Poco dopo le ore 18.30 la decisione ufficiale: La gara non si gioca a causa delle condizioni del campo, il signor Piscopo non considera regolamentari le condizioni del terreno di gioco. Situazione kafkiana, il calcio italiano assomiglia sempre più ad una barzelletta!


#CosenzaVerona +   -   =

RECAP
Il COSENZA torna a giocare in Serie B al 'San Vito-Marulla' dopo 15 anni ma fino a due ore dall'inizio la gara è stata a rischio a causa delle pessime condizioni del campo completato peraltro solo 16 ore prima del fischio d'inizio previsto per le 18.00.
Seconda giornata del torneo ed il VERONA ha ancora a che fare con una neopromossa che, come il PADOVA Domenica scorsa, potrebbe mettere i difficoltà i gialloblù (ancora in fase di rodaggio) con l'entusiasmo.
Mister BRAGLIA si affida ancora al 3-5-2 ma, con BRUCCINI fuori per infortunio, al centro del campo rientra PALMIERO con MUNGO e GARRITANO.
Tre i cambi di GROSSO rispetto al 4-3-3 d'esordio: Al posto di ALMICI in difesa giocherà BALKOVEC mentre in mediana tornano la Garra di CALVANO e la frescehezza di ZACCAGNI al posto di HENDERSON e RAGUSA che torneranno sicuramente utili a partita in corso o più avanti. Al centro dell'attacco parte ancora DI CARMINE supportato ai lati da MATOS e LARIBI.


...MA ALLE ORE 18.00, ora prevista per il fischio d'inizio, i cancelli del 'San Vito - Marulla' sono rimasti chiusi dato il protrarsi dei lavori sul manto erboso (!?!), tutti i tifosi sono ancora all'esterno dell'impianto in attesa di poter accedervi.
Al centro del rettangolo di gioco, si sono da poco disegnate le linee regolamentari! Al posto delle panchine delle seggiole di plastica ma soprattutto, in alcune zone del campo, il piede affonda fino a 10 centimetri nel terreno!

Situazione kafkiana, il calcio italiano assomiglia sempre più ad una barzelletta: Vogliamo parlare dei butei che si sono sobbarcati 1000 km per non entrare nemmeno allo stadio?
Geniale poi il simpaticissimo assessore Francesco De Cicco che fino a poche ore dalle 18.00 proclamava 'Da Verona solo kiakkiere' - ma usare la K al posto della C è ancora di tendenza anche fra i politici che dovrebbero curarsi almeno dell'italiano? - 'alle 18.00 come promesso si gioca' e poi 'Mo menu KIAKKIERE e tutti al Marulla'


POCO DOPO LE ORE 18.30 LA DECISIONE UFFICIALE: La gara non si gioca a causa delle condizioni del campo, il signor Piscopo non considera regolamentari le condizioni del terreno di gioco che metterebbero a rischio l'incolumità dei giocatori.
Il COSENZA rischia il 3 a 0 a tavolino, multa e forse anche penalità in classifica dato che la dirigenza scaligera, con atti formali, aveva provato in tutti i modi a prevenire la situazione e ora trovare una data alternativa al match è quasi impossibile (fra l'altro all'HELLAS mancherebbero quattro nazionali nelle prossime 24/48 ore)...

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

L'assessore De Cicco a sua volta risponde al sindaco di Verona «Ho letto il comunicato stampa del Sindaco di Verona, Federico Sboarina. Difronte ad insulti quali “nero africano” “terone” “sporche bestie” “simmie” (lo scrivo in dialetto veneto) ed altri improperi di cui ho riscontri nei messaggi privati che i tifosi e cittadini veronesi mi hanno inviato, io purtroppo non conosco altri termini da usare per definirli, se non quelli di “razzista”. Sono termini razzisti e offensivi, lontani mille miglia dal senso di sportività e rispetto delle persone. Se il calcio non è più quello di una volta, è anche colpa di questi atteggiamenti che invece di essere stigmatizzati, vengono addirittura difesi con un comunicato stampa diffuso da una Istituzione della Repubblica Italiana, rappresentata dal Tricolore che ci unisce sotto un’unica comunità, da Nord a Sud. Quel Sud ricco della gloriosa civilità greco-romana, che ha creato l’Italia e arricchito tutti gli italiani. La storia è storia. Il campo era praticabile fino alle 16.30, divenuto poi misteriosamente impraticabile alle 18. Prima ancora di saper giocare a pallone, bisogna essere sportivi, giocando le partite sul campo senza cercare sotterfugi per ottenere vittorie a tavolino. Prendete lezione da due squadre del Sud, Lecce e Salernitana, che ieri hanno dimostrato di volersi sfidare sul campo, anche se impraticabile. Un Sindaco prima ancora di essere un amministratore, deve essere un buon padre di famiglia e sgridare i suoi ragazzi se questi sbagliano. Federico Sboarina ha perso questa occasione» HellasLive.it

Il sindaco di Verona Sboarina risponde, tramite l'ufficio stampa del comune, ai post dell'assessore De Cicco che accusano i veronesi di razzismo «Più che insultare i cittadini di un’altra città, un amministratore dovrebbe preoccuparsi di fare quello che richiede il suo compito, e cioè fare in modo che sabato il campo del Cosenza fosse a posto per giocare la partita con l’Hellas Verona. Non accetto da nessuno che a Verona e ai veronesi vengano affibbiate accuse di razzismo. Parole inaccettabili, tanto più da chi lo fa magari per spostare l’attenzione dal fatto vero, e cioè che il campo di calcio era inagibile e per questa ragione la partita non è stata disputata. Chi ricopre cariche pubbliche dovrebbe sapere che le parole in libertà possono essere pericolose e quindi dovrebbe avere comportamenti adeguati al ruolo» UfficioStampa.Comune.Verona.it

Ecco di seguito l'intervista a Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, rilasciate al sito web QuiCosenza.it:


Il presidente SETTI commenta amaramente l'annullamento della gara «Avevo chiesto il rinvio ma ci è sempre stato detto che avremmo giocato senza problemi a Cosenza. Giovedì quando ho visto la foto delle condizioni del terreno di gioco i miei dubbi sono aumentati. La decisione l’ha presa l’arbitro, ne prendiamo atto e torniamo a casa. Cosa accadrà ora? Chiederemo il risarcimento e ora spetta al Giudice Sportivo decidere cosa fare. Le condizioni non c’erano per giocare, abbiamo evitato infortuni e questa è una cosa molto importante – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti – Questa è la sconfitta del calcio, mi spiace per gli 88 tifosi gialloblù arrivati a Cosenza. La decisione dell’arbitro non è stata giusta ma coraggiosa. Si poteva giocare a Benevento, in campo neutro, ma così non è stato. Abbiamo già fatto ricorso prima della partita, è tutto agli atti poi vedremo come si svilupperà il tutto. La fedeltà dei nostri tifosi è risaputa, ci dispiace ed in qualche modo cercheremo di favorire la loro trasferta» HellasLive.it

Mario Occhiuto sindaco di Cosenza «Questa piazza merita rispetto. È vergognoso quello che è accaduto, perché c’era già l’idea di non voler disputare la partita a Cosenza. Evidentemente si temeva questa presenza massiccia dei nostri tifosi. Abbiamo ottemperato a tutte le richieste della Lega con decine di ispezioni, tutte concluse con parere positivo, e oggi l’arbitro ha dichiarato che il terreno di gioco non è idoneo, contro il parere dei tecnici e dell’ispettore della Lega. Temo che ci sia un piano sotto per arrivare a questo risultato. Certamente chiederemo conto di quanto accaduto nelle sedi opportune perché la città di Cosenza merita rispetto» ItaSportPress.it



LE ALTRE DI B +   -   =

Altro pari per il PALERMO nell'anticipo di ieri alla Favorita: La CREMONESE di mister MANDORLINI impone il 2 a 2.



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

LEE segna anche in finale, la COREA DEL SUD batte il GIAPPONE per 2 a 1 e con la conquista della medaglia d'oro l'attaccante non dovrà fare il servizio militare grazie ai meriti sportivi.

Primavera a reti bianche nel test match contro il VICENZA.


Radiografia del Gol gialloblù 2018/2019
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
ALMICI011
PAZZINI101
CARACCIOLO101
MATOS101
DI CARMINE101

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: LUDOGORETS in Europa League! CAMPANHARO protagonista. Il 34enne Giuseppe RUSSO all'ACIREALE in Serie D, disputò tre stagioni in gialloblù conquistando la promozione in Serie B... Raphael MARTINHO ingaggiato dalla VIRTUS ENTELLA.

FORMULA 1: A 18 anni di distanza dall'ultima volta al GP d'Italia prima fila tutta rossa con RAIKKONEN e VETTEL che all'ultimo respiro scalzano la MERCEDES di HAMILTON!



RASSEGNA STAMPA +   -   =
“Cosenza-Verona: il rinvio”, l’ultima commedia all’italiana
Di Ivan D'Ercole - 4 settembre 2018

Si prendano due squadre professionistiche che si preparano tutta la settimana alla gara di campionato. La formazione di casa scalpita per festeggiare il proprio esordio fra le mura amiche con i tifosi accorsi trepidanti allo stadio, mentre gli ospiti si sono sobbarcati una trasferta di 1000 km. Tutto sembrava pronto alla festa sportiva, invece non si è giocato. Impraticabilità del campo, questa è la motivazione.

Sabato scorso è andato in scena solo l’ultimo (in senso cronologico) episodio della classica commedia calcistica all’italiana. Il match in questione è – o meglio, era – Cosenza-Verona, in programma alle 18, rinviato a data da destinarsi dopo il sopralluogo del direttore di gara Fabio Piscopo, che ha riscontrato le pessime condizioni del prato da gioco dello stadio “San Vito – Gigi Marulla”.

Quanto raccontato è il frutto di una sceneggiatura vista e rivista, che riavvolgendola non fa altro che ripresentare elementi i quali, mescolati a retorica e polemiche, raffigurano lo stato del nostro pianeta calcistico. L’estate del calcio italiano che, dunque, ogni anno ci regala il solito copione. Intercettazioni, scommesse, penalizzazioni, fallimenti, ricorsi e rinvii sono i soliti ingredienti che ci accompagnano durante la stagione calda, ai quali si deve aggiungere in quest’annata il caos generato dalle plusvalenze fittizie. Ma il rinvio per impraticabilità del campo, senza che gli agenti atmosferici interferissero, mancava davvero al nostro mondo pallonaro.

Proprio la Serie B che ha già tardato l’incipit del torneo, che ha perso tre piazze importanti come Bari, Avellino e Cesena, fallite e ancora una volta depennate dal mondo professionistico. La serie cadetta che da 22 squadre si è presentata con soli 19 formazioni ai nastri di partenza, dopo un lungo scontro fra Lega e Federazione e dopo aver visto città e tifoserie festeggiare una promozione (o un ripescaggio) mai avvenuto. La seconda divisione italiana, fucina da sempre di talenti nostrani e non, serbatoio per i futuri campioni della Serie A, si trova ad affrontare l’ennesima marea di polemica.

Come è possibile che in 76 giorni, cioè da quando il Cosenza ha conquistato la promozione in B, club, amministrazione comunale e Lega non sono stati in grado di verificare e presentare un terreno di gioco accettabile? Qualsiasi risposta a questa domanda sarebbe assurda. Naturalmente subito è partito il solito tran tran di responsabilità, ‘sport’ nel quale l’Italia calcistica (e non) è senza dubbio fra le migliori del mondo. La società colpevolizza il comune – che ricordiamo è proprietario dello stadio – e viceversa, con la Lega che addirittura sembra aver assicurato la società calabrese, nei giorni precedenti, sul regolare svolgimento della gara. Ovviamente, in tutta questo trambusto il Verona ha presentato istanza per ricevere a proprio favore il 3-0 a tavolino. Dunque, se nell’arcinoto romanzo di Verne, in 80 giorni è stato compiuto il giro del mondo, nel nostro Belpaese non è stato possibile consegnare un terreno adeguato al match Cosenza-Verona.

[...]

FONTE: LiberoPensiero.eu




NEWS
10 settembre 2018 - 11:01
Campo Cosenza, l’assessore Vizza: “Comune in regola”
Il delegato allo sport dell’amministrazione della città calabrese: “Non spettava a noi garantire la disputa della gara col Verona”

di Redazione Hellas1903
www.cosenzachannel.it

Carmine Vizza, assessore allo sport del Comune di Cosenza, è intervenuto nella Commissione competente dell’amministrazione del capoluogo calabrese per spiegare quanto avvenuto nella partita col Verona, bloccata per le pessime condizioni del campo dello stadio rossoblù.

Vizza, che, interpellato da www.hellas1903.it pochi giorni prima della gara, aveva assicurato che l’incontro sarebbe stato disputato, ha spiegato: “L’Amministrazione comunale ha seguito il completamento dei lavori, attenendosi scrupolosamente alle prescrizioni della Lega. Non stava all’Amministrazione garantire la disputa della partita demandata alle decisioni di altri organi“.

NEWS
05 settembre 2018 - 11:11
Caso Cosenza, i prossimi passi
Oggi il Verona depositerà il reclamo, trasmesso anche al Cosenza

di Redazione Hellas1903

Dopo la dilazione della delibera su Cosenza-Verona determinata ieri dal giudice sportivo, oggi la vicenda proseguirà seguendo nuovi passi.

Il punto principale sarà il deposito del reclamo da parte dell’Hellas, anticipato in via cautelativa domenica, con un atto che ha portato al termine di tre giorni per produrre l’istanza.

Il ricorso sarà girato all’ufficio di competenza della Lega B e ne prenderà visione anche il Cosenza, che lo trasmetterà al proprio legale, Eduardo Chiacchio, e alla sua assistente, Annalisa Roseti.

Entro sabato il Cosenza potrà presentare le proprie memorie difensive. Non sono previste udienze, ma il confronto tra le parti avverrà tramite posta certificata.

All’inizio della prossima settimana, esaminati i documenti (compreso il referto del signor Fabio Piscopo, arbitro della partita non disputata per le condizioni del campo dello stadio “San Vito-Marulla”), il giudice emetterà la sentenza.

Di lì in poi ci sarà un bivio, dettato, ovviamente, dal contenuto della pronuncia. Se sarà assegnato, come vorrebbe il codice della FIGC all’articolo 17, il 3-0 a tavolino per l’Hellas, il Cosenza preparerà l’appello. Dovesse essere stabilito, invece il rinvio della gara a data da destinarsi, con l’incarico di fissarla in capo alla Lega B, il Verona, tramite l’avvocato Stefano Fanini, che cura gli interessi del club gialloblù, agirebbe per ribaltare il dispositivo.
M.F.

FONTE: Hellas1903.it


Guccione attacca Occhiuto: «Non gli resta che invocare la Spectre»
L’esponente dell’opposizione chiede la convocazione di un consiglio comunale ad hoc sul caso della partita (saltata) tra Cosenza e Hellas Verona

3 settembre 2018, 15:57

COSENZA «Non gli resta che invocare la Spectre. Non potendo attribuire agli odiatori, come li chiama Occhiuto, la figuraccia del San Vito, al sindaco non rimane che dare la colpa a un fantomatico complotto internazionale per destabilizzare questa amministrazione comunale». Così in una nota Carlo Guccione, consigliere comunale di opposizione, commenta il caso della partita Cosenza-Hellas Verona, che si sarebbe dovuta disputare sabato e che invece è saltata perché il direttore di gara ha ritenuto impraticabile il campo di gioco del “San Vito Marulla”.

«La vicenda – prosegue Guccione – ha del ridicolo, se non fosse per la fede e la passione dei tifosi che credono nella squadra del Cosenza e in tutto quello che rappresenta. Fede e passione dei tifosi vanno rispettate. Ma il sindaco se ne infischia. Ha esposto la città al pubblico ludibrio. Eccolo il marketing territoriale. Da Alarico ad Attila, con annessa erba che non cresce, il passo è breve. Sarà sicuramente un’estate da dimenticare per il sindaco Mario Occhiuto. Cosenza, candidata a città europea dello sport per il 2020, è finita su tutti i media nazionali: la città dei Bruzi è stata esposta a una gran brutta figuraccia. L’arroganza del potere, l’atteggiamento dimostrato di fronte anche alla disponibilità da parte del Verona di rinviare la partita, hanno portato alla peggiore conclusione del match di esordio casalingo in serie B dopo 15 anni».

Ma non è questa l’unica accusa che Guccione lancia ad Occhiuto: «Prima – prosegue il consigliere comunale – arriva l’ordinanza di istituzione della Ztl nel centro storico cittadino, senza chiedere alcun parere a chi vive e lavora in questa parte della città e che ha avuto come primo e unico effetto la desertificazione del centro storico. Poi, a fine luglio, arriva la “manovra” truffaldina che permette a Occhiuto di dirottare i soldi destinati alle periferie per abbellire e terminare la pavimentazione di corso Mazzini. Una delibera di giunta comunale (la n.131 del 24 luglio 2018) va a variare l’Ambito di Intervento 3 destinato, fino a qualche tempo fa, a migliorare la qualità della vita di San Vito Basso. E oggi, dopo gli annunci in pompa magna sui lavori del nuovo stadio, la città si trova davanti a un’amara verità: un terreno di gioco non idoneo a disputare la partita nonostante il sindaco, qualche giorno prima, l’avesse definito “il terreno di gioco migliore della serie B”. Avrebbe potuto almeno chiedere scusa. E i tifosi rossoblù hanno dimostrato, contrariamente al sindaco, una grande maturità e correttezza. Costretti a lunghe attese fuori dallo stadio, hanno aspettato per ore, sotto il sole cocente, l’apertura dei cancelli. Non si sono registrati incidenti, l’avevano immaginata diversa questa prima partita in casa e, nonostante tutto, hanno dato prova del loro amore incondizionato per la città e la squadra».

«Correttezza, sincerità, umiltà sono sostantivi che non possono invece essere attribuiti a questa amministrazione comunale. Si continua a mentire, pur di non assumersi delle responsabilità. Qualcuno però, a questo punto, dovrà trarne le dovute conseguenze e dimettersi. Oltre ovviamente a chiedere scusa. Ma al momento – conclude Guccione – il sindaco continua a parlare di “manovre fosche che non ci appartengono”. Meglio puntare il dito contro gli altri che fare mea culpa. Un po’ di arroganza in meno avrebbe evitato alla città di Cosenza questa brutta figuraccia. Chiediamo ora la convocazione di un consiglio comunale ad hoc per discutere della vicenda e prendere i dovuti provvedimenti».

FONTE: CorriereDellaCalabria.it


PARTITA DI CALCIO COSENZA-HELLAS VERONA. SBOARINA: “DA NESSUNO ACCETTO INSULTI A VERONA. HO LETTO PAROLE INACCETTABILI”
03/09/2018
“Più che insultare i cittadini di un’altra città, un amministratore dovrebbe preoccuparsi di fare quello che richiede il suo compito, e cioè fare in modo che sabato il campo del Cosenza fosse a posto per giocare la partita con l’Hellas Verona”. A dirlo è il sindaco Federico Sboarina, dopo i post dell’assessore Francesco De Cicco.

“Non accetto da nessuno che a Verona e ai veronesi vengano affibbiate accuse di razzismo. Parole inaccettabili, tanto più da chi lo fa magari per spostare l’attenzione dal fatto vero, e cioè che il campo di calcio era inagibile e per questa ragione la partita non è stata disputata. Chi ricopre cariche pubbliche dovrebbe sapere che le parole in libertà possono essere pericolose e quindi dovrebbe avere comportamenti adeguati al ruolo”.

FONTE: UfficioStampa.Comune.Verona.it



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Cosenza-Verona, la partita rinviata perché il campo è impraticabile. Tifosi imbufaliti con il sindaco Occhiuto: “Vergogna”
Cosenza-Verona, la partita rinviata perché il campo è impraticabile. Tifosi imbufaliti con il sindaco Occhiuto: “Vergogna”
Verificate le condizioni del campo, dopo una lunga riunione con i dirigenti delle due squadre l’arbitro Fabio Piscopo ha stabilito che il terreno era impraticabile. Tutti a casa e traffico in tilt dopo il mancato esordio in serie B. Nonostante il primo cittadino avesse assicurato: "Il nostro obiettivo è quello di completare le opere necessarie in tempo utile per la prima partita in casa, in modo da mettere a proprio agio la squadra e i tifosi cosentini"

di Lucio Musolino | 2 settembre 2018

Ai cosentini puoi costruire il megaponte di Calatrava utilizzando i fondi che la Regione Calabria ha elargito per l’edilizia sociale. Puoi organizzare anche una mostra di Van Gogh nel Museo multimediale e far condividere l’ingresso con il Mc Donald’s. Puoi addirittura chiedergli che con i soldi pubblici vengano pagati i debiti personali del sindaco. Quello che non puoi fare ai cosentini è fargli perdere 3 a 0 a tavolino la partita che la squadra di calcio cittadina avrebbe dovuto giocare contro l’Hellas Verona, prima gara in serie B dopo 15 anni. Il motivo? Il campo di gioco somiglia più a un terreno dove si coltivano le patate che a un impianto sportivo professionistico.

È quello che è successo ieri a Cosenza dove, fino a mezz’ora prima del fischio di inizio, circa 10mila tifosi rossoblu erano in attesa di entrare allo stadio confortati dalle dichiarazioni del sindaco Mario Occhiuto il quale la settimana scorsa aveva rassicurato la tifoseria circa “i lavori di adeguamento del San Vito Marulla”. “Stanno procedendo spediti, anche contro il tempo inclemente, secondo il cronoprogramma stabilito. Per il terreno di gioco siamo alla fase del livellamento finale, il primo cuscinetto per la sicurezza degli ospiti è praticamente finito. Il comune di Cosenza ha concretamente messo in piedi in un solo mese i lavori richiesti dalla Lega B per un importo totale di circa un milione di euro, con una capacità di realizzazione e un’efficienza che non hanno precedenti. Il nostro obiettivo è quello di completare le opere necessarie in tempo utile per la prima partita in casa, in modo da mettere a proprio agio la squadra e i tifosi cosentini”, aveva scritto su facebook il primo cittadino che da mesi ormai è in campagna elettorale perché vuole candidarsi con il centrodestra alla guida della Regione Calabria.

E invece è andata diversamente. Verificate le condizioni del campo, dopo una lunga riunione con i dirigenti del Cosenza e dell’Hellas Verona, l’arbitro Fabio Piscopo ha stabilito che il terreno era impraticabile. Tutti a casa e traffico in tilt dopo il mancato esordio in serie B. Piuttosto che cospargersi il capo di cenere e recitare un mea culpa per non aver iniziato i lavori all’indomani della promozione, davanti al campo di calcio “a zolle” il sindaco Occhiuto difende quello che lui pochi giorni prima aveva definito “il miglior terreno di gioco della serie B”.

Addirittura parla di “manovre fosche che non ci appartengono” e si scaglia contro l’arbitro e contro la società dell’Hellas Verona: “Credo che sia veramente vergognoso. Ho visto che sin dall’inizio ci sono state molte pressioni da parte del Verona. C’era già l’idea di non dover disputare la partita a Cosenza. Si temeva la presenza dei nostri tifosi. Questo è stato evidente. Ci sono state decine di ispezioni e la commissione provinciale aveva dato l’ok. Ho potuto semplicemente accelerare al massimo. L’arbitro dice che il terreno di gioco non è idoneo, ma tutti dicono che è molto superiore ai terreni delle altre città. Temo che ci siano altre situazioni come al solito”.

A parte il traffico in tilt nelle ore successive alla decisione di non disputare la partita, i tifosi sono rientrati a casa senza creare disordini in città. Sui social, invece, si sono scatenati contro il comune che ha la gestione dello stadio. C’è chi ha scritto che “l’amministrazione comunale in questa vergogna non può rimanere esente da alcuna responsabilità. Quindi chiedete immediatamente scusa a tutti i cittadini invece di trovare giustificazioni ed addossare colpe ad altri o come al solito pensare a complotti inesistenti”. Un altro tifoso è stato ancora più duro nei confronti del sindaco Occhiuto: “Taci – gli ha scritto su facebook pubblicando la foto del terreno di gioco – ed abbi l’umiltà di chiedere scusa per averci procurato questa cocente umiliazione”. E ancora: “Era l’esordio casalingo in B dopo 15 anni e lei presenta a tutti questo schifo. Dovrebbe solo vergognarsi ma forse è una sensazione troppo nobile per un arrogante come lei. Abbiamo assistito a un episodio grottesco”.

Sulla vicenda interviene anche il senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra, cosentino pure lui: “Da rimarcare – dice – la grande capacità di autocontrollo della tifoseria rossoblu che non ha dato luogo ad intemperanze, dimostrando civiltà comportamentale. Ma sono ridicole le dichiarazioni pre e post partita di un sindaco che ipotizza complotti quando sono diverse le sue realizzazioni che lamentano di essere imperfette (non concluse ma anche mal eseguite: piazzetta Campanella davanti la chiesa di San Domenico o il ponte di Calatrava…)”.

FONTE: IlFattoQuotidiano.it


EDITORIALE
Il teatro dell'assurdo al Marulla, il rispetto per la gente non è un optional
02.09.2018 14:30 di Attilio Malena Twitter: @AttilioMalena
Il rispetto prima di tutto, assente, per la gente rimasta in coda per ore e ore ad attendere una decisione arrivata troppo tardi. Il pomeriggio da incubo si è consumato a Cosenza, in un S.Vito che nei piani della formazione silana doveva essere stracolmo e festoso per spingere gli uomini di Braglia ad un risultato positivo contro la corazzata Hellas, tutto però è andato nel verso sbagliato.

Le rassicurazioni della mattinata, l'Hellas Verona che spingeva per il rinvio, il buonsenso che sembrava potesse trionfare ed alla fine il teatrino dell'assurdo che proseguiva senza sosta, il riscaldamento dei calciatori, sopralluoghi inutili, e la gente sempre in coda ad attendere di conoscere il proprio destino.

In questo caso e' doveroso parlare del poi, di una soluzione che si poteva e doveva trovare nell'immediato per evitare una figuraccia a livello nazionale. Le responsabilità oggettive di chi ha lavorato, senza dubbio sodo ci sono, la pantomima delle riunioni su riunioni e la decisione arrivata in prossimita' della gara resta assurda. L'improvvisazione regna, il teatrino dell'assurdo, gestito male e senza rispetto, per chi muove il sistema, i tifosi...

FONTE: TuttoB.it


SERIE B
01 settembre 2018 - 20:35
Cosenza, il sindaco: “Vergognoso quello che è successo. Temo ci sia stato un piano per non giocare”
La partita al Marulla tra i calabresi e il Verona non si è giocata per le condizioni del terreno di gioco
di Redazione ITASportPress

Niente esordio in casa della squadra di Braglia contro il Verona di Grosso. L’arbitro ha dato parere negativo sul terreno di gioco dopo vari sopralluoghi. Il sindaco Mario Occhiuto ha detto: “Questa piazza merita rispetto. È vergognoso quello che è accaduto, perché c’era già l’idea di non voler disputare la partita a Cosenza. Evidentemente si temeva questa presenza massiccia dei nostri tifosi. Abbiamo ottemperato a tutte le richieste della Lega – ha aggiunto il primo cittadino – con decine di ispezioni, tutte concluse con parere positivo, e oggi l’arbitro ha dichiarato che il terreno di gioco non è idoneo, contro il parere dei tecnici e dell’ispettore della Lega. Temo che ci sia un piano sotto per arrivare a questo risultato. Certamente chiederemo conto di quanto accaduto nelle sedi opportune perché la città di Cosenza merita rispetto”.

FONTE: ItaSportPress.it


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02 SET 2018
ERA MEGLIO GIOCARE (ECCO IL PERCHÉ)
Tragicommedia all’italiana. Nel Belpaese succede anche questo, che un club e una città che partecipano al secondo campionato professionistico italiano non abbiano nemmeno il campo pronto alla seconda giornata. Ma di cosa parliamo? Potremmo già fermarci qua, oppure continuare a contare pure gli sbadigli di Cristiano Ronaldo, panacea di tutti i mali.

“Situazione incredibile” è stata definita quella di Cosenza. Definizione scorretta, tutto questo è molto credibile in una serie B che tra fallimenti e ripescaggi ancora oggi non sa quante squadre avrà ed è trasmessa da uno streaming che in certe circostanze ha fatto quasi rimpiangere il Ceccherini che sistemava chirurgicamente e teneva ferma l’antenna della tv ne ‘Il Ciclone’.

A proposito di Dazn, definita sarcasticamente dal comico Luca Bizzarri una Rojadirecta ma senza il brivido del proibito: ci deve essere del pudore in loro. “Partita rinviata causa maltempo” era l’avviso per gli utenti di Cosenza-Verona. Che teneroni…

Pudore invece sconosciuto a sindaco e assessore cosentini, che sembra di capire stanno sulle palle anche a qualche loro concittadino. Invece di nascondere la testa sotto la sabbia della vergogna dell’inefficienza per la figuraccia nazionale hanno l’indecenza di rivoltare la frittata e scaricare le colpe sul Verona e i veronesi. Che simpaticoni…

Ora pare certo che il giudice sportivo decreterà la vittoria a tavolino del Verona e, intendiamoci, sarebbe sacrosanto, il minimo sindacale. Eppure credo che il Verona di Grosso sia stato danneggiato, perché ora come ora per la squadra è necessario giocare per trovare amalgama, conoscenza, solidità e ritmo partita. Specie dopo le sberle di Coppa a Catania e i balbettii alla prima con il Padova.

Per questo, nonostante i tre punti (quasi) sicuri, lo scrivo senza riserva: è stato giusto non giocare, ma era paradossalmente meglio giocare. Il Verona deve ingranare e ora niente è peggio che fermarsi.
Francesco Barana

01 SET 2018
MISERABILE TEATRINO
Che altro c’è da aggiungere che non sia stato detto? Quanta indignazione, vergogna, senso di schifo nei confronti di un movimento che non riesce neanche a organizzare una partita di calcio? Un movimento che fa parte di un paese dove crollano i ponti, sgretolato ormai alla ricerca di responsabili che non pagano mai.

Una tragedia e una partita di calcio che non si gioca sono due episodi lontanissimi, eppure fanno parte dello stesso genitore. L’Italia, quella che dovrebbe essere la nostra nazione, in cui tutti si indignano ma è sempre colpa degli altri. A Cosenza diranno ora che è colpa del Verona che non ha voluto giocare su un campo gibboso, dopo la solita passerella dei soliti politici locali che si vantavano pure per aver rizollato il campo a tempo di record, meno di 24 ore prima della partita. Non pagherà nessuno, statene sicuri, come sempre avviene in un rimpallo di responsabilità burocratiche che non conoscono vergogna.

Si parlerà al massimo fino a mercoledì di questo ennesimo miserabile teatrino e poi ce ne dimenticheremo bellamente, così come ci dimentichiamo dei senzatetto di un terremoto e dei morti di un ponte che crolla. Ha senso ancora guardare il calcio, esultare per la nostra squadra, quando tutto è minato dalle fondamenta, da gente incapace ad ogni livello che ha svenduto per trenta putridi denari la nostra passione e le nostre emozioni? Non serve Cristiano Ronaldo per ridare credibilità al nostro campionato, quello serve solo a vendere un prodotto invendibile, il fiocco rosa su un mucchio di merda.

Eppure torneremo ancora a tifare per il Verona, così come in molti, e lo dico con rispetto, sono tornati ad abbonarsi dopo lo schifo che ci ha propinato Setti nell’ultimo campionato. L’oblio in fondo si offre a tutti, ladri stupratori e assassini. Lo si può offrire anche a un presidente di calcio.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Cosenza, il buco del “Marulla” è diventato una voragine
Da Iacchite - 3 settembre 2018

di Gianluca Tavellin
Fonte: L’Arena (Verona)

COSENZA Il calcio è morto, è morto un’altra volta a Cosenza. Un finale annunciato ma al quale nessuno voleva credere. Un po’ come nelle recenti catastrofi che hanno segnato l’Italia. In diecimila fuori dallo stadio, in ottantotto da Verona. Tutto inutile, non si gioca, perché era una partita che non si doveva giocare. Ma perché? Perché un agronomo, il signor Castelli, ha messo i panni dell’uomo del monte ed ha detto sì? O perché la politica voleva mettere il cappello ad un rifacimento a tempo di record? O perché ancora la già provata Lega di serie B, non voleva un altro problema? Adesso però il buco del manto del San Vito Marulla è diventato una voragine dove tutti gli ottimisti sono andati a fondo.

SETTI NERO. Da oltre dieci giorni il Verona aveva chiesto la possibilità di un rinvio o quella di giocare in campo neutro a Benevento. Martedì scorso l’erba a Cosenza doveva ancora arrivare. A Fiumicino Setti, in arrivo da altre destinazioni per lavoro, è nero in volto. Attaccato al telefono fino alle ultime operazioni di imbarco. Le hanno provate tutte per far giocare i gialloblù su un campo di patate, che se fosse stato tale almeno non ci sarebbero stati grossi rischi per la salute

LO SPIFFERO. Il tassista di Rende che porta gli arbitri al campo, lo spiffero che esce dal pullman dell’Hellas e la notizia che viene battuta anche dalla pay tv più importante. A Cosenza si va verso il rinvio, che poi è un modo di dire errato. Alle 17 l’arbitro Piscopo in uno scenario lunare fa effettuare il riscaldamento alle squadre. In campo tra carabinieri, addetti al campo con tanto di macchinetta del gesso per segnare le righe, dirigenti e calciatori, ci siamo pure noi. L’erba è bruciata perché sotto le pezze il terreno in molti punti sembra addirittura marcio. La cosa è incredibile è quella che si alzano alcune zolle con le mani. Figurarsi dopo uno scatto, un contrasto oppure una scivolata di capitan Caracciolo. Non troppo pericoloso. Tutti sapevano ma qui tutti ignoravano. Dalla diretta di Dazn, con il cartello gara in ritardo causa mal tempo, peccato che a Cosenza c’erano 31 gradi con un solo meraviglioso, all’assessore De Cicco che postava una notizia sui social secondo la quale si sarebbe giocato.ANCORA UN TEMPO. Intanto l’arbitro dopo il sopralluogo con i due capitani ed il riscaldamento concedeva altri quarantacinque minuti per decidere meglio. In questo lasso di tempo i dirigenti del Cosenza facevano la loro parte e quelli del Verona pure. Al Bentegodi si ha una certa esperienza di rizollatura, serpentine riscaldate, fari “caldi” e altro ancora. Stefano Cacciatori si è messo in tasca, con grande rispetto, il dottor Castelli, il perito della Lega di serie B. L’agronomo avrebbe giurato che l’altro ieri non era male ma nella notte il campo avrebbe “spurgato”. Ci sono cose alle quali però non ci si può sottrarre e sono il tempo e la natura. La speranza è che il terreno al massimo facesse quelle enormi zolle in stile Argentina ’78, quando Kempes o Causio giocavano a muretto con le zolle. No, qui a Cosenza giocatori e arbitri si sarebbero davvero fatti male.


UFFICIALITÀ. Arriva alle 18.30. «Non si gioca». Alberto Pecchio, ufficio stampa Hellas e il direttore operativo del Verona Francesco Barresi rendono ufficiale quanto aveva deciso Piscopo di Imperia. La gara non si disputa per terreno impraticabile e non per motivi meteo. Martedì il giudice sportivo darà i tre punti al Verona, forse un punto di penalità al Cosenza ed una multa. Poi ci sarà il tempo per il ricorso dei silani con poche possibilità di essere accolto.

FACCIA A FACCIA. A fine gara Setti sembra quasi voler rincuorare il suo collega Guarascio. Gli ispettori della Lega sorridono, tanto ci ha pensato l’arbitro mentre poco più in là in mezzo alla celere e alle macchine del seguito del Verona, un bambino sconsolato con la maglia del Cosenza chiede al papà: «Ma è vero che abbiamo pure perso?». Al San Vito hanno perso in molti. Perfino quelli del Verona, al quale va riconosciuto l’antipatico ruolo dei: «Noi ve l’avevamo detto».

Cosenza, web impazzito: “Figura imbarazzante, ora chiedete scusa”
Da Iacchite - 1 settembre 2018

Mentre Occhiuto cerca di gridare al “gomblotto” e non pronuncia neanche per sbaglio la parola scusa e mentre Guarascio tace, la città di Cosenza insorge sul web e non crede neanche ad una frase del sindaco più cazzaro d’Italia dopo l’incredibile pasticciaccio dell’annullamento di Cosenza-Verona per lo stadio impraticabile…

Brutto pomeriggio per la mia Città, per i tifosi, per la società.
Promozione ottenuta molto tempo fa, impensabile che alla seconda giornata il manto erboso non permette di effettuare la partita.
Le righe tracciate nel pomeriggio a ridosso della partita.
Imbarazzante immagine per la città che torna in Serie B dopo 15 anni.
Credo che si debbano fare le scuse ai tanti tifosi e non cercare alibi o invocare trame e complotti. Paginabrutta (Lucio Presta)

Vi siete presi questa responsabilità….Nemmeno il tempo cancellerà questa infamità.
Una delle pagine più nere della storia del Cosenza Calcio, e ora nessuno si lamenti se lo stadio tornerà ad essere desolatamente vuoto. (Federico)

Avete tradito ed offeso un intero popolo rossoblu… (Pietro)

Cosenza – Verona 0-3 a tavolino per impraticabilità del campo! 2 ore in fila sotto il sole cocente e poi la notizia dell’annullamento della gara! Grazie all’amministrazione comunale per questa colossale figura di merda nazionale! NKVM (Antonio)

Tra tutte questa è forse l'”Occhiutata” più leggera, ma non avevo mai visto tante persone così incavolate tutte insieme. Ora ha toppato anche con la sua arma di distrazione di massa preferita, chissà quale sarà il prossimo passo… Sono curiosissimo (Antonio)

Cari cosentini, ora dopo questa clamorosa figuraccia, pensate per un’attimo ad una cosa: se non è stato in grado di curare un semplice campo di erbetta, chissà cosa ha combinato con le fantasmagoriche opere su cui camminate ogni giorno. Paura, eh? (Gianfranco)


Cosenza – Verona, peggior inizio non ci poteva essere, da qualsiasi punto di vista la si giudichi avete sbagliato con il terreno e gli abbonamenti. I tifosi vanno rispettati, Occhiuto e Guarascio chiedete scusa. (Andrea)

Ma.Guarascio e.Occhiuto lo sanno che questo anno avranno a che fare con Lega A e B e non con Paganese, Francavilla e Trapani? (Roberto)

Occhiuto e Guarascio indegni. Vergogna: stadio e abbonamenti. Un plauso ai cosentini che si sono riversati in 15mila su via degli Stadi senza alcun disordine nonostante tutto (Sandro)

Approssimazione, incompetenza e arroganza. Grazie sindaco per averci regalato questa figura di merda il giorno che tutti aspettavamo da 15 anni. (Massimiliano)

Il giorno che un’intera provincia aspettava da 15 anni si è trasformato in una tragica figura di merda. Adesso chi é responsabile paghi. Vergogna. (Alessandro)

Quanto è strana la mia città: il sindaco la devasta, la impoverisce, ne annichilisce la storia e quasi tutti restano muti. Poi delude il mondo pallonaro e rischia la ghigliottina. (Michele)

Tranquilli, rimedierò con lo stadio nuovo… (N’amico)

Che gran figura di MERDA!!! (Almeno in diecimila….)

Ricapitolando:
1) è colpa del Verona che non voleva giocare
2) è colpa dell’arbitro che non voleva giocare
3) è un GOMBLOTTO ordito da altre situazioni
4) è colpa dei COGLIONI che lo hanno votato
A voi la scelta.

FONTE: Iacchite.com


COPERTINA
KIAKKIERE E DISTINTIVO
Cosenza-Verona, un pomeriggio di ordinaria follia. Le piroette dialettiche dell'assessore del Comune di Cosenza Francesco De Cicco
01.09.2018 19:45 di Lorenzo Fabiano
Sul suo profilo Facebook si definisce intelligente e simpatico. Non ne dubitiamo, visto la commedia che è stato capace di portare sulla scena. Roba da far impallidire Totò, Peppino, e già che ci siamo mettiamoci pure la Malafemmena. L’uomo copertina della settimana non può che essere l’assessore del Comune di Cosenza Francesco De Cicco, autentico eroe dei nostri tempi. Che sul campo di patate del Marulla (pace alla buonanima sua) messo su in quattro e quattr’otto (anzi sette, visto com'è andata) Cosenza-Verona non si sarebbe giocata lo paventavano tutti. Per primi i suoi concittadini. Tutti tranne lui. Rimane un dubbio amletico: il nostro ci fa o ci è.

C'era la possibilità del campo neutro, ma a Cosenza han fatto spallucce. Per far bella figura, ne han fatto una barbina. De Cicco per tutta la settimana ha gonfiato il petto e sciolto la lingua: a quelli del Verona, che nutrivano seri dubbi sulla fattibilità di una partita di cacio su un campo di barbabietole, ha dato dei (parole sue) «KIAKKIERONI». Il termine gli deve essere così piaciuto da elevarlo a spiritosissimo ritornello. Di fronte ai fotogrammi del pagliericcio del Marulla, che per ovvie ragioni di buon gusto non avrebbero necessitato di alcun commento, De Cicco ha ostentato sicurezza e sfornato pure orgoglio. Nella giornata di venerdì ha girato un video in diretta in cui mostrava l’incedere (...???...) verso il completamento (...???...) dei lavori di rifacimento del manto erboso (....???...). Tutto fatto, tutto risolto. Secondo lui...

Non evidentemente soddisfatto, si è spinto oltre. Il meglio del repertorio lo ha offerto il giorno dopo a poche ore d quello che stava diventando un sempre più presunto fischio d’inizio della partita. Ore 14.25, leggiamo su Facebook: «Alle 18 come promesso si gioca Cosenza-Verona. KIAKKIERE a Verona. Forza lupi». Alle ore 17.15, ecco che ti piazza la madreperla: «Mo menu KIAKKIERE e tutti al Marulla. Per essere più sicuro sono stato adesso sul terreno di gioco con quelli della lega. Per loro tutto ok. Solo l’arbitro la può sospendere adesso per problemi atmosferici o di pericolosità dello stadio . Non ci sono nessuno dei due problemi. Forza lupi». E via giù di KIAKKIERE e distintivo. Evidentemente l’arbitro Piscopo deve averla pensata diversamente ponendo fine alla farsa.

Sappiamo anche che con un minimo di buonsenso tutta questa grottesca messinscena si sarebbe potuta evitare. Che il terreno del Marulla non fosse agibile lo sapevano anche i gradoni dello stadio. Prese palesemente per i fondelli, diecimila persone se ne sono tornate a casa tra i mugugni: tra di loro, il drappello di poveri cristi in gialloblù che si sono sobbarcati una trasferta al limite del proibitivo per nulla, o meglio per le KIAKKIERE di un De Cicco qualsiasi (l'Italia, ahinoi, ne abbonda). Ci auguriamo che almeno qualche savio di mente (sempre ci sia a questo mondo) abbia l’dea di rimborsarli.

Dopo due ore di fragoroso silenzio, alle 19.10 De Cicco ha postato le sue imbarazzanti scuse: «Posso solo chiedere scusa a tutti perché dopo che la lega ha dato parere positivo per giocare. ho fatto due post dove ho detto che si giocava alle 18 Cosenza-Verona. Mi sono fidato del parere della lega, ho sbagliato e vi chiedo scusa a tutti.» Se non ci fosse da piangere, verrebbe da ridere. Benvenuti nel favoloso mondo della serie B, il campionato degli italiani. KIAKKIERONI (e distintivi) compresi.

FONTE: TuttoHellasVerona.com


Sulla pelle di Cosenza
La brutta pagina scritta sabato scorso a Cosenza riguarda tutti, colpevoli e innocenti

Stefano Grandinetti Set 03, 2018

COSENZA – Più che trovare colpevoli oggi, mi sento di individuare le motivazioni della figuraccia… che coincidono con l’Anima della nostra Città, sicuramente non per gettare fango sulla mia Terra, bensì per far sottolineare che nella nostra città c’è gente capace… che non viene presa in considerazione. Mediocri nei piani alti della Società cosentina, con in mano le chiavi della vita della Città… imprenditori, dirigenti, tecnici, amministratori frutto di connivenze, clientelismo e pacchetti politici… mentre quelli bravi son tagliati fuori. Le motivazioni della figuraccia sono da ricercare nell’approssimazione, nell’arroganza, nel menefreghismo, nella solita e classica apparenza, Cosenza è la Capitale dell’apparenza, senza alcun dubbio!… Qualcuno ha forzato la mano confidando sulla propria Onnipotenza, tralasciando un piccolo particolare… per quanto “malato” il Calcio ha delle regole, per quanto “malato” questo Paese conserva ancora delle leggi e le leggi non scritte a Cosenza non hanno alcun valore, per quanto zona franca. Ebbene si, superati confini fisici e politici con la Basilicata diciamo che si respira un’aria “diversa”… magari difficile da spiegare a chi è in preda alla propria Onnipotenza!… Diventa anche inutile parlare della o delle zolle, inutile giocare sull’umorismo delle sedie da sala d’aspetto per le panchine… ancora più inutile indicare nei giocatori dell’Hellas Verona i veri colpevoli per la volontà di non giocare, come dargli torto?!… oppure prendersela con l’agronomo… povero agronomo!!!!!…

L’approssimazione è stato il modus operandi di chi doveva provvedere ad organizzare un evento nazionale e l’approssimazione è uscita tutta nel suo splendore. Segno tangibile dell’approssimazione che alla fine mi ha strappato un sorriso?… uno dei due addetti a tracciare le bianche linee del campo di gioco a qualche minuto dall’inizio della partita, inizio mai avuto, lavorare e camminare per il campo con le infradito… a questo punto ho visto tutto e detto tutto!!!!!… Qualcuno con molta intelligenza ha detto che questa è la sconfitta della Politica cosentina e non della città e dei cosentini, purtroppo i media parleranno solo di Cosenza… senza alcuna specificità di responsabilità. Inutile quindi puntare il dito contro il solito “capro espiatorio”, parta invece un grande “scusa” alla Città, ai tifosi ed a tutto il mondo del calcio italiano, qualcuno scenda dal proprio piedistallo e ci metta la faccia, con garbo, educazione, senso di responsabilità e senso civico… solo così si può essere credibili!…. Soprattutto basta “vassalli” (dovreste ringraziarmi se vi definisco semplicemente “vassalli”)… con le vostre dichiarazioni social tese a difendere l’indifendibile e nel continuare a negare l’evidenza, non fate altro che peggiorare la situazione! Per noi nel frattempo la mitica partita scapoli vs ammogliati del Rag. Fantozzi… un pezzo di storia del Cinema… come del resto la storia scritta da qualcuno sabato scorso sullapelledicosenzaedeicosentini.it!


(AUDIO) Cosenza-Verona. Occhiuto: “decisione inspiegabile, per la Lega era tutto ok”
Redazione SportRedazione SportSet 01, 2018

Sono molto amareggiato, ci siamo sempre attenuti a tutto quanto richiesto dalla Lega. Abbiamo avuto decine di ispezioni e ci hanno sempre detto che tutto andava bene. Rimane una decisione inspiegabile anche perché ad Ascoli il campo era nettamente peggiore di questo. Il Verona? Non volevano giocare qui.

COSENZA – Sulla contestata e amara decisione di non far disputare la partita tra Cosenza e Verona, presa al termine di una giornata nerissima, è intervenuto anche il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto intercettato dai microfoni di RLB a bordo campo mentre di persona constatava le condizioni del terreno di gioco, ritenuto dal signor Piscopo di Imperia impraticabile in alcune zone del manto erboso. Il primo cittadino non accetta per nulla la decisione “trovo questa scelta incomprensibile. Sono molto amareggiato anche perché ci siamo sempre attenuti a tutte le richieste e le indicazioni della Lega (materiali, tipologie ecc…) che dopo aver effettuato decine di sopralluoghi ci ha sempre detto che tutto procedeva bene. Se per loro invece non era ok avrebbero potuto comunicarlo prima e si sarebbe evitato questo epilogo che danneggia non solo chi ha lavorato giorno e notte ma anche la società”.

ASCOLTA L’INTERVISTA AL SINDACO OCCHIUTO


“Ho trovato incomprensibile la decisione del direttore di gara – continua il sindaco – anche perché mi hanno detto che ad Ascoli la settimana scorsa, il terreno era in condizioni nettamente peggiori. La verità è che il Verona ha fatto di tutto per non giocare. Loro non volevano giocare qui. Io stesso sono stato contattato da decine di giornalisti di Verona che hanno persino screditato il nostro lavoro”.


I lavori al manto erboso si potevano fare prima? “Noi abbiamo disputato la finale il 16 giugno e questi sono lavori che complessivamente hanno avuto un importo di circa un milione di euro. Solo 300mila euro sono stati stanziati per il manto erboso. Per lavori che vanno da 400 mila euro in poi, la media per l’esecuzione è di 4 anni e noi ci abbiamo messo meno di due mesi. Abbiamo anche scorporato tutti i lavori e ridotto al minimo i giorni“.

FONTE: QuiCosenza.it


Erba e politica
By Redazione - 4 settembre 2018

Mai un prato ha così ben tradotto la stanchezza e la stitichezza del calcio professionistico.

Zolle per i grulli, gramigna ai gradassi e vittimismo del fancazzismo.

Linee Mal tracciate in fretta e furia come il cavallo del west, cerchi di Giotto a metà campo disegnati dal compassone di un Gulliver monocolo che somiglia più al Polifemo impalato da 88 eroi.

Teatrino per i frustrati.
mass.recc.

COSENZA – HELLAS VERONA, COMUNICATO DELLA SOCIETÀ

By Francesco | 1 Settembre 2018
La Società Cosenza Calcio, in merito alla mancata disputa della gara con l’Hellas Verona, è amareggiata, unitamente ai propri tifosi, agli addetti ai lavori e a tutti coloro che si erano adoperati per la riuscita di un evento che dove essere storico per la città e per tutta la Provincia. La Società aveva ricevuto ampie assicurazioni dai tecnici inviati dalla Lega sulla tenuta del terreno di gioco che, a detta degli esperti, era idoneo allo svolgimento della gara. La decisione del direttore di gara di impedire la disputa della partita ci ha pertanto assolutamente colto di sorpresa e ha privato la squadra della possibilità di scendere in campo di fronte al nostro appassionato pubblico. In ogni caso ci sentiamo in dovere di chiedere scusa ai nostri tifosi per i disagi subiti.

COSENZA – HELLAS NON SARÀ DISPUTATA, COMUNICATO UFFICIALE
By Francesco | 1 Settembre 2018
La società Cosenza Calcio comunica che la gara tra Cosenza ed Hellas Verona non sarà disputata a causa della decisione assunta dal Direttore di gara che non ha ritenuto praticabile il terreno gli gioco in alcune zone del manto erboso. Si invitano i sostenitori ad allontanarsi dall’impianto. Altre comunicazioni saranno fornite nelle prossime ore.

FONTE: IlCosenza.it


Rinviata Cosenza vs Verona
By Redazione - 1 settembre 2018

Dopo un tira e molla durato un paio d’ore, non si gioca Cosenza-Verona, valida per la seconda giornata del campionato di Serie B. Lo ha comunicato la società Cosenza calcio, in una nota. “La partita tra Cosenza ed Hellas Verona non sarà disputata a causa della decisione assunta dal direttore di gara che non ha ritenuto praticabile il terreno gli gioco in alcune zone del manto erboso. Si invitano i sostenitori ad allontanarsi dall’impianto. Altre comunicazioni saranno fornite nelle prossime ore”.

La Topica dell’Assessore di Cosenza De Cicco
Incredibile figuraccia di un amministratore cosentino che alla vigilia del match con l’Hellas attraverso Facebook si esprimeva così:

Lee gol, medaglia d’oro e niente leva militare
By Redazione - 1 settembre 2018

Quando una vittoria ti cambia la vita.
Lee segna nella finale dei giochi asiatici Under 23, vince il torneo e per meriti sportivi non dovrà fare la leva militare obbligatoria in Corea del Sud.
Se ne tornerà a Verona tra qualche giorno, ma nel frattempo si gode questo momento, dato che probabilmente è stato il miglior giocatore dei giochi.
D.C.

FONTE: HellasNews.it


Cosenza-Hellas Verona vista dal web
settembre 4, 2018

In attesa di conoscere la decisione del Giudice Sportivo per Cosenza-Hellas Verona, il web l’ha vista così la sfida in programma sabato 1 settembre allo stadio San Vito-Marulla

Comunicato Ultrà Cosenza 1978
settembre 4, 2018

La nostra non e’ una passione retorica ne’ interessata, e’ una questione di cuore e ci sentiamo profondamente colpiti dai grotteschi eventi di cosenza verona. Le conseguenze per l’immagine della tifoseria cosentina e per i cittadini tutti appaiono gia’ disastrose. Tuttavia e’ proprio in questo momento che vogliamo stringerci intorno ai calciatori e al mister che, siamo sicuri, sono colpiti quanto noi. Saremo quindi presenti all’allenamento di martedi’ 4 settembre alle 17.00 al sanvitino, per far loro sentire la nostra vicinanza e chiediamo a gran voce al sindaco ed al presidente guarascio di presenziare anche loro per spiegarci l’accaduto con chiarezza e senso di responsabilita’, in attesa delle motivazioni ufficiali del direttore di gara che, comunque, non allevieranno le responsabilita’ pregresse. Comunque noi non molliamo di certo e men che meno per i vostri errori, noi siamo ultra’!

L’assessore di Cosenza, De Cicco, risponde al Sindaco di Verona, Sboarina
settembre 3, 2018

A PALLONE CI POSSONO GIOCARE TUTTI, A CALCIO SOLTANTO IN POCHI. (Arrigo Sacchi) Ho letto il comunicato stampa del Sindaco di Verona, Federico Sboarina. Difronte ad insulti quali “nero africano” “terone” “sporche bestie” “simmie” (lo scrivo in dialetto veneto) ed altri improperi di cui ho riscontri nei messaggi privati che i tifosi e cittadini veronesi mi hanno inviato, io purtroppo non conosco altri termini da usare per definirli, se non quelli di “razzista”. Sono termini razzisti e offensivi, lontani mille miglia dal senso di sportività e rispetto delle persone. Se il calcio non è più quello di una volta, è anche colpa di questi atteggiamenti che invece di essere stigmatizzati, vengono addirittura difesi con un comunicato stampa diffuso da una Istituzione della Repubblica Italiana, rappresentata dal Tricolore che ci unisce sotto un’unica comunità, da Nord a Sud. Quel Sud ricco della gloriosa civilità greco-romana, che ha creato l’Italia e arricchito tutti gli italiani. La storia è storia. Il campo era praticabile fino alle 16.30, divenuto poi misteriosamente impraticabile alle 18. Prima ancora di saper giocare a pallone, bisogna essere sportivi, giocando le partite sul campo senza cercare sotterfugi per ottenere vittorie a tavolino. Prendete lezione da due squadre del Sud, Lecce e Salernitana, che ieri hanno dimostrato di volersi sfidare sul campo, anche se impraticabile. Un Sindaco prima ancora di essere un amministratore, deve essere un buon padre di famiglia e sgridare i suoi ragazzi se questi sbagliano. Federico Sboarina ha perso questa occasione. Firmato Francesco de Cicco

Il Cosenza si appella invano al caso del Latina di Pecchia
settembre 3, 2018

Il presidente del Cosenza,Eugenio Guarascio, ha interpellato l’avvocato Chiacchio in attesa di conoscere la decisione di domani del Giudice Sportivo, in merito alla gara in programma sabato 1 settembre e non giocata allo stadio Marulla contro l’Hellas Verona, causa impraticabilità del campo. Il legale Chiacchio ha già parlato col numero uno dei rossoblu Guarascio nella giornata di ieri e gli ha spiegato che potrebbe esserci un precedente (???) da tenere in grande considerazione, scrivono a Cosenza. “Ricordo che nella gara Paganese-Latina di alcuni anni fa si aprì una grossa voragine al centro del terreno di gioco – ha detto Chiacchio al Corriere dello Sport – La Corte di Appello deliberò dopo varie battaglie giuridiche la ripetizione della gara e non lo 0-3 a tavolino in favore del Latina. Sentenza poi confermata dal Collegio di Garanzia del Coni. Altro non posso aggiungere”. La partita a cui si riferisce l’avvocato Chiacchio è relativa al campionato di Prima divisione stagione 2012/13, Paganese-Latina. Sulla panchina laziale sedeva Fabio Pecchia. Gara che fu interrotta al termine del primo tempo perché si aprì una voragine in campo. Nulla a che vedere quindi con quanto accaduto allo stadio San Vito-Marulla di Cosenza.

Cosenza-Hellas Verona, il ricorso del club gialloblù
settembre 3, 2018

Il giorno dopo l’annullamento di Cosenza-Verona, il terreno di gioco del San Vito-Marulla è andato lentamente normalizzandosi anche se non sono mancate alcune polemiche sulle responsabilità. Fra i vari retroscena di questo match che non ha trovato campo, c’è che è stato il Verona a chiedere per ben tre volte il rinvio della gara mentre il Cosenza avrebbe avanzato la richiesta solo nell’ultima riunione – si legge su La Gazzetta dello Sport – giovedì scorso Il Verona aveva mandato una lettera a Lega di B, Cosenza e organi arbitrali in cui aveva preventivamente annunciato richiesta di risarcimento danni in caso di problemi per i propri giocatori. E sarebbe proprio il tema inerente all’incolumità di atleti e terna arbitrale il motivo principale che avrebbe indotto l’arbitro (Piscopo) a propendere per non far disputare la partita. Nelle prossime ore sarà presentato ricorso preventivo del Verona in attesa che il giudice sportivo si pronunci sull’eventuale 3-0 a tavolino post lettura del referto arbitrale stesso.

I parametri della Lega per poter disputare una partita. Le dichiarazioni dell’agronomo Castelli
settembre 3, 2018

L’agronomo della Lega, Giovanni Castelli, questa mattina ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport dove puntualizza alcuni aspetti. Innanzitutto risponde all’osservazione circa due terreni di Serie A, Firenze e Bologna, che parevano al limite della praticabilità. “E’ una questione visiva e non sostanziale” ha detto, confermando che si trattava di qualcosa di cromatico. Castelli, poi, passa al dunque e la parte che riguarda da vicino Cosenza-Hellas Verona. “Sono tre – spiega – Il primo è chiamato anti-infortunistico e non c’è nulla da aggiungere; il secondo è prestazionale, ovvero si deve poter giocare bene, dal rimbalzo all’interazione biomeccanica tra superficie e giocatore; il terzo è estetico”.

Cosenza-Hellas Verona entra nella storia del calcio italiano
settembre 2, 2018

Quanto accaduto ieri allo stadio San Vito-Marulla non era mai successo nel calcio professionistico italiano. Il direttore di gara designato per Cosenza-Hellas Verona, Fabio Piscopo della sezione AIA di Imperia, dopo il sopralluogo delle ore 17.15 con i capitani delle due squadre, ha deciso di rinviare la partita per impraticabilità del campo. Il fischio d’inizio era previsto alle ore 18, ma le condizioni del terreno di gioco (rizollatura finita venerdì notte alle ore 2, ndr) sono parse subito critiche. Ad un’ora dall’ipotetico calcio d’inizio, come Hellas Live Vi ha potuto documentare, non erano ancora state tracciate le righe del campo e posizionate le reti sulle porte. Senza dimenticare che le panchine erano delle semplici sedie. L’arbitro non ha dato l’ok per il regolare svolgimento della partita, risultato della ”sfida” che verrà omologato martedì dal Giudice Sportivo. Come già Vi abbiamo raccontato, si va verso lo 0-3 a tavolino, con ammenda e probabile punto di penalità al Cosenza. Anche questo, purtroppo, è lo stato del calcio in Italia.

Forza ItaGlia
settembre 2, 2018

La pagina de La Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Martedì atteso il comunicato del Giudice Sportivo per l’omologazione del risultato.

Al Cosenza Calcio non è bastata la benedizione di Padre Fedele
settembre 2, 2018

Dopo il sì della Lega ecco quello dall’alto. Commentavano così ieri sui social i tifosi del Cosenza in attesa della sfida contro l’Hellas Verona. Partita che non si è giocata per impraticabilità del campo. Si va verso lo 0-3 a tavolino a favore del club gialloblù

Sindaco Cosenza: “La partita non è stata inspiegabilmente disputata”
settembre 2, 2018

“La partita Cosenza-Hellas Verona per decisione dell’arbitro, proprio a ridosso del fischio di inizio, non è stata inspiegabilmente disputata nonostante il fatto che gli ispettori della Lega, i tecnici e i giornalisti presenti avessero appurato che le condizioni del terreno di gioco non fossero così ostative e, anzi, di gran lunga migliori rispetto al campo di Ascoli dove il Cosenza ha esordito la settimana scorsa nel campionato di serie B. Noi come amministrazione comunale ce l’abbiamo messa tutta, i rappresentanti della Lega del resto ce ne hanno dato atto con decine di ispezioni durante tutta la fase dei recenti interventi realizzati, affermando che si stava procedendo nel migliore dei modi. Per non parlare poi del parere favorevole della Commissione provinciale di vigilanza – si legge sul profilo Facebook del sindaco di Cosenza – Sono davvero amareggiato, mi dispiace molto per i cosentini e mi rammarico di dover conoscere insieme ai miei cittadini questo aspetto del calcio che purtroppo non onora i principi dello sport ma rimanda a manovre fosche che non ci appartengono. Certamente chiederemo conto di quanto accaduto nelle sedi opportune perché la città di Cosenza merita rispetto”.

Risultato Cosenza-Hellas Verona, martedì la decisione del Giudice Sportivo. Si va verso lo 0-3 a tavolino
settembre 1, 2018

Bisognerà attendere martedì il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo per l’omologazione del risultato. La partita allo stadio Marulla di Cosenza non si è giocata per la decisione del direttore di gara che non ha ritenuto a norma il terreno di gioco. Si va quindi verso il 3-0 a tavolino a favore dell’Hellas Verona

Setti: “Questa è la sconfitta del calcio. Mi dispiace per gli 88 tifosi gialloblù arrivati a Cosenza”
settembre 1, 2018

“Avevo chiesto il rinvio ma ci è sempre stato detto che avremmo giocato senza problemi a Cosenza. Giovedì quando ho visto la foto delle condizioni del terreno di gioco i miei dubbi sono aumentati. La decisione l’ha presa l’arbitro, ne prendiamo atto e torniamo a casa. Cosa accadrà ora? Chiederemo il risarcimento e ora spetta al Giudice Sportivo decidere cosa fare. Le condizioni non c’erano per giocare, abbiamo evitato infortuni e questa è una cosa molto importante – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti – Questa è la sconfitta del calcio, mi spiace per gli 88 tifosi gialloblù arrivati a Cosenza. La decisione dell’arbitro non è stata giusta ma coraggiosa. Si poteva giocare a Benevento, in campo neutro, ma così non è stato. Abbiamo già fatto ricorso prima della partita, è tutto agli atti poi vedremo come si svilupperà il tutto. La fedeltà dei nostri tifosi è risaputa, ci dispiace ed in qualche modo cercheremo di favorire la loro trasferta”.

Per l’arbitro Piscopo non si deve giocare Cosenza-Hellas Verona
settembre 1, 2018

Da quanto appreso da Hellas Live, il direttore di gara designato per Cosenza-Hellas Verona, Fabio Piscopo, non è favorevole a far giocare la sfida in programma allo stadio Marulla

Le panchine dello stadio di Cosenza
settembre 1, 2018

Alle ore 17.10 non si ha ancora l’ufficialità del calcio d’inizio di Cosenza-Hellas Verona. Queste le panchine allo stadio Marulla

Manca ancora l’ok per Cosenza-Hellas Verona
settembre 1, 2018

A poco più di un’ora dall’orario fissato (18) per il fischio d’inizio di Cosenza-Hellas Verona, non si ha ancora la certezza se si giocherà o meno allo stadio Marulla. A breve le due squadre si confronteranno, coi padroni di casa intenzionati a giocare, di parere opposto invece l’Hellas Verona

Cosenza-Hellas Verona, sopralluogo in corso allo stadio Marulla
settembre 1, 2018

È iniziato poco prima delle ore 16 il sopralluogo allo stadio di Cosenza, alla presenza dell’arbitro Piscopo. Si dovrebbe giocare secondo gli addetti ai lavori del club calabrese. Si stanno ora tirando le righe del campo, mentre mancano ancora le reti delle porte

Cosenza-Hellas Verona, le condizioni del campo Marulla
settembre 1, 2018

A meno di tre ore dall’orario previsto per il fischio d’inizio di Cosenza-Hellas Verona, le condizioni del terreno di gioco

Giochi Asiatici, medaglia d’oro per la Corea del Sud di Seung-Woo Lee
settembre 1, 2018

Protagonista della finale dei Giochi Asiatici contro il Giappone, l’attaccante sudcoreano dell’Hellas Verona, Seung-Woo Lee, autore dell’1-0 al terzo minuto del primo tempo supplementare. La Corea del Sud si è imposta contro il Giappone 2-1. Un doppio successo per Seung-Woo: oltre alla vittoria dei Giochi Asiatici, l’attaccante gialloblù potrà saltare la leva militare per meriti sportivi, come Son del Tottenham.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
03 settembre 2018 - 14:30
Il campionato degli italiani
La farsa di Cosenza e l’estate (non ancora finita) del caos in Serie B

di Lorenzo Fabiano, @lollofab
www.cosenzachannel.it

Alla vista delle barbabietole sul campo di Cosenza, abbiamo pensato a che avrebbe detto il grande Vujadin Boskov. «Campo buono per Perdomo e mio cane», ecco che avrebbe detto rispolverando una sua vecchia battuta cult alla vigilia di un derby della Lanterna di qualche annetto fa. La farsa di Cosenza, di cui la Lega B è responsabile quanto il club e l’amministrazione della città calabrese, è uno schiaffo alla decenza, un pugno allo stomaco ancora da assorbire. Ci avessero interpellato, avremmo loro spiegato come lavorava «el vecio Ciompa», storico giardiniere del Parco delle Colombare. Pace all’anima sua.

In casi come questi, stringate scuse e silenzio sarebbero buona norma: «Chiediamo scusa. Abbiamo sbagliato». Quattro parole in tutto, non certo un panegirico, ma che in questo paese suonano sempre complicatissime. E infatti le udiamo poco, se non mai. Non sazi, il sindaco di Cosenza e i suoi assessori, si spingono oltre e rincarano la dose attraverso grottesche farneticazioni in arrampicata sugli specchi. Il classico «A mia insaputa…» non è ancora uscito fuori, ma non abbiamo ancora del tutto perso le speranze. Prima o poi verrà, abbiate fiducia e pazienza. La figuraccia evidentemente non è sufficiente, spazio quindi alla sfera del ridicolo. Problema loro. Consoliamoci almeno con lo 0-3 a tavolino (ci mancherebbe non fosse così..!) e tanti distinti saluti.

La Serie B, l’han battezzata Il Campionato degli Italiani. Geniale trovata, perché dinanzi a operette come quella di Cosenza ci calza a pennello. Dopo un’estate trascorsa a carte bollate nel caos (rebus ripescaggi, paventati scioperi dei calciatori, torneo azzoppato a 19 squadre, buffering a pagamento su Dazn), il campionato degli italiani si ferma dopo appena due giornate per gli impegni della Nazionale (cosa mai successa in passato. Perchè non è dato a sapersi, almeno che la carestia in cui versa il nostro calcio non sia così grave, da voler attingere dalle sementi dalla serie B). Appuntamento sul campo tra due settimane. Intanto, c’è però un’altra partita, e pure molto delicata.
Il D-day è fissato per venerdì 7 settembre, quando l’ex ministro degli esteri Franco Frattini, ora presidente del Collegio di Garanzia del Coni esprimerà parere definitivo (occhio poi al Tar, che sta sempre in agguato dietro all’angolo) sulla questione dei ripescaggi. Novara, Catania, Siena non si sono arrese e ci sperano. Venissero accolte le loro istanze, si tornerebbe così a 22 squadre. Non è finita: in aggiunta c’è infatti anche il ricorso della Ternana. Frattini è chiamato prima di tutto ad avallare quanto deciso in Zona Cesarini dalla Figc, che ha modificato la norma che impediva che il format dei campionati fosse cambiato con decorrenza immediata. Decisione che ha scatenato rabbiose reazioni. Diversamente, sarebbe lo sconquasso. Ristabilisse infatti il format a 22 squadre, il Coni dovrebbe chiedere ovviamente la modifica dei calendari, in modo tale da far recuperare i primi due turni alle ripescate. Dovesse l’organo supremo dello sport italiano sconfessare apertamente la federazione più importante del paese, si aprirebbe una frattura di una gravità senza precedenti.

Non crediamo succederà. Tutto lascia presagire che la serie B rimanga invariata e possa proseguire con il suo cervellotico schema attuale. Per il prossimo anno si vedrà. Stanti agitate le acque, sarebbe opportuno quantomeno scongiurare il naufragio e governare la nave ameno fino a maggio del prossimo anno. Del resto, se il mercantile in oggetto è «Il Campionato degli Italiani», arrivare in porto (con in stiva il carico di barbabietole raccolte sabato pomeriggio a Cosenza, di cui non si sa che fare) sarebbe già un successo.

03 settembre 2018 - 11:12
La regola è chiara: il caso Cosenza è da 0-3 a tavolino
L’articolo 17 del codice di giustizia sportiva non consente altre ipotesi

di Redazione Hellas1903

Domani il Verona capirà l’esito della gara di Cosenza, con la partita fermata prima che cominciasse per lo stato del campo dello stadio rossoblù.

Di dubbi, a leggere il codice di giustizia sportiva deliberato dalla FIGC, non paiono essercene.

All’articolo 17 la norma è chiara: “La società ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0‐3, ovvero 0‐6 per le gare di calcio a cinque, o con il punteggio eventualmente conseguito sul campo dalla squadra avversaria, se a questa più favorevole, fatta salva l’applicazione di ulteriori e diverse sanzioni per la violazione dell’art. 1 bis, comma 1“.

VISTO DA NOI
01 settembre 2018 - 19:27
Cosenza-Verona: tragicommedia d’autore a firma “Belpaese”
Giorni di ordinaria follia prima di annullare la gara. Si salva solo l’arbitro

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Quando l’assessore allo Sport di Cosenza, dott. Vizza, martedì scorso ci disse al telefono: “Che problemi ci sono? Sabato per noi si gioca. I lavori procedono secondo modi e tempi previsti, la commissione provinciale ha dato parere positivo”.

Quando vedi poi il campo e pensi che le patate scapperebbero per non farcisi piantare.

Quando vedi carriole piene di terra e sabbia due ore prima della gara sospinte sotto la calura di Cosenza per cercare di rattoppare le falle nel terreno, e gli addetti che segnano col gesso nonostante tutto, per apparecchiare una bella tavola.

Quando sai che l’impresa di giocare sarà impossibile ma vendi i biglietti e muovi decine di persone da Verona per farle attendere fuori dallo stadio fino all’ultimo.

Quando capisci che certe cose in Italia accadranno sempre, e che anche per questo ci scanniamo e ci scanneremo ancora tra guelfi e ghibellini su tutto.

Ti cascano le braccia, quantomeno.

L’unica persona coraggiosa (ma un plauso va anche alla pazienza del Verona e dei suoi tifosi giunti al Marulla in 88) è stata l’arbitro, il sig. Fabio Piscopo di Imperia. No, non se l’è proprio sentita di mettere a repentaglio caviglie e ginocchia dei calciatori. E immaginiamo le pressioni che potrebbe aver subito perché si giocasse. Bravo lui. Il resto una vergogna.

E ora che in via Belgio si richieda lo 0-3 a tavolino, che da regolamento appare scontato. Almeno quello.

Il terreno del Marulla oggi

NEWS
01 settembre 2018 - 18:03
Ultim’ora: Cosenza-Verona non si gioca, Piscopo dice no
Negativo il parere dell’arbitro

di Redazione Hellas1903

L’arbitro Piscopo ha dato parere negativo: Cosenza-Verona per lui non si gioca. Dopo ulteriore tempo che si è preso per arrivare a una scelta, il fischietto di Imperia ha detto no.

La decisione è arrivata dopo una lunga giornata di sopralluoghi, tentennamenti e cambi di orientamento degli organi preposti. Il terreno di gioco del Marulla versa in condizioni pietose, il pallone in alcuni punti non rimbalza e calpestandolo in certe parti si scende anche di 10 centimetri. Una follia pensare di poter giocare. Il sig. Piscopo ha dunque optato per la scelta migliore, anche per preservare l’incolumità dei calciatori. A.S.

NEWS
01 settembre 2018 - 17:50
Non è ancora deciso! Cosenza-Verona forse si gioca, in ritardo
Decisione ancora non presa, intanto si finisce di ultimare la segnatura del campo

di Redazione Hellas1903

Fabio Piscopo, l’arbitro della contesa, dopo il sopralluogo della commissione con gli ispettori di Lega non ha ancora deciso: Cosenza-Verona si gioca o no? Incredibile e rocambolesca la giornata di oggi, con le cariole che portavano terra e sabbia sul terreno di gioco fino a poche ore fa, terreno che è parso a molti impresentabile, oltre che pericoloso, per poter disputare una gara di pallone.


Ma dopo un lungo discutere e la prova sul campo dei capitani la decisione non è stata presa dal fischietto di Imperia, che ha tempo fino alle 18.45, da regolamento, per decidere.Va da sè che, se si dovesse giocare, la gara inizierà in ritardo. In questi minuti si stanno segnando col gesso le aree di rigore.

FONTE: Hellas1903.it


IL CASO
L'avvocato-tifoso che ha "inchiodato" Cosenza
04/09/2018 10:30
Ha preso in mano il microfono durante una seguitissima trasmissione sportiva di Cosenza ("Lupi si nasce") e ha inchiodato tutti i responsabili della farsa. Antonello Aprile è il presidente dell'Associazione Cosenza nel Cuore, è un tifoso rossoblù della primissima ora, ma non ha risparmiato nessuna critica nei confronti dei responsabili della mancata partita con il Verona (GUARDA IL VIDEO).

Una lunga "arringa" che ha ricevuto molti messaggi di solidarietà, lontana da piagnistei e alibi. "E' stata una nefandezza" ha detto l'avvocato tifoso "e non ci sono alibi. Querelatemi pure, porterò tredicimila tifosi del Cosenza a testimoniare. Questa gente ha privato me, la mia famiglia, i miei figli di godere del ritorno del Cosenza in serie B dopo quindici anni di attesa. Non si è giocato perchè il campo faceva schifo. Bastava poco per evitare tutto questo. Il presidente del Verona si era offerto fino all'ultimo di rimandare il match. Quest'anno giochiamo in serie B, domenica l'avversario era il Verona, che gioca al Bentegodi, uno stadio dei mondiali. Siamo stati umiliati e adesso qualcuno deve pagare".

LA FORMAZIONE PRIMA DEL CAOS COSENZA
L'esclusione di Ragusa e il ritorno di Calvano
03/09/2018 12:31
Dopo il vergognoso caso del campo di Cosenza, in attesa che il giudice sportivo si pronunci sull’eventuale 0-3 a tavolino, il Verona tornerà ad allenarsi a Peschiera per la sfida di domenica 16 settembre col Carpi al Bentegodi (dopo la pausa per le nazionali).

Il "caos del Marulla" ha fatto passare in secondo piano le scelte di Grosso che aveva annunciato la formazione, ancora con una punta (probabile 4-3-3) con Di Carmine in campo e Pazzini in panchina. Questa la formazione scelta dal tecnico pescarese: Silvestri; Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Calvano, Colombatto, Zaccagni; Matos, Di Carmine, Laribi.

Tre nomi su tutti al centro delle scelte: Calvano, Ragusa ed Henderson. Grosso, forse per dare più equilibrio a centrocampo, aveva scelto l'incontrista Calvano (dopo più di un mese fuori dalle scelte perchè c'era in ballo il rinnovo del contratto) da mettere davanti alla difesa, con il regista Colombatto spostato sul centro-sinistra, più libero di impostare. Mentre a completare il terzetto c'era il dinamico Zaccagni (risolvendo così, con l'esclusione di entrambi, il ballottaggio Henderson-Gustafson).

Davanti, l'esclusione che fa più rumore (quasi come la scelta già annunciata, in conferenza, di lasciare Pazzini in panchina): Ragusa, il grande acquisto del mercato (prestito con riscatto solamente in caso di A) escluso dagli 11 a favore di Laribi spostato alto, che poteva agire sia a sinistra che dietro alla punta.

Scelte diverse, dopo il deludente esordio col Padova, che forse avrebbero garantito più solidità e dinamismo rispetto alla tanta tecnica da "calcio orizzontale". Sarebbe stato un Verona vincente o si sarebbe visto un altro Hellas asfittico e poco concreto sotto porta?
L.VAL.

DOPO LA PARTITA ANNULLATA AL VERONA
Cosenza, tifosi rossoblù contro sindaco e società
02/09/2018 08:20
Una figuraccia a livello nazionale e internazionale. Non sono teneri nei confronti del sindaco di Cosenza Occhiuto e della società, i tifosi rossoblù. Sul web si leggono molti commenti amareggiati e arrabbiati per quella che doveva essere una grande festa per il ritorno del Cosenza in serie B ed invece si è rivelata una indegna pagina calcistica e amministrativa (leggi qui). Il sindaco di Cosenza ha cercato di girare la frittata, accusando manovre oscure ma gli stessi cosentini non gli hanno creduto. Troppo evidenti i ritardi per dei lavori che potevano e dovevano essere realizzati molto prima, troppo superficiale la condotta della società che invece di chiedere il rinvio della partita o di giocare in un campo neutro, ha fino all'ultimo secondo negato l'evidenza, finendo in un tunnel senza uscita.

IL REGOLAMENTO
Ecco la norma che darà lo 0-3 a tavolino
02/09/2018 08:13
Sarà il giudice sportivo a dare lo 0-3 a tavolino al Verona dopo la vergogna di Cosenza. Su questo non ci sono dubbi. A dirlo è l'articolo 17 del regolamento della Figc. Ecco cosa recita la norma: "La società ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-, ovvero 0-6 nelle gare di calcio a 5, o con il punteggio eventualmente conseguito sul campo dalla squadra avversaria, se a questa più favorevole, fatta salva l'applicazione di ulteriori sanzioni per la violazione dell'articolo 1 bis...".

CALCIO
Cosenza-Verona, ufficiale: non si gioca
01/09/2018 18:34
Ora è ufficiale: Cosenza-Verona non si gioca. Questo il comunicato della società del Cosenza: "La gara tra Cosenza ed Hellas Verona non sarà disputata a causa della decisione assunta dal Direttore di gara che non ha ritenuto praticabile il terreno di gioco in alcune zone del manto erboso. Si invitano i sostenitori ad allontanarsi dall’impianto. Altre comunicazioni saranno fornite nelle prossime ore".

Ora c'è da capire se la gara verrà rinviata o il Verona vincerà 0-3 a tavolino.

SERIE B
Cosenza-Verona: arbitro avrebbe detto no
Campo del Cosenza al momento (foto Cosenza channel)

01/09/2018 18:10
Cosenza-Verona non si dovrebbe giocare. L’arbitro Piscopo ha dato parere negativo: Cosenza-Verona per lui non si gioca ma non è ancora ufficiale.

Dopo ulteriore tempo, il fischietto di Imperia avrebbe detto no.

SERIE B
Cosenza-Verona
Clima surreale

01/09/2018 17:58
Corsa contro il tempo per lo svolgimento della gara Cosenza-Verona in programma questo pomeriggio alle ore 18 allo stadio San Vito-Marulla. I lavori per il rifacimento del manto erboso sono ancora in via di ultimazione e gli operai sono al lavoro anche in queste ore - riporta la Gazzetta dello Sport -. Alle 17:15 si è tenuto un sopralluogo con i due capitani, il pallone è stato fatto rimbalzare ma ancora non ci sono ufficialità da parte della Lega e degli uffici stampa delle due squadre. Anche l'arbitro ha valutato le condizioni del terreno di gioco.

Il clima ha del surreale, le squadre si stanno allenando sul campo, eppure migliaia di tifosi sono ancora fuori dai cancelli a circa un quarto d'ora dall'inizio ufficiale della partita. Mancano anche le linee che delineano il centro del campo. Si attendono aggiornamenti, la sensazione è quella che si dovrebbe giocare, ma sembra impossibile che si cominci alle 18.

PARTITA A RISCHIO
Assessore Cosenza polemico: Si gioca
Il post dell'assessore

01/09/2018 14:46
"Alle 18 come promesso si gioca Cosenza-Verona. Solo chiacchiere da Verona". Così l’assessore del comune di Cosenza, Francesco de Cicco, annuncia su Facebook che si giocherà regolarmente allo stadio Marulla la partita Cosenza-Hellas.
Ma la decisione finale spetta ai commissari e all'arbitro dopo il sopralluogo delle 15. La partita, ad ora, è ancora incerta.

PROBLEMI COL CAMPO
Cosenza, che farsa! Ora la gara è a rischio
01/09/2018 13:46
Cosenza-Verona è a rischio rinvio. La gara in programma oggi alle ore 18 al ‘San Vito-Marulla' potrebbe non disputarsi a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco, rizollato solo due notti fa.

Alle 15 è previsto un decisivo sopralluogo, per capire se ci possano essere i presupposti per scendere in campo. La partita potrebbe essere rimandata ma c’è anche l’ipotesi che il Cosenza subisca una sconfitta a tavolino (0-3), oltre a ricevere un punto di penalizzazione in classifica. Così il Verona di Grosso avrebbe tre punti.

Il Cosenza spinge per giocare ma per il Verona non ci sono le condizioni idonee per disputare la partita, valutando il campo pericoloso per l'incolumità dei giocatori. La Decisione finale spetta all’arbitro e ai commissari.

FONTE: TGGialloBlu.it


FOTO | Cosenza-Hellas Verona a rischio rinvio per le condizioni del terreno di gioco: la situazione

01/09/18 12:45 | News calcio | Autore: Redazione
Cosenza-Hellas Verona è a serio rischio rinvio. La gara in programma quest'oggi alle ore 18 allo stadio 'San Vito-Marulla' per la seconda giornata del campionato di Serie B, infatti, potrebbe non disputarsi a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco, rizollato due notti fa.

In questi minuti è in corso un primo sopralluogo, tra qualche ora ne è previsto un altro, per capire se ci possano essere i presupposti per scendere in campo. Momenti decisivi. E il rischio, per il Cosenza, è che possa addirittura arrivare una sconfitta a tavolino (0-3), oltre ad un punto di penalizzazione in classifica.

La situazione è molto tesa. Dal lato Cosenza filtra ottimismo e fiducia, con la società che crede che tutto si possa sistemare nel giro di poche ore: il club sta spingendo affinché la gara possa essere giocata. Il Verona ritiene che ad ora non ci siano assolutamente le condizioni valutando il campo impraticabile, anche pericoloso per l'incolumità dei giocatori.

Si attende una decisione, che verrà presa dall'arbitro e dai commissari il cui sopralluogo è attualmente in corso: tra le 15 e le 15:30 ci sarà una riunione decisiva e verrà comunicato se si giocherà o meno. Incerto l'inizio di Cosenza-Hellas Verona, in foto le condizioni del terreno di gioco.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


#COSENZAVERONA: MAGLIA E BIGLIETTO PER TUTTI I TIFOSI PRESENTI IN TRASFERTA
19/SETTEMBRE/2018 - 18:30
Verona - L'Hellas Verona FC, in seguito ai fatti di #CosenzaVerona, comunica l'iniziativa pensata per premiare la fedeltà degli 88 tifosi che avevano acquistato un tagliando per il settore ospiti dello stadio 'Marulla' senza poter poi accedere all'impianto e assistere alla gara.

Tutti i tifosi coinvolti, presentando il biglietto del settore ospiti di Cosenza-Hellas Verona potranno, da domani ed entro il 5 novembre 2018:

- ritirare e personalizzare gratuitamente una maglia da gara 'Home' dell'Hellas Verona 2018/19 all'Hellas Store Arena di via Cattaneo

- richiedere un biglietto omaggio per una gara interna a scelta tra Hellas Verona-Spezia, Hellas Verona-Lecce, Hellas Verona-Perugia ed Hellas Verona-Cremonese, ovvero le 4 gare interne in calendario prima del 5 novembre. I biglietti saranno richiedibili presso l'Hellas Store Arena (nelle fasi di prevendita di ciascuna delle gare sopra indicate) e alla biglietteria n.1 dello stadio 'Bentegodi' (nel giorno gara). Nel caso il tifoso sia già abbonato, il biglietto è richiedibile per una persona terza nel medesimo settore dell'abbonamento. Nel caso il tifoso non sia già abbonato, il biglietto è richiedibile nei settori Curva Sud, Poltrone Est e Tribuna Superiore Ovest, fino ad esaurimento della disponibilità di tagliandi. Per l'emissione del biglietto è necessario presentare un documenti di identità in corso di validità dell'interessato.

SETTI: «SITUAZIONE CHE SI SAREBBE POTUTA EVITARE, MI DISPIACE SOPRATTUTTO PER GLI 88 TIFOSI»
01/SETTEMBRE/2018 - 19:35
Cosenza - Il commento del Presidente Maurizio Setti in seguito a Cosenza-Hellas Verona, gara non disputata.

«Mi dispiace soprattutto per gli 88 tifosi del Verona che hanno affrontato un viaggio durissimo per essere qui, facendo sacrifici, e ora si vedono costretti a tornare indietro. Ci metteremo a disposizione per cercare di rimediare, con un rimborso, a questa spiacevole situazione. La cosa più grave è la sconfitta di questo calcio approssimativo, ho parlato con il presidente del Cosenza, fino a questa mattina gli ho fatto presente che eravamo disponibili al rinvio ma a questo punto la decisione non spetta più a noi, ci rimettiamo alla decisione dell’arbitro. Le partite siamo abituati a giocarcele, chiaramente ora faremo valere i nostri diritti in tutte le sedi competenti, anche in termini di risarcimento perché abbiamo subito dei danni che sarebbe stato semplice evitare. Il rischio di infortuni era altrettanto serio, la decisione presa mi sembra quella più giusta. Noi già in settimana abbiamo notificato agli enti preposti che non c’erano le condizioni per giocare».

#SERIEBKT #COSENZAVERONA: LE FORMAZIONI UFFICIALI
01/SETTEMBRE/2018 - 17:15
Cosenza - Le formazioni ufficiali di Cosenza-Hellas Verona, 2a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma sabato 1 settembre (ore 18) allo stadio 'Marulla' di Cosenza.

COSENZA-HELLAS VERONA
In via ufficiosa, il Giudice Sportivo dovrebbe assegnare la vittoria al Verona: 0-3 a tavolino.

COSENZA-VERONA NON SI GIOCA! Il comunicato ufficiale del club calabrese: "La società Cosenza Calcio comunica che la gara tra Cosenza ed Hellas Verona non sarà disputata a causa della decisione assunta dal Direttore di gara che non ha ritenuto praticabile il terreno di gioco in alcune zone del manto erboso. Si invitano i sostenitori ad allontanarsi dall'impianto. Altre comunisicazioni saranno fornite nelle prossime ore.".

Manca ancora l'ufficialità ma il direttore di gara avrebbe dato parere negativo sullo svolgimento di Cosenza-Verona. Le condizioni del campo metterebbero a rischio l'incolumità dei giocatori.

E' attesa a breve una decisione da parte dell'arbitro Piscopo.

Ultimissime novità: il rifacimento del manto erboso si è protratto più del previsto. I cancelli dell'impianto sono ancora chiusi con i giocatori in attesa sul terreno di gioco. E' corsa contro il tempo per lo svolgimento della gara che, in ogni caso, non inizierà alle 18.00.

Braglia cambia un solo elemento rispetto a una settimana fa: Palmiero viene preferito a Verna. Grosso avanza Laribi nel tridente con Zaccagni in mediana. In difesa spazio a Balkovec.

Il Verona si schiera con il 4-3-3: Silvestri - Balkovec, Caracciolo, Marrone, Crescenzi - Calvano, Colombatto, Zaccagni - Matos, Di Carmine, Laribi.

Il Cosenza si schiera con il 3-5-2: Saracco - Capela, Dermaku, Legittimo - Corsi, Palmiero, Mungo, Garritano, D'Orazio - Tutino, Maniero.

La gara Cosenza-Verona è stata a rischio svolgimento fino a un paio d'ore rispetto al fischio d'inizio a causa delle condizioni non perfette del terreno di gioco. Dopo il sopralluogo è arrivato l'ok della Lega: squadre in campo per il riscaldamento.

I rossoblu mancano dal campionato cadetto da 15 anni: in quell'occasione, gli scaligerri vinsero grazie a una rete di Abbruscato. L'ultimo precedente è del 2009, in Serie C: match terminato senza reti. L'arbitro dell'incontro è il signor Piscopo di Imperia.

Al "San Vito-Marulla" si affrontano una neopromossa e una retrocessa. Entrambe le formazioni sono reduci dal pareggio all'esordio: i padroni di casa sono stati raggiunti nel finale dall'Ascoli; gli ospiti non sono andati oltre l'1-1 nel derby contro il Padova.

Benvenuti alla diretta di Cosenza-Verona, gara valida per il 2° turno di Serie B.


COSENZA: Saracco, Corsi, Dermaku, Capela, Palmiero, Mungo, D'Orazio, Legittimo, Maniero, Garritano, Tutino.
A disposizione: Cerofolini, Idda, Perez, Di Piazza, Tiritiello, Baclet, Varone, Bearzotti, Anastasio, Pascali, Verna, Baez.
All.: Braglia.

HELLAS VERONA: Silvestri, Caracciolo, Marrone, Matos, Di Carmine, Colombatto, Balkovec, Crescenzi, Zaccagni, Laribi, Calvano.
A disposizione: Ferrari, Tozzo, Eguelfi, Henderson, Gustafson, Ragusa, Pazzini, Kumbulla, Danzi, Tupta, Almici.
All.: Grosso.

Arbitro: Piscopo di Imperia.
Assistenti: Cangiano di Napoli e Rossi di Novara.

NOTE.

GIOCHI ASIATICI: LA COREA È D'ORO! 2-1 AL GIAPPONE CON GOL DI LEE
01/SETTEMBRE/2018 - 15:34
Verona - Epilogo straordinario per Seung-woo Lee ai Giochi Asiatici di Giacarta e Palembang 2018. La Corea del Sud è infatti riuscita a sconfiggere in finale il Giappone per 2-1 dopo una partita arrivata fino ai tempi supplementari. L'attaccante gialloblù, chiamato in causa dal commissario tecnico Hak-bum Kim al 12' della ripresa, ha sbloccato all'inizio del primo extra time una gara ancora ferma sullo 0-0. I coreani sono poi riusciti a raddoppiare al 101' con Hee-chan Hwang, rendendo di fatto vano il tentativo del Giappone di rientrare in partita con il gol di Ayase Ueda al 115'. Il triplice fischio ha sancito la fine del torneo di calcio dei Giochi Asiatici, consegnando il titolo alla Corea del Sud.

PRIMAVERA: FINISCE 0-0 IL TEST CONTRO IL VICENZA
01/SETTEMBRE/2018 - 13:20
Verona - Termina a reti inviolate il test match dell'Antistadio fra le formazioni primavera dell'Hellas Verona e del Vicenza. Dopo un'iniziale fase di studio le due squadre si sono alternate alla regia d'attacco, con i gialloblù a costruire dal basso e a cercare la testa degli attaccanti con un grande numero di cross, soprattutto verso la fine della prima frazione. Gli avversari si sono avvalsi della profondità delle proprie punte, da cui è nata l'occasione più importante del match cioè il palo colpito dal diagonale rasoterra di Olivato. Secondo tempo equilibrato, con l'Hellas alla ricerca della condizione ottimale e dei 90' nelle gambe in vista del campionato. I ritmi si sono abbassati nel finale accompagnando la gara al risultato di 0-0.

HELLAS VERONA-VICENZA 0-0
HELLAS VERONA: Chiesa, Galazzini, Bernardinello, Peretti (dal 18' pt Righetti), Empereur, Lisi, Amayah (dal 20' st Caon), Sinior (dal 33' st Martinez), Sane, Felippe (dal 45' st De Zotti), Traore (dal 20' st Fiumicetti).
A disposizione: Ciezkowski, Lucaj, Agbugui, Hudzik, Brandi, Nardi, Jemal.
All.: Porta.

VICENZA: Pizzagnacco (dal 1' st Segantini), Forestan (dal 1' st Paccagnella), Rumiz, Sacchetto, Rossi (dal 1' st Affollati), Popovic (dal 27' st Berlato), Mosele (dal 1' st Bertollo), Piazzon (dal 15' st Rampin), Olivato (dal 1' st Gomiero), Bianco, Okoli (dal 27' st Migliorini).
A disposizione: Rampin.
All.: Bernardinello.

Arbitro: Bertuzzi di Piacenza.
Assistenti: Sbardella e Zandonà.

NOTE.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: LUDOGORETS in Europa League! CAMPANHARO protagonista. Il 34enne Giuseppe RUSSO all'ACIREALE in Serie D, disputò tre stagioni in gialloblù conquistando la promozione in Serie B... Raphael MARTINHO ingaggiato dalla VIRTUS ENTELLA.

FORMULA 1: A 18 anni di distanza dall'ultima volta al GP d'Italia prima fila tutta rossa con RAIKKONEN e VETTEL che all'ultimo respiro scalzano la MERCEDES di HAMILTON!

Campanharo trascina il Ludogorets in Europa League
agosto 31, 2018

L’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Gustavo Campanharo, protagonista del successo in Bulgaria per 4-0 del Ludogorets contro i georgiani del Torpedo Kutaisi. Sua la rete del 2-0 al 38’ del primo tempo. All’andata terminò 1-0. Foto Instagram

FONTE: HellasLive.it


Acireale: Arriva il centrocampista Giuseppe Russo
agosto 31, 2018
Giuseppe Russo


CATANIA SERIE D GIRONE I 30 Agosto 2018 alle 17:37
Mediante una nota apparsa sulla propria pagina facebook, la società Acireale Calcio ufficializza un colpo importante per la zona mediana del campo. Nella prossima stagione vestirà infatti la maglia granata il centrocampista classe 1983 Giuseppe Russo, che nel suo curriculum può vantare delle esperienza in Serie B, militando in squadre come Crotone, Messina, Catanzaro e Verona. Grande colpo dunque per i granata che rinforzano ulteriormente la rosa con un giocatore di livello che saprà dare un grosso contributo in mezzo al campo. Fonte foto: Pagina facebook ufficiale Acireale Calcio
Damiano Terzo

FONTE: IAmCalcio.it


Arriva Martinho, un rinforzo per il centrocampo

01 Settembre 2018
Arriva Martinho, un rinforzo per il centrocampo
La Virtus Entella comunica di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Raphael Martinho Alves de Lima (centrocampista, nato a Campo Grande il 15 aprile 1988).
Un caloroso benvenuto da parte del presidente Gozzi e di tutta la famiglia Entella.

FONTE: Entella.it

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