#GenoaVerona in anteprima: Dopo il disastro di Cagliari e lo scivolone interno col BOLOGNA il VERONA è chiamato a confermare la buona prova di Reggio Emilia e la tigna ammirata nel derby di Coppa Italia in uno dei prossimi scontri salvezza che vedrà la SPAL la prossima settimana e l'UDINESE tra due...

Pubblicato da Smarso venerdì 1 dicembre 2017 21:44, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaGenoa +   -   =

...Dopo la disastrosa sconfitta di Cagliari (nell'atteggiamento in campo prima che nel risultato), la parziale ripresa col BOLOGNA al Bentegodi dove i ragazzi di PECCHIA sono andati in vantaggio per due volte ma anche a farsi superare alla fine senza riuscire a difendere il risultato, il buon successo a Reggio Emilia col SASSUOLO seguito dal superamento del turno in Coppa Italia col CHIEVO che ha fatto tanto morale, il VERONA è chiamato ancora una volta a confermarsi nella crescita contro un'altra delle pericolanti in fondo alla classifica, quel GENOA passato in gestione a mister BALLARDINI (dopo l'esonero di JURIC) che fin'ora ha vinto sul difficile campo di Crotone ed ha ottenuto un importante pareggio interno con la ROMA attualmente quarta nel torneo con una gara da recuperare.
A dividere le due compagini una sola lunghezza ma dei 10 punti conquistati dal Grifone l'80% sono stati ottenuti in trasferta: I gialloblù dovranno essere molto accorti...


Curiosità Opta
  • Il GENOA ha vinto a Verona il primo match tra le due compagini in Serie A nell'Aprile del '58 poi sono seguite 10 gare in cui il Grifone ha perso o pareggiato
  • Da Aprile 2015 il VERONA non vince due partite consecutive in Serie A e, prima della gara al Mapei Stadium, arrivava da 5 sconfitte di fila
  • Score negativo al Binti in questa stagione per l'HELLAS con 5 ko, 1 pari (a reti bianche con la SAMP) ed 1 vittoria (sudatissima di misura col BENEVENTO): Sarà perchè quella scaligera è la squadra che attualmente ha concesso più tiri in totale (249) e nello specchio (89)?. Il GENOA dal canto suo ha vinto 2 delle ultime 4 trasferte in A, (tante quante ne aveva vinte nelle precedenti 21 gare esterne)
  • GENOA pericoloso nel primo quarto d'ora con 5 gol segnati, dietro solo alla LAZIO con 6
  • I singoli: CERCI segno il fatale 2 a 1 in TORINO-GENOA del 13 Aprile 2014, RIGONI con 2 gol e 1 assist ha partecipato in maniera attiva a 3 dei 4 gol segnati dal GENOA in trasferta sin qui, Bruno ZUCULINI a quota 38 è primo in Serie A per contrasti vinti

Precedenti
Campo tradizionalmente molto difficile quello del Bentegodi: Tra Serie A e B i rossoblù di Genova hanno vinto soltanto 2 volte in 28 match disputati a Verona, la prima in cadetteria nel 1952-53 e la seconda nel 1957-58 all'esordio del match in massima Serie.
12 i successi scaligeri l'ultimo dei quali nella stagione 2013-14 col rotondo 3 a 0 aperto da DONADEL e chiuso dalla doppietta di TONI.
La sfida più recente datata 24 Gennaio 2016 è invece terminata in parità grazie ai gol di SUSO (rimbalzata sul palo e la schiena di COPPOLA) e di PAZZINI.
Pareggio anche nel 2014-15: Finì 2 a 2 con la doppietta di MATRI ribaltata dai gol di TACHTSIDIS e IONITA.

30 Marzo 2014: VERONA 3-0 GENOA, gli highlights & le immagini

QUI VERONA
Fuori per squalifica FARES e HEURTAUX mister PECCHIA deve reinventare la difesa col possibile scalo di RÔMULO a terzino destro o la soluzione BEARZOTTI.
CÁCERES in coppia con CARACCIOLO al centro mentre sulla fascia sinistra ritornerà SOUPRAYEN.
PAZZINI è ancora in dubbio ma potrebbero rientrare sia KEAN che FERRARI.

Convocati
CÁCERES recupera, PAZZINI no... Si rivedono KEAN e FERRARI.

1. Nicolas, 2. Romulo, 5. Zuculini B., 7. Verde, 8. Fossati, 9. Kean, 10. Cerci, 12. Caracciolo, 14. Zuculini F., 17. Silvestri, 21. Lee, 23. Calvano, 24. Bessa, 26. Caceres, 27. Valoti, 28. Ferrari, 29. Tupta, 37. Bearzotti, 40. Coppola, 69. Souprayen, 77. Buchel, 97. Felicioli

Probabile formazione
4-4-1-1 con Nicolas; Bearzotti-Caceres-Caracciolo-Souprayen; Romulo-Zuculini-Buchel-Verde; Bessa; Cerci


QUI GENOVA
Out GALABINOV e PELLEGRI e PALLADINO ha recuperato ma dal mercato svincolati arriva Pepito ROSSI che potrebbe anche esordire al Binti.
BALLARDINI non dovrebbe cambiare nulla rispetto all'11 che ha pareggiato contro la ROMA nel 3-5-2 che vedrà l'esperto SPOLLI al centro della difesa, ROSI esterno preferito a LAZOVIC mentre davanti sarà ballottagio fino all'ultimo tra PANDEV e LAPADULA.

Convocati
Pepito ROSSI rimane a Genova...

1 Perin, 2 Spolli, 3 Gentiletti, 4 Cofie, 5 Izzo, 8 Bertolacci, 9 Centurion, 10 Lapadula, 11 Taarabt, 13 Rossettini 14 Biraschi, 17 Palladino, 18 Migliore, 19 Pandev, 20 Rosi, 21 Brlek, 22 Lazovic, 23 Lamanna, 27 Ricci, 30 Rigoni, 38 Zima, 40 Omeonga, 44 Veloso, 87 Zukanovic, 93 Laxalt

Probabile formazione
Ballottaggio per una maglia in attacco al fianco di TAARABT con PANDEV favorito su LAPADULA...

3-5-2 con Perin; Izzo-Spolli-Zukanovic; Rosi-Bertolacci-Veloso-Rigoni-Laxalt; Taarabt, Pandev

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DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «Genoa? Nella loro rosa ci sono giocatori che hanno poco a che vedere con la lotta per la salvezza, ma io devo pensare solo alla mia squadra, noi dobbiamo avere una forza d'animo superiore ai valori tecnici e di esperienza di qualunque avversario. Dovremo essere in grado di fare tutte le fasi, adeguandoci alle situazioni e agli avversari, abbiamo le qualità per palleggiare quando possibile, ma anche per saper attendere l'avversario e ripartire. Valuterò se far giocare Ferrari da subito o a gara in corso, l'abbiamo recuperato da poco così come Kean, hanno bisogno di mettere benzina nelle gambe. Pazzini? Sta svolgendo un lavoro differenziato, valutiamo giorno dopo giorno. Spero di averlo a disposizione» GenoaCFC.it

Mister BALLARDINI tecnico del GENOA ha preso il posto dell'esonerato JURIC «Andiamo ad affrontare una squadra in crescita, in salute e in fiducia come si è notato nell’ultimo periodo. Hanno una base solida, un’umiltà che li contraddistingue e una rosa di giocatori di spessore come Caceres, Romulo, Cerci, Pazzini. Il nostro processo di autostima? I giocatori sanno che è sufficiente un attimo per perdere il buono che è stato fatto e lasciare la strada intrapresa. Non possiamo permetterci di sbagliare nulla» GenoaCFC.it

Il doppio ex Sasa BJELANOVIC «Cosa ricordo dell’esperienza di Verona? È uno dei posti dove sono stato che ricordo più volentieri, certe emozioni non potrò mai dimenticarle. La città è splendida e ogni volta che torno in Italia cerco di passare, e anche la squadra e quei tifosi mi sono entrati nel cuore. Al Genoa invece fu un anno turbolento, la prima stagione con Preziosi, c’era stato il ripescaggio all’ultimo minuto in B e abbiamo fatto fatica, ma sono riuscito a segnare diversi gol. Sono entrambi ambienti caldi e dove si vive il calcio all’ennesima potenza, quello che piace a me. Tanta pressione all’Hellas? Abbastanza, e qualcuno magari la soffre. A me invece è sempre piaciuta, mi trovavo bene a vivere la settimana così intensamente. Se mi aspettavo un Verona così in difficoltà dopo la vittoria del torneo cadetto? Sinceramente per me era un punto interrogativo, ho seguito il mercato estivo e non mi aveva convinto del tutto, ho avuto l’impressione che mancasse qualcosa...» TuttoHellasVerona.it

Giorgio PERINETTI diesse del GENOA racconta a Radio Sportiva l'ingaggio di Giuseppe ROSSI «Abbiamo deciso di dare una possibilita' a questo ragazzo che e' un campione e che ha dovuto sempre combattere contro la sfortuna. Se riusciremo a concludere l'iter di visite non vedremo l'ora di scoprirlo sul campo. Credo che sia un recupero importante per il Genoa e anche per il calcio italiano: e' un bravo ragazzo e piace per la sua spontaneita'. Lunedi'abbiamo un appuntamento importante col Verona, che nel frattempo ha ritrovato punti e morale, per questo non dobbiamo assolutamente sottovalutarlo. Sara' difficile affrontare la squadra di Pecchia, come sara' difficile tirarsi fuori dalla zona retrocessione in cui purtroppo ci siamo impantanati. Ma piano piano ci riusciremo. Se passiamo questo ostacolo di Verona, acquisiamo ancora piu' fiducia nei nostri mezzi che sono importanti. Onestamente mi sento di dire che abbiamo valori piu' alti delle squadre che stanno in fondo alla classifica e quindi dobbiamo crearci immediatamente quella mentalita' che serve per uscire da questa situazione. Occorre essere responsabili e consapevoli» LaRepubblica.it

Lorenzo MINOTTI ex calciatore attuale opinionista Sky «Ho parlato con Pecchia dopo la vittoria con il Sassuolo perchè lo conosco bene, avendoci giocato insieme. Gli ho detto che nel suo Verona anche se veniva da 5 sconfitte consecutive, tutti coglievano degli aspetti positivi, allo stesso modo dopo quella vittoria gli ho detto di aver visto due segnali negativi: mi riferisco al comportamento di Pazzini e Cerci. Il Verona è allenato bene, giocata bene e sta crescendo, rispetto alle altre neo promesse ha mantenuto 6-7 calciatori dell’anno scorso aggiungendo dei giovani interessanti e calciatori di esperienza come Caceres, Heurtaux e Cerci. Questi calciatori hanno faticato alll’inizio per vari problemi, ma adesso stanno carburando e stanno facendo la differenza. Pecchia però è preso un po’ in mezzo a questi fuochi rappresentati dal malumore di Pazzini e Cerci che possono complicargli il lavoro» PianetaGenoa1893.net



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RASSEGNA STAMPA +   -   =
Verona - Genoa, snodo salvezza
Due squadre in salute, tre punti per uscire dalla zona rossa.

04-12-2017
Verona - Genoa, snodo salvezza

Il secondo posticipo del lunedì di A va in scena al Bentegodi di Verona. La formazione di casa ospita il Genoa, rigenerato dalla cura Ballardini e reduce da tre risultati positivi. Quattro punti nelle ultime due di A - successo di misura con il Crotone, in trasferta, e pari interno con la Roma - e approdo agli ottavi di Coppa Italia, affascinante confronto con la Juventus alle porte. Squadra più consapevole, matura, pronta a lottare per mantenere la massima serie. Discorso similare per il Verona, oggi nelle mani di Pecchia, dopo una striscia di sei sconfitte consecutive. L'affermazione sul rettangolo del Sassuolo proietta la squadra a 9 punti, a una lunghezza quindi da Spal e Genoa, con l'occasione di un deciso balzo in avanti in caso di successo pieno tra qualche ora. In settimana, poi, derby vincente in Tim Cup, sigillo con il Chievo e pass acquisito. Ulteriore carico di fiducia per un ambiente piegato da un avvio in difetto.

Partiamo dagli ospiti. Ballardini non può disporre di Galabinov e Pellegri. Pericolo diffidati, in tre possono saltare il prossimo impegno. Rossettini, Taarabt e Veloso sono a rischio squalifica. Il difensore non rientra nell'undici titolare, la linea davanti a Perin vede infatti Izzo, Spolli e Zukanovic. Il portoghese è invece il metronomo, nasce dal suo pensiero la manovra ligure. Ai lati di Veloso, Bertolacci e Rigoni, giocatori in grado di inserirsi alternativamente anche in zona gol. Il tecnico chiede poi sacrificio e corsa a Rosi e Laxalt. Fase di contenimento e rapida ripartenza. Taarabt si muove da seconda punta, Lapadula è in leggero vantaggio su Pandev.

Pecchia, nel doppio impegno con Genoa e Spal, si gioca una fetta di salvezza, ma deve rispondere a qualche interrogativo. Fuori per squalifica Heurtaux e Fares, Caceres o Ferrari al fianco di Caracciolo al centro della difesa. I laterali bassi sono Souprayen e Romulo. Cerniera mediana composta da B.Zuculini e Buchel, tre effettivi si muovono alle spalle dell'unica punta, Kean. Iniziale panchina per Pazzini, attacco quindi mobile, tecnico, rapido. Cerci e Verde sono gli elementi di rottura al largo, Valoti prende la corsia centrale.

Fischio d'inizio alle ore 21, dirige Damato.

FONTE: Vavel.com


Hellas Verona - Genoa, le probabili formazioni | Pecchia con il "dubbio Pazzini"
L'attaccante in settimana ha svolto un lavoro differenziato a causa di un acciacco e potrebbe non scendere in campo dall'inizio al Bentegodi. Il tecnico ritrova invece Ferrari e Kean, che però difficilmente possono avere i 90 minuti nelle gambe

Luca Stoppele 03 dicembre 2017 12:05

Hellas Verona - Genoa, le probabili formazioni

L'ultimo posticipo della quindicesima giornata di Serie A, vede andare in scena allo stadio Bentegodi, alle 21 di lunedì 4 dicembre, lo scontro tra Hellas Verona e Genoa.

La squadra di Pecchia arriva dalla vittoria sul terreno di gioco del Sassuolo, che ne ha rilanciato le ambizioni di salvezza, e dal passaggio del turno in Coppa Italia giunto dopo i calci di rigore contro il Chievo. I gialloblu cercano quindi una vittoria casalinga che per permetterebbe loro di lasciare il penultimo posto in classifica e di superare anche il Grifone.
Da quando Ballardini è tornato a sedersi sulla panchina rossoblu, il Genoa ha collezionato una vittoria ed un pareggio contro Crotone e Roma. Il cambio quindi sembra aver portato nuova linfa nella formazione ligure, che sta cercando di uscire dalla zona retrocessione nella quale è sprofondata in questa prima metà di campionato.

I PRECEDENTI - In 11 scontri disputati sul campo veronese, solo 1 volta il Grifone è riuscito a portarsi a casa l'intera posta in palio, nella stagione 1957-1958. 5 invece le vittorie gialloblu, l'ultima delle quali nel campionato 2013-2014, mentre nel gennaio 2016 arrivò il quinto pareggio tra le due formazioni.

QUI HELLAS VERONA - "Noi dobbiamo confermare l'atteggiamento delle ultime partite e la voglia di offrire una prestazione di qualità, dimostrando di poter dare sempre di più. Siamo in un momento positivo, ma avevo fiducia anche prima delle vittorie contro Sassuolo e Chievo, continuiamo su questa strada. L'ultimo successo in campionato ha permesso di aumentare soddisfazione, entusiasmo e autostima in tutto il gruppo, ma ora dobbiamo rimanere concentrati sulle prossime partite, cominciando da quella di lunedì.
Genoa? Nella loro rosa ci sono giocatori che hanno poco a che vedere con la lotta per la salvezza, ma io devo pensare solo alla mia squadra, noi dobbiamo avere una forza d'animo superiore ai valori tecnici e di esperienza di qualunque avversario. Dovremo essere in grado di fare tutte le fasi, adeguandoci alle situazioni e agli avversari, abbiamo le qualità per palleggiare quando possibile, ma anche per saper attendere l'avversario e ripartire. Valuterò se far giocare Ferrari da subito o a gara in corso, l'abbiamo recuperato da poco così come Kean, hanno bisogno di mettere benzina nelle gambe. Pazzini? Sta svolgendo un lavoro differenziato, valutiamo giorno dopo giorno. Spero di averlo a disposizione.
La nostra priorità è quella di dare continuità ai risultati per fare punti, noi dobbiamo pensare al nostro percorso, affrontando ogni partita con la consapevolezza e con la voglia di lottare per fare punti. In classifica ci sono tante squadre raccolte in pochi punti e in questo mese ne affronteremo diverse. Dovremo pensare partita dopo partita, scendendo in campo con l'atteggiamento che ha contraddistinto le nostre ultime prestazioni".
Queste le parole del tecnico in conferenza stampa, riportate anche dal sito della società. Pecchia per il match di lunedì non avrà a disposizione gli squalificati Heurtaux e Fares, oltre agli infortunati Bianchetti e Zaccagni. Ma a tenere banco sono le condizioni di Pazzini, rimasto a riposo anche durante il derby di Tim Cup: in caso di recupero, l'attaccante dovrebbe essere schierato dal primo minuto con Cerci e Verde, con Kean pronto a subentrare. A centrocampo dovrebbero esserci Bruno Zuculini, Buchel e Bessa, con Romulo arretrato sulla linea difensiva, se Pecchia non deciderà di mandare in campo Ferrari dal primo minuto. Caceres e Carracciolo infine dovrebbero essere i due centrali, con Souprayen a sinistra.

QUI GENOA - "Senza fame non si va nessuna parte: è necessaria in tutte le partite in un campionato come il nostro. Servono ordine e chiarezza a svolgere le due fasi di gioco. Una squadra che in campo si aiuti in maniera compatta, le qualità individuali vengono all’ultimo posto. Ci sono margini di miglioramento sotto l’aspetto tecnico e tattico, per acquisire maggiori consapevolezze nel condizionare gli avversari quando hanno il pallone tra i piedi. Vogliamo essere attivi nella riconquista, più incisivi nella fase di possesso, in termini di profondità di manovra e semplicità di sviluppo. E soprattutto essere cattivi per ottenere il massimo da ogni situazione offensiva. Il nostro pensiero, le nostre energie sono rivolte alla partita di lunedì, non guardiamo minimamente oltre. Siamo tutti, ripeto tutti, tutti concentrati sul match. Non ha senso parlare del futuro.
Dalla Coppa Italia ho ricevuto conferme. Ho corroborato la sensazione di avere a disposizione ragazzi molto bravi sotto ogni punto di vista. Con il Crotone è stata una prestazione soddisfacente sia a livello di squadra che individuale. Andiamo ad affrontare una squadra in crescita, in salute e in fiducia come si è notato nell’ultimo periodo. Hanno una base solida, un’umiltà che li contraddistingue e una rosa di giocatori di spessore come Caceres, Romulo, Cerci, Pazzini. Il nostro processo di autostima? I giocatori sanno che è sufficiente un attimo per perdere il buono che è stato fatto e lasciare la strada intrapresa. Non possiamo permetterci di sbagliare nulla. Tra i giocatori non avrò a disposizione Galabinov e Pellegri. Con la mia esperienza di venti anni nel settore giovanile, una decina come tecnico di rappresentative Primavera, di giovani ne ho seguiti tanti. Pellegri ha tutto per diventare uno dei più grandi, se non il migliore centravanti italiano. La base c’è e poi è un ragazzo consapevole, tranquillo, maturo".
Ballardini detta la linea da seguire nella conferenza stampa che anticipa il match. Privo di Pellegri e Galabinov, l'allenatore genoano deve sciogliere il ballottaggio tra Pandev e Lapadula per affiancare Taarabt in attacco, mentre a centrocampo Veloso sarà il perno centrale con Bertolacci e Rigoni al suo fianco. La linea difensiva dovrebbe essere composta da Izzo, Spolli e Zukanovic, con Rosi e Laxalt sulle fasce.

ARBITRO - Antonio Damato di Barletta.


FONTE: VeronaSera.it


Genoa, anche a Verona Ballardini non cambia uomini né modulo
del 04 dicembre 2017 alle 08:10
di Marco Tripodi

Squadra che vince non si cambia: tenendo fede ad un vecchio adagio calcistico questa sera Davide Ballardini sembra intenzionato a riproporre anche a Verona lo stesso Genoa già visto all'opera negli ultimi due impegni di campionato contro Crotone e Roma.

I 4 punti conquistati contro ionici e capitolini consigliano al tecnico ravennate di proseguire lungo quel solco tracciato al momento del suo arrivo, esattamente un mese fa. Chiusa la parentesi di Coppa Italia, nella quale avevano trovato spazio praticamente soltanto seconde linee, questa sera al Bentegodi si torna alla normalità.

Spazio dunque all'ormai irrinunciabile 3-5-2, con Izzo, Spolli e zZukanovic a comporre il tridente difensivo davanti a capitan Perin. In mediana Veloso, Bertolacci e Rigoni saranno spalleggiati a destra da Rosi ed a sinistra da Laxalt. Infine in attacco ancora spazio al tandem di falsi 9 formato da Taarabt e Pandev, con Lapadula ancora una volta escluso dall'11 iniziale è destinato ad entrare in campo a gara in corso.

FONTE: CalcioMercato.com


Genoa
Verona-Genoa, probabili formazioni: Pandev e Lapadula si giocano una maglia
Monday Night per il Genoa di Ballardini reduce da tre risultati utili consecutivi, Pandev insidiato da Lapadula in attacco, Spolli confermato al centro della difesa

Redazione
03 dicembre 2017 12:59

Monday Night per il Genoa. I rossoblù, dopo aver superato il turno di Coppa Italia superando 1-0 il Crotone, saranno impegnati lunedì sera in quel di Verona per una sfida cruciale in ottica salvezza contro l'Hellas.

Pochi dubbi per Ballardini che ha realmente rivoluzionato la squadra conquistano quattro punti in due giornate e vincendo anche la sfida di Coppa.

QUI GENOA Lapadula insidia Pandev per il ruolo di prima punta, ma il macedone parte in vantaggio. Al suo fianco Taarabt. In Coppa ha convinto Migliore, potrebbe spuntarla a discapito di Rosi. Restano a Genova Galabinov e Pellegri, in difesa confermatissimo Spolli.

QUI VERONA Pazzini recupera, ma solo per la panchina. In attacco Cerci, Kean e Verde. Bessa recuperato, in difesa torna Souprayen.

LE PROBABILI FORMAZIONI
Verona (4-3-3): Nicolas; Caceres, Caracciolo, Souprayen, Romulo; Buchel, Zuculini, Bessa; Cerci, Kean, Verde. All. Pecchia.
Genoa (3-5-2): Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic; Migliore, Veloso, Bertolacci, Rigoni, Laxalt; Taarabt, Pandev. All. Ballardini.

Arbitro: Damato.

FONTE: GenoavaToday.it


BALLARDINI: “GENOA, CI VUOLE FAME…”
2 dicembre 2017, 15:37

Sta funzionando la cura. Guai a calare la concentrazione. Mister Ballardini sta battendo sugli stessi tasti dal giorno del suo arrivo. Lavoro, umiltà, determinazione. Lo scontro diretto con l’Hellas Verona si avvicina. E il tecnico sottolinea un ingrediente, indispensabile per presentarsi al Bentegodi. “Senza fame non si va nessuna parte: è necessaria in tutte le partite in un campionato come il nostro. Servono ordine e chiarezza a svolgere le due fasi di gioco. Una squadra che in campo si aiuti in maniera compatta, le qualità individuali vengono all’ultimo posto. Ci sono margini di miglioramento sotto l’aspetto tecnico e tattico, per acquisire maggiori consapevolezze nel condizionare gli avversari quando hanno il pallone tra i piedi. Vogliamo essere attivi nella riconquista, più incisivi nella fase di possesso, in termini di profondità di manovra e semplicità di sviluppo. E soprattutto essere cattivi per ottenere il massimo da ogni situazione offensiva. Il nostro pensiero, le nostre energie sono rivolte alla partita di lunedì, non guardiamo minimamente oltre. Siamo tutti, ripeto tutti, tutti concentrati sul match. Non ha senso parlare del futuro”.

Tra campionato e Tim Cup sono tre i risultati consecutivi conquistati sotto la nuova conduzione tecnica. Perle da infilare in una collana ancora un po’ sguarnita. “Dalla Coppa Italia ho ricevuto conferme. Ho corroborato la sensazione di avere a disposizione ragazzi molto bravi sotto ogni punto di vista. Con il Crotone è stata una prestazione soddisfacente sia a livello di squadra che individuale. Andiamo ad affrontare una squadra in crescita, in salute e in fiducia come si è notato nell’ultimo periodo. Hanno una base solida, un’umiltà che li contraddistingue e una rosa di giocatori di spessore come Caceres, Romulo, Cerci, Pazzini. Il nostro processo di autostima? I giocatori sanno che è sufficiente un attimo per perdere il buono che è stato fatto e lasciare la strada intrapresa. Non possiamo permetterci di sbagliare nulla. Tra i giocatori non avrò a disposizione Galabinov e Pellegri. Con la mia esperienza di venti anni nel settore giovanile, una decina come tecnico di rappresentative Primavera, di giovani ne ho seguiti tanti. Pellegri ha tutto per diventare uno dei più grandi, se non il migliore centravanti italiano. La base c’è e poi è un ragazzo consapevole, tranquillo, maturo”.

FONTE: GenoaCFC.it


ULTIM’ORA
GENOVA, 18:17
CALCIO, GENOA: ROSSI LAVORA IN GRUPPO, PALLADINO KO
Dopo la qualificazione agli ottavi conquistata ieri con il successo casalingo sul Crotone, il Genoa ha ripreso la preparazione in vista del posticipo di lunedi' sera in casa del Verona. Ad allenarsi con i rossoblu' di Ballardini anche Giuseppe Rossi come dimostra una foto pubblicata sul sito della societa'. Il giocatore e' in attesa di completare le visite mediche. Nella seduta di oggi defaticante per gli elementi impiegati nella partita con il Crotone, per il resto della rosa allenamento con qualche giocatore della Primavera aggregato alla prima squadra. Da verificare le condizioni di Palladino che ha svolto lavoro differenziato, a causa del mal di schiena che gli ha impedito di rendersi disponibile con i calabresi. Galabinov sta recuperando dall'infortunio muscolare rimediato dodici giorni fa. Il suo rientro e' previsto tra qualche giorno.

ULTIM’ORA
GENOVA, 16:29
CALCIO, GENOA, PERINETTI: RECUPERO ROSSI IMPORTANTE PER NOI E ITALIA
"Il presidente Preziosi anche in passato ha dato prova della sua lungimiranza con operazioni tipo Thiago Motta, giocatori finiti ai margini e poi rilanciati dal Genoa". Con queste parole il direttore sportivo del Grifone, Giorgio Perinetti, introduce l'argomento Giuseppe Rossi. "Abbiamo deciso di dare una possibilita' a questo ragazzo che e' un campione e che ha dovuto sempre combattere contro la sfortuna - ha proseguito Perinetti in un'intervista rilasciata a Radio Sportiva -. Se riusciremo a concludere l'iter di visite non vedremo l'ora di scoprirlo sul campo. Credo che sia un recupero importante per il Genoa e anche per il calcio italiano: e' un bravo ragazzo e piace per la sua spontaneita'". Intanto il Genoa sta attraversando un buon momento, con Ballardini sono arrivati quattro punti in due partite di campionato e la qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia. "Siamo soddisfatti per la vittoria sul Crotone, siamo contenti soprattutto per la prestazione dei giocatori che si sono alternati ai titolari: sono stati fantastici, hanno dato prova di grande applicazione e di professionalita'. Siamo contenti di esserci guadagnati la Juventus, andare allo Stadium e' sempre gratificante", dice Perinetti che poi si sofferma su Ballardini, il tecnico che ha sostituito l'esonerato Juric. "Il mister conosceva bene l'ambiente, la societa' e i giocatori, anche per questo abbiamo puntato su di lui in un momento difficile: era l'allenatore che poteva avere un impatto piu' immediato sulla situazione. I ragazzi hanno sempre dato disponibilita' al lavoro, adesso vogliamo continuare cosi'". "Lunedi' - ha proseguito Perinetti - abbiamo un appuntamento importante col Verona, che nel frattempo ha ritrovato punti e morale, per questo non dobbiamo assolutamente sottovalutarlo. Sara' difficile affrontare la squadra di Pecchia, come sara' difficile tirarsi fuori dalla zona retrocessione in cui purtroppo ci siamo impantanati. Ma piano piano ci riusciremo. Se passiamo questo ostacolo di Verona, acquisiamo ancora piu' fiducia nei nostri mezzi che sono importanti. Onestamente mi sento di dire che abbiamo valori piu' alti delle squadre che stanno in fondo alla classifica e quindi dobbiamo crearci immediatamente quella mentalita' che serve per uscire da questa situazione. Occorre essere responsabili e consapevoli".

FONTE: LaRepubblica.it


Verona-Genoa, Mantovani (L’Arena): “Dopo il derby segnali positivi, ma difesa in emergenza”
Di Alessio Semino - 02 Dic 2017 10:50
Foto tratta da internet

Scontro salvezza di notevole importanza e di peso rilevante quello che andrà in scena lunedì sera, al “Bentegodi”, tra Hellas Verona e Genoa, entrambe “reduci” dal passaggio del turno in Coppa Italia. Per farci raccontare più da vicino come si stia preparando l’Hellas Verona di Fabio Pecchia abbiamo contattato telefonicamente Luca Mantovani, firma autorevole de L’Arena e attento osservatore degli scaligeri. Ecco che cosa ci ha spiegato, dall’emergenza difensiva gialloblu al dubbio Pazzini.

Come si è ritrovato l’Hellas dopo l’impegno di mercoledì contro il Chievo? Ci sono giocatori indisponibili?
Intanto buongiorno a tutti i tifosi del Genoa. Penso che il Verona, dopo un inizio di campionato molto difficile, abbia trovato in questi ultimi giorni qualche segnale positivo: il primo arrivato in campionato sabato scorso con la vittoria insperata contro il Sassuolo, il secondo nel derby contro il Chievo. Un derby di Coppa che nessuno voleva, ma che alla fine ha riportato una ventata di entusiasmo, essendo stato giocato con le seconde, se non addirittura le terze linee, ed essendo stato portato a casa ai rigori senza sprecare così tante energie psicofisiche in vista dello scontro diretto col Genoa, impegno molto importante contro una squadra che ha un organico superiore al Verona. Insomma, sono arrivati segnali positivi anche per Pecchia.

Per quanto riguarda la squadra che affronterà il Genoa, la prima sensazione è che, secondo me, non ci sarà Pazzini. Anche ieri (giovedì, ndr) non si è allenato e sta attraversando un periodo difficile sia nei rapporti con l’allenatore sia dal punto di vista fisico, perché non è certo supportato da una buona forma fisica. Le buone notizie invece potrebbero essere i rientri in gruppo di Kean, Ferrari e Cerci. Anche se per i primi due si parla di un rientro in gruppo dopo molte settimane di stop: non so dire se saranno disponibili e, nel caso, per quanti minuti.

Qualche dubbio in più Pecchia lo avrà nel reparto avanzato, mi sembra di capire. E sul fatto che nel derby abbiano giocato cinque titolarissimi?
Quest’ultimo punto è vero, però va considerato che Romulo e BrunoZuculini probabilmente in questo momento hanno la carica a molla e hanno giocato perché a loro fa bene giocare. Fares ed Hertaux anche, ma sono stati schierati perché col Genoa saranno squalificati. Tornando poi al discorso “emergenze”, più che di un’emergenza attacco parlerei di un’emergenza difesa contro il Genoa. Perché considerato che Ferrari è settimane che è fuori, che Cherubin non ha praticamente mai giocato e che Fares, che nelle ultime partite era stato utilizzato come terzino sinistro, ed Hertaux sono stati squalificati dopo la gara col Sassuolo, in quella zona c’è da capire che cosa farà Pecchia.

Anche Souprayen, che da qualche settimana dopo l’erroraccio di Cagliari era finito in panchina e non giocava più, è stato fatto giocare qualche volta da terzino sinistro, ma contro il Chievo da centrale. Non so se possa essere stata una prova tecnica in vista di un suo utilizzo in quella posizione contro il Genoa. Ad oggi comunque i difensori disponibili sono tre: Caceres, Caracciolo e Souprayen. Bisogna capire come mescolare le carte: o inseriscono il giovane Bearzotti a destra e spostano al centro Caceres oppure mettono Caceres a sinistra e arretrano Romulo. A meno che, pur avendo qualche dubbio, non possa rientrare Alex Ferrari.

Che partita ti aspetti al “Bentegodi” contro un Genoa che in trasferta sta convincendo molto più che in casa?
Se devo essere sincero, non mi aspettavo un Genoa così in basso in classifica dopo questo avvio di campionato. Lo dico perché il Genoa ha un organico composto da giocatori che il Verona oggi si sogna: calciatori che fanno la Serie A da tempo e che possono fare la differenza. Poi entrare nella mentalità di spogliatoio non è facile: io, per esempio, l’ho seguito in diretta contro il Chievo e, sinceramente, non mi è piaciuto come ha giocato e si capiva che aveva qualche problema. Certe dinamiche comunque le devono scoprire i tecnici e gli stessi giocatori.

Che partita mi aspetto? Se prendo le parti dell’Hellas, mi aspetterei un Genoa con ancora qualche problemino. Altrimenti, se arriva a Verona un Genoa con una difesa rodata e calibrata, l’Hellas farà molta fatica a potersi opporre a questa squadra. Anche perché i gialloblu hanno una squadra molto rabberciata in questo momento. L’Hellas deve cercare un risultato positivo contro i rossoblu e provare a sfruttare questi impegni casalinghi per portare a casa qualche punto in ottica salvezza in un campionato ormai chiaramente rotto in due o tre parti. Anche se, torno a ripeterlo, il Genoa ha unorganico completo e una testa libera dai fantasmiche talvolta si possono insinuare, motivi per cui diventa una squadra difficilmente fattibile.

Hellas Verona-Genoa, i precedenti tra Pecchia e Ballardini
Di Alessio Semino - 01 Dic 2017 18:30
Foto TanoPress

Gli almanacchi del calcio non riportano tracce di incroci fra Fabio Pecchia e Davide Ballardini, che al “Bentegodi” festeggerà la sua 190° panchina in Serie A. Presenze pari a zero anche per quanto riguarda le sfide fra il tecnico dell’Hellas Verona, alla sua prima stagione in Serie A dopo aver lavorato a lungo a fianco di Rafa Benitez, e il Genoa.

E così gli unici numeri che rintracciamo in occasione di questo incrocio della 15esima giornata di campionato (clicca qui per conoscere i precedenti tra Hellas Verona e Genoa) sono quelli prodotti dai precedenti fra Ballardini e gli scaligeri.

Precedenti che, per l’esattezza, sono 4: 3 in Serie A, uno in cadetteria. Tuttavia mai allaguida del Grifone: due volte dalla panchina del Palermo, una da quelle di Pescara prima e Bologna poi. Il bilancio racconta di 2 pareggi, entrambi senza che nessuna delle due squadre andasse in gol, e 2 successi, arrivati nei gironi d’andata e ritorno della stagione 2015/2016 (1-0 e 3-2, ndr). In tutte le quattro occasioni l’allenatore originario di Ravenna ha quindi portato a casa almeno un punto. Per altro, con l’uno a uno dell’ultima giornata contro la Roma, mister Ballardini ha colto il suo pareggio numero 60 da quando allena nel massimo campionato.

TUTTI I PRECEDENTI FRA BALLARDINI E L’HELLAS VERONA IN CAMPIONATO
2 vittorie Ballardini
2 pareggi
0 vittorie Hellas Verona
4 gol fatti squadre di Ballardini
2 gol fatti Hellas Verona

I NUMERI DI BALLARDINI IN SERIE A
189 panchine
57 vittorie Ballardini
60 pareggi
72 sconfitte
117 gare a punti

I NUMERI DI PECCHIA IN SERIE A
14 panchine
2 vittorie Pecchia
3 pareggi
9 sconfitte
5 gare a punti

FONTE: BuonCalcioATutti.com


RASSEGNA STAMPA
GdS - Caceres farà il centrale? Dubbio Pazzini
02.12.2017 11:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Sarà la difesa il reparto da rivedere per l’Hellas lunedì al Bentegodi contro il Genoa. Fabio Pecchia dovrà rinunciare agli squalificati Heurtaux e Fares. Tra le ipotesi da considerare, lo spostamento di Romulo a terzino destro, con Caceres centrale e Souprayen sulla fascia sinistra. È tornato in gruppo, però, Alex Ferrari, fuori dall’1 ottobre. Se la condizione atletica glielo consentirà, potrebbe vestire una maglia da titolare. In dubbio, in avanti, Pazzini, che prosegue con i differenziati per i problemi al tendine d’Achille e per la botta al gluteo subita con il Sassuolo

RASSEGNA STAMPA
L'Arena, Bjelanovic: "Hellas, la rosa non basta. E bisogna servire Pazzini"
02.12.2017 11:00 di Giorgia Segala
Fonte: L'Arena
Lo sguardo è diviso a metà. Da una parte quello del direttore sportivo, dall’altro quello di chi conosce bene entrambe le piazze. Sasa Bjelanovic oggi è in Croazia, segue il mercato per l’Hajduk Spalato e ricorda sempre volentieri la sua avventura all’Hellas.

Ancora di più se il cammino della squadra gialloblù incontra quello del Genoa, altra piazza dove ha lasciato ottimi ricordi segnando ben 12 reti nel torneo cadetto. Con il Verona erano state 5, sempre in B ma nella metà delle partite. Nel segno del gol, perché quelli l’attaccante croato li ha sempre fatti. Lasciando soddisfatte quasi tutte le tifoserie che l’hanno applaudito, anche se qualcuna ha un sapore particolare.

Come procede la carriera di Bjelanovic? “Direi bene, sono il vice direttore sportivo e il responsabile scouting di un club importante come l’Hajduk Spalato, aspetto il terzo figlio e sono felice, spero di migliorare sempre di più anche nella mia nuova carriera.

L’ultima squadra in cui ha giocato era il Pordenone che ha fatto l’impresa in Coppa Italia… “Sono stato lì in Lega Pro, erano all’esordio tra i professionisti e non è andata benissimo: ma si vedeva che era una società con tanta passione e voglia di fare bene”.

Cosa ricorda dell’esperienza di Verona invece? “È uno dei posti dove sono stato che ricordo più volentieri, certe emozioni non potrò mai dimenticarle. La città è splendida e ogni volta che torno in Italia cerco di passare, e anche la squadra e quei tifosi mi sono entrati nel cuore”.

È stato anche protagonista con il Genoa… “Un anno turbolento, la prima stagione con Preziosi, c’era stato il ripescaggio all’ultimo minuto in B e abbiamo fatto fatica, ma sono riuscito a segnare diversi gol”.

Due ambienti simili? “Sono entrambi caldi e dove si vive il calcio all’ennesima potenza, quello che piace a me”.

C’è davvero tanta pressione quando si gioca con l’Hellas? “Abbastanza, e qualcuno magari la soffre. A me invece è sempre piaciuta, mi trovavo bene a vivere la settimana così intensamente”.

Si aspettava un Verona così in difficoltà dopo la vittoria del torneo cadetto? “Sinceramente per me era un punto interrogativo, ho seguito il mercato estivo e non mi aveva convinto del tutto, ho avuto l’impressione che mancasse qualcosa”.

Il Genoa invece? “Mi sarei aspettato di più dai rossoblù, hanno fatto un mercato di buon livello e pensavo di trovare un’altra condizione a questo punto della stagione. Però adesso hanno cambiato allenatore e penso si stiano ritrovando, di certo non sarà un cliente semplice da affrontare per il Verona”.

Verona allenato da Fabio Pecchia, suo compagno di squadra a Como e Ascoli… “Lo conosco bene e lo stimo parecchio. A Como soprattutto io ero giovanissimo e mi è stato molto vicino, è una persona splendida”.

Sta facendo fatica però a convincere i veronesi… “Come allenatore non posso giudicarlo, dico solo che dal punto di vista umano per me non ha difetti. Chissà, a volte l’essere troppo buono o educato nel mondo del calcio non aiuta, comunque la squadra è in piena lotta per la salvezza e gli auguro di centrare al più presto il suo obiettivo”.

Perché uno come Pazzini sta giocando poco? “Giampaolo è un giocatore incredibile e l’anno scorso ha trascinato i gialloblù alla promozione, ma oggi la differenza tra A e B è altissima: c’è da dire però che uno come lui dovrebbe avere la squadra a supporto per portarlo in area di rigore, dove è micidiale”.

Kean è ancora un giocatore troppo acerbo? “Penso proprio di sì, è bravo ma ancora giovane. L’Hellas si è trovato così da una parte con Pazzini che non è più giovanissimo, dall’altra Kean che lo è troppo, mancherebbe proprio la via di mezzo”.

RASSEGNA STAMPA
L'Arena:"Pecchia valuta tutte le alternative"
01.12.2017 11:00 di Ilaria Lauria
Fonte: L'Arena
In pole position Alessio Cerci che ha fatto molto bene a Reggio Emilia come prima punta con Mattia Valoti accanto ma crescono le quotazioni di Daniel Bessa che in più di un’occasione Pecchia ha mandato in campo da centravanti di manovra ma resta sotto osservazione il giovane Kean che ha mostrato segni di miglioramento negli ultimi giorni, magari potrà essere pronto per giocare uno spezzone di gara senza rischiare troppo perché l’Hellas sa che si entra in una fase molto delicata.

IL TOUR DE FORCE
Lunedì lo scontro diretto con il Genoa, domenica 10 la trasferta con la Spal, mercoledì 13 la sfida di Coppa con il Milan a San Siro, domenica 17 ancora il diavolo, questa volta in campionato, al Bentegodi. Ultima trasferta dell’anno a Udine, il 23 dicembre, prima dell’appuntamento casalingo del 30 per chiudere il campionato. Un tour de force da brividi.

RASSEGNA STAMPA
L'Arena: "Emergenza in difesa per l'Hellas"
01.12.2017 10:00 di Ilaria Lauria
Fonte: L'Arena
Quattro giorni di buone notizie in casa gialloblù. Sabato il primo successo esterno della stagione in casa del Sassuolo, mercoledì sera la vittoria ai rigori nel derby di Coppa con il Chievo, ieri il ritorno in gruppo di Moise Kean, Alessio Cerci e Alex Ferrari. Chissà se il difensore riuscirà a tornare in campo con il Genoa, nel posticipo di lunedì sera, ma una cosa è certa mister Pecchia ha ancora qualche giorno di tempo per valutare le condizioni dell’ex centrale del Bologna e capire se può avere delle alternative per contrastare Lapadula e Pandev. Anche perché una cosa è certa, Thomas Heurtaux e Momo Fares non saranno della partita visto che sono stati squalificati per un turno dal giudice sportivo e il tecnico dovrà studiare le giuste mosse per dar continuità ai risultati positivi.

LE MOSSE
In mezzo alla difesa non mancherà Antonio Caracciolo, in crescita costante dopo il debutto in A all’inizio della stagione. Chi giocherà accanto a “granatiere” del Verona? Si potrebbe rivedere Martin Caceres che ha fatto vedere cose egregie nella fase finale della gara con il Sassuolo ma non si può escludere il ritorno in campo di Souprayen che ha fatto le prove generali da centrale difensivo nella sfida di Coppa con il Chievo. Se la scelta cadrà sul francese, il tecnico potrà lasciare Caceres sulla fascia destra ma dovrà “inventare” qualcosa a sinistra per occupare in qualche modo la corsia esterna che sarà lasciata libera da Fares. Tra le ipotesi anche quella dell’arretramento di Romulo sulla linea difensiva visto che potrebbe giocare da una parte e dall’altra.

IL RITORNO
Ovviamente il ritorno in campo di Alex Ferrari dal primo minuto non risolverebbe tutti i problemi ma garantirebbe a Pecchia di scegliere quattro giocatori in base alle proprie caratteristiche tecniche e tattiche con Caceres e Souprayen sulle corsie esterne, Caracciolo e Ferrari davanti a Nicolas. L’emergenza in difesa influenza anche le scelte in mezzo al campo. Nelle ultime settimane il modulo con due mediani – non sarà facile togliere Bruno Zuculini, Fossati e Buchel – e due esterni larghi sulle fasce ha dato buoni risultati, quindi il tecnico potrebbe ripartire proprio da lì confermando Romulo da una parte e Verde dall’altra. Da valutare anche la coppia di attaccanti. Anche ieri mattina Giampaolo Pazzini non si è allenato con il gruppo, difficilmente potrà scendere in campo con il Genoa.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE A
VERONA-GENOA: PROBABILI FORMAZIONI, ORARIO E DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
Sfida salvezza al Bentegodi nel posticipo del lunedì: Verona e Genoa una di fronte all'altra in uno scontro da brividi.
Redazione Goal Italia
06:25
Sfida salvezza da brividi al Bentegodi nel posticipo del lunedì: Verona e Genoa si scontrano in una gara da 6 punti. Vietato fallire.

DOVE E QUANDO
Verona-Genoa si giocherà allo stadio Bentegodi, impianto scaligero, lunedì 4 dicembre alle ore 20.45.

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
Verona-Genoa sarà trasmessa sia sulla piattaforma satellitare Sky, sui canali Sky Calcio 1 HD e Sky SuperCalcio HD, che su Mediaset Premium, sui canali Premium Sport e Premium Sport HD. La partita sarà visibile anche in streaming attraverso SkyGo per gli abbonati Sky, e su Premium Play per gli abbonati Premium.

PROBABILI FORMAZIONI
Pazzini è ancora in dubbio, ma le buone notizie per Pecchia sono i recuperi di Cerci e Kean: il primo sarà titolare, il secondo è in ballottaggio con Valoti. Squalificati Fares ed Heurtaux, torna in gruppo anche Ferrari. Romulo terzino?
Ballardini non dovrebbe toccare praticamente nulla nel Genoa che ha imposto il pareggio alla Roma: Rosi ancora preferito a Lazovic, Spolli al centro della difesa. Davanti può però esserci spazio per Lapadula al posto di Pandev, titolare contro i giallorossi: sarà ballottaggio fino all'ultimo.
VERONA (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caceres, Caracciolo, Souprayen; Buchel, B. Zuculini, Bessa; Cerci, Kean, Verde.
GENOA (3-5-2): Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic; Rosi, L. Rigoni, Veloso, Bertolacci, Laxalt; Pandev, Taarabt.

FONTE: Goal.com


Verona, indicazioni per il fantacalcio: bene Cerci, Kean e Ferrari, per il Genoa rimane il dubbio Pazzini
REPORT ALLENAMENTO DELLA COMPAGINE SCALIGERA
Redazione Fantagazzetta | 30/11/2017 17:20
Pazzini (getty)

Verona in campo questa mattina presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. Sorrisi per il gruppo gialloblu, vittorioso ieri ai rigori in Tim Cup nel derby contro il Chievo. Mister Pecchia ha poi diviso la squadra in due gruppi: chi è sceso in campo contro i clivensi ha svolto lavoro defaticante, mentre gli altri hanno effettuato lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo, prima continuare la seduta con possesso palla e partitella.
Allenamento con il resto dei compagni anche per i ristabiliti Cerci, Ferrari e Kean, quest'ultimo punta a ritrovare posto nell'11 di partenza complice anche le condizioni non ottimali di Pazzini che, invece, si è limitato ad un lavoro differenziato e la sua presenza lunedì sera contro il Genoa rimane in dubbio.
Domani un'altra seduta in programma al mattino.

FONTE: FantaGazzetta.com


Hellas Verona-Genoa, le probabili formazioni
Di Adolfo Iacomino -1 dicembre 2017

Gara valida per la 15/a giornata del campionato di Serie A, in programma lunedì 4 dicembre 2017, ore 21:00.

QUI HELLAS VERONA – Pecchia ritrova Kean, che potrebbe partire dal primo minuto, soprattutto perché sono da valutare le condizioni di Pazzini. C’è Bessa, si sono allenati con i compagni Ferrari e Cerci.
Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Caceres, A. Caracciolo, Souprayen, Romulo; Buchel, Zuculini, Bessa; Verde, Kean, Cerci. All.: Pecchia.

QUI GENOA – Il pareggio con la Roma può aver dato entusiasmo alla squadra di Ballardini. Lapadula sgomita per una maglia, Pandev potrebbe cedergli il posto.
Genoa (3-5-2): Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic; Rosi, Bertolacci, Miguel Veloso, Rigoni, Laxalt; Taarabt, Lapadula. All.: Ballardini.

FONTE: MondoSPortivo.it


Verona-Genoa: probabili formazioni e statistiche
Il Genoa è rimasto imbattuto nelle ultime quattro partite di campionato contro il Verona (2V, 2N): nel parziale i rossoblu hanno realizzato 10 gol, 2.5 di media a partita.

Enrico Turcato

Probabili formazioni
Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caceres, Caracciolo, Souprayen; Bessa, Zuculini, Buchel; Verde, Pazzini, Cerci. Allenatore: Pecchia
Indisponibili: Bianchetti, Zaccagli
Squalificati: Heurtaux, Fares

Genoa (3-5-2): Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic; Rosi, Bertolacci, Veloso, Rigoni, Laxalt; Taarabt, Pandev. Allenatore: Ballardini
Indisponibili: Galabinov
Squalificati:

Statistiche Opta
Il Genoa è rimasto imbattuto nelle ultime quattro partite di campionato contro il Verona (2V, 2N): nel parziale i rossoblu hanno realizzato 10 gol, 2.5 di media a partita.

Dopo il primo successo esterno contro il Verona in Serie A (aprile 1958), il Genoa non è mai più riuscito a vincere in trasfera contro i gialloblu nel massimo campionato (5N, 5P).

Con il successo contro il Sassuolo nell’ultimo turno il Verona ha interrotto una striscia di cinque sconfitte consecutive in campionato: i veneti non vincono due partite di fila in Serie A da aprile 2015.

Tuttavia i veneti hanno vinto solo una gara interna in questo campionato (1-0 contro il Benevento): completano il parziale un pareggio e ben cinque sconfitte.

Il Genoa si è imposto in due delle ultime quattro trasferte di Serie A, tante quante ne aveva vinte nelle precedenti 21 gare esterne.

Il Verona è la squadra di questa Serie A che finora ha concesso più tiri totali (249) e nello specchio (89).

Solo la Lazio (sei) ha segnato più gol del Genoa (cinque) nel primo quarto d’ora di partita in questa Serie A: i rossoblu però hanno realizzato solo due reti nei 45 minuti successivi (dal 16’ al 60’), primato negativo.

Ex della partita Alessio Cerci, che in Serie A ha già trovato la rete contro i rossoblu: gol vittoria al 93’ per il 2-1 finale in Torino-Genoa del 13 aprile 2014.

Luca Rigoni ha partecipato attivamente a tre dei quattro gol in trasferta del Genoa in questo campionato, grazie a due reti e un assist.

Bruno Zuculini, primo per contrasti vinti in questa Serie A (38), ha già trovato due gol in questo campionato: entrambi però sono arrivati lontano dal Bentegodi.

FONTE: It.EuroSport.com


Hellas Verona, bisogna sperare che arrivi lo straniero?
di: Mattia Cagalli - 29 novembre 2017

La vittoria sul campo del Sassuolo ha fermato l’emorragia di vittorie dell’Hellas Verona di Fabio Pecchia.

Per capire se la situazione ha finalmente preso una nuova e più prosperosa direzione, bisognerà aspettare una serie di risultati utili consecutivi. Quello che è certo è che ha salvato la panchina il discusso allenatore di Formia.

Personalmente ero uno dei sostenitori dell’esonero ma una cosa mi ha colpito al momento dei goals di Zuculini e Vende: la squadra ha abbracciato Pecchia, dimostrando di essere davvero con lui. Cosa fare quindi non deve essere facile neppure per la dirigenza che comunque ha sempre dimostrato totale fiducia nel mister.

Ora però arrivano due partite da vincere assolutamente per dare un senso a questo credito e soprattutto a questo campionato. Arrivare a dicembre con quindici o sedici punti non sarebbe affatto male in prospettiva salvezza.

Certamente a gennaio più di qualcosa andrà fatto per alimentare la speranza e proprio il Genoa, prossimo avversario dei gialloblù sta tesserando in queste ore Giuseppe Rossi.

Giocatore che da mesi sostengo dovesse diventare un rinforzo per la squadra di Pecchia. La scusa della forma da ritrovare, dopo il caso Cassano non può reggere. Magari esordirà qualche minuto proprio contro i ragazzi di Pecchia.

Nel frattempo, la Verona sportiva ha vissuto giorni di subbuglio per le mancate parole del presidente Maurizio Setti dopo le cinque sconfitte consecutive.

Media e tifosi pretendevano la presenza della dirigenza per spiegare e forse rassicurare sulla situazione. Sinceramente non ho mai compreso questa richiesta, l’ho sempre trovata una volontà provinciale da Paron più che da dirigente.

Quali sono i presidenti che parlano, oltre a quelli “protagonisti” alla Zamparini? Cosa servirebbero le parole? Quali incredibili verità dovrebbero sconvolgere e scuotere la squadra? Sinceramente preferisco un presidente presente con la squadra e non con i giornalisti. E mi sembra che sia stato agli allenamenti più volte in questo periodo di crisi.

La verità è che Verona ha sempre vissuto una sindrome di vittimismo, come se chiunque si avvicini alla squadra lo faccia per fregare il popolo gialloblù. È certamente vero che negli ultimi anni le vicende societarie hanno vissuto episodi che definire surreali è riduttivo (dall’imprenditore con la raccomandazione del cardinale, i soldi finti, il Conte che ha ipotecato le proprietà ecc.). Ma sperare in un magnate che investa soldi solo perché innamorato dei colori, è pura utopia.

Nel calcio business dei giorni nostri ci si muove fino a che si può mungere la vacca e quella del Verona non è abbastanza grande da attirare Tycoon stranieri.

L’Hellas Verona è perfettamente inserito nella realtà che ha sempre vissuto.

C’è stato uno scudetto e qualche anno di coppe europee ma prima e dopo l’altalena tra massima serie e B, è sempre stata nel dna. Forse sarebbe ora di accettarlo.

Sognare però non costa nulla, a imparare il cinese o l’arabo, sono sempre pronto.

FONTE: LaVoceDiVenezia.it


INTERVISTE
Minotti: “Ballardini uomo di calcio, ma deve risolvere l’enigma attaccante”
Lorenzo Minotti, ex calciatore e attuale opinionista di Sky Sport, ha analizzato pregi e difetti del Genoa in vista della delicata trasferta di Verona.

di Raffaele Criscuolo, 29/11/2017, 23:18
Il mitico "pugno" mister di Ballardini (foto di Genoa Tanopress)

Lorenzo Minotti, ex calciatore di Parma, Cagliari e Torino e attualmente apprezzato opinionista di Sky, è intervenuto a We Are Genoa soffermandosi sul prossimo incontro di campionato che vedrà il Genoa impegnato in quel di Verona con l’Hellas. «Domenica ho visto per la prima volta il Genoa dal vivo. Devo dire che mi ha fatto una buona impressione: soprattutto sotto l’aspetto della concentrazione e della tenuta mentale. Sapevano di doer soffrire ed hanno giocato da squadra: compatti, corti e ordinati. La Roma non era in cattiva giornata, al di la degli episodi, il Genoa si è trovato sotto, forse nell’unica sbavatura del terzetto difensivo. La partita è preparata bene dai rossoblù, mi sono sembrati rigenerati dal punto di vista mentale. La rosa del Genoa è composta da giocatori di categoria, dico questo perchè vedendo giocare Verona, Crotone e Spal si vede che hanno qualcosa in meno dal punto di vista dell’esperienza. Il punto interrogativo è rappresentato dall’attaccante, ha bisogno di un attaccante che determini e dia una logica alla fase offensiva. L’ingresso di Lapadula è stato significativo, se il Genoa mette a posto questo aspetto con la qualità degli esterni e dei centrocampisti in rosa allora tutto sarà più facile. Conosco bene Ballardini è romagnolo come me, sfortunatamente ha avuto una carriera da calciatore molto breve a causa di un brutto infortunio. Ha allenato in tutte le categorie, ha fatto le sue esperienze, è un allenatore che dal punto di vista tecnico-tattico ha ampliato le sue conoscenze, non ha un solo modo di interpretare il calcio. Il suo limite, se così vogliamo definirlo, è sempre stato il carattere particolarmente rude, ma negli ultimi anni ha fatto dei grandi passi in avanti da questo punto di vista. Quando interviene in un gruppo incide sempre, si è specializzato nell’entrare in corsa , riesce ad avere empatia con il gruppo, mi sembra sia l’ideale per situazioni così. Io lo paragono a Carmigniani, Quando ero a Parma venne chiamato per bene 2 volte per salvare la squadra, ecco Balladini me lo ricorda. Sono allenatori che conoscono il calcio, hanno una propria personalità, anche se “figli” di Sacchi mettono in pratica anche altre concezioni calcistiche assorbite nel corso degli anni. Ballardini è un uomo di calcio. Ho parlato con Pecchia dopo la vittoria con il Sassuolo perchè lo conosco bene, avendoci giocato insieme. Gli ho detto che nel suo Verona anche se veniva da 5 sconfitte consecutive, tutti coglievano degli aspetti positivi, allo stesso modo dopo quella vittoria gli ho detto di aver visto due segnali negativi: mi riferisco al comportamento di Pazzini e Cerci. Il Verona è allenato bene, giocata bene e sta crescendo, rispetto alle altre neo promesse ha mantenuto 6-7 calciatori dell’anno scorso aggiungendo dei giovani interessanti e calciatori di esperienza come Caceres, Heurtaux e Cerci. Questi calciatori hanno faticato alll’inizio per vari problemi, ma adesso stanno carburando e stanno facendo la differenza. Pecchia però è preso un po’ in mezzo a questi fuochi rappresentati dal malumore di Pazzini e Cerci che possono complicargli il lavoro. Come organico il Genoa è più forte, considerando i valori tecnici, ma anche numericamente. Il Verona però adesso sta bene, hanno fiducia, è una partita che il Genoa dovrà giocare con la stessa determinazione e concentrazione mostrati con la Roma».

FONTE: PianetaGenoa1893.com


PUNTO INSPERATO E PROGRESSI. A VERONA UN GENOA IN SALUTE
27.11.2017 11:52 di Redazione Genoa News 1893
© foto di www.imagephotoagency.it

Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, quello del Genoa? L'annoso dilemma si è riproposto. Detto fuori dai denti, senza il clamoroso raptus di De Rossi (rovinato dall'introduzione del Var dopo una carriera infiorata di colpiti proibiti ai danni degli avversari), saremmo qui probabilmente a commentare una sconfitta. D'altro canto, se Lapadula avesse concretizzato in contropiede l'opportunità più ghiotta, plaudiremmo ad un Grifone finalmente fuori dalla zona calda.

Alla fin fine prendiamoci questo punto, che alla vigilia suonava quasi utopistico, senza alimentare soverchi rimpianti: dopotutto, il pari è lo specchio esatto dell'equilibrio tra una “nobile” in giornata dispari e di una provinciale che sta gradatamente prendendo cognizione delle proprie potenzialità.

Ballardini non ha commesso errori, confermando quanto di buono la sua opera aveva già fatto balenare a Crotone. Se avesse affrontato i giallorossi a viso aperto, sarebbe andato incontro ad un rovescio; invece ha deciso di chiudersi in retroguardia, fidando sulle tradizionali difficoltà di Dzeko e compagni quando debbono abbattere un bunker. A livello tattico un Genoa perfetto nell'interpretare la parte, e non si puà certo gettare la croce addosso a Izzo per essersi accorto con un attimo di ritardo del “taglio” fatale compiuto a El Shaarawy. Un episodio insomma non può mutare il giudizio, senz'altro lusinghiero, sulla tenuta difensiva dei rossoblù: un fondamentale punto di partenza in vista dei futuri impegni di campionato.

Rallegriamoci poi degli ulteriori passi avanti compiuti da Rosi e dalla metamorfosi di cui è oggetto Bertolacci, evidentemente messo a proprio agio dal nuovo tecnico e trasformatosi da oggetto misterioso in puntello. Tanto per ribadire che il centrocampo è in costante evoluzione, sia nei disimpegni, sia nella fase di filtro.

Semmai, il giudizio va sospeso riguardo al reparto offensivo. E' indubbio che Taarabt e Pandev si siano sacrificati nel lavoro “sporco” necessario per tener lontani i giallorossi dalla porta di Perin, ma da entrambi ci si deve attendere- anche contro gli squadroni – una presenza più tangibile in zona gol.

Non è un caso che con l'ingresso di Lapadula la Roma abbia iniziato a soffrire. L'ex rossonero è ancora lontanissimo da una forma apprezzabile, ma intanto, in uno spezzone di partita, ha propiziato l'espulsione di De Rossi (firmando il conseguente penalty) e pure, qualche minuto più tardi, l'ammonizione di Juan Jesus. Vero che nel prosieguo si è divorato un paio di agevoli palle-gol (una delle quali in offside), ma i suoi squilli dopo mesi di torpore bastano ed avanzano per esultare: vanno interpretati come cambiali da esigere nelle prossime gare.

Resta tuttavia, sullo sfondo, l'arcinota carenza nella concretizzazione: Lapa prima o poi spezzerà il digiuno anche su azione, ma tocca anche ai suoi compagni contribuire al bottino collettivo. Possibile che dal limite dell'area i centrocampisti (Veloso in primis) riescano a produrre solo... telefonate al portiere avversario?

Comunque, quattro punti in 180 minuti rappresentano un bottino insperato (si pensava a tre, ma si temeva uno o due) ed un ottimo viatico in vista dello spareggio di Verona sponda Hellas, dove i rossoblù si presenteranno senza squalificati né nuovi infortunati (confidando che la parentesi di Coppa non rannuvoli l'attuale cielo, tornato sereno) e con un Lapadula in ulteriore crescita. Tenendosi strette certe premesse, favorite soprattutto dal ritorno del Balla in panchina, c'è da credere che i rossoblù sapranno imitare Crotone più che Ferrara.
PIERLUIGI GAMBINO

FONTE: GenoaNews1893.it


Genoa: contro l'Hellas Verona l'obbligo è quello di non fallire
Ballardini dovrebbe schierare il 3-5-2, modulo difensivo ed equilibrato al tempo stesso. Contro l'Hellas Verona il grifone non dovrà fallire, mettendo così un altro mattoncino in ottica salvezza. Prima però c'è da pensare al Crotone, match delicatissimo di TIM Cup...
28-11-2017
ANTONIO ABATE
Source photo: profilo Twitter

Il positivo pari casalingo contro la Roma, concretizzatosi grazie ad un rigore di Lapadula, ha portato morale ed entusiasmo in casa Genoa, squadra risollevatasi grazie alla cura Ballardini. In due sfide, infatti, il tecnico sostituto di Juric ha portato in dote ben quattro punti, recuperandone ad Udinese e Crotone. Una vera e propria ripresa, se si considera quanto visto nelle prime battute stagionali, in cui il Genoa si è sempre più afflosciatosi senza costruire qualcosa di importante. In vista del prossimo match contro l'Hellas Verona, dunque, Ballardini sta già valutando le soluzioni tattiche ideali, conscio dell'importanza di una sfida che potrebbe seriamente portare tranquillità all'ambiente ligure.

Secondo le ultime indiscrezioni, il grifo dovrebbe scendere in campo con un coperto 3-5-2, modulo perfetto e poco rischioso data la difficoltà della trasferta. Davanti a Perin, la difesa a tre dovrebbe essere formata da Izzo, Spolli e Zukanovic, anche se non è da escludere la presenza di Rossettini, poco impiegato da Ballardini. Nella zona mediana del campo, Miguel Veloso, affiancato da Rigoni e Bertolacci. Come fluidificanti, Rosi e Laxalt non dovrebbero perdere il posto, anche se ci potrebbe essere la sorpresa dell'ultima ora Lazovic. In attacco, infine, Taarabt e Pandev, incalzati da Lapadula. Queste scelte, logicamente, non sono certe, dato che il Genoa dovrà prima affrontare il Crotone in Coppa Italia nella serata di giovedì.

La difficile trasferta del Bentegodi, non dovrà dunque essere sottovalutata, dal Genoa, al centro di un ottimo momento di forma ma ancora non guarito dalle "febbri di bassa classifica". La rosa tutt'altro che inadatta ad una tranquilla salvezza non garantisce infatti sicurezza, ai rossoblu, che troppo spesso hanno perso punti contro squadre meno dotate tecnicamente, motivo ulteriore che ha spinto Ballardini a lavorare più sulla mentalità che sul gioco. Quanto visto con la Roma, infatti, ha confermato la voglia genoana di fare bene, mista ad una capacità di soffrire che potrà essere quel plus in più in vista della lotta-salvezza.

Probabile formazione anti-Hellas Verona: Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic, Rosi, Rigoni, Miguel Veloso, Bertolacci, Laxalt; Taarabt, Pandev.

FONTE: Vavel.com


01 DIC 2017
VADO CONTROCORRENTE E DICO CHE…
Ho sempre pensato che per salvarsi il Verona debba vincere. Soprattutto in casa, soprattutto gli scontri diretti. E’ ovvio che questo sia il fine ultimo e che nulla è corroborante come un successo. Basta pensare all’entusiasmo che ha creato il derby vinto con il Chievo, in cui il piccolo Hellas, acciaccato pieno di giovani scommesse è riuscito a sconfiggere i ricchi rivali (parliamo ovviamente della classifica).

Credo però, che proprio per il tipo di campionato che sta uscendo, in cui ci sarà una lunga eterna lotta per la salvezza, sia molto importante anche non perdere. Ecco, quindi stavolta vado controcorrente e dico che lunedì sera contro un Genoa che sulla carta è molto superiore al Verona, sia più importante non perdere che cercare di vincere a tutti i costi. Muovere la classifica diventa prioritario e anche un punticino diventa vitale alla fine. Lo sappiamo benissimo proprio noi dell’Hellas retrocessi nel 2002 proprio per un punto (allora individuammo nella sconfitta con il Torino quel punticino che poteva darci la serie A).

Non dico di giocare per il pareggio. Dico solo che stavolta proverei a giocarmela senza l’assillo dei tre punti a tutti i costi, conscio che anche un pareggio potrebbe essere utile. Pensate ad un attimo se contro il Bologna avessimo pareggiato (ed era un risultato che già andava stretto…): oggi saremmo virtualmente salvi con gli stessi punti della Spal.

Insomma: in questo torneo così complicato credo sia importante anche “grattare” qualche risultato. E magari è proprio il momento in cui inaspettati arrivano i tre punti.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Ferrari e Kean: cosa cambia con i loro recuperi
By Federico Messini - 3 dicembre 2017

Il rientro di Alex Ferrari è fondamentale per il livello tecnico della retroguardia gialloblù.

Ferrari può ricoprire il ruolo di terzino destro, per lasciare Caceres al centro, oppure può giocare direttamente in mezzo in accoppiata con uno tra Caracciolo ed Heurtaux.

In assoluto l’ex Bologna è il miglior interprete del ruolo di centrale della rosa gialloblú e il suo recupero toglierá lentamente la maglia da titolare ad uno dei difensori che hanno giocato finora. Al momento il favorito a lasciargli posto è proprio il francese Heurtaux.

Da gennaio, quando Caceres andrà alla Lazio, Fusco potrà scegliere se rimpiazzarlo con un terzino destro per sostituire direttamente l’uruguaiano, oppure con un centrale dirottando proprio Ferrari a destra. Il favorito al momento sembra essere Tonelli, ai margini della rosa del Napoli.

Il rientro di Moise Kean invece permette a Pecchia di continuare a lavorare sulla sua nuova idea tattica avendo però a disposizione un attaccante vero e non più dovendo riciclare Cerci o Fares in quel ruolo.

È ormai chiaro che comunque nelle gerarchie gialloblù, grazie anche al nuovo modo di giocare dell’allenatore, Pazzini non parte più titolare inamovibile e quindi la presenza di un Kean in forma è sicuramente un valore aggiunto per il Verona.

Sia Kean che Ferrari contro il Genoa probabilmente partiranno dalla panchina, ma saranno sicuramente impiegati a gara in corso soprattutto per dar loro minuti partita e iniziare a reinserirli nel gruppo, visto che entrambi possono essere considerati dei titolari.
D. Conati

Bologna, l’Europa, Pecchia e il bandolo della matassa
By Redazione - 1 dicembre 2017

Sfogliando i giornali di Bologna, si parla di Europa League. Donadoni rilascia dichiarazioni in cui ammette che è giusto sognare la qualificazione alla competizione continentale. Saputo promette già eventuali colpi, come il ritorno di Dzemaili, in previsione di un clamoroso possibile accesso alla vecchia Coppa Uefa.

Tutto questo mormorio fa riflettere. Il Bologna ha avuto un buon inizio di campionato, dove ha valorizzato alcuni giovani molto interessanti, ma dove comunque non ha mai brillato nel gioco. Poi ha inanellato quattro sconfitte consecutive, di cui una in casa con il piccolo Crotone. È arrivato a Verona e ha offerto una prestazione ai limiti della decenza, mettendo in mostra due centrali difensivi, Helander e Gonzalez, tra i peggiori visti finora al Bentegodi. È vero, il Bologna ha portato a casa 3 punti dalla trasferta veronese, ma dovuti molto più alla fragilità e alle carenze dell’Hellas che per effettivi meriti.

Insomma il Bologna è una squadra che per 13 giornate, prima della vittoria roboante con l’ottima Samp, ha faticato, non ha offerto un bel gioco, ma ha dimostrato concretezza e solidità. E adesso si parla addirittura di Europa League.

D’altronde è questo il livello del campionato italiano. Il “non-gioco” dell’Inter non è nemmeno paragonabile alla meravigliosa macchina costruita da Sarri a Napoli o alla perfetta e consolidata struttura juventina, eppure i nerazzurri di Spalletti sono lassù e parlano ogni giorno di sogni Scudetto.

Solidità, concretezza, corsa, cinismo. Il bel gioco e i complimenti di un Guardiola qualsiasi non contano nulla se non arrivano i risultati.

Pecchia, dopo i proclami della stagione scorsa, un’annata a cercare il gioco piacevole, un’estate a ricordare che non avrebbe mai snaturato il suo credo tattico fatto di tanto possesso palla, sembra aver finalmente trovato la quadratura del cerchio. Contro Sassuolo e Chievo ha messo in campo una squadra tutta corsa ed impegno, capace di pressare alta e di difendersi con un po’ di solidità e in grado di ripartire veloce in contropiede con una banda di attaccanti piccoli, veloci e tecnici.

Non è di sicuro un bel gioco, ma è concreto. E se verranno limati alcuni errori dovuti a disattenzioni o a peccati caratteriali di gioventù, questo Verona può sognare, magari non l’Europa, a cui a questo punto può ambire il Bologna, ma una salvezza più che tranquilla.
D.Con.

FONTE: HellasNews.it


NEWS
Verona-Genoa, la probabile formazione gialloblù
Difesa da rivedere per Pecchia, a centrocampo Zuculini e Büchel

di Redazione Hellas1903, 04/12/2017, 13:39

Questa la probabile formazione del Verona per la partita di stasera col Genoa.
(4-2-3-1): NICOLAS; ROMULO, CACERES, CARACCIOLO, SOUPRAYEN; B. ZUCULINI, BÜCHEL; VALOTI, CERCI, VERDE; KEAN.

NEWS
Verona-Genoa, la probabile formazione di Ballardini
Confermato il 3-5-2, unico dubbio in attacco: Pandev o Lapadula

di Redazione Hellas1903, 04/12/2017, 10:11

Questa la probabile formazione del Genoa per la partita di stasera col Verona. Unico dubbio per il tecnico Ballardini l’impiego in attacco di Pandev o Lapadula.
(3-5-2) Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic; Rosi, Bertolacci, Miguel Veloso (foto Getty Images), Rigoni, Laxalt; Taarabt, Pandev.

NEWS
Genoa, Perinetti: “Il Verona si è ritrovato”
Il direttore generale rossoblù: “Ci aspetta una partita su un campo difficile

di Redazione Hellas1903, 04/12/2017, 08:19

Intervistato in esclusiva dal portale www.tuttomercatoweb.com, Giorgio Perinetti, direttore generale del Genoa, ha avuto modo di parlare anche della sfida di stasera contro l’Hellas Verona allo stadio “Bentegodi”.
Così il direttore sportivo: “La classifica dice che e uno scontro diretto. Il Verona ha ritrovato ambiente ed è seguito dai suoi tifosi”.
Poi aggiunge: “Dovremo dare il massimo per cercare di ottenere un risultato positivo su un campo difficile”.

NEWS
Genoa, i convocati per il Verona
L’elenco dei giocatori chiamati da Ballardini per la trasferta del Bentegodi

di Redazione Hellas1903, 03/12/2017, 21:46

Questo l’elenco dei giocatori del Genoa convocati da Davide Ballardini per la partita del Bentegodi con il Verona.
1 Perin, 2 Spolli, 3 Gentiletti, 4 Cofie, 5 Izzo, 8 Bertolacci, 9 Centurion, 10 Lapadula, 11 Taarabt (nella foto), 13 Rossettini 14 Biraschi, 17 Palladino, 18 Migliore, 19 Pandev, 20 Rosi, 21 Brlek, 22 Lazovic, 23 Lamanna, 27 Ricci, 30 Rigoni, 38 Zima, 40 Omeonga, 44 Veloso, 87 Zukanovic, 93 Laxalt.

NEWS
Pazzini non ce la fa, forfait certo
L’attaccante potrebbe non essere nemmeno convocato per la partita con il Genoa

di Redazione Hellas1903, 03/12/2017, 13:30

Il fastidio al tendine d’Achille non si attenua.
Per questo Giampaolo Pazzini potrebbe non essere neppure convocato per la partita con il Genoa, che il Verona disputerà domani alle 21 al Bentegodi.
Ieri Fabio Pecchia aveva anticipato che il Pazzo, alle prese con problemi fisici, non sarebbe stato titolare. Adesso, visto che il capitano oggi ha proseguito con il programma differenziato, è in dubbio la sua presenza anche in panchina.

VISTO DA NOI
Aspettando Godot
Bessa resta alla ricerca della condizione migliore. Il Verona ha bisogno della sua classe

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 01/12/2017, 11:52

Aspettando Godot. Il copyright spetta a quel formidabile battutista che fu l’Avvocato. “Mi ricordava Pinturicchio, adesso è Godot” disse riferendosi a Del Piero. Gianni Agnelli scomodò l’opera di Samuel Becket per descrivere la paradossale attesa di un fuoriclasse che pareva non voler arrivare mai. Michel Platini si accodò in scia definendo se stesso e Baggio due “numeri 10” e Alex “un 9,5”. Poi successe che Del Piero, ritrovata la vena ispiratrice perduta, tornò ad essere Pinturicchio e tutto rientrò.

Con le dovute proporzioni, la cosa ci rimanda a quanto stiamo assistendo al Verona con Daniel Bessa. Lo scorso anno con 41 presenze e 8 gol fu uno degli artefici della promozione, quando a fianco di Romulo e Pazzini formava il lussuoso tris d’assi che Pecchia potè permettersi di calare sul tavolo verde della cadetteria. I tre fecero la differenza, e a maggio il Verona si guadagnò, sia pur tra mille sofferenze, la risalita dal purgatorio. Riscattato dall’Inter, la scorsa estate il Verona decise di puntare su di lui rinnovandogli il contratto fino al 2021. Negli intenti di Fusco e Pecchia, Bessa avrebbe dovuto essere un faro illuminante, ma per ora il ventiquattrenne di San Paolo sta patendo più del previsto il salto di categoria; ergo, le luci non si sono accese e Pinturicchio si è fatto Godot.

Bessa ci ricorda quel vino d’annata che promette bene ma che al test olfattivo stenta a sprigionare l’eleganza del suo bouquet e uscire dall’involucro che lo ingabbia. Nemmeno la condizione fisica ci convince: lo scorso anno la sua elegante agilità di movimento ci aveva conquistati. Col pallone ai piedi, la sua era una danza, ora non più. Lo vediamo persino un po’ intristito. Si diceva fosse troppo leggerino per la serie A: irrobustito da uno specifico lavoro atletico, non vorremmo si fosse esagerato negli esercizi in palestra. E’ successo tante volte in passato; speriamo di sbagliarci, ma non sarebbe né la prima né l’ultima volta che porzioni di talento vengono sacrificate sull’altare delle proteine. Rimane fuor di dubbio che nella sua attraversata del deserto che conduce alla salvezza, Bessa sia una delle bisacce d’acqua che il Verona porta in groppa al cammello. Dopo aver saltato le sciagurate gare con Cagliari e Bologna, Bessa è rientrato in campo nel finale a Sassuolo, ha poi giocato (senza brillare) tutto il derby di Coppa Italia con il Chievo. Lunedì avrà (forse) una maglia da titolare contro il Genoa.

Quale miglior occasione per ritrovare il nostro Pinturicchio? Noi lo aspettiamo, con la speranza di rivederlo presto in quelle vesti mandando gli spettri di Becket e il suo Godot in soffitta. Lui ci metta del suo e faccia in fretta: il Verona non è l’aristocratica Juve dell’Avvocato; Sèmo Gente de Borgata, cantava Edoardo Vianello con sua moglie Wilma Goich: da noi le attese sono un lusso che non possiamo permetterci tanto a lungo.

NEWS
Giudice Sportivo, una giornata a Heurtaux e Fares
Stop per i due giocatori, salteranno la partita di lunedì con il Genoa

di Redazione Hellas1903, 28/11/2017, 16:50

Il Giudice Sportivo ha inflitto un turno di squalifica a Heurtaux dopo la doppia ammonizione inflitta dall’arbitro nella partita contro il Sassuolo.
Una giornata di stop anche per Fares, fermato per somma di ammonizioni (quinta sanzione).
I due giocatori gialloblù salteranno quindi la partita del Bentegodi con il Genoa, lunedì alle 21.

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE VERONA
Pecchia e tutta una difesa da inventare
03/12/2017 23:00
Pecchia dovrebbe confermare il 4-2-3-1 che ha fatto molto bene a Reggio Emilia per l'importantissima sfida salvezza col Genoa: quindi Valoti dietro a Cerci. Nicolas tornerà tra i pali mentre è emergenza in difesa con Fares e Heurtaux squalificati. Quindi dovrebbe esserci Souprayen in coppia con Caracciolo, Romulo a destra (Caceres non sta bene, lombalgia) e Felicioli a sinistra (Alex Ferrari si allena in gruppo da pochi giorni e dovrebbe partire dalla panchina). In mezzo al campo Buchel (favorito su Fossati) e Bruno Zuculini: sulle fasce ci saranno Verde e Bessa mentre Valoti, agirà dietro l'unica punta Cerci (Pazzini non sta bene mentre Kean potrebbe essere un'alternativa all'ex Atletico Madrid a partita in corso).

Verona (4-2-3-1): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Souprayen, Felicioli; Buchel, B.Zuculini; Verde, Valoti, Bessa; Cerci. All: Pecchia.

FORMAZIONE GENOA
Pandev o Lapadula?
Il dubbio di Ballardini

03/12/2017 22:46
Per tentare di violare il Bentegodi, Ballardini dovrebbe confermare il 3-5-2. In porta Perin sarà difeso dal trio difensivo Izzo-Spolli-Zukanovic. Sulle fasce Rosi e Laxalt mentre in mezzo ci saranno Veloso, Rigoni e Bertolacci. Coppia in attacco composta da Taarabt e Pandev (macedone in ballottaggio con Lapadula).

Genoa (3-5-2): Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic; Rosi, Veloso, Rigoni, Bertolacci, Laxalt; Taarabt, Pandev. All: Ballardini.
L.VAL.

VERONA-GENOA, I PRECEDENTI IN A
Nel 2014, ultimi tre punti contro il Genoa
01/12/2017 19:27
Verona-Genoa in Serie A al Bentegodi, non è un match con una grandissima tradizione, ma la storia premia nettamente gli scaligeri. In 11 incontri disputati, l’Hellas è riuscito ad affermarsi 5 volte. I pareggi invece sono stati 5 e soltanto una volta, i rossoblù sono riusciti ad espugnare lo stadio veneto. Quell’occasione (27 aprile 1958), combacia col primo scontro tra le due formazioni e risale al Campionato 1957/58 (30^ giornata). I gialloblù persero 1-3 e ad aprire le marcature furono proprio loro con Tesconi al 29’. Poi ci fu la rimonta genoana per effetto delle reti di Dalmonte al 41' e di Abbadie al 51' e al 71' .

I veneti s’imposero nei successivi 3 incontri, il primo dei quali, risale alla stagione 1973/74 (12 maggio 1974 – 29^ giornata). Il punteggio finale fu di 2-0 per le autoreti di Derlin al 38' e di Rosato al 44'. Il 2° successo venne ottenuto nel torneo 1976/77 (30 gennaio 1977 – 14^ giornata). Il Verona vinse 3-2 ed i marcatoti furono Luppi (V) al 20' e al 78’, Pruzzo (G) al 22' e al 26’ e Fiaschi (V) all’86’. L’annata successiva (1977/78, 26 febbraio 1978) arrivò la 3^ vittoria alla 20^ giornata: 2-0 grazie ad una doppietta di Mascetti al 42’ al 44’.

Il primo dei 4 pareggi si verificò nel 1982/83, esattamente il 6 febbraio 1983 alla 19^ giornata: 2-2. Ad andare in gol per primi furono gli ospiti con Briaschi al 18' i quali raddoppiarono al 51’ per l’autogol di Oddi. L’Hellas accorciò sempre su autorete (Benedetti al 55’) e pareggiò definitivamente all’84’ con Oddi. Nelle annate 1983/84 e 1989/90, altre due “ics”. Il 18 dicembre 1983 la gara terminò 0-0, mentre l’8 aprile 1990 fu 1-1 (a Fanna al 6’, rispose Fontolan al 69’).

Il 4° successo dei “mastini” avvenne nel 1991/92 (17 novembre 1991 – 10^ giornata). La partita terminò 2-1 (23’ Prytz (V) su rig., 28’ Eranio (G) e 49’ Raducioiu (V).

La 5^ ed ultima vittoria gialloblù è del 2013/14. Il 30 marzo 2014, lo score finale fu di 3-0 con le reti di Donadel al 35’ e di Toni all’89’ e al 94’. Mentre nel 2014/15, la gara si è conclusa 2-2: grifoni in avanti per 0-2 (34′ e 48′ Matri) e poi raggiunti al 52′ da Tachtsidis e al 64′ da Ionita. Il 24 gennaio 2016, l’ultimo match è terminato 1-1 (all’autogol del portiere veronese Coppola 19’, rimediò Pazzini al 39’).

Nel computo dei gol fatti, Verona in vantaggio: 19 a 12.

Lunedì 4 dicembre alle ore 20.45, scaligeri e liguri incroceranno nuovamente i guantoni per la 15^ giornata. I padroni di casa sono reduci dalle belle vittorie di Reggio Emilia contro il Sassuolo per 0-2 e dal successo in Coppa Italia col Chievo per 5-6 (dcr). L’Hellas è penultimo in classifica a quota 9 e la gara col Genoa rappresenta una ghiotta occasione per superare una diretta concorrente per la salvezza. Gli ospiti infatti sono sopra di un punto e lo scorso turno hanno pareggio in casa con la Roma per 1-1.

PRECEDENTI VERONA-GENOA IN SERIE A:
Partite giocate: 11
Vittorie H.Verona: 5
Pareggi: 5
Vittorie Genoa: 1
Gol fatti H.Verona: 19
Gol fatti Genoa: 12
ANDREA FAEDDA

CALCIOMERCATO
Pepito Rossi al Genoa
29/11/2017 10:11
Il Genoa cerca di rafforzarsi. Il prossimo avversario del Verona, ancora invischiato nella lotta per non retrocedere, ha deciso di ingaggiare l'attaccante che ha subito l'ennesimo grave infortunio della sua carriera.

Pepito Rossi sosterrà le visite mediche e se le supererà potrà debuttare proprio lunedì al Bentegodi.

DOPO LA VITTORIA CONTRO IL SASSUOLO
CINQUE MOTIVI PER CREDERCI ANCORA
28/11/2017 10:21
Tutto finito? La vittoria con il Sassuolo ha dimostrato che il campionato è ancora aperto e che la lotta per la salvezza si giocherà sul filo di lana. Il Verona resta in corsa, ma la squadra di Pecchia non può intonare peana di gioia dopo aver buttato via partite chiave come quella di Cagliari e quella casalinga con il Bologna. Qualche segnale di bel tempo c'è comunque stato. Vediamo.

1) IL MODULO. Pecchia ha ormai abbandonato il 4-3-3 per abbracciare un più efficace 4-4-2. La squadra da tempo ha assunto una fisionomia più logica e ha trovato anche con maggiore frequenza la via della rete.

2) VERDE IN CRESCITA. Ecco, finalmente la parola "crescita" che si abbina bene con un giocatore del Verona. Verde è veramente un giocatore in crescita che ha trovato una collocazione tattica perfetta, capace di arretrare ma anche di spingere. Il gol del 2-0 a Reggio Emilia è un capolavoro, il primo controllo sul lancio di Romulo è da cineteca.

3) CERCI DETERMINANTE. Non è sicuramente il fantasma che era sbarcato a Verona quest'estate dopo due anni di inattività. Questo è un giocatore che si sta ritrovando nella continuità delle prestazioni. Pecchia lo aspettato con (infinita) pazienza e finalmente Cerci lo sta ripagando. Si incazza pure quando viene sostituito, sintomo che sta meglio, ma l'allenatore fa bene a gestirlo. Una nuova ricaduta sarebbe deleteria. Per Cerci e per il Verona.

4) PANCHINA. Ritrovare un minimo di alternative è il primo obbligo che il Verona ha in questa volata salvezza. Finalmente sono tornati in gruppo Ferrari e Kean che possono dare una mano in questa fase cruciale. Ci si aspetta molto anche da Franco Zuculini che con la sua "garra" a partita in corso può rivelarsi un prezioso asso da giocarsi.

5) SPERANZA. La gara con il Bologna aveva affondato le speranze. Pecchia era fortemente in discussione e se avesse perso a Sassuolo sarebbe stato esonerato. In questo contesto la squadra ha dato un segnale forte di coesione con l'allenatore e l'abbraccio finale è stato il sintomo che Pecchia ha ancora lo spogliatoio in mano. Una rondine, però, non fa primavera. Si attendono altre verifiche per constatare che questo successo non sia stato solo un fuoco di paglia.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Hellas Verona-Genoa - Cerci vs Taarabt
01.12.2017 06:40 di Andrea Carlino
La 15/a giornata di Serie A si chiude al Bentegodi di Verona con la sfida tra Hellas e Genoa. Entrambe le squadre sono reduci da risultati positivi in Coppa Italia: gli scaligeri hanno vinto ai rigori contro il Chievo, i liguri hanno sconfitto di misura il Crotone. Adesso è tempo di rituffarsi nel campionato dove sono invischiate nella lotta per non retrocedere. Sono 28 i precedenti tra le due squadre con 12 vittorie per i veneti, 14 pareggi e 2 vittorie per i liguri. 39 gol per l'Hellas e 21 per il Genoa. L'ultimo precedente risale alle 21/a giornata del campionato 2015-2016: finì 1-1. Calcio d'inizio alle ore 21.00, lunedì 4 dicembre. L'arbitro è Damato della sezione di Barletta.

COME ARRIVA L'HELLAS VERONA - Con il successo contro il Sassuolo nell’ultimo turno il Verona ha interrotto una striscia di cinque sconfitte consecutive in campionato: i veneti non vincono due partite di fila in Serie A da aprile 2015. Tuttavia i veneti hanno vinto solo una gara interna in questo campionato (1-0 contro il Benevento): completano il parziale un pareggio e ben cinque sconfitte. Sarà 4-3-3 per i veneti con Nicolas in porta, Romulo e Souprayen esterni, Caceres e Caracciolo centrali. Bessa, Zuculini e Buchel in mediana con Verde, Pazzini e Cerci in avanti.

COME ARRIVA IL GENOA - Il Genoa si è imposto in due delle ultime quattro trasferte di Serie A, tante quante ne aveva vinte nelle precedenti 21 gare esterne. Solo la Lazio (sei) ha segnato più gol del Genoa (cinque) nel primo quarto d’ora di partita in questa Serie A. Sarà 3-5-2 per i liguri con Perin in porta, Izzo, Spolli e Zukanovic in difesa. Rosi e Laxalt in mezzo con Bertolacci, Veloso e Rigoni in mezzo. Taarabt e Pandev attaccanti.

LE PROBABILI FORMAZIONI
HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caceres, Caracciolo, Souprayen; Bessa, Zuculini, Buchel; Verde, Pazzini, Cerci. Allenatore: Pecchia
GENOA (3-5-2): Perin; Izzo, Spolli, Zukanovic; Rosi, Bertolacci, Veloso, Rigoni, Laxalt; Taarabt, Pandev. Allenatore: Ballardini

ARBITRO: Damato della sezione di Barletta

LE STATISTICHE
In Verona-Genoa attenzione agli ex viola
30.11.2017 10:13 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Il dicembre di Verona e Genoa avrà inizio con uno scontro salvezza.
Perché dopo 14 giornate di campionato le due compagini si trovano sul fondo della classifica distanziate fra loro di un solo punto.
Il Grifone sta davanti con 10, 8 dei quali raccolti in trasferta, il Verona insegue a quota 9, 4 conquistati fra le mura amiche.
E’ un campo ostico, quello veneto, per i rossoblù.
In Serie A contano un solo successo: 3-1 nel 1957-1958.
Un altro lo annoverano in cadetteria: 2-0 nel 1952-1953.
Insomma, le ultime gioie sono praticamente in età da pensione.
La più recente affermazione degli scaligeri è datata campionato 2013-2014 e fu firmata da due ex Fiorentina: Marco Donadel e Luca Toni (per quest’ultimo doppietta). Pertanto, occhio ai vari Cerci, Pazzini e Romulo.

CONFRONTI DIRETTI A VERONA (SERIE A E SERIE B)
28 incontri disputati
12 vittorie Hellas Verona
14 pareggi
2 vittorie Genoa
39 gol fatti Hellas Verona
21 gol fatti Genoa

PRIMA SFIDA A VERONA (SERIE A)
Hellas Verona-Genoa 1-3, 30° giornata 1957/1958

ULTIMA SFIDA A VERONA (SERIE A)
Hellas Verona-Genoa 1-1, 21° giornata 2015/2016

SERIE A
Corsa salvezza: protagonisti e scenari di uno sprint a lunga scadenza
28.11.2017 07:30 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
Se la lotta per il vertice è contraddistinta da tre squadre in soli quattro punti e determina riflessioni più che legittime sulla competitività del campionato, quella per la salvezza apre a ragionamenti ancora più approfonditi ed è testimone di una vera e propria bagarre destinata a concludersi solo sul filo di lana della stagione in corso. Benevento a parte, infatti, sono ben sei le società racchiuse nella forbice minima di tre punti, ovvero quelli racimolabili all’interno di una singola partita, raccontando una realtà suscettibile di variazioni ad ogni piè sospinto settimana dopo settimana. Stimoli importanti e punti di forza per ogni realtà contraddistinguono una lotta all’ultimo scontro diretto, che proprio nell’ultimo weekend è costata l’ennesimo scalpo su una panchina della massima serie.

Dopo Delneri è toccato a Bucchi e così Udinese e Sassuolo saranno chiamate a rinverdire gli stimoli delle rose incautamente costruite in estate con l’ausilio di nuove guide tecniche. Il Crotone ha già determinato dodici mesi fa i confini del miracolo sportivo e tra alti e bassi darà fiducia al suo allenatore forte di alcune individualità come Trotta e Budimir che alla lunga potrebbero fare la differenza. Il Genoa sta assimilando le idee tattiche di Ballardini ed avrà come appiglio la linearità degli schemi tattici del proprio allenatore per fare da contraltare alla confusione che regna sovrana in società in attesa del classico ribaltone di mercato previsto anche questo gennaio come ogni sessione invernale.

La Spal vive sull’onda dei propri miracoli e si affida a Semplici ed al suo senso di appartenenza ad una realtà comunque sempre complicata da affrontare, ed infine l’Hellas Verona mostra tangibili segnali di ripresa frutto della propria qualità avanzata. Tra gli alti e bassi di Pazzini e l’esperienza di Cerci, il vero propulsore è quel Daniele Verde che ha palesato il suo desiderio a lunga gittata di tornare a vestire la maglia giallorossa della Roma, e che nel frattempo si sta mettendo in luce come l’imprevedibile arma in più dello schieramento di Pecchia. Non è un mistero, del resto, che diversi altri club tanto in Italia quanto in giro per il vecchio Continente abbiano acceso i fari sul suo conto.? Insomma scenario in divenire e protagonisti assegnati per un finale ancora tutto da scrivere, ma certamente denso di emozioni.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#VERONAGENOA: 22 CONVOCATI
04/DICEMBRE/2017 - 13:00
Peschiera - Allenamento mattutino presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera per i gialloblù. Nella rifinitura la squadra ha svolto riscaldamento, esercizi di rapidità, esercitazioni tattiche e sui calci piazzati.

Questi i 22 convocati per la sfida contro il Genoa, 15a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma oggi, lunedì 4 dicembre (ore 21) al 'Bentegodi'.

#VERONAGENOA
22 CONVOCATI

1. Nicolas
2. Romulo
5. Zuculini B.
7. Verde
8. Fossati
9. Kean
10. Cerci
12. Caracciolo
14. Zuculini F.
17. Silvestri
21. Lee
23. Calvano
24. Bessa
26. Caceres
27. Valoti
28. Ferrari
29. Tupta
37. Bearzotti
40. Coppola
69. Souprayen
77. Buchel
97. Felicioli


#VERONAGENOA: VIVILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
03/DICEMBRE/2017 - 17:30
NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Genoa, 15a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma lunedì 4 dicembre (ore 21) allo stadio 'Bentegodi'.

- Sono ben 22 i precedenti in Serie A tra le due squadre: il bilancio recita un sostanziale equilibrio, con 7 vittorie per il Verona, altrettanti pareggi e 8 successi per il Genoa.

- I gialloblù in questo campionato sono andati a segno per 3 volte tra il 76' e il 90': nello stesso lasso di tempo, la squadra ligure ha subito la maggior parte dei gol incassati in questa stagione.

- Il Verona, nelle ultime giornate, ha incrementato la propria percentuale realizzativa: Pazzini e compagni, infatti, sono riusciti a trovare la via del gol nelle ultime 4 partite. Sono infatti 6 le reti negli ultimi 4 turni, segnate da 5 marcatori diversi (Caceres, Cerci, Pazzini, Verde e Zuculini B. (2)).

- I portieri delle due squadre, Nicolas e Perin, condividono il primato del numero di parate in questo campionato: gli estremi difensori di Verona e Genoa sono appaiati a quota 58 in questa speciale classifica.


PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
03/DICEMBRE/2017 - 13:25
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento e rapidità, passando successivamente ad esercitazioni specifiche sulla tattica. La seduta si è conclusa con una partitella a tema e una serie di calci piazzati.

Lavoro differenziato per Laner, Pazzini e Caceres, quest’ultimo a causa di una lombalgia.

PECCHIA: «VOGLIAMO DARE CONTINUITÀ, LOTTANDO E FACENDO PUNTI»
02/DICEMBRE/2017 - 12:45
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Genoa, 15a giornata della Serie A TIM 2017/18.

VITTORIE IMPORTANTI, ORA TESTA AL GENOA
«Noi dobbiamo confermare l'atteggiamento delle ultime partite e la voglia di offrire una prestazione di qualità, dimostrando di poter dare sempre di più. Siamo in un momento positivo, ma avevo fiducia anche prima delle vittorie contro Sassuolo e Chievo, continuiamo su questa strada. L'ultimo successo in campionato ha permesso di aumentare soddisfazione, entusiasmo e autostima in tutto il gruppo, ma ora dobbiamo rimanere concentrati sulle prossime partite, cominciando da quella di lunedì».

LA SFIDA DI LUNEDI'
«Genoa? Nella loro rosa ci sono giocatori che hanno poco a che vedere con la lotta per la salvezza, ma io devo pensare solo alla mia squadra, noi dobbiamo avere una forza d'animo superiore ai valori tecnici e di esperienza di qualunque avversario. Dovremo essere in grado di fare tutte le fasi, adeguandoci alle situazioni e agli avversari, abbiamo le qualità per palleggiare quando possibile, ma anche per saper attendere l'avversario e ripartire. Valuterò se far giocare Ferrari da subito o a gara in corso, l'abbiamo recuperato da poco così come Kean, hanno bisogno di mettere benzina nelle gambe. Pazzini? Sta svolgendo un lavoro differenziato, valutiamo giorno dopo giorno. Spero di averlo a disposizione».

L'IMPORTANZA DELLA CONTINUITA'
«La nostra priorità è quella di dare continuità ai risultati per fare punti, noi dobbiamo pensare al nostro percorso, affrontando ogni partita con la consapevolezza e con la voglia di lottare per fare punti. In classifica ci sono tante squadre raccolte in pochi punti e in questo mese ne affronteremo diverse. Dovremo pensare partita dopo partita, scendendo in campo con l'atteggiamento che ha contraddistinto le nostre ultime prestazioni».

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
02/DICEMBRE/2017 - 12:40
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento, passando successivamente ad esercizi di rapidità. In seguito il gruppo ha svolto esercitazioni tattiche, prima di concludere la seduta con una serie di tiri in porta e una partitella.

Lavoro differenziato per Laner e Pazzini.

PRIMAVERA: HELLAS VERONA-NAPOLI 0-0
01/DICEMBRE/2017 - 16:30

Vigasio - Reti inviolate a Vigasio, con la Primavera che pareggia in presenza del Direttore Sportivo Filippo Fusco e dell'allenatore della Prima squadra Fabio Pecchia. Nella prima frazione di gioco è il Verona a fare la partita, facendo girare il pallone in maniera ottimale e rendendosi pericoloso con alcune conclusioni dalla distanza di Danzi, mentre il Napoli gioca di rimessa e si fa vedere poco dalle zone di Borghetto. Il secondo tempo comincia sulla falsa riga del primo, con i gialloblù che attaccano con continuità e con il Napoli che si difende. Con il passare dei minuti la gara si stabilizza su un sostanziale equilibrio, che si mantiene tale fino al triplice fischio. Da segnalare l'espulsione di Baniya per doppia ammonizione, che salterà la sfida di Torino contro la Juventus in programma sabato prossimo alle 13.

HELLAS VERONA-NAPOLI 0-0
Secondo tempo
47' Finisce qui
45' Due minuti di recupero
45' Palla che non crea nessun problema per Borghetto, alta sopra la traversa
41' Secondo giallo per Baniya che atterra un avversario al limite dell'area, Verona in 10
40' Ammonizione per Baniya
36' Doppio cambio nel Verona entrano Toccafondi e Felippe, escono Galazzini e Saveljevs
34' Ottima uscita di Borghetto che blocca la palla e sventa il tentativo di Gaetano
30' Ci prova ora Stefanec con il sinistro dal limite, para a terra Schaeper
27' Prende campo il Napoli, Zerbin calcia in porta dopo la sua percussione centrale, pallone deviato sul fondo
24' Cambio nel Verona, entra Nigretti ed esce Cherubin
20' Prova la conclusione dalla lunga distanza Esposito, pallone abbondantemente sul fondo
17' Grande azione di Danzi e Tupta, con quest'ultimo che arriva alla conclusione con il destro, palla fuori di pochissimo
13' Fase confusa della gara, con le squadre che non riescono a finalizzare
9' Vola Borghetto sul destro di Gaetano! Grande parata dell'estremo difensore gialloblù
7' Si affaccia in avanti il Napoli con Otranto, ma il suo tiro dalla lunga distanza è fuori misura
5' Attacca il Verona, che ha cominciato questo secondo tempo con il piglio giusto. Il Napoli si limita a difendere
3' Subito Danzi che ci prova sul passaggio di Tupta, conclusione però alta sopra la traversa
1' Comincia la ripresa

Primo tempo
46' Fine primo tempo
45' Un minuto di recupero
40' Tupta! Danzi ruba palla sulla trequarti, serve l'attaccante gialloblù che calcia in porta. Il suo tiro viene però respinto dai difensori azzurri
32' Ottimo spunto di Corradini che salta un avversario e cerca Tupta al centro dell'area, non si intendono però i due
30' Cross impreciso dalla destra di Schiavi, la palla finisce direttamente sul fondo
25' Sugli sviluppi del corner viene fischiato un fallo di mano a Tupta, punizione per il Napoli
24' Occasione per Danzi, che evita un avversario e calcia di sinistro, pallone deviato in angolo dalla difesa
20' Cross in mezzo di Cherubin per Stefanec, allontana la difesa partenopea
16' Si fa vedere il Napoli con il destro da fuori di Gaetano, Borghetto blocca a terra senza problemi
14' Ancora Cherubin conclude verso la porta, il pallone deviato finisce tra i piedi di Tupta, che però è in fuorigioco
10' Prova il tiro dal limite dell'area Cherubin, ma il pallone viene respinto dalla difesa
4' Cross in mezzo di Danzi su una punizione dalla trequarti, blocca facilmente Schaeper
1' Inizia la gara

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Borghetto; Galazzini (dal 36' st Toccafondi), Baniya, Righetti, Corradini; Saveljevs (dal 36' st Felippe), Danzi, Cherubin (dal 24' st Nigretti); Stefanec; Amayah, Tupta.
A disposizione: Bianchi, Tedesco, Numerato, Aloisi, Fiumicetti.
All.: Porta.

NAPOLI (4-2-3-1): Schaeper; Schiavi, Esposito, Marie Sainte, Senese; Basit, Otranto; Mezzoni, Gaetano, Zerbn; Russo.
A disposizione: D'Andrea, Pizza, Calvano, Bartiromo, Marino, Micillo, Energe, Palmieri, Sgarbi.
Allenatore: Beoni

Arbitro: Meraviglia di Pistoia.
Assistenti: Bercigli di Valdarno e Colinucci di Cesena.

NOTE.
Espulso: Baniya.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
01/DICEMBRE/2017 - 13:55
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento con e senza palla. Successivamente il gruppo ha svolto esercitazioni specifiche sul possesso palla, passando in seguito al lavoro atletico di resistenza e velocità. La seduta si è conclusa con una partitella a campo ridotto.

Lavoro differenziato per Pazzini.

#TIMCUP: #MILANVERONA IN CAMPO MERCOLEDÌ 13 ALLE 21
01/DICEMBRE/2017 - 13:30
Verona - La Lega Serie A ha comunicato le date e gli orari degli ottavi di finale della TIM Cup 2017/18. L'Hellas Verona scenderà in campo contro il Milan mercoledì 13 dicembre (ore 21), allo stadio 'Giuseppe Meazza'. La gara sarà trasmessa su Rai 2.

LEE MIGLIOR GIOVANE ASIATICO DEL 2017
01/DICEMBRE/2017 - 11:10
AFC Awards: Seung-Woo Lee miglior giovane asiatico del 2017

Verona - Importante riconoscimento internazionale per l'attaccante gialloblù Seung-Woo Lee, che è stato eletto miglior giovane calciatore asiatico dalla AFC, la Asian Football Confederation. Un premio che Lee ha ottenuto sia per le prestazioni con i Club che con la rispettiva Nazionale, dove il classe 1998 ha messo insieme 13 gol in 18 apparizioni con gli Under 17 e 7 reti in 16 presenze con la rappresentativa Under 20 partecipando anche agli ultimi mondiali di categoria.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
30/NOVEMBRE/2017 - 13:30
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, si è divisa in due gruppi: chi è sceso in campo contro il Chievo ha svolto lavoro defaticante, mentre gli altri hanno effettuato lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo, prima continuare la seduta con possesso palla e partitella.

Tornano ad allenarsi con il gruppo Cerci, Ferrari e Kean. Lavoro differenziato per Pazzini. Assente Souprayen, in regolare permesso concesso dalla società.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: TOTTI non ha dubbi Damiano TOMMASI? Lo vedrei a capo della FIGC oltre che dell'AIC. Copa Libertadores al GREMIO e FERNANDINHO segna il primo gol!
EX VERONA
Ex Verona, Fernandinho-gol: la Libertadores è del Gremio
L’attaccante segna una delle due reti con cui i brasiliani battono il Lanus e conquistano la Copa

di Redazione Hellas1903, 30/11/2017, 15:24

Dopo la vittoria all’andata in Brasile, il Gremio conquista il successo anche in trasferta, battendo per 2-1 il Lanus in Argentina: la Copa Libertadores la alzano i giocatori della squadra di Porto Alegre.
Campione del Sudamerica (e quindi in corsa per il Mondiale per club) è anche l’ex del Verona Fernandinho, 6 presenze in gialloblù nella seconda parte della stagione 2015-2016.
Fernandinho è stato grande protagonista della finale di ritorno. Sua la rete che ha aperto le marcature per il Gremio. Poi è arrivato il raddoppio di Luan. Il Lanus ha accorciato su rigore con Sand, ma la Copa ha preso la via del Brasile.

NEWS
Totti “lancia” Tommasi: “Damiano a capo della Figc”
Il dirigente della Roma: “Affiderei tutto a lui”

di Redazione Hellas1903, 30/11/2017, 12:31
ROME, ITALY - MARCH 06: Italian footballers President Damiano Tommasi attends the Italian Football Federation (FIGC) new president elections on March 6, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Francesco Totti, in un’intervista al Corriere della Sera, lancia l’ex compagno di squadra Damiano Tommasi come nuova figura a capo della Figc.
Queste le parole del dirigente della Roma spese in favore dell’ex gialloblù di Sant’Anna D’Alfaedo oggi presidente dell’Associazione Italiana Calciatori: “Ho vissuto malissimo la mancata qualificazione dell’Italia a Russia 2018, come tutti non pensavo a quell’ipotesi. Purtroppo è successo, è un episodio che ha sconvolto non solo l’Italia, ma tutto il mondo. Ora affiderei tutto a Damiano Tommasi. Non solo perché è un amico, ma perché è una figura giovanile, bella, trasparente. Conosce tante persone, è uno che può prendere in mano la Federazione”.

FONTE: Hellas1903.it

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