla di sinistra in area, JOAO PEDRO conclude a lato di pochissimo!
33° L'ex IONITA lascia il posto all'ex FARIAS.
34° Consueta ammonizione anche per VALOTI dopo il fallo su JOAO PEDRO, Mattia era diffidato e salterà la prossima partita.
36° Alla battuta va CIGARINI con con un tiro a giro sopra la traversa.
37° Ultimo cambio HELLAS: ZACCAGNI rileva PAZZINI, i gialloblù rimangono senza punta centrale!
39° BARELLA in area per PAVOLETTI che penetra dal vertice sinistro: NICOLAS anticipa l'avversario...
40° SORPASSO CAGLIARI: PAVOLETTI spinge avanti una palla senza troppe pretese sulla quale SOUPRAYEN è in netto anticipo ma incredibilmente si addormenta ed è sorpreso dall'intervento di FARAGÒ che gli soffia palla, penetra in area dal vertice sinistro e fa secco NICOLAS con una rasoiata in diagonale.
41° CIGARINI duro su FARES: Cartellino giallo per il centrocampista rossoblù.
42° Ultimo cambo CAGLIARI: DESSENA rileva CIGARINI.
45° Rimpallo favorevole in area per VERDE: Daniele prova la girata senza successo...
47° VALOTI ci prova con un destro dal limite: Palla alta.
50° FARIAS parte in contropiede affiancato da PAVOLETTI alla sua sinistra, i due puntano NICOLAS che prova l'uscita disperata intercettando incredibilmente il passaggio di Diego per il compagno! Il signor Guida termina la gara dopo 5 minuti di recupero.

NicolasPecchiaFusco

I VOTI
  • NICOLAS Sbaglia un sacco di facili rinvii ma para un rigore ed evita il tris al 95°, magra consolazione ma oggi è dura dare un'insufficienza a David... Voto 7
  • CÁCERES Non è al meglio e si vede infatti si limita a fare il compitino fino a che il mister non lo toglie dalla contesa, voto 5 (gli da il cambio al 55° VALOTI che inizia al meglio andando a sradicare una palla dai piedi di un avversario in fase difensiva poi si perde nel marasma generale e becca l'ammonizione che lo terrà fuori nello scontro diretto al Bentegodi col BOLOGNA: Voto 5)
  • CARACCIOLO Molto ingenuo nell'occasione del rigore causato, generoso ma spesso impreciso Antonio non convince nemmeno oggi nonostante qualche buon recupero, voto 5
  • HEURTAUX Si addormenta dopo pochi minuti sul furetto SAU poi piano piano recupera verve ma non arriva alla sufficienza... Voto 5,5
  • SOUPRAYEN Leggerezza da matita rossa quando in vantaggio su FARAGÒ riesce a farsi anticipare dall'avversario che quasi non ci crede ma ringrazia per il regalone ed insacca la palla della vittoria... Samuel ma come si fa? Voto 4
  • RÔMULO Si fa schiacciare come i compagni che nonostante i suoi richiami si guardano bene dall'estrarre la testa dal guscio, prova un affondo ma sbaglia sul più bello e nemmeno da terzino combina granchè... Voto 5
  • ZUCULINI Costruire gioco non è nelle sue corde ma la sua diga si fa sentire quando è ora di fare da incontrista, peccato che oggi debba giocare da difensore aggiunto quando la squadra retrocede in maniera paurosa e anche lui sparisce per farsi vedere solo quando becca l'ennesimo cartellino giallo: Voto 5,5
  • FOSSATI Sbaglia un sacco di palloni in uno stadio che non lo ama particolarmente, forse Marco soffre il clima o più semplicemente incappa in una giornata no come i suoi compagini: Voto 5
  • FARES Tra i meno peggio oggi se non altro prova a svegliare i suoi con qualche pallone invitante e andando al tiro personalmente... Becca un giallo, uno lo fa prendere ad un avversario, gli viene fischiato un off-side che in pochi vedono e su qulla conclusione in area l'avversario ha il braccio molto spostato dal corpo ma il VAR oggi sembra funzionare solo in un senso e non è quello scaligero. Voto 6,5
  • CERCI Ti aspetti fuoco e fiamme in coppia col Pazzo ma il tandem per oggi non funziona e forse appesantisce la squadra che non sembra poter sostenere due attaccanti che corrono poco... Però è suo l'assist per il vantaggio firmato da ZUCULINI: Voto 6 (gli da il cambio al 69° VERDE come al solito è troppo innamorato della palla, solo che oggi sbaglia al primo tocco e poi non si rivede più se non con quella conclusione finita ampiamente fuori dallo specchio: Voto 5,5)
  • PAZZINI Gira spesso a vuoto ma non è che i compagni gli forniscano 'ste gran palle... Al 50° insacca su suggerimento di FARES salvo poi scoprire che Guida considerava Momo in fuorigioco... Voto 5 (gli da il cambio al 83° ZACCAGNI: Probabilmente il suo compito è irrobustire la mediana e cercare di portare a spasso palla per conquistare un punto ma poco dopo il CAGLIARI va in vantaggio e Mattia non può far altro che adeguarsi all'andazzo dei compagni, ingiudicabile)
  • PECCHIA In pochi hanno capito quel cambio di PAZZINI con ZACCAGNI ma scelte a parte non riesce a spiegare la prestazione odierna dei suoi e semplicemente sembra non saper più che pesci pigliare... È vero che probabilmente il suo esonero non cambierebbe le sorti di una squadra apparsa oggi in tutta la sua fragilità ma una 'frustata' allo spogliatoio forse non guasterebbe... Voto 5
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DICONO +   -   =

Mister LOPEZ tecnico del CAGLIARI «Innanzitutto riconosco di aver sbagliato in occasione della mia espulsione: sono andato a richiedere l’intervento della Var, non avrei dovuto. Ho visto una squadra che ha creato tanto, con voglia, pur avendo messo in preventivo eventuali difficoltà. La gara non si era messa benissimo già nei primi minuti, sono però felice che siamo riusciti con continuità a trovare spazi. Un altro rigore sbagliato? Non mi preoccupo, cambierà in meglio anche questo aspetto. Non decido io la gerarchia, si tratta di una decisione che lascio ai giocatori. Nella ripresa abbiamo dato continuità alle nostre intenzioni, giocando ordinati cercando maggiore ampiezza, senza far ripartire il Verona grazie a ottime marcature preventive. Importante trasmettere con l’atteggiamento il ringraziamento alla gente che ci segue allo stadio, in casa e fuori. João Pedro ha caratteristiche importanti, che mi consentono di avere più carte a disposizione. La classifica? Ci dà forza, ma è meglio guardarla con la coda dell’occhio. Barella sta continuando a crescere ma deve diventare più ordinato» Sardegna.AdMaioraMedia.it

Mister PECCHIA «Oggi abbiamo fatto troppo poco, il Cagliari è stato più bravo di noi e abbiamo meritato la sconfitta. Avevamo preparato la gara in una maniera diversa, siamo partiti bene trovando subito il gol, ma non abbiamo saputo gestire il vantaggio. È una questione di condizione psicologica, dopo le tre buone prestazioni che abbiamo fatto nelle ultime partite senza raccogliere punti l’autostima è venuta un po’ a mancare. Dobbiamo lavorare molto di più, oggi abbiamo fatto un passo indietro, la squadra non ha espresso il proprio valore, ma credo in questi giocatori e in questo gruppo, abbiamo le possibilità per raggiungere il nostro obiettivo» HellasVerona.it

Il match-winner FARAGÒ «Quando ho visto la palla sbattere sul palo interno non ho avuto dubbi, ho percepito subito che il pallone sarebbe entrato. Dopo il gol incassato all’inizio siamo stati bravi a reagire subito, con ordine ed efficacia. Sicuramente avremmo potuto fare qualche gol in più, indirizzarla prima a nostro favore: ma non ci siamo demoralizzati, la reazione è stata immediata, abbiamo stabilmente occupato la metà campo del Verona. Affrontavamo una diretta concorrente, vincere era un passo obbligato. La dedica è per il Presidente che ci è rimasto sempre vicino, anche nei momenti più difficili; e per i nostri tifosi, che anche oggi ci hanno incoraggiato dal primo all’ultimo minuto. Questa è la strada giusta: dopo la sosta andiamo a Udine, dobbiamo essere compatti e lottare su ogni pallone come abbiamo fatto oggi» Sport.Sky.it

Il diesse FUSCO «Venivamo da tre prestazioni importanti, dispiace perdere oggi. La partita si era incanalata sui binari giusti, poi abbiamo subito il ritorno del Cagliari, fa male perdere così. E' stato decisamente un passo indietro, a partire dall'atteggiamento. Mi dispiace perché avremmo potuto vincere, le occasioni le abbiamo avute, ma dobbiamo essere onesti che dire che il Cagliari ha spinto più di noi e dopo il gol subito è stato capace di recuperarla. Ci aspettano però tanti altri scontri diretti, e dobbiamo recuperare diversi giocatori importanti attualmente infortunati, speriamo che la pausa serva a questo. I primi a essere delusi siamo io e il Presidente, perché vogliamo che la squadra offra prestazioni migliori di questa. Oggi non è stata una prestazione all'altezza delle ultime, ma ai tifosi chiediamo di stare vicini alla squadra, che supportata può dare ancora di più. Pecchia? Non crediamo la soluzione sia cambiare allenatore, dobbiamo avere più rabbia e considerare che non può essere un singolo episodio a condizionare l'andamento della gara» HellasVerona.it

CEPPITELLI difensore del CAGLIARI che in maniera rocambolesca ha pareggiato il gol di Bruno ZUCULINI «Un gol meritato perché avevamo sin lì creato tanto e anche dopo abbiamo costruito diverse occasioni. La rete della vittoria è arrivata a cinque minuti dalla fine, ma sarebbe stata una beffa chiuderla in parità. Non importa se hanno fatto gol un difensore e un centrocampista, quel che importa è averla vinta. Una vittoria che ci dà fiducia in vista dei prossimi impegni» TuttoMercatoWeb.com

NICOLAS «La partita? Non siamo riusciti a costruire le manovre come volevamo e a creare il gioco che ci chiede il mister, per il quale abbiamo lavorato durante la settimana. Abbiamo provato a rimanere compatti e a difendere il risultato, ma 90 minuti così è difficile reggerli, e prima o poi subisci. Perdere è già brutto di per sé, ma se la sconfitta arriva contro una diretta concorrente fa ancora più male. Dobbiamo tirarci su il morale e sfruttare al massimo ogni giorno di questa lunga sosta, pensare alla prossima partita ed ai tre punti. Il rigore? Cerco sempre di dare una mano alla mia squadra, purtroppo non basta parare i rigori per vincere le partite» HellasVerona.it



LE ALTRE DI A +   -   =

Secondo successo di fila per il CROTONE, dopo la FIORENTINA in casa, i calabresi hanno battuto nell'anticipo il BOLOGNA a domicilio per 3 a 2 mentre nel 'Derby della Lanterna' sono gli amici blucerchiati a godere: 2 a 0 al GENOA!
Lunch-match di Sabato sotto la pioggia per INTER e TORINO che a San Siro si spartiscono la posta con l'1 a 1 firmato LJIAIC-EDER: Primo pareggio interno per i nerazzurri che avevano sempre vinto tra le mura amiche in questo campionato.
Nubifragio sull'Olimpico: LAZIO-UDINESE rinviata a data da destinarsi.
Vittoria esterna del MILAN a Reggio Emilia sul SASSUOLO per 2 a 0, mentre la JUVE per più di un tempo rimane in svantaggio col BENEVENTO poi recupera e vince 2 a 1.
1 a 1 fra ATALANTA e SPAL, a reti inviolate CHIEVO-NAPOLI.


Radiografia del Gol gialloblù 2017/2018
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI044
VERDE213
ZUCULINI B.112
KEAN011
RÔMULO011

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Prima chiamata in Nazionale per l'ex JORGINHO a lungo snobbato dal cittì VENTURA! Il brasiliano gialloblù parteciperà al doppio spareggio contro la SVEZIA per l'accesso a Russia 2018...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
05 NOV 2017
VERONA DISASTROSO A CAGLIARI
Pecchia alla vigilia parlava di una squadra che aveva lavorato alla grande, di un Verona in crescita e dell’obiettivo da centrare: i punti. Non so quello che ha visto l’allenatore gialloblù, io a Cagliari ho visto una squadra involuta, senza idee, senza gioco, senza giocatori adeguati, alla ricerca non dei tre punti, ma semplicemente del pareggio. Lo si è capito chiaramente quando Pecchia ha tolto Pazzini per inserire Zaccagni, rispondendo al cambio di Lopez che cinque minuti prima aveva tolto Ionita per giocarsi la carta Farias.

Dopo la quarta sconfitta consecutiva è giusto porsi delle domande. Quante responsabilità ha Pecchia? Quante Fusco? Quante Setti? E quante i giocatori? Tutto secondo me parte dal presidente, che ha dimostrato con i fatti di non avere la forza economica per allestire una rosa competitiva. Discorsi già fatti dopo le prime partite di campionato e poi sospesi dopo aver visto qualche segnale di miglioramento. Era giusto aspettare partite sulla carta meno proibitive e giudicare quanto visto sul campo. A Cagliari sono riaffiorati problemi enormi: attacco inesistente, difesa fragile, centrocampo in affanno, mancanza di carattere, enormi limiti nei singoli.

La stranezza è che in altre occasioni, contro avversari più quotati, abbiamo visto una squadra più grintosa e più pericolosa. La prestazione di Cagliari mette sul banco degli imputati anche l’allenatore che non è riuscito a presentare un Verona all’altezza. Quando hai l’acqua alla gola e devi recuperare, non puoi permetterti troppi passaggi a vuoto. Fusco ha rinnovato la fiducia a Pecchia, il tempo per recuperare ci sarebbe, ma il dubbio rimane: con un altro tecnico questo Verona avrebbe più possibilità di salvarsi? Onestamente non ne sarei così convinto. Guardo la rosa e vedo giocatori inadeguati. Ripasso la campagna acquisti e mi chiedo: quali sono stati gli investimenti? Perché allungare il contratto a Souprayen? Perché giocatori che in B facevano fatica ad incidere, sono stati riconfermati e trovano spesso spazio in squadra? Risposte che portano direttamente alla condotta di Setti, che oggi avrebbe dovuto dire qualcosa. E’ contento di questo Verona e della sua direzione tecnico-sportiva? Bastano i bilanci a posto per essere sereni? Credo di no, ma sarebbe bello sentire l’opinione del diretto interessato. Nell’attesa, spazio alle vostre (sempre gradite) riflessioni.
Luca Fioravanti

05 NOV 2017
LE RESPONSABILITA’
Negli Stati Uniti il presidente nei momenti più duri come ad esempio una guerra, diventa “il comandante in capo”.

E’ un’assunzione totale di responsabilità in cui il presidente eletto rappresenta tutta la nazione e ogni componente di quella, comprese le forze armate, rispondono a lui.

In un’azienda, il titolare, cioè colui che detiene la proprietà, è sempre un “comandante in capo”. Le scelte e l’indirizzo dell’azienda dipendono dalle sue decisioni. Sta alla sua bravura, alla sua sensibilità, al suo fiuto “delegare” alle persone giuste, fette della propria responsabilità. Ma la decisione, finale, spetta sempre a lui.

Per questo la settimana scorsa contestavo lo striscione “Pecchia Vattene”. Pecchia è un falso problema, il problema vero, l’unico nodo che oggi si deve affrontare, è relativo alla società. C’è un upper level, un livello superiore, ed è quello della proprietà del Verona, che deve essere affrontato. E’ Setti che ci deve dire se è contento di questo Verona, se siamo in linea con le aspettative e soprattutto con gli investimenti, e quindi se si va avanti con Pecchia. La questione è molto semplice e la ripeto da tempo: o si pensa che questa squadra sia molto più forte di così ed allora Pecchia deve essere cacciato subito, oppure, molto più semplicemente si prende atto che il Verona è stato costruito al risparmio e quindi si rafforza Pecchia. La società deve assolutamente prendere una di queste due decisioni. Dicendo che Pecchia non è il problema (cit. Fusco a fine gara), mi pare chiaro che la seconda opzione sia quella che la società ha sposato. Pecchia allena semplicemente una squadra inadeguata, con un organico all’osso, con troppe scommesse. E quindi resta al suo posto. Lo doveva dire Setti, però e non Fusco.

Ora dirò cosa penso della gara di Cagliari. A parte la considerazione tattica e tecnica, la squadra è molle, senza anima. Giocare una partita del genere quando persino il fato si mette dalla tua parte (gol in apertura, rigore sbagliato) è un gravissimo allarme. Non riesco veramente a capire come si possa essere ottimisti in questo contesto e come si possa girare la frittata dopo aver perso una gara chiave. Si dirà: il campionato è lungo, tempo di rimediare ce n’è. Si ma sono passate dodici partite in cui si è vinto solo con il Benevento (e a fatica) ed è troppo poco. Qualche barlume s’è visto con Chievo, Atalanta e Inter, ma Cagliari ci rituffa nel baratro. E resta lo zero in classifica dopo queste quattro sconfitte. Per ora il Verona non è adeguato alla serie A, ma non ha neppure le armi per lottare con umiltà. Setti, dopo averci detto che la società spende più di quanto incassa (Perchè? magari andava chiesto…), deve dirci adesso il suo pensiero. Prima di diventare il primo presidente fantasma dell’Hellas Verona.
Gianluca Vighini

05 NOV 2017
SCENA MUTA
Là in fondo all’aula il banco è vuoto. Manca all’appello l’onestà intellettuale: “Forse abbiamo fatto gol troppo presto” ha balbettato il ds Fusco nella sala stampa di Cagliari. In effetti lei è bella e ci sta e questo mi dispiace. Un peccato, davvero.

Là in fondo all’aula la finestra è sigillata e l’aria viziata. Il sigaro di Setti non aiuta. Fumava, il presidente a Cagliari. Fumava anche la nostra rabbia. Ma il presidente è all’altezza, dal punto di vista finanziario e operativo, di una serie A? Dal 2015 no, dicono i risultati. Il consolidamento dopo cinque anni e mezzo non c’è e del centro sportivo non si sente più parlare. Dortmund è molto più lontana, ma anche Crotone non scherza. Non mi sentivo illuso così dai tempi del “milione di posti di lavoro” dell’uomo in cerone e doppiopetto. Ma almeno lui sorrideva e mi metteva buon’umore. Qua son tutti cupi, scuri e tesi, con gli occhiali da sole ma, checché la canti Battiato, senza “carisma e sintomatico mistero”.

Là in fondo all’aula c’è la nostra classifica. Fusco, a neanche un’ora dalla fine della partita, ha detto che Pecchia non è in discussione. “A prescindere” avrebbe detto il suo conterraneo Totò, l’immenso Totò, che pure mi scuso con un certo imbarazzo di citare in questo desolante contesto. Pecchia si domanda perché non abbiamo ripetuto le ultime prestazioni. Povero Cicci, lo sanno anche i sassi che l’Inter di Spalletti lascia giocare, non aggredisce e sorniona colpisce. Il gatto con il topo. Era chiaro a molti che l’Atalanta nel primo tempo aveva passeggiato per il campo e le era bastato alzare appena il ritmo nella ripresa per infilarti. Chi segue il calcio da qualche lustro sa che, nell’interpretazione, le partite con le dirette concorrenti sono diverse da quelle con le grandi. Un Inter può giocare indolente, al risparmio, lasciarti sfogare e pure sottovalutarti. Tanto sa che, nove su dieci, poi vince. Le belle prestazioni (che non significa essere spettacolari, ma essere quadrati in campo e solidi tatticamente) la misuri con le tue pari, che ti aggrediscono e non ti sottovalutano. Parlare di “passo indietro” del Verona è fuori luogo, perché non c’è mai stato un vero, sostanziale passo avanti.

Non a caso qualche settimana fa scrivevo che per giudicare il Verona bisognava aspettare le squadre…di mezzo, cioè quelle – rispetto a noi – né (troppo) più forti né più scarse (Benevento). Dunque Atalanta, Cagliari, Bologna Sassuolo, Genoa, Spal e Udinese. Con Atalanta e Cagliari l’esito è desolante e non si capisce come si possano fare almeno 10 punti (comunque pochi) da qui alla fine dell’andata per mantenere accesa la fiammella della speranza.

Là in fondo all’aula la finestra rimane sigillata e l’aria viziata, ma il banco non è più vuoto. Vi ha preso posto un ragazzo palesemente impreparato. Che quasi sempre ridicolmente si giustifica per evitare una mesta scena muta.
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Le pagelle di Cagliari-Hellas Verona 2-1
Joni Scarpolini
Migliore in campo Sau, spina nel fianco della retroguardia gialloblù. Male Souprayen, imperdonabile la sua dormita che manda in gol Faragò

Cagliari
RAFAEL 6 - Incolpevole sull'incornata di Zuculini, poi regolare amministrazione dei pali.

Filippo ROMAGNA 6.5 - Buona prova di sicurezza. Nessuna sbavatura.

Luca CEPPITELLI 6.5 - Sigla (come, non lo sa nemmeno lui) il pareggio colpendo il pallone con la coscia su azione di corner.

Marco ANDREOLLI 6.5 - Annulla Pazzini in modo pulito e intelligente.

Paolo FARAGÒ 6.5 - Firma una vittoria importantissima con un gol da attaccante puro, al secondo centro in campionato.

Artura IONITA 5.5 - Perde qualche pallone di troppo, pomeriggio di non poche imprecisioni (dal 78' Diego FARIAS 7 - Entra benissimo in partita e contribuisce al completamento del ribaltone)

Luca CIGARINI 5.5 - Calcia troppo centralmente il penalty che sarebbe valso il pareggio, poi ci prova più volte dalla distanza ma la mira è decisamente da correggere (dall'88' Daniele DESSENA S.V.)

Nicolò BARELLA 6.5 - Macina chilometri ma non sempre gli riesce il guizzo che darebbe la superiorità numerica sulla trequarti gialloblù.

Simone PADOIN 6 - Si dedica al contenimento, non si inserisce in appoggio alle punte come ormai siamo abituati a vederlo.

Marco SAU 7 - Si procura il rigore poi fallito da Cigarini ed è la costante spina nel fianco della difesa scaligera. Esce che non ne ha più. (dal 65' JOAO PEDRO 6.5 - Dà brio alla manovra e dal suo piede partono le azioni più pericolose)

Leonardo PAVOLETTI 5 - Nel primo tempo si divora il gol a due passi dalla linea, poi sfiora ancora la rete in un paio di occasioni, ma l'impressione è che i tempi d'oro del Genoa siano molto lontani.

All. Diego LOPEZ 6.5 - Viene espulso per proteste, gioisce dalla tribuna. Il suo Cagliari è tornato, ma i suoi devono imparare a tirare in porta e centrare il bersaglio, altrimenti le rimonte non saranno sempre possibili.

Hellas Verona
NICOLAS 6 - Abile a neutralizzare Cigarini dagli undici metri, nulla può sulle due reti.

ROMULO 6 - Non malaccio, però da lui ci si aspetta qualche sortita in più verso il fondo.

Antonio CARACCIOLO 5 - Provoca il rigore, pasticcia su Pavoletti, non tiene il ritmo di Sau.

Thomas HEURTAUX 5 - Bene nel primo tempo, nel secondo crolla e dalle sue parti Joao Pedro può far male.

Samuel SOUPRAYEN 4.5 - Si lascia scippare da Faragò che lo condanna a un errore imperdonabile e che costa all'Hellas l'ennesima figuraccia in trasferta.

Martin CACERES 5 - Spinge poco e quando lo fa non azzecca un traversone. (dal 55' Mattia VALOTI 5 - Opaco e senza particolare verve)

Bruno ZUCULINI 6 - Spacca la partita in avvio con una splendida torsione di testa, si spegne alla distanza.

Marco FOSSATI 5 - Incerto e impalbabile, si mimetizza in mezzo al campo.

Mohamed FARES 5 - Non scocca la scintilla e non si accende neppure quando il gioco si fa duro.

Alessio CERCI 5 - Fornisce l'assist perfetto per la testa di Zuculini, poi nient'altro da aggiungere in una partita praticamente incolore per l'ex Milan. (dal 69' Daniele VERDE 5.5 - Non incide come Pecchia vorrebbe)

Giampaolo PAZZINI 5 - Non pervenuto, a eccezione del gol ingiustamente annullato dall'arbitro Guida. (dall'83' Mattia ZACCAGNI S.V.)

All. Fabio PECCHIA - Un'altra sconfitta in esterna, dove i suoi ragazzi non riescono mai a trionfare. La classifica piange e la panchina trema.

Un Cagliari sprecone fa comunque il ribaltone: Verona rimontato 2-1
Alla Sardegna Arena, Zuculini illude gli scaligeri in avvio, poi un gol fortunoso di Ceppitelli, una rete annullata a Pazzini e il sigillo di Faragò nel finale regalano la vittoria ai rossoblù, che nel primo tempo avevano fallito un calcio di rigore con Cigarini. Gli uomini di Lopez agganciano Crotone e Udinese a quota 12, le matricole di Pecchia restano al penultimo posto con il Genoa a 6 punti

Joni Scarpolini
Va sotto con Zuculini, sbaglia un rigore con Cigarini, viene graziato da Guida che annulla una rete regolare di Pazzini per presunto fuorigioco, spreca l'impossibile ma poi esce a testa alta dalla Sardegna Arena grazie alla fortuna di Ceppitelli e al secondo gol in campionato di Faragò. Il Cagliari torna a respirare in classifica (12 punti con Crotone e Udinese) battendo in rimonta il Verona, che resta al penultimo posto con il Genoa. Lopez può continuare con l'operazione salvezza ereditata da Rastelli, invece la panchina di Pecchia trema dopo l'ennesima sconfitta esterna (solo 2 gettoni raccolti fuori dal Bentegodi).

La cronaca
Dopo 6 minuti di gioco l'Hellas Verona è già avanti: su azione di corner, Romulo batte breve per Cerci, cross mancino all'indirizzo di Zuculini che con un colpo di testa in torsione beffa l'ex Rafael per il vantaggio degli ospiti sul Cagliari. I padroni di casa falliscono l'opportunità del pareggio all'11' quando Guida fischia un rigore in favore dei rossoblù per un evidente sgambetto di Caracciolo su Sau, ma Cigarini dal dischetto si fa ipnotizzare da Nicolas. Il Cagliari trova il pari in maniera fortunosa: angolo di Cigarini, involontario colpo di coscia di Ceppitelli che manda in rete il pallone dell'1-1 al 28'. In avvio del secondo tempo, dopo un gol annullato a Pazzini per presunto fuorigioco (senza consulto del Var), il Cagliari si divora ancora un paio di occasioni fino al gol liberatorio di Faragò che, servito di testa da Pavoletti, approfitta di una dormita colossale di Souprayen e infila Nicolas per il definitivo 2-1 dei sardi all'85.

La statistica
Il Cagliari ha fallito tre calci di rigore, più di ogni altra squadra in questo campionato.

Il migliore
Marco SAU - Si procura il rigore poi fallito da Cigarini ed è la costante spina nel fianco della difesa scaligera. Esce che non ne ha più.

Il peggiore
Samuel SOUPRAYEN - Si lascia scippare da Faragò che lo condanna a un errore imperdonabile e che costa all'Hellas l'ennesima figuraccia in trasferta.

Il tweet


Il tabellino
Cagliari-Hellas Verona 2-1

Cagliari (3-5-2): Rafael; Romagna, Ceppitelli, Andreolli; Faragò, Ionita (78' Farias), Cigarini, Barella, Padoin; Sau (65' Joao Pedro), Pavoletti. All. Lopez
Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen; Caceres (55' Valoti), Zuculini, Fossati, Fares; Cerci (69' Verde), Pazzini (83' Zaccagni). All. Pecchia

Arbitro: Marco Guida di Torre Annunziata
Reti: 6' Zuculini (V), 28' Ceppitelli (C), 85' Faragò (C)
Ammoniti: Caracciolo (V), Zuculini (V), Fares (V), Valoti (V), Cigarini (C)
Espulsi: Lopez (C)

FONTE: EuroSport.it


05 novembre 2017
Hellas Verona, Pecchia confermato: "Deluso, ma credo nel gruppo"
L'allenatore gialloblu confermato ("Non è il momento di cambiare", ha detto il ds Fusco) ma deluso dopo il KO di Cagliari: "Una sconfitta figlia della mancata autostima, abbiamo meritato di perdere. Il cammino per la salvezza è impegnativo, ma credo nella squadra"

Quella di Cagliari era una partita da non sbagliare per l’Hellas Verona, un match che già aveva il sapore di salvezza. Nonostante il vantaggio iniziale, però, alla fine i gialloblu, rimontati, non sono riusciti a strappare dalla Sardegna Arena neppure un punto. Decisivo, nel secondo tempo, il gol-partita di Faragò, che ha definitivamente spento le speranze del gruppo di Fabio Pecchia: “È stata una partita in cui abbiamo avuto un buon approccio - ha detto l’allenatore dopo il 90’ - ma non siamo stati in grado di gestirla. Il Cagliari ha meritato di vincere. Questa è stata una gara preparata in maniera diversa, poteva succedere di tutto. Non siamo riusciti a portare a casa nemmeno un punto e questo ci fa male”. Hellas che ha dimostrato di essere cresciuto nelle ultime gare, ma manca ancora carattere: “Non si tratta di delusioni, veniamo da grandi prestazioni in cui non abbiamo raccolto nulla. Una sconfitta figlia della mancata autostima”, ha continuato Pecchia. Che sulla salvezza ha poi concluso: “Credo nel gruppo e nella squadra, il cammino è impegnativo. Credo fortemente nei valori dei miei giocatori, l’obiettivo non si raggiunge di certo adesso”.

Fusco: “Pecchia confermato”
Non sarà l’ultima sulla panchina gialloblu per Pecchia, che ha - secondo quanto affermato dal direttore sportivo del club, Filippo Fusco, dopo il match di Cagliari - ancora la fiducia della dirigenza: “Mi sono confrontato col presidente e con l’allenatore. Secondo me non è giusto cambiare quindi andiamo avanti con Pecchia”. Sulla gara: “Una sconfitta quella di oggi che fa tanto male. Dispiace molto perché potevamo vincere questo pomeriggio. Adesso dobbiamo sfruttare la sosta per recuperare tutti i giocatori infortunati. Oggi a Cagliari è stato fatto un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni”, ha concluso.

05 novembre 2017
Cagliari-Hellas Verona, Diego Lopez: "Mai mollato"
L’allenatore rossoblù commenta il successo sull’Hellas Verona: "La squadra ha affrontato la partita nel modo migliore, i ragazzi non hanno mai mollato nonostante le difficoltà incontrate durante l’incontro. Felice per aver ripagato i tifosi"

Una vittoria in rimonta arrivata al termine di una gara che a un certo punto sembrava quasi 'stregata' per via delle tante occasioni fallite, calcio di rigore compreso. Alla fine alla Sardegna Arena il sorriso è tutto rossoblù, con l’allenatore del Cagliari Diego Lopez che commenta così il successo per 2-1 sull’Hellas Verona: "A prescindere dalla classifica, questa era una partita da vincere. Questa gara andava affrontata con lo stesso spirito che la squadra ha messo in campo contro il Benevento e così è stato: una gara vinta con ordine, bisogna anche dire che abbiamo anche incontrato delle difficoltà perché i nostri avversari hanno giocato bene, ma noi abbiamo sempre dato continuità al nostro gioco e si è vista la bravura dei miei ragazzi che non hanno mai mollato, così come fatto contro il Benevento siamo rimasti lì fino alla fine”, le parole dell’allenatore del Cagliari. Che ha poi voluto elogiare il pubblico rossoblù: "Un grazie particolare va ai nostri tifosi, sono stati con noi anche a Torino e non siamo riusciti a ripagarli in quella gara, ma credo che oggi abbiamo ripagato tutto quanto", ha concluso Diego Lopez.

Faragò: "Siamo sulla strada giusta"
Autore del gol che ha deciso il match, Faragò commenta così la vittoria sull’Hellas Verona: "Quando ho visto la palla sbattere sul palo interno non ho avuto dubbi, ho percepito subito che il pallone sarebbe entrato. Dopo il gol incassato all’inizio siamo stati bravi a reagire subito, con ordine ed efficacia. Sicuramente avremmo potuto fare qualche gol in più, indirizzarla prima a nostro favore: ma non ci siamo demoralizzati, la reazione è stata immediata, abbiamo stabilmente occupato la metà campo del Verona. Affrontavamo una diretta concorrente, vincere era un passo obbligato. La dedica è per il Presidente che ci è rimasto sempre vicino, anche nei momenti più difficili; e per i nostri tifosi, che anche oggi ci hanno incoraggiato dal primo all’ultimo minuto. Questa è la strada giusta: dopo la sosta andiamo a Udine, dobbiamo essere compatti e lottare su ogni pallone come abbiamo fatto oggi", ha concluso il calciatore del Cagliari.

FONTE: Sport.Sky.it


Serie A Verona, Pecchia: «Cagliari più bravo. Sconfitta meritata»
L'allenatore: «Non ci sono spiegazioni, anche perché eravamo andati in vantaggio»

© Getty Images

DOMENICA 5 NOVEMBRE 2017 19:04
CAGLIARI - L'allenatore del Verona, Fabio Pecchia, è deluso dopo l'ennesima sconfitta dei gialloblù. "Avevo preparato la partita in maniera diversa - ha dichiarato a Sky Sport il tecnico dopo il 2-1 sul campo del Cagliari - tante volte non ci sono spiegazioni vere e proprie per prestazioni come questa, soprattutto perché eravamo andati in vantaggio". Pecchia ha ammesso la superiorità degli avversari: "Il Cagliari ha spinto tanto e noi abbiamo perso lucidità. La squadra aveva ripreso il campo a un certo punto della partita, ma non abbiamo avuto la forza di andare a segnare. La sconfitta è meritata, il Cagliari è stato più bravo di noi".

Serie A, Cagliari Lopez: «Mai mollato. Ringraziamo i tifosi»
L'allenatore: «Dovevamo affrontare il Verona come ha fatto la squadra, in primis con tanto ordine»

© Getty Images

DOMENICA 5 NOVEMBRE 2017 18:49
CAGLIARI - La Sardegna Arena porta bene al Cagliari. Lopez è contento per la vittoria arrivata in rimonta contro il Verona: "Il calendario lo guardiamo, sapevamo che questa era una partita da vincere - spiega l'allenatore a Sky Sport - Dovevamo affrontare il Verona come ha fatto la squadra, in primis con tanto ordine. E' giusto anche dire che abbiamo sofferto perché l'altra squadra ha giocato bene. Nonostante tutto siamo riusciti a dare continuità al nostro gioco. Non abbiamo mai mollato come contro il Benevento. Ringrazio i tifosi perché siamo riusciti a ripagarli".

FONTE: CorriereDelloSport.it


Ennesima sconfitta per l’Hellas Verona che perde 2 a 1 a Cagliari
Di Stefano Pozza - 5 novembre 2017

La 12^ giornata del campionato di serie A vede scendere in campo il Cagliari contro l’Hellas Verona.

Importante sfida salvezza per i ragazzi di mister Pecchia, che oggi devono a tutti i costi tornare a casa con punti per muovere la classifica.

Inizia la partita tra molti errori in fase di impostazione da parte dell’ente due compagini. Tra la confusione generale l’Hellas passa in vantaggio al 5° minuto: corner battuto veloce per Cerci che serve un delizioso cross su cui Bruno Zuculini deve solo insaccare la palla in rete.

Al 10° minuto viene concesso un rigore ai locali per fallo di Caracciolo su Sau: batte Cigarini ma Nicolas para, mantendendo i gialloblù in vantaggio.

È il Cagliari ora a spingere, cercando di costruire azioni pericolose con palla che dalle fasce arriva al centro dell’area per Pavoletti. I gialloblù dimenticano la fase d’attacco, e si ritrovano ad erigere un muro in difesa, muro che non può tenere i novanta minuti. E infatti al 27° da calcio d’angolo arriva il pareggio dei sardi, con un tocco fortuito di Ceppitelli, che di ginocchio infila la biglia alle spalle di Nicolas.

La partita prosegue, sono sempre i locali a detenere il pallino del gioco, i gialloblù invece provano a sorprendere gli avversari con delle ripartenze che però non divengono mai realmente pericolose a causa di errori di impostazione. Si chiude sull’1 a 1 il primo tempo.

La ripresa si svolge sulla falsariga dei primi 45 minuti, con i locali che fanno la partita. Il Verona non riesce a tenere palla, e prova solamente a giocare con i lanci lunghi.

8° minuto fuori Martin Caceres al suo posto entra Mattia Valoti.

Non si capisce francamente perché il Verona non provi ad attaccare, dimostrando da un lato di essere appagato dal pareggio, dall’altro di lasciare pericolosamente il gioco agli avversari.

23° fuori Cerci dentro Verde. 37° fuori capitan Pazzini dentro Zaccagni. Ora il Verona è senza attaccanti.

Due minuti e il Cagliari passa in vantaggio con un bel tiro di Faragò.

Brutta partita per l’Hellas Verona, che mai ha provato a vincere. Ottanta minuti giocati con l’idea di portare a casa un punto, esponendosi ad un vero e proprio assedio da parte dei locali.

Chance gettata, e quarta sconfitta consecutiva.

Tabellini:

Cagliari: Rafael – Romagna – Andreolli – Ceppitelli – Faragò – Ionita (32° 2t Farias) – Cigarini (42° 2t Dessena) – Padoin – Barella – Sau (19° 2t Joao Pedro) – Pavoletti. Allenatore: Diego Lòpez

Hellas Verona: Nicolas – Caceres (8° 2t Valoti) – Caracciolo – Heurtaux – Souprayen – Romulo – Fossati – B. Zuculini – Cerci (23° 2t Verde) – Pazzini (37° 2t Zaccagni) – Fares. Allenatore: Fabio Pecchia

FONTE: VeronaNews.net


PRIMO PIANO
CAGLIARI-HELLAS VERONA 2-1: FARAGO’ REGALA I TRE PUNTI AI SARDI
05.11.2017 17:25 di Serafino Ghisu
Il Cagliari vince 2-1 alla Sardegna Arena contro l’Hellas Verona. A segno Zuculini al 6’, Ceppitelli al 27’ e Faragò all’85’. Rossoblù al 14° posto con 12 punti, gialloblù penultimi con 6 punti.

La cronaca. Lopez sceglie il 3-5-2 con Rafael in porta, Romagna, Ceppitelli e Andreolli in difesa, Faragò, Ionita, Cigarini, Barella e Padoin in mezzo al campo, Sau-Pavoletti il tandem d’attacco. 4-4-2 per Pecchia con Nicolas tra i pali, Caceres, Hertaux, Caracciolo e Souprayen in difesa, Romulo, Fossati e Zuculini in mezzo al campo, Fares, Pazzini e Cerci in attacco.

Al 6’ il Verona, alla prima occasione da gol, passa in vantaggio: dagli sviluppi di un calcio d'angolo Zuculini salta più in alto di tutti e di testa spedisce il pallone in rete. Al 10’ Caracciolo stende Sau in area: per Guida è calcio di rigore. Lo batte Cigarini, ma Nicolas respinge. Al 26’ Faragò effettua un cross per Pavoletti, che calcia in porta ma trova l’attento Nicolas. Un minuto dopo il Cagliari pareggia: sul corner di Cigarini, Ceppitelli devia - quasi casualmente - il pallone in rete col ginocchio sinistro. Al 37’ Sau calcia al volo verso il primo palo, ma Nicolas smanaccia in calcio d’angolo.

Al 59’ Pavoletti stoppa il pallone e calcia, ma il suo destro è debole. Dieci minuti dopo Pavoletti ci riprova: cross di Faragò per il centravanti toscano, che di testa manda la sfera sul fondo. Al 77’ Joao Pedro, entrato al posto di Sau, calcia dal limite dell’area mandando il pallone di poco a lato. All’81' Cigarini cerca di impensierire - senza risultati concreti - Nicolas su punizione: palla alta. All’85’ i sardi segnano il gol del 2-1: Faragò ruba il pallone a Souprayen e con un diagonale batte Nicolas. Poi Farias - entrato al posto di Ionita - arriva a tu per tu col portiere avversario, ma al momento del tiro ci pensa troppo e si fa rubare il pallone dall'estremo difensore. Nel finale c'è spazio anche per Dessena, che prende il posto di Cigarini. Il triplice fischio del signor Guida decreta la fine del match: il Cagliari batte 2-1 l'Hellas Verona alla Sardegna Arena. Dopo la sosta i rossoblù affronteranno l'Udinese alla Dacia Arena.

Il tabellino di Cagliari-Hellas Verona:
CAGLIARI (3-5-2): Rafael; Ceppitelli, Andreolli, Romagna; Faragò, Ionita (77' Farias), Cigarini (87' Dessena), Barella, Padoin; Sau (64' Joao Pedro), Pavoletti. A disposizione: Crosta, Daga, Miangue, Molberg, Pisacane, van der Wiel, Deiola, Giannetti. Allenatore: Lopez

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Caceres (55' Valoti), Heurtaux, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Zuculini, Fossati, Fares; Cerci (69' Verde), Pazzini (83' Zaccagni). A disposizione: Coppola, Silvestri, Zuculini F., Lee, Bearzotti, Felicioli. Allenatore: Pecchia

Arbitro: Guida
Marcatori: 6' Zuculini (V), 27' Ceppitelli, 85' Faragò (C)
Ammoniti: Caracciolo, Zuculini, Fares, Valoti (V), Cigarini, Rafael (C)

FONTE: TuttoCagliari.net


CALCIO, Le pagelle di Cagliari-Verona: 2-1
05 novembre 2017

Rafael: riposato. A parte un’uscita a terra nel primo tempo, trascorre un pomeriggio da spettatore o poco più.

Romagna: concreto. Conferma il rendimento più che positivo. Quando gioca la palla sa cosa fare e non ha paura di sbagliare.

Ceppitelli: eccellente. Il migliore del Cagliari insieme a Padoin, non sbaglia praticamente nulla. Pesca oltretutto il jolly realizzando un pareggio deviando a rete con il ginocchio.

Andreolli: efficace. Si limita a gestire lo scarso movimento dalle sue parti rilanciando e controllando la situazione.

Faragò: crescente. Nel primo tempo attacca con titubanza. Poi ingrana e corona la gara con la botta che decide la contesa.

Ionita: ombroso. Il moldavo fa molto lavoro sporco: importante, ma lo fa perdere nelle pieghe della partita.

Dal 77° Farias: sciupone. Gli capitano un paio di palloni buoni. A tempo scaduto spreca tutto su un’ottima occasione.

Cigarini: deludente. Non ci siamo. Non porta esperienza, geometrie, carattere. Oltretutto calcia male il penalty con un destro centrale.

Dall’87° Dessena: n.g.

Barella: motorino. Vorrebbe spaccare il mondo, ma non sta riuscendo ad incanalare al meglio tutta la sua energia. Ma cerca sempre di proporre qualcosa.

Padoin: esemplare. Non si risparmia per tutta la gara correndo con intensità e spirito di sacrificio. Produce buoni cross, subisce falli e si spende per la squadra. Il migliore.

Sau: contraddittorio. Inizia con buon piglio, va al tiro in un paio di occasioni con il destro. Però è da sottolineare che, da capitano, non se la sente di andare sul dischetto.

Dal 64° João Pedro: volitivo. Entra ed agisce a supporto di Pavoletti. Un destro di prima intenzione troppo precipitoso, però imprime la sua voglia di incidere.

Pavoletti: timido. Indirizza a rete di testa e di piede, non è molto assistito dalla buona sorte. Gli manca ancora un po’ di cattiveria e sufficiente “fame di gol”.

López: polemico. Si fa buttare fuori al 58° dopo aver invocato con insistenza l’utilizzo del Var nei confronti del quarto uomo. Positivo l’atteggiamento dei suoi, sempre con la partita in mano purtroppo con scarso cinismo. Intanto, altri tre punti in saccoccia che male non fanno.

Fabio Ornano

CALCIO, López dopo Cagliari-Verona: “Vincere prima, meno capelli bianchi”
05 novembre 2017

Il tecnico del Cagliari Diego López ha parlato ai microfoni in sala stampa e in zona mista al termine della vittoria contro il Verona.
“Innanzitutto riconosco di aver sbagliato in occasione della mia espulsione: sono andato a richiedere l’intervento della Var, non avrei dovuto. Ho visto una squadra che ha creato tanto, con voglia, pur avendo messo in preventivo eventuali difficoltà. La gara non si era messa benissimo già nei primi minuti, sono però felice che siamo riusciti con continuità a trovare spazi“.

“Un altro rigore sbagliato? Non mi preoccupo, cambierà in meglio anche questo aspetto. Non decido io la gerarchia, si tratta di una decisione che lascio ai giocatori. Nella ripresa abbiamo dato continuità alle nostre intenzioni, giocando ordinati cercando maggiore ampiezza, senza far ripartire il Verona grazie a ottime marcature preventive“.

“Importante trasmettere con l’atteggiamento il ringraziamento alla gente che ci segue allo stadio, in casa e fuori. João Pedro ha caratteristiche importanti, che mi consentono di avere più carte a disposizione. La classifica? Ci dà forza, ma è meglio guardarla con la coda dell’occhio. Barella sta continuando a crescere ma deve diventare più ordinato“.

“La sosta? Il momento ideale, ci consentirà di lavorare più tranquilli per migliorare. Dobbiamo cercare di limitare ulteriormente gli errori. Oggi i ragazzi si sono battuti insieme, compatti. Chiudere le partite prima? Sarebbe meglio per evitare di farmi venire altri capelli bianchi (ride, ndr). Padoin ha giocato una grande partita, sta bene e sa sempre recepire in fretta le indicazioni con la sua esperienza“.
Fabio Ornano

CALCIO, Cagliari: supremazia sterile: Verona ko (2-1) ma nel finale
05 novembre 2017

L’importante è che alla fine la vittoria sia arrivata, ciò che contava davvero. Però il Cagliari non ha capitalizzato la schiacciante supremazia sul Verona – battuto 2-1 – dopo che la gara si è svolta quasi interamente nella metà campo ospite. L’abitudine alla doccia fredda non abbandona i rossoblu, che danno la possibilità a Zuculini di insaccare comodamente dopo appena 6 minuti. La reazione è stata fortunatamente immediata, sebbene all’ 11° Cigarini abbia sbagliato dagli undici metri (e sono 3 errori stagionali del Cagliari dal dischetto). Il pari si concretizza prima della mezz’ora grazie a un provvidenziale colpo di ginocchio di Ceppitelli. La ripresa vede ancora sostanzialmente il predominio sardo, che però si concretizza solo nel finale per merito di Faragò a 6 minuti dal termine. La classifica dà respiro ai rossoblu, che ora avranno la sosta delle Nazionali per lavorare maggiormente sull’incisività in attacco. López, espulso per proteste, verrà squalificato.

Anteprima. Il Cagliari alla ricerca dei tre punti davanti al suo pubblico, nella speranza di un risultato ottenuto in modo più tranquillo rispetto al finale thrilling del match con il Benevento. López rinuncia al trequartista, João Pedro si accomoda in panca così come il rientrante Pisacane. Tra le fila veronesi ritorna per la prima volta a Cagliari l’ex rossoblù Fossati, protagonista delle u,time due promozioni in A di sardi e veneti. Sardi in divisa rossoblu, ospiti in completo giallo.

Primo tempo.
6° – GOL VERONA: calcio d’angolo da destra, Romulo tocca per Cerci che calcia in mezzo: incornata comoda di Zuculini per il vantaggio ospite. | 8° – Traversone da sinistra di Padoin, potente colpo di testa di Pavoletti bloccato in presa plastica da Nicolas. | 11° – RIGORE SBAGLIATO CAGLIARI: Caracciolo atterra Sau in area, rigore e ammonizione. Dal dischetto Cigarini, di destro, calcia centrale e si fa parare il tiro da Nicolas. | 17° – Destro di Sau, leggermente sporcato da un difensore, neutralizzato da Nicolas. | 25° – Destro di Cigarini dal limite, sbilenco e oltre il fondo. | 27° – Incornata di Pavoletti su traversone da destra, Nicolas in corner. | 28° – GOL CAGLIARI: su pallone vagante in area, Ceppitelli tocca con il ginocchio sinistro e beffa Nicolas per l’1-1. | 38° – Ci provano di destro prima Sau al volo (tocca Nicolas in corner) e poi Faragò, palla sul fondo.

Secondo tempo.
48° – AMMONIZIONE VERONA: punito B. Zuculini per gioco falloso. | 54° – SOSTITUZIONE VERONA: Valoti per Cáceres. | 58° – ESPULSIONE CAGLIARI: l’allenatore López viene allontanato per eccessive proteste nei confronti del quarto uomo. | 63° – Ottima azione individuale di Barella che si smarca per il tiro ma preferisce dare a Pavoletti: destro debole bloccato dal portiere. | 64° – SOSTITUZIONE CAGLIARI: João Pedro per Sau. | 68° – Destro rasoterra di prima intenzione di João Pedro, neutralizzato da Nicolas. | 69° – SOSTITUZIONE VERONA: Verde per Cerci. | 71° – Cross da destra di Faragò, Pavoletti si avvita per colpire di testa ma manda a lato. | 74° – AMMONIZIONE VERONA: Fares interviene fallosamente su Padoin. | 77° – Tentativo poco fortunato di João Pedro, destro di poco a lato. | 77° – SOSTITUZIONE CAGLIARI: Farias per Ionita. | 79° – AMMONIZIONE VERONA: Valoti sgambetta João Pedro. | 81° – Punizione di Cigarini dal limite, destro che aggira la barriera ed esce sopra la traversa. | 83° – SOSTITUZIONE VERONA: Zaccagni per Pazzini. | 84° – GOL CAGLIARI: Faragò scarica un forte diagonale di destro che sbatte sulla base del secondo palo e si insacca. | 87° – SOSTITUZIONE CAGLIARI: Dessena per Cigarini. | 95° – Occasionissima per Farias, che invece di chiudere l’azione passa la sfera a Pavoletti e fa sfumare tutto.

Cagliari-Verona 2-1
Cagliari (3-5-2): Rafael; Romagna, Ceppitelli, Andreolli; Faragò, Ionita (77° Farias), Cigarini (87° Dessena), Barella, Padoin; Pavoletti, Sau (64° João Pedro) (In panchina: Crosta, Daga, Miangue, Molberg, Pisacane, van der Wiel, Deiola, Giannetti). Allenatore: Diego López.
Verona (4-3-3): Nicolas; Cáceres (54° Valoti), Caracciolo, Hertaux, Souprayen; Romulo, B. Zuculini, Fossati; Cerci (69° Verde), Pazzini (83° Zaccagni), Fares (In panchina: Coppola, Silvestri, F. Zuculini, Lee, Bearzotti, Felicioli). Allenatore: Fabio Pecchia.
Arbitro: Guida (Torre Annunziata).
Reti: 6° B. Zuculini, 28° Ceppitelli, 84° Faragò.
Note: pomeriggio nuvoloso, leggermente ventoso; Cigarini (11°) si fa parare un rigore da Nicolas; ammoniti Caracciolo (11°), Rafael (46° p.t.), B. Zuculini (48°), Fares (74°), Valoti (79°), Pavoletti (87°); espulso l’allenatore del Cagliari López (58°) per proteste nei confronti del quarto uomo; minuti di recupero: primo tempo 1, secondo tempo 5; spettatori 13.213 (4.753 biglietti venduti, 8.460 abbonati); incasso 51.200 euro.

Fabio Ornano

FONTE: Sardegna.AdMaioraMedia.it


Il week-end gialloblù in tre fotogrammi
By Federico Messini - 6 novembre 2017

Dopo la grande illusione delle ultime tre giornate, comunque negative dal punto di vista dei risultati, il Verona torna sotto terra.

I problemi tecnici di alcuni giocatori e tattici del tecnico rimangono. Gli immensi problemi sui calci piazzati continuano ad essere visibili a tutti tranne che all’allenatore. Ma ciò che più di tutto fa preoccupare è che questa squadra ha dimostrato ancora una volta di non avere mordente, grinta, carattere. Non sono cose imputabili solo all’allenatore, ma rispetto alle quali l’allenatore è fondamentale. Il primo fotogramma lo dedichiamo a lui e ci auguriamo che Setti apra gli occhi al più presto davanti a tanta pochezza.

Il secondo, triste fotogramma spetta a Souprayen. Povero, non è colpa sua se in difesa palesa dei limiti clamorosi. È colpa di chi si ostina a metterlo in campo, ma soprattutto di chi ha avuto la brillante idea di legarlo al Verona addirittura fino al 2021.

Ultimo fotogramma se lo merita Bruno Zuculini. Doveva e voleva rimediare dopo il disastro del derby. Ha segnato, lottato e corso per tutta la partita. Ha preso il solito giallo evitabilissimo, ma diciamo che se voleva farsi perdonare agli occhi dei tifosi, c’è riuscito. Però dia continuità e dimostri che dagli errori si può davvero crescere.
D. Conati

Hellas, a che gioco giochi?
By Federico Messini - 6 novembre 2017

È successo di nuovo. L’Hellas si è sciolto come neve al sole, questa volta in terra sarda.

L’assurdità è che non è accaduto dopo aver subito gol, cosa a cui ci eravamo abituati, ma dopo essere passato in vantaggio. Incredibile.

Dopo alcune prestazioni convincenti sul fronte del gioco, non coronate da risultati positivi, la truppa di Fabio Pecchia era chiamata alla “consacrazione”, finalmente contro un avversario alla portata. Nulla di fatto.

L’errore tafazziano di capitan, per l’occasione, Souprayen è stato solo la ciliegina sulla torta di una prestazione pessima, che ha palesato non solo le carenze tecniche ma, anche e soprattutto, caratteriali di un gruppo che, in questo modo, non può minimamente ambire alla salvezza.

Il credo propositivo dell’allenatore si è eclissato, sommerso da chissà quali paure che hanno imbrigliato gli undici scaligeri, protagonisti di una prova che definire inguardabile è quasi un eufemismo.

La cosa che più spaventa è la mancanza di fame della squadra che, chiamata a rispondere presente, non riesce mai a farlo (ritornano inesorabili gli echi del girone di ritorno dello scorso campionato).

La serie A non perdona e di domenica in domenica ne abbiamo la dimostrazione.

Dopo la sosta arriveranno altri quattro scontri diretti. È d’obbligo cambiare qualcosa, e anche in fretta.

Hellas, a che gioco giochi?

Le pagelle di Cagliari-Verona
By Federico Messini - 6 novembre 2017

NICOLAS 7: Di gran lunga il migliore in campo dei gialloblù. Neutralizza con audacia alcune insidiose conclusioni rossoblù. Sale agli onori della cronaca quando al 10′ del primo tempo respinge con bravura il rigore calciato da Cigarini. Nulla può, invece, sulle due reti degli uomini di Lopez. Nel concitato finale, con la squadra protesa in avanti alla vana ricerca del pari, evita la terza rete intercettando in uscita l’assist di Farias per Pavoletti.

CACERES 5: Mai in partita evidenzia una condizione fisica deficitaria, figlia di un recupero forse troppo frettoloso dopo il recente infortunio muscolare. Scarsamente aiutato da Romulo, soffre tremendamente la vivacità dell’ex juventino Padoin. Esce ad inizio ripresa senza lasciare traccia alcuna.

CARACCIOLO 5: Provoca in maniera ingenua il calcio di rigore – fallito poi da Cigarini – dimostrandosi oltremodo indeciso in più di un’occasione. Tenta senza fortuna il gol di testa allo scadere del primo tempo, su una punizione calciata dalla linea di fondo da Cerci. La presunta ritrovata intesa con Hertaux mostra questa volta crepe evidenti.

HEURTAUX 5: Un passo indietro rispetto alle ultime esibizioni. Perde più volte la marcatura su Pavoletti senza quasi mai riuscire a trovare adeguate contromisure.

SOUPRAYEN 4: Prestazione senza alcun acuto macchiata in maniera indelebile dall’errore da “matita rossa” commesso nel finale, quando regala in maniera imperdonabile la sfera a Faragò, in occasione della seconda rete cagliaritana. Ironia della sorte con la fascia di capitano al braccio.

ROMULO 5: Contribuisce negativamente al malfunzionamento della catena di destra concedendo a Padoin inaccettabili praterie. Uscito Caceres torna a fare il laterale basso e scompare dai radar.

B. ZUCULINI 6: Uno dei pochi a salvare almeno la faccia. Autore del vantaggio gialloblù con una precisa deviazione di testa sul corner calciato da Cerci. Nel mare magnum del centrocampo combatte con ardore ma senza particolare costrutto. Anche se meno falloso del solito trova comunque modo di beccare l’ennesimo cartellino giallo di questa stagione.

FOSSATI 5: Tradito forse dalla classica emozione dell’ex, non riesce ad emergere come avrebbe voluto. Poco reattivo in fase di copertura, risulta nullo il suo apporto nella fase di impostazione del gioco.

FARES 5: Dalla sua parte i rossoblù di casa affondano senza quasi mai trovare degna opposizione. Tanta corsa ma quasi sempre improduttiva. Imbeccato con contagiri da Cerci si fa respingere la conclusione da Rafael in uscita.

CERCI 5,5: Primi venti minuti di ottimo livello. Disegna con precisione la traiettoria per l’incornata vincente di Zuculini e apparecchia la tavola per la conclusione di Fares, respinta in uscita da Rafael. Sul finire della prima frazione di gara imbecca su punizione Caracciolo che sfiora la rete di testa. A inizio ripresa esce ancora una volta di scena sino alla naturale sostituzione.

PAZZINI 5: Prestazione insufficiente. Mai pericoloso e meno reattivo del solito. L’atteggiamento eccessivamente rinunciatario della squadra, tuttavia, non lo ha certo agevolato.

VALOTI 5,5: In campo ad inizio ripresa al posto di Caceres mostra fin da subito una promettente vitalità senza , tuttavia, trovare mai lo spunto decisivo. La sua proverbiale cattiveria agonistica gli costa il cartellino giallo. Diffidato, non ci sarà in occasione della prossima sfida casalinga contro il Bologna.

VERDE 5: Dovrebbe garantire il cambio di passo ed invece combina gran poco. Decisamente poco ispirato e oltremodo disattento in fase di copertura.

ZACCAGNI sv: Pochi minuti giusto il tempo per perdere un pallone dal quale scaturisce un pericoloso contropiede.

PECCHIA 5: Conferma lo spartito del 4-4-2 con Cerci alle spalle di capitan Pazzini. Dopo il vantaggio iniziale, assiste all’atteggiamento eccessivamente rinunciatario della sua squadra senza riuscire a trovare alcuna efficace contromisura. Insufficiente la lettura della partita e dei cambi, in particolare quando decide di togliere Pazzini, rimanendo in campo senza punte di ruolo. In campo ci vanno i giocatori ma dopo una prestazione così deludente il primo a finire dietro la lavagna è proprio lui. La tifoseria continua ostinatamente a chiedere la sua testa mentre la società – per bocca del diesse Fusco ( continua il silenzio assordante di Setti) – conferma ancora una volta la fiducia nel tecnico di Formia, sgomberando le voci di un possibile esonero. La sosta per gli impegni della nazionale servirà a sciogliere ogni ragionevole dubbio.
E. Brigi

Ennesima sconfitta per l’Hellas che perde 2 a 1 a Cagliari
By Stefano Pozza - 5 novembre 2017

La 12^ giornata del campionato di serie A vede scendere in campo il Cagliari contro l’Hellas Verona.

Importante sfida salvezza per i ragazzi di mister Pecchia, che oggi devono a tutti i costi tornare a casa con punti per muovere la classifica. Inizia la partita tra molti errori in fase di impostazione da parte dell’ente due compagini.

Tra la confusione generale l’Hellas passa in vantaggio al 5° minuto: corner battuto veloce per Cerci che serve un delizioso cross su cui Bruno Zuculini deve solo insaccare la palla in rete.

Al 10° minuto viene concesso un rigore ai locali per fallo di Caracciolo su Sau: batte Cigarini ma Nicolas para, mantendendo i gialloblù in vantaggio.

È il Cagliari ora a spingere, cercando di costruire azioni pericolose con palla che dalle fasce arriva al centro dell’area per Pavoletti.

I gialloblù dimenticano la fase d’attacco, e si ritrovano ad erigere un muro in difesa, muro che non può tenere i novanta minuti. E infatti al 27° da calcio d’angolo arriva il pareggio dei sardi, con un tocco fortuito di Ceppitelli, che di ginocchio infila la biglia alle spalle di Nicolas.

La partita prosegue, sono sempre i locali a detenere il pallino del gioco, i gialloblù invece provano a sorprendere gli avversari con delle ripartenze che però non divengono mai realmente pericolose a causa di errori di impostazione.

Si chiude sull’1 a 1 il primo tempo.

La ripresa si svolge sulla falsariga dei primi 45 minuti, con i locali che fanno la partita. Il Verona non riesce a tenere palla, e prova solamente a giocare con i lanci lunghi.

8° minuto fuori Martin Caceres al suo posto entra Mattia Valoti.

Non si capisce francamente perché il Verona non provi ad attaccare, dimostrando da un lato di essere appagato dal pareggio, dall’altro di lasciare pericolosamente il gioco agli avversari. 23° fuori Cerci dentro Verde. 37° fuori capitan Pazzini dentro Zaccagni. Ora il Verona è senza attaccanti. Due minuti e il Cagliari passa in vantaggio con un bel tiro di Faragò.

Brutta partita per l’Hellas Verona, che mai ha provato a vincere. Ottanta minuti giocati con l’idea di portare a casa un punto, esponendosi ad un vero e proprio assedio da parte dei locali. Chance gettata, e quarta sconfitta consecutiva.

Tabellini:
Cagliari: Rafael – Romagna – Andreolli – Ceppitelli – Faragò – Ionita (32° 2t Farias) – Cigarini (42° 2t Dessena) – Padoin – Barella – Sau (19° 2t Joao Pedro) – Pavoletti. Allenatore: Diego Lòpez

Hellas Verona: Nicolas – Caceres (8° 2t Valoti) – Caracciolo – Heurtaux – Souprayen – Romulo – Fossati – B. Zuculini – Cerci (23° 2t Verde) – Pazzini (37° 2t Zaccagni) – Fares. Allenatore: Fabio Pecchia

FONTE: HellasNews.it


Disastro Verona e Guida a Cagliari.
novembre 6, 2017

Netto il rigore dato in avvio al Cagliari: Caracciolo mette giù Sau. Nella ripresa diversi episodi e un grave (doppio) errore. Resta qualche dubbio per un mani in area di Andreoli giudicato involontario, mentre sbaglia valutazione Meli che segnala un fuorigioco inesistente di Fares. Non solo, l’assistente non aspetta la conclusione dell’azione (come richiesto dai vertici arbitrali) e Guida non ha la lucidità di ritardare il fischio: ferma il gioco prima del gol di Pazzini e così la Var non può intervenire. Fonte: La Gazzetta dello Sport

Pagelle
novembre 5, 2017

Nicolas 7, Caceres 5 (Valoti 5.5), Heurtaux 5, Caracciolo 5, Souprayen 4; Fossati 5.5, Zuculini B. 6.5; Romulo 5.5, Cerci 5.5 (Verde 5.5), Fares 5.5; Pazzini 5.5 (Zaccagni 5.5). All: Pecchia 5

Finale, Cagliari-Hellas Verona 2-1
novembre 5, 2017

Troppo poco per tornare a casa con almeno un punto da Cagliari. Quarta sconfitta consecutiva per l’Hellas Verona di Fabio Pecchia. Nello scontro salvezza in programma alla Sardegna Arena, i gialloblù confermano il 4-2-3-1 con Nicolas, Caceres, Heurtaux, Caracciolo, Souprayen; Fossati, Zuculini B.; Romulo, Cerci, Fares; Pazzini. Passano solo 2’ e la squadra di Lopez mette subito i brividi ai 171 tifosi gialloblù al seguito. Heurtaux e Nicolas non si capiscono ma per fortuna non riesce ad approfittarne Sau. Ma alla prima occasione Al 6’ gialloblù in vantaggio alla Sardegna Arena. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto corto da Romulo per Cerci, colpo vincente di testa di Bruno Zuculini e primo gol in Serie A per l’ex Manchester City. Ottima risposta di Nicolas dopo due minuti sulla frustata di testa di Pavoletti. Cagliari che alza il ritmo e riesce a procurarsi un calcio di rigore per il fallo di Caracciolo su Sau. Rigore per il Cagliari. Sul dischetto al 10’ si presenta Cigarini ma Nicolas chiude la saracinesca e salva il risultato. Al 16’ Cerci verticalizza per Fares ma in uscita bassa chiude l’ex Rafael. Nicolas si supera ancora su Pavoletti, mandando il pallone in angolo e sugli sviluppi del corner arriva però il pareggio del Cagliari. Al 27’ grazie all’appoggio vincente di coscia di Ceppitelli, lasciato libero di superare Nicolas da comoda posizione, la squadra di Lopez ristabilisce la parità alla Sardegna Arena. Il protagonista è ancora Nicolas al 38’ quando chiude in angolo la conclusione ravvicinata sul primo palo di Sau. Primo tempo che si chiude col colpo di testa alto di Caracciolo che si perde sul fondo.

Torna al 4-3-3 ad inizio ripresa Pecchia, allenatore gialloblù che al 10’ manda in campo Valoti al posto di Caceres. Cagliari che quattro minuti dopo arriva alla conclusione con Pavoletti, bloccata da Nicolas. Al 18’ contropiede del Cagliari con Barella, palla a Pavoletti ma per fortuna la conclusione dell’attaccante sardo è debole e centrale. Ci prova al 23’ di destro Joao Pedro, pallone che è preda facile per Nicolas. L’Hellas Verona non riesce minimamente ad impensierire la squadra sardo e Pavoletti, di testa in tuffo al 26’, manda il pallone a lato di poco alla destra dell’estremo difensore gialloblù. Al 27’ angolo di Verde e colpo di testa alto sopra la traversa di Bruno Zuculini e due minuti dopo Joao Pedro ci prova da fuori area ma al momento della conclusione il suo sinistro viene contrastato involontariamente dal direttore di gara Guida. Ancora il n.10 rossoblu protagonista al 32’, mentre Valoti ammonito ed in diffida salterà, dopo la sosta, contro il Bologna.vTerzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Zaccagni al posto di Pazzini al 37’, con Souprayen che chiude la gara con la fascia di capitano al braccio. Si torna al 4-2-3-1, ma la doccia gelida per i tifosi gialloblù arriva a 5’ dal triplice fischio finale, con Faragó che trafigge con un diagonale preciso Nicolas. È il gol che vale i tre punti al Cagliari, Hellas Verona che rimane invece bloccato a quota 6 dopo 12 giornate.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
“Vedrai, vedrai”? Anche no, grazie…
Il Verona di Cagliari è tutto sbagliato: ha vinto la paura, ha perso l’Hellas

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 06/11/2017, 11:49

Nei nostri ricordi di adolescenti ribelli, due ballate di Edoardo Bennato (quando le sapeva ancora fare) come “Salviamo il Salvabile” e la celeberrima “Non Farti Cadere le Braccia” ci fanno spesso compagnia In uno slancio di ottimismo, le rispolveriamo spesso per associarle ai tormenti del nostro Verona e provare a vedere un barlume di luce fuori dal tunnel. Cagliari-Verona ci costringe a pensare a qualche nuovo spartito. Tra tutte le sconfitte, sono ben otto, subite dal Verona in queste prime sciagurate dodici giornate, questa è senza dubbio la più dolorosa. Le chances di salvezza te le devi costruire negli scontri diretti, ma se perdi pure quelli non sappiamo più a che santi doverci votare per scongiurare il naufragio. In A3, oltre a noi, solo Sassuolo, Genoa e Benevento hanno perso; non a caso le quattro pericolanti che peggio di tutti stanno facendo.

Al di là dei numeri, preoccupa vedere come altre nostre concorrenti crescano (Cagliari, Crotone, Spal) nel rendimento, oltre che in classifica, mentre il Verona non solo rimedi la quarta sconfitta consecutiva, ma anziché confermare i segnali di ripresa delle ultime settimane, regredisca impietosamente. Eppure la formazione messa in campo ieri da Pecchia era la migliore possibile: recuperato in extremis Caceres, Romulo è stato mandato a rinforzare la linea a quattro del centrocampo dietro alle due punte Cerci e Pazzini. La capocciata vincente di Zuculini dopo appena cinque minuti lasciava poi presagire a un pomeriggio sereno. Purtroppo il Verona si fermato lì e lì si è eclissato. Il Cagliari, pur confermando di essere poca cosa (e questo accentua la gravità), ha vinto con pieno merito, perché i tre punti li ha fortemente voluti e si li è andati a prendere. Se non fosse stato per Nicolas, il passivo sarebbe stato ancora più corposo. Il pavido Verona ha balbettato troppo per poter sperare di uscire indenne dalla Sardegna Arena, e a tre minuti dalla fine è stato messo legittimamente in castigo.

Da tempo ci siamo assunti la scomoda posizione di difensori del contestatissimo Fabio Pecchia. La nostra, sia chiaro, non è una posizione aprioristica, ma più volte abbiamo provato a spiegarne le ragioni. La disgraziata esibizione di ieri avalla qualche nostra tesi, ma ne smentisce altre. Ne facciamo qui ammenda. I cambi ci stavano: al posto di Cerci abbiamo rivisto il fantasma di suo cugino, e la bigia prestazione dell’impalpabile Pazzini ha chiarito una volta per tutte perché non gioca o gioca poco. Verde ha preso il posto del primo, e ci sta; tuttavia è stata la scelta di ricorrere a Zaccagni per sostituire il secondo che non ci ha per nulla convinti. Valoti era già subentrato a prendere il posto dell’acciaccato Caceres (recupero affrettato?). Magari sarebbe toccato al piglio del giovane Lee suonare la sveglia, ma vista l’aria che tirava, il mister deve aver pensato che un pari potesse star tutto sommato bene. La mossa è quella di chi solitamente predica bene, ma nei fatti razzola male. Puntuale è arrivata la punizione sotto forma di frittata preparata e servita in tavola dallo chef pasticcione Souprayen, prossimo ospite di Gordon Ramsey a Cucine da Inclubo.

Pecchia si è sempre dichiarato fautore di un atteggiamento propositivo: preda della paura ieri si è clamorosamente smentito e cedendo a un attacco di italianissima sparagnìte è finito infilzato allo spiedo. Lo abbiamo detto mille volte, lui ci metterà pure del suo, ma le responsabilità di quanto siamo costretti ad assistere non sono certo tutte da addossare a lui. Dopo la partita, Filippo Fusco lo ha confermato in panchina. Con la sosta in arrivo, se proprio doveva esserci, il momento dell’addio avrebbe potuto essere proprio questo. Si è deciso di proseguire, ma va preso atto come la frattura tra allenatore da una parte, e tifoseria in compagnia di buona parte della stampa dall’altra, sia ormai insanabile.

Non vorremmo che da capro espiatorio in gradinata e in redazione, si facesse ora di una persona perbene come Fabio Pecchia pure un comodo parafulmine negli uffici di Via Belgio. Umanamente, l’ultima cosa che vorremmo vedere è la sua l’esposizione a pubblica gogna, ma temiamo lo spettacolo sia già iniziato. Credeteci, non lo merita. Detto questo, a malavoglia Bennato lo abbiamo tolto dal giradischi e riposto negli scaffali. Vi rimarrà a lungo. Di salvabile non c’è nulla, e le braccia le abbiamo ancora a terra da ieri pomeriggio. Le note crepuscolari di “Vedrai,Vedrai” di Luigi Tenco, sarebbero forse le più appropriate, ma non ne troviamo il coraggio. Stiamo già abbastanza male così.

NEWS
Meli-Guida, disastro sul fuorigioco inesistente di Fares
Sciagurata decisione della coppia arbitrale, Pazzini avrebbe segnato l’1-2

di Redazione Hellas1903, 06/11/2017, 09:39
during the Serie A match between Cagliari Calcio and Hellas Verona FC at Stadio Sant'Elia on November 5, 2017 in Cagliari, Italy.

Giornata no in tutti i sensi ieri a Cagliari per il Verona. Nel secondo tempo, sull’1-1, l’assistente Meli ha segnalato un fuorigioco che non c’era. L’azione ha portato al gol di Pazzini che non è stato convalidato.
Questo il commento della Gazzetta dello Sport, che segnala la direzione arbitrale di Cagliari-Verona come la peggiore della giornata.
“Meli segnala un fuorigioco inesistente di Fares. Non solo, l’assistente non aspetta la conclusione dell’azione (come richiesto dai vertici arbitrali) e Guida non ha la lucidità di ritardare il fischio: ferma il gioco prima del gol di Pazzini e così la Var non può intervenire”.

Il Verona paga la scialba prestazione con una sconfitta (ma sull’1-2 sarebbe andata così?), questi arbitri pagheranno in qualche modo i lori errori?
A.S.


NEWS
Cagliari-Verona, Hellas preso a pallonate
Sono stati 17 i tiri dei rossoblù, 12 quelli in porta

di Redazione Hellas1903, 06/11/2017, 08:27

Verona preso a pallonate dal Cagliari.
Questo dicono le statistiche della gara della Sardegna Arena. Ben 17, infatti, sono stati i tiri effettuati dalla squadra rossoblù, mentre l’Hellas ne ha tentati sei.
Il Cagliari ha calciato in porta per dodici volte, a fronte delle tre del Verona. Con questi numeri, il risultato finale, causato dall’errore decisivo di Souprayen, appare perfino generoso, nella dimensione, per un Hellas che ha fatto pochissimo per non perdere.

VISTO DA NOI
La sconfitta peggiore
Il Verona che perde a Cagliari denuncia carenze sempre più preoccupanti. Ecco perché

di Matteo Fontana, @teofontana 05/11/2017, 21:32

L’isola infelice del Verona è la Sardegna. A Cagliari, l’Hellas è incappato nella peggior sconfitta della sua stagione, fin qui sofferta (e si sapeva) e spesso grama (e si poteva evitare). I risultati positivi dei gialloblù sono stati per ora pochi, spesso ottenuti in modo rocambolesco. Le ultime partite, sebbene contrassegnate da esiti sfortunati, avevano trasmesso segnali di crescita che sono stati seccamente smentiti dalla caduta registrata questo pomeriggio.
Si parla della sconfitta peggiore per il suo peso specifico. Il Verona ha perso con avversarie fuori misura, come il Napoli, la Roma e la Lazio, incassando passivi netti. Con la Fiorentina non è neppure sceso in campo. Con Chievo, Atalanta e Inter è stato causa del suo mal e ha pianto se stesso. Con il Cagliari dovevano arrivare risposte diverse. All’opposto, è stato un Hellas votato alla resa.
L’errore sesquipedale di Souprayen che ha aperto la via al decisivo gol di Faragò è la punta dell’iceberg di una prova senza coraggio e senza carattere. Si diceva, dopo l’Inter: il gioco è stato ritrovato, adesso mancano i risultati. Ora si è tornati a quota zero. Zero, come le possibilità di salvarsi che ha, ad ora, questo Verona, che non muove la classifica quando potrebbe e che di sicuro non lo fa quando non ci riesce.

Anche sul lato delle scelte tecniche e tattiche ci sono state carenze gravi. Togliere prima Cerci e dopo Pazzini è stato indicativo di quanto la paura abbia prevalso sulla voglia di vincere. Nessuno dei cambi effettuati ha dato all’Hellas qualcosa di buono. Sono parsi ingressi casuali e disorganizzati. E anche per questo la vittoria del Cagliari è stata legittima e meritata. O meglio: il Verona ha strameritato di perdere.

Il leggendario coach di pallacanestro Bogdan “Boscia” Tanjevic ha detto che una squadra si vede “Quando culo mangia pigiama“. Fuor di metafora, nel momento in cui l’impegno è più gravoso e scottante. L’Hellas, con il Cagliari, ha sbagliato tutto quel che poteva sbagliare, dalla testa alle gambe. L’alibi delle assenze è risibile: con Kean fuori ha giocato Pazzini, mentre Bessa è stato sostituito da Zuculini, che ha segnato il gol dell’1-0 e ha offerto un contributo di valore alla squadra.

Così il destino è scritto, perché gli errori si pagano sempre. Un grande campione del bel calcio che fu, Pierluigi Cera, in settimana, ci diceva: “Il Verona deve sbagliare di meno, sennò saranno guai“. Il tempo passa e non aspetta nessuno.

NEWS
Numeri Hellas, anche nel 2015 un filotto negativo con quattro sconfitte
Il Verona ripete la serie storta della stagione che si chiuse con la retrocessione in B

di Redazione Hellas1903, 05/11/2017, 17:48

Il Verona infila suo malgrado la quarta sconfitta di fila, perdendo con il Cagliari dopo aver ceduto con Chievo, Atalanta e Inter.
Una serie negativa simile c’era stata anche nel campionato 2015-2016. L’Hellas perse con Bologna, Napoli e Frosinone con Andrea Mandorlini in panchina, e poi esonerato. Arrivò Gigi Delneri che, nella gara del debutto, vide il Verona arrendersi all’Empoli per 1-0 al Bentegodi.
L’Hellas poi retrocesse in B, ultimo in classifica.

NEWS
Pagelle Verona: Souprayen, errore tremendo. Pazzini resta solo
Nicolas para un rigore e non solo. Fares, doppio passo indietro. Cerci uomo-assist, ma non basta

di Matteo Fontana, @teofontana 05/11/2017, 17:24

NICOLAS 6,5
Inizia sbagliando diversi rinvii, ma si prende subito la scena respingendo il rigore di Cigarini. Dirige con attenzione una difesa che si schiaccia troppo all’indietro e che soffre. Ceppitelli gli fa gol senza neanche accorgersene, o poco ci manca. Imprendibile la stoccata in diagonale di Faragò che sigla la resa. Evita il terzo gol portando via palla a Pavoletti.

CACERES 6
Dal suo lato, finché sta in campo, il Verona è meno in difficoltà. Dopo due settimane di stop torna a giocare: la condizione non è al meglio e deve uscire dopo poco più di un tempo.

CARACCIOLO 5,5
Ingenuo nell’occasione che porta al penalty per il Cagliari: tocca Sau dopo esserselo fatto sfuggire, paga la differenza di assetto, lui alto, l’altro brevilineo. Appare spesso insicuro, balla assai.

HEURTAUX 6
Argina con l’esperienza Pavoletti, che è attaccante eclettico e di valore certo, per cui qualcosa finisci sempre per concedergli. Talvolta, però, gli tocca fare come quel ragazzino olandese che voleva fermare una diga mettendo un dito nella crepa: alla fine si deve arrendere anche lui.

SOUPRAYEN 4
Mette in scena l’errore perfetto. Per gli altri, ovviamente, ossia i giocatori del Cagliari che fanno festa con la rete di Faragò, nata per intero da una sua indecisione. Sbaglio imbarazzante. E non è il primo.

ROMULO 5,5
Rari scatti per ribaltare il fronte del gioco, tutti nel primo tempo, giocato da ala destra. Poi, con l’uscita di Caceres, si trasforma in terzino destro e la sua spinta, già ridotta, si esaurisce del tutto.

B. ZUCULINI 6,5
Segna con ottima scelta di tempo nell’inserimento il gol della speranza del Verona. Cerca di fermare le voragini che gli si aprono davanti ma, stavolta, lo fa senza eccedere nell’aggressività, seppure incappi nella solita, scientifica ammonizione.

FOSSATI 5,5
Partita da ex, ma la sua prestazione non è mai pungente. Dipende dal lato da cui la si guardi: l’Hellas è carente di geometrie perché lui fatica a dargliele o è il contrario? Rimane un prova bigia.

FARES 5
Getta via almeno tre azioni in contropiede che avrebbero meritato ben altra sorte. Dalla sua parte il Cagliari sfonda che è un piacere (non per il Verona, naturalmente). Barella lo prende d’assalto e somiglia a un incrocio tra Claudio Sala e Bruno Conti. Doppio passo indietro.

CERCI 6
Pennella l’assist per il gol di Zuculini. Nel finale di primo tempo disegna una buona punizione, alzata di testa da Caracciolo. Gli difetta la continuità, e si sapeva, e consuma presto le energie, ma il Verona non può prescindere dalla sua tecnica.

PAZZINI 5,5
Mai pericoloso. In realtà un gol lo farebbe pure, ma segna a gioco fermo: giusto un’illusione. A dirla tutta, con un Hellas così rinunciatario, per una punta con le sue caratteristiche, si fa dura.

VALOTI 5,5
Pecchia lo fa entrare per Caceres e passa al 4-2-3-1. Gli domanda qualche spunto di qualità ma, francamente, non se ne vedono. Ammonito e in diffida, con il Bologna non ci sarà.

VERDE 5,5
Ingresso fiacco, non accelera e non punta mai l’uomo.

ZACCAGNI 5,5
Sfortunato: entra e il Cagliari segna. Mica per colpa sua, è chiaro, ma nello sprazzo di gara in cui gioca non ha sufficiente determinazione.

PECCHIA 5
Il Verona propositivo che c’era stato per 50’ a Bergamo e per un tempo e mezzo con l’Inter si smarrisce a Cagliari. Eppure il subitaneo vantaggio poteva mettere la gara sui binari più graditi, con l’Hellas che avrebbe dovuto sfruttare gli spazi lasciati da un avversario alla ricerca del pari. Niente di tutto questo: il Verona è timido, impacciato, sbaglia appoggi elementari. Le sconfitte consecutive sono quattro, ma questa è quella più pesante sul piano psicologico, perché segna l’interruzione di una crescita che, in termini di gioco, c’era stata e che induceva a una cauta fiducia.

NEWS
Verona buio pesto, a Cagliari è ancora sconfitta
Segna Zuculini ma poi l’Hellas cede ai sardi con una gara gestita e giocata male

di Redazione Hellas1903, 05/11/2017, 16:57
CAGLIARI, ITALY - NOVEMBER 05: Marco Sau of Cagliari in action during the Serie A match between Cagliari Calcio and Hellas Verona FC at Stadio Sant'Elia on November 5, 2017 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Pesante sconfitta, non nei numeri, ma nel significato, del Verona a Cagliari. Finisce 2-1 per i sardi dopo una brutta gara nella quale l’Hellas passa in vantaggio ma poi gestisce malissimo la gara, subendo le iniziative degli avversari per lunghi tratti e commettendo errori fatali in retrovia.
Nessuna sorpresa in formazione. Pecchia Schiera il 4-4-2 con Caceres, Heurtaux, Caracciolo e Souprayen dietro, Romulo, Fossati, Zuculini e Fares a centrocampo, in avanti il duo Cerci-Pazzini.
Lopez manda in campo i suoi col 3-5-2. Rafael in porta, Romagna, Andreolli e Ceppitelli i tre centrali, in mezzo Faragò, Ionita, Cigarini, Barella e Padoin, in avanti Sau e Pavoletti.

AVVIO COL TURBO DEL VERONA, ZUCULINI GOL E RIGORE PARATO DA NICOLAS
Il Verona parte aggressivo. Passano sei minuti e Zuculini porta in vantaggio i gialloblù. Da un corner battuto corto Romulo serve Cerci che crossa al bacio per l’argentino che stacca e segna, lasciato solo da Ceppitelli.

Sembra non ci sia tempo per festeggiare però. Perché, scioccamente, Caracciolo (ammonito) commette fallo da rigore su Sau al 10’. Ma dal dischetto Cigarini calcia male e Nicolas para! Poco prima Pavoletti era stato molto pericoloso e sempre Nicolas aveva sventato il gol sul suo colpo di testa. I sardi spingono ma le imprecisioni ne limitano la pericolosità, il Verona riparte bene senza schiacciarsi all’indietro.

DIFESA ANCORA BUCONA, 1-1 DI CEPPITELLI
Al 25’ Rafael è costretto a uscire su Cerci in contropiede, il Verona pare gestire senza grande fatica, ma arriva il pareggio del Cagliari. A. Dopo che Pavoletti si mangia l’occasione, ci pensa Ceppitelli al 28’ a pareggiare i conti. Cigarini batte un corner, la palla arriva indisturbata al difensore che di ginocchio mette dentro. L‘Hellas, vecchio difettaccio, si scoraggia dopo il pari e arretra nella propria metà campo. Nel frattempo Pazzini non ha visto ancora un pallone, e fa poco per conquistarselo. I gialloblù perdono palloni con troppa facilità. Anche il Cagliari è confusionario, la partita si imbruttisce.

Al 38’ è ancora Nicolas a essere decisivo parando in angolo una conclusione di Sau. Fatta a fette, anche in questa occasione, la difesa del Verona. Il Cagliari preme, Hertaux sventa un pericolo, poi, sempre su cross di Cerci, Caracciolo ha di testa l’occasione di segnare, ma la palla va sul fondo. Si va negli spogliatoi sull1-1.

SECONDO TEMPO, GARA BRUTTA E TESA
Dopo tre minuti Zuculini si fa ammonire per un fallaccio su Pavoletti. Ci risiamo. Fares prova a mettere la testa fuori, calcia e il tiro è rimpallato in out. Ci sono molti falli, il gioco è spezzettato.

Al 55’ Pecchia toglie Caceres e mette Valoti. Si passa al 4-2-3-1 con Romulo che si abbassa.

Lopez protesta perché vuole il rigore per un fallo di Valoti su Sau. Il penalty non c’è e l’allenatore dei sardi viene espulso. Ci prova Pavoletti, poi al 64’ Valoti innesca Pazzini e Rafael è costretto a uscire. Dentro Joao Pedro per Sau, dolorante, nel Cagliari.

Al 67’ Guida consulta il Var per un sospetto fallo di mano in area del Verona. Anche in questo caso il rigore non c’è. Pecchia manda dentro Verde al posto di Cerci al 69’.

71’: Pavoletti sfiora ancora il gol di testa su cross di Faragò, la palla va fuori, l’Hellas rischia troppo. Fares prende un giallo dopo un intervento irregolare su Padoin. Il Verona subisce ancora al 76’ quando Joao Pedro dal limite calcia di poco a lato. Valoti si prende l’ammonizione, poi Cigarini su punizione sfiora la traversa. Il Verona soffre. Pecchia toglie Pazzini (prova insufficiente la sua) e fa entrare Zaccagni. Poi il patatrac.

BUCO DI SOUPRAYEN, SEGNA FARAGO’, 2-1 CAGLIARI, BUIO PESTO PER IL VERONA
Il Verona cede non a caso. Dopo vari tentativi il Cagliari passa sul 2-1 con Faragò che, all’85’ ringrazia Souprayen che perde indegnamente palla. L’esterno trafigge Nicolas e il Verona sprofonda. Nel recupero non riesce a produrre nulla. Quarta sconfitta di fila e morale a pezzi per i gialloblù che pagano ancora una volta errori pacchiani in difesa, senza però, aggravante, questa volta creare niente di veramente pericoloso

FONTE: Hellas1903.it


GOL ANNULLATO A PAZZINI
NEL DISASTRO HELLAS C'E' ANCHE GUIDA

06/11/2017 12:58
Nel disastro del Verona a Cagliari si iscrive anche l'arbitro Guida.

Al 56' del secondo tempo infatti l'arbitro annulla un gol di Pazzini per un presunto fuorigioco. Fuorigioco che non esiste a rivedere le immagini. A meno che Guida non abbia fischiato un fallo a Fares che si libera del suo marcatore ma anche questo non esiste.

L'arbitro non ha consultato la Var e forse questo è ancora più grave.

DOPO LA SCONFITTA
La disfatta di Cagliari e il silenzio di Setti
06/11/2017 10:51
La sconfitta allontana gli alibi. E per il Verona la notte si fa più fonda. Nera, dove non si riescono a distinguere le mucche, ma si vedono benissimo i limiti di una squadra palesemente costruita al risparmio, frutto degli errori del passato, incapace di correggere la rotta.

Il Verona è schiavo dei suoi senatori che non sanno o non vogliono prendere in mano la situazione. E' in balia dell'evidente incapacità tecnica di altri. E incastrato dentro scommesse presuntuose di giovani che a Verona non avranno mai prospettiva nè futuro.

Il pastrocchio è complesso, l'evidenza è che il Verona sia, dopo il Benevento, la principale candidata alla retrocessione.

Non aiuta la fede, invocata dal ds Fusco. E' come se tu chiedessi di credere a un dio che non esiste. Perchè in realtà non esiste la squadra, non esiste un progetto, non esiste un presidente. Ecco: Setti è l'emblema del Verona. Assente. Lo si vede spuntare sui social, scendere dal pullman e poi inquadrato dalle telecamere dopo il gol, occhiali a specchio e sigaro, quasi stizzito per il gol che porta il Verona in vantaggio.

Il presidente parla per interposta persona, sappiamo di lui attraverso Fusco. Nemmeno due anni fa, quando con Mandorlini dopo quattordici giornate si era a sei punti, Setti era così assente.

Ora, che non manca molto per quel record negativo che aveva in pratica "spacciato" il Verona, la situazione è anche peggiore. In quella squadra c'erano infatti valori che in questa non ci sono.

Uno a uno gli alibi sono caduti. Resta ancora in piedi Pecchia, sorridente quando gli si chiede della sua panchina, simile ad uno di quegli attrezzi che usano i pugili per allenarsi. Pecchia è la foglia di fico che copre la nudità del re. Ma ormai il popolo se n'è accorto. Il re è nudo. Scandalo a Palazzo.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


Chiesa a CM: 'Romagnoli, gol regolare. Higuain non simula, Verona penalizzato'
del 06 novembre 2017 alle 11:00
di Alessandro Cosattini
Prosegue anche nella stagione 2017-2018 con l’introduzione del VAR l’appuntamento della nostra rubrica SOS arbitri con Massimo Chiesa. L'ex arbitro internazionale, ai microfoni di Calciomercato.com, mette sotto la lente d'ingrandimento i principali casi da moviola di ciascuna giornata di Serie A, gli aspetti positivi (ove vi siano) e dà i voti agli arbitri del massimo campionato. Di seguito il riepilogo degli episodi contestati nella dodicesima giornata di Serie A:
[...]

GLI ERRORI PIÙ GRAVI DEGLI ARBITRI (SENZA L’AUSILIO DEL VAR):
[...]

Cagliari-Verona: “Dubbi sul mani in area di Andreolli, giudicato involontario: poteva starci il rigore. Sbaglia valutazione Meli che segnala un fuorigioco inesistente di Fares. L’assistente commette un doppio errore perché non aspetta la conclusione dell’azione e Guida non ha la lucidità di ritardare il fischio. Ferma il gioco prima del gol di Pazzini, quindi il Var non può intervenire”.

[...]

Hellasmania: brutto passo indietro, così si fa dura
del 05 novembre 2017 alle 21:55

di Nicola Corona
Una brutta sconfitta. Non può essere definita altrimenti la prestazione offerta dal Verona questo pomeriggio nel match contro il Cagliari. Una sconfitta che al di la del risultato, tra l'altro maturato nei minuti finali, rappresenta un deciso passo indietro per i ragazzi di Pecchia, che nelle ultime settimane avevano dato dei buoni segnali di miglioramento. Oggi invece, sotto il sole autunnale del Sardegna Arena, lo spettacolo offerto dai gialloblù è stato tutt'altro che soddisfacente.

Le cose buone viste a Cagliari non sono molte. Un buon approccio alla partita che ha fruttato il vantaggio maturato dopo soli 6' e le prestazioni di due giocatori che, per motivi diversi, erano finiti sotto il tremendo occhio della critica: Nicolas e Zuculini. Il portiere brasiliano ha giocato ancora una volta una partita attenta, parando pure un rigore a Cigarini, a dimostrazione del discreto periodo di forma vissuto, dopo il difficile inizio di stagione. Zuculini invece, oltre ad aver segnato il suo primo gol in Serie A, è risultato uno dei migliori per i gialloblù, mettendo in campo la solita dose di corsa e generosità a servizio della squadra, dimostrando di aver superato i brutti errori del derby. Le cose buone per i ragazzi di Pecchia però finiscono qui.

Tante, se non troppe, le cose da rivedere. La prestazione successiva al gol di Zuculini non è stata all'altezza. La squadra ha perso molti metri di campo e si è chiusa in difesa, concedendo grande spazio di manovra ad un Cagliari ansioso di rimontare. Un atteggiamento che non ha pagato, visto che i rossoblù sono riusciti prima a pareggiare con Ceppitelli e poi a ribaltare il risultato nei minuti finali con Faragò. Una strategia troppo remissiva, aggravata dal fatto che mai, nei restanti 80' di gioco, il Verona è riuscito a sfruttare i contropiede a cui la squadra sarda, inesorabilmente, si esponeva. Poca convinzione, scarsa grinta e tanti errori tecnici, l'ultimo dei quali commesso da Souprayen, è costato la sconfitta ai gialloblù. Gli esterni Romulo e Fares (ma nella ripresa anche Valoti) non sono mai riusciti ad accompagnare l'azione offensiva, Cerci è apparso spaesato e fuori dal gioco, Pazzini lento e troppo solo. La difesa ha retto finchè ha potuto, ma è chiaro che con una pressione costante come quella portata dal Cagliari, prima o poi, anche con un minimo errore, il gol sarebbe arrivato.

Mister Pecchia al termine del match ha fatto mea culpa affermando che quella di oggi, per il Verona, è una sconfitta meritata. Il problema è che la salvezza per i gialloblù potrà arrivare soprattutto da partite come queste e contro questi avversari. "Sbagliare" la partita in questo modo rischia di diventare un problema serio. Servono punti e per farli servono prestazioni completamente diverse. Il Verona ha già dimostrato di poter fare molto di più.

Ora, dopo la sosta, arrivano delle partite decisive. Bologna, Sassuolo, Genoa e Spal, tutte avversarie dirette in chiave salvezza, così come lo era oggi il Cagliari. I ragazzi di Pecchia non possono più sbagliare. Sarà bene ricordare Cagliari per non ripeterlo più.

Hellas Verona, le pagelle di CM: si salvano solo Zuculini e Nicolas, Souprayen in difficoltà
del 05 novembre 2017 alle 16:58

di Nicola Corona
Cagliari-Hellas Verona 2-1

Nicolas 6,5: attento sulle conclusioni da lontano degli attaccanti avversari, bravo anche a neutralizzare il rigore di Cigarini. Sfortunato in occasione del gol di Ceppitelli. Nulla da fare sul diagonale di Faragò.

Caceres 5,5: rientra dall'infortunio subito nel derby, bene in fase difensiva ma sbaglia troppo in impostazione. Non al meglio.

(dal 54' Valoti 5,5: entra nella ripresa, lottando a centrocampo senza riuscire a dare qualità alla sua squadra).

Caracciolo 5: precipitoso in occasionedel rigore, soffre i movimenti di Sau e la fisicità di Pavoletti, ma tutto sommato regge fino al termine.

Heurtaux 5,5: meglio del compagno di reparto, gioca una partita attenta chiudendo bene soprattutto nella propria area. Cala nel finale.

Souprayen 4,5: l'errore che permette a Faragò di segnare è da matita rossa e costa due punti al Verona, ma pure in precedenza la sua non era stata una prestazione sufficiente.

Romulo 6: tra i più positivi, se non altro perchè corre e prova a mettere in difficoltà gli avversari con qualche buona progressione.

B.Zuculini 6: molto bravo ad anticipare di testa gli avversari in occasione del vantaggio gialloblù, poi lotta e corre fino alla fine. Uno dei migliori.

Fossati 5: sbaglia tanto in impostazione e soffre la fisicità di Ionita e Barella. Non riesce mai ad "accendere la luce" nel corso dei 90 minuti.

Fares 5: non brilla in fase offensiva e soffre le continue discese di Faragò. In difficoltà.

Pazzini 5: si muove molto cercando di aiutare i compagni a salire, ma perde numerosi palloni e non riesce mai a saltare il diretto marcatore.

(dal 83' Zaccagni sv: entra per difendere il pari ed il Verona subisce il secondo gol. Sfortunato ma incolpevole).

Cerci 5,5 : si vede poco lì davanti, sempre anticipato dalla difesa rossoblù. Bravo invece nei calci da fermo, suo l'assist per il gol di Zuculini.

(dal 69' Verde 5: entra per Cerci, ma non si vede praticamente mai).


All. Pecchia 5: buon inizio, ma poi il Verona si abbassa troppo lasciando campo ed occasioni al Cagliari. La sconfitta è una diretta conseguenza dell'atteggiamento rinunciatario dei suoi. Ora le sconfitte consecutive cominciano ad essere tante.

FONTE: CalcioMercato.com


Sport
Senza un'anima e ancora distratto, l'Hellas viene sconfitto anche in Sardegna
Passata in vantaggio con il colpo di testa di Bruno Zuculini, la formazione di Fabio Pecchia si fa rimontare giocando una brutta partita, che l'ha vista subire la maggiore voglia degli avversari. E la classifica si fa sempre più preoccupante

Luca Stoppele
05 novembre 2017 15:54

Brutta sconfitta per l'Hellas Verona nella dodicesima giornata di Serie A, che viene battuto dal Cagliari alla Sardegna Arena per 2-1, dopo una brutta prestazione che l'ha visto subire la maggiore determinazione dei padroni di casa fin dall'inizio.

Le emozioni non sono mancate nella prima frazione di partita, nonostante una qualità di gioco non particolarmente esaltante. Dopo alcuni minuti in cui si sono susseguiti errori da una parte e dall'altra, al 6' gli ospiti sono passati in vantaggio grazie all'incornata di Zuculini, pescato in area da un traversone di Cerci partito dalla zona della bandierina.
La reazione dei padroni di casa però non si è fatta attende e all'8' Pavoletti ha colpito di testa, schiacciando però troppo la sfera che è diventata preda di Nicolas. Al 10' è arrivata la prima grande occasione per i padroni di casa, con Sau atterrato in area da Caracciolo e Guida che ha assegnato il penalty. Sul dischetto si è così presentato Cigarini, che si è fatto ipnotizzare dall'estremo difensore scaligero.
Il Cagliari però non si è perso d'animo e ha continuato a mettere sotto pressione gli avversari, che raramente sono riusciti a tessere la propria trama di gioco e a rendersi pericolosi. Così al 17' Sau ha potuto combinare con Pavoletti, ma la sua conclusione è stata prima smorzata dal muro gialloblu e poi bloccata da Nicolas.
Una buona occasione per i gialloblu è arrivata al 22', con un recupero palla sulla trequarti che ha messo Cerci nelle condizioni di servire in area Fares, chiuso però dall'uscita di Rafael.
Poco dopo la spinta dei sardi ha dato i suoi frutti. Al 27' il colpo di testa di Pavoletti è stato deviato sul palo, prima di spegnersi sul fondo. Dal conseguente corner, la sfera è arrivata a Ceppitelli, che solo in area ha colpito con il ginocchio sinistro superando Nicolas.
Anche dopo la rete avversaria, l'Hellas ha continuato a subire la maggiore aggressività degli uomini di Lopez, riuscendo solo per alcuni momenti a far girare la sfera e senza portare pericoli concreti alla porta rossoblu.
Al 37' invece è stato ancora Sau ad avventarsi su un pallone finito alle spalle della retroguardia di Pecchia, ma la sua violenta conclusione sul primo palo ha trovato un'altra deviazione in corner.
L'ultima occasione dei primi 45 minuti è capitata però a Caracciolo, che ha incornato una punizione di dal lato corto dell'area di Cerci ad un minuto dall'intervallo, spedendo la sfera sopra la traversa.

Con ritmi un po' più blandi, la ripresa ha stentato a decollare a causa anche dell'atteggiamento sempre troppo timoroso della formazione ospite, che al 52' ha chiesto un calcio di rigore per mano di Andreolli su tiro di Fares: il braccio del difensore sembrava staccato dal corpo, ma la terna arbitrale non ha ritenuto ci fossero gli estremi anche guardando il VAR. Con un Hellas in costante difficoltà, l'undici di Lopez ha avuto vita facile nel prendere in mano le redini del gioco e al 59' Pavoletti si è trovato nelle condizioni di stoppare e calciare dal limite, senza però riuscire ad angolare. Al 62' lo stesso attaccante è stato servito in area da Barella in contropiede, ma la sua conclusione si è rivelata troppo debole. Cinque minuti dopo sono stati i padroni di casa a chiedere il penalty, dopo un presunto tocco di mano di Caracciolo su colpo di testa da distanza ravvicinata.
Con la manovra scaligera costantemente inceppata, salvo qualche momento di lucidità, e non in grado di superare la pressione non irrestibile degli avversari, i sardi hanno potuto controllare agevolmente il possesso palla e cercare di trovare la via del gol. Così al 71' ci ha provato ancora Pavoletti, stavolta in tuffo, senza però riuscire a trovare la porta. Due minuti dopo ha provato a replicare Zuculini, con un colpo di testa terminato alto. Al invece 75' Joao Pedro è andato al tiro dopo una bella combinazione, senza impensierire Nicolas, e ci ha poi riprovato due minuti dopo andando vicino al palo.
Senza un'anima e con Pazzini fuori per fare spazio a Zaccagni, l'Hellas è stato infine colpito all'85', dopo l'ennesima madornale distrazione difensiva della sua stagione: Souprayen, in vantaggio, si è fatto soffiare la sfera al limite dell'area da Faragò, che ha potuto così battere con il destro da buona posizione e insaccare alle spalle del portiere scaligero.
La reazione della squadra di Pecchia poi è stata tutta in un sinistro scoordinato Caracciolo da dentro l'area che si è perso sul fondo, mentre l'estremo difensore gialloblu ha impedito con un grandissimo intervento che la combinazione tra Farias e Pavoletti portasse al 3-1 al 95'.

Doveva essere l'occasione per dare una scossa alla propria classifica e all'ambiente, dopo tre buone gare in cui è arrivata la sconfitta, e invece l'Hellas Verona è tornato suoi passi, è tornato ad essere una squadra senz'anima che non riesce ad arginare gli avversari e a costruire una manovra di gioco, come dimostra il 60% abbondante di possesso palla dei sardi. La partita della Sardegna Arena ha visto infatti i gialloblu non riuscire quasi mai ad amministrare il giro palla e creare pericoli alla porta dell'ex Rafael, tutto questo condito dalla solite, clamorose, distrazioni difensive, come quella di Souprayen che all'85' ha portato al gol la formazione di casa.
Dopo qualche piccolo miglioramento, la squadra è tornata ad essere ancora timida, senza personalità, impacciata e distratta, con Pecchia che non sembra in grado di trovare il bandolo della matassa. Togliere Pazzini a pochi minuti dal termine, quando era l'unica vera punta in campo, per mettere dentro un centrocampista, ha poi contribuito ad abbassare ulteriormente il baricentro di una formazione che già non riusciva a farsi avanti e che così è stata privata dell'ultima arma che aveva a disposizione per intimorire la difesa avversaria.
Vero che il tecnico oggi non aveva a disposizione giocatori importanti come Bessa e Kean, ma l'atteggiamento del suo Verona e anche alcune scelte proprio non convincono, mentre piano piano il tempo passa e l'Hellas sprofonda sempre più in un baratro dal quale oggi si fatica a comprendere come potrà uscirne.
Con la pausa per le nazionali in arrivo, i gialloblu avranno due settimane per preparare la sfida interna con il Bologna del 20 novembre, dove un'altra sconfitta avrebbe quasi il sapore di una condanna.

FONTE: VeronaSera.it


Di Redazione CalcioNews24 - 5 novembre 2017
Cagliari-Verona, 12ª giornata Serie A TIM 2017/2018: cronaca in diretta live con formazioni ufficiali, risultato, pagelle, tabellino e sintesi
Sta per iniziare Cagliari-Verona, caldissimo match salvezza della dodicesima giornata del campionato di Serie A 2017-2018. Segui la diretta testuale minuto per minuto su Calcio News 24.

Cagliari-Verona 2-1: tabellino
MARCATORI: pt 6′ Zuculini, 28′ Ceppitelli, 40′ Faragò

CAGLIARI (3-5-2): Rafael 5.5; Ceppitelli 6.5, Andreolli 6, Romagna 7; Faragò 7, Ionita 6 (dal 77’ Farias s.v.), Cigarini 5 (dall’87’ Dessena sv), Barella 7, Padoin 6.5; Sau 6 (dal 64’ Joao Pedro 6.5), Pavoletti 6.
A disposizione: Crosta, Daga, Miangue, Molberg, Pisacane, van der Wiel, Deiola, Giannetti.
Allenatore: Lopez 6.5.

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas 6.5; Caceres 5.5 (dal 55’ Valoti 5.5), Heurtaux 6, Caracciolo 6, Souprayen 5; Romulo 6, Zuculini 6.5, Fossati 6, Fares 5.5; Cerci 5 (dal 69’ Verde 5.5), Pazzini 5 (dall’83’ Zaccagni sv).
A disposizione: Coppola, Silvestri, Zuculini F., Lee, Bearzotti, Felicioli.
Allenatore: Pecchia 5.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
NOTE: ammonito Caracciolo (C), Rafael, Zuculini, Fares, Valoti (V)

CAGLIARI – IL MIGLIORE
Barella 7: La sua crescita non sembra avere fine. Domina a centrocampo regalando giocate di qualità.

CAGLIARI – IL PEGGIORE
Cigarini 5: Non gioca una brutta partita, ma il rigore sbagliato rischia di pesare come un macigno.

VERONA – IL MIGLIORE
Zuculini 6.5: Ha il merito di sbloccare di testa l’incontro della Sardegna Arena. Ma al suo Verona non basta.

VERONA – IL PEGGIORE
Cerci 5: Non si vede mai. I difensori del Cagliari lo anticipano sempre. Esce dopo una gara anonima.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
L'Unione Sarda esalta la vittoria del Cagliari: "Che carattere!"
06.11.2017 08:13 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
L'Unione Sarda di questa mattina esalta il Cagliari titolando in prima pagina: "Che carattere!". Col Verona la squadra di Lopez va sotto, pareggia con Ceppitelli e alla fine vince con Faragò, autore del 2-1 finale all'85'.

SERIE A
Hellas Verona, Fusco: "La soluzione non è cambiare allenatore"
05.11.2017 23:46 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Queste le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù Filippo Fusco dopo la sconfitta col Cagliari: "Venivamo da tre prestazioni importanti, dispiace perdere oggi. La partita si era incanalata sui binari giusti, poi abbiamo subito il ritorno del Cagliari. Fa male perdere così. E' stato decisamente un passo indietro, a partire dall'atteggiamento. Mi dispiace perché avremmo potuto vincere, le occasioni le abbiamo avute. Ci aspettano però tanti altri scontri diretti, e dobbiamo recuperare diversi giocatori importanti attualmente infortunati. Speriamo che la pausa serva a questo. I primi a essere delusi siamo io e il Presidente, perché vogliamo che la squadra offra prestazioni migliori di questa. Pecchia? Non crediamo che la soluzione sia cambiare allenatore, dobbiamo avere più rabbia e considerare che non può essere un singolo episodio a condizionare l'andamento della gara". Lo riporta il sito ufficiale dell'Hellas Verona.

SERIE A
Cagliari, Ceppitelli esulta: "Sarebbe stata una beffa pareggiare oggi"
05.11.2017 21:54 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Forse non è stato il gol più bello della sua carriera, ma quello segnato da Luca Ceppitelli - il primo in Serie A - ha avuto un’importanza fondamentale nell’economia della partita di oggi. "Un gol meritato perché avevamo sin lì creato tanto e anche dopo abbiamo costruito diverse occasioni. La rete della vittoria è arrivata a cinque minuti dalla fine, ma sarebbe stata una beffa chiuderla in parità. Non importa se hanno fatto gol un difensore e un centrocampista, quel che importa è averla vinta. Una vittoria che ci dà fiducia in vista dei prossimi impegni", ha dichiarato il giocatore del Cagliari dopo la vittoria col Verona. Lo riporta il sito ufficiale dei sardi.

SERIE A
Le pagelle del Cagliari - Faragò da applausi, tanti errori per Cigarini
Risultato finale: Cagliari-Hellas Verona 2-1
05.11.2017 17:06 di Antonino Sergi
Rafael 6 - Viene battuto dal colpo di testa di Zuculini ma non ha responsabilità, poi il Verona non calcia più verso la porta.

Romagna 6,5 - Conferma i progressi delle ultime gare, classe 97 con ottimi margini di miglioramento e non si fa mai cogliere impreparato.

Andreolli 6 - Contenere Pazzini non è complicato per l'ex Inter, gara abbastanza tranquilla e nessuna sbavatura da segnalare.

Ceppitelli 6,5 - Si riscatta dell'errore in marcatura su Zuculini realizzando la rete del pareggio, in crescendo nella ripresa.

Faragò 7 - Sempre presente la sua spinta sulla corsia di destra, la rete realizzata a cinque dal termine è il giusto merito di una grande prestazione.

Ionita 5,5 - Ci mette sostanza in mezzo al campo ma manca in termini di lucidità, si vede pochissimo e nessun inserimento da segnalare in area di rigore avversaria. (Dal 78' Farias sv).

Cigarini 5 - Un errore dopo l'altro per l'ex mediano di Atalanta e Sampdoria, si incarica della battuta del calcio di rigore nel primo tempo fallendo l'opportunità. (Dal 88' Dessena sv).

Barella 6 - Meglio nella ripresa quando prova a spaccare la difesa scaligera con le sue accelerazioni, sempre sul pezzo e pungente.

Padoin 6 - Nella prima frazione manda in difficoltà Caceres, nel secondo tempo si limita a coprire ma nel complesso gara sufficiente.

Sau 6 - Prova positiva per l'attaccante sardo, si è dato molto da fare in avanti conquistando il penalty poi fallito da Cigarini. Iniziative interessanti che mettono in difficoltà Nicolas. (Dal 65' Joao Pedro 6,5 - Il suo ingresso da una scossa al Cagliari che cambia la partita, sfiora anche la gioia del gol).

Pavoletti 6 - Ha diverse occasioni per colpire ma prima trova un Nicolas in splendida forma ma dopo è meno lucido, la sua sponda di testa da il via all'azione del gol di Faragò.

SERIE A
Le pagelle del Verona - Nicolas il migliore, errore decisivo di Souprayen
Risultato finale: Cagliari-Hellas Verona 2-1

05.11.2017 17:05 di Antonino Sergi
Nicolas 7 - Nel primo tempo è miracoloso su Pavoletti e Sau, la ciliegina sulla torta è il rigore parato su Cigarini. Non può nulla però su Ceppitelli e Faragò.

Caceres 5,5 - Ha recuperato per questa gara della Sardegna Arena ma non è al meglio della condizione, soffre la presenza sulla sua corsia di un buon Padoin. (Dal 55' Valoti 5,5 - Si prende un giallo e non fa nulla di più per mettersi in mostra).

Heurteaux 6,5 - Quasi perfetta la prestazione dell'ex centrale dell'Udinese, ingaggi dei buoni duelli aerei con Pavoletti concedendo poco spazio al centravanti del Cagliari.

Caracciolo 5,5 - Sua l'ingenuità nel primo tempo andando ad atterrare Sau in area di rigore, per sua fortuna e del Verona Cigarini fallisce il penalty. Leggermente meglio nella ripresa.

Souprayen 5 - Ha un cliente scomodo da marcare questo pomeriggio e dopo un buona prestazione commette l'errore decisivo perdendo il contrasto con Faragò che realizza la rete da tre punti.

Romulo 6 - Prova di sacrificio per l'italo-brasiliano, batte veloce il calcio d'angolo per la rete di Zuculini. Da una grossa mano al reparto arretrato.

Fossati 5 - Manca il giusto filtro a centrocampo, l'ex di turno però non entra mai nel vivo del gioco e sbaglia anche qualche pallone di troppo.

B.Zuculini 6 - Si mette in luce in avvio di gara con il colpo di testa a battere Rafael, poi il Verona abbassa il baricentro e ne fa le spese anche la sua prestazione.

Fares 5,5 - Si nota per l'ammonizione e qualche timida accelerata, mai convincete e mai in palla questo pomeriggio l'esterno del Verona.

Cerci 6 - Si forgia dell'assist per la rete di Zuculini, calcia un buon calcio di punizione e la sua gara finisce lì anche per i pochi rifornimenti dalle retrovie. (Dal 69' Verde 5,5 - Entra nel peggior momento del Verona, abbandonato in avanti).

Pazzini 5,5 - Non viene praticamente mai servito dai compagni questo pomeriggio, si sbatte con rabbia ma non ha occasioni per creare pericoli alla difesa del Cagliari. (Dal 83' Zaccagni sv).

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


I NUMERI DI #CAGLIARIVERONA
06/NOVEMBRE/2017 - 15:20
Verona - Vediamo, grazie alle statistiche e alle curiosità fornite da Opta Sports e Panini Digital, alcuni dei numeri di Cagliari-Hellas Verona

5 - I tiri dell'Hellas Verona. A comandare la classifica della squadra allenata da Fabio Pecchia c'è Bruno Zuculini (2).

49,7 - La percentuale di recuperi effettivi dei gialloblù. Recordman della squadra: Heurtaux (28 palloni recuperati, alla pari con Fossati).

51,5 - E' la percentuale dei passaggi riusciti dei gialloblù, con Fossati leader a quota 36 passaggi positivi.

LE PRIME VOLTE
Giornata di prime volte per Nicolas e Bruno Zuculini. Il portiere ha infatti parato il primo rigore in Serie A. Primo gol nella massima serie per l'argentino, che coincide anche con la prima rete di testa dell'Hellas Verona in campionato.

FUSCO: «AVANTI CON PECCHIA. IN CAMPO CON PIÙ RABBIA»
05/NOVEMBRE/2017 - 18:20
Cagliari - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù Filippo Fusco rilasciate al termine di Cagliari-Hellas Verona, 12a giornata della Serie A TIM.

«Venivamo da tre prestazioni importanti, dispiace perdere oggi. La partita si era incanalata sui binari giusti, poi abbiamo subito il ritorno del Cagliari, fa male perdere così. E' stato decisamente un passo indietro, a partire dall'atteggiamento. Mi dispiace perché avremmo potuto vincere, le occasioni le abbiamo avute, ma dobbiamo essere onesti che dire che il Cagliari ha spinto più di noi e dopo il gol subito è stato capace di recuperarla. Ci aspettano però tanti altri scontri diretti, e dobbiamo recuperare diversi giocatori importanti attualmente infortunati, speriamo che la pausa serva a questo. I primi a essere delusi siamo io e il Presidente, perché vogliamo che la squadra offra prestazioni migliori di questa. Oggi non è stata una prestazione all'altezza delle ultime, ma ai tifosi chiediamo di stare vicini alla squadra, che supportata può dare ancora di più. Pecchia? Non crediamo la soluzione sia cambiare allenatore, dobbiamo avere più rabbia e considerare che non può essere un singolo episodio a condizionare l'andamento della gara».

PECCHIA: «SCONFITTA MERITATA, QUESTO NON È IL REALE VALORE DELLA SQUADRA»
05/NOVEMBRE/2017 - 18:15
Cagliari - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia al termine di Cagliari-Hellas Verona, 12a giornata della Serie A TIM.

«Oggi abbiamo fatto troppo poco, il Cagliari è stato più bravo di noi e abbiamo meritato la sconfitta. Avevamo preparato la gara in una maniera diversa, siamo partiti bene trovando subito il gol, ma non abbiamo saputo gestire il vantaggio. È una questione di condizione psicologica, dopo le tre buone prestazioni che abbiamo fatto nelle ultime partite senza raccogliere punti l’autostima è venuta un po’ a mancare. Dobbiamo lavorare molto di più, oggi abbiamo fatto un passo indietro, la squadra non ha espresso il proprio valore, ma credo in questi giocatori e in questo gruppo, abbiamo le possibilità per raggiungere il nostro obiettivo».

NICOLAS: «SFRUTTIAMO AL MASSIMO LA SOSTA. RIGORE PARATO? PECCATO NON SIA BASTATO PER VINCERE»
05/NOVEMBRE/2017 - 18:10
Cagliari - Le dichiarazioni del portiere gialloblù Nicolas, rilasciate al termine di Cagliari-Hellas Verona, 12a giornata della Serie A TIM.

«La partita? Non siamo riusciti a costruire le manovre come volevamo e a creare il gioco che ci chiede il mister, per il quale abbiamo lavorato durante la settimana. Abbiamo provato a rimanere compatti e a difendere il risultato, ma 90 minuti così è difficile reggerli, e prima o poi subisci. Perdere è già brutto di per sé, ma se la sconfitta arriva contro una diretta concorrente fa ancora più male. Dobbiamo tirarci su il morale e sfruttare al massimo ogni giorno di questa lunga sosta, pensare alla prossima partita ed ai tre punti. Il rigore? Cerco sempre di dare una mano alla mia squadra, purtroppo non basta parare i rigori per vincere le partite»

SERIE A TIM: CAGLIARI-HELLAS VERONA: 2-1
05/NOVEMBRE/2017 - 14:00
Cagliari - Finisce 2-1 per il Cagliari alla 'Sardegna Arena'. Il Verona passa in vantaggio al 6' del primo tempo con Bruno Zuculini, che di testa mette dentro il bel cross di Cerci. Poco dopo Nicolas mantiene il risultato parando un rigore a Cigarini, ma i sardi ottengono il pareggio al 28' con il gol di Ceppitelli. Nella ripresa è Farago' al 40' a segnare il gol del vantaggio dei padroni di casa, che gestiscono il risultato fino al termine della gara.

CAGLIARI-HELLAS VERONA 2-1
Marcatori: 6' pt Zuculini B., 28' pt Ceppitelli, 40' st Farago'.

CAGLIARI (3-5-2): Rafael; Romagna, Andreolli, Ceppitelli; Farago', Barella, Cigarini (dal 42' st Dessena), Ionita (dal 33' st Farias), Padoin; Sau (dal 19' st Joao Pedro), Pavoletti.
A disposizione: Crosta, Daga, Van der Wiel, Giannetti, Miangue, Pisacane, Deiola, Molberg.
All. Lopez.

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Caceres (dal 10' st Valoti), Heurtaux, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Zuculini B., Fossati, Fares; Cerci (dal 24' st Verde), Pazzini (dal 38' st Zaccagni).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Zuculini F., Lee, Bearzotti, Felicioli.
All. Pecchia.

Arbitro: sig. Guida di Torre Annunziata.
Assistenti: sigg.ri Meli di Parma e Colarossi di Roma 2.
Quarto ufficiale: sig. Marini di Roma 1.
VAR: sig. Maresca di Napoli.
Assistente VAR: sig. Carbone di Napoli.
NOTE: Ammoniti: Caracciolo, Rafael, Zuculini B., Fares, Valoti, Cigarini.

Vince nel finale il Cagliari una partita giocata per la maggior parte all'attacco. Il Verona dopo il gol in apertura si è reso troppo poco pericoloso in avanti e la squadra di casa ne ha approfittato, sbagliando anche un rigore.

FISCHIO FINALE. CAGLIARI - VERONA 2-1.
90+4Min. Clamoroso errore di Farias per chiudere la partita! In un due contro uno, il portiere, in contropiede, sbaglia un facile passaggio a Pavoletti e riesce a farsi parare la palla da Nicolas.
90Min. Ci saranno 5 minuti di recupero.
88Min. Sostituzione per il Cagliari. Entra Dessena per Cigarini.
85Min. Errore di Souprayen in fase di rinvio, viene aggredito da Faragò che ha la meglio, il giocatore del Cagliari entra poi in area, calcia di potenza alla destra di Nicolas e insacca con la palla che colpisce il palo e finisce in rete.
85Min. CAGLIARI - VERONA 2-1. Gol del Cagliari. Rete di Faragò.
83Min. Sostituzione per il Verona. Entra Zaccagni per Pazzini.
81Min. Punizione dai venti metri per il Cagliari. Cigarini alla battuta, palla alta sopra la traversa.
79Min. Brutto fallo di Valoti, cartellino giallo per il giocatore del Verona che era diffidato.
78Min. Sostituzione per il Cagliari. Entra Farias per Ionita.
77Min. Joao Pedro dopo un velo di Ionita, intercetta la palla, se la mette sul destro e calcia. Palla di un soffio a lato.
74Min. Cartellino giallo per il Verona. Ammonito Fares.
72Min. Sull'altra sponda da calcio d'angolo, ci prova Zuculini di testa, palla alta sopra la traversa.
71Min. Colpo di testa di Pavoletti da centro area, palla sul fondo alla destra di Nicolas.
70Min. Ci prova con un rasoterra Cigarini dal limite! Palla deviata in angolo.
69Min. Sostituzione per il Verona. Entra Verde per Cerci.
68Min. Tiro di Joao Pedro a girare dal limite dell'area. Il rasoterra è troppo debole e centrale per impensierire Nicolas.
65Min. Sostituzione per il Cagliari. Entra Joao Pedro per Sau.
62Min. Ottimo lavoto di Barella che prende palla sulla trequarti e saltando due difensori arriva al limite dell'area, riesce poi ad appoggiare la sfera a Pavoletti che calcia, ma non molto forte, rendendo facile la presa di Nicolas.
59Min. Spiovente di Padoin che arriva al limite dell'area, Pavoletti intercetta e calcia a rete. Blocca Nicolas.
58Min. Espulso Lopez che era uscito dall'area tecnica tentando di discutere con il quarto uomo. Guida lo allontana dal campo.
55Min. Primo cambio per il Verona. Entra Valoti per Caceres.
53Min. Fase di gioco molto spezzettata tra falli e rimesse laterali.
48Min. Cartellino giallo per Zuculini, fallo su Pavoletti.
46Min. INIZIO SECONDO TEMPO. CAGLIARI - VERONA 1-1. Si riparte senza sostituzioni.

Più Cagliari che Verona in questo primo tempo, ma risultato in parità. Per la squadra di casa anche un rigore sbagliato da parte di Cigarini.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. CAGLIARI - VERONA 1-1.
45Min. Cartellino giallo per il Cagliari. Ammonito Rafael.
45Min. Ci sarà 1 minuto di recupero.
45Min. Calcio a due in area di rigore per il Verona. Cerci alla battuta, palla in mezzo a girare, colpo di testa di Caracciolo ma la palla va sul fondo.
42Min. Il Verona non riesce a rendersi pericoloso, a parte il gol si è visto molto poco in avanti.
38Min. Sau si imbuca tra due difensori e prova da posizione defilata a trovare la rete con un tiro ad incrociare. Nicolas devia in angolo.
35Min. Continua a tenera palla il Cagliari cercando di chiudere la prima frazione di gioco in avanti.
30Min. Pareggio meritato della squadra di casa che subito prima del gol aveva sfiorato la rete con Pavoletti da pochi passi, la deviazione di Nicolas ha poi concesso il calcio d'angolo che ha generato il gol.
28Min. Pareggio fortunoso del Cagliari con Ceppitelli che sugli sviluppi di un calcio d'angolo, in mischia, intercetta il pallone con il ginocchio e deposita la palla in rete.
28Min. CAGLIARI - VERONA 1-1. Gol del Cagliari. Rete di Ceppitelli.
25Min. Ci prova Cigarini su una respinta fuori area, il cagliaritano calcia di prima intenzione, ma la palla vola alta.
22Min. Partita piacevole in questo avvio. Il Cagliari sta provando a rientrare in partita e le occasioni le ha avute, il Verona dopo il gol pensa più a difendersi.
18Min. PILLOLA STATISTICA: Il Cagliari ha già fallito tre calci di rigore, più di ogni altra squadra in questo campionato.
16Min. Buona combinazione tra gli attaccanti del Cagliari, Sau prende palla a prova da fuori area, ma Nicolas è attento e blocca.
11Min. Cigarini sbaglia il rigore! Calcia centrale il centrocampiscta del Cagliari, Nicolas intercetta e manda a lato.
10Min. Calcio di rigore per il Cagliari! Caracciolo atterra Sau in area e per Guida non ci sono dubbi.
8Min. Risposta Cagliari con Pavoletti che di testa colpisce bene un cross di Padoin, ma non angola abbastanza.
6Min. Alla prima azione d'attacco il Verona fa centro! Calcio d'angolo battuto corto, Cerci prende palla e mette un pallone in mezzo, dove Zuculini intercetta di testa e insacca.
6Min. CAGLIARI - VERONA 0-1. Gol del Verona. Rete di Zuculini.
2Min. Malinteso tra Heurtaux e Nocolas, Sau è in agguato ma non riesce ad approfittarne e Nicolas riesce a spazzare via.
1Min. FISCHIO D’INIZIO DI CAGLIARI - VERONA. Arbitra Guida.

Cagliari con il 3-5-2 e con la coppia Pavoletti, Sau in avanti, in panchina Joao Pedro e Farias. Il Verona risponde con un 4-4-1-1, dietro a Pazzini ci sarà Cerci che nel Cagliari ha la sua vittima preferita, quattro reti ai sardi, tre delle quali in Sardegna.

Entrambe reduci da una sconfitta di misura per 2-1 e distanziate da soli tre punti in classifica in favore dei sardi, Cagliari e Verona provano ad uscire dalla zona calda della classifica. La squadra di casa ha perso cinque delle ultime sei sfide di Serie A contro il Verona.

FONTE: HellasVerona.it




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Si giocherà venerdì 10 in Svezia l’andata del playoff valido per le qualificazioni ai Mondiali in programma in Russia nel 2018. Il CT azzurro ha diramato la lista dei 27 convocati per la doppia sfida agli svedesi (ritorno lunedì 13 a San Siro). L’elenco completo, con le novità Jorginho e Zaza. Per l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, prima chiamata con la Nazionale italiana. Portieri: Buffon, Donnarumma, Perin; Difensori: Astori, Barzagli, Bonucci, Chiellini, D’Ambrosio, Darmian, Rugani, Spinazzola, Zappacosta; Centrocampisti: Bernardeschi, Candreva, De Rossi, El Shaarawy, Florenzi, Gagliardini, Insigne, Jorginho, Parolo, Verratti; Attaccanti: Belotti, Eder, Gabbiadini, Immobile, Zaza.

FONTE: HellasLive.it

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