Header ADS

ATALANTA 1-2 VERONA: I gialloblù sbancano l'Atleti Azzurri d'Italia con il gol dell'ex griffato da DONATI (che non esulta) e bissato da TONI al 18° centro in Campionato! Grandissima gara di ITURBE che semina il panico ogni volta che ingobbisce e parte, peccato per il palo di GOMEZ subito in gara appena entrato...


LA GARA & LE IMPRESSIONI +   -   =

Poco meno di 1.200 i supporters scaligeri presenti all'Atleti Azzurri d'Italia e purtroppo giungono notizie di qualche tafferuglio prima della gara tra le due tifoserie con lancio di bottiglie e oggetti contundenti...
'Passno le stagioni, restano le emozioni! Bentornato Mandorlini!' questo lo striscione che spicca fra i tifosi di casa che non hanno dimenticato l'ex tecnico ora all'HELLAS che con i bergamaschi ha vinto un campionato di Serie B.
Esordio in Serie A per l'arbitro signor Daniele Minelli di Varese.

Pronti via e l'ATALANTA sfiora il gol con LIVAJA ma i primi 10 minuti passano piuttosto noiosi in questa sfida che riporta a grandi emozioni, poi il VERONA piano piano sale in cattedra e comincia a mettere sotto gli avversari anche se occasioni vere e proprie non ne crea fatta eccezione per quella di TONI che al 21° non ha il tempo di inquadrare la porta e quel grande intervento di CONSIGLI al 36° che esce a valanga sulla conclusione di ITURBE.
Partita spigolosa sopratutto nei confronti del capocannoniere scaligero Luca e del talentuoso Juan che vengono costantemente picchiati dai difensori avversari senza che l'arbitro Minelli, all'esordio in Serie A, sappia 'imporsi' nonostante le ammonizioni comminate a BENALOUANE e YEPES...

Il VERONA macina gioco anche alla ripresa all'8° trova il meritato vantaggio: DONATI raccoglie una ribattuta della difesa di casa, stoppa di petto e, come se fosse la cosa più naturale del mondo scarica in porta dai 25 metri fulminando CONSIGLI! VERONA in vantaggio col primo gol dell'ex atalantino con la maglia scaligera...
Lo 'schiaffo' manda su tutte le furie i padroni di casa che reagiscono con impeto ma è ancora l'HELLAS a mettere paura agli atalantini con le ripartenze di ITURBE e la vivacità del neoentrato GOMEZ; al 22° c'è spazio anche per il Primavera DONSAH a causa di un infortunio muscolare patito da DONATI e poco dopo ecco il raddoppio dell'HELLAS: Doppio tunnel di ITURBE che quando parte in velocità è davvero instoppabile, palla comoda a destra per TONI che insacca il 18° gol in stagione!
33° GOMEZ danza al limite dell'area poi tira di precisione e prende il palo a CONSIGLI battuto!
Il forcing della 'Dea' trova soddisfazione al 41°: Cross al centro sugli sviluppi di un calcio di punizione, spizzata di MORALEZ e DENIS accorcia le distanze ma non è sufficiente e nonostante il tentativo di buttarla in rissa i bergamaschi devono inchinarsi al VERONA sul proprio campo...

COLANTUONOMANDORLINI

...Diciamo che quando Juan ITURBE trova giornate come quella odierna e praticamente impossibile fermarlo o almeno limitarlo: Gli scatti e le invenzioni dell'argentino, finchè rimane in campo, sono una continua spina nel fianco degli avversari che anche raddoppiandolo non riescono a controllarlo...
Da lì arriva il massimo vantaggio dell'HELLAS su un campo difficilissimo da violare anche in questa stagione poi è da sottolineare ancora una volta il sacrificio di TONI nel difendere palla e le buone geometrie dettate dalla mediana gialloblù.
Buona anche la gara di MARQUINHO, ancora meglio quella di GOMEZ TALEB che nonostante la manciata di minuti ha dimostrato estro e voglia che torneranno utili per il finale di stagione.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI2 «Le quindici vittoria in Serie A? Sono molto contento, avevamo preparato la partita per vincere e abbiamo giocato nel modo giusto per farlo. Sarebbe stato ingiusto non arrivare a cogliere i tre punti, faccio i miei complimenti a tutta la squadra. Il nostro gran primo tempo? Forse uno dei più belli mai giocato fino ad ora. Nell'intervallo c'era rammarico per essere ancora in parità. Non abbiamo mollato e abbiamo continuato a giocare con la rabbia giusta, giocando una grande gara. Donati ha fatto una splendida parita ed un gran gol. Le prove dei singoli? Ho fatto il nome di Donati, che ci teneva e non giocava da un po'. Era da tanto che pensavo di inserire Pillud in campo e abbiamo lanciato Donsah, un giovane classe '96. Siamo molto contenti, abbiamo vinto con tanti giovani in campo e sarà contento il presidente. Era una partita da dentro o fuori e noi siamo ancora dentro. Non avevamo tante alternative, siamo venuti a Bergamo per vincere attraverso il sacrificio e la dedizione. Questo vale per tutti, anche se sei un campione e ti chiami Luca Toni o un talento come Iturbi. Tutto la squadra ha giocato con la voglia di vincere e ce la giocheremo fino alla fine. La prova di Cirigliano? Ha fatto una grande partita, come conquista e gestione della palla. Sono molto contento, anche lui aspettava una partita così ad alto livello ed oggi è stato importante. Toni? Ha fatto tantissimi gol e continua a farne. Rispecchia il nostr campionato, immenso, e lui continua esserlo. Gli auguri di buona Pasqua? Li faccio a tutti i tifosi, che anche oggi sono venuti in massa a Bergamo, in un campo in cui vincere è motivo d'orgoglio» HellasVerona.it

DONATI «La partita? Era da un po' che non giocavo e quindi non era semplice. Il ruolo poi non era esattamente il mio, ma è andata bene. Abbiamo giocato bene e di squadra, giocando l'uno per l'altro. Abbiamo anche grandi individualità, da Iturbe a Toni a Marquinho. La vittoria non è stata casuale, abbiamo giocato quasi solo noi. Il gol? questa città e questo campo mi portano bene, ho già fatto quattro gol da avversario dell'Atalanta. Qui io sono cresciuto, sono diventato uomo e calciatore negli otto anni nerazzurri. Sono molto felice di aver fatto gol, comunque. Partita cattiva? Normale qualche contrasto duro perché nessuno ci sta a perdere in casa. Quello che conta però è il risultato. Il mio infortunio? Un piccolo stiramento al bicipe, penso nulla di grave. Iturbe? Devastante, deve trovare continuità e voglia di essere sempre il migliore. Ha qualità che hanno pochi al mondo. Deve solo restare sempre concentrato. Europa? Se oggi avessimo perso quel sogno sarebbe sfumato definitivamente. Invece Mandorlini ci ha caricati, siamo rimasti lì e abbiamo delle partite da giocare alla nostra portata. Avremo la testa sgombra perché non abbiamo pressioni particolari, ce la giocheremo con tutti» HellasVerona.it

PILLUD «Io autore di una grande prestazione? Vi ringrazio per i complimenti, sono contento e abbiamo giocato molto bene. Sono rimasto tranquillo in una partita che per noi era molto difficile. La vittoria di oggi? E' stata fondamentale, possiamo fare di più e domanica ci aspetta in casa una partita difficilissima, contro il Catania. Abbiamo affrontato una squadra che gioca molto bene, ma noi abbiamo disputato una grandissima partita e sono molto contento della mia prova. Ho dato il mio contributo per arrivare alla vittoria. Un giudizio su Iturbe? E' un calciatore importantissimo per noi, l'ho sempre detto. Lui e Toni sono due campioni, giocando con loro possiamo restare tranquilli. Cosa è successo nel finale? Sono cose normali in queste partite calde. Cirigliano, da argentino, ha grande temperamento e questa è una qualità importante. Gli auguri di Pasqua ai nostri tifosi? Spero che tutti abbiano la possibilità di passare questa festività in tranquillità con la famiglia» HellasVerona.it

ITURBE «Io uomo squadra? Era una partita calda, molto difficile. Dovevamo vincere e dimostrare ai nostri tifosi che possiamo continuare a salire in classifica. Se mi aspettavo una stagione così? Noi lavoriamo sempre per vincere, ora stiamo diventando grandi e le vittorie sono fondamentali. Vediamo dove possiamo arrivare. Io entro in campo per fare il mio lavoro e per far segnare Toni. L'anno prossimo ancora a Verona? Voglio vivere il presente, a fine campionato valuterò il mio futuro» HellasVerona.it

DonatiMandorliniPillud

Mister MANDORLINI1 «Sono contento e orgoglioso di aver eguagliato il record di Bagnoli. Al di là di qualche tentennamento nel finale abbiamo vinto e legittimato la vittoria. L'Europa è un obiettivo difficile, ci sono quattro gare e dodici punti a disposizione, oggi per noi c'era la chance di rimanere attaccati all'Europa, noi ci proviamo» CalcioNews24.com

Mister COLANTUONO ovviamente deluso... «Può darsi che siamo stanchi, non abbiamo fatto una buona partita e forse stiamo pagando il periodo delle vittorie consecutive. Livaja e tifosi? Non ho visto benissimo perché ero concentrato sulla partita, Livaja era nervoso ma era meglio evitarle certe cose e stare tranquilli senza fare polemiche» CalcioNews24.com

Record di vittorie con l'HELLAS, MANDORLINI come BAGNOLI! «Sono molto contento e orgoglioso di aver raggiunto il più grande allenatore nella storia dell'Hellas. Abbiamo rischiato qualcosa nel finale, ma abbiamo meritato e legittimato la vittoria con le tante occasioni create. L'Europa è difficile, ma ci sono 12 punti in palio e noi ce la giocheremo fino alla fine» TuttoMercatoWeb.com

ITURBE «Sono felice delle parole di Mandorlini e di essere stato inserito tra i convocati, il club e i compagni mi aiuteranno a inserirmi. Sono felice di essere all'Hellas, questa squadra è la mia seconda famiglia. Spero di trovare spazio in questo finale di campionato, io sono pronto ma deciderà il mister. Possiamo qualificarci all'Europa League, sono felicissimo della considerazione di Mandorlini» TuttoMercatoWeb.com

DONSAH promessa della Primavera felice della convocazione «Sono felice delle parole di Mandorlini e di essere stato inserito tra i convocati, il club e i compagni mi aiuteranno a inserirmi. Sono felice di essere all'Hellas, questa squadra è la mia seconda famiglia. Spero di trovare spazio in questo finale di campionato, io sono pronto ma deciderà il mister. Possiamo qualificarci all'Europa League, sono felicissimo della considerazione di Mandorlini» TuttoMercatoWeb.com

ROMULO al portale brasiliano Globo Esporte «Non accetterò in futuro una eventuale chiamata dal Brasile, quando Prandelli mi chiamò per la prima volta mi chiese se indossare la casacca della Nazionale italiana e io ho accettato questa responsabilità. Ho intenzione di rappresentare questo paese. Interessamento della Juventus per me? Se sono uscite queste indiscrezioni vuole dire che un fondo di verità c'è. Io, però, mi limito a pensare a questo finale di stagione con l'Hellas, poi discuterò il mio futuro con loro e con la Fiorentina. Per ora mi limito a questo due club» TuttoMercatoWeb.com

Gustavo Mascardi agente di ITURBE «Sono d'accordo con ciò che ha detto Setti. Vedo il futuro di Iturbe lontano dall'Italia. Però il mercato è molto simile alla Formula 1. Esistono i sorpassi e tutto ancora può succedere. La Roma? Io ho già parlato con Walter Sabatini pochi giorni fa, quando mi trovavo in Italia. Lui sa già tutto quello che doveva sapere e non ho bisogno di incontrarlo di nuovo» CalcioNews24.com


ATALANTA 1-2 VERONA: Gli highlights

ATALANTA 1-2 VERONA +   -   =

COLANTUONO propone l'equilibrato 4-4-1-1 che tanto bene ha fatto all'ATALANTA in questa stagione: BENALOUANE va al centro della difesa al posto dell'infortunato STENDARDO, in mediana BASELLI supera ancora una volta la concorrenza di CIGARINI, davanti è LIVAJA a giocare qualche metro dietro al 'Tanque' DENIS...
Mister MANDORLINI non abbandona il consueto 4-3-3 e sostituisce capitan MAIETTA con l'affidabile MARQUES in coppia con MORAS, sulla destra esordio in Serie A dal primo minuto per PILLUD.
Centrocampo inedito a causa delle contemporanee assenze di DONADEL e SALA: Sarà l'ex atalantino DONATI a giocare davanti alla difesa con CIRIGLIANO alla sua destra e HALLFREDSSON alla sua sinistra; nel tridente d'attacco è ancora MARQUINHO a partire dall'inizio con TONI ed ITURBE...

Poco meno di 1.200 i supporters scaligeri presenti all'Atleti Azzurri d'Italia e purtroppo giungono notizie di qualche tafferuglio prima della gara tra le due tifoserie con lancio di bottiglie e oggetti contundenti...
'Passno le stagioni, restano le emozioni! Bentornato Mandorlini!' questo lo striscione che spicca fra i tifosi di casa che non hanno dimenticato l'ex tecnico ora all'HELLAS che con i bergamaschi ha vinto un campionato di Serie B.
Esordio in Serie A per l'arbitro signor Daniele Minelli di Varese.

PRIMO TEMPO
1° Subito un brivido per l'HELLAS, LIVAJA in area si gira tagliando fuori MORAS e tira con la palla che fa la barba al palo a sinistra di RAFAEL!
4° Doppio tentativo murato all'HELLAS, poi irrompe PILLUD che spara altissimo
10° Schema su punizione tra ITURBE e HALLFREDSSOn, palla al centro per MARQUINHO che tira dal limite in libertà ma leggermente alto sulla traversa
14° DENIS prima cicca palla in area poi la appoggia fuori all'accorrente CARMON che spara un rasoterra facilmente neutralizzato da RAFAEL
20° Bella palla di BONAVENTURA per l'inserimento di LIVAJA, RAFAEL lo anticipa in uscita...
21° ITURBE scodella in area per MORAS che non controlla, CONSIGLI ribatte sui piedi di TONI che a un metro dalla porta si fionda ma tira fuori! Peccato...
26° Giusto il giallo a BENALOUANE dopo l'ennesimo fallo su TONI
34° Ancora un brutto fallo su TONI (stavolta di NICA) la palla va ad ITURBE che parte come un razzo e prima di entrare in area viene steso da YEPES che becca il giallo...
36° 1-2 tra MARQUINHO e ITURBE con l'argentino tira ad un paio di metri dalla porta: CONSIGLI esce a valanga e risolve...
38° DONATI la da a TONI che al limite controlla e tira, palla alta...
40° MARQUINHO batte il fallo conquistato da ITURBE, palla fuori di un metro a sinistra di CONSIGLI

SECONDO TEMPO
3° ITURBE sfugge a LIVAJA che lo strattona e lo mette a terra: Altro giallo per l'ATALANTA...
7° LIVAJA esce beccato dal pubblico e lui risponde a gestacci... Lo sostituisce MORALEZ
8° DONATI raccoglie una ribattuta della difesa di casa, stoppa di petto e, come se fosse la cosa più naturale del mondo scarica in porta dai 25 metri fulminando CONSIGLI! VERONA in vantaggio col primo gol dell'ex atalantino con la maglia scaligera...
10° Secondo cambio per COLANTUONO che inserisce ESTIGARRIBIA per NICA
11° Break VERONA lanciato da ITURBE, palla a sinistra per MARQUINHO che trova la bella opposizione di CONSIGLI...
13° 1-2 in velocità tra MORALEZ ed ESTIGARRIBIA che si presenta davanti a RAFAEL, bravo il portiere brasiliano a chiudergli lo specchio
17° MANDORLINI mette GOMEZ al posto di MARQUINHO, cambia anche COLANTUONO inserendo CIGARINI al posto di BASELLI
18° Bell'inserimento centrale di GOMEZ su palla di DONATI, sforbiciata volante dell'argentino ma CONSIGLI con la punta delle dita sventa il pericolo!
21° CIGARINI al tiro ma la conclusione è fortunatamente debole e RAFAEL raccoglie senza problemi
22° DONATI esce in barella dopo un infortunio muscoalare mentre l'arbitro sventola il caretllino giallo sotto i nasi di CARMONA e CIRIGLIANO... Spazio a DONSAH (Primavera molto seguito anche da grandi squadre) al posto dell'autore del gol
27° Doppio tunnel di ITURBE che quando parte in velocità è davvero instoppabile, palla comoda a destra per TONI che insacca il 18° gol in stagione!
28° DENIS fuori per CIGARINI, palla a lato! Anche ITURBE esce in barella... Sembra essere un infortunio muscolare, spazio ad AGOSTINI
32° DONSAH ritarda la battuta di un calcio di punizione, ammonizione per il neoentrato scaligero
33° GOMEZ danza al limite dell'area poi tira di precisione e prende il palo a CONSIGLI battuto!
36° RAIMONDI dalla distanza, palla sporcata dalla difesa gialloblù sulla quale si inserisce DENIS che ad un passo dalla porta s'incarta!
41° Cross al centro sugli sviluppi di un calcio di punizione, spizzata di MORALEZ e DENIS accorcia le distanze!
44° BENALOUANE di testa in area non impensierisce più che tanto RAFAEL
45° CIGARINI dalla distanza chiama RAFAEL al miracolo! Sulla ribattuta MORALEZ spara alto da buona posizione...
47° GOMEZ da destra crossa per la testa di TONI che prova a piazzarla ma sbaglia tutto...
49° Calcio di punizione per l'ATALANTA, anche il portiere CONSIGLI va in area scaligera, palla in mischia e fallo di BENALOUANE su RAFAEL
50° Il signor Minelli di Varese fischia tre volte

TABELLINO
ATALANTA-HELLAS VERONA 1-2
Marcatori: 8' st Donati, 27' st Toni, 42' st Denis.

ATALANTA (4-4-2): Consigli; Nica (dall'11' st Estigarribia), Benalouane, Yepes, Brivio; Raimondi, Baselli (dal 18' st Cigarini), Carmona, Bonaventura; Livaja (dal 7' st Moralez), Denis.
A disposizione: Sportiello, Giorgi, Bellini, Migliaccio, Bentancourt, Caldara, Del Grosso, Kone, De Luca.
All.: Colantuono.

HELLAS VERONA (4-1-4-1): Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Cirigliano; Iturbe (dal 30' st Agostini), Donati (dal 24' Donsah), Hallfredsson, Marquinho (dal 18' st Gomez Taleb); Toni.
A disposizione: Nicolas, Martinho, Cacia, Jankovic, Rabusic, Gonzalez, Cacciatore.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Minelli di Varese.
Assistenti: Crispo e Tasso.
NOTE. Ammoniti: Benalouane, Yepes, Livaja, Cirigliano, Carmona, Donsah. Spettatori: 13.487 (abbonati: 8.573; paganti: 4.914).


ATALANTA 1-2 VERONA: Le immagini

LE ALTRE DI A +   -   =

Senza pietà il MILAN sul LIVORNO, retrocessione sempre più vicina per gli amaranto, mentre un orgoglioso CATANIA regola la SAMP al 'Massimino'.
Vittoria del SASSUOLO al 'Bentegodi': Il CHIEVO è nei guai! Colpo esterno anche per il CAGLIARI a Genova con i Grifoni e dell'INTER che batte il PARMA in Emilia.
1 a 1 tra UDINESE e CATANIA, 3 a 3 in un pirotecnico finale tra LAZIO e TORINO!
Stasera JUVE BOLOGNA e FIORENTINA-ROMA


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI11819
JORGINHO077
ITURBE066
ROMULO055
GOMEZ044
CACCIATORE033
MARTINHO022
JANKOVIC022
HALLFREDSSON011
DONADEL011
SALA011
DONATI011
LONGO101

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

'AMARCORD' SPONSOR? Potrebbe essere che nella prossima stagione i giapponesi della CANON tornino sulle divise scaligere! Sarebbe un bel colpo, aldilà dei collegamenti inevitabili con stagioni di vera gloria, più che altro per liquidità fresche ed importanti nelle casse dell'HELLAS...
Nel frattempo la Nike studia la maglia per la prossima stagione: Potrebbe essere simile a quella storica dell'AJAX ma ovviamente in gialloblù...

SPEZIA-SIENA IL QUARTIER GENERALE SCALIGERO SARÀ AL 'PICCO'... SETTI, SOGLIANO, GEMMI e DIBROGNI più due osservatori sono dati per ospiti certi in Liguria: Difficile che siano tutti lì per vedere i progressi di GIANNETTI/CARROZZA/FERRARI/BIANCHETTI temporaneamente 'parcheggiati' in cadetteria e allora c'è chi giurerebbe su un probabile contatto Devis MANGIA tecnico delle Acquile e vecchio 'pallino' del diesse scaligero...

MERCATO: BEARZOTTI triennale all'HELLAS! Sembra fatta per il talentuoso attaccante del '96 che in Serie D ha spinto il PORDENONE ai massimi livelli, l'annuncio a fine stagione, SOGLIANO ha superato VIRTUS ENTELLA e PALERMO...
Lasciando per un attimo da parte le vere e proprie aste per ITURBE e ROMULO (con il primo in pratica già in una super-big europea ed il secondo per il quale le speranze di rivederlo in maglia scaligera nel prossimo campionato si fanno di giorno in giorno più fievoli) la buona notizia è che si riparte per certo da SOGLIANO, in predicato di andare al MILAN solo un paio di mesi fa e poi dagli stessi rossoneri allontanato con una proposta di lavoro fondamentalmente inaccettabile per uno col carattere dell'attuale diesse (il club del 'Diavolo' avrebbe imposto a Sean una sorta di supervisione esecutiva da parte di GALLIANI e quindi non un ruolo 'libero' come nell'HELLAS).
La quarta gamba della 'sedia scaligera', insieme a SOGLIANO, GARDINI ed ovviamente SETTI è il tecnico MANDORLINI che, più o meno corteggiato dall'UDINESE (che a sua volta si dibatte nell'indecisione di mister GUIDOLIN), vorrebbe almeno un rinnovo triennale contro quello annuale offerto dal club di via Torricelli: Come finirà? Il paradosso è che il mister ravennate vuole l'HELLAS e che l'HELLAS vuole lo stesso allenatore, di solito in questa situazione le parti finiscono per trovare un accordo ma bisogna anche tener presente di altre variabili al momento non calcolabili quali ad esempio un'offerta irrinunciabile per il tecnico in scadenza o, dall'altra parte, il liberarsi si un altro allenatore particolarmente gradito alla società...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Sam DALLA BONA calciatore disoccupato si sfoga amaramente 'Se è stato un errore lasciare l’Inghilterra? Potessi tornare indietro, resterei lì per sempre. Da noi il calcio è uno schifo. Soprattutto quello che c’è attorno. Le pressioni, la mentalità. Io non sono allineato alla 'cultura italiana' e ho pagato anche per questo. Un po’ tutte le società hanno un codice etico? Inutile, viene applicato in base alla convenienza. Anche quello della Nazionale. Con quelli bravi si chiude un occhio, con gli altri si usa il pugno di ferro. I cosiddetti bad boy, infatti, la maglia azzurra non l’hanno persa e qualcuno sarà anche al Mondial'

TENNIS: Al torneo di Montecarlo 'Re' Rafa si deve inchinare al connazionale FERRER in un match tiratissimo! In semifinale DJOKOVIC-FEDERER...

COPA DEL REY: Al REAL un'altro trofeo tra le eterne rivali, il BARÇA si deve inchinare allo spettacolare gol di quell'autentico fuoriclasse che risponde al nome di Gareth BALE...

FORMULA 1: Dopo le dimissioni del capo scuderia DOMENICALI che paga la deludente partenza FERRARI nel circo iridato con la rossa mai sul podio fino ad ora, MONTEZEMOLO crede fermamente nella resurrezione. In Cina HAMILTON in pole position, quinto ALONSO...

CALCIO SERIE D: I calciatori della TURRIS di Torre del Greco (NA) aggrediti e picchiati con le cinghe, allenamento sospeso...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Atalanta, l'Europa si allontana: Donati e Toni frenano la corsa della Dea
Succede tutto nel secondo tempo. La rete del vantaggio per gli ospiti arriva al 54' con capitan Donati che segna dalla distanza calciando di destro con la palla all'incrocio. Il raddoppio arriva al 72' con una prodezza di Luca Toni. . La Dea non si arrende e accorcia le distanze all'87' con la rete di Denis
Bergamo, 19 aprile 2014 - Europa League, ultima chiamata. Il 2-0 rimediato dalla Dea contro l'Hellas Verona spegne le speranze degli orobici. Succede tutto nel secondo tempo. La rete del vantaggio per gli ospiti arriva al 54' con capitan Donati che segna dalla distanza calciando di destro con la palla all'incrocio. Il raddoppio arriva al 72' con una prodezza di Luca Toni. La Dea non si arrende e accorcia le distanze all'87' con la rete di Denis.

Le due squadre venivano da un periodo simile con una leggera flessione dopo una stagione comunque esaltante. La dura sconfitta spegne le speranze di Europa degli atalantini e lancia i veronesi.

FONTE: IlGiorno.it


ATALANTA-HELLAS VERONA 1-2: EMOZIONI A NON FINIRE A BERGAMO
Pubblicato 19/04/2014
Bellissima partita a Bergamo, soprattutto nel secondo tempo, dove succede di tutto, con emozioni a non finire e azioni da gol a grappoli. Alla fine vince il Verona 2-1, risultato meritato per quanto fatto vedere nell’arco dei 90’ e ora i Gialloblu sono a 2 punti dalla zona Europea con un calendario decisamente favorevole.
PRIMO TEMPO ATALANTA NON PERVENUTA - Il primo tempo, al di la dell’occasione da gol di Livaja dopo un minuto, è tutto di marca gialloblu. La squadra di Mandorlini in grandissima forma, ben organizzata e disposta in campo, ha chiuso i nerazzurri nella loro metà campo per 45’ sfiorando più volte il gol (Toni e Iturbe indemoniati), trovando però sulla sua strada il solito ottimo Consigli.

SECONDO TEMPO - Colantuono effettua tre cambi nell’arco di pochi minuti, segno che la squadra fin li non gli era piaciuta. Ma è il Verona che ha continuato a fare la partita, andando in gol con l’ex nerazzurro Massimo Donati che da fuori area ha lasciato partire un tiro che si è infilato sotto la traversa di Consigli.

DIFESA IN AFFANNO - Il gol non ha scosso minimamente i nerazzurri che in difesa hanno concesso troppo a Toni, Iturbe, soffrendo molto gli inserimenti dei tre centrocampisti veneti. Al 27’, Luca Toni raddoppia grazie ad una bella triangolazione con Iturbe. Il Verona tira i remi in barca, escono per infortunio Donati e iturbe e l’Atalanta si sveglia accorciando le distanze con Denis e cercando un confuso assalto finale senza costrutto.

TONI-DENIS - Il duello a distanza tra Toni e Denis, ha visto prevalare nettamente il centroavanti veronese, un giocatore che fa reparto da solo andando a prendersi i palloni ovunque, coprendolo, facendo salire la squadra, dando sempre profondità con movimenti senza palla che mancano totalmente al Tanque Denis,troppo statico la davanti.

OBIETTIVO 52 PUNTI – Il Verona vince meritatamente e vola verso il sogno Europeo, mentre i nerazzurri mettono fine ai sogni europei dei pochissimi che ingenuamente ci credevano, ma resta vivo l’obiettivo dei 52 punti che si potrebbero raggiungere con una vittoria sul Genoa domenica e a Catania all’ultima giornata. Con Il Milan in casa, ora sarà durissima, considerato che i rossoneri hanno agganciato oggi il treno europeo dopo una cavalcata di 5 vittorie consecutive.

DONATI LE’X CON SOGNI NERAZZURRI - Prima della partita, c’è stato un incontro tra Donati e la società Atalanta per poter trattare direttamente un ritorno a Bergamo l’anno prossimo. Mentre vi sto scrivendo, non so ancora com’è andato l’incontro, conto di darvi informazioni nei prossimi giorni.

CONSIGLI NAZIONALE? NO PERCHÉ… - Ancora un’altra partita da oscar di Andrea Consigli che ha evitato con 2-3 interventi che hanno evitato un passivo più pesante. Qualcuno mi ha chiesto il motivo per cui non venga portato in Nazionale. Premesso che Buffon e Sirigu meritano di essere i primi due portieri, Prandelli opterà per portare un giovane di prospettiva per fargli fare esperienza e i nomi sono Perin, Bardi e Scuffet (fenomeno). Consigli ha 26 anni, bravo ma non troppo bravo per poter ambire ad un posto in Nazionale, è il destino di alcuni giocatori come lo stesso portiere Mirante che sono rimasti sempre su buoni livelli per tutta la carriera ma mai hanno fatto quel salto di qualità per farsi notare dai grandi club o dalla nazionale.

LIVAJA INSOPPORTABILE - Incredibile Livaja. Gioca un’altra ennesima partita pessima e si permette pure di fare il fenomeno offeso, uscendo dal campo zittendo il pubblico che giustamente lo fischiava. Livaja a Bergamo non deve più rimanere, è solo un danno.

BASELLI - Baselli è un giocatore discreto, un giorno diventerà ottimo, ma ad oggi, non capisco davvero cosa Fiorentina, Juve, e addirittura il PSG ci veda in questo gicatore. Fisicamente, per la Serie A non è pronto, tecnicamente è bravino ma non ancora completo per poter ambire ad un top club. Sarebbe utile per lui che rimanesse ancora a Bergamo un anno a maturare e lasciar partire Carmona che merita sicuramente una piazza più ambiziosa.

FONTE: BergamoNerazzurra.com


L’Hellas Verona gioca, l’Atalanta no. I veneti si impongono 2-1 a Bergamo
Scritto da Giuseppe Pucciarelli il 19 aprile 2014 alle 16:58.
L’Hellas Verona espugna il campo dell’Atalanta imponendosi per 2-1. Di Donati e Toni le reti dei gialloblu, Denis sigla il gol della “Dea”. Veneti che possono ancora sperare nell’Europa, bergamaschi che appaiono già in vacanza
Atalanta e Hellas Verona si sfidano in una gara, valevole per la 34a giornata di Serie A 2013/2014, dove sono in palio punti pesanti per provare ad alimentare le residue speranze europee. Sono i padroni di casa a partire bene. Dopo 50″ Livaja, schierato a sorpresa al posto di De Luca, sfiora la rete con un sinistro dal limite dell’area. I primi 20 minuti sono di marca neroblu, ma poi sale in cattedra l’Hellas Verona. I veneti vanno vicini al vantaggio prima al 21′ con Toni che manda fuori il tap-in (su precedente conclusione di Iturbe) a porta spalancata e poi con lo stesso Iturbe al 35′. L’ex Porto scambia con Toni e conclude dai 20 metri, ma Consigli non si fa sorprendere. I gialloblu reggono il gioco per tutto la parte finale della prima frazione, che si conclude 0-0.

Inizia il secondo tempo e l’Hellas Verona va subito in vantaggio. La rete dello 0-1 è siglata dall’ex Donati con una grande conclusione al volo dai 25 metri, imparabile per Consigli. Colantuono corre ai ripari inserendo Estigarribia e Moralez per Nica e Livaja e al 58′ proprio i due neoentrati costruiscono una bella azione, ma il tiro di Estigarribia è respinto in angolo da Rafael. Il suo collega neroblu Consigli è invece strepitoso nel deviare in angolo un pallonetto dell’appena entrato Gomez Taleb al 65′. La capitolazione neroblu è solo rinviata. Al 72′ grande azione di Iturbe che si beve la difesa bergamasca e serve per Toni che non può sbagliare il punto dello 0-2. La partita finisce qui. L’Hellas sfiora il 3-0 con Gomez Taleb che colpisce il palo al 78′. L’Atalanta, inaspettatamente, riapre la gara con Denis che mette dentro una sponda di Moralez su punizione di Cigarini all’87′. E Moralez avrebbe la palla del 2-2 al 90′ ma la sua respinta su parata di Rafael dopo tiro di Cigarini finisce alta sulla traversa. Non succede nulla nei restanti 5 minuti di recupero. L’Hellas va a 49 e continua a sperare nell’Europa League, l’Atalanta resta ferma a 46. I neroblu sembrano oramai aver staccato la spina.

Atalanta – Hellas Verona 1-2 (primo tempo 0-0)
Marcatori: 53′ Donati (H), 72′ Toni (H), 87′ Denis (A)

Atalanta (4-4-2): Consigli 7; Nica 5,5 (54′ Estigarribia 6), Benalouane 5,5, Yepes 5, Brivio 5,5; Raimondi 5,5, Baselli 5,5 (63′ Cigarini 6), Carmona 5, Bonaventura 5; Livaja 5 (51′ Moralez 6), Denis 5,5. A disposizione: Sportiello, Giorgi, Bellini, Migliaccio, Bentancourt, Caldara, Del Grosso, Kone, De Luca. All.: Stefano Colantuono.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6,5; Pillud 6, Moras 6, Marques 6, Albertazzi 6; Cirigliano 6, Donati 7,5 (68′ Donsah sv), Hallfredsson 6,5; Iturbe 8 (74′ Agostini sv), Toni 7, Marquinho 6 (62′ Gomez Taleb 6). A disposizione: Nicolas, Martinho, Cacia, Jankovic, Rabusic, Gonzalez, Cacciatore. All.: Andrea Mandorlini.

Arbitro: Minelli di Varese
Note – Ammoniti: Benalouane (A), Yepes (A), Livaja (A), Carmona (A), Cirigliano (H), Donsah (H)

FONTE: MondoPallone.it


PRIMO PIANO
Pin: “Verona sempre all’altezza, la qualità per l’Europa non manca”
18.04.2014 16:02 di Alessio Aldrigo Twitter: @Alex_Aldrigo
Tuttomercatoweb.com ha contattato in occasione di Atalanta-Hellas Verona Celeste Pin, ex difensore che ha militato in gialloblù dal 1991 al 1995. Pin si è brevemente soffermato sul capitolo Europa League, descrivendo il Verona come una squadra che ha dimostrato di essere all’altezza per affrontare certe competizioni, per poi parlare della prossima stagione, vista come una possibilità per far emergere ancora di più la qualità del gruppo. Ecco le sue parole:

Pensa che il Verona possa ancora puntare all'Europa League? "Certo che ci può credere, anche perché al di là della partita contro la Fiorentina ha sempre dimostrato di essere all'altezza delle posizioni che valgono una qualificazione europea. Resta il fatto che centrare questo traguardo per il Verona equivarrebbe alla vittoria di uno scudetto in questo momento".

Cosa si aspetta per la prossima stagione del Verona? "Credo che per quanto riguarda il mercato, Sogliano ha fatto molto bene in queste stagioni e continuerà a fare bene. E' vero che i migliori probabilmente partiranno. Iturbe e Romulo non resteranno in gialloblu perché se arriveranno offerte importanti il Verona farà bene a cederli. Allo stesso tempo dovrà essere mantenuto un certo equilibrio. Comunque penso che la squadra di Mandorlini avrà sicuramente le possibilità di riconfermarsi a buoni livelli".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Pordenone verso la Lega Pro, ma Bearzotti andrà all'Hellas Verona
18.04.2014 22:57 di Nicolò SCHIRA Twitter: @NicoSchira
Colpo dell'Hellas Verona che ha messo le mani sul talento, classe '96, Enrico Bearzotti del Pordenone. Il giovane attaccante si è messo in luce in Serie D e firmerà un triennale con gli scaligeri. L'annuncio al termine del campionato, dato che i friulani sono in lizza per la promozione nella Lega Pro unica. Bruciata la concorrenza di Entella e Palermo.

FONTE: TuttoLegaPro.com


Pubblicato il 16 aprile 2014 Antonio Casu
Romulo, the italian Joker
Il centrocampista del Verona, convocato da Prandelli per i test fisici della Nazionale, è il jolly giusto per l'Italia

Romulo è stato convocato nella Nazionale italiana ed ha buone possibilità di entrare nella rosa dei 23 per il prossimo Mondiale. Se qualcuno avesse dato la notizia ad inizio stagione, sarebbe stato preso per pazzo, ed invece oggi non è altro che una realtà.

Romulo con la maglia del Verona
Romulo, centrocampista dell’Hellas Verona
IL JOLLY GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO – Cesare Prandelli è rimasto stregato dalle prestazioni dell’oriundo, protagonista con la maglia dell’Hellas Verona di una stagione al di là di ogni più rosea aspettativa. Sbarcato in punta di piedi ad inizio stagione all’ombra dell’Arena, Romulo ha conquistato tutti per duttilità tattica, capacità negli inserimenti (5 gol all’attivo) ed abilità nell’ultimo passaggio (8 assist in stagione), doti che ne fanno un jolly perfetto per la Nazionale, alla ricerca di un profilo alternativo a Giaccherini, incappato in una stagione no con il suo Sunderland.

ADATTABILITÀ NEL MODULO DI PRANDELLI – Le sue caratteristiche si esaltano principalmente nella posizione da mezzala destra, ruolo in cui può far forza sul feeling con il dribbling, utile per creare superiorità a centrocampo, e l’abilità nell’interdizione. Nella Fiorentina (squadra che ne detiene ancora il cartellino), giocava prevalentemente da terzino, così come ha fatto più volte con il Verona. L’adattabilità a più ruoli nel 4-3-3 (modulo preferito da Mandorlini e Prandelli) ne fa un elemento che potrebbe risultare decisivo nella prossima spedizione in Brasile, in cui, come in tutte le competizioni di questo tipo, i jolly saranno fondamentali.

ROMULO COME TARDELLI E CAMORANESI – L’Italia, Paese di santi, poeti, navigatori e… Joker. Così come Marco Tardelli per Enzo Bearzot nel 1982 e Mauro Camoranesi per Marcello Lippi nel 2006, Romulo potrebbe essere l’arma in più di Prandelli, deciso a fare dell’italo-brasiliano il tuttofare della sua creatura. La scelta è facilmente spiegabile: i Mondiali non sempre si vincono solo con i campioni, ma anche, certe volte soprattutto, con i jolly.
Antonio Casu
@antoniocasu_

FONTE: SportCafe24.com


#DIMARZIOALERT: 'Griglia di partenza per la corsa sul mercato alla F1 Iturbe'
16 aprile alle 15:14
Ma dove va Iturbe? Sta diventando il tormentone del mercato primaverile, per la felicità del Verona. Che sta sì per staccare un assegno da 15 milioni al Porto, ma poi è pronto a ricevere un bonifico ancora più ricco dal miglior offerente. Le ultime, in ordine di tempo, ad aver parlato con l'entourage allargato dell'argentino sono state Psg (con Triulzi, l'agente di Cavani) e United (sondaggio con Mascardi, l'uomo che deciderà il futuro di Itu). Ma, forse, troppo tardi.

Perché Roma e Real sono un pezzo avanti e non intendono mollare la corsia preferenziale acquisita. Sabatini ha visto Mascardi a Roma nei giorni scorsi, parla spesso con Sogliano, ma l'offerta non è ancora quella giusta: il ds giallorosso vuole inserire una contropartita tecnica per arrivare ai 22/23 pretesi dall'Hellas. Che li vorrebbe però tutti cash.

Ecco perché Sean, il figlio d'arte corteggiato dal Milan, è stato a Madrid anche lunedì, dando buca all'ultimo momento all'evento dedicato allo scouting di Desenzano. Con il Real, la discussione procede bene, ci vorrà un po' di tempo perché gli impegni attuali di Ancelotti sono proritari, ma ci sarebbero i presupposti per trovare un accordo. La Roma non molla e ci sarà da divertirsi, allora. Sempre che United e Psg non decidano davvero di fare sul serio. A quel punto ci vorrà più tempo per rispondere alla domanda di metà aprile: ma dove va Iturbe?
Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)

FONTE: CalcioMercato.com


Lo stadio Bentegodi: l’arena di Chievo e Hellas Verona
Lo Stadio Marcantonio Bentegodi nella città di Verona ha visto la sua inaugurazione nel 1963 ed è la sede ufficiale delle partite casalinghe del Chievo Verona e dell’Hellas Verona. La cornice offerta da questa struttura è spettacolare ed è possibile vedere l’evento sportivo in modo perfetto. Lo stadio è stato testimone del mitico Scudetto vinto dal Verona nel 1985 ed inoltre ha ospitato i mondiali di Italia 90.

In questo stadio non giocano solamente le due squadre di calcio della Serie A, ma anche le partite della Champions League femminile hanno luogo in questa struttura visto che il Bardolino Verona ha scelto questo stadio come luogo perfetto per le partite di questa importante manifestazione. A questo si aggiungono vari eventi legati al mondo dell’atletica ed alcuni concerti musicali che si svolgono durante l’anno e che vengono ospitati all’interno di questo spazio.

Come raggiungere lo stadio
Lo stadio Bentegodi di Verona è situato in Piazzale Olimpia, non distante dal centro della città di Verona. La pianta ellittica dello stadio permette una visione perfetta degli eventi da qualsiasi posizione, nonostante la pista di atletica che circonda il terreno di gioco. Il campo misura 105m per 67m e lo stadio può contenere 39.371 spettatori. Il proprietario dello stadio è il Comune di Verona.

Trovandosi a poca distanza dal centro cittadino, è molto semplice raggiungere l’impianto sportivo sia con l’auto che utilizzando i mezzi pubblici della città. Sarà infatti possibile utilizzare le linee 11, 12 e 13 per raggiungere il Bentegodi direttamente dalla Stazione dei Treni di Verona.

Coloro che arriveranno a Verona con l’aereo non avranno difficoltà a raggiungere lo stadio. Dovranno solamente arrivare in centro città con la navetta e poi prendere gli autobus sopra citati per raggiungere lo stadio di calcio. Un’altra opzione è quella di arrivare allo stadio in macchina in poco più di 15 minuti dall’aeroporto.

Se si arriva dall’Autostrada A4 Brescia-Verona bisognerà uscire a Verona Nord ed in meno di 10 minuti si raggiungerà lo stadio seguendo le indicazioni stradali.

Proveniendo dall’Autostrada A22 Brennero bisognerà uscire in ogni caso a Verona Nord e seguire le indicazioni per arrivare allo stadio.

Non c’è niente di meglio di poter assistere ad una splendida partita di calcio in una cornice architettonica come quella che offre lo stadio Bentegodi di Verona. Nonostante i tifosi locali siano molto caldi, l’ambiente all’interno dello stadio è sempre sicuro e rilassato e si potrà godere di un evento sportivo indimenticabile nella comodità di uno degli stadi più importanti d’Italia.

Ecco i prezzi dei biglietti per vedere le partite casalinghe di Chievo Verona ed Hellas Verona...

FONTE: RipartireDallaCultura.it


Hellas Verona, sarà Villalba il sostituto di Iturbe?
MARCO CORRADI 16 APRILE 2014
ITURBE SEMBRA MOLTO VICINO ALLA ROMA, MA OCCHIO AL PRESSING DEL REAL: IL SUO SOSTITUTO SAREBBE IL TALENTO ARGENTINO DEL SAN LORENZO, CHE ANDREBBE COSI’ AD AGGIUNGERSI AI GIA’ PRESI IONITA, MARTIC, MAKSIMOVIC E MOISES. INTANTO JUVE, PSG E LIONE PUNTANO ROMULO
Il mercato estivo ufficialmente inizierà solo il 1° luglio, ma l’Hellas Verona col suo ds Sean Sogliano è già scatenata sia in entrata che in uscita. Gli scaligeri hanno già acquistato infatti ben cinque giocatori: il mediano romeno-moldavo Artur Ionita (classe ’90 ed ex Colonia) a parametro zero dall’Aarau, il talento georgiano ex cantera del Barçellona e Vitesse Georgi Chanturia, un trequartista/seconda punta classe ’93 che ora milita nel Cluj ed a giugno si unirà a Toni e compagni, il centrocampista brasiliano del Rijeka Moises (classe ’88, ha firmato un triennale), il terzino destro croato del San Gallo (classe ’90) Ivan Martic, anch’egli a parametro zero, ed infine il giovane centrocampista classe ’95 Nemanja Maksimovic dagli sloveni del Domzale. Tanti talenti che arrivano nella città di Giulietta a costi contenuti quindi, ma il mercato dell’Hellas non finisce qui: i veneti stanno sempre trattando la cessione di Iturbe dopo aver comunicato il riscatto per 15 milioni al Porto proprietario del cartellino, e la Roma è al momento ampiamente favorita del accaparrarsi le prestazioni del giovane talento argentino (che costerà sui 15-20 milioni), ma i giallorossi devono stare attenti al Real Madrid, che nelle ultime ore ha avviato un forte pressing sul ragazzo e sul Verona. Sogliano ha già praticamente chiuso per il sostituto di Iturbe, che dovrebbe essere Hector Villalba, giovane e talentuosa seconda punta classe ’94 in forza al San Lorenzo, nelle cui fila si sta particolarmente distinguendo in questa stagione, nella quale è esploso con 5 reti in 33 gare e sta mostrando un ottimo sinistro, agevolato dal fatto di giocare a destra proprio come Iturbe. Il cartellino di Villalba costerà all’Hellas all’incirca 4 milioni, e l’esperienza in gialloblù di Iturbe avrebbe convinto il ragazzo a preferire Verona al Napoli.

Iturbe non è il solo che potrebbe lasciare Verona in estate: anche Romulo, reduce dalla prima convocazione nell’Italia ed autore di una fantastica stagione, è richiesto da PSG, Lione e Juventus, e potrebbe partire per una cifra intorno agli 8-10 milioni (con una decisa plusvalenza, visto che il suo cartellino è costato 3).

FONTE: VociDiSport.it


11:10 | 17/04
Jorginho ed Iturbe, discorsi aperti tra Napoli e Verona
Categoria: Calciomercato
Sarà sfida Roma-Napoli(almeno per quanto riguarda l'Italia) per Juan Manuel Iturbe. Secondo quanto riporta stamane Il Mattino, fonti accreditate tengono il talento del'Hellas Verona in proiezione Napoli, con Rafa Benitez rimasto colpito dalla qualità dell'ala gialloblù. La Roma è da tempo in pole, ma il Napoli prova a dar fastidio ai capitolini, con i quali è destinato a darsi battaglia nel corso di questo mercato.

Il giocatore ha una valutazione sopra i 20 milioni, il Verona però lo venderà ad una cifra superiore. I buoni rapporti tra le due società potrebbe favorire i partenopei, visto che in ballo c'è anche il riscatto dell'altra metà di Jorginho, centrocampista italo-brasiliano passato a Gennaio dal Verona al Napoli in comproprietà per 5 milioni di euro.
di Marco Grillo@marcogrillo10

19:40 | 16/04
Toni, l'Italia non ti merita. E' Verona la tua Nazionale
Categoria: Focus
«Non ti curar di loro...ma guarda e passa», così recitava Dante Alighieri in famoso canto della Divina Commedia, nei confronti degli ignavi, coloro «che visser sanza 'nfamia e sanza lode». Luca Toni avrà pensato la stessa cosa, o meglio, noi tifosi gialloblù la pensiamo così riguardo alla mancata convocazione dell'ignavo Prandelli del bomber del Verona per i test fisici di Coverciano. Un'esclusione che ha messo la pietra tombale verso il sogno Mondiale dell'attaccante di Pavullo.

Toni non meritava la Nazionale, dicono la maggior parte dei "sapienti" giornalisti, sia delle emittenti private che pubbliche. Hanno ragione: mica uno che ha fatto 17 gol e 5 assist, al terzo posto della classifica marcatori, con solo due rigori all'attivo, mai una parola fuori posto e professionista esemplare, merita la convocazione? Meglio convocare i gente come Osvaldo che non segna da un anno. Sarà anche che non meriti la maglia azzurra, ma sicuramente quella dell'Hellas nessuna gliela scucirà da dosso. Verona è la tua Nazionale, continua a farci sognare.
di Marco Grillo@marcogrillo10

FONTE: HellasNews24.com


Calciomercato Juve. Assalti a Vilhena e Romulo. Piacciono i talenti De Girolamo e De Arrascaeta
Di Cristian Amadei | 18.04.2014 12:17 CEST
[...]

Secondo centrocampista centrale dotato di tecnica e classe nel mirino della Juve è Romulo (26). Il giocatore in prestito al Verona è di proprietà della Fiorentina e ha il contratto in scadenza nel 2015. La sua media voto altissima in questa stagione, accompagnata da 5 reti e 8 assist in 32 gare, ha attirato l'interesse di Marotta. Titolare inamovibile e principale artefice della stagione strabiliante dell'Hellas Verona, ha una quotazione di mercato attorno ai 6. Brasiliano nato a Pelotas, classe '87, ha il passaporto italiano. Gioca come centrocampista laterale destro ma può adattarsi anche come mediano, come regista o come terzino. La sua velocità e il dribbling, unite ad un ottimo controllo palla fanno di lui un eccellente acquisto. Il Verona dovrebbe riscattarlo a fine anno e la Juventus sta cercando già da ora un'opzione sul giocatore per la comproprietà. Il giocatore ha fatto dichiarazioni e passi importanti verso il trasferimento da Firenze, ma i viola potrebbero esercitare il contro riscatto a 6 milioni sugli scaligeri per ostacolare la Juventus e trarne maggiori ricavi. Marotta fa il tifo per l'Hellas, almeno nella vicenda Romulo.

[...]

FONTE: It.IBTimes.com


08:52 | 20/04
Atalanta, Livaja shock: insulti e offese ai tifosi
ATALANTA LIVAJA – Dopo la punizione di marzo Stefano Colantuono ha puntato di nuovo su Marko Livaja, ma non è stata una scelta felice per l’allenatore dell’Atalanta, perché l’attaccante croato ha cominciato bene contro l’Hellas Verona, ma dopo aver rischiato di beccare la seconda ammonizione è stato sostituito e poi ha ingaggiato una lite con alcuni tifosi pochi secondi prima del gol di Donati. Una lite che si è protratta nel post-partita ed in particolare sui social network, dove Livaja non ha fatto ammenda per il suo comportamento.

CI RICASCA – Il centravanti non ha, infatti, digerito le critiche dei tifosi nerazzurri, che lo hanno preso di mira. E lui senza mezze misure ha risposto tra insulti e offese. Commenti ai messaggi dei sostenitori dell’Atalanta, messaggi intimidatori con il proprio indirizzo di casa... Questo il menù su Facebook dell’ennesima bravata del croato, che ha provveduto poi a cancellare qua e là qualche messaggio. «»Di seguito vi riportiamo alcuni dei suoi messaggi:

by Silvana Palazzo

17:40 | 19/04
Verona, Mandorlini alla Rai: «Europa? Difficile ma ci proviamo»
Mandorlini ha parlato a Rai Sport al termine della sfida Atalanta - Hellas Verona

ATALANTA VERONA MANDORLINI SERIE A - E' da poco giunta al termine la gara tra Atalanta e Hellas Verona valida per la trentaquattresima giornata del campionato italiano di Serie A. Allo stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo le due squadre hanno smesso di darsi battaglia e ai microfoni di Rai Sport qualche istante dopo il triplice fischio ha parlato il tecnico dei veronesi Andrea Mandorlini.

LE PAROLE A FINE GARA - Mandorlini alla fine della partita ha dichiarato quanto segue: «Sono contento e orgoglioso di aver eguagliato il record di Bagnoli. Al di là di qualche tentennamento nel finale abbiamo vinto e legittimato la vittoria. L'Europa è un obiettivo difficile, ci sono quattro gare e dodici punti a disposizione, oggi per noi c'era la chance di rimanere attaccati all'Europa, noi ci proviamo».
by Gianmarco Lotti

17:28 | 19/04
Atalanta, Colantuono alla Rai: «Livaja deve evitare certe cose»
Le parole di Colantuono al termine di Atalanta - Verona

ATALANTA VERONA COLANTUONO SERIE A - E' da poco giunta al termine la gara tra Atalanta e Hellas Verona valida per la trentaquattresima giornata del campionato italiano di Serie A. Allo stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo le due squadre hanno smesso di darsi battaglia e ai microfoni di Rai Sport qualche istante dopo il triplice fischio ha parlato il tecnico dei padroni di casa Stefano Colantuono.

LE PAROLE A FINE GARA - Colantuono alla fine della partita ha dichiarato quanto segue: «Può darsi che siamo stanchi, non abbiamo fatto una buona partita e forse stiamo pagando il periodo delle vittorie consecutive. Livaja e tifosi? Non ho visto benissimo perché ero concentrato sulla partita, Livaja era nervoso ma era meglio evitarle certe cose e stare tranquilli senza fare polemiche».
by Gianmarco Lotti

16:55 | 19/04
Serie A, 34^ giornata: Atalanta - Hellas Verona, pagelle
SERIE A ATALANTA VERONA - L'incontro tra Atalanta e Hellas Verona è terminato da pochi minuti. Ecco le pagelle dei protagonisti.

ATALANTA
CONSIGLI 7 - Decisivo su Iturbe e Marquinho, nulla può, invece, sul capolavoro di Donati e sul tap in di Toni.

NICA 5 - Timido e impacciato, non spinge e soffre anche le sortite offensive di Marquinho.
(dall'11' st ESTIGARRIBIA 6,5 - Porta un po' di brio sulla fascia)

BENALOUANE 5,5 - Schierato nel suo ruolo originario, il difensore algerino patisce la fisicità di Toni, che spesso e volentieri lo beffa nei metri finali.

YEPES 5 - Imbarazzante la facilità con cui si fa saltare dagli avversari. E quando ha la palla tra i piedi diventa un pericolo pubblico.

BRIVIO 5 - Un fantasma. Iturbe lo fa ammattire, e, oltre a non veder nemmeno con il binocolo l’argentino, è del tutto inesistente in fase offensiva.

RAIMONDI 5 - Sbaglia tutto il possibile. Tocchi semplici, cross o movimenti banali: giornata da dimenticare.

CARMONA 5,5 - Tanta quantità in mezzo al campo, ma anche molta lentezza in fase di impostazione del gioco.

BASELLI 5 - Pomeriggio nero anche per il gioiellino nerazzurro, che commette errori grossolani per un giocatore della sua classe.
(dal 18' st CIGARINI 5 - Entra ed è decisivo, ma in negativo. Azione il contropiede da cui nasce il 2-0 del Verona e si divora un gol già fatto)

BONAVENTURA 7 - Come accade constantemente da due mesi a questa parte, il migliore dell’Atalanta. I pericoli maggiori per la difesa del Verona nascono dai suoi piedi. Ennesimo messaggio lanciato a Prandelli…

LIVAJA 4,5 - Irritante. Dispone di un bagaglio tecnico enorme, ma probabilmente non riesce a rendersene conto. Nervoso in campo, furibondo al momento del cambio: l’addio a Bergamo pare ormai scontato.
(dal 7' st MORALEZ 5,5 - Non riesce ad incidere).

DENIS 6 - Male per un'ora abbondante, poi la svolta. Un gol e un altro paio di occasioni: il Tanque è tornato.

COLANTUONO 5 - Calo fisiologico? L'Atalanta non c'è più, ma alcune scelte non convincono: perché Livaja seconda punta? Raimondi esterno scelta (non) rivedibile.

HELLAS VERONA
RAFAEL 6 - L’Atalanta attacca poco e quando lo fa non tira mai in porta. Pomeriggio tranquillissimo.

PILLUD 6,5 - Ordinato e preciso, si conferma su ottimi livelli.

MORAS 6,5 - Tiene a bada Denis con estrema tranquillità.

MARQUES 7 - Come il compagno di reparto: mai in sofferenza.

ALBERTAZZI 6 - Agevolato dalla giornata no di Raimondi, gestisce al meglio ogni pericolo sull’out di sinistra.

DONATI 7 - Vedi l’Atalanta… e segni. E’ il leitmotiv del capitano gialloblù, cresciuto nel settore della Dea.
(dal 24' st DONSAH 6)

CIRIGLIANO 5,5 - Dei tre, è il più in difficoltà.

HALLFREDSSON 7 - Fa per due: si inserisce con grande tempismo e organizza il gioco con grande esperienza.

ITURBE 8 - Sempre più su. Nel primo tempo Consigli gli nega la gioia del gol, nella ripresa il talento argentino regala a Toni la palla dello 0-2. Devastante.
(dal 30' st AGOSTINI SV).

TONI 7 - Fallisce la prima palla gol, ma alla seconda non sbaglia.

MARQUINHO 6 - Molto polemico, specie con gli avversari. Fa il suo compitino, ma avrebbe potuto fare sicuramente meglio.
(dal 18' st GOMEZ 7 - Mezz'ora di guizzi e occasioni: il gol non arriva per pochissimo).

MANDORLINI 7 - Verona in palla: il merito è anche suo. Tante assenze, ma stessa mentalità e organizzazione: l'Europa, adesso, è lì a portata di mano.
by Giovanni Maffeis

16:54 | 19/04
Donati e Toni: il Verona espugna Bergamo e vede l'Europa. Atalanta nuovamente ko
SERIE A HELLAS VERONA ATALANTA - Addio Europa. L'Atalanta crolla al Comunale contro il Verona e dice addio ai sogni europei. Nerazzurri in difficoltà per quasi tutta la gara, con la sveglia arrivata solamente nel finale. Ottima prestazione dei gialloblù, trascinati da uno straordinario Iturbe. Da segnalare, oltre alla prova incolore, la pessima reazione al cambio di Livaja, protagonista di un alterco molto accesso con alcuni tifosi.

PRIMO TEMPO - Spinta da un pubblico come al solito molto caloroso, l’Atalanta parte subito all’attacco. E sfiora il gol, dopo nemmeno due minuti di gioco: Livaja si beve Moras, ma calcia sul fondo da pochissimi passi. Il ritmo resta piuttosto basso, con le due squadre intente a creare gioco a partire dalla propria trequarti. La manovra di entrambe le formazioni è pero spesso e volentieri condizionata da molti errori, specie in fase di impostazione. Al quarto d’ora, nerazzurri nuovamente pericolosi: destro teso di Carmona dai 25 metri, Rafael blocca a terra. Con il passare dei minuti, però, la squadra di Colantuono sparisce dalla gara, lasciando spazio al Verona, micidiale nelle ripartenze. Al 22esimo la prima palla gol per gli scaligeri: tiro cross respinto da Consigli, con Toni che in spaccata mette sul fondo di pochissimo. Poco dopo la mezz’ora l’occasione più clamorosa della partita, proprio per il Verona: contropiede fulmineo e destro in controtempo di Iturbe, respinto con un vero e proprio miracolo da Consigli. Si va al riposo con i nerazzurri in apnea e molto nervosi, a partire da Colantuono, protagonista di un alterco con Marquinho.

RIPRESA - Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo, con la Dea in grande affanno. E mentre Livaja, sostituito da Colantuono, litiga con alcuni tifosi a bordocampo, il Verona passa a condurre: bolide al volo dai trenta metri dell’ex Donati e Consigli battuto. Nonostante i tre cambi esauriti nel giro di pochi minuti, l’Atalanta non dà segni di risveglio. Anzi, rischia di capitolare: Consigli - in giornata di grazia - salva prima su Marquinho e poi su Juanito Gomez, con due super interventi. Cigarini, entrato al posto di uno spento Baselli, si divora il pareggio. E il Verona, in contropiede, non perdona: azione travolgente di Iturbe, che salta tutti e regala a Toni il più facile dei gol. Per il bomber azzurro è tutto semplice: tocco mancino e palla in rete per il momentaneo 0-2. Le cose sembrano complicarsi per l'Atalanta, che, con i cambi esauriti, perde Brivio per infortunio. Ma in dieci contro undici, la Dea rinasce: prima Denis liscia un tiro cross di Raimondi, poi il Tanque si fa perdonare, mettendo alle spalle di Rafael il gol dell'1-2 all'86esimo. Con Moralez che, in pieno recupero, spara alle stelle il possibile 2-2, dopo un grande intervento del portiere scaligero su Cigarini.
by Giovanni Maffeis

10:00 | 19/04
Hellas Verona, torna lo sponsor dello scudetto?
HELLAS VERONA CANON – E’ in fase di progettazione la nuova maglia dell’Hellas Verona per la prossima stagione, che sarà prodotta dallo sponsor tecnico Nike: gialla e blu come da tradizione, ma con un disegno che ricorda la leggendaria divisa bianca e rossa dell’Ajax. Sarà la maglia che vestirà la squadra veneta nell’anno del trentennale dello storico scudetto, ma non è tutto, perché, come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, per celebrare l’anniversario si sta pensando di riportare il marchio Canon sulle maglie.

LA SUGGESTIONE - La nota azienda giapponese, infatti, sponsorizzò l’Hellas Verona nella trionfale annata 1984/85. Non è detto che l’affare si chiuda, perché bisogna capire se le rispettive strategie coincideranno, ma il tentativo resta suggestivo.
by Silvana Palazzo

20:33 | 18/04
Juventus, Romulo nel mirino: se l'Hellas Verona lo riscattasse...
I bianconeri vogliono puntare sul duttile centrocampista brasiliano seguito da diversi club

CALCIOMERCATO JUVENTUS - La Juventus è pronta a mettere le mani sul terzo scudetto consecutivo. A poche giornate dal termine del campionato, i bianconeri mantengono comunque un buon margine di vantaggio sulla Roma in vista anche dello scontro diretto ma nel frattempo il dg Marotta è già all'opera per il prossimo calciomercato estivo.

SI PUNTA ROMULO - Uno dei nomi finiti sul taccuino della Vecchia Signora è quello di Romulo, centrocampista attualmente in forza all'Hellas Verona ma di proprietà della Fiorentina. Stando a quanto riportato da calciomercato.com, nel caso in cui gli scaligeri dovessero riscattarlo dai viola, la Juventus sarebbe pronta all'assalto. Discorso diverso se il brasiliano dovesse restare a Firenze: in quel caso la trattativa sarebbe più complicata vista anche la concorrenza rappresentata dalle big francesi.
by Giuseppe Carotenuto

13:10 | 17/04
Hellas Verona, bivio Romulo: la situazione
Le ultime sui possibili affari della società veneta per la prossima stagione.

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA FIORENTINA ROMULO – Cresce la fila di pretendenti di Romulo, che a suon di ottime prestazioni sta attirando l’attenzione di molti club. Nelle ultime settimane si è parlato del Paris St Germain e del Monaco, oltre che di Juventus e Olympique Marsiglia, ma l’esterno dell’Hellas Verona, arrivato in prestito dalla Fiorentina, piace anche all’Olympique Lione.

L’AGENDA - «Mi piacerebbe restare, ma vedremo cosa accadrà», ha dichiarato recentemente Romulo, mentre il direttore sportivo Sean Sogliano, come riportato dal “Corriere di Verona”, lavora al riscatto della metà del cartellino per 1,7 milioni di euro. Un’operazione che, però, non basterà a definirne il futuro.
by Silvana Palazzo

12:35 | 17/04
Hellas Verona, ag. Iturbe: «Futuro all'estero. Sabatini? Sa già tutto»
CALCIOMERCATO HELLAS VERONA ITURBE - Il più ricercato. A poche settimane dall'inizio della finestra estiva di mercato, Juan Manuel Iturbe è già uno dei nomi più cercati. Ma il suo futuro, con ogni probabilità, sarà all'estero, con la Roma, però, che non perde le speranze di strapparlo al Verona.

CORRENTE - Di questo ha parlato Gustavo Mascardi, intervistato dai microfoni di 'laroma24': «Sono d'accordo con ciò che ha detto Setti. Vedo il futuro di Iturbe lontano dall'Italia. Però il mercato è molto simile alla Formula 1. Esistono i sorpassi e tutto ancora può succedere. La Roma? Io ho già parlato con Walter Sabatini pochi giorni fa, quando mi trovavo in Italia. Lui sa già tutto quello che doveva sapere e non ho bisogno di incontrarlo di nuovo».
by Giovanni Maffeis

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Atalanta-Verona: evitato contatto tifosi
Sequestrati bastoni, spranghe e anche bombe artigianali

19.04.2014 19.10 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Fonte: ANSA
(ANSA) - ROMA, 19 APR - La polizia ha sequestrato pezzi di tubi tagliati ad arte per essere lanciati, sassi, bastoni, spranghe di ferro e bombe artigianali costruite con tubi da cantiere, polvere da sparo e micce. È quanto avevano predisposto gli ultrà nerazzurri e gialloblù in vista di Atalanta-Verona di oggi a Bergamo. Prima della gara i bergamaschi avevano lanciato oggetti contro i bus con i veronesi e le Forze dell'ordine erano riuscite ad evitare contatti tra le fazioni. Al momento non risultano feriti né fermati.

ALTRE NOTIZIE
Atalanta-Verona: tifosi lanciano oggetti
Tensione nei pressi dello stadio prima dell'inizio della partita

19.04.2014 18.02 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Fonte: ANSA
(ANSA) - ROMA, 19 APR - Lancio di oggetti nei pressi dello stadio Atleti azzurri d'Italia, a Bergamo, dove oggi si gioca Atalanta-Verona. Le due tifoserie sono storicamente rivali. Poco dopo le 13:30 il primo lancio da parte degli ultrà bergamaschi verso i veronesi e la polizia. I gialloblù hanno risposto ai lanci. La situazione è al momento sotto controllo. Al lavoro c'è un notevole spiegamento di Forze dell'ordine: circa 400 tra poliziotti, carabinieri e agenti della polizia locale.

ALTRE NOTIZIE
Hellas, Mandorlini: "Orgoglioso di aver eguagliato Bagnoli"
19.04.2014 17.41 di Tommaso Maschio
Il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ai microfoni della Rai parla del record di vittorie del Verona di Osvaldo Bagnoli eguagliato: "Sono molto contento e orgoglioso di aver raggiunto il più grande allenatore nella storia dell'Hellas. Abbiamo rischiato qualcosa nel finale, ma abbiamo meritato e legittimato la vittoria con le tante occasioni create. L'Europa è difficile, ma ci sono 12 punti in palio e noi ce la giocheremo fino alla fine".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas Verona - Iturbe inarrestabile, Toni ancora a segno
19.04.2014 17.17 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Rafael 6 - Non ha colpe sul gol subito, puntuale quando viene chiamato in causa.

Pillud 6 - Schierato a sorpresa da Mandorlini non tradisce le attese con una discreta prestazione in fase difensiva. Prova a proporsi anche in fase offensiva, ma con risultati tutt'altro che esaltanti.

Moras 6 - Rischia grosso al 3' quando si perde Livaja che sfiora il gol del vantaggio. Meglio col passare dei minuti.

Marques 6 - Qualche disattenzione nel finale, ma fino al 2-0 è praticamente impeccabile.

Albertazzi 6 - Soffre nei primi minuti con l'Atalanta che attacca sulla sua corsia. Prende le misure col passare dei minuti e disputa a conti fatti una buona prestazione.

Cirigliano 6 - Il più in ombra del centrocampo dell'Hellas. Si vede poco, ma quando ha il pallone tra i piedi non commette sbavature.

Donati 6.5 - In ombra fino allo splendido gol che sblocca la partita. Più in fiducia e più al centro del gol dopo la rete. Dal 69' Donsah s.v.

Hallfredsson 7 - Sempre nel vivo del gioco, recupera tantissimi palloni e stravince la sfida col centrocampo dell'Atalanta.

Iturbe 7.5 - Inarrestabile quando parte palla al piede, di gran lunga il migliore in campo nella prima frazione. Fa ancora meglio nella ripresa, splendida l'azione che permette a Toni di firmare lo 0-2. Dal 75' Agostini s.v.

Toni 7 - Mette il suo timbro anche su questa sfida col 18esimo gol in campionato: sfrutta al meglio il cross di Iturbe con la rete che mette il punto esclamativo sulla sfida.

Marquinho 6 - Si muove molto su tutto il fronte offensivo fraseggiando spesso e volentieri con Iturbe. Non riesce a creare grossi pericoli dalle parti di Consigli, ma la sua prestazione resta comunque positiva. Dal 63' Gomez 6 - Buono l'impatto con la partita, sfiora il tris con un destro piazzato che si stampa sul palo.

SERIE A
Verona, Iturbe e il futuro: "Decideremo a fine campionato"
19.04.2014 17.14 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Sky, l'attaccante dell'Hellas Verona Juan Iturbe ha commentato la vittoria contro l'Atalanta: "Era una partita difficile e dovevamo vincere per continuare a credere nell'Europa. Noi lavoriamo tutte le settimane per vincere, siamo una squadra grande in un grande campionato. Io entro in campo per fare il mio lavoro, anche per far segnare i compagni. Il futuro? Vedremo. Ora voglio vivere il presente, a fine campionato decideremo".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Atalanta - Soffre la difesa, Denis si sveglia tardi
19.04.2014 16.58 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Consigli 6.5 - Protagonista del primo tempo con almeno un paio di interventi decisivi. Si tuffa con un attimo di ritardo sul gol di Donati, ma la sua prestazione resta comunque positiva e anche nel secondo tempo salva più volte il risultato.

Nica 5.5 - Soffre sulla sua corsia la grande dinamicità di Marquinho, qualche disattenzione di troppo in fase difensiva. Dal 56' Estigarribia 6 - Maggiore spinta col suo ingresso in campo, mette in difficoltà la difesa dell'Hellas quando affonda sulla destra.

Benalouane 5.5 - Toni è una brutta gatta da pelare e lui fa qual che può non risparmiando interventi fallosi. Sbaglia il disimpegno nell'azione del primo gol regalando di fatto il pallone a Donati.

Yepes 5 - Con Benalouane prova a tenere l'attacco del Verona, ma va in difficoltà quando gli ospiti ripartono in velocità e non riceve l'adeguata copertura dal centrocampo. Viene saltato da Iturbe nel gol dello 0-2.

Brivio 5 - In perenne difficoltà quando Iturbe si allarga sulla sua corsia, non ha quasi mai la possibilità di proporsi in fase offensiva.

Raimondi 6 - Parte bene con un paio di palloni interessanti scodellati al centro. Cala alla distanza e scala sulla linea dei difensori con l'ingresso di Estigarribia.

Baselli 5.5 - Colantuono lo preferisce a Cigarini ma soffre la grande fisicità del centrocampo dell'Hellas. Qualche buono spunto, ma è troppo discontinuo. Dal 63' Cigarini 6 - Positivo il suo ingresso, si propone con più regolarità e ci prova più volte con conclusioni dalla distanza.

Carmona 5.5 - Dopo un discreto primo tempo si eclissa dalla gara dando spazio a un Verona che dopo il gol di Donati ha avuto troppi spazio a disposizione in fase di ripartenza.

Bonaventura 5.5 - Fa quel che può ma nel primo tempo è poco supportato dai suoi attaccanti. Si vede pochissimo nella ripresa.

Livaja 5 - Parte fortissimo e al 3' si rende pericolosissimo con una conclusione che esce di un soffio. Cala col passare dei minuti e Colantuono lo richiama in panchina a inizio ripresa. Evitabili i gesti nei confronti dei tifosi al momento del cambio. Dal 52' Maxi Moralez 6 - Entra e dà tutt'altro dinamismo all'attacco nerazzurro: sua la sponda per il gol di Denis. Nel finale si divora il gol del clamoroso pareggio.

Denis 6 - Partita sottotono fino al momento del gol che, comunque, non serve per evitare il ko.

SERIE A
Verona, Iturbe, Romulo e Jorginho: in arrivo più di trenta milioni in cassa
18.04.2014 12.32 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Il Corriere di Verona fa il punto sul mercato che verrà dell'Hellas Verona. Il primo passo sarà cedere Juan Manuel Iturbe dopo averlo riscattato dal Porto. Il valore è 25 milioni di euro, 10 invece quello di Romulo che per 1,7 sarà riscattato per metà dalla Fiorentina. Una maxi somma importante, quasi trentacinque milioni di euro, ai quali aggiungere poi altri 5.5 dal Napoli per la seconda metà di Jorginho. 35 milioni in cassa con tre cessioni. E' il tesoretto di casa Verona.

SERIE A
La meglio gioventù: i 10 uomini mercato di quest'estate
18.04.2014 07.15 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Il mercato non è ancora iniziato, ma i grandi movimenti possono già vedersi sullo sfondo. Soprattutto quelli che riguardano gli under 21 (dal 1992 in poi) che rischiano di scombinare il mercato anche con valutazioni gonfiate causa possibilità di carriera lunghissima. Così, in attesa di un'estate calda con parecchi campioncini pronti a muoversi, si può stilare una classifica dei più richiesti.

[...]

Juan Iturbe - Hellas Verona - Gli scaligeri lo riscatteranno dal Porto e poi lo cederanno per una cifra molto superiore a una fra Roma e Napoli, qualora non dovessero arrivare proposte indecenti dall'estero. Non ha ancora compiuto ventun anni, può fare anche meglio di Lamela se dovesse finire in giallorosso. Per ora ha fatto le fortune di mister Mandorlini, non è poco.

SERIE A
Hellas Verona, pronto il rinnovo per bomber Toni
17.04.2014 23.16 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti è pronto a sottoporre all'attaccante Luca Toni un contratto di durata biennale. Attualmente legato alla società scaligera da un accordo in scadenza al termine di questa stagione, il centravanti romagnolo - riporta Tggialloblu - potrebbe presto sciogliere riserve e legarsi al Verona fino al 2016.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, Setti e Sogliano a La Spezia per Mangia
17.04.2014 22.08 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Il quartier generale dell'Hellas Verona a La Spezia. Maurizio Setti, Sean Sogliano, Roberto Gemmi, Massimiliano Dibrogni e due osservatori sono presti al Picco per assistere dal vivo alla sfida tra Spezia e Siena. L'occasione per monitorare dal vivo Devis Mangia, allenatore già cercato la scorsa estate che ben si sta comportando alla guida delle Aquile. La società scaligera, nonostante le tante dichiarazioni di apertura, non ha ancora rinnovato il contratto ad Andrea Mandorlini.

SERIE A
Romulo: "Brasile? No, ora ho un impegno con Prandelli"
17.04.2014 17.45 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Nel corso di una lunga intervista ai microfoni del portale brasiliano Globo Esporte, il jolly dell'Hellas Verona Romulo ha parlato della convocazione di Cesare Prandelli per lo stage con la nazionale italiana: "Non accetterò in futuro una eventuale chiamata dal Brasile, quando Prandelli mi chiamò per la prima volta mi chiese se indossare la casacca della Nazionale italiana e io ho accettato questa responsabilità. Ho intenzione di rappresentare questo paese".
Successivamente, Romulo s'è soffermato sull'interessamento della Juventus: "Se sono uscite queste indiscrezioni vuole dire che un fondo di verità c'è. Io, però, mi limito a pensare a questo finale di stagione con l'Hellas, poi discuterò il mio futuro con loro e con la Fiorentina. Per ora mi limito a questo due club".

SERIE A
Verona, Donsah: "Ringrazio Mandorlini, l'Hellas è la mia seconda casa"
19.04.2014 14.51 di Marco Frattino
Convocato da Andrea Mandorlini per la trasferta contro l'Atalanta, il centrocampista Godfred Donsah (17) ha parlato a Sky Sport pochi minuti prima del match in programma all'Atleti Azzurri d'Italia: "Sono felice delle parole di Mandorlini e di essere stato inserito tra i convocati, il club e i compagni mi aiuteranno a inserirmi. Sono felice di essere all'Hellas, questa squadra è la mia seconda famiglia. Spero di trovare spazio in questo finale di campionato, io sono pronto ma deciderà il mister. Possiamo qualificarci all'Europa League, sono felicissimo della considerazione di Mandorlini".

SERIE A
Hellas Verona, la favola di Romulo: da meteora a gioiello sul mercato
17.04.2014 12.32 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Il Corriere di Verona fa il punto su presente e futuro di Romulo: intuizione estiva del ds Sean Sogliano, è arrivato da Firenze in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino a 1,7 milioni di euro. L'Hellas lo eserciterà nei prossimi mesi, con il ragazzo che non si sbilancia sul futuro. Pronto a giocare in Nazionale al Mondiale, è intanto seguito da Juventus, PSG, Monaco e Olympique Marsiglia, otlre che dal Lione. "Mi piacerebbe restare, ma vedremo che accadrà", chiude intanto il brasiliano col sorriso.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


22.04.2014
Mandorlini come Bagnoli Vola il Verona dei record
Quindici successi in una stagione, c'era riuscito solo l'Hellas che conquistò lo scudetto E Luca Toni sale a quota diciotto, nessun attaccante ha fatto più gol di lui in un anno

Continua a sorprendere il Verona dei record. Vola la squadra, sorridono i singoli. C'è grande soddisfazione in casa gialloblù dopo la vittoria in trasferta contro l'Atalanta, un successo che ha rilanciato la corsa di Rafael e compagni verso l'Europa League. È vero che quarto e quinto posto sono blindati da Fiorentina e Inter, per il sesto è tornato in corsa il Milan ma i rossoneri hanno un calendario da prendere con le molle visto che dovranno affrontare la Roma e il derby con l'Inter, il Verona dovrà giocare in trasferta con Lazio e Napoli, al Bentegodi con Catania e Udinese, perchè non sognare? A quattro partite dalla fine è giusto alzare l'asticella, se non arriverà il risultato, pazienza... Ai ragazzi di Mandorlini resterà la soddisfazione di averci provato fino all'ultimo secondo. Niente e nessuno potranno cancellare quanto di buono è stato fatto in campionato, il primo di serie A dopo il purgatorio e l'inferno, in B e C.
Attenzione, questo non vuol dire accontentarsi e ribadire cose ovvie, si tratta solamente di un'analisi oggettiva fatta di cifre, numeri e anche soddisfazioni. I tifosi non potranno mai dimenticare la «matricola» Hellas che batte il Milan, che pareggia con la Juve lanciata verso il terzo scudetto consecutivo, che strappa vittorie in trasferta a Bologna e Udine, Livorno e Bergamo. Una squadra che mette insieme quindici vittorie in una sola stagione. Solo il gruppo di Bagnoli, quello che conquistò lo scudetto nel maggio dell'85 aveva raggiunto un traguardo così importante, i ragazzi di Mandorlini hanno ancora quattro partite a disposizione per fare meglio.

Senza dimenticare i gol complessivi messi a segno dal Verona, sono già 52, anche in questo caso si può dire che nessuno aveva fatto meglio in Serie A. Alla lunga lista di marcatori adesso s'è iscritto anche Massimo Donati che non aveva mai segnato con la maglia dei gialloblù. Con il Genoa aveva rotto il ghiaccio Marco Donadel, a Bergamo s'è sbloccato anche l'ex centrocampista di Milan e Palermo e ci è andato molto vicino anche Marquinho. Sul trono dei bomber c'è ancora Luca Toni che conferma la sua splendida condizione psicofisica, ora sono diciotto le reti segnate. Bui e Penzo ormai sono alle spalle, il bomber gialloblù va a segno da quattro gare consecutive - Genoa, Chievo, Fiorentina e Atalanta - e può prolungare la serie nelle ultime quattro sfide. Ancora 360 minuti più recupero per dimostrare a Prandelli che uno come lui può ancora far comodo per i prossimi mondiali anche se il cittì sembra averlo già escluso dalle scelte azzurre.

A proposito di record, numeri e «prime volte», la vittoria di Bergamo regala al Verona anche certezze importanti. Basta pensare a Ivan Pillud, per esempio. Arrivato alla fine del mercato di gennaio, il terzino argentino ha giocato per la prima volta da titolare proprio contro l'Atalanta e ha mostrato intelligenza tattica, carattere e grande personalità anche se, dalla sua parte, si aggirava un talento come Bonaventura. E poi Godfred Donsah, classe '96 al debutto con la maglia dell'Hellas, subito contro i grandi della Serie A. Anche lui ha fatto subito bene, come un veterano. Due giocatori in più per la volata finale.

20.04.2014
Impresa del Verona
E l'Europa è più vicina
La squadra di Mandorlini dà una lezione di calcio all'Atalanta Solo i miracoli di Consigli e un palo evitano una batosta ai nerazzurri

Luca Mantovani
BERGAMO
Una lezione di calcio, sale in cattedra l'Hellas di Andrea Mandorlini. Mister Colantuono, come uno scolaretto molto diligente, non può far altro che prendere appunti, i ragazzi dell'Atalanta devono accettare a testa bassa il verdetto del campo. Il Verona vince due a uno ma poteva finire anche quattro a zero per quello che s'è visto all'Azzurri d'Italia di Bergamo. Gialloblù padroni del campo per più di ottanta minuti: due gol, un palo, tre o quattro parate strepitose di Consigli che evitano ai nerazzurri una batosta incredibile.
Ai padroni di casa resta la grande occasione di Livaja dopo una manciata di secondi dal fischio d'inizio e l'inutile assalto finale, quando Denis riaccende le speranze dei bergamaschi con un tocco sotto misura che rende meno amara la vigilia d Pasqua. Troppo poco per inseguire ancora l'Europa. Invece l'Hellas può ancora sognare, questo Hellas che solo tre anni fa lottava nell'inferno della C ha la testa, le gambe e l'orgoglio per correre fino all'ultima partita insieme alle grandi della Serie A, dal Milan al Parma, dalla Lazio al Toro.

Ma questa squadra ha soprattutto un grande cuore, anche in emergenza. Mancano Maietta, Donadel e Sala squalificati, non parte nemmeno Romulo infortunato. Mandorlini rivede la difesa con Marques che fa coppia con Moras in mezzo all'area, sulla sinistra Albertazzi, a destra Pillud, all'esordio da titolare. In regia torna baby Cirigliano, da una parte si piazza Hallfredsson, dall'altra Donati con la fascia di capitano al braccio. «Lui è cresciuto qui -ammette Mandorlini – sapevo che ci teneva, ne ho parlato con Toni e Luca è stato subito d'accordo». Uno stimolo in più per l'ex atalantino che regala una prestazione di grande carattere. In attacco il “solito” tridente con Toni, Iturbe e Marquinho. Anche Colantuono ritocca la squadra e non mancano le sorprese. Cigarini resta in panchina e va in campo Baselli, in avanti lascia fuori De Luca e Moralez, ecco Livaja in coppia con Denis. E tocca proprio all'attaccante croato far paura a Rafael dopo una manciata di secondi. Girata in area e sinistro da due passi, fuori di un niente.

Il pericolo risveglia il Verona, c'è solo una squadra in campo. Occasioni da gol a parte, l'Hellas stupisce per la personalità, l'organizzazione di gioco, la semplicità della manovra. Sempre efficace, sempre ordinata. In una “macchina perfetta” emerge un piccolo fuoriclasse come Iturbe e un “grande vecchio” come Toni. Il primo tempo si chiude tra gli applausi, la ripresa si apre con il gol del Verona. Palla in mezzo di Albertazzi, colpo di testa di Benalouane, Donati controlla al limite e fa partire un destro bellissimo. Palla in rete, gialloblù in festa. Il centrocampista dell'Hellas non esulta ma si capisce che è felice come una Pasqua. Lo svantaggio manda in tilt l'Atalanta, il Verona va vicino al raddoppio. Un solo passaggio a vuoto, quando Donati si infortuna e deve lasciare il posto al giovane Donsah, classe '96, all'esordio con il Verona. Una questione di minuti, il baby ghanese ci mette poco a entrare in partita e la truppa di Mandorlini riprende in mano il comando delle operazioni. Sfiora ancora il gol con Marquinho poi ci prova ancora Juanito Gomez, appena entrato al posto del brasiliano, ma Consigli si supera e mette in angolo. L'Atalanta è in ginocchio, il secondo gol arriva pochi minuti dopo quando Iturbe piazza un'altra accelerazione da fuoriclasse e serve a Toni un assist perfetto per realizzare il gol numero 18 della stagione. Tutto finito? Nemmeno per idea. A pochi minuti dalla fine Denis accorcia le distanze e l'Atalanta si getta all'arrembaggio ma le lancette del cronometro scorrono lente ma inesorabili. Finisce due a uno, giusto così.

19.04.2014
Impresa Hellas a Bergamo
Guerriglia fuori dallo stadio

Verona in campo all'Azzurri d'Italia, uno stadio che ha regalato grandi emozioni all'Hellas e anche a Mandorlini, per la sfida all’Atalanta.
Il Verona conquista tre punti importanti nella sua rincorsa all’Europa, espugnando lo stadio Atleti Azzurri d’Italia, superando per 2-1 l’Atalanta. Un successo meritatissimo quello degli scaligeri di Mandorlini che, con Iturbe ed il solito Luca Toni, hanno seminato lo scompiglio nella difesa dei nerazzurri di Colantuono. Tardiva la reazione dei padroni di casa con il gol nel finale di Denis. Al 2’ Atalanta subito pericolosa con Livaja che, in area, trova lo spazio e calcia di prima, sfiorando il palo. Al 10’ risponde il Verona con Marquinho che, su calcio di punizione, manda la palla di poco sopra la traversa. Al 16’, cross al centro per Denis che svirgola la conclusione, ma riesce comunque a servire Carmona che da fuori calcia su Rafael. Al 22’, palla filtrante di Iturbe che Consigli respinge con un riflesso, Sulla palla si avventa Toni che da due passi non centra la porta. Quattro minuti piuì tardi il bomber scaligero è atterrato da dietro da Benalouane. Per l’arbitro è giallo, mentre i veronesi volevano il rosso. Al 34’, con mestiere Yepes ferma Iturbe prima che possa rendersi pericoloso. Anche per lui cartellino giallo. Due minuti più tardi l’ex Porto ancora pericoloso: scambo con Marquinho e conclusione, con Consigli che si salva con un riflesso. Al 39’ ancora Verona pericoloso con una punizione di Marquinho che finisce di poco a lato. Si chiude senza gol il primo tempo con una leggera prevalenza del Verona. Si torna in campo senza sostituzioni. Al 3’ Livaja è costretto a fermare il solito Iturbe che era scappato sulla destra. Anche per lui c’è l’ammonizione.

Prima della partita c'è stato un lancio di sassi e oggetti da parte di tifosi dell'Atalanta vicino allo stadio Atleti azzurri d’Italia di Bergamo: le due tifoserie sono storicamente rivali. Poco dopo le 13.30, il primo lancio di oggetti da parte degli ultrà bergamaschi verso i veronesi e verso la polizia. I gialloblù avrebbero risposto ai lanci. Non ci sarebbero feriti. Al lavoro c’è uno spiegamento eccezionale di forze dell’ordine, circa 400 tra poliziotti, carabinieri e agenti della polizia locale.
I primi quattro pullman di supporter scaligeri sono entrati prima delle 13,30 nella zona di prefiltraggio dello stadio senza nessun problema. Solo qualche provocazione verbale tra loro e i tifosi atalantini più esagitati.
All’ondata successiva dei pullman di tifosi gialloblù, verso le 13,40, gli ultrà bergamaschi hanno lanciato da una strada laterale petardi, sassi e bottiglie contro i mezzi e le forze dell’ordine che li scortavano. I tifosi del Verona erano già nella zona di prefiltraggio: hanno tentato di uscire e hanno risposto all’attacco, lanciando a loro volta bottiglie contro gli atalantini. Polizia e carabinieri hanno però impedito che le due fazioni venissero a contatto.

Dopo il lancio di oggetti tra le opposte tifoserie prima dell’inizio della partita Atalanta-Verona, le forze dell’ordine hanno potenziato i controlli attorno alla stadio di Bergamo. Un elicottero dei carabinieri sorvola la città. Il timore è che non tutti gli ultrà gialloblù siano entrati allo stadio e che possano verificarsi ulteriori incidenti con gli atalantini al termine del match. Già alla vigilia dell’incontro il questore Dino Finolli aveva lanciato un appello perchè la partita venisse vissuta serenamente da entrambe le tifoserie. Appello che anche l’amministrazione comunale aveva fatto proprio.

FONTE: LArena.it


Che favola: 15 vittorie come nell'anno Scudetto
Postata il 19/04/2014 alle ore 20:03
BERGAMO - Con la vittoria ottenuta nella sfida contro l'Atalanta, l'Hellas Verona FC di Andrea Mandorlini ha eguagliato uno splendido record della storia gialloblù. Sono 15 i successi in Serie A, esattamente come quelli stabiliti nella stagione 1984-85 quando la squadra era allenata da Osvaldo Bagnoli e vinse lo Scudetto.

Alla squadra e allo staff tecnico i migliori complimenti per questo prestigioso traguardo ottenuto, adesso l'augurio è che si possa migliorarlo nelle prossime 4 partite.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Volevamo vincere, ora sogniamo" / VIDEO
Postata il 19/04/2014 alle ore 19:20
BERGAMO - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine della sfida contro l'Atalanta (1-2), 34a giornata della Serie A 2013-14: "Le quindici vittoria in Serie A? Sono molto contento, avevamo preparato la partita per vincere e abbiamo giocato nel modo giusto per farlo. Sarebbe stato ingiusto non arrivare a cogliere i tre punti, faccio i miei complimenti a tutta la squadra. Il nostro gran primo tempo? Forse uno dei più belli mai giocato fino ad ora. Nell'intervallo c'era rammarico per essere ancora in parità. Non abbiamo mollato e abbiamo continuato a giocare con la rabbia giusta, giocando una grande gara. Donati ha fatto una splendida parita ed un gran gol. Le prove dei singoli? Ho fatto il nome di Donati, che ci teneva e non giocava da un po'. Era da tanto che pensavo di inserire Pillud in campo e abbiamo lanciato Donsah, un giovane classe '96. Siamo molto contenti, abbiamo vinto con tanti giovani in campo e sarà contento il presidente. Era una partita da dentro o fuori e noi siamo ancora dentro. Non avevamo tante alternative, siamo venuti a Bergamo per vincere attraverso il sacrificio e la dedizione. Questo vale per tutti, anche se sei un campione e ti chiami Luca Toni o un talento come Iturbi. Tutto la squadra ha giocato con la voglia di vincere e ce la giocheremo fino alla fine. La prova di Cirigliano? Ha fatto una grande partita, come conquista e gestione della palla. Sono molto contento, anche lui aspettava una partita così ad alto livello ed oggi è stato importante. Toni? Ha fatto tantissimi gol e continua a farne. Rispecchia il nostr campionato, immenso, e lui continua esserlo. Gli auguri di buona Pasqua? Li faccio a tutti i tifosi, che anche oggi sono venuti in massa a Bergamo, in un campo in cui vincere è motivo d'orgoglio".
Ufficio Stampa

Donati: "Europa? Tutto è possibile" / VIDEO
Postata il 19/04/2014 alle ore 19:15
BERGAMO - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Massimo Donati. Ecco le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate al termine della sfida contro l'Atalanta (1-2), 34a giornata della Serie A 2013-14: "La partita? Era da un po' che non giocavo e quindi non era semplice. Il ruolo poi non era esattamente il mio, ma è andata bene. Abbiamo giocato bene e di squadra, giocando l'uno per l'altro. Abbiamo anche grandi individualità, da Iturbe a Toni a Marquinho. La vittoria non è stata casuale, abbiamo giocato quasi solo noi. Il gol? questa città e questo campo mi portano bene, ho già fatto quattro gol da avversario dell'Atalanta. Qui io sono cresciuto, sono diventato uomo e calciatore negli otto anni nerazzurri. Sono molto felice di aver fatto gol, comunque. Partita cattiva? Normale qualche contrasto duro perché nessuno ci sta a perdere in casa. Quello che conta però è il risultato. Il mio infortunio? Un piccolo stiramento al bicipe, penso nulla di grave. Iturbe? Devastante, deve trovare continuità e voglia di essere sempre il migliore. Ha qualità che hanno pochi al mondo. Deve solo restare sempre concentrato. Europa? Se oggi avessimo perso quel sogno sarebbe sfumato definitivamente. Invece Mandorlini ci ha caricati, siamo rimasti lì e abbiamo delle partite da giocare alla nostra portata. Avremo la testa sgombra perché non abbiamo pressioni particolari, ce la giocheremo con tutti".
Ufficio Stampa

Pillud: "Bella prestazione, testa già al Catania" / VIDEO
Postata il 19/04/2014 alle ore 19:10
BERGAMO - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Ivan Pillud. Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate al termine della sfida contro l'Atalanta (1-2), 34a giornata della Serie A 2013-14: "Io autore di una grande prestazione? Vi ringrazio per i complimenti, sono contento e abbiamo giocato molto bene. Sono rimasto tranquillo in una partita che per noi era molto difficile. La vittoria di oggi? E' stata fondamentale, possiamo fare di più e domanica ci aspetta in casa una partita difficilissima, contro il Catania. Abbiamo affrontato una squadra che gioca molto bene, ma noi abbiamo disputato una grandissima partita e sono molto contento della mia prova. Ho dato il mio contributo per arrivare alla vittoria. Un giudizio su Iturbe? E' un calciatore importantissimo per noi, l'ho sempre detto. Lui e Toni sono due campioni, giocando con loro possiamo restare tranquilli. Cosa è successo nel finale? Sono cose normali in queste partite calde. Cirigliano, da argentino, ha grande temperamento e questa è una qualità importante. Gli auguri di Pasqua ai nostri tifosi? Spero che tutti abbiano la possibilità di passare questa festività in tranquillità con la famiglia".
Ufficio Stampa

Iturbe: "Stiamo diventando grandi"
Postata il 19/04/2014 alle ore 17:16
BERGAMO - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juan Manuel Iturbe, rilasciate al termine della sfida Atalanta-Hellas Verona ai microfoni di Sky Sport: "Io uomo squadra? Era una partita calda, molto difficile. Dovevamo vincere e dimostrare ai nostri tifosi che possiamo continuare a salire in classifica. Se mi aspettavo una stagione così? Noi lavoriamo sempre per vincere, ora stiamo diventando grandi e le vittorie sono fondamentali. Vediamo dove possiamo arrivare. Io entro in campo per fare il mio lavoro e per far segnare Toni. L'anno prossimo ancora a Verona? Voglio vivere il presente, a fine campionato valuterò il mio futuro".
Ufficio Stampa

Serie A: che bel Verona, Atalanta ko
Postata il 19/04/2014 alle ore 15:00
BERGAMO - Splendida vittoria e splendida prestazione per il Verona, che espugna il campo dell'Atalanta dopo molti anni. Hellas in controllo del match fin dal primo tempo e in vantaggio con il primo, splendido, gol di Donati in campionato. A raddoppiare ci pensa sempre la premiata ditta Iturbe-Toni, col primo che serve il secondo per il diciottesimo gol in questa Serie A del modenese. I gialloblù sembrano in completo controllo quando, a pochi minuti dal termine, Denis accorcia le distanze. Nel recuperò però il Verona si chiude bene e riesce a portare a casa tre punti molto importanti.

ATALANTA-HELLAS VERONA 1-2
Marcatori: 8' st Donati, 27' st Toni, 42' st Denis.

Primo tempo
1' Partiti
2' Livaja riceve palla in area, si gira bene e conclude a lato di poco
10' Uno schema su punizione porta al tiro Marquinho che però spara alto
22' Incredibile occasione per il Verona con Toni che non riesce a sfruttare una respinta corta di Consigli
30' Azione dubbia nell'area atalantina, Marquinho protesta per un possibile fallo di mano
37' Grande occasione per il Verona con una splendida azione confezionata da Iturbe e Marquinho
45' Hallfredsson mette in mezzo, Benalouane libera in qualche modo
45' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
8' GOL Perla di Donati dai trenta metri, un missile che fulmina Consigli a fil di palo
12' Grande occasione per l'Atalanta con Estigarribia, Rafael para
19' Gomez, appena entrato, con un pallonetto costringe Consigli a un grande intervento
27' GOL Impressionante Iturbe nel rubare palla, saltare la difesa e servire Toni per l'ennesimo gol del suo campionato
34' Grande azione di Gomez che si accentra e prende in pieno il palo
42' GOL Denis raccoglie una palla vagante in area e accorcia le distanze
45' Moralez spara alto da buona posizione
50' Termina qui la partita

ATALANTA (4-4-2): Consigli; Nica (dall'11' st Estigarribia), Benalouane, Yepes, Brivio; Raimondi, Baselli (dal 18' st Cigarini), Carmona, Bonaventura; Livaja (dal 7' st Moralez), Denis.
A disposizione: Sportiello, Giorgi, Bellini, Migliaccio, Bentancourt, Caldara, Del Grosso, Kone, De Luca.
All.: Colantuono.

HELLAS VERONA (4-1-4-1): Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Cirigliano; Iturbe (dal 30' st Agostini), Donati (dal 24' Donsah), Hallfredsson, Marquinho (dal 18' st Gomez Taleb); Toni.
A disposizione: Nicolas, Martinho, Cacia, Jankovic, Rabusic, Gonzalez, Cacciatore.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Minelli di Varese.
Assistenti: Crispo e Tasso.
NOTE. Ammoniti: Benalouane, Yepes, Livaja, Cirigliano, Carmona, Donsah. Spettatori: 13.487 (abbonati: 8.573; paganti: 4.914).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Sam DALLA BONA calciatore disoccupato si sfoga amaramente 'Se è stato un errore lasciare l’Inghilterra? Potessi tornare indietro, resterei lì per sempre. Da noi il calcio è uno schifo. Soprattutto quello che c’è attorno. Le pressioni, la mentalità. Io non sono allineato alla 'cultura italiana' e ho pagato anche per questo. Un po’ tutte le società hanno un codice etico? Inutile, viene applicato in base alla convenienza. Anche quello della Nazionale. Con quelli bravi si chiude un occhio, con gli altri si usa il pugno di ferro. I cosiddetti bad boy, infatti, la maglia azzurra non l’hanno persa e qualcuno sarà anche al Mondial'

TENNIS: Al torneo di Montecarlo 'Re' Rafa si deve inchinare al connazionale FERRER in un match tiratissimo! In semifinale DJOKOVIC-FEDERER...

COPA DEL REY: Al REAL un'altro trofeo tra le eterne rivali, il BARÇA si deve inchinare allo spettacolare gol di quell'autentico fuoriclasse che risponde al nome di Gareth BALE...

FORMULA 1: Dopo le dimissioni del capo scuderia DOMENICALI che paga la deludente partenza FERRARI nel circo iridato con la rossa mai sul podio fino ad ora, MONTEZEMOLO crede fermamente nella resurrezione. In Cina HAMILTON in pole position, quinto ALONSO...

CALCIO SERIE D: I calciatori della TURRIS di Torre del Greco (NA) aggrediti e picchiati con le cinghe, allenamento sospeso...

FORMULA UNO, HAMILTON CONQUISTA LA POLE
POSITION AL GP DELLA CINA. ALONSO QUINTO

Sabato 19 Aprile 2014
SHANGHA - Lewis Hamilton (Mercedes) conquista la pole position, la sua terza stagionale, nel Gp della Cina, quarta prova del Mondiale di Formula 1. In prima fila partirà al suo fianco l'australiano Daniel Ricciardo (Red Bull). La Ferrari di Fernando Alonso ha chiuso con il quinto tempo, che vale la terza fila.
Hamilton, su pista bagnata, ha chiuso con il tempo di 1'53"860, precedendo di oltre mezzo secondo Ricciardo. Alle spalle dei due, in seconda fila, partiranno il campione del mondo Sebastian Vettel, con la Red Bull, e l'altro portacolori della Mercedes, Nico Rosberg, attuale leader del mondiale piloti. Alonso ha fatto segnare 1'55"637, precedendo l'ex compagno di squadra Felipe Massa, con la Williams. In quarta fila partiranno Bottas (Williams) e Hulkenberg (Force India), in quinta Vergne (Toro Ross) e Grosjean (Lotus).

LE DICHIARAZIONI «Abbiamo avuto dei miglioramenti, questo è sicuro al 100%, sia sull'asciutto sia sul bagnato. Vediamo domani in gara, sono curioso perchè mi aspetto di essere più vicino ai migliori». Lo ha detto lo spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso, ai microfoni di Sky Sport dopo le qualifiche del Gp della Cina, che ha chiuso al quinto posto. «Venerdì siamo andati bene, e anche oggi - ha spiegato Alonso -, con un buon feeling. Ora in gara dobbiamo essere più vicini alle Mercedes, non prendere un minuto come nelle ultime gare. Rispetto all'ultima gara abbiamo delle novità e ne stiamo preparando altre per la Spagna. Ci siano muovendo bene, sono soddisfatto di come si procede. Intanto sono curioso di vedere come andrà domani».

MONTECARLO, FERRER BATTE NADAL AI QUARTI
DJOKOVIC TROVA FEDERER IN SEMIFINALE

Venerdì 18 Aprile 2014
Saranno Djokovic-Federer e Wawrinka-Ferrer le semifinali del torneo di Montecarlo, primo Masters 1000 della stagione su terra battuta, con un montepremi di quasi 3 milioni di euro. La sorpresa più grande è arrivata dal derby spagnolo con Ferrer (n.6 del seeding) che ha eliminato il n.1 del mondo Rafa Nadal in due set (7-6 8-4). Wawrinka (n.3) si è sbarazzato facilmente del canadese Milos Raonic (n.8) 7-6 6-2, mentre più difficile è stato il cammino di Federer e Djokovic. Lo svizzero (n.4) ha impiegato tre set per aver ragione del francese Jo-Wilfried Tsonga (n.9) 2-6 7-6 6-1 e lo stesso ha fatto l'ex n.1 che ha battuto lo spagnolo Guillermo Garcia Lopez 4-6 6-3 6-1. Risultati dei quarti di finale: David Ferrer-Rafa Nadal 7-6 (7/1), 6-4 Stanislas Wawrinka-Milos Raonic 7-6 (7/5), 6-2 Roger Federer-Jo-Wilfried Tsonga 2-6, 7-6 (8/6) 6-1 Novak Djokovic-Guillermo Garcia-Lopez 4-6 6-3 6-1.

LO SFOGO DI DALLA BONA, CALCIATORE DISOCCUPATO:
"IN ITALIA IL CALCIO FA SCHIFO, L'ONESTÀ NON PAGA"

Mercoledì 16 Aprile 2014
ROMA - Dalla Bona è stato prima una grande promessa del calcio italiano e internazionale, visto che nel 1998, a 21 anni, giocava nel Chelsea. Poi un buon giocatore di serie A. Infine un disperso del mondo calcistico. Oggi, a 33 anni, è un disoccupato. Ha giocato l’ultima gara 2 anni fa a Mantova, in Serie B, ma il declino è cominciato nel 2007, quand’era al Napoli in A. Aveva 26 anni. Alla Gazzetta dello Sport ha raccontato la sua storia.
Dalla Bona, che cosa sta facendo adesso? "Niente. Mesi fa ho incontrato Grella, ex centrocampista australiano di Empoli e Torino, mi ha proposto di andare al Melbourne Heart, ma per problemi personali ho dovuto dire di no".

A 33 anni la sua carriera è già terminata? "A certi livelli penso di sì. Ho il patentino Uefa B per allenare".
È stato un errore lasciare l’Inghilterra? "Se potessi tornare indietro, resterei lì per sempre. Da noi il calcio è uno schifo. Soprattutto quello che c’è attorno. Le pressioni, la mentalità. Io non sono allineato alla 'cultura italiana' e ho pagato anche per questo".

Un po’ tutte le società hanno un codice etico.
"Inutile, viene applicato in base alla convenienza. Anche quello della Nazionale. Con quelli bravi si chiude un occhio, con gli altri si usa il pugno di ferro. I cosiddetti bad boy, infatti, la maglia azzurra non l’hanno persa e qualcuno sarà anche al Mondiale".

IL REAL DI ANCELOTTI VINCE LA COPPA DEL RE: 2-1 AL BARÇA, GOL FANTASTICO DI BALE
Giovedì 17 Aprile 2014
di Benedetto Saccà
VALENCIA - Angel Di Maria e Gareth Bale hanno saldato il conto al Mestalla di Valencia. E il Barcellona ha salutato la stagione nella peggiore delle maniere. Ha perso (1-2) il Clasico forse più delicato degli ultimi otto mesi, la finale della Copa del Rey contro il Real Madrid di Ancelotti, e da domani mattina potrà cominciare a progettare le vacanze, la prossima annata, magari una rivoluzione che passi per altre teste.

Non il mercato, certo, bloccato per il momento da una terribile sentenza della Fifa ancora tutta da sviscerarsi. Il Barça è caduto, insomma, un tonfo udibile fin negli arcipelaghi più lontani: in una settimana appena, la squadra di Martino si è ritrovata priva dell’orientamento tattico, della solidità mentale, di un obiettivo sia pure minimo. Tutto svanito, invece: la Champions League mercoledì scorso, la Liga sabato, la Copa del Rey stasera. Una disfatta. E, come sempre accade negli istanti più bui, il pensiero plana verso i ricordi nobili, la meravigliosa squadra di Guardiola, le trame incantevoli, i trionfi a scena aperta, la perfezione applicata al pallone. Martino di sicuro pagherà fra qualche tempo.

D’accordo, oggi i blaugrana mancavano di tre dei cinque titolari difensivi, Valdes compreso naturalmente, eppure non hanno regalato un palpito vero: all’opposto, hanno costantemente suscitato l’impressione di essere una formazione vuota, tentennante, smarrita specie sul piano psicologico. Del resto Messi, che è Messi, ha inciso poco, Neymar non ha superato l’ostacolo di Coentrão ma ha solo centrato il palo pieno in extremis, Xavi, Busquets e Fabregas hanno finito per cedere sotto il peso dei rivali. La manovra si è spesso sfaldata al limite dell’area avversaria: la sincronia fra i reparti è saltata e la squadra si è presto arenata. Impossibile trascinarla fuori dalle secche. Solo il giovane difensore Bartra, classe ‘91, ha indovinato il colpo nella seconda frazione girando di testa un angolo di Xavi. Il Barça non ha però saputo sfruttare l’entusiasmo proprio e i brevi scompensi dei madridisti. E la missione è appassita sul nascere.

Onore, dunque, al Real Madrid, bravo ad acciuffare la coppa per la 19esima volta nella storia. Un applauso convinto, poi, lo ha meritato Carlo Ancelotti, giunto al primo titolo spagnolo. Il Madrid, fra l’altro ancora in corsa per la conquista della Liga e della decima Champions, ha sopperito all’assenza dell’infortunato Cristiano Ronaldo, comunque seduto in tribuna, armando un gioco brillante ed efficace, attenuatosi soltanto nella fase centrale della ripresa. Di Maria, per dire, ha inclinato la sfida nella prima frazione ottimizzando una stupenda geometria, caratterizzata da tre passaggi in diagonale che hanno portato il pallone dal centro del campo al cuore dell’area catalana. Isco, cerchio centrale, ha allargato sulla sinistra verso Benzema, impagabile nell’invito avanzato all’argentino con un diagonale a campo aperto: Angel ha controllato e ha subito incrociato il mancino oltre la parata di Pinto, apparso per la verità piuttosto incerto. E non basta. Xabi Alonso ha offerto un filtro continuo, Pepe e Sergio Ramos hanno ben presidiato l’area di capitan Casillas e Bale ha sfrecciato a meraviglia, firmando infine il gol decisivo a capo di un assalto di sessanta metri almeno, condotto con una foga da centometrista. Un tocco di sinistro e via, Pinto nulla ha potuto. Il Barça è sprofondato.

FERRARI, MONTEZEMOLO OTTIMISTA:
"TORNEREMO A VINCERE, CI CREDO"

Mercoledì 16 Aprile 2014
di Piergiorgio Bruni
ROMA - «Ci credo e ci metto la faccia. Sono sicuro che la Ferrari tornerà a vincere». Luca di Montezemolo non ci gira intorno. Nonostante l'inizio di stagione, il presidente della Rossa cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Il terremoto nella Gestione Sportiva, per ovvi motivi, appartiene già al passato. «Domenicali – continua – dopo 23 anni con noi ha avuto il coraggio di dimettersi. Lo ha fatto dopo aver vinto 3 mondiali e averne persi altrettanti all'ultimo GP».

Il domani è dietro l'angolo e Montezemolo non vuole lasciare nulla di intentato: «Sarò più vicino alla F1 e alla Ferrari. Marchionne? Negli anni, fra noi, c'è sempre stata piena sintonia». Domenica si corre a Shanghai e non sono ammesse ulteriori brutte figure». Mattiacci, il nuovo team principal della Ferrari, in queste ore è tornato negli Stati Uniti.

Un blitz per sistemare le ultime cose e volare direttamente in Cina per le prime prove libere di dopodomani. L'obiettivo principe sarà quello di limare il gap che divide le Rosse dalle altre scuderie, Mercedes su tutte. Avvicinare le Frecce d'Argento è fantascienza ma il margine con Red Bull, Williams e Force India non è poi così abissale. «Al momento – spiega Pat Fry, direttore dell'ingegneria – la priorità è diventare la seconda miglior squadra.

Malgrado un gran rettilineo, a Shanghai si gira con un carico aerodinamico piuttosto alto, anche se, rappresentando quello il punto migliore per superare, sono sicuro che tutti sceglieranno un compromesso per non perdere tempo nelle curve ed essere in grado di difendersi ed attaccare». Parole sposate anche da Raikkonen: «Sappiamo cosa dobbiamo fare, la nostra squadra sta dando il cento per cento ma ci vuole un po' di tempo».

TURRIS, CALCIATORI AGGREDITI DAGLI ULTRÀ PRIMA DELL'ALLENAMENTO: "PICCHIATI CON LA CINTA"
Martedì 15 Aprile 2014
di Aniello Sammarco
TORRE DEL GRECO. “Andate via, stranieri”. Prima le frasi, poi l’invasione di campo, infine l’aggressione. Nuova giornata nera per lo sport a Torre del Greco, dove i giocatori della Turris (serie D, girone H) sono stati picchiati e costretti a non sostenere la programmata seduta di allenamento in vista della trasferta di giovedì contro il San Severo.
Quattro persone – da quanto hanno raccontato i dirigenti corallini agli agenti del commissariato di polizia a cui sono affidate le indagini – sono entrate in campo prima della programmata seduta pomeridiana, aggredendo a colpi di cinture, calci e schiaffi i tesserati, costringendoli a rifugiarsi negli spogliatoi.

L’aggressione segue un periodo di forte tensione tra tifosi e dirigenza dopo l’annuncio del presidente Mario Moxedano di lasciare Torre del Greco a fine stagione e dopo che a inizio marzo i calciatori furono costretti a sfilarsi le maglie a seguito del pareggio esterno contro il Real Metapontino. Da quel pari la Turris ha ottenuto sette vittorie consecutive che l’hanno portata a tre punti dalla capolista, il Taranto, che giovedì riposa. «Non metteremo più piede a Torre del Greco – dice il direttore generale Franco Mango – quattro persone hanno avuto la meglio sulla parte sana della città che ci ha sempre sostenuti»”. Domani la squadra si allenerà a Mugnano.

GLI ARRESTI Gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco (Napoli), guidati dal primo dirigente Paolo Esposito, hanno arrestato due degli autori dell'aggressione subita questo pomeriggio da giocatori e tesserati della squadra di calcio della Turris (serie D, girone H). Si tratta di Gaetano Borriello, 54 anni, già noto alle forze dell'ordine anche per reati analoghi, e Salvatore Pernice, 43enne incensurato. I due, che sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo in programma domani, sono accusati di violenza privata, danneggiamento aggravato, percorse e porto di oggetto atto ad offendere. Nel corso delle indagini altre due persone (delle quali non sono state fornite le generalità) sono state denunciate a piede libero.

FONTE: Leggo.it

Posta un commento

0 Commenti